Ven. Kensur Rinpoche: Commentario sul “Nyur Lam”, il Sentiero Rapido Lam Rim o Sentiero Graduale del Risveglio del 5° Panchen Lama Lobsang Yeshe

Lobsang Yeshe il V Panchen Lama

Commentario sul “Nyur Lam”, il Sentiero Rapido Lam Rim o Sentiero Graduale del Risveglio del Quinto Panchen Lama Lobsang Yeshe (1663–1737) conferito nel luglio 1986 all’Istituto Vajra Yoghini in Francia dal Ven. Gyudmed Kensur Rinpoche Ghesce Lharampa Sonam Gyaltsen.

Gyudmed Khensur Rinpoche Sonam Gyaltsen – Introduzione

L’istituto mi ha richiesto di dare un insegnamento sulla via progressiva che conduce al risveglio, insegnamento accompagnato da meditazioni. Questo mi fa estremamente piacere, perché voler riflettere, meditare sul Lam-Rim è eccezionale. In effetti io non mi considero affatto qualificato per insegnare il Lam-Rim ma sarò molto felice di condividere con voi quelle conoscenze che ho acquisito.

Sia che si voglia praticare il Dharma o intraprendere delle attività mondane, è indispensabile prendere la strada giusta. Continue reading »

Shantideva

Shantideva

Shantideva (8th century) was the Indian source for the bodhisattva teachings found in all traditions of Tibet, especially regarding the practice of the six paramitas (the six perfections).

Shantideva was born in the eighth century as the son of the king of a land in the Bengal region of East India. When he was about to ascend to the throne, he had a dream of Manjushri, who said, “The throne is not for you.” Heeding Manjushri’s advice, he renounced the throne and retreated to the jungle. There he met and studied with various non-Buddhist gurus, meditated intensely and achieved advanced states of absorbed concentration. But, as was the case with Shakyamuni, he realized that withdrawing into deep states of concentration did not eliminate the roots of suffering. Relying on Manjushri, he eventually had actual visions of this embodiment of the wisdom of all the Buddhas and received teachings from him. Continue reading »

HH Ling Rinpoche: Generating Bodhicitta

HH Ling Rinpoche: The most important step in spiritual growth is the first: the decision to avoid evil and cultivate goodness within your stream of being. On the basis of this fundamental discipline, every spiritual quality becomes possible, even the eventual perfection of buddhahood.

HH Ling Rinpoche, New Delhi, India November 1979. Generating Bodhicitta

Bodhicitta and wisdom

The enlightened attitude, bodhicitta, which has love and compassion as its basis, is the essential seed producing the attainment of buddhahood. Therefore, it is a subject that should be approached with the pure thought, “May I gain enlightenment in order to be of greatest benefit to the world.”

If we want to attain the state of the full enlightenment of buddhahood as opposed to the lesser enlightenment of an arhat, nirvana, our innermost practice must be cultivation of bodhicitta. If meditation on emptiness is our innermost practice, we run the risk of falling into nirvana instead of gaining buddhahood. This teaching is given in the saying, “When the father is bodhicitta and the mother is wisdom, the child joins the caste of the buddhas.” In ancient India, children of inter-caste marriages would adopt the caste of the father, regardless of the caste of the mother. Therefore, bodhicitta is like the father: if we cultivate bodhicitta, we enter the caste of the buddhas. Continue reading »

Ghesce Tenzin Tenphel: Mente Chiara, Mente Serena

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L'amore e la compassione vanno nutriti. Coltivare amore e compassione costa poco.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: L'amore e la compassione vanno nutriti. Coltivare amore e compassione costa poco.

Insegnamenti sul temaMente Chiara, Mente Serena del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 28 29 marzo 2009 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per ogni possibile errore ed omissione.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel 28 marzo 2009, mattino.

Per sua natura la mente è chiara. Ciò che dobbiamo cercare di comprendere è quanto può essere felice la mente. La mente così come è naturalmente, è chiara, questo è un dato di fatto. Ma non è per nulla detto che sia serena. Ci son molti livelli della mente: partendo da quelli più grossolani arriviamo a quelli sempre più sottili. La mente che quotidianamente utilizziamo è estremamente grossolana. Pensiamo a ciò che ci succede in un intervallo di tempo ristretto, ed è difficile che abbiamo una visione più ampia di tutta la prospettiva, in questo senso la mente è limitata e ha delle barriere che dipendono da questo limite. Continue reading »

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.

Il Ven. Geshe Tenzin Tenphel insegna che “alla pace si arriva educando la mente: la pace è prima di tutto un fatto interiore”.

Ven. Lama Geshe Tenzin Tenphel

Nato nel 1956 in Tibet, nel Domo, una regione vicina al Sikkim, da una famiglia di agricoltori e nomadi. Nel 1959, dopo l’invasione cinese del Tibet, fugge con la famiglia dapprima in Sikkim e, nel 1960, nell’India del Sud.
A nove anni diventa monaco e fino ai diciassette frequenta una scuola pubblica, utilizzando le vacanze scolastiche per memorizzare i testi classici della filosofia buddhista.
A diciassette anni entra nell’università monastica di Sera-je, allievo del Ven. Ghesce Tasci Bum, grande maestro della Sera je Monastic University, dove studia per ventun anni e accede al titolo di Ghesce Lharampa. Nel 1994 riceve l’ordinazione monastica completa e si reca per quasi un anno al monastero tantrico del Gyuto, per completare la sua formazione.Tra il 1995 e il 1996 Ghesce Tenzin Tenphel viaggia  con altri monaci in Europa, negli Stati Uniti e nel Canada, dove dà insegnamenti e partecipa alla costruzione di mandala e a perfomance di danze rituali. Dopo essere ritornato in India per una breve parentesi, dal 1998 è Ghesce residente dell’Istituto Lama Tzong Khapa. Continue reading »

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel: I benefici della mente dell’illuminazione

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel: La mente d’illuminazione è la mente che desidera l’illuminazione, cos’è l’illuminazione?

Commentario del Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel su I benefici della mente dell’illuminazione”, Primo Capitolo del Bodhisattvacharyavatara o Guida allo Stile di Vita del Bodhisattva di Shantideva, al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio 8 e 9 aprile 2017. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotzava Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel.

La motivazione è importante non solo per seguire gli insegnamenti, ma in ogni momento della nostra vita, ed è particolarmente importante mantenerla. Continue reading »

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel: Confessare le Negatività

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: Il significato di tutto ciò è: “Non compio più azioni negative”.

Commentario del Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel su Confessare le Negatività”, Secondo Capitolo del  Bodhisattvacharyavatara o Guida allo Stile di Vita del Bodhisattva di Shantideva 21-22 ottobre 2017, al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Traduzione dal tibetano in italiano del Dr. Massimo Dusi.

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel sabato 21 ottobre 2017

La migliore motivazone è quella di essere di beneficio tutti gli esseri, se non ci riuscite cercate almeno di non nuocere. La base di questi insegnamenti è il Secondo Capitolo del Bodhisattvacharyavatara o Guida allo Stile di Vita del Bodhisattva di Shantideva.

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Ven. Lama Gheshe Tenzin Tenphel: L’amorevole gentilezza, la Bodhicitta.

Ven. Gheshe Tenzin Tenphel: Ricordatevi l’importanza di avere una mente buona, onesta, limpida, e così fare la pratica.

Commentario al Terzo Capitolo del Bodhisattvacharyavatara o Guida allo Stile di Vita del Bodhisattva di Shantideva al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio, 28-29 aprile 2018. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione di Graziella Romania nell’ambito del Progetto Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Traduzione dal tibetano in italiano del Dr. Massimo Dusi.

Ven. Lama Ghesce Tenzin Tenphel.

È molto importante la motivazione generata dal desiderio di essere beneficio a tutti gli esseri ed è altrimenti importante non essere di danno a nessuno. Con questi propositi ascolta il Dharma prezioso. Quindi, la migliore motivazione è quella di essere di beneficio a tutti esseri. Se non ci riuscite, almeno cercate di non nuocere. Continue reading »