Misunderstandings about Buddhism

Common Misunderstandings about Buddhism by Alexander Berzin

This is the printer-friendly version of: http://www.BerzinArchives.com /web/x/nav/group.html_721414008.html Contents: Common Misunderstandings about Buddhism; Misunderstandings about Ethics and Vows; Misunderstandings about Rebirth; Misunderstandings about Dharma; Misunderstandings about Karma; Misunderstandings about Gurus; Misunderstandings about Practice; Misunderstandings about Tantra; Misunderstandings about Protectors; Misunderstandings about Initiation; Conclusion Continue reading »

Patrul Rinpoche Talk by Vessantara

Patrul Rinpoche: Considering the good fortune of having been born a human being, and having come in contact with the Dharma.
Patrul Rinpoche:The way we live our lives is enough to make any bodhisattva weep.

Patrul Rinpoche: Talk by Vessantara

HERE YOU ARE AGAIN, DRIVING YOURSELF CRAZY!’

According to some scientists all human beings, all the billions of us on this planet, are traceable back to a common ancestor in Africa. Just as genetically it seems we can trace our lineage back to that one individual, similarly spiritually we can trace our lineage as Buddhists back to the Buddha Shakyamuni. Whether we are Theravadins, Zen practitioners, Tibetan Buddhists and so forth, we all ultimately draw our spiritual inspiration from his enlightenment experience under the Bodhi-tree. Continue reading »

Khandro Rinpoche: La nostra vera natura

Khandro Rinpoche: Lo scopo degli insegnamenti è aiutarci a vedere la profondità della sofferenza del mondo e la sua causa, l’ignoranza. L’ignoranza è l’unica, anche se invisibile, causa dell’infelicità.

S. E. Mindrolling Jetsün Khandro Rinpoche: La nostra vera natura

Siamo molto orgogliosi di essere umani e ci consideriamo le creature viventi più intelligenti ed evolute del pianeta. Eppure, con tutte le nostre qualità e doti, non riusciamo a trovare né felicità né pace. Incapaci di realizzare il nostro vero potenziale, permettiamo che la vita ci scivoli via, quando potrebbe invece essere di enorme beneficio per noi stessi e per gli altri. Qual è l’ostacolo all’altruismo, alla compassione e all’amorevolezza verso tutti gli esseri senzienti? Perché le nostre convinzioni e il nostro modo di essere diventano barriere a una comunicazione umana sincera? E perché viviamo perennemente in bilico tra speranza e paura, senza il buon senso di fare qualcosa al riguardo? Dobbiamo davvero pensarci su. Continue reading »

Robert Thurman: La rivoluzione del Buddha

Sua Santità il Dalai Lama con Robert Thurman

Robert Thurman: La rivoluzione del Buddha

Agli albori del Buddhismo, in India, il Buddha insegnò con grande enfasi che era necessario rompere con le convenzioni sociali a cui tutti erano soggetti. La società del suo tempo non era l’India illuminata, bella, splendente e raffinata che conosciamo oggi, emersa gradualmente dopo secoli di oppressione coloniale. Continue reading »

Instructions on The Seven Points of Mind Training by Atisha

atisha-dipamkaraHis Eminence the Third Jamgon Kongtrul Rinpoche, Karma Lodrö Chökyi Senge

Instructions on The Seven Points of Mind Training by Lord Atisha

Introduction

I am very happy to be here and would like to thank the Berkeley Dharmadhatu/Shambhala Center for providing the opportunity to make this connection with you. It is a great pleasure for me to be here and to talk to you.

Generally speaking, at a Dharma seminar, both the teacher and the students should generate the pure motivation of the altruistic mind of Bodhicitta. The purpose of presenting and receiving the teachings is to benefit all living beings. So, please generate the altruistic mind of awakening. Continue reading »

Jetsünma Khandro Rinpoche: Bringing about change in one’s own self.

Jetsünma Khandro Rinpoche

Jetsünma Khandro Rinpoche: Bringing about change in one’s own self.

Teachers throughout the times have always said: Dharma is not about doing things. Buddhadharma does not become Buddhadharma, until through the methods applied one is bringing about change, transformation, transition in one’s own self completely, that change and transition must manifest and be seen by the others …

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Lama Zopa Rinpoce: Alla ricerca dell’io.

Lama Zopa Rinpoce: In ognuno di noi sorge istintivamente la convinzione di un io concreto e esistente in modo indipendente.

Lama Zopa Rinpoce: In ognuno di noi sorge istintivamente la convinzione di un io concreto e esistente in modo indipendente.

ALLA RICERCA DELL’IO di Lama Zopa Rinpoce

Tutti i problemi che noi incontriamo nel samsara, il ciclo continuo delle morti e rinascite, sorgono grazie all’ignoranza che si afferra alle cose come se fossero intrinsecamente esistenti. La nostra condizione nell’esistenza ciclica è simile a quella di essere intrappolati all’interno di un grande palazzo con numerose stanze e porte, una sola delle quali è l’uscita. Noi vaghiamo impotenti da una parte del palazzo all’altra alla ricerca della porta giusta. La porta che conduce fuori dal samsara è la saggezza che realizza la vacuità dell’esistenza indipendente.

Questa saggezza è l’antidoto diretto per l’ignoranza che è sia la causa che l’effetto dell’aggrapparsi all’io e che crede che il sé o ‘io’ sia esistente intrinsecamente e in modo indipendente. In altre parole l’io appare per quello che in realtà non è: una entità concreta, immutabile, esistente indipendentemente – e la nostra mente oscurata dall’ignoranza aderisce a questa visione errata. Si diventa, quindi, dipendenti da questo io fantomatico e lo accudiamo come se fosse la cosa più preziosa che possediamo. Continue reading »

Il Potere del Karma

bh-copia-5Il Potere del Karma di Domo Ghesce Rinpoce

Ora, con tutta probabilità, starete pensando che sperimentare il karma è un fatto che riguarda completamente il livello fisico o mentale dell’essere, ma non è del tutto così. Esso è sperimentato come se sorgesse a livello sottile, così come in un più denso manifestarsi di questo karma, che poi culmina negli eventi fisici, finché essi diventano il nostro stesso stato e ambiente. Ciò accade nel mondo esterno, tuttavia voi lo sperimenterete attraverso il filtro di una sorta di magia: l’intera massa del vostro karma, che è ancora incompiuto perché non sono ancora arrivate le condizioni idonee.
Studente: Mi piace il movimento da sottile a manifesto come dici tu, quindi la domanda che mi viene è, va bene, se proviene da quel piano sottile, esso deve avere una via di sbocco nel piano grossolano. Qual’è questa via?
Rinpoche: Questo è come se tu fossi in piedi davanti ad una porta aperta, e dicessi: “Facciamo entrare il disastro!”. Continue reading »

Pratityasamutpada di Nagarjuna

La dottrina fondamentale del ’Pratityasamutpada’ di Nagarjuna; di Ewing Chinn  (Trinity University, Dipartimento di Filosofia Orientale) Gennaio 2001. Vol. 51, Iss. 1;  pg. 54, 19 pgs.

Nagarjuna contende che la dottrina del Pratityasamutpada (originazione dipendente), propriamente compresa, costituisca la base filosofica per il rifiutare ed evitare tutte le teorie e concetti metafisici (incluso quello della causalità). La similare dottrina di ‘shunyata’ costituisce il rifiuto di un metafisico realismo (o “essenzialismo”), anche se essa non implica una convenzionale prospettiva anti-realistica della realtà (come Jay Garfield sostiene).

Sembra proprio che lo stesso ultimo verso del Mulamadhyamakakarika (Versi Fondamentali della Via di Mezzo), la provocatoria opera di Nagarjuna, presenterebbe al lettore quello che sembra essere un indovinello: “Io mi prostro a Gautama, che tramite la compassione, insegnò la vera dottrina che conduce all’abbandono di tutte le visioni” Continue reading »

Thich Nhat Hanh: Meditazione per i malati ed i moribondi

Meditazione per i malati ed i moribondi. Discorso di Dharma tenuto da Thich Nhat Hanh l’11 agosto 1996 a PlumVillage, in Francia.

Oggi è l’undicesimo giorno di agosto del 1996, siamo nel Lower Hamlet, e il nostro discorso di Dharma sarà in Inglese. Oggi ci accingiamo ad imparare la pratica dei quattro mantra, perché questo è il tipo di pratica che io vorrei che tutti potessero fare a casa loro ogni giorno. E’ molto facile, ed è anche piacevole. Un mantra è una formula magica. Continue reading »

Lama Tsultrim Allione. Eliminare la paura: Cinque Stadi per Nutrire i Demoni

lungtaVersione abbreviata dei Cinque Stadi per Nutrire i Demoni per la Pratica Individuale Sviluppata da Lama Tsultrim Allione

Nove Respiri di Rilassamento

Chiudete gli occhi e teneteli chiusi quanto più possibile fino alla fine del quinto stadio. Fate nove respiri di rilassamento con lunghe espirazioni. Con i primi tre respiri, inspirate e immaginate che il respiro raggiunge ogni tensione presente nel corpo, la aggancia e con l’espirazione la rilascia all’esterno. Con i secondi tre respiri, inspirate dentro qualunque tensione emotiva state trattenendo, sentite dove viene trattenuta nel corpo, e con l’espirazione rilasciatela all’esterno. Infine, inspirate dentro qualsiasi tensione mentale sia presente, sentendo in quale parte del corpo sono trattenute preoccupazioni o blocchi mentali, e con l’espirazione rilasciateli all’esterno.

Motivazione. Generate una sentita motivazione di effettuare la pratica per vostro beneficio e per quello di tutti gli esseri. I Cinque Stadi Continue reading »

Terminologia della concentrazione

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Terminologia della concentrazione

Alexander Berzin, Monaco, Germania, 17 Novembre, 1999. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Attenzione, chiarezza e consapevolezza

L ‘attenzione (yid-la byed-pa) è il fattore mentale (sems-byung, consapevolezza ausiliaria) che mette a fuoco uno specifico oggetto.

Essendo un fattore mentale continuamente funzionante (kun-‘gro), l’attenzione accompagna tutti gli istanti dell’ attività mentale (sems, mente) e dunque è simultanea alle due caratteristiche definenti dell’attività mentale:

I dodici anelli dell’origine dipendente

the_twelve_links_of_dependent_originationI dodici anelli dell’origine dipendente

Alexander Berzin, Morelia, Messico, 2-4 giugno 2000. Traduzione italiana a cura di Francesca Paoletti.

Primo giorno: inconsapevolezza

Introduzione

I dodici anelli dell’origine dipendente (rten-‘brel yan-lag bcu-gnyis) descrivono il meccanismo della rinascita. La rinascita riguarda la continuità della mente.Quando nel Buddhismo parliamo della mente, non stiamo parlando di una specie di “cosa” dentro la nostra testa. Piuttosto, parliamo di un’attività che avviene tutto il tempo. Non stiamo facendo una divisione, come facciamo nel pensiero occidentale, tra mente e cuore oppure l’aspetto razionale-intellettuale da un lato e l’aspetto emozionale-intuitivo dall’altro. Piuttosto, stiamo parlando di un tipo di attività che include sia il lato razionale che quello emozionale, sia il pensiero che le sensazioni. Stiamo anche parlando di percezione: vedere, udire, sentire gli odori, gustare e provare sensazioni fisiche. Continue reading »

Il concetto buddhista di merito

bh-copiaIl concetto buddhista di merito: la felicità ha bisogno di essere guadagnata?

Alexander Berzin, Monaco, Germania, aprile 1999, edito da Lucy Costa. Traduzione italiana a cura di Davide Curzio.

Il concetto buddhista di merito

Questa sera l’argomento è il merito. Nel Buddhismo si parla spesso dell’importanza di accumulare merito. La parola “merito,” tuttavia, è piuttosto fuorviante. Ha un significato in inglese; la parola tedesca, Verdienst, ha un significato piuttosto differente; e l’originale tibetano significa qualcosa di diverso da entrambe. Così, di fatto, si crea una certa confusione perché quando la sentiamo, in effetti l’associamo a ciò che la parola significa nella nostra lingua. Continue reading »

Lama Zopa Rinpoche: The Good Heart

The Good Heart: A Talk by Lama Zopa Rinpoche

Sakya Monastery, Seattle, WA, September 3, 1997

I want to say hello to everyone and thank you very much. I’m very happy to meet with those who I have met before in this life and those I haven’t met. Before the talk, before my blessing to the ears (along with my coughs) I want to do the preliminaries – to give torma to the interferers to receive the permission to practice the blessing of Vajrasattva’s holy body, holy speech, holy mind. Continue reading »

Padmasambhava: Istruzioni alle donne per realizzare l’illuminazione senza abbandonare le attività quotidiane.

Padmasambhava: Il non attaccamento è la via dell’azione di un Buddha. Qualunque cosa accada nella tua mente, non seguirla. Chiarisci dove si manifesta, giacché è essa stessa lo stato di risveglio. È come una bolla d’acqua che viene dall’acqua e si dissolve nuovamente nell’acqua.

Padmasambhava: Istruzioni alle donne per realizzare l’illuminazione senza abbandonare le attività quotidiane.

Il grande maestro conosciuto come Padmasambhava, non contaminato da un grembo materno, nacque miracolosamente da un fiore di loto. Il potente re del Tibet lo invitò nella Terra delle Nevi.

Dopo aver propiziato il terreno per erigervi il monastero di Samye, risiedette al Crinale del Ginepro delle Perle di Cristallo. Fu in questa occasione che sette donne straordinarie – Lady Tsogyal di Kharchen, Lady Diamante del Lago Shelkar, Lady dello Splendido Culto di Chokro, Continue reading »

Padmasambhava: Instruction for women on attaining enlightenment without abandoning daily activities

Padmasambhava: The true nature of dharmata is not an object that the mind can grasp; it has no dimension and belongs to no category.

Instruction for women on attaining enlightenment without abandoning daily activities

The great master known as Padmasambhava, untainted by a womb, was born miraculously from a lotus flower. The mighty king of Tibet invited him to the Snowy Land. After he had tamed the land for Samye, he resided at the Juniper Ridge of Crystal Pearls. It was at this occasion that seven extraordinary women — Lady Tsogyal of Kharchen, Lady Diamond Lake of Shelkar, Lady Splendid Worship of Chokro, Lady Matingma of Dro, Lady Jewel Crest of Margong, Lady Sparkling Light of Chim and Lady Mati of Ruyan — arranged a golden mandala, the size of one cubit, with turquoise flowers as the seven royal possessions. Continue reading »

Saraha: Il Canto Reale

Il Canto Reale di Saraha

Mi inchino al nobile Manjusri

mi inchino a colui che ha conquistato il mondo finito.

Come acqua limpida della sferza del vento

è trasformata in onde e in gorghi,

così il re pensa a Saraha

in mille forme, benchè sia un’unica entità.

Ad uno sciocco effetto da strabismo

una luce appare come duplice,

in realtà colui che vede e ciò che è visto

non sono separati; ahimè! la mente

agisce sulla sostanza dei due fenomeni.

Benché la lampada sia stata accesa

il cieco vive nell’oscurità. Continue reading »

Alexander Berzin: L’importanza di tenere gli occhi aperti

bh4Alexander Berzin, Monaco, Germania, giugno 1996
Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza

Prima sessione: abbattere i muri

Introduzione

Questo fine settimana mi è stato chiesto di parlare di un argomento che non è facile da definire: “Affrontare le fantasie sul Buddhismo” oppure “Affrontare il Buddhismo con un atteggiamento realistico” o forse “Affrontare il Buddhismo con i piedi per terra.” Continue reading »