Lama Yesce: bodhicitta e karma

Lama Thubten Yeshe: "Se il vostro percorso vi insegna ad agire e ad esercitarsi correttamente e conduce a realizzazioni spirituali come l'amore, la compassione e la saggezza, ovviamente ne vale la pena."

Lama Thubten Yeshe: "Se il vostro percorso vi insegna ad agire e ad esercitarsi correttamente e conduce a realizzazioni spirituali come l'amore, la compassione e la saggezza, ovviamente ne vale la pena."

Lama Thubten Yesce: Gli occidentali hanno bisogno della pratica di bodhicitta. Così, quando tornate dal lavoro, sdraiatevi comodamente e meditate sulla bodhicitta. Ne varrà la pena. Molto meglio che scapicollarsi a casa, ingurgitare un caffè ed afflosciarvi sul vostro cuscino di meditazione “tentando” di meditare…il vostro sistema nervoso ha bisogno di tempo e spazio…tutto ha bisogno di tempo e spazio…non punitevi se siete troppo stanchi per meditare…siate saggi. Trattate voi stessi, la vostra mente, con molta simpatia, con amorevole gentilezza. se siete gentili con voi stessi, diverrete gentili con gli altri, per cui, non fatevi pressione. Continue reading »

Namkhai Norbu: Lo Dzogchen nella vita quotidiana.

 

Namkhai Norbu Rinpoche: Per comprendere come si possa integrare la consapevolezza presente con tutte le attività della propria vita quotidiana, prendiamo l’esempio del camminare.

Namkhai Norbu Rinpoche: Lo Dzogchen nella vita quotidiana.
Alcune persone sono disturbate quando sentono dei rumori provocati da altre persone che camminano, parlano e così via, e diventano irritati da questo, oppure diventano distratti da cose esterne a se stessi, danno vita a molte illusioni. Questo è il percorso errato noto come “il pericoloso passaggio in cui la visione esterna appare come un nemico”. Ciò significa che, anche se si sa come continuare nella conoscenza della condizione sia dello stato di calma che dell’onda del pensiero, non si è ancora riusciti a integrare questo stato con la propria visione esterna. Se questo dovesse essere il caso, pur mantenendo sempre la consapevolezza presente, se si vede qualcosa, non si dovrebbe essere distratti, ma, senza giudicare ciò che si vede come piacevole, si dovrebbe rilassarsi e continuare nella presenza. Se un pensiero sorge giudicando l’esperienza come piacevole e spiacevole, basta riconoscerla con la nuda attenzione e continuare nella consapevolezza presente senza dimenticarla.

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