Ven. Ghesce Yesce Tobden: Lam Rim – 1

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Il Ven. Ghesce Yesce Tobten con Alessandro Tenzin Villa, il Ven. Lobsang Dondem, Luciano Villa

Ven. Ghesce Yesce Tobden: Lam Rim. Esposizione del sentiero graduale verso l’illuminazione. Traduzione del Ven. Luca Corona. Treviso 30 novembre, 1- 2 dicembre 1979. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma teachings per il benficio di tutti gli esseri senzienti. Prima parte.

Ven. Ghesce Yesce Tobden 30 novembre 1979

Il Dharma è il metodo per distruggere il nemico dei propri difetti mentali, i quali causano la sofferenza nei vari tipi di esistenza ciclica. L’esistenza ciclica è l’esistenza condizionata, caratterizzata da diverse sofferenze, e la causa di queste sofferenze consiste nei difetti mentali che inquinano, come veleni, la nostra mente e che sono a loro volta causa della creazione del karma. Continue reading »

Ghesce Sonam Rinchen: Ostacoli allo sviluppo della concentrazione

Ghesce Sonam Rinchen: Possiamo facilmente perdere la nostra focalizzazione su uno o più componenti della meditazione.

Ghesce Sonam Rinchen: Possiamo facilmente perdere la nostra focalizzazione su uno o più componenti della meditazione.

Ostacoli allo sviluppo della concentrazione, specialmente durante la meditazione di recitazione tantrica

Ghesce Sonam Rinchen, Dharamsala, India, Dicembre 1988. Tradotto e redatto da Alexander Berzin. Traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti.

Introduzione

Per realizzare uno stato mentale calmo e posato (zhi-gnas, sct. shamatha), l’oggetto di focalizzazione deve restare lo stesso: le istruzioni guida affermano chiaramente che l’oggetto di focalizzazione non dovrebbe cambiare una volta scelto. Questo significa che non soltanto non dobbiamo cambiare il nostro oggetto di focalizzazione per lo sviluppo di shamatha passando, per esempio, dal nostro respiro ad una visualizzazione di Buddha. Significa anche che il nostro oggetto di focalizzazione non dovrebbe cambiare mentre ci stiamo focalizzando su di esso, per esempio nel caso in cui il Buddha che stiamo visualizzando si muove, diventa più grande o più piccolo oppure cambia nel corso della sessione. In questo modo, anche se potremmo raggiungere un eccellente stato di concentrazione di assorbimento (ting-nge-’d zin, sct. samadhi) focalizzandoci su una recitazione tantrica, Continue reading »