Longchenpa dice

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Longchenpa dice

L’onnisciente Longchenpa, il re del Dharma, dice.

Assalito da afflizioni, scopriamo Dharma,

E troviamo la strada verso la liberazione. Grazie, o forze del male!

Quando il dolore invade la mente, scopriamo Dharma,

E troviamo la felicità duratura. Grazie, o sofferenze!

Attraverso i danni causati da spiriti: scopriamo il Dharma

E troviamo coraggio. Grazie, o fantasmi e demoni!

Attraverso l’odio della gente scopriamo il Dharma

E troviamo benefici e felicità. Grazie, a coloro che ci odiano!

Attraverso le crudeli avversità, scopriamo il Dharma

E troviamo la via immutabile. Grazie, o avversità!

Essendo alle sollecitazioni daltri scopriamo il Dharma

E troviamo il significato essenziale. Grazie a tutti voi che ci guidate in alto!

Dedichiamo i nostri meriti a tutti voi, per ripagare la vostra gentilezza.

Traduzione dall’inglese da http://www.sangye.it/altro/?p=9816 del Dr. Luciano Villa il 27 febbraio 2017 al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling Sondrio (il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama), nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il benefico di tutti gli esseri senzienti.

1 Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Abbiamo bisogno di coltivare la moralità ossia cercare di impegnarci in azioni positive, in azioni giuste.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Abbiamo bisogno di coltivare la moralità ossia cercare di impegnarci in azioni positive, in azioni giuste.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana 1

Come trasformare i principali difetti mentali nelle 5 saggezze trascendentali che conducono all’illuminazione. A cura di Bruno Vannucchi Ciampa Yesce.

È molto importante cercare di generare una buona motivazione e in particolare la motivazione del buon cuore che desidera ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti quanti gli esseri viventi.

Nella meditazione ci sono due cose molto importanti: all’inizio la motivazione e alla fine la dedica.

La buona motivazione va fatta all’inizio di qualsiasi azione che noi facciamo; se l’azione è motivata da un pensiero positivo sarà la causa di azioni positive, virtuose.

Alla fine si dedica l’energia che si è creata con queste azioni positive; la si dedica affinché tutti quanti gli esseri viventi possano ottenere l’illuminazione e diventino la causa per l’ottenimento della loro illuminazione. Continue reading »

2 Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana

 Ghesce Ciampa Ghiatzo: Espiriamo tutte le energie negative e inspiriamo tutte le energie positive.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Espiriamo tutte le energie negative e inspiriamo tutte le energie positive.

Ghesce Ciampa Ghiatzo: Le potenzialità della mente umana 2

Quindi dobbiamo meditare in questo modo sulla impermanenza e sulla morte e impegnarci nella meditazione analitica. Ecco quando si parla di saggezza dell’analisi, saggezza discriminativa si intende proprio l’impegnarsi in questi tipi di riflessioni e analisi. Si parla dell’impermanenza: l’esempio dell’impermanenza è che noi siamo nati e la nascita è la causa stessa della morte, per forza moriremo. Quindi noi accumuliamo tantissime cose però, prima o poi, avverrà la separazione da queste cose, perché per ogni incontro c’è la separazione, non si può stare per sempre insieme. Continue reading »

Ven. Jampa Sangmo: Introduzione al Ciod.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo: È molto difficile impegnarsi nel Ciod. Perciò prima occorre impegnarsi nel Lamrim, il sentiero graduale.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo: È molto difficile impegnarsi nel Ciod. Perciò prima occorre impegnarsi nel Lamrim, il sentiero graduale.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo: Introduzione al Ciod. Istituto Lama Tzongkhapa Pomaia,PI 17-19.02.17 Traduzione della Ven. Bikshuni Cristiana Ciampa Tsomo. Appunti non revisionati del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Ven. Bikshuni Jampa Sangmo. Grazie per essere venuti qui, grazie per il vostro interesse per il Ciod, perché effettivamente sono pochi che se ne dimostrano interessati. E non è nello stile di Macig Labdron diffondere questi insegnamenti senza cautela.

Meditazione. Sedetevi, anche su una sedia, non importa se a gambe incrociate. L’importane è di avere una connessione con la terra, perché essa ci conferisce fiducia di base e, se ci poniamo col nostro chakra inferiore in connessione con le qualità della terra, essa stessa ci sosterrà. In india è detta la madre terra, il che la fa veramente preziosa, perché essa è davvero la madre degli esseri ed è il luogo dove al momento viviamo, ed è bene rinnovarla al più presto.

Respiriamo profondamente e siamo pronti ad iniziare. Le gambe incrociate vano bene per il fluire dell’energia, come vanno bene altre posture. Dobbiamo innanzitutto stabilizzare la posizione. Le braccia possono essere poste sulle cosce o nella classica posizione di meditazione e deve passare dell’aria tra le braccia ed il corpo, non devono essere incollate. Continue reading »

Sogyal Rinpoche: Vivere nello specchio della morte.

Sogyal Rinpoche: Ero sbalordito che si potesse guardare in faccia la morte con tanta fiducia

Sogyal Rinpoche: Ero sbalordito che si potesse guardare in faccia la morte con tanta fiducia

Sogyal Rinpoche: Vivere nello specchio della morte.

Incontrai per la prima volta la morte a sette anni. Stavamo facendo i preparativi per un viaggio dagli altipiani orientali al Tibet centrale. Il mio maestro aveva un attendente, Samten, un monaco meraviglioso molto gentile con me. Samten aveva un viso rotondo, luminoso e paffuto, sempre pronto a illuminarsi in un sorriso. In monastero era il preferito per la sua bontà d’animo. Il mio maestro dava ogni giorno insegnamenti e iniziazioni, e guidava pratiche e rituali. Verso la fine della giornata, io radunavo i miei amici e davo una piccola rappresentazione teatrale mimando gli avvenimenti del mattino. Samten mi imprestava gli abiti indossati dal mio maestro, e mai una volta me li rifiutò.

Improvvisamente Samten si ammalò. Era chiaro che stava morendo. Rimandammo la partenza, e non dimenticherò mai le due settimane che seguirono. Continue reading »