Lama Yesce: Religione, il Sentiero della Ricerca

Lama Yesce: Coloro che non riescono a comprendere che la natura della loro mente è pura non potranno comprendere la possibilità di scoprire la loro innata purezza, e perderanno ogni opportunità di farlo.

Lama Yesce: Coloro che non riescono a comprendere che la natura della loro mente è pura non potranno comprendere la possibilità di scoprire la loro innata purezza, e perderanno ogni opportunità di farlo.

Lama Yesce: Religione, il Sentiero della Ricerca

La gente ha numerose idee differenti sulla natura della religione in generale, e sul buddhismo in particolare. Coloro che esaminano la religione e il buddhismo con un approccio unicamente superficiale ed intellettuale non potranno mai comprendere il loro vero significato e valore. E coloro che hanno idee ancor più superficiali penseranno che il buddhismo non sia neppure una religione. Continue reading »

Thich Nhat Hanh: Mamma, respira come me.

Thich Nhat Hanh: Io non ho più nemici e perciò mi sento libero e in pace.

Thich Nhat Hanh: Io non ho più nemici e perciò mi sento libero e in pace.

Thich Nhat Hanh: Mamma, respira come me.

Tratto da un discorso di Thich Nhat Hanh del ritiro estivo del 1996.

Correre dietro a uno scopo ci impedisce di essere veramente vivi. Quanta parte della vita si spreca, correndo dietro al guadagno o al piacere dei sensi? Crediamo che la felicità sia qualcosa da ottenere, in realtà la felicità è qualcosa che succede in ogni momento della giornata. La felicità è accettarsi, essere soddisfatti di se stessi, soddisfatti di essere bambini, quando si è bambini, se si è adulti comprendere la meraviglia di essere quello che si è, senza volere diventare qualcun altro. Questo è un punto molto importante. Secondo gli insegnamenti buddhisti, non porta felicità volere cambiare se stessi, l’ambiente, la situazione, volere diventare qualcos’altro. Il Buddha ci ha insegnato ad accettare noi stessi, perciò dobbiamo imparare a gioire della pace e delle cose che abbiamo. Continue reading »

Thich Nhat Hanh: Padre nostro che sei nel Nirvana.

Thich Nhat Hanh: Nirvana significa estinzione. Estinzione di cosa?

Thich Nhat Hanh: Nirvana significa estinzione. Estinzione di cosa?

Thich Nhat Hanh: Padre nostro che sei nel Nirvana.

Nella tradizione buddhista la pratica più profonda consiste nel toccare le radici del nostro essere, la vera profondità del nostro essere, il Nirvana.
Il Nirvana è dentro di noi, è l’autentico fondamento del nostro essere, è ciò che non è nato e non muore. Il livello del nascere e del morire, quello dell’essere e del non essere, non sono separati nel Nirvana. Immaginiamo le onde dell’oceano: a volte sono alte, a volte basse, hanno una fine e un inizio, ogni onda può essere bella o brutta. Noi sappiamo che le onde sono fatte d’acqua e che l’acqua, nel suo insieme, è la base dell’essere onda. Allo stesso modo, il mondo della nascita e della morte ha il Nirvana come sua sostanza intrinseca. Continue reading »

Ven. Geshe Yeshe Tobten: Praise of dependent origination.

Ven. Geshe Yeshe Tobten

Ven. Geshe Yeshe Tobten

1 – Praise of dependent origination. Teaching by Ven. Geshe Yeshe Tobten in Bodh Gaya, 13-17 December 1996.

Part 1 – The causes of Suffering

The following is taken from teachings by Ven. Geshe Yeshe Tobten at Root Institute, Bodhgaya on 13th through 17th of Dec. 1996. The teachings were translated into English by the tireless Ven. Gareth Sparham.

Ven. Geshe Yeshe Tobten

A while ago, the people from this center asked me to give a talk here. I didn’t know what to teach, so I asked the Dalai Lama and he said ‘you should teach the praise of Dependent Origination’, which was composed in the late 14th century by Tsongkapa and is a praise of the historical Buddha. Continue reading »