<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	>

<channel>
	<title>Insegnamenti e non solo...</title>
	<atom:link href="http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.sangye.it/altro</link>
	<description>Qui trovate insegnamenti, storie, articoli sul Buddhismo Tibetano...</description>
	<pubDate>Wed, 09 May 2012 19:15:59 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>I principi buddhisti fondamentali</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3084</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3084#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 19:10:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insegnamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3084</guid>
		<description><![CDATA[Sua Santità il Dalai Lama. L’intero corpus degli insegnamenti buddhisti è comunque compreso nel primo insegnamento che il Buddha impartì a Sarnath, nel parco delle Gazzelle (anche nell’iconografia buddhista questo avvenimento è stato sin dalle origini ricordato con simboli che ancor oggi si ritrovano nei paesi buddhisti come le gazzelle accovacciate ai due lati della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3085" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="size-full wp-image-3085" title="hh-sorr" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/10/hh-sorr.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama afferma che l'essenza del Buddhismo consiste nell’essere il più possibile di beneficio per tutti gli esseri viventi o almeno di non danneggiarli. " width="400" height="294" /></span></span></span><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama afferma che l&#39;essenza del Buddhismo consiste nell’essere il più possibile di beneficio per tutti gli esseri viventi o almeno di non danneggiarli. </p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama.</strong> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’intero corpus degli insegnamenti buddhisti è comunque compreso nel primo insegnamento che il Buddha impartì a Sarnath, nel parco delle Gazzelle (anche nell’iconografia buddhista questo avvenimento è stato sin dalle origini ricordato con simboli che ancor oggi si ritrovano nei paesi buddhisti come le gazzelle accovacciate ai due lati della Ruota del Dharma<img src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" border="0" alt="" width="1" height="1" align="BOTTOM" /> che ricordano appunto il Parco di Jetavatana in cui la ruota iniziò a girare): l’Insegnamento delle Quattro Nobili Verità<span id="more-3084"></span> le realtà esperienziali sperimentate dal Buddha stesso. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none"><strong>La Nobile Verità della Sofferenza.</strong></span></span></span></span></p>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel primo punto del suo insegnamento il Buddha espose con chiarezza la situazione di sofferenza caratteristica del nostro stato di esistenza, che comprende la sofferenza della malattia, dell’invecchiamento, della povertà, della morte e molte altre. Va compreso correttamente il motivo per cui il Buddhismo pone come stadio fondamentale al proprio sviluppo spirituale la consapevolezza del proprio stato di sofferenza. L’obiettivo del sentiero spirituale buddhista è quello di raggiungere la completa liberazione dalla sofferenza. Tale liberazione, però, avviene tramite lo sforzo personale di seguire i metodi proposti dal Buddha, per cui è necessario avere una decisa motivazione a raggiungere tale liberazione. Una forte motivazione, infine, si ottiene solo sulla base di una chiara consapevolezza dello stato che si vuole abbandonare. Per questo è necessario riconoscere il proprio stato di sofferenza, senza farsi cogliere da atteggiamenti nichilisti o pessimisti, ma rimanendo però realisti riguardo la propria situazione.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify; text-decoration: none"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La Nobile Verità della causa della sofferenza.</strong></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una volta compresa la propria situazione di sofferenza è necessario indagare sull’origine di quest’ultima. In tale contesto la filosofia buddhista individua l’origine della sofferenza sulla base della legge di causa ed effetto, per la quale qualsiasi fenomeno o qualsiasi situazione ci si trovi a sperimentare dipende da azioni intraprese in precedenza. Sulla base del principio filosofico fondamentale della legge di causa ed effetto il buddismo deriva gran parte della sua dottrina utilizzando una disquisizione logica rigorosa ed elaborata, in modo del tutto simile all’approccio tipico della scienza occidentale. Il risultato di tale analisi è che l’origine principale delle nostre sofferenze risiede nei cosiddetti veleni mentali, tra i quali il principale è l’ignoranza, cioè la non conoscenza del reale modo di esistenza di tutti i fenomeni. Da questo tipo di ignoranza discendono gli altri veleni mentali, che possono essere raggruppati in: odio, attaccamento, invidia, orgoglio e dubbio. Sulla base di queste predisposizioni mentali negative vengono poi compiute le azioni negative di corpo e parola, come ad esempio rubare, uccidere, avere una condotta sessuale scorretta, mentire, calunniare o usare parole che provocano sofferenza o portano a conflitti. Dato che risalendo a ritroso nella nostra vita, fino al momento della nascita, tutte le situazioni che sperimentiamo dipendono, oltre che dalle condizioni contingenti, anche da una causa fondamentale posta in precedenza, è necessario asserire l’esistenza di vite precedenti alla nostra nascita, per non cadere in una contraddizione logica. Il Buddhismo pertanto sostiene, sulla base della legge fondamentale di causa ed effetto, che ogni individuo è costretto in un ciclo continuo di morte e rinascita (in sanscrito Samsara), dove sperimenta un grado di sofferenza dipendente dalle azioni da lui compiute in precedenza. Tale principio è indicato con il termine Karma, che significa azione.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify; text-decoration: none"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La Nobile Verità della cessazione della sofferenza.</strong></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La realizzazione della seconda Nobile Verità, che individua per ogni sofferenza una causa, è di fondamentale importanza nel processo verso la liberazione dalla sofferenza: infatti dal momento che la sofferenza ha una causa, consegue che rimuovendo tale causa si estinguerà anche la sofferenza corrispondente. Su questo principio si basa quindi la giustificazione dell’intero sentiero spirituale buddhista, che si focalizza sulla rimozione di tutte le cause della sofferenza per ottenere la liberazione.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify; text-decoration: none"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La Nobile Verità del Sentiero per la liberazione dalla sofferenza.</strong></span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nell’ultima parte del suo insegnamento il Buddha espose il metodo vero e proprio per raggiungere la liberazione dalla sofferenza. Tale sentiero, anche noto come “La Via di Mezzo”, evita i due estremi: l’estremo della ricerca della felicità attraverso la mera soddisfazione dei piaceri sensoriali e l’estremo dell’automortificazione delle diverse forme di ascetismo. In estrema sintesi l’intero percorso spirituale buddhista, suddiviso in otto aspetti fondamentali (Retta Comprensione, Retto Pensiero, Retta Parola, Retta Azione, Retta Condotta di vita, Retto Sforzo, Retta Consapevolezza e Retta Concentrazione), indirizza il praticante verso l’abbandono di tutte le azioni negative di corpo, parola e mente, eliminando tutti i veleni della mente e coltivandone tutti gli aspetti positivi.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come già accennato in precedenza, nell’ambito delle scuole buddhiste del “Grande Veicolo” vi è grande enfasi nella motivazione altruistica di raggiungere l’Illuminazione, esclusivamente per il beneficio degli altri esseri. Tale tipo di motivazione pone le sue basi sullo sviluppo dell’equanimità, della compassione e dell’amore. Equanimità significa stemperare la nostra visione distorta che distingue tra amici e nemici, simpatici e antipatici e così via, comprendendo che tutti gli esseri viventi sono uguali tra loro, avendo lo stesso desiderio di felicità e la stessa repulsione per la sofferenza. Essi sono pertanto ugualmente degni del nostro aiuto e della nostra attenzione.<br />
Compassione significa aspirare alla completa liberazione di tutti gli esseri dalla sofferenza, mentre amore significa desiderare la felicità per tutti gli esseri. Coltivando l’aspirazione di essere noi in prima persona a liberare tutti gli esseri dalla sofferenza ed a donare loro la felicità e comprendendo che saremo in grado di fare questo solo una volta Illuminati, sorge la motivazione di raggiungere la completa Illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri. Tale motivazione è indicata con il termine sanscrito di Bodhicitta, che significa mente dell’Illuminazione. La motivazione di Bodhicitta è sostenuta e coltivata dalla pratica delle sei perfezioni (Paramita): generosità, moralità, pazienza, sforzo entusiastico, concentrazione e saggezza.</span></span></span></p></blockquote>
<blockquote style="margin-left: 0cm; margin-right: 1.07cm; line-height: 150%; text-align: justify"><p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una descrizione dettagliata del sentiero buddhista richiederebbe una trattazione molto più elaborata, ma come dice spesso S.S. il Dalai Lama, la sua essenza consiste nell’essere il più possibile di beneficio per tutti gli esseri viventi o almeno, se non si può essere loro di beneficio, di non danneggiarli.</span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">da UBI <a href="http://www.buddhismo.it/">http://www.buddhismo.it/</a></span></span></span></p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3084</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Dagri Rinpoche: Introduzione al Buddhismo</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3647</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3647#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 20:04:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Insegnamenti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3647</guid>
		<description><![CDATA[Insegnamenti del Ven. Dagri Rinpoche Sabato 11 febbraio 2012 al Centro Sabsel Thekchok Ling di Genova, sul tema:  “Introduzione al Buddhismo”. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, Graziella Romania e dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3648" class="wp-caption alignleft" style="width: 471px"><img class="size-full wp-image-3648  " title="dagri" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2012/02/dagri.jpg" alt="Ven. Dagri Rinpoche Sabato al Centro Sabsel Thekchok Ling di Genova." width="461" height="307" /><p class="wp-caption-text">Ven. Dagri Rinpoche Sabato al Centro Sabsel Thekchok Ling di Genova.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti del </span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong>Ven. </strong></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong>Dagri Rinpoche</strong></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;"> Sabato 11 febbraio 2012</span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;"> al </span></span><strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;">Centro Sabsel Thekchok Ling</span></strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"> di </span><strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong>Genova</strong></span></strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">, </span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;">sul tema: </span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;"> “</span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong>Introduzione al Buddhismo</strong></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">”</span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, Graziella Romania e dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa nell’ambito del </span></span><strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong>Progetto Free Dharma Teachings</strong></span></strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong> </strong></span><strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><strong>del Centro Sangye Cioeling di Sondrio</strong></span></strong><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano e </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">revisione </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-weight: normal;">parziale di Anna Maria De Pretis.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven. </strong><strong>Dagri Rinpoche </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ci troviamo tutti in uno stato di sofferenza ed è ciò di cui vorremmo sbarazzarci. Questo stato è prodotto da cause. <span id="more-3647"></span>E ciò che è prodotto, la sofferenza, è al centro della nostra attenzione. Il Buddha si è impegnato per illustrarci come farci uscire dalla sofferenza, almeno dalla sofferenza grossolana, per farci uscire dagli stati delle rinascite sfavorevoli. Ma quel che più importa è il superamento definitivo della sofferenza, del ciclico divenire della sofferenza, verso il nirvana, appunto quanto insegnato dal Buddha. Per quanto riguarda le caratteristiche dell’onniscienza o della conoscenza esaustiva, questa è la conoscenza che permea tutte le necessità, tipologie e caratteristiche degli esseri, una comprensione totale, siamo un’infinita di esseri. Senza discriminazione tra buddisti e non, il Buddha è costantemente a disposizione di tutti gli esseri perché è sempre a disposizione per risolvere la sofferenza di tutti gli esseri e non solo su questo pianeta, ma in miliardi di mondi. Proprio perché la questione della sofferenza è un problema universale, perciò la compassione e l’interessamento dei Buddha è completo ed universale.</span></span><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In ogni mondo c&#8217;è la disponibilità di essere recepiti dei Buddha, come accadde su questo pianeta 2500 anni fa, quando diede il suo primo insegnamento ad un gruppo di 5 discepoli cui conferì il suo primo insegnamento delle Quattro nobili verità, che rappresenta la base del suo insegnamento ed è considerato il sigillo del Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nella formulazione delle Quattro nobili verità, descrisse la sofferenza come percepita dagli esseri superiori o dei nobili. Questa è la nobile verità della sofferenza, dell&#8217;origine, della cessazione e della cessazione. È la realtà come percepita dagli esseri superiori arya che percepiscono la realtà cosi come è, in opposizione all&#8217;essere ordinario, non ancora consapevole della vera realtà. È la realtà percepita dagli esseri superiori. La Prima nobili verità è la sofferenza e le sue cause. La Seconda nobile verità è quella del cambiamento, da molti considerata una non sofferenza. Perciò la sofferenza va compresa, e, per eliminarla, va attivato il sentiero.  Conosciamo la sofferenza del dolore, la sofferenza più grossolana, quella ovvia, per cui nessuno vorrebbe soffrire. Conosciamo gli stati grossolani della sofferenza, ce ne sono che crediamo piacere, e sono la sofferenza del cambiamento. Ma è incompreso lo stato causato da karma e klesha determinato da ignoranza ed afflizioni mentali, è questa la sofferenza strutturale o pervasiva o di strutturazione. Una volta conosciuta la realtà alla predisposizione alla sofferenza, occorre capire la sorgente della sofferenza, che va abbandonata: karma e klesha, in alter parole, tutte le attivata controproducenti motivate dalle illusioni o distorsioni mentali. Sono tutti gli stati di una mente ottenebrata che per la loro caratteristiche danno adito a turbamento e disagio, creando cosi turbamenti mentali. Proprio perché desideriamo la felicita dobbiamo esaudire questo compito che ci porta a disintossicare la ns mente dalla sofferenza, da eliminare 1 volta per tutte. Perciò la cessazione coincide con la liberazione definitiva. E&#8217; assolutamente possibile trovare la felicita, disattivando in modo radicale i meccanismi della sofferenza, determinati da karma e klesha, dove non c&#8217; libertà. Dove quel che proviamo piacevole, è solo temporaneo, perciò e&#8217; solo sofferenza. Dobbiamo tendere allo stato in cui tutte queste catene sono spezzate. Perché&#8217; e&#8217; lo stato di libertà da karma e klesha che ci libera da meccanismi dettati da distorsioni ed illusioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda il Buddha Dharma, come espresso dal Buddha, per la sua realizzazione occorre fiducia, ma non solo: è fondamentale, affinché venga recepito nella sua pienezza, la sua comprensione, la ricerca, l&#8217;analisi, la familiarizzazione. L&#8217;attendibilità di ogni asserzione deve essere verificata da ognuno, il che ci deve permette di assumere la responsabilità del nostro essere e del nostro divenire: a partire della comprensione che alla base c&#8217;è una distorsione cognitiva, una confusione che ci impedisce la comprensione della vera realtà, il cui ottenimento coincide con lo stato di arat o di distruttore del nemico. E si tratta di una prerogativa posseduta da ognuno di noi. Si tratta di mettersi in gioco, d&#8217;impegnarci in questo commino. Per attivare il metodo della liberazione dalla sofferenza, dobbiamo inoltrarci sul sentiero, nella verità del sentiero come comprensione della realtà cosi come è, della realtà che i fenomeni sono interdipendenti. Che la si riconosca o meno, le cose stanno cosi. Che le conosciamo o meno, le cose sono di quel tipo di  natura. Quindi, sono della natura dell&#8217;interdipendenza. Ed il sentiero è liberatorio perché ha la capacita di eliminarla una volta per tutte. Fondamentale è quindi coltivare il sentiero che ha appunto la capacita di liberarci dal samsara. Ed è quanto il Buddha ci insegnò 2500 anni fa: comprendere il divenire ciclico, il vagare senza senso, comprendere che altrimenti saremmo prigionieri di informazioni distorte. Il sentiero va conosciuto ed applicato in modo mirato, per cui l&#8217;acquisizione dell&#8217;onniscenza dipende dalla nostra capacità di intervento mirato rispetto alla comprensione del sentiero della vera realtà. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;interdipendenza fu proposta solo dal Buddha, come metodo indirizzato alla eliminazione definitiva  ma, per uscir dal meccanismo del samsara è molto importante uscire dal mondo della interdipendenza, perché questa permea le relazioni, anche in termini di commercio, di successo per il nostro sostentamento, nel nostro mondo è un dato di fatto l&#8217;interdipendenza, di cui dobbiamo prendere atto. La sofferenza samsarica è quella del nascere, invecchiare, ammalarsi, morire e rinascere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La nominalità: i genitori sono tali perché hanno avuto dei figli. Non lo sarebbero altrimenti. Per quanto riguarda i semi. Il seme è la causa del germoglio, ma a sua volta ne è anche 1&#8242;effetto. E&#8217; causa di quanto successivamente produrrà, ma è effetto di quanto prodotto. Non esiste i1 seme che sia causa effetto di per se, ma in quanto produce delle azioni degli effetti ed e&#8217; a sua volta prodotto da cause. A seconda dei casi, il seme è nominabile come causa o come effetto. Il fiore, per la sua nominabilità, diciamo: quello è un fiore, con le sue parti, petali e gambo. Ma dov&#8217;è&#8217; il fiore? I suoi componenti, il gambo, i petali ecc sono solo delle parti, nominate, ma non sono il fiore, sotto ricerca, con 1a mente che vuole localizzare il fiore, che è fatto di varie parti, tutto ciò è il fiore. Ma cos&#8217;è&#8217; esattamente il fiore? Il colore, il profumo, tutto ciò che determina la sua nominalità, dov&#8217;è? Parliamo d&#8217;interdipendenza, di relatività di fattori od azioni, per cui consideriamo un qualcosa o qualcuno bello o brutto, per definirlo buono o sgradito. Così, anche il Buddha, il completamente purificato, cosi anche il Buddha è diventato tale in quanto ha abbandonato di tutto ciò che è impuro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche lo spazio non è a sé stante, anche esso non e&#8217; un assoluto a se stante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche noi, anch&#8217;io sono un essere nominale, anche se mi credo tale, non prodotto ma non è vero. Non ci sono parti non prodotte. Dove risulto prodotto tutto in un pezzo? Non lo sono nemmeno nel naso. Ci sono cinque componenti psicofisiche su cui siamo nominati, cosi come c&#8217;è una continuità dell&#8217;essere su cui possiamo essere nominati. Pare che i giapponesi abbiano un modo d&#8217;identificarsi rispetto al loro naso. C&#8217;è un qualcosa che esiste non in modo relativo, a sé stante, che non dipenda da altro? Il fatto che io sia prodotto lo è per cause e condizioni, il che fa si che esista. Perciò è assemblato o composto, ed è impermanente. Tutto ciò che è contaminato è della natura della sofferenza. Tutto ciò che è contaminato da karma e klesha, in definitiva tutto ciò che e&#8217; contaminato è della natura della sofferenza. Tutto ciò che è composto è impermanente, tutto è interdipendenza, vuoto di realtà a sé stante. Il nirvana è pace e trascendimento della sofferenza: è la pace definitiva. Impermanenza, precarietà è un qualcosa di cui siamo tutti consapevoli, ma non di quella sottile. Non c&#8217;è nulla che stia fermo. È la caratteristica del cambiamento stesso. È fondamentale comprendere l&#8217;interdipendenza, è fondamentale comprendere la realtà dell&#8217;essere delle cose. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Amore e compassione sono fondamentali nel veicolo universale del Mahayana. Sono l&#8217;essenza dei nutrimenti che fanno il benessere. Per poterci permettere gli agi della vita moderna, qualunque cosa sia d&#8217;interesse al nostro piacere, questo non è garantito e sicuro, ma è limitato. È molto importante non ritenere che quelle sono il soddisfacimento del nostro benessere: quelle sono distrazioni, sospensioni della sofferenza. Sono le nostra qualità interiori, che ci sia felicita o meno nella nostra mente. E&#8217; il nostro mondo interiore che fa la differenza. Perciò e&#8217; molto importante il nostro rafforzamento interiore, perché e&#8217; dal nostro interno che scaturiscono tutti i disagi. Il lavoro di fondo che garantisce il nostro benessere e&#8217; la comprensione ed il superamento della sofferenza. Penso che dobbiamo ampliare la nostra familiarità ad amare e vivere con compassione e, proprio per questo, per il suo superamento dobbiamo comprendere gli stati disagevoli in cui manca la consapevolezza della natura delle cose e dell&#8217;attaccamento. Per poterli disattivare occorre comprendere l&#8217;interdipendenza, la conoscenza che disattiva tutti i meccanismi di sofferenza. E&#8217; un intervento risolutivo che ci porta a comprendere la realtà. Tuttavia, occorre prima intervenire contrapponendo caso per caso, opponendo amore e compassione alla collera ad esempio, stati frustranti caratterizzanti eventi ed esperienze, condizionando in modo positivo quel che scatta nella nostra mente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La benevolenza, l&#8217;amore e la compassione sono le doti da coltivare, perché sono gli amici gentili, il supporto incalzante, le guide spirituali, le qualità interiori che meritano il riconoscimento di amici spirituali su cui fare affidamento in qualsiasi momento, proprio perché cerchiamo di affrancarci dai meccanismi della sofferenza. Lo spirito altruistico all&#8217;illuminazione è sempre benefico, garantisce sempre la felicità immediata ed a lungo termine per sé e gli altri, sono il perno portante di tutta la nostra esistenza, e quando la si raggiunge si diventa i vittoriosi, si consegue la santità, il servizio collettivo promosso dalle qualità interiori. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gioiamo per questa opportunità eccezionale di aver sviluppato quest&#8217;impegno alla motivazione, alla vita altruistica. Perciò dobbiamo sviluppare grande gioia. Abbiamo avuto poco tempo a disposizione, perciò mi auguro che portiate avanti ciò che e&#8217; benefico, coltivando tutte le qualità benefiche della benevolenza e dell&#8217;amore, riconoscendo tutte le afflizioni mentali della nostra mente. Coltivando le qualità positive, ma comprendendo la collera e la necessità di placarla con l&#8217;amore e la compassione. E che per poter coltivare la gioia occorre neutralizza i difetti delle qualità negative, perciò occorre dare continuamente energia all&#8217;amore ed alla compassione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dalla comprensione dell&#8217;interdipendennza dipende il nostro benessere. L&#8217;avere una mente afflitta da distorsioni e&#8217; il territorio da conoscere, riflettendo e meditando sul sentiero e grazie agli insegnamenti di qualificati maestri come Ghesce Tenzin Tenphel, particolarmente qualificato e disponibile. Abbiamo quindi queste condizioni favorevoli per il miglioramento del nostro essere, attraverso l&#8217;ascolto, la riflessione e la meditazione. E&#8217; molto importante un lavoro collaborativo per poter aver successo </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sabsel è un nome di grande auspicio e significato che vi contraddistingue e che pertanto vi deve spronare a continuare per il beneficio di tutti gli esseri e personalmente vi sono accanto con tutte le mie preghiere. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><strong>Dagri Rinpoche</strong></span><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-weight: normal;">, è la reincarnazione di Pari Dorje Chang, uno dei grandi Ghesce di Lhasa, che fu il maestro di molti lama, tra cui Lama Yeshe. Dagri Rinpoche è nato in Tibet nel 1958. E &#8216;cresciuto durante la Rivoluzione Culturale del 1966-1976. Dopo la sua fuga dal Tibet nel 1982 ha studiato per 17 anni la filosofia buddista ed ha ricevuto il grado di Geshe Lharampa (il titolo più elevato rilasciato dalle università monastiche di tradizione tibetana ). La storia della sua vita dimostra che un Tulku che vive in condizioni difficili può ancora restare fedele al suo ideale di servire gli altri ed essere un esempio per loro. Infatti, dopo il suo riconoscimento come Tulku, non fu in grado di andare al suo monastero perché,nel frattempo, era stato distrutto dai cinesi. Rimase quindi in casa di suo padre ed imparò a leggere, scrivere e studiò la matematica e la lingua tibetana. Più tardi frequentò una scuola regolare fino ai 15 anni , continuando ad aiutare il padre accudendo pecore e mucche. Poi i cinesi aprirono una miniera di carbone vicino alle montagne. Egli fu imprigionato e costretto ai lavori forzati. Molti tibetani morirono in quel luogo. La maggior parte della gente era analfabeta, ma sapeva che lui era il reincarnato Dagri Tulku, perché era molto conosciuto in quella zona. Avevano molta fiducia in lui ed egli divenne il loro insegnante. La sera, dopo il lavoro, insegnava loro a leggere e scrivere. In seguito lavorò in campo amministrativo, perché, nel frattempo, aveva imparato il cinese e la contabilità. Solo dopo cinque anni gli fu permesso di andare a Lhasa, dove vivevano molti vecchi monaci. Essi non potevano soggiornare nei loro monasteri. Incontrò l&#8217;ex abate di Sera Jhe in segreto e da lui prese i voti. Negli anni Ottanta, dopo i cambiamenti nella politica cinese, i monaci di Sera Jhe, gli chiesero di andare in India. Molte persone raccolsero soldi per il suo viaggio. Gli fu molto difficile ottenere un passaporto e dovette aspettare due anni prima di poter partire. Solo dopo la sua fuga in India divenne un monaco novizio &#8220;.</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.46cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">Dagri Rinpoche è vicino sia a Sua Santità il Dalai Lama, sia a Lama Zopa Rinpoche e insegna sutra e tantra in tutti i centri FPMT del mondo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.46cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">© </span>Tutti i diritti sono riservati: gli articoli sono riproducibili a condizione che ne venga citata la fonte attraverso un link e che non vengano usati a fini di lucro. </span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3647</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Preghiera di lunga vita di S.S. Dalai Lama</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3208</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3208#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[preghiere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3208</guid>
		<description><![CDATA[
PREGHIERA DI LUNGA VITA
Nella terra delle montagne nevose
Tu sei la radice di ogni bene
Onnipotente Cenresig, Tenzin Gyatso,
Ti prego rimani fino alla fine del samsara
gang ri ra ue kor way shing kham dir / phen dang de ua ma lu giung ue ne / chen re sig uang ten zing ghya tso yi / sciab ped [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"></span></span></strong></p>
<p><div id="attachment_3209" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><strong><img class="size-full wp-image-3209" title="dalai" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/12/dalai55-thumb.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama" width="400" height="576" /></strong><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">PREGHIERA DI LUNGA VITA</span></span></span></span></span></strong></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Nella terra delle montagne nevose<br />
Tu sei la radice di ogni bene<br />
Onnipotente Cenresig, Tenzin Gyatso,<br />
Ti prego rimani fino alla fine del samsara</span></span></span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gang ri ra ue kor way shing kham dir / phen dang de ua ma lu giung ue ne / chen re sig uang ten zing ghya tso yi / sciab ped sid te bar du ten ghyur cig</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">CANTO CHE DONA L&#8217;IMMORTALITÀ</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
Preghiera per la lunga vita di Sua Santità il Dalai Lama<br />
</span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">OM SVASTI!</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di benevoli Guru diretti e del lignaggio, gioielli che<br />
esaudiscono i desideri e origine di tutte le eccellenze del samsara e<br />
del nirvana, che come magica danza appaiono in qualsiasi modo adatto ai<br />
discepoli, facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.<span id="more-3208"></span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rab giam ghiel ue sang sum ma lu pa<br />
gang dul cir iang ciar ue ghiu trul gar<br />
si sci ghe leg cun giung yi scin nor<br />
ngö ghiu drin cen la me tsog nam la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di Divinità-Yidam, apparizioni immateriali della saggezza<br />
di grande beatitudine che agiscono, come nuvole, nell´intero cielo del<br />
Dharmadhatu e appaiono come innumerevoli mandala di sostegno e<br />
sostenuto, facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ciö ying cun sei chiön dang gnam giug pe<br />
dul drel de cen ie sce ghiu me trin<br />
drang me ten dang ten pe chil cor du<br />
sciar ue yi dam lha tsog tam ce la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee degli infiniti Conquistatori dei tre tempi, completi in<br />
realizzazioni e cessazioni, dotati di dieci poteri, dei degli dei, che<br />
beneficiano gli esseri in oceani di mondi samsarici con il gioco perenne<br />
della luce delle loro azioni, facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pang tog iön ten lhun dzog trin le chi<br />
nang ua dro cam ghia tsor tag tsen pe<br />
pen dze tob ciu nga ua lha yi lha<br />
rab giam du sum ghial ua tam ce la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle collezioni del Santo Dharma dei Tre Veicoli, miniere di pace<br />
suprema totalmente purificata, abbondanti di virtù, immote, interamente<br />
buone ed immacolate, che liberano definitivamente dai trr reami,<br />
facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gig ten sum le gang ghi nghe dröl scing<br />
ciog tu sci ua nam giang nor bu ter<br />
sag me mi io cun sang ghe ue pel<br />
teg sum dam pe ciö chi tsog nam la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di Arya Sangha, conoscitori e liberi, dotati della<br />
saggezza che comprende direttamente il vero significato, irremovibili<br />
dalla Città-Vajra della liberazione, che sono eroici nel frantumare il<br />
meccanismo del ciclo delle rinascite, facciamo richiesta con intenso<br />
desiderio: esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della<br />
terra delle nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi<br />
possano realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si pe trui cor giom la ce pa ue<br />
den dön ngön sum gel ue ie sce cen<br />
nam tar dor ge drong le mi ce pa<br />
rig dröl pag pe ghe dun tam ce la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di Eroi e di Dakini dei tre luoghi, che assistono gli<br />
Yoghi nella Terra delle Veleggiatrici del Cielo, nei luoghi, nei posti e<br />
nei cimiteri, nell´ultimare l´eccellente sentiero con il gioco che gode<br />
di beatitudine e vacuità in cento modi, facciamo richiesta con intenso<br />
desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ca ciö scing dang ne iul dur trö du<br />
de tong gnam ghiar röl pe tse gio yi<br />
nel gior lam sang drub la drog dze pe<br />
ne sum pa uo ca drö tsog nam la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Agli oceani di Protettori del Dharma dagli occhi di saggezza, che<br />
portano sui capelli il nodo inseparabile come sigillo del mandato di<br />
Vajradhara e sono abili nel proteggere la dottrina e i suoi detentori,<br />
facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l’aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dor ge ciang ghi ca tag ciag ghie du<br />
min drel rel pe tö du gner cö ne<br />
ten dang ten dzin chiong ue tu tsel cen<br />
ie sce cen den ten sung ghia tso la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per la virtù di questa richiesta con intensa sincera devozione ai<br />
Supremi Infallibili Rifugi, possa il solo protettore degli esseri della<br />
terra delle nevi tormentati dalle incessanti torture dell’età<br />
degenerata, l’eccelso Nauang Losang Tenzin Ghiatso dai tre segreti<br />
indistruttibili, immutabili e intramontabili, rimanere saldo per sempre<br />
sull’indistruttibile trono di essenza-vajra per oceani di eoni,<br />
incrollabile.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">de tar lu me chiab chi ciog nam la<br />
sciug drag gning ne gu pe söl tab tu<br />
mi se gnig me sug ngu rab nar ue<br />
dag sog gang giong dro ue gön cig pu<br />
ngag uang lo sang ten dzin ghia tso ciog<br />
sang sum mi scig mi ghiur mi nub par<br />
sciom scig iong drel dor ge gning pö trir<br />
chel pa ghia tsor io me tag ten sciog</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Possano avverarsi spontaneamente i desideri di colui che possiede<br />
l’essenza dei gioielli e porta sulle sue spalle coraggiose la<br />
responsabilità di tutti gli infiniti atti dei Conquistatori,<br />
beneficiando tutti con le potenti onde delle sue azioni.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rab giam ghiel ua cun ghi dze pe cur<br />
gning tob trag par sung ue lab cen ghi<br />
trin le cun pen nor bu gning pö cen<br />
sce pa gi scin</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3208</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Patrul Rinpoche: Molla tutto, stà lì il segreto.</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=437</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=437#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Oct 2011 19:30:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patrul Rinpoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=437</guid>
		<description><![CDATA[
Molla tutto, stà lì il segreto, una poesia di Patrul Rinpoche


Tu che godi nell&#8217;unione di beatitudine e vacuità 
Assiso immobile su un disco di luna 
Magnifico su un fiore dai cento petali 
Splendente di luce bianca 
Omaggio a te, Vajrasattva, supremo maestro. 
Ascolta Abushri, 
Stupido disgraziato che sogni ad occhi aperti. 
Ma ti ricordi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 class="western" style="margin-top: 0cm; margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%; page-break-after: auto;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Monotype Corsiva,cursive;"></p>
<p><div id="attachment_3244" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-3244" title="patrul-rinpoche" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2010/10/patrul-rinpoche.jpg" alt="Dza Patrul Rinpoche (1808-1887)" width="250" height="280" /><p class="wp-caption-text">Dza Patrul Rinpoche (1808-1887)</p></div></p>
<p>Molla tutto, stà lì il segreto, <span style="font-family: Bauhaus Md BT,fantasy;">una poesia di Patrul Rinpoche</span></p>
<p></span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Tu che godi nell&#8217;unione di beatitudine e vacuità </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Assiso immobile su un disco di luna </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Magnifico su un fiore dai cento petali </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Splendente di luce bianca </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Omaggio a te, Vajrasattva, supremo maestro. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Ascolta Abushri, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Stupido disgraziato che sogni ad occhi aperti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Ma ti ricordi di come i difetti mentali ti hanno confuso nel passato? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Allora sta attento ai difetti mentali nel presente, e non vivere da ipocrita. <span id="more-437"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dà un taglio alle congetture superflue. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Hai fatto centinaia di progetti che non si sono mai realizzati e ti hanno portato solo insoddisfazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Le iniziative non condotte a termine sono come il movimento delle onde che si sovrappongono. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Sta un pò per conto tuo e smettila di farti girare la testa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Hai studiato centinaia di filosofie senza comprenderne nessuna. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Allora a cosa servono altri studi? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Hai studiato senza ricordarti poi niente nei momenti di bisogno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">E a cosa serve allora la contemplazione? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica quello che chiami &#8220;meditazione&#8221;! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Tanto non pare ti stia curando dai difetti mentali. <span style="color: #000080;"> &#8230;</span><!--more--></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Puoi aver recitato il numero prescritto di mantra, ma non hai ancora il controllo sulle visualizzazioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Forse puoi avere controllo sulle visualizzazioni, ma non hai ancora allentato la morsa della dualità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Puoi aver superato le malvagità più ovvie, ma non hai ancora domato il tuo ego. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica le sessioni di meditazione prefissate seguendo orari maniacali. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Acuta e limpida ma senza riuscire a lasciarsi andare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Fonda e regolare ma mancante di chiarezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Visione profonda che punzecchia soltanto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Questa e&#8217; la tua meditazione! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica l&#8217;abbaglio della concentrazione, è la mente legata a un palo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">I discorsi sembrano interessanti ma non aiutano la tua mente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">La mente logica sembra sveglia ma in realtà semina confusione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Le istruzioni orali appaiono molto profonde ma non aiutano se non sono messe in</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">pratica</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica quello sfogliare di libri che causa distrazione e indebolisce la vista. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Percuoti il tuo antico tamburo da preghiera, ma solo per la novità di giocarci. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Fai offerta del tuo corpo, ma di fatto ci sei ancora attaccato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Il suono dei tuoi cimbali è limpido e cristallino, ma la tua mente è pesante e torbida. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica tutti questi artifici per quanto siano attraenti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">I tuoi discepoli sembra che studino ma non portano a termine niente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quando c’è un luccichio di comprensione il giorno dopo è sparito. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Imparano una cosa su cento ma non tengono a mente neanche quella. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica il fervore apparente di questi discepoli! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;amico più caro è pieno di amore oggi e indifferente domani. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Un minuto è umile e quello dopo arrogante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Più uno gli vuol bene e più diventa un alieno. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Dimentica il caro amico che sorride perché l&#8217;amicizia è ancora una novità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">La tua ragazza ha un bel sorriso stampato ma chissà cosa sta pensando veramente? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Per una notte di piacere sono mesi di crepacuore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Puoi passare un mese cercando di portartela a letto senza poi neanche riuscirci. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Non val proprio tutto lo scandalo e i pettegolezzi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quindi dimenticati di lei. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Chiacchiere senza fine provocano simpatie e antipatie. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Possono essere divertenti e piacevoli, ma sono solo un imitare i difetti degli altri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Chi le ascolta sembra d&#8217;accordo ma forse sotto sotto, ti biasima. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Ti fanno solo venire la gola secca. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quindi dimentica le parole oziose! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Predicare senza esperienza diretta dei vari argomenti è come ballare sui testi sacri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Il pubblico appare desideroso di ascoltare ma in realtà non ha un vero interesse. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Se non pratichi quello che stai predicando te ne dovrai vergognare prima o poi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quindi dimentica le vane retoriche! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quando non hai dei testi ne senti il bisogno; ma se li hai, allora no.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Sono solo pagine su pagine e farne delle copie non finisce mai. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Tutti i libri del mondo non ti potranno soddisfare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quindi dimentica di copiarli, a meno che tu non venga pagato per farlo! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Un giorno sei bello rilassato, il giorno dopo tutto teso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Non sarai mai felice se ti lasci influenzare dagli umori delle varie persone. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">A volte sono si cordiali, ma forse non quando hai bisogno di loro, e finisce che ci puoi restare male. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Quindi dimentica le lusinghe e le buone maniere! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Le imprese politiche e religiose sono solo per i gentiluomini. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Non son cose per te, mio caro ragazzo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Ricordati dell&#8217;esempio di una vecchia mucca che e&#8217; contenta di addormentarsi in una stalla. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Devi mangiare, dormire e andare di corpo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Non se ne può fare a meno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Qualunque cosa ci sia in più non sono affari tuoi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Fai quello che hai da fare e resta con te stesso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Sei l&#8217;ultimo degli ultimi, quindi dovresti essere umile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">C’è un&#8217;intera gerarchia sopra di te quindi smettila di fare l&#8217;arrogante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Non dovresti avere troppi soci perché sicuramente sorgerebbero divergenze. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">E dato che non sei coinvolto in imprese politiche o religiose </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Non pretendere troppo da te stesso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; widows: 2; orphans: 2;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tempus Sans ITC,fantasy;"><span style="font-size: medium;">Molla tutto, sta lì il segreto! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: xx-small;">Questo insegnamento, nato dalla propria esperienza, viene dato dallo yogi Trime Lodro al suo caro amico Abushri. Praticatelo, anche se non c&#8217;è niente da praticare. Mollate tutto, questo è il punto. E anche se non riuscite a praticare il Dharma, non prendetevela troppo e non arrabbiatevi.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: xx-small;">Patrul Rinpoche, un maestro tibetano molto amato, visse intorno alla  fine del secolo scorso. Era un Lama Nyimapa di chiara fama, particolarmente interessato nell&#8217;integrare la filosofia e la pratica di meditazione. Compose molte opere del sentiero graduale dei sutra e dei tantra. si rifiutava di vivere nei monasteri e nelle istituzioni e divenne un grande viaggiatore.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: xx-small;">La traduzione in italiano, da una versione inglese, è di Andrea Antonietti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=437</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Una preghiera per la vita stabile di Lama Zopa Rinpoce</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3131</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3131#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 09:39:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lama Zopa]]></category>

		<category><![CDATA[preghiere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3131</guid>
		<description><![CDATA[Una preghiera per la vita stabile e le azioni illuminate di Lama Zopa Rinpoce
Un rimedio supremo di puro nettare
Composta da Yang Teng Tulku di Sera-Me
1 Manifestando la tua magica arte dei tre segreti di tutti i Conquistatori,
unico rifugio, Lama gentile, Detentore del Loto Bianco, Tenzin Gyatso,
a te, dal mio cuore, richiedo: qui, adesso,
concedi la munifica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_3132" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><img class="size-full wp-image-3132" title="dlai_lama_zopa_rinpoche" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/10/dlai_lama_zopa_rinpoche.jpg" alt="Possa Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha avere una vita stabile e le sue attività illuminate espandersi in ogni luogo." width="250" height="215" /><p class="wp-caption-text">Possa Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha avere una vita stabile e le sue attività illuminate espandersi in ogni luogo.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una preghiera per la vita stabile e le azioni illuminate di Lama Zopa Rinpoce</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Un rimedio supremo di puro nettare</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Composta da Yang Teng Tulku di Sera-Me</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 Manifestando la tua magica arte dei tre segreti di tutti i Conquistatori,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">unico rifugio, Lama gentile, Detentore del Loto Bianco, Tenzin Gyatso,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a te, dal mio cuore, richiedo: qui, adesso,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">concedi la munifica realizzazione di virtù illimitate e benessere.<span id="more-3131"></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a te, Tara, divinità turchese giovane e sorridente,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">sorta dalla TAM in una scintillante volta di luce di cinque colori,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">possa Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">avere una vita stabile e le sua attività illuminate espandersi in ogni luogo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a te, signore primordiale, origine di tutti i lignaggi</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">padre spirituale Manjushri, Lama Tzong Khapa,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">possa Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">avere una vita stabile e le sue attività illuminate espandersi in ogni luogo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a te, maestosa catena di montagne d&#8217;oro,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">successione della trasmissione della pratica di Ganden,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">possa Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">avere una vita stabile e le sua attività illuminate espandersi in ogni luogo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 O feroce re dell&#8217;assemblea delle divinità di Vajrabhairava,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">grande irato dei tre reami, Yamantaka,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">frantuma completamente fino a ridurli in polvere</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">i pericoli interni ed esterni di Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Grazie a te, tempestivo e trionfante Re della Medicina,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">e alla tua pozione di nettare curativo che lenisce ogni malattia</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">possano gli elementi di Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">essere sempre stabili e la sua energia vitale essere sempre forte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">O potente Signore della Morte e aiutanti alleati,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">voi che avete a cuore i seguaci dei Berretti Gialli come fossero vostri figli,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">scacciate immediatamente gli ostacoli interni, esterni e invisibili</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">di Lama Zopa Rinpoce, detentore perfetto della dottrina di Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">COLOPHON:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa preghiera, &#8220;Un rimedio supremo di puro nettare&#8221;, che invoca gli infallibili Tre Rifugi, è stata composta da Yang Teng Tulku di Sera-Me, nel palazzo del Vittorioso. L&#8217;ho scritta con profonda sincerità, riflettendo su quanto sarebbe meraviglioso se fosse eliminata velocemente la malattia dell&#8217;incomparabile Lama Zopa Rinpoce che, avendoli estesamente preservati e continuando a sostenerli, opera per diffondere gli insegnamenti attuali e non settari di Buddha, e in particolare quelli del nostro padre spirituale Lama Tzong Khapa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">(E&#8217; stata tradotta in inglese da Jampa Jaffe, settembre 2011, Sydney, Australia e in italiano da Adalia Telara, ottobre 2011</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3131</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Venerabile Ghesce Yesce Tobden</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3078</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3078#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 14:48:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Yesce Tobten]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3078</guid>
		<description><![CDATA[



Il Venerabile Ghesce Yesce Tobden


Il Venerabile Ghesce Yesce Tobden è nato a Ngadra, presso Lhasa. All’età di dodici anni entrò nell’Università monastica di Sera e vi studiò fino al 1959 quando, con l’invasione cinese del Tibet fu arrestato e imprigionato. Riuscì ad evadere e a raggiungere l’India nel 1961, terminando il ciclo completo di studi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"></span></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_3079" class="wp-caption alignright" style="width: 492px;">
<dt class="wp-caption-dt"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="size-full wp-image-3079" title="gh-tobten-sorride" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/10/gh-tobten-sorride.jpg" alt="Il Venerabile Ghesce Yesce Tobden" width="482" height="604" /></span></span></span></dt>
<dd class="wp-caption-dd"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Venerabile Ghesce Yesce Tobden</span></span></span></dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Venerabile Ghesce Yesce Tobden è nato a Ngadra, presso Lhasa. All’età di dodici anni entrò nell’Università monastica di Sera e vi studiò fino al 1959 quando, con l’invasione cinese del Tibet fu arrestato e imprigionato. Riuscì ad evadere e a raggiungere l’India nel 1961, terminando il ciclo completo di studi nel monastero di Sera-Me lì ricostruito e conseguendovi il prestigioso titolo di Ghesce Larampa. Ha quindi insegnato nel suo stesso monastero per diversi anni e successivamente all’Università di Varanasi, come docente di filosofia Buddhista, realizzando poi il suo desiderio di ritirarsi in montagna per meditare. E sopra Dharamsala si trova il piccolo eremo che è stato la sua dimora abituale fi no alla sua morte, è ora luogo consacrato a pratiche devozionali e meditative. <span id="more-3078"></span>Nel 1979, su invito di Lama Thubten Yesce e con il benestare di S.S. il XIV Dalai Lama, Ghesce Yesce Tobden accettò di insegnare presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, di cui è stato Lama residente fino al 1980, conquistando grazie alla sua profonda saggezza e compassione, unite ad una grande umiltà, il rispetto, l’ammirazione e la devozione di numerosi praticanti. Tornato al suo luogo di ritiro sulle montagne pre-himalayane, ogni due anni fino al 1997 ha sempre mantenuto e rinnovato la promessa fatta ai suoi studenti di venire ad insegnare per brevi periodi in Italia. Al successivo appuntamento previsto nell’agosto 1999, ha invece trasmesso dall’India il suo ultimo insegnamento: quello sull’impermanenza, mostrando a Dharamsala la morte del proprio corpo il 31 luglio 1999: da quel momento, per dodici notti e dodici giorni, la sua Santa Mente è rimasta in profondo assorbimento, mentre il suo Santo Corpo non rivelava alcun segno di degenerazione, a dimostrazione (secondo le parole di S.S. il Dalai Lama), del suo fortissimo potere di meditazione concentrativa. Dopo essersi manifestati i segni dell’ultima fase di assorbimento della coscienza sottile, alle ore quattro del 13 agosto si è dato inizio alla cremazione, il fuoco è bruciato senza produrre alcun fumo fino alle sei e trenta, e poco prima del sorgere del sole si è visto un arcobaleno a metà, considerato di particolare buon auspicio per avere una rapida manifestazione di Ghesce-la tra noi. </span></span></span><a href="http://www.cianciubcioling.com/ita/centro/maestro_fondatore.asp"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://www.cianciubcioling.com/ita/centro/maestro_fondatore.asp</span></span></span></a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3078</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ven. Lama Thubten Zopa Rinpoche</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3058</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3058#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 21:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lama Zopa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3058</guid>
		<description><![CDATA[
Ven. Lama Thubten Zopa Rinpoche 
Direttore spirituale della FPMT, è la reincarnazione di Kunsang Yesce, uno yoghi sherpa della scuola Nyngmapa: il lama di Lawudo.
Rinpoce nacque nel 1946 a Thami in Nepal, in una zona dell&#8217;Everest non lontana dalla grotta di Lawudo, dove il suo predecessore aveva meditato negli ultimi vent&#8217;anni della sua vita. Discepolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-3059" title="lzr" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/lzr.bmp" alt="Ven. Lama Thubten Zopa Rinpoche" /></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Ven. Lama Thubten Zopa Rinpoche </span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Direttore spirituale della FPMT, è la reincarnazione di Kunsang Yesce, uno yoghi sherpa della scuola Nyngmapa: il lama di Lawudo.<br />
Rinpoce nacque nel 1946 a Thami in Nepal, in una zona dell&#8217;Everest non lontana dalla grotta di Lawudo, dove il suo predecessore aveva meditato negli ultimi vent&#8217;anni della sua vita. Discepolo di Lama Yeshe e ora tutore di Lama Osel, Lama Zopa Rinpoche è il Direttore spirituale e l&#8217;instancabile guida di tutti i centri Fpmt. Lama Zopa viaggia in continuazione per i Centri, insegnando e guidando migliaia di studenti. Rinpoche è noto come un perfetto esempio degli insegnamenti che offre e mostra tutte le qualità di un bodhisattva nel suo instancabile e compassionevole lavoro per gli altri. <span id="more-3058"></span>Di tanto in tanto, dando insegnamenti nei vari centri intorno al mondo, Rinpoce si è soffermato a raccontare storie e aneddoti della sua infanzia a Thami, in Tibet dove andò all&#8217;età di 10 anni, e in India dove incontrò per la prima volta Lama Thubten Yesce, e con cui restò come discepolo principale finché Lama non lasciò il corpo, nel 1984. </span></span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Lama Zopa racconta la sua infanzia </strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non ricordo l&#8217;aspetto di mio padre, penso che morì quando mia madre aspettava mio fratello Sanghie e io ero ancora molto piccolo. La gente diceva che aveva la barba e che non parlava molto; lo descrivevano come una persona pacifica e non facilmente irritabile. Non so se sia mai stato monaco, però mi dissero che era molto bravo a leggere le scritture e a fare le puje per gli altri. Poco prima di morire mio padre si ammalò. Un giorno mia madre, al ritorno dal lavoro nei campi, lo trovò in silenzio seduto vicino al fuoco; avvicinandosi, gli chiese se avesse bisogno di qualcosa, ma lui non rispose. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Il suo corpo era dritto, forse era in meditazione, ma penso che mia madre non lo capì. Uscì per consigliarsi con alcuni amici, ma anche loro non sapevano cosa fare. Avrebbe dovuto chiedere a un Lama, ma la sua comprensione era molto limitata. I suoi amici probabilmente pensarono che fosse morto, per cui le dissero di trasportare il corpo fuori di casa e bruciarlo.Mia madre non andò alla cremazione - forse perché non era un&#8217;usanza sherpa. E&#8217; possibile che mio padre al momento della cremazione non fosse ancora morto, ovvero che la sua mente non si fosse ancora separata dal corpo. Le persone che assistettero alla cremazione dissero a mia madre che mio padre appariva così vivo da non sembrare per niente morto. Tutto ciò che ricordo di mio padre erano i vestiti che lasciò in casa. Quando eravamo ancora molto piccoli, la notte dormivo con mia sorella e mio fratello sotto la &#8220;chuba&#8221; di mio padre, che era foderata di pelo. Ogni tanto ci dicevamo &#8220;Questa apparteneva a nostro padre.&#8221;<br />
Quando mio padre era ancora vivo, la nostra famiglia viveva in condizioni migliori di molte altre della zona. Avevamo qualche possedimento anche se, per lo standard di vita occidentale, molto probabilmente eravamo ricchi di spazzatura. Quando mio padre morì, poiché mia madre era piena di debiti, i nostri possedimenti furono portati via con la forza. Lei aveva avuto delle grandi difficoltà, specialmente dopo la mia nascita, poiché molti dei nostri animali - pecore, capre e dri (femmine di yak) - morirono.Mia madre doveva occuparsi di tutto del lavoro nei campi, andare a far la legna nei boschi, perciò trascorreva molte ore fuori casa. Soltanto mia sorella la poteva aiutare, mentre io e mio fratello trascorrevamo tutto il giorno a giocare nei prati con pezzi di legno e sassi, finché mia madre non ci chiamava a piena voce per avvertirci che il pranzo era pronto.<br />
Quando ero ancora piccolo il mio migliore amico era un bambino che non poteva parlare. Giocavamo insieme tutti i giorni. Ci piaceva fare dei giochi che simulassero rituali. Vicino alla nostra casa c&#8217;era una roccia molto grande con dei mantra scolpiti. Mi sedevo in alto su questa roccia e fingevo di dare iniziazioni, mentre gli altri bambini cercavano di riceverle. Non conoscevo le preghiere, per cui pronunciavo dei suoni pretendendo di stare pregando. (Effettivamente, penso che ancora adesso sto giocando allo stesso modo). Fingevamo anche di fare le puje. Alcuni ragazzini imitavano il suono dei cimbali, mentre altri facevano i benefattori. Mischiavamo la terra con l&#8217;acqua sopra piccole pietre che i &#8220;benefattori&#8221; servivano agli altri ragazzini come cibo.</span><strong> </strong></span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>L&#8217;ingresso nel monastero</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poiché c&#8217;erano delle voci riguardo le mie vite passate e avevo fin da piccolo un forte desiderio di diventare monaco, all&#8217;età di tre o quattro anni mia madre mi affidò ad uno dei miei zii, un monaco che viveva nel monastero locale di Thami, affinché potessi imparare l&#8217;alfabeto. Ricordo che vi fui portato sulle spalle di qualcuno. Ero veramente birichino, volevo soltanto giocare e non stare al monastero.<br />
Mio zio mi insegnava l&#8217;alfabeto all&#8217;aperto, in cortile sotto al sole, e quando lui rientrava per cucinare coglievo l&#8217;occasione per correre a casa da mia madre, che era </span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">vicina al monastero. Ero molto piccolo e solo. Come la maggior parte dei bambini delle montagne non camminavo lentamente, ma correvo a casa come l&#8217;acqua delle cascate, senza fermarmi a riposare lungo il percorso. Al mio arrivo mia madre mi sgridava, rispedendomi al monastero. Sono scappato parecchie volte. Poiché scappavo spesso, mia madre decise di affidarmi ad un altro zio nel monastero di Rolwaling, in una zona molto più desolata di Solu Khumbo. Fui portato là seduto sopra ai bagagli. Là non c&#8217;era alcuna possibilità che io potessi scappare a casa, perché era un percorso molto difficile che richiedeva due giorni di cammino e si dovevano attraversare montagne innevate con passaggi molto ripidi e pericolosi. E&#8217; successo più volte che, attraversando i pendii e le scarpate innevate di quel percorso, le persone venissero travolte dalle valanghe, scomparendo completamente.</span></span></span></p>
<p>Una volta, quando ero già in grado di scrivere (non avevamo penne, ma scrivevamo sulla carta con pezzi di carbone) scrissi a mia madre di nascosto a mio zio. Avevo una mente tortuosa e siccome volevo andare a casa, nella lettera chiedevo a mia madre di scrivere allo zio dicendo che dovevo assolutamente tornare a casa. Diedi la lettera a qualcuno che stava andando a Thami, ma successe una cosa abbastanza buffa: quando il messaggero arrivò da mia madre non trovò più la lettera che aveva tenuto negli stivali di pelle, molto probabilmente gli era caduta quando si era fermato lungo la via per scrollare la neve dagli stivali.</p>
<p>Per tre o quattro volte feci il viaggio tra Thami e Rolwaling con mio zio insegnante. Lui mi portava in spalla e mi dava da mangiare il cibo che aveva preparato prima di partire. Mentre camminavamo, mi passava dietro carne cotta e altre cose. Soltanto una volta ci fu una valanga, molto piccola, che sparpagliò tutti i nostri bagagli. Le persone scivolarono giù per la scarpata, ma non erano preoccupate. Mentre raccoglievano le loro cose cantavano.</p>
<p>Il tragitto era veramente molto pericoloso, con cascate d&#8217;acqua e rocce grandi e piccole che cadevano costantemente. Le rocce grandi cadendo facevano wooroodoo! e le piccole cadevano col suono tiiing! C&#8217;erano moltissimi e diversi rumori. Era terrificante. Non so perché, ma ogni volta che dovevamo attraversare quel punto ci fermavamo e ognuno di noi beveva un po&#8217; di alcool, quello più forte, fatto dalle patate. Gli sherpa sanno preparare tredici diversi tipi di cibo con le patate, che è il loro principale alimento, e una delle cose che fanno è un tipo di alcool molto forte.</p>
<p>In Solu Khumbu le persone sono abituate a bere alcool, compresi molti monaci, anche se alcuni non lo fanno. Così tutti bevevano un po&#8217; d&#8217;alcool e poi cercavano di scaldarsi sfregandosi le mani. Erano capaci di trasportare sulle spalle pesi enormi, generalmente due o tre scatoloni di burro, cibo, coperte e materiale da vendere. Attraversavano la zona con la speranza che tutto andasse bene e si arrampicavano fra l&#8217;acqua e le rocce fino alla cima. Andammo avanti e indietro varie volte e fortunatamente mentre attraversavamo quei punti difficili nessuna roccia è mai caduta. Comunque ogni volta che ci fermavamo a riposare e mangiare dopo aver raggiunto la cima del passo, nell&#8217;altro versante le rocce cadevano:<br />
wooroodoo! Molte volte ho pensato &#8220;Oh, qualcuno sicuramente verrà ucciso!&#8221; Ma ogni volta le rocce cominciavano a rotolare immediatamente dopo che l&#8217;ultima persona era passata. Per tutta la durata dell&#8217;attraversamento ognuno recitava i mantra che conosceva. La principale tradizione in Solu Khumbu è quella nyngmapa, così la maggior parte delle persone si concentravano recitando il mantra di Guru Padmasambava. Non ricordo cosa facessi in quei momenti, se recitassi o meno i mantra, ma ricordo che venivo portato in spalle da mio zio. Naturalmente appena si raggiungeva il punto in cui il pericolo finiva, si interrompevano immediatamente tutte le preghiere. Ho vissuto a Rolwaling per sette anni. La valle di Rolwaling è attraversata da un fiume ed è circondata da alte montagne. Su un lato del fiume c&#8217;era il monastero. Il gompa era circondato da case dove vivevano i praticanti, sia monaci che laici, e mio zio viveva con un monaco e un altro lama sposato. Su una parte di terreno pianeggiante si ergeva uno stupa, con una strada che vi passava vicino. Sull&#8217;altra sponda del fiume vi era uno spazio erboso molto bello, dove spesso si fermavano con le loro tende gli occidentali che facevano trekking.</p>
<p>Durante l&#8217;estate e l&#8217;autunno Rolwaling era visitato saltuariamente da turisti. I portatori sherpa li conducevano lì e alcune volte li portavano anche a casa del mio maestro; altre volte eravamo noi ad andare a guardare i turisti nelle loro tende. Una o due volte anch&#8217;io sono andato a vederli. Il ponte che attraversava il fiume per arrivare in quel particolare punto era costruito molto semplicemente, con due o tre tronchi d&#8217;albero legati insieme. Per attraversare il fiume si doveva camminare in equilibrio su questi tronchi, che erano non tanto larghi e abbastanza instabili.</p>
<p>Un giorno volli portare delle patate a certi occidentali che si erano fermati a campeggiare, non ricordo chi fossero. Il mio maestro mi disse di non andare, ma credo di aver insistito parecchio. Non so bene perché, ma avevo il forte desiderio di portare le patate agli occidentali. Così il mio maestro mi mise qualche patata in un contenitore di ottone, che veniva usato generalmente per mangiare il riso o per bere chang, la birra locale. Mi avviai da solo e arrivai fino al ponte. Il fiume era abbastanza largo e quando mi trovai a metà del ponte, ebbi l&#8217;impressione che il ponte scricchiolasse, persi l&#8217;equilibrio e caddi nel fiume. La testa andava su e giù. Secondo quanto mi disse il mio maestro all&#8217;inizio ero rivolto verso il fiume in alto, poi verso il basso. Fui trasportato dalla corrente e di tanto in tanto la mia testa emergeva. Il pericolo aumentava sempre più, perché mi stavo avvicinando al punto in cui il fiume era molto profondo. In un momento in cui la mia testa era affiorata alla superficie, ricordo di aver visto il mio maestro che correva verso il fiume, dal monastero che era abbastanza lontano. Vi era una parte di terreno pianeggiante e una montagna dove sorgeva il monastero. Vidi il mio maestro che correva scendendo dalla montagna verso il pianoro, tenendo i pantaloni sollevati.</p>
<p>In quel momento mi venne il pensiero: &#8220;Ora ciò che le persone chiamano il Lama di Lawudo sta per morire. Sta per giungere alla fine.&#8221; Non avevo molta comprensione del Dharma e non avevo alcuna idea riguardo la vacuità, mi venne semplicemente questo pensiero. Non avevo paura. Se la morte venisse adesso avrei difficoltà, ma a quel tempo ero perfettamente tranquillo. Non c&#8217;era assolutamente paura, soltanto il pensiero &#8220;Ciò che le persone chiamano il Lama di Lawudo sta per morire&#8221;. Stavo per raggiungere il punto in cui l&#8217;acqua era molto profonda e dove sarebbe stato molto difficile recuperarmi, quando il mio maestro riuscì finalmente ad acchiapparmi e a tirarmi fuori. Ero bagnato fradicio! Non sono sicuro, ma credo che mi disse: &#8220;Ti avevo detto di non andare.&#8221; Penso che il.fatto di essere caduto nell&#8217;acqua perdendo tutto, ciotola e patate, fosse il risultato negativo immediato di non aver seguito le sue indicazioni. Successivamente qualcuno mi disse che uno degli occidentali assisteva alla scena scattando fotografie, mentre venivo trasportato dalla corrente.<br />
Rimasi a Rolwaling per sette anni, memorizzando le preghiere e leggendo i testi, compreso le centinaia di volumi degli insegnamenti di Buddha,<br />
il Kangyur, e i commentari dei Pandit indiani, il Tengyur. I laici ci chiedevano di recitarli<br />
come fossero puje, per cui il mio maestro leggeva tutto il giorno. Non so quanto tempo occorresse per leggerli tutti, probabilmente molti mesi. Ogni tanto uscivo per andare alla toilette e stavo fuori parecchio tempo, molto più del necessario. Non rientravo velocemente a proseguire la lettura.</p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In Tibet</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Avevo circa dieci anni quando andai in Tibet con i miei due zii. La ragione del nostro viaggio era di andare in visita da un altro zio che viveva a Pagri, uno dei maggiori centri commerciali. Prima camminammo da Rolwaling fino a Thami, poi da lì proseguimmo per il monastero di Tashi Lunpo e quindi giungemmo a Pagri.<br />
Mi sembra che il nostro viaggio durasse circa sei mesi, durante i quali camminammo tutti i giorni. Siccome ero abbastanza piccolo, non dovevo portare nulla: portava tutto mio zio.</span></span></span></p>
<p>Trascorsi sette giorni a Tashi Lunpo, il monastero del Pancen Lama, ma dal momento che avevo lasciato Solu Khumbu, la mia intenzione era quella di proseguire i miei studi a Mindoling il più grande monastero nyngmapa del Tibet, dato che tutti i monasteri sherpa erano Nyngmapa. I miei progetti erano quelli di andare lì per studiare e praticare.</p>
<p>C&#8217;erano moltissimi altri monasteri lungo il nostro tragitto, ma nonostante ciò non avevo particolari desideri di fermarmi. In precedenza, quando avevo circa sette/otto anni, avevo letto tre o quattro volte la storia della vita di Milarepa, principalmente per fare esercizio di lettura della lingua tibetana. A quel tempo avevo le idee molto chiare riguardo al mio futuro: desideravo essere un buon praticante e trovare un guru infallibile come Marpa, esattamente come lo aveva trovato Milarepa.</p>
<p>A Tashi Lunpo incontrai Gyaltsen, un monaco sherpa che era come un dop dop [un monaco un po' stravagante]. Aveva uno shamdab nero completamente coperto di burro e teneva una lunga chiave sempre con sé. Non sembrava che dedicasse molto tempo né allo studio, né alle puje, ma andava continuamente avanti e indietro tra il monastero e la città. Io stavo con i miei due zii ed uno sherpa. Non andavamo alle puje, però ci mettevamo comunque in fila per ricevere i soldi appena terminavano&#8230; molto probabilmente eravamo stati istruiti e guidati da Gyaltsen.</p>
<p>Proprio l&#8217;ultima sera prima della nostra partenza Gyaltsen insistette affinché rimanessi, diventando suo discepolo. Credo di non aver dormito per tutta la notte pensando a come uscire da quella situazione, poiché entrambi i miei zii avevano acconsentito. Non avevo il minimo desiderio di diventare suo discepolo. Non vedevo alcuna scappatoia o via d&#8217;uscita su ciò che avrei potuto fare il giorno successivo. Fortunatamente il mattino dopo i miei zii decisero che sarei andato con loro a Pagri.</p>
<p>I miei due zii, lo zio che abitava a Pagri e una loro parente, che era una monaca, andarono tutti a Lhasa a visitare i monasteri e fare offerte. Mentre loro erano in pellegrinaggio, io rimasi a Pagri senza far nulla di particolare. Indossavo una vecchia &#8220;chuba&#8221; rossa e un vecchio cappello. Avevo in qualche modo il karma di diventare monaco perché un giorno, fuori dalla casa di mio zio, incontrai un monaco molto alto, che era amministratore di uno dei monasteri di Domo Ghesce. Probabilmente per qualche tipo di karma passato, appena mi vide mi chiese: &#8220;Vuoi diventare mio discepolo?&#8221; e io risposi:&#8221;Si, va bene.&#8221; e quindi gli chiesi: &#8220;Puoi essere come Marpa?&#8221; e lui mi rispose affermativamente.</p>
<p>Poiché i miei zii erano via, lui parlò con la moglie di mio zio, che accettò la proposta. Il giorno successivo lei preparò un thermos di tè, riempì di pezzi di pane rotondo un contenitore bhutanese fatto di legno di bambù (lei faceva un pane tibetano molto buono, farcito con molto burro) e mi condusse al monastero dove viveva l&#8217;amministratore, proprio a pochi minuti di strada da dove vivevamo. All&#8217;inizio quel monaco non sapeva che ero ritenuto un &#8220;reincarnato&#8221;, ma in qualche modo ne venne a conoscenza. Per averne la certezza fece le divinazioni, consultando un oracolo. L&#8217;oracolo invocò il principale protettore del monastero e l&#8217;amministratore gli chiese se la storia fosse vera. Ricordo molto chiaramente che la risposta affermativa dell&#8217;oracolo arrivò in modo molto potente.</p>
<p>Quando i miei zii tornarono da Lhasa volevano che tornassi con loro a Solu Khumbu. Dissi loro che non volevo tornare. Il mio secondo zio, quello col quale avevo trascorso sette anni, fu molto gentile, anche se in quel particolare frangente non riconobbi la sua gentilezza: mi picchiò. Poiché mi opponevo all&#8217;idea di tornare, l&#8217;altro mio zio - quello che viveva in Tibet e che faceva il commerciante - tirò fuori un set completo di vestiti monastici di broccato, nuovi, con cavalli che li decoravano e così via, li ammucchiò di fronte a me e disse: &#8220;Se torni a Solu Khumbu ti regalo tutte queste cose, altrimenti non avrai niente.&#8221; In quel momento non ero molto interessato a quei regali. Non ricordo di aver avuto una particolare attrazione per le cose che mi avrebbe dato se avessi accettato di tornare a Solu Khumbu.</p>
<p>Poiché rifiutavo l&#8217;idea di tornare a Solu Khumbu, il mio tutore andò a consigliarsi con uno degli uomini più potenti del distretto, il segretario di una famiglia molto famosa e ricca, di grandi benefattori del monastero di Domo Ghesce Rinpoce. Quando chiese il suo punto di vista, lui rispose che sarebbe stato meglio se fossi tornato a Solu Khumbu. Dovetti perciò presentarmi al giudice del distretto. Prima del colloquio mi chiusero in una stanza molto buia. I benefattori locali in effetti credettero che fossi stato rinchiuso in una stalla. Le donne che mi conoscevano mi portarono da mangiare di nascosto dolci e altre cose, che facevano passare attraverso piccole fessure. Il giudice del distretto arrivò e fui chiamato a presentarmi davanti a lui nudo (non so perché fossi nudo - ho dimenticato quella parte della storia).</p>
<p>Poiché la stanza dove ero stato rinchiuso era buia e molto, molto fredda, ero tutto tremante. Il giudice disse che avevo il diritto di fare le mie scelte sia che volessi andare o stare. Così mi fermai per tre anni a Pagri. Tutti i giorni andavo nelle case della gente a fare puje. Presi l&#8217;ordinazione da getsul nel monastero di Domo Ghesce Rinpoce, che era considerato un&#8217;emanazione di Lama Tzong Khapa. In precedenza avevo conosciuto.molti monasteri, ma a causa del mio karma divenni monaco soltanto in quel monastero ghelupa.</p>
<p>Nel marzo del 1959 i cinesi invasero il Tibet, ma poiché la zona in cui noi stavamo era vicina all&#8217;India, non c&#8217;era un pericolo immediato. Più tardi, durante quello stesso anno, mi furono date le istruzioni per fare il mio primo ritiro sul Guru Yoga di Lama Tzong Khapa, che feci in un monastero vicino che si chiamava Pema Choling, una succursale del monastero di Domo Ghesce Rinpoce. Non sapevo niente della meditazione, semplicemente recitavo la preghiera e qualche mantra di Migtsema. Penso che finii il ritiro, ma non ricordo come lo feci né quanti mantra recitai.
</p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La fuga in India</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alla fine del 1959, quando le minacce di torture si fecero imminenti, decidemmo di scappare in India. Una volta sentimmo che le truppe cinesi sarebbero arrivate al monastero di Pema Ciöling in due giorni. La stessa notte, in gran segreto, ce ne andammo. Per raggiungere il Bhutan dovevamo attraversare soltanto una montagna. Una notte, poiché era molto umido e non riuscivamo a vedere bene la strada, avemmo un po&#8217; di problemi perché, scivolando nel fango, finivamo con lo sprofondare.<br />
Al confine vi erano i nomadi. Avevamo sentito dire che fra di loro si nascondevano delle spie, perciò se ci avessero visto sarebbe stato difficile scappare. Per fortuna quella notte, anche se i cani abbaiarono, i nomadi non uscirono dalle loro tende.<br />
Finalmente raggiungemmo l&#8217;India. Arrivammo a Buxa Duar, nel nord, dove il governo indiano offrì ospitalità ai monaci provenienti dai monasteri di Sera, Ganden e Drepung, insieme ai monaci delle altre tradizioni. Al tempo degli inglesi, Buxa era stato usato come campo di concentramento e vi erano stati imprigionati anche il mahatma Gandhi e Nehru. Dove era stato prigioniero Gandhi divenne il convento femminile e la prigione di Nehru divenne la sala di preghiere del monastero di Sera.<br />
Avevo programmato di andare a Darjeeling, perché là c&#8217;era una succursale del monastero di Domo Ghesce Rinpoce. Il capo della polizia di Buxa mandò tutti gli altri monaci del mio gruppo a Darjeeling, ma per qualche ragione quando venne il mio turno mi fermò. Disse che un altro monaco doveva stare con me, lì a Buxa. Fu a causa di quel poliziotto che non mi lasciò andare a Darjeeling che mi fermai a studiare a Buxa. Non so perché non mi avesse lasciato andare, nessuno gli aveva dato istruzioni in quel senso.<br />
A Buxa, come successe anche a molti altri monaci, contrassi la tubercolosi a causa delle cattive condizioni igieniche e del clima. Fui invitato a Delhi dalla seconda monaca occidentale, che si chiamava Frida Bedi (la prima monaca inglese morì a Darjeeling). Lei aveva visitato Buxa, dove tutti i monaci vivevano insieme, e si era particolarmente occupata dei Lama reincarnati. Ne invitò molti a frequentare la scuola che aveva aperto per insegnare l&#8217;inglese. Veniva insegnato anche l&#8217;hindi, ma penso che il suo scopo principale fosse quello di insegnare l&#8217;inglese.<br />
Trascorsi sei mesi a Delhi e fu allora che la TBC si sviluppò. Prima contrassi il vaiolo e dovetti stare quindici giorni in un ospedale che era molto lontano dalla scuola. Quando fui dimesso dall&#8217;ospedale contrassi la TBC, per cui fui messo in un sanatorio. In quell&#8217;ospedale piansi per tre giorni. La ragione per cui piangevo era che non avevo l&#8217;opportunità di imparare l&#8217;inglese. In quel periodo avevo la grande ambizione di.imparare l&#8217;inglese, per cui piansi per tre giorni e non volli parlare con nessuno, neppure con i ragazzini indiani che stavano nel mio stesso reparto. Quando entrai in ospedale mi misero il pigiama dell&#8217;ospedale. Negli intervalli andavo all&#8217;aperto, dove potevo vedere il traffico della strada attraverso la palizzata. Allungavo le gambe attraverso la palizzata tenendo il mio libro di inglese fra le gambe e piangevo. I ragazzini indiani, riunendosi intorno a me, dicevano: &#8220;Lama, non piangere! Non essere triste!&#8221;, tuttavia non parlai con loro per tre giorni. Nel reparto degli uomini anziani incontrai un indiano molto gentile che accettò d&#8217;insegnarmi inglese. Avevo un libro di inglese colloquiale che mi aveva dato Thubten Tsering, il segretario di S.S. Ling Rinpoce. Mi piaceva molto questo libro e presi l&#8217;abitudine di andare nella camera dell&#8217;indiano per imparare un po&#8217; di parole, così migliorai.<br />
Rimasi a Delhi sei mesi, alla fine dei quali dovetti sostenere anche un esame di inglese. Partecipai anche a un incontro con l&#8217;allora primo ministro Jarwardal Nehru, che era molto, molto vecchio e aveva la pelle bluastra. Ricordo che stava sdraiato su una specie di sedia e non su di un letto.<br />
Tornai finalmente a Buxa per continuare i miei studi. Feci un po&#8217; di dibattito, ma più come gioco che per vero studio. Sfortunatamente, non credo di aver accumulato molto karma per studiare i testi in modo completo. Ho tuttavia ricevuto insegnamenti su alcuni testi filosofici e un po&#8217; di impronte sono rimaste nella mia mente. In quel periodo credo di essermi impegnato di più a imparare l&#8217;inglese, però in un modo inutile perché cercavo di imparare molte parole seguendo il metodo che si usa per memorizzare i testi tibetani. Una volta pensai di imparare a memoria tutto il dizionario. Il metodo di studio tibetano è basato prevalentemente sulla memorizzazione, per cui credevo che se avessi memorizzato molte parole sarebbe stato utile. Non sapevo che si dovesse fare particolare attenzione agli accenti e che occorresse molta pratica di conversazione. Comunque a Buxa non c&#8217;erano molte opportunità di praticare l&#8217;inglese, a parte usare alcuni vocaboli quando si incontravano gli ufficiali indiani. Memorizzai molte, molte parole da diversi libri e dal Time magazine. Me le dimenticavo e tornavo a memorizzarle, le dimenticavo e le memorizzavo di nuovo proprio come si fa con i testi tibetani. Ho impiegato molto tempo per fare questo, ma fu inutile; non era proprio il modo di imparare l&#8217;inglese.</span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>L&#8217;insegnamento di Ghesce Rabten e Lama Yesce</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A Buxa ebbi come insegnante Ghesce Rabten Rinpoce, la cui gentilezza è stata causa di qualsiasi tipo di interesse io abbia adesso nella pratica della meditazione. Per la gentilezza di Ghesce Rabten Rinpoce ho riconosciuto il mio Guru radice (Kyabje Trijang Rinpoce). Ghesce Rabten mi insegnò le meditazioni sulla vacuità e samatha e anche se ero molto piccolo ero molto interessato. Provavo a meditare sul mio letto dopo essermi riparato sotto la zanzariera. Mi ero abituato a meditare sul coperchio d&#8217;argento della mia tazza da tè, anche se non sapevo come. Provai a meditare concentrandomi univocamente, ma fallii! Non so bene cosa successe: il mio corpo stramazzò a terra. Successe diverse volte finché alla fine smisi. Probabilmente in quella casa erano emerse delle impronte dovute alle vite passate. Questa è la ragione per cui ho un po&#8217; di interesse nel lam-rim, più che nella pratica di meditazione.<br />
Dopo questo periodo Ghesce Rabten fu molto impegnato, perciò mi mandò a studiare con un altro maestro che veniva dal Kham e che si chiamava Yesce. Da questo insegnante ho ricevuto le istruzioni sulla meditazione e la visualizzazione di Ganden Lha Ghiema e sulla gentilezza degli esseri senzienti nostre madri, dal testo della Prajna Paramita dove parla di quell&#8217;argomento. Non vi erano scritti a disposizione, per cui il maestro Yesce doveva insegnarmi facendo affidamento alla sua memoria. In Tibet non avevo imparato a scrivere il tibetano, perciò mi misi a studiare per conto mio, copiando tutto, proprio per essere in grado di leggere. Più tardi il maestro Yesce volle dedicarsi ad un altro tipo di vita, così lasciò Buxa per vagare e stare in vari posti in India.<br />
C&#8217;era un monaco nella mia stessa classe che la maggior parte delle persone conoscevano come Ciompel - è stato il cuoco a Kopan per molti anni. Insieme a Lama Pasang e ad altri monaci tibetani stava ricevendo insegnamenti da Lama Yesce. Fino ad allora stavo ricevendo insegnamenti soltanto da Ghesce Rabten, ma e soltanto quando non era impegnato, perché aveva molti discepoli e insegnava testi diversi in molte classi.<br />
Dopo che l&#8217;insegnante Yesce se ne andò, Ghesce Rabten mi mandò a ricevere insegnamenti da un altro ghesce, che ora non è qui e che in seguito pensò che avrei dovuto ricevere insegnamenti dal monaco tibetano Ghesce Thubten. Ero contento di ricevere insegnamenti da un ghesce, mentre ero un po&#8217; riluttante ad andare a ricevere insegnamenti da Lama Yesce, di cui Ciompel parlava tanto. In quel periodo Ciompel era la guida della classe e continuava a incoraggiarmi affinché andassi a ricevere insegnamenti da Lama Yesce.<br />
Ciompel aveva l&#8217;abitudine di uscire a passeggiare per rilassarsi. Un giorno cominciammo la nostra passeggiata incamminandoci verso la casa di Lama, ma non avevo offerte. Quando arrivammo all&#8217;albero di mango dove c&#8217;erano dei sedili dissi: &#8220;Voglio tornare indietro&#8221;, però lui insistette per cui prosegui ancora un po&#8217;. Mi fermavo continuamente dicendo: &#8220;No, non voglio andarci&#8221;, ma lui continuava a spingermi. Il luogo dove viveva Lama Yesce sulla montagna era abbastanza lontano, circa un&#8217;ora di cammino. Perfino quando raggiungemmo la capanna volevo tornare indietro, in parte perché non avevo portato con me alcuna offerta.<br />
Quando si crea il primo contatto con il guru è molto importante fare le offerte nel modo appropriato. Come probabilmente saprete dalla storia della vita di Milarepa, il numero degli insegnamenti che si riceveranno dipende moltissimo da quell&#8217;offerta. Per questa ragione a Buxa non ricevetti molti insegnamenti.<br />
Ciompel aveva portato una ciotola di riso, qualche rupia e una kata molto povera e vecchia. Entrò per primo e chiese a Lama Yesce se poteva ricevermi. Credo che Lama gli chiese: &#8220;Hai avuto il permesso da Ghesce Rabten?&#8221; e lui rispose affermativamente. Io avevo chiesto a Ghesce Rabten da quale maestro sarei dovuto andare per ricevere insegnamenti, ma lui non mi aveva fatto alcun nome. Era un insegnante molto abile che conosceva esattamente ciò che fosse meglio per i suoi discepoli.<br />
Il primo giorno sedetti sullo stesso letto insieme a Lama Yesce perché ero considerato un &#8220;reincarnato&#8221;, mentre gli altri sedevano sul pavimento. L&#8217;insegnamento era su causa ed effetto. Non capii niente, credo perché ero andato con una cattiva motivazione..Pensai: &#8220;Perché Lama Yesce non insegna un po&#8217; più adagio?&#8221; Sebbene gli altri capissero, io non vi riuscivo.<br />
Il secondo giorno potei capire un po&#8217; meglio, penso perché ero stato guidato da Lama Yesce in molte altre vite. Anche se non avevo un forte desiderio, c&#8217;erano una forza e un karma molto forte fra me e Lama Yesce; abbiamo avuto sicuramente dei forti contatti nelle vite passate. Non solo mi ha aiutato e guidato in questa vita, ma ha piantato i semi nella mia mente in molte vite passate. E&#8217; chiaro che tutte le felicità del passato, presente e futuro dipendono dal guru.<br />
</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(Da Mandala, newsmagazine of the F.P.M.T, nov-dec. &#8216;95) </span></span></span><a href="http://www.taracittamani.it/maestri/lamazoparinpoche.aspx"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://www.taracittamani.it/maestri/lamazoparinpoche.aspx<br />
</span></span></span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3058</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ven. Lama Yeshe</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3052</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3052#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Sep 2011 20:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lama Yesce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3052</guid>
		<description><![CDATA[Lama Thubten Yesce nacque in Tibet nel 1935, nella città di Tölung Dechen, poco lontano da Lhasa. A due ore di cavallo si trovava il convento di Cime Lung, abitato da circa cento monache della tradizione Ghelupa.
Ormai era già da qualche anno che la loro erudita badessa e guru era morta, quando arrivò al loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><img class="size-medium wp-image-3053 alignleft" title="ly" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/ly.bmp" alt="Il Ven. Lama Thubten Yesce" width="268" height="192" />Lama Thubten Yesce nacque in Tibet nel 1935, nella città di Tölung Dechen, poco lontano da Lhasa. A due ore di cavallo si trovava il convento di Cime Lung, abitato da circa cento monache della tradizione Ghelupa.<br />
Ormai era già da qualche anno che la loro erudita badessa e guru era morta, quando arrivò al loro convento Nenung Pawo Rinpoce, un lama Kagyu largamente rinomato per i suoi poteri psichici. Pochi anni dopo la morte della loro dotta badessa, giunse al convento un lama kagyupa, Nenung Pawo Rinpoce, molto noto per i suoi grandi poteri psichici. Le monache lo avvicinarono e gli chiesero: &#8220;Dove si trova la nostra badessa, ora?&#8221;. Egli rispose che in un villaggio poco lontano si trovava un bambino nato in una particolare data e che, se fossero andate a verificare, avrebbero potuto scoprire che si trattava della reincarnazione della loro badessa, il loro <img class="alignright size-full wp-image-3054" title="ly-gcg" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/ly-gcg.bmp" alt="Lama Yesce e Ghesce Ciampa Gyatzo all'Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia PI" />guru.Seguendo le sue indicazioni, le monache trovarono il giovane Lama Yesce, che onorarono con numerose offerte e chiamarono Tondrub Dorje. Da quel momento in poi le monache condussero spesso il bambino al loro convento perché presenziasse alle cerimonie e alle funzioni religiose che vi si tenevano. Durante queste visite, che a volte duravano giorni, egli se ne stava spesso nella stanza del tempio e partecipava con loro alle varie puje. Le monache andavano spesso a trovarlo anche presso i suoi genitori, dove egli stava imparando l&#8217;alfabeto e la grammatica; suo zio, Nawang Norbu, <span id="more-3052"></span>un ghesce che aveva studiato al monastero di Sera, gli insegnava a leggere. Anche se il bambino amava moltissimo i suoi genitori, presto vide che la loro esistenza era colma di dolore e non volle più vivere con loro. Sin dalla più tenera età espresse il desiderio di condurre una vita religiosa e ogniqualvolta un monaco visitava la sua casa egli lo supplicava di poter partire con lui per vivere in un monastero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Finalmente all&#8217;età di sei anni ricevette dai suoi genitori il permesso di entrare nel collegio di Sera-je, una delle tre grandi università monastiche ghelupa nei pressi di Lhasa. Vi fu portato dallo zio, che fece anche una solenne promessa alla madre di vegliare su di lui. Le monache gli donarono le vesti e tutto quanto gli sarebbe stato utile a Sera e lo zio promise di curarlo con attenzione e di aiutarlo a studiare con serietà. Lama Yesce rimase a Sera sino all&#8217;età di venticinque anni, ricevendo istruzioni spirituali fondate sulla tradizione educativa che dall&#8217;India si era diffusa in Tibet un migliaio di anni prima. Da Kyabje Trijang Rinpoce, tutore giovane del Dalai Lama, ricevette insegnamenti sul Lam.Rim, il Sentiero Graduale verso l&#8217;illuminazione, che contiene l&#8217;intero sentiero dei sutra che conducono alla buddhità. Ricevette inoltre molte iniziazioni tantriche sia dal tutore &#8220;giovane&#8221;, sia da quello &#8220;anziano&#8221; (Kyabje Ling Rinpoce) e, inoltre, da Dzari Dorje Chang Rinpoce, Song Rinpoce, Lhatsun Dorje Chang Rinpoce e da molti altri grandi guru e maestri di meditazione.<br />
Potenti insegnamenti tantrici come quelli ricevuti da Lama Yesce permettono di percorrere in breve tempo il sentiero per realizzare uno stato di completo risveglio, mediante la purificazione della mente. L&#8217;essenza di questi insegnamenti viene rappresentata da una grande varietà di divinità tantriche. Alcune delle divinità di meditazione a cui Lama Yesce venne iniziato sono Heruka, Vajrabhairava e Guhyasamaja, che rappresentano rispettivamente la compassione, la saggezza e l&#8217;abilità o potere del metodo, tutte qualità possedute da un essere completamente illuminato. Egli, inoltre, studiò i famosi Sei Yoga di Naropa, con l&#8217;aiuto di un commentario basato sulle personali esperienze di Je Tzong Khapa. Tra i vari maestri che guidarono il suo sviluppo spirituale vi furono Ghesce Thubten Wanchug Rinpoce, Ghesce Lundrup Sopa Rinpoce, Ghesce Rabten e Ghesce Nawang Gedun.<br />
All&#8217;età di otto anni, Lama Yesce ricevette l&#8217;ordinazione di monaco novizio da Purchog Jampa Rinpoce. Durante tutto questo apprendistato, una delle preghiere ricorrenti di Lama Yesce era quella di poter un giorno comunicare i benefici della pratica spirituale a tutti coloro che non conoscevano il Dharma. Questa fase della sua educazione si concluse nel 1959. Come disse Lama Yesce: &#8220;In quell&#8217;anno i cinesi ci dissero gentilmente che era giunta l&#8217;ora di lasciare il Tibet per incontrare il mondo esterno&#8221;. Fuggendo attraverso il Buthan riuscì a raggiungere l&#8217;India nord-orientale, dove incontrò molti altri rifugiati tibetani. Nel campo profughi tibetano di Buxaduar riprese i suoi studi da dove li aveva interrotti. Mentre era ancora in Tibet aveva ricevuto insegnamenti sulla Prajnaparamita (la Perfezione della Saggezza), sulla filosofia Madhyamaka (la Via di Mezzo) e sulla logica. In India coltivò lo studio delVinaya, le regole della disciplina monastica, e della metafisica esposta nell&#8217;Abhidharma. Il grande bodhisattva Tenzin Gyaltzen, il Kunu Lama, gli diede insegnamenti sul Bodhisattvacharyavatara (Guida allo Stile di Vita di un Bodhisattva) di Shantideva e sul Bodhipathapradipam (La Luce sul Sentiero che conduce all&#8217;Illuminazione) di Atisha. Dopo aver ricevuto numerose altre iniziazioni tantriche e vari insegnamenti, all&#8217;età di ventotto anni ricevette la completa ordinazione monastica da Kyabje Ling Rinpoce. Uno dei guru di Lama Yesce, sia in Tibet che a Buxaduar, è stato Ghesce Rabten, un lama di elevate realizzazioni, famoso per la sua grande capacità di concentrazione e per la sua abilità nella logica. Questo compassionevole guru aveva un discepolo chiamato Thubten Zopa Rinpoce che, dietro suggerimento di Ghesce Rabten, iniziò a ricevere ulteriori insegnamenti da Lama Yesce. Lama Zopa a quel tempo era molto giovane e il servitore che si occupava di lui fece di tutto affinché Lama Yesce se ne prendesse cura personalmente. Dopo aver consultato Trijang Rinpoce, questo desiderio venne esaudito e da quel momento in poi Lama Yesce e Lama Zopa rimasero sempre insieme. Lama Yesce e Lama Zopa Rinpoce iniziarono ad avere contatti con gli occidentali nel 1965, quando visitarono il monastero di Ghoom, a Darjeeling. Un giorno un monaco bussò alla loro stanza per annunciare una visita. Si trattava della principessa russo-americana Zina Rachevsky. Costei in realtà era in cerca di Domo Ghesce Rinpoce, ma poiché Lama Zopa dai tempi di Dung-Kar era conosciuto come Domo Rinpoce, Zina pensò di trovarsi alla presenza del lama che stava cercando. Da questo primo strano incontro nacque una profonda amicizia e i lama diedero insegnamenti a Zina per circa un anno, fino a quando lei fu costretta a recarsi a Ceylon. In seguito Zina scrisse numerose lettere al Dalai Lama per ottenere il permesso di fare delle iniziative insieme ai due lama. Quando il permesso fu ottenuto, Zina con Lama Yesce e Lama Zopa ottennero un colloquio personale con Sua Santità e in quell&#8217;occasione Zina prese i voti monastici. Nel 1967 i due lama e la loro discepola si trasferirono in Nepal, dove poterono acquistare un terreno e fondare il Nepal Mahayana Gompa Center, a Kopan, nel 1969. Nel 1971, al primo corso di meditazione, erano presenti circa venti studenti occidentali. Nell&#8217;autunno del 1974, quando venne tenuto il settimo corso, si dovettero limitare le iscrizioni a duecento persone, tante quanto poteva contenerne la sala. In seguito fu aperto un centro anche in India, vicino a Dharamsala. Il modo di insegnare di Lama Yesce e Lama Zopa fece una forte presa sui giovani occidentali alla ricerca di valori spirituali, nel cuore della &#8220;grande madre&#8221; India e dintorni. L&#8217;influsso dell&#8217;insegnamento buddhista accompagnò il rientro di molti di loro nei rispettivi paesi d&#8217;origine e dal 1971 in poi Lama Yesce e Lama Zopa Rinpoce furono instancabili nell&#8217;accettare di insegnare in varie parti del mondo. Lama Yesce soffriva di un grave disturbo congenito al cuore ma, malgrado l&#8217;effetto debilitante della sua malattia, continuò a prendersi cura più degli altri che di se stesso. Preoccupato di dare continuità alla voce del Dharma buddhista in Occidente, diede vita all&#8217;organismo internazionale della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT) e fece in modo che vari ghesce del suo lignaggio si stabilissero a insegnare nei numerosi centri di meditazione aperti per sua ispirazione.<br />
Nel febbraio del 1984 Lama fu costretto a ricoverarsi in un ospedale americano per sottoporsi a esami e cure intense. Aveva due valvole cardiache che non funzionavano e un cuore che aveva raggiunto il doppio delle dimensioni normali. A proposito delle sue condizioni di salute, che erano note sin dal 1974, Lama Yesce diceva di essere in vita solo grazie al potere della pratica spirituale. Egli affrontò le terribili condizioni del suo fisico con uno spirito tranquillo e allegro. Nonostante il travaglio della malattia e l&#8217;intensità delle cure mediche, fu in grado di restare consapevole e vigile anche durante il processo della morte, come Lama Zopa e altri suoi discepoli presenti hanno potuto testimoniare. All&#8217;alba del 3 marzo Lama Yesce chiese a Lama Zopa fare insieme un&#8217;auto iniziazione tantriche e dopo circa un&#8217;ora cessò di respirare. Rimase in stato meditativo diverse ore, finché lasciò il corpo nel pomeriggio, nell&#8217;ora in cui molti grandi yoghi sono trapassati. Era la fine del primo giorno del nuovo anno tibetano. La sua reincarnazione, individuata nel bambino spagnolo Tenzin Osel, fu ufficialmente riconosciuta da Sua Santità il XIV Dalai Lama del Tibet. Le sue opere furono enormi e grazie ai suoi sforzi il buddhismo è ulteriormente fiorito nel mondo. </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3052</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I cinque Dhyani Buddha</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2888</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2888#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 13:02:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dyani Buddha]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2888</guid>
		<description><![CDATA[I CINQUE  DHYANI BUDDHA

Gli stati o aspetti o modalità attraverso cui si attua e si svolge la buddhità, cioè i modi d’essere della condizione di un Buddha (le sue qualità di mente, parola e corpo) - che con termine sanscrito vengono detti “kaya” - sono principalmente tre: 
&#8211;il Dharmakaya (corpo di Dharma o di verità), [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2889" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2889" title="dhyani_buddha" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/d_dhyani_buddhas.jpg" alt="I 5 Dhyani Buddha" width="300" height="395" /><p class="wp-caption-text">I 5 Dhyani Buddha</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;">I CINQUE  DHYANI BUDDHA<br />
</span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gli stati o aspetti o modalità attraverso cui si attua e si svolge la buddhità, cioè i modi d’essere della condizione di un Buddha (le sue qualità di mente, parola e corpo) - che con termine sanscrito vengono detti “kaya” - sono principalmente tre: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8211;il Dharmakaya (corpo di Dharma o di verità), la mente non ostacolata di un Buddha qual essa è nella sua essenza ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8211;il Sambhogakaya (corpo di fruizione o di godimento), l’aspetto di un Buddha che si manifesta agli aryabodhisattva (cioè a quegli esseri spiritualmente avanzati, che hanno l’esperienza diretta ed intuitiva della “vacuità di esistenza intrinseca”);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8211;il Nirmanakaya (corpo di emanazione), l’aspetto di un Buddha visibile agli esseri ordinari, la buddhità com’è vista dalle persone comuni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda in particolare il Dharmakaya, che è senza forma né attributi, esso può essere considerato: <span id="more-2888"></span></span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8211;in senso impersonale o da un punto di vista oggettivo: è la dimensione dell’assoluto e dell’infinito, è la realtà assoluta o Vacuità, l’indefinito colmo di infinite potenzialità, la fertile ed incondizionata totalità e potenzialità da cui tutte le cose emergono, l’immutabile presupposto e ragione di ciò che muta e diviene, l’assoluto anteriore ad ogni processo dicotomico ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8211;in senso personale o da un punto di vista soggettivo: è l’adibuddha (Vajrasattva, Vajradhara o Samantabhadra, a seconda delle diverse Scuole), che simboleggia l’essenza mentale di tutti i Buddha, ossia la loro immutabile coscienza assoluta che - libera da ogni difetto - rimane assorbita nella meditazione sulla diretta percezione della Vacuità e contemporaneamente conosce ogni tipo di fenomeni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque, dal punto di vista della Vacuità, la realtà ultima ed universale di tutte le cose è una sola, è l’Uno, poiché essa si identifica con la natura (o principio spirituale) della buddhità : il Dharmakaya. Ma nel suo aspetto non-vuoto, l’universo è plurale : le forze cosmiche e la mente dell’individuo appaiono differenziate come un raggio di luce che passa attraverso un prisma. L’Uno si differenzia nel tutto attraverso fasci elementari di forze: ossia l’infinita varietà dell’universo procede - per successive individuazioni - da forze primordiali o potenzialità elementari, che sono la matrice di tutto ciò che è e sarà. Tali energie fondamentali e onnipresenti, sia quelle fisiche che operano nell’universo sia quelle strettamente connesse con la</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nostra mente individuale, vengono simbolizzate da 5 Buddha Sambhogakaya, che sono i 5 Dhyanibuddha o Tathagata o Jina o in tibetano De-bzin-giegs-pa o rGyal-ba: Vairocana, Aksobhya, Ratnasambhava, Amitabha e Amoghasiddhi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando viene raffigurato iconograficamente, ognuno di essi è caratterizzato da un certo colore, da un particolare gesto delle mani (mudra), da determinati animali che</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ne sostengono il trono, da uno specifico simbolo o emblema:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a. <strong>VAIROCANA</strong>:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">colore : bianco ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mudra : dharmacakrapravartana, cioè il gesto di mettere in movimento la ruota del Dharma, cioè l’insegnamento della dottrina. Le mani sono all’altezza del cuore e le dita in posizione di predicazione (mano destra col palmo rivolto all’esterno; quella sinistra rivolta all’interno, col pollice che tocca l’indice).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vairocana raffigura quindi il promotore ed ispiratore spirituale (l’opposto di chi è ottuso, indolente e depresso);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">animale: leone, simbolo dell’agire senza esitazione. Gli 8 leoni che sorreggono il trono su cui è seduta una divinità, rappresentano gli 8 poteri della mente di Buddha (l’impavidità e la vittoria su tutti i poteri biasimevoli) e quindi la supremazia buddhica ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">simbolo : il dharmachakra, la ruota del Dharma a 8 raggi (emblema del Nobile Ottuplice Sentiero) ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b. <strong>AKSOBHYA</strong> :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">colore : blu ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mudra : bhumisparsa, cioè il gesto di toccare la terra con la punta delle dita della mano destra. Poiché la terra è simbolo dell’immutabile, del solido e del concreto, il mudra rappresenta la natura stabile ed incrollabile di Aksobhya;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">animale : elefante (simbolo di costanza e solidità) ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">simbolo : il vajra (rdo-rje) o scettro adamantino, emblema della capacità di passare attraverso i vari klesha e dell’acutezza e precisione intellettuale, dotata di un costante senso di apertura e prospettiva ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">c. <strong>RATNASAMBHAVA</strong>:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">colore : giallo ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mudra: dana o vara(da), cioè il gesto di donare con la mano destra che, appoggiata sul corrispondente ginocchio, tocca la terra col palmo rovesciato all’esterno. Questa posizione del palmo indica una comunicazione con gli altri, nel senso che Ratnasambhava è estroverso e rivolto verso gli esseri, dei quali condivide gioie e dolori e ai quali si dona nell’amore e nella compassione ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">animale : cavallo, che rappresenta la rapidità dell’azione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">simbolo : la gemma o gioiello splendente che esaudisce tutti i desideri (cintamani o ratna), appaga spontaneamente ogni bisogno ed è la fonte di tutte le ricchezze. Questa pietra preziosa è simbolo della mente che sa scoprire la Vacuità, percepire l’infinito nel finito e trasformare il samsara nel nirvana;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">d. <strong>AMITABHA</strong>:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">colore : rosso ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mudra: dhyana, cioè il gesto della meditazione, nel quale ambedue le mani riposano in grembo, la destra sopra la sinistra, con i palmi aperti. Questa posizione dei palmi aperti verso l’alto indica la ricettività verso le qualità e le forze esterne dell’universo;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">animale: il pavone, simbolo della trasformazione in positiva di qualsiasi situazione negativa. Infatti, nella tradizione buddhista, questo animale si nutre di erbe velenose e i suoi splendidi colori si formano col veleno ingerito ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">simbolo: il fiore di loto (padma) completamente sbocciato, simbolo della meditazione creativa e dell’accettazione di ogni situazione. Esso cresce dal fango verso l’abbagliante luce del sole e quando sboccia, i suoi petali sono incontaminati e puri;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">e. <strong>AMOGHASIDDHI</strong>:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">colore: verde ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mudra: abhaya, ossia il gesto del coraggio o della rassicurazione o fiducia: Amoghasiddhi concede benedizioni a tutti gli esseri con la mano destra dal palmo aperto verso l’esterno, alzata all’altezza delle spalle ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">animale: san-san, una specie di garuda che suona due cembali mentre trasporta Amoghasiddhi: il san-san è una creatura di forma umana (maschile o femminile) nella parte superiore, con piedi ed ali da uccello; il garuda ha invece testa, zampe ed ali d’aquila, corpo da uccello e braccia umane; ed è nemico acerrimo dei serpenti (che simboleggiano le emozioni velenose e che vengono divorati da esso);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">simbolo: il doppio vajra (visva-vajra), simbolo del magico potere spirituale (siddhi) di un Buddha, ossia dell’abilità di compiere ogni azione perfettamente e con la volontà libera da ogni tendenza egoistica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ogni Dhyanibuddha inoltre è caratterizzato da una sillaba-seme (búja): infatti, nel processo meditativo la figura della divinità viene visualizzata grazie alle vibrazioni di una sillaba che sorge dalla Vacuità. Queste sillabe sono</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">OM per Vairocana,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">HUM per Aksobhya,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">SVA (pronunciato SO in tibetano) o TRAM per Ratnasambhava,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">HA per Amitaha,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">HA o HRIH per Amoghasiddhi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ poi importante precisare che a livello sambhogakaya ogni Dhyanibuddha non esiste da solo, ma è connesso ed associato ad altre divinità, che gli corrispondono sotto altri aspetti dell’Illuminazione. Ogni Dhyanibuddha è così capo di una “famiglia”, cioè di un gruppo costituito da tutti i Buddha e da tutte le divinità che in senso figurato si dice che derivano e promanano da lui sotto forma di emanazioni: la dea (Prajña) che ne costituisce la controparte femminile, i rispettivi Bodhisattva maschili e femminili, il corrispondente Manusibuddha (‘Buddha umano’), la Dakini relativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I nomi delle 5 Famiglie di Buddha sono i seguenti:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1) Vajra (diamante): simboleggia l’indistruttibilità ed incrollabilità della mente dell’Illuminazione simile alla Vacuità. Ne è rappresentante Aksobhya;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2) Ratna (gioiello): simboleggia il dono dei Tre Gioielli coi quali il Buddha dona la propria persona, la propria dottrina (Dharma) e la propria comunità (Sangha). Ne è rappresentante Ratnasambhava;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3) Padma (Loto): simboleggia lo sviluppo della meditazione. Ne è esponente Amitabha;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4) Karma (attività operante): simboleggia la realizzazione del sapere mediante la compassione e l’amore per il prossimo. Ne è rappresentante Amoghasiddhi;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5) Buddha (o Tathagata): simboleggia la presenza potenziale delle 4 qualità precedenti, cioè la loro sintesi. Ne è a capo Vairochana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le suddette divinità simboleggiano tutti gli immaginabili aspetti frammentari dell’unica realtà universale: e sono quindi mezzi o espedienti opportuni - nella fase creativa della meditazione - per guidare gli esseri senzienti dal particolare all’universale, dai molti all’Uno. Infatti, i Cinque Buddha Celestiali o Trascendenti (e le rispettive Famiglie) personificano le varie manifestazioni dell’energia che sperimentiamo come emozioni, qualità, ambiente, modo di vita, azioni ed eventi (che sono tutti effetti dell’energia). Ogni aspetto del mondo fenomenico, ogni cosa, tutti gli esseri, i luoghi, i paesaggi, i grandi elementi costitutivi dell’universo (mahabhuta), gli skandha (aggregati psico-fisici), i sapori, le funzioni fisiologiche, i 5 tipi di difetti mentali (klesha), le direzioni dello spazio, le stagioni, le parti del giorno, i vari tipi di offerte simboliche, i suoni, le lettere dell’alfabeto, ecc. possiedono una caratteristica (qualità) predominante che li collega, li associa e li coordina misticamente a ciascuno dei 5 Dhyanibuddha, che ne sono l’espressione: ne deriva che tutti questi fattori sono elevati al livello di valori universali e di simboli cosmici e spirituali. Attraverso questa coordinazione di tutti gli aspetti dell’universo nasce la coscienza di una dimensione superiore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I COLORI.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I colori fondamentali sono il bianco, il blu, il giallo, il rosso e il verde. Essi sono così strettamente collegati alle direzioni spaziali che perdono tutte le proprietà materiali e non rappresentano la natura qual è vista dall’occhio, ma le visioni di una realtà superiore e la conoscenza che ne deriva : sono quindi simboli che indicano il carattere, le qualità ed il luogo che ogni figura dell’iconografia del Mahayana occupa nel sistema spirituale e cosmico di cui fa parte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">LE DIREZIONI.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le principali direzioni dello spazio infinito sono il centro, l’est, il sud, l’ovest e il nord. I 5 Tathagata sono disposti a croce, cioè 4 sono raggruppati intorno a un quinto. Questa disposizione quinaria dei Tathagata segna i 4 punti cardinali rotanti attorno a un quinto punto o centro che li condiziona, così svolgendo intorno a sé la successione spazio/temporale: essi quindi rappresentano l’emanazione o espansione da un punto extraspaziale, lo zenit onnipresente ed onnipervadente in cui tutto si svolge e diviene e che tutto condiziona (è il processo dall’uno ai molti). Il quinto punto è il punto estremo capace di una rappresentazione visibile; fuori, al disopra, è il sesto punto, l’Adibuddha, l’Uno. Questa struttura è detta «mandala».</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma il mandala non è un diagramma solo dal punto di vista fisico e cosmico: nel mandala vi è una corrispondenza fisica cosmica con la struttura spirituale della personalità dell’uomo, cioè il mandala è il punto d’incontro tra macrocosmo e microcosmo, ossia rende comprensibile il fenomeno macrocosmico secondo le (e in base alle) immagini della struttura spirituale e viceversa. Infatti, in senso psicologico, ciascuno di noi è un centro di potenzialità incondizionata, un campo di</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">energie (mandala), che è in relazione con gli altri e col mondo che ci circonda. Ogni essere è parte del nostro mandala e noi siamo parte di quello degli altri: attorno a noi gravitano altre persone che - anche se non le conosciamo - rivestono un ruolo nella nostra vita. Mandala è la nostra esperienza, sensazione o consapevolezza di trovarci a vivere nel mondo, cioè di trovarci in relazione ai vari aspetti del mondo: elementi, stagioni, momenti della giornata, punti cardinali, colori, ecc. Questi mandala o campi d’energia dell’esistenza fenomenica sono di 5 tipi e sono le condizioni, le circostanze, le situazioni, le personalità, le tendenze e le forze interagenti che costituiscono le nostre relazioni con gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">GLI SKANDHA.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Poiché tutto ciò che esiste è manifestazione della buddhità, ogni cosa o fenomeno esistente nel mondo viene associato e collegato ad una delle 5 Famiglie. Anche la personalità umana, nelle sue 5 componenti psico-fisiche (skandha), è collegata alle 5 Famiglie. Infatti, l’individuo non è altro che una combinazione di 5 gruppi di funzioni interconnesse:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. rupa-skandha: gruppo della forma o corporeità (comprendente il corpo, gli  oggetti sensoriali, l’idea della materia): n<span style="font-weight: normal;">ello skandha fisico della forma rientra sia il nostro corpo grossolano che quello sottile (composto di chakra, nadi, ecc.)</span> ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. vedana-skandha: gruppo delle sensazioni (di piacere e dolore fisico, di gioia e dolore mentale, di indifferenza ed equanimità);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. samjña-skandha: gruppo delle percezioni (comprende la facoltà della discriminazione riflessiva [o discorsiva] e quella intuitiva);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. samskara-skandha: gruppo delle strutture mentali (forze o tendenze formative della volontà, che sono il principio attivo della coscienza, il carattere dell’individuo, cioè le conseguenze karmiche causate dalla volizione cosciente) ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. vijñana-skandha: gruppo della coscienza (che comprende, combina e coordina tutte le precedenti funzioni).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora, ciascun Dhyanibuddha simboleggia - a livello microcosmico - uno dei 5 skandha o costituenti psicofisici coi quali percepiamo tutte le contingenze che ci collegano al mondo esteriore: i 5 Tathagata sono cioè il modello grafico dei 5 skandha, per cui Essi sono degli esseri la cui azione si manifesta nell’uomo attraverso questi skandha. Data l’identificazione fra i 5 skandha e la natura dei Dhyanibuddha, ne deriva che ciascuno di questi ultimi è una frazione dell’intera personalità umana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I KLESHA.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ogni skandha può essere fonte di errore o di salvezza. Per la persona comune, nella vita ordinaria e samsarica, i 5 skandha sono affetti dai klesha o forze (qualità) negative che operano dentro l’uomo: ignoranza, orgoglio, odio, invidia ed attaccamento. In altre parole, in ogni uomo i 5 skandha sono attualmente presenti in forma oscurata, difettosa e distorta e producono tutte le creazioni mentali che costituiscono i concetti sia di ciò che è astratto e psichico sia di quanto è fisico e concreto nell’universo. Infatti ogni skandha - a livello samsarico e dualistico – ha una propria qualità negativa (klesha), ossia i 5 skandha sono la base dei 5 klesha. Ma tutto ciò è mera apparenza, perché la Mente in se stessa (cioè la vera natura o essenza della nostra mente) - essendo in realtà priva di sostanza individuale, cioè essendo vuota - non può essere affetta dal dualismo, per cui i 5 klesha vengono tramutati e sublimati nelle 5 jñana (saggezze trascendentali o saggezze dei buddha). La mente nella sua essenza, cioè in se stessa, è intrinsecamente vuota o buddhica (è di natura nirvanica); ogni cosa-che-esiste procede da essa ed è quindi creata dalla mente, e pertanto è altrettanto vuota. Siamo invece noi che percepiamo ciò-che-esiste come non-vuoto ed imperfetto (di natura samsarica), ma</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ciò non è dovuto alla ‘natura buddhica’, bensì all’azione di avidya (ignoranza). Non è la ‘natura buddhica’ che crea l’illusione (dalla quale deriva l’aspetto samsarico), perché l’universo vuoto è una creazione buddhica; ma sono le nostre menti che creano il non-vuoto, perché utilizziamo un’energia che - benché creata dal vuoto - è oscurata da avidya e quindi impiegata impropriamente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In tal modo, i 5 skandha diventano la base delle 5 saggezze o - meglio - dei 5 tipi della saggezza pura che comporta l’Illuminazione: saggezza dell’infinita potenzialità, saggezza simile a specchio, saggezza dell’uguaglianza, saggezza discriminante, saggezza che tutto realizza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’obiettivo ultimo della via tantrica è quello di purificare i 5 skandha, liberandoli dalle forze negative dei 5 klesha: il che avviene trasformando i klesha nei positivi aspetti delle corrispondenti saggezze. Infatti, l’Illuminazione può stabilirsi in noi soltanto attraverso una completa trasformazione della nostra personalità, ossia attraverso una purificazione degli skandha (arsayaparavrtti) in uno stato di universalità, smaterializzando la dura crosta del nostro io individuale. Con un’intensa pratica di meditazione sulla reale natura dei Dhyanibuddha, possiamo ottenere le loro saggezze, che rimpiazzano i klesa. In tal caso, i klesha e gli skandha (che ne sono affetti) non sono più delle tendenze all’autolimitazione ed all’attaccamento egocentrico, ma al contrario sono proprio i fattori che rendono possibile la realizzazione della libertà e dell’Illuminazione, cioè sono strumenti di liberazione. Pertanto, ogni stato negativo della mente ha le proprietà di un aspetto del nostro stato illuminato (cioè naturalmente libero, aperto e privo di condizionamenti), anche</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">se ora non ce ne rendiamo conto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ora, ritornando al simbolismo delle 5 Famiglie di Buddha, si comprende come – a livello psicologico - ciascuna di esse indica un tipo fondamentale ed onnipresente dell’energia della nostra mente, ossia simboleggia una nostra caratteristica fondamentale e la sua potenzialità - che può essere negativa (klesha) o che può divenire positiva, trascendentale, illuminata (jñana) : ne consegue che di ogni Famiglia vi può essere sia una versione (o aspetto) confusa e samsarica sia una versione positiva ed illuminata. La prima è quella del nostro normale e samsarico modo di percepire e maneggiare il mondo; la seconda è l’aspetto sotto cui i klesha si</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">manifestano nel Sambhogakaya: qui essi non sono più un fastidio, ma forniscono un’enorme capacità per entrare in rapporto con l’universo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ogni Famiglia di Buddha ha questi due aspetti contrapposti: è saggezza originaria o primordiale (jñana) ed illusione od emozione (klesha). Abbiamo così la Famiglia dell’odio, quella dell’orgoglio, dell’attaccamento, dell’invidia, dell’ignoranza. Si tratta di 5 tipi di energie che costituiscono un quadro psicologico di noi stessi. Non sono considerate energie cattive o (cercando d’essere qualcosa d’altro) da abbandonare, bensì dobbiamo entrare in rapporto con esse e viverle propriamente: sono l’unico potenziale che abbiamo e che dobbiamo cercare di trasformare nelle 5 saggezze corrispondenti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">LE SAGGEZZE.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque, principio fondamentale è che le emozioni (odio, orgoglio, ecc.) contengono sia purezza che impurità :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a) inizialmente, le emozioni arrivano spontaneamente: l’emozione pura, l’originario lampo dell’esperienza istantanea, può essere chiamata “saggezza” (jñana). In questo primissimo momento dell’esperienza noi proviamo le emozioni propriamente e fino in fondo, senza distorsioni o preconcetti : il primo impulso è considerato purezza, la vera esperienza diretta ed intuitiva della realtà nel suo senso più totale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La pura consapevolezza è una percezione o comprensione (immediata, acuta, totale, viva ed autentica) che esiste in un primissimo momento, prima che sorgano gli schemi mentali che elaboriamo per giudicare e discriminare la nostra particolare</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">versione della realtà, ossia la concettualizzazione soggettiva (“io vedo, io tocco, io sento”). Si è liberi da tutti i preconcetti e da ogni attesa, “si è e basta”, si vive nel presente senza preoccuparsi dei ricordi del passato o delle speranze del futuro. Nello stato di pura consapevolezza - senza giudizi, concetti o interpretazioni restrittivi - tutto è bellezza ed assume intrinsecamente senso e valore : ogni atto del corpo e della mente diventa una manifestazione ed un’espressione dell’energia universale, che è di per se stessa bella e lieta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La condizione naturale della mente è questa saggezza (consapevolezza) originaria e primordiale della natura della realtà, ossia dell’inseparabilità di apparenza e vacuità (i due livelli di verità). Tale consapevolezza ha 5 aspetti o funzioni, noti come “i 5 tipi di consapevolezza (saggezza) originaria o primordiale”;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b) poi - a livello samsarico, grossolano ed ordinario (cioè quando non si è consapevoli di questi 5 aspetti e li soffochiamo attaccandoci all’esistenza quotidiana) - interpretiamo quelle spontanee emozioni a nostro vantaggio, le contaminiamo con l’egotismo, cerchiamo di controllarle, cioè cominciamo ad inorgoglirci delle nostre emozioni ed a mascherare quella vera, spontanea e diretta esperienza della realtà con ogni genere di interpretazioni nel tentativo di possedere quelle emozioni. In altre parole: quando abbiamo il primo contatto con un oggetto attraverso i sensi, abbiamo di esso una “sensazione” iniziale o intuitiva, ma di solito poi lo giudichiamo subito, lo cataloghiamo e nascondiamo ciò che esso è con ciò che vogliamo che sia. Questo è il nostro normale schema di concettualizzazione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">c) in questo modo le emozioni diventano confuse ed impure, diventano ordinaria passione, aggressività ed ignoranza, e ne siamo turbati. Così, i 5 skandha sono affetti dai 5 klesha che, per ogni Famiglia, sono :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. Famiglia Vajra : odio</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Famiglia Ratna : orgoglio</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Famiglia Padma : attaccamento</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. Famiglia Karma : invidia/gelosia</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. Famiglia Buddha : ignoranza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tali nevrotiche coperture dell’esperienza diretta non distruggono però quell’originaria purezza - che è la natura vajra (inerentemente e fondamentalmente pura ed incontaminabile). Anzi, questi klesha dovrebbero invece essere utilizzati come carburante o come fertilizzante per scoprire la natura della mente: infatti, nel momento in cui li lasciamo bruciare da se stessi rimanendo semplicemente consapevoli di essi (senza agire o reagire), sorgerà all’interno un reale stato di chiarezza e conoscenza. Come il ghiaccio si dissolve nella sua natura (l’acqua), così i klesha si possono disgelare nella corrispondente ‘saggezza originaria’. Pertanto :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1.) se non reagiamo all’odio, possiamo trasformarlo nella “saggezza simile allo specchio”, perché comprendiamo con precisione e lucidità, senza distorsioni, la vera natura della realtà: vedendo il carattere illusorio e vuoto di tutte le cose fenomeniche, non le crediamo più oggetti reali e come tali degne di avversione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sperimentiamo così la nostra avversione come una chiarezza mentale che rivela come è solo una nostra emozione ad introdurre una separazione rigida ed antagonista dove in realtà non ce ne sono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E lo skandha della forma, invece di essere limitato al corpo fisico, comprende la totalità dell’universo e riconosce tutte le cose secondo la loro natura come fattori della Vacuità. Questa saggezza è personificata da Aksobhya: egli rappresenta lo skandha della forma di tutti i Buddha ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2.) l’orgoglio può trasformarsi nell’intuizione che la natura del Buddha e quella di tutti gli esseri e di ogni cosa è identica, cioè nella saggezza dell’uguaglianza: vedendo che tutte le cose - nella loro vera natura (che è la Vacuità) – sono essenzialmente uguali (cioè, riconoscendo la grande unità della vita), non ci poniamo più su un piedistallo che crea un dislivello tra noi e gli altri, sopravvalutandoci come migliori e superiori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E il nostro skandha della sensazione, invece di essere connesso con l’ego ed interessato soltanto al proprio benessere, diventa onnicomprensiva solidarietà con</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">tutti gli esseri viventi, cosicché l’amore viene liberato dalla possessività e la compassione dalla compiacenza. Questa saggezza è personificata da Ratnasambhava: egli rappresenta lo skandha della sensazione di tutti i Buddha;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3.) l’attaccamento può divenire la saggezza discriminante, cioè la capacità di distinguere analiticamente le singole caratteristiche di tutte le cose, senza però perder di vista le loro più ampie correlazioni generali ed universali, ossia non isolatamente ma nella loro giusta prospettiva. Ogni differenziazione viene vista su uno sfondo di unità e in rapporto con tutte le concrete situazioni della vita: sia il soggetto (l’uomo) che l’oggetto perdono la loro realtà indipendente e - vedendo la natura individuale delle cose come Vacuità - non selezioniamo più alcuni oggetti classificandoli come maggiormente desiderabili di altri, oppure non teniamo più per noi ciò che possediamo senza condividerlo con le altre persone. Sperimentiamo così il nostro attaccamento (o “amore” accentrato su un bisogno, in cerca di gratificazione) come una chiarezza mentale che considera qualsiasi cosa o persona reciprocamente necessarie le une alle altre, e non l’una a servizio (o possesso) esclusivo dell’altra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E lo skandha della percezione non riguarda più discriminazioni intellettuali o concettuali, ma si trasforma nella spontaneità della visione interiore e del discernimento spirituale nella pratica della meditazione. Questa saggezza è personificata da Amitabha: egli rappresenta lo skandha della percezione di tutti i Buddha ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4.) la gelosia può tramutarsi nella saggezza dell’agire perfetto ed efficiente, cioè nella capacità di riconoscere in modo spontaneo e disinteressato tutte le maniere possibili di affrontare le situazioni ed automaticamente d’imboccare la direzione giusta, cosicchè l’azione realizza il suo scopo al momento esatto e fino in fondo: si</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">tratta della consapevolezza di raggiungere o realizzare ciò che deve essere fatto o</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che vale da un punto di vista esistenziale. E ciò avviene quando non proviamo più</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sospetto od intolleranza per ciò che hanno ottenuto gli altri e quando non vediamo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">più ogni situazione come un qualcosa con cui si deve competere per non essere tagliati fuori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E lo skandha della volizione - che normalmente ha alla sua base motivi egocentrici ed è creatore del karma - si trasforma in altruismo, in attività non più motivata dai kleæa e quindi libera dal karma, in azione non condizionata dall’ego, ma fluida e spontanea, non individualizzata e disinteressata. Questa saggezza è personificata da Amoghasiddhi: egli rappresenta lo skandha della volizione di tutti i Buddha ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5.) l’ignoranza che deliberatamente ignora si trasforma nella saggezza del Dharmadhõtu (cioè, dell’assolutezza che tutto pervade o della natura vuota di tutte le cose) quando smettiamo d’interpretare la realtà mediante i nostri concetti e di crearci giudizi di percezione, i quali ci impongono delle limitazioni dettate da interessi pratici. Allora, la ristretta coscienza individuale, circoscritta all’io, diventa  uno stato di totale e completa apertura della mente, che può accogliere ogni cosa nella sua onnipervadente spaziosità : è la conoscenza della Vacuità o suprema realtà, che è priva (come lo spazio) di ogni carattere ed attributo. Così la nostra ottusità non è più una reazione che si focalizza in modo selettivo ed unilaterale su un solo aspetto della realtà e ignora volutamente tutto il resto, ma viene sperimentata come un’intelligenza penetrante, vivace ed onnicomprensiva, che comporta un’abilità a reagire alle situazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E lo skandha della coscienza non è più quello che normalmente è: una facoltà limitata e meramente coordinatrice della mente umana ordinaria (attraverso la quale siamo consapevoli degli oggetti passati e presenti, del tempo e delle possibilità future, e di noi stessi in quanto individui in una corrente di eventi e di condizioni mutevoli). Invece, in un Buddha quel principio si trasforma nelle consapevolezza di una superiore dimensione di realtà, la legge (Dharma) che governa tutti i fenomeni della vita in tutto l’universo. Questa saggezza è personificata da Vairocana : egli rappresenta lo skandha della coscienza di tutti i Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque, la forza negativa non va soppressa, ma riconosciuta in una visione comprensiva che la trasformi nella corrispondente qualità positiva associata con la conoscenza. Infatti, nel tantrismo il nostro corpo, la mente ed il “mondo oggettivo” sono tutte manifestazioni della divina buddhità : samsara è nirvana, ogni uomo e donna sono un dio e una dea, il nostro ambiente è una dimora divina di infinita bellezza, gli stessi klesha sono espressioni di 5 Buddha (i quali ne rappresentano le</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">rispettive sublimazioni). Quando vedremo che la natura dei vari klesha è la stessa delle 5 saggezze originarie o jñana (cioè, una volta che la mente sarà purificata con</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la coltivazione dello sviluppo mentale), vedremo noi stessi come dèi : ciò significa vedere la coincidenza di spiritualità e materialità, di trascendenza ed immanenza, di</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">essenza ed apparenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">LA NATURA DI BUDDHA.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gradatamente, con la pratica del Dharma, i nostri fattori mentali negativi vengono rimossi : quando sono totalmente eliminati, la nostra mente diventa illuminata. Con la buddhità, la mente diventa perfetta ed onnisciente. La buddhità pertanto è conoscenza di saggezza e - propriamente - quel particolare tipo o livello di coscienza di chi è andato aldilà del dualismo ed ha raggiunto uno stato pieno di gioia che dura per sempre.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ogni creatura che viva in un mondo qualsiasi, dovrà alla fine raggiungere la vera libertà spirituale dello stato nirvanico. Quando l’uomo, schiavo del fascio ipnotico delle apparenze (maya), sogna sogni che crede reali e fino a che non si sveglia dall’illusione dell’io e del mondo, non arriva a comprendere che il nirvana (che non è un luogo, bensì una condizione mentale, uno stato di coscienza) è qui e adesso e</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">dovunque, inerente in tutte le cose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se in effetti la natura profonda dei Buddha si identifica con la realtà ultima ed universale, tutti gli esseri - partecipando di quest’ultima - possiedono in se stessi il germe del loro futuro stato di Buddha <span style="font-weight: normal;">(Tathõgatagarbha = germe di Tathõgata)</span>, cioè della loro liberazione ; e pertanto tutti gli esseri - guidati dall’immensa compassione dei bodhisattva e dall’infinita saggezza espressa negli insegnamenti dei Buddha - sono destinati alla salvezza. La potenzialità di divenire Buddha risiede in ogni essere vivente e perciò i risvegliati sono milioni. Questa attitudine costituzionale, insita nell’individuo come fosse un seme, va coltivata con preghiere e meditazioni appropriate. La relazione che intercorre tra lo stato normale di coscienza e quello più elevato, sublimato, è paragonabile al rapporto che intercorre tra un comune pezzo di carbone ed il diamante : non si può immaginare un maggior contrasto, e tuttavia entrambi sono fatti della stessa sostanza chimica, cioè il carbonio. Ciò indica simbolicamente l’unità fondamentale di tutte le sostanze e la facoltà di trasformazione insita in esse.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La ‘natura di Buddha’, che è nostra fin dal tempo dei tempi, è simile al sole che emerge dalle nuvole che l’offuscavano, oppure ad uno specchio appannato che – se strofinato - riacquista l’originaria purezza e lucentezza. Analogamente, dobbiamo abbandonare ogni pensiero discorsivo ed ogni discriminazione, praticare le paramita e gli altri metodi del Sentiero ed in tal modo otterremo la Medesimezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In altri termini, la buddhità è la realizzazione (cioè la comprensione e la consapevolezza) della Mente-in-sé : questa comprensione ha una forza immanente di crescere, perché la mente è come la prima fase della luna che - pur essendo luna - non è capace di illuminare completamente come la luna piena, ma ha la potenzialità di diventare tale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque, ogni essere ha sempre avuto ed ha in sé la capacità potenziale per divenire un Buddha. Innumerevoli furono quelli che realizzarono tale condizione nel</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">passato ed altri ancora la raggiungeranno nel futuro. Il loro numero e quello dei bodhisattva è pertanto infinito, come infinito è il numero degli esseri in una pluralità</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">di mondi nello spazio infinito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando un individuo raggiunge la buddhità, simultaneamente realizza i 5 Dhyanibuddha dentro di sé: lo stato di Buddha e i 5 Dhyanibuddha sono inseparabili. Ottenendo la buddhità, i nostri 5 skandha si trasformano purificandosi completamente e diventano (e sono chiamati) i 5 Dhyanibuddha. Ogni Dhyanibuddha rappresenta quindi l’avvenuta sublimazione di ciascuno skandha: i  Dhyanibuddha sono la purezza dei 5 skandha ottenuta al momento dell’Illuminazione. Gli skandha diventano in effetti i 5 Dhyanibuddha, non è che siano soltanto simboleggiati da questi ultimi. Qualsiasi Buddha ha i suoi skandha che sono i 5 Dhyanibuddha ; ciò non significa però che una persona – raggiungendo l’Illuminazione - diventi 5 Buddha, perché i Dhyanibuddha sono i 5 aspetti di un Buddha. <span style="font-weight: normal;">I Dhyanibuddha non sono dei Buddha che quando otteniamo l’Illuminazione - vengano a noi da chissà dove; perché in realtà è il mio skandha della forma che diventa (e quindi è) esso stesso un Dhyanibuddha, quello della sensazione che diventa esso stesso un Dhyõnibuddha, ecc. Raggiungendo l’Illuminazione, diveniamo un completo mandala dei 5 Dhyanibuddha, dove non siamo più separati gli uni dagli altri, ma entriamo in comunione con tutti i Buddha e con gli altri: diventiamo molti pur essendo uno.</span> Infatti all’interno della natura fondamentale di un Buddha (cioè, all’interno della sua pura coscienza) vi sono 5 diverse specificazioni, ossia 5 forme specifiche di conoscenza: la saggezza simile allo specchio, ecc. <span style="font-weight: normal;">La realtà è indifferenziata ed omogenea, ma diviene oggetto di esperienza (cioè, si manifesta e si specifica) attraverso questi fondamentali tipi di conoscenza.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando le energie che nel samsara ci appaiono come veleni o contaminazioni (klesha), vengono riconosciute - alla luce della realtà - nella loro vera essenza e natura, i 5 skandha dello stato mentale confuso e non-illuminato vengono trasmutati nelle corrispondenti forme (o aspetti) trascendenti e purificate, e diventano antidoti e fattori d’illuminazione. I 5 skandha hanno infatti l’attitudine e la potenzialità di trasformarsi in positività. L’energia è la forza motrice dell’emozione e del pensiero nello stato confuso (samsarico), e della compassione e della saggezza nello stato illuminato (o stato di risveglio della mente). I 5 Tathagata pertanto simboleggiano, esprimono e personificano le 5 qualità fondamentali e trascendenti dell’energia della “natura di Buddha”, cioè le 5 saggezze della coscienza completamente risvegliata (ossia, del Dharmakaya) : o, meglio, i 5 aspetti principali della saggezza pura ed assoluta del Dharmakõya (o principio spirituale soggiacente alla buddhità).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si può pertanto dire che - fra tutti i miliardi di Buddha - i 5 Tathõgata sono quelli che hanno un’inerenza diretta con l’uomo: quando la mente di quest’ultimo raggiunge l’Illuminazione,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a] i 5 skandha (aspetto soggettivo) vengono visti come della natura dei 5 Tathagata (yab). I 5 skandha si rivelano ed appaiono nella forma dei 5 Tathõgata: questi rappresentano la trasformazione della nostra esperienza impura (il nostro ordinario modo d’essere) in un modo d’essere purificato o liberato ; meglio : i 5 Tathõgata sono i 5 skandha nella loro natura buddhica, originariamente pura;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b] i 5 elementi (aspetto oggettivo) vengono visti come della natura delle 5 Consorti o Partner (yum), di cui prendono la forma. Esse pertanto non sono altro che i 5 elementi nella loro purezza originaria; o - che è lo stesso - la condizione pura dei 5 elementi si manifesta come le 5 Yum. <span style="font-weight: normal;">Così i 5 Dhyanibuddha sono le trasformazioni di colui che sperimenta (polo soggettivo), le loro 5 Consorti sono le trasformazioni di ciò che viene sperimentato (polo oggettivo). I 5 Buddha rappresentano la chiarezza della nostra mente; le 5 Consorti rappresentano la vacuità della mente, la non esistenza reale di tutte queste cose. Chiarezza e vacuità sono intimamente collegate (yab-yum), non c’è una senza l’altra. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">c] i 5 klesha (aspetto emotivo) vengono visti come della natura delle 5 saggezze trascendenti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Skandha, elementi e klesha sono i fattori da purificare (cioè da trasformare spiritualmente). Dhyanibuddha, Consorti e saggezze trascendenti sono il risultato di</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">quella trasformazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A corollario di tale risultato, si ottengono poi :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la rivitalizzazione dei rlun e la guarigione delle malattie;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- le capacità (che sono l’esatto opposto dei klesha) ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- gli aspetti di Buddha (sacri: corpo, parola, mente, qualità ed azione) ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- i poteri, consistenti nelle seguenti attività a beneficio degli esseri senzienti:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. la “pacificazione”: è il purificare, il placare uno squilibrio psicologico (l’ira, l’aggressività, ecc.) o una malattia fisica, è l’appianare le situazioni difficili;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. l’ “arricchimento”: è l’accrescimento (o incremento, sviluppo od espansione) della ricchezza, dell’intelligenza, del merito, della salute fisica, della durata della vita e altri vantaggi samsarici di grande valore. I suoi effetti sono la prosperità e un senso di sicurezza, ottimismo, forza e fiducia;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. la “stabilità”: è la funzione di rendere fissa, durevole o permanente una situazione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. il “controllo”: è la funzione che arresta l’emotività e il raziocinio inutili ; è l’essere attraentemente maestosi e potenti in modo da avere autorità e influenza su ogni tipo di essere e controllo delle situazioni ; è l’azione dell’affascinare e del conquistare, del soggiogare;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. l’ “azione irata o feroce”, cioè la “distruzione” : è la funzione aggressiva che elimina il concetto di realtà oggettiva, distrugge le nostre rigide convenzioni, sradica il nostro orgoglio e persino annienta il nostro io uccidendolo - dimodochè il nostro ordinario modo d’essere ne venga radicalmente mutato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ la dispersione energica delle perturbazioni samsariche, la sottomissione violenta delle forze negative, l’annientamento della confusione e degli ostacoli (anche al Dharma).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Graficamente, tutte le relazioni coi Dhyanibuddha che sono state esposte nelle pagine precedenti possono essere schematizzate nel diagramma riportato qui di seguito; con l’avvertenza peraltro che le voci enunciate in tale prospetto possono avere anche una diversa sistemazione a seconda delle varie Scuole: ad es. per i Kagyupa i ruoli di Aksobhya e di Vairochana sono invertiti (cioè Aksobhya è il puro principio della coscienza ed a Vairochana corrisponde la forma-corporeità o rupa), mentre per i rÑigmapa ed i Vijñõnavadin, Vairocana è l’esponente dell’indifferenziato principio della coscienza. Le suddette variazioni si riscontrano anche nella stessa Scuola e dipendono dai diversi risultati che si vogliono conseguire con le differenti meditazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup><col width="43*"></col> <col width="43*"></col> <col width="43*"></col> <col width="43*"></col> <col width="43*"></col> <col width="43*"></col></colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY">
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">VAIROCANA</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">AKÙOBHYA</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><strong>RATNASAMBHAVA</strong></span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">AMITABHA</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">AMOGHASIDDHI</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%" height="19">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">1. 			colore</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">bianco</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">blu</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">giallo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Rosso</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Verde</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">2. 			sillaba-seme</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">OM</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">HUM </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">SVA 			o TRAM </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">HA</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">HRIH</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">3. 			mudra</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dharmachakrapravartana</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">bhumisparsa</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dõna 			(o varada)</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dhyana</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">abhaya</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">4. 			simbolo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ruota 			del Dharma</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Vajra</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">gioiello</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">loto </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">doppio 			vajra o spada</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">5. 			veicolo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">leone</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">elefante </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">cavallo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">pavone</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">san-san</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">6. 			saggezza</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">del 			Dharmadhatu</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">simile 			a specchio</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dell’uguaglianza</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Discriminante</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dell’agire 			perfetto</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">7. 			potere</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">pacificazione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">stabilità</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">accrescimento</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">controllo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">distruzione</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">8. 			capacità</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">intelligenza</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">compassione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">umiltà</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">soddisfazione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Rallegramento</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">9.<span style="font-size: x-small;"> </span><span style="font-size: x-small;">aspetto sacro</span></span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">corpo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">mente</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">qualità 			(meriti)</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Parola, 			voce</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">azione</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">10. 			Consorte</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Akashadhatisvari </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Lochana</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Mamakú</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Pandara 			(vasini)</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="font-size: xx-small;">Arya 			o Samaya) tara</span></span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">11. 			<span style="font-size: x-small;">Bodhisattva</span></span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Samantabhadra</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Vajrapani</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ratnapani </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Padmapani </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Visvapani</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">12.<span style="font-size: x-small;">Manusibuddha</span></span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Krakucchanda</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Kanakamuni </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Kasyapa</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Sakyamuni </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Maitreya </span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">13. 			Famiglia</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-size: x-small;">Buddha</span> (o Tathagata)</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Vajra</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ratna</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Padma</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Karma</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">14. 			Terra Pura</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Akaniskha</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Abhirati</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Ratna</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Sukhavati</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Karmaparipurana</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">15. 			klesha</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ignoranza/ottusità</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">odio/avversione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">orgoglio/superbia</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">attaccamento/bramosia</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">invidia/gelosia</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">16. 			skandha</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">coscienza</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">forma</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sensazione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">discriminazione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">strutture 			mentali</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">17. 			<span style="font-size: xx-small;">regno samsarico</span></span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">animali</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">esseri 			infernali</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">preta</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Uomini </span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">asura</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">18. 			elemento</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">spazio</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">acqua</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">terra</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">fuoco</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">aria</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">19. 			chakra</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">capo</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">cuore</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ombelico</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">gola</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">perineo</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">20. 			direzione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">centro/zenit</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">est</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sud</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ovest</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">nord</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">21. 			stagione</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">continuità</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">inverno</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">autunno</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">primavera</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">estate</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">22. 			<span style="font-size: xx-small;">periodo del giorno</span></span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">eterno 			presente</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">alba</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">metà 			mattino</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">tramonto</span></span></span></p>
</td>
<td width="17%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">crepuscolo</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">Fonte <a href="http://www.samtencholing.eu/wp-content/uploads/2009/02/41-i-5-dhyanibuddha.pdf">http://www.samtencholing.eu/wp-content/uploads/2009/02/41-i-5-dhyanibuddha.pdf</a> che si ringrazia. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2888</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2878</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2878#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 21:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Tenzin Tenphel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2878</guid>
		<description><![CDATA[Ven. Lama Geshe Tenzin Tenphel 
Nato nel 1956 in Tibet, nel Domo, una regione vicina al Sikkim, da una famiglia di agricoltori e nomadi. Nel 1959, dopo l’invasione cinese del Tibet, fugge con la famiglia dapprima in Sikkim e, nel 1960, nell’India del Sud.
A nove anni diventa monaco e fino ai diciassette frequenta una scuola [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2879" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><img class="size-full wp-image-2879 " title="gtt" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/gtt.jpg" alt="Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”." width="288" height="432" /><p class="wp-caption-text">Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-style: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ven. Lama Geshe Tenzin Tenphel </span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">Nato nel 1956 in Tibet, nel Domo, una regione vicina al Sikkim, da una famiglia di agricoltori e nomadi. Nel 1959, dopo l’invasione cinese del Tibet, fugge con la famiglia dapprima in Sikkim e, nel 1960, nell’India del Sud.<br />
A nove anni diventa monaco e fino ai diciassette frequenta una scuola pubblica, utilizzando le vacanze scolastiche per memorizzare i testi classici della filosofia buddhista. </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">A diciassette anni entra nell’università monastica di Sera-je, allievo del Ven. Ghesce Tasci Bum, grande maestro della Sera je Monastic University, dove studia per ventun anni e accede al titolo di </span></span></span></span></em><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">Ghesce Lharampa</span></span></span></span></strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">. Nel 1994 riceve l’</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">ordinazione monastica completa</span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;"> e si reca per quasi un anno al </span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">monastero tantrico del Gyuto</span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">, per completare la sua formazione.Tra il 1995 e il 1996 Ghesce Tenzin Tenphel viaggia  con altri monaci in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada, dove dà insegnamenti e partecipa alla costruzione di mandala e a perfomance di danze rituali. </span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">Dopo essere ritornato in India per una breve parentesi, dal 1998 è Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa. Dalla metà di gennaio 1998 affianca Ghesce Ciampa Ghiatso nel Masters Program (programma per il conseguimento del titolo di Ghesce) dell&#8217;Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia e si reca periodicamente nei vari centri FPMT, ed è spesso venuto nel nostro Centro, per insegnare sia i Sutra che i Tantra. E&#8217; molto apprezzato per la chiarezza e la precisione del suo insegnamento.<span id="more-2878"></span> Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.	Ha insegnato nel Basic Program residenziale ed è attualmente il Maestro principale del Master Program in corso all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (Pisa) ed è particolarmente apprezzato per la sua chiarezza espositiva, una radiante serenità e uno spiccato senso dell’humour, qualità che gli hanno permesso di interessare sempre di più i discepoli occidentali.<br />
“Sono nato in Tibet nel 1956, su una montagna nella regione orientale dell’Amdo. Dove passa la catena dell’Himalaya. Del Tibet ricordo solo la mia piccola casa. Avevo tre anni quando sono scappato insieme ai miei genitori”, racconta Ghesce Tenzin Tenphel. “Nel 1959 - quando i tibetani si ribellarono in modo non violento contro gli invasori cinesi e questi ultimi reagirono uccidendo in pochi mesi migliaia di persone – fuggii con la mia famiglia nel sud dell’India, dove sono cresciuto”. Tenzin Tenphel e i genitori hanno camminato per giorni in mezzo alla neve. Hanno percorso il passo del Kanchenzonga a cinquemila e cinquecento metri di altitudine e le foreste di rododendri a quattro e tre mila metri. Poi hanno attraversato il fiume che scende verso lo stato indiano del Sikkim, alla ricerca di un villaggio. L’hanno trovato solo a due mila metri: poche case e un gompa, il tempio buddhista. Da qui per raggiungere la capitale del Sikkim, Gangtok, ci vogliono almeno 24 ore di strada sterrata. Dal Tibet, quello stesso anno, scapparono 85mila profughi. “Niente è cambiato in Tibet dal ’59. La comunità non è in grado di intervenire. Alcuni monaci sono tuttora in carcere o condannati a morte”. </span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2878</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>1 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Shine e Laktong.</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3686</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3686#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 18:49:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Tenzin Tenphel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3686</guid>
		<description><![CDATA[
Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L&#8217;unione del calmo dimorare e della visione speciale: Shine e Laktong.
Insegnamenti del mattino di sabato 05.05.12 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel all&#8217;Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong></strong></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_3687" class="wp-caption alignleft" style="width: 586px"><span style="color: #993300;"><img class="size-full wp-image-3687 " title="gtt" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2012/05/gtt.jpg" alt="Ven Ghesce Tenzin Tenphel: Osserviamo quanto sia importante il nostro controllo interiore. Ognuno di noi ha delle carenze, anche fisiche o mentali. Ma possiamo migliorare le nostre imperfezioni solo se le rileviamo, se ce ne rendiamo conto." width="576" height="278" /></span><p class="wp-caption-text">Ven Ghesce Tenzin Tenphel: Osserviamo quanto sia importante il nostro controllo interiore. Ognuno di noi ha delle carenze, anche fisiche o mentali. Ma possiamo migliorare le nostre imperfezioni solo se le rileviamo, se ce ne rendiamo conto.</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: </strong><strong>L&#8217;unione del calmo dimorare e della visione speciale: Shine e Laktong.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti del mattino di sabato 05.05.12 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel all&#8217;Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell’ambito del </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Progetto Free Dharma Teachings</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Revisione a cura dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania, </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio.</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Importante è la motivazione, come la sua applicazione nella vita pratica, altrimenti non ha senso. Nei testi si parla di pilotare la nostra mente e, solo grazie ad una mente domata, potremo spegnere questa indomita sofferenza. Dobbiamo perciò sempre aver cura della nostra mente, altrimenti, se non dovessimo vagliare  la nostra mente, allora la nostra sfera emotiva sarebbe senza freni e ci troveremmo privi di libertà.<span id="more-3686"></span> Se procediamo gradualmente in questo processo d&#8217;addestramento della mente, allora riusciremo a conseguire dei risultati concreti, riducendo gradualmente le sofferenza della nostra mente. Esistono ostacoli di condizioni esterne favorevoli al disagio, in disaccordo alle nostra speranza, se allora l&#8217;attitudine e&#8217; incline alla sofferenza, allora non abbiamo sbocchi per migliorare la nostra situazione. Prendiamo atto di ciò che si e&#8217; presentato, di ciò che vorremmo che si e&#8217; o non è presentato, di fronte alle sfide della nostra vita, se non cercheremo di mettere a punto la nostra disponibilità interiore, allora non riusciremo ad occuparci del nostra benessere interiore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se non si migliora la nostra disposizione mentale, non ci sarà felicita, così come la concentrazione univoca o penetrante per metter a fuoco le cose, saranno mere chimere. Se non lavoriamo dentro di noi per creare pace e serenità, possiamo pensare che l&#8217;intervento di condizioni esterne possano aver successo nel portare in noi la pace? O potremo comprarla in un emporio? Stante cosi le cose, siamo in prima persona responsabili della serenità e della nostra felicita e non possiamo delegarlo ad altri. Nel nostro continuum la felicità ed il benessere lo dobbiamo creare all&#8217;interno. Non esiste nessun negozio dove possiamo trovare la felicita. E&#8217; l&#8217;esperienza che ce lo insegna. Non e&#8217; mai successo che si possa andare al mercato ed acquistare la felicità. Non e&#8217; una merce in vendita. Quest&#8217;attitudine benefica si crea per due tipi d&#8217;intervento: impegnandoci a beneficiare ed evitando d&#8217;arrecare danno, evitando di nuocere. Ci sono tante tendenze favorevoli a noi stessi, verso cui riempiamo la nostra bocca di pensieri, parole come biasimo e disprezzo. Ma, nel farlo,  l&#8217;unico che riceve dei torti, siamo noi. La preoccupazione ossessiva, la preoccupazione: in proposito ricordiamo quanto diceva Shantideva nel Bodhichariavatara. Se incontro una situazione che possiamo migliorare, perché assillarsi?  Devo intervenire per risolverla da subito. Applicati. Viceversa, se proprio non puoi intervenire, allora, perché assillarsi? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Potremmo trascorrere tutta la vita ad assillarci sulle cose che non vanno bene. Cosi, creiamo una vita di grandi angosce, ma e&#8217; nostra responsabilità. Tanta sofferenza: di contro possiamo, curandoci effettivamente di noi stessi, creare la nostra felicita. Organizziamoci per il futuro, facciamolo al meglio, per evitare di cadere nelle sofferenza. Perciò e&#8217; molto importante non tanto l&#8217;evento ma la nostra attitudine verso l&#8217;evento. L&#8217;idea della sofferenza e&#8217; importante per il modo in cui affrontiamo l&#8217;evento, qualsiasi situazione. Il Buddha stesso, a suo tempo disse quel che poteva fare per alleviare il disagio degli esseri, ma ribadì che le propri negatività ed errori non possono essere lavate via con l&#8217;acqua, né possono essere tolte semplicemente come una spina dal corpo, ma semplicemente con l&#8217;addestramento, mostrandovi la comprensione della realtà, cosi potete aprire gli occhi e rendervene conto. La natura relativa della condizione delle cose, se tutti i Buddha e bodhisatva, avessero il potere di trasmettere le realizzazioni, l&#8217;avrebbero già fatto. Nonostante la grande compassione di tutti gli esseri realizzati, di mostrarci fattivamente ciò che va fatto per uscire dalla sofferenza, se non lo faremo, non saremo mai in grado di raggiungere la felicita e nessuno potrà venirci a salvare! La pratica di shine o calmo dimorare prevede la disintossicazione della nostra mente dal tumulto dell&#8217;angoscia, perché questi moti svantaggiosi ci nuocciono enormemente. Questa graduale purificazione della nostra mente, è imprescindibile, perché questo elevato livello di serenità, equivalente a shine, diventa la ricompensa al nostro impegno passo passo verso il controllo della nostra mente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A tal fine dobbiamo dotarci delle accumulazioni, innanzitutto delle Sei cause favorevoli per realizzare shine o Sei requisiti fondamentali per sviluppare la concentrazione: </span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Vivere 	in un luogo favorevole allo sviluppo della concentrazione;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Controllare 	il desiderio, avere pochi desideri;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sviluppare 	la contentezza;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Eliminare 	attività insulse;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Preservare 	la moralità: purezza etica;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Distogliere 	la mente dal pensiero discorsivo: tenere la mente sgombra da 	fantasie mondane, quindi superficiali, abbandonando e perciò 	acquisendo libertà da pensieri, pregiudizi, concettualizzazioni.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;">Superando i 5 impedimenti o imperfezioni grazie agli 8 antidoti, attraverso 9 stadi, consideriamo le </span>5 caratteristiche del luogo favorevole alla pratica del dharma. In accordo al dharma, vale a dire non ottenuti con mezzi sconvenienti, ci si riferisce ad un luogo sano e positivo in cui si può vivere ed avere di che sostentarsi, dove si trovi facilmente da cibarsi e dissetarsi, senza doversi distogliere dalla meditazione, dove altri praticanti hanno già lasciato una caratteristica favorevole, lasciando la loro impronta spirituale, un ambiente senza problemi, senza malattie contagiose, senza conflitti sulla proprietà del territorio, non solo senza contese di umani ma anche una terra salubre, un luogo e terra salutare, inteso come elementi, aria suolo acqua non inquinata, buoni amici, amicizie e sostegno favorevole. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per i principianti come noi, l&#8217;isolamento potrebbe comportare dei problemi, teorici o pratici. Lasciamoci alle spalle chi è soggetto ad una pigrizia irrimediabile. Né stiamo con persone dispersive, con cui concederci molto tempo, ma senza praticare. Non solo, ma dobbiamo essere liberi dal caos, senza rumori della natura, di fiumi o cascate, vento: in un luogo dalle caratteristiche ottimali. Ed è necessario esserne dotati come continuum circostanziale ed interno, disponibile ascolto, studio, meditazione, riflessione, ad alto livello, risorse interiori, conoscenza interiore, ambiente favorevole e consono x la nostra pratica. Inoltre import e&#8217; di essere liberi da desiderio compulsivo , liberi da attaccamento desiderio, il che e&#8217; fondamentale.   Pochi desideri e capacità di accontentarsi, altrimenti cadiamo nel voler troppo nel non accontentarci mai, desiderio in modo costante. Se potessi realizzare quel che desideriamo, tutto va bene, ma no e&#8217; cosi. Perciò per evitare di rimaner disillusi, alimentare la capacità di saperci accontentare. L&#8217;aver a disposizione ricchezze non e&#8217; il problema, ma lo e&#8217; il desiderio compulsivo, accontentandoci di quel che abbiamo. Poco desiderio o desiderio contenuto significa evitare il desiderio compulsivo, altrimenti basta un niente e saremo sempre mancanti e poveri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C&#8217;era un povero che trovò un gioiello di grandissimo valore. Pur essendo desiderio di gestirlo, tenendolo per sé, temette  di poter incorrere in problemi. Perciò cercò qualcuno che se ne occupasse. Ma non sapendo a chi darlo, fini per donarlo al più ricco, al sovrano. - Ma con tutti i poveri del paese dovevi proprio darlo al più abbiente, al re? -Lo apostrofarono gli altri. Ma lui sentì che al re gli mancava sempre qualcosa, rendendolo come un poverello.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando non si è abituati a godere di quel che si ha, si ha sempre un senso di vuoto e non si apprezza quel che si ha. Fondamentale, ,è rendersi conto che il possesso di risorse materiali potrebbero non servire affatto se non c&#8217;è un desiderio contenuto. Cos&#8217;è il desiderio contenuto? È non essere arraffoni, ma saper godere, usufruire in modo ottimale di quel che si ha. Apprezzare quel che si possiede. Il che non e&#8217; una caratteristica utile per chi non ha ma, per chi ha. Il  che fa la differenza dove c&#8217;è possesso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mi sono trovato nella casa di una persona che possedeva ben 18 orologi. Cosa se ne faceva? Cambia forse ogni giorno l&#8217;orologio? Ogni ora? Ma è forse il numero di orologi che fa la qualità del tempo? Più orologi conferiscono forse più tempo? Perciò usufruiamo del tempo che abbiamo a disposizione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il luogo ideale per shine è il silenzio o, perlomeno, un luogo senza rumore, caos, tutto ciò che disturba. Quindi, per la pratica di shine non si va in discoteca! Ma, onestamente, perché si va in discoteca? I  frequentatori di discoteche mi hanno tenuti al corrente. In Bihar in India occorrono ben 1500 rs per entrare, la maggior parte si ubriacano con superalcolici, vengono travolti da luci psichedeliche e tutto gira, restano frastornati: la musica al altissimo volume, le luci e l&#8217;alcool li disturbano grandemente. Il che finisce per nuoce enormemente a tutto il corpo: luci, alcool alla mente ed al fegato. Per concludere, finiscono per vomitare. Tanti soldi, tanto spreco di materiale e tanto danno fisico: non e&#8217; forse tutto controproducente? Tante chiacchiere, tanti discorsi insensati, senza nessun beneficio. Il  che ci lascia senza argomenti. Inoltre la qualità d&#8217;ascolto è molto scarsa. Ed i discorsi positivi sono molto rari, anzi vengono ritenuti fuori luogo. Analizzando tutti questi discorsi di disistima per quella persona, la collera monta, incrementando tutti i difetti mentali. Riflettendo in modo onesto su questi discorsi occorre limitare il nostro tempo in quei settori. Se vogliamo farci del bene dobbiamo ridurli, e non e&#8217; semplice affrontare cambiamenti dentro di noi. Dal momento che fino ad ora si e&#8217; fatto tanto parlare, ora riflettiamo e meditiamo. Su cosa? Riflettiamo: ciò che ho ascoltato. Ha avuto un impatto benefico su di me? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Osserviamo quanto sia importante il nostro controllo interiore. Ognuno di noi ha delle carenze, anche fisiche o mentali. Ma possiamo migliorare le nostre imperfezioni solo se le rileviamo, se ce ne rendiamo conto. Perciò è necessario un intervento, un approccio, non tanto di sapienza astratta, ma occorre un confronto col nostro essere fisico e mentale, mediante un applicazione graduale di noi stessi, da cui scaturisce una mente più stabile, una percezione più chiara e realistica delle cose. Altrimenti, se lasciassimo questo territorio intatto, senza intervenire non potremmo migliorare la nostra condizione. Solo conoscendo noi stessi, ed avendo di mira gli obiettivi di shamata e vipassana, potremo tagliare vittoriosi quei traguardi. La concentrazione del calmo dimorare, è di grande beneficio. Occorre focalizzarci stabilmente su un tema prescelto, mettendo a punto la capacità di focalizzazione univoca. Il che è la via alla malleabilità psicofisica, all&#8217;estasi. Che non c&#8217;è ancora, perché siamo trascinati dalle pulsioni afflittive e ci lasciamo soverchiare da impulsi, pensieri fuorvianti di questa vita. Lasciamoci alle spalle queste idee fuorvianti. Se non ci alleniamo dentro, all&#8217;interno della nostra mente, queste cose non potranno crescere. Abbiamo parlato delle sei condizioni favorevoli x shine. La sesta è l&#8217;essere sgombri da preoccupazioni od idee con le persone o cose, invischiati con persone o cose, considerare che tutte le condizioni della nostra vita come passeggere. Non essere troppo attaccati. Non essere troppo invischiati. Perché c&#8217;è struggimento, speranze, delusioni. Perciò occorre fondarsi su una visione realistica. L&#8217;invischiamento attiva le dinamiche di amore-infatuazione, che non è amore vero ma è attaccamento, o viceversa, repulsione. Occorre osservare la qualità delle relazioni: quando siamo attanagliati dall&#8217;attaccamento e vengo gratificato e sostenuto. Apprezzo quello se mi gratifica, in base a quello che vuoi nei miei confronti, altrimenti diventa disappunto e repulsione. L&#8217;attaccamento crea relazioni molto instabili. Quando vagliamo la qualità delle relazioni, quando si ama senza attaccamento, si ama ancor più, amiamo meglio. L&#8217;attaccamento smisurato, alla durata per la nostra esistenza delle cose che si hanno, l&#8217;attaccamento non ci permette di essere contenti, le cose non vanno mai bene. E&#8217; la natura dell&#8217;attaccamento che ci porta a questo. Riduciamo la pulsione dell&#8217;attaccamento compulsivo e dei pregiudizi, il che ci permette di intervenire ad un livello più profondo, si riduce così moltissimo questo territorio di pulsioni, si permette di creare un&#8217;atmosfera di perfetta serenità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Purezza etica. L&#8217;etica e&#8217; un tipo di orientamento di autotutela, teso a custodirci, a proteggerci dalle pulsioni inconvulse. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> Come e&#8217; possibile avanzare nella propria vita spirituale, anche in mezzo alla società normale, dove sembra che la negatività prevalente vinca facilmente?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel.</strong> Non e&#8217; facile. Tanti suggerimenti ci parlano di aver cura. Circa la vita quotidiana, essa comporta tante situazioni di disagio, che comportano tante sfide. Dalla guida nel caos del traffico e via dicendo. C&#8217;entra con la nostra vita interiore, è tutto una palestra, un addestramento, perché grazie ad esse si perviene poi a livelli più sofisticati. La fase principale della nostra pratica non è solo quella del ritiro. Molto dipende dalle nostre disposizioni. Come affrontiamo il caos del traffico cittadino? È  solo una scocciatura, un fastidio? O è una palestra per cimentare la nostra pazienza? Consideriamo che molte scocciature sono auto create. Perciò è fondamentale occuparci della nostra mente. E&#8217; tanto determinante occuparci delle cose e della qualità della mente che, se non lo facciamo, automaticamente cadiamo in basso. Di fronte ad una qualsiasi richiesta, abbiamo due modi di rispondere. In un  caso  affermare che è possibile e che faremo il nostro possibile per farlo. Nell&#8217;altro caso rispondere che è impossibile e tutto diventerà allora un problema.  Dobbiamo lavorare con la nostra mente, cosi il desiderio diventerà felicita. Attenti invece a non danneggiare noi stessi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> Come possiamo rallegrarci senza attaccamento, anche nei festeggiamenti?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel. </strong>Bisogna imparare a godercela, a star bene. Tuttavia, quando andate in discoteca: vi piace? Se poi alcune cose vi diventano fastidiose, vuol dire che non e&#8217; tutto un gran piacere. Nell&#8217;ambito dell&#8217;attaccamento, si sprigionano tanti veleni. Esiste uno stato affidabile di benessere provocato da quella frequentazione? È davvero un qualcosa di affidabile? O meno? Chi ha la passione della discoteca vuole sempre andarci. Ma non lo può fare sempre. Divertirsi e&#8217; un arte interiore. Impariamo a dedicarci con diletto a tutto quel che facciamo. Se volessimo correre, ma non ne fossimo capaci, proveremmo delusione e disappunto. Non possiamo passare tutta la vita a parlare. E non è poi cosi facile trovare qualcuno che ci ascolti. Dobbiamo tendere al potenziamento delle nostre qualità grazie all&#8217;ascolto. Anche questa e&#8217; una qualità piuttosto rara. Quel qualcosa che ci fa sentir bene, è attorno ad esso che scattano tutti gli impulsi di sofferenza. Diamoci protezione. Tuteliamoci. Custodiamo in modo salutare le nostre energie e risorse, in modo da farci stare sempre meglio. La sana abitudine a dare protezione deve aver luogo dentro noi stessi. L&#8217;atteggiamento lungimirante ci evita le delusioni. Altrimenti, non possiamo fare affidamento su nessuno: e nemmeno su noi stessi. Proprio pensando agli effimeri stimoli sensoriali della discoteca. Senz&#8217;altro qualcuno li apprezza, ma non li considera transitori. Trovate tante coppie maritate in discoteca? Coppie con bambini? Certamente, pur volendolo, a causa dei figli non ci si può dedicare a quel tipo di divertimento.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3686</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>2 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Shine e Laktong.</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3691</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3691#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 13:58:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Tenzin Tenphel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3691</guid>
		<description><![CDATA[
Ghesce Tenzin Tenphel: L’unione del calmo dimorare e della visione speciale: Shine e Laktong.
Insegnamenti  del pomeriggio di sabato 05.05.12 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel  all’Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott.  Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio,  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><strong></strong></span></p>
<p><div id="attachment_3692" class="wp-caption alignleft" style="width: 278px"><strong><img class="size-full wp-image-3692" title="tenphel" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2012/05/tenphel.jpg" alt="Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Per sviluppare Shine occorre costanza e continuità a riguardo, occorre scegliere l'oggetto di riferimento per la meditazione e mantenere l'oggetto di meditazione." width="268" height="192" /></strong><p class="wp-caption-text">Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Per sviluppare Shine occorre costanza e continuità a riguardo, occorre scegliere l&#39;oggetto di riferimento per la meditazione e mantenere l&#39;oggetto di meditazione.</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Ghesce Tenzin Tenphel: </strong><strong>L’unione del calmo dimorare e della visione speciale: Shine e Laktong.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti  del pomeriggio di sabato 05.05.12 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel  all’Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott.  Luciano Villa nell’ambito del </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Progetto Free Dharma Teachings</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">,  il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il  beneficio di tutti gli esseri senzienti. Revisione a cura dell’Ing.  Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania, </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio.</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La sofferenza indesiderata è radicata nella comprensione della realtà dell&#8217;essere e dei fenomeni. <span id="more-3691"></span>Su questa base si producono le afflizioni mentali che producono sofferenza. Per arrivare ad estirparle tutte, occorre realizzare la saggezza che comprende la vacuità. Ogni dinamica di sofferenza, che chiamiamo klesha o distorsioni, dipende da un fraintendimento della realtà: della persona e delle cose. Nel primo caso, concependo noi stessi come assoluti, a se stanti, separati. Da qui partono tutte le dinamiche della sofferenza, quindi occorre riconoscere questo fraintendimento, scoprendo che e&#8217; un qualcosa che non e&#8217; radicato nella realtà, non ha una base, non ha supporto di realtà. Si tratta di elementi non esistenti o accreditabili, in quanto non verificabili. Non è, come riteniamo erroneamente, che l&#8217;individuo esiste indipendentemente, di per sé. Si tratta di negare, anzi confutare, quel che ritenevamo erroneamente esistente. Questa, la scoperta della vacuità, è quella che smantella definitivamente la sofferenza. Quando parliamo di vacuità, in modo corretto o valido, non intendiamo il nulla, ne&#8217; escludiamo l&#8217;esistenza di un alcunché, ma neghiamo l&#8217;esistenza a sé stante, assoluta. Non pensiamo affatto al nulla. Ma alla natura di un qualcosa che si scopre non esistente. Neghiamo la presenza intrinseca (di per sé e permanente) di una persona rispetto alla quale proviamo irritazione. Come la vediamo? Per il 99%, e&#8217; solo da parte nostra che la vediamo negativa. Siamo arrabbiati? Siamo soverchiati da un fattore emotivo che ci rende non oggettiva quella situazione. Perciò possiamo proprio dichiarare che siamo arrabbiati con un qualcosa che, intrinsecamente, non esiste proprio. Quindi, quando parlo di vacuità di natura a se stante o vuota di come i fenomeni appaiono, ci dice che il modo in cui appaiono non corrisponde a quello che sono, perché sono soggetto ad una certa proiezione. Perciò, posso dire che quella persona non esiste affatto cosi come appare. Eppure, così ci appare. Ma ciò non corrisponde ad una visione oggettiva. Cosi come appare non c&#8217;è, perché non è fedele a quell&#8217;oggetto, non gli è fedele. Il che comporta una gran cautela nell&#8217;accreditare quel che ci appare. Siamo a rischio di essere sballottatati in dinamiche di attaccamento, con conseguente sofferenza per essere sbattuti qua e la. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La natura della realtà: la <strong>vacuità</strong>. Importante perché riconoscendola, ci permette di mollare la presa di tutte le afflizioni mentali. Inoltre, per il beneficio della pratica di shine laktong o concentrazione meditativa, senza un tema incisivo come la vacuità, anche la sospensione delle afflizioni mentali e&#8217; solo temporanea. Finché non si fa questo lavoro di fondo i tre veleni hanno buon gioco. Invece con la comprensione della realtà siamo in grado di sconfiggerli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le sei condizioni favorevoli per realizzare shine riguardano l&#8217;ambito di questa pratica. <span style="text-decoration: none;">Gli altri fattori favorevoli: riduzione del desiderio, capacita d&#8217;accontentarsi, abbandono della vita caotica</span>, implicano anche sobrietà nella vita di tutti i giorni, abbassando tutte le fantasie.  Questa analisi ed il conseguente abbandono delle fantasie dettate dall&#8217;attaccamento alle cose di questa vita, ci fa comprendere che le cose non sono eterne. Di contro, l&#8217;attaccamento ci crea turbamento di partenza, rende incapaci ad utilizzare le cose in modo soddisfacente. L&#8217;attaccamento diventa causa di sofferenza. Nella pratica di shine troviamo 5 difetti: </span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pigrizia;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Smemoratezza 	o dimenticanza;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Apatia 	mentale o torpore e distrazione o esscitazione;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non 	applicare l’antidoto quando sorge un ostacolo;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cercare 	di applicare l’antidoto quando non c’è alcun ostacolo.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I 5 difetti dell&#8217;applicazione di shinè sono superabili con gli 8 antidoti: </span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fede;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Aspirazione;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Entusiasmo;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Elasticità;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Presenza 	mentale – Attenzione;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Consapevolezza 	– Introspezione; </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Applicazione 	dell’antidoto;</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Equilibrio 	– Equanimità.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Innanzitutto quando ci si pone in questa pratica, cosa ci può ostacolare? <strong>La pigrizia</strong>. Poi si dimenticano le istruzioni per l&#8217;uso: la dimenticanza. Successivamente, si alternano momenti di eccitazione ad altri di delusione, allora non ci si impegna. Ma, quando si dovesse fare un intervento inutile, saremmo nel caso della applicazione eccessiva, vale a dire interveniamo quando non c&#8217;è dimenticanza, pigrizia e scarso impegno. Affrontiamo la pigrizia, che dipende dal non sentirsi adeguati, in grado, in preda alla disistima, perciò rimando a domani, procrastino i miei impegni. Esistono tre tipi di pigrizia: l&#8217;invischiamento in cose poco positive, anzi in cose negative, l&#8217;attaccamento per attività non fruttuose in modo lungimirante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La <span style="font-weight: normal;">pigrizia</span>, l&#8217;indolenza, perciò non ci si sente all&#8217;altezza, senza risorse, in preda alla disistima, ci si abbatte, ma, osservando tutte le nostre condizioni psicofisiche, ci rendiamo conto di avere una buona dose, o quantità, di intelligenza o qualità cognitive. Perciò, abbiamo le qualità di base ed è assurdo rifuggirne. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il secondo tipo di pigrizia, il procrastinare o il rimandare al domani, scorre mentre la vita si consuma, si esaurisce. Ma la vita e&#8217; incerta, non sappiamo se il domani ci sarà o meno. Il momento della morte e&#8217; incerto. La lista delle priorità va fatta in base all&#8217;importanza, alla luce di ciò che e&#8217; più rilevante. Occorre realizzare  l&#8217;impatto di shine o la realizzazione della vacuità. Vale la pena di farlo, e&#8217; un investimento di massimo rendimento garantito, che ne vale la pena. Altrimenti, se fosse limitato, ci cimenteremmo in uno sforzo che non ci porterebbe ad un risultato valido. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dobbiamo alimentare la fede o convinzione, l&#8217;apprezzamento di convinzione che apprezza le qualità del calmo dimorare: convinzione fiduciosa. Su questa base si possono attivare altri tipi di fede o desiderio che ammira e la fede dell&#8217;aspirazione o che ambisce la realizzazione di queste qualità. Fede limpida, di ammirazione, su questa base di fiducia si ha convinzione, aspirazione, l&#8217;impegno entusiastico, una condizione di grande flessibilità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Istruzioni per quando si dimenticano le istruzioni, in tema di riferimenti per la nostra meditazione, come oggetto da ricordare per la meditazione, da riconoscere e tenere a mente sulla base delle istruzioni. In caso di dimenticanza, come antidoto occorre rievocare le istruzioni a riguardo o rievocare l&#8217;oggetto alla base della istruzione. Per sviluppare Shine occorre costanza e continuità a riguardo, occorre scegliere l&#8217;oggetto di riferimento per la meditazione e mantenere l&#8217;oggetto di meditazione. Verifichiamo se, provando questo o quello, proviamo beneficio. Ma il passare da un metodo all&#8217;altro non fa che affievolire se non distruggere i benefici dati dalla continuità. Possiamo visualizzare nella nostra mente Buddha Sakyamuni o Tara, la divinità femminile. Se dovessimo trovarci meglio con la meditazione su Cenrezi piuttosto che su Tara e Buddha Sakyamuni, allora facciamo, ma siamo consapevoli dei limiti di questo modo d&#8217;agire. Per la meditazione su una divinità, Buddha Sakyamuni o Tara, può essere utile il dipinto o una statua, ma quel che importa è la rappresentazione delle qualità e la capacita di farle sorgere. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Shine non riguarda le coscienze sensoriali fisiche, ma riguarda la coscienza mentale, senza avere delle pretese di chiarezza di dettagli nella immagine, è meglio accontentarsi della qualità poco chiara, lavorando maggiormente con la qualità dell&#8217;attenzione, evitando divagazioni. Gradualmente metteremo a fuoco una rappresentazione nitida della divinità, ma prima dovremo accontentarci di immagini più sbiadite. Esistono diversi tipi di concentrazione meditativa. Ma nel buddhismo troviamo diversi modelli o tipi di vista positivi e lungimiranti. Risulta favorevole lavorare con shine sulla familiarizzazione del Buddha, con impronte potenti a lungo raggio. Immaginiamone la rappresentazione di illuminazione, il che ci favorisce ad avere contatti coi Buddha che verranno, il che ci favorisce le connessioni. L&#8217;oggetto  della visualizzazione va visto come un oggetto visivo, ma immaginato di fronte a noi: piccolo, non tropo grande, che ci permette di ben visualizzare la figura del Buddha come pesante e molto luminoso. Piccolo è funzionale a far convergere la nostra attenzione, pesante per distoglierci dall&#8217;eccitazione, luminoso perché evita il torpore e la distrazione. La pigrizia ha 4 antidoti. L&#8217;antidoto alla <strong>dimenticanza</strong> è la consapevolezza di voler tenere l&#8217;oggetto alla mente. Quando la meditazione è disturbata dal torpore e dall&#8217;eccitazione: come intervenire? Innanzitutto con la vigilanza. Esistono molti livelli di <strong>torpore</strong>, a partire da quello più grossolano, derivato dalla mancanza di tenuta o chiarezza come qualità dell&#8217;attenzione, da parte dell&#8217;osservatore. Un altro livello di fiacchezza o torpore, è quello in cui, pur essendoci una certa tenuta, la potenza dell&#8217;attenzione non e&#8217; sufficientemente forte. Questi, ovviamente sono problemi che si avvertono solo dopo aver superato i difetti della pigrizia più grossolana. Ma questi, pur sottili, sono, momenti di gran rischio, perché la mente ha una certa tenuta e chiarezza, ma, senza un potente rigore, si raggiunge un livello mediocre d&#8217;attenzione, in cui si può pensare d&#8217;aver raggiunto shine, fino ad arrivare ad istupidirsi. È una situazione in cui si scambia un&#8217;energia poco energica, che ci fa cadere in un torpore sottile, per la situazione ottimale. Per questo è un gran rischio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cosa fare? Occorre applicare vigilanza ed introspezione. Il che ci conferisce un&#8217;elevata capacita a vigilare. Se da una parte possiamo cadere nel torpore, dall&#8217;altra possiamo entrare nell&#8217;eccitazione, l&#8217;euforia. Il che ci può portare a perdere gli oggetti di concentrazione della nostra mente. Oppure c&#8217;è un altro aspetto in cui e&#8217; solo un angolo della mente che parte altrove: la mente che non e&#8217; pienamente presente sull&#8217;oggetto di meditazione. Indulgere troppo in un versante – ad es. il torpore – ci fa correre il rischio della depressione. Quindi è necessaria l&#8217;ispirazione a suscitare l&#8217;attenzione ottimale per un qualcosa che susciti un nostro desiderio compulsivo positivo, per incoraggiarci. Da qui e&#8217; facile saltare un po sopra le righe, entrare nell&#8217;euforia. Allora è necessario richiamarci ad una situazione che ci rimodula da un eccesso ad un altro. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Meditiamo</strong> sul corpo di Buddha come una statua. Dapprima effettuiamo un&#8217;osservazione sensoriale della statua, per poi trasportare l&#8217;immagine davanti a noi, come piccola, pesante e molto luminosa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Facciamolo per 10 minuti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se ora non ci siamo riusciti, e&#8217; perché la mente passa ad altro, in ogni sorta di evocazione, da pensieri in pensieri, il che e&#8217; frutto dell&#8217;abitudine, di un desiderio compulsivo vivace. Ma lo dobbiamo abbattere, abituando la nostra mente ad accontentarsi, guardando attentamente ci accorgiamo che essa è molto assillata, il che è fonte di grande turbamento ed impedimento per lavorare sulle passioni che ci causano turbamento e distrazione. Applichiamo gli antidoti al torpore ed all&#8217;euforia, quando si presentasse il caso in cui si doveva intervenire, il non applicarsi lo si supera grazie all&#8217;intenzione e motivazione. Evitiamo anche gli interventi fuori luogo, il che va neutralizzato con l&#8217;equilibrio della <strong>equanimità</strong>, il che <span style="text-decoration: none;">riguarda l&#8217;applicazione ai 5 difetti, con la conseguente applicazione degli 8 antidoti, come precedentemente esposto.</span> L&#8217;immagine del Buddha va immaginata come piccola pesante e molto luminosa, perché il corpo del Buddha va immaginato come pesante e molto potente, perché e&#8217; capace di scuotere in un istante centinaia di terre e di mondi. Col  primo livello di Arya Bodhisatva si possono scuotere centinaia di pianeti, col secondo livello migliaia, mentre col terzo si parla di decine e centinaia di migliaia. Esiste una potenza fisica associata al corpo parola mente del Buddha, perciò il corpo ha il suo peso. Esiste una benefica ricaduta fisica nel rappresentare il corpo di Buddha come piccolo, pesante e luminoso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> Per la meditazione di shinè: posso utilizzare  il respiro? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel.</strong> Il respiro non è stabile, e, a lungo andare, non è favorevole. Il che non vuol dire che non serve affatto ancorarsi a meditare sul respiro, che è utile per ritrovare l&#8217;equilibrio meditativo, ma come oggetto in se per  shine non è funzionale, perché serve un qualcosa di stabile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> L&#8217;etica, cos&#8217;è? Ed e&#8217; favorevole a shine? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel.</strong> La meditazione di shine trae beneficio dall&#8217;etica. La pratica di concentrazione e focalizzazione univoca interviene su un livello più sottile della mente, previene le turbolenze ad un livello più sottile. Ma prima occorre farlo a livello grossolano e prima ancora occorre farlo con la pratica etica, che placa le turbolenze grossolane e con shine si pacificano le sottili e con laktong o visione speciale, le si estirpano per sempre. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> Come posso aiutare una persona molto cara ad uscire dalle afflizioni? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel.</strong> E&#8217; una domanda molta generica, come tale posso rispondere in termini molto generici. Cosa può aver bisogno quella specifica persona? Conoscenza e familiarità, sono i presupposti che occorrono. Quanto più c&#8217;è purezza di motivazione, quanto più efficace può rivelarsi l&#8217;aiuto. Ma non fatevi troppe aspettative, non e&#8217; affatto facile aiutare qualcuno. Ma, probabilmente, non siamo ancora liberi dai tre veleni, non siamo nella piena qualità di presenza ed è difficile riuscire ad essere ottimali quando siamo sottoposti al flusso delle afflizioni mentali. Il che non ci rende ottimali al servizio degli altri esseri. Inoltre, è molto importante la purezza della motivazione. Si può vivere questo fallimento con molto dispiacere, ma non serve. Se ce l&#8217;ho messa tutta, e non ce l&#8217;ho fatta, non serve martoriarmi. Questa carica d&#8217;aspettativa, invece di favorire e di farmi capire i bisogni della persona, può non far capire la situazione, quindo la sindrome del soccorritore può essere invasiva e soffocante. Talvolta, dandole spazio, si può essere di beneficio, perché, allentando la morsa del soccorritore ossessivo, si possono raggiungere risultai migliori. Occorre agire cautamente, caso per caso. Essere al servizio degli altri, è perciò tutt&#8217;altro che facile. Tra le altre prerogative in tal senso, e&#8217; necessario evitare qualsiasi aspettativa di ritorno, mettendo anche nel conto che il soccorritore possa essere percepito financo come un molestatore, perciò si richiedono molte qualità al soccorritore, che lo si biasimi, o disprezzi.  Le relazioni di aiuto sono una grande impresa che necessita grandi qualità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> Come si può andare verso livelli di meditazione sempre più elevati, come il tantra?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel.</strong> Il problema di accorgersene che è giunto il momento non è un problema, piuttosto lo è  una pratica squilibrata che può portare ad effetti non salutari. Vediamo il tema tantra che richiede una grande formazione della propria mente, perché la struttura del pensiero graduale è importante per il tantra. Perché senza questa struttura non attecchisce il veicolo esoterico ed a livello d&#8217;impegni, per la loro assunzione, dai voti di Praktimoksa, di liberazione individuale, si può poi assumere un impegno maggiore, che e&#8217; l&#8217;impegno Bodhisattva e, più ancora, quello tantrico. Se, quindi, non esiste una capacità di custodire un impegno per la propria liberazione individuale, allora sarà impossibile mantenere gli impegni di bodisattva e quindi del tantra. Se, nell&#8217;ambito del Praktimoksa, basta evitare di nuocere, ma nel bodisattva occorre essere in grado di beneficiare, il fallimento può implicare una caduta anche grave. Innanzitutto occorre allenarsi al Praktimoksa per la liberazione individuale, il che è un impegno anche da laico. Assumiamo un codice etico quotidiano. È necessario un progressivo strutturarsi della pratica in modo progressivo, dal basso all&#8217;alto, senza salti dalle fondamenta al tetto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il che va invece fatto progressivamente, altrimenti si rischia di imboccare il sentiero sbagliato. Se la preparazione si rivelasse insufficiente, invece che rapido, quel percorso può incorrere in un rallentamento enorme. In tutti questi secoli dopo Buddha Sakyamuni, quanti Buddha sono sorti? 3 o 4? Sono sempre pochi. Il che non dipende dal sentiero, ma da come viene praticato.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3691</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>3 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Shine e Laktong.</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3695</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3695#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 07:07:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Tenzin Tenphel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3695</guid>
		<description><![CDATA[
L’unione del calmo dimorare e della visione speciale: Shine e Laktong.
Insegnamenti  del mattino di domenica 06.05.12 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel  all’Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott.  Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio,  il cui nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><strong></strong></span></p>
<p><div id="attachment_3696" class="wp-caption alignleft" style="width: 390px"><img class="size-full wp-image-3696 " title="gtt2-2" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2012/05/gtt2-2.jpg" alt="Ghesce Tenzin Tenphel: Evitiamo di dare la colpa agli altri. Ma gli altri hanno un ruolo molto marginale nel causare i nostri eventi interni, ma non posso consegnare le chiavi del mio malessere o felicita agli altri. " width="380" height="465" /><p class="wp-caption-text">Ghesce Tenzin Tenphel: Evitiamo di dare la colpa agli altri. Ma gli altri hanno un ruolo molto marginale nel causare i nostri eventi interni, ma non posso consegnare le chiavi del mio malessere o felicita agli altri. </p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><strong>L’unione del calmo dimorare e della visione speciale: Shine e Laktong.</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti  del mattino di domenica 06.05.12 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel  all’Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia PI. Appunti ed editing del Dott.  Luciano Villa nell’ambito del </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Progetto Free Dharma Teachings</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">,  il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il  beneficio di tutti gli esseri senzienti. Revisione a cura dell’Ing.  Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania, </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio.</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> Traduzione dal tibetano in italiano di Anna Maria De Pretis. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Generiamo una motivazione la più ampia possibile, col desiderio di beneficiare tutti gli esseri o perlomeno con la motivazione di non danneggiare. La necessita di rivedere la nostra motivazione si rende necessaria per molte ragioni, perché, da un lato dipende dal desiderio di non vorrei soffrire, ma, dall&#8217;altro e&#8217; ancora vittima della sofferenza: perché? <span id="more-3695"></span>Per il motivo che e&#8217; ancora sotto l&#8217;influsso delle afflizioni mentali, da una mente afflitta ed inquinata che ci impedisce di godere della felicità. Perciò occorre riorientare continuamente la nostra motivazione. Inoltre, reindirizziamo la nostra mente perché siamo ancora sottoposti alla sofferenza, anche se si presentano occasionali momenti di lietezza, ma siamo oggetti da afflizioni che ci fanno precipitare nella sofferenza. Cause del nostro disagio ce ne sono di diverse gradazioni, da quelle che non riconosciamo e che pur ci attivano la sofferenza, ed altre macroscopiche. Ma ci sono moltissime occasioni attivate da noi stessi, perché ci sono moltissimi stati di sofferenza che attiviamo da noi stessi senza nessuna motivazione valida. È necessario accendere i lumi della <strong>consapevolezza</strong>, lasciando da parte la noncuranza, ma riconoscere il perché esistono. Osserviamo l&#8217;avvicendarsi di pensieri e sensazioni che disturbano il nostro benessere, ci sono e  sarebbe sbagliato metterle da parte. Occorre considerarle, analizzarle e correggerle. Dal punto di vista della condizione mentale, non sono di alta purezza e dovremmo considerarle per quella che sono. Potremmo incorrere nella resistenza a prenderne atto, il che può provocare tanto disagio, proprio perché non vorremmo accettare le cose come sono, con conseguente disagio e sconforto. La realtà non corrisponde alle mie esigenze ed aspettative, il che accentua la sofferenza. E&#8217; questo il nostro contributo attivo alla sofferenza, a discapito di desiderare la felicita e non la sofferenza. Se non riusciamo ad essere disponibili ad accettare la realtà, continueremo ad incorrere in delusioni. Tutto allora diventa insoddisfacente ed ingovernabile. La felicità tanto desiderata potremmo non essere in grado di raggiungerla mai, perché riusciamo a trasformare tutto in disagevole. C&#8217;è un modo di trasformare il tutto rispetto a questa sofferenza infinita? Si, ma quando, quando ci si impegna, allora potremmo avere amicizie e sostenitori. Ma i grandi esseri fanno preghiere completamente diverse. Auspicano di incontrare amici, che sono i disagi e le difficoltà. Noi non ce la facciamo a convivere nemmeno con le cose favorevoli. Invece, abbiamo tutte le possibilità per stare bene, di trarre beneficio almeno a partire dalle condizioni favorevoli, allora ci potremo dedicare a quest&#8217;arte della felicita e del benessere interiore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I sentiero sia sutra che tantra sono due ambiti per ottenere il risveglio, perché tutti possiamo diventare un Buddha. Nei sutra si pratica per tre incalcolabili eoni. Nel tantra in una sola vita si può conseguire l&#8217;illuminazione o, al peggio, in 16 vite. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ma conduciamo la nostra vita sempre orientando i nostri desideri al disappunto. Diciamo: “Non va bene, perché le cose non sono esattamente come le vorrei, quindi oppongo resistenza e le rifiuto”. Se la mente è lasciata in questa situazione fallimentare, ci impedisce di raggiungere lo stato di Buddha anche in 16 vite. Tante cose vengono intese in modo fallimentare. Non sto accusando tutti voi, ma faccio delle considerazioni in base a delle rilevazioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando anche ci ritirassimo da soli in casa, staccando il telefono, potremmo star bene? No, perché penseremmo a questo o a quello che vorrei fare, od ottenere. Questo non va bene. Non va bene pensare che vorrei essere altrove! Le cose, così, non vanno bene. Se la nostra mente non fosse predisposta al disagio, perché riesco a star male anche senza il contributo degli alti? Visto che la mente ha un ruolo tanto dominante, no è forse il caso di riconoscere che sono le formazioni della mente a fare la differenza? Sono le nostre condizione interne a fare la differenza!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altra tendenza è di dare la colpa agli altri. Ma gli altri hanno un ruolo molto marginale nel causare i nostri eventi interni, ma non posso consegnare le chiavi del mio malessere o felicita agli altri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando parliamo degli errori, dobbiamo ammettere che tanto malessere sorge da dinamiche conflittuali, sopratutto in famiglia. Il che e&#8217; comune per una mente ancora non ottimizzata. È molto importante nella vita quotidiana renderla il terreno per la pratica. Altrimenti, continueremo a dire che gli ideali sono irrealizzabili. O ci siamo, o non ci siamo, perché l&#8217;elaborazione mentale fa la differenza della nostra esistenza. Ma, anche se il corpo e&#8217; provvisorio, la mente continua, e dobbiamo stimolarci a farlo. Pensiamo alla esigenza o necessità di ritiri di meditazioni, si tratta di un programma da realizzare ovunque, nella mente, con la mente, in qualsiasi momento. E&#8217; la mente che si dispone alla pace, che si pacifica al suo interno, il che dipende da come si dispone la nostra mente, come trasformiamo a nostro favore la nostra mente. Questo e&#8217; il punto centrale. La pratica spirituale ha luogo nella coscienza mentale. Non e&#8217; un&#8217;esperienza estetica, né sensoriale la mente serena del calmo dimorare, l&#8217;emancipazione dalle dinamiche della sofferenza, la saggezza che comprende la realtà delle cose, la vacuità. I temi del lamrim, il sentiero graduale per l&#8217;illuminazione, non riguardano gli altri, ma la nostra adesione interiore, da parte quindi della nostra coscienza al sentiero. È importante coltivare questo interesse, ottimizzazione il nostro essere, riducendo gli impedimenti dell&#8217;attaccamento, far germogliare la capacita di accontentarsi, la purezza etica, senza essere invischiati nelle dinamiche mentali che ci portano sofferenza. Tutto ciò ci porta a realizzare stati effettivi di grande benessere. Proprio perché non abbiamo dimestichezza con questo modo d&#8217;essere, occorre ampliare la nostra prospettiva, perché non e&#8217; possibile arrivare all&#8217;illuminazione in poco tempo, perché da tempo senza inizio siamo assillati dai veleni mentali. Ma s&#8217;ha da fare, occorre arrivare a quell&#8217;obiettivo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;agio, occorre familiarizzarci con questa nuova prospettiva, con fermezza ma con <strong>agio</strong>. Dedichiamoci con impegno ma con agio, senza mollare, senza mai rassegarci. Proprio perché il tempo e&#8217; prezioso va ottimizzato, ma occorre agio, come non frustrazione, non frenesia. È una qualità importante che ci fa ottimizzare il tempo. Il buddhista non pensa tanto al tempo lunghissimo per conseguire la buddhità, ma alla qualità della nostra mente, alle qualità da realizzare. Senza di esse, che senso avrebbe il tempo?  È importante mettere a punto tutte queste considerazioni, perché ci permettono di realizzare shine, oltre i 5 impedimenti, con gli 8 antidoti, attraverso gli stadi della gradualità dei 9 livelli di attenzione, attivando i 6 tipi forze, con 4 tipi di applicazione mentale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I sei 6 tipi forze:</span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dell’ascolto. 	Studio (ascoltare il maestro).</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Della 	contemplazione. Riflettere su quanto si è ascoltato.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Della 	memoria. Indagare sull’oggetto della propria situazione. </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Della 	consapevolezza. Riflettere su quello su cui si indaga.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Della 	perseveranza entusiastica. Perseverare in questa attività.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Della 	completa familiarità. Diventare familiare con il soggetto in 	materia.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A shine si unisce la pratica di laktong o visione profonda. Quali sono i tre 3 requisiti per praticare laktong? Affidarsi a riferimenti qualificati, da cui recepire osservazioni molteplici per il nostro ascolto, nonché l&#8217;elaborazione corretta. Quindi: riferimenti appropriati ed elaborazione appropriata. Chi sono gli esseri evoluti con 4 attributi o caratteristiche? Coloro che hanno molta competenza delle informazioni, frutto di tanto ascolto, in grado di esprimersi chiaramente, che comprende l&#8217;uditorio senza perdere la pazienza, senza scoraggiarsi di fronte alle difficoltà d&#8217;insegnare il dharma. Inoltre, la competenza o che abbia tanto studiato, grande conoscendo sulla vacuità, grande formazione sulle fonti autorevoli sulla vacuità, competenza accurata di conoscenza delle scritture autorevoli o da interpretare o che mostrino aspetto definitivo. Import sapersi districare tra definitiva o da interpretare. Questa competenza della comprensione della vacuità, non e&#8217; detto che debba estere considerata imprescindibile, ma per shine e laktong ci si focalizza sulla vacuità, in questo specifico ambito per eliminare le afflizioni mentali la vacuità va compresa perché solo cosi ci si disincanta, perciò lo studio della vacuità va intrapreso a lungo e n modo approfondimento, tanto ascolto, riflessione, meditazione.  La realizzazione di shine laktong va indirizzata verso qualsiasi tipo di oggetto, processo meditazione analisi su analisi e pratica fino alla vetta del samsara o ciclico divenire, e&#8217; 1 qualcosa che pero non ci toglie dal meccanismo della sofferenza, non dobbiamo perciò accontentarci da questa temporanea eliminazione della sofferenza, recidere invece la radice samsara perché vogliamo emanciparci 1 volta x tutte in modo definitivo. 1 domanda a riguardo: nel lamrim, nel capitolo su shine calmo dimorare e laktong o la visione profonda, sono alla fine, perché? Senza la vacuità non si raggiunge l&#8217;onniscenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Meditate</strong> per 10 minuti senza pensare a niente, ma guardando se sotto sotto sotto c&#8217;è qualcosa che manca, che possa produrre una piccola o maggiore sofferenza. Il che significa che la nostra disponibilità mentale non è ancora sufficientemente forte. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La meditazione senza oggetto specifico è utile per rilevare lo stato d&#8217;animo della nostra mente, che, al suo sfondo può essere già turbata, perché ci sono stati d&#8217;animo favorevoli al disagio, stati d&#8217;animo favorevoli alla chiusura che predispone al malessere. È una disposizione mentale antitetica alla disposizione mentale al rilassamento, all&#8217;apertura. Innanzitutto, occorre riconoscere la disposizione naturale della mente. L&#8217;ascolto alle informazioni spirituali è bene farlo in modo selettivo. Ci sono tantissime fonti, unite ad una certa selettività per un apprendimento mirato e selezionato. Ma  ci sono tanti libri che potrebbero rappresentare elementi di rischio per possibili percorsi fallimentari. È bene tanto ascolto, un intenso apprendimento, il che amplia la nostra visione in modo vasto e chiara, per un&#8217;analisi sempre più significativa per la comprensione della visione profonda della vacuità. I riferimenti sono Nagarjuna, Darmakirti, Buddhapalita. Occorre vagliare tra significati interpretativi e definitivi. Non basta sapere  i testi, ma occorre sviluppare la propria intuizione personale. Ribadisco l&#8217;importanza dell&#8217;apprendimento, dell&#8217;ascolto. Il che riguarda anche me stesso. Ci sono persone con impronte dalle vite passate, casi eccezionali, che in breve tempo sono in grado di trasmettere le conoscenze anche più profonde e complesse. Gli esseri evoluti, competenti sui trattati, non e&#8217; detto che siano esseri evoluti ai fini della pratica della vacuità, per la nostra evoluzione definitiva. Esseri evoluti non necessariamente si manifestano con un carattere gradevole, come ad esempio: Marpa. Occorre acquisire tanti elementi per discernere chi e&#8217; qualificato e chi non lo e&#8217;. Occorrono riferimenti qualificati. Altrimenti, pensiamo di aver trovato la nostra guida spirituale, ma dopo anni vengono alla luce cose sgradite. Dato che c&#8217;è stata una relazione guru discepolo, non e&#8217; il caso di biasimarla a cuor leggero, perché ha serie conseguenze carmiche. E&#8217; un responsabilità personale. È nocivo criticare la relazione tra maestro e discepolo. È meglio non frequentarlo e tenere una relazione più rilassata. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Lamrin può essere insegnato con diverse attitudini, a volte può essere sfavorevole. Questi insegnamenti distorcenti sono molto nocivi, controproducenti, sono investimento di poca qualità e di grande tossicità. Occorre dedicarsi piuttosto ad ascoltare insegnamenti da chi insegna il lamrim con intenzioni corrette. Ascoltare costa fatica, denaro e tempo.  Invece, nell&#8217;ascolto ottimale del Dharma, il tempo non viene sprecato e, per riuscire nell&#8217;intento di coltivare la nostra mente, occorre qualità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Domanda.</strong> Qual e&#8217; la relazione tra il buddismo tibetano e la psicologia? Sembra che le emozioni siano sempre da superare, abbandonare: vero?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ghesce Tenzin Tenphel </strong>– Personalmente non ho alle spalle uno studio a riguardo. Ma, perché ho partecipato ad alcuni eventi, credo di poter dire qualcosa da un certo punto di vista. Perciò ritengo che l&#8217;approccio scientifico alla mente non sia, in un certo senso, convergente allo studio della scienza della mente in senso Buddhista. Le emozioni non sono necessariamente da eliminare, lo sono quelle distruttive: in tibetano <em>gnomon</em>. Dobbiamo eliminare anche le cause che provocano disagio, che provocano malessere e sconforto. Effettivamente la mente non e&#8217; nociva nella sua totalità.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3695</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ghesce Tenzin Tenphel: 1  Bodhicitta, la mente dell’illuminazione</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2929</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2929#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2011 10:23:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Tenzin Tenphel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2929</guid>
		<description><![CDATA[
Ven. Ghesce Tenzin Tenphel:  Bodhicitta, la mente dell’illuminazione
Insegnamenti del mattino del 18.09.11 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Sabsel Thekchok Ling http://www.sabsel.com/ (Corso Torino 19/1 B, 16129 Genova, tel. 335.8063324 segreteria@sabsel.com) che in lingua tibetana significa“Centro dell’Eccellente Veicolo Chiaro e Profondo”, sul tema: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Tahoma-Bold;"><span style="font-size: medium;"></span></span></span></strong></p>
<p><div id="attachment_2930" class="wp-caption alignleft" style="width: 591px"><strong><img class="size-large wp-image-2930   " title="gtt-0910-ge" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/gtt-0910-ge-1024x768.jpg" alt="Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “La bodhicitta non sorge a caso ma ha bisogno della sua propria causa: la grande compassione”." width="581" height="436" /></strong><p class="wp-caption-text">Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “La bodhicitta non sorge a caso ma ha bisogno della sua propria causa: la grande compassione”.</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> Bodhicitta, la mente dell’illuminazione</span></span></span></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Tahoma-Bold;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti del mattino del 18.09.11 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Centro Sabsel Thekchok Ling</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><a href="http://www.sabsel.com/"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;">http://www.sabsel.com/</span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> (</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Corso Torino 19/1 B, 16129 <strong>Genova</strong>, tel. </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">335.8063324</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="mailto:segreteria@sabsel.com"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;">segreteria@sabsel.com</span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">) </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;">che in lingua tibetana significa“</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Centro dell’Eccellente Veicolo Chiaro e Profondo</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;">”, sul tema: </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Bodhicitta, la mente dell’illuminazione</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell&#8217;ambito del </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Progetto Free Dharma Teachings</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>del Centro Sangye Cioeling di Sondrio</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">, il cui nome è stato conferito da Sua santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Traduzione dal tibetano in italiano dal Dott. Massimo Dusi.<span id="more-2929"></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Il  Ven Ghesce Tenzin Tenphel guida spirituale del Centro Sabsel Thekchok  Ling e Lama residente presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia (PI),  ha illustrato i tre aspetti principali del sentiero buddhista per  l’illuminazione, di cui due sono comuni sia ai praticanti Hinayana, o  del piccolo veicolo, che ai praticanti</span><strong> </strong><span style="font-weight: normal;">Mahayana,  o del grande veicolo: l’attitudine di rinuncia all’esistenza ciclica  del samsara, chiamata Mente di Emersione Definitiva, e la comprensione  della vacuità di vera esistenza del sé della persona e dei fenomeni. Ma  solo la generazione di Bodhicitta, lo stato mentale che aspira a  raggiungere la liberazione dal samsara non solo per se stessi ma per  arrecare beneficio a tutti gli esseri senzienti, è peculiare del  praticante Mahayana e lo distingue dalle altre tradizioni. Il praticante  Mahayana comprende che tutti gli esseri, senza distinzione, sono  oppressi dalla sofferenza e desiderano la felicità, e si impegna ad  ottenere l’illuminazione con lo scopo altruistico di condurre gli altri  in questo stesso stato. Bodhicitta è per questo motivo definita come la  porta che immette sul sentiero di pratica del buddhismo Mahayana. In  questo straordinario insegnamento Ghesce Tenphel parlerà delle  caratteristiche della Mente che aspira all’illuminazione e delle due  antiche pratiche meditative per svilupparla e coltivarla: L’istruzione  in sette punti di causa ed effetto ed il metodo di scambiare se stessi  con gli altri.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La  bodhicitta non sorge a caso ma ha bisogno della sua propria causa: la  grande compassione. Cos&#8217;è la grande compassione? La grande compassione è  il desiderio di liberare tutti gli esseri senzienti dalla sofferenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se  vogliamo analizzarla, dobbiamo considerare che tutti gli esseri  senzienti sono per noi diversi, ce ne sono alcuni con cui abbiamo un  buon rapporto ed altri con cui ci troviamo in contrapposizione, con cui  litighiamo ed abbiamo problemi. La grande compassione presuppone  l&#8217;equanimità nel voler liberare gli esseri senzienti dalla sofferenza.  La grande compassione non ammette amici o nemici: è rivolta a tutti,  indistintamente. Ma non possiamo pensare che smetteremo di colpo di  comportarci così: di catalogare gli esseri tra amici ed avversari.  Teoricamente è possibile, ma concretamente è molto difficile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutti  desideriamo la felicita e non desideriamo soffrire. Proprio perché di  sofferenza ne abbiamo fin troppa e continuiamo a produrne. Inoltre non è  razionale pensare di far del male ai nostri nemici,  perché di  sofferenza ce n&#8217;è fin troppa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma  la nostra mente continua ad augurare sventure ed il male a chi  considera nemico. Oltretutto, la nostra malevolenza non riesce a colpire  l&#8217;altro, non è in grado minimamente di nuocergli, ma  influenza  negativamente noi stessi. Così, con la malevolenza si accompagnano tutta  una serie di pensieri negativi. Se ci rendiamo conto d&#8217;aver questa  catena di pensieri malevoli, se capiamo che questi non fanno altro che  disturbare la nostra mente, allora possiamo comprendere che li dobbiamo  placare, così cresce l&#8217;idea di far del bene agli altri.  D&#8217;altra parte,  non e&#8217; detto che tutti siano così malevoli. Inoltre, ci possono essere  differenti gradi di malevolenza. Da questo discorso generale possiamo  capire come agisce la mente di malevolenza. Ora ciascuno guardi in se  stesso, per osservare come  ci comportiamo. Guardandoci dentro, possiamo  così comprendere quanto questa malevolenza ci fa del male. La  malevolenza non solo augura in diversi modi il male agli altri, che non  conosce, ma lo fa anche con persone vicine. Possiamo abbassarci a dare  giudizi mentali verso atteggiamenti dei nostri cari che minimamente ci  offendono: più lo facciamo, più quest&#8217;abitudine aumenta. Dobbiamo stare  attenti a questo atteggiamento, perché finiremo col peggiorare sempre  più, perché siamo noi che peggioreremo sempre più, perché, così facendo,  la nostra mente s&#8217;incattivisce sempre più, così, in qualsiasi ambito  della società in cui ci muoveremo, non saremo mai contenti. Quanto meno  ci comporteremo malevolmente, tanto più aumenterà la mente positiva  verso gli altri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; questo non solo l&#8217;insegnamento sul cos&#8217;è la <strong>compassione</strong>, ma anche sul cosa significa l&#8217;<strong>equanimità</strong>.  Considerando che la grande compassione è il desiderio di liberare tutti  esseri dalla sofferenza, dobbiamo iniziare a partire da noi stessi, da  come gli altri ci considerano, ci criticano: e mostrare benevolenza. E&#8217;  difficile avere pensieri positivi verso gli altri se non abbiamo  benevolenza almeno verso i nostri  genitori. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È  importantissimo, ma difficile, arrivare all&#8217;equanimità verso tutti gli  esseri. E, per riuscirci, dobbiamo considerare le vite future. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché è difficile realizzare l&#8217;equanimità verso tutti gli esseri?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Innanzitutto,  perché sono tantissimi, e fra loro ce ne sono di pessimi. Ma  concentriamoci almeno su quelli più vicini. Riflettendo, ci possiamo  render conto di come sia difficile essere equanimi anche solo verso di  loro. Perciò, è fondamentale realizzare l&#8217;equanimità proprio partendo da  loro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Poi,  ci sono tutte le situazioni d&#8217;irritazione momentanea: per il traffico,  perché non troviamo le chiavi di casa, perché abbiamo dimenticato  qualcosa e per mille altri futili motivi. Se riusciamo ad essere più  rilassati ed a prendercela di meno, torneremo a casa con la mente più  calma. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È  nostra responsabilità migliorare tutte queste situazioni di piccola  collera, così riusciremo ad avere un buon rapporto e ci sarà più facile  realizzarlo almeno con le persone più vicine. Il punto d&#8217;inizio siamo  noi stessi che ci guardiamo dentro, che affrontiamo le situazioni in  modo più calmo ed aperto, riuscendo ad essere più aperti  e rilassati  coi nostri familiari e, se lo facciamo, riusciremo poi a farlo verso le  situazioni più difficili. Prima di qualsiasi meditazione silenziosa,  dobbiamo fare questa meditazione analitica sulla nostra situazione,  meglio ancora, prima di pensare di fare la meditazione, confrontandoci  con degli amici del Dharma, condividendoli. Il vero scopo della  meditazione è quello di migliorare la nostra mente, ed il vero scopo  della nostra mente e&#8217; di stare meglio. Ma e&#8217; più difficile farlo da  soli. Chiarisce invece molto le idee <strong>confrontarci</strong>, perché ognuno  ha il proprio punto di vista ed aiuta molto confrontarci con gli altri.  Se iniziamo a rifletter bene sulla nostra situazione attraverso il  confronto con gli altri, in modo più aperto, calmo e rilassato,  raggiungeremo un rapporto più armonioso con altri, arrivando  gradualmente all&#8217;equanimità e da qui alla grande compassione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Attraverso la grande compassione faremo sorgere in noi la responsabilità universale che desidera aiutare tutti gli esseri. <em>Ma non basta la grande compassione per raggiungere l&#8217;illuminazione: occorre la saggezza  che realizza la vacuità.</em> Attraverso la riflessione e l&#8217;analisi riusciamo a comprenderne il  significato. Ma ciò non significa che l&#8217;abbiamo realizzata. Perché non  abbiamo realizzato Shamata o meditazione della mente dimorante o samtem  la mente stabile, shinè. Perché nella nostra mente siamo dominati dal  torpore ed eccitazione. Attraverso shamata abbiamo la possibilità  d&#8217;avere la mente stabile e di realizzarla, ma non l&#8217;abbiamo ancora  ottenuta, perché occorre vipassana o la visione profonda, che si  consegue attraverso la saggezza che comprende la vacuità. Attraverso  shamata o quiete dimorante, quando la mente e&#8217; stabile, allora noi  possiamo stare stabilmente sulla vacuità, indagando ed approfondendo,  così possiamo raggiungere una sempre maggiore comprensione, fino alla  comprensione diretta. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come  è indispensabile la realizzazione di shamata e vipassana per realizzare  la vacuità, così lo è anche per la bodicitta. Se non abbiamo realizzato  shamata, la nostra mente di meditazione su bodicitta e&#8217; instabile, la  mente va e viene, mentre quando raggiunge la visione profonda, questa è  stabile e ci permette di capire sia la vacuità sia la bodicitta. Con  shamata fissiamo stabilire l&#8217;oggetto di illuminazione o bodicitta, con  vipassana riusciamo ad approfondirne la visione. Per conseguire  entrambe, vacuità e bodicitta, abbiamo la necessità di realizzare  shamata e vipassana. Realizzare shamata e vipassana per il loro stesso  scopo non e&#8217; importante, ma lo e&#8217; se intendiamo realizzare bodicitta e  la saggezza che realizza la vacuità. Non e&#8217; un evento straordinario  realizzare shamata e vipassana, perché la loro realizzazione non è  sufficiente a farci uscire dal samsara. Questo conseguimento può  portarci al mondo degli dei senza forma, che anzi ha lo svantaggio di  stabilizzarci ancor più nel samsara, perché in questi mondi si vive  molto a lungo, anche perché nelle vite passate siamo stati molte volte  in questi mondi con forma e senza forma. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Parliamo dei <em>sei livelli di realizzare shamata</em>.  Dapprima necessitiamo di un luogo adatto per praticare shine: pochi  desideri, accontentarci, essere liberi da tanti impegni. Altrimenti e&#8217;  difficile realizzare shamata. Avere una perfetta condotta morale e  desiderare d&#8217;abbandonare i pensieri discorsivi riguardanti il mondo. Non    sono livelli me semplicemente sei condizioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none;">Il luogo adatto</span> ha cinque caratteristiche: facile per procurarci da mangiare e bere,  altrimenti si perderebbe molto tempo per procurarci cibo e bevande.  Essere un buon posto, ad esempio dove altri lama hanno meditato.  Altrimenti che almeno sia un luogo pacifico senza conflitti, che non sia  conteso o che faccia gola ai ladri. Nè frequentato da tigri, leopardi,  serpenti. Un luogo dove gli elementi siano buoni, armoniosi, ma che al  contempo sia salubre, con aria buona, con buoni amici, con almeno uno o  due amici che ci possano aiutare, buoni amici dalla visione armoniosa,  che non amano dormire troppo e perder tempo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Occorre  in particolare, essere conseguente coi propri propositi, essere ben  preparati nella nostra pratica. Perciò, prima dobbiamo aver ben  studiato, essere ben preparati al dharma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché dobbiamo avere pochi desideri?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perché  i nostri desideri sono illimitati e creano problemi nella nostra mente,  perciò dobbiamo avere pochi desideri. Come? Rendiamoci conto che, dopo  aver proiettato la nostra mente su quel desiderio, anche se dovessimo  averlo, non riusciremmo mai a placare la nostra mente su quel desiderio e  tanto meno su tutti i desideri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Rendiamoci  conto che il nostro oggetto del desiderio e&#8217; impermanente e, come tale,  deteriorabile,  soggetto al cambiamento anche da parte della nostra  percezione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Meditazione  non significa solo assumerne l&#8217;atteggiamento formale, ma comportarci  conseguentemente in ogni momenti della nostra vita, e&#8217; un comportamento  che abbraccia ogni aspetto della nostra vita. Non esiste la meditazione  formale e, una volta terminata, comportamenti opposti. La meditazione  formale deve servire ad accompagnarci, a guidarci fuori, sulla strada,  sul lavoro, in famiglia. Quanti sono i momenti della nostra vita in cui  facciamo effettivamente la meditazione formale? Forse per un&#8217;ora? Ogni  quanto? Al giorno? Alla settimana?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dopo  la meditazione formale dobbiamo stare ancor più attenti, perché gli  ostacoli che possono colpire la mente possono essere ancora maggiori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In  ogni istante dobbiamo cercare d&#8217;applicare la saggezza e la presenza  mentale. E non è facile. Non è facile avere presenza mentale e saggezza.  E&#8217; estremamente importante, usare attenzione e prudenza durante e fuori  la sessione di meditazione.  Come dobbiamo essere attenti? Evitando  d&#8217;avere una sorta di giudizio verso tutti gli altri che non meditano,  non praticano. Altrimenti sarebbe molto negativo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Terminata  la meditazione, potremmo trovare persone che si arrabbiano con noi: e  sarebbe sbagliato considerarle ostacoli alla nostra pratica, alla nostra  sessione di meditazione. Non dobbiamo pensare male di loro, perché ne  sono totalmente all&#8217;oscuro. Devo far attenzione a come reagisce la mia  mente ai comportamenti esterni, se si irrita, devo rendermi conto che  essa non e&#8217; stabile. Se stiamo attenti, saggi, ci rendiamo conto che gli  ostacoli esterni non sono stabili, ma, anzi, degli ausili a renderci  conto di quanto la nostra mente e&#8217; instabile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Da  un certo punto di vista, non e&#8217; vantaggioso, ai fini della pratica,  godere d&#8217;una vita in cui va tutto bene, perché quando qualcosa andrà  male, tutto cadrà. Se non dovessi stare attento quando ci sono problemi,  sprecherei proprio il mio tempo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dobbiamo  essere molto attenti durante e fuori la sessione di meditazione ed  attenti a non buttar via il nostro tempo quando tutto va bene.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dobbiamo  realizzare consapevolezza in qualsiasi tipo di circostanza, finché la  nostra mente non sarà libera. Quando incontriamo problemi od ostacoli,  questi non ci devono rattristare, ma li dobbiamo considerare come un  buon motivo di pratica. Noi siamo fortunati perché non ci mancano i  problemi e le occasioni per cimentarci. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Domanda:</strong> Come dobbiamo comportarci verso una palese ingiustizia che viviamo verso un terzo?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dobbiamo  renderci conto che purtroppo esistono tante persone negative. Se   possiamo intervenire per bloccare l&#8217;aggressione, facciamolo. Dobbiamo  invece stare attenti al nostro pensiero, evitando d&#8217;incrementare  l&#8217;aggressività di quella stessa persona, evitando d&#8217;aumentare la  cattiveria di quella persona quando magari non era così pronunciata,  evitiamo di creare un avversione verso quella persona. È difficile non  dare giudizi sulla persona: se ci piace, per noi e&#8217; buona, altrimenti e&#8217;  cattiva. L&#8217;apprezzamento o meno dell&#8217;altro dipende dal modo incui lo  vediamo, dal nostro desiderio o viceversa: repulsione. Inoltre,  considerare negativamente una persona  e&#8217; un atteggiamento che nuoce  alla nostra mente.  A volte arriviamo a giudicare altri dalla faccia, o  dal fatto che lo sento, ne percepisco delle vibrazioni. Così la nostra  mente diventa ancor più negativa. Non e&#8217; un problema esterno ma dentro  di noi. Se non provvediamo al nostro cambiamento, siamo noi stessi a  farci del male. Dobbiamo stare attenti a come pensiamo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Domanda:</strong> Come comportarci verso il tiranno, ed perché ?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;importante  e&#8217; essere onesti, ad esempio: pensare che non tutti i cinesi sono  cattivi. Occorre grande onesta, così come occorre stare attenti a non  aumentare la negatività dell&#8217;altro, ritenendolo ancor più negativo di  quel che e&#8217;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Domanda:</strong> Chi è l&#8217;arat o distruttore del nemico?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;arat  non può più tornare nel samsara. Una volta abbandonati i difetti  mentali non può più farvi  ritorno. Gli arat che hanno abbandonato le  afflizioni mentali, se li incontrassimo, li potremmo scambiare per  bodhisattva, anche se non lo sono, perché una volta raggiunto il  nirvana, restano in questo stato d&#8217;immensa pace e felicità, e non per  qualche anno, ma per qualche kalpa ed eone, ma non insegnano il dharma e  non sono di beneficio per esseri. Il  bodhisattva, per la compassione  che ha sviluppato, non resta nel samsara per periodi di tempo tanto  lunghi.  Questa  differenza dipende dalla bodicitta. Così, grazie alla  bodicitta, non si abbandonano mai gli esseri senzienti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Domanda: </strong><span style="font-weight: normal;">C</span>ome dobbiamo comportarci verso chi ci aggredisce ?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dipende  dal nostro grado di pratica o pazienza, unita alla saggezza ed  intelligenza, se l&#8217;abbiamo realizzata possiamo stare tranquilli,  altrimenti e&#8217; meglio scappare. Sia che sia un cane rabbioso che un  pazzo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; il motivo per cui Sua Santità il Dalai Lama e&#8217; scappato in India e non e&#8217; rimasto in Tibet.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><strong>Colophon</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del Dott. Luciano Villa nell&#8217;ambito del Programma Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli  esseri senzienti, sui preziosi insegnamenti sul tema “</span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Bodhicitta, la mente dell’illuminazione” </span></span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">che il </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Ven. Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></span></strong><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">conferì </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">al </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Centro Sabsel Thekchok Ling</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> <a href="http://www.sabsel.com/">http://www.sabsel.com/</a> a</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Genova</span></span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">18.09.11</span></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> , è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che il </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Ven. Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">dal Dott. Massimo Dusi</span></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2929</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Ghesce Tenzin Tenphel: 2 Bodhicitta, la mente dell’illuminazione</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2935</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2935#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 10:35:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Tenzin Tenphel]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2935</guid>
		<description><![CDATA[Insegnamenti del pmeriggio del 18.09.11 del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Sabsel Thekchok Ling http://www.sabsel.com/ (Corso Torino 19/1 B, 16129 Genova, tel. 335.8063324 segreteria@sabsel.com) che in lingua tibetana significa“Centro dell’Eccellente Veicolo Chiaro e Profondo”, sul tema: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell&#8217;ambito del Progetto Free Dharma Teachings del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2937" class="wp-caption alignleft" style="width: 414px"><img class="size-full wp-image-2937" title="gh-tenz-tenphel" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/gh-tenz-tenphel.jpg" alt="Ghesce Tenzin Tenphel: &quot;Non rubare equivale a non prendere ciò che non ci viene dato&quot;." width="404" height="604" /><p class="wp-caption-text">Ghesce Tenzin Tenphel: &quot;Non rubare equivale a non prendere ciò che non ci viene dato&quot;.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #231f20;"><span style="font-family: Tahoma-Bold;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti del pmeriggio del 18.09.11 del </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven. Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> al </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Centro Sabsel Thekchok Ling</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><a href="http://www.sabsel.com/"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;">http://www.sabsel.com/</span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> (</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Corso Torino 19/1 B, 16129 </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Genova</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">, tel. </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">335.8063324</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="mailto:segreteria@sabsel.com"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;">segreteria@sabsel.com</span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">) </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;">che in lingua tibetana significa“</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Centro dell’Eccellente Veicolo Chiaro e Profondo</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;">”, sul tema: </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Bodhicitta, la mente dell’illuminazione</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa nell&#8217;ambito del </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Progetto Free Dharma Teachings</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><strong>del Centro Sangye Cioeling di Sondrio</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro,serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;">Traduzione dal tibetano in italiano del Dott. Massimo Dusi.</span></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Il Ven. Lama tibetano Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando nasciamo, lo facciamo a mani vuote e pure quando moriamo. Poi, in tutta la vita, intercorrono tante situazioni come il mio, il vostro. Ed il consiglio che ne scaturisce è di moderazione del desiderio, perché, altrimenti, questo diventa insaziabile. Non ci sarebbe nulla di male nei desideri, se fossero esaudibili, ma quel che e&#8217; frustrante, è il fatto d&#8217;avere desideri che poi si rivelano irrealizzabili. I problemi sorgono non solo dalla fatica di realizzare i desideri, ma dalla frustrazione che deriva dall&#8217;impossibilità di realizzarli nel modo in cui l&#8217;avevamo progettato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il desiderio e&#8217; illimitato. Non dipende dal desiderare tanto, ma dal non accontentarsi di quel che si ha, questo e&#8217; l&#8217;errore! <span id="more-2935"></span>Il punto non sta nel non avere desideri, ma nel non accontentarsi di quel che si ha. Il desiderio e la mente che lo desidera è fallace, perché crea in noi problemi e sofferenza. L&#8217;oggetto del nostro desiderio non è mai sufficiente ad esaudirlo, perché una volta raggiunto, la nostra mente non è mai soddisfatta, ha sempre bisogno di desiderare qualcosa altro. Una volta ottenuto il desiderato, la nostra mente è felice? Si, ma solo al primo istante, poi iniziano a sorgere problemi. Se desideriamo molto una nuova auto, una volta acquistata, poi iniziano problemi: non corrisponde alle aspettative, per costi di assicurazione, di <span style="text-decoration: none;">manutenzione, prestazioni, ecc. Il che vale per qualsiasi acquisizione: d&#8217;un capo di vestito, scarpe, suppellettile, arredamento. Anche per l&#8217;acquisizione d&#8217;una nuova casa. Ma ciò vale anche per le nuove amicizie. </span>La persona che abbiamo appena incontrato, all&#8217;inizio ci sembra quella dei nostri sogni, senza difetti, poi, mano a mano che questi emergono, arriviamo a detestarla.  Riflettiamo che non e&#8217; l&#8217;oggetto desiderato, né il suo conseguimento, che appaga il nostro desiderio. Sia che siamo monaci o laici, o in città o in ritiro sulla montagna, dobbiamo capire come funziona la nostra mente, ed una volta compreso, su quello dobbiamo lavorare: trasformandola. L&#8217;attaccamento al desiderio riguarda oggetti che crediamo in armonia col nostro stile di vita, il nostro modo di pensare. Perdendo l&#8217;attaccamento al desiderare gli oggetti che ci permettono di vivere bene: finiremmo col  perderli? Finiremmo forse per vivere peggio? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma sono due cose separate. Un conto e&#8217; il desiderio, un conto e&#8217; il desiderio-attaccamento, il che e&#8217; una mente fallace, che ci crea problemi. Perché non esiste una ragione valida alla base dell&#8217;attaccamento desiderio. Perché la motivazione: “Se ottengo quella cosa sono felice”, non è valida. Lo e invece l&#8217;aspirazione: come quella di voler liberare gli esseri dalla sofferenza. Questa sì che è una ragione valida, come lo è il desiderio di guarire gli esseri, di aiutarli. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inseguire l&#8217;attaccamento ed il desiderio è sbagliato, perché inseguire la mente dell&#8217;attaccamento e del desiderio ha come conseguenza la sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La collera ci protegge dai nostri nemici? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In realtà, ha come conseguenza di isolarci dagli altri, anche dagli amici e di distruggere la pace e felicita&#8217; e di farci ammalare sia fisicamente che mentalmente. Una persona collerica si allontana e fa si che gli altri si allontanano. La collera nuoce alla mente, al corpo: col risultato d&#8217;accorciarci la vita. La nostra salute e&#8217; basata sull&#8217;equilibrio dei quattro elementi e, quando si squilibrano, sorgono diverse malattie che minano la nostra salute. Perciò occorre essere consapevoli che nasciamo e moriamo a mani vuote. Altrimenti, se nel frattempo l&#8217;attenzione e&#8217; tutta su altre cose, si spreca la vita. Se poi etichettiamo dei nomi e qualità alle persone: sprechiamo la nostra vita. Perché non ne cogliamo la vera essenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma non devo aver desideri ne&#8217; arrabbiarmi? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Allora la vita sarebbe senza sensazioni, né sentimenti! Dobbiamo capire la portata delle sensazioni che provengono dall&#8217;attaccamento e collera, senza di queste potremmo vivere meglio. Per il gran attaccamento e desiderio, il tempo non e&#8217; mai sufficiente, e&#8217; il motivo che ci impedisce di realizzare pace e felicita nella mente. Perciò è molto importante avere pochi desideri ed accontentarsi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cosa significa accontentarci? Non riusciremo mai ad appagare i nostri desideri, se riuscissimo ad accontentarci, la nostra mente sarà contenta e vivremo meglio. Accontentarsi non significa cercare cibo guasto, ma accontentarci del cibo buono di oggi e di quello mediocre di domani. Accontentiamoci di quel che ci viene. Così saremo con meno preoccupazioni. Se avremo questa mente che si accontenta potremo realizzare qualsiasi cosa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Essere liberi da troppe preoccupazioni dei nostri impegni, non avere troppe cose cui pensare. Essere privi da tanto attaccamento sia delle attività che d&#8217;impegni. Ad esempio: la discoteca. Il problema e&#8217; quando diventa un&#8217;abitudine, quando si ha la necessita di andarci sempre. Come persone ordinarie va bene far festa, e&#8217; l&#8217;abitudine che nuoce. Si può ogni tanto ballare, cantare, festeggiare, ma, quando diventa abitudine, allora non si e&#8217; più contenti, nemmeno di quel momento di festa. In particolare in Europa e&#8217; indispensabile lavorare, per vivere, anche nel lavoro dobbiamo stare attenti che non diventi un qualcosa che ci travolge.  Ma c&#8217;è tanto che facciamo in più, che si rivela inutile. Dobbiamo stare attenti a non fare cose in più. Dobbiamo stare attenti a come pensiamo. Se vogliamo studiare, poi ci alziamo per continuamente interromperci, per poi non fare quel che si intendeva fare. Ho magari perso 3-4 ore senza concludere niente. Se devo studiare, m&#8217;impegno a farlo. Può bastare mezz&#8217;ora, un ora di concentrazione e&#8217; sufficiente, senza però essere interrotto da pensieri disturbanti, senza inseguire ogni cosa che ci viene in mente. Altrimenti, il tempo non ci basterà mai. Se abbiamo la mente concentrata sui nostri compiti, abbiamo il tempo per studiare e per lavorare, e realizzare i nostri scopi. Altrimenti saremo sempre frustrati dai nostri fallimenti, perché il tempo non aspetta nessuno. Ad esempio: iniziamo a studiare, poi, perché ci viene in mente che vorremmo incontrare un amico, gli telefoniamo ed usciamo per incontrarlo. Così non studiamo e magari non riusciamo ad incontrare nemmeno quell&#8217;amico. Quindi, la continua dispersione della mente e&#8217; quel che intendo avere troppi desideri. Quindi occorre essere vuoti da tante attività, dispersioni. Vedete quanti riescono a studiare, meditare e lavorare e quanti non ci riescono? La differenza sta nel modo in cui organizzano la propria mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Avere una perfetta condotta morale. </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E non parliamo solo dei monaci, perché questi sono definiti dal fatto d&#8217;aver preso i voti di liberazione individuale e dei laici, e gli 8 Precetti Mahayana che si prendono per un giorno, ma si parla di condotta morale anche per chi non ha preso voti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Abbandonare le </strong><strong>10 azioni negative</strong>. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3 del corpo</span></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Uccidere</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Rubare</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Tenere una condotta sessuale scorretta</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"> <strong><span style="font-size: small;">4 della parola</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Mentire</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Usare parole che dividono</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Usare parole dure</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Parlare di cose futili o senza senso</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"> <strong><span style="font-size: small;">3 della mente</span></strong></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Cupidigia</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Malevolenza</span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Visioni errate (non accettare la legge di causa ed effetto)</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">NON UCCIDERE </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La prima azione negativa del corpo consiste nel non uccidere, o meglio nel non togliere la vita. Il che è peggio se è verso un essere umano, peggio se si uccidono i propri genitori o i propri insegnanti di Dharma, ma è negativo se viene ucciso qualsiasi essere umano, anzi qualsiasi essere cui viene tolta la vita. Questo e&#8217; l&#8217;uccidere. Perché l&#8217;azione sia completa: deve esserci la base, l&#8217;oggetto da uccidere, l&#8217;intenzione, il modo in cui e&#8217; ucciso ed il compimento o la morte. La base e&#8217; un qualcuno, l&#8217;intenzione porta ad individuare l&#8217;essere da uccidere ed a volerlo fare. Lo posso fare in 1000 modi: veleno, pistola, coltello e mille altri modi ancora.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il completamento e&#8217; la morte dell&#8217;essere. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche se non abbiamo una vera intenzione d&#8217;uccidere, dobbiamo stare attenti. Se  lanciassimo un sasso in aria e colpissimo una persona, uccidendola, avremmo realizzato tutte le prerogative negative. Perché la motivazione e&#8217; il fatto di non essermi preoccupato delle mie azioni, del fatto che tirando un sasso avrei potuto  uccidere qualcuno. Come, buttando un mozzicone di sigaretta acceso dalla macchina, potrei creare un incendio. Per cui,  non solo danneggio l&#8217;ambiente, ma brucio animali e pure persone. Perciò, anche nei picnic dobbiamo stare attenti. Ma ci sono molte situazioni in cui inconsapevolmente uccidiamo degli esseri. In questo caso le nostre azioni sono inevitabili. Come rimediarvi? Potremmo confessare le nostre azioni negative, purificando le nostre azioni. ma anche il nostre mangiare, bere, vestire, sono tutte azioni che comportano l&#8217;uccisione di esseri. Quanti esseri muoiono per permettermi di mangiare una mela? Quanti insetti vengono uccisi dagli antiparassitari o sono stati schiacciati dal camion che trasportava le mele? Rendendosi conto che qualsiasi cosa che facciamo comporta l&#8217;uccidere degli esseri, dobbiamo fare azioni di purificazione e cercare il beneficiare gli altri in qualsiasi cosa. Man a mano che lo comprendiamo, mano a mano che acquisiamo consapevolezza di come essere di beneficio agli altri e di come gli altri mi siano di beneficio, aumenterà la mia capacita&#8217; di aiutare gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutto ciò riguarda il non uccidere. Serve a far sorgere benevolenza e compassione. Anche se non si mangia carne, perché possa nutrirmi, comunque tanti esseri devono morire, anche se non ci sono uccisioni dirette ma indirette. In tutto ciò l&#8217;importante e&#8217; la consapevolezza, il renderci conto di tante azioni negative che compiamo senza accorgercene. L&#8217;importante e&#8217; riflettere. Ovviamente, uccidere significa anche ordinare d&#8217;uccidere. Negativo e&#8217; rallegrarsi d&#8217;un qualcuno che viene ucciso, anche se fosse stata la persona più spregevole e negativa di questo mondo. E&#8217; negativo uccidere, e&#8217; negativo ordinare d&#8217;uccidere, e&#8217; negativo pure felicitarsi della morte di qualcuno. Oggetto della compassione sono le persone negative che compiono l&#8217;azione negativa di uccidere, oggetto della nostra compassione non dovrebbe essere tanto le persone che subiscono un torto, quanto chi lo infligge, perché&#8217; accumula un gran carma negativo per sè ed enorme sofferenza per altri. Anche perché dobbiamo pensare che il nemico e&#8217; stato per infinite volte nostro padre, madre, fratello e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">NON RUBARE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non rubare equivale a non prendere ciò che non ci viene dato. La sua base e&#8217; un qualcosa non nostro, ma appartenente ad altri. La motivazione corrisponde alla discriminazione dell&#8217;oggetto o sua scelta, con l&#8217;intenzione di volerlo prendere, d&#8217;impossessarsi dell&#8217;oggetto o mossi dal desiderio di rubarlo. <span style="text-decoration: none;">Il modo ed il compimento corrispondono rispettivamente ad uno dei tanti modi in cui viene perpetrato il furto ed all&#8217;azione di rubare. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qualsiasi cosa che troviamo, se la prendiamo, e&#8217; come se l&#8217;avessimo rubata. Attenzione a quando domandiamo in prestito un qualcosa, anche solo una penna. Se decido d&#8217;appropriarmene e&#8217; rubare. Così come se sono poco rispettoso degli oggetti d&#8217;un altro. Anche dei cuscini d&#8217;un altro. Perché abbiamo usato male quella cosa che cosi andrà presto a deteriorasi e quindi andrà rinnovata con un nuovo acquisto, causando una perdita. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">IL COMPORTAMENTO SESSUALE SCORRETTO</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Consiste nell&#8217;avere rapporti sessuali con altre persone già impegnate con altri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma vi sono comportamenti sessuali scorretti anche all&#8217;interno della coppia: in gravidanza, vicino ad un luogo sacro (stupa o monastero), vicino al proprio maestro spirituale. Spesso questi sorgono dal desiderio attaccamento dell&#8217;attività sessuale, il più forte dei desideri e degli attaccamenti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma non e&#8217; un azione negativa l&#8217;attività sessuale fuori dei voti monastici. Se non stiamo attenti, e&#8217; uno dei casi in cui può sorgere confusione nella mente. Ma, da parte mia, non ne so nulla, perché sono diventato monaco a nove anni. Quando sono venuto in Europa e le donne mi davano dei bacini di saluto, per me si trattava d&#8217;un esperienza stravolgente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le quattro azioni negative della parola sono: mentire, usare parole che dividono o calunniare o  creare discordia, usare parole dure e parlare di cose futili o senza senso o parlare a vanvera.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">MENTIRE </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Intendo mentire non per scherzo ma seriamente, non e&#8217; neppure positivo mentire per scherzo. In genere non si deve mentire. Non penso che siate soliti mentire, ma non fatelo nemmeno per scherzo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">PAROLE OFFENSIVE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Parole offensive sono tutte quelle che colpiscono gli altri, tra queste ci sono sia quelle vere che quelle false. Lo sono sia che diciamo cieco ad un non vedente, in tal modo offendendolo, sia che lo diciamo ad uno che non lo e&#8217;, ma che per il nostro tono offensivo lo recepisce come un insulto. Molto grave e&#8217; offendere i propri genitori o i maestri. Attenti: perché non sappiamo se quella persona che offendiamo e&#8217; un Bodhisattva. Quindi attenzione! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Buddha Sakyamuni, si racconta che coi suoi monaci incontro&#8217; una scimmia che gli porse una ciotola di miele e che porse anche ai suoi monaci, ed essa fu felice.  Ma saltando sconnessamente di ramo in ramo: cadde e mori all&#8217;istante. I monaci che gli erano accanto domandarono al Buddha di quale karma tanto pesante si fosse macchiato quell&#8217;essere per meritarsi una morte tanto repentina. Al che il Buddha rispose: “ Questi era un monaco completamente ordinato al seguito del Buddha Osun, un Buddha del passato. Il Buddha si trovava in riva ad un fiume in una giornata particolarmente rovente ed i suoi monaci accaldatissimi si gettarono allegramente nel fiume per trovare refrigerio. Osservando i monaci vocianti che correvano nel fiume, il monaco in questione esclamò: “Ma quei monaci saltano come scimmie!”. Questa espressione gli fu sufficiente per rinascere scimmia. Ed in quello stato dovette rimanervi non per una vita, ma per un numero enorme di vite, oggi hai visto la conclusione della sua 500 vita come scimmia”. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perciò, occorre stare stare ben attenti alle parole offensive!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">CREARE DISCORDIA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">PARLARE A VANVERA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Parlare di cose futili o senza senso o parlare a vanvera comporta la</span> perdita di  molto tempo. Magari si parla per 3 - 4 ore senza senso e le stesse persone dicono di non aver tempo per meditare nemmeno per 10 minuti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">C&#8217;è chi torna a casa stanco e se ne lamenta, ma decide d&#8217;uscire: perchè non rimane, allora, a casa a riposare? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dobbiamo rilassare non tanto e solo il corpo, ma la mente. Perché il tempo non aspetta. Perciò, non dobbiamo sprecare il nostro tempo. Attenti quindi a non parlare a vanvera. Non facciamolo bruscamente, perché se smettiamo di colpo di conversare potremmo sentire qualcosa che ci manca, smettiamo progressivamente. Altrimenti, per noi persone ordinarie sarebbe troppo difficile, ci occorre la via di mezzo, la madyamika: evitiamo di parlare troppo o per nulla.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Domanda</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">: Le precedenti domande su ingiustizia e tirannia, mi portano a chiedere se esiste un concetto di base buddhista su &#8220;Bene e Male&#8221;. Si dice che &#8220;ciò che per il bruco è morte, per la farfalla è vita&#8221;, pertanto come posso essere sicuro di operare bene agendo o non agendo in una particolare situazione. Ancora, nello Zen, un koan dice:&#8221;mostrami il suono di una mano sola&#8221;, intendendo con ciò che è superato e non reale il dualismo tra Bene e Male.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In senso generale esiste il bene ed il male. Poi, nello specifico, esistono casi più complessi. In tali situazioni e&#8217; molto difficile fare una distinzione tra bene e male. Si può parlare che esistono persone più buone o, viceversa, malvagie. Ma  identificarle non e&#8217; semplice, perché dipende dal nostro modo di pensare, e&#8217; un fatto soggettivo. Come capire dove e&#8217; il bene e dov&#8217;è il male? Dobbiamo iniziare a diminuire i veli che oscurano la nostra mente, placando la collera, la bramosia, l&#8217;attaccamento. Così diminuiamo tutte le barriere che ci impediscono d&#8217;avere un giudizio negativo. Tra quello che sono io e quello che sono gli altri, diamo molta più importanza ai nostri desideri. Così, tutti i miei pensieri saranno improntati a gratificare i miei desideri, dando ragione a me stesso piuttosto che agli altri, fino a pensare che quel che per me e&#8217; giusto e sbagliato, lo e&#8217; universalmente. Visto che e&#8217; la nostra mente che proietta quel che e&#8217; giusto e sbagliato, allora, purifichiamola e quindi avremo chiarezza. Quanto più diventerà chiara la comprensione del bene e del male esterno a noi, quanto più riusciremo ad eliminare i difetti della nostra mente e più questa a sua volta diventerà chiara.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; come trovarsi in una stanza buia che a poco a poco s&#8217;illumina: più riusciamo a vedere, più luce vi entra e più ci abituiamo alla luce. Far chiarezza nella nostra mente significa quindi purificarla dai veli e veleni che l&#8217;affliggono. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Domanda:</strong> come evitare d&#8217;uccidere per nutrirci, se non essendo consapevoli ?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Ghesce Tenzin Tenphel</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non esiste altro metodo, salvo di non mangiare. Se, ad esempio, proprio per questo motivo mi rifiutassi di mangiare anche una mela, dovrei aver presente  che l&#8217;albero della mela e&#8217; stato piantato affinché potessimo gustarne i suoi frutti. Quindi, già l&#8217;albero stesso e&#8217; stato piantato per questo scopo. Le uccisioni indirette avvengono per il nostro beneficio, per nutrirci, vestirci, spostarci. L&#8217;importante e&#8217; rendercene conto, esserne consapevoli e fare preghiere in questo senso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al termine e&#8217; ora importante la motivazione. Dopo aver ascoltato bene, occorre fare una buona dedica dei meriti: non solo per noi stessi ma per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><strong>Colophon</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del Dott. Luciano Villa nell&#8217;ambito del Programma Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli  esseri senzienti, sui preziosi insegnamenti sul tema “</span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Bodhicitta, la mente dell’illuminazione” </span></span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">che il </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Ven. Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></span></strong><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">conferì </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">al </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Centro Sabsel Thekchok Ling</span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> <a href="http://www.sabsel.com/">http://www.sabsel.com/</a> a</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Genova</span></span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">18.09.11</span></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> , è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che il </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Ven. Ghesce Tenzin Tenphel</span></span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">dal Dott. Massimo Dusi</span></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2935</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sua Santità il Dalai Lama: Il Kalachakra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2807</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2807#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 14:40:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kalachakra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2807</guid>
		<description><![CDATA[

SUA SANTITÀ IL DALAI LAMA: IL KALACHAKRA
Il Kalachakra è una pratica di meditazione buddista che appartiene alla classe dei tantra dello yoga supremo, i più profondi insegnamenti del veicolo del bodhisattva. Secondo la tradizione, Buddha Shakyamuni si manifestò come Kalachakra nel sud dell’India ed espose questo tantra su richiesta di Suchandra, re di Shambala. In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY">
<p><span style="color: #800000;"></span></p>
<p><div id="attachment_2808" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><img class="size-full wp-image-2808" title="hhdlatkalachakra2006" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/hhdlatkalachakra2006.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama al Kalachakra di Amravati India 2006: &quot;Il praticante deve inoltre provare un forte desiderio di realizzare l’illuminazione per il bene degli altri e avere una corretta visione della realtà&quot;." width="400" height="300" /><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama al Kalachakra di Amravati India 2006: &quot;Il praticante deve inoltre provare un forte desiderio di realizzare l’illuminazione per il bene degli altri e avere una corretta visione della realtà&quot;.</p></div></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">SUA SANTITÀ IL DALAI LAMA: IL KALACHAKRA</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Kalachakra è una pratica di meditazione buddista che appartiene alla classe dei tantra dello yoga supremo, i più profondi insegnamenti del veicolo del bodhisattva. Secondo la tradizione, Buddha Shakyamuni si manifestò come Kalachakra nel sud dell’India ed espose questo tantra su richiesta di Suchandra, re di Shambala. In seguito, il re Suchandra diffuse gli insegnamenti di Kalachakra tra gli abitanti di Shambala. E’ detto che questi insegnamenti e la loro pratica ricomparvero in India soltanto nell’XI° secolo, poco prima di essere introdotti in Tibet. Da allora, fino agli sconvolgimenti del secolo attuale, si sono propagati non solo fra i tibetani, ma anche nelle zone mongole a nord, così come nel Sikkim, nel Bhutan, nel Nepal e nelle regioni a sud e a ovest dell’Himalaia. …Il Kalachakra è stato uno degli ultimi e più complessi sistemi tantrici introdotti in Tibet dall’India.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span id="more-2807"></span>A differenza di quanto accade negli altri tantra, che non consentono di iniziare più di venticinque persone alla volta, al rito di Kalachakra partecipano, per tradizione, più vaste moltitudini. Le iniziazioni di Kalachakra vengono conferite sulla base di un mandala, la sacra dimora con le sue divinità residenti, di solito raffigurato in forma grafica.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La tradizione che seguo utilizza un mandala formato da sabbie colorate, costruito con estrema accuratezza prima di ogni iniziazione e distrutto alla fine della cerimonia. E’ importante capire quali sono gli aspetti fondamentali del sentiero buddista che forniscono il contesto al cui interno i mandala possono essere usati come oggetto di meditazione. Il primo è il forte desiderio di mettere fine alle esperienze di sofferenza degli esseri ordinari. Queste vanno dal piacere relativo degli dei e degli umani fino al dolore e ai tormenti degli animali, degli spiriti famelici e degli abitanti delle regioni infernali. Il praticante deve inoltre provare un forte desiderio di realizzare l’illuminazione per il bene degli altri e avere una corretta visione della realtà. All’origine, il mandala di Kalachakra era soprattutto associato al regno di Shambala, cioè a un’intera comunità. Oggi, nessuno sa dove si trovi Shambala, ma pare che esista tuttora, nonostante non si possa più vederla, né comunicare con essa in modo ordinario. Qualcuno avanza l’ipotesi che si trovi su un altro pianeta, altri sostengono che sia una terra pura. Quale che sia la risposta, secondo le scritture Shambala entrerà un giorno di nuovo in contatto con il nostro mondo, tornando a far sentire il suo influsso benefico.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mentre tutti gli altri mandala riguardano solo il singolo praticante, il mandala di Kalachakra coinvolge l’intera comunità, la società nel suo complesso. Uno dei benefici più evidenti che derivano dal ricevere l’iniziazione è che, pur non essendo completamente preparati, si stabilisce una connessione con Shambala.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Di conseguenza, quando Shambala tornerà in contatto con la comunità del nostro mondo, gli effetti saranno positivi. Credo inoltre che conferire l’iniziazione a una grande moltitudine di persone crei un forte legame positivo tra tutti coloro che sono presenti e sparga quindi fertili semi di pace.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sua Santità il DALAI LAMA, 24 gennaio 1996</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2807</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è il Kalachakra?</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2813</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2813#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2011 14:47:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kalachakra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2813</guid>
		<description><![CDATA[
Cos&#8217;è il Kalachakra? 

Mentre insegnava la Prajnaparamita http://www.sangye.it/altro/?p=206 sul picco dell’Avvoltoio http://www.sangye.it/altro/?p=216, il Buddha Sakyamuni manifestò un’emanazione nell’aspetto della divinità di Kalachakra in unione con la consorte Visvamata allo stupa di Shri DhanyaKataka o Paldern Drepung (ad Amaravati http://en.wikipedia.org/wiki/Amaravati,_Andhra_Pradesh), nell’India meridionale, ed all’età di 81 anni (881 a.C.) nella luna piena del terzo mese dell’anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2814" class="wp-caption aligncenter" style="width: 539px"><br />
<img class="size-full wp-image-2814    " title="kalachakrasandmandala" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/kalachakrasandmandala.jpg" alt="Il Tantra di Kalachakra è di beneficio per tutti gli esseri senzienti e genera pace ed armonia nel mondo" width="529" height="530" /><p class="wp-caption-text">Il Tantra di Kalachakra è di beneficio per tutti gli esseri senzienti e genera pace ed armonia nel mondo</p></div></p>
<p><strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><strong><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cos&#8217;è il Kalachakra? </span></span></strong></span></p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mentre insegnava la Prajnaparamita </span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=206"><span style="color: #386166;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=206</span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> sul picco dell’Avvoltoio </span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=216"><span style="color: #386166;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=216</span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, il Buddha Sakyamuni manifestò un’emanazione nell’aspetto della divinità di Kalachakra in unione con la consorte Visvamata</span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em> </em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">allo stupa di Shri DhanyaKataka o Paldern Drepung (ad Amaravati </span></span></span><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Amaravati,_Andhra_Pradesh"><span style="color: #386166;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">http://en.wikipedia.org/wiki/Amaravati,_Andhra_Pradesh</span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">), nell’India meridionale, ed all’età di 81 anni (881 a.C.) nella luna piena del terzo mese dell’anno del Dragone di Metallo, rivelò qui il Kalachakratantra “il tantra della ruota del tempo”,<span id="more-2813"></span> su richiesta di Suchandra (tib. Dawa Sangpo), il re di Shambala, davanti ad una vasta assemblea di Bodhisattva, Daka, Dakini, Deva, Naga ecc. Gli insegnamenti del Kalachakra sono perciò fatti risalire al Buddha stesso quando fece girare la ruota del Dharma (conferì l’insegnamento spirituale), non una ma tre volte, comunicando verità sempre più profonde. Mentre il Primo “Giro della ruota del Dharma” è dedicato alle Quattro Nobili Verità: sofferenza, origine della sofferenza, cessazione della sofferenza e sentiero che conduce alla liberazione, il Secondo è dedicato alla vacuità, e la sua essenza è colta nel “Sutra del Cuore”, la Prajnaparamita, che spiega l’assenza di esistenza intrinseca dei fenomeni. Proprio nel grande santuario di Dhanya Kataka, nell’India meridionale, il Buddha rivelò il terzo ciclo di insegnamenti, i più esoterici, che furono codificati nei testi tantrici, il fondamento del Vajrayana, il Veicolo del Diamante. Questo immenso insegnamento tantrico contiene informazioni sullo stato naturale dell’Universo, sugli esseri che lo abitano, specialmente sugli influssi planetari o cosmologici e sulle quattro ere. In tale occasione Suchandra, il re del mitico regno di Shambhala (ovvero il mitico Shangri La), una volta ricevuto il Kalachakratantra, se ne fece depositario, scrivendo un commentario in 60.000versi. I Re Sacerdoti di Shambhala custodirono e tramandarono senza interruzione la dottrina del Kalachakra ed i suoi testi, grazie alla realizzazione spirituale dei suoi sudditi, divenne sempre più etereo e si trasformò in una terra pura</span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>. </em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">In seguito, un maestro tantrico indiano del X secolo di nome Chilupa, che qualcuno identifica con Tilopa, riuscì, grazie ai suoi poteri mistici, a raggiungere Shambala dove apprese il Tantra di Kalachakra. Lo riportò in India, ma da qui scomparve subito dopo in seguito alle devastazioni operate dai musulmani. Il grande santo indiano Naropa (956-1040 d.C.) </span></span></span><a href="http://www.kagyuoffice.org/kagyulineage.naropa.html"><span style="color: #386166;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;">http://www.kagyuoffice.org/kagyulineage.naropa.html</span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, che aveva ricevuto la trasmissione completa, continuò la tradizione in Tibet, che dura tuttora. Il Tantra di Kalachakra (kala = tempo; chakra = ruota) appartiene al Mahanuttarayogatantra, il livello più alto che gli esseri umani abbiano mai raggiunto: è un sistema meditativo che velocizza le energie mentali di chi lo pratica. È suddiviso in </span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>tre livelli</strong></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span></span>
</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">· il livello esterno: è lo studio dell’astrologia associata agli elementi, alla divinazione oracolare, alla numerologia, alla metafisica; </span></span></span>
</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">· il livello interno: è lo studio delle energie psicofisiche, dell’anatomia energetica pranica del corpo umano (chakra, nadi e bindu) e della medicina. Per rinforzare e regolarizzare il funzionamento delle correnti praniche (ovvero del soffio vitale), e per elevare la coscienza fino all’illuminazione, vengono insegnate pratiche di visualizzazione e recitazione di mantra; </span></span></span>
</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">· il terzo livello: è il più profondo. Chiamato “</span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Kalachakra Alternativo</strong></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">”, comporta l’insegnamento sulla vacuità dei fenomeni, della non realtà del sé e della Chiara Luce. Lo yogi trasforma il mondo in un Mandala e identifica se stesso con la divinità di Kalachakra, espressione della natura illuminata, abbandonando il modo ordinario di percepire se stesso ed il mondo. Quindi lo yogi opera sui flussi vitali e sulla loro circolazione nel corpo, porta a compimento nella realtà quanto ha prima generato con la potenza del pensiero e ottiene la realizzazione della Luce Chiara, la natura profonda della mente. Il tempo è senza misura né finalità ed è mancante d’esistenza: la scoperta del regno segreto di Shambala è un viaggio interiore nel Santo Regno, un immenso loto a otto petali simile al chakra del cuore. Rarissimi sono i maestri in grado di trasmettere questo insegnamento, ed il Dalai Lama è il più qualificato. Diversamente dalle altre iniziazioni elevate del Mahanuttarayogatantra, solitamente conferite individualmente o ad un ristretto gruppo di discepoli, l’iniziazione del Kalachakra viene tradizionalmente conferita anche a vasti gruppi di persone, perché il messaggio di pace che proviene da Shambala investe l’intera umanità. Una delle ragioni per cui S. S. il Dalai Lama conferisce periodicamente questa iniziazione si trova nella profezia in cui si afferma che coloro che avranno ricevuto l’Iniziazione di Kalachakra rinasceranno durante il regno del venticinquesimo re di Shambala, pronti ad ottenere la completa Illuminazione grazie alla pratica di meditazione di questo Tantra. Secondo questa tradizione, attualmente a Shambala sta regnando il ventunesimo re. Con l’avvento del venticinquesimo la profezia vuole che il nostro mondo verrà sconvolto da un conflitto di enormi proporzioni; in questa guerra interverrà anche Shambala, per la difesa dei giusti e per la pace. Coloro che ne ricevono l’energia ispiratrice stabiliscono un’importante connessione con il mistico puro regno segreto di Shambala. Il significato di tutto ciò è che il messaggio di pace che proviene da Shambala investe tutta l’umanità. </span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Possa il Tantra di Kalachakra rivelarsi di beneficio per tutti gli esseri senzienti e generare pace ed armonia nel mondo.</em></span></span></span>
</p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ il 33° Kalachakra conferito da Sua Santità il Dalai Lama, che diede la sua prima iniziazione del Kalachakra nel 1954 al Norbulingka a Lhasa, la capitale del Tibet.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Si tratta quindi di partecipare ad un evento d’immensa purificazione e di ricevere grandissime energie positive per svilupparle internamente sulla base della propria motivazione, grazie anche al fatto di poter entrare direttamente in contatto con i fondamenti della cultura tibetana. E’ l’appuntamento al quale non si può non incontrare tutti i più grandi maestri del buddhismo tibetano, migliaia di esuli dal Tibet.</em></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2813</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il significato del Kalachakra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2824</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2824#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2011 15:05:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kalachakra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2824</guid>
		<description><![CDATA[
IL SIGNIFICATO DEL KALACHAKRA di Gleen Mullin. 
L’iniziazione del Kalachakra è il più grande rituale buddista regolarmente conferito da Sua Santità il Dalai Lama. È data tradizionalmente ad estesi gruppi di persone provenienti da tutto il mondo, ed è associata alla promozione della pace e della tolleranza universale. È considerata una benedizione speciale per tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><div id="attachment_2825" class="wp-caption alignleft" style="width: 393px"><br />
<img class="size-full wp-image-2825" title="kalachakra" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/kalachakra.jpg" alt="La divinità di Kalachakra (yab-yum) simbolizza l’unione del principio maschile del metodo con quello femminile della saggezza." width="383" height="563" /><p class="wp-caption-text">La divinità di Kalachakra (yab-yum) simbolizza l’unione del principio maschile del metodo con quello femminile della saggezza.</p></div></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #9e3000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>IL SIGNIFICATO DEL KALACHAKRA </strong></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>di Gleen Mullin. </span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’iniziazione del Kalachakra è il più grande rituale buddista regolarmente conferito da Sua Santità il Dalai Lama. È data tradizionalmente ad estesi gruppi di persone provenienti da tutto il mondo, ed è associata alla promozione della pace e della tolleranza universale. È considerata una benedizione speciale per tutti coloro che vi partecipano e per l’ambiente in cui è data.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La divinità di Kalachakra (yab-yum) simbolizza l’unione del principio maschile del metodo con quello femminile della saggezza.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>La parola Kalachakra significa “</span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>La Ruota del Tempo</strong></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>“, in riferimento alla presentazione unica dei cicli del tempo all’interno del Kalachakra Tantra. Questa comprensione del tempo è usata in Kalachakra come base per un </span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>sistema finalizzato alla liberazione ed all’illuminazione</strong></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>. La parola tantra significa “un flusso inesauribile di continuità”. I fondamenti del Kalachakra, come tutta la pratica buddista, si basano sulle argomentazioni contenute nelle “</span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quattro Nobili verità</strong></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>”. Partendo da questo presupposto, per un praticante buddista, ricevere l’iniziazione significa detenere l’autorizzazione ad iniziare lo studio e la pratica del Kalachakra Tantra.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Impegnandosi nella pratica con la motivazione di liberare tutti gli esseri dalla sofferenza, e con le adeguate circostanze interne ed esterne, si possono conseguire all’interno della propria mente le realizzazioni del percorso verso l’illuminazione. Chi non è buddista, o chi, pur essendolo, non desideri prendere attualmente l’iniziazione, può riceverla ugualmente come benedizione. </span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span>Per tutti coloro che vi partecipano, senza badare al livello di partecipazione, il Kalachakra rappresenta una preghiera universale per lo sviluppo dell’etica di pace e d’armonia in noi stessi e nell’umanità. Per tutti coloro che vi partecipano, senza badare al livello di partecipazione, il Kalachakra rappresenta una preghiera universale per lo sviluppo dell’etica di pace e d’armonia in noi stessi e nell’umanità.<span id="more-2824"></span></span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>PARTECIPARE ALL’INIZIAZIONE DEL KALACHAKRA </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nonostante che le più alte meditazioni della tradizione di Kalachakra siano prerogativa d’una esigue schiera d’eletti, attualmente, a causa d’eventi ormai trascorsi e di quelli ancora da venire, per stabilire un forte rapporto carmico col Kalachakra nelle menti delle persone, vige la tradizione di conferire l’iniziazione di Kalachakra in occasione di grandi incontri pubblici.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Quali sono le qualificazioni di chi desidera ricevere la trasmissione per poi veramente praticare?</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>Il primo attributo è quello della </span></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>bodhichitta</strong></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>, l’aspirazione altruistica alla più alta illuminazione, che beneficia gli altri ancor più di sé stessi.</span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si dice che il miglior discepolo è chi coltiva l’esperienza ineffabile tramite la sua mente sublime, mentre il praticante dalle capacità intermedie riesce a coglierne un barlume nelle sue meditazioni, invece quello dalle capacità più limitate dovrebbe nutrire almeno un apprezzamento ed un interesse a svilupparlo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>La seconda qualificazione consiste nell’addestramento alla </span></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>comprensione speciale</strong></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>: in altre parole, alla pratica sulla vacuità. In questo caso si ritiene che il miglior discepolo abbia acquisito un’esperienza precisa sulla natura della realtà ultima, come spiegato nelle scuole Madhyamaka o Yogachara del pensiero Mahayana. Il praticante dalle attitudini intermedie manifesta una comprensione corretta basata sullo studio e sulla razionalità in generale; mentre il discepolo dalle capacità più limitate dovrebbe esprimere almeno un grande apprezzamento ed interesse a conoscere i punti di vista filosofici di una delle due scuole suddette.</span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">In più, un discepolo che chiede l’iniziazione di Kalachakra dovrebbe comunque manifestare una sensibilità ed un interesse per questa particolare tradizione tantrica.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span>Lo scopo dell’iniziazione consiste nel collocare degli speciali semi carmici nella mente del destinatario. </span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>Ma, se il ricevente non possiede una sufficiente apertura, generata da un sostanziale interesse spirituale, sarà molto difficile che questi semi possano attecchire. Chiunque desideri assistere ad una cerimonia d’iniziazione, soltanto per ricevere una benedizione, vale a dire per stabilire un rapporto carmico con il lignaggio di Kalachakra, sarà ammesso all’iniziazione se dimostrerà apprezzamento e rispetto per l’evento.</span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chi desideri assistere all’iniziazione soltanto da questo punto di vista, non dovrebbe immaginare d’assumerne gli impegni o le discipline connesse all’iniziazione, quali i voti di bodhisattva o i precetti tantrici. Piuttosto, dovrebbero pensare d’essere presente solo per apprezzare l’energia spirituale sprigionata dall’evento. Anche in chi è animato più dalla fede che dalla conoscenza, nonostante non comprenda i principi del percorso che unisce il metodo e la saggezza, possono ancora saldamente attecchire i semi dell’iniziazione, a patto che il continuo mentale del ricevente manifesti almeno un’attitudine spirituale di fondo. Di conseguenza, questa è la qualificazione minima richiesta per assistere all’iniziazione di Kalachakra. Occorre aver generato almeno una interesse spirituale di base, anche se non si è un praticante convenzionale.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IMPEGNARSI NELLA PRATICA QUOTIDIANA</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>Coloro che assistono all’iniziazione, e desiderano dedicarsi ad un addestramento quotidiano, solitamente iniziano ad applicarsi nella pratica quotidiana del </span></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Guruyoga </strong></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>in sei sessioni, di cui è disponibile una varietà di testi. Questo tipo di pratica presenta, all’interno del contesto di una preghiera e di una meditazione di guruyoga, una revisione concisa dei punti salienti degli yoga dello stadio di generazione del sentiero di Kalachakra. Le pratiche di questa natura sono chiamate “yoga in sei-sessioni” perché sono strutturate per essere recitate e visualizzate tre volte durante il giorno e tre volte alla notte. Se questo non risultasse possibile, dovremmo iniziare il nostro addestramento provando a leggere almeno una volta al giorno il guruyoga, meditandovi sopra, armonizzando il nostro continuo mentale con il significato delle parole.</span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non dovremmo tuttavia limitare la nostra pratica soltanto a questo livello dell’attività. Per adempiere al meglio allo scopo dell’iniziazione, dovremmo assumere il metodo del guruyoga in sei-sessioni come la base della nostra meditazione quotidiana, per sforzarci, quindi, giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, a provare ad espandere costantemente la nostra mente nell’approfondimento della pratica.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">All’inizio, dovremmo studiare approfonditamente la natura del percorso di Kalachakra, la sua generazione e gli yoga dello stadio di completamento, prestando un’attenzione speciale a quegli aspetti che troviamo più difficili da capire. Allora, dopo aver udito e riflettuto sulle istruzioni, dovremmo provare a generare la loro realizzazione all’interno del nostro proprio flusso di essere. Dal momento che le nostre menti sono condizionate da una modalità di percezione comune, che si rivela distorta ed alterata, dobbiamo dissolvere nella realtà del Dharmadhatu, la natura di vacuità, questi modelli impuri di pensiero e queste false concezioni. Adempiendo a questo compito, allora automaticamente realizziamo gli scopi del Buddhadharma, del Mahayana, del Vajrayana, i più alti yoga tanta, derivanti da conferimento dell’iniziazione di Kalachakra.<span style="color: #000000;"> </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche se il percorso verso l’illuminazione è un’impresa in qualche modo rigorosa, ne vale proprio la pena. Perciò il saggio vi si applica, quindi, con tutte le sue forze.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>Tratto da Glenn Mullin</span></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span>: “The practise of Kalachakra” </span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>pubblicato da </span></span></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span>“Snow Lion” </span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span style="text-decoration: underline;"><span>www.snowlionpub.com</span></span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span><span>Che gentilmente si ringrazia.</span></span></em></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span><span> </span></span></em></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2824</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Jado Rinpoche: il Kalachakra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2836</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2836#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jun 2011 15:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kalachakra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2836</guid>
		<description><![CDATA[


 




 

Il Ven Lama Jado Rinpoche ha dato questo breve ma significativo insegnamento in occasione della Iniziazione al Kalachakra conferita a Washington DC da Sua Santità il Dalai Lama. 



 
Appunti a cura di Antonio Busi, che ringraziamo di cuore, revisione ed editing del Dott. Luciano Villa, Graziella Romania e dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Ayuthaya;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Ayuthaya;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><em></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></em></p>
<p><div id="attachment_2837" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><br />
<img class="size-full wp-image-2837" title="jado-rinpoche" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/jado-rinpoche.gif" alt="Il Ven Jado Rinpoche, abate emerito del Namgyal Monastery a Dharamsala, India. " width="500" height="403" /><p class="wp-caption-text">Il Ven Lama Jado Rinpoche, abate emerito del Namgyal Monastery a Dharamsala, India, uno dei maggiori esperti e praticanti del Kalachakra.</p></div></p>
<p><span style="font-style: normal;"><em><br />
</em></span></p>
<p><em></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em></em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Ayuthaya;"><span style="font-size: small;">Il Ven Lama Jado Rinpoche ha dato questo breve ma significativo insegnamento in occasione della Iniziazione al Kalachakra conferita a Washington DC da Sua Santità il Dalai Lama. </span></span></span></p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Ayuthaya;"><span style="font-size: small;"><em>Appunti a cura di Antonio Busi, che ringraziamo di cuore, revisione ed editing del Dott. Luciano Villa, Graziella Romania e dell&#8217;Ing. Alessandro Tenzin Villa nell&#8217;ambito del progetto Free Darma&#8217;s Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ven Lama Jado Rinpoche </strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo preso il voto di praticare per sei volte al giorno il Rifugio, di incorporare i diversi veicoli e di mantenere i voti, e pratichiamo in modo da rinfrescare la nostra memoria sui voti presi.<strong> <span id="more-2836"></span></strong>Le sei sessioni incorporano tutte le pratiche. E’ importante recitare per sei volte, ma nello stesso tempo, portando alla mente il significato di queste recitazioni. E’ una pratica meditativa, non è una recitazione. Ma recitare le parole è molto potente, e in un certo senso è una contemplazione.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Arial, sans-serif; font-size: small; color: #800000;">La versione breve è in comune con tutte le pratiche del Guru Yoga, ma per le persone molto impegnate, questa versione breve è perfetta. Proverò a spiegare come integrare al massimo, in questa pratica, la pratica specifica di Kalachakra.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il primo passo è prendere </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Rifugio</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. E’ una pratica specifica Mahayana, e quindi il secondo passo è la generazione della Mente della Illuminazione, Bodhicitta.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per sostenere e rinforzare la mente che desidera ottenere l’Illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, occorre generare gioia, incommensurabile gioia. Come l’essenza del latte è il burro, l’essenza di tutti gli Insegnamenti del Buddhadharma è Bodhicitta. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per incrementare di Bodhicitta, alla fine dei voti di Bodhisattva, impegnati in una meditazione per generare </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>gioia</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, e in questo modo incrementare le pratiche del Bodhisattva. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dovremmo continuamente leggere e studiare i testi riguardo la mente della Suprema Illuminazione, in particolare Shantideva e Nagarjuna. Questo è molto importante, questo è un Insegnamento del Supremo Yoga Tantra e questa pratica dipende dalla forza di Bodhicitta. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questi preliminari sono molto importanti, è una pratica che unisce saggezza e metodo. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il prossimo punto è prendere i voti di Bodhisattva per rafforzare la pratica.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Spazio di fronte, significa che tutti i fenomeni esistono come iterdipendenti: e quindi non dalla loro parte, questa è la comprensione corretta. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo è il modo con cui procediamo in questa pratica, prima il Rifugio, quindi Bodhicitta e ora la Vacuità.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Mente dell’Illuminazione e comprensione della vacuità sono le principali cause per uscire dal samsara. </em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Considerare noi stessi più degli altri è una delle cause principali dei nostri problemi. Ad esempio, siccome siamo arrabbiati, consideriamo questo sentimento che proviamo, come più importante degli altri: queste sono le cause principali della esistenza ciclica. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Senza la comprensione della vacuità, la confusione non può essere eliminata. Invece l’antidoto principale dell’egoismo è </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Bodhicitta</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, la generazione della Suprema Mente della Illuminazione. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il pensiero: &#8220;voglio raggiungere il meglio&#8221;, è un pensiero giusto, è un pensiero corretto. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Siamo al punto di visualizzare il Lama come Vajradara, ora se stiamo meditando su Kalachakra, si può cambiare la parola e mettere Kalachakra, visualizzare Kalachakra in una versione semplificata, con due braccia, una faccia e la consorte. C’è un loto, su di esso un disco di luna bianco, un disco di sole rosso, un disco nero e un disco giallo. Abbiamo avuto la purificazione del karma di corpo, parola, mente e saggezza. I quattro livelli di &#8220;seggi&#8221; rappresentano le relative purificazioni, compresa la saggezza, che rappresenta la purificazione delle impronte lasciate dalle azioni negative di corpo, parola e mente. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vi è il Kalachakra Interno, il Kalachakra esterno e il Kalachakra Alternativo. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Kalachakra esterno descrive le costellazioni, i pianeti e ci dà una rappresentazione molto vasta della verità della sofferenza.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Kalachakra Interno ci dà spiegazione dei canali e delle energie sottili e dei costituenti che fluiscono in questi, le cui impurità sono costituite dall&#8217;attaccamento al sé. I chakra sono in relazione con lo stato di veglia (la sommità del capo), il sogno (la gola), il sonno profondo (il cuore), il sesso (ombelico).</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ci presenta le condizioni simultanee che accompagnano l’ignoranza, e che ci fanno muovere nel ciclo dell’esistenza. Il simbolismo dei quattro &#8220;seggi&#8221;, bianco, rosso, nero e giallo, suggerisce il sentiero che porta alla purificazione di questi quattro aggregati (corpo, parola, mente e saggezza) e suggerisce la cessazione attraverso il Kalachakra Alternativo.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sentiero e risultato, sono spiegati nel Kalachakra alternativo. Comprendere in questo modo, da’ molta ispirazione riguardo il primo Insegnamento conferito dal Buddha: le </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quattro Nobili Verità</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi facciamo l’offerta del Mandala, esistono spiegazioni particolari rispetto all’offerta di Kalachakra.  La motivazione di queste offerte è di farci progredire nella pratica, nel sentiero della generazione e nel sentiero del completamento. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La differenza rispetto agli altri Tantra è nella disposizione: prima ad Est, poi a Sud, quindi a Ovest e a Nord. Qui si completa la sessione delle offerte.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi la sessione della dissoluzione del Lama in noi stessi: se desiderate recitare il nome del Lama, è questo il momento. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il fattore principale, nascita, morte, nel modo in cui si muove l’evoluzione, è spiegato nel Supremo Yoga Tantra, i tre corpi sono la base, quindi sentiero e risultato. Il Lama che si dissolve in noi equivale ad assumere il processo della morte nel sentiero del Dharmakaya. Il bardo, o stato intermedio, è già nel mezzo tra morte e rinascita. E questo processo di produzione di un corpo illusorio spiega il modo di raggiungere lo stato di Buddha durante la morte o la rinascita, non durante lo stadio intermedio. Sua Santità ha spiegato ieri che esistono 21.000 tipi di gocce, la cessazione degli aggregati karmici che dissolvono queste gocce non esiste nel momento del bardo. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">E’ importante a questo punto ricordare: </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">- </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Vajra</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: significa, mente, esperienza di grande estasi, metodo che è Bodhicitta. </span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Campana</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">: 	significa parola, la vacuità oggettiva, e spiega la parola che ha 	le qualità spiegate dal Buddha. Qui ci si visualizza in aspetto di 	Kalachakra.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui si può recitare il mantra di Kalachakra. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">A questo punto c’è la dedica, il ricordare i voti e regalare senza rimpianto corpo, risorse, ecc.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quindi i punti di meditazione possono essere sintetizzati:</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. Rifugio</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Bodhicittha</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Vacuità</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. Voti di Bodhicitta </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. Visualizzare il Guru come Deità. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">6. Fare offerte</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">7. Speciali richieste</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">8. Dissoluzione del Lama in sè</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">9. Emergere in Nirmanakaya, la divinità e qui i tre samaya: di corpo, parola e mente.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">10. Dedica.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Realizzando questa pratica eliminiamo le negatività, ed accumuliamo le virtù.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2836</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Biografia di S.S. Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2716</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2716#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 17:07:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[HH Drikung Chetsang]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2716</guid>
		<description><![CDATA[



Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche



Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang è il 37° detentore del trono del Lignaggio Kagyu Drikung e la 7° reincarnazione di Chetsang Rinpoche è una manifestazione di Cenresig Avalokiteshvara. Si consiglia vivamente di leggere l’affascinante biografia sulla vita di Drikung Chetsang Rinpoche di Elmar R. Gruber “From the Heart of Tibet: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_2717" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-2717" title="drigung" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/04/drigung.jpg" alt="Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche" width="500" height="333" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang è il 37° detentore del trono del Lignaggio Kagyu Drikung e la 7° reincarnazione di Chetsang Rinpoche è una manifestazione di Cenresig Avalokiteshvara.</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; font-family: Arial; color: #993300;">Si consiglia vivamente di leggere l’affascinante biografia sulla vita di Drikung Chetsang Rinpoche<span class="addmd"> di Elmar R. Gruber</span> “From the Heart of Tibet: The Biography of Drikung Chetsang Rinpoche”<span class="addmd">, Shambala publications, liberamente disponibile in inglese su Google Books a</span></span><span class="addmd"><span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; color: #993300;"> </span><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-size: 7pt; font-family: Arial; color: #993300;"><a href="http://books.google.com/books?id=zpWRcpbO7qQC&amp;pg=PR9&amp;dq=Drikung+Kyabgon+Chetsang+Rinpoche&amp;hl=it&amp;ei=miOnTZOCGoT4sga_qqTTAw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=8&amp;ved=0CEwQ6AEwBw#v=onepage&amp;q=Drikung%20Kyabgon%20Chetsang%20Rinpoche&amp;f=false"><span style="color: #993300;">http://books.google.com/books?id=zpWRcpbO7qQC&amp;pg=PR9&amp;dq=Drikung+Kyabgon+Chetsang+Rinpoche&amp;hl=it&amp;ei=miOnTZOCGoT4sga_qqTTAw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=8&amp;ved=0CEwQ6AEwBw#v=onepage&amp;q=Drikung%20Kyabgon%20Chetsang%20Rinpoche&amp;f=false<span id="more-2716"></span></span></a></span></span></span><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Drikung  Kyabgon Konchok Tenzin Kunzang Trinley Lhundrup (Chetsang) Rinpoche  nacque a Lhasa nell’importante famiglia aristocratica Tsarong, il 4  °giorno<span> </span>del 6 ° mese tibetano dell’Anno del Cane di Fuoco  1946. Questo giorno propizio segna l&#8217;anniversario del giorno in cui il  Buddha diede il primo giro della Ruota del Dharma a Sarnath. Il giorno  della nascita di Drikung Kyabgon, al Tempio di Jokhang a Lhasa accadde  un evento molto speciale. Sua Santità Tagdrag Rinpoche, il reggente del  Tibet, donò un diamante che fu posto sulla fronte della grande statua di  Buddha Shakyamuni, il Jowo. Questo diamante fu acquistato dalla  famiglia Tsarong. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Suo nonno, Dasang Damdul Tsarong (1888-1959), molto vicino al 13 ° Dalai Lama (1876-1933), era<span> </span>il  comandante in capo dell&#8217;esercito tibetano ed una delle figure politiche  più influenti del 20° secolo in Tibet. suo padre Dundul Namgyal Tsarong  (nato nel 1920), era un alto funzionario del governo tibetano e, dopo  la fuga del Dalai Lama e dei suoi<span> </span>ministri è stato ancora  attivo in posizioni di rilievo per il governo in esilio a Dharamsala.  Sua madre, Yangchen Dolkar, proviene dalla nobile casa di Ragashar,  discendente da un’antica dinastia reale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Altri  eventi di buon auspicio si rincorrono per la nascita di Kyabgon  Drikung. Durante la gravidanza, la madre di Kyabgon Drikung ebbe una  visione di Tara Verde. Al momento, non lo disse a nessuno, perché non  voleva che il figlio andasse in monastero.<span> </span><br />
Dopo la  scomparsa del precedente Drikung Kyabgon, Shiwe Lodro (1886-1943), due  gruppi iniziarono a cercare la sua reincarnazione in tutto il Tibet. In  molti anni, avevano trovato i vari possibili candidati. L&#8217;evento più  significativo per l’individuazione del presente Drikung Kyabgon Chetsang  fu la visione di Sua Eminenza il reggente Drikung, Tritsab Gyabra  Rinpoche (1924-1979), al Lago Namtso. Sulla superficie del sacro lago,  Sua Eminenza vide l&#8217;immagine di una casa di due piani con uno stendardo  della vittoria, un giardino circostante e dei sentieri. Vide pure un  bimbo girare attorno alla bandiera della vittoria, il che confermava che  l&#8217;incarnazione era già rinata. Quando fu successivamente individuato,  Drikung Kyabgon dovette superare numerosi test, come identificare la  mala, la ruota di preghiera ed oggetti rituali delle sue precedenti  incarnazioni. La sua incarnazione fu ulteriormente confermata da una  divinazione del Reggente del Tibet Sua Santità Tagdrag Rinpoche, da Sua  Santità 16<sup>th</sup> Gyalwa Karmapa Rangjung Rigpe Dorje e Sua Eminenza Taglung Matrul.<span> </span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Nel  1950, all&#8217;età di quattro anni, quando era stato da poco riconosciuto,  Drikung Kyabgon venne scortato a Drikung Thil, il monastero principale  dell&#8217;ordine Drikung Kagyu. Oltre 2.000 persone viaggiarono con lui,  indossando abiti tradizionali ed eseguendo lungo la strada particolari  danze cerimoniali. Drikung Kyabgon venne formalmente insediato a in  presenza di rappresentanti di tutti i gli ordini buddisti e del governo  tibetano. Quindi Kyabgon Drikung a Drikung Thil iniziò ad imparare a  leggere, a scrivere ed a memorizzare tutti i testi importanti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">La  sua formazione gli venne impartita da diversi istruttori: dal  Venerabile Yongzin Thubten Rinpoche imparò la grammatica, l’astrologia e  la medicina, da Sua Eminenza Gyabra Rinpoche ricevette tutti gli  insegnamenti generali Kagyu, come il Ngak Kagyu-Dzo, e tutti i Drikung  trasmissioni Kagyu. Da Sua Eminenza Nyindzong Tripa Rinpoche ricevette  tutte le trasmissioni Drikung Kagyu e tutte le trasmissioni generali  Nyingma, chiamate Rinchen Terdzo. Da Sua Eminenza Lho Drongdrul  Rinpoche, ricevette tutte le trasmissioni Drikung e tutte le iniziazioni  di Protettore del Dharma Drikung Kagyu. Nel 1957, all&#8217;età di undici  anni, durante le cerimonie dell’Anno della Scimmia, diede per la prima  volta degli insegnamenti pubblici e la trasmissione del Grande Drikung  Phowa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Subito  dopo la prima invasione cinese del Tibet, al fine di rimanere in un  luogo sicuro, Rinpoche poté raggiungere con la sua famiglia Kalimpong in  India del Nord. Suo fratello maggiore e le due sorelle frequentavano  dei collegi a Darjeeling. Dopo alcuni mesi Rinpoce fu accolto da una  delegazione del monastero Drikung e riportato in Tibet.<span> </span><br />
Nel 1956, i genitori di Drikung Kyabgon fuggirono in India ma egli  rimase al suo monastero. Secondo la tradizione antica, Chetsang Rinpoche  risiedeva a turno in uno dei quattro principali monasteri: in primavera  a Drikung Tse, durante l&#8217;estate a Yangrigar, in autunno a Drikung Thil e  durante l&#8217;inverno a Drikung Dzong, che serviva anche come centro  amministrativo di Drikung. I suoi maestri spirituali (yongzin), Tritsab  Gyabra Rinpoche e Ayang Thubten Rinpoche (1899-1966) erano responsabili  per la sua educazione. Il suo curriculum includeva la lettura,  scrittura, memorizzazione, l&#8217;astrologia e la grammatica. Dai suoi  yongzin e da Bhalok Thupten Chodrak Rinpoche, Lho Bongtrul Rinpoche, e  Nyidzong Tripa ricevette le iniziazioni di base, le trasmissioni e gli  insegnamenti della tradizione Kagyu e la tradizione Kagyu Drikung in  particolare.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">All&#8217;età  di undici anni, Drikung Kyabgon diede il suo primo insegnamento  pubblico con la trasmissione e l’iniziazione di lunga vita, durante le  cerimonie del Gran Phowa Drikung dell’Anno della Scimmia 1956.  Successivamente iniziò gli studi filosofici presso il Collegio monastico  Nyima Changra di Drikung. Anche se era solo quattro anni più giovane  studiò col secondo titolare del lignaggio Drikung, Chungtsang Rinpoche.  Il suo istruttore Bopa Tulku Dongag Tenpa (1907-1959), lo introdusse  alla filosofia Madhyamaka, quindi iniziò a studiare testi di base, come  le 37 Pratiche di un Bodhisattva dI Ngulchu Thogme Zangpo e  l’Introduzione alla Via della Vita del Bodhisattva (Bodhicharyavatara)  di Shantideva.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Poco  tempo dopo, il Tibet subì un gran sconvolgimento. Sulla scia della  rivolta tibetana del 1959, come molti tibetani erano fuggiti dal paese,  tra cui il Dalai Lama, ministri ed uno stuolo di personalità spirituale,  così furono avviati diversi tentativi di portare in sicurezza fuori dal  Tibet Chetsang Rinpoche e Chungtsang Rinpoche. Questi tentativi  fallirono a causa della insormontabile resistenza dell’abate del  monastero. I monaci del monastero Drikung furono messi agli arresti  domiciliari e Chetsang Rinpoche dovette con loro sopportare mesi  d’indottrinamento comunista. Dopo qualche mese il suo ex precettore  Gyabra Tritsab Rinpoche, che aveva lasciato il monastero alcuni anni  prima, prese Rinpoche a vivere con lui a Lhasa in condizioni piuttosto  tristi. Nel 1960, Drikung Kyabgon frequentò una scuola elementare a  Lhasa, dove studiava molto duramente fino a notte fonda, riuscendo così a  finire in soli tre anni, i sei anni di istruzione. Nel 1964 s’iscrisse  alla scuola media Jerag Lingka. Eccelse negli studi, soprattutto in  linguistica cinese, scienze naturali, storia e biologia. Divenne anche  un bravo atleta e un brillante giocatore di calcio. Quando le Guardie  Rosse s’infiltrarono nelle scuole all&#8217;inizio della Rivoluzione Culturale  nel 1966, Chetsang Rinpoche si trovò coinvolto nel bel mezzo dei  combattimenti tra fazioni opposte di due gruppi di Guardie Rosse.  Dovette smettere di studiare. Molte persone, tra cui Rinpoce, dovettero  subire i brutali &#8220;tribunali del popolo&#8221;, noti come le sessioni di lotta.  Chetsang non poteva più stare con Tritsab Gyabra, che era caduto in  disgrazia. Visse nella scuola, dove cucinava per i pochi compagni di  scuola rimasti e studiava i libri che trovava nella biblioteca della  scuola. Lhasa sprofondò nel caos. In questo clima d’anarchia Rinpoche  più volte fu salvato all’ultimo istante da morte certa. Nel 1969, fu  assegnato ad un comune agricola, dove doveva svolgere il lavoro  fisicamente più duro, lavorando quindici ore al giorno di dura fatica  fisica. Il suo rifugio era una baracca sulla cima di un ovile, in parte  diroccata ed infestata dai topi. Egli non possedeva più di un piatto e  un bicchiere e qualche tavola per dormirci sopra. Uno zio venuto a  fargli visita, dovette lottare per non piangere, stupito che suo nipote  vivesse in tanto squallore. Ma Chetsang Rinpoche ha sempre reagito con  grande serenità a tutte le numerose avversità della sua vita. Quando lo  zio venne a conoscenza della serena tranquillità che pervadeva ogni  aspetto del nipote, lo paragonò a Milarepa, che vivevano in grotte  disagiate ed esteriormente austero, ma dentro estremamente ricco  spiritualmente. In primavera e in estate Chetsang Rinpoche sudava nei  campi delle unità di lavoro. In autunno doveva scalare montagne per  tagliare legna da ardere per la  Comune e portare a casa pesanti  carichi. In inverno doveva spalare i liquami dai pozzi neri a Lhasa e  portarli alla fattoria. Tornato a casa, doveva portarsi l’acqua da una  lunga distanza e farsi da mangiare da solo. Nonostante il faticoso  lavoro, Chetsang aiutò gli altri, ogni volta che poteva. Nessuno sapeva  che era il Drikung Kyabgon Rinpoche, ma le sue opere straordinarie  stupivano molti. A causa della sua appartenenza alla classe  aristocratica e come alto lama reincarnato, Chetsang non aveva davanti a  sé nessuna prospettiva nel Tibet occupato dai comunisti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Dopo  averlo pianificato per molti anni, Drikung Kyabgon finalmente trovò una  via di fuga. Nel 1975, partì da solo per attraversare il confine del  Tibet col Nepal. Questo era il momento in cui la Cina aveva istituito  un’ossessiva rete di spie e d’informatori in tutto il Tibet e l&#8217;esercito  controllava strettamente il territorio, in modo che solo pochi  riuscirono a prendere il volo. Partì da solo e senza aiuto, determinato  ad attraversare il confine del Tibet col Nepal attraverso gli alti passi  e ghiacciai. Kyabgon Drikung compì ciò che era ritenuto impossibile.  Quando nella fuga raggiunse Kungbu Kangla, incontrò due uomini che  stavano andando per la stessa via. Quando giunsero ad un profondo  crepaccio, che era impossibile attraversare, gli mostrarono una scala  nascosta sotto il ghiaccio. La gettarono sopra la spaccatura e lo  poterono superare. Senza il loro aiuto, Drikung Kyabgon non avrebbe  potuto condurre a buon fine la sua fuga. Dopo otto giorni di solitario  cammino, finalmente raggiunse Katmandu.<span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Una  volta in Nepal, tutto andò molto bene, e fu in grado di raggiungere  Dharamsala, in India, senza alcuna difficoltà. Drikung Kyabgon fu così  ricevuto in udienza da Sua Santità il 14° Dalal Lama. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Con  una cerimonia ufficiale alla presenza di Sua Santità il Dalai Lama,  Kyabgon Drikung fu nuovamente formalmente insediato nel suo monastero in  India. Con questo atto espresse la promessa di assumere la  responsabilità per il lignaggio. Dopo tre mesi, accompagnato da suo  padre, Drikung Kyabgon andò negli Stati Uniti dove, dopo diciotto anni  di separazione, ritrovò la sua famiglia. Durante questo periodo studiò  intensivamente l’inglese. Durante la sua permanenza con i genitori. Dopo  la scuola si guadagnava da vivere con un part-time in part-time al in  un McDonald&#8217;s ed in altri ristoranti. Intanto, iniziò a lavorare sulla  storia del lignaggio Drikung. Ma ricevette molte lettere dai suoi  seguaci in India, che gli chiedevano di tornare.<span> </span><br />
Anche  se Drikung Kyabgon, nel corso degli ultimi diciotto anni, aveva vissuto  una &#8220;vita normale&#8221;, con molte persone diverse ed in diversi ambienti,  aveva rigorosamente mantenuto i suoi voti monastici. Durante il terzo  anno del suo soggiorno ricevette un rarissimo antico testo tibetano  scoperto in Nepal sulla storia dei detentori del trono dell&#8217;Ordine  Drikung, scritto da una sua precedente incarnazione, il 4° Chetsang Peme  Gyaltsen (1770-1826). Ha iniziato ad analizzare questo lavoro e lo  studio della storia del Tibet, del Kagyu Drikung, e delle sue  incarnazioni precedenti. </span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Poco  dopo decise di tornare in India per riprendere, ancora una volta, la  sua vita monastica ed assumere la guida del lignaggio Kagyu Drikung come  titolare del trono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Andò  a risiedere al monastero di Phiyang, nei pressi di Leh, Ladakh, dove  trascorse la maggior parte del suo tempo, continuando gli studi e le  pratiche religiose, compresi vari i ritiri. Drikung Kyabgon fece il  rigoroso ritiro di tre anni, tre mesi e tre giorni al Monastero di Lama  Yuru, sotto la guida del severo maestro di meditazione Kyunga Sodpa  Gyatso Rinpoche (1911-1980). Nel 1985, durante l&#8217;iniziazione del  Kalachakra a Bodh Gaya, Drikung Kyabgon ricevette la piena ordinazione  di monaco da Sua Santità il 14° Dalai Lama. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Drikung  Kyabgon ricevette insegnamenti ed iniziazioni da molti lama altamente  qualificati e Rinpoce di tradizioni diverse. Da Sua Santità il 14° Dalai  Lama ricevette iniziazioni e insegnamenti su Chakrasamvara, Kalachakra e  Yamantaka. Da Sua Santità Gyalwa Karmapa ricevette le iniziazioni di  Milarepa, Sei Yoga di Naropa e di altri insegnamenti. Da Sua Santità  Dilgo Khyentse Rinpoche (1910-1991), uno dei suoi più importanti  maestri, ricevette il Dam Ngak Zod (trasmissione ed insegnamenti sulla  pratica degli Otto Lignaggi del buddismo tibetano), Nyingthig Yashi e  Yeshe Lama (gli insegnamenti più alti Dzogchen), Gyachen Kadzod (le  dieci conoscenze) e Gyu Sangwa Nyingpo. Da Sua Eminenza Taklung  Shabdrung Rinpoche ricevette le trasmissioni per della maggior parte  degli insegnamenti Kagyu Taglung e da Sua Santità Taklung Tsetrul: i  Tesori del Nord. Studiò filosofia buddista, ricevendo da Khenpo Noryang,  l&#8217;abate del monastero principale Drupka Kagyu a Darjeeling,  insegnamenti e trasmissioni sia in generale Kagyu che Drukpa Kagyu  Mahamudra, nonchè insegnamenti sul Bodhicharyavatara di Shantideva, il  Madhyamakāvatāra da Chandrakirti e sul Uttara Tantra. Da Sua Eminenza  Garchen Tritrul Rinpoche e dal maestro di meditazione Drubwang Konchok  Norbu ricevette alcune delle più importanti iniziazioni ed insegnamenti  Drikung ed insegnamenti sulla Mahamudra Kagyu. <span> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Drikung  Kyabgon fondò nel 1985 l&#8217;Istituto Drikung Kagyu a Jangchub Ling, ai  piedi della catena dell&#8217;Himalaya, alla periferia di Dehra Dun, in India.  Allo stesso tempo con grande energia iniziò a ricostruire l’indebolito  lignaggio Drikung. L’Istituto Drikung Kagyu, frequentato da oltre  duecento studenti, è un centro di formazione, basato sia sull&#8217;istruzione  monastica tradizionale, nonché sulla formazione moderna. L&#8217;Istituto ha  avviato un grande progetto di ricerca teso a raccogliere tutti i testi  Drikung Kagyu. Il che permetterà di conservare e ristampare molti testi  rari. L&#8217;ultimo progetto avviato da Drikung Kyabgon è la la creazione di  una Biblioteca Virtuale contenente i materiali di documentazione sui  modi di vivere, la filosofia ed il pensiero religioso dei popoli  dell&#8217;Himalaya. Una bozza di documento di questo progetto è disponibile  su richiesta. Inoltre, nelle vicinanze, è stato realizzato un centro di  ritiri di meditazione. Molti diplomati dell’Istituto fanno il  tradizionale ritiro di tre anni dopo aver completato la loro formazione.<br />
Dal 1987 Chetsang Rinpoche cominciò a dare insegnamenti in molti paesi in tutto il mondo.</span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;"> </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; line-height: 150%; font-family: Arial; color: #993300;">Sua  Santità ora risiede in primo luogo a Jangchub Ling a Dehra Dun, presso  l&#8217;Istituto Kagyu Drikung, P.O. n. 48, Sahastradhara Road, Dehra Dun,  India.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><!--[if gte mso 9]><xml> <w :WordDocument> </w><w :View>Normal</w> <w :Zoom>0</w> <w :HyphenationZone>14</w> <w :PunctuationKerning /> <w :ValidateAgainstSchemas /> <w :SaveIfXMLInvalid>false</w> <w :IgnoreMixedContent>false</w> <w :AlwaysShowPlaceholderText>false</w> <w :Compatibility> <w :BreakWrappedTables /> <w :SnapToGridInCell /> <w :WrapTextWithPunct /> <w :UseAsianBreakRules /> <w :DontGrowAutofit /> </w> <w :BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w> </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w :LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w> </xml>< ![endif]--><!--[if !mso]><span class="mceItemObject"  classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></span><br />
<mce :style>< !  st1\:*{behavior:url(#ieooui) } --></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; line-height: 150%;"><!--[if gte mso 9]><xml> <w :WordDocument> </w><w :View>Normal</w> <w :Zoom>0</w> <w :HyphenationZone>14</w> <w :PunctuationKerning /> <w :ValidateAgainstSchemas /> <w :SaveIfXMLInvalid>false</w> <w :IgnoreMixedContent>false</w> <w :AlwaysShowPlaceholderText>false</w> <w :Compatibility> <w :BreakWrappedTables /> <w :SnapToGridInCell /> <w :WrapTextWithPunct /> <w :UseAsianBreakRules /> <w :DontGrowAutofit /> </w> <w :BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w> </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 9]><xml> <w :LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w> </xml>< ![endif]--><!--[if gte mso 10]><br />
<mce :style>< !   /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} --></p>
<p style="text-align: justify;">
<p></mce></p>
<p></mce></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2716</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sukhavati Viuha Sutra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2711</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2711#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 10 Apr 2011 13:47:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dyani Buddha]]></category>

		<category><![CDATA[Sutra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2711</guid>
		<description><![CDATA[
Sukhavati Viuha Sutra
Namo Amithaba: possano tutte le intenzioni degli esseri abbracciare Deuachen. 
“Così ho udito: un tempo, il Beato dimorava nei pressi della città di Sravasti, nel giardino di Anathapindada (1) interno al bosco del principe Jeta. Egli vi dimorava insieme con una grande comunità di monaci che contava milleduecentocinquanta individui. Questi monaci erano conosciuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong></strong></p>
<p><div id="attachment_2712" class="wp-caption alignleft" style="width: 609px"><span style="color: #993300;"><strong><img class="size-full wp-image-2712    " title="amitab-e-bodhisatv-ricev-le-perso-nella-terra-pura" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/04/amitab-e-bodhisatv-ricev-le-perso-nella-terra-pura.jpg" alt="Buddha Amitabha riceve i visitatori del paradiso di Sukavati" width="599" height="270" /></strong></span><p class="wp-caption-text">Buddha Amitabha riceve i visitatori del paradiso di Sukhavati</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Sukhavati Viuha Sutra</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Namo Amithaba: possano tutte le intenzioni degli esseri abbracciare Deuachen. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">“Così ho udito: un tempo, il Beato dimorava nei pressi della città di <strong>Sravasti</strong>, nel giardino di Anathapindada (1) interno al bosco del principe Jeta. Egli vi dimorava insieme con una grande comunità di monaci che contava milleduecentocinquanta individui. <span id="more-2711"></span>Questi monaci erano conosciuti per i loro poteri sovrannaturali e, Anziani o Grandi Uditori che fossero, avevano comunque ottenuto lo stato di Arhant. Per esempio, insieme con il Beato vi erano, fra gli altri, l’anziano Shariputra, il Grande Maudgalyayana, il Grande Kasyapa, il Grande Kapphina, il Grande Kalyayana, il Grande Kausthila, Revata, Suddhipantaka, Nanda, Ananda, Rahula (2) Gavampati, Bharadvaja, Kalodayin, Vakkula, Aniruddha, e molti altri Grandi Uditori. Vi erano anche molti Bhodisattva Grandi Esseri quali, per esempio, Manjusri il Principe (3) il Bhodisattva Invitto (4) il Bhodisattva Gandhahastin, il Bhodisattva Nityodyukta e il Bhodisattva Aniksiptadhura. E insieme con questi Bhodisattva Grandi Esseri ve ne erano molti altri. A questi si devono aggiungere Sakra - ovvero Indra , il signore dei Deva - e Brahma Sahampati, accompagnati a loro volta da un numero incalcolabile di altre divinità. La terra della Beatitudine Fu allora che il Beato si rivolse al Venerabile Shariputra dicendo: “Esiste un Mondo, Shariputra, situato ad occidente rispetto alla nostra posizione, alla distanza di centomila milioni di campi di Buddha, chiamato “Terra della Beatitudine” (Sukhavati). E’ lì che risiede il Buddha chiamato Amithayus (5) il Tathagata, l’Arhat, il Perfettamente Risvegliato: è lì che soggiorna stabilmente, vive e insegna il Dharma. Quale pensi sia, Shariputra, la ragione per la quale questo mondo è chiamato “Terra della Beatitudine”? Devi sapere, Shariputra, che in quel luogo per gli esseri viventi non esiste nessun tipo di sofferenza fisica e mentale, mentre sono incalcolabili le fonti di beatitudine. Questa è la ragione per la quale tale mondo è chiamato: “ Terra della Beatitudine”. Inoltre, Shariputra, il mondo conosciuto come “terra della Beatitudine” è totalmente circondato da sette recinti, (6) è adornato da sette file di palme, (7) ha delle teorie di piccole campane e la magnifica varietà di colori di quattro ornamenti preziosi cioè a dire l’oro, l’argento, l’occhio di gatto (8) e il cristallo di rocca. Questo campo di Buddha, Shariputra, è adornato con siffatte forme che rappresentano l’esibizione delle meravigliose caratteristiche dei campi di Buddha.. Inoltre, Shariputra, nel mondo conosciuto come “Terra della Beatitudine” i laghetti di loti hanno sette ornamenti preziosi, ovvero l’oro, l’argento, l’occhio di gatto, il cristallo di rocca, la perla rossa, lo smeraldo e, come settimo, lo zaffiro. Questi laghetti sono colmi, ripieni e traboccanti di acqua pura, (9) e le loro sponde sono ricoperte da polvere d’oro. Tutto intorno, nelle quattro direzioni di questi laghetti di loti, ci sono quattro scalinate (ornate) dalla magnifica varietà dei colori dell’oro, dell’argento, dell’occhio di gatto e del cristallo di rocca. In ogni punto di questi laghetti di loti sono cresciuti degli alberi, colorati e incantevoli: anch’essi hanno i sette ornamenti preziosi consistenti in oro, argento, occhio di gatto, cristallo di rocca, perla rossa, smeraldo e zaffiro. In questi laghetti sono cresciuti i fiori di loto: alcuni sono “loti azzurri” poichè hanno il colore, la lucentezza e le sfumature azzurre; altri sono “loti gialli” poichè hanno il colore, la lucentezza e le sfumature gialle; altri sono “loti rossi” poichè hanno il colore, la lucentezza e le sfumature rosse; altri sono “loti bianchi” poichè hanno colore, la lucentezza e le sfumature bianche; altri sono “loti dai molti colori” , cioè a dire i loti che hanno molti colori e variano nella lucentezza e nelle sfumature. Tutti questi loti hanno le dimensioni della ruota di un carro. Questo campo di Buddha, Shariputra, è adornato con siffatte forme che rappresentano l’esibizione delle meravigliose caratteristiche dei campi di Buddha. Inoltre, Shariputra, in quella terra del Buddha, divini strumenti musicali sono suonati incessantemente, l’intero suolo è incantevole e ha il colore dell’oro. In quel campo di Buddha piovono divini fiori di mandarava (10) tre volte durante la notte e tre volte durante il giorno. Gli esseri che nascono (nella Terra della Beatitudine), visitando gli altri mondi in una sola mattinata rendono omaggio ai Buddha centinaia di migliaia di milioni di volte . Essi poi fanno ritorno in questo mondo (della Terra della Beatitudine) durante il pomeriggio, per riposare, dopo che hanno sparso centinaia di migliaia di milioni di volte una pioggia di fiori su ogni Tathagata. Questo campo di Buddha, Shariputra, è adornato con siffatte forme che rappresentano l’esibizione delle meravigliose caratteristiche dei campi di Buddha. Inoltre, Shariputra, in quel campo di Buddha vivono oche selvatiche, chiurli e pavoni: essi, tre volte durante la notte e tre volte durante il giorno si riuniscono per magnificare in coro e proclamare le facoltà spirituali, i poteri spirituali e i fattori del Risveglio, ognuno usando il suo particolare verso. Dopo che gli uomini che risiedono (nella Terra della Beatitudine) hanno ascoltato questi suoni, sorge per loro l’attenzione mentale (manasikara) al Buddha, l’attenzione mentale al Dharma e l’attenzione mentale alla comunità dei monaci. Tu probabilmente pensi, Shariputra, che questi esseri viventi siano nati nel modo in cui sono comunemente generati gli animali, ma così non è. E sai perchè ? Ma perchè, Shariputra, persino il nome degli inferni non esiste, così come non esiste un nome per definire le varie rinascite come animali e non si conosce nemmeno la definizione “Mondo di Yama” (11). Questi stormi di uccelli che cantano suoni e parole del Dharma, sono invero creati magicamente dal Tathagata Amitayus. Questo campo di Buddha, Shariputra, è adornato con siffatte forme che rappresentano l’esibizione delle meravigliose caratteristiche dei campi di Buddha. Inoltre, Shariputra, in questo campo di Buddha le file di palme e le piccole campane ondeggiano al vento ed emettono un suono soave e incantevole. Così come, Shariputra, una melodia soave e incantevole è emessa da un’orchestra di centinaia di migliaia di milioni di strumenti musicali quando sono suonati da abili musicisti, allo stesso modo, Shariputra, le file di palme e le piccole campane fatte ondeggiare dal vento emettono un suono soave e incantevole. Dopo che gli uomini che risiedono (nella Terra della Beatitudine) hanno ascoltato questi suoni, per costoro il ricordo consapevole (anusmrti, nota 12) del Buddha, il ricordo consapevole del Dharma e il ricordo consapevole della comunità dei Monaci si stabilizzano nel corpo. Questo campo di Buddha, Shariputra, è adornato con siffatte forme che rappresentano l’esibizione delle meravigliose caratteristiche dei campi di Buddha. Amithayus, il Buddha che presiede la Terra della Beatitudine Quale pensi sia, Shariputra, la ragione per la quale il Tathagata è chiamato “Amithayus” ? (13) Sappi, Shariputra, che la durata della vita del Tathagata e degli uomini (in questa Terra) è infinita.Ed è proprio questa la ragione per la quale il Tathagata è chiamato “Amithayus” (cioè Buddha della Vita Infinita) . Dieci evi cosmici sono già passati, Shariputra, da quando il Tathagata ha ottenuto il perfetto e completo Risveglio senza superiore. E poi, Shariputra, quale pensi sia la ragione per la quale il Tathagata è chiamato “Amithaba” ? (cioè Buddha della Luce Infinita). Gli abitanti della Terra della Beatitudine Il numero incalcolabile dei membri ella comunità degli Uditori del Tathagata è composto da puri Arhat, il cui numero è impossibile da quantificare. Questo campo di Buddha, Shariputra, è adornato con siffatte forme che rappresentano l’esibizione delle meravigliose caratteristiche dei campi di Buddha. Inoltre, Shariputra, gli esseri viventi che nascono nel campo di Buddha appartenente al Tathagata Amithayus sono dei puri Bhodisattva: essi non hanno possibilità di decadere da quello stato, sono legati ad una sola nascita (che li separa dal Risveglio, nota 15) e il loro numero è incalcolabile e impossibile da quantificare. il Voto A questo proposito, Shariputra, gli esseri viventi devono fare il voto (di rinascere) nel campo di Buddha. Per quale ragione ? Ma perchè (così facendo) potranno frequentare siffatti uomini buoni giacchè, Shariputra, gli esseri che nascono nel campo di Buddha appartenente al Tathagata Amithayus non vi nascono di certo in virtù di radici meritorie di natura inferiore. Shariputra, quel figlio di nobile famiglia o quella figlia di nobile famiglia che ascolterà il nome(16) del Tathagata Amithayus e che, dopo averlo ascoltato, lo terrà a mente con consapevolezza per una notte, per due notti , per tre notti, per quattro notti, per cinque notti, per sei notti fino a tenerlo a mente con consapevolezza e senza distrazioni per sette notti , costui o costei, quando morirà, (incontrerà il Tathagata Amithayus). Infatti, in prossimità della morte, il Tathagata Amithayus, circondato dalla comunità degli Uditori e onorato dal gruppo dei Bhodisattva, si presenterà al cospetto del figlio di nobile famiglia o della figlia di nobile famiglia e, al momento esatto della morte, la mente di costoro sarà libera da aberrazioni (17). Dopo che questo figlio di nobile famiglia o questa figlia di nobile famiglia sarà morto rinascerà nella Terra della Beatitudine, nel campo di Buddha appartenente al Tathagata Amithayus. Perciò, Shariputra, avendo considerato il profondo significato (di ciò che Ti ho appena esposto) io dichiaro: “il figlio di nobile famiglia o la figlia di nobile famiglia deve scrupolosamente fare il voto mentale di (rinascere) in questo campo di Buddha”. I Buddha delle sei plaghe Shariputra così come io proclamo (questo campo di Buddha), in modo analogo, Shariputra, agiscono i Tathagata della plaga orientale, cioè il Tathagata Aksobya, il tathagata Merudhvaja, il Tathagata Mahameru, il Tathagata Meruprabhasa e il Tathagata Manjudhvaja. Tali eccellenti e beati Buddha, Shariputra, che risiedono nella plaga orientale e il cui numero è simile ai granelli di sabbia del fiume Gange, dopo aver ricoperto ognuno dei loro campi di Buddha con la propria lingua (18) dichiarano: “Tu dovresti riporre la tua fiducia in questo discorso sul Dharma, il quale proclama qualità che vanno oltre il pensiero ed è chiamato: “la forza di accoglienza di tutti i Buddha”.In modo analogo agiscono i Tathagata della plaga meridionale, cioè il Tathagata Chandrasuryapradipa, il Tathagata Yasahprabha, il Tathagata Mahacihskanda il Tathagata Merupradipa e il Tathagata Ananthavirya. Tali eccellenti e beati Buddha, Shariputra, che risiedono nella plaga meridionale e il cui numero è simile ai granelli di sabbia del fiume Gange, dopo aver ricoperto ognuno dei loro campi di Buddha con la propria lingua, dichiarano: “Tu dovresti riporre la tua fiducia in questo discorso sul Dharma, il quale proclama qualità che vanno oltre il pensiero ed è chiamato “la forza di accoglienza di tutti i Buddha”. In modo analogo agiscono i Tathagata della plaga occidentale, cioè i Tathagata Amithayus, il Thathagata Amithaskanda, il Tathagata Amithadvaja, il Tathagata Mahaprabha, il Tathagata Maharatnaketu, e il Tathagata Suddharasmiprabha. Tali eccellenti e beati Buddha, Shariputra, che risiedono nella plaga settentrionale e il cui numero è simile ai granelli di sabbia del fiume Gange, dopo averi ricoperto ognuno dei loro campi di Buddha con la propria lingua, dichiarano “Tu dovresti riporre la tua fiducia in questo discorso sul Dharma, il quale proclama qualità che vanno oltre il pensiero ed è chiamato “la forza di accoglienza di tutti i Buddha”. In modo analogo agiscono i Tathagata della plaga settentrionale, cioè il Tathagata Mahacihskanda, il Tathagata Vaisvanaranigosha, il Tathagata Dundubhisvaranirgosha, il Tathagata Duspradharsa, il Tathagata Adithyasambhava, il Tathagata Jaleniprabha, e il Tathagatha Prabhakara. Tali eccellenti e beati Buddha, Shariputra, che risiedono nella plaga settentrionale e il cui numero supera i granelli di sabbia del fiume Gange, dopo aver ricoperto ognuno dei loro campi di Buddha con la propria lingua, dichiarano: “Tu dovresti riporre la tua fiducia in questo discorso sul Dharma, il quale proclama qualità che vanno oltre il pensiero ed è chiamato “la forza di accoglienza di tutti i Buddha”. In modo analogo agiscono i Tathagata che risiedono nel nadir, cioè il Tathagata Simha, il Tathagata Yasa, il Tathagata Yasahprabhasa, il Tathagata Dharma, il Tathagata Dharmadhara, e il Tathagata Dharmadhvaja. Tali eccellenti e beati Buddha, Shariputra, che risiedono nel nadir e il cui numero è simile ai granelli di sabbia del fiume Gange, dopo aver ricoperto ognuno dei loro campi di Buddha con la propria lingua, dichiarano: “Tu dovresti riporre la tua fiducia in questo discorso sul Dharma, il quale proclama qualità che vanno oltre il pensiero ed è chiamato “La forza di accoglienza di tutti i Buddha”. In modo analogo agiscono i Tathagata che risiedono nello zenith, cioè il Tathagata Brahmagosha, il Tathagata Naksatraraja, il Tathagata Indraketudhvajaraja, il Tathagata Gandhottama, il Tathagata Gandhaprabhasa, il Tathagata Mahaciskanda, il Tathagata Ratnakusumasampuspitagatra, il Tathagata Salendraraja (20) il Tathagata Ratnotpalastri, il Tathagata Sarvathadarsin e il Tathagata Sumerukalpa. Tali eccellenti e beati Buddha, Shariputra, che risiedono nello zenith e il cui numero è simile ai granelli di sabbia del fiume Gange, dopo aver ricoperto ognuno dei loro campi di Buddha con la propria lingua, dichiarano: “Tu dovresti riporre la tua fiducia in questo discorso sul Dharma, il quale proclama qualità che vanno oltre il pensiero ed è chiamato “La forza di accoglienza di tutti i Buddha”. Spiegazione del discorso sul Dharma Quale pensi sia, Shariputra, la ragione per la quale il discorso sul Dharma è stato chiamato” La forza di accoglienza di tutti i Buddha” ? Shariputra, quei figli di nobile famiglia o quelle figlie di nobile famiglia che ascolteranno l’appellativo dato a questo discorso sul Dharma e che ricorderanno anche i nomi di questi beati Buddha, tutti costoro saranno accolti (dai Buddha) e non vedranno mai decadere (il loro fermo proposito di ottenere) il perfetto e completo risveglio senza superiore. Perciò, Shariputra, abbi fiducia in Me e nei beati Buddha, su Noi fai affidamento e non avere dubbi. I benefici del voto Shariputra, quei figli di nobile famiglia o quelle figlie di nobile famiglia che faranno il voto mentale di (rinascere) nella terra del beato Tathagata Amithayus, che lo stanno facendo in quest’istante o che l’hanno già fatto in passato, ebbene tutti costoro non vedranno mai decadere (il loro fermo proposito di ottenere) il perfetto e completo risveglio senza superiore. Costoro rinasceranno in questa terra del Buddha nel futuro, vi rinascono nel presente o vi sono già rinati nel passato. Perciò, Shariputra, i figli di nobile famiglia o le figlie di nobile famiglia dovranno sviluppare il voto mentale di (rinascere) in questo campo di Buddha.Shariputra, così come io proclamo le qualità che vanno oltre il pensiero appartenenti a questi beati Buddha, in modo analogo, Shariputra, questi beati Buddha proclamano le Mie qualità che vanno oltre il pensiero dicendo: “Un compito particolarmente arduo è stato eseguito dal Beato, da Shakyamuni, dal sovrano dei Shakja: egli, dopo aver ottenuto il perfetto e completo Risveglio senza superiore nel mondo Saha (21) ha insegnato un Dharma che tutti gli uomini sono riluttanti ad accettare, e lo ha insegnato proprio durante (un periodo in cui si verificano) la decadenza degli esseri viventi, la decadenza delle visioni che risultano erronee, la decadenza dovuta alle impurità, la decadenza della qualità e della durata della vita e la decadenza dell’evo cosmico. Conclusione Questo disse il Beato e il venerabile Shariputra, i Monaci, i Bhodisattva e l’intero mondo dei Deva, Uomini, Asura e Gandarva furono conquistati dal discorso del Beato e provarono letizia. “ </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Note del traduttore (Claudio Cicuzza): </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">-nota 1-Si tratta di un ricco proprietario che aveva fatto dono di questo giardino al Buddha e alla Sua comunità. In alcuni testi troviamo l’equivalente Anathapindika. &#8211;nota2-Rahula è il figlio di Buddha Shakjamuni </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 3-L’epiteto “principe” (kumarabhuta) è uno dei più importanti fra quelli attribuiti a Manjusri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 4-Ovvero Ajita. L’epiteto ”invitto” è il principale fra quelli attribuiti a Maitreya, il Buddha del futuro. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 5-Si tratta di uno dei nomi del Buddha Amithaba. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 6-Letteralmente “balaustre” (vedika) </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 7-Il termine “tala” indica generalmente la palma, ma può essere anche un’unità di misura di altezza corrispondente a 8 “pauruseya” ovvero l’altezza dell’uomo, e quindi corrispondente a circa 12 metri (si veda, ad es. il Lankavantara Sutra, 273/19) dove si parla di un recinto (vedika) alto 7 tala. In questa ultima accezione è riscontrata anche nei testi pali (sattatala). Per una breve analisi del termine tala si veda Edgerton, 1953. s.v. il termine pankti , che nel testo sanscrito segue tala e significa “fila”, “gruppo” (e può indicare il numero di 5 o 10) ci fa propendere per la traduzione sopra riportata e confermata nel testo poco più avanti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 8-Si tratta di una varietà di crisoberillo, conosciuta con il nome di cimofane, che produce un particolare “gatteggiamento” e consistente in un riflesso simile alla pupilla del gatto. Il suo colore in genere varia dal giallo al giallo verdolino fino ad ottenere una colorazione giallo/grigia. In occidente tale gemma (localizzata soprattutto in Russia, ma anche in Brasile, Sri Lanka, Myanmar e India) veniva ritenuta in grado di scacciare gli spiriti maligni. Per queste informazioni ringrazio Paolo de Marzi </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 9-Letteralmente : “acqua dalle 8 qualità” (astangopetavari). Queste caratteristiche solo nella versione cinese: la limpidezza, freschezza, dolcezza, chiarezza, calma, pace, la salubrità e la capacità di dissetare. Si veda Gomez, 1996, p 147 </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 10-Il termine mandara (o mandarawa) si riferisce all’albero corallo indiano (Erithrina Indica) che adornerebbe i giardini del paradiso di Indra e i cui fiori cadrebbero sulla terra in momenti particolarmente propizi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 11-Il sovrano del regno dei morti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 12-Le classiche 6 basi per la pratica del ricordo consapevole (anusmrti) sono i 3 Gioielli (Buddha, Dharma e Sangha) la condotta morale (sila) la generosità (tyaga) la divinità (devata). La pratica del ricordo consapevole del Buddha è particolarmente importante nella scuola della Terra Pura ed è alla base della pratica del Nembutsu (in giapponese, nien-fo in cinese) che include tecniche di meditazione formale sul Buddha, recitazioni del nome del Buddha e liturgie particolarmente complesse. (nota del curatore: per la tradizione tibetana, si veda: “ Visioni di Illuminazione” di J. Landaw e A. Weber, Chiara Luce Edizioni, Pomaia, Pisa; pagina 88 e “comentarios sobre Powa segundo o Terma de Rigdzin Tersar”, di Chagdud Khadro, Rigdzin editora, Brasile.) </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 13-Cioè il Tathagata dalla “infinita” (amita) “vita” (ayus) </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 14-Cioè il Tathagata dalla “infinita” (amita) “luce” (abha) </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 15-Cioè attendono di divenire dei Buddha e quest’attesa si protrarrà per più di una vita. Il composto ekajatipratibhadda è in genere associato a Maitreya, il Buddha del futuro, del quale è spesso un epiteto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 16-Il termine usato è namadeya che può anche indicare il rito di assegnazione del nome di un bambino. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 17-Questo processo concerne il 18esimo voto fra i 48 complessivi fatti da Buddha Amithabha, tutti tesi a sostenere gli esseri nel loro cammino verso il Risveglio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 18-Il testo della versione cinese è leggermente più esteso: “ognuno sulla propria terra estende la Sua propria larga e lunga lingua, circondando tutti i mondi in 3 grandi trichiliocosmi. Poi, ognuno di questi Buddha fa una solenne dichiarazione, proferendo queste parole di Verità: “oh esseri viventi, riponete la vostra fiducia &#8230;” Si veda Gomez, 1996, pag 149. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 19-Su alcuni dei significati del composto Sarvabuddhasamgraha può assumere, si veda anche Gomez, , 1996, p. 149. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 20-Esiste anche la lettura Salendraraja. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 21-Il mondo (Lokadhatu) chiamato Saha è quello dove viviamo e dove il Buddha Shakjamuni ottenne il perfetto e completo Risveglio senza superiore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">&#8211;nota 22-Si tratta delle 5 decadenze (kasaya) o impurità: si descrivono 5 kasaya: il degrado delle afflizioni, il degrado delle opinioni, il degrado degli esseri, il degrado della lunghezza della vita, il degrado dell’evo cosmico (cfr Dharmasamgraha, 91; Mahavyupatti, 1335-40). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Nota del curatore: Possano tutti gli esseri che leggendo o solo toccando questo testo sviluppare una connessione con Buddha Amithaba: possano rinascere nel suo Regno puro e ricevere insegnamenti al Suo cospetto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">(TRATTO DAL SITO: <a href="http://unaviadimezzo.splinder.com/archive/2009-04">http://unaviadimezzo.splinder.com/archive/2009-04</a> che devotamente ringraziamo per la compassionevole gentilezza verso tutti gli esseri che soffrono in questa dolorosa esistenza samsarica.)</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2711</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lama Yesce: il Buddhismo</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=420</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=420#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Apr 2011 22:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lama Yesce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=420</guid>
		<description><![CDATA[



Lama Tubten Yeshe: “Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti, la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente annebbiata e contaminata”.



Quando si studia il buddhismo, studiamo noi stessi: impariamo a conoscere la natura della nostra mente. Nel buddhismo non si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_1979" class="wp-caption alignleft" style="width: 279px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-1979  " title="lyeshe-man-giunt" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2009/05/lyeshe-man-giunt.jpg" alt="Lama Yesce" width="269" height="350" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Lama Tubten Yeshe: “</span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti, la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente annebbiata e contaminata</span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">”.</span></span></span></span></span></p>
</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando si studia il buddhismo, studiamo noi stessi: impariamo a conoscere la natura della nostra mente. Nel buddhismo non si pone l’accento su cose supreme o superiori, ma su cose pratiche, come integrare la mente nella vita quotidiana affinché rimanga serena e sana. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">In altre parole, l’accento è posto sulla conoscenza-saggezza fondata sull’esperienza, non su visioni dogmatiche. Nella terminologia occidentale, non diremo che il buddhismo è una religione, ma piuttosto una filosofia, una scienza e una psicologia. </span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Una tendenza istintiva della mente umana è la ricerca della felicità, e da questo punto di vista, orientali e occidentali non sono diversi. Tuttavia, se il vostro stile di vita dà troppa importanza al mondo sensoriale cui vi aggrappate emotivamente, ciò è molto pericoloso perché non avrete controllo su voi stessi. Ora, il controllo non è costume occidentale o una visione buddhista, tutti ne abbiamo bisogno e specialmente coloro che vivono una vita materialista e sono anche psicologicamente attaccati agli oggetti esterni. Nell’ottica della filosofia buddhista una mente di questo tipo non è sana, ma ammalata.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Sapete già che i progressi tecnologici e scientifici esterni non possono soddisfare da soli i desideri prodotti dall’attaccamento o risolvere i problemi emotivi. Così gli insegnamenti di Buddha sono un metodo per mostrare la natura della mente, il vostro potenziale umano e per svilupparla ulteriormente. <span id="more-420"></span>Inoltre, questo metodo dà importanza alla comprensione dei processi metafisici e non alla fede cieca. In ogni caso, che siate religiosi o no, credenti o non, la cosa importante è capire la natura della propria mente perché, se non la capite, potreste pensare che la vostra salute e la vostra attività quotidiana siano perfette, mentre, nella vostra mente la radice delle emozioni perturbanti diventa sempre più profonda e salda. Con un elemento fondamentale di disturbo di questo tipo, anche un lieve cambiamento delle condizioni può far precipitare nella malattia mentale. Questo può infatti accadere mentre siete ancora completamente immersi nell’attaccamento cieco al mondo sensoriale, senza ancora conoscere la natura della mente. Non potete negare questo: &#8220;Non ci credo&#8221;, come non potete negare di avere un naso: &#8220;Non credo di avere un naso!&#8221;, perché che ci crediate o no è là.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Molti occidentali dicono: &#8220;Non credo in niente&#8221; e sono davvero orgogliosi di essere non credenti: controllate perché è molto importante che ve ne rendiate conto. In occidente ci sono molte contraddizioni: gli scienziati si ritengono dei non credenti, i religiosi dei credenti; comunque, che siate credenti o no dovete capire la natura della vostra mente. -<span style="color: #000080;"> &#8230;</span></span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Parlate sempre dell’attaccamento, ma non sapete come controllarlo. E’ facile pronunciare delle parole, ma capire la natura dell’attaccamento è molto difficile. Un semplice esempio di questo è che le automobili e gli aereoplani sono stati ideati per permettere all’uomo di fare le cose più rapidamente e lasciargli a disposizione più tempo libero, ma il risultato è che la sua mente è più agitata che mai. Non voglio essere polemico: osservate la vostra vita quotidiana. Quello che voglio dire è che quando tutto un paese è assorto nel mondo dei sensi, sotto il controllo dell’attaccamento, non vi è opportunità né tempo per potersi occupare della realtà della mente. Ritengo che questo sia uno stile di vita difficile, non vi è modo di poter gioire veramente e provare soddisfazione, perché la gioia nasce dalla mente, non dai fenomeni esterni.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">I giovani moderni, intelligentemente scettici, sanno qualcosa di ciò che vale veramente nella vita e sanno che la gioia non viene dagli oggetti temporali o, secondo la terminologia buddhista, samsarici, così ricercano ciò che li soddisfa veramente. Quando il Buddha parlava tanto della sofferenza, non si riferiva in modo particolare alle malattie o al dolore fisico, ma all’insoddisfazione. L’insoddisfazione è la vera sofferenza! Per quanto si possieda, il desiderio non diminuisce, si vuole sempre di più: questa è la sofferenza, è la frustrazione.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">La psicologia buddhista elenca sei illusioni fondamentali che producono frustrazione e disturbano la pace della mente umana rendendola agitata: l’attaccamento, l’ira, l’ignoranza, l’orgoglio, il dubbio e l’influenza delle opinioni distorte. Questi non sono fenomeni esterni, ma mentali. Così, quando il Buddha insegnò alla gente come superare queste illusioni non si limitò a dare un credo o una fede ma sottolineò la necessità di comprendere la propria natura. Senza un’indagine della propria mente e lo sviluppo della conoscenza-saggezza introspettiva, non è possibile accrescere questa comprensione. Anche se parliamo molto d’illusione, in realtà non ne sappiamo nulla.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Queste illusioni fondamentali derivano dall’ego. Per essere liberi non è necessario che abbandoniate i vostri beni, li potete tenere, ma se agite con attaccamento sarete irrequieti, la vostra vita sarà difficile e conserverete una mente annebbiata e contaminata. La mente oscurata è per natura inquieta e ignorante e la luce della saggezza non può illuminarla. La soluzione a questo problema è la meditazione.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Meditazione non significa sedersi in un angolo e restare fermi cercando di sviluppare la concentrazione focalizzata su un solo punto. E’ un tipo di saggezza che è libera dalla pigrizia e la cui funzione è la consapevolezza dello stato della mente. Ogni giorno della vostra vita dovreste essere consci di tutto quello che fate, del perché e di come lo fate. Di solito facciamo tutto inconsapevolmente: mangiamo inconsapevolmente, beviamo inconsapevolmente, parliamo inconsapevolmente. Non abbiamo nessuna idea di quello che sta succedendo nella nostra mente anche se diciamo che siamo consci. Non dico questo per giudicarvi o umiliarvi, vi chiedo di osservarvi. La via del Buddha è confrontarsi con le proprie idee per esaminarle e sperimentarle. Non sto parlando di qualche via su nel cielo, ma di cose molto semplici.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Se non conoscete la natura dell’attaccamento e il suo oggetto, vi sarà impossibile provare un amore profondo verso i vostri amici, i vostri genitori o il vostro paese. Finché la vostra mente è inconsapevole, nuocerete a tutti coloro che vi stanno vicini. Analogamente, una persona irata dimentica se stessa, non sa assolutamente quello che succede nella sua mente, sapete com’è, e questi sono solo esempi.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Molte volte danneggiamo le persone per la nostra mancanza di consapevolezza: non siamo coscienti del nostro comportamento, dell’atteggiamento mentale che abbiamo e non abbiamo rispetto per gli altri. In occidente ci sono delle persone specializzate in psicologia che fanno gli educatori, ma il Buddha desidera che tutti diventiamo psicologi: ognuno di noi deve imparare a conoscere la propria mente. Il signore Buddha crede che questo è possibile, che ogni essere umano ha la potenzialità di capire e dunque controllare la propria mente. Quando si comprende la propria mente, il suo controllo avviene spontaneamente. Non dovete pensare che l’indagine psicologica sia una mania himalayana, qualcosa destinata solo a coloro che non possiedono beni materiali. Indagate ogniqualvolta siete emotivamente coinvolti in qualcosa. Invece di reagire, rilassatevi. Provate a essere consapevoli di quello che state facendo, chiedetevi: &#8220;Che cosa sto facendo? Come? Che cosa me lo fa fare?&#8221; Sarà una cosa meravigliosa se riuscirete ad autoanalizzarvi in questo modo, perché con la consapevolezza potrete eliminare i vostri problemi con molta facilità.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Il nostro problema è che manchiamo dell’intensa conoscenza-saggezza o consapevolezza o coscienza non importa come la volete chiamate.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Perciò, per dimostrare un amore profondo nei confronti del prossimo, dovete conoscere la natura dell’oggetto, altrimenti ricadrete in un’altra illusione dell’ego: &#8220;Io lo amo&#8221;, &#8220;Io la amo&#8221;. Accertatevi del come e del perché: è così importante che diventiate i vostri psicologi. Allora potrete usare la vostra saggezza verso voi stessi e, godere dei vostri beni materiali con la mente rilassata, senza l&#8217;inquietudine che rovina la vita.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Per diventare psicologi non avete bisogno di studiare qualche grande filosofia, tutto quello che dovete fare è esaminare la vostra mente tutti i giorni. Proprio come ogni giorno esaminate molti oggetti quali il cibo in cucina, perché non fate altrettanto con la vostra mente? La mente è di gran lunga più importante. La vita in occidente è basata sulla mentalità: &#8220;Posso sempre acquistare la soluzione ai miei problemi al supermercato&#8221;. Si pensa che sia sempre possibile andare in farmacia a comprare qualche pillola magica e che ogni volta che si è frustrati si può avere qualche medicina dal medico. Credete che simili rimedi siano utili? Naturalmente non lo sono. Anche se momentaneamente può sembrare che siano di aiuto, sono transitori, non vi liberano neppure dai sintomi delle emozioni frustrate, vi rendono solo maggiormente pigri e ottusi.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">La vostra mentalità materialistica ritiene che piacere e felicità si possano acquistare, ma questo non è possibile. Nelle profondità della vostra mente vi è l’idea di poter comprare una mente serena al supermercato, ma è una certezza totalmente sbagliata.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Anche i religiosi dovrebbero cercare di capire la propria mente, anziché sforzarsi solo di credere in qualcosa: è molto più pratico. Credere solamente non può risolvere i vostri problemi, solo la comprensione della conscenza-saggezza può farlo. Anche il Buddha diceva che è pericoloso credere in Buddha ed esortava invece a capire la propria natura. Quando si scopre qualcosa con la propria mente, allora è giusto crederci. Credere basandosi su realizzazioni e chiare comprensioni mentali è perfettamente accettabile, ma se non siete sicuri del perché credete in quello che fate, la vostra fede può essere facilmente distrutta da altri. Molte persone con inclinazioni spirituali sono deboli perché non comprendono la vera natura del loro spirito: la comprensione è una forma di energia psichica, sostiene la vostra mente e la mantiene sana.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Quando comprenderete i punti di vista della vostra mentalità o il modo di percepire le cose, vi renderete conto che tutto in voi è aggrappato al mondo sensoriale e a un immaginario idealistico futuro che è solo una proiezione mentale, senza la minima realtà oggettiva e che siete del tutto inconsapevoli del presente. Dovete convenire che questo è uno stato insano della mente.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">E’ molto importante mantenere la consapevolezza durante tutto il giorno. La natura della saggezza e della consapevolezza è gioia e serenità, tuttavia non dovete rimanere aggrappati alle esperienze di felicità e a ogni altra cosa che vi capita, dovete semplicemente agire correttamente e con la giusta comprensione. In tal modo il risultato della felicità sorgerà spontaneamente.</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;"><br />
</span></span></span></span></span><span style="font-family: Verdana,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Non si deve pensare: &#8220;Se spendo la mia vita agendo in questo modo, nella prossima avrò buoni risultati&#8221;. Non dovete essere ossessionati dall&#8217;ottenimento di realizzazioni o altro. Se agirete con il massimo della comprensione possibile, otterrete rapidamente la realizzazione della pace perenne.</span></span></span></span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=420</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Essere Consapevoli della Morte</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2085</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2085#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 17:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2085</guid>
		<description><![CDATA[
Essere Consapevoli della Morte secondo il Lam Rim medio
(Meditare sugli svantaggi):
1. Gli svantaggi del non essere consapevoli della morte
Anche fino all’esatto momento in cui stiamo effettivamente per morire, la mente ha la tendenza a sostenere l’idea “Non sto per morire”
A causa della mente che mantiene l’idea “Non morirò oggi”, continuiamo a pensare a come ottenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong></strong></p>
<p><div id="attachment_2110" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><strong><img class="size-full wp-image-2110" title="bhud" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/bhud.gif" alt="Il Buddha" width="200" height="267" /></strong><p class="wp-caption-text">Il Buddha</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Essere Consapevoli della Morte secondo il Lam Rim medio</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(Meditare sugli svantaggi):</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. Gli svantaggi del non essere consapevoli della morte</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Anche fino all’esatto momento in cui stiamo effettivamente per morire, la </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">mente ha la tendenza a sostenere l’idea “Non sto per morire”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">A causa della mente che mantiene l’idea “Non morirò oggi”, continuiamo </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">a pensare a come ottenere la felicità ed eliminare la sofferenza soltanto di questa vita, </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">per cui tutti i nostri desideri rimangono vincolati soltanto a questa vita e non </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">prendiamo in considerazione la pratica del Dharma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Anche  se ci impegniamo, lo facciamo con poca forza, dovuto al fatto che le  nostre virtù sono associate con i risultati di questa vita, per cui sono  mescolate con azioni non virtuose e collegate a cause per prendere  rinascita nelle cattive migrazioni.</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><span id="more-2085"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Siamo incapaci di superare la pigrizia del posporre, dovuta alla quale diventiamo incapaci di ottenere i nostri propositi dal momento che invece sprechiamo il nostro tempo pigramente in chiacchiere senza scopo, distrazioni riguardanti cibo e bevande e cose simili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dovuto al coinvolgerci nelle superiorità di questa vita, le nostre afflizioni mentali ed il comportamento errato che risulta da queste si incrementa e noi ci distogliamo dal nettare del Dharma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(Meditare sui vantaggi):</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. I vantaggi dell’essere consapevoli della morte</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Convinti di morire domani, svilupperemo il desiderio di prendere l’essenza di questa vita e, realizzando che tutti gli sforzi per l’ottenimento di traguardi mondani sono futili, ci distoglieremo da comportamenti sbagliati, accumulando buon karma prendendo rifugio e simili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dovuto al diminuire del nostro attaccamento per questa vita, le afflizioni ed i comportamenti sbagliati saranno pacificati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Questo è l’ingresso per tutte le eccellenze dal momento che sradica l’attaccamento mentale al punto di vista del non morire, che è l’ingresso a tutte le modalità di degenerazione e la vera e propria ragione della nostra non applicazione al Dharma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. Come meditare sulla consapevolezza della morte</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">A. È certo che moriremo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">B. È incerto quando moriremo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">C. Al momento della morte niente eccetto il Dharma sarà di qualche beneficio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">A. È certo che moriremo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La morte verrà certamente e non vi sono condizioni che possano evitarla</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La durata della nostra vita non può durare ma diminuire incessantemente</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Noi moriamo senza avere avuto il tempo di praticare il Dharma da vivi. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Prendi la decisione che devi praticare il Dharma in modo determinato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">B. È incerto quando moriremo</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Non c’è certezza riguardo alla durata della vita degli esseri umani di Jambudvipa</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Vi sono molte condizioni che conducono alla morte e poche che sostengono la vita</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il corpo è estremamente vulnerabile</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Prendi la decisione di praticare il Dharma da questo esatto momento in poi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">C. Al momento della morte niente eccetto il Dharma sarà di qualche beneficio</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Non possiamo portare con noi i nostri amici</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Non possiamo portare con noi le nostre proprietà</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Non possiamo portare con noi il nostro corpo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Prendiamo la decisione di praticare il Dharma in modo puro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora è il mio momento.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora è il momento per sapere che tutto ciò che fai è sacro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora è il momento, perché non considerare una tregua duratura tra te e Dio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora è il momento per capire che tutte le idee di giusto o di sbagliato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Erano come una specie di girello di bambini</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Che va buttato da parte quando finalmente riesci a vivere con sincerità e amore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Mio caro, ti prego, dimmi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Perché ancora getti bastoni al tuo cuore e contro Dio?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Che cosa c’è in quella dolce voce dentro</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Che ti muove ad avere paura?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora è il momento perché il mondo sappia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Che ogni pensiero e ogni azione è sacra,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Questo è il momento perché tu consideri profondamente</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’impossibilità che vi sia qualcos’altro della grazia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora è la stagione per sapere che tutto ciò che fai è sacro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dal Lam Rim:</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se qualcuno restasse dormiente, con rilassatezza,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Come se egli governasse i tre mondi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Come se il Signore della Morte non esistesse –</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Cos’altro potrebbe essere più inopportuno?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E nell’<em>Applicazione nello stile di vita del Bodhisattva</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(Bodhisattvacharyavatara) </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">si dice:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ogni cosa viene necessariamente abbandonata,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E io, inconsapevole di questo,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">per gli scopi di cari (amici) e non cari (nemici),</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ho commesso ogni sorta di negatività.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In altre parole, non capendo e non riconoscendo che dovremo morire e che quando questo accade bisogna rinunciare a tutto e continuare da soli, noi ci prendiamo cura dei nostri amici ed agiamo contro quelli che non ci piacciono o che consideriamo come nostri nemici. In questo modo creiamo molte negatività. Il risultato di questo sarà che, senza scelta, andremo solo ai reami più bassi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel <em>[Sutra del] Parinirvana </em>viene detto: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fra tutte le arature dei terreni agricoli, quelle autunnali sono le migliori. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fra tutte le orme, quella dell’elefante è la migliore. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fra tutte le discriminazioni (discernimenti), quella dell’impermanenza e della morte è la migliore: cancella tutto il desiderio, l’ignoranza e l’orgoglio dei tre reami.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Perciò dobbiamo cercare di pensare, “morirò forse oggi, forse domani.” </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Oggi è un buon giorno per morire e solamente la nostra pratica del Dharma ci sarà d’aiuto al momento della morte, null’altro può aiutarci.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quello che ci propone il dharma è di vivere sempre come se fosse l’ultimo giorno.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lam-Rim Medio</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Kamaua disse: “Dici che dalla contemplazione non è sopraggiunto nulla – e allora, quando ci hai riflettuto? Durante il giorno indulgi nelle distrazioni e durante la notte dormi – non mentire!” Se continueremo a pensare oggi non morirò continueremo ad essere occupati a preparare solo la felicità di questa vita. D’altro canto, se continuiamo a pensare “Oggi non morirò”, saremo costantemente occupati col fare preparativi per ottenere la felicità di questa vita e non praticheremo il Dharma. Se non facciamo i preparativi per la nostra vita futura, un giorno arriverà il Signore della Morte, al che sperimenteremo tristezza e rimpianto. Shri Jagatamitra disse: Signore della terra, finché questo corpo preso in prestito Dimora nel piacere – senza malattie, non deteriorato È proprio questo il tempo per coglierne l’essenza<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Senza le paure di malattia, morte, decadimento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In tempi di malattia, vecchiaia, decadimento, ecc.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sebbene prendi coscienza, che potrai fare allora?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">LA MEDITAZIONE NELL</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">’ACCOMPAGNARE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Marie De Hennezel scrive che accompagnare significa condividere la pena. Essere con. Vivere insieme i momenti belli e quelli brutti, così come si condividono il pane bianco e il pane nero. Così come si condivide il pane della speranza, si condivide anche quello della disperazione e del dubbio. E descrive la paura che coglie coloro che sono vicini ai morenti e come manchi proprio la capacità di andare da loro senza troppa angoscia. Come le domande senza risposta, il rapporto con i sensi di colpa e di impotenza, perché non si sa più che dire o che fare, siano insopportabili.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E lancia un monito:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sappiamo che chi sta per morire si sente solo e abbandonato. Oggi dobbiamo cercare di ricostituire una cultura dell’accompagnamento, con lo scopo di lenire la sensazione di solitudine che ci assale alla fine della vita. Occorre che i medici e tutti coloro che si occupano di curare i malati vengano sensibilizzati all’ascolto e alla relazione con chi  sta per morire. Questa è una misura da adottare urgentemente affinché gli ospedali non si trasformino in camere mortuarie</span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">, (o luoghi dove sempre di più si nega la morte e il morire)<em>. Tuttavia, accompagnare sino alla fine è un dovere </em>(un momento prezioso)</span> <em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">soprattutto dei parenti, delle famiglie, degli amici. Ma oggi, questi, si sentono inadeguati a un compito del genere.</span> </em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Come possiamo allora vincere questa paura o per lo meno renderla accettabile. Può la meditazione con la sua capacità di entrare in un rapporto intimo con le emozioni aiutare il morente e il personale sanitario, (o ancora di più creare un circolo virtuoso: personale meno spaventato e più consapevole quindi paziente meno spaventato e più consapevole) ad accettare e conoscere meglio le proprie emozioni, capire meglio le proprie motivazioni, proporre, insomma una relazione più autentica? Deve e può il personale, così come presta la propria forza fisica negli spostamenti del malato, sapere dare la propria forza mentale o assenza di paura, compassione e amore? Comunque sia, se non sappiamo dove il morente vuole essere accompagnato il rischio è di condurlo dove noi vogliamo che lui sia condotto; la domanda sorge spontanea: vi è quel coraggio e apertura di aiutare il malato ad affermare e a far conoscere i propri valori e non quelli di chi accompagna? Non inganniamoci, arrivare alla fine della vita, negando la morte e non avendola mai presa in considerazione, comporta un tremendo shock e la difficile possibilità di vivere serenamente gli ultimi giorni. “Morire ad occhi aperti” è ancora possibile nella nostra società o lo sgomento di fronte a tale mistero richiede sempre il sonno o comunque una certa sedazione che metta a tacere quello sguardo insopportabile che hanno i morenti per i vivi?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">LA CORRETTA MOTIVAZIONE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1) La motivazione della tua pratica deve essere il bene di tutti gli esseri viventi, la loro liberazione dalla sofferenza e il raggiungimento della perfezione. Regola sempre la tua motivazione in modo che sia diretta ad aiutare gli altri il più possibile. Quantomeno, cerca di non fare loro del male.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2) I Buddha sono maestri del sentiero spirituale; non danno la consapevolezza come un dono. Devi praticare quotidianamente l’etica, la meditazione concentrata e la saggezza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Non sapendo che avrei dovuto lasciare tutto e partire, commisi varie azioni sbagliate nei confronti di amici e nemici. Sutra del Buddha</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">MEDITA SULLA PREZIOSA RINASCITA UMANA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La rinascita umana diventa preziosa quando viene utilizzata per coglierne l’essenza; questa viene ritenuta essere la comprensione spirituale del vivere e del morire.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">CONSAPEVOLEZZA DEL MORIRE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se, quando la morte arriva, non sei già abituato a questa pratica, ti risulterà molto difficile una riflessione che dia beneficio. Perciò, il tempo di praticare e di prepararsi è adesso, finché sei ancora felice e le circostanze della tua vita sono favorevoli. Così nel momento del vero bisogno, quando sarai sotto pressione, non avrai di che preoccuparti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">PREPARARSI AL MORIRE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Esistono dei vantaggi al pensare alla morte e degli svantaggi a non curarsene; pensare alla morte non solo serve a prepararti a morire e sollecita azioni che giovano alle vite future, ma influisce profondamente sulla tua prospettiva mentale. Per esempio, quando le persone non sono abituate a praticare la consapevolezza della certezza della morte, succede che, anche se la loro vecchiaia e il fatto che presto moriranno sono evidenti, gli amici e la famiglia sentono di non poter essere realistici con loro e arrivano al punto di complimentarsi per il loro aspetto fisico. Entrambe le parti sanno che è una menzogna. È ridicolo!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Talvolta anche i pazienti affetti da malattie terminali come il cancro evitano di usare termini come “morire” o “morte”. Trovo quasi impossibile parlare con loro della</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">morte incombente; non ne vogliono sapere. Per chi non riesce ad affrontare neppure la parola morte, per non dire dell’esperienza in sé, l’arrivo della morte sarà probabilmente causa di grande disagio e di paura. Se, invece, incontro un praticante che sembra vicino alla morte non esito a dirgli: “<strong>Sia che tu muoia che ti riprenda, hai comunque bisogno di prepararti”</strong>. Possiamo riflettere insieme sull’imminenza della morte. Non c’è bisogno di nascondere nulla, perché quella persona è pronta ad affrontare la morte senza rimpianti. Un praticante che pensa per tempo all’impermanenza sarà molto più coraggioso e felice nel momento della morte. Riflettere sull’incertezza del momento della morte fa sì che la mente sia in pace, disciplinata e virtuosa, perché va oltre gli aspetti superficiali di questa breve esistenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sii onesto a proposito della tua morte. Incoraggia sagacemente gli altri a essere onesti a proposito della loro morte. Non ingannatevi a vicenda con complimenti, quando la morte è vicino. L’onestà incrementa il coraggio e la gioia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Riguardo la paura</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: ora è il momento di temere la morte per spingerci a una vita realizzata. <strong>Milarepa</strong> diceva che gli esseri ordinari non temono la morte ma quando arriva ne sono terrorizzati mentre il saggio la teme ogni giorno ma al momento della morte è completamente sereno e gioioso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Pratica adesso, cosicché nel momento della morte la forza della tua famigliarità con la virtù influirà sul tuo atteggiamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel momento della morte è importante che tu sia libero dai farmaci che ti impediscono di pensare correttamente. Un praticante religioso sa di dover evitare i farmaci che annebbiano la mente, poiché la coscienza mentale deve essere la più chiara possibile. Un’iniezione fatta allo scopo di consentire una “morte pacifica” potrebbe togliere alla mente la capacità di manifestarsi virtuosamente riflettendo sull’impermanenza, generando la fede, provando compassione o meditando sull’assenza del sé. Se, tuttavia, si può utilizzare un farmaco antidolorifico che non annebbia la mente, potrebbe rivelarsi utile perché la tua mente continuerebbe a funzionare normalmente, libera dalla distrazione del dolore. Stai il più possibile alla larga dalla bramosia, dall’odio e dall’ignoranza, così da riuscire a conservare la pratica virtuosa durante il processo della morte. Renditi conto che una pillola o un’iniezione, somministrate allo scopo di garantire una cosiddetta “morte pacifica”, possono privarti di un’opportunità cruciale per manifestare la virtù. Finché sei lucido, devi fare tutto il possibile per mantenere la mente virtuosa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">LE CINQUE FORZE:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. <em>La forza della <strong>famigliarità</strong>. </em>Esercitati frequentemente nella tua pratica abituale e prendi famigliarità con essa, qualunque essa sia: l’esercizio dell’intenzione di essere liberato dall’esistenza ciclica, l’esercizio dell’amore della compassione, l’esercizio dell’intenzione di raggiungere l’illuminazione per il bene degli altri, o l’esercizio delle fasi del Tantra dello Yoga Supremo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. La forza del <strong>pilotare il futuro</strong>. </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Pensa: “Continuerò la pratica in questa vita, nello stato intermedio e nelle vite future, fino a raggiungere la buddhità”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. La forza dei <strong>semi sani</strong>. </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Accumula la forza delle azioni meritevoli (karma buono) affinché siano il propulsore della tua pratica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">4. La forza dello <strong>sradicamento.</strong> </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Decidi che tutti i fenomeni, come la nascita, la morte o lo stato intermedio, esistono solo dipendentemente, e cioè non sono in alcun modo dotati di esistenza intrinseca. Prendi questa decisione con la convinzione che l’autoindulgenza (autogratificazione) è un nemico e pensa: “La mia esperienza della sofferenza nell’esistenza ciclica è dovuta all’autoindulgenza; la radice dell’autoindulgenza sorge dall’idea che esseri e cose siano dotati di esistenza intrinseca, il che non è vero”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">5. La forza del desiderio (<strong>intenzione)</strong>. </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Esprimi ripetutamente il seguente desiderio: “Anche dopo la morte possa io ottenere un corpo che serva da supporto alla pratica della dottrina nella mia prossima esistenza. Accudito da una guida spirituale eccellente, possa io non essere separato dalla pratica”.Se, per esempio, il morente crede in un Dio creatore, pensare a Dio potrà farlo sentire più a suo agio, più in pace, e a fargli provare in misura minore attaccamento, paure e rimpianti. Se la persona crede nella rinascita, pensare ad una vita successiva significativa e dedita agli altri darà risultati simili. Un buddhista può concentrarsi su Buddha e dedicare le buone azioni di questa vita a una nuova vita produttiva. Analogamente, un non credente può riflettere sul fatto che la morte è parte integrante della vita e che, adesso che sta accadendo, è inutile preoccuparsi. <strong>L’obiettivo principale è la pace mentale, al fine di non disturbare il processo della morte. </strong><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="mso-bidi-font-weight: bold;">Tratto da: “Il diamante che taglia le illusioni”, Serkong Rinpoce, Chiara Luce Edizioni.</span></em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il potere del seme bianco</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: è riferito al donare tutti i propri possedimenti al momento della morte, poiché così facendo, si avrà una morte serena. In genere, se si posseggono molte cose, al momento della morte si ha attaccamento e rammarico per doverle abbandonare; il potere del seme bianco consiste nell’aver cura, prima di morire, di dar via i propri averi a coloro che ne hanno bisogno, così che non si abbia alcun tipo di attaccamento verso i propri possedimenti. C’è differenza tra il dare via personalmente le proprie cose e incaricare altri di farlo: se lo si fa di persona, i meriti che si accumulano sono maggiori. Se, ad esempio, si cammina lungo una strada buia, c’è molta differenza tra il tenere una lampada davanti a sé e il tenerla dietro la schiena. Allo stesso modo, offrire personalmente e con rispetto le proprie ricchezze, è molto più meritorio. Un’altra spiegazione del potere del seme bianco al momento della morte, è la seguente: si pensa al proprio corpo non come a un corpo comune, ma lo si trasforma in un aspetto trascendente, puro, non inquinato, e lo si offre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il potere della purificazione</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: consiste nel liberare la coscienza da ogni illusione e da ogni impressione negativa al momento della morte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il potere della preghiera</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: al momento della morte non bisogna pregare di poter rinascere in una terra pura o in un altro posto fortunato, ma pensare che, nell’esistenza futura, i nostri meriti accumulati maturino per gli altri, e le loro sofferenze vengano su di noi. Buddha ha dedicato tutti i meriti delle sue azioni virtuose ai suoi discepoli e a tutti gli e ha detto che coloro che praticano bene i suoi insegnamenti avranno sempre cibo per sostenersi, anche nei momenti di carestia, quando la gente pianterà i semi per il raccolto su di un pezzo di terra grande come l’unghia di un dito. Al momento della morte, quindi, bisogna pregare di poter fare sempre il bene degli altri e affidarsi ai Tre Gioielli affinché ci aiutino a realizzare il nostro scopo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il potere dell’abitudine: </span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">deriva dalla familiarizzazione, per cui, anche al momento della morte, la mente deve essere concentrata su bodhicitta, che ha, come oggetto, il bene degli altri. Dopo esserci familiarizzati durante la vita con questa pratica, al momento della morte, sarà più semplice continuarla con la mente concentrata. È un esempio del potere dell’abitudine a livello di pratica superiore. A livello inferiore, invece, al momento della morte, per il potere dell’abitudine, si pensa continuamente al rifugio. A livello intermedio, per il potere dell’abitudine, si pensa alla pratica dei tre addestramenti, soprattutto a quello dell’alta morale che impedisce di rompere i propri voti. Come per un atleta è necessario un solitario e costante allenamento prima di partecipare ad una gara dove poter mostrare le sue capacità e il suo valore, così, per chi ha praticato bodhicitta durante la vita senza che gli altri se ne accorgessero, è possibile, al momento della morte, mostrare dei segni che dimostrano che era un bodhisattva. Meditare significa abituare la mente; è importante, quindi, acquisire l’abitudine a ogni tipo di pratica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il potere dell’intenzione</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: consiste nell’avere il desiderio, l’aspirazione di rinascere in un posto dove si può fare il bene degli altri; ci sono posti in cui, per le circostanze del momento, questo non sarebbe possibile, perciò bisogna avere l’intenzione di non rinascere in un posto simile, ma in un altro dove si può essere di</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">maggior beneficio.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2085</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Segni premonitori della morte e pratiche suggerite</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2067</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2067#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2067</guid>
		<description><![CDATA[
Per gentile concessione dell’Amitabha Hospice Service
Apprezzare la vita umana, comprendendo che il proprio corpo è in continuo cambiamento, che fin dalla nascita la sua natura è invecchiare e morire e che la vita è incerta, ci aiuta ad apprezzare la vita e a prepararci alla morte. Il decadimento è un fatto naturale per un corpo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em></em></p>
<p><div id="attachment_2113" class="wp-caption alignleft" style="width: 301px"><em><img class="size-full wp-image-2113 " title="newari-representation-of-amitabha" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/newari-representation-of-amitabha.jpg" alt="Buddha Amitabha" width="291" height="390" /></em><p class="wp-caption-text">Buddha Amitabha</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>Per gentile concessione dell’Amitabha Hospice Service</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Apprezzare la vita umana, comprendendo che il proprio corpo è in continuo cambiamento, che fin dalla nascita la sua natura è invecchiare e morire e che la vita è incerta, ci aiuta ad apprezzare la vita e a prepararci alla morte. Il decadimento è un fatto naturale per un corpo, specie quando questo movimento viene accelerato da processi degenerativi. Nella fase finale quando il sistema che sostiene la vita inizia a spegnersi, i cambiamenti fisici, mentali, emozionali e spirituali legati ai mutamenti dello stadio finale della vita, possono succedersi nell’arco di una settimana, giorni o ore. </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’esperienza di ogni persona è unica, ma si possono riassumere alcuni eventi comuni. </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><span id="more-2067"></span>Quanto segue è un semplice resoconto delle normali manifestazioni che possono accadere nell’ultimo periodo della vita, chiamato comunemente “il morire”, con alcuni suggerimenti per prendersene cura. Ciò viene inteso come aiuto da dare al malato ed ai suoi cari nel comprendere e prepararsi a questi cambiamenti, allo scopo di fornire un sostegno appropriato e sicuro e un conforto olistico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Spossatezza fisica, calo di energia, calo di interesse per la vita di tutti i giorni</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Man mano che il sistema corporeo si debilita c’è sempre meno ossigeno disponibile per i muscoli, l’energia vitale s’indebolisce e occorre più sforzo per assolvere ai</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">compiti quotidiani; a questo punto una persona potrebbe sentirsi imbarazzata, scoraggiata, ambigua, depressa, irritabile o semplicemente essere più interessata alle</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">questioni che sembrano più importanti, quelle legate alla mente, al cuore e allo spirito. Questo di solito è il momento dell’autoanalisi, dell’autointerrogarsi, della</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">ricerca del senso della vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I volontari possono assistere al meglio la persona attraverso compiti fisici, cercando di essere più sensibili ai loro bisogni, sostenendo la loro dignità e facendosi il più</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">possibile partecipi del loro benessere, in maniera particolare con considerazione del controllo dei sintomi e della protezione dagli incidenti. Amore e umorismo possono allentare la tensione di una situazione stressante. Ridere apre il cuore e può liberare una persona dal ricordo di fatti e circostanze del passato, abbandonando l’oppressione del cuore ed entrando così in un istante di unità con l’altro, che è felicemente gratificante. Supporto psicologico e spirituale significa essere vicino come un buon amico: paziente, che non giudica, compassionevole, che lascia evolvere la saggezza propria di ogni persona. Quando emergono i rimpianti, cerca di farli comprendere come una lezione ormai appresa, incoraggia i ricordi di eventi costruttivi e pratica il gioire, cercando di mettere in luce i benefici delle azioni gentili della vita. L’amico permette all’altro, qualunque sia la sua fede, la sua speranza e la sua capacità di amore, di esistere e di svilupparsi liberamente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ritirarsi dalla famiglia e dagli amici, incremento di sonno, coma</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Né la famiglia, né gli amici né l’agiatezza possono essere portati via con noi nel momento in cui lasciamo questo mondo. Impacchettarli e lasciarceli dietro le spalle è un lavoro da fare da soli, che abbisogna di tempo e riservatezza per essere eseguito. Le visite degli ospiti possono essere estenuanti e la persona potrebbe sentirsi in obbligo di intrattenerli anche quando non può nemmeno alzarsi dal letto. Troppe visite in un giorno possono affaticare la persona e non renderla disponibile il giorno seguente. A volte il paziente potrebbe avere più sonno, avere difficoltà nell’alzarsi o non essere in grado di comunicare. Ciò a causa di processi degenerativi, medicine o semplicemente della volontà del morente di ritirarsi dai contatti sociali. Siate semplicemente una presenza amorevole vicino alla persona, tenendola per mano, inviandole pensieri positivi, pregando in modo silenzioso, meditando; state semplicemente là ed offrite un po’ di conforto, un’atmosfera sicura e pacifica che facilita il lavoro interno del vostro assistito. Il volontario dovrebbe cercare di rispettare i desideri della persona ed essere consapevole dei desideri che emergono nella propria mente e sapere come dirigerli senza disturbare la mente del morente. Fate attenzione a quello che dite in sua presenza mentre è addormentato o incosciente; potrebbe sentirvi e potreste disturbarlo. Molte persone che si sono riprese dal coma (uno stato dove il corpo non risponde a stimoli sonori o tattili, sebbene gli occhi siano aperti), hanno riferito di aver sentito quanto altri dicevano e, perfino, pensavano, in loro presenza. Possono manifestarsi soprassalti e spasmi dovuti a sogni o incubi; potete rassicurare le persone con un tono di voce tranquillo o una carezza gentile sulla mano o sul braccio. I morenti sono molto sensibili alla comunicazione corporea, mentale e verbale del volontario, il quale può diventare sempre più consapevole delle reazioni e dei messaggi che gli vengono trasmessi tramite l’osservazione e l’ascolto. I cambiamenti negli occhi, nelle espressioni del viso e nel respiro spesso stanno ad indicare quello che la persona prova o pensa. La ragione per cui è possibile, da parte vostra, una comunicazione e una profonda intuizione a questo livello è perché la natura fondamentale di ogni essere è purezza e conoscenza, naturale saggezza pervasiva e indistruttibile, così come per i cristiani è la somiglianza con Dio. Vigile o addormentata essa è sempre presente e disponibile nel momento in cui una persona è rilassata, aperta e ricettiva, sebbene risulti più familiare e semplice a coloro che si sono abituati a questo tipo di consapevolezza tramite la pratica della meditazione. La profondità della pratica spirituale si trasmette attraverso la sua stessa energia ed è di notevole beneficio per gli altri. Spogliatevi da ogni dogma o dottrina, reputazione o posizione, sesso, età e relazioni, lasciate entrare il vostro “io” nudo e senza programmi, in unità con la persona, seppur per un breve momento: liberare entrambe le parti dal legame temporale della dualità è di estremo conforto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Perdita di appetito</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il cibo è il carburante che aiuta a sostenere la vita. Se il sistema digestivo s’indebolisce, il cibo diventa una sofferenza piuttosto che una gioia; alcune medicine possono cambiare il gusto del cibo oppure l’energia richiesta per digerirlo risulta essere superiore a quella che deriva dall’alimentarsi. Qualche medicina potrebbe causare una perdita di appetito. Le abitudini alimentari cambiano. La persona può sentirsi sopraffatta da una <em>normale porzione </em>di cibo. Potrebbe bastare qualche boccone di un piatto preferito per farla sentire già sazia. Cibi poco appetibili potrebbero risultare graditi. Considerate che chi desidera sentirsi soddisfatto appartiene alla famiglia o al novero degli amici che vogliono nutrire il loro caro cosicché possa vivere una vita lunga e migliore. È un argomento difficile da trattare per la famiglia; ma il rifiuto di dar da mangiare al corpo non è un rifiuto di nutrirlo. È un segno che le priorità sono cambiate e che il nutrire lo spirito e la mente ha assunto maggiore importanza. Forzare la persona a mangiare o farla sentire in colpa se non lo fa, crea solo isolamento e ci separa da lei perfino per il futuro. La persona che si avvicina alla morte dovrebbe sapere che non ci sono problemi se non vuole mangiare. Il rispetto e l’accettazione uniscono le persone sempre di più, il che è di conforto per il morente e per il volontario.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Difficoltà di deglutizione</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quando la capacità di deglutire s’indebolisce, il farlo diventa difficile. Potrebbe sorgere qualche paura nel tentativo di mangiare o di bere oppure la persona potrebbe scivolare in uno stato d’incoscienza. È preferibile offrire piccole porzioni (mezzo cucchiaino di sostanza) e osservare la gola per vedere se avviene la deglutizione. La</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">tolleranza al cibo segue un andamento da solido o molle, a liquido (minestre e integratori dietetici) e ancora possono essere graditi pezzettini di ghiaccio e qualche cucchiaino d’acqua. È più sicuro alimentare una persona in posizione eretta, ma se la persona è abituata a mangiare in una posizione diversa è comunque consigliabile, per favorire la deglutizione, tenerle la testa diritta e non piegata lateralmente. Far succhiare cibo o bevande e detergere la bocca e i denti è un impegno considerevole. La cura della bocca assicura piacere e dignità alla persona. Le medicine possono essere frantumante e le capsule aperte e mischiate con della marmellata, yogurt o cibi graditi. Non frantumate medicine a rilascio lento o ad azione prolungata. Consigliatevi con l’infermiera o con il medico in caso di problemi con i medicinali; sono sempre possibili cure alternative o modi di somministrazione diversi. Non date cibo o bevande a persone in stato d’incoscienza poiché potrebbero causarne il soffocamento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Perdita di lucidità</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il livello di consapevolezza e di attenzione è soggetto a frequenti e improvvisi cambiamenti per diverse ragioni -processo della malattia, affaticamento, medicinali. Quando una persona perde lucidità può manifestarsi un calo di ossigeno al cervello ed essa potrebbe non riconoscere familiari o persone care, luoghi, il giorno della settimana, l’anno, etc. oppure ancora udire voci o avere visioni. Non negate ciò che dice e non contradditela. La sua personale realtà, quella che sta vivendo in quel momento, può essere una piacevole e confortevole esperienza e potrebbe essere anche un segno che la sua mente è pacifica o gioisce per un’attesa felice. Ma se, invece, vi accorgete che il paziente si trova in uno stato di turbamento o disagio, toccate o scuotete gentilmente il suo braccio o tenetele la mano e parlando con tono calmo e rassicurante, ricordatele chi è, dove è, che giorno è, etc. L’aromaterapia, la sua musica preferita o la recita di qualche preghiera sarà di grande aiuto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Inquietudine</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Una persona può diventare irrequieta e prodursi in movimenti ripetitivi come tirare le lenzuola, i vestiti o muovere l’aria. Questo potrebbe essere un segno di scarso afflusso di ossigeno al cervello o di spossatezza per via del patimento, della nausea, della costipazione o della vescica piena o, ancora, può trattarsi di uno stato confusionale o di ansietà, per qualsivoglia ragione. Se il paziente cerca di scalzare le lenzuola dal letto o vuole tirarsi via il copriletto perfino in una stanza fresca, potrebbe essere al primo stadio del processo della morte: può trattarsi della prima fase quando ci si sente come sepolti sotto un grande peso. Prima di prendere decisioni affrettate, pensateci con calma e tranquillità. Osservate e ascoltate con la mente e con il cuore per individuare le necessità della persona che state curando. Non provate a interferire nei suoi movimenti agitati ma proteggetelo dal procurarsi danno prendendovi cura, prima di tutto, delle sue necessità fisiche. Il dolore non segue degli schemi precisi. Dopo aver esaminato eventuali problemi fisici, ricordate al morente, con voce rasserenante le sue qualità e virtù, utilizzando della musica, l’aromaterapia o recitando le sue preghiere preferite; ciò può essere d’aiuto nel calmarlo e rassicurarlo. Potete anche distrarlo dai pensieri disturbanti o dagli incubi, anche se fosse incosciente, descrivendogli verbalmente un posto ideale o un’esperienza speciale. Anche semplicemente incoraggiare la persona a <em>lasciare andare</em>, può permetterle di far emergere il problema reale che non è in grado di articolare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Insonnia</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’insonnia può anche essere il sintomo di una crisi spirituale che abbisogna di attenzione. Talvolta non c’è tempo da perdere e non si può aspettare un ministro di culto o un religioso sebbene queste persone possano o debbano chiaramente essere invitate a partecipare. Bisogna capire in che cosa la persona creda o che tipo di</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">pratiche di meditazione segua e su questa base ricordarle le azioni positive fatte durante la vita, rammentare la sua fede, il paradiso o la terra pura in cui crede, le terre pure di Amitabha. Se recitiamo per il morente queste preghiere, sia che si tratti di un praticante o no, possiamo incoraggiarlo a generare amore universale, a percepire e sentirsi parte di questo amore (perdonando se stesso e gli altri e generando amore e bontà per tutti, senza eccezione). L’amore universale sostituisce la paura con la calma e la fiducia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Incontinenza</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Mentre la persona s’indebolisce sempre più e non è in grado di alzarsi dal letto, i muscoli che controllano le viscere e la vescica potrebbero rilassarsi, causando </span><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">incontinenza</span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">, una perdita involontaria di urina o di feci. Spesso la persona potrebbe sentirsi in imbarazzo e svegliarsi, se soffre d’insonnia. Assistetela con dignità, nel</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">rispetto della privacy, evitando di esporre le sue parti intime ad altri. È importante mantenere la pelle pulita e asciutta altrimenti potrebbero svilupparsi eruzioni cutanee</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">o piaghe che causerebbero un maggiore disagio. Usate guanti di plastica con sapone e acqua o delle salviette. Spesso quando una persona ha bisogno di evacuare diventa scontrosa, irritabile o inquieta. È una buona idea annotare il numero delle evacuazioni e riportarlo all&#8217;infermiera o al medico. Non ci si può attendere normali evacuazioni quotidiane, ma l’intercorrere di troppi giorni è indice di qualche disfunzione. Tuttavia l’assunzione di quantità ridotte di cibo procura una più contenuta peristalsi. Mentre i reni smettono di funzionare, il lavoro di eliminazione delle tossine tramite la pelle aumenta; la persona avverte prurito in diverse parti del corpo associato a un aumento della sudorazione a causa della mancanza di termoregolazione. In queste condizioni diventa difficile dare sollievo alla persona e bisogna individuare quale è il sistema più gradito. Alcuni pazienti gradiscono bagni caldi, altri spugnature tiepide oppure impacchi freddi sulla fronte o sui polsi che possano raffreddare e dare sollievo. L’olio dell&#8217;albero del tè, di calendula o di lavanda oppure altri prodotti in commercio possono dare sollievo, ma generalmente i profumi forti non sono ben tollerati. Cambiate le lenzuola se le sentite impregnate di sudore. È un’occasione per frizionare la schiena e riposizionarla più comodamente e per fare un massaggio sulle natiche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Temperatura corporea e colorito</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I meccanismi di autoregolazione della temperatura cominciano a venir meno. La pelle può presentare sudorazione oppure essere molto fredda o molto calda. La persona può tentare di liberarsi dalle coperte pur essendo fredda al tatto. Quando il cuore inizia ad indebolirsi, la circolazione stenta a raggiungere le estremità (mani e piedi) e la persona diventa fredda al tatto con le unghie bluastre, mentre gambe e braccia diventano pallide, grigiastre, chiazzate e violacee. A questo punto è meglio dar corso ai desiderio del morente al fine di metterlo a proprio agio anche contro ogni logica (come tentare di tenere una persona coperta quando questa vuole liberarsi dalle coperte). Tuttavia è importante evitare correnti che possano causare un veloce abbassamento della temperatura corporea causando brividi. È consigliabile riposizionare la persona ogni tre o cinque ore, ma controllate sempre che la posizione sia ben tollerata e non una causa di ulteriore dolore. Se possibile date maggior sollievo al dolore prima di cambiare posizione (per esempio pulendo la persona per qualche perdita). In prossimità della morte non è necessario cambiare posizione al paziente per ragioni di circolazione. È necessario farlo se ciò aiuta la respirazione o se è di comodità. Osservate sempre come si trova la persona nella nuova posizione e se non si sente a suo agio, trovatele un differente assetto o delicatamente tornate alla posizione iniziale, se può dare sollievo al dolore. Si tratta di una situazione difficile da valutare che rappresenta una continua sfida per il volontario, poiché si manifesta un costante mutamento. La posizione favorita del giorno precedente può essere scomoda il giorno seguente. Un ampio lenzuolo posto sotto il corpo della persona tra le spalle e le ginocchia (detto <em>traversa</em>), vi aiuterà a girarla o a sollevarla dal letto (una persona per lato che tiene il lenzuolo arrotolato vicino al corpo).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Respirazione</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se respirare diventa difficile con o senza l’ossigeno, può essere di beneficio sistemare sopra il corpo del paziente un ventilatore che dia la sensazione di aria fresca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Suggerite al paziente la suggestione mentale di visualizzarsi seduto al vento su una spiaggia o in cima ad una collina. Potete tenergli la testa sollevata, manovra che aiuta la respirazione; fate attenzione a offrire un sostegno alla parte bassa della schiena. Una crema emolliente contribuirà ad evitare che le labbra si screpolino. La cura della bocca con tamponi orali può aiutare a mantenere la lingua e la bocca umide e pulite anche se questi procedimento può essere sgradito se il paziente è in procinto di morire. Una variazione nei ritmi del respiro può essere indicativa dell’inizio di un processo di morte. Quando l’espirazione è più lunga dell’inspirazione significa che il processo di morte è iniziato (anche settimane prima della morte effettiva). Successivamente il respiro diventa irregolare, sebbene una respirazione non regolare possa manifestarsi in qualunque momento quando si soffra di problemi polmonari che causano mancanza di respiro. In prossimità della morte la respirazione interessa l’intera gabbia toracica ed è veloce (fino a 30-50 respiri al minuto), prevalentemente con la bocca e con una pausa di 10-15 secondi tra un’inspirazione e l’altra. Il periodo di non respiro è chiamato “apnea”. Questo modello (chiamato respirazione di Cheyne-Stokes) con respiri superficiali e veloci seguiti da momenti di non respiro, può continuare per giorni, prima che la persona effettivamente smetta di respirare: raramente essa si riprende da questo stato. Può esserci un rantolare (detto <em>rantolo dell’agonia</em>) in fondo alla gola, dovuto all’accumulo di saliva in quanto la persona non può più deglutire. Il rantolo può essere causa di stress per chi assiste ma non sembra dar fastidio al morente. L’insieme delle secrezioni è troppo profondo nella gola per essere aspirato. A volte girare la persona di lato può aiutare a far uscire le secrezioni dalla bocca. I morenti respirano meglio quando non giacciono del tutto su di un fianco, come dormirebbe una persona sana. Giacere sul fianco destro è comunque preferibile perché il cuore è oppresso e, in accordo con la medicina buddhista questa posizione, in cui si blocca il canale destro, favorisce una mente pacifica e felice. Il Buddha morì posato sul suo fianco destro. Le scritture buddhiste dicono di bloccare la narice destra con l’anulare e di appoggiare il viso sulla mano destra. Ma se ci sono ragioni mediche che lo sconsigliano o semplicemente se la persona non sopporta di stare sul lato destro, la priorità deve essere data allo stare comodi, al fine di mantenere la mente della persona in uno stato di felicità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Inaspettata ripresa e accresciuta energia</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Spesso un giorno o due o talvolta alcune ore prima della morte, la persona ha un impulso di energia, si sveglia, diventa vigile, può a volte anche mangiare o comunicare e trascorrere qualche buon momento con i suoi cari. E’ un periodo particolare per le pratiche spirituali finali e la preparazione mentale e se il morente lo desidera può condividere questo momento unico con le persone amate. Si tratta di un tempo veramente prezioso poiché normalmente non dura a lungo. Generalmente la maggior parte delle persone perde coscienza (e sensibilità) ore o giorni prima di smettere di respirare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Segni della morte imminente</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Gli occhi hanno uno sguardo vitreo e fisso con pupille dilatate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Le labbra, le mani e i piedi presentano un colore grigio pallido o bluastro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Le mani e i piedi possono essere freddi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Il mento si rilassa, il respiro con la bocca diventa molto veloce o molto lento (spesso con rantoli) con delle interruzioni di 20-50 secondi fra un respiro e l’altro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Si diventa insensibili alla voce o al dolore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">È molto importante non fare o non dire nulla che possa disturbare o fare arrabbiare il morente, come parlare bruscamente, discutere, gridare, agitare le mani; mantenete un’atmosfera pacifica con le altre persone pregando e meditando secondo il desiderio del morente o seguendo le istruzioni del maestro spirituale.Ogni persona presente può generare una grande devozione nel proprio cuore e il desiderio che il morente, grazie a questo amore, possa essere liberato dalla sofferenza e diventare un’unica entità con l’amore, con dio o con la propria origine di ispirazione e virtù.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Morte clinica</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* La respirazione cessa (nessun movimento respiratorio).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Cessa il battito cardiaco.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Le pupille appaiono dilatate e prive di movimento.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">* Vi possono essere movimenti involontari delle viscere o della vescica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Secondo il buddhismo la morte è un processo composto da una serie successiva di stadi. Dopo il concepimento, la formazione della materia e della mente procede da sottile a grossolana; nel momento della morte invece gli elementi grossolani si dissolvono in quelli più sottili, secondo un processo inverso. I quattro elementi: la terra (le sostanze grossolane del corpo), l’acqua (i fluidi), il fuoco (il calore), l’ariavento (l’energia, il movimento) degenerano dissolvendosi in sequenza accompagnati a ogni stadio da segni esterni e visioni interne. Nello stadio finale della morte la coscienza grossolana si dissolve completamente nella vacuità della <em>chiara luce</em>. Qui un abile praticante può scoprire gli elementi fondamentali della realtà ultima. A causa della continuità di momenti mentali, lo stato della mente al momento della morte risulta di vitale importanza. E’ importantissimo morire con una mente calma e pacifica, con pensieri positivi e spiritualmente ispirati. Gli amici e la famiglia possono essere di grande aiuto al loro caro affinché possa continuare pacificamente il suo viaggio dopo essere stato dichiarato <em>clinicamente morto</em>. E’ importante che essi accettino la morte del congiunto, generino calma, e cerchino di offrire il loro supporto mentale attraverso le preghiere e le meditazioni, impegnandosi nel coltivare la bontà universale, i pensieri altruistici e amorevoli. I maestri buddhisti raccomandano di mantenere un’atmosfera pacifica; se è possibile occorre consentire che il processo della morte proceda indisturbato evitando di toccare il corpo fintantoché il calore sia svanito (indicando così che la coscienza più sottile ha lasciato il corpo). Se vi è la necessità di pulire o muovere il corpo è consigliabile toccarne prima la cima del capo cosicché la coscienza che dimora nel chakra del cuore lasci il corpo attraverso la corona. Il <em>rigor mortis </em>(la locuzione latina per rigidità della morte) si manifesta a partire dai muscoli facciali tra le 3 e le 36 ore, in relazione alla massa muscolare e alle condizioni ambientali (il freddo ritarda il rigor mortis) fino a un massimo di rigidità verso le 12-24 ore. Se non c’è stata una particolare malattia, un danno fisico o effetti di medicinali nel corpo, una piccola quantità di sangue fuoriesce dal naso e una piccola quantità di fluido bianco fuoriesce dall’organo sessuale, dimostrando che la coscienza più sottile ha lasciato il corpo. Questo processo può protrarsi anche per tre giorni o perfino durare più a lungo, come in alcuni casi documentati di meditatori realizzati. Secondo i testi buddhisti la morte è la separazione del corpo (forma fisica) e della mente, senza forma, chiara, luminosa e senziente. Subito dopo che la coscienza (solo il livello più sottile della mente trasmigra) ha lasciato il corpo, quest’ultimo entrerà subito nel processo di decomposizione, inizierà a maleodorare e tutto quello che resterà della persona sarà il cadavere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Letture consigliate</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Prendersi cura dei morenti - Una raccolta di consigli per gli FPMT Hospice Services dati da Lama Zopa Rimpoce - www.associazionedareprotezione.it</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Advice on Dying by His Holiness the Dalai Lama Advice and Practices for Death and Dying for the Benefit of Self and Others by Lama Zopa Rinpoche.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">An Overview of the Bardo Teachings by Khenchen Thrangu Rinpoche Facing Death and Finding Hope by Christine Longaker.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Good Life, Good Death by Gehlek Rimpoche </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">How We Die by Sherwin B. Nuland, MD</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Journey of the Mind, Teachings on the Bardo by Khenchen Thrangu Rinpoche</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Making Friends with Death by Judith Lief</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Sleeping, Dreaming and Dying edited by Francisco J. Varela, Ph.D</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">This material is offered as a guide only.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Per ulteriori informazioni e aiuto si prega di contattare il vostro medico di fiducia o: Amitabha Hospice Service (a NZ registered charity - AK/689943), 44 Powell St</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">. Avondale, Auckland</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> 1007 ph (09) 828-3321 amitabha@stupa.org.nz , www.amitabhahospice.org</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Responsabilità</span></em></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Le informazioni contenute in queste pagine sono fornite dall’Amitabha Hospice Service Trust che cerca di offrirle nel modo più accurato possibile. L’Amitabha Hospice Service Trust declina tuttavia ogni responsabilità, espressa o implicita, circa la precisione, la completezza e la finalità dei dati qui esposti, per uno scopo particolare. L’accesso a queste informazioni implica l’assunzione della piena responsabilità relativa all’uso delle stesse, con il riconoscimento che l’Amitabha Hospice Service Trust non risponde in caso di reclami, perdite o danni dovuti all’uso di queste informazioni. Le informazioni qui presentate sono concepite solo a scopo didattico e non sono fornite come servizio professionale o consigli medici e non sostituiscono le cure mediche. Se avete, o sospettate di avere, problemi di salute, dovreste consultare il vostro medico di fiducia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-bidi-font-weight: bold;">Temi trattati: </span><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-bidi-font-weight: bold;">Spossatezza fisica, calo di energia, calo di interesse per la vita di tutti i giorni; Ritirarsi dalla famiglia e dagli amici, incremento di sonno, coma; Perdita di appetito, Difficoltà di deglutizione, Perdita di lucidità, Inquietudine, Insonnia, Incontinenza, Temperatura corporea e colorito, Respirazione, Inaspettata ripresa e accresciuta energia, Segni della morte imminente, Morte clinica, Letture consigliate, Resp<span style="color: #993300;">onsabilità.</span></span></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2067</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Gli otto simboli</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1981</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1981#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 14:30:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1981</guid>
		<description><![CDATA[

Budddha Sakyamuni



GLI OTTO SIMBOLI DI BUON AUSPICIO DEL BUDDHISMO TIBETANO - Tashi Takgye
Siddharta Gautama, principe nepalese figlio del re degli Sakya, vissuto nel VI secolo a.C., fu chiamato il Buddha ossia il Risvegliato, l’Illuminato dopo aver raggiunto l’Illuminazione Suprema, aver conquistato per sempre la pace suprema del Nirvana ed essersi con ciò liberato dal ciclo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1982" class="wp-caption alignleft" style="width: 350px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-1982" title="bh-sakyam" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/bh-sakyam.jpg" alt="Buddha Sakyamuni" width="340" height="409" /><span style="color: #993300;">Budddha Sakyamuni</span></p>
</dt>
</dl>
</div>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">GLI OTTO SIMBOLI DI BUON AUSPICIO DEL BUDDHISMO TIBETANO - Tashi Takgye</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Siddharta Gautama</em>, principe nepalese figlio del re degli <em>Sakya</em>, vissuto nel VI secolo a.C., fu chiamato il <em>Buddha</em> ossia il <em>Risvegliato</em>, l’<em>Illuminato</em> dopo aver raggiunto l’Illuminazione Suprema, aver conquistato per sempre la pace suprema del <em>Nirvana</em> ed essersi con ciò liberato dal ciclo delle rinascite.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Siddharta Gautama</em> non fu un Dio sceso fra gli uomini per riscattarli e redimerli, fu un uomo che con le sue proprie forze, compì un’ascesi che lo condusse fino al divino. Da questo punto di vista il Buddhismo è più una filosofia che una religione non affermando l’esistenza di un Dio trascendente che ha creato una volta per tutte questo universo e noi stessi, ma postulando che l’universo in cui viviamo è eterno anche se attraversa periodi ciclici nei quali non appare sempre nella stessa forma e che ricordano la teoria dell’universo pulsante della più recente scienza cosmologica. <span id="more-1981"></span>A differenza però degli ordinari sistemi filosofici e in armonia con tutte le grandi religioni cui si affratella, il Buddhismo propone una dottrina che prevede la possibilità dell’Illuminazione totale la quale comporta l’ottenimento della Pace Suprema e la Liberazione dall’obbligo del ciclo delle rinascite. Insegnando la propria Dottrina (<em>Dharma</em>) il Buddha ha indicato agli uomini, monaci o laici che siano, la Via e il modo per giungere laddove lui stesso è giunto. La parola <em>Dharma</em> (sanscr.) ha la sua radice nel verbo <em>dhr- </em>che vuole dire <em>sostenere</em>, <em>reggere</em>. E’ il concetto centrale del Buddhismo nelle sue diverse accezioni tra cui quelle di:</span></span></span></p>
<p style="margin-right: 0.04cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- Legge cosmica, <em>Grande Ordine</em>, che è alla base del mondo, in particolare la legge di causa ed effetto che condiziona la rinascita.</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dottrina 	che esprime la Verità Universale come è stata insegnata e 	trasmessa da Buddha Sakyamuni, il Buddha storico.</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">manifestazione 	della realtà fenomenica.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1981</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lama Yeshe: fare due cose allo stesso momento.</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1906</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1906#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 22:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lama Yesce]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1906</guid>
		<description><![CDATA[



Lama Tubten Yeshe (foto a Balaju, Kathmandu, Nepal 1978): “Non mettete la meditazione lassù in alto mentre voi siete quaggiù e non vi lamentate del fatto che la meditazione non vi aiuta più come nel passato”.



Camminare e masticare una gomma: fare due cose allo stesso momento.
Lama Yeshe
Nella tradizione Mahayana del Signore Buddha, si enfatizza sempre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp">
<dl id="attachment_1907" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-1907 " title="lama-yesce-balaju-kathmandu-nepal-1978" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/lama-yesce-balaju-kathmandu-nepal-1978.jpg" alt="LAMA YESCE Balaju, Kathmandu, Nepal 1978" width="350" height="505" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Lama Tubten Yeshe (foto a Balaju, Kathmandu, Nepal 1978): “</span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">Non mettete la meditazione lassù in alto mentre voi siete quaggiù e non vi lamentate del fatto che la meditazione non vi aiuta più come nel passato</span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">”.</span></span></span></span></span></p>
</dd>
</dl>
</div>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Camminare e masticare una gomma: fare due cose allo stesso momento.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Lama Yeshe</em></span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nella tradizione Mahayana del Signore Buddha, si enfatizza sempre la grande importanza di unire il metodo e lasaggezza per raggiungere la più alta realizzazione dell&#8217;illuminazione. Se voi avete solo saggezza ma non metodo, è impossibile realizzare la totalità. Anche nelle nostre vite quotidiane abbiamo bisogno sia del metodo che della saggezza per tenere insieme le nostre vite. Senza metodo, le nostre vite quotidiane riflettono il disordine mentale. L&#8217;intelligenza da sola non è sufficiente.<br />
</span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; importante essere realistici e dare un ordine al vostro stile di vita. Con l&#8217;intelligenza, potete vedere che cosa c&#8217;è da fare, ma la pigrizia e l&#8217;inazione vi impediscono di farlo. Questo è un esempio di mancanza di metodo. La vostra saggezza riesce a vedere quello che c&#8217;è da fare ma voi non potete metterlo in pratica. Questo provoca problemi nella vostra vita. Invece di essere ordinata, armoniosa e integrata, la vostra vita è disordinata, disarmonica e frammentata. Dare un ordine alla vostra vita non significa essere ricchi, avere una macchina ed essere materialmente benestanti in generale. Non è questo il significato. Significa che anche se voi avete poche cose, la vostra camera è pulita, in ordine e confortevole, ma se avete solo poche cose e sono sparse dappertutto, il disordine si riflette nella vostra mente. <span id="more-1906"></span>Quindi, è importante dare un ordine alle cose. Questo è solo un semplice esempio ma è applicabile alla vostra pratica del Dharma.Per lo sviluppo interiore, per trovare la liberazione, dovete praticare il metodo e la saggezza insieme. Spesso sento i praticanti di Dharma dare la colpa dei loro problemi alla pratica del Dharma e lamentarsi che la loro pratica del Dharma non li aiuta. E&#8217; quasi come se criticassero il Dharma. Quando sono depressi, mettono in dubbio e criticano il Dharma e hanno dubbi sul continuare a praticare. Il problema non è il Dharma, il problema è che queste persone sono confuse. Non sanno che cos&#8217;è il Dharma, ecco perché non li aiuta. Quando spieghiamo il Dharma, non diciamo che è un oggetto materiale. Non diciamo che il dorje e la campana sono il Dharma. Se lo facessimo, allora forse potreste avere dubbi sulla sua utilità. Pensare al Dharma in termini materiali è una concezione errata, ma sfortunatamente è piuttosto diffusa. Altri sentono che la meditazione non li aiuta. Se vi sentite così, controllate come state meditando. Il punto è che, non importa cosa stiate facendo, la vostra esperienza è personale ed unica. Non mettete la meditazione lassù in alto mentre voi siete quaggiù e non vi lamentate del fatto che la meditazione non vi aiuta più come nel passato. Non vi aiuta più perché voi avete creato una separazione tra voi e la vostra meditazione. Il punto che sto cercando di provare è che voi dovete praticare il metodo e la saggezza insieme. Dovete anche capire che il modo in cui il metodo e la saggezza vengono praticati nella Paramitayana è molto differente dal modo in cui vengono praticati nel Tantrayana. Se fosse uguale per entrambi i veicoli, il Tantra non sarebbe più veloce o più potente del Sutra. In tal caso il Tantrayana e la Paramitayana sarebbero la stessa cosa. Nella pratica Paramitayana, il modo in cui il metodo e la saggezza vengono praticati insieme è alternato. Qualche volta la vostra coscienza è saggezza: altre volte è metodo. Sono due cose differenti. Nello yoga tantrico, il metodo e la saggezza sono insieme nella stessa coscienza. E&#8217; difficile da spiegare e ci vuole tempo per capirlo, ma gradualmente ci riuscirete. E&#8217; più difficile mettere due cose insieme in uno spazio unico allo stesso tempo che metterle in due spazi differenti, dunque mettere il metodo e la saggezza simultaneamente in una sola coscienza è difficile. E&#8217; difficile per la mente non intelligente comprendere due cose allo stesso tempo. La mente semplice può comprendere due cose una alla volta, ma non entrambe allo stesso tempo. Come si dice spesso, &#8220;Dimmi una cosa alla volta&#8221;, o &#8220;Non posso fare due cose insieme&#8221;. Quindi, se volete praticare lo yoga tantrico, ciò equivale a dire, &#8220;Sono abbastanza intelligente per poter fare due cose allo stesso momento.&#8221;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Lama Yeshe dette questo insegnamento al Manjushri Institute, Inghilterra, nel luglio del 1977.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>A cura di Nicholas Ribush.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Dal mensile on-line del Lama Yeshe Wisdom Archive Luglio 2004, n.16</em></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1906</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Prepararsi alla morte e assistere i morenti</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2071</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2071#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 16:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2071</guid>
		<description><![CDATA[


Ven. Sangye Khadro


Prepararsi alla morte e assistere i morenti
di Sangye Khadro 
Questo opuscolo è stato elaborato sulla base del materiale usato durante il seminario dal titolo “La preparazione alla morte e l’assistenza al morente” che ho tenuto numerose volte a Singapore ed in altri luoghi.
Questo seminario è stato la risposta a un genuino bisogno del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_2116" class="wp-caption alignleft" style="width: 236px;">
<dt class="wp-caption-dt"><img class="size-full wp-image-2116" title="sangye-khadro" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/sangye-khadro.jpg" alt="Ven. Sangye Khadro" width="226" height="206" /></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Ven. Sangye Khadro</dd>
</dl>
</div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Prepararsi alla morte e assistere i morenti</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">di Sangye Khadro </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Questo opuscolo è stato elaborato sulla base del materiale usato durante il seminario dal titolo “La preparazione alla morte e l’assistenza al morente” che ho tenuto numerose volte a Singapore ed in altri luoghi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Questo seminario è stato la risposta a un genuino bisogno del mondo attuale, come ha dichiarato un partecipante: ”Io sono interessato a conoscere di più sulla morte e su come aiutare le persone che stanno morendo, ma è molto difficile trovare qualcuno che voglia parlare di queste cose”.<span id="more-2071"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il materiale del seminario è stato preso principalmente da due fonti: gli insegnamenti buddhisti</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">tradizionali e gli odierni scritti nel campo dell’assistenza al morente. Questo opuscolo va inteso come una breve introduzione all’argomento piuttosto che una spiegazione dettagliata. La mia speranza è che faccia nascere interesse nelle idee illustrate. Per coloro che desiderano saperne di più, alla fine di questo insegnamento, è inserita una lista di</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">letture raccomandate. Questo opuscolo è stato pubblicato la prima volta nell’ottobre 1999 a Singapore. In questa edizione ho apportato alcuni cambiamenti al testo originale ed ho aggiunto ulteriore materiale e due appendici. Sarà bene accetto qualsiasi suggerimento per ulteriori cambiamenti e aggiunte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">INTRODUZIONE</span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La morte è un argomento di cui la maggior parte delle persone non ama ascoltare, parlare o persino pensare. Ma perché? Dopo tutto, piaccia o non piaccia, ciascuno di noi dovrà un giorno morire. E ancor prima di dover affrontare la propria morte noi dovremo, molto probabilmente, affrontare la morte di altre persone: i nostri familiari, amici, colleghi, e così via. Non sarebbe meglio avvicinare la morte, che è una realtà, un fatto della vita, con apertura e accettazione, piuttosto che con paura e negazione? Forse il disagio che abbiamo verso la morte è perché pensiamo che sarà un’esperienza terribile, dolorosa e deprimente. Ma, non è detto che sia così. Il morire può essere un tempo di apprendimento e di crescita, un tempo per rendere più profondo il nostro amore, la nostra consapevolezza di cosa è importante nella vita, la nostra fede e impegno verso le credenze e le pratiche spirituali. La morte può essere persino un’opportunità per comprendere la vera natura di noi stessi e di tutte le cose, una comprensione che ci permetterà di liberarci dalla sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prendiamo l’esempio di Inta McKimm, direttrice del Centro di Brisbane in Australia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Inta morì di cancro ai polmoni nel 1997. Due mesi prima di morire scrisse una lettera al suo insegnante spirituale, Lama Zopa Rinpoce: “<em>Sebbene io stia morendo, questo è il periodo più felice della mia vita!&#8230; Per molto tempo la vita mi è apparsa così dura, così difficile. Ma quando ci si rende realmente conto della morte, essa si trasforma nella più grande felicità. Io non vorrei che nessuno evitasse la propria morte e la grande felicità che ne proviene quando sono riconosciute l’impermanenza e la morte. Questo è veramente sorprendente e inaspettato, ed estremamente gioioso. È la più grande felicità della mia intera esistenza, la più grande avventura e la più grande festa!</em>”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Inta trascorse gli ultimi mesi della sua vita dedicandosi alla pratica spirituale. Quando morì la sua mente era in pace ed era circondata da familiari e amici che pregavano per lei. Ci sono molte storie simili di lama, monaci, monache e praticanti spirituali che sono stati in grado di affrontare la morte con serenità e dignità, e in qualche caso sono stati persino capaci di rimanere in uno stato di meditazione durante e dopo la loro morte. Con un corretto esercizio e una giusta preparazione, noi tutti possiamo avere una morta tranquilla e positiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È importante esaminare i pensieri, le sensazioni e gli atteggiamenti che abbiamo riguardo alla morte e al morire<strong>, </strong>per vedere se sono realistici e salutari.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come vi sentite quando leggete o ascoltate le notizie di un disastro, dove molta gente è stata uccisa improvvisamente e inaspettatamente? Come vi sentite quando venite a sapere che uno dei vostri familiari o amici è morto o gli è stato diagnosticato un cancro? Come vi sentite quando vedete un carro funebre o passate davanti a un cimitero? Come pensate che sarà morire? Credete in qualcosa oltre la vita, in un aspetto positivo della morte?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ci sono due atteggiamenti non salutari che qualche volta le persone hanno verso la morte. Uno è di essere spaventati pensando che sarà un’esperienza terribile, dolorosa o che significherà un totale annientamento. Questa paura porta alla negazione e al voler evitare di pensare e parlare della morte. Vi sembra una buona idea, considerando il fatto che un giorno la dovremo affrontare? Non sarebbe meglio accettare la realtà della morte e poi imparare a superare le nostre paure ed</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">essere preparati quando succederà? L’altro atteggiamento non salutare è quello noncurante e irriverente quando si è portati a dire: “Io non ho nessuna paura della morte. So che un giorno dovrò morire, ma tutto andrà bene, potrò gestirla”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Avevo questo atteggiamento quando ero più giovane, ma un giorno mi trovai in mezzo a un terremoto e per alcuni momenti pensai veramente che sarei morta e allora scoprii che in realtà mi ero sbagliata, ero terrorizzata dalla morte e totalmente impreparata ad essa!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Libro tibetano del vivere e del morire </em></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sogyal Rimpoce cita un maestro tibetano che diceva: </span></span>“<span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La gente fa spesso l’errore di essere superficiale verso la morte e pensa: </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>bene, la morte succede a tutti. Non è un grosso problema, è naturale. Andrà benissimo</em></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">. </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Questa è una teoria piacevole fino a quando non si sta morendo</em></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se vi accorgete di avere uno di questi due atteggiamenti, allora sarebbe una buona idea indagare di più su cosa sia la morte. Saperne di più sulla morte e sul morire ci aiuterà a diminuire la paura della  morte (perché noi tendiamo ad avere paura di ciò che non conosciamo o non capiamo) e aiuterà coloro che hanno un atteggiamento irriverente a prendere la morte più seriamente e a rendersi conto dell’importanza di prepararsi a essa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Batang,serif;"><span style="font-size: small;">Questo opuscolo è solo una breve introduzione all’argomento della morte e del morire. L’elenco di letture raccomandate, inserito alla fine, vi permetterà di sapere dove trovare ulteriori informazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prima di tutto esaminiamo come viene vista la morte nella tradizione buddhista.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>LE PROSPETTIVE BUDDHISTE SULLA MORTE</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>La morte è un aspetto naturale e inevitabile della vita</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Talvolta si pensa alla morte come a una punizione per le cose negative che si sono compiute oppure come un fallimento e un errore, ma non è affatto così. È un aspetto naturale della vita. Il sole sorge e tramonta, le stagioni vanno e vengono, i bei fiori appassiscono, le persone e gli altri esseri nascono, vivono per un certo periodo e poi muoiono. Una delle cose principali che il Buddha scoprì e ci indicò è la verità dell’impermanenza: le cose mutano e muoiono. Vi sono due aspetti dell’impermanenza, uno evidente e l’altro sottile. L’impermanenza evidente si riferisce al fatto che tutto le cose create -che comprendono gli esseri umani e gli altri esseri viventi, tutti i fenomeni in natura e tutte le cose create dall’uomo non</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">dureranno per sempre, ma usciranno dall’esistenza a un certo punto. Come il Buddha stesso disse: <em>Ciò che è nato morirà. Ciò che è stato raccolto verrà disperso. Ciò che è stato accumulato verrà esaurito. Ciò che è stato costruito crollerà e ciò che è stato in alto cadrà in basso.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E ancora:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>La nostra esistenza è impermanente come le nubi autunnali. Osservare la nascita e la morte degli esseri è come guardare i movimenti di una danza. Una vita intera è come il lampeggiare di un fulmine nel cielo, come un torrente che precipita da una montagna ripida.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’impermanenza sottile si riferisce ai cambiamenti che avvengono in ogni momento in tutte le cose animate e inanimate. Il Buddha diceva che a ogni momento le cose non rimangono le stesse, ma cambiano costantemente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ciò trova conferma nella fisica moderna come fa notare Gary Zukav in <span lang="en-GB">The Dancing Wu Li Masters</span><span lang="en-GB"><em>:</em></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Ogni interazione subatomica comporta la distruzione delle particelle originarie e la creazione di nuove particelle subatomiche. Il mondo subatomico è una danza continua di creazione e distruzione, di massa che si trasforma in energia e di energia che si trasforma in massa. Le forme effimere entrano ed escono dall’esistenza, creando una realtà infinita che viene sempre ricreata.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il Buddha impartì l’insegnamento dell’inevitabilità della morte in una maniera molto abile a una sua discepola, Kisa Gotami. Kisa Gotami era sposata e aveva un figlio che era molto caro al suo cuore. Quando aveva circa un anno il bambino si ammalò e morì. Sopraffatta dal dolore e incapace di accettare la morte del figlio, Kisa Gotami lo prese fra le braccia e andò alla ricerca di qualcuno che potesse riportarlo in vita. Alla fine incontrò il Buddha e gli chiese di aiutarla. Il Buddha accettò e le domandò di portargli alcuni semi di senape che avrebbe dovuto trovare in una casa in cui non fosse morto nessuno. Kisa Gotami andò di casa in casa nel villaggio e sebbene tutti fossero disposti a darle dei semi di senape non riuscì a trovare una casa in cui non c’era stata la morte. Pian piano si rese conto che la morte era capitata a tutti e quindi ritornò dal Buddha, seppellì il figlio e divenne una sua seguace. Sotto la sua guida riuscì a ottenere il nirvana, la totale liberazione dal ciclo di nascita e morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le persone hanno forse paura che pensare alla morte e accettarla li renderà morbosi o rovinerà il loro godimento dei piaceri della vita. Ma sorprendentemente è vero il contrario. Negare la morte causa tensione, accettarla porta pace. Ci aiuta a diventare consapevoli di ciò è veramente importante nella vita, ad esempio, essere gentili e affettuosi verso gli altri, essere onesti e altruisti, in modo da mettere la nostra energia in queste cose ed evitare ciò che potrebbe crearci paura e rimpianto di fronte alla morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>È molto importante accettare la morte ed esserne consapevoli.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel <em>Sutra del Parinirvana </em>il Buddha disse:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Di tutte le arature, quella autunnale è la suprema.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Di tutte le impronte, quella dell’elefante è la suprema.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Di tutte le percezioni, il ricordo della morte e dell’impermanenza è la suprema.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La consapevolezza e il ricordo della morte sono estremamente importanti nel buddhismo per due ragioni principali:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1) Comprendendo che la nostra vita è transitoria, sarà più probabile che trascorreremo il tempo in maniera saggia, compiendo azioni positive, benefiche e virtuose ed evitando azioni negative e non virtuose. Il risultato sarà che potremo morire senza rimpianti e nella nostra prossima vita rinasceremo in circostanze fortunate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2) Ricordare la morte ci renderà consapevoli della grande necessità di prepararci alla morte. Ci sono vari metodi (ad esempio, la preghiera, la meditazione, lavorare con la nostra mente) che ci permetteranno di superare la paura, l’attaccamento e altre emozioni che potrebbero sorgere al momento della morte e disturbare, inquietare o addirittura rendere negativa la mente. Prepararci alla morte ci permetterà di morire in maniera tranquilla, con uno stato della mente chiaro e positivo. I benefici della consapevolezza della morte possono essere corroborati dagli stati di esperienze di quasi morte. Queste si manifestano quando una persona <em>sembra </em>morire, ad esempio, su un tavolo operatorio o in un incidente d’auto, ma poi ritorna in vita e descrive l’esperienza avuta. Come sottolinea Sogyal Rimpoce nel <em>Libro tibetano del vivere e del morire</em>:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Forse una delle rivelazioni più sorprendenti è come essa [l’esperienza di quasi morte] trasforma la vita di coloro che l’hanno sperimentata. I ricercatori hanno notato una sorprendente serie di effetti e cambiamenti successivi: una minore paura della morte e una sua accettazione più profonda; un maggiore interesse altruistico; una visiuone amplificata dell’importanza dell’amore, un minor interesse per i conseguimenti materialistici; una maggiore fede nella dimensione spirituale e nel significato spirituale della vita e, naturalmente, una più ampia apertura a credere nella vita oltre la morte.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>La morte non è la fine di ogni cosa, ma un passaggio a un’altra vita</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ognuno di noi è costituito dal corpo e dalla mente. Il corpo è fatto dalle nostre parti fisiche pelle, ossa, organi, ecc.- e la mente è costituita dai nostri pensieri, percezioni, emozioni, ecc. La mente è un flusso continuo e continuamente mutevole di esperienze: non ha né inizio né fine. Quando moriamo la mente si separa dal corpo e prende una nuova vita. Poter accettare e integrare questo concetto è molto utile per superare la paura della morte ed essere meno attaccati alle cose della vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nella tradizione tibetana, ci viene suggerito di pensare alla nostra esistenza in questa vita come all’esperienza di un viaggiatore che rimane un paio di notti in un albergo. Anche se la camera e l’albergo sono di suo gradimento, egli non si abitua a quelle comodità perché pensa che non è il suo posto e sa che domani riprenderà il cammino.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il tipo di vita in cui nasceremo e le esperienze che avremo sono determinate dal modo in cui viviamo. Le azioni positive, benefiche ed etiche condurranno a una buona rinascita e ad esperienze felici mentre le azioni negative e dannose porteranno a una rinascita sfortunata e a esperienze dolorose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Un altro fattore cruciale per determinare la nostra prossima rinascita è <strong>lo stato della mente al momento della morte</strong>. Dovremmo cercare di morire con uno stato d’animo positivo e tranquillo per assicurarci una buona rinascita. Morire con rabbia, attaccamento o altri atteggiamenti negativi può condurci a nascere in circostanze sfortunate nella nostra prossima vita. Questa è un’altra ragione per cui è così importante prepararci alla morte, poiché per avere uno stato mentale positivo in quel momento, dobbiamo cominciare <em>ora </em>a imparare a mantenere la nostra mente libera da atteggiamenti negativi e a familiarizzarci il più possibile con atteggiamenti positivi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>È possibile diventare liberi da morte e rinascita</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Morire e rinascere sono due sintomi dell’esistenza ciclica comune (samsara), la condizione di problemi continuamente ricorrenti, insoddisfazione e non-libertà in cui siamo tutti coinvolti. La ragione per cui siamo in questa situazione è la presenza nella nostra mente di difetti mentali - soprattutto attaccamento, rabbia e ignoranza- e le tracce delle nostre azioni (karma) compiute sotto l’influenza dell’ignoranza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una volta Buddha era come noi, imprigionato nel samsara, ma trovò la via per liberarsi e raggiunse lo stato di perfetta e completa illuminazione. Lo fece non solo per se stesso, ma a vantaggio degli altri esseri, perché si rese conto che tutti gli esseri hanno il potenziale per diventare illuminati: la cosiddetta <em>natura di Buddha</em>, che è la vera, pura natura della nostra mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Buddha ha una perfetta e pura compassione e amore per tutti noi, per tutti gli esseri viventi e ci ha insegnato che anche noi abbiamo la capacità di liberarci dalla sofferenza e di ottenere l’illuminazione. È di questo che parla il suo insegnamento, il Dharma. Il Dharma ci mostra come liberare la nostra mente dai difetti mentali e dal karma - le cause di morte, rinascita e di tutti gli altri problemi del samsara - e quindi come liberarci dal samsara e raggiungere lo stato definitivo dell’illuminazione. Ricordare la morte è una delle più potenti fonti di energia di cui abbiamo bisogno per mettere in pratica gli insegnamenti del Buddha e quindi ottenere dei risultati di felicità Vediamo ora alcuni modi in cui possiamo cominciare a prepararci alla morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>COME PREPARARSI ALLA MORTE</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>I quatto compiti del vivere e del morire</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Christine Longaker, una donna americana con oltre 20 anni di esperienza con i morenti, ha formulato quattro compiti che ci aiuteranno sia a prepararci alla morte sia a vivere la nostra vita in maniera piena e significativa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I quattro compiti sono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>1) Capire e trasformare la sofferenza</strong></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sostanzialmente questo significa arrivare ad accettare problemi, difficoltà ed esperienze dolorose, che sono una parte inevitabile della vita, e imparare ad affrontarli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Se noi impariamo ad affrontare le più piccole sofferenze che incontriamo nella nostra vita,riusciremo meglio ad affrontare le sofferenze più grandi che avremo innanzi quando moriremo. Possiamo chiederci: come reagisco quando sopraggiungono problemi fisici o mentali? Il mio modo di reagire è salutare e soddisfacente o potrebbe essere migliorato? Quali sono le maniere con le quali posso affrontare meglio i problemi?</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le pratiche proposte dalla tradizione tibetana includono <strong>la pazienza, il pensare al karma, la compassione e il </strong><em><strong>Tong-Len</strong></em><em> </em>(<em>prendere e dare</em>).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una spiegazione di queste pratiche può essere trovata in <em>Transforming Problems into Happinessi </em>di Lama Zopa Rimpoce (Wisdom Publications, Boston, 1993).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>2) Entrare in connessione con gli altri, guarire le relazioni e lasciare andare</strong></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questo compito si riferisce alle nostre relazioni con gli altri, in particolare famiglia e amici. In questo caso, i punti principali sono: imparare a comunicare onestamente, con compassione e con disinteresse e a risolvere qualsiasi problema non risolto che possiamo avere con gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Pensa alle tue relazioni con la tua famiglia, gli amici, le persone con cui lavori e così via. Hai dei problemi non risolti con loro? Come puoi iniziare a lavorare per risolverli?</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Consigli: la meditazione del perdono per risolvere i problemi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>3) Prepararsi spiritualmente alla morte</strong></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Christine scrive:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ogni tradizione religiosa sottolinea che per prepararci spiritualmente alla morte è molto importante iniziare ora una pratica spirituale giornaliera, una pratica così profondamente radicata da diventare parte della nostra carne e ossa, la nostra risposta riflessiva a ogni situazione della vita, comprese le nostre esperienze di sofferenza”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Verifica: prova ad immaginare il momento della tua morte. Che pensieri e sentimenti verranno fuori dalla tua mente in quel momento? Ci sono idee o pratiche spirituali, che tu hai imparato o sperimentato, che ti potrebbero dare conforto e pace in quel momento?</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>4) Trovare significato nella vita</strong></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Molti di noi passano la vita senza una chiara idea sullo scopo e il significato della propria esistenza. Questa mancanza di lucidità può diventare un problema quando diventiamo più anziani e più vicini alla morte, perché diventiamo meno capaci e più dipendenti dagli altri. Perciò è importante esplorare quesiti come: “Qual è lo scopo della mia vita? Perché sono qui? Cosa è importante e cosa non è importante?”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Questi quattro compiti sono pienamente spiegati in <em>Facing Death and Finding Hope </em>di Christine <span lang="en-GB">Longaker (NY: Doubleday, and London: Century, 1997, pagg. 37-157).</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Vivere in maniera etica</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le esperienze dolorose o spaventose, che accadono al momento della morte e in seguito, sono il risultato di azioni negative, o karma<strong>. </strong>Per impedire tali esperienze, dobbiamo astenerci da azioni negative e fare quante più possibili azioni positive. Per esempio, noi possiamo fare del nostro meglio per evitare le dieci azioni non virtuose <strong>(</strong>uccidere, rubare, avere una cattiva condotta sessuale, dire parole dure, mentire, calunniare, spettegolare, avere bramosia, malevolenza, e punti di vista</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">negativi) e praticare le dieci virtù (astenersi consapevolmente dall’uccidere, e così via e fare azioni opposte alle dieci non virtuose).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È anche bene prendere voti o precetti e fare pratiche quotidiane di purificazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Un altro aspetto dell’etica buddhista è quello di lavorare sulla mente per ridurre le cause stesse delle azioni negative: difetti mentali, o emozioni disturbanti, come rabbia, bramosia, orgoglio, e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E la consapevolezza della morte è uno dei più efficaci antidoti dei difetti mentali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Un esempio per chiarire questo punto: “sono venuta a conoscenza della storia di una donna che aveva litigato col figlio poco prima che quest’ultimo uscisse di casa con suo padre per andare a pescare. Il figlio fu ucciso lungo il tragitto. Potete immaginare il dolore che la madre deve aver sofferto, non soltanto per la perdita del figlio, ma anche per le ultime parole colleriche che gli aveva detto”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Non c’è modo di sapere quando la morte arriverà per noi o per gli altri. Ogni volta che ci separiamo da qualcuno, anche per poco tempo, non c’è certezza che lo incontreremo di nuovo. Rendendoci conto di questo, possiamo cercare di evitare l’attaccamento a sentimenti negativi e di risolvere i nostri conflitti con gli altri il più rapidamente possibile. Questo ci garantirà di non morire con quelle responsabilità nella nostra mente o di non vivere con rimorsi dolorosi se la persona con la quale</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">abbiamo avuto un problema è morta prima di aver avuto la possibilità di scusarci e chiarire la questione. Inoltre, siccome ci avviciniamo alla morte, è bene cominciare a dare via i nostri beni, o almeno fare testamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Fare questo ci aiuterà a ridurre attaccamento e preoccupazione (</span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Cosa accadrà alle mie cose? Chi prenderà che cosa?</em></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">) al momento della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Studiare gli insegnamenti spirituali</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’apprendimento di insegnamenti spirituali come quelli dati dal Buddha, ci aiuterà a superare i difetti mentali e il comportamento negativo e ci aiuterà a diventare più saggi e compassionevoli. Inoltre, quanto più conosceremo la realtà o verità -la natura della nostra vita, l’universo, il karma<strong>, </strong>la nostra capacità di sviluppo spirituale e come portarla avanti, tanto meno avremo paura della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Coltivare una pratica spirituale</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Mentre stiamo morendo potremo fare esperienza di disagi fisici e dolore. Inoltre potremo fare anche esperienza di pensieri ed emozioni disturbanti, come rimorsi per il nostro passato, paure per il futuro, tristezza per doverci separare dai nostri cari e dai nostri beni, e rabbia per le disgrazie che ci stanno succedendo. Come è stato detto prima, è importante mantenere la nostra mente libera da tali pensieri negativi e avere invece pensieri positivi al momento della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Esempi di pensieri positivi possono comprendere:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- ricordare un oggetto della nostra fede come Buddha o Dio;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- accettare tranquillamente la nostra morte e i problemi a essa associati;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- non avere attaccamento per i nostri cari e per i nostri beni;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- sentirci positivi per il modo in cui abbiamo vissuto la nostra vita, ricordando le cose buone che abbiamo fatto;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- sentirci gentili, amorevoli e compassionevoli verso gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Allo scopo di essere capaci di invocare tali pensieri o atteggiamenti al momento della morte, abbiamo bisogno di familiarizzarci con essi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La familiarità con gli stati positivi della mente dipende dal tempo e dallo sforzo che noi mettiamo nella pratica spirituale mentre siamo vivi. Il miglior momento per cominciare è adesso, dato che non possiamo sapere quando verrà la morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Alcune pratiche raccomandate dalla tradizione buddhista includono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>1) Prendere rifugio</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel buddhismo prendere rifugio è un modo di sentire fiducia e di fare affidamento nei Tre gioielli:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">il Buddha, il Dharma e il Sangha, accompagnato da un sincero sforzo di imparare a integrare gli insegnamenti buddhisti nella nostra vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Negli insegnamenti buddhisti si dice che prendere rifugio al momento della morte ci garantirà di ottenere una rinascita fortunata e di evitarne una sfortunata nella successiva esistenza. Aver fiducia nei propri insegnanti spirituali, o in uno specifico buddha o bodhisattva, come Amitabha o Guan Yin<strong>, </strong>ci darà lo stesso risultato e, al momento della morte, porterà grande conforto alla mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>2) La pratica della <em>terra pura</em></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una pratica popolare, specialmente nella tradizione mahayana, è quella di pregare per la rinascita in una terra pura, come la <em>Terra Pura</em> <em>della Beatitudine </em>(Sukhavati) del Buddha <strong>Amitabha</strong>.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le terre pure sono rese manifeste dai Buddha per aiutare coloro che desiderano continuare la loro pratica spirituale nella vita successiva, liberi dalle distrazioni, controversie e interferenze del mondo ordinario.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Bokar Rimpoce menziona quattro requisiti essenziali che occorre coltivare allo scopo di prendere rinascita nella <em>Terra Pura di Amitabha</em>:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1) creare familiarità con le immagini della terra pura e meditarci sopra,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2) avere un desiderio sincero di nascere là e pregare regolarmente per una tale rinascita,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">3) purificare le nostre azioni negative e accumulare azioni positive e dedicarle alla nascita nella terra pura,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">4) avere la motivazione di bodhicitta,<strong> </strong>l’aspirazione a raggiungere l’illuminazione (uddhità) per essere in grado di aiutare tutti gli esseri, come la ragione per desiderare di nascere nella terra pura.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>3) La pratica dell’attenzione consapevole</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’attenzione consapevole è una pratica meditativa che riguarda l’essere consapevoli di qualunque cosa stia accadendo nel corpo e nella mente, accompagnata da equanimità, libera da attaccamento a quello che è piacevole e avversione per quello che è spiacevole.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una forte familiarità con questa pratica dà la capacità di affrontare dolore e sconforto, tenere la mente libera da emozioni disturbanti, e rimanere sereni mentre stiamo morendo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Parecchi libri sull’attenzione consapevole e la meditazione sono menzionati nella lista di letture raccomandate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>4) La pratica della gentilezza amorevole</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questa pratica riguarda il coltivare sentimenti di cura, attenzione e gentilezza verso tutti gli altri esseri. Quando affrontiamo difficoltà o dolori, il nostro forte attaccamento all’ “Io” aumenta la nostra sofferenza, mentre l’essere meno preoccupati verso noi stessi e più preoccupati per gli altri diminuisce la nostra sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Al momento della morte, pensare agli altri esseri viventi e augurare loro di essere felici e liberi dalla sofferenza porterà grande pace alla nostra mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lama Zopa Rimpoce dice che questi sono i migliori pensieri e sentimenti che noi possiamo avere nella mente prima e durante la morte. Non soltanto ci aiutano ad avere una morte più serena<strong>, </strong>ma purificano anche le nostre negatività e accumulano potenzialità positive o meriti, che assicurano una buona rinascita nell’esistenza successiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Ulteriori informazioni su come coltivare la gentilezza amorevole si possono trovare nel libro di <span lang="en-GB">Sharon Salzberg: </span><span lang="en-GB"><em>Loving kindness. The Revolutionary Art of Happiness</em></span>.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Familiarizzarsi con gli stadi del processo di morte</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una delle ragioni per cui le persone tendono ad aver paura della morte è perché non conoscono cosa gli succederà. Nella tradizione del buddhismo tibetano, c’è una chiara e dettagliata spiegazione del processo del morire, che coinvolge otto stadi. <em>Gli </em><em><strong>otto stadi</strong></em><em> corrispondono alla graduale dissoluzione di vari elementi</em>, come i quattro elementi: terra, acqua, fuoco ed aria. Quando si attraversano gli otto stadi, ci sono vari segni interni ed esterni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I quattro elementi si dissolvono nei primi quattro stadi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel <strong>primo stadio</strong> si dissolvono gli elementi della terra, i segni esterni riguardano il corpo che diventa più sottile e più debole, e come segno interno sorge la visione di un miraggio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il <strong>secondo stadio</strong> concerne la dissoluzione dell’elemento acqua; il segno esterno è che i liquidi del corpo esterno si asciugano e come segno interno sorge la visione di fumo. L’elemento fuoco si dissolve nel <strong>terzo stadio</strong>; il segno esterno è il declinare del calore e del potere digestivo del corpo, e internamente, come segno interno si ha una visione di scintille.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel <strong>quarto stadio</strong>, dove l’elemento aria o vento si dissolve, il segno esterno è che il respiro cessa e come segno interno si ha la visione di una fiamma pronta a uscire. Questo è il momento in cui una persona normalmente viene dichiarata clinicamente morta. Gli elementi fisici grossolani si sono tutti dissolti, il respiro si è fermato, e non c’è più alcun movimento nel cervello o nel sistema circolatorio. Tuttavia, secondo il buddhismo, la morte non è ancora avvenuta perché la mente o coscienza è ancora presente nel corpo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ci sono diversi livelli della mente: grossolani, sottili e molto sottili.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La mente grossolana o coscienza include le nostre sei coscienze (visiva, uditiva, olfattiva<strong>, </strong>gustativa, tattile e la coscienza mentale) e le ottanta concezioni innate<strong>.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le sei coscienze si dissolvono nei primi quattro stadi del processo di morte, le ottanta concezioni si dissolvono nel <strong>quinto stadio</strong>, e seguendole si fa esperienza di una visione bianca. Nel <strong>sesto stadio</strong>, la visione bianca si dissolve e appare una visione rossa. Nel <strong>settimo stadio</strong>, la visione rossa si dissolve e appare una visione nera. Le visioni bianca, rossa e nera costituiscono il livello sottile della coscienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Infine, nell’<strong>ottavo stadio</strong>, la visione nera si dissolve e la mente molto sottile di chiara luce si manifesta. Questo è il livello più sottile e puro della nostra mente, o coscienza. I meditatori esperti sono capaci di usare questa mente di chiara luce per meditare e guadagnare una realizzazione di assoluta verità, e persino raggiungere l’illuminazione. Questo perché tali meditatori non hanno paura della morte e l’aspettano persino con impazienza, come se stessero andando a una festa!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questa è una breve spiegazione degli otto stadi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ulteriori spiegazioni dettagliate si possono trovare in altri libri<span lang="en-GB">, come </span><span lang="en-GB"><em>The Tibetan book of the Dead</em></span><span lang="en-GB">, tradotto da Robert Thurman.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Siccome noi siamo naturalmente più spaventati di quello che non conosciamo, familiarizzandoci con gli stadi del processo di morte, possiamo alleviare alcune delle nostre paure sulla morte. Se siamo in grado di praticare le meditazioni che imitano il processo di morte e risvegliano la mente di chiara luce, che si trovano nella tradizione tibetana vajrayana, possiamo persino essere in grado di ottenere una realizzazione durante il processo della morte. Ci sono soltanto poche pratiche spirituali raccomandate, che possiamo imparare ed esercitare durante il corso della nostra vita, che ci aiuteranno a essere più preparati alla morte. Tuttavia, per persone con differenti caratteristiche e personalità vi sono molti altri metodi adatti alla loro mente. Quando giunge il momento di scegliere il metodo giusto per noi, possiamo usare la nostra intuizione e saggezza o consultare gli insegnanti spirituali nei quali riponiamo fiducia. Vediamo adesso cosa possiamo fare per aiutare chi sta morendo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>L’ASSISTENZA A CHI STA MORENDO</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Negli insegnamenti buddhisti viene detto che aiutare un&#8217;altra persona a morire in uno stato sereno e positivo della mente è uno dei più grandi atti di gentilezza che possiamo offrire. Questo perché il momento della morte è tanto cruciale per determinare la futura rinascita. Tuttavia, l’assistenza a una persona morente non è un compito facile. Quando le persone stanno morendo, fanno esperienza di numerose difficoltà e cambiamenti e ciò fa naturalmente aumentare la loro confusione e le emozioni dolorose. Le persone hanno <strong>bisogni fisici</strong>: il sollievo dal dolore e dal disagio, l’assistenza nel fare compiti essenziali come: bere, mangiare,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">alleviare il proprio dolore, fare il bagno e così via. Hanno <strong>bisogni emotivi</strong>: essere trattati con rispetto, gentilezza ed amore; parlare ed essere ascoltati o, certe volte, essere lasciati soli e in silenzio. Hanno <strong>bisogni spirituali</strong>: per dare senso alla loro vita, alla loro sofferenza, alla loro morte; per avere speranza su cosa c’è dopo la morte, per sentire che saranno curati e guidati da qualcuno più saggio e più forte di loro. Di conseguenza una delle abilità più importanti nell’assistere le persone morenti è cercare di capire i loro bisogni e fare del nostro meglio per prendersene cura. Possiamo realizzare al meglio questo compito mettendo da parte i nostri bisogni e desideri ogni qualvolta facciamo loro visita, disponendo la nostra mente a stare semplicemente là per loro, pronti a fare qualunque cosa debba essere fatta, qualunque cosa li aiuterà a essere a proprio agio, felici e in pace.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Qui noi ci concentreremo sui bisogni spirituali e come provvedere ad essi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Lavorare sulle nostre emozioni</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come detto in precedenza, quando le persone si avvicinano alla morte hanno talvolta l’esperienza di emozioni disturbanti come paura, rammarico, tristezza, attaccamento alle persone e alle cose di questa vita e persino rabbia. Possono avere difficoltà ad affrontare queste emozioni e sentirsene sopraffatti come se vi affogassero dentro. La cosa utile da fare durante questi periodi difficili è sedersi con loro, ascoltare con compassione e offrire parole confortanti per calmare la loro mente. Ma per essere capaci di compiere questo compito efficacemente, dobbiamo sapere come affrontare le nostre emozioni. Essere in presenza della morte, molto probabilmente, procurerà nella nostra mente le stesse emozioni disturbanti che procura nella mente delle persone che stanno morendo: paura, tristezza, attaccamento, senso di impotenza e così via. Possiamo non aver avuto una precedente esperienza di alcune di queste emozioni e possiamo sentirci sorpresi e persino confusi nel trovarle nella nostra mente. Pertanto abbiamo bisogno di sapere come affrontarle in noi stessi prima di poter realmente aiutare qualcun altro ad affrontarle. Uno dei migliori metodi per affrontare le emozioni è la <strong>meditazione consapevole</strong>.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Un altro è ricordarci dell’impermanenza: il fatto che noi, gli altri, i nostri corpi e menti e proprio ogni cosa nel mondo che ci circonda sta costantemente cambiando e non è mai la stessa da un istante all’altro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La consapevolezza e l’accettazione dell’impermanenza sono i più potenti antidoti all’attaccamento, come pure alla paura, che è spesso un senso di resistenza al cambiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Anche il <strong>coltivare una salda fede nei Tre Gioielli </strong>del rifugio (il Buddha, il Dharma e il Sangha) è estremamente utile per darci la forza e il coraggio di cui abbiamo bisogno per guardare ed affrontare le emozioni disturbanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona morente è un membro della famiglia o un amico, avremo la sfida aggiuntiva di dover affrontare l’attaccamento e le aspettative in relazione a lei/lui. Sebbene sia difficile, la cosa migliore che possiamo fare è imparare a lasciar andare la persona. Attaccarsi alla persona è irrealistico e causerebbe soltanto più sofferenza per entrambi. Di nuovo, dobbiamo ricordare che l’impermanenza è il più efficace rimedio all’attaccamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Donare speranza e trovare perdono</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sogyal Rimpoce, nel <em>Libro tibetano del vivere e del morire, </em>dice che due cose sono molto importanti nell’assistere una persona morente: donare speranza e trovare perdono. Quando si sta morendo, molte persone sperimentano senso di colpa, rimorso, scoraggiamento o senso di disperazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Noi possiamo aiutare queste persone permettendo loro di esprimere i propri sentimenti e ascoltandoli con compassione e senza giudicare. Ma anche incoraggiandoli a ricordare le cose buone che hanno fatto nella loro vita e a sentire positivamente il modo in cui hanno vissuto. Li possiamo aiutare a concentrarsi sui loro successi e virtù, non sui loro punti deboli e peccati. Se sono aperti all’idea, ricordiamo loro che la natura della mente è fondamentalmente pura e buona (nel buddhismo viene chiamata <em>natura di Buddha</em>) e che i loro sbagli ed errori sono temporanei e rimovibili, come la polvere da una finestra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Alcune persone potrebbero essere preoccupate e pensare che le loro azioni cattive, essendo così numerose e grandi non potranno mai essere perdonate. Se tali persone credono in Dio o nel Buddha, assicuriamoli e ricordiamo loro che l’incondizionato e puro amore compassionevole di Dio e Buddha perdona sempre, indipendentemente dagli errori compiuti. Se le persone non hanno tale fede, allora ciò di cui hanno bisogno è perdonare se stessi. Noi possiamo aiutarli a fare questo, incoraggiandoli a esprimere un sincero dispiacere per i loro errori e chiedere perdono. Questo è tutto ciò che hanno bisogno di fare. Ricordiamo loro che qualsiasi azione abbiano fatto nel passato è ora terminata e non può essere cambiata, così è meglio lasciarla andare. Tuttavia possiamo cambiare da questo momento in poi. Se la persona si dispiace sinceramente dei suoi errori e desidera trasformarli, non c’è ragione per cui non possa trovare il perdono. Se ci sono precise persone che il morente ha danneggiato e che sono ancora vive, incoraggiamolo a esprimere il suo dispiacere e a chiedere il perdono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sogyal Rimpoce scrive:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tutte le religioni sottolineano il potere del perdono, e questo potere non è mai tanto necessario, e tanto più profondamente sentito, come quando si sta morendo. Attraverso il perdonare e l’essere perdonati, noi purifichiamo noi stessi del male che abbiamo commesso e ci prepariamo con maggiore completezza al viaggio attraverso la morte”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Come aiutare qualcuno che è buddhista</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona morente è buddhista, chiediamole di dirci quanto sa e capisce, in quanto le sue risposte ci daranno una migliore idea su cosa fare per aiutarla spiritualmente. Ad esempio, se la persona ha una forte fede in <em><strong>Cenresig</strong></em>, (sanscr. <em>Avalokitesvara</em>)<strong>, </strong>allora potreste incoraggiarla a custodire quella fede nella sua mente e a pregare Cenresig il più possibile. Se la persona fosse un praticante della meditazione di consapevolezza, incoraggiatela a fare quella specifica pratica ogni volta che può. In breve, ricordatele qualunque pratica le sia familiare e con la quale si senta a proprio agio e fate tutto il possibile per imporle, con fiducia e ispirazione, di farla. Se ha difficoltà a praticare per proprio conto, a causa del dolore, della stanchezza o dello stato confusionale della mente, praticate con lei. Se possibile, fatele vedere delle immagini di Buddha Amitabha, Cenresig, o altri. Se la persona ha dei maestri spirituali, potete anche mettere le loro foto in vista. E’ anche molto utile che la persona reciti i nomi dei Buddha, perché i Buddha hanno promesso di aiutare gli esseri viventi a evitare le rinascite in stati di sofferenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Parlate alla persona o leggetele brani di libri sull’impermanenza o altri insegnamenti buddhisti; ma fate questo soltanto se la persona è ricettiva, senza forzarla. Inoltre, siate prudenti a insegnare qualcosa che possa rendere la sua mente confusa e disturbata (per esempio, se l’argomento è troppo difficile da capire o se è nuovo e non familiare).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ricordate che la cosa più importante da fare è aiutare la persona ad avere uno stato mentale positivo e sereno prima e durante il processo della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potrebbe darsi che la persona morente non conosca come meditare e pregare. In tal caso potete meditare o fare altre preghiere o pratiche in sua presenza, dedicando il merito di queste pratiche affinché abbia una mente serena al momento della morte e una buona rinascita. Potete anche insegnarle a pregare, usando le comuni preghiere buddhiste o pregando con le sue parole così come le detta il suo cuore. Ad esempio, può pregare Buddha, Cenresig o qualsiasi altra figura di Buddha che le sia familiare, affinché l’accompagni durante questo difficile periodo di tempo, per aiutarla a trovare la forza e il coraggio di affrontare la sua sofferenza, per tenere la sua mente serena e guidarla a una buona rinascita nella prossima vita. C’è una <strong>meditazione semplice</strong> che potreste insegnare alla persona morente: chiedetele di visualizzare di fronte a sé qualsiasi figura di Buddha in cui ha fede, vedendola come l’incarnazione di tutte le qualità positive, come la compassione, la gentilezza amorevole, il perdono e la saggezza. Dalla figura visualizzata si emana luce che riempie il il suo corpo e la sua mente, purificandoli di tutte le azioni negative che ha fatto e pensato nella sua vita, benedicendola al fine di avere soltanto pensieri puri, positivi nella mente. La mente della persona si unisce con la mente del Buddha e si manifesta completamente pura e buona. Se la persona morente non è capace di fare questa meditazione (per esempio, se è troppo malata o incosciente), allora fatela per lei, immaginando la figura del Buddha sopra la testa della persona. Inoltre per aiutare la sua mente ad essere liberata da preoccupazioni e ansie, incoraggiatela non preoccuparsi per le persone amate e per i suoi beni; assicuratela che vi prenderete cura di ogni cosa e consigliatela di non spaventarsi su ciò che si troverà davanti, ma di aver fiducia nei Tre Gioielli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Fate quello che potete per aiutarla a coltivare pensieri positivi, come fede e fiducia, gentilezza amorevole e compassione, a evitare pensieri negativi come rabbia e attaccamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Come aiutare qualcuno che non è buddhista</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona morente appartiene a un’altra religione fate uno sforzo per capire cosa conosce e in cosa crede, e parlatele di conseguenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ad esempio, se crede in Dio e nel paradiso, incoraggiatela ad avere fede e pregare Dio, a sentirsi fiduciosa che sarà con Dio in paradiso, dopo che avrà lasciato questa vita. E abbiate un atteggiamento rispettoso verso la persona e le sue credenze e pratiche. Ricordate che la cosa più importante è aiutare la persona ad avere pensieri positivi nella mente, in accordo con le sue credenze e pratiche religiose. </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Non tentate di imporre le vostre convinzioni o di convertirla. </strong></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Farlo potrebbe essere irrispettoso e non etico e potrebbe causarle confusione e turbamento. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona non ha religione, usate una terminologia non religiosa al fine di aiutarla a liberarsi dai pensieri negativi quali rabbia e attaccamento e sviluppare pensieri positivi e uno stato mentale sereno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se mostra interesse a conoscere quello in cui credete, potete parlargliene, ma state attenti a non predicare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potrebbe essere più efficace avere una discussione nella quale condividete apertamente le idee con l’altro. Per esempio, se la persona vi chiede cosa succede dopo la morte, invece di lanciarvi immediatamente in una spiegazione sulla rinascita, potreste dire qualcosa come: “Io non sono veramente sicuro. Cosa ne pensi tu?”. E cominciare da lì.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona desidera sinceramente conoscere le credenze e le pratiche buddhiste, è perfettamente corretto spiegarle. Potete parlare della vita del Buddha e dei suoi insegnamenti, delle Quattro Nobili Verità, dell’impermanenza, della gentilezza amorevole, della compassione e così via. Siate semplicemente sensibili alle sue risposte, attenti a non essere autoritari, altrimenti la persona potrebbe generare avversione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ricordate che la cosa più importante è aiutare la persona a rimanere il più possibile libera da pensieri negativi, ad avere uno stato mentale positivo e sereno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona non è buddhista e non vuole essere confortata ascoltandovi o vedendovi fare una preghiera o pratica buddhista, allora potete fare queste pratiche in silenzio, senza farlo vedere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ad esempio, potreste sedervi accanto e meditare sulla gentilezza amorevole e mandare l’energia della gentilezza amorevole dal vostro cuore per colmarla di pace. Oppure potreste visualizzare il Buddha o Cenresig sopra la testa della persona e recitare in silenzio le preghiere o i mantra mentre visualizzate un raggio di luce che scorre dal Buddha alla persona, purificandola e aiutando la sua mente a divenire più pura e serena.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È molto probabile che la persona sentirà gli effetti di queste pratiche anche se non ha idea che sono state fatte a suo beneficio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Il tempo della morte</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potete continuare a fare meditazione o recitare preghiere, mantra, i nomi dei Buddha e così via mentre la persona sta morendo, e per tutto il tempo possibile dopo che ha smesso di respirare. Ricordate che la cessazione del respiro non è segno di morte secondo il buddhismo. È soltanto il quarto degli otto stadi del processo di morte, e il punto reale di morte è dopo l’ottavo stadio, quando la coscienza lascia il corpo. Quanto tempo occorre alla persona per giungere a quello stadio dopo che ha smesso di respirare? Non vi è certezza; dipende da vari fattori quali le cause di morte (per esempio, se la persona è stata gravemente ferita in un incidente automobilistico, la coscienza potrebbe lasciare il corpo più velocemente che non se si trattasse di una morte naturale) e lo stato mentale della persona (un</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">meditante esperto potrebbe essere capace di stare nell’ottavo stadio, lo stato di chiara luce, molto più a lungo di qualcun altro con poca o nessuna esperienza meditativa). Come possiamo sapere se una persona è veramente morta? Secondo la tradizione tibetana, ci sono diversi segni indicanti che la coscienza ha lasciato il corpo: il calore al cuore che non viene più percepito, l’odore che comincia a sprigionarsi dal corpo e una piccola quantità di liquido che viene emessa sia dalle narici sia dall’organo sessuale. E’ meglio lasciare il corpo indisturbato fino a quando questi segni non saranno presenti, il che potrebbe essere parecchie ore o persino parecchi giorni dopo che il respiro si è fermato. Fare questo è possibile se la persona è morta in casa, ma potrebbe essere difficile in ospedale, perché l’ospedale ha delle regole riguardanti il tempo in cui un corpo può essere tenuto in una stanza o all’obitorio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potete domandare al personale ospedaliero di spostare il corpo in un’altra stanza dove potrebbe essere lasciato per diverse ore, mentre si continuano a recitare preghiere e mantra. È meglio non toccare il corpo dal momento in cui il respiro si è fermato fino a quando la coscienza se ne è andata. Tuttavia, se è necessario toccare il corpo durante questo tempo, innanzitutto tirate i capelli sulla corona della testa (o toccate la corona se non ci sono capelli). Questo stimolerà la mente della</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">persona a uscire dalla corona, che è il punto propizio per una rinascita fortunata, come una terra pura. Dopo potrete toccare altre parti del corpo. Nella tradizione buddhista si raccomanda di non piangere in presenza di qualcuno che sta morendo o ha smesso di respirare. È anche bene non parlare del patrimonio della persona e come potrebbe essere distribuito. Ascoltare tali suoni potrebbe disturbarne la mente. I membri della famiglia e gli amici possono andare in un’altra stanza a piangere o a discutere di questioni pratiche. In presenza della persona morta, è meglio che si odano solo i suoni delle preghiere, i mantra e gli insegnamenti spirituali. Tra le pratiche raccomandate da Lama Zopa Rimpoce per una persona che è morta ci sono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span lang="en-GB"><em>Medicine Buddha, Amitabha, Chenrezig, Giving Breath to the Wretched</em></span></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span lang="en-GB">, e </span></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span lang="en-GB"><em>King of Prayers</em></span></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span lang="en-GB">. </span></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Copie di queste e di altre pratiche per i morenti e i deceduti si possono avere scrivendo a materials@fpmt.org.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se nella vostra zona c’è un lama o una persona ordinata che conosce come fare la pratica del <em><strong>powa</strong></em><em> </em>(trasferimento di coscienza), potete invitarla e chiedere di conferirla. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se non c’è tale persona disponibile, allora fate soltanto qualsiasi preghiera o pratica che conoscete con tutta la fede, sincerità e compassione che potete generare nel vostro cuore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>L’assistenza dopo la morte</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dopo che la persona è deceduta, possiamo continuare a beneficiarla facendo azioni positive e virtuose, come dire preghiere (o dire ai monaci e alle monache di farlo), fare offerte, <strong>liberare animali</strong> che sarebbero destinati a essere macellati, fare meditazione etc., e dedicare i meriti di queste azioni affinché la persona abbia una buona rinascita, e si liberi dalle esistenze cicliche e raggiunga l’illuminazione. È perfettamente corretto fare queste pratiche sia se la persona era buddhista o meno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Va bene usare un po’ del denaro della persona per creare meriti, per esempio, facendo donazioni agli istituti di carità. Anche il merito accumulato dai membri della famiglia (parenti diretti della persona deceduta) è particolarmente potente e utile. Facendo azioni virtuose e dedicando i meriti alla persona deceduta, si aiuta la persona nel <em>bardo </em>(lo stadio intermedio tra la morte e la vita successiva, che potrebbe durare fino a 49 giorni). Tuttavia, una volta che la persona ha preso la rinascita, il merito che noi le dedichiamo potrebbe aiutarla, per esempio accorciando la lunghezza di una rinascita sfavorevole.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>CONCLUSIONE</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Spero che le idee presentate in questo opuscolo vi aiuteranno ad accettare maggiormente la morte e ad averne meno paura, sia la vostra che quella altrui. C’è una grande ricchezza di materiale che ci può aiutare e che proviene dalle antiche religioni e tradizioni spirituali, così come dalle scienze moderne come la psicologia, la sociologia e la medicina delle cure palliative, che possono guidarci a vivere la vita in maniera tale da rimanere tranquilli, calmi e coraggiosi di fronte alla morte. E quando qualcuno che amiamo attraverserà questa esperienza, noi potremo essere per loro una sorgente di conforto, serenità e speranza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa questo piccolo testo ispirarvi ad apprendere di più su questo argomento. E possano tutti gli esseri eliminare dalle sofferenze della morte e raggiungere la più alta pace e felicità oltre il ciclo della nascita e della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">APPENDICE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Un <em>Tong-len </em>semplice (prendere e dare)</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Meditare usando il proprio problema</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Si può usare questo metodo ogni volta che c’è un problema-fisico, emotivo, di relazione o di lavoro. Sedetevi, calmate la mente e create una motivazione positiva per fare la pratica. Focalizzatevi poi sul vostro problema, fatelo sorgere nella mente, sentite quanto è doloroso, quanto la vostra mente vuole allontanarlo… Poi pensate: ”Non sono l’unica persona ad avere questo problema. Ce ne sono molte altre…” Pensate ad altre persone che possono vivere un problema uguale o simile, alcune anche con un’intensità maggiore (ad esempio, se avete perso una persona</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">cara, pensate a coloro che ne hanno perse molte in una guerra o in un’epidemia).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Poi generate compassione pensando: ”Come sarebbe bello se tutte queste persone fossero libere dalla sofferenza”. Decidete poi di accettare e fare vostro questo problema in modo che non debbano patirlo altri esseri. Lo potete fare col respiro: visualizzate di inspirare la sofferenza sotto forma di fumo nero. Esso giunge al vostro cuore dove è collocata la mente egoica nera e dura come un sasso. Il fumo scuro della sofferenza si assorbe nel sasso dell’egoicità e lo distrugge… Poi espirate la felicità, le qualità positive e il merito sotto forma di luce chiara dando a voi stessi e a tutte le altre persone tutte le qualità necessarie per affrontare il problema e per progredire lungo il sentiero dell’illuminazione. Concludete la meditazione sentendo la gioia di aver fatto questa pratica e dedicate il merito (l’energia positiva) affinché tutti gli esseri siano felici e liberi dalla sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Meditazione sul perdono</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Man mano che sviluppiamo la nostra pratica di meditazione diventiamo naturalmente più consapevoli di quello che succede nella nostra mente. Ci diventa più chiaro quello che sentiamo e perché. Cominciamo a scoprire i conflitti della nostra vita ed entriamo in contatto con le ferite di vecchie relazioni. Lentamente siamo in grado di definire le cose ancora in sospeso e di guarire le ferite.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La pratica della meditazione sul perdono è un mezzo meraviglioso di guarire il dolore di vecchie ferite che ci bloccano il cuore e ci impediscono di avere fiducia e di amare noi stessi e gli altri. Il perdono è la chiave per aprire i nostri cuori, per apprendere dalle lezioni dolorose del passato, per muoverci verso il futuro senza ostacoli. Cominciate sedendo in maniera tranquilla, con il corpo rilassato e la mente focalizzata sul respiro. Lasciate che ricordi, immagini ed emozioni fluiscano liberamente nella vostra mente: cose che avete fatto, detto e pensato per le quali non vi siete perdonati. Dal profondo del cuore dite a voi stessi: ”Mi perdono per qualsiasi cosa ho fatto in passato, in maniera intenzionale o meno, con le azioni, le parole e i pensieri. Ho sofferto abbastanza! Ho appreso e sono cresciuto e ora sono disponibile ad aprire il cuore a me stesso. Che io possa essere felice, libero da confusione, che possa conoscere la gioia della vera comprensione di me stesso,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">degli altri e del mondo. Che possa giungere a conoscere la mia completezza e integrità e aiutare gli altri a fare la stessa cosa”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Immaginate ora, nello spazio di fronte a voi, una persona che amate e che volete perdonare o del cui perdono avete bisogno. Comunicate direttamente al suo cuore la seguente frase: ”Con tutto il mio cuore ti perdono per qualsiasi cosa tu abbia fatto che mi ha procurato dolore, in maniera intenzionale o meno, con le tue azioni, parole o pensieri. Ti perdono e ti chiedo di perdonarmi per qualsiasi cosa io ti abbia fatto, in maniera intenzionale o meno, con le mie azioni, parole o pensieri chiedo il tuo perdono. Che tu possa essere felice, libero e gioioso. Che si possa entrambi aprire i nostri cuori e le nostre menti a un incontro di amore e comprensione, procedendo nel nostro cammino di completezza”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Immaginate che questo messaggio sia stato ricevuto e accettato, e confermate la guarigione che ha avuto luogo dentro di voi e fra voi due. Poi lasciate che l’immagine si sciolga nello spazio. Poi pensate alle innumerevoli persone verso le quali avete chiuso il vostro cuore. Ricordate come vi siete sentiti e cosa avete fatto quando la gente vi ha fatto del male, vi ha parlato duramente, ha preso il “vostro” parcheggio… Pensate a quante persone avete ferito in qualche modo, con le vostre</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">azioni, parole o pensieri consapevoli o inconsapevoli. Quante volte siete stati voi a fare del male, a imporvi, a parlare duramente? Immaginate questi innumerevoli esseri che stanno davanti a voi. Verso tutti loro esprimete queste parole: ”Vi perdono e vi chiedo di perdonarmi per qualsiasi cosa io abbia fatto, in maniera consapevole o inconsapevole e che vi ha ferito. Che io e voi tutti si possa creare le basi della felicità nelle nostre vite. Che si possa conoscere la gioia di conoscere e sperimentare veramente la nostra interrelazione. Che si possa aprire i nostri cuori e le nostre menti uno all’altro e incontrarci in armonia”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ripetete questa meditazione riflessiva quante volte volete. Alla fine immaginate e sentite nella maniera più vivida e incondizionata possibile che avete veramente lasciato andare tutta la colpa e il biasimo verso voi stessi. In questo preciso momento permettetevi di sentire il perdono e una accettazione paziente di tutte le vostre azioni passate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="en-GB" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">-Tratto da <em>The Fine Arts of Relaxation, Concentration and Meditation</em>, di Joel e Michelle Levey (Wisdom Publications, Boston, 1991)</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">INDICE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prefazione all’edizione aggiornata</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">INTRODUZIONE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">LE PROSPETTIVE BUDDHISTE SULLA MORTE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La morte è un aspetto naturale ed inevitabile della vita</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È molto importante accettare ed essere consapevoli della morte</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La morte non è la fine di ogni cosa ma un passaggio ad un’altra vita</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È possibile diventare liberi da morte e rinascita</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">COME PREPARARSI ALLA MORTE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I quattro compiti del vivere e del morire</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vivere in maniera etica</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Studiare gli insegnamenti spirituali</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Coltivare una pratica spirituale</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Familiarizzarsi con gli stadi del processo di morte</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’ASSISTENZA A CHI STA MORENDO</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lavorare sulle nostre emozioni</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Donare speranza e trovare perdono</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come aiutare qualcuno che è buddhista</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come aiutare qualcuno che non è buddhista</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il momento della morte</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’assistenza dopo la morte</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">CONCLUSIONE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">APPENDICE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">PREFAZIONE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">NOTE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">CITAZIONI ISPIRANTI</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La morte è certa</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Morire per vivere</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come aiutare</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Benefici ad offrirsi spontaneamente</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sangye Khadro Marzo 2003</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">RINGRAZIAMENTI</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La presente traduzione è stata resa possibile grazie alla gentilezza di Patrizia Ciocci e Giuliana Mariniello con l’assistenza attenta di Carla Freccero. Vedi la traduzione in italiano edita dalla Chiara Luce Edizioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: normal;">LETTURE COMPLEMENTARI</span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-weight: normal;">:</span></span></span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Kathleen 	McDonald, </span><em><span style="color: #800000;">Come meditare</span></em><span style="color: #800000;">, 	disponibile presso Chiara Luce Edizioni </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Kathleen 	McDonald, </span><em><span style="color: #800000;">Wholesome Fear: 	Transforming Your Anxiety About Impermanence and Death</span></em><span style="color: #800000;">, 	disponibile in inglese presso Wisdom Publications </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Lama 	Zopa Rinpoce, </span><em><span style="color: #800000;">Consigli essenziali 	per la morte e i morenti,</span></em><span style="color: #800000;"> di 	prossimo pubblicazione in italiano dall’Istituto Lama Tzong Khapa </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><em><span style="color: #800000;">Modulo 	5: Il flusso della vita: la morte e la rinascita</span></em><span style="color: #800000;">, 	dispensa del corso Alla Scoperta del Buddhismo, disponibile presso 	l’Istituto Lama Tzong Khapa </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Sua 	Santità il Dalai Lama, </span><em><span style="color: #800000;">Lungo il 	Sentiero dell&#8217;Illuminazione</span></em><span style="color: #800000;">, 	consigli per vivere bene e morire consapevolmente, Edizioni 	Mondadori </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Lama 	Yeshe, </span><em><span style="color: #800000;">L&#8217;Arte Buddhista di Saper 	Morire</span></em><span style="color: #800000;">, Chiara Luce Edizioni </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Ghesce 	Jampel Senghe, </span><em><span style="color: #800000;">Sogni, Morte e 	Bardo</span></em><span style="color: #800000;">, Chiara Luce Edizioni </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Ghesce 	Ngawang Darghie, </span><em><span style="color: #800000;">La Morte e il 	Sentiero</span></em><span style="color: #800000;">, Chiara Luce Edizioni </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Sogyal 	Rinpoche, </span><em><span style="color: #800000;">Il Libro Tibetano del 	Vivere e del Morire</span></em><span style="color: #800000;">, Casa Editrice 	Ubaldini </span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Sogyal 	Rinpoche, </span><em><span style="color: #800000;">Riflessioni Quotidiane 	sul Vivere e sul Morire</span></em><span style="color: #800000;">, Casa 	Editrice Ubaldini </span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">Lati Rimpoche 	e Jeffrey Hopkins, </span><em><span style="color: #800000;">Morte, Stato 	Intermedio e Rinascita nel Buddhismo Tibetano</span></em><span style="color: #800000;">, 	Casa Editrice Ubaldini</span></p>
</li>
</ul>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2071</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Tantra di Kalachakra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2906</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2906#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 15:39:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kalachakra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2906</guid>
		<description><![CDATA[IL TANTRA DI KALACAKRA 
L&#8217;ORIGINE DEL TANTRA DI KALACAKRA.
Fu Sakyamuni stesso (allora ottantenne) che il 15° giorno del 3° mese lunare - manifestandosi nell&#8217;aspetto di Kalacakra - insegnò il tantra-radice di questa divinità di meditazione nello stupa di Dhañakataka, nel sud dell&#8217;India, su richiesta del re di Shambhala, Suchandra. 
Costui se ne tornò nel suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2907" class="wp-caption alignleft" style="width: 407px"><img class="size-full wp-image-2907" title="kalachakra1" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/kalachakra1.jpg" alt="Lo scopo dello yoga del Kalachakra è di trasformare le impurità ed oscurazioni nel Sentiero verso l'Illuminazione." width="397" height="297" /><p class="wp-caption-text">Lo scopo dello yoga del Kalachakra è di trasformare le impurità ed oscurazioni nel Sentiero verso l&#39;Illuminazione.</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>IL TANTRA DI KALACAKRA </strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;ORIGINE DEL TANTRA DI KALACAKRA.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fu Sakyamuni stesso (allora ottantenne) che il 15° giorno del 3° mese lunare - manifestandosi nell&#8217;aspetto di Kalacakra - insegnò il tantra-radice di questa divinità di meditazione nello stupa di Dhañakataka, nel sud dell&#8217;India, su richiesta del re di <span style="font-weight: normal;">Shambhala</span>, Suchandra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Costui se ne tornò nel suo regno, dove mise per iscritto quegli insegnamenti (redigendo il Mulatantra Kalacakra) e ne compose un primo commentario. Più tardi, il primo re Kulika di Shambhala, cioè Mañjusrikirti, ne scrisse un   commentario condensato (il Laghukalacakra) e suo figlio, il Kulika Pundarika, <span id="more-2906"></span>un      commentario esteso dal titolo &#8220;La luce immacolata&#8221; (Vimalaprabha). E&#8217; così che       l&#8217;insegnamento del Kalacakra si diffuse tra gli abitanti del regno di Shambhala; da qui poi verso il 966 ritornò in India, da dove entrò in Tibet nel 1027,anno in cui venne riformato il calendario e in cui iniziò il suo primo &#8220;ciclo sessagenario&#8221; (rab-byun), che va dal 1027 al 1087.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 3 LIVELLI DI KALACAKRA.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vi sono 3 livelli che concernono la pratica di Kalacakra e su cui si deve meditare:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il Kalacakra esterno (o macrocosmo);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il Kalacakra interno (o microcosmo);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">il Kalacakra alternativo, articolato nell&#8217;iniziazione, nello &#8220;stadio di generazione&#8221;, nello &#8220;stadio di completamento&#8221; e nella conseguente buddhità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I primi due sono le basi o forme impure da purificare, mentre il Kalacakra           alternativo si riferisce alle pratiche yogiche dello Stadio di Generazione e dello       Stadio di Completamento che effettuano questa purificazione e producono i 3          risultati purificati (i 3 Kaya di un Buddha).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1] Il <strong>Kalacakra esterno</strong>.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Esso è l’ambiente esterno che ci circonda e l’universo fisico in cui viviamo: gli          elementi terra, acqua, fuoco, aria e spazio, il monte Meru, i 4 continenti, gli 8 subcontinenti, i pianeti, la luna, il sole, le stelle, insieme a tutto ciò che si trova in ogni direzione, oltre a tutti gli oggetti dell&#8217;odorato, della vista, del gusto, del tatto, del</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">suono e i fenomeni mentali. In particolare, si tratta degli elementi dell&#8217;universo nei             loro rapporti dinamici, vale a dire delle interazioni dei fenomeni cosmici e della loro          trasformazione nel corso del tempo: la formazione, la costituzione e i movimenti          degli universi, dei pianeti, delle costellazioni e dei sistemi solari, e dunque i cicli          temporali degli anni, dei mesi e dei giorni e i cicli storici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Tantra in esame quindi espone vari argomenti di cosmologia, geografia,           geomanzia, cronologia, storia, escatologia, matematica ed astronomia (che è una</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">delle 5 scienze minori e comprende l&#8217;astrologia), e tratta altresì del regno di      Shambhala, della sua storia e delle sue profezie. Così, illustra il sistema astronomico sessagenario che regola il calendario tibetano: questo è diviso in &#8220;grandi cicli&#8221; di 60 anni composti di 5 &#8220;cicli minori&#8221; di 12 anni, ciascuno dei quali è associato ad un animale e ad uno dei 5 elementi (che presentano un aspetto maschile ed uno femminile). L&#8217;astrologia va intesa come un mezzo per conoscere se stessi, il proprio karma, i contenuti del proprio inconscio (con le relative conseguenze sulla vita sociale, affettiva, spirituale), le proprie inclinazioni. Essa è dunque un modo di guardare il cielo per scoprire la saggezza che vi si trova nascosta e che ci è di aiuto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2] Il <strong>Kalacakra interno</strong> è costituito dai 6 tipi di esseri viventi, e quindi anche dal corpo e dalla mente dell&#8217;uomo. In particolare riguarda il corpo umano e la sua struttura pranica, cioè sottile: pertanto si riferisce al processo di gestazione e di nascita, alle funzioni fisiologiche, al ciclo temporale del respiro, al movimento delle energie sottili all’interno del corpo stesso. Il Tantra tratta perciò della natura, della struttura e della funzione delle nadi, dei chakra, dei bindu e del prana, la cui circolazione è collegata e parificata alle energie cosmiche dei pianeti e delle stelle. Vi è una costante interazione delle energie cosmiche sul microcosmo (il regno psicofisico umano), il quale rimane soggetto all&#8217;influenza delle congiunzioni interplanetarie e alle energie macrocosmiche (si pensi ad es. alle fasi lunari). Dal punto di vista etimologico, Kalacakra è il tempo esterno, ritmato dal movimento ricorrente dei pianeti e delle costellazioni che girano (come una ruota), sorgendo e tramontando continuamente con gli esseri che li abitano; questo girare è ciò che consente l’andamento del mondo (<strong>macrocosmo</strong>). Questo tempo esterno è in rapporto col tempo interno all’uomo, scandito dalla respirazione (<strong>microcosmo</strong>). L’analogia tra microcosmo e macrocosmo ci dice che tutte le cose del mondo fuori di noi, tutto quello che accade, trovano riscontro nella nostra sfera interna, nel nostro psico-organismo. <span style="font-weight: normal;">Dal punto di vista filosofico, invece, ‘kala’ (il tempo) indica la conoscenza, il mezzo, la compassione; ‘chakra’ (la ruota) significa il conoscibile, la saggezza, la vacuità. Per cui ‘Kalacakra’ è l’Adibuddha, che è l’unità della vacuità e della compassione, della saggezza e del mezzo. Pertanto, la funzione ultima del Kalacakra non è di produrre benefici di natura temporale, ma di realizzare l’Illuminazione perfetta, ossia la totale unificazione di prajña ed upaya.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a) LE 6 NADI</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il nostro corpo è solcato da canali d’energia (nadi) che conducono il prana fino alle parti più periferiche. Il loro numero varia da 21.600 a 72.000 a seconda dei diversi tantra; nel Kalacakra si calcola che siano tanti quanti i capelli sulla testa di una persona, cioè milioni di nadi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le 3 nadi principali sono dette RO-MA, KYAN-MA e [AVU]DHUTI. Esse iniziano all’estremità dell’organo sessuale, giungono all’ano e poi con una leggera curvatura salgono diritte fino al centro del corpo (davanti alla spina dorsale); infine arrivano all’interno del cranio e poi curvano terminando rispettivamente alla sommità dell’apertura delle narici e al punto tra queste (chakra della fronte). Questi 3 canali s’intersecano e s’intrecciano nel punto dell’ombelico e assumono caratteristiche e funzioni diverse a seconda che i loro tratti si trovino al disopra o al disotto dell’ombelico stesso. Pertanto, sono suddivisi in una parte superiore ed in una inferiore. Il canale centrale superiore, detto dbU-MA, sGRA-CAN (il pianeta Rõhu[la]<strong> </strong><span style="font-weight: normal;">in realtà, il nodo settentrionale della luna che provoca le eclissi, oscurando il sole e la luna, cioè - nel corpo - le due nadi laterali, associate quella di sinistra alla luna e quella destra al sole</span>), ÑI-PAN ed ABADHUTI (o avadhuti, in sanscrito è detto anche susumna), inizia effettivamente proprio sopra l’ombelico. Associato all’elemento spazio (che lo costituisce), esso è di color verdognolo e la sua funzione principale è quella di far scendere il rlun (l’energia vitale nel corpo), che scorre in esso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A destra del canale centrale vi è il RO-MA, chiamato anche RASANA (<span style="font-weight: normal;">Corrisponde al pingala degli induisti)</span><strong> </strong>o ÑI-MA (sole): di color rosso, è associato all’elemento fuoco (che lo costituisce) e la sua funzione principale è quella di far scendere il thig-le rosso del nostro corpo, che scorrono in tale nadi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A sinistra di questo vi è il KYAN-MA, detto anche LALANA<strong> </strong><span style="font-weight: normal;">(</span>Corrisponde all’ida degli induisti) o ZLA-BA (luna). Di color bianco, è associato all’elemento acqua (che lo costituisce) e la sua funzione principale è quella di far scendere il thig-le bianco che scorrono in tale nadi. Tutti e 3 questi canali sono dominati dalle energie (rlun) “che sostengono la vita”, che scorrono in essi. Nei due canali laterali il rlun circola attraverso i due movimenti di inspirazione ed espirazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sotto l’ombelico il canale centrale curva a destra e giunge all’estremità dell’organo sessuale. Questo tratto è detto KUN-DAR-MA, DUÓ-CHAN, CHÖNMA (<span style="font-weight: normal;">Canale con conchiglia)</span> e DU-ME <span style="font-weight: normal;">(“Il fuoco del tempo”, cioè il pianeta Kõlagni Rahula. In sanscrito porta i nomi di Khagamukha o Sankhini; nella donna, poiché durante il periodo mestruale porta il sangue (rakta), prende il nome di candali)</span>. Associato alla saggezza (coscienza originaria), che lo costituisce, è di color blu ed ha la funzione principale di far scendere ed emettere lo sperma (che scorre in esso). Il canale di sinistra invece curva al centro e giunge all’estremità dell’organo sessuale. Diventa così il LUG (pecora), di color nero ed associato all’elemento aria (rlun), che lo costituisce. La sua funzione principale è di far scendere l’urina (che scorre in esso).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il canale di destra piega a sinistra e giunge all’ano. Il suo nome è MAR-SER (arancione) ed è associato all’elemento terra, che lo costituisce. Di color giallo, ha la funzione principale di far scendere le feci (che scorrono in esso). Per altri testi, invece, sotto l&#8217;ombelico, il tratto che si riferisce all&#8217;aria e all&#8217;urina è quello sinistro, mentre quello connesso con la terra e le feci è il centrale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutti e 3 questi canali sono dominati dalle energie (rlun) “che muovono verso il</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">basso”, che scorrono in essi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b) I 6 CAKRA :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondo il Kalacakratantra, lungo l’avadhuti vi sono 6 CHAKRA (centri o nodi d’energia) principali simili a fiori di loto, da cui si diramano varie nadi minori chiamate “petali” (dala) - che a loro volta si suddividono in moltissime altre nadi. I chakra sono i seguenti, posti rispettivamente:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">− <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruota del Vento, alla corona del cranio ; verde ; ha 4 petali di nõÅú ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">− <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruota della Grande Beatitudine, nella fronte sopra le sopracciglia; bianco ; ha 16 petali ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">− <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruota del Godimento, alla gola; rosso; ha 32 petali1 ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">− <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruota dei Fenomeni, al cuore ; nero ; ha 8 petali ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">− <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruota dell&#8217;Emanazione, all’ombelico ; giallo ; ha 64 petali ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">− <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ruota del Detentore della Felicità, nell’organo sessuale, con due diramazioni: la prima all’ano, azzurra, con 32 petali ; l’altra, al centro del ‘gioiello’, con 8 petali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando i &#8216;petali&#8217; vengono visualizzati, assomigliano alle stecche di un ombrello aperto: questo ombrello è diritto verso l&#8217;alto in corrispondenza dei chakra della corona e del cuore, mentre è capovolto alla gola e all&#8217;ombelico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In corrispondenza di ogni chakra, il canale di sinistra si avvolge in senso orario intorno al canale centrale, ed il destro in senso anti-orario - formando così una sorta di nodi che ostruiscono il libero fluire delle energie vitali (rlun) nell&#8217;avadhuti stesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">c) I 10 RLUN :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I 10 rlun (energie psichiche o vitali) fluiscono e pulsano nelle nadi: essi presiedono alle funzioni fisiologiche del corpo e servono da veicolo per la coscienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Poiché hanno tutti la medesima natura, non vengono qui classificati - come invece altrove - in ‘principali’ e ‘secondari’. Sono connessi agli elementi e alle direzioni:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1) Che sostiene la vita - spazio - sopra il cuore,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2) Che accompagna il fuoco - aria – est,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3) Ascendente - fuoco – sud,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4) Discendente - beatitudine - sotto il cuore,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5) Pervadente - acqua – nord,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">6) Serpente - terra – ovest,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">7) Tartaruga - aria – sud/est,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> <img src='http://www.sangye.it/altro/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Lucertola - fuoco – sud/ovest,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">9) Dono degli dèi - acqua – nord/est,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">10) Vittoria sulla ricchezza - terra - nord/ovest.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">d) I 4 THIG-LE :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Come sappiamo, i thig-le (&#8217;gocce&#8217;) - detti anche “bodhicitta” - sono concentrazioni (o particelle) di energia costituite dall&#8217;essenza della forza rigenerativa (o fluido riproduttivo) dell&#8217;organismo, cioè dall&#8217;essenza genetica:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- maschile trasportata attraverso il liquido seminale: &#8220;thig-le bianco&#8221;;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- femminile veicolata attraverso il sangue: &#8220;thig-le rosso&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondo il Kalachakra vi sono 4 tipi di gocce:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1- del corpo (kayabindu), che si formano nel chakra della fronte (o della corona) e in quello dell&#8217;ombelico;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2- della parola (vagbindu), che si formano nel chakra della gola e in quello del &#8216;luogo segreto&#8217; (la base della colonna vertebrale);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3- della mente (cittabindu), che si formano nel chakra del cuore e in quello del &#8216;gioiello&#8217; (il centro dell&#8217;organo sessuale);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4- della conoscenza o saggezza (jñanabindu), che si formano nel chakra dell&#8217;ombelico e in quello dell&#8217;estremità dell&#8217;organo sessuale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando i rlun(energie) grossolani entrano e si assorbono nei chakra</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1 Normalmente questo chakra ha invece 16 nadi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a) della fronte (o della corona) e dell&#8217;ombelico, le gocce del n.1 ci fanno sperimentare lo stato di veglia (ci si sveglia dal sonno e si è in grado di percepire il sé e gli oggetti manifesti del mondo esterno);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b) della gola e del &#8216;luogo segreto&#8217;, le gocce del n.2 producono lo stato onirico (cioè di sogno);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">c) del cuore e del &#8216;gioiello&#8217;, le gocce del n.3 generano lo stato di sonno profondo;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">d) dell&#8217;ombelico e dell&#8217;estremità dell&#8217;organo sessuale, le gocce del n.4 provocano lo stato di assorbimento (la beatitudine al culmine dell&#8217;unione sessuale, cioè dell&#8217;orgasmo).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In altre parole:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">a) nei momenti di veglia, i rlun - che fanno da supporto alle coscienze – della parte superiore del corpo si riuniscono nel chakra della fronte e quelli della parte inferiore si riuniscono nel chakra dell&#8217;ombelico. A causa di ciò, e per via del fatto che ogni goccia contiene energie pure ed impure (ha aspetti puri e contaminati), vengono prodotti rispettivamente effetti impuri (corpi, forme ed oggetti del mondo samsarico) ed effetti puri (forme vuote o corpi immateriali della divinità).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mediante la purificazione (cioè la rimozione) della capacità delle gocce di quei due chakra di produrre quegli effetti impuri, i loro effetti puri possono venire utilizzati nel Sentiero, col quale si producono le apparenze pure;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">b) quanto detto per lo stato di veglia, vale anche – fatti i debiti cambiamenti - per lo stato di sogno, di sonno profondo, di orgasmo: ovviamente, i chakra, gli effetti e i risultati saranno diversi, come si desume dalla tabella sotto riportata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciò mostra che il controllo di queste energie e gocce ha un grande effetto sul nostro continuum e che se si è capaci di applicare correttamente gli yoga del Sentiero tantrico si possono controllare i propri stati di coscienza. Questi metodi di operare con le energie e coscienze sottili che sono in grado di produrre le qualità della buddhità in una sola vita, sono esclusivi dell&#8217;Anuttarayogatantra. </span></span></span></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="4" width="100%">
<colgroup><col width="32*"></col> <col width="32*"></col> <col width="32*"></col> <col width="32*"></col> <col width="32*"></col> <col width="32*"></col> <col width="32*"></col> <col width="32*"></col> </colgroup>
<tbody>
<tr valign="TOP">
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">nomi 			delle</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">gocce</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ubicazione 			nei cakra superiori </span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">ubicazione 			nei cakra inferiori</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">stati 			che</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">vengono</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sperimentati</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">effetti</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">impuri </span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Effetti 			puri</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">yoga 			da</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">applicare</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Risultato 			mediante i</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">6 			yoga</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">1. 			kayabindu</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(gocce 			del</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">corpo)</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fronte 			(o corona)</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ombelico*</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">veglia</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">forme 			e</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">oggetti 			del</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">mondo</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">samsarico</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">forme 			vuote o</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">corpi 			immateriali</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">della 			divinità</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1° 			e 2°</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Corpo-vajra 			Nirmanakaya</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">2. 			vagbindu</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(gocce 			della</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">parola)</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">gola</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Luogo 			segreto</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sogno</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">parole 			errate</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">suoni 			non confusi,mantrici</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3° 			e 4°</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Parola-vajra 			Sambhogakaya</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">3. 			cittabindu (gocce della mente)</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">cuore</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">gioiello</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sonno 			profondo</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">pensieri</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">concettuali, 			ottusità mentale</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">consapevolezza</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">non 			concettuale</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5°</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mente-vajra 			Dharmakaya</span></span></span></p>
</td>
</tr>
<tr valign="TOP">
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">4. 			jñanabindu</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(gocce 			della</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">conoscenza)</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ombelico*</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">estremità</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dell&#8217;organo</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">sessuale</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">assorbimento</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">(beatitudine</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">dell&#8217;orgasmo)</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">beatitudine</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">effimera</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">dell&#8217;emissione</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">del 			seme</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">beatitudine</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">immutabile</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">6°</span></span></span></p>
</td>
<td width="13%">
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Originaria</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">coscienza 			(o</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">saggezza)-vajra 			Svabhavikakaya</span></span></span></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">* La goccia dell&#8217;ombelico può generare entrambe le esperienze della &#8220;veglia&#8221; e della &#8220;beatitudine dell&#8217;orgasmo&#8221;. Infatti, in ciascuna goccia si trovano energia e coscienza, cioè ogni goccia racchiude il rlun che trasporta la mente sottilissima della Chiara Luce (che gli altri tantra collocano soltanto nella &#8220;goccia indistruttibile&#8221; del cuore). In altri termini, in corrispondenza di ogni goccia vi sono collocati o situati il rlun e la coscienza sottilissimi: questi ultimi sono le basi create dalle nostre azioni con la forza del karma (e quindi sono le basi da purificare). Le gocce agiscono come punti focali per i rlun e gli stati di coscienza sottilissimi, i quali [rlun e stati] sostengono gli istinti o tracce dei klesha (ossia recano impresse le tracce dei difetti mentali). Tali tracce fan sorgere le &#8220;oscurità alla Liberazione&#8221; (le 84.000 illusioni) e le &#8220;oscurità alla Conoscenza&#8221;, perciò hanno il potere di generare un ambiente circostante impuro ed esseri impuri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pertanto, la mente sottilissima e il suo rlun, contenuti nei 4 tipi di gocce, sono i depositari delle impronte delle azioni che producono rispettivamente:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- gli impuri oggetti del mondo,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- le parole errate,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- i pensieri concettuali e l&#8217;ottusità mentale,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la beatitudine effimera dell&#8217;emissione del seme.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lo scopo degli yoga del Kalachakra è di trasformare queste basi impure ed oscurate nel Sentiero verso l&#8217;Illuminazione. Più precisamente, la pratica degli Stadi di Generazione e di Completamento serve a purificare le gocce in modo da aver la capacità di sperimentare:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- le apparenze pure (forme vuote, corpi immateriali della divinità),</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- il suono semplice e non confuso (suoni dei mantra),</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la non-concettualizzazione (pensieri non-concettuali),</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la beatitudine immutabile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Aumentando, migliorando e rendendo più distinte le gocce, questa capacità viene coltivata fino alla perfezione, cosicché esse diventano la causa per ottenere i 4 vajra di un Buddha, cioè rispettivamente</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- il corpo-vajra,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la parola-vajra,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la mente-vajra,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- l&#8217;originaria coscienza (consapevolezza o saggezza)-vajra,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">i quali corrispondono in sostanza ai 4 Kaya di un Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il corpo è il supporto di queste strutture sottili (nadi, chakra, rlun, thig-le). Lo si considera perciò come un universo perfetto, un mandala, dove le nostre membra, organi e chakra costituiscono altrettanti luoghi sacri in cui risiedono delle deità. Queste deità non sono altro che i nostri elementi interni, le nostre passioni, le nostre coscienze sensoriali, ecc., ossia l&#8217;insieme dei nostri fattori mentali e fisici nella loro purezza originaria. L&#8217;insieme è detto Vajrakaya (Corpo di diamante). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questi due primi livelli di Kalachakra trattano dunque, come abbiamo visto, dell&#8217;universo esterno (o macrocosmo) e dell&#8217;universo interno (o microcosmo), collegandoli entrambi con un gioco di corrispondenze e parallelismi astrologici. Per</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">giungere al Risveglio o Stato di Buddha, lo yogi deve purificare le sue percezioni</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">grossolane relativamente all&#8217;esterno e all&#8217;interno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3] <strong>Il Kalacakra alternativo.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si tratta dei metodi per purificare le nostre percezioni impure (cioè i componenti esterni ed interni), ossia le tecniche di meditazione sulla deità Kalachakra e sul mandala in cui essa risiede, nonché i risultati di questo processo di purificazione. Vi sono due stadi di questo processo, quello di <strong>Generazione</strong> (o sviluppo) e quello di <strong>Completamento</strong> (o perfezionamento), per la cui attuazione è necessario - in via preliminare - essere iniziati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L&#8217;INIZIAZIONE.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le iniziazioni del Kalacakra sono 15. Di solito si parla di 11 iniziazioni, perché le iniziazioni elevate e quelle supreme vengono unite e combinate insieme in 4 iniziazioni soltanto: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">le 7 &#8220;iniziazioni dell&#8217;infanzia&#8221; o &#8220;ad esempio del bambino&#8221;, dette:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- dell’acqua, che purifica i 5 elementi interni del corpo: equivale al bagno con cui la madre lava il figlio appena nato;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- della corona, che purifica i 5 aggregati: equivale all’annodare (o tagliare) i capelli del bambino per la prima volta;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- del nastro di seta, che purifica i 10 rlun: equivale a forare i lobi delle orecchie del bambino per ornarle di orecchini ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- del vajra e della campanella, che purifica le nadi destra e sinistra: equivale al bambino che ride e parla per la prima volta ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- della condotta, che purifica le 6 facoltà e i 6 rispettivi oggetti: equivale alla capacità del bambino di cominciare ad agire autonomamente, cioè corrisponde alla sua prima esperienza sensoriale degli oggetti (forme visive, suoni, odori, sapori, oggetti tattili e fenomeni mentali) ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- del nome, che purifica le facoltà delle 6 azioni e le loro attività: equivale a dare un nome al bambino ;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- del permesso, che purifica l’aggregato e il costituente della saggezza suprema (o coscienza originaria): equivale alla prima lezione con cui il padre insegna a leggere al figlio;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">le 4 iniziazioni elevate, dette:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- del vaso,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- segreta,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- della saggezza,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- della parola temporanea o quarta iniziazione;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">• <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">le 4 iniziazioni elevatissime o trascendentali, dette:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- del vaso,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- segreta,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- della saggezza,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- della parola definitiva o quarta iniziazione (i<span style="font-weight: normal;">n sostanza, si tratta delle 4 precedenti che vengono conferite una seconda volta)</span>,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">alle quali talora si aggiunge una 16ª iniziazione, detta &#8220;del Nobile (o Grande) Maestro-Vajra&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Per ricevere le prime 7 iniziazioni è necessario l&#8217;uso di un mandala di sabbia; per le altre è necessaria la presenza e la cooperazione di una o più donne qualificate, chiamate “mudra” <span style="font-weight: normal;">(Letteralmente significa “sigillo”: tale denominazione deriva forse dal fatto che la donna sacralizzata, al contrario di quanto succede nella vita ordinaria, coopera a suggellare, cioè a bloccare ed arrestare l’uscita del seme, che, se fosse emesso, perpetuerebbe la trasmigrazione samsarica.)</span> e identificate con la “prajña”, indispensabili per il risveglio della candali o gtum-mo (la forza del desiderio sessuale che, infiammandosi, fa sciogliere il seme maschile) e per procurare i vari tipi di beatitudine (ananda). Tutte queste ulteriori iniziazioni sono infatti caratterizzate dalla graduale discesa del bodhicitta (thig-le) lungo l’avadhuti dalla cima della testa fino alla punta del &#8216;vajra&#8217;: questa discesa provoca una sempre più intensa sensazione di piacere, più precisamente <span style="font-weight: normal;">4</span><strong> </strong>gradi di piacere derivanti dai chakra che attraversa, d<span style="font-weight: normal;">urante i quali il thig-le assume rispettivamente il nome di thig-le “del corpo”, “della parola”, “della mente” e “della conoscenza”.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">LA PRATICA DEL SENTIERO.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. Lo stadio di sviluppo o di generazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In questo stadio il discepolo cerca di visualizzare il mandala nella sua completezza</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">e di trasformarsi in divinità a semplice livello immaginativo, mentre nello Stadio di Completamento le sue energie più sottili verranno manipolate per poter sorgere effettivamente nello stato della divinità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui il praticante crea una visualizzazione in cui tutto l&#8217;ambiente diventa il mandala o sfera pura di Kalachakra. Egli stesso diventa Kalachakra, la deità centrale del mandala, adorna di tutti i suoi attributi divini. Purifica così le sue percezioni grossolane e sviluppa a poco a poco una prospettiva sacra, in cui gli esseri, i fenomeni e il mondo sono lo spiegamento luminoso della Vacuità. Al centro della pratica, lo yogi recita il mantra della divinità (OM HAM-KSAH-MA-LA-VA-RA-YA SVA-HA) e attiva così l&#8217;energia della parola della deità stessa, da cui è indifferenziato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Lo stadio di completamento o perfezionamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui lo yogi - pur continuando a visualizzarsi come la divinità - intraprende lo yoga del &#8216;corpo sottile&#8217; (nadi, prana, chakra e bindu). Con questa pratica egli trasforma i suoi elementi interni e giunge a realizzare lo stato in cui Beatitudine e Vacuità si fondono, la Mahamudra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vi sono 6 yoga che servono per attivare il Corpo di Vajra agendo sul &#8216;corpo sottile&#8217;:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. &#8220;distogliere i rlun dai sensi&#8221; (pratyahara): qui l&#8217;attività dei rlun viene eliminata dagli organi di senso e dalle sfere della percezione sensoriale. Sorge un &#8220;corpo di forma vuota&#8221;, cioè un&#8217;immagine mentale non costituita da atomi;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. &#8220;stabilizzazione meditativa&#8221; (dhyana): la meditazione sull&#8217;immagine predetta è un samadhi che combina vipasyana e samatha. Esso crea l&#8217;«orgoglio divino» nel &#8216;corpo di forma vuota&#8217;;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. &#8220;controllare e convogliare i rlun&#8221; (pranayama): si arresta il flusso dei rlun delle nõdi destra e sinistra e li unifica nell&#8217;avadhuti, usando la &#8216;recitazione vajra&#8217; e il gtum-mo. Sorgono le 4 felicità dei thig-le che scendono dall&#8217;alto;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. &#8220;trattenere i rlun&#8221; (dharana): si usa la &#8216;respirazione a vaso&#8217; per fondere i principali rlun, la mente e il &#8216;corpo vuoto&#8217; ad ogni cakra. Vengono realizzate le 4 felicità dei thig-le che salgono dal basso;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. &#8220;continua attenta consapevolezza&#8221; (anusmrti): si pratica con una mudra per ottenere la grande immutabile beatitudine;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">6. &#8220;concentrazione uni-versa&#8221; (samadhi): si portano i thig-le bianco e rosso rispettivamente alla punta del &#8216;gioiello&#8217; e alla corona, dove vengono trattenuti. Ciò produce uno sprazzo di stabile beatitudine, che provoca il dissolvimento di una dei nostri 21.600 fattori responsabili della nostra forma grossolana: contemporaneamente viene arrestato uno dei 21.600 rlun karmici. Ora, incolonnando 21.600 thig-le bianchi nel tratto che va dalla punta dell&#8217;organo sessuale alla corona della testa e, analogamente, ammassando 21.600 thig-le rossi in una colonna che va dalla corona alla punta suddetta, si ottiene lo stato illuminato di Kalacakra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In altre parole: il primo momento della suddetta felicità provoca una completa trasformazione entro la struttura atomica di una delle 21.600 particelle del nostro corpo fisico e contemporaneamente arresta uno dei 21.600 rlun che scorrono attraverso le narici: ossia dissipa od esaurisce sia un po&#8217; di sostanza del nostro corpo sia un po&#8217; dei rlun provocati dal nostro karma precedente. Ogni altro momento successivo di beatitudine esaurisce o elimina altrettante quantità o particelle del corpo e dei rlun suddetti. In tal modo, alla fine, si consegue un corpo di forma vuota (simile all&#8217;arcobaleno e la cui essenza è beatitudine), che ha eliminato il corpo proveniente dalla maturazione del proprio karma. E&#8217; un corpo privo di una struttura atomica terrena, una forma aldilà della materia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il risultato finale è che il nostro &#8220;skandha della forma&#8221; - insieme agli elementi ed oggetti ad esso connessi - diviene libero da tutte le oscurazioni alla conoscenza (che vengono trascese) e simultaneamente in questa stessa vita si ottiene lo stato dell&#8217;Illuminazione nell&#8217;aspetto del Buddha primordiale Kalacakra: si ha la completa dematerializzazione del corpo fisico, cioè il nostro aggregato fisico svanisce e si dissolve del tutto e al suo posto il corpo vuoto di Kalacakra e Consorte si manifesta</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">come un arcobaleno in cielo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: small;">Fonte <a href="http://www.samtencholing.eu/wp-content/uploads/2009/02/40-il-tantra-di-kalacakra.pdf">http://www.samtencholing.eu/wp-content/uploads/2009/02/40-il-tantra-di-kalacakra.pdf</a> che si ringrazia.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2906</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Approfondimenti sul Kalachakra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2828</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2828#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 15:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Kalachakra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2828</guid>
		<description><![CDATA[
 

 

 
 
Links, filmati ed approfondimenti sul Kalachakra
Consigliamo vivamente, per una preparazione adeguata e più approfondita, di leggere anzi di consultare adeguatamente i libri, i siti e visionare i filmati indicati.
LETTURE CONSIGLIATE:
· L’Iniziazione di Kalacakra, Alexander Berzin; Ubaldini Editori. Molto consigliato.



 
· Kalachakra, Iniziazione Tantrica del Dalai Lama, J.M. Rivière; Edizioni Mediterranee, disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong></p>
<p><div id="attachment_2829" class="wp-caption alignleft" style="width: 313px"><br />
<img class="size-full wp-image-2829 " title="kalach-simb" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/09/kalach-simb.gif" alt="Il simbolo del Kalachakra" width="303" height="413" /></p>
<p><p class="wp-caption-text">Il simbolo del Kalachakra</p></div></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif; color: #840000;"><span><strong> </strong></span></span></p>
<p><span style="font-family: ArialMT, sans-serif; color: #840000;"><strong></strong></span></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif; color: #840000;"><span> </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif; color: #840000;"> </span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Links, filmati ed approfondimenti sul Kalachakra</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000; font-size: small; ">Consigliamo vivamente, per una preparazione adeguata e più approfondita, di leggere anzi di consultare adeguatamente i libri, i siti e visionare i filmati indicati.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">LETTURE CONSIGLIATE:</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>· <span style="text-decoration: underline;">L’Iniziazione di Kalacakra, Alexander Berzin</span>; Ubaldini Editori.</strong><span> </span><em><span>Molto consigliato.</span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><em></em></p>
<p><em></em></p>
<p><em> </em></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-style: normal;">·</span></strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-style: normal;">Kalachakra</span></strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">, Iniziazione Tantrica del Dalai Lama, J.M. Rivière; Edizioni Mediterranee, </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;">disponibile sul web.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>·</strong></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> </span></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Mandala</strong></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>, Il cerchio Sacro del Buddhismo Tibetano, Martin Brauen; Sovera Edizioni.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000; "><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>·</strong></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> </span></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Kalachakra</strong></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>, Namgyal Monastery, E. Del Vico; Editalia (1996) testi a cura della sezione editoriale per il Kalachakra del Monastero di Namgyal con la supervisione di S.S. il XIV Dalai Lama.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Links</strong></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>: </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>International Kalachakra Network</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> </span></span></span></span><a href="http://www.kalachakranet.org/"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>www.kalachakranet.org</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Berzin Archives</strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.berzinarchives.com/web/x/nav/group.html_57387645.html"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://www.berzinarchives.com/web/x/nav/group.html_57387645.html</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://www.berzinarchives.com/web/x/nav/n.html_554862326.htmlLINKS"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://www.berzinarchives.com/web/x/nav/n.html_554862326.htmlLINKS</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>SDK Shri Dhanya Kataka </strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Associazione Culturale per la Preservazione e lo Studio del Tantra di Kalachakra</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>, </strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Santa Colomba, 56031 (Pisa) </span></span></span></span><a href="http://www.kalachakraitalia.org/ita/index.htm"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://www.kalachakraitalia.org/ita/index.htm</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>TESTI sul Kalachakra </strong></span></span><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>disponibili su Google libri, molti sono anche scaricabili dal web.</span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>- </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Kalachakra, Iniziazione Tantrica del Dalai Lama</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>, J.M. Rivière; Edizioni Mediterranee, </span><strong>in italiano </strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"> <a href="http://books.google.it/books?id=vmJ_yeVNJXkC&amp;pg=PA155&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=9pDPTbzLIpHasgaOyJ27Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC0Q6AEwADgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=vmJ_yeVNJXkC&amp;pg=PA155&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=9pDPTbzLIpHasgaOyJ27Cw&amp;sa=X&amp;oi=</span></span></span></span></a></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><a href="http://books.google.it/books?id=vmJ_yeVNJXkC&amp;pg=PA155&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=9pDPTbzLIpHasgaOyJ27Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC0Q6AEwADgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC0Q6AEwADgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</span></span></span></span></a><span id="more-2828"></span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>- </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Kalachakra Tantra</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>, rites of initiation. Commentario di Sua Santità il Dalai Lama</strong><span> sulla cerimonia del Kalachakra conferita a Deer Park Madison Wisconsin USA luglio 1981, a cura di Jeffrey Hopkins. </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=JUIFv5-obGMC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://books.google.it/books?id=JUIFv5-obGMC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><a href="http://books.google.it/books?id=JUIFv5-obGMC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CCsQ6AEwAA#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>- </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>The practice of Kalachakra</strong> by Gleen Mullin</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>, introduzione di Sua Santità il Dalai Lama. </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=LQCI1_zm2BUC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CDQQ6AEwAg#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=LQCI1_zm2BUC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><a href="http://books.google.it/books?id=LQCI1_zm2BUC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CDQQ6AEwAg#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CDQQ6AEwAg#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>- </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Il libro illustrato dei mandala</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> di Kamala Murty. Colori e struttura del Kalachakra mandala: pag 21-26. </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=ClNLEVMsowsC&amp;pg=PA21&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=6&amp;ved=0CEQQ6AEwBQ#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://books.google.it/books?id=ClNLEVMsowsC&amp;pg=PA21&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><a href="http://books.google.it/books?id=ClNLEVMsowsC&amp;pg=PA21&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=xZLPTa2NJsyQswabnK22Cw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=6&amp;ved=0CEQQ6AEwBQ#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=6&amp;ved=0CEQQ6AEwBQ#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>- </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Introduction to the Kalachakra iniziation di Alexander Berzin</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>, introduzione di Sua Santità il Dalai Lama. </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=01v8yeFP8cgC&amp;printsec=frontcover#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://books.google.it/books?id=01v8yeFP8cgC&amp;printsec=frontcover#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></a></p>
<ul>
<li>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>As 	long as space endures, essay on the Kalachakra tantra in honour of 	HH the Dalai Lama</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=yKrG6QdXtMgC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=7JXPTfWxJMSUswbziu36Bw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=4&amp;ved=0CDcQ6AEwAzgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://books.google.it/books?id=yKrG6QdXtMgC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=7JXPTfWxJMSUswbziu36Bw&amp;sa=X&amp;o</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><a href="http://books.google.it/books?id=yKrG6QdXtMgC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=7JXPTfWxJMSUswbziu36Bw&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=4&amp;ved=0CDcQ6AEwAzgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>i=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=4&amp;ved=0CDcQ6AEwAzgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</span></span></span></span></span></a></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Kalachakra 	and other six-session yoga texts</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>. 	Di Alexander Berzin. Illustra il Guru yoga in sei-sessioni con la 	presentazione di S.S. il Dalai Lama. </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=dMD0LNtIxhEC&amp;pg=PA38&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=on1iTpbSFaT04QSal7XCCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=10&amp;ved=0CFgQ6AEwCQ#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://books.google.it/books?id=dMD0LNtIxhEC&amp;pg=PA38&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=on1iTpbSFaT04QSal7XCCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=</span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://books.google.it/books?id=dMD0LNtIxhEC&amp;pg=PA38&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=on1iTpbSFaT04QSal7XCCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=10&amp;ved=0CFgQ6AEwCQ#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">result&amp;resnum=10&amp;ved=0CFgQ6AEwCQ#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span> </span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">Transcending 	time: the Kalacakra six-session guru yoga</span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span>. 	Di Gen Lamrimpa, B. Alan Wallace, Pauly B. Fitze. Questo libro offre 	una chiara spiegazione del Kalachakra nel contesto del Guruyoga in 	sei sessioni con le pratiche di meditazione quotidiana. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span><a href="http://books.google.it/books?id=diNBheosQuEC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=5oZiTuvCBoWD4gTv7u2SCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CDcQ6AEwAjgy#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false">http://books.google.it/books?id=diNBheosQuEC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=5oZiTuvCBoWD4gTv7u2SCg&amp;sa=X&amp;oi=</a></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span><a href="http://books.google.it/books?id=diNBheosQuEC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=5oZiTuvCBoWD4gTv7u2SCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CDcQ6AEwAjgy#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false">book_result&amp;ct=result&amp;resnum=3&amp;ved=0CDcQ6AEwAjgy#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</a> </span></span></span></span></span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>The wheel of time sand mandala</strong></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>: visual scripture of Tibetan Buddhism. Di Barry Bryant in collaborazione col Namgyal Monastery. </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span><a href="http://books.google.it/books?id=pYOtNc9rlE0C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=The+wheel+of+time+sand+mandala&amp;hl=it&amp;ei=ez9jTsPrDKbj4QTbhKG2Cg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false">http://books.google.it/books?id=pYOtNc9rlE0C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=The+wheel+of+time+sand+mandala&amp;hl=it&amp;ei=ez9jTsPrDKbj4QTbhKG2Cg&amp;sa=X&amp;oi</a></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span><a href="http://books.google.it/books?id=pYOtNc9rlE0C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=The+wheel+of+time+sand+mandala&amp;hl=it&amp;ei=ez9jTsPrDKbj4QTbhKG2Cg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false">=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CDIQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false</a> </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>The wheel of time: the Kalachakra in context.</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> Di Geshe Lhundub Sopa, Roger Jackson, John Newman; Questo importante testo illustra il </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> Kalachakra a partire da background storico, i riti d&#8217;iniziazione e le pratiche degli stadi di generazione e completamento. </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=iGDCQNn0C9oC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=THE+WHEEL+OF+TIME:+The+Kalachakra+in+Context&amp;hl=it&amp;ei=K0VjTqPWINHP4QTuo_WMCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=iGDCQNn0C9oC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=THE+WHEEL+OF+TIME:+The+Kalachakra+in+Context&amp;hl=it&amp;ei=K0VjTqPWINHP4QTuo_WMCg&amp;sa</span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><a href="http://books.google.it/books?id=iGDCQNn0C9oC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=THE+WHEEL+OF+TIME:+The+Kalachakra+in+Context&amp;hl=it&amp;ei=K0VjTqPWINHP4QTuo_WMCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CC4Q6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Highest Yoga Tantra</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>. Di Daniel Cozort </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=LZuOISSAE-0C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559390018#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=LZuOISSAE-0C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559390018#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span> </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Tantric techniques, </strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>di Jeffrey Hopkins </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=heyalfipHb8C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559392355#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=heyalfipHb8C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559392355#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Mountain doctrine: Tibet&#8217;s Fundamental Treatise on Other-Emptiness and the Buddha Matrix, </strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>by Dol-bo-ba Shay-rap-gyel-tsen, </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Jeffrey Hopkins, Kevin Vose </span></span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=ng9r5Dj8RM8C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559393203#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=ng9r5Dj8RM8C&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559393203#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><strong>Yoga Tantra: paths to magical feats.</strong></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span> Di Sua Santità il XIV Dalai Lama, Jeffrey Hopkins. Raramente Sua Santità il Dalai Lama ha conferrito insegnamenti di tale elevata portata su questo tma, si tratta di uno dei lavori più importanti. </span></span></span><a href="http://books.google.it/books?id=50irxxBWoKAC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=Yoga+Tantra:+paths+to+magical+feats&amp;hl=it&amp;ei=V3tiTvr1OIzO4QTS-6zUCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CDEQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=50irxxBWoKAC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=Yoga+Tantra:+paths+to+magical+feats&amp;hl=it&amp;ei=V3tiTvr1OIzO4QTS-6zUCg&amp;sa=</span></span></span></span></a></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://books.google.it/books?id=50irxxBWoKAC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=Yoga+Tantra:+paths+to+magical+feats&amp;hl=it&amp;ei=V3tiTvr1OIzO4QTS-6zUCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CDEQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=1&amp;ved=0CDEQ6AEwAA#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></span></a></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Emptiness yoga: the Tibetan middle way</strong><span>. Di Jeffrey Hopkins. </span><a href="http://books.google.it/books?id=VOIPPK2t25IC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559392371#v=onepage&amp;q&amp;f=false"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://books.google.it/books?id=VOIPPK2t25IC&amp;printsec=frontcover&amp;dq=related:ISBN1559392371#v=onepage&amp;q&amp;f=false</span></span></span></a></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;">The Dalai Lamas on tantra. </span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span>Di Glenn H. Mullin. A small Six-Session Yoga liturgy focusing on Kalachakra in the visualization, it was distributed to the 350.000 people who attended the Dalai Lama&#8217;s Kalachakra initiation in Bodh Gaya during January of 1974.</span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"> </span></span><a href="http://books.google.it/books?id=ruGKaaoOy_oC&amp;pg=PA179&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=FIJiTuOjIufT4QTZ3IGNCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=9&amp;ved=0CFIQ6AEwCDgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://books.google.it/books?id=ruGKaaoOy_oC&amp;pg=PA179&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=FIJiTuOjIufT4QTZ3IGNCg&amp;sa=X&amp;oi=</span></span></span></a></strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="http://books.google.it/books?id=ruGKaaoOy_oC&amp;pg=PA179&amp;dq=kalachakra&amp;hl=it&amp;ei=FIJiTuOjIufT4QTZ3IGNCg&amp;sa=X&amp;oi=book_result&amp;ct=result&amp;resnum=9&amp;ved=0CFIQ6AEwCDgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">book_result&amp;ct=result&amp;resnum=9&amp;ved=0CFIQ6AEwCDgK#v=onepage&amp;q=kalachakra&amp;f=false</span></span></span></a></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span> </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Testi di approfondimento:</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Naropa - Iniziazione Kalachakra, di Raniero Gnoli e Giacomella Orofino; Biblioteca Orientale 1994 - Adelphi Edizioni.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>TESTI PER PRATICANTI</strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Kalachakra Guru Yoga</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> di S.S. il XIV Dalai Lama e Ling Rinpoche, pubblicazione del testo Sacro a cura di SDK Shri Dhanya Kataka </span></span></span></span><a href="http://www.sdk-kalachakra.com/"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>www.sdk-kalachakra.com</span></span></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> Associazione Culturale per la Preservazione e Studio del Tantra di Kalachakra. Disponibile su CD e in edizione estesa con note esplicative rilegato come gli autentici testi sacri tibetani. Per prenotazioni e-mail: </span></span></span></span><a href="mailto:%20info@sdk-kalachakra.com"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>info@sdk-kalachakra.com</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Commentario della Guru Yoga di Kalachakra</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> trasmesso da Jhado Tulku, pubblicazione del testo Sacro a cura di SDK Shri Dhanya Kataka </span></span></span></span><a href="http://www.sdk-kalachakra.com/"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>www.sdk-kalachakra.com</span></span></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> Associazione Culturale per la Preservazione e Studio del Tantra di Kalachakra. Disponibile su CD per prenotazioni e-mail: </span></span></span></span><a href="mailto:info@sdk-kalachakra.com"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>info@sdk-kalachakra.com</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>FILMATI SUL WEB</strong></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>DOCUMENTARIO “Kalachakra, la ruota del tempo” (DVD) di Werner Herzog 2002</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=8kfYB_RDgwY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=8kfYB_RDgwY</span></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra, la ruota del tempo (Wheel of Time) è un film del 2003 diretto dal regista tedesco Werner Herzog. È un documentario su un importante rito di iniziazione buddista, chiamato appunto Kalachakra, che consiste in un insieme di preghiere e insegnamenti e riti che ruotano attorno alla creazione di un mandala di sabbia colorata, che viene poi dissolto alla fine del rito.</span></span></span></span></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 1/9 Documentario Film commentato da Marco Columbro. </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Dov-VQ1AVY4&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=Dov-VQ1AVY4&amp;feature=related</span></span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 2/9</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CuDH-UCUSNw&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=CuDH-UCUSNw&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 3/9</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=7BROpNVinqA&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=7BROpNVinqA&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 4/9</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=dYBnq2edPcQ&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=dYBnq2edPcQ&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 5/9</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=QFenoznLsMM&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=QFenoznLsMM&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 6/9 </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=4efLBCPBT9c"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=4efLBCPBT9c</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra - La ruota del tempo 9/9 </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=jxLxM5-1zQY&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=jxLxM5-1zQY&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra Mandala </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=e3UHwGeU6bI&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=e3UHwGeU6bI&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Mandala Kalachakra 3D </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rx4mdjMIqNo&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=rx4mdjMIqNo&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra: dissoluzione del Mandala con Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong> </strong></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5nzeU4VQKpc&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=5nzeU4VQKpc&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Kalachakra 2003 Iniziazione a Bodhgaya </span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=wx9WE-AUMoU&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=wx9WE-AUMoU&amp;feature=related</span></span></span></span></a></p>
<p align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>Dalai Lama Kalachakra Spiti 2000 </span></span></span></span></span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=gNUgeyvL2Os&amp;feature=related"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="text-decoration: underline;"><span>http://www.youtube.com/watch?v=gNUgeyvL2Os&amp;feature=related</span></span></span></span></span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2828</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Prendersi cura dei morenti</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2074</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2074#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 16:32:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2074</guid>
		<description><![CDATA[
PRENDERSI CURA DEI MORENTI
Una raccolta di consigli per gli FPMT Hospice Services di Lama Zopa Rimpoce: prima parte. Lo scopo di nascere come esseri umani è quello di eliminare la sofferenza degli altri e di renderli felici.
CONTENUTI: Introduzione - Sua Santità il Dalai Lama a proposito dell’Hospice Service - Coltivare la mente di chi aiuta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong></strong></p>
<p><div id="attachment_2120" class="wp-caption alignleft" style="width: 198px"><strong><img class="size-full wp-image-2120" title="avalokiteshvarasm" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/avalokiteshvarasm.jpg" alt="Avalokitesvara Cenresi" width="188" height="268" /></strong><p class="wp-caption-text">Avalokitesvara Cenresi</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>PRENDERSI CURA DEI MORENTI</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Una raccolta di consigli per gli FPMT<span style="mso-bidi-font-style: italic;"> Hospice Services<em> </em></span>di Lama Zopa Rimpoce: prima parte. Lo scopo di nascere come esseri umani è quello di eliminare la sofferenza degli altri e di renderli felici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">CONTENUTI: Introduzione - Sua Santità il Dalai Lama a proposito dell’<span style="mso-bidi-font-style: italic;">Hospice Service<em> </em></span>- Coltivare la mente di chi aiuta - Aiutare il malato e il morente - L’eutanasia dal punto di vista buddhista e la compassione -<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Il momento della morte - Dopo la morte - Consacrare le ceneri dentro Stupa o statue - Sostenere chi aiuta. Materiali disponibili per le pratiche di aiuto ai morenti e a coloro che sono morti.A proposito di Lama Zopa Rimpoce e dell’FPMT.Riferimenti bibliografici<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">INTRODUZIONE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il lavoro dell’<em>hospice service </em>dovrebbe essere basato su tre principi:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. morire è inevitabile;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. tantissimi esseri muoiono ogni minuto e noi non siamo persone speciali o le uniche a morire;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. è molto importante morire con il pensiero di bodhicitta nella mente.<span id="more-2074"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lo scopo della nostra vita non è soltanto quello di risolvere i nostri problemi o di ottenere la felicità solo per noi stessi. Infatti, tutta la nostra felicità, i beni materiali che ci sostengono e tutto ciò di cui godiamo nella nostra quotidianità sono dovuti alla gentilezza di altri esseri. Quindi lo scopo definitivo, il proposito della nostra vita è quello di liberare altri esseri senzienti dai loro problemi e renderli felici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lavorare per un <em>hospice service </em>è un’azione altamente meritoria in quanto rappresenta un immediato servizio alla comunità. Lama Zopa ci consiglia di integrare il Dharma nel nostro lavoro, poiché il lavoro sociale ordinario (seppur di beneficio) è un impegno che dura solo questa vita mentre il Dharma riguarda tutte le vite future.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Durante una malattia, l’azione principale da compiere è quella di prendersi cura della mente del morente. Altri possono curare gli aspetti legati al corpo ma noi dobbiamo prenderci cura della mente. La cultura moderna si pone molte domande circa la morte e la rinascita in quanto c’è mancanza di chiarezza o di educazione a proposito di queste due fasi esistenziali. Tra gli psicologi e i dottori esistono diversi punti di vista su questi argomenti; ciò sta a significare che c’è molto da imparare rispetto a cosa sia la mente. Solamente attraverso la comprensione di cosa sia la mente si può capire il significato della morte e della rinascita e quale sia il metodo migliore per aiutare una persona morente. I bisogni di una persona che sta sperimentando la morte, che si trova a questo punto cruciale della sua vita, sono incredibili e necessitano di sostegno. La gente considera questa esperienza terrificante, ma per coloro che hanno vissuto una vita positiva – una vita fatta di sincerità con un cuore amorevole e compassionevole verso gli altri – la morte non sarà qualcosa da temere ma qualcosa di cui realmente gioire. Tali persone possono morire pacificamente, gioiosamente, fiduciose, senza paura, preoccupazioni o dubbi, coscienti che stanno andando in un posto migliore dove potranno essere maggiormente di beneficio per l’umanità, per gli altri esseri viventi. Per queste persone la morte diventa un sentiero di pace, laddove nella vita successiva potranno realizzare o sperimentare un successo più grande e la felicità. Per coloro che hanno preservato uno stato mentale positivo, libero da emozioni negative come l’attaccamento verso il proprio corpo, verso i propri averi, verso coloro che li circondano, il processo del morire sarà tranquillo. La morte sarà come togliersi un vestito vecchio e indossarne uno nuovo. Praticamente, lasciamo il nostro vecchio corpo per prenderne uno nuovo, sano, giovane. Sviluppando poi nuovamente la nostra mente (nella vita futura) saremo in grado di aiutare e beneficiare gli altri maggiormente. Ma per la maggioranza delle persone l’avvicinarsi della morte rappresenta la situazione più difficile e dura della loro vita. Per tale ragione questo è il momento nel quale è necessario veramente offrire loro un po’ di rifugio e di sostegno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">SUA SANTITA’ IL DALAI LAMA BENEDICE UN NUOVO HOSPICE SERVICE DELL’FPMT</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il Jamyang Buddhist Center di Londra, UK, ha avviato recentemente un progetto chiamato Tara Hospice Service e chiesto a Sua Santità il Dalai Lama una dichiarazione di sostegno. Sua Santità ha risposto molto velocemente scrivendo una lettera di appoggio all’iniziativa (Dicembre 2002).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel leggere il contenuto della lettera, Lama Zopa Rimpoce fu molto contento e considerò veramente importante, per i centri interessati, incorniciare la lettera ed esporla cosicché potesse essere d’ispirazione per gli altri. Rimpoce rilevò la valenza positiva di agire in questo modo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Da Sua Santità il Dalai Lama: “Malattia, sofferenza e morte fanno parte della realtà dell’esistenza umana. Sarebbe sciocco far finta di non essere ammalati quando invece lo si è o che non moriremo mai, così come pensare di non poter guarire, negandoci questa possibilità”. In qualità di esseri viventi tutti noi desideriamo la felicità e cerchiamo di evitare la sofferenza. Tuttavia la nostra attitudine nei confronti della sofferenza diversifica il modo in cui la sperimenteremo. Un fattore importante nel trattare le gravi malattie, sia quando i malati siamo noi sia quando ci prendiamo cura di qualcun altro, è quello di allenare la mente. Da una parte questo significa coltivare una motivazione sincera e compassionevole e attuare azioni positive servendo gli altri esseri senzienti; dall’altra vuol dire calmare e controllare la mente, che è il modo più profondo per prepararsi al futuro. Nell’identificare gli stati mentali negativi come la rabbia, l’odio, le frustrazioni, la gelosia e l’orgoglio, possiamo impegnarci per eliminarli. Nello stesso tempo possiamo coltivare attitudini positive come la compassione e l’amore, la tolleranza e la soddisfazione. Educare la mente in questo modo è utile e realistico. L’amore e la gentilezza non sono un lusso ma una fonte di salute e felicità per gli altri e per noi stessi. Il prendersi cura realmente del malato non implica procedure costose ma il semplice dono di affetto e di amore. Nella pratica di guarigione, un cuore gentile è prezioso quanto una preparazione medica professionale, in quanto fonte di felicità sia per se stessi sia per gli altri. Le persone reagiscono alla gentilezza anche nel caso in cui le cure mediche siano inefficaci; inoltre coltivando un cuore gentile creiamo la causa per la nostra buona salute. Sono felice di apprendere che un progetto di far funzionare un hospice buddhista sia iniziato proprio con il Jamyang Buddhist Centre di Londra. Aiutare gli altri, ovunque sia possibile, andando incontro alle loro necessità, è una sincera espressione di compassione e mi sento sempre incoraggiato quando si compiono passi pratici come questo per realizzarla, agendo con una motivazione così positiva.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-bidi-font-weight: bold;">N.B.</span></em><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: Gli Hospice Services dell’FPMT che desiderano una copia di questa lettera con carta intestata del Dalai Lama devono contattare il Center Services all’International Office.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">COLTIVARE LA MENTE DI CHI AIUTA</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Comprendere le ragioni dell’aiutare</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">C’è una ragione pura e semplice di cui abbiamo bisogno per aiutare gli altri: è normale che un essere umano che sta soffrendo abbia bisogno del nostro aiuto. Se una persona non vedente si trova in pericolo di cadere da una rupe, a causa della sua cecità, mentre voi avete occhi per rendervi conto che la vita di quella persona è in pericolo e potete sostenerla con le vostre braccia, non ha molta importanza se quella persona chieda o meno il vostro aiuto. Esso non dipende dalla sua richiesta. Il solo possesso della capacità di aiutare è una ragione sufficiente per correre verso quella persona e afferrarla prima che cada nel dirupo. Abbiamo bisogno di aiutare gli altri esseri senzienti e ciò non dipende dalle loro richieste di aiuto. Dovremmo aiutarli semplicemente perché ne abbiamo l’abilità, il potenziale per farlo ora. Anche se non possediamo l’abilità di essere loro di aiuto nell’immediato, possiamo sviluppare questa attitudine incrementando il nostro grado di compassione e saggezza. Quanta più <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>compassione e saggezza siamo in grado di sviluppare, tanto più la nostra capacità di aiutare gli altri si svilupperà e con essa il potere che abbiamo di liberarli da tutte le sofferenze e le cause che sono in loro, nel loro continuum mentale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Le cause della sofferenza degli esseri senzienti sono il karma e i difetti mentali, il loro modo errato di pensare e le impronte negative lasciate nel continuum mentale. Il karma è connesso alla propria individualità, perciò ognuno dovrà porre attenzione nell’aiutare gli altri a eliminare il karma negativo. Questo dovrebbe essere il comportamento più pratico da mettere in atto per sostenere il morente, poiché nel momento della morte il karma negativo dovrebbe essere ridotto o indebolito. Voi raccogliete cieli di beneficio quando aiutate gli altri sinceramente dal vostro cuore, consapevoli che il significato di questa rinascita come essere umano è quello di essere di aiuto agli altri. Quando serviamo gli altri con questa consapevolezza e con compassione, l’esistenza quotidiana ci porta tanta pace e felicità. Così la nostra vita interiore sarà intensa anziché vuota e priva di soddisfazioni. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sviluppare i benefici per le nostre vite future e per l’obiettivo ultimo dell’illuminazione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Per quanto riguarda i risultati karmici del lavoro che stiamo facendo, otto sono i risultati che maturano aiutando i malati e i morenti. Considerando che il karma si espande, possiamo fare esperienza del risultato di un buon karma molte volte in una stessa vita e anche in decine, centinaia o migliaia di vite. In questo modo il buon karma che si ottiene aiutando gli altri, attraverso azioni caritatevoli, può avere come risultato uno stato di benessere in centinaia o migliaia di vite.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Alcuni degli otto risultati che maturano sono:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(1) In tutte le nostre vite future, in cui rinasceremo come esseri umani, avremo una lunga vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(2) Fare carità agli altri diventerà anche causa di ricchezza, in questa vita e specialmente, nelle vite future.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(3) Se siamo umili e rispettosi nei confronti di coloro che stiamo servendo, saremo rispettati dagli altri e realizzeremo potere in questa e nelle vite future. Potremo portare pace e felicità a milioni di esseri senzienti. Consideriamo il Dalai Lama, per esempio: ogni essere che vede Sua Santità riceve da lui pace e gioia. Incontrare Sua Santità anche una sola volta è un esperienza indimenticabile. Soltanto vedere il suo sorriso o ascoltare la sua voce porta grande pace. Possedendo tali capacità saremo in grado di beneficiare milioni di persone.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(4) Saremo dotati anche di un corpo perfetto, di saggezza, e di una casta elevata. Questo si riferisce specificatamente a rinascite in nazioni orientali. Infatti in Oriente, se si desidera essere di beneficio agli altri, bisogna essere nati in una casta elevata degna di rispetto. Possiamo così beneficiare tanti esseri senzienti, sebbene ci siano casi in cui è vero il contrario, come quello del grande yogi tibetano Milarepa. Milarepa era solo uno degli innumerevoli meditatori che s’illuminò in una sola breve vita di questo periodo degenerato e lo yogi più conosciuto in Occidente. In qualche modo, forse a causa della sua bodhicitta, il nome di Milarepa divenne molto famoso, sebbene vi furono molti altri lama tibetani e meditatori che ottennero l’illuminazione in una vita. Milarepa non aveva niente –neanche un dollaro. Ma la sua mente e il suo corpo erano molto potenti. Visse in montagna dove meditò e ottenne l’illuminazione. Egli era capace di sopportare ogni difficoltà e fu quindi in grado di vincere completamente la sua ignoranza, rabbia, attaccamento e gli altri difetti mentali e di porre fine anche alle loro impronte negative. Fu capace di realizzare la piena illuminazione. Grazie a un corpo e a una mente molto potenti, Milarepa poté ottenere rapidamente l’illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Similmente anche noi stiamo offrendo un servizio difficile, che molta altra gente non sarebbe in grado di portare avanti. Nel prendere su noi stessi la responsabilità di fare lavori così complessi, creiamo la causa per avere un corpo e una mente potenti nelle nostre vite future, cosicché saremo<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>capaci di completare le realizzazioni e raggiungere l’illuminazione. Nelle nostre vite future saremo nuovamente in grado di portare incredibili cieli di beneficio ad altri esseri senzienti. Gli altri quattro aspetti degli otto risultati che maturano sono spiegati molto chiaramente nei testi lam-rim.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’importanza di coltivare un buon cuore</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La caratteristica più importante per un volontario/aiutante è di avere un buon cuore. Non ha</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">importanza se colui che si prende cura degli altri sia buddhista o cristiano purché abbia un buon cuore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Avere un buon cuore significa avere la consapevolezza dello scopo della propria vita: “Il mio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">lavoro, la ragione per cui sono qui, la ragione per cui io ho questo prezioso corpo umano, lo scopo della mia sopravvivenza, è portare felicità agli altri”. Ogni volta che incontrate un essere cercate di provare questo sentimento, cercate di generare questo pensiero. E’ molto importante praticare il Dharma, il buon cuore, e questo è il miglior metodo per impedire la depressione, per fermare la mente infelice. Cambiando la vostra attitudine, anziché pensare sempre e solo a voi stessi, pensate agli altri quotidianamente. In questo modo la vita diventa molto gioiosa, molto piacevole, molto appagante. Così, anche se ci sono problemi o malattie, vivendo con questa attitudine nella nostra vita giornaliera, con questa consapevolezza, nessuno ci potrà infastidire. Il nostro intento deve essere quello di pensare agli altri: un cambiamento radicale.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’importanza di studiare il Dharma</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ci sono livelli differenti nel modo di essere utili agli altri esseri senzienti: possiamo aiutarli a</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">raggiungere la felicità temporanea, causando felicità in questa vita o nelle vite future; possiamo portarli fuori dal samsara, facendo cessare la loro sofferenza e conducendoli alla felicità definitiva, la realizzazione della più alta illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Coloro che hanno un buon cuore ma non comprendono il Dharma – il sentiero verso la liberazione e l’illuminazione – che compiono la loro ricerca in modo sincero nonostante i loro limiti nella conoscenza della saggezza del Dharma, possono comunque essere di aiuto agli altri, ma solo rendendoli felici in questa vita, nient’altro più di questo. Senza la comprensione del Dharma ciò che possono fare è limitato. Perciò, studiare il Dharma diventa estremamente importante. Perché? Il proposito è di rendere effettivo il significato delle parole, comprenderne il significato; il senso delle parole deve entrare nel nostro cuore che si trasforma nel significato degli insegnamenti. In questo modo si può sottomettere la propria mente, che diventa più duttile, più paziente, più tollerante, più compassionevole, più amabile verso gli altri e più gentile. Queste semplici qualità danno valore alla vita, rendono il corpo umano pieno di significato, utile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’importanza di prepararci alla morte e alle nostre vite future per l’illuminazione definitiva</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Aiutare a prendersi cura dei malati e dei morenti è, in sé, la migliore preparazione alla morte. La paura della morte non viene dall’esterno, ma dall’interno della nostra mente, causata dai difetti mentali e dal karma negativo. La paura è il risultato dell’attaccamento e di altre emozioni negative dovute al karma accumulato in passato. Servendo gli altri, nella nostra vita quotidiana, con una mente sincera, purifichiamo veramente molto karma negativo e sviluppiamo così un buon cuore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Servire gli altri con cuore sincero ci porta ogni giorno a uno stato di pace e di soddisfazione. Ci sentiamo contenti, comprendiamo che la nostra vita ha un senso, è colma di felicità e soddisfazione nel presente e lo sarà nel futuro; inoltre creare così tanti meriti è anche la migliore preparazione per la nostra morte. Ci assicura che avremo una morte pacifica, gioiosa, senza ansietà o visioni spaventose. La nostra consapevolezza farà un buon viaggio verso la prossima vita, che risulterà dotata di una buona rinascita. Come cambiamo i nostri vestiti, lasceremo il nostro vecchio corpo e ne prenderemo uno nuovo nella terra pura di Buddha, oppure prenderemo un altro corpo umano perfetto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quello che facciamo adesso crea una moltitudine di cause per l’ottenimento di un potente perfetto corpo umano, con le otto qualità. Lama Tsong Khapa spiegò che, grazie a un tale corpo, noi possiamo realmente ottenere le realizzazioni sul sentiero verso l’illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Poiché quello che facciamo contribuisce a creare innumerevoli cause di questo perfetto corpo umano, ci dobbiamo rallegrare. Riceveremo incommensurabili benefici ora, nel momento della nostra morte e in tutte le vite future fino all’illuminazione. Il beneficio totale verrà dopo la nostra illuminazione, quando saremo in grado di liberare innumerevoli esseri senzienti dalle loro sofferenze conducendoli verso l’ottenimento supremo. Senza nessuna aspettativa di ricevere benefici dal servire gli altri, otterremo naturalmente tutti questi risultati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In altre parole servire gli altri è il progetto per le vite future. Non possiamo essere sicuri dei nostri progetti di questa vita. Ogni cosa è incerta; non siamo sicuri di poter finire quello che stiamo facendo e neppure di come saranno le nostre vite. Non possiamo scommettere sul fatto di essere vivi domani, o sul fatto che saremo, senza dubbio, in grado di completare i nostri lavori. L’unica cosa che certamente accadrà è la morte, ma il tempo in cui la morte avrà luogo è incerto. Può succedere in ogni momento, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto. Lama Tsong Khapa affermò che non saremo in grado di sconfiggere la morte fino a quando avremo raggiunto un certo livello sul sentiero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Perfino i progetti come aiutare gli altri, beneficiarli sinceramente o liberare la mente dai difetti mentali sono nulla, se cerchiamo soltanto il benessere di questa vita. Se i nostri progetti non appartengono al Dharma, non importa quanto vasti essi siano; sarebbero simili a altri grandi progetti non virtuosi. Perciò il nostro impegno per la felicità delle vite future è fermare, far cessare le cause delle cattive migrazioni. Questo significa due cose: prima di tutto purificare il karma negativo già creato in questa vita e nelle vite passate; in seconda istanza creare le cause per una rinascita più elevata, per la liberazione dal samsara, per una bontà totale e per la definitiva felicità fino all’illuminazione, che è la felicità di tutte le vite future. Dobbiamo immediatamente incominciare questo lavoro, per ottenere la felicità, oltre questa vita fino all’illuminazione. Quindi se cerchiamo di prepararci bene prima che la morte arrivi, il lavoro per tutta la nostra felicità futura sarà compiuto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’importanza della pratica quotidiana e delle preghiere</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sua Santità il Dalai Lama afferma che meditare realmente nel momento della morte, come lo abbiamo fatto durante la vita, è difficile. Se durante la nostra vita non abbiamo potuto meditare bene, non saremo in grado di praticare al momento della morte; non saremo capaci di mantenere la nostra concentrazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Meditare sul lam-rim è una delle migliori preparazioni per la morte. Si dovrebbero fare pratiche specifiche spiegate nel lam-rim, negli insegnamenti degli stadi del sentiero verso l’illuminazione, come le pratiche preliminari di purificazione, le offerte al guru, ai Tre Gioielli, le prostrazioni o la recitazione del mantra. Ciò trasforma la mente nel sentiero verso lo stato illuminato, i tre principi del sentiero verso l’illuminazione e i due stadi dei sentieri tantrici. Il lam-rim spiega i quattro modi per accumulare meriti potenti ed estesi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Si può anche meditare sulle Quattro Nobili Verità, il vero fondamentale Buddhadharma, per ottenere la liberazione dal samsara. Una meditazione molto importante riguarda la sofferenza, impermanenza e morte. E’ estremamente facile fare questa meditazione, estremamente potente per tagliare i difetti mentali – i nostri veri nemici. E’ anche importante integrare i cinque poteri nella nostra vita e impararli, per farne una pratica del momento della morte. Ci sono pratiche molto speciali per ottenere velocemente l’illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Una di queste è il <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><em>powa</em></strong>, il trasferimento della coscienza al momento della morte in una terra pura, dove si ricevono insegnamenti sul Vajrayana, che permettono di realizzare l’illuminazione nell’arco di una sola esistenza. L’efficacia del <em>powa </em>dipende da come si praticano i <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">cinque poteri</strong> al momento della morte (<em style="mso-bidi-font-style: normal;">determinazione, rincrescimento, seme bianco, preghiera, familiarità</em>) che è conseguente a quanto bene si facciano le pratiche generali durante la vita.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Inoltre, durante la nostra vita quotidiana dovremmo mantenere la mente il più possibile concentrata sul buon cuore, il pensiero di beneficiare gli altri, mantenendolo vivo ventiquattro ore al giorno, stabilendo fermamente la mente su quest’attitudine. Dopo aver generato tale pensiero, ricordate che il proposito della vostra esistenza è quello di liberare gli innumerevoli esseri viventi da tutte le sofferenze e di essere la loro causa di felicità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E’ estremamente importante nella nostra vita quotidiana praticare la consapevolezza sul significato dell’esistenza. Significa avere la costante consapevolezza ovunque –in ufficio, a casa, per stradache “io sono qui per portare felicità agli altri”. Anche con gli animali possiamo pensare: “sono qua per portare felicità a questi insetti, a questi uccelli, a questi pesci, a questi esseri”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La pratica del buon cuore, cioè bodhicitta, purifica molto karma negativo compreso un karma molto pesante, facendo in modo, allo tempo stesso, di fermare la creazione di nuovo karma. E’ il karma negativo che fa sperimentare alla mente la paura della morte. Ed è bodhicitta, in particolare, che arresta l’infinita sofferenza e le rinascite nel dolore che sorgono da queste azioni negative. Quindi, dobbiamo vivere nella moralità, prendendo i precetti da un maestro spirituale o assumendoci questo impegno di fronte a oggetti sacri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E’ bene dedicare i meriti: la mattina dopo la nostra pratica di meditazione e specialmente alla fine della giornata, quando offriamo i meriti di qualsiasi azione buona che abbiamo compiuto durante quel giorno.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">A causa di tutti i meriti passati, presenti e futuri raccolti da me e i meriti dei tre tempi accumulati da tutti i buddha, i bodhisattva e gli altri esseri senzienti, possa ogni essere, al solo vedermi, toccarmi, parlare di me, ricordarmi o sognarmi, da questo momento in poi mai più rinascere nei reami inferiori. Possano tutte le creature essere immediatamente liberate da tutte le malattie, spiriti dannosi, karma negativo e contaminazioni.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">“Parlare di me” può riferirsi a lode o critica –anche qualcuno che ci prende in giro. “Vedermi” può anche includere vedere le nostre foto. Preghiamo affinché qualsiasi connessione con noi prevenga la rinascita di quell’essere nei reami inferiori –quello dell’inferno, degli spiriti famelici, o dei reami degli animali.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fai anche la seguente preghiera molto potente:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Possa chiunque mi vede, mi tocca, parla di me o mi ricorda, essere curato immediatamente dal cancro, AIDS, coma, artrite, emicrania e altre gravi malattie. Possano coloro che sono posseduti da spiriti essere immediatamente liberati dalla loro influenza. Possa chiunque stia morendo fermare immediatamente l’esperienza di emozioni terrificanti e apparizioni karmiche e sentire una benedizione incredibile nel suo cuore. Possano tutte le creature rinascere in una terra pura di Buddha, dove non c’è la sofferenza della rinascita, della vecchiaia, della malattia o delle emozioni incontrollate. Totalmente libere da tutta la sofferenza e dalle sue cause, possano esse raggiungere l’illuminazione in quella terra pura.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se ogni giorno generiamo tale pensiero di beneficiare gli altri, verremo presi in considerazione. Questo significa che ogni nostra manifestazione diventerà strumento di guarigione: ascoltare la nostra voce, guardarci, toccarci, ricordarci sarà fonte di benessere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Gli insegnamenti dei sutra menzionano come “tutti i dharma esistono in dipendenza del desiderio”. Qui, il termine <em>dharma </em>significa semplicemente fenomeni. Sia che siano dannosi o siano benefici, i fenomeni sono realizzati dalla nostra intenzione, dal nostro desiderio. Tutta la nostra felicità deriva dal nostro desiderio, dalle nostre intenzioni positive. L’illuminazione, la totale liberazione dal samsara, sono creazioni della mente, nascono dal nostro desiderio. Tutti i fenomeni esistono in dipendenza del desiderio. Perciò, pregando in questo modo, il potere della nostra mente che genera un tale desiderio, può farlo anche accadere. Questo è il beneficio della preghiera. La preghiera può esaudire desideri grazie al potere della mente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Si può comprendere il potere delle preghiere anche pensando che, con la recitazione di preghiere negative si possano danneggiare gli altri. Preghiere negative possono danneggiare molte persone e perfino distruggere il mondo. Kirti Tsenshab Rimpoche, un Guru dal quale ho ricevuto molte iniziazioni, era un grande yogi e un sapiente con cieli infiniti di qualità e realizzazioni; eppure egli era estremamente umile e rispettoso di ogni essere, ricco o povero, giovane o vecchio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Rimpoce raccontò la storia della distruzione dei templi e dei monasteri tibetani. Tanto tempo fa, in un monastero buddhista, c’era un monaco disubbidiente, che non seguiva le regole monastiche. Il monaco addetto a mantenere la disciplina lo rimproverò molto duramente e lo picchiò. Il monaco indisciplinato generò una rabbia molto intensa e recitò molte preghiere negative con il desiderio di distruggere dei monasteri. Rimpoce spiegò che il problema ebbe inizio da questo fatto. Più tardi, forse nella sua vita successiva, questo monaco distrusse moltissimi monasteri.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">È importante quindi generare pensieri benefici, l’aspirazione di aiutare gli altri e avere fede e fiducia nel potere della preghiera.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Comprendere il ciclo di morte e rinascita</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fu spiegato dal gentile e compassionevole onnisciente Guru Shakyamuni Buddha che, benché questo corpo si disintegri alla morte, la coscienza ha comunque un seguito. Nel sentiero mahayana del grande veicolo ci sono cinque livelli o stadi per realizzare la piena illuminazione: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">1.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il sentiero dei meriti o dell’accumulazione, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">2.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il sentiero della preparazione, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">3.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il sentiero della visione, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">4.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il sentiero della meditazione, e </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l1 level1 lfo1; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">5.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il sentiero del non più apprendimento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fintanto che non si raggiunge il terzo di questi sentieri del bodhisattva, quello della visione (la saggezza che percepisce direttamente la vacuità), si dovrà sperimentare in continuazione il ciclo di morte e rinascita, incluse la vecchiaia e la malattia, etc.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel buddhismo, nel più alto sistema dello yoga tantra, ci sono due stadi: lo stadio di generazione e lo stadio di completamento. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lo stadio di completamento è composto, a sua volta, da cinque stadi: </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">1.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l’isolamento del corpo, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">2.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l’isolamento della parola, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">3.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">la chiara luce, </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">4.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il corpo illusorio e </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt 36pt; text-indent: -18pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none; mso-list: l0 level1 lfo2; tab-stops: list 36.0pt;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-fareast-font-family: Arial;"><span style="mso-list: Ignore;">5.<span style="font: 7pt &quot;Times New Roman&quot;;"> </span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l’unione della chiara luce con il corpo illusorio. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quando un praticante tantrico realizza lo stadio di chiara luce, ha un controllo completo sulla morte e sulla rinascita, fino al punto in cui la sua causa cessa. Fino a quando non realizzeremo uno di questi livelli, che ci danno il controllo sulla morte e sulla rinascita, dobbiamo passare attraverso questa sofferenza. Il tipo di rinascita che prenderemo dopo questa vita, dopo la morte, dipende dalla sua causa più recente, la condizione della mente al momento della morte. Questo stato è importante poiché determina il tipo di mente futura che potrà essere felice o sofferente a seconda che il trapasso sia avvenuto in modo pacifico o disturbato. Ciò è estremamente importante poiché influisce sulla vita futura e la felicità a lungo termine di quella persona.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se una persona è in grado di realizzare una rinascita fortunata, avrà maggiori opportunità di sviluppare la mente ed essere capace di beneficiare maggiormente gli altri. Così, in questo modo, di vita a vita, si può sviluppare sempre di più la mente e sperimentare una felicità in aumento fino a quando si realizzerà la piena illuminazione. Attraverso lo sradicamento di tutti gli errori della mente e il completamento di tutte le qualità positive, in particolare le realizzazioni della completa e perfetta saggezza, della compassione perfetta e del perfetto potere, si sarà in grado di liberare ogni essere dalle proprie sofferenze e di portarlo alla perfetta felicità della piena illuminazione. Si otterrà il potere di comprendere tutte le differenti qualità delle menti degli altri esseri e rivelare loro i mezzi per sradicare la sofferenza e per sviluppare felicità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Gran parte di queste possibilità dipendono dallo stato della nostra mente prima della morte; comprendendo questa verità possiamo subito renderci conto di come il nostro servizio sia incredibilmente importante ed essenziale: il regalo migliore che possiamo dare grazie alla nostra compassione e saggezza. Questo è quello che dà significato, soddisfazione e gioia alle nostre vite, poiché offre agli altri l’opportunità di godere la felicità, di vita in vita fino alla piena illuminazione: il regalo migliore, il più importante.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Oltre a coltivare le nostre menti, la cosa più importante è la pratica che adottiamo. Quando meditiamo, gli altri incominciano a percepire la nostra mente. Essi possono sentire le vibrazioni della nostra mente: calda, benevola, generosa, sincera. Questo fa sì che gli altri ci rispettino, ci ascoltino, desiderino seguire la nostra pratica. Anche una persona che non pratica il Dharma, se è vicino a un praticante può trarne molto beneficio e risolvere i suoi problemi. Un praticante del Dharma porta felicità e pace nella mente di ogni essere e costituisce un esempio per tutti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La storia di Asanga: una potente storia di compassione e sacrificio.</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Vorrei menzionare la storia del pandita Asanga. Chi ha seguito gli insegnamenti di Dharma conoscerà sicuramente la sua storia molto bene. Asanga fece un ritiro in un eremitaggio per dodici anni, cercando di ottenere la visione di Buddha Maitreya. Dopo alcuni anni di ritiro, il suo desiderio non si era avverato, quindi Asanga lasciò l’eremitaggio. Mentre scendeva giù a valle egli vide un uccello che volava dentro il suo nido in un anfratto nella roccia. Asanga vide che la roccia era stata scavata dalle ali dell’uccello che la toccavano, quando egli vi entrava e vi usciva. Malgrado le piume dell’uccello fossero molto morbide e la roccia invece molto dura, quell’uccello era stato</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">capace di penetrare la roccia. Questo lo ispirò, ed egli pensò: “Se perfino le piume di un uccello possono scavare una roccia, perché io non posso perseverare nella mia pratica per vedere Buddha Maitreya?”. Così tornò all’eremitaggio per altri tre anni di ritiro. Trascorsi tre anni, ancora una volta gli fu preclusa la visione di Maitreya Buddha. Così abbandonò nuovamente il ritiro. Lungo il sentiero del ritorno, vide una persona tagliare un frammento di roccia con un filo. Asanga vide che la roccia era stata recisa con il movimento del filo. Questo lo ispirò nuovamente; egli pensò: “Se anche un filo può recidere una roccia, perché io non posso perseverare nella mia pratica per vedere Buddha Maitreya?”. Così ritornò all’eremitaggio e fece altri tre anni di ritiro. Ma ancora nessuna visione gli fu concessa. Asanga si scoraggiò e rinunciò nuovamente all’eremitaggio. Lungo la strada egli vide dell’acqua che, gocciolando da una roccia, l’aveva livellata. L’acqua è duttile e leggera, la roccia dura, ma gocciolando in continuazione l’acqua aveva livellato la roccia. Questo ispirò nuovamente Asanga, ed egli pensò: “Se anche le gocce d’acqua possono modellare la roccia, perché io non posso perseverare nella mia pratica per vedere Buddha Maitreya?”. Ritornò quindi indietro per altri tre anni di ritiro. Dopo dodici anni di ritiro egli ancora non aveva avuto la visione di Buddha Maitreya e decise di abbandonare definitivamente il ritiro. Scendendo lungo il sentiero vide un cane ferito in mezzo alla strada. La parte inferiore del corpo del cane era una ferita aperta riempita di vermi. Asanga provò una compassione insopprimibile per il cane. Tagliò un pezzo di carne dal suo polpaccio e lo distese sulla terra. Poi chiuse gli occhi e tentò di prendere i vermi dalla ferita infetta con la punta della sua lingua. Ma si rese conto che non li poteva toccare. Aprì gli occhi e trovò di fronte a sé non il cane ma Buddha Maitreya. Buddha Maitreya era stato sempre presente per tutto il tempo. Non c’era nessun cane ferito e nessun verme. Prima che Asanga generasse l’insopprimibile compassione per il cane, sacrificando se stesso e purificando in questo modo la sua mente, egli aveva visto solo un cane. Con la mente impura e oscurata dalle contaminazioni karmiche, invece di vedere Buddha Maitreya vedeva semplicemente un cane ferito pieno di vermi. Generando una profonda compassione e sacrificando se stesso per servire quell’essere vivente, Asanga aveva purificato tutti i difetti mentali che gli impedivano la visione di Buddha Maitreya. Il suo karma impuro aveva proiettato un commovente cane ferito ricoperto di vermi. Asanga purificò completamente tutte queste contaminazioni e quando il karma</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">impuro venne eliminato, egli poté vedere Buddha Maitreya. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Asanga si rivolse a Buddha Maitreya e disse, “Ho meditato per lungo tempo; perché non ti ho visto prima?”. Maitreya Buddha rispose: “Sono sempre stato là nell’eremitaggio, anche se tu non mi hai potuto vedere”. Buddha Maitreya mostrò poi ad Asanga una serie di macchie sulla sua tunica. Asanga era solito sputare nella sua caverna … e gli sputi finivano sulla tunica di Buddha Maitreya. Egli mostrò ad Asanga questi segni come prova del fatto che era sempre stato nell’eremitaggio – era Asanga che non riusciva a vederlo. Poi Buddha Maitreya chiese ad Asanga che cosa volesse da lui e questi rispose che desiderava i suoi insegnamenti. Buddha Maitreya lo portò quindi nella terra pura di Tushita, dove in un mattino, equivalente a cinquant’anni umani, gli insegnò l’<em>Abhisamayalamkara</em>, che spiega l’intero sentiero verso l’illuminazione: gli otto capitoli nei quali parla in dettaglio dei quattro kaya, il santo corpo e la santa mente del Buddha. Questo testo viene studiato per molti anni a Sera, Gaden e Drepung, i più grandi monasteri di Lhasa, e ora in India nei ricostruiti monasteri. Tutte le cinque divisioni degli insegnamenti di Buddha Maitreya sono studiate per molti anni. Dopo avere ricevuto questi insegnamenti Asanga li portò nel mondo umano e li trascrisse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sulla base degli insegnamenti di Asanga, Lama Atisha compose “La Lampada del Sentiero verso l’Illuminazione” della quale Lama Tsong Khapa scrisse poi estesi commentari. Anche altri lama illuminati scrissero commentari di questo testo. Innumerevoli meditatori in Tibet realizzarono il sentiero e ottennero l’illuminazione studiando questi insegnamenti e la loro essenza, il lam-rim.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Oggigiorno questi grandi insegnamenti si stanno diffondendo anche in Occidente, dove ogni anno centinaia di migliaia di persone sono in grado di dare un senso alla loro vita seguendo il sentiero verso l’illuminazione. Tutto ciò proviene dagli insegnamenti che Buddha Maitreya diede ad Asanga. Quegli insegnamenti sono le basi e le basi furono poste perché Asanga generò intensa compassione e volle sacrificare se stesso per un essere vivente, un cane ferito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Con questi insegnamenti, moltissimi esseri dentro e fuori il Tibet hanno potuto usare le loro vite per il beneficio degli altri e molti esseri sono stati capaci di realizzare l’illuminazione. Ora, anche noi possiamo ricevere questi insegnamenti che rendono la nostra vita piena di significato. Grazie alla grande compassione di Asanga che sacrificò se stesso per aiutare quello che gli apparve come un cane ferito, noi possiamo godere di tutti questi benefici. La storia di Asanga è quella di una persona che offri servizio a un altro essere senziente, che generò compassione per un cane ferito. Tutti questi benefici incredibili che riceviamo vengono dalla compassione di Asanga. Durante i suoi dodici anni di ritiro non accadde niente; solo dopo avere sacrificato se stesso per prendersi cura di un cane ferito fu capace di vedere Buddha Maitreya. Questo è il punto che volevo sottolineare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">CONSIGLI PER I CENTRI CHE DESIDERANO OFFRIRE UN SERVIZIO DI CONSACRAZIONE DELLE CENERI DENTRO STUPA O STATUE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I centri che desiderano offrire il servizio di consacrazione delle ceneri, dovrebbero farsi mandare le ceneri al centro poi, richiedere ad ogni alto lama che verrà al centro di purificare e benedire queste ceneri. Ciò può anche essere fatto dal gheshe residente. Dopo la consacrazione, preparate le ceneri per la deposizione entro uno stupa o una statua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Si può anche suggerire una donazione in base alle differenti misure dello stupa per coprire il suo costo di costruzione e per le offerte per coloro che lo costruiscono (le persone possono farlo volontariamente se lo desiderano). Il centro che offre il servizio di consacrare le ceneri dentro uno stupa o una statua, ha bisogno di un gruppo di persone che sappiano fare gli stupa in modo appropriato. Se una sola persona sa come fare gli stupa, nel caso lasci la comunità, non permette al centro di continuare il servizio nel futuro. La famiglia può decidere la misura dello stupa o degli stupa desiderati, in base al materiale disponibile e alla cifra che intende spendere. Cercate di mettere tre misure a disposizione: la più piccola alta circa 20 cm, la seconda di circa 60 cm e la più grande di circa 90 cm. Gli stupa o tsa-tsa dovrebbero contenere al loro interno mantra benedetti. Fare uno stupa contenenteuno di questi particolari mantra (<em>jangchub gyenbum</em>) genera gli stessi meriti di creare 100.000 stupa senza il mantra. Lo stupa grande dovrebbe contenere all’interno un albero della vita (<em>tsog shing</em>) con lo specificomantra scritto e avvolto intorno all’albero. Mettete un mantra di Namgyalma sulla cima dell’albero della vita, poi scrivete il mantra <em>OM AH HUM </em>al di sotto. Scrivete un altro mantra intorno al cuore, e</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">uno al di sotto di quello e poi ponete un doppio vajra in fondo. Avvolgete gli altri mantra intorno all’albero. Mettete il nome o una foto della persona deceduta sul fondo dello stupa o della statua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Creare un reliquiario alla memoria</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il centro dovrebbe costruire un tempio speciale (o uno stupa), dove è disponibile un terreno sufficientemente grande, per conservare le statue e gli stupa. Il tempio dovrebbe sorgere in un area separata e avere un tetto, ma non necessariamente avere delle porte. Due lati della costruzione possono essere adibiti per deporvi gli oggetti sacri. L’area dovrebbe essere abbellita e ben mantenuta con spazi appropriati, dove le persone possono sedere in meditazione. Se si desidera, le pareti possono essere di vetro in modo che le persone possano vedere all’interno. Come alternativa si possono costruire grandi stupa e situarli in un area prescelta interna al centro, che può diventare un giardino di stupa alla memoria. Lo stupa dovrebbe essere fatto di un materiale resistente, capace di opporsi agli elementi; dovrebbe avere una base solida, dell’altezza da circa cinquanta centimetri a un metro. Assicuratevi che tutti gli stupa siano della stessa altezza e che la forma dell’area sia ben delineata –per esempio un quadrato, un triangolo o una forma circolare, etc. Si possono piantare fiori o piante attorno agli stupa, così come porvi delle offerte o circoambularli. Parenti, amici e altre persone possono venire e fare offerte di fiori agli oggetti sacri o</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> circumambulare il tempio e il suo contenuto di numerosi oggetti sacri. Ci dovrebbero essere indicazioni su come fare offerte agli oggetti sacri o alle statue, con la spiegazione che le offerte non vengono fatte alla persona morta, perché una tale motivazione sarebbe causa di rinascita nei reami inferiori e di sofferenza. Tali offerte non avrebbero una valenza positiva e non accumulerebbero merito.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Benefici di fare offerte a uno stupa benedetto</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il fare offerte agli stupa diventa la causa per inconcepibili benefici e felicità che giungono fino alla più alta e piena illuminazione, la perfetta pace della mente. Tutti questi benefici possono essere dedicati alla buona immediata rinascita della persona morta e alla sua liberazione dalla sofferenza più atroce dei reami inferiori – il reame infernale, il reame degli spiriti famelici e quello degli animali. I benefici possono essere dedicati affinché quella persona possa ricevere il corpo perfetto di un essere migratore felice, possa incontrare il sacro Dharma, il sentiero senza errore verso la piena illuminazione, lo stato di infinita felicità; affinché possa incontrare il perfetto amico spirituale qualificato e virtuoso e realizzare velocemente la piena illuminazione. Inoltre, si possono dedicare i meriti ai membri viventi della famiglia affinché abbiano un grande beneficio e realizzino bodhicitta in questa vita. Così c’è un grande vantaggio anche per gli esseri viventi. Ogni prostrazione, circoambulazione od offerta purifica i loro ostacoli ed essi creano i meriti e le cause per la più altra illuminazione. Inoltre, si può officiare annualmente una puja per la persona deceduta le cui ceneri sono conservate nel centro. Dovrebbe essere una puja di una divinità comune a tutte le tradizioni, per esempio Mitrugpa, il Buddha della Medicina o Amitabha. Nel giardino delle ceneri gli studenti possono meditare sull’impermanenza e sulla morte; in un tale luogo, la meditazione diventa molto potente ed efficace. La pratica di Dharma può sgorgare dal cuore e recidere in modo immediato tutti i problemi emozionali, come la rabbia, il desiderio e così via.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se consigliare di porre nel tempio le ceneri solo dopo la benedizione può ferire altre tradizioni funerarie, allora è meglio non menzionare questa pratica in pubblico (benché le ceneri non benedette poste in un tempio non siano di beneficio né per la persona deceduta né per i viventi).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Consigli in particolare per gli <em>FPMT Hospices</em></span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I consigli seguenti sono per gli <em>FPMT Hospice Services</em>.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. un lama dovrebbe eseguire la Jangwa puja per ogni ospite dell’hospice service che muore;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. dovrebbe essere dato uno stupa alla famiglia di ogni persona che è morta, indipendentemente dal fatto che sia buddhista o no. L’<em>Hospice Service </em>dovrebbe chiedere un’offerta per ogni stupa costruito e questa può diventare un’entrata per coloro che lo erigono;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. su ogni stupa si dovrebbe far incidere in oro una targa tipo: “Questo stupa è dedicato al caro&#8230; perché abbia ogni felicità temporanea e definitiva”;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">4. si può celebrare un giorno speciale e chiamarlo Stupa Day, e quando i mantra sono inseriti nello stupa in questo giorno speciale, il nome di una particolare persona da ricordare può essere menzionato ad alta voce mentre viene inserito il rotolo del mantra;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">5. quando il lama consacra lo stupa, possono essere fatte dediche per ciascuna persona malata e per quelle che sono già morte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">9 Queste puje sono differenti dalla Jangwa puja.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Cerimonia del Jangwa</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel pubblicizzare il <em>Jang-chog</em>, prima si spiegano le qualità del lama che eseguirà la cerimonia e dopo potete, fornire alcune informazioni sulla cerimonia di <em>Jang-chog</em>. Eseguite la cerimonia in uno spazio ampio per permettere la partecipazione di tante persone. I nomi delle persone decedute dovrebbero essere scritti su un grande foglio di carta (sottile, che possa essere bruciata facilmente), e sul rovescio del foglio, dovrebbe essere riportata la prima lettera del nome di ogni persona (per esempio “A” per Alice Smith). Fate offerte di cibo, fiori, luci, etc., e offritele ai Tre Gioielli a favore delle persone morte, in modo da raccogliere meriti per loro. Infine distribuite il cibo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Puja</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In generale, sarebbe bene fare la puja elaborata del Buddha della Medicina una volta alla settimana; è molto efficace per il successo del morente. Potete recitare anche il Sutra del Buddha della Medicina una volta al mese. Al momento della morte si può anche recitare il testo speciale di Pabongka Rimpoce con i 100.000 nomi del Buddha. Ribur Rinpoche ricevette non molto tempo fa, questo testo da Lhasa. Il testo ora si trova al Tushita Meditation Center di Delhi e può essere letto dai monaci tibetani. E’ un testo molto raro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">SOSTENERE GLI AIUTANTI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E’ molto importante rendere felici i volontari affinché possano praticare con un buon cuore –ciò significa per loro essere ispirati. Se c’è un Hospice, il Sangha ordinato può vivervi per alcuni mesi, per distinguere il livello di pratica con il quale ciascun paziente può relazionarsi e creare un ambiente benedetto. Le persone appena arrivate, che non hanno mai fatto questo servizio prima, devono imparare da quelli che hanno fatto questo servizio per lungo tempo. Chi non ha esperienza di come funziona la mente dovrebbe studiare vari testi, ascoltare insegnamenti differenti da fonti differenti, e grazie a questa esperienza arrivare a conoscere i differenti stati mentali delle persone morenti. I volontari dovrebbero incontrarsi una o due volte al mese; ciascuno dovrebbe scrivere ciò che ha osservato con la sua esperienza. Persone con più abilità e saggezza potranno poi pubblicare questa ricerca facendola diventare un libro. Non c’è bisogno di essere precipitosi. Nel corso del tempo, questo libro diventerà una guida per l’organizzazione e beneficerà altre istituzioni. Il gruppo dovrebbe praticare il <em>powa</em>. Ogni anno dovreste chiedere insegnamenti del <em>powa </em>e fare il ritiro del <em>powa </em>in modo da poterlo praticare. E’ molto importante fare un ritiro del <em>powa </em>ogni anno. Se si diventa abili nel <em>powa </em>e si ricevono segni di realizzazione, allora questo può essere il miglior servizio pubblico, liberando altri e aiutandoli nel momento della morte. Va bene chiedere ai lama tibetani specializzati di fare il <em>powa </em>e di fare la purificazione <em>Jangwa</em>. Se è difficile invitare i lama all’hospice, potete chiedere loro di fare il <em>powa </em>a distanza, ovunque si trovino. Dovrete solo informare il lama sulla direzione in cui è posizionata la testa della persona deceduta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">MATERIALI DISPONIBILI CON LA PRATICA PER I MORENTI E PER AIUTARE COLORO CHE SONO MORTI</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">How to Help the Dying and the Dead: Three Articles of Instructions by Lama Zopa Rinpoche</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Giving Breath to the Wrechtched: The Method of Benfiting Sentient Being at the Time of Death</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Amitabha Powa</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Dedication Prayers I e II</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">The King of Prayers</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">The Bodhisattva’s Confession of Moral Downfalls</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">The Heart of the Perfection of Wisdom Sutra</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Powerful Mantras for the Time of Death</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Medicine Buddha Sadhana</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">The Concise Essence Sutra Ritual of Bhagavan Medicine Buddha called “The Wish-Fulfilling Jewel </span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Morning Prayers (a collection of prayers for all occasions)</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Mahayana Prayers for Teaching Occasion (a collection of prayers for the teaching and other occasions)</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tutto il materiale sopraelencato è disponibile presso l’FPMT Education Services </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">FPMT EDUCATION DEPARTMENT, P. O. BOX 888, TAOS, NEW MEXICO 87571</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">TEL: 1 (505) 758-7766, ext. 125, FAX 1 (505) 758-7765, EMAIL: materials@fpmt.org, www.fpmt.org/education/materials.asp, 36</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">A PROPOSITO DI LAMA ZOPA RIMPOCE E DELL’FPMT</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lama Zopa è nato nel 1946 a Solu Khumbu una regione del Nepal sul Monte Everest e fu riconosciuto all’età di tre anni come la reincarnazione del Lama di Lawudo, un grande meditatore di quella zona. Rimpoce divenne monaco in tenera età e fu educato, prima nei monasteri del Tibet poi in quelli del Nepal, sotto la tutela del suo principale insegnante, Lama Thubten Yeshe e di altri alti lama del Monastero di Sera. Verso la fine degli anni 1960 e nei primi anni 1970, Lama Yeshe e Lama Zopa Rimpoce fondarono il Monastero di Kopan in Nepal, dapprima per l’educazione dei giovani monaci delle aree himalayane, specialmente Lawudo e Solu Khumbu. Essi incominciarono a dare anche insegnamenti e meditazioni di buddhismo ai viaggiatori occidentali, avviando in questo modo al Monastero di Kopan i corsi di meditazione di un mese, che sono ora divenuti famosi. Nel 1974, i due lama visitarono l’Australia e la Nuova Zelanda, su invito di alcuni loro studenti occidentali, in modo da diffondere ulteriormente gli insegnamenti del buddhismo. Questo fu il primo di numerosi viaggi oltreoceano che, alla fine, portarono alla fondazione di una  organizzazione internazionale di centri buddhisti: The Foundation for the Preservation of the Mahayana Tradition - la Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT), che al presente conta oltre 130 centri di studio e di ritiro, monasteri, hospices, case editrici, inclusa la Wisdom Publications e la Lama Yeshe Wisdom Archive e vari uffici di progetti sparsi per il mondo. Quando Lama Yeshe morì nel 1984, Lama Zopa Rimpoce diventò il capo spirituale dell’ FPMT, che continua a fiorire e crescere sotto la sua incomparabile guida. Rimpoce è anche autore di numerosi libri, che includono:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Da <strong><em>Wisdom Publications </em></strong>(www.wisdompubs.org):</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Wisdom Energy</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Wisdom Energy 2 (with Lama Thubten Yeshe)</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Transforming Problems</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">The Door to Satisfaction</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Da <strong><em>The Lama Yeshe Wisdom Archive </em></strong>(www.LamaYeshe.com):</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Virtue and Realtity</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Making Life Meaningful</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">Teachings from the Mani Retreat</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">A Chat on Heruka</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">A Chat on Yamantaka</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Maggiori dettagli sulla vita di Rinpoche e il suo lavoro si possono trovare sul sito web dell’FPMT www.fpmt.org.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">LE FONTI DEL DISCORSI, DEI CONSIGLI E DEGLI INSEGNAMENTI DI KYABYE THUBTEN ZOPA RIMPOCE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">1) Talk given at Cittamani Hospice, Palmwoods, Queensland, Australia, 19 Aprile 2000 (Cittamani Hospice 19-4-00)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">2) Heruka Lung Talk – Additional Teachings on Working with the Dying – at Tushita Retreat Centre, Dharamsala, 13 May 1990 (HERUADLZ)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">3) An explanation of the Practice of “Jang Wa” and other practices to benefit sentient beings (JANGPC)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">4) Talk on Meditation and Practices to benefit the dying and the dead (compilation and edited by Ven. Pende July 2000) (ASHES 2 LZ 2)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">5) Po-wa Teaching from Nyung-nay commentary at Chenrezig Institute, 13 September 1991 (POWA-LZR)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">6) Extract of Teachings on Death and Impermanence, Kopan November course 1996 (DEATHLZR KOPAN 96)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">7) Instructions on “How to help a Dying or Dead Person, Maggio 1993 (DEAT-AD 2)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB"> <img src='http://www.sangye.it/altro/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> Article “How to Benefit the Dying and the Dead”, September/October 1997 Mandala</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">9) Advice to Tara Home, California “Creating a conducive environment for the dying” additional editing by Ven Constance Millier, 1997 to Mandala September/October 1997 article (LZR)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">10) Advice given at Root Institute, 9 January 2002 (Clinic advice at Root 2002)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">11) Advice regarding Hospice Work, 10 January 2002 (LZR adv LDC)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">12) Advice to Center for Bevidst Liv og Dod, 1 February 2002 (Advice from Bevidst)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">13) Advice to Ven Marcel, 18 January 1997 (DEATH-LTTR 2)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">14) Advice to Karuna Hospice Service, Caloundra, September 1996 (LZR adv to Karuna)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">15) Advice on Caring for the Dying, 11 September 1996 (DEATH-AD)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">16) Advice at New Delhi, India, 15 October 1995 (DEAD)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">17) Advice on How to Benefit the Death, last revised January 1995 (ASHES-LZ)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">18) Advice on Caring for Terminally III Karuna Hospice Service, Brisbane, Australia, 5 October</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">1994 (LZR adv to Karuna October 94)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">19) Advice about Funerals, 14 September 1994 (FUNE-LZ)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">20) Advice to William Hursthouse (ASH-BEN)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">21) Advice to Anila Anne (LZR recommend prayers)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">22) Advice on People who die (ASH-AD)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">23) Advice to Ven Pende (DEATH-LTTR)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">24) Correspondence from Ecie Hursthouse, 14 January 2002 (LZR adv to Amitabha Hospice)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify; mso-layout-grid-align: none;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: EN-GB;" lang="EN-GB">25) Correspondence with Owen Cole, 7 February 1996 (EUTH-3T)</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2074</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Prepararsi alla morte</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2100</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2100#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Feb 2011 18:17:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Ghesce Ciampa Ghiatzo]]></category>

		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2100</guid>
		<description><![CDATA[
PREPARARSI ALLA MORTE 
Relazione del Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatso al Convegno: Ciclo di Vita, dicembre 1998.
Non vi è nulla di più certo che la nostra morte. Tutti noi sicuramente moriremo ma non sappiamo quando. Il momento della nostra morte è del tutto imprevedibile. La morte non potrà, comunque, essere evitata. Non importa dove saremo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"></span></span></p>
<p><div id="attachment_2165" class="wp-caption alignleft" style="width: 295px"><img class="size-full wp-image-2165" title="gh-ciampa-ghiatz-meditaz" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/02/gh-ciampa-ghiatz-meditaz.jpg" alt="Il Ven Ghesce Ciampa Ghiatso in meditazione." width="285" height="236" /><p class="wp-caption-text">Il Ven Ghesce Ciampa Ghiatso in meditazione.</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;">PREPARARSI ALLA MORTE </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Relazione del Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatso al Convegno: Ciclo di Vita, dicembre 1998.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Non vi è nulla di più certo che la nostra morte. Tutti noi sicuramente moriremo ma non sappiamo quando. Il momento della nostra morte è del tutto imprevedibile. La morte non potrà, comunque, essere evitata. Non importa dove saremo, la morte ci raggiungerà e a quel punto non potremo fare molto per allungare la nostra vita. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">IN QUEL MOMENTO SARA’ TROPPO TARDI PER PENSARE AI PREPARATIVI PER LA MORTE.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sarà troppo tardi per iniziare ad applicarsi in una pratica spirituale che ci aiuti nel momento della morte. Abbiamo forse pensato tante volte oggi sono stanco e praticherò domani così facendo la morte arriva. <span id="more-2100"></span>Dobbiamo ora generare una forte determinazione a iniziare a prepararci per la morte applicandoci nel sentiero spirituale, praticando le pratiche spirituali che sviluppano le qualità interiori. Nel momento della morte solo la pratica spirituale ci sarà di vero aiuto. Non importa quanti parenti avremo o amici perché nessuno di loro potrà venire con noi. Così è per le nostre ricchezze materiali accumulate durante la vita, dovremo lasciare tutto. Abbiamo avuto un enorme cura del nostro corpo e anche questo andrà lasciato. L’unica cosa che ci porteremo dietro, che ci accompagnerà nel morire sono le qualità interiori che avremo sviluppato nella nostra mente. Per queste ragioni è necessario prepararsi per tempo alla morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">LE CINQUE FORZE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gli insegnamenti buddhisti per trasformare la propria mente parlano di cinque forze che dobbiamo applicare durante la nostra vita e di cinque forze che devono essere applicate al momento della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Durante la vita</strong></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il potere della determinazione. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È una forte determinazione a “non permettere che nessun pensiero, emozione o afflizione mentale possa dominare le nostre azioni fisiche e verbali neppure per un istante”. Cominciamo determinandoci in questo per un giorno, quindi per una settimana, poi per un mese, per un anno fino a pensare “non permetterò che questo accada finché non otterrò l’illuminazione”. Possiamo parallelamente pensare: “Mi impegnerò a sviluppare compassione, amore e saggezza così da ottenere l’illuminazione per poter essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti. Non mi separerò mai da questa intenzione durante tutto il giorno, questo mese, questo anno, fino all’illuminazione.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Il potere del seme bianco. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È l’impegnarsi nelle perfezioni quali la generosità, la moralità, la pazienza, la concentrazione, lo sforzo entusiastico e la saggezza che ci fanno generare, mantenere ed accrescere la nostra attitudine altruistica all’illuminazione portandoci alla responsabilità universale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Il potere del rincrescimento. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Capiti gli svantaggi dell’egoismo e dell’egocentrismo sviluppiamo il rincrescimento per il nostro atteggiamento passato e ci impegniamo ad abbandonare l’egoismo. Tale pensiero distorto nasce da una concezione erronea di come i fenomeni e sistono…. “Sarebbe meglio che io fossi bruciato, che mi tagliassero la testa, che fossi ucciso, piuttosto che mi inchini ai miei nemici” intendendo per nemici le distorsioni mentali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. Il potere della preghiera. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pregare che le nostre azioni positive, passate, presenti e future, di corpo parola e mente possano, possano condurci alla responsabilità universale e all’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri. Shantideva dice: “Gli esseri infantili lavorano per i loro scopi personali, i Buddha operano per il beneficio degli altri.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. Il potere della famigliarità. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dobbiamo renderci famigliari con l’attitudine di beneficiare gli altri, farla sorgere dentro di noi come una forte volontà, un vero desiderio. La nostra mente piena di imperfezioni ha una grande qualità: può fare qualunque cosa le venga insegnata. Questi cinque poteri, coltivati e praticati durante la vita, fanno sì che le nostre qualità interiori si sviluppino e al momento della morte avremo una mente colorata da un’attitudine fiduciosa e gioiosa, perché sentiremo di aver vissuto una vita ricca di significato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Al momento della morte</strong></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il potere del seme bianco. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Confessare, riconoscere e purificare qualunque azione negativa compiuta nel passato causa di sofferenza futura. Dobbiamo liberarci dalle nostre paure e pensare: “Va bene sto morendo, ma tutto è O.K.” Dobbiamo lasciare l’attaccamento per i nostri possedimenti, donarli agli esseri realizzati, ai santi, ai poveri. Dobbiamo eliminare l’attaccamento per il nostro corpo che nasce dalla visione errata del sé. Questa distorsione mentale è la radice di tutte le emozioni distruttive. A causa dell’attaccamento per il nostro corpo ci siamo coinvolti in molte attività negative per ottenere cibo, abiti, possedimenti di vario genere. Ci siamo impegnati nel realizzare i nostri obiettivi egoistici e così facendo continuiamo ad essere sopraffatti da un’infinità di sofferenze e a rinascere nel samsara, nel dolore delle rinascite inferiori. Shantideva diceva: “Chiunque è attaccato a questo corpo è spaventato anche per le minuzie. Chi non disprezzerebbe tale nemico, il corpo, che permette il sorgere di tanta paura? Volendo trovare sollievo per la fame, la sete e le malattie, abbiamo ucciso uccelli, pesci, cervi, abbiamo aspettato gli altri al margine delle strade per derubarli. Se addirittura per l’agio di questo corpo si arriva ad uccidere nostra madre e a rubare le offerte dei Tre Gioielli rinascendo negli inferni, quale uomo saggio darebbe protezione a questo corpo? Non lo disdegnerebbe e lo considererebbe, invece, un nemico?”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il potere dell’intenzione. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">È il determinarsi nello sviluppare la propria mente altruistica verso l’illuminazione anche durante lo stadio intermedio verso la nuova rinascita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il potere del rincrescimento. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al momento della morte questo potere è riferito all’essere consapevoli degli svantaggi dei difetti mentali o delle emozioni perturbatrici. Dobbiamo essere pronti a difenderci dal comparire di tali menti distorte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il potere della preghiera. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Preghiamo in modo intenso e sincero di non essere mai separati dalla mente altruistica che vuole ottenere l’illuminazione, di non essere sopraffatti dall’ignoranza del sé e, dalle emozioni distruttive.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il potere della famigliarità. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Assumiamo, al momento della morte, la posizione del leone: sdraiati sul fianco destro, la guancia destra si appoggia sulla mano destra, e il polpastrello dell’anulare della mano destra chiude la narice destra, mentre la mano sinistra è posata sulla gamba sinistra. Respiriamo solo attraverso la narice sinistra. In questa posizione dobbiamo compiere la nostra pratica di meditazione per trasferire la coscienza o </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">powa, </span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">in una dimensione superiore</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I cinque poteri al momento della morte (riassunto)</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. Il potere del seme bianco:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ghesce Ciampa Ghiatso:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">confessare<span lang="en"></span> e purificare qualunque azione negativa compiuta;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">liberarci<span lang="en"></span> dalla paura</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">lasciare<span lang="en"></span> l’attaccamento per le cose materiali donando i nostri possedimenti</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">lasciare<span lang="en"></span> l’attaccamento per il nostro corpo che ci ha fatto compiere innumerevoli azioni negative</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Serkong Rinpoce:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">donare<span lang="en"></span> tutti i possedimenti, se lo facciamo di persona i meriti accumulati sono maggiori</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">pensare<span lang="en"></span> al proprio corpo in aspetto trascendente e puro e lo si offre.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. Il potere dell’intenzione:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gheshe Ciampa Ghiatso</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il<span lang="en"></span> potere che deriva dal determinarsi a sviluppare la propria mente altruistica per raggiungere l’illuminazione anche durante lo stadio intermedio verso la nuova rinascita: <em>Serkong Rinpoce</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">è<span lang="en"></span> l’aspirazione di rinascere in un posto dove si può fare il bene degli altri;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Il potere del rincrescimento/purificazione</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ghesche Campa Ghiatso</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il<span lang="en"></span> potere che deriva dall’essere consapevoli dei difetti mentali quali odio, attaccamento ed ignoranza; essere pronti a difenderci dall’insorgere dei difetti mentali; <em>Serkong Rinpoce</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Consiste<span lang="en"></span> nel liberare la coscienza da ogni illusione e da ogni impressione negativa al momento della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. Il potere della preghiera</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Gheshe Campa Ghiatso</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Preghiamo<span lang="en"></span> intensamente di non essere mai separati dalla mente altruistica che vuole ottenere l’illuminazione e di non essere sopraffatti dall’ignoranza della concezione del sé e dei difetti mentali; Serkong Rinpoce </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al<span lang="en"></span> momento della morte non bisogna pregare di rinascere in una terra pura o altro luogo fortunato, ma il miglior pensiero sarà quello che i nostri meriti maturino per gli altri e le loro sofferenze vengano su di noi;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pregare<span lang="en"></span> di poter fare sempre il bene degli altri e affidarsi ai tre Gioielli affinché ci aiutino a realizzare il nostro scopo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. Il potere della familiarità</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ghesce Campa Ghiatso</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Al<span lang="en"></span> momento della morte assumiamo la posizione del leone, sdraiati sul fianco destro, la guancia destra appoggia sulla mano destra e il polpastrello dell’anulare della mano destra chiude la narice destra,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mentre la mano sinistra è posata sulla gamba sinistra. Respiriamo solo con la narice sinistra. In questa posizione compiamo la nostra pratica di meditazione per trasferire la coscienza o powa. <em>Serkong Rinpoce</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La<span lang="en"></span> mente deve essere concentrata su bodhicitta con cui ci siamo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">familiarizzati;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A<span lang="en"></span> livello intermedio si pensa ai tre addestramenti in particolare alla moralità che impedisce di rompere i voti</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A<span lang="en"></span> livello inferiore si prende continuamente Rifugio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La morte negata, la morte rubata</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’incapacità di portare ai moribondi l’aiuto e l’attenzione di cui hanno particolarmente bisogno nel momento del decesso è dovuto alla nostra paura e ciò avviene proprio perché nella morte d’altri scopriamo un’avvisaglia della nostra. La vista di un moribondo intacca la difesa attivata dall’immaginazione d’immortalità che edifichiamo come un muro. La nostra capacità personale di affrontare una malattia senza speranza è l’aspetto più importante. Se questo è un grosso problema nella nostra vita e la morte è vista come un argomento spaventoso, orribile, tabù, non potremo mai affrontarlo con calma e con utilità con un malato. La nostra idea fondamentale inconscia è che la morte non è mai possibile per noi stessi. La fine è sempre attribuita ad un intervento maligno esterno, per opera di qualcun altro. Perciò la morte in se stessa è collegata con un atto cattivo, un avvenimento spaventoso, qualcosa che in sé reclama vendetta e punizione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La nostra capacità personale di affrontare una malattia senza speranza è l’aspetto più importante. Se questo è un grosso problema nella nostra vita e la morte è vista come un argomento spaventoso, orribile, tabù, non potremo mai affrontarlo con calma e con utilità con un malato. I medici che hanno necessità di negare la loro morte, troveranno un rifiuto anche da parte dei loro malati. Il bisogno di rifiuto da parte del paziente è direttamente proporzionale al bisogno di rifiuto del medico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Solitudine e sconforto dei curanti16: …. L’angoscia che percepisce (chi è vicino al morente) nei loro sguardi è inevitabile negli esseri umani di fronte alla fine così vicina, all’ignoto della morte. Ed è tentata di sopprimerla non tanto perché non sa come alleviarla, quanto perché risveglia in modo insopportabile le sue angosce personali! Così si entra nel circolo vizioso. Il morente percepisce subito l’ansia dell’infermiera, e non riesce a condividere i suoi tormenti. Si ripiega su se stesso, rifiuta ogni contatto, a volte diventa aggressivo, brutale e sprofonda nell’abisso della solitudine. A questo punto è difficilissimo per l’infermiera raggiungere una persona tanto chiusa in se stessa. Così tempesta il povero malato di domande: “Sente male? Ha paura?” Ma le domande ottengono il solo risultato di terrorizzarlo ancora di più. Il malato si chiude ulteriormente oppure manda l’infermiera a farsi friggere. L’ultima spiaggia? Aumentare la dose di calmanti. Il risultato non si fa attendere: il malato sprofonda nell’incoscienza. Dorme e non dà più fastidio a nessuno. Avere il coraggio di infrangere la solitudine del morente, di bussare alla sua porta, non è facile. Bisogna saper dimostrare di non aver paura di entrare in contatto con quel tipo di angoscia. Ed è proprio la capacità di andare verso il morente che manca alla maggior parte del personale ospedaliero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il confronto con le domande senza risposta, il rapporto con i sensi di colpa e di impotenza perché non si sa più che dire o che fare, sono insopportabili. Senza sostegno, senza formazione, senza maturità personale, come si può sedere al capezzale di un agonizzante, assorbire l’eccesso di angoscia, permettergli di parlare, trasformando con l’ascolto una paura incontrollata in qualcosa di sensato? In genere i morenti non chiedono altro: esprimere il loro tormento, sentire che qualcuno li ascolta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando diventa impossibile rimanere presenti malgrado l’impotenza, tenere una mano irrequieta, reggere uno sguardo implorante, asciugare lacrime su una guancia – “Sono qui, parli pure…mi racconti….”, si cede alla tentazione di far sprofondare nell’incoscienza il morente, perché finalmente taccia, per chiudere per sempre quegli occhi troppo penosi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Definizione O.M.S di Cure Palliative</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le cure palliative hanno come obiettivo il miglioramento della qualità di vita dei malati terminali e delle loro famiglie attraverso la prevenzione e il sollievo dalla sofferenza, grazie all’identificazione e al trattamento del dolore e di altri problemi fisici,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">psicologici e spirituali</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">”<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cura attiva, totale, di malati la cui malattia di base non risponde più a trattamenti specifici. Fondamentale è il controllo del dolore e degli altri sintomi, e in generale dei problemi psicologici, sociali e </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">spirituali. </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’obiettivo delle cure palliative è il raggiungimento della migliore qualità di vita possibile per i malati e le loro famiglie. Molti aspetti dell’approccio palliativo sono applicabili anche più precocemente nel corso della malattia.” </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Recente definizione OMS delle Cure palliative </em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>- </em>Le cure palliative sono la risposta appropriata ai bisogni dei malati in fase avanzata e terminale di malattia e dei loro cari. Secondo la più recente definizione dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, le cure palliative sono “… un approccio che migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di una identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicosociale e spirituale. Le cure palliative forniscono il sollievo dal dolore e da altri gravi sintomi, sono garanti della vita e considerano la morte un processo naturale che non intendono affrettare né ritardare. Le cure palliative integrano gli aspetti psicologici e spirituali della cura dei pazienti e offrono un sistema di supporto per aiutare i malati a vivere nel modo più attivo possibile fino alla morte. Offrono anche un sistema di sostegno per aiutare le famiglie ad affrontare la malattia del proprio caro e, in seguito, il lutto. Utilizzando un approccio multidisciplinare in equipe, le cure palliative rispondono ai bisogni dei malati e delle famiglie, offrendo, qualora necessario, un intervento di supporto nella fase di elaborazione del lutto. Migliorano la qualità della vita e possono influire positivamente sul decorso della malattia. Possono essere iniziate precocemente nel corso della malattia, in associazione ad altre terapie mirate al prolungamento della vita, quali la chemioterapia e la radioterapia e comprendono le indagini diagnostiche necessarie per meglio riconoscere e gestire le gravi criticità cliniche, fonte di angoscia. Le cure palliative dovrebbero essere proposte con gradualità, ma prima che le problematiche cliniche diventino ingestibili. Le cure palliative non devono essere prerogativa solo di team specializzati, attivi a livello domiciliare, negli hospice e in ospedale, essendo attivate solo quando tutti gli altri interventi terapeutici sono stati interrotti. I principi della medicina palliativa devono diventare parte integrante in tutto il percorso di cura e devono essere garantiti in ogni ambiente assistenziale”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dolore totale - </span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il dolore totale che si abbatte sulla persona in fase avanzata di malattia e dei suoi cari </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>ha anche una componente spirituale </strong></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">citata nei manuali di cure palliative, ma nella prassi o la si ignora o la si traduce, riducendola, a credo religioso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In genere, in Italia, la componente spirituale e i bisogni spirituali, per la gran parte non sono né conosciuti né riconosciuti o, nella migliore dell’ipotesi sono ritenuti di totale competenza del ministro di culto chiamato nel momento ultimo. </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Amore e gentilezza non sono un lusso, ma una sorgente di felicità e salute per gli</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">altri e per noi stessi</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I BISOGNI SPIRITUALI DEI BUDDISTI NEL MOMENTO DEL MORIRE</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Il buddhsimo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il buddhsimo è la tradizione spirituale che nasce dagli insegnamenti di Buddha Shakyamuni in India circa 2500 anni fa. Molte sono le scuole Buddhiste che si sono sviluppate dal Suo insegnamento e i bisogni spirituali possono variare in accordo alle differenti tradizioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le principali scuole buddhiste sono:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La scuola Teravada della Birmania, Laos, Shri Lanka e Tailandia;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">la scuola Mahayana della Cina, Giappone, Vietnam e Tibet. Rami della tradizione Mahayana sono il buddhismo Zen e la tradizione della Terra Pura.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I Buddhisti delle differenti tradizioni praticano ciascuno al loro proprio livello - qualcuno pratica divenendo monaco o monaca, qualcuno è uno studente e qualcuno enfatizza la meditazione. Qualcuno ha una piccola comprensione filosofica del buddhismo ma ha una fede molto forte in Buddha. Qualcuno vede il Buddhismo come una religione. Qualcuno pratica il Buddhismo perché non è una religione. I buddhisti non hanno con certezza gli stessi bisogni al momento della morte. Cosa significa Buddha? Il buddhismo non crede in un Dio creatore. Seguendo il sentiero del Buddha tutti gli esseri possono raggiungere l’illuminazione. Molti sono gli esseri che hanno già raggiunto l’illuminazione così possiamo dire che molti sono i Buddha. Quando un buddhista parla del Buddha si riferisce generalmente al Buddha storico dal quale originano gli attuali insegnamenti. Le differenti tradizioni buddhiste parlano anche di differenti Buddha. Per esempio, molti Buddhsiti Asiatici pregano Buddha Amitabha per poter rinascere nel suo puro reame o paradiso. Alcuni pregano Shakyamuni il Buddha presente, altri Maitreya il Buddha del futuro. Qualcuno prega Cenresig il Buddha della compassione. Sono molte le manifestazioni delle diverse qualità e attività dell’energia illuminata. I buddhisti credono che la vita sia la cosa più preziosa che posseggono e la cosa più difficile da perdere. Tutti i buddhisti abbandonano il prendere la vita propria o degli altri. Alcuni potrebbero non essere d’accordo sul donare i propri organi. Altri potrebbero essere d’accordo perché questo è una pratica della generosità. Generalmente un Buddhista non desidera praticare l’eutanasia. I buddhisti credono che la persona ha un corpo e una mente. La mente è un continuum senza inizio o fine. La morte è la separazione della mente dal corpo. Il corpo non ha significato una volta avvenuta la morte. La mente prosegue e prende rinascita in un nuovo corpo. Lo stato della mente negli ultimi istanti di vita può influenzare la futura rinascita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Che cosa è importante per un Buddhista al tempo della morte </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1) <strong>Prima di morire</strong>: Tenere la mente in uno stato positivo - ricordare avvenimenti positivi, in che modo siamo stati d’aiuto per gli altri nella nostra vita. Se il morente sente dolore aiutarlo a vedere la sofferenza come qualche cosa di utile (dargli un senso) - ci permette di provare compassione per gli altri, è dovuta al karma che si sta esaurendo, permette di dare ad altri una opportunità. Aiutare il morente a pregare, a meditare, a leggere insegnamenti buddhisti. Mettere a fuoco la prossima rinascita. Avere un ambiente pacifico e armonioso. Qualcuno potrebbe non volere i parenti. Qualcuno potrebbe voler vedere membri del Sangha (monaci o monache) o un maestro. Il morente ricorderà il suo passato. Permettergli di esprimere rincrescimento per gli errori passati. Evitare di far sorgere nel morente rabbia o attaccamento. Molti vorranno tenere la mente più vigile possibile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2) <strong>Dopo morto</strong>: Lasciare il corpo indisturbato per più tempo possibile. Quando è il momento di muovere il corpo toccare la parte alta del capo per prima. Il corpo potrà essere cremato sepolto secondo i desideri individuali. Compilato da Yeshe Khadro The Karuna Hospice Service PO BOX 2020, Windsor Qld 4030 Australia </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">KUBLERR-ROSS (LA MORTE E IL MORIRE, Cittadella d’Assisi)</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1a fase: IL RIFIUTO E L’ISOLAMENTO (non accettazione della diagnosi e della realtà, negazione);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2a fase: LA COLLERA (perché io?- perché adesso? Nei famigliari:perché proprio a me);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3a fase: VENIRE A PATTI (con Dio o con il medico);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4a fase: LA DEPRESSIONE (non è più possibile negare la malattia e la realtà della morte prossima);</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5a fase: L’ACCETTAZIONE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vediamo come la Kubler-Ross abbia osservato che nelle fasi del morire compare la fase della negazione (che si vince con la consapevolezza del morire) e la rabbia che si vince con la pratica della pazienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’opposto della rabbia è l’amore, infatti non possiamo nello stesso istante amare e odiare qualcuno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’antidoto alla rabbia è la pazienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ma capiamo prima che cosa è la rabbia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">LA RABBIA</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Definizione di rabbia</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">L’odio (o rabbia) è un’impazienza e un intento nocivo che insorge quando appare alla mente un essere senziente nocivo, la propria sofferenza o le origini della sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lavorare con la rabbia significa capire che cosa é l’odio e la rabbia e perché compare. Nel morente la rabbia è dovuta anche al sentire di essere stati ingannati, si prova rimpianto per non avere vissuto totalmente, si ha la sensazione di avere sprecato un opportunità; che cosa è il rimpianto: senso di perdita, di non aver fatto tutto ciò che potevamo, sentire che potevamo fare di più, che si aveva un enorme opportunità che ora è persa. La differenza tra odio e rabbia è l’intensità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lavorare sulla rabbia, Thubten Chodron, Ubaldini</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando la nostra mente è gioiosa e libera da rabbia o risentimento, cooperiamo con gli altri con il vantaggio di tutti, mentre quando siamo infelici e arrabbiati, sabotiamo il lavoro degli altri e insieme anche il nostro. La cultura occidentale e il buddhismo attribuiscono significati differenti alle espressioni ‘emozione positiva’ ed ‘emozione negativa’. Per gli occidentali, le emozioni negative creano malessere e quelle positive benessere. La tristezza, ad esempio, è un emozione negativa perché ci fa sentire avviliti, mentre l’attaccamento a una casa bellissima è un emozione positiva perché ci fa sentire felici. Secondo la prospettiva buddhista, invece, la distinzione tra emozioni positive e negative dipende dal fatto che conducano all’esistenza ciclica o alla liberazione. L’esistenza ciclica è il costante ricorrere dei problemi che affrontiamo da una vita a quella successiva come risultato della nostra ignoranza di base. Le emozioni sono quindi positive se ci fanno abbandonare il ciclo di sofferenza di nascita e morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Capire i vantaggi e gli svantaggi della rabbia.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La rabbia è benefica? (vi sono vantaggi nell’arrabbiarsi? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Essere aggressivi verso noi stessi o verso gli altri a cosa porta?: quando siamo in collera possiamo percepire un senso di potere, ma si tratta di un falso potere giacché la rabbia, alimentata dall’odio e dalla riprovazione, ha bisogno di un nemico per esistere. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Vedere coma la pazienza sia alternativa alla rabbia .</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando sorge in noi la rabbia dobbiamo riconoscerla e capirne le cause. Dobbiamo riconoscere di essere arrabbiati L’abitudine della rabbia ci porta a comportarci in modo costantemente aggressivo o a scattare per cose di nessun conto, proprio per abitudine mentale. L’intenzione inappropriata è l’ingigantire, sotto l’influsso della rabbia, quanto ci sta capitando.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il rapporto fra attaccamento e rabbia</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">: l’attaccamento genera anche amarezza e paura, che spesso a loro volta, sono alla base della rabbia. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Conversazione fra l’Amore e la Collera</strong></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Collera, tu fai perdere la felicità e la gioia a tutti gli esseri migratori, ti insinui</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nella mente di tutti gli esseri viventi</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">separando gli amici e allontanando ulteriormente chi è già in disarmonia.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se non ti contieni,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">io, Amore, ti getterò nella bocca della Pazienza!”.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io, Collera, sono una potente guerriera!</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le virtù accumulate in molti eoni</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le anniento in un solo istante, e metto in subbuglio corpo e mente.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nella mente di tutti coloro che han vita, tu sei impotente,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">cosiddetto Amore, io sono certa di sconfiggerti”.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tu, chiamata Collera, impudente e dissennata,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nella mente di chiunque in cui dimori, divampando come il fuoco</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">bruci le radici delle virtù e crei infelicità.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Chi ti pacifica è il rorido amore.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io, Amore, sono colui che concede la felicità e la gioia”.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"> “<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io, Collera, sono un’ardimentosa eroina;</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">soggiogando nella mente di tutti coloro che han vita,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">permetto loro di sconfiggere i nemici e difendere parenti e amici.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tu, Amore, sei vile come un ladro”.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Io e te dovremmo confrontarci in una gara di forza!</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutti i saggi adottano me, l’Amore;</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">può darsi che ci sia qualche scervellato che ti sostenga.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando noi due rivaleggiamo, è certo che proprio tu soccomba”.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dunque, comprendendo la fallacia della Collera, abbandonatela,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">riconoscendo l’autenticità dell’Amore, adottatelo!</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il fattore mentale dell’odio ha la funzione di arrecar danno,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">benefica è la funzione di aspirare a portare la felicità dell’Amore,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">quindi, impegnatevi costantemente nel coltivarlo.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Amici, riconoscete la Collera come un veleno!</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Abbiate pazienza, ho espresso ciò che mi veniva in mente.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Composto da un vagabondo chiamato Amore (Ciampa).</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Composta dal Venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso</span></span></span></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2100</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Aprirsi alla vita nell’esperienza della morte.</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2081</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2081#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 17:03:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2081</guid>
		<description><![CDATA[


 

Aprirsi alla vita nell’esperienza della malattia e del morire. Dispensa sul morire di Francesco La Rocca e Patrizia Micoli
Le persone ordinarie non temono la morte, ma quando questa inevitabilmente arriva ne sono terrorizzati e sconvolti; invece il saggio la teme avendone consapevolezza per tutta la vita e quando arriva si sente in pace e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><em></em></span></p>
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_2135" class="wp-caption alignleft" style="width: 348px;">
<dt class="wp-caption-dt" style="text-align: justify;"><em><em><img class="size-full wp-image-2135 " title="an-assembly-of-buddhas" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/02/an-assembly-of-buddhas.jpg" alt="Assemblea di Buddha" width="338" height="450" /></em></em> </dt>
</dl>
<p style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Aprirsi alla vita nell’esperienza della malattia e del morire. Dispensa sul morire di Francesco La Rocca e Patrizia Micoli</em></span></span></span></p>
<p><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Le persone ordinarie non temono la morte, ma quando questa inevitabilmente arriva ne sono terrorizzati e sconvolti; invece il saggio la teme avendone consapevolezza per tutta la vita e quando arriva si sente in pace e l’accoglie con gioia.</span></em><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong> Milarepa</strong> Santo tibetano del XI secolo.</span></em></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La nostra attuale società nega la vecchiaia e la morte, la nasconde dietro una porta, un paravento, in una stanza d’ospedale. La morte viene vista soprattutto come un evento clinico. Ma essa è in realtà qualcosa di più: è un momento di enorme valore psicologico, emotivo e spirituale. Il nostro rapporto con la morte dipende dal nostro rapporto con il dolore, con noi stessi, con quanti ci amano e con quanti amiamo, con la nostra concezione della divinità o i nostri valori fondamentali, come l’altruismo. <span id="more-2081"></span>Il bisogno di amore e di gesti compassionevoli aumenta nelle ultime fasi della vita quasi che il morente capisca ciò che diviene essenziale e ciò che è superfluo. Non se ne parla ne la si studia nelle scuole, tanto da dover parlare di pornografia del morire. La morte però è una certezza, forse l’unica vera certezza dell’esistenzaumana. Ma è possibile prepararsi a morire? Ed è possibile aiutare chi sta morendo? È possibile affidare questo compito alle famiglie e alle persone care? O sono necessari sempre e solo gli “specialisti” del morire quando e se disponibili? I</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l buddismo insegna che la meditazione più potente è quella sulla morte così come l’impronta dell’elefante è la più grande.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tra i bisogni di chi muore sicuramente il sollievo del dolore fisico, coi suoi diversi sintomi, è fondamentale, ma la sofferenza sorge anche dalla crisi spirituale che il dolore e la malattia porta con sé e questo può essere lenito solo con l’accompagnamento spirituale. Per chi muore, l’assistenza spirituale ha la stessa importanza delle cure mediche, anche se è raro che le venga riservato un posto significativo. La conseguenza è che troppe persone non muoiono in pace, ma con angoscia e paura.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Possiamo fare sicuramente ancora molto per cambiare questa realtà.<br />
</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">“In Tibet era molto raro morire in ospedale, e la maggior parte delle persone moriva a casa propria. Chiunque avesse possibilità economiche si guardava bene dall’andare in ospedale. In Tibet, quando si percepiscono i segni di morte ‘lontana’ o ‘vicina’, ci si prepara a morire in casa, in una piccola stanza per non dare fastidio, dato che il corpo dovrà rimanere lì per due o tre giorni. &#8230; con un poco d’acqua e il minimo indispensabile, lasciandola in pace, senza disturbarla. Anche le persone ordinarie e non solo i grandi lama&#8230;, quando hanno percepito i relativi segni sono certe che è giunto il momento della loro morte, e quindi affidano a una persona il compito di aiutarli nel momento del trapasso. Solo questa persona potrà avvicinarsi al letto per parlare con il morente, ricordando gli insegnamenti e la varie puje e preghiere&#8230;.. Io stesso ho esplicitamente confermato per iscritto che non voglio assolutamente essere portato all’ospedale quando sarà arrivato il momento della mia morte”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Da dove partiamo?</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sono un essere umano e ho sentimenti, come chiunque altro. Il modo in cui mi considero e mi tratto influenza i miei sentimenti, così come il Modo in cui gli altri mi considerano e mi trattano influenza il mio stato d’animo. Perciò come spero che gli altri si curino di me e dei miei sentimenti nei nostri rapporti, mi curo dei miei sentimenti, mi curo dei miei sentimenti verso me stesso, mi curo di come tratto me stesso.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tu sei un essere umano e provi sentimenti, proprio come me.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il tuo stato d’animo influenzerà la nostra interazione, così come il mio la influenzerà.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il mio modo di comportarmi con te e quel che ti dico influenzeranno ulteriormente i tuoi sentimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quindi, così come io spero che ti curerai di me e dei miei sentimenti nella nostra interazione, così io mi curerò di te, mi curerò dei tuoi sentimenti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">ESERCIZIO Numero 1:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Immaginare una sensibilità equilibrata:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">ripetiamo la frase per tre volte lentamente cercando di far sorgere quel determinato sentimento o assenza di pregiudizio</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna fantasia mentale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">interesse amorevole</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessun giudizio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna presunzione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna barriera reale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna paura</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">gioia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">concentrazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">calore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">comprensione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">espressione del viso</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">autocontrollo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">parole gentili</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">gesti premurosi</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">sarebbe davvero meraviglioso se potessi diventare così</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">vorrei poter diventare così</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">cercherò decisamente di diventare così</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel perdono</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ripetiamo come prima ma con pensieri gentili di perdono</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna fantasia mentale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">interesse amorevole</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessun giudizio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna presunzione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna barriera reale</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nessuna paura</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">gioia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">concentrazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">calore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">comprensione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">espressione del viso</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">autocontrollo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">pensieri gentili di perdono</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">sarebbe davvero meraviglioso se potessi diventare così</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">vorrei poter diventare così</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">cercherò decisamente di diventare così</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">ADDESTRARSI NEL MORIRE</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Possiamo addestrarci a pratiche che ci conducono ad una “buona morte” e acquisire sensibilità e tecniche che possiamo mettere al servizio di chi sta morendo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fondamentale in questo è il processo della familiarizzazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Le finalità proposte dalla Kubler-Ross sono:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Educare il personale sanitario e i religiosi a FAMILIARIZZARE con i bisogni, i timori e le ansie degli individui che stanno morendo e delle loro famiglie.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Meditare, secondo gli insegnamenti buddhisti, significa proprio ‘familiarizzare’ con l’oggetto di meditazione. Tramite la meditazione ci si familiarizza con un determinato fenomeno che può far parte della nostra sfera psichica o con un oggetto fisico esterno. Ad esempio meditare sull’amore significa familiarizzarsi con tale sentimento</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">cominciando dall’analisi di cosa si intende per amore: “il desiderio che l’oggetto del nostro amore abbia la felicità e le cause per tale raggiungimento”. Quindi si analizzano le menti che potrebbero essere confuse con tale sentimento quale ad esempio l’attaccamento che viene invece definito come “il non volersi separare da ciò (sia persona fisica che oggetto) che ci crea sensazioni piacevoli”. Al fattore mentale ‘attaccamento’ viene dato, a differenza dell’amore, un connotato negativo in quanto è creatore di disagio psichico.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La finalità di familiarizzarsi con un determinato oggetto è di farlo proprio nel senso più completo del termine. Familiarizzando vinciamo anche la paura. Ad esempio un chirurgo, se è completamente famigliare con una determinata tecnica in quanto l’ha potuta apprendere da un maestro qualificato, l’ha analizzata tramite le sue conoscenze e ha potuto confrontarla con altri professionisti, avrà facilità nell’eseguire quella tecnica e il suo comportamento sarà coerente con quanto appreso e questo comportamento sarà sempre più spontaneo e naturale. Al pari dell’amore uno dei fenomeni su cui, il praticante buddista, deve familiarizzarsi è il morire e la morte unitamente alla temporaneità o il non permanere di tutte le cose.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fondamentale è quindi introdurre tecniche quali la meditazione o la visualizzazione che sono capaci di renderci famigliari con le nostre emozioni e paure, con i nostri sentimenti più profondi e nascosti che ci portano a comportamenti inconsapevoli. Inoltre la meditazione è capace di aumentare la nostra capacità empatia e sviluppare menti quali la compassione, intesa come desiderio che l’altro non soffra, e l’amore, intesa come desiderio che l’altro sia felice.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’intero processo del familiarizzarsi con la morte è rivolto a:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. ‘convincere’ dell’esistenza della morte e a diminuirne la negazione,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. rendere consapevoli che non possiamo sapere quando questa verrà (ora è il momento di vivere e di non rimandare a domani la pratica spirituale),</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. comprendere che l’unica cosa che realmente ci sarà utile al momento della morte è la nostra preparazione spirituale cioè il livello di training mentale raggiunto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Questo processo porta a vincere, almeno in parte, la negazione sul morire (vedi anche i cinque punti della Kubler Ross).</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2081</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il doppio scettro o visvavajra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1988</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1988#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 12 Feb 2011 14:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1988</guid>
		<description><![CDATA[
IL DOPPIO SCETTRO o VISVAVAJRA
Vajra in sanscrito significa sia folgore che diamante. Con ciò si vuole indicare l’essenza purissima, luminosa, indistruttibile, prima e ultima di tutte le cose. Il vajra deriva storicamente dallo scettro-saetta di Indra, la più alta divinità dei Veda, dio del tuono e del firmamento.
Nel Buddhismo Tantrico o Vajrayana (Veicolo o Sentiero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2160" class="wp-caption alignleft" style="width: 228px"><img class="size-medium wp-image-2160 " title="8signs" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/02/8signs-218x300.jpg" alt="Gli Otto Simboli del Buddhismo Tibetano." width="218" height="300" /><p class="wp-caption-text">Gli Otto Simboli del Buddhismo Tibetano.</p></div></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%; text-align: center;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>IL DOPPIO SCETTRO o VISVAVAJRA</strong></span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Vajra</em> in sanscrito significa sia <em>folgore</em> che <em>diamante</em>. Con ciò si vuole indicare l’essenza purissima, luminosa, indistruttibile, prima e ultima di tutte le cose. Il <em>vajra </em>deriva storicamente dallo scettro-saetta di <em>Indra</em>, la più alta divinità dei <em>Veda</em>, dio del tuono e del firmamento.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nel Buddhismo Tantrico o <em>Vajrayana</em> (<em>Veicolo</em> o <em>Sentiero del Diamante</em>) il <em>Vajra</em>, in tibetano <em>rDo-rje</em> (Signore delle Pietre) simboleggia l’indistruttibilità, l’eternità e la purezza adamantina e immacolata della Dottrina, la forza del Metodo della Dottrina, la luminosa essenza della vera realtà di tutto ciò che esiste. Il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>rDo-rje</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> è il simbolo maschile della Via verso l’Illuminazione, indissolubilmente legato al simbolo femminile che è la campana rituale (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>ghanta</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, in tibetano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>drilbu</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) che sta a significare la Conoscenza, la Pura Gnosi, la Saggezza Trascendente, la Perfezione della Saggezza (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Prajna</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Paramita</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">), l’Energia-sostanza della manifestazione, la Verità Assoluta</span></span></span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.airesis.net/ExOriente/Ex%20oriente%201/roberti.htm#rif%202%23rif%202"><span style="color: #800000;"></span></a></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nel mondo che noi vediamo e tocchiamo ma anche nel mondo più sottile </span></span></span></p>
<p><div id="attachment_1989" class="wp-caption alignright" style="width: 110px"><img class="size-full wp-image-1989" title="tdorje" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/tdorje.gif" alt="IL DOPPIO SCETTRO o VISVAVAJRA" width="100" height="100" /><p class="wp-caption-text">IL DOPPIO SCETTRO o VISVAVAJRA</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;">delle energie e delle forze che muovono la materia non vi è, secondo il Buddhismo, nulla di stabile, di perenne, di eternamente duraturo.</span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tutto scorre, si trasforma, muta da uno stato ad un altro incessantemente, da qui il termine <em>samsara </em>che vuol dire il mutamento dello stato fenomenico di contro al <em>nirvana</em>. Questo lento o velocissimo cambiare costantemente delle cose non vale solo per la materia e per le energie che la plasmano ma vale anche per i fenomeni psichici (pensieri, sentimenti, atti di volontà) al centro dei quali sta come un re, giusto o tiranno, il nostro Io, la nostra stessa coscienza di essere, la quale pure non è affatto stabile e sempre identica a se stessa. E’ invece una realtà dinamica in perenne trasformazione, vuoi nell’arco di una stessa vita, vuoi nell’arco di molteplici vite o rinascite nelle quali ciascuno di noi eredita un patrimonio mentale del quale fa però l’uso che vuole.<span id="more-1988"></span></span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ciò fa sì che anche se c’è una reale continuità mentale fra una rinascita e l’altra, non vi sia una identità personale definita e stabilita una volta per tutte ma una personalità in continua evoluzione che può diventare buona, luminosa, divina da cattiva, tenebrosa e demoniaca che era o viceversa.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo eterno cambiare e trasformarsi delle cose, che comporta inevitabilmente un continuo alternarsi di esperienze felici e dolorose del corpo e della mente non è però un meccanismo ineluttabile senza via di scampo. Se ne può uscire, si può fare cessare, interrompere, risalendo a ciò che era in origine, un’origine senza tempo, passando dalla mente comune, alla natura ultima della mente, alla sua essenziale natura o modo di essere che è rappresentato dal <em>visvavajra</em> o <em>doppio</em> <em>scettro</em>.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La cosmologia buddhista tibetana ci insegna che all’inizio di ogni nuova manifestazione ciclica dell’universo, quando non esiste nulla, poiché l’universo precedente è stato riassorbito nel vuoto, la prima manifestazione in assoluto è il <em>visvavajra</em>.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dal nulla si automanifesta questo puro stato di coscienza che è eterno, perfetto, chiaro, luminoso, assolutamente indistruttibile e inalterabile. Pace perfetta, autocosciente e autorisplendente che è anche la natura ultima della mente, della nostra stessa mente: questo è lo stato che raggiunse il Buddha, questa è la nostra vera natura e la vera natura di ogni essere senziente.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il <em>visvavajra</em> o <em>doppio vajra</em> ha quattro punte che irradiano da un unico centro per indicare che da uno stato assolutamente perfetto e puro come il diamante si espandono in tutte le direzioni dello spazio, cioè verso tutti gli esseri senzienti, nel passato, presente e futuro la sua luce e la sua invincibile potenza come folgori.</span></span></span></p>
<p style="text-indent: 0.53cm; margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A questo stato primordiale, a questa <em>essenza adamantina</em>, sempre presente dentro di noi, nascosto dall’agitarsi della nostra mente, dalle gioie e dai dolori, dall’attaccamento e dalla repulsione, dalle paure e dalle speranze, noi possiamo risalire seguendo la Dottrina del Buddha che è rappresentata dalla <em>Ruota del Dharma</em>. </span></span></span></p>
<p style="margin-right: 0.02cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Dall’unione mistica ed estatica delle due polarità maschile e femminile si realizza nel Tantrismo il superamento di ogni dualismo della realtà fenomenica, la comprensione assoluta, la pura essenza. Questa comprensione non va intesa in modo meramente concettuale bensì esperita attualmente, vissuta nella realizzazione dell’Illuminazione attraverso la pratica esterna, interna e segreta della Dottrina.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1988</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Per beneficiare i morenti ed i morti</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2097</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2097#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Feb 2011 18:01:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2097</guid>
		<description><![CDATA[
Meditazioni e pratiche per beneficiare i morenti ed i morti di Lama Zopa Rinpoche: come aiutare qualcuno che sta morendo.


Quando qualcuno sta morendo, portategli uno stupa, e incoraggiatelo ogni giorno a tenerlo in mano il più spesso possibile o, se non è in grado di tenerlo in mano, metteteglielo sul petto o sul capo. Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: BatangChe,monospace;"><span style="font-size: small;"><strong></p>
<p><div id="attachment_2173" class="wp-caption alignleft" style="width: 409px"></strong><strong><img class="size-full wp-image-2173 " title="ushnisha-vijaya" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/02/ushnisha-vijaya.jpg" alt="Ushnisha Vijaya" width="399" height="520" /></strong><p class="wp-caption-text">Ushnisha Vijaya</p></div></p>
<p>Meditazioni e pratiche per beneficiare i morenti ed i morti di Lama Zopa Rinpoche: come aiutare qualcuno che sta morendo.</span></span></span>
</p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;">
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quando qualcuno sta morendo, portategli uno stupa, e incoraggiatelo ogni giorno </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">a tenerlo in mano il più spesso possibile o, se non è in grado di tenerlo in mano, metteteglielo sul petto o sul capo. Ogni volta che lo stupa lo tocca, purifica il suo karma negativo. Lo stupa è un monumento Buddhista che contiene reliquie, e simboleggia lamente onnisciente del Buddha. Di solito contiene molti oggetti benedetti e mantra, ed ha il potere di guarire e purificare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quando la persona sta effettivamente morendo, toccatela con lo stupa. Anche se la coscienza ha già lasciato il corpo può tuttavia essere di beneficio toccare il corpo con lo stupa. Questa pratica può essere fatta anche con i bambini o con persone non in grado di capire quello che succede.<span id="more-2097"></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Potete spiegare al morente (anche se non è Buddhista) che lo stupa porta pace, guarigione o purificazione. Potete lasciare lo stupa presso il morente e dare istruzioni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">alle persone che se ne prendono cura in modo che, quando la persona muore, la benedicano mettendogli lo stupa sul petto o sul capo. E’ anche di beneficio avere a</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">portata di mano alcuni stupa per guarire o eliminare danni prodotti da spiriti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Gli stupa ed altri oggetti sacri possono anche essere usati per una meditazione di purificazione/guarigione. Ma, se la persona non vuole visualizzare stupa o altri oggetti sacri, allora si possono usare altri oggetti, come i cristalli, oppure l’energia universale di guarigione. La persona può visualizzare dei raggi di luce provenire dall’oggetto sacro, nel modo seguente:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">“Prima inspira lentamente, poi espira. Visualizza che, espirando, tutte le tue malattie, tutte le influenze negative provenienti dagli spiriti, tutte le azioni e i pensieri negativi, e le impronte lasciate da queste cose nella tua coscienza vengono purificate.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tutte queste cose escono dal tuo corpo sotto forma di fumo nero, e scompaiono aldilà di questo mondo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ora, mentre inspiri, visualizza che potenti raggi di luce vengono emessi dallo stupa (o da qualsiasi altro oggetto tu stia visualizzando), e questi raggi simboleggiano la</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">perfetta, pura mente della completa illuminazione. Questa luce bianca illumina il tuo corpo, purificandoti completamente da tutte le malattie, tutte le influenze negative</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">provenienti dagli spiriti, tutte le azioni e i pensieri negativi, e dalle impronte lasciate nella tua coscienza. Senti come l’intero tuo corpo è della natura della luce bianca. Tu non hai nessuna sofferenza, nessun problema. La tua mente e il tuo corpo sono completamente liberi. Dalla cima del capo alla punta dei piedi, l’intero tuo corpo è pieno di immensa gioia, di immensa beatitudine.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dopo aver sperimentato questa beatitudine, pensa che la tua vita è stata prolungata, e che la tua energia positiva, la causa della tua felicità e del tuo successo, è stata incrementata. Tutte le tue qualità di saggezza e compassione si sono sviluppate, così come la tua comprensione del sentiero. Tutto, dentro di te, è pienamente sviluppato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Ripeti questa meditazione ancora e ancora. Espira e purifica, inspira e ricevi luce bianca e guarigione dagli oggetti sacri, senti come l’intero tuo corpo è della natura della luce, pieno di immensa gioia.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Inoltre, mentre si recita la dedica alla fine di questa pratica, si può mettere sul corpo del morente un foglio di carta su cui sono stati scritti i Dieci Grandi Mantra.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Come aiutare una persona già morta</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Per una persona che è morta è di beneficio :</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. Recitare Sang Cho, la Preghiera delle Buone Azioni (comunemente conosciuta come il <strong>Re delle Preghiere</strong>). Al funerale è bene che tutti i partecipanti ne abbiano una copia e la recitino insieme.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. Recitare il mantra di <strong>Namgyalma</strong> 21 volte, quindi soffiare sull’acqua, su semi di sesamo o profumo (es. polvere di talco) per benedire, e spargere la sostanza sul corpo del morto. (La cosa migliore è recitare il mantra lungo, ma può essere recitato anche quello breve). Il mantra di Namgyalma è una pratica di purificazione molto potente. Per esempio, se viene scritto su stoffa o carta, e messo sulla cima di una montagna o su un tetto, dove il vento può lambirlo, chiunque sia toccato dal vento riceve benedizioni, e il suo karma viene purificato. Girare intorno a uno stupa che contiene il mantra purifica tutto il karma delle rinascite negli inferni caldi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. Purificare le ossa, i capelli o le unghie con l’abile meditazione Vajrayana detta <em><strong>jangwa</strong>. </em>Questa puja è usualmente guidata da Lama altamente qualificati.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quando il Centro ha un Ghesce residente, si può chiedere al Ghesce di fare questa puja. Il karma della persona deceduta viene purificato, e la saggezza del Buddha viene invocata affinchè entri nelle sue ceneri e nelle sue ossa, in modo che tali sostanze siano consacrate, e divengano reliquie o oggetti sacri. La coscienza della persona può essere trasferita in un terra pura. Alcuni dicono che non si dovrebbero mettere le ceneri di persone ordinarie negli oggetti sacri, ma una volta che la pratica del <em>jangwa </em>è stata fatta, le ceneri diventano comunque oggetti sacri. Questo è un modo in cui le persone possono accumulare meriti. Kirti Tsenshab Rinpoche ha detto che una volta che le ceneri sono state purificate o benedette, va bene. Anche nel testo si afferma questo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Le ceneri possono essere successivamente utilizzate con grande beneficio nei seguenti modi:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1 Sparse nel vento da un’alta montagna. Qualunque essere venga toccato dalle ceneri è purificato dalle sue oscurazioni e dal suo karma negativo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2 Gettate nell’acqua. Qualunque pesce, o altro essere toccato da quell’acqua viene purificato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3 Messe in uno stupa o in una statua. Per esempio una statua del Buddha della Medicina, di Amithaba, o di Chenrezig, a seconda di quale può avere l’effetto più forte nel liberare quella persona dai reami inferiori. Uno qualunque degli otto tipi di stupa può essere usato per questo scopo, anche lo stupa Kadampa.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Benefici della realizzazione di oggetti sacri</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Si accumulano grandi meriti facendo oggetti sacri o sponsorizzandone la realizzazione. Nel Sutra del Re Salgyal c’è una lista abbreviata dei benefici derivati dalla</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">realizzazione di oggetti sacri :</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1 Il numero di atomi contenuti nella statua o nello stupa equivale al numero di vite nelle quali la persona rinascerà come un re che fa girare la Ruota del Dharma.Per esempio, fare una statua della misura del vostro pollice crea i meriti per rinascere come un re che fa girare la Ruota del Dharma nel regno umano o in quello degli Dei.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Come re del Dharma potete aiutare centinaia di migliaia di persone e portarle a contatto con il Dharma.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2 Il numero di atomi equivale al numero di cause generate per larealizzazione della perfetta concentrazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3 Il numero di atomi equivale al numero di cause generate per la realizzazione della perfetta illuminazione, sia per sé stessi che per i membri della propria famiglia. Gli oggetti sacri possono essere sponsorizzati da una persona prima di morire, o dalla famiglia di una persona morta. C’è un capitolo del Tengyur che descrive tutti i benefici degli stupa. I semi dell’illuminazione sono piantati nella coscienza dei membri della famiglia, quando vedono gli oggetti sacri. Nel <strong><em>Sutra Re della Concentrazione</em></strong>, per esempio, si dice che il solo guardare immagini del Buddha su un muro, anche con rabbia, crea la causa per l’incontro con innumerevoli Buddha, e crea quindi la causa per l’ottenimento dell’illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Come fare stupa e statue con le ceneri consacrate</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tenere in gompa delle ceneri non consacrate non dà alcun beneficio ai vivi, né ai morti. Ma, se le ceneri sono consacrate e sono poste all’interno di stupa o statue, questo sarà di grande beneficio sia per i morti che per i vivi. La persona morta può essere liberata dai reami inferiori, e per i membri della sua famiglia il solo vedere lo stupa crea meriti. Quando si rende omaggio e si fanno offerte allo stupa che contiene le ceneri della persona morta, si può pregare e dedicare i meriti affinchè il morto consegua una perfetta rinascita umana, e realizzi il sentiero che porta all’illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I Centri che vogliano offrire questo servizio dovrebbero informare le persone del servizio offerto, e farsi mandare le ceneri presso il Centro. Così, ogni volta che un grande Lama viene al Centro, gli sarà richiesto di benedire e purificare queste ceneri. Questo può essere fatto anche dal Ghesce residente. Dopo aver consacrato le ceneri, ponetele dentro uno stupa o una statua.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Costruire stupa è anche di grande beneficio per le persone gravemente malate. I meriti possono essere dedicati anche ad altre persone malate. Ci s potrebbe organizzare in modo simile a quello dei templi cinesi, in cui la gente paga per far custodire le ceneri nel gompa, in uno speciale contenitore. Potrebbero essere suggerite donazioni di importo diverso per differenti misure di stupa, in modo che coprano il costo di costruzione, e un piccolo importo per chi lo costruisce – quest’ultima cosa potrebbe essere anche fatta a parte, volontariamente. La famiglia può scegliere la misura dello stupa - o degli stupa - che vuole sponsorizzare. Cercate di mettere a disposizione tre misure; per esempio, la più piccola alta circa 20 cm., la seconda circa 60 cm, e la più grande circa 90 cm. Gli stupa, o le tsa-tsa, devono contenere i mantra che normalmente si mettono nelle statue. Fare uno stupa che contiene uno di questi particolari mantra (<em>janchub</em></span><em> </em><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">gyenbum</span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">), crea gli stessi meriti di chi facesse 100.000 stupa senza mettervi dentro i mantra. Gli stupa più grandi dovrebbero contenere un “albero della vita” (<em>tsog shing), </em>e lo specifico mantra va scritto si di esso, o scritto su carta e avvolto intorno. Mettete il nome (e magari una foto) della persona morta ai piedi dello stupa o della statua. Se il Centro ha spazio a sufficienza, gli stupa più grandi possono essere posti in una specifica area del Centro, che diventerà quindi il giardino degli stupa. Gli stupa dovranno essere costruiti con materiali abbastanza forti da resistere alle intemperie, e avere una base di cemento alta una decina di centimetri. Assicuratevi che tutti gli stupa abbiano la stessa altezza, e fate in modo che l’area sia ben disegnata: per esempio quadrata, o triangolare, o circolare, ecc. Si possono piantare fiori o mettere piante intorno agli stupa, si possono fare offerte o circoambulazioni. Dovrebbe essere esposto un cartello che dà istruzioni su come offrire fiori o altre offerte, facendo l’offerta agli oggetti sacri, non alla persona morta, altrimenti non si tratta di un’azione positiva, e non accumula meriti. Fare offerte a uno stupa diventa la causa di inconcepibili meriti e felicità, fino alla suprema, piena illuminazione, alla perfetta pace della mente. Quindi i meriti possono essere dedicati alla persona morta, in modo che abbia un’immediata rinascita positiva e sia liberata dalle più gravi sofferenze dei reami inferiori (inferni, spiriti affamati, ecc). E inoltre, affinchè riceva il corpo perfetto dei migratori felici, incontri il sacro Dharma, il sentiero privo di errore, entrando in contatto con amici virtuosi perfettamente qualificati (amici spirituali), e ottenga velocemente la piena illuminazione. Facendo questo, la persona morta riceve incredibili benefici dai propri familiari. Altrimenti, non c’è alcun beneficio per la persona morta, e di fatto si crea karma negativo, causa di sofferenze future. Gli stupa possono essere tenuti anche in casa, ma più frequentemente si tengono in luogo come un Centro. I Centri che offrono questo servizio devono avere delle persone che sanno come fare gli stupa, ecc. Se c’è una sola persona che sa queste cose, il servizio non potrà essere portato avanti quando quella persona dovesse andar via. Se c’è spazio sufficiente, il Centro dovrebbe costruire un tempio speciale in cui custodire le statue e gli stupa. Dovrebbe essere collocato in un’area separata e avere un tetto, ma non necessariamente delle porte. Gli oggetti sacri possono essere collocati su ensole, su due lati del tempio. L’area deve essere abbellita e mantenuta con cura, ed avere uno spazio in cui le persone possono sedersi a meditare. Volendo, i muri possono essere di vetro, in modo che le persone da fuori possano vedere l’interno. Così i parenti, gli amici ed altri possono venire a questo tempio speciale per fare circoambulazioni e offerte agli oggetti sacri. Come detto precedentemente, un cartello spiegherà di fare offerte agli oggetti sacri, non alla persona morta. I meriti delle offerte verranno dedicati alla persona morta. In questo modo ogni prostrazione, circoambulazione o offerta purifica gli ostacoli delle persone morte, creando meriti e ponendo la causa per la suprema illuminazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quando uno studente muore, il Centro dovrebbe fare in modo che le sue ceneri vengano poste in uno stupa. Sarà di grande aiuto per le persone meditare sull’impermanenza, mentre contemplano lo stupa degli studenti che sono morti. Per esempio, le ceneri degli studenti che muoiono in Australia potrebbero essere portate al Chenrezig Institute per essere poste dentro degli stupa, e conservate in uno dei modi sin qui descritti. O, in alternativa, degli stupa più grandi potrebbero essere costruiti al Chenrezig Institute, e stupa più piccoli nei Centri di provenienza degli studenti. Per quanto riguarda le altre nazioni, gli stupa più grandi potrebbero essere collocati nei Centri residenziali, che hanno più spazio, e quelli più piccoli nei Centri di provenienza degli studenti morti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Come usare gli oggetti sacri per liberare gli animali.</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Liberare significa salvare la vita di animali che altrimenti morirebbero. Se liberate degli animali in mare, portate lo stupa o un altro oggetto sacro sulla spiaggia, e allestite un altare. Prima fate circoambulare gli animali intorno all’oggetto sacro. Poi fate la meditazione per purificarlo. Quindi benedite dell’acqua e spruzzatela sugli animali. Recitate la Preghiera in Sette Rami e l’offerta del mandala, e poi il Lam-Rim breve. Dedicate i meriti agli animali. Quindi fate di nuovo circoambulare gli animali e liberateli. La prima circaombulazione viene fatta perché, se uno degli animali muore, la sua vita acquista significato, poiché il suo karma è stato purificato. Non liberate nello stesso luogo animali che siano tra di loro nemici. Una pratica alternativa consiste nel portare gli animali al gompa, farli circoambulare e poi portarli all’oceano per liberarli.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Colophon</strong></span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Informazioni provenienti da Lama Zopa Rinpoche compilate dal Ven Pende Hawter, precedente direttore del Karuna Hospice, Australia. Prima edizione, lievemente</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">adattata, a cura del Ven Pende Hawter. Edizione successiva a cura della Ven Constance Miller, FPMT Education Services, Luglio 2000.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>I DIECI GRANDI MANTRA</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1) Mantra di Chenrezig: OM MANI PADME HUNG *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2) Mantra del Buddha della Medicina: TA YA THA / OM BEKANDZE BEKANDZE / MAHA BEKANDZE RADZA / SAMUDGATE SOHA / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3) Mantra della Ruota che Esaudisce i Desideri: OM PEMO UNIKA BIMALE HUNG PHET / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">4) Mantra del Supremo Tantra che purifica dai reami inferiori: OM NAMO BHAGAVATE / SARVA DURGATI / PARI SHODHANI RADZAYA / TATHAGATA YA / ARHATE SAMYAKSAM BUDDHAYA / TA YA THA / OM SHODHANI SHODHANI / SARVA PAPAM BISHODHANI SHUDDHE BISHUDDHE / SARVA KARMA AWARANI / BISHUDDHE SOHA / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">5) Mantra di Namgyalma: OM BHRUM SOHA / OM AMRITA AYUR DADE SOHA / * </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">6) Mantra di Mitrupka: NAMO RATNA TRAYAYA / OM KAMKANI KAMKANI ROTSANI ROTSANI TROTANI TROTANI TRASANI TRASANI / PRATIHANA PRATIHANA SARVA KARMA PARAM PARA NIME / SARVA SATVA NANYTSA SOHA / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">7) Mantra del Raggio Senza Macchia: NAMA SPATANAM SAMYAKSAM BUDDHA KOTINAN PARISHUDDHE MANASI / ABHYA TSITA PATIKSHTHA TUNAN / NAMO BHAGAVATE / AMRITA AYU KSHASYA / TATHAGATASYA / OM SARVA TATHAGATA SHUDDHI / AYUR BISHODHANI / SAMHARA SAMHARA / SARVA TAHAGHATA SHUDDHI / AYUR BISHODHANI / SAMHARA SAMHARA / SARVA TATHAGATA BIRYA BALENA PRATI SAM HARA AYU SARA SARA / SARVA TATHAGATA SAMAYA / BODHI BODHI / BUDDHA BUDDHYA BODHAYA / BODHAYA / MAMA SARVA PAPAM AWARANI BISHUDDHE BIGATA MALAM / TSARASU BUDDHYA BUDDHE HURU HURU SOHA / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E’ sufficiente vedere questo mantra per purificare 100.000 eoni di karma negativo: OM HA NU PASHA BHARA HE YE SOHA / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> <img src='http://www.sangye.it/altro/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /> NAMA NAWA NAWA TINAM TATHAGATA KAM KAMNA DEWA LUKANAM KOTINI YUTASHATA SAHA SANAM OM BOBO RI SARINISARI MO RI KURI TSALA WARI SOHA / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial; mso-ansi-language: DE;" lang="DE">9) NAMO BHAGAVATI NARWA NARWA TINAM SAMYAKSAM BUDDHAYA KOTINI UTAH SHARA SANAM NAMA SARVA NI BARA NA BIKAMI NI BODHISATTVAYA / OM TURU TURU MAMA SARVA AWARANA BISHODHANI / SARVA TATHGATA AYUR BALANI BIPULANI RAMALE SARVA SIDDHI NAMA TITA / BHARA BHARA SARVA SATAM AVALOKINI OM SARVA NI BARANI BIKAMA BINI MAMA SARVA PAPAM BISHODHANI KURU SOHA /</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">10) Mantra di Guru Rinpoche Padmasambhava: OM AH HUNG VAJRA GURU PADMA SIDDHI HUNG / *</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Preghiere di dedica dopo la recitazione dei Dieci Grandi Mantra.</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Chiunque semplicemente tocchi, indossi sul collo (come un amuleto), ascolti, ricordi, o parli di questi mantra non rinascerà mai nei reami inferiori, e rinascerà sempre</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">in mezzo al supremo Mahayana, ottenendo una forma superiore di rinascita. Quella persona prenderà l’ordinazione in età molto giovane, e sarà perfettamente guidata da maestri spirituali Mahayana, il cui continuum mentale sarà perfettamente congiunto con i tre aspetti essenziali del sentiero. Ottenendo le realizzazioni degli stadi della generazione e del completamento, quella persona otterrà il puro corpo illusorio e la pura mente della chiara luce. Possa quella persona ottenere lo stato di unione dei sette abbracci nel tempo limitato di questa epoca degenerata, oppure rinascere in una terra pura ottenendo una forma di rinascita molto speciale, dotata di tutte le condizioni per  praticare il Tantra, e possa ottenere velocemente l’illuminazione. Possano tutti gli esseri che ascoltano, vedono, toccano o parlano di questi mantra essere immediatamente liberati da ogni genere di ostacolo e problema causato da spiriti negativi.  Attraverso il potere generato dall’aver seguito le pratiche estese dei Bodhisattva, e dalla padronanza della pratica della pura moralità, possa io incontrare la dottrina del glorioso Lama Tsong Khapa, , grazie al potere dei due stadi dello yoga della beatitudine e della vacuità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"><strong>Suggerimenti aggiuntivi di Tenzin (traduttore del Vajra Yogini Institute)</strong></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E’ bene piegare il foglio dove sono scritti i mantra, avvolgerlo in stoffa blu e mettere questo amuleto appeso al collo della persona morente, o già morta (può anche</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">essergli lasciato addosso dopo la morte). Tuttavia deve essere rimosso quando si fanno iniezioni ecc., altrimenti impedirà ai medicinali di entrare nel corpo della persona. Mettete l’amuleto sull’altare e recitate mantra per benedirlo, prima di darlo alla persona morente. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Colophon :</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Raccolta originale compilata dal Ven Pende Hawter, in qualità di fondatore e direttore del Karuna Hospice Center, in Australia. I mantra seguiti dall’asterisco sono stati</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">controllati rispetto alla lingua tibetana dalla Ven Constance Miller, FPMT Education Department, il 1° Settembre 1999.</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2097</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Dare respiro all’infelice</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2139</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2139#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 13:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2139</guid>
		<description><![CDATA[
IL METODO PER BENEFICARE GLI ESSERI SENZIENTI AL MOMENTO DELLA MORTE: DARE RESPIRO ALL’INFELICE

Di Kusali Dharma Vajra, Tradotto dal Tibetano da Lama Zopa Rinpoche, Trascritto da Thubten Pelgye, Edito da Hermes Brandt, Prima edizione 1981, Ristampato nel 1984 da Wisdom Publications, Londra, Copyright Wisdom Publications, 1981.
CONTENUTI: Introduzione, Il corpo del metodo, I benefici del metodo,Postfazione dell’autore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #993300;"><strong></strong></span></p>
<p><div id="attachment_2169" class="wp-caption alignleft" style="width: 396px"><strong></strong><strong><img class="size-full wp-image-2169     " title="shakyamuni-buddha-and-two-bodhisattvas-west-tib-guge-xv-sec" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/02/shakyamuni-buddha-and-two-bodhisattvas-west-tib-guge-xv-sec.jpg" alt="Shakyamuni Buddha e due Bodhisattvas Tibet Occ. Guge XV sec" width="386" height="531" /></strong><p class="wp-caption-text">Shakyamuni Buddha e due Bodhisattva Tibet Occ. Guge XV sec</p></div></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">IL METODO PER BENEFICARE GLI ESSERI SENZIENTI AL MOMENTO DELLA MORTE: DARE RESPIRO ALL’INFELICE</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="color: #993300;">Di Kusali Dharma Vajra, Tradotto dal Tibetano da Lama Zopa Rinpoche, Trascritto da Thubten Pelgye, Edito da Hermes Brandt, Prima edizione 1981, Ristampato nel 1984 da Wisdom Publications, Londra, Copyright Wisdom Publications, 1981.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">CONTENUTI: </span></span></span></strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">Introduzione, Il corpo del metodo, I benefici del metodo,Postfazione dell’autore, Suggerimenti di Lama Zopa Rinpoche, Appendici, La preghiera in Sette Rami lunga, I Trentacinque Buddha della Confessione, Traduzione dal testo incluso nel volume: </span></span></span><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">Raccolta dei Lavori di Thu’s Bkwan Blo Bzang Chos Kyi Nyi Ma, </span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">Volume VII, pp. 241-261 Gadan Sungrap Minyam Gyunphel Series. Edito e riprodotto da Ngawang Gelek Demo. New Delhi, Gennaio 1971.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">INTRODUZIONE</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Mi prostro al Guru e ad Hayagriva che sono inseparabili, il cui potere compassionevole libera tutti gli esseri trasmigranti dai reami miserabili. Scriverò i suggerimenti che danno beneficio agli esseri senzienti che affrontano il momento della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questo metodo, detto ”Beneficare gli Esseri Senzienti al Momento della Morte”, praticato dagli Yogi di Bhagawan Shri Hayagriva che lavorano per gli altri, completamente motivati da amore e compassione, ha due sezioni:<span id="more-2139"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- Il corpo del metodo,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">- I benefici del metodo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">IL CORPO DEL METODO</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I santi guru hanno detto:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Anche se uno ha praticato la virtù durante tutta la sua vita, se, al momento della morte, la sua coscienza si trasferisce mettendo in atto forti pensieri non virtuosi, come rabbia e attaccamento, egli rinascerà in un reame di  trasmigratori infelici. D’altra parte, nonostante uno abbia praticato in modo non virtuoso durante tutta la vita, se al momento del trasferimento della coscienza genera pensieri puri e virtuosi, egli rinascerà in un reame di trasmigratori felici. Poiché la mente, appena prima della morte, è estremamente potente, accentua fortemente la tendenza di un certo tipo di karma creato in precedenza a manifestarsi per primo, dando come risultato la rinascita in un reame affine a quel karma. Comunque, altri karma virtuosi e non virtuosi accumulati durante la vita daranno frutto a tempo debito, ovvero quando tutte le condizioni necessarie saranno presenti. Non accade mai che si possa fare esperienza di un karma che non abbiamo creato, né che un karma che abbiamo creato possa andare perduto. L’essenza di tutti i metodi per beneficiare gli esseri senzienti al momento della morte consiste nel generare pensieri puri e virtuosi come la devozione, impedendo a pensieri non virtuosi come la rabbia di sorgere con forza. Nonostante il fatto che il modo migliore di praticare questo metodo sia farlo da soli, gli esseri ordinari, che non sono in grado di farlo, riceveranno un beneficio se il metodo è attuato per loro da un maestro virtuoso o da buoni amici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come si può essere d’aiuto</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E’ estremamente importante che colui che sta per morire eviti di vedere oggetti che causano l’insorgere di un forte attaccamento o di una forte rabbia. Ciò include cose come possedimenti materiali, parenti, persone alle quali si è fortemente attaccati, come anche nemici, per i quali si prova odio. Inoltre, quando una persona sta per morire, e immediatamente dopo la morte, è importante astenersi dal dire o fare qualsiasi cosa che possa disturbare l’equilibrio del morente. Quindi, nel raggio del suo udito, non si dovrà parlare dei possedimenti lasciati, né di come saranno distribuiti, e non si produrranno rumori disturbanti, come urla, lamenti, né si parlerà ad alta voce. Come è spiegato negli insegnamenti, le arie che muovono le superstizioni non virtuose passano attraverso il canale destro. Perciò, fate coricare il morente sul lato destro, e ostruite la sua narice destra con del cotone o qualcosa di simile. Quindi, se possibile, ponete di fronte ai suoi occhi degli oggetti sacri che rappresentano i preziosi esseri sublimi e delle offerte – immagini del suo Guru, o delle divinità (yidam) a cui egli è devoto, o delle Terre Pure di Amithaba, e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Eliminate ogni motivazione di base che possa essere presente nella vostra mente,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">come l’attaccamento alla reputazione, alle offerte materiali o agli onori. Al loro posto, generate forte amore e compassione per quest’infelice essere senziente che si sta avvicinando alla morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.44cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Al momento della morte gli elementi fisici del corpo si dissolvono l’uno nell’altro (l’elemento terra nell’ acqua, l’acqua nel fuoco, il fuoco nell’aria, e l’aria nella coscienza). Alla fine di questo processo appare per un momento la natura ultima della mente, unione di vacuità e luminosità, simboleggiata nell’Adi Buddha Samantabhadra (consapevolezza pura) in unione con Samantabhadri (vacuità). Se il defunto e’ in grado di riconoscere questo stato sarà liberato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Con ferma devozione e fede nelle qualità del Guru, nei preziosi esseri sublimi, nei</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">santi nomi dei Buddha e nei santi e profondi mantra, recitate ciò che segue lentamente, chiaramente, senza errori e a voce alta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(</span></span></span><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">recitando, visualizzate nuvole di oggetti di rifugio venire e rimanere nello spazio</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">di fronte a voi) </span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;">“<span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Senza distrarti, visualizza sopra il tuo capo il tuo Guru Radice, e le divinità alle quali sei devoto. Intorno a questo gruppo principale puoi anche visualizzare altri Guru e Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Segui le mie parole, e prega intensamente dal profondo del tuo cuore, pensando:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;">“</span></em><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tu, mio Guru, e voi, preziosi esseri sublimi, vi prego salvatemi dalle paure di questa vita, delle vite future, e dello stato intermedio, e conducetemi nelle beate supreme terre pure.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Fino all’illuminazione prendo rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha. Grazie alla virtù del donare e alle altre perfezioni, possa io ottenere velocemente l’illuminazione, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, mie gentili madri.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Assemblee dei Guru dei tre tempi e del lignaggio, divinità di meditazione, tre preziosi esseri sublimi, uditori, volatori e protettori del Dharma, voi che siete l’origine di tutte le perfezioni, felicità e positività, con la vostra compassione, vi prego, venite e rimanete qui.”</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dopo, se volete e ce n’è il tempo, offrite la Preghiera in Sette Rami lunga (vedi appendice). Quindi dite:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(</span></span></span><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">fate questa richiesta con intensità, dal profondo del vostro cuore)</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Faccio richiesta ai gentili Guru, che sono l’effettiva incarnazione del Buddha, l’origine degli 84.000 insegnamenti per gli déi e per gli uomini, il più straordinario tra i nobili esseri. Anche a te, Cenresig, grande tesoro di compassione, e a te, Manjushri, maestro della perfetta saggezza, e a te, Tzong Khapa, gioiello alla corona dei saggi della Terra delle Nevi, e ai tuoi piedi, Losang Dragpa, io richiedo: Vi prego di salvare questo essere senziente, questo infelice senza guida, oggetto di compassione, dalle paure di questa vita, delle vite future e dello stato intermedio. Esseri gloriosi della conoscenza, Guhyasamaja, Heruka, Yamantaka, Kalachakra, Hevajra, Grande Chakra e così via, voi moltitudine di divinità di meditazione: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego salvate questo essere senziente, questo infelice senza guida, oggetto di compassione, dalle paure di questa vita, delle vite future e dello stato intermedio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Al sommo fondatore, il prezioso Buddha, alla somma guida, il prezioso e santo Dharma, ai più alti maestri, il prezioso Sangha, agli oggetti di rifugio, ai tre preziosi e sublimi, a voi faccio questa richiesta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego salvate questo essere senziente, questo infelice senza guida, oggetto di compassione, dalle paure di questa vita, delle vite future e dello stato intermedio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A Manjushri, Vajrapani, Avalokiteshvara, Kshitigarbha, Sarvanirvana-Viskambini, Khagarbha, Maitreya, e Samantabhadra, a voi, gli otto figli prediletti, faccio questa richiesta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego salvate questo essere senziente, questo infelice senza guida, oggetto di compassione, dalle paure di questa vita, delle vite future e dello stato intermedio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A voi, moltitudine di volatori dei tre reami, voi che siete potenti per chiaroveggenza e abilità psichiche, voi che risiedete nel supremo santo spazio detto </span></span>“<span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Spazio di Beatitudine”, e proteggete i praticanti come se fossero i vostri figli, a voi faccio questa richiesta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego salvate questo essere senziente, questo infelice senza guida, oggetto dicompassione, dalle paure di questa vita, delle vite future e dello stato intermedio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A Mahakala, il veloce aiutante, a Kalarupa vincolato dal giuramento, al magnifico e glorioso Mahakali, al grande re Namtose, a Mahakala dai quattro volti, la cui corona è adornata da una testa di corvo, e così via; a voi protettori della saggezza trascendentale,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">faccio questa richiesta:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego salvate questo essere senziente, questo infelice senza guida, oggetto di compassione, dalle paure di questa vita, delle vite future e dello stato intermedio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">O voi, santi esseri, rifugio che mai tradisce, è giunto il tempo che generiate ancor più forte il vostro potere di benedizione e compassione, che siate i salvatori e gli aiutanti di questo essere senziente, questo infelice, privo di protezione, oggetto di compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego, concedete la vostra benedizione per pacificare le torture e le sofferenze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego, concedete la vostra benedizione per pacificare le non virtù e le false visioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego, concedete la vostra benedizione per generare potenti pensieri virtuosi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego, concedete la vostra benedizione per ricordare gli insegnamenti del Guru.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando il cambiare degli elementi porta con sé i quattro nemici e le tre visioni spaventose;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">quando appaiono i vari segni indefiniti, vi prego, concedete la vostra benedizione per rinascere nelle terre pure grazie allo yoga interno, allo yoga esterno, e allo yoga</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">segreto. Vi prego, concedete la vostra benedizione per rinascere con il corpo supremo, per praticare il mantra segreto nel puro reame di Kacho, o per completare la realizzazione dei due sentieri graduali e ottenere velocemente i tre kaya praticando i tre addestramenti con questo corpo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se ci sono Guru particolari o divinità di meditazione cui il morente è devoto, è di beneficio rivolgere loro preghiere.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quindi, con voce chiara e forte, recitate molte volte ciò che segue:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(tre o sette volte, secondo il tempo di cui disponete)</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya rin.ch’en tsug.tor.chan ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">pal.gyal.wa shakya t’ub.pala ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">man.gyi.la ben.durya o.kyi gyal.po.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ts’en.leg.pa yong.drag pal.gyi gyal.po.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">rin.po.ch’e d’ang pa.ma d’ang da.wa rab.tu gyan.pa k’a.pa.zi.ji dra.yang.kyi gyal.po.la</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ser.zang dri.me rin.ch’en nang.tul.shug drub.pa.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">nya.ngan.me ch’og.pal.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ch’o.drag gya.ts’o yang.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya ch’o</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">gya.tso ch’og.gi.lo nam.par rol.pa ngon.par ky’en.pa gyal.po.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">mi.tr’ug.pa.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya o.pag</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">tu.me.pa.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">chom.dan.da d’e.zhin.sheg.pa dra.chom.pa yang.d’ag.par dzog.pa sang.gya jam.pa</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">gon.p.la ch’ag.ts’al.lo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A questo punto, recitate i santi nomi dei Trentacinque Buddha della Confessione</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(vedi appendice).</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quindi, dalle cinque divisioni di mantra, recitate il mantra radice della saggezza</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">per purificare il karma negativo che causa la rinascita nei reami inferiori :</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM NAMO BHAGAVATE SARBA DURGATI PARI SHODHANA RADZAYA, TATHAGATAYA ARHATE SAMYAKSAM BUDDHAYA, TAYATHA,OM SHODHANI SHODHANI, SARWA PAPAM BISHODHANI SHUDHE BISHUDHE SARWA KARMA AWARANA BISHODHANE SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quindi recitate il mantra che purifica le oscurazioni karmiche:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">NAMO RATNA TRAYAYA, OM KAMKANI KAMKANI, ROTZANI ROTZANI, TORTANI TORTANI, TRASANI TRASANI, PARTIHANA PARTIHANA, SARWA KARMA PARAM PARANIME SARWA SATO NAM SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È bene recitare il mantra lungo di Tsugtor namgyal, se ne siete capaci; altrimenti,</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">recitate quello breve:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM BHRUM SOHA, OM AMRITA AYU DADE SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Recitate anche il mantra lungo del Buddha Tsugtor Drima, ma se questo non è possibile, recitate quello breve:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM NAMA TRIYA DHIKANAM, SARBA TATHAGATA HRI DAYA GARBHE DZOLA DZOLA, DHARMA DHATU GHARBE, SAMBHARA NAMA AYU, SAM SHODAYA MAMA SARBA PAPAM SARWA TATHAGATA <span lang="de-DE">SAMENTO NIKA BIMALE BISHUDDHE HUNG HUNG HUNG, OM BAM SAM </span>DZA SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Poi recitate il mantra del Buddha Pema Tsugtor:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM PEMO UNIKA BIMALE HUNG PHE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questi sono i mantra principali. Altri mantra sono: “Reliquie Segrete”, “I Centomila Ornamenti dell’Illuminazione”, e il “Mantra della Dipendenza del Cuore”. E’ stato detto che recitare questi mantra è di grande beneficio. Comunque, a questo punto</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">recitate questi tre mantra: (scritti uno di seguito all’’altro)</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM SARVA TATHAGATA UNIKANA DHATU MUDRANI SARBA TATHAGATA DHARMA DHATU BIBHUKITE ATI THITE HURU HURU HUNG HUNG SOHA, OM SARVA TATHAGATA, JAWALOKITE SOHA, DZAYA DZAYA SOHA, OM HURU HURU DZAYA MUKHE SOHA, YE DHARMA HE TU PARBHAWA’ HETUN TEKEN TATHAGATO HYA WA TATA TEKENDZA YONI RODHA E WAM BATI MAHA SHRAMANA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Poi recitate il Mantra della Promessa del Buddha Maitreya:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">NAMO RATNA TRAYAYA, NAMO BHAGAWATI SHAKYAMUNEYE, TATHAGATAYE, ARHATO SAMYAKSAM BUDDHAYA, TAYATHA, OM ADZITE, ADZITE, APARADZITE, ADZITAN DZAYA, HARA HARA, METRI AWALOKITE, KARA KARA, MAHA SAMAYA SIDDHI, BHARA BHARA, MAHA BODHI MENDA BIDZA, MARA MARA, EMAKAM SAMAYAM, BODHI BODHI MAHABODHI SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il mantra del cuore è:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM MOHI MOHI MAHA MOHI SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il mantra del cuore più vicino è:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">OM MUNE MUNE MARA SOHA</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A questo punto, recitate nell’orecchio del morente altri mantra benedetti che pacificano il karma negativo, come il mantra di Avalokiteshvara dagli undici volti. Per coloro che sono già morti, potete recitare la seguente preghiera alla fine della recitazione dei mantra:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tu che hai lasciato la vita, che le tue oscurazioni e il tuo karma negativo </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">SHINTAM (pacificati) KURUYE (tutti) SOHA (siano).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E’ di enorme beneficio recitare i mantra con questa breve preghiera alla fine, e quindi soffiare sull’acqua e lavare con essa il corpo. Si può anche soffiare su della povere, o su semi di mostarda, o semi di sesamo nero, e spargere queste cose sul corpo. Inoltre, si può scrivere i mantra e porli sulla cima del capo o nella tomba insieme al corpo. Per effettuare il trasferimento della coscienza quando il respiro cessa, macinate degli elementi di trasferimento, come pillole di reliquie di esseri santi, ossa di santi Guru, cenere di conchiglie di mollusco bruciate (di piccole dimensioni), o ferro magnetizzato, mischiate uno di questi elementi con del miele, e ponete il tutto sulla cima del capo. Nel caso di una persona morta alcuni giorni prima, dovrete riportare la coscienza nel corpo, dicendo per tre volte:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Namo. Per il potere del vero ordine del Buddha, del vero ordine del Dharma, del vero ordine del Sangha, del vero ordine del mantra segreto e del mantra della saggezza, ed in particolare per il potere dell’infallibile orginazione interdipendente, e per la verità della natura che non cambia, possa la coscienza di …………..(dite il nome), che ha lasciato la vita, essere istantaneamente agganciata ovunque si trovi, sia essa all’apice del samsara, o nei reami inferiori, in uno dei diciotto reami infernali o in un qualsiasi punto tra questi, sotto, sopra o sulla terra. </span></span></span><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Poi dite:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ehi! Ehi! Tu…………(dite il nome), che hai lasciato la vita, ascolta! Hai lasciato il corpo di questa vita, e gradualmente tutti i tuoi elementi si stanno gradualmente assorbendo. In questo tempo varie paure sorgono nella mente. Esse sono visioni illusorie causate dall’assorbimento dei tuoi elementi. Perciò, non consentire alla paura di queste visioni di controllarti, e medita così:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Al centro del tuo corpo, il canale centrale ha le dimensioni di una freccia di bambù, e dall&#8217;ombelico sale fino ad attraversare il tuo chakra della corona, alla sommità del tuo capo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">All’interno di questo canale, all’altezza del cuore, visualizza la tua mente come una goccia bianca della natura della luce, circa della dimensione di una lenticchia, sospesa e pronta a salire verso l’alto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando avrai completato questa visualizzazione, il salvatore Amithaba, inseparabile dal Guru radice, discenderà dal puro reame di Dewachen insieme a tutto il suo seguito, per la forza della sua incommensurabile compassione, e tutti siederanno sull’apertura del tuo chakra della corona, e saranno benevoli verso di te.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Invoca Amithaba, e offri la seguente </span></span></span></em><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Preghiera in Sette Rami</strong></span></span></span></em><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Con rispetto mi prostro con le mie tre porte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Offro tutte le offerte senza eccezioni, quelle reali e quelle create dalla mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Confesso tutti i karma negativi e gli errori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Gioisco di tutte le virtù.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ti faccio richiesta di far girare la ruota del profondo ed esteso Dharma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ti supplico di dimorare stabilmente, e di non scomparire.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dedico l’energia positiva alla suprema illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quindi, toccategli una guancia con la mano e, in un tono molto dolce, ditegli:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ehi! Ehi! O tu, fortunato figlio dell’essenza. La fine della nascita è la morte. Non c’è differenza tra vecchio e giovane. Ciò significa che è giunto il momento della tua morte, e tu hai bisogno del Dharma che io, un essere umano, ho spiegato bene. Devi tenerlo nel profondo del tuo cuore, senza distrarre la mente. Perciò, abbandona l’attaccamento a questo corpo. Non essere attaccato ai piaceri materiali. Non essere attaccato alla tua casa e al tuo paese. Non essere attaccato ai tuoi parenti e ai tuoi cari. Poiché, se rimarrai attaccato rinascerai come preta. Se abbandonerai l’attaccamento andrai in un regno di beatitudine. La fine della raccolta è la dispersione. La fine dell’accumulazione è la perdita. La fine dell’incontro è la separazione, e la fine della nascita è la morte. Tu, il figlio, sei giunto al tempo della morte, ma tu non sei il solo a morire. Ognuno ha questa natura. Non è necessario che tu soffra della morte, poiché nessuno è più gioioso e felice di te. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sopra la tua corona, su un disco solare e uno lunare, sta seduto il salvatore Buddha Amithaba, che è inseparabile dal tuo gentile Guru radice. Quando tu trasmigri, tutti gli ostacoli sono annientati ricordando lui. Ora, per conquistare il sentiero del trasferimento della coscienza a un reame puro, fai questa richiesta dal più profondo del tuo cuore :</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">(Visualizzate questa richiesta come se provenisse da colui che è morto)</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Io rivolgo la mia richiesta a te, salvatore Buddha Amithaba, che sei l’essenza dei</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">tre preziosi esseri sublimi che mai tradiscono, che sei l’eroe che libera gli esseri dalla paura dei remi inferiori, e sei il supremo traghettatore, che traghetta tutti alle terre pure.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Io ti richiedo di salvarmi dalla paura di yama.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Io ti richiedo di liberarmi dall’infido sentiero dello spaventoso stadio intermedio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Io ti richiedo di guidarmi al supremo reame di beatitudine.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">In nessun altro io ripongo le mie speranze.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ti prego, guidami con la tua compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Visualizzate che, a causa di questa intensa richiesta dal profondo del cuore, dal</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">cuore del salvatore scendono raggi di luce come uncini, entrano nell’apertura della</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">corona del morto, colpiscono la sua coscienza, che è visualizzata nella forma di una goccia bianca, e la porta in alto. Mentre visualizzate questo, portate intensamente le arie inferiori verso l’alto, e producete più volte un suono come di singhiozzo. A causa di ciò, la goccia bianca sale lungo il canale centrale, passa attraverso l’apertura della corona, entra nel luogo segreto del Guru, e gradualmente si assorbe nel suo cuore. In forza di ciò, Guru Amithaba va al reame di beatitudine di Dewachen, come una freccia scoccata con precisione.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Visualizzate che il morto abbia intensamente portato verso l’alto le arie inferiori.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Allo stesso tempo, producendo molti suoni di singhiozzo, tirate con forza i capelli al centro della sua corona. Quindi pensate che il salvatore Amithaba sia partito per il reame di beatitudine, e concentratevi per un po’ su questo punto.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Poi recitate questa preghiera:</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa egli nascere da un bellissimo loto sacro nel felice, puro mandala del Vittorioso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa la predizione della sua illuminazione avverarsi, e possa lui, che ha lasciato la</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">vita, essere accolto da Amithaba, il Buddha della Luce Infinita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Non appena ha raggiunto la prossima vita, possa egli entrare nel pistillo,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">nell’essenza del loto nel puro reame di beatitudine. Possa la sua preghiera essere</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">velocemente esaudita, per il potere di verità di Buddha Shakyamuni, la guida, di Amithaba, l’invincibile, di Maitreya, Manjushri, Vajrapani, detentori del segreto, di coloro che sono passati nella beatitudine, di coloro che li circondano, e per il potere dell’originazione interdipendente, che mai tradisce.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Recitate poi preghiere come il “Sangchu” .</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I BENEFICI DEL METODO</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Recitare i santi nomi dei Guru nelle orecchie dell’essere senziente che sta morendo, facendo in modo che si ricordi di loro, è il miglior metodo di trasferimento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">IL Tantra richiesto da Pungsang dice:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Per un essere che muore, ricordare il proprio Guru per un secondo è il migliore tra tutti i metodi di trasferimento. Quell’essere dotato raggiungerà la completa illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">C’è una grande necessità di fargli ricordare il proprio Guru, e in particolare di far sì</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">che egli generi devozione per il suo Guru e per le divinità di meditazione con le quali è connesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel testo Peybum Ngonpo è detto:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Coloro ai quali uno è devoto, lo domeranno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se uno ode il santo nome di Buddha Rinchen Tsugtor Chan (che detiene un Gioiello Ushnisha), non cadrà nei reami inferiori. Il figlio del capo dei mercanti, chiamato Ky’i wu Ch’u.b’eb ha recitato a voce alta il santo nome di questo Buddha nelle orecchie di diecimila pesci, e i pesci sono rinati come déi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La parola vajra del mahasiddha Tang Tong Ghielpo:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;">“</span></strong><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La preghiera che ha liberato Sakya dalle malattie”</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tutti gli esseri senzienti che pervadono lo spazio prendono rifugio nel prezioso Guru Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prendiamo rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Questa presa di rifugio è stata trasmessa da Arya Avalokitesvara a Ka.nga.pa Pel.gior Sce.rab e da lui al mahasiddha Tang Tong Ghielpo e in seguito procurò benefici infiniti agli esseri migratori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prendiamo rifugio nell’assemblea dei guru, delle divinità di meditazione e delle</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">dakini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prendiamo rifugio nella vuota chiarezza della nostra mente, il dharmakaia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Recita questi [versi] il più possibile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Om mani padme hum</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Recita centinaia di volte e alla fine:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano tutte le malattie che rattristano le menti degli esseri senzienti e che sono il risultato del karma e delle condizioni temporanee, come pure i danni arrecati dagli spiriti, dalle malattie e dagli elementi, mai sorgere nei reami del mondo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano le sofferenze delle malattie che mettono in pericolo la vita e che separano in un solo istante il corpo dalla mente, come il macellaio che conduce un essere al macello, mai sorgere nei reami del mondo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano tutti gli esseri che hanno un corpo mai venir danneggiati dalle malattie infettive di una giornata, da quelle croniche e dalle altre, per le quali gli esseri provano terrore solamente a sentirle nominare, come se venissero spinti nella bocca di Yama, il signore della morte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano tutti gli esseri che hanno un corpo mai venir danneggiati dagli ottantamila tipi di interferenze, dai trecento sessanta demoni malvagi che danneggiano all’improvviso e dalle quattrocento ventiquattro malattie e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano tutte le sofferenze che derivano dai disturbi dei quattro elementi e che privano il corpo e la mente di ogni piacere, venire totalmente pacificate e possano corpo e mente avere radianza e potere ed essere dotati di lunga vita, buona salute e benessere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Per la compassione dei guru e dei Tre Gioielli, per il potere delle dakini, dei protettori del Dharma, dei guardiani e per la forza dell’infallibilità del karma e dei suoi effetti, possano tutte queste numerose dediche e preghiere essere esaudite appena espresse.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong>Colophon</strong>: Un tempo un’epidemia si stava diffondendo da una persona all’altra nel grande monastero della gloriosa tradizione Sakya e ogni cosa i maestri mantrici provassero a fare - effigi, torme, medicine, mantra, amuleti di protezione e così via - non aveva effetto e il monastero era in pericolo di estinzione. A quel tempo il maestro mahasiddha [Tang Tong Ghielpo] recitò ‘Il rifugio spazio’ e un numero di ‘mani’ e formulò questa preghiera chiamata ‘L’ottenimento. Come conseguenza di questa <span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">recitazione, immediatamente l’epidemia cessò, e a causa di ciò venne conosciuta come la parola vajra che irradia una moltitudine di nuvole di benedizioni chiamata “La preghiera che ha liberato Sakya dalle malattie.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa tutto essere di auspicio</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sarvamangalam</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Parole di verità che pacificano le paure:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una illustrazione della parola vajra del mahasiddha Tang Tong Ghielpo</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Om mani padme hum hrih</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Grande Maitreya, il Vittorioso; Arya Supremo, Avalokitesvara; Re della Collera, Hayagriva; Venerabile Tara e gli altri; o fonti di rifugio: solamente udendo i vostri nomi si placano tutte le paure. O voi di natura compassionevole, vi prego prestatemi attenzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando gli esseri senzienti litigiosi, nel fiorire delle cinque degenerazioni, sono tormentati da guerre violente e dalla sofferenza come risultato dell’esplodere dell’oceano del karma negativo e della gelosia, vi prego di asciugare [questo oceano] con le vostre menti sagge e compassionevoli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi prego di versare una grande pioggia di nettare di amore sugli esseri migratori che stanno bruciando per il fuoco dell’odio e di conferire inoltre la vostra benedizione perché possano riconoscersi gli uni con gli altri come genitori e incrementare così benessere e auspici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa venire annientata la schiera di spiriti dannosi che, penetrando nel continuum di qualcuno, rende le sue concezioni simili a quelle dei semidei, e possa [questa schiera], in futuro, non vagare nella nostra direzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano tutte le cause e gli effetti karmici negativi di tutti gli esseri che muoiono in battaglia, da ora innanzi venire purificate e possano nascere miracolosamente a Sukavati. Vi prego conducete tutti a quel reame.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possano tutti coloro che nascono avere una lunga vita senza malattie. Possano tutte le dispute venire pacificate e le dieci virtù praticate, le piogge cadere in tempi</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">opportuni e i raccolti e il bestiame essere sempre eccellenti. Vi prego di conferire le</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">benedizioni affinché aumentino gli auspici dell’ ambiente e degli abitanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A causa della natura completamente pura della realtà, dell’infallibilità di causa ed effetto che possiedono questa qualità e della compassione dei guru, delle divinità di meditazione e dei Rari e Supremi, possa questa pura preghiera venire pienamente esaudita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Colophon</span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">: Un tempo nella regione di Ye. gnag nel Tibet orientale mentre vi era una guerra senza fine per la quale nessuno era in grado di fare da mediatore, il maestro mahasiddha si recò in quella zona e generò la mente [dell’illuminazione]. Solamente pronunciando parole di verità e spargendo fiori, le menti avvelenate dalla gelosia e dall’odio di ognuno vennero pacificate e la guerra ebbe fine. [Questo conclude] la parola vajra benedetta che porta auspicio perfetto come raccolti eccellenti, provviste abbondanti e così via. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nota: la recitazione di tale preghiera è stata consigliata per la pace nel mondo dal Venerabile Lama Kyabje Tubthen Zopa Rinpoce dopo i tragici avvenimenti dell’undici settembre del 2001.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa esserci virtù. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa esserci virtù.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Possa esserci virtù.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Colophon del traduttore per l’inglese: In questa occasione di auspicio per aver ricevuto questo testo per pacificare la paura delle carestie nel continente africano dal santo guru Lama Thubten Zopa Rinpoce, il medico italiano Francesco La Rocca ha richiesto al monaco americano Thubten Tsultrim la traduzione in inglese. La traduzione è stata completata con i gentili e saggi consigli del Venerabile Ghesce Ciampa Ghiatso presso l’Istituto Lama Tzong Khapa a Pomaia in Italia, il 13 luglio 1993.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La traduzione in italiano è stata redatta da Joan Nicell e Laura Coccitto con l’aiuto di tanti amici di Dharma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Note sugli autori</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tang Tong Ghielpo</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tang Tong Ghielpo (1385-1509/10, centoventicinque anni) nacque nello Tzang superiore nel Tibet centrale e diventò famoso in tutto il Tibet come mahasiddha, un essere che ha ottenuto la grande illuminazione. Detentore della tradizione Sciang.pa Kar.ghiu, studiò con oltre cento maestri tra i quali Guru Padmasambhava dal quale ricevette le iniziazioni attraverso la visione mistica. Tang Tong Ghielpo viaggiò in molti paesi, compresi l’India e la Cina, beneficiando gli esseri senzienti secondo i loro bisogni. Era conosciuto in Tibet come grande ingegnere poiché costruì molti templi e ponti di ferro. La catena di ferro che, secondo l’iconografia, tiene nella mano destra, simboleggia queste sue imprese e il vaso di lunga vita nella sua mano sinistra simboleggia l’ottenimento del siddhi di lunga vita. Tang Tong Ghielpo fu anche un grande medico e fornì molte istruzioni sulla preparazione delle pillole medicinali per vincere molte malattie, e fu inoltre poeta e scrisse molti drammi sui re tibetani e altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tang Tong Ghielpo è considerato una manifestazione di Avalokitesvara e Hayagriva, pertanto le sue preghiere compassionevoli hanno molta efficacia in questa era degenerata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Giam.yang Kien.tze Uang.po</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Giam.yang Kien.tze Ciö.ki Lodro (1896-1959), il secondo Giam.yang Kien.tze Uang.po, fu uno dei più grandi lama di questo secolo e famoso leader del movimento ecumenico tibetano (Ri.me).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La sua precedente incarnazione, il primo Giam.yang Kien.tze Uang.po (1820-1892), anche chiamato Padma Ö.sel Do.ngag Ling.pa, ricevette le benedizioni di Guru Padmasambhava e gli insegnamenti di Tang Tong Ghielpo sotto forma di visioni. Sebbene entrambe le incarnazioni fossero considerate appartenere alla tradizione Sakya, divennero importanti maestri Gning.ma.pa ed esponenti degli insegnamenti di Tang Tong Ghielpo. Il primo Giam.yang Kien.tze Uang.po sintetizzò gli insegnamenti di Tang Tong Ghielpo nel testo chiamato Rin.Cen Ter.Dzö. Il secondo Giam.yang Kien.tze Uang.po fu uno dei guru principali di maestri dei nostri giorni come Tarthang Tulku e Soghiel Rinpoce.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La preghiera qui tradotta probabilmente fu scritta nel Sikkim dove Giam.yang Kien.tze Uang.po visse l’ultimo periodo della sua vita dopo aver lasciato il Tibet.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Arya Nagarjuna</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Arya Nagarjuna nacque quattrocento anni dopo il parinirvana del Buddha e visse per seicento anni, come fu profetizzato nel Manjushri Mulatantra. Nacque nell’India</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">meridionale da ge-nitori brahmini e fu ordinato all’età di sette anni dall’abate del monastero di Nalanda, Rahulabhadra (il grande mahasiddha Saraha), dal quale fu anche iniziato ai tantra buddhisti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A Nagarjuna è attribuita la ristabilizzazione degli insegnamenti mahayana di Buddha nel mondo e l’aver dato inizio al pensiero filosofico Madhyamika, “La via di</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">mezzo”. E’ anche conosciuto come autore del “Panciakrama”, un testo che spiega i cinque stadi del completamento del sentiero tantrico e si dice che egli si illuminò in quella vita per mezzo della pratica del tantra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La preghiera qui tradotta è menzionata spesso poiché esprime l’aspirazione a non rinascere come persona con poteri e responsabilità (monastiche o secolari), poiché in quel ruolo vi è un considerevole pericolo di compiere azioni fortemente negative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sogyal Rinpoche:</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Come l’oceano ha le sue onde e il sole ha i suoi raggi, anche la mente ha i suoi riflessi: sono i pensieri e le emozioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">L’oceano ha le sue onde, ma non ne è particolarmente disturbato. Le onde, in effetti, sono LA NATURA STESSA dell’oceano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le onde continuano a sorgere, ma DOVE vanno a finire? Ritornano nell’oceano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E DA DOVE vengono? Sempre dall’oceano!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Allo stesso modo, i pensieri e le emozioni sono la luminosità e l’espressione DELLA NATURA STESSA della mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Essi sorgono dalla mente, ma dove vanno a finire quando si dissolvono?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Di nuovo nella mente!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Qualsiasi cosa sorga, non vederla come un problema particolare. Se non reagisci impulsivamente, se resti semplicemente paziente, tornerà a dissolversi di nuovo nella sua natura essenziale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando possiedi questa comprensione, l’apparire dei pensieri non fa che rinforzare la tua pratica. Ma quando non comprendi COSA SONO intrinsecamente i pensieri (cioè la manifestazione luminosa della natura della mente) allora diventano causa di confusione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dunque coltiva un’attitudine spaziosa, aperta e compassionevole verso i tuoi pensieri ed emozioni perché, di fatto, i pensieri sono come la tua famiglia, la famiglia della tua mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Di fronte a loro, come diceva sempre Dudjom Rinpoche, “Sii come un uomo anziano e saggio, che guarda i bambini mentre giocano”.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Bibliografia</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tenzin Gyatso, xiv Dalai Lama, Il Buddismo del Tibet e la Chiave per la Via di Mezzo, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dalai Lama, Lungo il sentiero della illuminazione, Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dalai Lama- D. Goleman, Emozioni distruttive, Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dalai Lama- D. Goleman, Emozioni che fanno guarire, Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Pema Chodron, Consigli ad un guerriero compassionevole, Oscar Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Pema Chodron La libertà illimitata, Oscar Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Pema Chodon, Senza via di scampo, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Pema Chodron Il risveglio del cuore, Oscar Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Steven Levine, Chi muore, Sensibili alle foglie.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Steven Levine, Il dolore inascoltato, Sensibili alle foglie.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Thich Nhat Hanh , Il cuore dell’insegnamento del Buddha, Neri Pozza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lati Rimpoche-J.Hopkins, Morte, stato intermedio e rinascita nel Buddismo tibetano, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sunryu Suzuki Roshi, Mente zen mente di principiante.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lama Govinda, La via delle nuvole bianche, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lama T. Zopa Rimpoche, Guarigione definitiva, Chiara Luce.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Serkon Rimpoche, Il diamante che taglia le illusioni, Chiara Luce.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Robert A.F. Thurman, Il libro tibetano dei morti, Mandala.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Alex Berzin, Come sviluppare una mentalità equilibrata, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Frank Ostaseski, Come accompagnare, Mondatori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sharon Salzberg, L’arte rivoluzionaria della gioia, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Sogyal Rimpoche, Il libro tibetano del vivere e del morire, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Achaan Sumedho, Così com’è, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Achaan Sumedho, Consapevolezza intuitiva, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Achaan Sumedho Lasciar andare il fuoco, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tubten Chodron, Lavorare con la rabbia, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Cristina Feldmann Donne svegliatevi, Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Daniel Coleman Intelligenza emotiva BUR.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Jon Kabat-Zinn Vivere momento per momento, Corbaccio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">NOTE</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1 Ghesce Jampel Senghe: Sogni, Morte e Bardo; Chiara Luce Edizioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2 Alex Berzin Come sviluppare una sensibilità equilibrata; Ubaldini.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">3 idem sopra</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">4 idem sopra</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">5 Kubler-Ross, AIDS L’ultima sfida, Cortina Editore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">6 Insegnamenti di Ghesche Ciampa Ghiatso Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia basic program.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">7 Dalai Lama, Lungo il sentiero dell’illuminazione, Consigli per vivere bene e morire consapevolmente – Mondadori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">8 opera citata sopra</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">9 idem sopra</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">10 opera citata</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">11 opera citata</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">12 opera citata</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">13 Serkong Rinpoce Il diamante che toglie le illusioni, Chiara Luce Edizioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">14 La morte e il morire di Kubler Ross, Cittadella Assisi;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">15 opera citata sopra;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">16 Marie De Hennezel La dolce morte, Sonzogno editore pag 76;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">17 Dalai Lama, lettera presentazione Caring for the Dying.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">18 Un Oceano di Amore, Ghesce Campa Ghiatso, Je Tzong Khapa Edizioni;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">19 Ghesche Campa Ghiatso, Basic Program Lam Rim Medio;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">20 le altre due pazienze sono verso coloro che ci danneggiano e verso le difficoltà incontrate per la pratica del Dharma;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">21 Quando si giunge al momento della morte avvengono dei dissolvimenti o assorbimenti e di solito si parla di 25 elementi di base o grossolani che si dissolvono lentamente:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">i cinque aggregati: fisico, sensazioni, discriminazioni, fattori composti, coscienza;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">le cinque saggezze di base: simile allo specchio, eguaglianza, analisi, che ottiene le attività, della sfera dei fenomeni o dharmadatu;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">i quattro elementi: terra, acqua, fuoco e vento;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">le sei sorgenti o entrate dei sensi: vista, udito, olfatto, gusto, tatto, mentale;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ed i cinque oggetti dei sensi: forme visive, i suoni, gli odori, i sapori, gli oggetti tangibili.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questi sono gli elementi base, i venticinque elementi grossolani che al momento della morte si dissolvono in otto stadi. G.C.G.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I cinque aggregati sono: l’aggregato fisico (il corpo), l’aggregato delle sensazioni, l’aggregato della discriminazione (o del discernimento o del riconoscimento), l’aggregato dei fattori di composizione, l’aggregato della coscienza. G.C.G.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">22 A</span></span></span><span style="color: #993300;"> </span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">questo punto vi sono solo segni interiori. Ghesce Ciampa Ghiatso Morte Bardo rinascita, pag. 6.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">23 Questa visione è dovuta alla goccia bianca al capo che scende al cuore; GUTZ</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">24 Questa visione è dovuta al salire della goccia rossa al cuore; GUTZ</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">25 La visione nera è dovuta all’oscuramento della mente sottilissima</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">che risiede al cuore e che viene ad essere coperta dalle gocce bianche e rosse; GUTZ</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">26 Quando le gocce bianche e rosse si separano ed una sale mentre l’altra scende si ha l’esperienza della chiara luce madre; GUTZ</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">27 Vedi i corsi di Ostasesky</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">28Titolo tibetano di una persona che ha competenza nei cinque (nga) insegnamenti</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">difficili (ka): la perfezione della saggezza, la filosofia della via di mezzo, la conoscenza superiore, l’epistemologia e la disciplina.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">29 Le malattie infettive di una giornata sono quelle che si manifestano nel paziente una volta al giorno. Molti tipi di queste malattie infettive sono menzionati in alcune preghiere della divinità tantrica </span></span>“<span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ombrello Bianco” (in tibetano: dug.kar; in sanscrito: sitatapatra).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">30 Le interferenze (in tibetano: gheg; in sanscrito: vighna) sono, in generale, esseri senzienti ma possono anche essere eventi come la carestia. Sinonimo di demone (in tibetano: dön; in sanscrito: graha).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">31 Esseri non umani (in tibetano: ye.drog) che ostacolano la pratica della virtù e ci mettono in connessione con ciò che non è desiderato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">32 E’ così chiamato (in tibetano: nam.ka.me kiab.dro) perché i versi del rifugio sono formulati con le parole “che pervadano lo spazio.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">33 Abbreviazone del mantra “Om mani padme hum.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">34 “Sarvamangalam” significa “possa tutto essere di auspicio.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">35 Le “parole di verità” sono proclamazioni dei bodhisattva e di altri esseri realizzati che, per il potere della loro verità, portano all’ottenimento degli scopi desiderati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">36 Un arya, un essere superiore, è chi ha realizzato la natura ultima dei fenomeni e per questo è superiore agli esseri ordinari.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">37 Le cinque degenerazioni sono: </span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">la 	durata della vita - che si abbrevia,</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">i 	tempi - il deterioramento dei mezzi di sostentamento, </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">le 	afflizioni - aumentano la loro forza, </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">le 	visioni – il diffondersi delle visioni errate, </span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">gli 	esseri senzienti – il deterioramento del corpo e della mente, per 	esempio l’altezza, la bellezza, la salute, l’intelligenza, la 	memoria ecc. Vedi Abhidharmakoscia, cap. III, strofa 94.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">38 I semi-dei (in tibetano: lha ma.yin; in sanscrito: asura) sono afflitti da forte gelosia nei confronti degli dei superiori (in tibetano: lha; in sanscrito: deva).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">39 La pura terra “Gioiosa” (in tibetano: De.ua.cen; in sanscrito: Sukavati) del Buddha Amitaba.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">40 La realtà, dharmata, è la natura ultima dei fenomeni, la vacuità di esistenza inerente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">41 Le verità convenzionali come la legge di causa ed effetto, possiedono questa qualità, la realtà, come loro natura ultima.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">42I Rari e Supremi (in tibetano: kön.ciog) sono i Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">43 (In tibetano: Do.kam)</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2139</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La mente sottile della morte</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2093</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2093#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 16 Jan 2011 17:53:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2093</guid>
		<description><![CDATA[La mente sottile della morte è sempre una mente non specificata o una mente neutrale. In altre parole, non può essere né una mente virtuosa né una mente non virtuosa. Perché è così? E’ perché le menti virtuose e non virtuose sono menti grossolane e così non possono agire come la mente sottile della morte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2152" class="wp-caption alignleft" style="width: 396px"><img class="size-full wp-image-2152    " title="vajradhara-east-tib-17-sec" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/01/vajradhara-east-tib-17-sec.jpg" alt="Vajradhara" width="386" height="531" /><p class="wp-caption-text">Vajradhara</p></div></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La mente sottile della morte è sempre una mente non specificata o una mente</span></span></span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> neutrale</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">. In altre parole, non può essere né una mente virtuosa né una mente non virtuosa. Perché è così? E’ perché le menti virtuose e non virtuose sono menti </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">grossolane e così non possono agire come la mente sottile della mort</span><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">e</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">. Se, al tempo della morte, qualcuno ci richiama (riconduce) alla nostra principale divinità di meditazione, per esempio, la mente grossolana della morte sarà virtuosa. Per questo èsicuro al cento per cento che prenderemo una buona rinascita. C’è una storia su di un bramino che, mentre moriva, gli capitò di vedere un elefante baby molto simpatico e, morì. Per avere pensato che era molto carino, rinacque come un piccolo elefante da dei genitori elefante, nonostante avesse creato il karma per rinascere come un essere umano! Dobbiamo sforzarci per ottenere una buona rinascita. <span id="more-2093"></span>Per esempio, al momento della morte possiamo immaginare dei o piacevoli esseri umani e pensare che sarebbe bello rinascere come uno di loro, così prenderemo una buona rinascita. E’ come quando vediamo qualcosa di terribile durante i giorno e poi, abbiamo un incubo nella notte. O come quando vediamo qualcosa di buono durante il giorno e alla notte abbiamo un bel sogno. Questo è tutto a causa della familiarità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se pensate. “<em>Visto che il corpo di qualcun altro non è il mio corpo, come potrebbe essere opportuno generare il medesimo atteggiamento verso quello [come se fosse] mio?” Questo corpo, inoltre, è stato generato dalle sostanze dei genitori, e pur essendo prodotto da parti di altri corpi lo consideriamo come ‘io’, a causa delle precedenti abitudini – allo stesso modo, si può sviluppare l’apprezzamento per i corpi degli altri familiarizzandosi con tale idea. Lo stesso testo afferma: Avendo fatto diventare [con l’abitudine] una goccia di sperma e sangue di qualcun altro un concetto di ‘io’, familiarizzati allo stesso modo riguardo ai corpi degli altri.</em></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Mediante un’ampia riflessione sui vantaggi e gli svantaggi delineati da questi versi, si sviluppa una profonda aspirazione per questa meditazione, e avendo compreso che tale atteggiamento può essere generato, se acquisite dimestichezza con esso lo svilupperete nella vostra meditazione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In altre parole, la nostra mente è entrata nel miscuglio di sangue e sperma, che gradualmente è diventato il nostro corpo. Poi, per la familiarità, siamo arrivati a pensare “il mio corpo”, “la mia carne”, “le mie ossa”e così via ed averlo a cuore, prendendoci cura di esso. Comunque, in realtà, la nostra carne e così via viene dal sangue di nostra madre e le nostre ossa e così via vengono dal liquido seminale di nostro padre. La mente entra nel miscuglio di sangue e carne, in seguito siamo arrivati a identificare il corpo risultante come “io” e “mio”. Se questo può succedere, possiamo anche arrivare a pensare al corpo degli altri come “il mio corpo.”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In altre parole, proprio come noi al momento soffriamo quando il nostro corpo è danneggiato e siamo contenti quando il nostro corpo sperimenta comodità, così possiamo anche riuscire a soffrire quanto e il corpo degli altri è danneggiato ed essere contenti quando sperimentano benessere. A quel punto vedremo il nostro corpo e quello altrui come simili e proprio come ora curiamo il nostro corpo, riusciremo a prenderci cura del corpo degli altri. Questo è il significato di prendersi cura degli altri, compreso il loro corpo. Questo avvienesolo attraverso la familiarità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3 Tutte le menti sottili al momento della morte sono neutrali. </span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel momento in cui la mente si dirige verso le sue parti sottili, gli stati mentali virtuosi e non virtuosi si rovesciano e si trasformano in stati neutri.La mente sottile della morte è sempre una mente non specificata o una mente neutrale. In altre parole, non può essere né una mente virtuosa né una mente non virtuosa. Perché è così? E’ perché le menti virtuose e non virtuose sono menti</span> <span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">grossolane e così non possono agire come la mente sottile della morte</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">. Se, al tempo della morte, qualcuno ci richiama (riconduce) alla nostra principale divinità di meditazione, per esempio, la mente grossolana della morte sarà virtuosa. Per questo è sicuro al cento per cento che prenderemo una buona rinascita. C’è una storia su di un bramino che, mentre moriva, gli capitò di vedere un elefantino molto simpatico e, morì. Per avere pensato che era molto carino, rinacque come un piccolo elefante da dei genitori elefante, nonostante avesse creato il karma per rinascere come un essere umano! Dobbiamo sforzarci per ottenere una buona rinascita. Per esempio, al momento della morte possiamo immaginare dei o piacevoli esseri umani e pensare che sarebbe bello rinascere come uno di loro, così prenderemo una buona rinascita. E’ come quando vediamo qualcosa di terribile durante i giorno e poi, abbiamo un incubo nella notte. O come quando vediamo qualcosa di buono durante il giorno e alla notte abbiamo un bel sogno. Questo è tutto a causa della familiarità.</span> <em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lam-Rim Medio </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">(Testo Tibetano pag. 143) dice: In tutti i tre stati della mente durante la morte è la brama che connette [alla rinascita]. Per tutti, al momento della morte, finché non è stato raggiunto [lo stato della] discriminazione non chiara, sorge l’attaccamento al ‘sé’ con cui si è stati a lungo familiari {144}. In seguito, sotto l’influenza dell’attaccamento al ‘sé’ e del pensiero “Io diventerò non esistente” sorge il diletto (o il piacere) in (o forse meglio dire per) un corpo. Ciò è causa dello stabilirsi (nello) stato intermedio. Nonostante l’attaccamento al ‘sé’ sorga anche negli ‘entrati nella corrente’ e in ‘coloro che tornano una sola volta’, essi lo esaminano con saggezza (o discernimento) e rinunciano ad esso piuttosto che aderirvi – come, per esempio, qualcuno che è forte che colpisca/percuota qualcuno che è debole. In ‘coloro che non ritornano’ non sorge l’attaccamento al ‘sé’. Al momento della morte, finché la discriminazione non è chiara, sorge l’attaccamento al sé per via di aver familiarizzato con esso per molto tempo. Poi, per il potere dell’attaccamento al sé, pensando “Sto morendo” sorge il piacere per il corpo che diventa la causa per ottenere lo stato intermedio. Al momento della morte, generiamo attaccamento al sé e anche al nostro corpo, ai parenti e amici, e agli averi. Sorge il pensiero: “Quando muoio, abbandonerò questo corpo, i miei parenti, i miei possedimenti, tutto”, per cui sorgono vari gradi di attaccamento nelle differenti persone. Questo attaccamento diventa la causa per prendere il corpo dello stato intermedio. Anche gli esseri arya che sono ‘entrati nella corrente’ e ‘coloro che tornano una volta’ hanno questo attaccamento al sé, ma non è forte, perché essi hanno la saggezza che realizza la mancanza del sé e così via, che, per esempio, è come un uomo forte che picchia un uomo debole che non è capace di rivalersi ‘Coloro che non ritornano’ sono coloro che non ritornano nel reame del desiderio, ossia, non prenderanno un’altra rinascita nel reame del desiderio. Essi non hanno questo attaccamento al sé. Infatti, essi non sono attaccati agli oggetti desiderabili del reame del desiderio. Poiché ‘coloro che non ritornano’ hanno abbandonato completamente le afflizioni del reame del desiderio, essi non vi ritornano. D’altro canto, gli ‘entrati nella corrente’ e ‘coloro che tornano una volta’ rinasceranno di nuovo nel reame del desiderio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Vi sono ‘entrati nella corrente’, per esempio, che rinascono sette volte come esseri umani o sette volte come deva del reame del desiderio. ‘Coloro che tornano una volta’ sono coloro che rinasceranno ancora una volta nel reame del desiderio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lam-Rim Medio </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">dice<em>:</em> Da dove si ritrae il calore Terzo: In coloro che hanno creato non virtù, il calore si ritira iniziando dalla parte superiore del corpo morente e lo lascia dalla zona del cuore (oppure si raduna dall’alto, discende ed esce dal cuore). In coloro che hanno creato virtù, il calore inizia a ritirarsi dalle estremità inferiori del corpo e lo lascia dalla zona del cuore. [in entrambi i casi] La coscienza trasmigra (cioè, si trasferisce uscendo) dal cuore. La coscienza che prima era entrata nel mezzo del seme (spermatozoo) e del sangue (ovulo, mescolati, cioè nell’ovulo fecondato) si trasforma nel cuore e il punto da dove si trasferisce alla fine è lo stesso da dove (la coscienza) era entrata.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Al momento della morte, per coloro che hanno creato principalmente azioni non</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">virtuose il calore si ritira dalla parte superiore del cadavere in giù verso il cuore, mentre per coloro che hanno creato principalmente azioni virtuose il calore si dirige dalla parte inferiore del cadavere in su verso il cuore. Poi, in entrambi i casi, la coscienza lascia il corpo dal cuore. Tuttavia, in altri testi si dice che la coscienza al momento della morte può uscire attraverso la parte inferiore del corpo, la parte superiore del corpo, o dal cuore.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lama Tzong Khapa dice che in entrambi i casi la coscienza si trasferisce dal cuore perché al momento del concepimento i fluidi bianco e rosso del padre e della madre si mescolano e poi si trovano nel canale centrale, al ciakra del cuore, per questa ragione la coscienza alla fine esce da questo stesso punto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il calore del corpo, d’altro canto, viene detto che si disperde sia dalla parte superiore che dalla parte inferiore del corpo. Se esce dalla parte inferiore, si rinascerà nelle cattive migrazioni, mentre se esce dalla parte superiore si rinascerà nelle migrazioni superiori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel caso della pratica del trasferimento della coscienza, ci si dovrebbe prima addestrare nel far uscire la coscienza dall’apertura superiore del canale centrare sulla cima del capo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’essere di stato intermedio ha poteri sensoriali completi, cioè, i poteri sensoriali dell’occhio, orecchio, naso, lingua e corpo. La configurazione del suo corpo è simile a quella dell’essere migratore in cui rinascerà. Per esempio, se rinascerà come un essere umano, il corpo dello stato intermedio avrà la configurazione simile a quella di un essere umano, mentre se rinascerà come un cavallo, sarà simile come configurazione al cavallo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">E’ paragonabile all’ombra del nostro corpo, che ha una configurazione simile a quella del nostro corpo. Finché non prende rinascita, l’essere dello stato intermedio ha la chiaroveggenza dell’occhio divino. Inoltre il suo corpo non è ostruito ma può passare attraverso i muri, le montagne ecc., sebbene sia ostruito dal karma per entrare nell’utero di una madre. Il suo corpo è simile al corpo mentale in quanto esso può arrivare velocemente ovunque vuole ed ha poteri miracolosi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Gli esseri di stato intermedio vengono visti dagli altri esseri di stato intermedio di tipo simile e da quegli esseri umani che hanno ottenuto la chiaroveggenza dell’occhio</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">divino sorto dalla meditazione. D’altro canto, gli esseri umani che mancano della chiaroveggenza dell’occhio divino non possono vedere gli esseri di stato intermedio.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nella <em>Tesoreria del Dharma Manifesto </em>(<em>Abhidharmakosha</em>) si dice che dopo aver preso lo stato intermedio di un essere umano, per esempio, la rinascita non può essere cambiata. D’altro canto, il <em>Compendium del Dharma Manifesto </em>(<em>Abhidharmasamucchaya</em>) dice che dopo aver ottenuto il corpo di stato intermedio di un essere umano, mentre non c’è rinascita come animale, dopo aver preso lo stato intermedio di un asino, per esempio, si può poi rinascere come un altro tipo di animale.Per esempio, dopo aver preso lo stato intermedio di un orso, si può rinascere come un cane. Dovrebbe anche essere ricordato che è possibile diventare un distruttore</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">del nemico nello stato intermedio e non rinascere del tutto, ma questo è un caso diverso.</span> <em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lam-Rim Medio </span></em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">dice<em>: </em>Come nascono le altre afflizioni mentali radici secondo entrambi quei sistemi Inoltre, essendovi la visione della raccolta transitoria [degli aggregati perituri che] apprende un sé, viene compiuta una separazione (o distinzione) arbitraria sé e gli altri, e una volta che ciò sia fatto, emerge l’attaccamento verso la propria parte e l’odio verso l’altra parte. E attraverso l’osservazione</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">di questo sé sorge il concetto che proprio questo sé sia eterno o [anche] che stia per annullarsi e la visione del sé e così via. Sorge la considerazione che le</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">miserevoli attività (i comportamenti negativi) in relazione ad esso (tale sé) siano le migliori. Così, si generano delle visioni errate che (pensano che) non esistono: (l’autenticità o il senso di realtà) del non sé insegnato dal maestro, (la legge) delle azioni e dei risultati insegnati, le quattro (nobili) verità, i tre gioielli e così via oppure si mettono in dubbio, pensando ‘esistono o no?’ ‘sono (tali) o no?’. Nel <em>Commentario </em>[sulla Cognizione valida] si dice:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Se c’è (il concetto de) il sé, c’è l’idea (cognizione) dell’altro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dalla (cognizione) di parti proprie e altrui (sorgono)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l’afferrarsi e l’avversione.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tutti i difetti emergeranno</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Strettamente in relazione a quei [due].</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Risorse nella malattia</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Affrontare con saggezza la malattia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dobbiamo avere il coraggio di guardare le nostre ferite e vedere se queste esperienze dolorose hanno portato con sé un dono, dobbiamo scoprire questo dono.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il guaritore ha ferite che lo pongono in un rapporto più profondo con l’altro a patto che abbia saputo riconoscerle, altrimenti può diventare un guaritore che ferisce a causa delle proprie frustrazioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La mancanza di significato</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dobbiamo riuscire a dare un senso alla sofferenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La sofferenza priva di senso è insopportabile e in questo il buddhismo ci offre molteplici opportunità.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">C.G. Jung scrive: La mancanza di significato impedisce la pienezza della vita, ed è pertanto equivalente alla malattia.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il significato rende molte cose sopportabili, forse tutte.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Saggezza e compassione</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Dare un senso</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">-</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La sofferenza come frutto del karma che si esaurisce,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">come momento di crescita interiore,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">come sfida e verifica del nostro livello raggiunto,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">la malattia come un opportunità di pratica,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">come trasformare la malattia in felicità,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">come imparare a non disprezzare i problemi,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">come accettare i problemi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I benefici della malattia</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">: utilizzare la malattia per addestrarsi nella</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">meditazione, utilizzare la malattia per eliminare l’orgoglio, per purificare il karma</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">negativo, utilizzare la malattia come ispirazione per la pratica della virtù, utilizzare la</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">malattia per meditare sulla vacuità, utilizzare la malattia per sviluppare un Amore colmo di gentilezza, utilizzare la malattia per sviluppare compassione, vedere la non esistenza della malattia, pratica del Tong len, individuare l’io che è arrabbiato o che soffre.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Senza dubbio</span></strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">, le occasioni di più profonda crescita personale si presentano</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">spesso quando il nostro senso di sicurezza e benessere viene scosso da qualcuno che ci fa del male. Quando superiamo queste situazioni difficili, ne usciamo fuori più forti e più saggi. Anche se possono essere spiacevoli, tali circostanze e le persone che le creano ci permettono di scoprire dentro di noi risorse, come la saggezza e la compassione, che non sapevamo di avere. Da questo punto di vista, chi ci fa del male è più gentile con noi di un amico, che non ci pone di fronte a simili sfide.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">SOLITAMENTE CONSIDERIAMO POSITIVE LE EMOZIONI E LE ESPERIENZE DI ATTACCAMENTO, MENTRE NEL DHARMA È POSITIVO CIO CHE CI FA USCIRE DAL SAMSARA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Guarigione definitiva di Lama T. Zopa Rinpoce, Chiara Luce</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizziamo i nostri problemi per sviluppare la nostra mente e per donare felicità agli altri. Se riusciamo a trasformare i nostri problemi in felicità, in particolare nel sentiero dell’illuminazione, la stessa esperienza della malattia potrà diventare una medicina. Questa è la vera medicina, perché non solo elimina la nostra sofferenza, ma rimuove le cause della malattia e di tutte le altre sofferenze – karma negativo, i difetti mentali e le impronte negative della nostra mente. Quando abbiamo un problema, come una particolare malattia, dovremmo sperimentarla al posto degli altri esseri viventi che hanno lo stesso problema e al posto di coloro che hanno problemi anche maggiori e molto più gravi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il punto non è tanto quello di smettere di sperimentare i problemi, ma piuttosto di far sì che le condizioni che noi definiamo “problemi” cessino di disturbare la nostra mente, utilizzandoli invece per rafforzare il sentiero spirituale che stiamo praticando</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">.</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">ELIMINARE IL PENSIERO CHE INTERPRETA LA MALATTIA COME UN PROBLEMA E NE PROVA AVVERSIONE.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">SVILUPPARE IL PENSIERO CHE CONSIDERA IL PROBLEMA COME QUALCOSA DI POSITIVO E PIACEVOLE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">COME?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">FACCIAMO QUESTO ANCHE PER ABITUDINE: se seguiamo e ci attacchiamo a questo pensiero, la nostra mente si abituerà a considerare le situazioni come un problema, sino a quando considereremo un problema quasi ogni cosa che ci capita. Un piccolo insetto insignificante diventerà un enorme problema per la nostra mente.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">TUTTI I PROBLEMI DELLA NOSTRA VITA DERIVANO DALLA NOSTRA STESSA MENTE.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Cosa rende spiacevole l’esperienza? Noi interpretiamo la situazione come brutta, proiettiamo l’etichetta ‘brutta’, e poi pensiamo di provare avversione nei suoi confronti.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">IL PUNTO DI VISTA DEI BODHISATTVA: il nemico, (o la sofferenza) un grande tesoro (al pari del veleno che diventa medicina) e la malattia come grande opportunità di pratica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">LA NOSTRA MENTE</span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> È COME UN BIMBO E NOI SIAMO COME I GENITORI CHE LO PROTEGGONO. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Uno dei principali problemi degli schizofrenici e che non si assumono la responsabilità della propria mente; non osservano la propria mente e non ne analizzano i pensieri, ma le credono ciecamente, facendo qualsiasi cosa essa suggerisca.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">COME ACCETTARE I PROBLEMI? NON VI È ALCUN VANTAGGIO NEL VEDERLO COME UN PROBLEMA.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Bodhisattachariavatara: se vi è un rimedio perché preoccuparsi, ma se non vi è rimedio ancora una volta a che serve preoccuparsi?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Accettare: mi merito questo, ne ho creato le cause; (non senso di colpa ma consapevolezza di aver posto delle cause e riconoscere la propria imperfezione nell’agire)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">PER APPREZZARE I PROBLEMI DOBBIAMO CAPIRNE I BENEFICI:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia per addestrarsi nella meditazione: di fatto ci costringe a meditare;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia per eliminare l’orgoglio: essere piegati dalla sofferenza elimina l’arroganza e fa sorgere la compassione per gli esseri del samsara;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia per purificare il karma negativo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia come ispirazione per la pratica della virtù: siamo ispirati a compiere azioni meritorie;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia per meditare sulla vacuità</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia per sviluppare un Amore colmo di gentilezza: proprio come me innumerevoli esseri sono privi di felicità</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Utilizzare la malattia per sviluppare la compassione: così come me altri esseri soffrono</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sorge la rinuncia o desiderio di abbandonare la sofferenza e le cause della sofferenza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">NON ESISTENZA DELL’IO CHE SOFFRE E DELLA MALATTIA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Tutto ciò che esiste, tutti i fenomeni, sono privi, vuoti di esistenza intrinseca o a se stante. Sono molti le analogie per illustrare che le cose non esistono così come</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">appaiano. Nel terzo capitolo del commentario Abhisamayalankara, “Il chiaro significato” si descrivono sette analogie o esempi:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">quando ci guardiamo allo specchio il riflesso sembra essere il nostro viso, in realtà sappiamo che non è il nostro viso ma solo l’immagine riflessa del viso, non</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">è un viso reale. Questa è una analogia che fa comprendere che i fenomeni ci appaiano come intrinsecamente esistenti, a se stanti, ma in realtà non lo sono;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il miraggio dell’acqua: quello che ci appare in un miraggio non è acqua vera, ma ha l’apparenza di acqua malgrado lì non ci sia acqua. Così i fenomeni ci appaiano come veramente esistenti per propria natura, intrinsecamente esistenti, eppure non esistono in tal modo;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">il sogno: quando sogniamo ciò che vediamo ci sembra reale, però i sogni non sono reali, similmente i fenomeni ci sembrano reali quando in realtà non sono tali, cioè non esistono così come ci appaiano;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l’illusione creata da un mago: sulla base di un bastone, per esempio, e utilizzando alcuni poteri dovuti al mantra e a sostanze particolari, influenza la vista degli spettatori e da quel bastone appare un cavallo, un ragazzo, una ragazza. Agli spettatori sembrano reali, un vero cavallo, un bel ragazzo, una bella ragazza e qualcuno potrebbe addirittura innamorarsi di quella ragazza e volerla sposare, mentre sono solo emanazioni magiche del mago. Anche in Italia ci sono maghi che fanno giochi di prestigio e quello che a noi appare sembra realtà, quando invece non lo è;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">l’eco. Quando sentiamo un’eco, percepiamo qualcuno che grida la nostra voce quando in realtà le cose non stanno così.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Quindi i fenomeni ci appaiano come intrinsecamente esistenti mentre in realtà non lo sono.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">FRANK OSTASESKI</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Diventare compagni compassionevoli</span></em></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Fu chiesto al nuovo abate dello Zen Hospice da parte di uno studente:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">“Che cosa mi può insegnare la pratica spirituale nel servizio agli altri?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">L’abate rispose: “Quali altri? Servi te stesso!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Lo studente allora insistette:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">“Come faccio a sapere come servire me stesso?”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Risposta: “Prendendoti cura degli altri”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">VINCERE LA PAURA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">RICONCIGLIARSI</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">VINCERE LA SOFFERENZA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">SAPERE GUARDARE E RESTARE IN CONTATTO CON LE NOSTRE FERITE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">RIFLETTERE SULLA MORTE</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">IL MIGLIOR MODO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">PER ENTRARE PIENANAMENTE NELLA VITA</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">RIUSCIRE AD APPREZZARE CHE OGNI COSA CAMBI: OGNI PENSIERO,</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">OGNI RELAZIONE, OGNI ATTO D’AMORE VIENE E VA.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">CINQUE PRECETTI NELL’ASSISTENZA:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">1. accogli tutto, senza respingere nulla;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">2. porta tutto te stesso in questa esperienza;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">3. non aspettare;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">4. trova un luogo dove riposare in mezzo alle cose;</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">5. coltiva ‘la mente che non sa’ (nel non sapere c’è la maggior intimità, troviamo la</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">strada attraverso l’esperienza).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I nostri cuori devono essere morbidi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">DIRETTIVE ANTICIPATE COME RIFLESSIONE DELLE PROPRIE VOLONTA’</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">È stato preparato da Cristine Longaker (nel1991) per il suo lavoro per gli hospice e Renate Link Schreiber l&#8217;ha tradotto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">È stato  rivisto </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">da Francesco La Rocca </span><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">e in parte modificato per il gruppo “Cure al termine della vita” dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, Pisa del 2003</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I MIEI DESIDERI PER IL MIO MORIRE E LA MIA MORTE SONO:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel caso necessiti di cure mediche voglio che queste mi siano praticate:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">a casa: sì / no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">in ospedale: sì / no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">altro luogo: ………..(hospice buddhista?)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Al domicilio voglio che le persone che principalmente si prendano cura di me siano:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Al hospice voglio che le persone che principalmente si prendano cura di me siano:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Desidero essere seguito dal seguente medico:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I miei desideri riguardo alle tecniche per allungare la vita o per rianimarmi in caso di diagnosi certa con una prognosi non superiore a (giorni - mesi….) sono:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">respirazione artificiale con intubazione: sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nutrizione artificiale tramite sonda nasale sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nutrizione artificiale tramite sonda gastrica sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">nutrizione artificiale tramite catetere venoso centrale sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">terapia tramite fleboclisi sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">rianimazione nel caso di arresto cardiaco: un tentativo /nessun tentativo</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">uso di analgesici maggiori quali la morfina: sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il mio famigliare più prossimo è: (nome indirizzo e telefono/ la persona è in possesso di copia del presente documento)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">In caso di incidente voglio che vengano informate le seguenti persone:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nel mio portafoglio si trova un mio documento personale riguardante la donazione di organi e l’indirizzo della persona che in caso io sia diventato incapace, (secondo le norme vigenti sulle direttive di delega) possa indicare corrette soluzioni.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">I MIEI DESIDERI PER IL MOMENTO DELLA MORTE SONO:</span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Vicino alla morte vorrei avere vicino le persone seguenti: (nome, indirizzo e telefono)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Vorrei invece essere lasciato più solo possibile e privato del pianto dei famigliari: Sì NO</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">La mia posizione sulla donazione degli organi è la seguente:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Sono di religione buddhista e chiedo che vengano osservate le procedure attenzione alla salma che queste prevedono e indicate dalla seguente persona: (nome, cognome e telefono).</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Offro il mio corpo per eventule ricerca scientifica Sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Desidero essere bruciato Sì no</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Desidero essere seppelito</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Desidero il seguente rito funebre:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Prego di fare donazioni alle seguenti istituzioni</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Il mio testamento è depositato presso……..</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Nomino la persona seguente come tutore legale per i miei figli minorenni:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Elenco degli oggetti importanti che lascio in regalo alle seguenti persone:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;">Vorrei congedarmi con queste parole dagli amici e famigliari:</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: 150%; text-align: justify;"><strong><span style="font-size: 13pt; color: #993300; line-height: 150%; font-family: Arial;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Times New Roman;"> </span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2093</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>La ruota della dottrina o Dharmacakra</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1994</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1994#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 15:00:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1994</guid>
		<description><![CDATA[
Simbolizza l&#8217;ottuplice sentiero buddista: corretta visione, corretto pensiero, corretta parola, corretto intento di azione e mezzi di sostenimento, corretta consapevolezza, corretta concentrazione, rappresenta anche la perpetua diffusione del Dharma. Raggiunto che ebbe Siddharta Gautama lo stato perfetto di Buddha, rappresentato come abbiamo visto dal visvavajra, egli decise che non era giusto tenere per sé il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-1995" title="ruota" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/ruota.jpg" alt="ruota" width="240" height="400" /></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Simbolizza l&#8217;ottuplice sentiero buddista: corretta visione, corretto pensiero, corretta parola, corretto intento di azione e mezzi di sostenimento, corretta consapevolezza, corretta concentrazione, rappresenta anche la perpetua diffusione del Dharma. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">Raggiunto che ebbe </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Siddharta Gautama</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> lo stato perfetto di </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Buddha</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, rappresentato come abbiamo visto dal </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>visvavajra</strong></em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, egli decise che non era giusto tenere per sé il frutto della pratica e il metodo che aveva seguito per acquisire questo stato. Iniziò quindi a insegnare la sua dottrina cioè, come viene detto, fece girare la </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Ruota del Dharma</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, o </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Ruota della Dottrina</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> o della </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Legge. </em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">Lo fece per la prima volta a </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Sarnath</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, non lontano da </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Benares</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, l’odierna </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Varanasi</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, dove nel </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Parco</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>delle Gazzelle</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">(che per questo motivo vengono spesso rappresentate sotto la Ruota) enunciò le </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Quattro Nobili Verità</strong></em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">(in sanscrito </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>arya-satya</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">): la </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>Verità della sofferenza, la Verità dell’origine della sofferenza, la Verità della cessazione della sofferenza, la Verità che conduce alla cessazione della sofferenza e l’</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em><strong>Ottuplice Sentiero</strong></em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">(in sanscrito </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>astangika-marga</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">) come mezzo per porre fine alla sofferenza e conseguire l’Illuminazione costituito da: </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><em>retta visione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retto comportamento, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione.</em></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"> Poiché non si trovano in una condizione stabile e definita, tutti gli esseri senzienti, esseri umani, animali o esseri disincarnati che siano, sono incessantemente esposti alla sofferenza, dalla nascita alla morte. </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La causa di tutte queste sofferenze è data dall’</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>attaccamento</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> <span id="more-1994"></span>che noi proviamo verso tutte le cose, per i nostri stati d’animo, principalmente paure e desideri. Quindi per il Buddhismo la sofferenza è condizione ontologica di tutti gli esseri senzienti immersi nel ciclo delle rinascite. Esiste però la possibilità di porre fine a ogni sofferenza, compresa quella della morte, sconfiggendo i </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>tre veleni</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> principali che sono l’ignoranza, l’ira e l’attaccamento. L’ignoranza si sconfigge scoprendo quale è la nostra reale natura, cioè quale è la reale natura della mente; l’ira capendo che tutti gli esseri senzienti, essendo carne della nostra carne e avendo una loro stessa reale natura proprio come noi, non vanno prevaricati ma aiutati a scoprirla; infine l’attaccamento si sconfigge comprendendo che non è desiderando questa o quella cosa od emozione che si trova la liberazione dalla sofferenza bensì praticando quanto indicato dall’Ottuplice Sentiero. La Ruota della Dottrina o Ruota della Legge (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>dharmacakra</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, in tibetano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>chos-kyi-’khor-lo</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) è il simbolo che racchiude mirabilmente tutto quanto sopra esposto, come ora vedremo. Nell’India pre-buddhista la Ruota ebbe almeno due significati che qui vogliamo menzionare, quello di arma e quello di simbolo del Sole e per estensione tutti i livelli simbolici ad esso connesso. Il simbolismo della ruota come arma nel Buddhismo assume il significato di condizione protettiva come parte e strumento delle pratiche rituali tantriche che si avvalgono di un </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>mandala</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">: sanscr. lett. “cerchio” (in tibetano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>dkyil-’khor</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">). I mandala sono rappresentazioni bi e tridimensionali monocrome e policrome, disegnate, costruite con sabbie colorate o mucchietti di riso, dipinte ovvero realizzate anche con metalli preziosi. I mandala rappresentano lo spazio micro e macrocosmico nel quale il praticante agisce ritualmente per conseguire un determinato stato di coscienza. Nel </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Vajrayana</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sono </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>mandala</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">sia il mondo esterno, sia il corpo che la propria coscienza. La struttura di base del </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>mandala</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">è tradizionalmente immutabile ed è costituita da un palazzo quadrato, con un centro e quattro porte corrispondenti ai quattro punti cardinali, il margine esterno è solitamente formato da fiamme o petali di loto nei cinque colori di base, verde, rosso, giallo, bianco e blu. Lo stupa di </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Borobudur</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, costruito nel IX sec. nell’isola di </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Java</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, è il più grande </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>mandala</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">costruito dall’uomo.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La ruota è costituita dal mozzo, i raggi e il cerchio: il mozzo sta a significare “</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>il motore immobile</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">”, l’essenza primordiale della mente; i raggi rappresentano l’Ottuplice Sentiero della pratica per il conseguimento di essa; il cerchio significa il mondo fenomenico e il suo eterno perpetuarsi sino a quando sarà sconfitta l’ignoranza che è la radice della sofferenza. La ruota rappresenta quindi l’ineluttabilità della legge di causa ed effetto che è alla base della catena delle rinascite e nel contempo la Dottrina che conduce alla liberazione dalla sofferenza. Un’altra spiegazione del simbolismo del </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>dharmacakra</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> fa riferimento ai tre livelli della pratica buddhista: il mozzo sta per la pratica della disciplina, la paramita o virtù indispensabile della moralità, grazie a cui la mente è sostenuta e resa stabile; i raggi stanno per la pratica della saggezza nella comprensione della </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>vacuità</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> di tutti i fenomeni, privi come sono di natura inerente, per cui addestrando la mente nella saggezza della </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>vacuità</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> l’ignoranza è sradicata; il cerchio sta per l’addestramento della meditazione che sostiene ogni pratica della Dottrina. Spesso sul mozzo è posto il simbolo dei </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Tre Gioielli</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>triratna</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, in tibetano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>dkon-mchog-gsum</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) che sono il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Buddha</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Dharma</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> e il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Sangha</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> che è la comunità dei monaci e dei laici. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La Ruota della Dottrina è stata messa in movimento altre due volte: quando </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Buddha Sakyamuni</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">trasmise l’insegnamento della </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Vacuità</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>sunyata</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) e dell’Amore Compassionevole (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>karuna</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) e come sviluppare il pensiero che conduce al Risveglio (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>bodhicitta</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) attraverso l’unione del Metodo (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>upaya</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) con la Saggezza Trascendente (in sanscrito </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>prajna</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) che costituiscono le basi del Buddhismo </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Mahayana</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">o </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Grande Sentiero</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ovvero </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Grande Veicolo</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(della Dottrina). Si fa risalire l’origine del </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Mahayana</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">quando, sul Picco dell’Avvoltoio presso </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Rajagrha</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, l’Illuminato trasmise l’insegnamento della </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Prajnaparamita</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">o </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Perfezione della Saggezza</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. La Ruota del </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Dharma</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">fu messa in movimento per la terza volta quando, a </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Dhanyakataka</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">presso </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Amaravati</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">nell’India meridionale, fu trasmesso il </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Vajrayana</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">o </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Veicolo del Diamante</em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">o </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Via del </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><strong>Tantra</strong></em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">che costituisce l’esoterismo buddhista. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nel suo insieme il <em>dharmacakra</em> rappresenta l’insegnamento del Buddha e ci ricorda che il <em>Dharma</em> tutto abbraccia e completa in sé, non ha inizio né fine, ed è nel contempo in movimento e immobile, al di là di tempo e spazio. Il <em>dharmacakra</em> nel Buddhismo <em>Vajrayana</em> è uno degli <em>Otto Simboli di Buon Auspicio</em> (in sanscrito <em>astamangala</em>, in tibetano <em>bkra-shis rtags-brgyad</em>), chiamati anche <em>Otto Preziosi Simboli</em>. Gli <em>Otto Simboli di Buon Auspicio</em> costituiscono uno dei più antichi e conosciuti gruppi di simboli della cultura tibetana; essi sono presenti già a partire dai testi canonici del Buddhismo Indiano, cioè nei testi redatti in <em>pali</em> e in <em>sanscrito: </em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 0.05cm; margin-right: 0.05cm; text-indent: 0.02cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Aryamangalakutanamamahayanasutra</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, p.531a, 7. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. I seguenti sono gli altri <em>Simboli di Buon Auspicio</em>: </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- il <em>Parasole</em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 2.12cm; margin-right: 2.12cm; text-indent: 0.53cm; line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- i <em>Pesci d’Oro</em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 2.12cm; margin-right: 2.12cm; text-indent: 0.53cm; line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- il <em>Vaso del Tesoro</em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 2.12cm; margin-right: 2.12cm; text-indent: 0.53cm; line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- il <em>Loto</em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 2.12cm; margin-right: 2.12cm; text-indent: 0.53cm; line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- la <em>Conchiglia</em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 2.12cm; margin-right: 2.12cm; text-indent: 0.53cm; line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- il <em>Glorioso Nodo Senza Fine</em> o <em>Nodo dell’Amore Infinito</em></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 2.12cm; margin-right: 2.12cm; text-indent: 0.53cm; line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">- lo <em>Stendardo della Vittoria.</em></span></span></span></p>
<p style="font-style: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1994</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Aiutare il malato ed il morente</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2128</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2128#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 12:21:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2128</guid>
		<description><![CDATA[
AIUTARE IL MALATO ED IL MORENTE
Una raccolta di consigli per gli FPMT Hospice Services di Lama Zopa Rimpoce: seconda parte. 
Durante una malattia, la cosa principale di cui prendersi cura è la mente della persona morente. Altri possono prendersi cura del corpo, ma chi aiuta spiritualmente deve prendersi cura della mente.
Penso che essere in grado [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong></strong></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2129" class="wp-caption alignleft" style="width: 290px"><strong><strong><img class="size-full wp-image-2129 " title="buddha-medicina" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/buddha-medicina.jpg" alt="Buddha Medicina" width="280" height="362" /></strong></strong><p class="wp-caption-text">Buddha Medicina</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>AIUTARE IL MALATO ED IL MORENTE</strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Una raccolta di consigli per gli FPMT Hospice Services</strong><em><strong> </strong></em><strong>di Lama Zopa Rimpoce: seconda parte. </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Durante una malattia, la cosa principale di cui prendersi cura è la mente della persona morente. Altri possono prendersi cura del corpo, ma chi aiuta spiritualmente deve prendersi cura della mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Penso che essere in grado di aiutare una persona morente è perfino più importante che saper curare malattie come il cancro e l’AIDS. Il guaritore capace di guarire molte persone da malattie come il cancro e AIDS ha poteri miracolosi, incredibili; ma se li paragoniamo al potere di aiutare qualcuno che sta morendo, che sta vivendo il più terrificante momento della vita, quest’ultimo è più essenziale, più importante. Questo perché offrendo supporto psicologico alla persona morente, mostrando come relazionarsi con la morte in modo positivo, si dona uno stato di pace e felicità della mente. La tradizione religiosa del paziente dipende dalla precedente pratica nella sua vita giornaliera. I consigli che potete dargli dipendono da quello che voi stessi avete fatto – il lam-rim, la trasformazione del pensiero, e così via – oltre alle semplici sedute di meditazione.<span id="more-2128"></span></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La cosa più utile da fare è quella di ispirare la persona a pensare agli altri con amorevole gentilezza e compassione, a desiderare che gli altri siano felici e liberi dalla sofferenza. Se una persona muore con il pensiero di beneficiare gli altri, la sua mente è naturalmente felice e questo rende la sua morte significativa. E’ molto importante conoscere la mente di una persona. Potete insegnare secondo le sue capacità. Valutate al momento, usate la saggezza, e giudicate la profondità del metodo da presentargli. Sarebbe meglio se poteste dare alla persona morente qualche idea sul processo della morte secondo il tantra: l’evoluzione della dissoluzione degli elementi, i sensi, la coscienza, tutto il percorso fino alla coscienza sottile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se una persona ha perso le sue capacità di comprendere a causa di un coma, demenza e così via, dovreste mirare ad aiutarla ad acquisire almeno una preziosa rinascita umana. Questo dovrebbe essere il vostro scopo. La persona non deve necessariamente credere nel karma, per esempio, ma è importante che muoia con una mente positiva, felice, con amorevole gentilezza e compassione. Questo sarà il nostro regalo prezioso. Il vostro principale scopo nel prendervi cura del corpo fisico è quello di prendervi cura della mente, trasformare positivamente la mente, in modo che il morente possa almeno morire senza rabbia, desiderio e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Comprendere la paura della morte</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando una persona raggiunge realmente questi stati durante la morte, dovreste aiutarla e guidarla. E’ difficile aiutare, perché in quel momento è arduo per quella persona meditare o comprendere. Di conseguenza, sarà difficile che il vostro consiglio venga seguito. Questo perché c’è paura mentale (anche per una persona senza problemi fisici o dolore), ci sono preoccupazioni, una pesante sofferenza, un forte karma al momento della morte. Così anche se non c’è dolore fisico, c’è tanta paura dovuta al karma: la paura di separarsi dai propri parenti e amici, dai propri averi, dal corpo, abbandonando tutto. Molti problemi mentali sorgono da tali paure.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il morente pensa: “Sto per perdere tutti i miei averi, il mio denaro, la mia bella casa e la piscina, la mia macchina, i miei amici, i miei figli, i miei parenti …” e così via. Così nasce paura. Perché la nostra mente ha paura? Perché abbiamo paura di questa separazione? Perché siamo attaccati a tutti questi beni. Quello che rende tutto difficile è il non essere capaci di lasciare andare, è avere un forte e costante attaccamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Generalmente parlando, specialmente per una persona che non è abituata a praticare la rinuncia, è abbastanza difficile eliminare l’attaccamento. Si passa un’intera vita con la mente abituata, esercitata e sviluppata su un solo soggetto: l’attaccamento. In aggiunta, per quelli realmente vicini alla morte, c’è anche dolore e malattia. Così è molto difficile aiutare una persona che abbia raggiunto questo stato. E’ difficile spiegare e insegnare la meditazione a questa persona, ed è inoltre difficile per quella persona praticare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Perciò, mentre la persona è viva e ha la capacità di comprendere, è importante praticare. Durante questo tempo, se siamo capaci di aiutarla, allora c’è una possibilità che possa mettere in pratica il nostro consiglio. I momenti in cui si è sani sono importanti. D’altra parte, per alcune persone non è facile praticare durante la vita, ma quando incominciano a sperimentare che il corpo sta deteriorandosi e sentono che stanno per morire, allora forse, in quel momento la mente è un po’ più aperta alla rinuncia e riescono a comprendere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Recitando i mantra</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Si può aiutare una persona a recitare qualsiasi mantra con il quale sia già familiare: di Vajrasattva, del Buddha della Medicina, del Buddha della Compassione, o di Guru Shakyamuni Buddha. Anche se la persona non può recitare i mantra da sola, potete farlo voi per lei per purificarla e lasciare buone impronte. Se i mantra sono recitati bene, questo può ispirare ed elevare lo spirito della persona malata. Può fare comprendere come il Buddha sia il solo rifugio, che null’altro esiste nel mondo di più significativo e che si può liberare la mente dai problemi, dall’attaccamento, dalla rabbia e dalla confusione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il mantra, infine, aiuta a ottenere una rinascita più alta, anche se il karma positivo è stato già goduto. Anche se una persona non vuole ascoltare il mantra, questo lascia comunque un’impronta positiva nella mente, in modo che presto o tardi quella persona incontrerà il sentiero e avrà l’abilità di praticare gli insegnamenti e, così, di purificare le oscurazioni e ottenere l’illuminazione. Anche se qualcuno si arrabbia ascoltando mantra e muore con una mente arrabbiata, si trova comunque in una condizione migliore di chi non ascolta nessun mantra e muore pacifico. In questo modo, passo dopo passo, il karma di questa persona porterà al sentiero mahayana e all’illuminazione. Se una persona sta per sottoporsi a un intervento chirurgico, prima dell’operazione, se possibile, dovrebbe ascoltare audio-cassette con insegnamenti di sua Santità il Dalai Lama o quelle con recitazioni di mantra quali OM MANI PADME HUM. Quando la persona è sotto anestesia, sarà incosciente riguardo ai pensieri positivi di devozione a Buddha, Dharma, e Sangha. Il punto fondamentale è quello di cercare di aiutare la persona ad avere un ultimo pensiero positivo o virtuoso. Così, anche se l’operazione non avesse successo, la persona avrebbe la più grande protezione per salvarsi dai reami inferiori. Non ci saranno più rimpianti. In questo modo avrete dato l’aiuto più importante e i consigli migliori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: BatangChe,monospace;"><span style="font-size: small;">Ci sono tanti mantra che possono essere recitati. Ci sono diverse raccolte di mantra potenti che possono essere recitati e che sono disponibili nel testo dell’<em>FPMT Education Department</em>. Guardate l’Hope packet con dentro “<em>Practices not Requiring Empowerment</em>” dentro all’e-shop dell’FPMT, per una completa raccolta di materiali di pratiche per aiutare i morenti e coloro che sono morti. Nel caso vi sia una situazione di emergenza o nel caso non aveste i soldi per comprare questo pacchetto connettetevi al sito: www.fpmt.org/hope!/ per scaricare queste pratiche gratuitamente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Ascoltare o leggere gli insegnamenti</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona malata è uno studente buddhista, può ascoltare le audio-cassette degli insegnanti che ha incontrato o verso i quali sente devozione e se non è buddhista può ascoltare gli insegnamenti di sua santità il Dalai Lama e di Lama Yeshe, in particolar modo un insegnamento sulla bodhicitta, l’amore e la gentilezza. Questa è un’azione molto positiva. I pazienti possono anche leggere, per conto proprio, libri sugli argomenti estratti dai testi di Dharma, oppure li possono ascoltare mentre noi glieli leggiamo. E’ anche buona cosa leggere insegnamenti sulle qualità delle terre pure, come la terra pura di Amitabha. La persona ammirerà le qualità delle terre pure, dove non c’è sofferenza ma ogni sorta di divertimento. Questo metodo psicologico diventa causa per reincarnarsi in una terra pura. Inoltre cambia l’oggetto della mente e permette alla persona di prendere le distanze e di non rimanere aggrappata a questa vita e a questo mondo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Aiutare qualcuno a morire con un pensiero virtuoso è più importante che essere capaci di aiutarlo a raggiungere l’equanimità e a distoglierlo dall’attaccamento e dalla rabbia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Recitare le preghiere</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le persone possono incontrarsi e recitare assieme le preghiere, per esempio quelle contenute nel seguente elenco di brevi preghiere:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Rifugio e bodhicitta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I quattro incommensurabili.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La speciale motivazione di bodhicitta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I nomi dei Trentacinque Buddha della Confessione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">I mantra delle cinque divinità normalmente usate nella Jangwa Puja che libera le persone morenti e i morti e che purifica gli esseri viventi e libera quelli nei reami inferiori. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il testo </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Giving Breath to the Wretched </em></span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">contiene potenti mantra ed è un testo che si può usare per aiutare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le preghiere dei Sette Rami e una breve offerta del mandala.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Pratiche</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ci sono molte pratiche che possono essere eseguite sia dai morenti sia da chi si prende cura della persona, quando questa è incapace di farlo o se è già morta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: BatangChe,monospace;"><span style="font-size: small;"><span lang="en-GB">Si veda, a questo proposito, la sezione intitolata </span><span lang="en-GB"><em>Available Practice Materials for Helping the Dying and Those Who Have Died</em></span><span lang="en-GB">, come anche l’</span><span lang="en-GB"><em>Hope packet </em></span><span lang="en-GB">disponibile dall’FPMT Education </span>Department. Per più dettagli contatta l’<em>FPMT Education Services </em>(materials@fpmt.org).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Stupa</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Uno stupa è un reliquario buddhista, un monumento simbolico della mente onnisciente del Buddha. Gli stupa di solito contengono molti oggetti benedetti e mantra e hanno il potere di guarire e di purificare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando qualcuno sta morendo, portategli uno stupa e incoraggiatelo a tenerlo quotidianamente fra le mani il più a lungo possibile o, se non è in grado di sostenerlo, metteteglielo sul petto o sulla testa. Ogni volta che lo stupa lo tocca, un po’ di karma negativo viene purificato. Anche se la coscienza ha già lasciato il corpo, può essere ancora di beneficio toccare il corpo con lo stupa. Potete lasciare lo stupa accanto alla persona morente e istruire chi si prende cura di lei che nel momento della morte, dovrà benedirla mettendo lo stupa sulla sua testa o sul suo petto. Questa è anche una buona pratica da fare con i bambini o con la gente che non è in grado di capire.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">A qualcuno che sta morendo (se non è buddhista) si puoi spiegare che lo stupa è per la pace, o per la guarigione o per la purificazione. Tenere uno stupa in mano è utile per guarire o disperdere spiriti dannosi. Ma per la persona che non si trova a suo agio nel visualizzare stupa o altri oggetti sacri, possono essere usati altri supporti quali cristalli o l’energia di guarigione universale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La persona può visualizzare raggi di luce che provengono dallo stupa o dagli oggetti sacri, secondo la seguente meditazione:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prima deve inspirare lentamente, poi espirare. Quando espira, deve visualizzare che tutte le sue malattie, gli spiriti dannosi, i pensieri, le azioni non virtuose e le loro impronte lasciate nella sua coscienza sono purificati. Ogni negatività esce dal suo corpo come fumo nero, materiale inquinato e sparisce oltre questa terra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ora, inspirando deve visualizzare che potenti raggi di luce sono emessi dallo stupa (o da qualsiasi oggetto della visualizzazione), che simbolizza la perfetta, pura mente della piena illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questa luce bianca illumina il suo corpo, purificandolo completamente da tutte le malattie, spiriti dannosi, azioni e pensieri non virtuosi e le loro impronte. Deve sentire il suo corpo intero della natura di bianca luce. Privo di sofferenza e di qualsiasi altro tipo di problema. Il suo corpo e la sua mente sono completamente liberi. Dalla cima della sua testa fino alle dita dei suoi piedi, il suo intero corpo è riempito di grande gioia, di grande beatitudine.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Dopo avere sperimentato questa grande beatitudine, la persona deve credere che la sua vita sia stata prolungata e che la sua energia positiva, la causa della sua felicità e del suo successo, siano state incrementate. Così come tutte le qualità di saggezza e compassione e la comprensione del sentiero. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Ogni cosa è completamente sviluppata dentro di sé.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Bisogna ripetere questa meditazione molte volte. Espirare e purificare, inspirare e ricevere luce e guarigione dagli oggetti sacri. Si deve sentire l’intero corpo della natura della luce e colmo di grande gioia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Si può mettere sopra il corpo della persona morente un foglio di carta con scritti i <em>dieci grandi mantra</em> mentre si recitano le preghiere di dedica alla fine di questa meditazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: BatangChe,monospace;"><span style="font-size: small;">Questi mantra si trovano nel libretto “<em>Powerful Practices for The Dying</em>” all’interno dell’ Hope packet.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Meditazioni</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>1) La meditazione del prendere e dare (tong-len)</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il miglior modo di morire, come sua santità il Dalai Lama consiglia, è con il pensiero altruistico di equanimità, scambiando se stessi con gli altri e prendendosi cura degli altri esseri senzienti. Se una persona è capace di morire con questo pensiero, pratica il miglior modo di morire ed è una persona che si auto-sostiene nella vita pratica. Questo significa che la persona guida se stessa e non ha bisogno dell’aiuto di qualcun altro. È la migliore pratica fondamentale per rinascere in un reame puro e salvare se stessa dai reami inferiori. E’ particolarmente importante dare consigli sul come sperimentare la morte a favore di tutti gli altri innumerevoli esseri viventi che stanno lasciando il corpo, come usare la propria esperienza per liberare gli altri e ottenere felicità, in particolar modo la felicità definitiva ed eterna. In questo modo, l’esperienza della morte diventa molto positiva e utile, non terrificante, poiché aiuta a portare pace e felicità nella mente del morente. Pensare in questo modo purifica l’energia negativa e le impronte lasciate nel continuum mentale da precedenti azioni o pensieri negativi e sbagliati. Questi insani stati mentali sono ostacoli per la felicità presente e futura, non solo per quella temporanea ma soprattutto per quella definitiva. Se la persona morente dedica questa esperienza agli altri, essa sarà causa di felicità per innumerevoli esseri. Questa meditazione o psicologia è la chiave per trasformare l’esperienza della morte nel sentiero spirituale, poiché porta pace e felicità non solo temporanee ma anche definitive. Si può insegnare alla persona la meditazione del prendere e dare (<em>tong-len</em>, prendere su se stesso le sofferenze degli altri e dare agli altri la propria felicità) o la meditazione dell’amorevole gentilezza (<em>metta</em>) secondo la capacità della sua mente. Se la persona ha una natura compassionevole, una “mente coraggiosa”, sarà in grado di fare <em>tong-len</em>, prendere e dare. Se la persona è in grado di fare <em>tong-len</em>, può morire nel modo migliore perché muore con bodhicitta. Sua Santità il Dalai Lama chiama questa una “morte auto-sostenuta”. Ciò risulta più facile per coloro che pensano che gli altri siano più importanti di loro stessi e che desiderano la felicità degli altri e la libertà dalla sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Così, più forte è la vostra amorevole gentilezza e compassione, più forte è il pensiero di beneficiare gli altri, fino al punto che i problemi non vi disturberanno più, non ha importanza quanto seri essi diventino o di quale natura essi siano: non sembreranno più così importanti. Quando vi è il pensiero di beneficiare gli altri, il buon cuore, quando avete amorevole gentilezza e compassione, se esiste questa attitudine, anche se ci sono problemi, essi diventano interessanti anziché turbare la mente o renderla depressa e infelice. Se anche voi aveste questo tipo di problemi, diventerebbero piacevoli - come i problemi di coppia, come quando il vostro amico, il vostro compagno, il marito o la moglie vi lasciano e così via. Grazie a questa attitudine positiva, il vostro principale obbiettivo diventerà essere causa di felicità per gli altri. Inoltre tali problemi diventeranno piacevoli anziché turbarvi, poiché con questa attitudine positiva, con questo buon cuore, si useranno i problemi, le malattie, i problemi di relazione, e così via, per lo sviluppo spirituale. Sperimentate questi problemi a favore di innumerevoli esseri senzienti che hanno le stesse difficoltà o che hanno il karma di incontrarsi con gli stessi impedimenti nel futuro. Perciò, i problemi che avete – problemi di relazione, malattie, fallimento nell’attività lavorativa, perdita del lavoro e così via – diventeranno divertenti, proprio come gli oggetti dei sensi di cui godete, come la buona musica per le orecchie, le belle forme per gli occhi, il delizioso cibo per il gusto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>2) Visualizzazione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Pensieri quali la rabbia e l’attaccamento non sorgono se si visualizza Buddha mentalmente nello spazio esterno alla mente, oppure si osserva la natura convenzionale della mente, che è chiarezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Bisogna spiegare alla persona che curiamo che la natura della sua mente e del suo cuore è completamente pura; che l’essere pienamente illuminato, Buddha o Dio, è compassionevole verso tutti, compreso lei stessa. Aiutatela a pensare che il suo cuore amabile è uno con Dio, che il regno di Dio è dentro noi stessi. Questo libera la gente dai sensi di colpa e dalla rabbia, dai loro pensieri negativi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>3) Lam-rim</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Praticare la meditazione con gli altri esseri senzienti diventa purificazione e accumulazione di meriti estesi. Guidare gli altri alla pratica delle meditazioni sul lam-rim, insegnarlo e spiegarlo sono metodi per risolvere i loro problemi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>4) Powa</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se la persona è in grado di praticare il <em>powa </em>al momento della morte, potrà rinascere in un reame puro e ottenere l’illuminazione nella prossima vita. Comunque tutti questi eventi dipendono dal karma individuale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se gli ostacoli, come quelli di un <em>samaya </em>(voti) degenerato, non sono purificati e sono più forti del karma tanto da essere capaci di proiettare la coscienza, allora il <em>powa </em>non è in grado di funzionare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">In tempi degenerati gli ostacoli sono spesso più grandi del karma individuale per il trasferimento della coscienza, ma se è più forte il karma di prendere rinascita in un reame puro, allora le cose possono avere successo. Così il successo del <em>powa </em>e la possibilità di ottenere una rinascita migliore dipendono dal purificare e dall’abbandonare il karma di rinascita nei reami inferiori -quello che è già stato accumulato e quello che si sta accumulando praticando le virtù che sono causa di rinascita nei reami superiori (di felici esseri migratori).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Rispetto alla guarigione, praticare l’altruismo, prendersi cura degli altri esseri senzienti e praticare il <em>powa </em>purificano i karma negativi passati e impediscono il sorgere di altro karma negativo, che sono causa di malattia. È una grande soluzione. Inoltre, più di tutto, è eccellente prendere voti o precetti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Praticare l’altruismo, amare il più possibile altri esseri senzienti, è di per se stesso una purificazione e aiuta impedendo la creazione delle cause di malattia o di qualsiasi altro problema. Così sperimentando la malattia a favore di altri esseri senzienti, si dovrebbe fare la pratica del “prendere e dare” (<em>tong-len</em>). Sulle base di queste pratiche, come un ornamento o un gioiello, queste persone con la vita che trattiene la malattia dovrebbero praticare il <em>powa</em>, il trasferimento della coscienza al momento della morte, quando ne appaiono i segni specifici. Il momento giusto per praticare il <em>powa </em>è quando c’è libertà, quando c’è bodhicitta, che si basa sul desiderio di beneficiare tutti gli esseri senzienti. Non dovrebbe essere praticato con altre motivazioni come problemi familiari, etc. Deve essere fatto con la rinuncia a tutto il samsara. Bisogna averlo praticato ed essersi addestrati in modo da non</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">danneggiare se stessi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: BatangChe,monospace;">Per maggiori dettagli sui testi di lam-rim contattare l’FPMT Education Services (<a href="mailto:materials@fpmt.org">materials@fpmt.org</a>). Per un testo su questa pratica contattare l’</span><span style="font-family: BatangChe,monospace;"><em>FPMT Education Services </em></span><span style="font-family: BatangChe,monospace;">(materials@fpmt.org).</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il trasferimento della coscienza in un reame puro è un’istruzione che consente perfino a un essere infernale di raggiungere velocemente l’illuminazione. Non solo non c’è danno per se stessi ma ci sono infiniti benefici per gli altri, poiché è un modo veloce per raggiungere l’illuminazione. Se sono state eseguite le differenti meditazioni e la puja di lunga vita e i segni della morte sono presenti e indicano che la morte è prossima, allora si può procedere al trasferimento della coscienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Secondo Lama Tsong Khapa, appurato che il trasferimento della coscienza non venga fatto al momento sbagliato danneggiando la persona, si può praticare il <em>powa </em>fino a sei mesi prima del tempo previsto per la morte, quando si è ancora in grado di concentrarsi e meditare. Questo, specialmente se una persona ha una malattia molto grave o dolore o condizioni difficili o nel caso in cui la morte dovrà essere sperimentata con molta sofferenza. Così se si mostrano i segni della morte</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ed è stato usato ogni possibile metodo per prevenirla, il <em>powa </em>può aiutare a morire prima del tempo previsto, quando non ci sono ancora gravi condizioni e si ha la possibilità di meditare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Consigli pratici</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">a) E’ di fondamentale importanza per chi è vicino alla morte evitare la vista di oggetti che siano per lui forte causa di attaccamento o di rabbia. Questo include fattori come i possedimenti materiali, i parenti, le persone verso le quali il malato nutre un particolare attaccamento, così come i nemici etc.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando il paziente non gradisce alcune delle persone che si stanno prendendo cura di lui, non è buona cosa per quelle persone continuare ad accudirlo, poiché il paziente creerà karma negativo e porrà continue impronte di rabbia. E’ possibile, in ogni caso, cambiare la mente sia per il paziente sia per chi si prende cura di lui. Bisogna prendere consapevolezza della situazione. Se questo non è possibile, allora è meglio, durante il processo della morte, che il paziente sia accudito da persone che gradisce. Tutto questo dipende dal karma individuale della persona e potrebbe non essere facile cambiare la situazione, ma si dovrebbe cercare di fare la cosa migliore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La cosa principale è aiutare il paziente ad avere una mente pacifica; anche se la mente non è virtuosa, perlomeno dovrebbe essere pacifica, in particolare priva di rabbia, che è un’emozione violenta e pesante.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potreste anche aiutare il paziente a considerare, in modo positivo, le persone che si stanno prendendo cura di lui e incoraggiarlo ad apprezzarle e a pensare in modo differente alla loro gentilezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">b) Rendete il posto il più bello possibile; un ambiente calmo, pacifico, sereno, sacro è molto importante. Ci dovrebbero essere panorami piacevoli, oggetti artistici, fiori. I fiori danno una sensazione spirituale molto speciale. Il punto è creare un’impronta positiva nella mente della persona. Grazie all’essere in quel posto, la mente di quella persona dovrebbe elevarsi, iniziare a perdere la paura di morire. Quando le famiglie verranno in visita, vedranno che è un posto carino, un posto dove si percepisce che non c’è ragione di essere spaventati dalla morte e desidereranno</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">ritornare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">c) Sarebbe meglio se i membri della famiglia facessero in modo di non piangere nelle vicinanze del paziente perché questo creerebbe attaccamento nella sua mente. Ci sono suoni che aiutano la coscienza al momento della morte, suoni che sono di beneficio, quali i mantra e così via. Oltre a questo, è meglio stare tranquilli e non fare nessun rumore. Dovreste insegnare alla famiglia del paziente come creare questa atmosfera. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">d) E’ giusto attutire il dolore in modo da aiutare la persona a pensare. Ma la sedazione, prima della morte, per quanto riguarda l’angoscia mentale non va bene, poiché non permette l’eliminazione del karma negativo. L’angoscia è un’esperienza fruttuosa per la persona. E’ difficile spiegare la differenza. Spesso le famiglie vogliono che il paziente sia narcotizzato, ma ciò è più per il loro benessere che per quello del paziente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">e) Dovreste studiare vari metodi per beneficiare e calmare la mente. Per esempio, se la persona è ansiosa, meglio sdraiarla nella posizione del leone (che assunse il Buddha al momento della morte), cioè sdraiata sul lato destro con la guancia sorretta dal palmo destro mentre l’anulare chiude la narice destra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">f) Se è possibile, mettete fotografie di differenti Buddha come Cenrezig, Tara, Shakyamuni Buddha, il Buddha della Medicina, e così via in modo che quando i pazienti sono seduti o sdraiati, possano vedere queste immagini. Le fotografie lasceranno buone impronte e pianteranno i semi del sentiero dell’illuminazione, inclusa una buona rinascita nella prossima vita. Le loro menti saranno pacifiche</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">e felici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Consigli più generali impartiti ai volontari del <em>Shakyamuni Buddha Destitute Home </em>di Bodhgaya</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">È bene ricordare lo scopo principale di questa clinica che è gestita da buddhisti. Dovrebbero essere poste immagini di Buddha nelle stanze dell’ospedale, una teca con Buddha Cenrezig nel dispensario, in tutte le stanze dei dottori e nelle stanze dei pazienti. Ogni volta che i malati osserveranno queste immagini, avranno una mente compiaciuta e felice; ciò servirà a piantare il seme dell’illuminazione e della liberazione dal samsara, il sentiero verso l’illuminazione, inclusa una buona rinascita nella prossima vita. Non si dovrebbero tenere solo immagini di anatomia, o poster di medicina, etc. perché non sono utili a pacificare le menti dei pazienti. Le immagini di anatomia sono utili durante un ritiro, quando si medita sulla sofferenza e sull’impermanenza, in questo caso è positivo tenerle. Ma in un ospedale ci dovrebbero essere immagini di Buddha, ovunque in modo che i pazienti, quando sono seduti o sdraiati, possano guardare. Questo può essere molto pacificante per le loro menti e lasciare una buona impronta. Le fotografie dovrebbero essere incorniciate con molto buon gusto e la divinità dovrebbe essere grande e disegnata con chiarezza. Così sorgerà devozione. Grazie alla compassione del Buddha, il solo vedere queste immagini, porterà, sia ai pazienti sia agli aiutanti un grande beneficio. Le immagini influenzeranno le loro menti permettendo loro una migliore vita fisica nel futuro. Dentro e fuori la clinica si dovrebbe sentire la registrazione del mantra OM MANI PADME HUM.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questo suono lascia un’impronta che presto o tardi aiuterà la gente a incontrare il Dharma e a generare una comprensione del sentiero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nel cortile e nel giardino ci dovrebbero essere molte statue di Buddha, Tara e altre divinità. Questo è essenziale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il nostro impegno è nel rendere la clinica </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Destitute Home </em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">di Bodhigaya differente dalle altre </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Destitute Homes</em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">. Altre cliniche possono avere condizioni strutturali migliori, agevolazioni più grandi, etc, ma il nostro </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Destitute Home </em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">è molto speciale, perché il personale cerca di creare il più possibile un luogo positivo, pacifico, pieno di amorevole consapevolezza. Questa è una cosa fondamentale e molto peculiare. In questo modo la gente sperimenta la pace della mente, diventa felice e genera pensieri positivi. Soprattutto, gli studenti buddhisti che stanno presentando la clinica, è bene diano indicazioni secondo il Dharma. Le diverse, pacifiche, belle immagini di differenti Buddha come Cenrezig, Tara, Shakyamuni Buddha, il Buddha della Medicina e così via, non si trovano nelle altre cliniche; esse generano unasensazione calda e compassionevole, d’abbondanza e completezza. Il beneficio più importante è quello che, solo al vedere un’immagine o una statua di Buddha, si accumulano oceani di nuvole di meriti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Recitando mantra e preghiere, come gli </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>Otto Versi della Trasformazione Mentale per mostrare come le preghiere possono anche risuonare molto melodiose</em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">, si deposita un impronta positiva nelle menti, non solo in quelle dei pazienti, ma anche nelle menti dei membri delle famiglie che accompagnano i congiunti all’ospedale e che torneranno a casa con questo prezioso dono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Una volta il Buddha diede insegnamenti a cinquecento cigni che nella vita successiva presero rinascita come esseri umani, divennero tutti monaci, e realizzarono lo stato di arhat, il sentiero degli arya. Una storia tibetana racconta di un monaco che aveva un cane. Il monaco recitava quotidianamente preghiere che il cane poteva sentire. Il cane morì, rinacque come essere umano e divenne monaco. Vasubandhu era solito recitare il testo Abhidharmakosha e un piccione che viveva in un nido sul tetto, lo ascoltava. Un bel giorno il piccione morì e il grande pandit Vasubandhu, con la sua chiaroveggenza, scoprì che il piccione aveva preso rinascita come un bambino e viveva giù nella valle. Si recò quindi a vedere il bambino; la famiglia credette alla chiaroveggenza di Vasubandhu e gli affidò il bambino che divenne monaco con il nome di Lodro Tenpa e fu un esperto</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">nell’Abhidharmakosha della quale scrisse quattro commentari. Il semplice ascoltare preghiere, testi di Dharma e mantra porta quindi a una buona rinascita. L’impronta positiva lasciata nel continuum mentale della persona malata porterà esperienze positive, sarà come il germogliare di un seme. Prima o poi ella potrà incontrare il Buddhadharma, ne comprenderà le parole e il loro significato, sarà capace di ottenere realizzazioni del sentiero: metodo e saggezza, il sentiero completo che taglia le contaminazioni, sia grossolane sia sottili, che permette alla mente di diventare onnisciente. Questo è il modo in cui si diventa Buddha. Quindi questa persona libererà innumerevoli esseri senzienti dall’oceano di sofferenze, il samsara,</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">guidandoli verso l’illuminazione. Recitare preghiere è anche molto positivo per le altre persone che assistono il malato. Nell’attesa ricevono un dono prezioso e potranno portarselo a casa. Le medicine e il cibo aiutano in questa vita, ma il semplice ascolto, anche per una sola volta, di un mantra o di un verso di insegnamenti porta un beneficio che continuerà attraverso molte vite future fino a quando si realizzerà l’illuminazione definitiva. Da ciò deriverà tanta felicità in tutte le vite future e la soddisfazione di tutti i desideri.Quindi per le persone malate venire al <em>Destitute Home </em>buddhista è molto differente dall’andare in altre cliniche<em>, </em>così come sono diversi la terra e il cielo. Gli altri non hanno questo grande scopo anche se agiscono con un buon cuore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi sono <strong>tre punti da considerare</strong>. Prima di tutto gli studenti buddhisti ricevono i malati, sono capaci di parlare con loro gentilmente e amabilmente, con affetto, aiutandoli ad analizzare le loro vite e cercando di rendere felici e contente le loro menti. Una volta fu ricoverato un uomo completamente ustionato dal fuoco: ho cercato di fargli capire che questa malattia è dovuta al suo karma negativo passato. E’ importante quindi <em>per prima cosa, aiutare gli altri ad </em><em><strong>accettare</strong></em>, a pensare che ciò che sperimentano è il risultato del karma negativo creato in passato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il <span style="font-style: normal;"><strong>secondo punto</strong></span><em> è aiutarli a pensare che Dio ha dato loro la possibilità di fare questa esperienza</em>; essa è la benedizione di Dio che aiuta velocemente a eliminare il karma negativo passato, attraverso l’esperienza di quella malattia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il <strong>terzo punto</strong> è il più importante, il miglior modo di rendere la mente felice. Bisogna pensare: attraverso l’esperienza di questa mia malattia renderò gli altri esseri senzienti liberi da tutte le sofferenze e le loro cause e avrò tutta la felicità. Pregando e pensando in questo modo si usa l’esperienza delle difficoltà e del dolore come sentiero per ottenere l’illuminazione e le nostre sofferenze diventano di incredibile beneficio e causa di felicità per tutti gli esseri senzienti. Questi <strong>tre punti, accettazione, ricevere benedizioni e generare compassione</strong>, possono servire da esempi su come dare consigli, su come dare aiuto. Tutti e tre portano pace alla mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>L’EUTANASIA DAL PUNTO DI VISTA BUDDHISTA E LA COMPASSIONE</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Per quanto riguarda l’eutanasia il punto essenziale è che, se la motivazione è buona, se è fatta con un buon cuore, allora non ci sarà creazione di karma negativo con l’azione dell’uccidere. Una definizione più specifica di un’azione positiva o virtuosa è: quella azione che ha come risultato uno stato di pace e serenità nella vita futura. Poiché non abbiamo né la mente onnisciente né la chiaroveggenza, possiamo solo fare affidamento sugli esseri onniscienti che hanno completato l’addestramento della mente della compassione verso tutte la creature senza discriminazione e su coloro che hanno un perfetto potere e metodi abili per guidare verso il risveglio. Dobbiamo contare sulla saggezza di tali perfetti esseri e sulle loro perfette spiegazioni. Nel libro <em>La Porta Della</em> <em>Soddisfazione </em>c’è la storia di una persona uccisa. Ci sono anche casi di persone che non vogliono morire, non vogliono essere uccise, sebbene soffrano molto. Non è sufficiente agire con una motivazione positiva, con un buon cuore. Se quell’essere avrà più felicità, più pace dopo questa vita, allora va bene. Ma il risultato della vostra azione dell’uccidere potrebbe essere quello di farne cessare la sofferenza presente, ma di amplificare quella della vita futura. Quella persona potrebbe finire all’inferno o nei reami degli animali, dove la sofferenza è centinaia di migliaia di volte più atroce. La mia preoccupazione è posta nel risultato dell’azione. Come sarà la vita futura di quella persona: avrà più pace e felicità o più sofferenza? Se si può essere di aiuto in base a questa comprensione allora si può dare un aiuto sia con saggezza sia con compassione. La conclusione è che noi <strong>abbiamo bisogno di sviluppare saggezza, non solo buon cuore</strong>. Nel caso in cui la persona sta per reincarnarsi in un reame infernale, allora, in un certo senso, è meglio tenerla in vita anche un solo giorno o un’ora in più. Certamente, la cosa migliore sarebbe quella di purificare il karma di quell’essere, sia che la persona sia ancora viva o che sia già morta. Questo aiuto deve venire dai suoi amici o dai membri della sua famiglia. Significa che essi hanno bisogno di un cuore aperto e di sviluppare saggezza e comprensione di questi fenomeni, di essere educati in questo campo della vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Consideriamo anche qualcuno che è in coma, che starà in coma per anni. Per lui, per tenerlo in vita, si spenderanno ogni giorno migliaia di dollari. Sarebbe più utile usare quei soldi per purificare il karma negativo di quella persona, le impronte negative che la condurranno nel reame infernale dove la sofferenza continua per un incredibile periodo di tempo. La cosa migliore sarebbe quella di purificare il suo karma negativo prima che vi sia una rinascita nei reami inferiori. Anziché spendere tanti soldi per la felicità di una sola persona, sarebbe meglio utilizzare tutte quelle</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">centinaia di migliaia di dollari per anni di felicità e pace di molte altre persone, dedicando poi i meriti a questo essere umano, non solo per la loro felicità temporanea, ma anche per la sua felicità definitiva, della piena illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La pratica della generosità, lo spendere denaro per una buona causa, è un’ottima cosa. Tale pratica del dare può essere realizzata a favore di un amico, marito, moglie, figlio, o anche per un nemico, quello che vi ha aiutato a purificarvi per sviluppare la vostra mente nel sentiero. E’ molto soddisfacente. Può attenuare le sensazioni di colpa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>IL MOMENTO DELLA MORTE</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Definizione di morte</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Secondo il buddhismo, una persona non è considerata morta quando il respiro è cessato e quando il cuore e il cervello non funzionano più. Anche se la mente grossolana non funziona correttamente, può darsi che la mente sottile, la coscienza sottile sia funzionante. In Tibet, quando cessa il respiro, il corpo non viene toccato fino a quando la coscienza non l’ha abbandonato o fino a quando un lama ha compiuto il <em><strong>powa</strong></em><em> </em>o trasferenza della coscienza di quel corpo in una terra pura. Il dubbio è: come essere sicuri che la mente sottile sia ancora funzionante e che non abbia lasciato il corpo fisico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Vi sono alcuni segni che indicano che la coscienza ha lasciato il corpo:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1. Il calore al cuore cessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2. S’incomincia a sentire l’odore che il corpo emana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">3. Quando si preme la pelle, essa non ritorna al suo posto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">4. Una goccia bianca, come pus o acqua, esce dalle narici; se si tratta di una donna, sangue e acqua escono dalla parte inferiore del corpo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando ci sono questi segni, significa che la morte effettiva è giunta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Quando il respiro cessa</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Quando una persona sta morendo o immediatamente dopo la sua morte, è importante astenersi dal dire o fare qualsiasi cosa che possa turbare il suo equilibrio. Perciò nelle vicinanze della persona, fino a dove può essere in grado di sentire, non si dovrebbe parlare di argomenti quali i possedimenti lasciati o il modo di distribuirli né si dovrebbero fare rumori che possano disturbare, come urlare, lamentarsi o iniziare a parlare a voce alta. I venti che muovono le credenze non virtuose scorrono attraverso il canale destro. Perciò si posiziona la persona morente sulla sua parte destra e si blocca la sua narice destra con del cotone o ualcosa di simile. Poi, se è possibile, si mettono davanti ai suoi occhi oggetti sacri rappresentanti i sublimi preziosi esseri assieme alle offerte: immagini del suo guru, delle divinità per le quali nutriva devozione, come il vittorioso Buddha Amitabha, e così via. Dopodiché non si dovrebbe più toccare il corpo e si può invitare un lama a eseguire il <em>powa </em>che può essere fatto solo dopo che il respiro sia cessato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Il lama nell’eseguire il <em>powa </em>manda la coscienza della persona morta nella terra pura dei Buddha, dove riceverà insegnamenti del mahayana vajrayana e diventerà capace di realizzare l’illuminazione in una vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Se possedete i seguenti elementi, potete metterli sul capo del deceduto:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">sabbia del mandala di Kalachakra benedetta da Sua Santità il Dalai Lama, mischiata con miele;</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">pillole del </span></span><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>powa.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: BatangChe,monospace;"><span style="font-size: small;">Per più informazioni vedere <em>Dando Respiro agli Sventurati</em>, tradotto da Lama Thubten Zopa Rinpoche, all’interno del <em>Hope Packet</em>.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le pillole del <em>powa </em>possono trasferire la coscienza della persona nella terra pura di Buddha. Mettete la pillola al centro del capo della persona morente e lasciatevela il più a lungo possibile. Nel rimuoverla dopo la morte della persona, tirate i capelli in quel punto per aiutare la coscienza a uscire attraverso quel chakra. La pillola può essere riutilizzata in altre occasioni. Le pillole <em>powa </em>benedette da sua santità il Dalai Lama contengono le reliquie di Pabongkha Rinpoche e la polvere che sta all’interno della statua di Buddha del tempio di Ramoche. Può essere di aiuto fare varie preghiere e pratiche, come gruppo o individualmente, includendo le seguenti descritte qui brevemente. La prima cosa urgente che si può fare dopo che il respiro è cessato è la pratica del Buddha della Medicina. Il Buddha della Medicina fece la promessa che chiunque avesse recitato il suo nome e il suo mantra, avrebbe realizzato tutte le preghiere e i desideri. Il Buddha della Medicina realizzò il potere della preghiera; questa è quindi una pratica molto potente perché le preghiere possano avere successo. Uno dei dieci poteri è quello della preghiera, per cui pregate in favore dell’essere che è morto come se foste gli intermediari del Buddha della Medicina.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potete fare il <em>powa </em>di Amitabha (il trasferimento della coscienza in una terra pura), e poi altre pratiche, quali la recitazione di <em>Sang-cho</em>, <em>The Prayer of Good Deeds </em>(comunemente conosciuta come <em>La Regina</em> <em>delle Preghiere</em>), la recitazione del mantra di Namgyalma (Ushnishavijaya). Il mantra di Namgyalma è molto potente per la purificazione. Se questo mantra è scritto su tessuto o su carta e posizionato sulla cima di una montagna o su di un tetto quando soffia il vento, chiunque ia toccato dall’aria che sfiora il mantra riceverà benedizioni e il suo karma verrà purificato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Circoambulare attorno a uno stupa che contiene mantra trascritti purifica tutto il karma del rinascere negli inferni caldi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Esempi di pratiche di aiuto</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>La pratica del Buddha della Medicina</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Visualizzate tutti i sette Buddha della Medicina sopra il chakra del capo della persona morente o morta. Recitate il nome di ciascun Buddha della Medicina sette volte come è descritto nella sadhana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Nella sadhana si consiglia di assorbire ciascun Buddha della Medicina in quello inferiore, recitando la preghiera di richiesta: possano tutte le preghiere espresse nel passato essere realizzate ora. Il nettare dei sette Buddha della Medicina fluisce dal chakra del capo della persona nel canale entrale purificando il karma negativo e le oscurazioni. Dopo aver recitato il nome dell’ultimo Buddha della Medicina e avergli fatto richiesta, recita il mantra:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="de-DE" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>TAIATHA OM BEGANZE BEGANZE MAHA BEGANZE RAZA SAMUDGATE SOHA</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Powa d’Amitabha</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Visualizzate l’ultimo Buddha della Medicina che si trasforma in Buddha Amitabha al chakra del capo della persona e visualizzate il suo canale centrale chiuso all’apertura della parte inferiore. La coscienza sottile della persona è nel cuore, come un seme di mostarda fatto di luce. Amitabha manda un gancio compassionevole di luce rossa nel suo cuore. La coscienza della persona sta per uscire dal corpo. La buona energia karmica la spinge dal basso e la luce di Amitabha la attira da sopra. La mente improvvisamente emerge ed entra nel cuore di Amitabha e diventa non duale con la sua mente. Potete anche unire la vostra mente a quella della persona morente. Recitate il nome di Amitabha sette volte:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>CHOM DÄN DÄ DE ZHIN SHEG PA DRA CHOM PA YANG DAG PÄR DZOG PÄI SANG GYÄ GÖN PO Ö PAG TU ME PA LA CHHAG TSHÄL LO (7x)</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>La pratica di Cenrezig</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Gli esseri di questo mondo o continente hanno più facilità a reincarnarsi nel reame puro di Amitabha, se praticano il Buddha della Compassione (Cenrezig). Coloro che recitano il mantra di Cenrezig <em>OM MANI PADME HUM </em>e fanno il ritiro di meditazione possono più facilmente rinascere nel reame puro di Amitabha. In una delle sue vite precedenti Guru Shakyamuni Buddha era un bodhisattva chiamato <em>Damtsig Datse Du</em>. In quella forma visualizzò tutti i reami puri e tutte le loro qualità di fronte al suo guru che era un Buddha, dedicando poi molti meriti creati recitando</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">numerose preghiere affinché gli esseri senzienti potessero rinascere facilmente in questi reami puri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Guru Puja</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Eseguite la Guru Puja per la persona morente, integrandola con quella di Vajrasattva e dei Trentacinque Buddha della Confessione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Meditazione di Buddha Shakyamuni</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potete anche visualizzare Shakyamuni Buddha sul capo della persona, prendere rifugio e immaginare la luce e il nettare emanati da Buddha che scorrono nel corpo della persona.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Il mantra di Namgyalma</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Potete recitare ventuno volte il mantra di Namgyalma, poi soffiare sull’acqua, sui semi di sesamo, sul profumo o sulla polvere di talco, benedicendoli con il mantra, e spargere poi queste sostanze sopra il corpo della persona morta. E’ meglio recitare il mantra lungo, ma anche il mantra corto va bene.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Il Mantra del Buddha che salva gli esseri dai reami inferiori</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questo mantra può essere recitato a persone che stanno morendo e che possono ancora ascoltare: <em>CHOM DÄN DÄ DE ZHIN SHEG PA DRA CHOM PA YANG DAG PAR DZOG PÄI SANG GYÄ RIN CHHEN TSUG TOR CHHEN PO LA CHHAG TSHÄL LO</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Dediche</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Per dedicare i meriti, potete recitare <em>La Regina</em> <em>delle Preghiere</em>. Dedicate i meriti raccolti affinché la persona non debba rinascere nei reami inferiori ma possa ottenere una perfetta rinascita umana o possa rinascere nella terra pura di Amitabha. In alcune terre pure si può praticare il tantra. Altre terre pure sono molto piacevoli, come i reami dei deva, ma da lì una persona può ricadere nel samsara e riprendere una rinascita umana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>DOPO LA MORTE</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>I Funerali</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1. Si può soffiare mantra su polvere di talco, su semi di sesamo, etc. e porli sul corpo del morto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2. Recitate <em>OM MANI PADME HUM </em>mentre visualizzate la persona morta purificata con il nettare  del mantra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">3. Nel posto dove avrà luogo il funerale è di buon auspicio attaccare una thanka di Cenrezig (con i reami puri).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">4. E’ di grande importanza far fare una puja del Buddha della Medicina, usando, per esempio, una sala di meditazione in un centro di Dharma. L’ascolto è di grande ispirazione per le altre persone. Si può fare sia la versione corta sia quella media della puja.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">5. Nella camera mortuaria è di buon auspicio per tutti avere una copia de </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>La Regina</em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>delle Preghiere </em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">e leggerla assieme. La recita di questa preghiera è comune a tutte le quattro scuole tibetane. Può essere combinata con la recitazione di </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>OM MANI PADME HUM </em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">e il mantra di Amitabha. Il Ven. Pende Hawter, durante un recente funerale che ha officiato, ha dato a tutti una copia de </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>La Regina</em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> </span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><em>delle Preghiere</em></span></span></span><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">. Benché quelli che entravano nella camera mortuaria non avessero il tempo, durante la funzione, di recitare tutta o anche parte della preghiera, tuttavia avevano una copia del testo da portare a casa, conservare e leggere più tardi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">6. E’ di buon auspicio circoambulare oggetti sacri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">7. E’ di buon auspicio preparare offerte estese e dedicare i meriti alla persona morta e alla sua famiglia. A questo proposito, molte offerte di luce, candele o luci elettriche sono particolarmente favorevoli (cento, mille o il più possibile).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Dopo la cremazione, cosa fare con le ceneri</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">E’ molto importante purificare le ossa, le ceneri, i capelli, o le unghie con l’abile meditazione vajrayana chiamata <strong>Jangwa</strong>. Essa è una pratica vajrayana per purificare il karma negativo delle persone morte e per trasferire la loro coscienza in una terra pura. Questa pratica può liberare gli esseri dai reami inferiori e può beneficiare coloro che sono morti recentemente e sono nello stato intermedio, sul sentiero verso una rinascita inferiore, trasmutando la loro rinascita in una del reame umano o di una terra pura. In questo modo, quegli esseri hanno un&#8217;ulteriore opportunità di incontrare il Dharma e di incontrare un amico virtuoso pienamente qualificato. L’abile pratica di <strong>Kunrig</strong> ha origine da Guru Buddha Shakyamuni e beneficia grandemente la persona morta. Il figlio di un deva era morto e aveva preso rinascita in un reame inferiore. I deva lo percepirono e chiesero a Shakyamuni Buddha di aiutarlo. Il Buddha si manifestò nella forma di una divinità chiamata Kunrig e poi insegnò ai deva tutte le pratiche associate con questa divinità, inclusa la pratica Jangwa, che serve in particolare per liberare gli esseri senzienti dai reami inferiori. Più tardi la pratica di Jangwa fu eseguita in combinazione con pratiche di altre divinità, come quella di Amitabha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Questa puja è normalmente eseguita da altissimi lama qualificati. Quando un Centro ha un gheshe residente, si può chiedere di fare la puja di Jangwa. Il karma della persona deceduta è purificato e la saggezza del Buddha è invocata affinché benedica le sue ceneri e le sue ossa così che quelle sostanze divengano consacrate in questo modo da Jangwa, assumendo l’essenza di reliquie o oggetti sacri. La coscienza della persona può essere trasferita in una terra pura. Da un punto di vista ordinario si può pensare che le ceneri di una persona normale non debbano essere poste in un oggetto sacro, ma in accordo a Kirti Tsenshab Rinpoche, se la potente puja tantrica di Jangwa è fatta bene, da un lama qualificato, le ceneri del deceduto diventano benedette e allora è di grande beneficio metterle dentro uno stupa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Kirti Tsenshab Rinpoche cita un numero di fonti dove Buddha spiega le pratiche appropriate da eseguire in casi simili. Anche nel grande commentario esteso di Desi Sangye Gyatso (che organizzò il palazzo del Potala), si enumerano gli estesi benefici di varie azioni fatte con oggetti sacri e vengono citate fonti tratte dai sutra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Così è confermato con chiarezza che mettere le ceneri di un essere senziente dentro a un oggetto sacro, una volta che sono state benedette, è appropriato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Le ceneri possono allora essere usate in uno dei seguenti modi di grande beneficio:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1. Sparse al vento su di una alta montagna. Qualsiasi essere toccato dalle ceneri è purificato dalle oscurazioni e dal karma negativo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2. Lanciate nell’acqua. Qualsiasi pesce o altro essere toccato dall’acqua viene purificato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">3. Messe dentro una statua di una divinità in accordo al karma di quell’essere senziente, cioè una divinità con il potere di liberare quella persona dai reami inferiori, per esempio, messe in una statua del Buddha della Medicina, Amitabha, Cenrezig, e così via. Tale statua può essere alta approssimativamente 6 cm. oppure della misura che desidera la famiglia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">4. Messe dentro uno stupa. Ognuno degli otto tipi di stupa è adatto a essere usato per questo proposito: va bene, per esempio, lo stupa di Guru Shakyamuni Buddha (o uno stupa kadampa). La misura dipende dalla grandezza del terreno disponibile per erigere lo stupa. <em>Tenere ceneri non benedette nel gompa non è di beneficio né per il morto né per il vivente.</em> Ma se le ceneri sono consacrate e messe dentro stupa o statue, questo sarà di grande utilità sia per la persona morta che per i viventi. La persona morta può essere liberata dai reami inferiori e per i membri della</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">famiglia il solo vedere lo stupa crea meriti. Avendo rispetto e facendo offerte agli oggetti sacri che contengono i resti della persona deceduta, si possono fare preghiere e dedicare meriti al morto, al fine di ricevere una perfetta rinascita umana e raggiungere il sentiero verso l’illuminazione. Nel <em>Sutra del re Salgyal </em>c’è una lista abbreviata dei benefici del fare o del far fare oggetti sacri:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">1. Il numero degli atomi di una statua o di uno stupa è equivalente al numero di vite in cui si prenderà rinascita come un re che gira la ruota del Dharma. Per esempio, facendo una statua della misura di un pollice, si crea il merito di rinascere innumerevoli volte come un re che gira la ruota del Dharma nei reami degli dei o degli umani. Come un re del Dharma si può aiutare centinaia di migliaia di persone e portarle al Dharma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">2. Il numero di atomi è equivalente al numero delle cause create per realizzare una perfetta concentrazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">3. Il numero degli atomi è equivalente al numero di cause create per realizzare la perfetta illuminazione, di quella persona e dei membri della sua famiglia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Un metodo molto pratico è anche quello di mettere le ceneri dentro uno stupa o una statua. La famiglia della persona morta può tenere lo stupa, gli tsa-tsa o le statue e metterle nella stanza principale della casa, come la sala di meditazione di un Centro di Dharma. Può anche tenere lo stupa, l’oggetto sacro nella propria casa. Si può far fare una targa con il nome della persona o una sua fotografia e metterla sopra lo stupa o la statua. Gli oggetti sacri possono essere sponsorizzati da un amico prima che la persona muoia o dalla famiglia della persona deceduta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Come fare stupa e statue dalle ceneri consacrate</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La procedura consigliata da Rimpoce è che le ceneri debbano prima ricevere la benedizione Jangwa da un lama qualificato. Una volta benedette, le ceneri possono essere messe in uno stupa o uno tsatsa, insieme con i quattro potenti mantra e altri oggetti sacri. Rimpoce consiglia di porre le ceneri alla base dello stupa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Può essere appropriato mettere le ceneri di più persone in uno stupa. Per esempio, se una coppia sponsorizza uno stupa e muore in tempi differenti, è accettabile mettere le ceneri nello stesso stupa in momenti successivi; comunque, nel frattempo, prima che la seconda persona muoia, lo spazio lasciato per le ceneri deve essere riempito con incenso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Non tutte le ceneri della persona devono essere messe in uno stupa; una piccola parte è sufficiente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">La parte rimanente può essere distribuita ai membri della famiglia, ma questi dovrebbero sapere come trattare le ceneri in modo rispettoso, una volta che siano state consacrate.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"><strong>Come usare oggetti sacri per liberare gli animali</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Liberare significa salvare la vita di un animale che altrimenti morirebbe. Se liberate gli animali nel mare, portate uno stupa o altri oggetti sacri sulla spiaggia e preparate un altare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Prima, fate circoambulare gli animali intorno agli oggetti sacri. Poi meditate per purificarli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Benedite con l’offerta del mandala un po’ d’acqua e versatela sopra gli animali. Eseguite la preghiera dei <em>Sette rami </em>e poi recitate una breve preghiera dal lam-rim. Dedicate i meriti agli animali. Ancora circoambulate intorno agli oggetti sacri con gli animali e poi liberateli. La circoambulazione è fatta affinché, nel caso di morte di qualche animale, la sua vita diventi significativa, poiché il karma negativo è stato purificato. Non liberate nello stesso posto animali che siano fra loro prede e predatori. Un alternativa è quella di portare gli animali nella sala di meditazione per circoambularla e, dopo averli benedetti, liberarli nell’oceano.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2128</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Sangye Khadro: Aiutare a morire pacificamente</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=3185</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=3185#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Jan 2011 12:18:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[cura morienti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=3185</guid>
		<description><![CDATA[Sangye Khadro: &#8220;Aiutare qualcuno a morire pacificamente è uno dei più grandi atti di gentilezza che possiamo offrire.&#8221;
 
Nella nostra società moderna abbiamo accesso a un vasto corpo di conoscenze e informazioni. Colmo dell&#8217;ironia, sappiamo davvero poco dell&#8217;unica cosa certa nella vita: che un giorno finirà con il passaggio della morte. Dal momento che ognuno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sangye Khadro: &#8220;Aiutare qualcuno a morire pacificamente è uno dei più grandi atti di gentilezza che possiamo offrire.&#8221;</span></span></span></h2>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><img class="alignleft" style="border: 0pt none;" src="http://www.associazionedareprotezione.it/images/staff_khadro.jpg" border="0" alt="" width="300" height="250" align="BOTTOM" /> </span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nella nostra società moderna abbiamo accesso a un vasto corpo di conoscenze e informazioni. Colmo dell&#8217;ironia, sappiamo davvero poco dell&#8217;unica cosa certa nella vita: che un giorno finirà con il passaggio della morte. Dal momento che ognuno di noi vuole vivere bene, non è forse vero, a pensarci bene, che vorremmo anche morire bene? Se avessimo la possibilità di scegliere, non preferiremmo morire con una mente pacificata, positiva, invece di trovarci in uno stato di paura e confusione? E quando qualcuno dei nostri cari sta morendo, non vorremmo forse offrirgli un conforto sicuro? Nei miei workshop, includo spiegazioni, discussioni e meditazioni, esploreremo come possiamo prepararci alla nostra stessa morte - diventare capaci di morire pacificamente - e come aiutare le persone che stanno morendo. <span id="more-3185"></span>Anche se questi argomenti saranno affrontati con una prospettiva buddhista, molto del materiale che vi presenterò ha un taglio universale e può essere utile alle persone di qualunque credo, religioso o laico.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Iniziai a lavorare con i morenti nel periodo in cui vissi a Singapore, tra il 1989 e il 2000. Ero lì in qualità di insegnante del centro Buddista Amithaba, un centro che è socio della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana. La maggior parte delle persone che studiavano e frequentavano il centro Amitabha erano cinesi ed avevano una grande devozione nei confronti del Buddha, del Dharma e del Sangha. A volte mi chiedevano di andare a trovare uno studente, un amico o un loro parente che stava per morire. Andavo sia in casa che in ospedale per pregare, per dare rifugio o anche semplicemente per un conforto spirituale. Iniziai così a notare che le persone avevano diversi problemi con la morte e il morire: molte erano le paure, le preoccupazioni, la difficoltà di parlare della morte; capivo che non sapevano cosa fare quando un proprio caro stava per morire e non sapevano come preparare loro stessi a questo evento. Dal momento che c&#8217;è molto materiale nella tradizione buddista sul tema della morte e del morire, decisi di tenere un corso su questo argomento. Il primo corso fu intitolato &#8220;Vita pacifica, morte pacifica&#8221; e fu tenuto nel 1995 al centro Amithaba con un risultato molto buono: c&#8217;erano circa 90 persone nella piccola sala di meditazione. Tenni quello stesso corso più volte a Singapore e anche in altri Paesi e nel 1999, pubblicammo un piccolo libro che aveva come base il materiale del corso. Questo libro è intitolato: &#8220;Come prepararsi per morire e per aiutare a morire&#8221; ed è stato tradotto in diverse lingue. Alcuni studenti dell&#8217;Amithaba Center hanno quindi dato vita a una associazione di volontari chiamata: &#8220;Hospice under the Care of Amitabha Buddha&#8221; con la benedizione di Lama Zopa Rinpoce. I volontari prestano il loro servizio recandosi nelle case delle persone ammalate o negli ospedali di Singapore.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In verità io non ho molta esperienza diretta con i malati terminali perchè la mia attività è principalmente di insegnare. Comunque quando ho avuto l&#8217;opportunità di essere con qualcuno che stava morendo, ho trovato l&#8217;esperienza davvero preziosa. Chi è vicino alla morte è spesso molto aperto, molto assetato di insegnamenti spirituali e della pratica, ed è molto grato verso chiunque cerchi di aiutarlo. È detto negli insegnamenti buddisti che aiutare qualcuno a morire pacificamente è uno dei più grandi atti di gentilezza che possiamo offrire e questo ci prepara ad una nostra migliore morte. Comunque sia, almeno, questa esperienza, ci ricorderà della nostra mortalità e fragilità.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Qualche mese fa, ho avuto l&#8217;esperienza della morte di mia madre. Tutto è successo molto rapidamente: le è stato diagnosticato un cancro all&#8217;inizio di dicembre ed è morta nella sua casa in Oregon, negli Stati Uniti, circa tre settimane più tardi. Fu davvero difficile per me, perché amo moltissimo mia madre, lei era sempre amorevole con ognuno della nostra famiglia, e fu davvero triste vederla andare via. Allo stesso tempo, posso dire, che fu un esperienza meravigliosa e di grande ispirazione, e questo, principalmente perchè lei morì con una mente molto positiva. Accettò totalmente quanto le stava per capitare, e non fu mai contrariata, ansiosa o triste e questo proprio fino all&#8217;ultimo. Era positiva, gioiosa e amorevole con tutte le persone che la avvicinavano. La sua forte fede le dava così tanta forza e coraggio davanti alla morte. Diceva: &#8220;Dio si è preso cura di me durante tutta la vita e sento che se ne prenderà cura anche adesso&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Provo una grande gratitudine per aver avuto l&#8217;opportunità di stare con mia madre nelle sue ultime tre settimane di vita, potermi prendere cura di lei, ed essere stata con lei quando ha esalato il suo ultimo respiro. Tutta la nostra famiglia ha provato un grande senso di gratitudine per l&#8217;equipe di Cure palliative che la ha aiutata così bene mandando il loro personale infermieristico e restando disponibili 24 ore su 24 per qualunque aiuto o consiglio. Ci hanno fornito diversi presidi e un letto da ospedale, così da permettere a mia madre di restare nella propria casa fino alla morte. Il loro modo di porsi è stato la cosa più importante: erano calme, compassionevoli e premurose, rendendo l&#8217;intera esperienza del morire e della morte molto facile da gestire. Inoltre il servizio continua a seguire i famigliari per un periodo di un anno dopo la morte del loro caro per aiutarli nel lutto. Fui davvero impressionata positivamente dall&#8217;organizzazione, dal personale e dal servizio che forniscono. Così davvero spero che un tale tipo d&#8217;organizzazione possa svilupparsi anche in Italia e in ogni Paese del mondo!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">Fonte: <a href="http://www.associazionedareprotezione.it/staff.asp?id=246&amp;Nome=%27Sangye%20Khadro%27">http://www.associazionedareprotezione.it/staff.asp?id=246&amp;Nome=%27Sangye%20Khadro%27</a> , che gentilmente si ringrazia. </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=3185</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>37 Practices of Bodhisattva</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1727</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1727#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 21:45:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Texts]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1727</guid>
		<description><![CDATA[THE THIRTY-SEVEN PRACTICES OF ALL BUDDHAS&#8217; SONS
(Rgyal-sras lag-len so-bdun-ma)
By Thogme Zangpo
I pay heartfelt homage to you, Lokesvara;
You have true compassion extending to all.
To those who in every coming and going
Have seen that each thing is inherently void,
And thus can devote both their time and their efforts
With one aim in mind - &#8220;Let me benefit all!&#8221;To [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1731" class="wp-caption alignleft" style="width: 245px"><img class="size-full wp-image-1731" title="thogme-zangpo" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2010/12/thogme-zangpo.jpg" alt="Thogme Zangpo" width="235" height="313" /><p class="wp-caption-text">Thogme Zangpo</p></div></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">THE THIRTY-SEVEN PRACTICES OF ALL BUDDHAS&#8217; SONS</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(Rgyal-sras lag-len so-bdun-ma)</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><br />
</span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">By <strong>Thogme Zangpo</strong></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I pay heartfelt homage to you, Lokesvara;<br />
You have true compassion extending to all.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">To those who in every coming and going<br />
Have seen that each thing is inherently void,<br />
And thus can devote both their time and their efforts<br />
With one aim in mind - &#8220;Let me benefit all!&#8221;</span></span><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">To such foremost Gurus and you, Lokesvara,<br />
All- seeing protector, with utmost respect<br />
I bow down before you in constant obeisance,<br />
And turn to your service my thoughts, words and deeds.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">The Fully Enlightened Victorious Buddhas,<span id="more-1727"></span>From whom all true pleasure and benefits derive,<br />
Have reached their attainment by following Dharma<br />
And leading their lives through this noblest of paths.<br />
To live by the Dharma depends on full knowledge<br />
Of how we must practise and what we must do,<br />
Thus I´ll attempt now a brief explanation</span> <span style="font-size: medium;">Of what is the practise of all Buddhas` Sons.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(1)<br />
This sound human body endowed with full leisure,-<br />
And excellent vessel rare to be found-<br />
Since now we have obtained one in no way deficient,<br />
Let`s work night and day without veering off course<br />
To take a cross the ocean and free from samsara<br />
Not only ourselves but all others as well.<br />
First listen, think hard, then do much meditation-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(2)<br />
Remaining too long in one place our attraction<br />
To loved ones upsets us, we are tossed in its wake.<br />
The flames of our anger towards thus who annoy us<br />
Consume what good merit we have gained in the past.<br />
The darkness of closed-minded thought dims our outlook,<br />
We loose vivid sight of what is right and what is wrong.<br />
We must give up our home and set forth from our country-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(3)<br />
Withdrawing completely from things that excite us,<br />
Our mental disturbances slowly decline.<br />
And ridding our mind of directionless wandering,<br />
Attention on virtue will surely increase.<br />
As wisdom shines clearer, the world comes in focus,<br />
Our confidence grows in the Dharma we have learned.<br />
Live all alone far away in seclusion-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(4)<br />
Regardless of how long spent living together,<br />
Good friends and relations must some day depart.<br />
Our wealth and possessions collected with effort<br />
Are left fare behind at the end of our life.<br />
Our mind, but a guest in our body`s great guest house,<br />
Must vacate one day and travel beyond-<br />
Cast away thoughts that concern but this lifetime-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(5)<br />
From staying together with friends who misguide us,<br />
Our hatred, desires and ignorance grow.<br />
With little time left to continue our studies,<br />
We don`t think of Dharma; we meditate less.<br />
Our love and compassion for all sentient beings<br />
Are lost and forgotten while under their sway.<br />
Sever such ties with misleading companions-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(6)<br />
When placing ourself in the hands of the Guru,<br />
We are turning sincerely for guidance to someone<br />
Whose competence both in the scriptures and practice<br />
Expands like the moon growing full.<br />
We will then solve all our problems, dispel our delusion,<br />
If we place our full confidence solely in him.<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(7)<br />
The gods of this world are not free yet from sorrow,<br />
For caught in samsara, some day they must fall.<br />
If they are bound as we are, how can they protect us?<br />
How can someone in prison free anyone else?<br />
But Buddha, his teachings and those who live by them<br />
Are free to give comfort - they will not let us down.<br />
Go to the Three Jewels of Refuge for shelter-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(8)<br />
Buddha has said that the grief past endurance<br />
Of creatures whose lives contain nothing but pain<br />
Is unfortunate fruit of the wrongs they have committed<br />
Against other beings in lifetime gone by.<br />
Not wishing to suffer from horrible torment,<br />
Not flinching if even our life is at stake,<br />
Turn from all actions that harm other beings-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(9)<br />
Like the dew that remains for a moment or two<br />
On the tips of the grass and then melts with the dawn,<br />
The pleasures we find in the course in our lives<br />
Last only an instant, they cannot endure;<br />
While the freedom we gain becoming a Buddha<br />
Is a blissful attainment not subject to change.<br />
Aim every effort to this wondrous achievement-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(10)<br />
In each incarnation, through all of our lives,<br />
We have been cared for by others with motherly love.<br />
While these mothers of ours are still lost in samsara,<br />
How cruel to ignore them and free but ourself!<br />
To save other beings, though countless in number,<br />
To free from their sorrow these mothers of old,<br />
Produce Bodhichitta, the wish to be Buddha-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(11)<br />
All of our sufferings, without an exception,<br />
Derive from the wish to please but ourselves;<br />
While the thoughts and the actions that benefit others<br />
Conceive and give birth to supreme Buddhahood.<br />
Thus in exchange for our selfish desires<br />
And shameful neglect of our suffering kin,<br />
Replace thoughts of self with concern for all others-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(12)<br />
If under the sway of compulsive desire<br />
And longing for thing that he does not possess,<br />
Some unfortunate person has stolen our riches<br />
Or lets others rob us and idly stands by;<br />
Then out of compassion and with no attachment,<br />
To him we must dedicate all of our prayers:<br />
May we have wealth, our body and merits-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(13)<br />
Although we are not guilty of any offence<br />
And never have harmed anyone in our life<br />
If someone deluded should threaten to kill us<br />
Because he is crazed with a tormented mind,<br />
Then mercifully wishing for him not to suffer<br />
Further misfortune because of his state,<br />
Selflessly take on the effects of his actions-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(14)<br />
If someone insulting should spread ugly rumours<br />
About us with cruel words unpleasant to hear,<br />
And even if what he has said spreads to others<br />
And gains wide acceptance as being the truth;<br />
Yet out of our wish for the one who has maligned us<br />
To conquer his trouble and gain peace of mind,<br />
Praise all his virtues and treat him with kindness-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(15)<br />
If in the midst of a large crowd of people<br />
Someone should single out of abuse,<br />
Exposing our faults before all within hearing<br />
And pointing out clearly the flaws we still have;<br />
Then not getting angry or being defensive,<br />
Just listening in silence and heeding his words,<br />
Bow in respect to this man as our teacher-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(16)<br />
If someone we love and have cared for with kindness,<br />
As an unselfish mother would cherish her child,<br />
Should shun our devotion with thankless resentment<br />
And treat us as if we are his most hated foe,<br />
Then seeing these acts as a terrible sickness<br />
Befallen our child and affecting his mind,<br />
Treat him with even more love and affection-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(17)<br />
If by our own equals or these who are lower<br />
In intellect, spiritual level, or wealth,<br />
We are insulted and treated as if we were nothing<br />
By the force of their pride and their jealous contempt,<br />
Then seeing that they are like Gurus to teach us<br />
To be always humble and conquer our pride,<br />
Treat them with honour and place them above us-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(18)<br />
If we are but men of most meagre subsistence<br />
And always receive a great deal of abuse,<br />
If we find ourselves constantly gripped by much sickness<br />
And experience harm, interruptions and pain,<br />
Then accepting ourself all these hardships which others<br />
Would surely have suffered from the wrongs they had done,<br />
Never lose courage to take pain from others-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(19)<br />
Though praised and well-known, admired by many<br />
Who act most respectful by bowing their head,<br />
Though having obtained a vast treasure of riches<br />
Which equals the store of the great God of Wealth,<br />
Yet seeing full well that this fruit of samsara,<br />
Though fortunate, still has no essence at all,<br />
Cast out what pride we might have in these glories-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(20)<br />
If anger that dwells in our heart lies neglected<br />
And, turning instead to our external foes,<br />
We try to destroy them and even kill thousands,<br />
The thousands of others will plague us still more,<br />
So seeing this action is not the solution,<br />
Let us muster the forces of mercy and love;<br />
Turn inwards and tame the wild flow of our mind-stream-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(21)<br />
Indulging in objects our senses run after<br />
And drinking salt water are one and the same:<br />
The more we partake, for our own satisfaction,<br />
The more our desire and thirst for them grow.<br />
Then when we conceive a compulsive attraction<br />
Towards whatever object our senses desire,<br />
Abandon it quickly without hesitation-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(22)<br />
whatever appears to be truly existent<br />
Is merely what mind in delusion creates;<br />
This mind of ours also is from the beginning<br />
Devoid of an essence inherently real.<br />
Then realising Truth is beyond the conceptions<br />
We have the known and the knower as well,<br />
Dispel the belief in inherent existence-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(23)<br />
Whenever we meet with a beautiful object,<br />
Or something attractive which pleases our mind,<br />
Do not be deceived into thinking it differs<br />
In fact from a summertime rainbow:<br />
Though both of them have such a lovely appearance,<br />
Nothing substantial lies behind their façade.<br />
Abandon the drives of compulsive attraction-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(24)<br />
The various ills in our life that we suffer<br />
Resemble the death of our son in a dream;<br />
To hold as the truth what is merely illusion<br />
Is needless exhaustion of body and mind.<br />
For this very reason, when faced with unpleasant<br />
Conditions that normally cause us much grief,<br />
Approach them as if they were only illusion-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(25)<br />
The beings who strive to be Fully Enlightened<br />
Would give up their body pursuing this aim:<br />
With this peerless example, what need is the mention<br />
Of gifts we should make of the objects we own.<br />
Without any hope of return for our kindness,<br />
Not considering even the merit to be gained,<br />
Engage in the practice of generous giving-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(26)<br />
If lacking strict moral control of our conduct<br />
We haven`t been able to reach our own goal,<br />
How can we fulfil all the wishes of others?<br />
Undisciplined effort is surely absurd!<br />
We first must renounce our attachment to pleasure<br />
Which binds us so tightly to samsara´s wheel,<br />
Then protect all our vows of sworn moral behaviour-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(27)<br />
For all Bodhisattvas with minds set on merit<br />
Who wish to amass a great store of good deeds,<br />
Encounters with those causing harm and destruction<br />
Which test their commitment are mines of great wealth.<br />
For this very reason, abandon resentment<br />
And anger directed towards those who do harm;<br />
Perfect meditation on patient endurance-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(28)<br />
If Sravakas as well as Pratyekabuddhas,<br />
Who work towards Nirvana for merely themselves,<br />
Exert so much effort fulfilling their purpose<br />
That were there in flames they´d not stray from their goal,<br />
Then how much more energy must be expended<br />
By those of us working for everyone´s sake;<br />
Enlightenment calls for the most perserverance-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(29)<br />
Higher insight that penetrates right to the essence,<br />
Revealing the true way in which things exist,<br />
Can only root out our emotional problems<br />
If mental quiescence is laid as its base.<br />
Thus surpassing the four formless states of absorption<br />
We must work to achieve single-minded control<br />
And the full concentration of deep meditation-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
(30)<br />
Perfection of Charity, patience and morals,<br />
Absorbtion and effort alone won´t suffice;<br />
Without the Perfection of Wisdom these five are<br />
Unable to bring to full Buddhahood.<br />
With the methods of pure Bodhicitta develop<br />
The wisdom to see that the actor, the act,<br />
And the acted upon lack inherent existence-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(31)<br />
Without making efforts to analyse clearly<br />
Delusions we have and mistakes we commit,<br />
Then even though outwardly practicing Dharma,<br />
We still may perform many non-Dharmic deeds,<br />
For this very reason, let us try to examine<br />
Mistakes and delusions, the faults we possess,<br />
Then afterwards try to remove them completely-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(32)<br />
While speaking of others, the force of delusion<br />
May cause us to dwell on the flaws they possess;<br />
Should those we find fault with be Bodhisattvas,<br />
Our own reputation will suffer instead.<br />
So avoid the mistake of disparaging others<br />
Who have entered upon Mahayana´s great path;<br />
Only the faults that we have should we mention-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(33)<br />
Domestic disputes with our friends and relations,<br />
To gain their respect or the things we feel due,<br />
Will leave us unable to listen to Dharma:<br />
Unable to study or meditate well.<br />
Since danger is found in the homes of our patrons,<br />
As well as in those of our family and friends,<br />
Abandon attachment we have these households-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
(34)<br />
The words of abuse that we utter in anger<br />
Cause others much pain by disturbing their mind;<br />
And we who are striving to be Bodhisattvas<br />
Will find that our practise will surely decline.<br />
So seeing the faults that arise from harsh language,<br />
Which those who must hear find unpleasant and rude,<br />
Abandon abuse directed towards others-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(35)<br />
Defiled types of actions will soon become habits<br />
As we grow accustomed to base states of mind;<br />
Strenuous effort will then be required<br />
For the force of opponents to counter these stains.<br />
So armed with the weapons of alertness and memory,<br />
Attack such defilements as lust on first sight;<br />
Remove these obstructions that hinder our progress-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(36)<br />
In short then, whatever we do in whatever<br />
Condition or circumstance we may confront<br />
Should be done with the force of complete self-awareness<br />
Which comprehends fully the state of our mind.<br />
Then always possessing alertness and memory,<br />
Which keep us in focus and ready to serve,<br />
We must work for the welfare of all sentient beings-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">(37)<br />
All merits we gain from the efforts we are making<br />
To put into practice these virtuous ways,<br />
Which we do for the sake of removing the suffering<br />
Endured by the limitless mothers we have had,<br />
We must dedicate purely for them to be Buddhas,<br />
With the wisdom which sees that both they and ourself<br />
As well as this merit all lack true existence-<br />
The Sons of the Buddhas all practise this way.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">By carefully following all of the teachings<br />
My most holy Gurus have imparted to me<br />
Concerning the meanings of sutra and tantra<br />
Explained by the Buddhas and masters of old<br />
I have written this work on the practises numbering<br />
Thirty and seven of all Buddhas´ Sons<br />
To benefit those who desire to follow<br />
The path that all Sons of Buddhas must tread.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
Because of my poor intellectual powers<br />
And the meagre amount of training I have had,<br />
I have not been able to write polished verses<br />
In metre and style which would please those with skill;<br />
But as I have relied on the words of the sutras<br />
And all that my most holy Gurus have taught,<br />
I am certain that this is without any errors;<br />
This truly is what Buddhas`s Sons have all done.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">However because the extent and the depth<br />
Of the great waves of conduct of all Buddha`s Sons<br />
Are hard to be fathomed by someone of limited<br />
Power of intellect as is myself,<br />
There are bound to be faults, contradictions and many such flaws;<br />
So most holy Gurus, I beg your indulgence,<br />
Be patient with all the shortcomings I have.</span></span></span></p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="en-GB"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">With pure Bodhicitta of ultimate Voidness,<br />
Yet relative nature of mercy and love,<br />
And passive absorption an blissful release,<br />
May all sentient beings receiving the merit<br />
Amassed by the effort I have made in this work<br />
Soon reach your attainment, O great Lokesvara,<br />
All-seeing protector with love for us all.</span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1727</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il Parasole</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1999</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1999#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:12:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1999</guid>
		<description><![CDATA[
E&#8217; il simbolo reale che rappresenta la protezione dalle influenze negative, l&#8217;offerta dei Buddha compassionevoli a tutti gli esseri senzienti. Il Parasole (in sanscrito chattra, in tibetano gdugs) è simbolo della dignità regale e quindi in senso traslato di chi detiene il potere spirituale. Derivato dall’arte indiana, il parasole ha diverse varianti nell’iconografia tibetana, può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;"><img class="alignleft size-full wp-image-2000" title="parasole" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/parasole.jpg" alt="parasole" width="122" height="202" /></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">E&#8217; il simbolo reale che rappresenta la protezione dalle influenze negative, l&#8217;offerta dei Buddha compassionevoli a tutti gli esseri senzienti.</span></span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">Il Parasole (in sanscrito </span></span><span lang="it-IT"><em>chattra</em></span><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">, in tibetano </span></span><span lang="it-IT"><em>gdugs</em></span><span lang="it-IT"><span style="font-style: normal;">) è simbolo della dignità regale e quindi in senso traslato di chi detiene il potere spirituale. </span></span>Derivato dall’arte indiana, il parasole ha diverse varianti nell’iconografia tibetana, può essere molto elaborato, giallo, bianco o multicolore, di seta, grande abbastanza da riparare almeno quattro o cinque persone; può essere pure composto da più parasoli uno sovrapposto all’altro, a più piani, arricchito di stringhe e drappi di seta multicolore con frange, il tutto sorretto da una struttura di legno. Il parasole simboleggia l’intera attività del <em>Dharma</em> nel proteggere tutti gli esseri senzienti dalla malattia, da ogni ostacolo e forza avversa, dall’ignoranza, dalla sofferenza di questa vita, dalla rinascita nei regni inferiori affinché si giunga alla completa estinzione della sofferenza. </span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1999</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Lama Tsongkhapa: Twenty-Seven Verses On Mind Training</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1662</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1662#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 12:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Lama Tzong Khapa in english]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1662</guid>
		<description><![CDATA[Twenty-Seven Verses On Mind Training, composed by Lama Je Tsongkhapa (1357-1419)
1. With body, speech, and mind fully aligned, I prostrate fervently before those rare beings, who are victorious over all notions of limitation, and before their spiritual daughters and sons. May a cosmic celebration of pure poetry, perfectly expressing the most subtle teaching of these [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">Twenty-Seven Verses On Mind Training, composed by Lama Je Tsongkhapa (1357-1419)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;">1. With body, speech, and mind fully aligned, I prostrate fervently before those rare beings, who are victorious over all notions of limitation, and before their spiritual daughters and sons. May a cosmic celebration of pure poetry, perfectly expressing the most subtle teaching of these victorious sages and the inheritors of their wisdom, now burst forth like an infinite garden in perpetual spring.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"> 2. Gaze calmly with the clear eye of Prajnaparamita (Perfect Wisdom) upon universal manifestation, this beginningless tapestry woven from vibrant karmic threads of conscious beings, and listen to the harmonious symphony of interdependence. Purify entirely from the slightest shadow of negativity this boundless expanse of apparent struggle and conflict. With diamond-clear intention, instill faith everywhere. With mirrorlike wisdom, stabilize all chaotic minds.<span id="more-1662"></span>3. If shadows of negativity are not dispelled immediately, these strange insubstantial absences of light gain immense potency with every new action, until even those who understand the dangers of negation will not have enough power to choose the way of Clear Light. Even those who study philosophy and speak eloquently are unable to release themselves from illusory darkness.<br />
4. The full spectrum of struggling and aspiring humanity, from immature persons to advanced contemplatives, suffers the painful delusion of clinging to these empty shadows as they become filled with affective power by self-centered action and intention.<br />
5. This apparent bondage, this clinging to shadows, is constituted by reactions of pleasure and pain, obviously or subtly rooted in self-serving motivation. By those rare beings who have gone beyond, who throughout all time abide in bliss as Buddhas, the true nature of reactions and their results is clearly known to be insubstantial. But the boundless expanse of self-oriented beings, who bind themselves inexorably to selfish motivation, therefore cannot liberate or even distance themselves slightly from egocentricity.<br />
6. We should meditate carefully and thoroughly upon the inevitably binding nature of negativity, learning to discriminate sensitively and unerringly between the actions which negate the preciousness of others and actions which affirm and judiciously care for others. From this clear viewpoint, renounce all negation and strive with the total commitment of your being to become entirely affirmative of all life everywhere.<br />
7. The seeds of action are positive and negative intentions. Any intention consciously rooted in selfless motivation, desiring only sheer goodness for all conscious life, will establish the stable ground of goodness and will universally generate rich results of goodness. Any intention even slightly weakened by selfish motivation undermines both the ground of our life and its fruits. Intention is the sole creative force of existence.<br />
8. To cling to the intention of triumphing over another, the desire to prosper at the expense of any being or to indulge in the slightest bias against any being because of personal feelings of attraction or repulsion, these alone are the causes for whatever suffering exists in personal lives and in the universe as a whole. We should meditate ceaselessly on this revolutionary truth, remaining conscious of it during every moment of existence.<br />
9. Those who attempt to deceive with words of advice that in any way exalt selfishness and depreciate selflessness become hopelessly lost in narrow-mindedness, obsessed with their own selfish interests. Such persons create the only error in the universe: diverting our precious care and concern for others to ourselves. This deception not only expresses hatred for Buddha’s wisdom but is the absurd attempt to destroy universal Buddha nature.<br />
10. To avoid decisively this disastrous way of hatred, bring to birth within your stream of awareness the maternal mind of totally positive intentions toward all beings as toward cherished children. This mind of kindness, supremely skillful in loving care, unveils the infinite value of every single life, demonstrating compassion as the meaning of existence. But the clumsy negative mind, operating blindly without concern for the preciousness of others, drains the nectar of meaning from human life. Cultivate diligently the selfless love that transforms every thought and action into tangible help for conscious beings.<br />
11. The method taught by awakened sages to develop this skillful mind of kindness is to cut the root of all selfish projections by repeatedly and intensively studying Perfect Wisdom, meditating single pointedly on its essence in a state of contemplative stillness and stability. With the clarity and honesty of such concentration, projected worlds of self-serving desire will melt in the sunlight of meditation, like structures of ice, revealing the magnificent secret of our existence, its total significance and absolute justification, which is active compassion for all conscious life.<br />
12. Such meditative practice brings to light the mind which envisions only the well-being of others, which is constantly grateful to all beloved beings for the immeasurable kindness they have poured forth through beginningless time as mothers, fathers, children, friends, benefactors, and teachers. This mind of goodness knows only the ceaseless longing to benefit all these blessed beings without exception in whatever manner and on whatever level imaginable.<br />
13. To remember vividly during every moment the kindness that has been expressed by all beings, and to cultivate an intense and constant longing to return even a small portion of this kindness, unveils the true significance of life in all worlds. The person who fails to respond wholeheartedly to this call for universal kindness and concern is on a lower plane of development than animals, who are capable of experiencing immense gratitude.<br />
14. Those who unhesitatingly embrace and tenderly serve all suffering creatures during this degenerate age, just as a loving mother painstakingly cares for even the most wayward of her children, they alone are the teachers of the holy life who authentically walk the Buddha Way.<br />
15. The mind that faithfully and tirelessly serves and elevates conscious beings is sheer goodness, constantly giving the gift of itself, its faith in ever-expanding goodness, to all other minds thereby benefiting them in the most direct way. Of all possible forms of benefit on any level, the highest is to teach this practice of love, this indomitable faith in universal goodness, by the direct transmission of selfless awareness flowing transparently from mind to mind in accordance with the need and capacity of each mind. This is true teaching, tangibly transmitting the living energy of universal goodness, which becomes perpetually active in the recipient, even during the most pressing times of crisis, never evaporating into mere words or concepts.<br />
16. During this blissful practice, continually cultivating the wonderful, ever-expanding mind of goodness, even the slightest lack of sympathetic joy disappears and awareness becomes more concentrated and selfless, while the selfish emotions and conceptual projections which compose this narrow conventional world are gradually effaced, and we are completely liberated. The brilliant sun of Great Compassion shines unobstructed. The spirit of wholehearted love in every thought and action constitutes the spontaneously radiating sunlight, effortlessly melting the mist of self-centeredness, vastly strengthening our constant efforts for all beings.<br />
17. Beings benefit each other, consciously or unconsciously. Even enemies become profound benefactors in subtle ways. Those who clearly perceive this radical principle find no isolated object for hostile thought. They can discover and encounter only friends, benefactors, and inseparably related beings. This insight avoids aggressive thinking and allows the mind to expand endlessly into wholesomeness, generosity, and sympathy.<br />
18. Never offering the slightest encouragement to hostility, never hesitating to embrace the concerns of others, pay complete attention to every altruistic impulse that arises in the stream of pure awareness. Contemplate the teaching of selfless compassion, calming and clarifying the turbulent flood of egocentric mind with the sweetest meditation. Renounce the meaninglessness of selfish life. Become devoted to the true meaning of existence: the spontaneous, active compassion for all living beings. If one does not refute self-centered motivation, the subtle tendencies of the mind can never be free from the gross or subtle disposition to negation.<br />
19. Transform the intense activity of daily life into the harmonious expression and teaching of truth by affectionately reminding and being reminded that the bitter dark fruits of negating others are poisonous, to be most carefully avoided, while the sweet bright fruits of affirming others are life-giving, to be thoroughly enjoyed. Authentic delight exists only in serving others, and suffering springs only from harming others or insensitively ignoring the needs of living beings, all of whom are as intimately related to us as our own precious mother and father.<br />
20. So sensitive an ecology is the interdependence of all, that the slightest attention and assistance to others creates moral elevation for ourselves and humanity, while the slightest indifference or neglect toward others creates moral harm for ourselves and our civilization. The faintest spark of ill will toward other beings can burst forth into a terrible forest fire, consuming vast expanses of sympathetic joy. Even the faintest negative reaction or malicious wish opens wide channels throughout our entire being for life-destroying poisons of negation and life-obscuring shadows of self-cherishing.<br />
21. Cast far away from all precious humanity these lethal doses, these ominous shadows, by cultivating instinctive admiration and love for those who practice the way of selflessness. Adore such bodhisattvas for their irreversible vow to remain intimate with the struggle of living beings as beacons of love and as the light of panoramic vision.<br />
22. Once identified with this luminous way of life, you will experience every moment as soaked in bliss, tasting the delight of compassionate responses to even the most negative actions of other beings. I have composed this poem of rapturous affection further to strengthen the diamond-sharp conviction of those already faithful to the path of wisdom.<br />
23. Gazing back over these exuberant verses, I perceive an abundant banquet of poetry, easy to assimilate and to understand clearly. Entirely in accord with the teaching of the sutras and with the deep realization of awakened sages, these words are full of subtle nourishment. To contemplate their various levels of meaning is not only to taste the nectar of wisdom but is to walk the sublime path of compassion.<br />
24. This surprising poem condenses into a few verses the profound and extensive teachings of my lineage. I have composed these melodic lines, like heavenly wish-fulfilling gems, to benefit the minds of all beloved beings. Those with strong capacity for meditation in action will deepen their insight into the nature of Reality by following these words into the heart of Buddha.<br />
25. Some authors tie complex knots of philosophical terms, while others rave incoherently like mad persons. In the most beautiful hermitage, the snow mountains of Tibet, this poet, known as Ever-Expanding Mind of Goodness, has attempted to write with richness and lucidity.<br />
26. May the bliss of the mystical fusion of transcendent wisdom with tender compassion fall like sweet summer rain from dark blue clouds, the motivation of goodness, skillfully and gracefully opened by lightening flashes of selfless awareness. May conscious beings in every realm and condition enjoy their glorious existence as the dynamic play of Lord Buddha’s four modes of manifestation: transparent, universal, heavenly, and earthly.<br />
27. Having become, through the medium of this poem, the powerful and eloquent speech of Divine Manjushri, speaking directly with the harmonious and melodious voice of the transcendent Wisdom Deity, may I and all my relations and companions, from small insects to tenth-level bodhisattvas, attain the blessings of primordial Buddha nature: infinite bliss, infinite fulfillment, infinite perfection, and universal conscious enlightenment.<br />
For those who wish to gain attainments, transform, change and become happy, recite daily the upper 27 mindblowing sacred lines by our Lord and Sage Tsongkhapa the Incomparable daily as a sadhana. Then contemplate the meaning while reciting OM AH RA BA ZA NA DHI. http://www.kechara.com/rinpoche/teachings/twenty-seven-verses-on-mind-training/</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1662</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>I due pesci</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2004</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2004#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 14:24:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2004</guid>
		<description><![CDATA[
Rappresentano la liberazione spirituale dal samsara. Come i pesci non sono un ostacolati dalle acque turbolenti quando nuotano negli oceani, così i praticanti seguono il sentiero senza essere impediti dalle vicissitudini della vita. Questo simbolo consiste di due pesci d’oro (in sanscrito suvarnamatsya, in tibetano gser-nya) che solitamente sono raffigurati verticalmente e paralleli, o leggermente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-2005" title="pesci" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/pesci.jpg" alt="pesci" width="117" height="195" /></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Rappresentano la liberazione spirituale dal samsara. Come i pesci non sono un ostacolati dalle acque turbolenti quando nuotano negli oceani, così i praticanti seguono il sentiero senza essere impediti dalle vicissitudini della vita. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo simbolo consiste di due pesci d’oro (in sanscrito <em>suvarnamatsya</em>, in tibetano <em>gser-nya</em>) che solitamente sono raffigurati verticalmente e paralleli, o leggermente incrociati con le teste in basso rivolte una verso l’altra. Originariamente in India i pesci rappresentarono i fiumi sacri Gange e Yamuna. Simbolo del Signore del mondo, i pesci d’oro si ritrovano non solo nella tradizione Buddhista ma anche nella religione Jain; in Tibet essi si trovano solo raffigurati assieme agli altri <em>Simboli</em> <em>di Buon Auspicio</em>. I <em>Pesci d’Oro</em> simboleggiano l’auspicio di tutti gli esseri senzienti in uno stato di assenza di paura, salvati dal pericolo di cadere nell’oceano della sofferenza e liberi nell’avere acquisito la consapevolezza della natura ultima, così come i pesci nuotano nell’acqua per loro natura liberi.<br />
</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2004</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Thanka painting</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1644</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1644#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 31 Oct 2010 08:36:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[thanka painting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1644</guid>
		<description><![CDATA[Saraha thanka painting &#38; meditation association training centre. Aleo, New Manali, Distt. Kullu (H.P.) see http://www.sangye.it/cpg1418/thumbnails.php?album=22
This is a special type of Buddhist art which is based on religion. The Monasteries of Lahaul and Spiti, Pangi valley. Kinnaur and other areas of Himachal Pradesh have an amazing collection of religious manuscript, scriptures and paintings known as [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_1648" class="wp-caption alignleft" style="width: 204px"><img class="size-full wp-image-1648" title="tanka-bud" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2010/10/tanka-bud.jpg" alt="Holy thanka on Boddha Sakyamuni by the master Sonam Tanzin, Manali" width="194" height="286" /><p class="wp-caption-text">Holy thanka on Buddha Sakyamuni by the master Sonam Tanzin, Manali</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Saraha thanka painting &amp; meditation association training centre</strong>. Aleo, New Manali, Distt. Kullu (H.P.) see <a href="../../cpg1418/thumbnails.php?album=22">http://www.sangye.it/cpg1418/thumbnails.php?album=22</a></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is a special type of Buddhist art which is based on religion. The Monasteries of Lahaul and Spiti, Pangi valley. Kinnaur and other areas of Himachal Pradesh have an amazing collection of religious manuscript, scriptures and paintings known as &#8221; Thankas&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8220;Thankas” is the name given to the paintings on cloth and are believed to ward off the “evil eye&#8221; maleficent influences and prevent diseases and mental depression.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The &#8220;Thankas&#8221; were brought to these districts by Buddhist missionaries from the Indian plains, Tibet and other neighbouring countries. Although these are now hung in the temples, their names indicates that they were rolled and carried by travellers to provide protection from the evil spirits or</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">were used by minstrels to illustrate the episode they were describing. These paintings are regular feature of any monastery and are found in abundance in the monasteries of Himachal Pradesh.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">THE THEMES AND INSPIRATIONS</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Thankas <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=0">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=0</a> are traditionally scroll paintings drawn on cloth with wonderful compositions of geometrical arrangements known as &#8220;Mandalas&#8221; and are steeped in oriental tradition. &#8220;Mandalas&#8221; are cosmic symbols whose strict geometrical structures display the order of cosmos. These Buddhist religious &#8220;Thankas&#8221; generally depict &#8220;Jataka&#8221; tales <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=1">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=1</a> which recount the past lives of Lord Buddha <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=2">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=2</a> . The Jataka Tales is of 100 stories and all the 100 stories depict the life of Lord Buddha <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=3">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=3</a>. In these paintings Buddha, “Bodhisattvas&#8221; and other divinities and portrayed with the impressive retinues or acolytes <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=4">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=4</a> . </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In other representations these deities dominate the compositions and are shown as choir in their own paradise <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=4">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=4</a>. The essential schemes of these paradise also defined by the literature dedicated to them <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=5">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=5</a> . </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">For doing these paintings craftsmen were trained as apprentices in monasteries were they worked mainly by copying well known images of the scenes and the deities <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=8">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=8</a> .</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>A peculiar method:</strong>-</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The materials used for painting a &#8220;Thanka&#8221; is usually coarse woollen cotton, silk however, is preferred for important subjects. The process of doing these paintings is quite lengthy and time consuming.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The fabric for painting is stretched on the wooden frame and coat of thin starchy paste made of animal glue and talcum powder is spread over the surface to fill in to the texture and block up the holes. As the paste dries, the artists rub the cloth with the flat stone to smoothen the surface. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The outline of the figure and the subject to be represented are sketched on charcoal on the surface. The drawing always begins with the central figure which represents the focal point of composition <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=7">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=7</a> . After this various colours are applied over these drawings with the brush. The main colour used is the Gold colour which is widely used for representing garments or the emblems of the deities represented. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Colour Schemes</strong>:-</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">An impressive feature of these paintings is the unique colour scheme. Unique stone colours are white, red, pink, dark red, blue, sky blue, dark blue, green and light green, colours. Even the Buddha’s and the Bodhisattvas and the other divinities have a particular colour of their own. Pure gold is used in the body of Buddha and Bodhisattva, whereas the other deities are represented by their own particular colours. While a combative and terrifying aspect is depicted by red or dark blue colour <a href="../../cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=6">http://www.sangye.it/cpg1418/displayimage.php?album=22&amp;pos=6</a> . Paintings are mounted on the walls of the monasteries in accordance with certain Buddhist rules. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">BASIC COURSE OF THANKA PAINTING</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The course takes a long period of hard work, concentration, compassion and imagination.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ln the first period, to start with, Practice is done to make the head, the body and clothes of Lord Buddha Shakyamuni. This is done on a wooden board with the use of a bamboo pencil, black ink and white powder, with the accurate measurements and scales.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the second period, again the head, body and clothes ot`Green Tara is practised with the same things given above.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ln the third period, practice to draw the head, body and clothes of bajara pani is done.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the fourth period, again the head, body and clothes of Chakrasambhara is practised, which is wrathful deity. Fires are also drawn around the deity, as it shows the symbol of protection of religion. Till now, everything is practised on the wooden board. Now, practice is done on paper and canvas with charcoal and pencil. Here, we also learn to make  ‘canvas’ on which painting is done, with a fine cloth. Then we start Thanka painting. ln the fifth period, sketches of deities, background and landscapes related to these deities are practised on the canvas, with accurate measurements.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ln the sixth period, colour paintings and brushes are made into use. How the different colours are mixed to make new colours. Some unique colours are red, pink, and blue. Pure gold and silver is used on the body of the Buddha and deities and their crowns. The background is painted according to the literature. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the seventh period,·shading is practised on the deities, flowers like rose, lotus, sky, earth, clouds, trees, grasses, stones etc.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the last and final period, final touch is given to the painting. When the canvas is ready, that is when painting and colouring is done it is then given a final touch. Now it is given a frame which is sewed by a white thread around it, then with a red silk cloth, then a yellow silk cloth and then a blue silk cloth, the silk is Traditional, all according to the size of the painting. At last bordered with a red thread. At the top and bottom of the painting wooden rods are attached to it to keep the painting safe. Now the whole thing is called a &#8220;Thanka&#8221;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The paintings should always be covered. For covering it a cloth of yellow and red colour are used. It should mainly be uncovered for worship. Then one can see the mysterious world of &#8220;Thanka&#8221; painting.<br />
</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1644</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Advice from Me to Myself</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1258</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1258#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 19:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patrul Rinpoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1258</guid>
		<description><![CDATA[
by Patrul Rinpoche (1808-1887)
Vajrasattva, sole deity, Master,
You sit on a full-moon lotus-cushion of white light
In the hundred-petalled full bloom of youth.
Think of me, Vajrasattva,
You who remain unmoved within the manifest display
That is Mahamudra, pure bliss-emptiness.
Listen up, old bad-karma Patrul,
You dweller-in-distraction.
For ages now you’ve been
Beguiled, entranced, and fooled by appearances.
Are you aware of that? Are you?
Right [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0.5cm; line-height: 150%;">
<p><div id="attachment_1259" class="wp-caption alignleft" style="width: 303px"><span style="color: #993300;"><img class="size-full wp-image-1259" title="Patrul Rinpoche" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2010/03/patrulrinpochejigmechokiwangpo.jpg" alt="Patrul Rinpoche" width="293" height="420" /></span><p class="wp-caption-text">Patrul Rinpoche</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;">by Patrul Rinpoche (1808-1887)</span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>Vajrasattva, sole deity, Master,<br />
You sit on a full-moon lotus-cushion of white light<br />
In the hundred-petalled full bloom of youth.</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>Think of me, Vajrasattva,<br />
You who remain unmoved within the manifest display<br />
That is Mahamudra, pure bliss-emptiness.</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Listen up, old bad-karma Patrul,<br />
You dweller-in-distraction.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">For ages now you’ve been<br />
Beguiled, entranced, and fooled by appearances.<br />
Are you aware of that? Are you?<br />
Right this very instant, when you’re<br />
Under the spell of mistaken perception<br />
You’ve got to watch out.<br />
Don’t let yourself get carried away by this fake and empty life.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Your mind is spinning around<br />
About carrying out a lot of useless projects:<br />
It’s a waste! Give it up!<br />
Thinking about the hundred plans you want to accomplish,<br />
With never enough time to finish them,<br />
Just weighs down your mind.<br />
You’re completely distracted<br />
By all these projects, which never come to an end,<br />
But keep spreading out more, like ripples in water.<br />
Don’t be a fool: for once, just sit tight. <span id="more-1258"></span>Listening to the teachings—you’ve already heard <em>hundreds</em> of teachings,<br />
But when you haven’t grasped the meaning of even one teaching,<br />
What’s the point of more listening?</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Reflecting on the teachings—even though you’ve listened,<br />
If the teachings aren’t coming to mind when needed,<br />
What’s the point of more reflection? None.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Meditating according to the teachings—<br />
If your meditation practice still isn’t curing<br />
The obscuring states of mind—forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">You’ve added up just how many mantras you’ve done—<br />
But you aren’t accomplishing the <em>kyerim</em> visualizatiion.<br />
You may get the forms of deities nice and clear—<br />
But you’re not putting an end to subject and object.<br />
You may tame what appear to be evil spirits and ghosts,<br />
But you’re not training the stream of your own mind.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Your four fine sessions of sadhana practice,<br />
So meticulously arranged—<br />
Forget about them.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">When you’re in a good mood,<br />
Your practice seems to have lots of clarity—<br />
But you just can’t relax into it.<br />
When you’re depressed,<br />
Your practice is stable enough<br />
But there’s no brilliance to it.<br />
As for awareness,<br />
You try to force yourself into a rigpa-like state,<br />
As if stabbing a stake into a target!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">When those yogic positions and gazes keep your mind stable<br />
Only by keeping mind tethered—<br />
Forget about them!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Giving high-sounding lectures<br />
Doesn’t do your mind-stream any good.<br />
The path of analytical reasoning is precise and acute—<br />
But it’s just more delusion, good for nothing goat-shit.<br />
The oral instructions are very profound<br />
But not if you don’t put them into practice.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Reading over and over those dharma texts<br />
That just occupy your mind and make your eyes sore—<br />
Forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">You beat your little damaru drum—<em>ting, ting</em>—<br />
And your audience thinks it’s charming to hear.<br />
You’re reciting words about offering up your body,<br />
But you still haven’t stopped holding it dear.<br />
You’re making your little cymbals go cling, cling—<br />
Without keeping the ultimate purpose in mind.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">All this dharma-practice equipment<br />
That seems so attractive—<br />
Forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Right now, those students are all studying so very hard,<br />
But in the end, they can’t keep it up.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Today, they seem to get the idea,<br />
But later on, there’s not a trace left.<br />
Even if one of them manages to learn a little,<br />
He rarely applies his &#8220;learning&#8221; to his own conduct.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Those elegant dharma disciples—<br />
Forget about them!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">This year, he really cares about you,<br />
Next year, it’s not like that.<br />
At first, he seems modest,<br />
Then he grows exalted and pompous.<br />
The more you nurture and cherish him,<br />
The more distant he grows.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">These dear friends<br />
Who show such smiling faces to begin with—<br />
Forget about them!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Her smile seems so full of joy—<br />
But who knows if that’s really the case?<br />
One time, it’s pure pleasure,<br />
Then it’s nine months of mental pain.<br />
It might be fine for a month,<br />
But sooner or later, there’s trouble.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">People teasing; your mind embroiled—<br />
Your lady-friend—<br />
Forget about her!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">These endless rounds of conversation<br />
Are just attachment and aversion—<br />
It’s just more goat-shit, good for nothing at all.<br />
At the time it seems marvellously entertaining,<br />
But really, you’re just spreading around stories about other people’s mistakes.<br />
Your audience seems to be listening politely,<br />
But then they grow embarrassed for you.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Useless talk that just make you thirsty—<br />
Forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Giving teachings on meditation texts<br />
Without yourself having<br />
Gained actual experience through practice,<br />
Is like reciting a dance-manual out loud<br />
And thinking that’s the same as actually dancing.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">People may be listening to you with devotion,<br />
But it just isn’t the real thing.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Sooner or later, when your own actions<br />
Contradict the teachings, you’ll feel ashamed.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Just mouthing the words,<br />
Giving dharma explanations that sound so eloquent—<br />
Forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">When you don’t have a text, you long for it;<br />
Then when you’ve finally gotten it, you hardly look at it.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">The number of pages seems few enough,<br />
But it’s a bit hard to find time to copy them all.<br />
Even if you copied down all the dharma texts on earth,<br />
You wouldn’t be satisfied.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Copying down texts is a waste of time<br />
(Unless you get paid)—<br />
So forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Today, they’re happy as clams—<br />
Tomorrow, they’re furious.<br />
With all their black moods and white moods,<br />
People are never satisfied.<br />
Or even if they’re nice enough,<br />
They may not come through when you really need them,<br />
Disappointing you even more.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">All this politeness, keeping up a<br />
Courteous demeanor—<br />
Forget about it!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Worldly and religious work<br />
Is the province of gentlemen.<br />
Patrul, old boy—that’s not for you.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Haven’t you noticed what always happens?<br />
An old bull, once you’ve gone to the trouble of borrowing him for his services,<br />
Seems to have absolutely no desire left in him at all—<br />
(Except to go back to sleep).</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Be like that—desireless.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Just sleep, eat, piss, shit.<br />
There’s nothing else in life that has to be done.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Don’t get involved with other things:<br />
They’re not the point.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Keep a low profile,<br />
Sleep.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">In the triple universe<br />
When you’re lower than your company<br />
You should take the low seat.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">Should you happen to be the superior one,<br />
Don’t get arrogant.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">There’s no absolute need to have close friends;<br />
You’re better off just keeping to yourself.</span></p>
<p><span style="color: #993300;">When you’re without any worldly or religious obligations,<br />
Don’t keep on longing to acquire some!</span></p>
<p><span style="color: #993300;">If you let go of everything—<br />
Everything, <em>everything</em>—<br />
That’s the real point! </span></p>
<hr />
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>This advice was written by the practitioner Trime Lodro (Patrul Rinpoche) for his intimate friend Ahu Shri (Patrul Rinpoche), in order to give advice that is tailored exactly to his capacities.</em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>This advice should be put into practice.</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>Even though you don’t know how to practice, just let go of everything—that’s what I really want to say. Even though you aren’t able to succeed in your dharma practice. don’t get angry.</em></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em>May it be virtuous.</em></span></p>
<hr />
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Patrul_Rinpoche" target="_blank">Patrul Rinpoche</a> (1808-1887) was the wandering Dzogchen master of Eastern Tibet, beloved by the people. He was renowned as the enlightened vagabond. </span></span></span></p>
<hr />
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;">Translation by Constance Wilkinson<br />
Many questions about the text were clarified according to the extremely kind explanations of the Chogyal Namkhai Norbu Rinpoche, during his stay in New York City, and according to the detailed explanations of Khenpo, Rigdzin Dorje of the Nyingmapa Shedra, Bansbari, Kathmandu, Nepal.<br />
Thanks to Matthieu Ricard of Shechen Tennyi Dargyeling, and to Anne Burchardi of the Marpa institute of Translation for their advice toward trying to make this translation faithful to both the letter and spirit of the original Tibetan.<br />
All errors and misunderstandings are those of the translator. May this poem, despite all shortcomings of its translation, serve to benefit beings. </span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #993300;">Sarva Mangalam. </span></p>
<p style="line-height: 150%;">
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #993300;"><a href="http://sealevel.ca/patrul/"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://sealevel.ca/patrul/</span></span></a></span></p>
<p style="line-height: 150%;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1258</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Clarifying the Two Truths</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1609</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1609#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 22 Oct 2010 19:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patrul Rinpoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1609</guid>
		<description><![CDATA[An Instruction on the View of the Mahayana
Clarifying the Two Truths
by Patrul Rinpoche
For those who wish to attain liberation, there is both (I) the teaching on what is to be realized and (II) the teaching on how to put this into practice. 
I. The Teaching On What Is To Be Realized
In this, there are two [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">An Instruction on the View of the Mahayana</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Clarifying the Two Truths</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">by Patrul Rinpoche</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">For those who wish to attain liberation, there is both (I) the teaching on what is to be realized and (II) the teaching on how to put this into practice. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I. The Teaching On What Is To Be Realized</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this, there are two topics: (1) the natural condition of all knowable phenomena in general and (2) the natural condition of one’s own mind.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(1) The Natural Condition of all Knowable Phenomena</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is also divided into two aspects: (i) the relative and (ii) the absolute.<span id="more-1609"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(i) The Relative Aspect</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Generally speaking, all appearances—from those of the lowest hell of Ultimate Torment up to and including the post-meditation experience of bodhisattvas on the tenth bhumi—are relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Moreover, there are two kinds of relative, the incorrect relative and the correct relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">All that we perceive before we set out on the path belongs to the category of the incorrect relative. When we have reached the stage of ‘aspiring conduct,’<a name="_ftnref1" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn1">[1]</a> if we can integrate some realization into our experience, it becomes the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, but whenever we do not, it is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">incorrect relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Once we reach the bhumis, all that appears to the mind is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">—‘relative’ because ‘mere appearances’ have not yet ceased, and [‘correct’] because their falsity is seen directly. These appearances continue to arise from the first bhumi until the tenth bhumi, since the age-old habit of perceiving things as real has not yet been abandoned, in the same way that the scent of musk will linger in a container. Eventually, at the level of buddhahood, when these habitual tendencies have been completely eradicated, there are no dualistic perceptions whatsoever, and one remains exclusively in the ultimate sphere, beyond any conceptual elaboration.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Clinging to the ordinary world, both the outer environment and the beings within it, as real is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">incorrect relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. The antidote to this, such as visualizing everyone as pure deities and the environment as the pure mandala palace, while at the same time considering them to be a mere illusion, is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(ii) The Absolute Aspect</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In essence, the absolute is the basic space of phenomena (dharmadhatu), devoid of all conceptual elaboration. In its essence, it is without any divisions, but still it is possible to speak of ‘divisions’ according to whether or not this reality has been realized. Thus, there are divisions into the absolute which is the basic nature itself and the absolute which is the realization (or ‘making evident’) of this basic nature. Then again, there is the division into the absolute that is clarified<a name="_ftnref2" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn2">[2]</a> through study and reflection and the absolute that is experienced through meditation practice; or the absolute that is conceptually inferred by ordinary beings versus the absolute that is experienced directly by noble beings. There is also a division into the conceptual absolute (</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">namdrangpé döndam</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) and the absolute that is beyond conceptualization (</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">namdrang mayinpé döndam</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There are three ways in which we can experience these two truths:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At 	the stage of ordinary beings, appearances are regarded as inherently 	real and are perceived with grasping. This is called the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">incorrect 	relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At 	the stage of noble beings, appearances are realized to be deceptive 	and are perceived without any grasping. This is called the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct 	relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At 	the stage of buddhahood, there are no ordinary appearances or 	non-appearances whatsoever, and any concerns about grasping or 	non-grasping no longer applies. This is called the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">absolute</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To put it another way, the first stage has both appearance and grasping, the middle stage has mere appearance without grasping, and at the final stage there is neither appearance nor grasping.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These three stages are also known as ‘misknowledge,’ ‘knowledge of understanding the relative’ and ‘knowledge of understanding the absolute.’ In the case of ordinary beings, the wisdom of understanding the relative depends on analysis, but for noble beings it is achieved through direct perception.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Although conventional notions such as ‘understanding’ or ‘not understanding’ do not apply to the absolute space of reality itself, we can still use terms like ‘understanding’ or ‘realizing’ to refer to the recognition of this state. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ultimately we need to realize the indivisibility of the two truths, but claiming that the relative refers to existence, while on the absolute level things do not exist, will never qualify as the view of the Middle Way. When we realize the one genuine nature of the correct relative, the two truths will merge inseparably, beyond the conceptual extremes of existing, not existing, permanence and nothingness. As it says in the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mother Prajnaparamita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The real nature of the relative is the real nature of the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The division into the two truths is only a provisional device, based on the distinct perspectives of two states of mind, that is made in order to facilitate understanding. All the various entities which appear to a confused state of mind are labelled ‘relative,’ whereas ‘absolute’ refers to a state of mind in which confusion has come to an end and in which there is not even the slightest trace of any conceptual focus, even towards non-existence itself. As it is said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When the notions of real and unreal</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Are absent from before the mind,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There is no other possibility,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">But to rest in total peace, beyond concepts.<a name="_ftnref3" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn3">[3]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In reality, within the great non-conceptual simplicity of the absolute sphere—the ultimate nature that is to be understood—there is no basis for making any distinction between two levels of reality, and so there is no such division. In the final realization of buddhahood too there is no division into two levels of truth. Even the delusory appearances we experience right now are not comprised of two distinct levels of reality; they are simply the inseparable unity of appearance and emptiness, or awareness and emptiness.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Realization or complete understanding of this is the wisdom mind of a buddha, the non-dual pristine awareness of reality itself. By understanding the two truths individually, eventually they will merge together in an inseparable union, and this is what we call ‘the non-dual wisdom of unity’ or ‘non-abiding nirvana’ and so on.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(2) The Natural Condition of One’s Own Mind</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Although we may understand the natural condition of all knowable phenomena in this way, if we do not understand the natural condition of the knowing subject, which is our own mind, all phenomena will remain objects of knowledge and this will not serve as an antidote to our mental afflictions. In fact, this realization itself will become a cause for feeling arrogant and conceited, and only serve to reinforce our sense of a personal self. This is why we need to recognize the actual nature of the one who has the realization—that intellect, mind, or consciousness. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There are two aspects to this: </span></span></span></p>
<ol type="i">
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">gaining 	provisional understanding in terms of the two truths, and</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">gaining 	ultimate understanding in which the truths are inseparable.</span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(i) The Provisional Understanding In Terms Of The Two Truths</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When we understand the natural condition of phenomena in general, and realize that they are similar to an illusion on the relative level because they appear although they are not truly existent, whereas they are like space on the absolute level because they can not be established as existent or non-existent, and we also understand that ultimately the truths are inseparable within the great Middle Way—the absolute space of reality beyond all conceptual extremes—the mind or awareness that has this understanding is relative. As Shantideva said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The absolute lies beyond the reach of the intellect,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">For the mind is only relative, it is taught.<a name="_ftnref4" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn4">[4]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">An intellectual mind that has this kind of understanding can become arrogant and conceited. This kind of arrogance and conceit are the agencies of mara and will only spoil our understanding. As </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The Sutra Revealing the Inconceivable Realm of the Buddhas</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">So called ‘attainment’ is transient indeed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And so called ‘realization’ is arrogant assumption.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Transient or arrogant assumption, it must be the work of mara.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">They are extremely arrogant who think, “I have attained this.”</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Or say to themselves, “I have understood completely.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The nature of the relative mind which understands is the absolute. If we look into the very nature of the awareness or mind or intellect which understands, we can not find anything real or substantial at all. In fact, it has always been devoid of existence and non-existence, devoid of arising and ceasing, devoid of coming and going, devoid of permanence and nothingness, devoid of past, present or future, and therefore it is absolute reality itself.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sutra Requested by Kashyapa</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind is not to be found within. Nor does it exist outside. And it can not be observed anywhere else.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sutra Requested by Maitreya</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind has no shape, no colour and no location. It is like space.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(ii) The Ultimate Understanding in which the Truths are Inseparable</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the mind’s ultimate nature, the two truths are inseparable. The application of the two truths to the single nature of the mind is nothing more than a provisional use of labels or terminology. There is no ordinary mind within the ground or absolute space of reality, so there is no basis upon which the two truths could be applied. Nor is there any ordinary mind at the fruition, the wisdom mind of buddhahood, so that too can not be labelled in terms of two truths. Even in the clarity and emptiness, which is the nature of the minds of confused sentient beings, we can not find this [distinction], because there is only clear awareness and emptiness. This is why we must realize how the two truths are inseparable.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Even so, because the inseparability of the two truths can only be realized once we have understood the characteristics of each individually, there is still a purpose to making the twofold division.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this way, the non-conceptual simplicity that is the natural condition of what is to be known merges indivisibly with the non-conceptual simplicity of the natural condition of mind. Within this experience, which is devoid of any notion of an individual self or phenomenal identity, all outer and inner phenomena are seen to be like uncreated space, free from any kind of conceptual construct such as existing, not existing, being permanent or nothingness and so on, and yet the experience is beyond the duality of something seen and one who sees, or something realized and one who realizes. Therefore it is perfect, unmistaken realization. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">II. The Teaching On How To Put This Into Practice</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This section has two parts.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. The Direct Practice For Those With The Sharpest Faculties</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Those who have gathered the two accumulations in the past, and who have profoundly good karma and good fortune can gain realization merely by receiving instructions on the two truths. In their case, simply to sustain the continuity of this recognition is sufficient. In their meditative equipoise, which is devoid of the duality of knowing and something known, and is beyond any notion of a self, they will meditate in a space-like way without any conceptual elaborations related to the two truths. When practising meditation like this, there are no negative thoughts to be cleared away and no positive states of mind to be focused upon. As Lord Maitreya says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this there is not a thing to be removed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nor the slightest thing to be added.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is looking perfectly into reality itself,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And when reality is seen, complete liberation.<a name="_ftnref5" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn5">[5]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Following this, [in the post-meditation period] one maintains the dream-like experience of the unity of the two truths by recognizing how all that is perceived appears while lacking any true reality. At the same time, with illusory bodhichitta, love and compassion for all illusory dream-like beings who have not realized this, one gathers the two illusory accumulations and makes vast prayers of aspiration for their benefit.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. The Gradual Practice For Those With Duller Faculties</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Those with duller faculties need to train in gradual stages, beginning with the four contemplations that turn the mind away from samsara. Unless they proceed this way, they will never go beyond conceptual ideas about profound realization.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">All our thoughts and perceptions are relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The realization of their nature is the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The mind which realizes this is the relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind’s absence of true reality is the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The terms signifying the two truths are relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The absence of true reality in such terms is the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The non-duality of these is the union of the two truths.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the nature of what is known and the buddhas’ wisdom mind,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Even the unity of the two truths can not be observed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And so it is called ‘the absolute space beyond elaboration.’</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Therein, the self of the individual or of phenomena can not be found.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Realization of this is the view.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To abide by it is meditation.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To gather the accumulations out of a compassionate concern for others is action.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The dissolution of dualistic perception within basic space is the fruition.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Wisdom pervading everywhere represents enlightened qualities.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And naturally bringing about the benefit of others is enlightened activity.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Without clinging to words and labels as if they were the meaning itself,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Direct the mind instead to the meaning that words merely point towards.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The actual mind, which is the experiencer of phenomena, is devoid of any true reality, and so, in reference to this, we say that there is no self, no sentient being, no individual, no agent and so on. When we say “no” or “non-existent” in this context, it signifies that existence can not be established. Yet since existence can not be established, non-existence can not be established either, and so the term “no” signifies the non-establishment of both existence and non-existence.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This consciousness that perceives its object is not dependent on the sense faculties. It does not originate from objects. And it does not remain somewhere in between. It exists neither internally nor externally. When it arises it does not come from anywhere, and when it ceases it does not go anywhere. It is empty as it originates, and empty as it ceases to be. This is how it is described. In the sutras, for example, we find statements like this:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In that perfect seeing no phenomena whatsoever will appear.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mother Prajnaparamita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Conceptualization is involvement with the desire realm, form realm or formless realm. But non-conceptualization is not associated with any of them at all.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A sutra says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When no activity whatsoever is performed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">That is what is called “yogic action.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Therefore, sustaining the ordinary state free from any dharmas is the supreme Dharma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A sutra says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">What is the supreme Dharma?</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is the absence of any notion of dharmas.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mother Prajnaparamita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Since no awakening can be observed, “awakening” is just a name. Since no buddhahood can be observed, it too is but a name.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The realization that there is nothing in the space-like natural condition of all phenomena which could be the object of consciousness or wisdom is the view. Remaining with that recognition—in the manner of ‘non-remaining’—is the meditation. In the post-meditation, to gather the illusory accumulation of merit for the sake of illusory sentient beings is the action. The dissolution of mind’s illusory perceptions within basic space is the ultimate fruition. </span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The basic space of phenomena is beyond conceptual elaboration and inexpressible by speech or thought,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this, there is not the knowing of some object to be known.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Yet still, there is said to be the practice of view and meditation,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Like space viewing space or the sky meditating upon itself.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In genuine reality, there is no mind and no appearances,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">But saying “no” indicates that even the dichotomy of existence and non-existence is transcended. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is said that not fearing the profound meaning of emptiness but feeling inspired by it is the sign of a fortunate being who has heard and trained in the teachings before and is destined to swiftly reach awakening.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Reality itself, sky-like basic space, free from any thought,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When it is realized in a state of primal wisdom beyond expression,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Is fundamental equality, free from speculation or deliberate activity.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is the wisdom mind of the buddhas of the three times</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The absolute, the nature of reality itself, is like the child of a barren woman,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nothing can manifest or appear;<a name="_ftnref6" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn6">[6]</a> it is simply a state of the most fundamental ordinariness.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To experience the conditioned phenomena of the relative, magical appearances of unity,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Without accepting or rejecting them and without attachment,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Is to take the wisdom mind of the buddhas into experience.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Until you reach this level of mental mastery and attainment,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Renounce any attachment to material possessions,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And keep to isolated forests and retreats, like a wild deer.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is how to remain on the path without ever falling back.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Remain without joy or sorrow, attachment or aversion and so on<a name="_ftnref7" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn7">[7]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Towards all circumstances, outer and inner, favourable and unfavourable,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And every experience will assist you greatly on your path.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is how to find stable realization into the unborn nature of phenomena.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When the wisdom of realizing the sky-like nature of mind</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And the compassion of not forsaking illusory sentient beings</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Are brought together in concomitant view and activity,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Great non-abiding primal wisdom will swiftly be attained.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nirvana (Sutra)</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Emptiness means perceiving neither ‘empty’ nor ‘non-empty.’ The natural radiance of emptiness can appear as anything at all. Since it is empty as it appears, appearance and emptiness are a unity. This can only be known by looking inwards. It is within the domain of your own self-knowing awareness-wisdom.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Machik Labdrön said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When nothing whatsoever is conceptualized,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">How could you possibly go astray?</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Annihilate your conceptions. And rest.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Since mind is not a duality,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Look as if there is nothing to be looked at.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This mind of ours is not seen by any ‘looking’.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind’s very nature of mind is not realized by being ‘seen.’</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In fact, there is not the tiniest fraction</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Of something to be looked at.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The nature of mind, empty and clear and beyond conceptual focus, is the genuine fundamental condition. Since this pure awareness, free from conceptual constructs and impossible to pinpoint, arises unceasingly<a name="_ftnref8" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn8">[8]</a> as the illusory appearances that are its basic expression, we must put all our trust in this state beyond clinging, this state in which there is no separation between meditation and post-meditation, and in which clarity and emptiness are a unity, and take it to heart through practice.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Written by Patrul Rinpoche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="RIGHT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Translated by Adam Pearcey, 2005</span></span></span></p>
<div id="ftn1">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn1" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref1">[1]</a> i.e., The paths of accumulation and joining.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn2" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref2">[2]</a> Literally “about which misconceptions are eliminated.”</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn3">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn3" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref3">[3]</a> </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Bodhicharyavatara</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	IX, 34.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn4">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn4" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref4">[4]</a> </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Bodhicharyavatara</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	IX, 2.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn5">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn5" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref5">[5]</a> </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Ornament 	of Clear Realization</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	V, 21 and </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Sublime 	Continuum</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	I, 154. It is also verse 7 of Nagarjuna’s </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Heart 	of Dependent Origination</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn6">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn6" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref6">[6]</a> The si khron mi rigs dpe skrun khang has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">mi 	bsam</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">. 	The Varanasi edition has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">mi 	gsal</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn7">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn7" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref7">[7]</a> Varanasi edition has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">sogs</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">. 	The si khron edition has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">thogs</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn8">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn8" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref8">[8]</a> The different Tibetan editions say </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">‘char </span></span></span></em><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">sgom</span></span></span></strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"> ‘gags pa’i</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"> but I am reading this as </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">‘char </span></span></span></em><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">sgo 	ma</span></span></span></strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"> ‘gags pa’i</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	following the clarification of Ringu Tulku Rinpoche.</span></span></span></p>
</div>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html</span></span></span></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1609</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il vaso del tesoro</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2008</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2008#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2008</guid>
		<description><![CDATA[ 
Produce una inarrestabile pioggia di lunga vita e salute e prosperità per tutti gli esseri viventi che seguono puramente il Dharma. Nell’iconografia tibetana il vaso del tesoro (in sanscrito kalasa, in tibetano gter-chen-po’i bum-pa) si riconosce per avere in cima un gioiello. L’uso del vaso risale ai primi giorni del Buddhismo ed è legato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-2009" title="vaso" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/vaso.jpg" alt="vaso" width="94" height="156" /> </span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Produce una inarrestabile pioggia di lunga vita e salute e prosperità per tutti gli esseri viventi che seguono puramente il Dharma. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nell’iconografia tibetana il vaso del tesoro (in sanscrito <em>kalasa</em>, in tibetano <em>gter-chen-po’i bum-pa</em>) si riconosce per avere in cima un gioiello. L’uso del vaso risale ai primi giorni del Buddhismo ed è legato agli auspici di esaudimento di desideri materiali. In realtà “il tesoro” si riferisce al “nettare dell’immortalità” che è custodito nel vaso: eternità della Dottrina, il nettare della Conoscenza, dell’acquisizione di poteri spirituali. Nel Tantrismo Tibetano si usano differenti tipi di vaso a seconda delle diverse pratiche rituali.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2008</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>The Two Truths</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1619</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1619#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 19:34:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patrul Rinpoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1619</guid>
		<description><![CDATA[The Two Truths 
An Instruction on the View of the Mahayana
Clarifying the Two Truths
 
by Patrul Rinpoche
For those who wish to attain liberation, there is both (I) the teaching on what is to be realized and (II) the teaching on how to put this into practice. 
 
I. The Teaching On What Is To Be [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The Two Truths </span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">An Instruction on the View of the Mahayana</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Clarifying the Two Truths</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"> </span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">by Patrul Rinpoche</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">For those who wish to attain liberation, there is both (I) the teaching on what is to be realized and (II) the teaching on how to put this into practice. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I. The Teaching On What Is To Be Realized</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this, there are two topics: (1) the natural condition of all knowable phenomena in general and (2) the natural condition of one’s own mind.<span id="more-1619"></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(1) The Natural Condition of all Knowable Phenomena</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is also divided into two aspects: (i) the relative and (ii) the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(i) The Relative Aspect</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Generally speaking, all appearances—from those of the lowest hell of Ultimate Torment up to and including the post-meditation experience of bodhisattvas on the tenth bhumi—are relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Moreover, there are two kinds of relative, the incorrect relative and the correct relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">All that we perceive before we set out on the path belongs to the category of the incorrect relative. When we have reached the stage of ‘aspiring conduct,’<a name="_ftnref1" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn1">[1]</a> if we can integrate some realization into our experience, it becomes the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, but whenever we do not, it is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">incorrect relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Once we reach the bhumis, all that appears to the mind is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">—‘relative’ because ‘mere appearances’ have not yet ceased, and [‘correct’] because their falsity is seen directly. These appearances continue to arise from the first bhumi until the tenth bhumi, since the age-old habit of perceiving things as real has not yet been abandoned, in the same way that the scent of musk will linger in a container. Eventually, at the level of buddhahood, when these habitual tendencies have been completely eradicated, there are no dualistic perceptions whatsoever, and one remains exclusively in the ultimate sphere, beyond any conceptual elaboration.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Clinging to the ordinary world, both the outer environment and the beings within it, as real is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">incorrect relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. The antidote to this, such as visualizing everyone as pure deities and the environment as the pure mandala palace, while at the same time considering them to be a mere illusion, is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(ii) The Absolute Aspect</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In essence, the absolute is the basic space of phenomena (dharmadhatu), devoid of all conceptual elaboration. In its essence, it is without any divisions, but still it is possible to speak of ‘divisions’ according to whether or not this reality has been realized. Thus, there are divisions into the absolute which is the basic nature itself and the absolute which is the realization (or ‘making evident’) of this basic nature. Then again, there is the division into the absolute that is clarified<a name="_ftnref2" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn2">[2]</a> through study and reflection and the absolute that is experienced through meditation practice; or the absolute that is conceptually inferred by ordinary beings versus the absolute that is experienced directly by noble beings. There is also a division into the conceptual absolute (</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">namdrangpé döndam</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">) and the absolute that is beyond conceptualization (</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">namdrang mayinpé döndam</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There are three ways in which we can experience these two truths:</span></span></span></p>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At 	the stage of ordinary beings, appearances are regarded as inherently 	real and are perceived with grasping. This is called the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">incorrect 	relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At 	the stage of noble beings, appearances are realized to be deceptive 	and are perceived without any grasping. This is called the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct 	relative</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<ul>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At 	the stage of buddhahood, there are no ordinary appearances or 	non-appearances whatsoever, and any concerns about grasping or 	non-grasping no longer applies. This is called the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">absolute</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To put it another way, the first stage has both appearance and grasping, the middle stage has mere appearance without grasping, and at the final stage there is neither appearance nor grasping.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These three stages are also known as ‘misknowledge,’ ‘knowledge of understanding the relative’ and ‘knowledge of understanding the absolute.’ In the case of ordinary beings, the wisdom of understanding the relative depends on analysis, but for noble beings it is achieved through direct perception.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Although conventional notions such as ‘understanding’ or ‘not understanding’ do not apply to the absolute space of reality itself, we can still use terms like ‘understanding’ or ‘realizing’ to refer to the recognition of this state. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ultimately we need to realize the indivisibility of the two truths, but claiming that the relative refers to existence, while on the absolute level things do not exist, will never qualify as the view of the Middle Way. When we realize the one genuine nature of the correct relative, the two truths will merge inseparably, beyond the conceptual extremes of existing, not existing, permanence and nothingness. As it says in the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mother Prajnaparamita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The real nature of the relative is the real nature of the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The division into the two truths is only a provisional device, based on the distinct perspectives of two states of mind, that is made in order to facilitate understanding. All the various entities which appear to a confused state of mind are labelled ‘relative,’ whereas ‘absolute’ refers to a state of mind in which confusion has come to an end and in which there is not even the slightest trace of any conceptual focus, even towards non-existence itself. As it is said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When the notions of real and unreal</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Are absent from before the mind,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There is no other possibility,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">But to rest in total peace, beyond concepts.<a name="_ftnref3" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn3">[3]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In reality, within the great non-conceptual simplicity of the absolute sphere—the ultimate nature that is to be understood—there is no basis for making any distinction between two levels of reality, and so there is no such division. In the final realization of buddhahood too there is no division into two levels of truth. Even the delusory appearances we experience right now are not comprised of two distinct levels of reality; they are simply the inseparable unity of appearance and emptiness, or awareness and emptiness.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Realization or complete understanding of this is the wisdom mind of a buddha, the non-dual pristine awareness of reality itself. By understanding the two truths individually, eventually they will merge together in an inseparable union, and this is what we call ‘the non-dual wisdom of unity’ or ‘non-abiding nirvana’ and so on.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(2) The Natural Condition of One’s Own Mind</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Although we may understand the natural condition of all knowable phenomena in this way, if we do not understand the natural condition of the knowing subject, which is our own mind, all phenomena will remain objects of knowledge and this will not serve as an antidote to our mental afflictions. In fact, this realization itself will become a cause for feeling arrogant and conceited, and only serve to reinforce our sense of a personal self. This is why we need to recognize the actual nature of the one who has the realization—that intellect, mind, or consciousness. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There are two aspects to this: (i) gaining provisional understanding in terms of the two truths, and (ii) gaining ultimate understanding in which the truths are inseparable.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(i) The Provisional Understanding In Terms Of The Two Truths</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When we understand the natural condition of phenomena in general, and realize that they are similar to an illusion on the relative level because they appear although they are not truly existent, whereas they are like space on the absolute level because they can not be established as existent or non-existent, and we also understand that ultimately the truths are inseparable within the great Middle Way—the absolute space of reality beyond all conceptual extremes—the mind or awareness that has this understanding is relative. As Shantideva said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The absolute lies beyond the reach of the intellect,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">For the mind is only relative, it is taught.<a name="_ftnref4" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn4">[4]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">An intellectual mind that has this kind of understanding can become arrogant and conceited. This kind of arrogance and conceit are the agencies of mara and will only spoil our understanding. As </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The Sutra Revealing the Inconceivable Realm of the Buddhas</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">So called ‘attainment’ is transient indeed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And so called ‘realization’ is arrogant assumption.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Transient or arrogant assumption, it must be the work of mara.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">They are extremely arrogant who think, “I have attained this.”</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Or say to themselves, “I have understood completely.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The nature of the relative mind which understands is the absolute. If we look into the very nature of the awareness or mind or intellect which understands, we can not find anything real or substantial at all. In fact, it has always been devoid of existence and non-existence, devoid of arising and ceasing, devoid of coming and going, devoid of permanence and nothingness, devoid of past, present or future, and therefore it is absolute reality itself.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sutra Requested by Kashyapa</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind is not to be found within. Nor does it exist outside. And it can not be observed anywhere else.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sutra Requested by Maitreya</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind has no shape, no colour and no location. It is like space.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">(ii) The Ultimate Understanding in which the Truths are Inseparable</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the mind’s ultimate nature, the two truths are inseparable. The application of the two truths to the single nature of the mind is nothing more than a provisional use of labels or terminology. There is no ordinary mind within the ground or absolute space of reality, so there is no basis upon which the two truths could be applied. Nor is there any ordinary mind at the fruition, the wisdom mind of buddhahood, so that too can not be labelled in terms of two truths. Even in the clarity and emptiness, which is the nature of the minds of confused sentient beings, we can not find this [distinction], because there is only clear awareness and emptiness. This is why we must realize how the two truths are inseparable.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Even so, because the inseparability of the two truths can only be realized once we have understood the characteristics of each individually, there is still a purpose to making the twofold division.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this way, the non-conceptual simplicity that is the natural condition of what is to be known merges indivisibly with the non-conceptual simplicity of the natural condition of mind. Within this experience, which is devoid of any notion of an individual self or phenomenal identity, all outer and inner phenomena are seen to be like uncreated space, free from any kind of conceptual construct such as existing, not existing, being permanent or nothingness and so on, and yet the experience is beyond the duality of something seen and one who sees, or something realized and one who realizes. Therefore it is perfect, unmistaken realization. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">II. The Teaching On How To Put This Into Practice</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This section has two parts.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. The Direct Practice For Those With The Sharpest Faculties</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Those who have gathered the two accumulations in the past, and who have profoundly good karma and good fortune can gain realization merely by receiving instructions on the two truths. In their case, simply to sustain the continuity of this recognition is sufficient. In their meditative equipoise, which is devoid of the duality of knowing and something known, and is beyond any notion of a self, they will meditate in a space-like way without any conceptual elaborations related to the two truths. When practising meditation like this, there are no negative thoughts to be cleared away and no positive states of mind to be focused upon. As Lord Maitreya says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this there is not a thing to be removed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nor the slightest thing to be added.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is looking perfectly into reality itself,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And when reality is seen, complete liberation.<a name="_ftnref5" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn5">[5]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Following this, [in the post-meditation period] one maintains the dream-like experience of the unity of the two truths by recognizing how all that is perceived appears while lacking any true reality. At the same time, with illusory bodhichitta, love and compassion for all illusory dream-like beings who have not realized this, one gathers the two illusory accumulations and makes vast prayers of aspiration for their benefit.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. The Gradual Practice For Those With Duller Faculties</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Those with duller faculties need to train in gradual stages, beginning with the four contemplations that turn the mind away from samsara. Unless they proceed this way, they will never go beyond conceptual ideas about profound realization.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">All our thoughts and perceptions are relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The realization of their nature is the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The mind which realizes this is the relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind’s absence of true reality is the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The terms signifying the two truths are relative.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The absence of true reality in such terms is the absolute.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The non-duality of these is the union of the two truths.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In the nature of what is known and the buddhas’ wisdom mind,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Even the unity of the two truths can not be observed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And so it is called ‘the absolute space beyond elaboration.’</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Therein, the self of the individual or of phenomena can not be found.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Realization of this is the view.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To abide by it is meditation.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To gather the accumulations out of a compassionate concern for others is action.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The dissolution of dualistic perception within basic space is the fruition.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Wisdom pervading everywhere represents enlightened qualities.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And naturally bringing about the benefit of others is enlightened activity.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Without clinging to words and labels as if they were the meaning itself,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Direct the mind instead to the meaning that words merely point towards.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The actual mind, which is the experiencer of phenomena, is devoid of any true reality, and so, in reference to this, we say that there is no self, no sentient being, no individual, no agent and so on. When we say “no” or “non-existent” in this context, it signifies that existence can not be established. Yet since existence can not be established, non-existence can not be established either, and so the term “no” signifies the non-establishment of both existence and non-existence.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This consciousness that perceives its object is not dependent on the sense faculties. It does not originate from objects. And it does not remain somewhere in between. It exists neither internally nor externally. When it arises it does not come from anywhere, and when it ceases it does not go anywhere. It is empty as it originates, and empty as it ceases to be. This is how it is described. In the sutras, for example, we find statements like this:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In that perfect seeing no phenomena whatsoever will appear.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mother Prajnaparamita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Conceptualization is involvement with the desire realm, form realm or formless realm. But non-conceptualization is not associated with any of them at all.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A sutra says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When no activity whatsoever is performed,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">That is what is called “yogic action.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Therefore, sustaining the ordinary state free from any dharmas is the supreme Dharma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A sutra says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">What is the supreme Dharma?</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is the absence of any notion of dharmas.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mother Prajnaparamita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Since no awakening can be observed, “awakening” is just a name. Since no buddhahood can be observed, it too is but a name.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The realization that there is nothing in the space-like natural condition of all phenomena which could be the object of consciousness or wisdom is the view. Remaining with that recognition—in the manner of ‘non-remaining’—is the meditation. In the post-meditation, to gather the illusory accumulation of merit for the sake of illusory sentient beings is the action. The dissolution of mind’s illusory perceptions within basic space is the ultimate fruition. </span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The basic space of phenomena is beyond conceptual elaboration and inexpressible by speech or thought,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In this, there is not the knowing of some object to be known.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Yet still, there is said to be the practice of view and meditation,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Like space viewing space or the sky meditating upon itself.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In genuine reality, there is no mind and no appearances,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">But saying “no” indicates that even the dichotomy of existence and non-existence is transcended. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is said that not fearing the profound meaning of emptiness but feeling inspired by it is the sign of a fortunate being who has heard and trained in the teachings before and is destined to swiftly reach awakening.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Reality itself, sky-like basic space, free from any thought,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When it is realized in a state of primal wisdom beyond expression,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Is fundamental equality, free from speculation or deliberate activity.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is the wisdom mind of the buddhas of the three times</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The absolute, the nature of reality itself, is like the child of a barren woman,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nothing can manifest or appear;<a name="_ftnref6" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn6">[6]</a> it is simply a state of the most fundamental ordinariness.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">To experience the conditioned phenomena of the relative, magical appearances of unity,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Without accepting or rejecting them and without attachment,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Is to take the wisdom mind of the buddhas into experience.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Until you reach this level of mental mastery and attainment,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Renounce any attachment to material possessions,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And keep to isolated forests and retreats, like a wild deer.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is how to remain on the path without ever falling back.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Remain without joy or sorrow, attachment or aversion and so on<a name="_ftnref7" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn7">[7]</a></span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Towards all circumstances, outer and inner, favourable and unfavourable,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And every experience will assist you greatly on your path.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is how to find stable realization into the unborn nature of phenomena.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When the wisdom of realizing the sky-like nature of mind</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And the compassion of not forsaking illusory sentient beings</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Are brought together in concomitant view and activity,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Great non-abiding primal wisdom will swiftly be attained.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nirvana (Sutra)</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Emptiness means perceiving neither ‘empty’ nor ‘non-empty.’ The natural radiance of emptiness can appear as anything at all. Since it is empty as it appears, appearance and emptiness are a unity. This can only be known by looking inwards. It is within the domain of your own self-knowing awareness-wisdom.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Machik Labdrön said:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When nothing whatsoever is conceptualized,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">How could you possibly go astray?</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Annihilate your conceptions. And rest.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Since mind is not a duality,</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Look as if there is nothing to be looked at.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This mind of ours is not seen by any ‘looking’.</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mind’s very nature of mind is not realized by being ‘seen.’</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In fact, there is not the tiniest fraction</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Of something to be looked at.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The nature of mind, empty and clear and beyond conceptual focus, is the genuine fundamental condition. Since this pure awareness, free from conceptual constructs and impossible to pinpoint, arises unceasingly<a name="_ftnref8" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftn8">[8]</a> as the illusory appearances that are its basic expression, we must put all our trust in this state beyond clinging, this state in which there is no separation between meditation and post-meditation, and in which clarity and emptiness are a unity, and take it to heart through practice.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Written by Patrul Rinpoche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="RIGHT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">| Translated by Adam Pearcey, 2005</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
<hr size="1" />
<div id="ftn1">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn1" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref1">[1]</a> i.e., The paths of accumulation and joining.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn2">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn2" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref2">[2]</a> Literally “about which misconceptions are eliminated.”</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn3">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn3" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref3">[3]</a> </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Bodhicharyavatara</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	IX, 34.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn4">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn4" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref4">[4]</a> </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Bodhicharyavatara</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	IX, 2.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn5">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn5" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref5">[5]</a> </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Ornament 	of Clear Realization</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	V, 21 and </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Sublime 	Continuum</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	I, 154. It is also verse 7 of Nagarjuna’s </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">Heart 	of Dependent Origination</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn6">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn6" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref6">[6]</a> The si khron mi rigs dpe skrun khang has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">mi 	bsam</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">. 	The Varanasi edition has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">mi 	gsal</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn7">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn7" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref7">[7]</a> Varanasi edition has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">sogs</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">. 	The si khron edition has </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">thogs</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
</div>
<div id="ftn8">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn8" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html#_ftnref8">[8]</a> The different Tibetan editions say </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">‘char </span></span></span></em><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">sgom</span></span></span></strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"> ‘gags pa’i</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"> but I am reading this as </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">‘char </span></span></span></em><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">sgo 	ma</span></span></span></strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;"> ‘gags pa’i</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">, 	following the clarification of Ringu Tulku Rinpoche.</span></span></span></p>
</div>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://www.lotsawahouse.org/patrul/two_truths.html<br />
</span></span></span></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1619</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Guide to the Stages and Paths of the Bodhisattvas</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=1611</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=1611#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 19:21:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Patrul Rinpoche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=1611</guid>
		<description><![CDATA[A Brief Guide to the Stages and Paths of the Bodhisattvas 
by Patrul Rinpoche
I pay homage to my master who is inseparable from Lord Manjughosha!
 
I will now set out the various stages and paths of the bodhisattvas in a way that is clear and easy to understand. There are five paths and ten stages [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">A Brief Guide to the Stages and Paths of the Bodhisattvas </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">by Patrul Rinpoche</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I pay homage to my master who is inseparable from Lord Manjughosha!</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">I will now set out the various stages and paths of the bodhisattvas in a way that is clear and easy to understand. There are five paths and ten stages (or bhumis). The five paths are as follows:</span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The 	path of accumulation</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The 	path of joining</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The 	path of seeing</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The 	path of meditation</span></span></span></p>
</li>
<li>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The 	path of no-more-learning<span id="more-1611"></span></span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The ten bhumis will be explained below in conjunction with the path of meditation.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">1. The Path of Accumulation</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">On the path of accumulation, the bodhisattvas, or ‘heirs of the victorious ones’, generate positive intention and bodhichitta in both aspiration and action. Having thoroughly developed this relative bodhichitta, they aspire towards the ultimate bodhichitta, the non-conceptual wisdom of the path of seeing. This is known, therefore, as the stage of ‘aspirational practice’.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It is called the path of accumulation because it is the stage at which we make a special effort to gather the accumulation of merit, and also because it marks the beginning of many incalculable aeons of gathering the accumulations. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The path of accumulation is divided into lesser, intermediate and greater stages. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">On the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">lesser</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> stage of the path of accumulation, it is uncertain when we will reach the path of joining. On the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">intermediate</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> stage of the path of accumulation, it is certain that we will reach the path of joining in the very next lifetime. On the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">greater</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> stage of the path of accumulation, it is certain that we will reach the path of joining within the very same lifetime. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The Lesser Stage</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The root text says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The applications of mindfulness… may we engage….!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This indicates that on the lesser stage of the path of accumulation, we meditate mainly on the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">four applications of mindfulness</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Firstly, there is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">application of mindfulness to the body</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (1).<a name="_ftnref1" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/stages_and_paths.html#_ftn1">[1]</a> In this meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">outer</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> ‘body’ is understood to be the outer physical environment, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">inner</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> body is our own physical body, and ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">in between</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’ there are the bodies of other sentient beings. We examine these three with precise intelligence, and rest, with meditative concentration, in the recognition that ultimately they are unreal and their nature is space-like emptiness. During the post-meditation, we train in recognizing them as illusory and dream-like. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This practice is especially useful as an antidote to physical desire. We can consider that this body contains all kinds of impure substances like blood and pus, and that it plays host to the 404 types of disease or the 60,000 harmful influences (</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">dön</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">), as well as all kinds of bacteria and tiny organisms. We can also consider how, once we have died, the body will decay, become a skeleton and so on. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondly, for the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">application of mindfulness to feelings</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (2), we examine </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">pleasurable</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">painful</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> and </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">neutral</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> feelings with precise intelligence, and rest in a state of meditation, recognizing feelings to be unarisen and beyond arising. During the post-meditation phase, we train in recognizing that all feelings are insubstantial, like a plantain tree, and that they are suffering by their very nature.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Thirdly, for the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">application of mindfulness to mind</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (3), we use precise intelligence to investigate </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">greater</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">lesser</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> and </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">intermediate</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> types of perception, and then we rest in meditation upon their emptiness nature. During the post-meditation, we must understand the nature of the mind to be beyond ceasing and beyond remaining.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fourthly, with the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">application of mindfulness to phenomena</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (4), we use the precise intelligence of discernment to analyze all phenomena included within the category of formations, and then settle in the recognition of their nature, which is equality. During the post-meditation, we recognize how all phenomena resemble the eight similes of illusion: they are like a dream, a magical illusion, a mirage, a hallucination, a reflection, an echo, a city of gandharvas or an apparition.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Moreover, in the first case, the body is the object to be analyzed with precise intelligence, but once this so-called ‘body’ has been thoroughly investigated and any notion of its true reality has been destroyed, the ensuing space-like emptiness becomes the true object for the application of mindfulness. It is just the same with the other three. The practices of the four applications of mindfulness each have their own objects of focus, but in essence they all consist of the space-like meditation and the illusory post-meditation. There is no aspect of them which is not included in these two.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The Intermediate Stage</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">On the intermediate stage of the path of accumulation, we chiefly practise the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">four correct abandonments</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This means that we strive, first of all, to ensure that we </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">do not develop any non-virtuous tendencies</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (5) that we have not previously developed. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Secondly, we swiftly </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">eliminate any non-virtuous tendencies</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (6) that we have developed.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Thirdly, we </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">cultivate any virtuous tendencies</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (7) that we have not yet developed.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">And fourthly, we ensure the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">virtues we have cultivated are further increased</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (8). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These are known as the four correct abandonments because we abandon all non-virtues and whatever obstructs the cultivation of virtue. They mainly concern our conduct, whether through body, speech or mind. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The Greater Stage</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">On the greater stage of the path of accumulation, we practise the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">four supports of miraculous ability</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The first of these is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">&#8216;miracle support&#8217; of determination</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (9), which is to meditate with enthusiasm and aspiration towards meditative concentration, so that the mind does not stray into lack of faith or wrong views.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The second, the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">miracle support of exertion</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (10), is to apply ourselves with diligence to the practice of meditative concentration, and to exert ourselves in both eliminating any faults or obstacles, and in cultivating the necessary qualities, so that we remain unaffected by temporary circumstances. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The third is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">miracle support of attention</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (11), which ensures that we remain in a state of one-pointed attention, thus avoiding the divided attention that is caught between various thoughts and distracting influences. Through this, we realize actual meditative concentration. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fourth, the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">miracle support of discernment</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (12), helps us sustain meditative concentration during daily activity, as a way of gaining the miraculous powers, such as the superknowledges. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These four are called ‘supports’ because they support the meditative concentration out of which a range of miraculous attainments can arise.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">By manifesting various miraculous powers on the greater path of accumulation, we can travel miraculously to the fields where buddhas actually reside. There, we can receive and master countless hundreds and thousands of Dharma teachings. Bodhisattvas who do this gain continuous meditative concentration which they are able to maintain through the strength of their wisdom.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">2. The Path of Joining</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The path of joining is so named because it provides the connection [between the path of accumulation and] the direct insight of non-conceptual wisdom on the path of seeing. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">It consists of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">four stages</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. These are: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">the first two stages of warmth and summit, during which it is uncertain when we will reach the path of seeing, and</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">the final two stages of acceptance and supreme attribute, from which we are sure to reach the path of seeing in the very same lifetime. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The root text says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Warmth and summit and so on… may we enter…!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The meaning of this is as follows:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The non-conceptual wisdom of the path of seeing is likened to a fire that incinerates the emotional obscurations. However, even before they catch fire, two sticks will produce a degree of heat when they are rubbed together. In a similar way, certain indications or signs of ‘warmth’, unlike any we have experienced before, develop in our being as the coarser destructive emotions subside. This is known as the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">stage of warmth</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> on the path of joining. The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">stage of summit</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is so named because it is the pinnacle of all sources of mundane virtue. At the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">stage of acceptance</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, we can fearlessly accept the reality of emptiness as the nature of things. The </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">stage of supreme attribute</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is so called because it marked by the attainment of the very highest qualities that can arise from meditation that is still within the mundane sphere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These four—warmth, summit, acceptance and supreme attribute—are known as the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">four factors conducive to definite emergence</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">On the stages of warmth and summit we cultivate the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">five powers</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Firstly, with the power of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">faith</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (13), we feel an intense aspiration towards the wisdom of the power of seeing. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Through the power of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">diligence</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (14), we exert ourselves in the methods for arousing the wisdom of the path of seeing, without slipping into laziness. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Through the power of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mindfulness</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (15), we are able to maintain the higher training in discipline without allowing it to deteriorate. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Through the power of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">meditative concentration</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (16), which corresponds to the training in higher concentration, we are able to rest evenly in meditation. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Through the power of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">wisdom</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (17), we are able to develop the view of the natural state and take it to heart as the training in higher wisdom.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">On the stages of acceptance and supreme attribute, these five faculties are practised in the absence of their corresponding obstructing factors. When they are no longer obstructed by, respectively, any lack of faith, laziness, forgetfulness, distraction or lack of awareness, the five qualities of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">faith</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (18), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">diligence</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (19), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mindfulness</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (20), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">concentration</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (21) and </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">wisdom</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (22) are known as the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">five strengths</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">3. Path of Seeing</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The path of seeing is so called because it is the stage at which we first see the supermundane wisdom of the noble ones.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The root text says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Mindfulness, discernment and so on…May we reach the stage…!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The meaning of this is as follows:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The enlightenment factor of the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">precise discernment of phenomena</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (23) refers, in general, to the wisdom that precisely discerns the individual aspects of all things and events. Here, in this context, it applies more specifically to the knowledge and acceptance, and then subsequent knowledge and acceptance, of the character of each of the four noble truths. In other words, it refers to the sixteen moments of acceptance and knowledge, during which the fundamental nature of all the specific characteristics of phenomena is shown to be beyond any conceptual elaboration, and we accept this without fear. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">There are, in addition, the enlightenment factors of </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mindfulness</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (24), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">diligence</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (25), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">joy</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (26), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">mental and physical pliancy</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (27), </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">samadhi</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (28) and </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">equanimity</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (29)—making seven factors of enlightenment altogether. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Here, equanimity means to have evenness of mind. For example, bodhisattvas possessing this kind of equanimity could experience sandalwood ointment being applied to them by someone on their right, and flesh hacked off their bodies by someone on their left, but would feel neither attachment [to the one] nor aversion [to the other].</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Recognizing and then perfecting this authentic view, which is the wisdom of the path of seeing, the bodhisattva becomes more exalted, or more noble (arya), than an ordinary being. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">First Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This is the first of the ten bhumis of the noble bodhisattvas, the stage at which the truth of the reality of things is seen. It is therefore called the path of seeing. At this stage, there is also an experience of abundant bliss, unlike any known before: this bhumi is therefore known as the stage of ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perfect Joy</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At this stage, purifying the obscuration of avarice and its associated habitual tendencies, and perfecting the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of generosity</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, bodhisattvas gain twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">one hundred</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">They are able to: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">enter into and arise from one hundred samadhi meditations in a single instant, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">see one hundred buddhas face to face, and receive their blessings, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">travel to one hundred buddha realms, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">cause one hundred world systems to shake, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">illuminate one hundred world systems, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">bring one hundred beings to complete maturity, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">manifest in one hundred aeons in a single instant, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">know one hundred aeons in the past and </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">one hundred aeons in the future, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">open one hundred doors to the Dharma, </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">manifest one hundred emanations, and </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;">—<span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">for each of these bodies, manifest one hundred attendants.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At this stage, a bodhisattva can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler over Jambudvipa</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">4. The Path of Meditation</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The path of meditation consists of meditating on, and gaining familiarity with, the wisdom that was realized on the path of seeing. The training here is in the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">noble eightfold path</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The root text says:</span></span></span></p>
<p style="margin-left: 1cm; margin-right: 1cm; margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">View, intention, speech…. May we traverse….!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The meaning of this is as follows:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Since non-conceptual wisdom has been realized on the path of seeing, there is genuine realization of the view of how things really are, which is the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct view</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (30).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Through the power of this [correct view], no destructive emotions arise in the mind, and all thoughts are spontaneously virtuous, so there is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct intention</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (31).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When the mind is virtuous, non-virtues of body and speech will not arise, and all that is said will be of benefit to beings. This is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct speech</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (32).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Whatever actions one does will be for the benefit of others, so there is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct action</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (33). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Always content, never stained by the five styles of unethical livelihood, there is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct livelihood</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (34). The five styles of unethical livelihood are: 1) hypocrisy; 2) flattery; 3) soliciting; 4) expropriating; and 5) calculated generosity. All these five are abandoned.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Being diligent, having eliminated weariness and fatigue while working for others’ benefit, there is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct effort</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (35). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Always maintaining the flow of mindful awareness, there is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct mindfulness</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (36). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Remaining in the meditative equipoise of the fourth </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">dhyana</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> and similar states, and entering into various forms of samadhi, there is </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">correct concentration</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (37). </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">The nine bhumis of the path of meditation are traversed in the following way:</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Second Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the lesser of the three lesser levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of discipline</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with flaws in discipline are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Similar qualities to those mentioned above (when discussing the path of seeing) are gained, so that bodhisattvas can enter into and arise from one thousand samadhi meditations in a single instant, and so on. The difference is that here there are twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">one thousand</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">They can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler over the four continents</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This second bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Immaculate</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because it is free from the stains of faulty discipline. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Third Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the intermediate of the three lesser levels of the path of meditation, the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of patience</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with anger are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">one hundred thousand</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from one hundred thousand samadhi meditations in a single instant, and so on. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler over the Heaven of Thirty-three</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">, like Indra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This third bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Illuminating</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because bodhisattvas who have reached this stage shine the light of Dharma on those beings who are enshrouded in the thick darkness of their negative tendencies.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fourth Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the greater of the three lesser levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of diligence</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with laziness are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ten million</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from ten million samadhi meditations in a single instant, and so on. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler of the House of Gemini</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> (Skt. </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Parakrama</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This fourth bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Radiant</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because bodhisattvas who have reached this stage radiate the fiery wisdom that burns away the emotional and cognitive obscurations.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Fifth Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the lesser of the three intermediate levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of meditation</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with distraction are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">one billion</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from one billion samadhi meditations in a single instant, and so on. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler of Enjoying Emanations</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This fifth bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Difficult Training</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because bodhisattvas at this stage can remain in samadhi for their own benefit and simultaneously strive to accomplish the welfare of others.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sixth Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the intermediate of the three intermediate levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of wisdom</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with ignorance and delusion are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ten billion</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from ten billion samadhi meditations in a single instant, and so on. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler of Tushita</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This sixth bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Clearly Manifest</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because for bodhisattvas at this stage, all the phenomena of samsara and nirvana are fully evident.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Seventh Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the greater of the three intermediate levels of the path of meditation, the </span></span></span><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of skilful means</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with lack of skilful means are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">one trillion</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from a trillion samadhi meditations in a single instant, and so on. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler of Controlling Others’ Emanations</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This seventh bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Far Progressed</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because it is advanced far beyond the state of samsara.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These first seven bhumis are known as the seven impure bhumis because while we are on these stages impure appearances can still be perceived directly. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Eighth Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the lesser of the three greater levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of strength</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with lack of strength are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from, in a single instant, as many samadhi meditations as there are </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">atoms in a hundred thousand great universes</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> of a thousand worlds.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as a </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler over a first-order universe of a thousand realms</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This eighth bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Immovable</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because bodhisattvas who have reached this stage cannot be moved by discerning or non-discerning perceptions. Their five senses and emotional mind are transformed, they gain access to pure realms and make evident both the all-accomplishing wisdom and the wisdom of discernment. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ninth Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the intermediate of the three greater levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of aspiration</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. All the obscurations associated with unfulfilled aspirations are purified. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Twelve sets of qualities are gained, such as the ability to enter into and arise from, in a single instant, as many samadhi meditations as there are </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">atoms in a million great universes</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">One can take birth as Brahma, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">ruler over a second-order universe of one thousand times one thousand worlds</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This ninth bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Perfect Intellect</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because the bodhisattvas who have reached this stage possess perfect discriminating awareness and the like.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tenth Bhumi</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At the greater of the three greater levels of the path of meditation, the </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">paramita of primordial wisdom</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> is perfected. Bodhisattvas at this stage are freed from the conceptual obscurations. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">They gain qualities, such as being able to enter into and arise from, in a single instant, as many samadhis as there are </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">inconceivable atoms in inconceivable buddhafields</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Just as before, they possess the twelve sets of qualities, ending with the perfect retinue, which at this stage means being surrounded by as many attendants as there atoms in inconceivable buddhafields.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">These bodhisattvas can take birth as </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">the ruler of the gods of a pure realm</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">. They serve as the regent of a buddha and bring benefit to others on a vast scale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">This tenth bhumi is called ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cloud of Dharma</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’, because bodhisattvas who have reached this stage cause rain-like Dharma to fall from the clouds of their dharani and meditation, upon the fields of beings to be trained.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">5. The Path of No-More-Learning</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">At this level, immeasurable rays of light shine out from the bodhisattva’s body and make offerings to all the buddhas of the past, present and future, who send back tremendous rays of empowering light. Subtle cognitive obscurations, which are latent habitual tendencies, are vanquished through the antidote, vajra-like samadhi, and complete and full enlightenment is attained.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Of the five paths, this is the fifth. It is called ‘no-more-learning’, because there is no further training to be done on any path. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">When the path of no-more-learning is realized, the bodhisattva reaches the eleventh bhumi, ‘</span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Universal Radiance</span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">’.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">In response to requests from many scholars, especially Jigdar, this was written by the renunciate Shri Nirmaka (Patrul Rinpoche). May our own tradition, the vajra vehicle of the early translation school, flourish and spread in every direction and throughout the whole of time.</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><em><span style="color: #800000;"> </span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">May virtue abound! Mangalam!</span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="RIGHT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: small;">| Translated by Adam Pearcey, 2007. Edited by Phillippa Sison.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"> </span></p>
<hr size="1" />
<div id="ftn1">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><a name="_ftn1" href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/stages_and_paths.html#_ftnref1">[1]</a> To help reveal something of the underlying structure in this text, 	the ‘thirty-seven factors of enlightenment’ are numbered 	accordingly and appear in bold.</span></span></span></p>
</div>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;"><a href="http://www.lotsawahouse.org/patrul/stages_and_paths.html"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;">http://www.lotsawahouse.org/patrul/stages_and_paths.html</span></span></span></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=1611</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Il loto</title>
		<link>http://www.sangye.it/altro/?p=2014</link>
		<comments>http://www.sangye.it/altro/?p=2014#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 14:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[8 simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/altro/?p=2014</guid>
		<description><![CDATA[
Rappresenta la purezza spirituale e simbolizza le azioni immacolate di corpo, parole e mente che portano alla felicità e all&#8217;illuminazione. Il loto (in sanscrito padma, in tibetano padma) non cresce in Tibet. Questo dato è oltremodo interessante perché significa che nella cultura e nella religione tibetane il loto è un’acquisizione puramente simbolica che ha unito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><img class="alignleft size-full wp-image-2013" title="loto" src="http://www.sangye.it/altro/wp-content/uploads/2011/03/loto.gif" alt="loto" width="400" height="346" /></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Rappresenta la purezza spirituale e simbolizza le azioni immacolate di corpo, parole e mente che portano alla felicità e all&#8217;illuminazione. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il loto (in sanscrito <em>padma</em>, in tibetano <em>padma</em>) non cresce in Tibet. Questo dato è oltremodo interessante perché significa che nella cultura e nella religione tibetane il loto è un’acquisizione puramente simbolica che ha unito i popoli al di là e al di qua dell’<em>Himalaya</em> nel rappresentare la più alta visione di Purezza e di Bellezza: lo stelo del loto si erge infatti dalla melma degli stagni e dei laghi per fare sbocciare il fiore, incontaminato e incontaminabile, immacolato e perfetto, sopra la superficie dell’acqua. Il loto è l’unica pianta acquatica che grazie alla forza del suo stelo fa sbocciare il fiore con un numero di petali sempre regolare da otto a dodici, tutti uguali fra loro. Nella loro simmetria i petali hanno sempre rappresentato il simbolo dell’armonia del cosmo; in questo senso si utilizza il loto nel tracciare <em>mandala</em> e <em>yantra. <span id="more-2014"></span></em></span></span></span></p>
<ol>
<p style="margin-right: 0.05cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Lo 	yantra, in sanscrito lett. “rinforzo, strumento, supporto”, 	nell’Induismo è la rappresentazione puramente lineare, 	geometrica, delle manifestazioni cosmiche, delle potenze divine; è 	l’equivalente grafico del </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>mantra</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> unitamente al quale è usato nella pratica rituale. Gli elementi 	essenziali dello </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>yantra</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> sono triangoli, punti, i cerchi e le corone di loto, il quadrato, i 	caratteri dell’alfabeto </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>devanagari</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> con cui è scritto il sanscrito, lingua sacra. Lo </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>yantra</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> è un diagramma mistico che richiama nel praticante aspetti e forze 	del divino grazie alla loro visualizzazione ed evocazione.</span></span></span></p>
</ol>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Straordinari sono i significati simbolici del loto: la melma rappresenta la sofferenza, quanto di oscuro e plumbeo vi è nel mondo, tutto quanto trattiene il nostro essere dall’acquisire quella “chiara visione” che grazie alla pratica incessante (lo stelo) ci permetterà di elevarci sopra tutte le contaminazioni del mondo fenomenico per farlo sbocciare, radioso e immacolato, alla luce della propria consapevolezza. Il loto rappresenta la purezza di corpo, parola e mente, la vera essenza del nostro essere che è rimasta fondamentalmente immacolata malgrado il fango del mondo, essa si realizza solo alla luce della nostra consapevolezza. Il loto rappresenta la natura di Buddha e nell’iconografia il fiore di loto è il trono di Buddha e di tutti gli esseri realizzati; è anche uno dei principali simboli di <em>Avalokitesvara</em> (in tibetano <em>sPyan-ras-gzig</em>, pron. <em>Cenresi</em>) il <em>Bodhisattva</em> dell’Amore Compassionevole di cui il Dalai Lama è l’incarnazione. Il loto a otto petali è l’equivalente della ruota del Dharma che ha otto raggi. Nel Tantrismo i centri dell’energia vitale sono rappresentati come dei fiori di loto a più petali. Il loto è associato a un aspetto specifico dell’insegnamento o della saggezza , schiuso o in bocciolo, bianco, rosa, rosso e azzurro: il Dalai Lama ha anche il titolo di Signore del Loto Bianco, il loto rosa è simbolo di Siddharta Gautama, il Buddha storico, mentre rosso rappresenta la compassione ed è perciò strettamente associato alla natura dei Bodhisattva, invece il loto azzurro, raffigurato in boccio, è un emblema distintivo di Manjusri, Bodhisattva della Conoscenza Trascendente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="font-style: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="font-style: normal; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.sangye.it/altro/?feed=rss2&amp;p=2014</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>

