1 – Il corpo sottile

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Il corpo sottile, prima parte.

L’essere umano non è costituito soltanto da un corpo grossolano, tangibile e visibile, come sembrerebbe ad un primo esame. Infatti, all’interno dei confini della nostra forma fisica ordinaria, esiste un altro corpo molto più sottile.In altre parole, nello skandha fisico della forma rientra sia il nostro corpo grossolano che quello sottile: il primo è composto di carne, ossa, ecc., per cui è una struttura statica ed anatomica, il secondo non ha come invece l’altro la forma concreta e tangibile della materia, ma possiede la forma radiante dell’energia. La sua luminosità e densità cambia coi nostri pensieri e sensazioni, e la sua radiosità naturale diventa un colore grigio-fumo in caso di malattia. Continue reading »

2 – Il corpo sottile

guru-maitripaIl corpo sottile, seconda parte.

La respirazione controlla i movimenti del rlun nelle nadi. Rispetto al processo respiratorio, la procedura può esser così sintetizzata: l’aria introdotta con l’inspirazione attraverso le narici gonfia le nadi laterali, dove porta la forza dei klesha (“rlun karmico”). Lo yogi, controllando il proprio respiro, fa entrare questo rlun nell’avadhuti dove si trasforma in consapevolezza e potere trascendentale, cioè diventa il “rlun della saggezza”, che vi viene trattenuto, mentre con l’espirazione espelle i klesha ed i karma negativi. L’unità delle due correnti laterali, cioè lo stato di “due in uno”, costituisce l’integrazione ed il completamento della nostra individualità: la fusione di cuore e mente, di compassione e saggezza, di azione e comprensione, per cui l’uomo diviene un essere armonico, completo, totale e perfetto. Continue reading »