La meditazione sulla morte

La morte delle persone care, la nostra, sono tutti momenti essenziali per meditare su aspetti della nostra realtà che di solito rimuoviamo.

La morte delle persone care, la nostra, sono tutti momenti essenziali per meditare su aspetti della nostra realtà che di solito rimuoviamo.

Silvia Bianchi: La meditazione sulla morte nel buddismo tibetano

Ogni giorno passato senza la consapevolezza della morte è un giorno sprecato” dicono i maestri nel buddismo tibetano.

La morte è una realtà ed è utile rimanere a contatto con la realtà anche quando questa è dolorosa.

Se però sei depresso non è utile meditare sulla morte! E’ invece più utile meditare sulla “ preziosa rinascita umana” gli stessi Lama (maestri) tibetani sono i primi a sottolineare.

La meditazione sulla morte nel buddismo tibetano, come tutte le altre meditazioni, è utilizzata allo scopo di crescere, evolvere verso l’illuminazione. Che cosa significhi “illuminazione” è un argomento complesso ed articolato. In estrema sintesi l’illuminazione è uno stato nel quale non si soffre più e si è in grado di aiutare tutti gli altri ad uscire dalla sofferenza (nel testo Abbhisamayalankara è possibile scoprire nei dettagli quali sono i 173 aspetti della mente illuminata e qual è il sentiero da percorrere per arrivare all’illuminazione1).

Perché meditare sulla morte ci dovrebbe aiutare ad uscire dalla sofferenza? Continue reading »