Archive for the ‘Morte, bardo e rinascita IT’ Category

Ghesce Rabten: Reincarnazione

Ghesce Rabten: Reincarnazione

Alcune persone hanno predisposizioni negative sin dalla nascita: i frutti del karma. I genitori educano probabilmente i figli nello stesso modo, ma essi crescono in modo diverso a causa del karma. Continua »

 

Lama Thubten Yeshe: Dissoluzione

Lama Thubten Yeshe: Tutti i fenomeni della sfera sensoriale esistono come le nuvole.

Lama Thubten Yeshe: Tutti i fenomeni della sfera sensoriale esistono come le nuvole.

Lama Thubten Yeshe: Dissoluzione

Acqua che scorre rapidamente dalla scoscesa parete montana, una energia naturale:

c’è la vita

ma la potenza della morte

è ciò che l’accompagna.

Molta gente mi considera pazzo quando parlo della morte. Pensano che io non capisca nulla della vita.

se pensi alla morte e alla sofferenza, ti deprimi” Pensano che io ne sia ossessionato.

morire è atroce. Perché ti soffermi tanto?”

È molto buffo, perché sono loro a non capire la vita. Continua »

 

Ven. Ghesce Thubten Dargye: Meditazione sul Bardo

Ven. Ghesce Thubten Dargye: Per la nostra pratica spirituale, la consapevolezza dell'impermanenza e della morte è fondamentale.

Ven. Ghesce Thubten Dargye: Per la nostra pratica spirituale, la consapevolezza dell'impermanenza e della morte è fondamentale.

Insegnamenti sul tema “Meditazione sul Bardo” del Ven. Ghesce Thubten Dargye a Solanas, CA, 24-26 maggio 2013. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano del Dr. Massimo Dusi, che vivamente si ringrazia. Ci scusiamo per ogni errore ed omissione.

Ven. Ghesce Thubten Dargye

Porgo il benvenuto a tutti voi. Tutti noi abbiamo ottenuto un corpo umano e la nostra vita umana somiglia ad una bolla di sapone, è completamente impermanente. E non sappiamo dove andremo: se nei reami degli dei o in quelli infernali. Perciò è importante pensare che esiste la morte. Dove andremo dopo la morte? Come l’ombra segue il corpo, cosi la nostra coscienza segue il nostro karma positivo o negativo.

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Lama Zopa Rinpoce: Ricordare la morte

Lama Zopa Rinpoce: La riflessione su morte e impermanenza rende la vita altamente significativa.

Lama Zopa Rinpoce: La riflessione su morte e impermanenza rende la vita altamente significativa.

Lama Zopa Rinpoce: RICORDARE LA MORTE

Non è gran cosa riflettere solamente su morte e impermanenza, ma riveste un’importanza vitale pensare a ciò che avviene dopo la morte. Se il karma è negativo, allora ci sono i reami inferiori con sofferenze inimmaginabili: tutto questo può essere impedito immediatamente.

Non possiamo liberarci del samsara entro un’ora, oggi, questa settimana o quest’anno, ma possiamo purificare il karma negativo adesso, oggi stesso e, fermare, quindi, le rinascite nei reami inferiori se la morte sopraggiungesse adesso, tra un’ora, oggi stesso. Questo è possibile.

Ricordando morte, impermanenza, karma e reami inferiori di sofferenza, la mente è indotta ad adottare la soluzione della pratica del Dharma. Continua »

 

Lama Zopa Rinpoce: Meditazione su come la vita termina velocemente

Lama Zopa Rinpoche: Come passa ogni secondo che costituisce i miei settanta anni, io mi avvicino alla morte.

Lama Zopa Rinpoche: Come passa ogni secondo che costituisce i miei settanta anni, io mi avvicino alla morte.

Lama Zopa Rinpoce: Meditazione su come la vita termina velocemente

Per prima cosa pensate a come termina una vita della durata di centomila anni, composta di secondi, mesi e anni. Centomila anni sono l’insieme di un certo numero di secondi, di un certo numero di frazioni di secondo, che iniziano a trascorrere dal momento del concepimento nell’utero della madre. Appena la vita inizia, come trascorre ogni attimo, l’intero insieme di attimi inizia a finire; l’intero insieme di frazioni di secondo che compongono centomila anni diminuisce attimo dopo attimo, in ogni istante la vita di centomila anni diventa più breve. In questo modo, sottraendo ogni istante all’intero, il totale diventa sempre minore e così, velocemente, la vita trascorre. La vita termina così velocemente.

Pensate: dal momento in cui sono stato concepito nell’utero di mia madre, dal momento in cui la mia mente è entrata nell’ovulo fertilizzato, la durata della mia vita, determinata karmicamente, che sia di settanta anni, o di quanti anni sia, è andata diminuendo. Continua »

 

Lama Zopa Rinpoce: Impermanenza e morte.

Lama Zopa Rinpoce: Impermanenza e morte.

Quanto è lunga la vita?

La vita è così fragile, la sua natura è transitoria. Si può vedere come cambia anche in un solo anno, in un mese, in una settimana, un giorno, un’ora, un minuto e di secondo in secondo. Continua »

 

Ghesce Ngawang Dhargye: La Morte ed il Percorso

Ghesce Ngawang Dhargye: La Morte ed il Percorso

La tradizione della meditazione sulla morte insegnata qui ha origine da Buddha Shakyamuni ed è stata praticata da famosi meditatori come Shantideva, i primi ghesce Kadampa, Gampopa il discepolo di Milarepa, lo yogi incomparabile Lama Je Tzong Khapa, i Dalai Lama e molti altri rinomati maestri. Continua »

 

Lama Zopa Rinpoce: meditazione sulle circostanze della morte.

Lama Zopa Rinpoche: Gli yogi che realizzano l'impermanenza non vogliono sprecare tempo neppure a rimuovere una scheggia.

Lama Zopa Rinpoche: Gli yogi che realizzano l'impermanenza non vogliono sprecare tempo neppure a rimuovere una scheggia.

Lama Zopa Rinpoce: meditazione sulle circostanze della morte.

Ora ho ricevuto una perfetta rinascita umana, ma durerà ancora a lungo? Questa rinascita umana esisterà per sempre? No, non esisterà sempre; finirà dopo un certo tempo. In breve tempo il corpo che ho si svuoterà, sarà finito. Arriverà presto un tempo in cui questo corpo sarà visto solo nelle vecchie fotografie. Tale momento arriverà tra non molto. Continua »

 

Credi alla rinascita?

L´idea della rinascita spiegava anche perché le cose avvenute nella mia vita erano successe.

L´idea della rinascita spiega anche perché le cose avvenute nella mia vita erano successe.

Credi alla rinascita?

Singapore, 10 agosto del 1988. Estratto rivisto da Berzin, Alexander e Chodron, Thubten. Glimpse of Reality. Singapore: Amitabha Buddhist Centre, 1999.

Domanda: Credi alla rinascita?

Risposta: Si, ci credo. Tuttavia, c’è voluto molto tempo per me prima d’arrivare a questo punto. Non si crede alla rinascita subito. In alcune aree del mondo, per esempio in molte parti dell’Asia, credere alla rinascita fa parte della cultura: le persone ne hanno sentito parlare fin dalla loro infanzia e per questo ci credono automaticamente. Per chi proviene da culture occidentali, invece, può sembrare strano credere alla rinascita. Normalmente, non ci si convince di colpo della sua esistenza: non è che tutto d´un tratto appaiono arcobaleni e musica… e poi gridiamo “Alleluia! Ora credo!” Di solito le cose non avvengono così.

La maggior parte delle persone ha bisogno di molto tempo per abituarsi all´idea della rinascita. Continua »

 

Accompagnamento al defunto secondo il Libro Tibetano dei Morti

Accompagnamento al defunto secondo il Libro Tibetano dei Morti Continua »

 

Ghesce Rabten Rinpoche: Morte e Rinascita

Ghesce Rabten Rinpoche:  Quello che dai medici occidentali è assunto come il punto di morte, non è veramente tale fino a quando la coscienza e l’energia sono dentro il corpo.

Ghesce Rabten Rinpoche: Quello che dai medici occidentali è assunto come il punto di morte, non è veramente tale fino a quando la coscienza e l’energia sono dentro il corpo.

Ghesce Rabten Rinpoche: Morte e Rinascita

Il più sottile stato di coscienza

Le coscienze del sonno, se vengono usate correttamente, sono più potenti delle coscienze ordinarie. La ragione di questo fatto è che, mentre si dorme, tutte le altre coscienze sensoriali grossolane sono assorbite: il che produce una concentrazione più profonda e una mente più potente. I benefici di tali stati mentali possono essere compresi facendo uno sforzo per analizzarli con l’intento di farne buon uso. Benché noi dormiamo e sogniamo ogni notte, ciò non ci reca alcun beneficio perché non sappiamo cosa fare di queste coscienze.
Vi sono stati di coscienza ancora più sottili degli stati di sonno e sogno ed essi si presentano nel processo della morte, quando la mente si prepara a separarsi dal corpo. Anzitutto, ai momento della morte le coscienze grossolane sensoriali sono assorbite. Poi la coscienza diventa sempre più fine e sottile. Essa diventa sottile al massimo grado prima del momento della morte e nell’attimo stesso del trapasso è estremamente potente. Durante tutto il processo vi sono vari livelli di sottigliezza mentale è quello finale è chiamato chiara luce della morte. Benché questa coscienza di chiara luce, che è estremamente sottile, sia sempre esistita entro la nostra corrente di coscienza, Continua »

 

Lama Thubten Yeshe: Vita, Morte e Stato Dopo la Morte Bardo

Lama Thubten Yeshe: Vita, Morte e Stato Dopo la Morte Bardo

Ginevra (Svizzera) settembre 1983.

Prima dissertazione

Questa sera inizierò con una breve introduzione sulla realtà umana: morte e bardo dal punto di vista buddhista. Il Buddhismo sostiene che gli esseri umani possiedono qualità molto elevate e, in special modo, i requisiti dell’intuizione e della capacità mentale. Secondo il punto di vista buddhista, il processo di crescita umano è diverso da quello di un vegetale: ogni essere umano ha una storia estesa, un lungo periodo di evoluzione della coscienza umana individuale. Continua »

 

La meditazione sulla morte

La morte delle persone care, la nostra, sono tutti momenti essenziali per meditare su aspetti della nostra realtà che di solito rimuoviamo.

La morte delle persone care, la nostra, sono tutti momenti essenziali per meditare su aspetti della nostra realtà che di solito rimuoviamo.

Silvia Bianchi: La meditazione sulla morte nel buddismo tibetano

Ogni giorno passato senza la consapevolezza della morte è un giorno sprecato” dicono i maestri nel buddismo tibetano.

La morte è una realtà ed è utile rimanere a contatto con la realtà anche quando questa è dolorosa.

Se però sei depresso non è utile meditare sulla morte! E’ invece più utile meditare sulla “ preziosa rinascita umana” gli stessi Lama (maestri) tibetani sono i primi a sottolineare.

La meditazione sulla morte nel buddismo tibetano, come tutte le altre meditazioni, è utilizzata allo scopo di crescere, evolvere verso l’illuminazione. Che cosa significhi “illuminazione” è un argomento complesso ed articolato. In estrema sintesi l’illuminazione è uno stato nel quale non si soffre più e si è in grado di aiutare tutti gli altri ad uscire dalla sofferenza (nel testo Abbhisamayalankara è possibile scoprire nei dettagli quali sono i 173 aspetti della mente illuminata e qual è il sentiero da percorrere per arrivare all’illuminazione1).

Perché meditare sulla morte ci dovrebbe aiutare ad uscire dalla sofferenza? Continua »

 

Lama Yeshe: Migrazione della Coscienza alla Morte

Lama Tubten Yeshe: Migrazione della Coscienza nel Tempo della Morte

Insegnamento conferito al Tushita Retreat Center, Dharamsala, India nel marzo1981.

Prima dissertazione 2 marzo 1981

Questa sera farò una breve introduzione sulla migrazione della coscienza conosciuta come po-wa, in tibetano. Continua »