Lankavatara Sutra cap. 4 – 7

Il Buddha rispose: “L’Intelligenza Trascendente è lo stato dell’auto-realizzazione interiore della Nobile Saggezza. Essa è realizzata intuitivamente all’improvviso appena avviene la "rivoluzione" nel luogo più profondo della coscienza; essa non è qualcosa che entra dentro o esce fuori – è come la luna vista nell’acqua”.

Il Buddha, Lankavatara Sutra: “L’Intelligenza Trascendente è lo stato dell’auto-realizzazione interiore della Nobile Saggezza. Essa è realizzata intuitivamente all’improvviso appena avviene la "rivoluzione" nel luogo più profondo della coscienza; essa non è qualcosa che entra dentro o esce fuori – è come la luna vista nell’acqua”.

LANKAVATARA SUTRA

Lankavatara Sutra capitoli 4 – 7

Auto-Realizzazione della Nobile Saggezza

Capitolo IV°

Perfetta Conoscenza o Conoscenza della Realtà.

Allora Mahamati chiese al Bhagavan: “Prego, o Beato, puoi parlarci dei cinque Dharma, così che noi possiamo capire pienamente la perfetta Conoscenza?”

Il Beato rispose: “I cinque Dharma sono: apparenza, nome, discriminazione, retta-conoscenza, e la Realtà. Per apparenza si intende ciò che rivela se-stessa ai sensi ed alla mente discriminante, ed è percepita come forma, suono, odore, gusto, e tatto. Da queste apparenze, si formano idee, come creta, acqua, vaso ecc. per cui si dice: questa è tale e tale cosa, e nient’altro, – e questo è il nome. Quando le apparenze si contrappongono e si paragonano i nomi, come quando diciamo: questo è un elefante, questo è un cavallo, un carro, un pedone, un uomo, una donna, oppure, questa è la mente e ciò che le appartiene, – si dice che le cose così chiamate siano discriminate. Siccome queste discriminazioni vengono viste come reciprocamente condizionantesi, come non-nate, come prive di auto-sostanza,  e quindi vengono ad essere viste come esse veramente sono, ovvero, come manifestazioni della stessa mente, – questa è la retta conoscenza. Da ciò, il saggio cessa di considerare apparenze e nomi come realtà. Continue reading »

Lama Tzong Khapa: La lode alla relazione dipendente

Possa io passare giorno e notte a riflettere: “In che modo posso valorizzare con intensa applicazione per innumerevoli eoni questi insegnamenti ottenuti dal saggio supremo?”

Possa io passare giorno e notte a riflettere: “In che modo posso valorizzare con intensa applicazione per innumerevoli eoni questi insegnamenti ottenuti dal saggio supremo?”

Je Lama Tzong Khapa Losang Dragpa: La lode alla relazione dipendente o La Lode all’Origine Dipendente o La Lode al Sorgere Dipendente.

L’interdipendenza, o originazione dipendente, è uno dei punti chiave della filosofia buddhista. Il Buddha ha insegnato che ogni fenomeno esiste solo dipendendo da un altro. Dal momento in cui essa appare fino alla sua cessazione, l’esistenza di tutte le cose si fonda su una continua relazione con qualcos’altro.

Niente e nessuno esiste in modo autonomo o indipendente. Di conseguenza, tutti i fenomeni mancano di un’esistenza intrinseca, ma al tempo stesso esisto- no. Questo pensiero ci permette di ottenere la saggezza capace di percepire la natura ultima delle cose, ovvero la vacuità, superando la nostra ignoranza innata che ci impedisce di vedere la realtà.

Inoltre, possiamo comprendere che tutti gli esseri sono legati gli uni agli altri, pertanto un comportamento incentrato su di sé è completamente illogico, e questa consapevolezza è la base dell’amore, della compassione e dell’altruismo da cui sorge la Mente dell’Illuminazione o Bodhicitta, che desidera raggiungere la Buddhità per il beneficio degli altri. Continue reading »

Khandro-la: “Bodhicitta e vacuità”.

Khandro-la: La cosa di cui sono certa è che ho forti impronte karmiche perché sono molto vicina a Sua Santità e a molti altri grandi Lama in Tibet e fuori dal Tibet. Alcuni Lama dal Tibet, che non ho nemmeno mai conosciuto, mi esprimono affetto, rispetto, mi augurano cose belle, e alcune volte mi mandano offerte e preghiere.

Khandro-la: La cosa di cui sono certa è che ho forti impronte karmiche perché sono molto vicina a Sua Santità e a molti altri grandi Lama in Tibet e fuori dal Tibet. Alcuni Lama dal Tibet, che non ho nemmeno mai conosciuto, mi esprimono affetto, rispetto, mi augurano cose belle, e alcune volte mi mandano offerte e preghiere.

Khandro-la: “L’essenza della vita e’ ottenere la realizzazione di bodhicitta e della vacuità”.

Riassunto dell’intervista realizzata dal Ven Roger Kunsang nel 2008 e pubblicata su FPMT Mandala Magazine.

Ven. Roger Kunsang: Perché hai lasciato il Tibet?

Khandro-la. Non avevo l’intenzione e nemmeno il denaro per partire. Ho seguito i segni che ho avuto in un sogno: c’era un autobus che stava suonando indicando la partenza imminente, e vi sono salita senza sapere dove sarebbe andato. Continue reading »

Ghesce Ngawang Dhargyey: Canti di Milarepa sul non attaccamento

Milarepa

Milarepa

Canti di Milarepa sul non attaccamento a famiglia, amici e ricchezza

Ghesce Ngawang Dhargyey, scritto a partire da note prese da Alexander Berzin, edito da Pauline Yeats, giugno 2008, da una traduzione orale di Sharpa Rinpoche, Dharamsala, India, 1974. Traduzione in italiano a cura di Davide Curzio.

Ghesce Ngawang Dhargyey

Milarepa aveva una sorella che insisteva affinché lui trovasse moglie e avesse una casa e figli, ma invece Milarepa se ne andò di casa e incontrò il suo maestro, Marpa. Quando sua sorella venne a sapere che Marpa era sposato e che aveva casa e famiglia, cercò di fare pressioni su Milarepa. Continue reading »

Lama Zopa: Mangiare significativamente

Lama Thupten Zopa: "qualsiasi lavoro si faccia anche per ottenere uno chicco di riso, occorre aver presente che tantissimi esseri vengono uccisi o vengono danneggiati".

Lama Thupten Zopa: "qualsiasi lavoro si faccia anche per ottenere uno chicco di riso, occorre aver presente che tantissimi esseri vengono uccisi o vengono danneggiati".

Ven. Lama Thupten Zopa Rinpoche: Mangiare significativamente.

Al CPMT 2009, uno studente ha osservato che mangiare certi tipi di cibo rappresenta una crudeltà verso altri esseri. Al che Rinpoche ha così risposto:
… Nella realtà, proprio nella realtà, nella cruda realtà quotidiana, ancora più nella realtà contingente, non si può sopravvivere senza danneggiare gli altri. Non esiste altra possibilità. Non c’è modo di vivere senza che gli altri ci danneggino, senza essere uccisi, senza che gli altri non ci provochino sofferenze.
Altrimenti non ci sarebbe alcun modo di poter sopravvivere anche un solo giorno, non si potrebbe sopravvivere nemmeno per un giorno.

Quindi, è così la vita nel samsara. Continue reading »

Le ventuno Lodi di Tara

TARA

TARA

OM omaggio alla nobile dominatrice Arya Tara.

  1. Omaggio a Tara, l’eroina, la veloce, i cui occhi splendono di luce folgorante, sorta dallo stame del fiore di loto aperto del Signore dei tre mondi (Avalokiteshvara).

  2. Omaggio a Lei il cui viso é simile a cento lune piene d’autunno sovrapposte; a Lei che sfavilla luce come quella di un migliaio di stelle raggruppate. Continue reading »

Nagarjuna: Le 12 Azioni del Buddha

Nagarjuna

Nagarjuna: Ossequi a Te, che con perseveranza desiderasti raggiungere l’Illuminazione..

NAGARJUNA

LE 12 AZIONI DEL BUDDHA

Ossequi a Te, Re dei Sakya, il cui corpo risplende come una montagna d’oro; a Te che, colmo di compassione e abilità nel metodo dell’insegnamento, prendesti nascita nella stirpe dei Sakya e domasti gli eserciti del male che altri non potevano debellare.

Lode a Te, che per raggiungere l’Illuminazione risvegliasti dapprima Bodhicitta quindi accumulasti perfettamente i meriti e la saggezza trascendentale poiché, grazie alle Tue smisurate azioni, desideravi diventare in questa epoca il protettore degli esseri.

1. Ossequi a Te, reggente degli dei; avendo capito che era tempo di esibire l’autodisciplina scendesti dal cielo; sotto forma di elefante Continue reading »