A Ghesce Ciampa Ghiatso: Corpo del guru, mandala del cuore

Ghesce Ciampa Ghiatso con una bellissima bimba.

Ghesce Ciampa Ghiatso con una bellissima bimba.

Omaggio al guru Kyabje Ghesce Ciampa Ghiatso da Adalia Samten Sangmo, sua discepola. Inverno 2008.

Esiste un dolore dell’anima,

tagliente

come una lama di spada.

La sua luce è pura come un diamante.

Dalle sue lacrime nascono infinite creazioni,

proprio come, si dice, è nata Tara.

È il dolore che assiste al disgregarsi di una forma

nata dalla potente forza dell’Amore Incondizionato.

E’ un dolore puro,

della stessa forza creativa.

Per questo sono già  nati

piccoli meravigliosi fiori

dai mandala dei cuori.

Shantideva

Shantideva

Prima di conferire la trasmissione orale della Via del Bodhisattva, conosciuta in Sanscrito come la Bodhisattvacharyavatara, Shantideva fu deriso dalla sua comunità come un monaco pigro e poco studioso.

Shantideva (Sk: Shantideva; Tib: Shyiwa Lhà), fu un grande studioso indiano buddhista dell’ottavo secolo d.C. dell’Università di Nalanda ed un seguace della filosofia Madhyamaka di Nagarjuna . La Chan Ssu Lun della scuola cinese Madhyamika individua due diversi personaggi col nome di “Shantideva”: il fondatore del Sangha Avaivartika nel 6 ° secolo, e un successivo Shantideva che studiò a Nalanda nell’8° secolo che sembra essere la fonte delle biografie tibetane. Scoperte archeologiche sono a sostegno di questa tesi. Due fonti tibetane della vita di Shantideva sono gli storici Butön e Jetsün Tāranātha. Studi recenti hanno portato alla luce un manoscritto nepalese in sanscrito del 14° secolo sulla vita di Shantideva. Shantideva nacque come un bramino nel paese di Saurastra (nell’attuale Gujarat), era figlio del re Kalyanavarman ed ebbe il nome di Shantivarman. Shantideva era uno grande studioso e maestro buddista indiano che studiò presso l’Università monastica di Nalanda nell’VIII secolo c.C. Continue reading »

Jadho Rinpoche: Commentario al Guru Yoga di Kalachakra – 1

Kalachakra con la consorte Vishamata

Kalachakra con la consorte Vishamata

Jadho Rinpoche – Commentario al Guru Yoga in Sei Sessioni di Kalachakra (prima parte)

Vorrei quindi innanzitutto salutare tutti voi che siete qui presenti per questo insegnamento. Come sapete, l’argomento dell’insegnamento di questo incontro è il Guru Yoga della divinità Kalachakra, il Guru Yoga in Sei Sessioni di Kalachakra. Il commentario su questo testo richiede in generale delle condizioni, la prima condizione è che tutti gli ascoltatori dovrebbero avere ricevuto l’iniziazione e che siano intenzionati a praticare il Guru Yoga, queste sono le condizioni necessarie per potere partecipare al commentario. Penso che molti di voi abbiano già ricevuto l’iniziazione, però non penso che tutti l’abbiano ricevuta, coloro che non hanno ancora ricevuto l’iniziazione di Kalachakra, credo che siano intenzionati a riceverla in futuro. Continue reading »

La pratica in sette rami

Il Buddha della Medicina
Il Buddha della Medicina

Spiegazione semplice della pratica preliminare in sette rami

Alexander Berzin, Città del Messico, Messico, 21 Settembre 2001. Traduzione in italiano a cura di Benedetta Lanza

Calmarsi concentrandosi sul respiro La prima cosa che dobbiamo fare prima di iniziare qualsiasi pratica meditativa o di assistere ad un insegnamento è calmarci. Lo facciamo concentrandoci sul respiro. Respiriamo normalmente dal naso, non troppo velocemente, non troppo lentamente, in modo non troppo profondo né superficiale e contiamo i cicli del respiro. Ci sono vari modi di contare. Il modo abituale consiste in un ciclo che inizia con un’espirazione quindi, senza una pausa, un’inspirazione e si inizia a contare dopo l’inspirazione ma senza trattenere il fiato. Comunque la maggior parte delle persone trova più facile iniziare il ciclo inspirando, espirando in modo naturale e poi facendo una breve pausa dopo l’espirazione, e contare durante la pausa. Continue reading »

Il Buddhismo e la scienza

physique-quantiqueIl Buddhismo e la scienza

Singapore, 10 Agosto 1988. Estratto riveduto tratto da Berzin, Alexander e Chodron, Thubten. Glimpse of Reality. Singapore: Amitabha Buddhist Centre, 1999. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Domanda: Potresti dire qualcosa in più sulla relazione tra il Buddhismo e la scienza, e dare degli esempi specifici di alcuni punti in comune tra i due?

Risposta: I vari dialoghi tra i maestri buddhisti come Sua Santità il Dalai Lama e gli scienziati si sono finora concentrati principalmente su tre aree. La prima è l’astrofisica, fondamentalmente riguardo al modo in cui si è sviluppato l’universo. Ha avuto un inizio? È stato creato oppure è parte di un processo eterno? Un altro argomento è la fisica delle particelle, riguardo alla struttura degli atomi e della materia. La terza area è quella della neuroscienze, riguardo al modo in cui funziona il cervello. Queste sono le aree principali. Continue reading »

Ghesce Ciampa Ghiatso: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione

Il ven ghesce Ciampa Ghiatzo

Il ven ghesce Ciampa Ghiatzo

Ghesce Ciampa Ghiatso: Bodhicitta, la mente dell’illuminazione

In silenzio esaminiamo e scopriamo lo stato della nostra mente. Impostiamo una motivazione positiva, il desiderio di raggiungere l’illuminazione e ottenere lo stato di Buddha per essere in grado di beneficiare tutti gli esseri senzienti. Per questa ragione ora ci accingiamo all’ascolto. L’argomento che mi è stato richiesto è bodhicitta. Bodhicitta è un termine sanscrito: ‘bodhi’ vuol dire illuminazione, ‘citta’ significa mente, quindi ‘mente dell’illuminazione’, il desiderio di illuminarsi. Nel contesto di bodhicitta possiamo distinguere due tipi di aspirazione: quella causale e quella simultanea o concomitante. L’aspirazione causale è la grande compassione, cioè il desiderio che tutti gli esseri senzienti siano liberi dalla sofferenza, quella concomitante è il desiderio di ottenere l’illuminazione. Continue reading »

Tokmé Zangpo: How to Transform Sickness

Gyalse Tokme Zangpo

Gyalse Tokme Zangpo

How to Transform Sickness and Other Circumstances by Gyalsé Tokmé Zangpo

Namo guru!

This illusory heap of a body, which, like others, I possess
If it falls sick, so be it! In sickness I’ll rejoice!
For it will exhaust my negative karma from the past,
And, after all, many forms of Dharma practice,
Are for the sake of purifying the two obscurations.

If I am healthy, so be it! In freedom from sickness I’ll rejoice!
When body and mind are well and remain at ease,
Virtuous practice can develop and gain strength, Continue reading »

Nagarjuna: Great Praise of the Ten Acts of the Buddha

Arya Nagarjuna

Arya Nagarjuna

Great Praise of the Ten Acts of the Buddha

by Arya Nagarjuna

With skilful means and compassion, you were born in the Shakya clan,

Unconquerable by others, you vanquished Mara’s hordes,

Your physical form resplendent, like a mountain of gold.

To you, the King of the Shakyas, I pay homage!

You I shall praise, who first awakened the mind of enlightenment,

Then completed the accumulations of merit and wisdom, Continue reading »