La mente sottile della morte

Vajradhara

Vajradhara

La mente sottile della morte è sempre una mente non specificata o una mente neutrale. In altre parole, non può essere né una mente virtuosa né una mente non virtuosa. Perché è così? E’ perché le menti virtuose e non virtuose sono menti grossolane e così non possono agire come la mente sottile della morte. Se, al tempo della morte, qualcuno ci richiama (riconduce) alla nostra principale divinità di meditazione, per esempio, la mente grossolana della morte sarà virtuosa. Per questo èsicuro al cento per cento che prenderemo una buona rinascita. C’è una storia su di un bramino che, mentre moriva, gli capitò di vedere un elefante baby molto simpatico e, morì. Per avere pensato che era molto carino, rinacque come un piccolo elefante da dei genitori elefante, nonostante avesse creato il karma per rinascere come un essere umano! Dobbiamo sforzarci per ottenere una buona rinascita. Continue reading »

La ruota della dottrina o Dharmacakra

ruota

Simbolizza l’ottuplice sentiero buddista: corretta visione, corretto pensiero, corretta parola, corretto intento di azione e mezzi di sostenimento, corretta consapevolezza, corretta concentrazione, rappresenta anche la perpetua diffusione del Dharma. Raggiunto che ebbe Siddharta Gautama lo stato perfetto di Buddha, rappresentato come abbiamo visto dal visvavajra, egli decise che non era giusto tenere per sé il frutto della pratica e il metodo che aveva seguito per acquisire questo stato. Iniziò quindi a insegnare la sua dottrina cioè, come viene detto, fece girare la Ruota del Dharma, o Ruota della Dottrina o della Legge. Lo fece per la prima volta a Sarnath, non lontano da Benares, l’odierna Varanasi, dove nel Parco delle Gazzelle (che per questo motivo vengono spesso rappresentate sotto la Ruota) enunciò le Quattro Nobili Verità (in sanscrito arya-satya): la Verità della sofferenza, la Verità dell’origine della sofferenza, la Verità della cessazione della sofferenza, la Verità che conduce alla cessazione della sofferenza e l’Ottuplice Sentiero (in sanscrito astangika-marga) come mezzo per porre fine alla sofferenza e conseguire l’Illuminazione costituito da: retta visione, retta intenzione, retta parola, retta azione, retto comportamento, retto sforzo, retta presenza mentale, retta concentrazione. Poiché non si trovano in una condizione stabile e definita, tutti gli esseri senzienti, esseri umani, animali o esseri disincarnati che siano, sono incessantemente esposti alla sofferenza, dalla nascita alla morte. La causa di tutte queste sofferenze è data dall’attaccamento Continue reading »

Aiutare il malato ed il morente

Buddha Medicina

Buddha Medicina

AIUTARE IL MALATO ED IL MORENTE

Una raccolta di consigli per gli FPMT Hospice Services di Lama Zopa Rimpoce: seconda parte.

Durante una malattia, la cosa principale di cui prendersi cura è la mente della persona morente. Altri possono prendersi cura del corpo, ma chi aiuta spiritualmente deve prendersi cura della mente.

Penso che essere in grado di aiutare una persona morente è perfino più importante che saper curare malattie come il cancro e l’AIDS. Il guaritore capace di guarire molte persone da malattie come il cancro e AIDS ha poteri miracolosi, incredibili; ma se li paragoniamo al potere di aiutare qualcuno che sta morendo, che sta vivendo il più terrificante momento della vita, quest’ultimo è più essenziale, più importante. Questo perché offrendo supporto psicologico alla persona morente, mostrando come relazionarsi con la morte in modo positivo, si dona uno stato di pace e felicità della mente. La tradizione religiosa del paziente dipende dalla precedente pratica nella sua vita giornaliera. I consigli che potete dargli dipendono da quello che voi stessi avete fatto – il lam-rim, la trasformazione del pensiero, e così via – oltre alle semplici sedute di meditazione. Continue reading »

Sangye Khadro: Aiutare a morire pacificamente

Ven. Sangye Khadro

Ven. Sangye Khadro

Sangye Khadro: “Aiutare qualcuno a morire pacificamente è uno dei più grandi atti di gentilezza che possiamo offrire.”

Nella nostra società moderna abbiamo accesso a un vasto corpo di conoscenze e informazioni. Colmo dell’ironia, sappiamo davvero poco dell’unica cosa certa nella vita: che un giorno finirà con il passaggio della morte. Dal momento che ognuno di noi vuole vivere bene, non è forse vero, a pensarci bene, che vorremmo anche morire bene? Se avessimo la possibilità di scegliere, non preferiremmo morire con una mente pacificata, positiva, invece di trovarci in uno stato di paura e confusione? Continue reading »