Matthieu Ricard e Trinh Xuan Thuan: meditazione e fisica quantistica

Matthieu Ricard

Matthieu Ricard

Dal Big Bang all’illuminazione: meditazione e fisica quantistica

3 apr, 2011 di Matthieu Ricard e Trinh Xuan Thuan

Il dialogo fra uno scienziato occidentale, diventato monaco buddista, e di un buddhista orientale, diventato scienziato… la scienza e la spiritualità rischiarano entrambe la vita degli uomini: non potrebbero essere complementari? Continue reading »

A. Berzin: La necessità del Lam-rim per praticare efficacemente il tantra

Dr. Alexander Berzin: Se non abbiamo accumulato una base solida nell’ambito iniziale del lam-rim, c’è il pericolo che la nostra pratica tantrica diventi semplicemente un rituale vuoto …

Dr. Alexander Berzin: La necessità del Lam-rim per praticare efficacemente il tantra 

Il tantra è una pratica altamente avanzata che richiede delle solide fondamenta affinché si possano ottenere dei risultati positivi. Abbiamo soprattutto bisogno di integrare in modo sincero ciascuno dei tre livelli graduali di motivazione del lam-rim, altrimenti la nostra pratica del tantra sarà incompleta e priva di significato.

Introduzione

Se abbiamo ricevuto un’iniziazione tantrica, solitamente ci impegniamo a compiere la pratica relativa ogni giorno per il resto delle nostre vite. Molti tibetani prendono questi potenziamenti con la motivazione di piantare semi per le loro vite future, senza l’obiettivo di praticare il tantra davvero in profondità in questa vita – ad eccezione di recitare alcuni mantra ogni giorno. Continue reading »

A. Berzin: La necessità dell’ambito intermedio ed avanzato del Lam-rim nel tantra

Dr. Alexander Berzin: Sviluppiamo equanimità per tutti gli esseri; in secondo luogo amore e compassione affinché tutti siano felici e non soffrano; e in terzo luogo la bodhichitta per puntare all’illuminazione per il beneficio di tutti.

Dr. Alexander Berzin: La necessità dell’ambito intermedio ed avanzato del Lam-rim nel tantra

Nella prima parte di questa serie, abbiamo esaminato il livello iniziale di motivazione in cui puntiamo ad evitare le rinascite inferiori ed ottenere una rinascita superiore. In particolare vogliamo una preziosa rinascita umana in modo tale da poter migliorare nella nostra pratica.

L’ambito intermedio è quando puntiamo ad eliminare non soltanto le rinascite peggiori, ma anche la rinascita che ricorre in modo incontrollabile nel suo complesso. Il nostro obiettivo è la liberazione.

Il livello avanzato di motivazione consiste nell’avere l’obiettivo di ottenere lo stato illuminato di un Buddha, in cui possiamo beneficiare pienamente gli altri. Sebbene continuiamo a lavorare per migliorare noi stessi da una vita all’altra, il nostro interesse primario è di essere del massimo beneficio per gli altri.

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1 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

Darmaraksita

Darmaraksita

1 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

(I° Parte) (Una pratica mentale del Mahayana) Darmaraksita (Maestro di Atisha) -La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng. Fonte: http://www.berzinarchives.com/web/en/archives/sutra/level3_lojong_material/specific_texts

Rendo omaggio di tutto cuore a te, Yamantaka;

La tua ira si opponga al Grande Signore della Morte.

(1) Nella giungla di piante velenose incedono i pavoni,

Benchè vicino vi siano bellissimi giardini di erba medica.

I gruppi di pavoni non trovano piacevoli questi giardini,

Ma prosperano nell’essenza di piante velenose. Continue reading »

2 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

Manjushri

Manjushri

2 Darmaraksita: La Ruota delle Armi taglienti

(2° Parte) (Una pratica mentale del Mahayana) Darmaraksita (Maestro di Atisha) -La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

(34) Quando il pregiudizio, le malattie o un ictus ci paralizzano

E i danni delle forze esterne si scagliano contro di noi,

Questa è la ruota delle armi taglienti che ci ritorna indietro

Con un giro completo su di noi per gli errori che abbiamo fatto.

Fino ad ora, abbiamo raccolto vasti depositi di non-virtù Continue reading »

3 Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti.

Maitreya

Maitreya

3° Parte, Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

61- 89 La ruota delle armi taglienti

(61) Noi abbiamo fatto molto poco per favorire qualcuno,

Tuttavia, gli ricordiamo sempre quanto gli abbiamo fatto.

Non abbiamo mai realizzato una sola cosa nella nostra vita

Eppure, vantandoci e facendoci belli, siamo pieni di presunzione.

Travolgi dunque quest’Ego, straccialo, danza sulla testa

Di questo insidioso concetto di interesse egoistico.

Strappa il cuore di questo macellaio auto-incentrato Continue reading »

4 Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti.

Yamantaka

Yamantaka

4° Parte, Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

90 – 111 La ruota delle armi taglienti

90) Non siamo mai in imbarazzo quando agiamo in modo vergognoso,
Invece, proprio le azioni più rispettabili ci fanno sentire vergogna.
Travolgi dunque quest’Ego, straccialo, danza sulla testa
Di questo insidioso concetto di interesse egoistico.
Strappa il cuore di questo macellaio auto-incentrato
Che massacra le nostre possibilità di ottenere la Liberazione finale.
(91) Tutte le cose che dovremmo fare, non le facciamo neanche una volta,
Perché il comportamento scorretto ci prende tutto il nostro tempo.
Travolgi dunque quest’Ego, straccialo, danza sulla testa
Di questo insidioso concetto di interesse egoistico.
Strappa il cuore di questo macellaio auto-incentrato
Che massacra le nostre possibilità di ottenere la Liberazione finale.
(92) O Yamantaka, possente distruttore dei demoni dell’egoismo, Continue reading »

5 Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti

Vajrayogini5° Parte, Darmaraksita: La ruota delle armi taglienti. Tradotto dal tibetano in Inglese da Alexander Berzin e Sharpa Tulku, insieme a Jonathan Landaw e Khamlung Tulku, sulla base di una spiegazione orale da Ghesce Ngawang Dhargyey, 1973. Tradotto in Italiano da Aliberth Meng.

(112) Quando i musicisti stanno suonando una bella melodia,
Dovremmo esaminare il suono che essi stanno facendo
Potremmo così scoprire che la musica non esiste da sé.
Ma quando non stiamo facendo la nostra analisi formale,
Tuttavia c’è una bella melodia che può essere ascoltata,
Che è meramente una etichetta in base alle note e gli strumenti
Ecco perché la bella musica può alleggerire i cuori tristi.
(113) Quando esaminiamo attentamente gli effetti e le loro cause,
Possiamo vedere che entrambi sono privi di esistenza intrinseca:
Essi non possono essere autonomi, interamente o in parte,
Eppure sembrano esistere come sorgenti indipendentemente
E poichè accadono eventi, che, in realtà, sono condizionati
Costantemente da varie forze, componenti e parti. Continue reading »

Karma collettivo ed i disastri naturali

bh-copia-3Karma collettivo ed i disastri naturali

Dialogo tra Alexander Berzin e Jonathan Landaw. Gennaio 2010. Traduzione in italiano a cura di Francesca Paoletti.

Jon: Oggigiorno, molte persone domandano: “È possibile che il karma collettivo provochi un evento come un terremoto, per esempio quello che ha appena devastato Haiti?” In risposta a questa domanda, in genere viene spiegato che il karma collettivo di tutti gli esseri su questo pianeta è responsabile per le caratteristiche generali di questo pianeta e degli elementi che lo costituiscono. Continue reading »

Simboli dei Cinque Dhyani Buddha

SIMBOLI DEI CINQUE DHYANI BUDDHA

I Cinque Buddha, noti anche come Cinque Dhyani (Jina), sono un gruppo di Buddha ricorrenti nei manala. La loro genesi, secondo molte tradizioni tantriche, è antichissima, essendo emanazioni dell’ Ādi-Buddha, principio originario dell’universo spirituale.

Simbolismo dei cinque Dhyani Buddha
I cinque Dhyani Buddha sono menzionati nella maggior parte dei sistemi tantrici e rappresentano vari aspetti fisici e mentali. Qui indichiamo alcune delle spiegazioni e rappresentazioni più comuni di questi cosiddetti ‘capi delle cinque famiglie di Buddha’. Va osservato, tuttavia, che esistono anche forme diverse di ogni divinità e Tantra * diversi possono avere spiegazioni differenti (per esempio, nel Tantra Kalachakra, sono menzionati sei Dhyani – Buddha, e molti hanno colori e forme diverse). I cinque Dhyani Buddha spesso sono anche visibili sulla corona del Buddha tantrico

Simboli mentali dei cinque Dhyani Buddha

Divinità

Illusioni

Mente illuminata

Vairochana

ignoranza, illusione

l’onnicomprensiva Saggezza Dharmadatu (Assoluta)

Akshobhya

rabbia, odio

la Saggezza specchiata

Ratnasambhava

superbia, avarizia

la Saggezza dell’eguaglianza

Amithabha

desiderio, lussuria

la Saggezza discriminante

Amogasiddhi

gelosia, paura

la Saggezza che tutto realizza

Simboli fisici dei cinque Dhyani Buddha

Divinità

Elemento

Senso

Medico / Fisico

Organo

Vairochana

spazio

vista

canali energetici

cuore

Akshobhya

acqua

suono

flusso del sangue

reni

Ratnasambhava

terra

olfatto

carne

milza

Amithabha

fuoco

tatto

calore del corpo

fegato

Amogasiddhi

aria

tatto

venti interni

polmoni

Nomi e relazioni con altri Buddha e Bodhisattva

Divinità (Sanscrito)

Nome occidentale

Consorte

Bodhisattva

Buddha

Vairochana

Illuminante

Tara bianca

Samantabhadra

Krakucchanda

Akshobhya

Incrollabile

Locana

Vajrapani

Kanakamuni

Ratnasambhava

Nato da un gioiello

Mamaki

Ratnapani

Kashyapa

Amithabha

Luce infinita

Pandara

Avalokiteshvara

Shakyamuni

Amogasiddhi

Conquistatore

Tara verde

Vishvapani

Maitreya

Divinità

Colore

Direzione

Gesto (Mudra)

Icona

Vairochana

Bianco

Centro

Dharmachakra: girare la ruota del Dharma (insegnamento)


Akshobhya

Blu

Est

Bhumisparsa: toccare la terra in segno di testimonianza


Ratnasambhava

Giallo

Sud

Varada: donare


Amithabha

Rosso

Ovest

Dhyana: meditazione


Amogasiddhi

Verde

Nord

Abhaya: rassicurazione



Ulteriori simboli dei cinque Dhyani Buddha

Divinità

Simbolo della famiglia

Sillaba

Veicolo

Aggregato

Vairochana


Tathagata (ruota)

OM

Dragone

Forma

(in sanscrito: rupa)

Akshobhya


Vajra (ajra)

HUM

Elefante

Coscienza

(in sanscrito: vijnana)

Ratnasambhava


ratna (gioiello)

TRAM

Cavallo o Leone

Sensazione

(in sanscrito: vendana)

Amithabha


padma (loto)

HRIH

Pavone

Percezione

(in sanscrito: sanjna)

Amogasiddhi


doppia Vajra (Karma)

AH

Garuda

Impulsi

(in sanscrito: Samskara)

a cura di Rudy Harderwijk (A View of Buddhism) http://www.cultorweb.com/Simbolismo/5BuddhaC.html

Cos’è il Kalachakra?

kalachakrasandmandalaCos’è il Kalachakra?

Mentre insegnava la Prajnaparamita sul picco dell’Avvoltoio il Buddha Sakyamuni manifestò un’emanazione nell’aspetto della divinità di Kalachakra in unione con la consorte Visvamata allo stupa di Shri DhanyaKataka o Paldern Drepung (ad Amaravati nell’India meridionale, ed all’età di 81 anni (881 a.C.) nella luna piena del terzo mese dell’anno del Dragone di Metallo, rivelò qui il Kalachakratantra “il tantra della ruota del tempo”, su richiesta di Suchandra (tib. Dawa Sangpo), il re di Shambala, davanti ad una vasta assemblea di Bodhisattva, Daka, Dakini, Deva, Naga ecc. Gli insegnamenti del Kalachakra sono perciò fatti risalire al Buddha stesso quando fece girare la ruota del Dharma (conferì l’insegnamento spirituale), non una ma tre volte, comunicando verità sempre più profonde. Continue reading »