Archive for the ‘Namkhai Norbu IT-EN’ Category

Chögyal Namkhai Norbu: I Tre Principi dell’Insegnamento

Chögyal Namkhai Norbu: La maggior parte degli esseri senzienti ignora la propria vera natura.

Chögyal Namkhai Norbu: I Tre Principi dell’Insegnamento

Quando seguiamo qualsiasi tipo di insegnamento dobbiamo comprendere che ci sono sempre tre principi, altrimenti non riusciremo a capire che tipo di insegnamento sia e che beneficio possiamo avere. Questo non per giudicare se un insegnamento è migliore di un altro, ma è molto importante perché, se stiamo seguendo un insegnamento, dobbiamo comprenderne le caratteristiche, che dipendono dalla situazione. Continua »

 

Chogyal Namkhai Norbu: arriva il lama libera tutti.

Chogyal Namkhai Norbu

Chogyal Namkhai Norbu

Chogyal Namkhai Norbu: arriva il lama libera tutti.

Il Maestro non ti dice se devi andare a destra o sinistra”, di Raimondo Bultrini foto di Paolo Fassoli. Dolcevita, Vagabondi del Dharma 7 Agosto 2015. Il Venerdì di Repubblica.

Cos’ha di speciale il suo modo d’intendere il Buddhismo? Innanzitutto meno formule, meno mantra e più comportamenti quotidiani. Lo racconta l’autore di questo articolo: la guida più (allegramente) illuminata che potreste trovare. Il Maestro assiste alle danze tibetane (si chiamano khaita, ovvero «armonia nello spazio») nel gompa (il luogo di pratica) di Merigar. Tutti a Merigar appassionatamente. Per la sua gente Norbu è un tulku, reincarnazione di maestri dalle buone intenzioni.

Per molti mesi l’anno Giorgio Horn lavorava in Africa come consulente di vari progetti umanitari, e al ritorno passavamo lunghe serate a parlare di vita, musica etno e religioni del mondo. Giorgio aveva incontrato Chogyal Namkhai Norbu, allora docente di Letteratura tibetana e mongola dell’università orientale di Napoli, Continua »

 

Namkhai Norbu: La pratica nella vita quotidiana

Namkhai Norbu Rinpoche: Se riuscite a mantenere la presenza durante il giorno potete anche vedere tutto quello che succede come un sogno, ciò aiuta ad avere sogni lucidi la notte.

Namkhai Norbu Rinpoche: Se riuscite a mantenere la presenza durante il giorno potete anche vedere tutto quello che succede come un sogno, ciò aiuta ad avere sogni lucidi la notte.

Namkhai Norbu Rinpoche: La pratica nella vita quotidiana.

Lo Dzogchen è il nome utilizzato per  indicare la natura della mente, la nostra condizione fondamentale, primordiale, ovvero prima che esiste la confusione e con questo termine intendiamo sopratutto  il suo riconoscimento.  Per realizzare questa natura bisogna essenzialmente praticare due cose:  la non distrazione ed il rilassamento. Per non distrazione s’intende non “non – pensare”, ma s’intende non fissazione ai pensieri, quindi dovremmo utilizzare la nostra mente come uno specchio Continua »

 

Namkhai Norbu: Conoscere la nostra vera condizione

Chögyal Namkhai Norbu: Il principio dell’Insegnamento che Buddha ha dato è quello di causa ed effetto.

Chögyal Namkhai Norbu: Conoscere la nostra vera condizione.

Buongiorno a tutti dappertutto. Sono molto felice di essere qui a Pechino. Mi dispiace di non conoscere il cinese per poter spiegare. La maggior parte della vita l’ho passata in Occidente e per questo parlerò in inglese.
Voglio spiegare un po’ che cos’è l’Atiyoga perché vi ho dedicato me stesso. Il mio percorso spirituale, la mia vita, il mio modo di essere, sono integrati con il principio dell’Insegnamento dell’Atiyoga.
Sono fermamente convinto che sia molto utile e importante conoscere i principi dell’Insegnamento dell’Atiyoga non solo a chi si dedica alla pratica e segue un percorso spirituale ma anche a chiunque viva nella nostra condizione umana. Questo è il motivo per cui ho seguito questa conoscenza e insegnamento.
In Tibet originariamente esistevano quattro o cinque tradizioni buddiste e quella pre-buddhista Bon, tutte molto importanti. Si applicano e si presentano in modi diversi.
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Chögyal Namkhai Norbu: Santi Maha Sangha

Chögyal Namkhai Norbu: Buddha taught that suffering is an effect and has its cause, if you discover the cause and work with cause, there is the possibility to overcome.

Chögyal Namkhai Norbu: Santi Maha Sangha 

Introduction

Good evening everybody. This is the first day of the Santi Maha Sangha training, but today everybody is participating. I am only giving an introduction, not a particular teaching of Santi Maha Sangha. This is also the Day of the Dakini, so we also need to do a Ganapuja. Before we do a Ganapuja, I want to introduce what doing a retreat of Santi Maha Sangha means.

Many of you don’t know what Santi Maha Sangha is. Why do many people want to do Santi Maha Sangha? Many people say it is because they want to be a teacher. Continua »

 

Namkhai Norbu: Il samsara è irreale

Namkhai Norbu Rinpoche: Non sono interessato al numero degli studenti, ma al fatto che qualcuno di questi capisca ciò che sto davvero comunicando, perché può essere utile per il futuro, per preservare l’insegnamento e per gli esseri senzienti. Particolarmente per gli esseri umani, affinché abbiano meno tensioni e siano più consapevoli.

Namkhai Norbu Rinpoche: Non sono interessato al numero degli studenti, ma al fatto che qualcuno di questi capisca ciò che sto davvero comunicando, perché può essere utile per il futuro, per preservare l’insegnamento e per gli esseri senzienti. Particolarmente per gli esseri umani, affinché abbiano meno tensioni e siano più consapevoli.

Namkhai Norbu Rinpoche: Il samsara è irreale

Una delle pratiche più importanti è essere consapevoli, essere presenti e quindi integrare corpo, voce e mente nello stato naturale. Inoltre quando siete presenti si manifestano i segni in maniera concreta: non sentite che la vita è pesante. Vedete, alcuni sentono di avere sempre molti problemi e tensioni. Altri mantengono tensioni accumulate da molti anni. Poi vi aggiungono più tensioni e covano dentro una specie di rabbia. Ciò è molto negativo. Dovete liberarvene. Liberarvi significa sapere qual è la vostra vera condizione. Continua »

 

Namkhai Norbu: Lo Dzogchen nella vita quotidiana.

 

Namkhai Norbu Rinpoche: Per comprendere come si possa integrare la consapevolezza presente con tutte le attività della propria vita quotidiana, prendiamo l’esempio del camminare.

Namkhai Norbu Rinpoche: Lo Dzogchen nella vita quotidiana.
Alcune persone sono disturbate quando sentono dei rumori provocati da altre persone che camminano, parlano e così via, e diventano irritati da questo, oppure diventano distratti da cose esterne a se stessi, danno vita a molte illusioni. Questo è il percorso errato noto come “il pericoloso passaggio in cui la visione esterna appare come un nemico”. Ciò significa che, anche se si sa come continuare nella conoscenza della condizione sia dello stato di calma che dell’onda del pensiero, non si è ancora riusciti a integrare questo stato con la propria visione esterna. Se questo dovesse essere il caso, pur mantenendo sempre la consapevolezza presente, se si vede qualcosa, non si dovrebbe essere distratti, ma, senza giudicare ciò che si vede come piacevole, si dovrebbe rilassarsi e continuare nella presenza. Se un pensiero sorge giudicando l’esperienza come piacevole e spiacevole, basta riconoscerla con la nuda attenzione e continuare nella consapevolezza presente senza dimenticarla.

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Namkhai Norbu: agire e vivere nelle circostanze

Namkhai Norbu Rinpoche: Quello che io insegno è che una delle cose più importanti nella vita di qualsiasi persona è essere presenti, non distratti.

Namkhai Norbu Rinpoche: Quello che io insegno è che una delle cose più importanti nella vita di qualsiasi persona: è essere presenti, non distratti.

Namkhai Norbu Rinpoche: Agire e vivere nelle circostanze.

D. Lei è arrivato in Italia negli anni ’60, insegnando subito scrittura e letteratura tibetana. Come è cambiato l’interesse per la cultura tibetana in Italia?
R. A me sembra molto cambiato. Io sono un tibetano e mi sono sempre interessato e occupato con tutta la mia energia per proteggere la cultura tibetana. Ma nei miei primi anni all’Università, tutte le cose più ufficiali sulla cultura tibetana, storia del Tibet ecc, tutti seguivano principalmente i primi professori occidentali che avevano avuto il contatto con il Tibet, ma loro non avevano fatto ricerche profonde sulla nascita e le fonti della cultura tibetana.
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Chögyal Namkhai Norbu: Physical Body and Mind

Chögyal Namkhai Norbu: When we observe ourselves, we can discover how many limitations we have, how these limitations create many problems, and we can free ourselves from those problems.

Chögyal Namkhai Norbu: Relationship Between Physical Body and Mind

I am very happy to be here with all of you. This is the first time I have been in this place. In general most of the time I live in Tenerife. My origin is Tibetan and I received all my education when I was in Tibet. When I was 20 years old I came to India and two years later I was invited by the famous Tibetologist, Giuseppe Tucci, to Italy, and worked at the university in Italy for many years. As you know, for many centuries Tibet remained isolated and for that reason ancient spiritual knowledge and many ancient sciences have remained as they were up to this moment. Continua »

 

Chögyal Namkhai Norbu: I tre principi sacri

Chögyal Namkhai Norbu: è molto importante coordinare e rafforzare l’energia nella nostra condizione.

Chögyal Namkhai Norbu: I tre principi sacri

Buongiorno a tutti dappertutto. Oggi prima di cominciare la pratica vorrei spiegare un po’. Quando facciamo la pratica di Mandarava, iniziamo con le nove respirazioni e anche le visualizzazioni, non solo con le respirazioni. Quando espiriamo immaginiamo che tutte le negatività, gli ostacoli, il karma negativo e tutto questo viene espulso. Così quanto espiriamo integriamo nella vera natura degli elementi. Quando inspiriamo immaginiamo che tutte le sostanze e l’essenza degli elementi sono abbinate alla respirazione, ovvero è ciò che inspiriamo. Quando finiamo l’inspirazione tutto è integrato nella nostra dimensione. Con le nove respirazioni dovremmo fare questo. Poi facciamo l’Ati Guruyoga – ieri ho spiegato come farlo – e quando siamo nello stato dell’Ati Guruyoga siamo rilassati. Ma quando facciamo le pratiche dobbiamo pensare e fare le visualizzazioni. Così, dopo essere stati nello stato della contemplazione, di nuovo entriamo nei pensieri. Dopo facciamo il mantra di purificazione. Continua »