Archive for the ‘La Felicità IT’ Category

Lama Monlam: La felicità nella vita di tutti i giorni

Ven. Lama Ciampa Monlam: Le afflizioni mentali non sono la nostra mente.

Ven. Lama Ciampa Monlam: La felicità nella vita di tutti i giorni, Centro Tara Bianca Genova 23/12/17. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in inglese di Tenzin Tsomo e dall’inglese in italiano da Sabrina Facco.

Ven. Lama Ciampa Monlam Sabato 23/12/2017

Buon pomeriggio, parlerò di come avere la felicità nella vita di tutti i giorni, parlerò del Buddhismo in generale.

Chi gestisce un centro di dharma deve avere una buona motivazione, dev’essere una buona persona.

Nella nostra società abbiamo molte religioni, ma ci sono anche molti che non credono in una religione, perché desiderano la felicità. Ma non mi riferisco solo agli umani, ma anche agli animali, partendo da quelli più grandi come gli elefanti, le tigri, fino agli insetti, tutti vogliono la felicità e la pace. Continua »

 

13 – Il Dhammapada: La felicità

Dhammapada 205: Chi ha assaggiato la dolcezza della solitudine e il nettare della meditazione non ha dolori né peccato, avendo già sorbito la gaia essenza della legge.

Dhammapada 205: Chi ha assaggiato la dolcezza della solitudine e il nettare della meditazione non ha dolori né peccato, avendo già sorbito la gaia essenza della legge.

La felicità

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Viviamo dunque felici senza odiare chi ci odia:

fra chi ci è nemico, viviamo senza odio.

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Viviamo dunque felici senza dolore

tra chi è addolorato: fra chi è addolorato,

viviamo senza dolore.

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Viviamo dunque felici senza desideri

fra chi è preda del desiderio:

fra chi è avido viviamo senza avidità Continua »

 

Serkong Rinpoche: il samsara è la sofferenza, 
il Dharma la felicità

Il Ven. Lama Tsenzhab Serkong Rinpoche maestro dei grandi meditatori, qui nel suo eremo nei boschi e sulle montagne nivali sopra Dharamsala.

Il Ven. Lama Tsenzhab Serkong Rinpoche maestro dei grandi meditatori, qui nel suo eremo nei boschi e sulle montagne nivali sopra Dharamsala.Alla fine del samsara c’è la sofferenza, 
alla fine del Dharma c’è la felicità.

Alla fine del samsara c’è la sofferenza, 
alla fine del Dharma c’è la felicità

Insegnamento del Ven. Lama Tsenzhab Serkong Rinpoche I a Longueuil, Quebec (Canada) il 19 Agosto 1980, tradotto da Alexander Berzin. –

Tutti gli esseri desiderano essere felici, nessuno vuole essere infelice. Continua »

 

Lama Yeshe: Come cercare la felicità?

Lama Tubten Yeshe: “Dovete riconoscere tutte le concezioni sbagliate, dovete conoscerle chiaramente, cosi potrete ottenere la comprensione giusta, seguire la strade giusta e quindi ricevere la realizzazione giusta e definitiva”.

Lama Tubten Yeshe: “Dovete riconoscere tutte le concezioni sbagliate, dovete conoscerle chiaramente, cosi potrete ottenere la comprensione giusta, seguire la strade giusta e quindi ricevere la realizzazione giusta e definitiva”.

Lettura di Lama Tubten Yeshe il 10 marzo 1971.

Siamo molto fortunati a trovarci qui per un breve periodo di tempo ed usare le nostre energie per realizzare lo stato di Buddha.

Sakyamuni Buddha dà la soluzione perfetta al problema dell’ignoranza, cioè la non-conoscenza dei due livelli di verità (1), che è la causa delle afflizioni mentali (2),

Così ripetendo il mantra di Buddha Sakyamuni e meditando su questo soggetto, possiamo trovare una grande soluzione ai problemi interiori. Questa soluzione consista in un grande metodo per eliminare le afflizioni mentali. Puoi vederlo da solo, puoi avere tale esperienza mentre stai ripetendo questo mantra. Meditando su questo soggetto puoi sperimentare come s quanto esso modifichi la tua mente.

Puoi sentire coma fluisce il mantra mentre lo recitiamo. E’ così semplice.

OM MUNI MUNI MAHA MUNAIE SOHA

L’intero Dharma è in questo mantra. Sakyamuni Buddha stesso raggiunse alte realizzazioni tramite il significato di questo mantra. Se capisci il contenuto di questo mantra t’accorgerai anche che la vera natura di ogni cosa è inclusa in esso. Penso che agendo cosi, anche solo per un minuto, possiamo ricevere un grande beneficio. Nella nostra coscienza s’è così impressa una grande impronta che ci dà la possibilità di risolvere i due livelli di problemi, che non sono altro che l’ignoranza dei due livelli di verità. Continua »

 

A. Berzin: 8 consigli buddhisti per la felicità

Dr. Alexander Berzin: 8 consigli buddhisti per la felicità

La felicità è qualcosa che noi tutti vorremmo provare a prescindere da cosa stia accadendo. Ma come si fa a essere fondamentalmente una persona felice, capace di affrontare qualunque cosa avvenga nella vita? Ecco alcuni suggerimenti buddhisti:

  1. Trova un po’ di tempo tranquillo ogni giorno – calmati concentrandoti sul tuo respiro.

  2. Quando sei con altre persone, sii consapevole di come ti comporti e di come parli; quando sei da solo, sii consapevole di ciò che sta avvenendo nella tua mente – prova ad agire, parlare e pensare in modi costruttivi.

  3. Fai qualcosa di carino per qualcuno ogni giorno – abbi un interesse sincero per la loro felicità.

  4. Sii generoso con altri – incrementerà il tuo senso di autostima.

  5. Concentrati sui tuoi punti di forza e su quelli degli altri – offri suggerimenti utili quando sorgono problemi.

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A. Berzin, M. Lindén: Cos’è la felicità?

Gentilezza, interesse e compassione per gli altri, allora, sono le cose principali che abbiamo bisogno di coltivare per vivere una vita felice.

Dr. Alexander Berzin, Matt Lindén: Cos’è la felicità?

La felicità è una sensazione di benessere di lungo termine, pace mentale e soddisfazione per le nostre vite – è quello che tutti noi ricerchiamo, tutto il tempo. Quando ne abbiamo persino un piccolo assaggio, vogliamo che continui per sempre.

Le persone spesso confondono il piacere con la felicità. Continua »

 

Ven. Ghesce Yesce Tobden: Il desiderio della felicità.

Ven. Ghesce Yesce Tobden: Discriminare correttamente le azioni positive dalle negative.

Ven. Ghesce Yesce Tobden: Discriminare correttamente le azioni positive dalle negative.

Ven. Ghesce Yesce Tobden: Il desiderio della felicità.

1. Insegnamenti del Ven. Ghesce Yesce Tobden al Centro Ewam, Firenze.

Tutti noi desideriamo essere felici e tutti noi desideriamo non essere infelici, perciò la felicità va realizzata e l’infelicità va abbandonata, eliminata.

Così come uno desidera essere felice, allo stesso modo, tutti gli altri esseri senzienti, viventi, vogliono anche loro essere felici; così come uno non desidera di essere infelice, allo stesso modo tutti gli altri non vogliono essere infelici.

Ora, come la propria felicità personale va realizzata, ottenuta, allo stesso modo anche la felicità degli altri va realizzata, ottenuta. Come la sofferenza, il dolore personale, va eliminato, allo stesso modo anche il dolore, la sofferenza degli altri devono essere eliminati e abbandonati. Continua »

 

Ghesce Yesce Tobden: La Sorgente della Felicita’

Il Ven. Ghesce Yesce Tobden al suo dibattito conclusivo, in presenza di Sua Santità il Dalai Lama finale ed i grandi lama, per il conseguimento del titolo di Ghesce Larampa o dottorato PhD nella dottrina buddista.

Il Ven. Ghesce Yesce Tobden al suo dibattito conclusivo, in presenza di Sua Santità il Dalai Lama finale ed i grandi lama, per il conseguimento del titolo di Ghesce Larampa o dottorato PhD nella dottrina buddhista.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Yesce Tobden sul tema: La Sorgente della Felicita’, al Centro EWAM di Firenze il 19 – 21 Dicembre 1995. Trascrizione di Ciampa Yesce Bruno Vannucchi che ringraziamo di cuore per la sua grande gentilezza e generosità.

Ven. Ghesce Yesce Tobden

Tutti vogliamo essere felici e non desideriamo soffrire, vogliamo ottenere la felicità ed eliminare la sofferenza. La felicità non viene senza una ragione precisa ma sorge da cause e condizioni. Se uno realizza le cause della felicità ottiene la felicità, nello stesso modo eliminando le cause che producono la sofferenza questa viene a cessare. Quindi c’è la necessita per noi tutti di creare le cause che portano alla felicità ed abbandonare le cause che producono la sofferenza. Le cause che producono la sofferenza sono ignoranza, odio ed attaccamento; le azioni verbali e fisiche che commettiamo con queste attitudini mentali producono sofferenza. Continua »