7 – Ven. Geshe Gedun Tharchin: Commentario sul Sutra del Essenza della Saggezza

Ven. Geshe Gedun Tharchin: Il punto non è recitare il Sutra, ma meditare sulla vacuità.

Ven. Geshe Gedun Tharchin: Il punto non è recitare il Sutra, ma meditare sulla vacuità.

7 – Commentario sul Sutra del Essenza della Saggezza del Ven. Geshe Gedun Tharchin, Roma 2004.

Stato di Buddha

Quando si dice: Non avendo oscuramenti nelle loro menti, essi non hanno paura, ed essendo andati totalmente oltre l’errore, essi raggiungono la meta finale: il nirvana.”, si fa riferimento al quinto sentiero, il sentiero della cessazione dell’apprendimento, che coincide con lo stato di Buddha. Abbiamo pertanto cinque sentieri: il sentiero dell’accumulazione, il sentiero della preparazione, il sentiero della visione, il sentiero della meditazione e il sentiero della cessazione dell’apprendimento. Le caratteristiche di questi sentieri vengono descritti nel Prajnaparamita-sutra.

Vi è un famoso testo di Maitreya chiamato Abhisamayalamkara,L’ornamento della chiara realizzazione” che si focalizza sulla descrizione dei cinque sentieri. I dieci livelli sono descritti in modo approfondito nel testo di Chandrakirti, Madhyamakavatara,Introduzione alla via di mezzo”. L’esame della vacuità, della natura ultima di ogni categoria dei fenomeni si trova nei Mulamdhyamakakarika,Versi sulla saggezza fondamentale” di Nagarjuna. Continue reading »

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: L’arte buddista di saper morire

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Cosa ci porta a deprimerci rispetto ad un problema? È pratico? È funzionale?

 Insegnamenti del Ven. Gheshe Tenzin Tenphel al Centro Tara Cittamani di Padova 7–8.12.02 sul tema: “L’arte buddista di saper morire”. Le potenzialità e le ricchezze della rinascita umana. Acquisizione di consapevolezza. La natura della mente. Trasformare la nostra mente. La perseveranza.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel

Il tema principale dell’incontro di questo fine settimana sarà l’esaminare quelle che sono le potenzialità e le ricchezze insite nella rinascita umana, per poter rivalutare la nostra vita. Lama Tsong Khapa scrive: “Questa base preziosa della nascita umana è di maggior valore di una gemma che esaudisce i desideri”.

Questo dovrebbe essere un punto di riflessione nel senso che in questa rinascita, che metaforicamente viene comparata ad una pietra preziosa che può esaudire qualsiasi desiderio, c’è grandissima ricchezza. In generale, quando si prospetta l’incamminarsi in un percorso spirituale, si tratta di adottare uno stile di vita e di stili di vita fondamentalmente ce ne sono di due tipi: uno virtuoso e uno non virtuoso. Continue reading »

Ghesce Ciampa Ghiatso : l’attaccamento e la morte

il Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatzo

il Ven. Lama Ghesce Ciampa Ghiatzo

VEN. LAMA GHESCE CIAMPA GHIATSO : SULL’ATTACCAMENTO

Definizione di attaccamento. Percepisce un fenomeno contaminato interno ed esterno come piacevole, in termini della sua propria entità e, a causa di ciò lo ricerca. Ha la funzione di generare sofferenza. L’attaccamento è entrare in affanno per un qualcosa: può essere paragonato alla macchia d’olio per la sua apparente indivisibilità. Allo stato attuale di esseri ordinari, le sensazioni di piacere fanno aumentare l’attaccamento.

L’attaccamento negli ultimi giorni: Continue reading »

8 – Ven. Geshe Gedun Tharchin: Commentario sul Sutra del Essenza della Saggezza

Ven. Geshe Gedun Tharchin: Quando si osservano le cose nella loro verità ultima non c’è più spazio per l’attaccamento e l’afferrarsi, non solo agli oggetti esterni, ma anche a se stessi. Tutto diviene più semplice, limpido, facile.

Ven. Geshe Gedun Tharchin: Quando si osservano le cose nella loro verità ultima non c’è più spazio per l’attaccamento e l’afferrarsi, non solo agli oggetti esterni, ma anche a se stessi. Tutto diviene più semplice, limpido, facile.

8 – Commentario sul Sutra del Essenza della Saggezza del Ven. Geshe Gedun Tharchin, Roma 2004.

Il senso letterale del “Sutra del Cuore” si articola in un duplice significato: il primo, diretto, ha come oggetto la vacuità, e il secondo, indiretto, si riferisce al Lam Rim, cioè al percorso graduale dei cinque sentieri. E’ essenziale non perdere mai di vista questi due aspetti che ne costituiscono la caratteristica davvero speciale.

Leggendo le parole sulla vacuità è sempre bene riportare alla mente i cinque sentieri: dell’accumulazione, della preparazione, della visione, della familiarizzazione, e di colui che non deve più apprendere.

Il significato del “Sutra del Cuore” è talmente ampio e completo che è quasi impossibile spiegarlo dettagliatamente in un tempo limitato, vi consiglio quindi di ampliarne la conoscenza tramite la lettura dei numerosi commenti, comparandoli tra loro e cogliendo in ognuno l’aspetto particolarmente approfondito. Continue reading »

Atisha: The Bodhisattva’s Jewel Mala

Atisha

Atisha

The Bodhisattva’s Jewel Malaa

A Bodhisattva’s Garland of Gems

by Lama Atisha

I bow down to the Great Compassionate One.
I bow down to the lamas.
I bow down to the devotional deities.

1 Abandon all doubt,
And earnestly apply yourself to practice.

Abandon laziness, dullness and drowsiness,
And always cultivate joyous effort.
5
With mindfulness, alertness and conscientiousness
Protect the doors of the senses at all times.

During the three times of day and night
Check your mental continuum again and again

Proclaim your own faults, Continue reading »

Lung-Ta: le bandiere di preghiera tibetane

Lung Ta o bandiere di preghiere evocano la saggezza, l'amore, la compassione e la forza.
Lung Ta o bandiere di preghiere evocano la saggezza, l’amore, la compassione e la forza.

Lung-Ta Sono le bandiere di preghiera tibetane. Lung-ta, letteralmente “cavalli (ta) di vento (lung)”, sono rettangoli di stoffa di differenti colori, infilati su lunghe corde, su cui sono stampati diversi mantra (parole sacre). Il vento che le lambisce sparge le benedizioni che contengono verso tutti gli esseri, pertanto tradizionalmente in Tibet venivano appese ai valichi di montagna. Le bandiere di preghiera invocano la compassione, l’armonia, la pace, la saggezza, e forza e protezione contro i pericoli ed il male.

LUNG-TA, le bandierine di cotone stampato e colorato che si vedono ovunque in Himalaya. Il simbolo più riconoscibile agli occhi del viaggiatore, della profondità e della spiritualità dei popoli che vivono le terre più alte del mondo. Il termine tibetano (lung-ta), che porta il gioiello dell’illuminazione che esaudisce i desideri il simbolo più frequentemente riportato sulle bandiere di preghiera. Ovunque sventolano, le tradizionali bandiere tibetane di preghiera creano un’atmosfera di pace, serenità e speranza. Continue reading »

Canto delle quattro consapevolezze

jetzonkapaUna pioggia di ottenimenti.

Un canto ornato con le quattro consapevolezze che illustra la visione Madyamika.

Sul cuscino immutabile, unificazione di metodo e saggezza,

siede il gentile lama, la natura di tutti rifugi

un Buddha che ha completato gli abbandoni e le realizzazioni: è lì.

Avendo abbandonato il concepire difetti in lui,

fagli richieste con una pura apparenza.

Poni la tua mente senza permetterle di vagare

in uno stato di apprezzamento e rispetto per lui. Continue reading »

Il Vajra e la La campana

Il Vajra e la campana

Il Vajra e la campana

Il Vajra e la campana

Il Vajra

Il Vajra può avere nove, cinque o tre raggi. I raggi di un Vajra pacifico si congiungono in punta, mentre quelli di un Vajra adirato sono leggermente allargate in cima. Quando sono accompagnati ad una campana, la loro lunghezza può variare da quattro a ventotto dita. I gruppi superiori di raggi di un Vajra a cinque raggi simbolizzano Continue reading »

Lama Zopa Rinpoche: Praticanti saggi

Lama Yesce e Lama Zopa

Lama Thubten Yesce e Lama Khabje Thubten Zopa Rinpoche: “Quando perveniamo spontaneamente e costantemente a vedere il maestro come un Buddha, allora abbiamo sviluppato la realizzazione di devozione al guru”.

Lama Zopa Rinpoche: I praticanti saggi.

I praticanti saggi, quelli che sanno come praticare il Dharma con perizia, prestano la loro attenzione giorno e notte al fatto di votarsi correttamente all’amico virtuoso. Sua Santità Serkong Dorje Chang, che viveva a Swayambhunath in Nepal, una volta disse ai suoi monaci: “Se compite in modo corretto la pratica di devozione all’amico virtuoso, tutto andrà bene, anche se non studiate. Potete rilassarvi e divertirvi, solo mangiare e dormire. Potete godervi la vita.”

Rinpoche ha espresso proprio il cuore della pratica di Dharma. Se pratichiamo bene la devozione al guru, possiamo goderci la vita nel modo migliore, perché la nostra pratica contribuisce ad avere successo ed eliminare tutti gli ostacoli. Continue reading »

Generiamo la mente dell’illuminazione

Sua Santità il Dalai Lama ed Arthur Kaufmann, che ha lasciato il corpo nel dicembre 2011 e che ricordiamo con profondo affetto e stima.

Sua Santità il Dalai Lama ed Arthur Kaufmann, che ha lasciato il corpo nel dicembre 2011 e che ricordiamo con profondo affetto e stima.

Generare la mente dell’illuminazione di Bodhicitta

Il cuore totalmente aperto

1. Riconoscere tutti gli esseri senzienti come proprie madri

Che tutti gli esseri senzienti sono stati mia madre è dimostrato da: Fonte scritturale: Continue reading »

Lama Yeshe: Hinayana e Mahayana

Lama Tubten Yesce

Lama Tubten Yeshe: “La considerazione dei bisogni dei singoli individui è l’elemento saliente degli insegnamenti del Buddha. Questo è il motivo per il quale il Buddhismo accetta la validità di tutte altre religioni”.

Lama Yeshe: Hinayana, Mahayana e il significato di Yana

L’intero sentiero Buddista può essere diviso in due yana, l’Hinayana e il Mahayana. A volte le persone fanno riferimento a tre yana (e con questo intendono riferirsi allo Shravakayana, al Pratyekabuddhayana e al Mahayana—NdE]. Non si sbagliano, ma generalmente si inizia con l’Hinayana e il Mahayana, e successivamente si suddivide il Mahayana nel Paramitayana e Tantrayana, o Mantrayana. Pertanto, il Mahayana include due veicoli.

Cos’è uno yana? E’ un veicolo, qualcosa che vi porta da dove siete a dove volete andare; che vi conduce in un qualche luogo. Le navi e gli aeroplani sono veicoli, ma sono veicoli esteriori. Uno yana è un veicolo interiore, un’attitudine mentale. Per esempio, se volete andare a New York, il desiderio di essere là è il vostro veicolo, è ciò che vi porta a New York. Analogamente, uno yana è ciò che vi conduce alla vostra destinazione spirituale.

Effettivamente, yana è un concetto facile da capire. Abbiamo seguito ogni sorta di veicoli da quando siamo nati. Appena nati, il desiderio di bere il latte di vostra madre per proteggere il vostro corpo è un veicolo. Questo tipo di desiderio permette alla vostra vita di svilupparsi in una maniera integrale. Ottenere un’educazione, ad esempio, rappresenta una funzione del vostro veicolo.

Quando si segue il sentiero Hinayana, si è principalmente interessati alla soluzione dei propri problemi. Ci si vuole liberare dalla propria confusione, e comprendendo le cause radice della propria sofferenza, si entra nel sentiero dell’auto-realizzazione. Chiamiamo questo tipo di attitudine Hinayana. Continue reading »

Lama Tzong Khapa: Per la rinascita in Sukhavati

Lama Tzong Khapa: Qualunque fonte di virtù abbia conseguito nel corso di tutte le mie vite, tramite azioni fisiche, verbali e mentali, possa tutto ciò servire unicamente come causa di bene altruistico e di pura illuminazione.

Lama Tzong Khapa: Qualunque fonte di virtù abbia conseguito nel corso di tutte le mie vite, tramite azioni fisiche, verbali e mentali, possa tutto ciò servire unicamente come causa di bene altruistico e di pura illuminazione.

Preghiera per la rinascita in Sukhavati

di Je Tzong Khapa, scritta nel 1395.

Rendo omaggio ad Amitayus, vita illimitata,

il maestro degli dei e degli esseri umani!

Le sue straordinarie azioni recano gloria etema agli esseri,

e il semplice ricordare il suo nome

elimina il terrore del Sovrano della Morte.

Amitayus, colui che, con costante amore,

considera ogni essere vivente come suo figlio.

A causa dell’amore che per lui provo, esporrò,

facendo del mio meglio, questa preghiera

per la rinascita nella terra pura di Sukhavati Continue reading »

II Dalai Lama: I Tre Essenziali

Il Secondo Dalai Lama Gendun Gyatzo

Il Secondo Dalai Lama Gendun Gyatzo

Breve testo del secondo Dalai Lama Gedun Ghiatso (1476-1542) distribuito a Dharamasala in occasione del Losar 2008 durante gli insegnamenti di Sua Santità il XIV Dalai Lama, che ha consigliato di farne un uso quotidiano.

LA SCALA CHE PORTA A TUSHITA: GLI STADI DELLA MEDITAZIONE DELLE TRE PRATICHE ESSENZIALI” (letteralmente: “Le tre cose/punti essenziali” o più semplicemente: “I TRE ESSENZIALI”)

Omaggio al grande e nobile Cienrezig!
Mi prostro a Te, il solo protettore degli esseri dei tre mondi ,
conosciuto come Cienrezig,
la saggezza e compassione degli innumerevoli Vittoriosi
che appare in accordo agli esseri da domare.
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