1.3 Lama Tzong Khapa: I Grandi Stadi del Sentiero, Lam Rim Cen Mo

Lama Tzong Khapa

1.3 Lama Tzong Khapa: Il Grande Trattato sugli Stadi del Sentiero dell’Illuminazione, Lam Rim Cen Mo. Primo volume. II Ed. a cura della traduttrice Ven. Tenzin Oejung, Dharamsala, India 2016. Capitolo 8 I tre tipi di persone. Capitolo 9 La consapevolezza della morte. Capitolo 10 Riflettere sulla tua vita futura.

Capitolo 8 I TRE TIPI DI PERSONE

2. Come trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni propizie e opportunità

a. Come sviluppare conoscenza certa della presentazione generale del sentiero

1) Come tutte le scritture sono incluse entro i sentieri dei tre tipi di persone.

2) Perché gli studenti sono guidati per stadi usando gli addestramenti dei  tre tipi di persone.
a) Lo scopo di guidare gli studenti per mezzo dei sentieri dei tre tipi di persone.
b) Perché si guidano gli studenti attraverso tali stadi.

i) La vera ragione

ii) Lo scopo

  1. Come trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni propizie e opportunità

Come trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni propizie e opportunità è presentato in due parti:

  1. Come sviluppare conoscenza certa della presentazione generale del sentiero (Capitolo 8).

  2. L’effettivo modo di trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni favorevoli e opportunità (Capitoli 9 e successivi).

  1. Come sviluppare conoscenza certa della presentazione generale del sentiero.

La via per sviluppare conoscenza certa della presentazione generale del sentiero stesso ha due parti:

1. Come tutte le scritture sono incluse entro i sentieri dei tre tipi di persone.

2. Perché gli studenti sono guidati per stadi usando gli addestramenti dei tre tipi di persone.

1 Come tutte le scritture sono incluse entro i sentieri dei tre tipi di persone.

All’inizio, una persona che deve diventare un Buddha sviluppa la mente dell’illuminazione; nel mezzo, questa persona accumula la collezione di meriti e sublime saggezza; e alla fine questa persona attualizza la perfetta buddhità. Tutte queste azioni sono solamente per il bene degli esseri viventi. Perciò, tutti gli insegnamenti dati da un Buddha realizzano semplicemente il bene degli esseri viventi. Stando così le cose, il bene degli esseri viventi è ciò che anche tu dovresti compiere. Questo bene è di due tipi: 1 la meta provvisoria dello stato elevato come umano o deità, e 2 la meta finale della bontà certa della liberazione o onniscienza. Tra queste due, molte delle affermazioni del Buddha riguardano il raggiungimento della meta temporanea dello stato elevato. Tutte queste affermazioni sono incluse negli insegnamenti per una persona di genuina capacità minore o negli insegnamenti condivisi con tale persona, perché le persone di speciale capacità minore non lavorano proprio molto nell’interesse di questa vita, ma si sforzano diligentemente per gli stati elevati eccellenti di rinascita umana o divina nelle vite future, impegnandosi nella coltivazione delle loro cause. La Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione Bodhi-patha-pradipa http://www.sangye.it/altro/?cat=96 :

Sappi che sono “minime” quelle persone

Che si sforzano diligentemente di raggiungere

Solamente le gioie dell’esistenza ciclica

Con qualsiasi mezzo, per il loro bene soltanto.

Ci sono due tipi di bontà certa: 1 la liberazione che è mera libertà dalla esistenza ciclica e 2 lo stato sublime di onniscienza. Molte delle affermazioni del Buddha riguardano il veicolo dei pratyekabuddha e degli sravaka. Tutte queste affermazioni sono incluse negli insegnamenti per una persona di effettiva capacità media o negli insegnamenti condivisi con tale persona, perché le persone di capacità media sviluppano disincanto per tutto (ciò che riguarda) l’esistenza ciclica, e quindi fanno della propria liberazione dalla esistenza ciclica la propria meta. Entrano nel sentiero dei tre addestramenti, il metodo per ottenere la liberazione. La Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione http://www.sangye.it/altro/?cat=96:

Sono chiamate “medie” quelle persone

Che bloccano le azioni peccaminose,

Voltano le spalle alle gioie dell’esistenza ciclica,

E si sforzano diligentemente per la propria pace.

La Lampada per la Collezione degli Atti (Carya-samgraha-pradipa), dell’Anziano [Atisha], afferma:

Dal momento che il guru, il Buddha, disse:

Dipendi dai veicoli della perfezione e dal mantra

E ottieni l’illuminazione”

Io qui scriverò sul significato di questo”.

Secondo questo, il metodo per ottenere l’onniscienza è duplice: il Mahayana delle perfezioni e il Mahayana del mantra. Questi due sono inclusi negli insegnamenti di una persona di grande capacità, perché le persone di grande capacità, sotto l’influenza della grande compassione, fanno della buddhità la loro meta per estinguere tutte le sofferenze di tutti gli esseri viventi. Essi, quindi, si addestrano nelle sei perfezioni, i due stadi e via dicendo. La Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione:

Sono chiamate “superiori” quelle persone

Che sinceramente vogliono estinguere

Tutte le sofferenze degli altri

Comprendendo la propria sofferenza.

Più avanti, spiegherò come il metodo tramite il quale queste persone raggiungono l’illuminazione coinvolga entrambe i veicoli, della perfezione e del mantra.

Rispetto alle condizioni per i tre tipi di persone, queste affermazioni della Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione sono simili nel significato all’affermazione nel Compendio delle Determinazioni (Viniscaya-samgrahani) del Livelli degli Atti Yogici (Yoga-carya-bhumi):

Inoltre, ci sono tre tipi di persone, come segue. Ci sono quelli che hanno assunto correttamente il voto della disciplina etica di abbandonare le dieci non virtù, che non è considerato un voto e tuttavia è simile a un voto. Ci sono quelli che hanno correttamente assunto il voto dello sravaka della disciplina etica. Ci sono quelli che hanno correttamente assunto il voto del bodhisattva della disciplina etica. Tra questi, i primi sono i minori, i secondi i medi e i terzi i superiori.

In aggiunta, le scritture menzionano molti modi di definire una persona (di capacità e motivazione) minore, media e superiore.

Come la Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione, di Atisha, l’Autocommentario all’Abhidharma-kosha (Abhidharma-kosha-bhasya), di Vasubandhu, definisce i tre tipi di persone. Tra le persone di capacità minore, ci sono in verità due tipi: 1 (le persone) che sono intente a questa vita e 2 quelle che sono intente alle vite future. Comunque, io qui sto parlando delle seconde, che identificherò come coloro che si impegnano nel metodo senza errore per raggiungere lo stato elevato.

  1. Perché gli studenti sono guidati per stadi usando gli addestramenti dei tre tipi di persone

Questa spiegazione ha due parti:

  1. Lo scopo del guidare gli studenti per mezzo dei sentieri dei tre tipi di persone.

  2. Perché si guidano gli studenti attraverso tali stadi.

  1. Lo scopo del guidare gli studenti per mezzo dei sentieri dei tre tipi di persone.

Ho dato una spiegazione sui tre tipi di persone. Comunque, gli stadi del sentiero per la persona di grande capacità includono anche per intero i sentieri per gli altri due tipi di persone. Perciò, questi due sentieri sono parti, o reami, del sentiero Mahayana. Come afferma il maestro Asvaghosa nel suo Coltivazione della Mente Convenzionale dell’Illuminazione (Samvrti-bodhicitta-bha-vana):

Essere innocuo, veritiero,

E casto; non rubare,

E dare via tutto ciò che possiedi:

Questi sono atti che danno origine alle rinascite felici.

Una volta che hai visto la sofferenza dell’esistenza ciclica,

Coltivi il vero sentiero per abbandonarla,

Ed elimini i due (tipi) di misfatti;

Questi sono gli atti che danno origine alla pace.

Una persona di grande capacità dovrebbe praticarli tutti;

Essi sono i rami del sentiero della suprema determinazione di essere liberi.

La conoscenza che tutti i fenomeni sono vacuità

Crea la corrente di compassione per tutti gli esseri.

Illimitati atti dai mezzi abili

Sono le attività della determinazione suprema di essere liberi.

Perciò, in questo esempio gli insegnamenti non ti conducono né al sentiero per le persone di minore capacità, che fanno della mera felicità dell’esistenza ciclica la loro meta, né al sentiero per le persone di capacità media, che fanno della mera liberazione dall’esistenza ciclica per il proprio bene la loro meta. Prendono, piuttosto, alcuni dei sentieri che sono comuni a questi due tipi di persone e ne fanno i requisiti necessari per condurti al sentiero per persone di grande capacità. In tal modo, ne fanno i componenti dell’addestramento nel sentiero per persone di grande capacità.

Quindi, una volta che hai sviluppato il desiderio di trarre pieno vantaggio da questa vita umana di condizioni propizie e opportunità, come spiegato prima, devi sapere come trarre pieno vantaggio da essa. Riguardo a questo, Il Cuore della Via di Mezzo, Madhyamaka-hrdaya-karika di Bhavaviveka, afferma:

Questi corpi sono privi di sostanza, Come gli alberi di banana e le bolle.

Chi non darebbe loro una sostanza simile al Monte Meru

Facendone condizioni per aiutare gli altri?

Questi corpi sono una base per la malattia, la vecchiaia e la morte.

Quelli che hanno un buon carattere e compassione

Ne fanno in ogni momento

Una base per promuovere la felicità degli altri.

Questa vita favorevole è libera dalle otto condizioni non favorevoli.

Con la lampada del sublime insegnamento

Fai buon uso di questa condizione propizia,

Tramite gli atti di una persona di grande capacità.

Perciò, entra nel Mahayana col pensiero: “Giorno e notte mi comporterò come una persona di grande capacità, facendo buon uso di questo mio corpo, che è una dimora per la malattia, una base per la sofferenza della vecchiaia e così via, e che manca di essenza come un albero di banana o una bolla d’acqua”.

Domanda: Si dovrebbero guidare gli studenti attraverso le pratiche della persona di grandi capacità fin dall’inizio. Che senso ha addestrarli in sentieri che sono condivisi dalle persone di capacità inferiore e media?

Risposta: l’Addestramento nei sentieri che sono comuni a questi due è un requisito necessario per lo sviluppo del sentiero di una persona di grande capacità. Spiegherò perché è così.

  1. Perché si guidano gli studenti attraverso tali stadi

Perché si guidano gli studenti attraverso tali stadi è spiegato nei termini della vera ragione e dello scopo.

  1. La vera ragione

La via d’ingresso al Mahayana è unicamente la mente dell’illuminazione suprema. Una volta prodotto questa nella tua corrente mentale, è come afferma Shantideva http://www.sangye.it/altro/?cat=15 nel suo Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva:

Nell’istante in cui gli esseri miserevoli

Costretti nella prigione dell’esistenza danno origine a questa mente

Essi sono chiamati “figli dei sugata”…

Perciò, questi esseri entrano nel Mahayana con l’essere chiamati “figli dei conquistatori” o “bodhisattva”. Se sciupano la loro mente dell’illuminazione, si autoespellono dalla compagnia dei praticanti Mahayana.

Perciò, coloro che desiderano entrare nel Mahayana devono sviluppare la mente dell’illuminazione compiendo sforzi in molte forme. I testi supremi che insegnano gli stadi del sentiero del bodhisattva, Compendio degli Addestramenti e Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva, di Shantideva http://www.sangye.it/altro/?cat=15, parlano di come svilupparla. Essi affermano che prima devi meditare sui suoi benefici. Poi intensifichi il tuo diletto per questi benefici dal profondo del cuore. Ciò deve essere accompagnato dalla pratica dei sette rami dell’adorazione, insieme alla pratica del rifugio.

Se condensi in questo modo i benefici di cui abbiamo parlato, essi sono duplici: 1 temporanei ed 2 ultimi. Il primo è di nuovo duplice: 1 non cadere nei reami miserabili e 2 rinascere in regni felici. Ossia, una volta che hai sviluppato la mente dell’illuminazione, rimuovi molte cause di rinascite miserevoli accumulate in precedenza, e metti fine alla loro continua accumulazione nel futuro. Accresci anche ampiamente le cause di rinascite felici accumulate in precedenza, dal momento che sono imbevute di questa mente. Inoltre, poiché sei motivato da questo spirito, le cause che crei ex novo saranno inesauribili. Affidandoti alla mente dell’illuminazione, raggiungerai facilmente le mete finali, liberazione e onniscienza.

Fin dall’inizio devi avere un’aspirazione spontanea che cerca di ottenere questi benefici ultimi e temporanei. Se non hai questa, potresti dire: “Mi sforzerò di sviluppare questa mente” per via di quei benefici che sorgono dallo sviluppo della mente dell’illuminazione, ma saranno mere parole. Se esamini la tua mente, sarà chiaro quanto sia vuota questa pretesa.

Perciò devi prima addestrarti nel pensiero comune alle persone di minore e media capacità, al fine di sviluppare l’aspirazione ad ottenere i due benefici, lo stato elevato [come umano o deità] e la bontà certa [liberazione o onniscienza]. Dopo aver sviluppato un tale desiderio, ti impegni nel coltivare la mente dell’illuminazione, l’attitudine che produce questi benefici. Quando fai questo, devi sviluppare la grande compassione e l’amore che sono il fondamento di questa attitudine. In altre parole, nel contemplare come vaghi nell’esistenza ciclica, privo della felicità e tormentato dalla sofferenza, i peli del tuo corpo dovrebbero rizzarsi. Senza questa esperienza, sarebbe impossibile per te diventare incapace di tollerare il tormentato degli altri esseri quando, a causa del peregrinare nell’esistenza ciclica, soffrono e sono privi della felicità. Impegnarsi negli Atti di un Bodhisattva:

Questi esseri neppure si sognano

Una tale attitudine

Anche solo per il proprio benessere;

Come potrebbero produrla per il benessere altrui?

Di conseguenza, nel contesto della persona di minore capacità, rifletti sul come sei danneggiato dalla sofferenza dei regni miserevoli. Nel contesto della persona di media capacità, contempli come, anche nello stato elevato, ci sia sofferenza e non ci sia tranquilla beatitudine. Quindi, coltivando un senso di empatia per gli esseri viventi, che consideri a te vicini, alimenti lo sviluppo di amore e compassione. Da questo si sviluppa la mente dell’illuminazione. Perciò, addestrarti nel pensiero comune alle persone di minore e medie capacità è il metodo per produrre una mente dell’illuminazione non forzata e spontanea; non è un qualche sentiero separato lungo il quale il tuo insegnante ti conduce.

Conformemente, lavori in molti modi per purificarti dalle non-virtù e accumulare virtù, usando le pratiche per sviluppare sia l’attitudine condivisa con le persone di minore capacità che l’attitudine condivisa con le persone di media capacità. Queste sono pratiche come il cercare rifugio e il pensare al karma e ai suoi effetti. Sappi che anche questi ti aiutano a sviluppare la mente dell’illuminazione, perché corrispondono o ai sette rami dell’adorazione o alla pratica del rifugio; questi sono i metodi di addestramento che costituiscono i requisiti necessari per la mente dell’illuminazione nel contesto delle pratiche per la persona di grandi capacità.

A questo punto, il guru spiega per intero i modi in cui gli addestramenti delle persone di minore e media capacità servono come componenti per lo sviluppo della mente dell’illuminazione insuperabile. Inoltre tu, lo studente, raggiungi la conoscenza certa di questo. Quindi, ogni volta che sostieni una meditazione, è estremamente importante per te tenere a mente questa comprensione e addestrarti in questi insegnamenti come componenti del tuo sviluppo della mente dell’illuminazione. Altrimenti, il sentiero della persona di grande capacità e i sentieri delle persone di minore e media capacità sarebbero separati e privi di relazione. E, dal momento che non raggiungi alcuna conoscenza certa della mente dell’illuminazione fino a quando non raggiungi il sentiero effettivo della persona di grande capacità, la tua mancanza di addestramento in questi temi, come componenti del tuo sviluppo della mente dell’illuminazione, ti impedirebbe o di sviluppare quella mente, o, mentre manchi di questo addestramento, ti farebbe deviare dal tuo grande obiettivo di sviluppare quella mente. Perciò, presta viva attenzione a questo punto.

In questo modo, addestrati nei sentieri delle persone di minore e media capacità e addestrati bene in ciò che è spiegato nel contesto della persona di grande capacità. Poi, al meglio della tua abilità, sviluppa nella tua corrente mentale una mente spontanea dell’illuminazione. Successivamente, al fine di stabilizzare questa mente, compi una speciale pratica di rifugio e quindi esegui il rito della mente dell’illuminazione di aspirazione. Dopo aver adottato questa mente di aspirazione durante il rito, devi sforzarti di impararne i precetti. Poi sviluppa un grande desiderio intenso di imparare gli atti del bodhisattva, come le sei perfezioni e i quattro modi di radunare discepoli. Quando questo desiderio intenso sorge dal profondo del tuo cuore, prendi con decisione il puro voto della mente dell’illuminazione dell’impegno. Quindi, a rischio della tua vita, evita di macchiarti con infrazioni radice. Sforzati di non essere macchiato neppure da piccole e medie contaminazioni o dalla creazione di difetti. Se anche vieni macchiato, purificati completamente riparando le infrazioni proprio come insegnato nelle scritture.

Successivamente, allenati ampiamente nelle sei perfezioni. In particolare, allenati bene nella stabilizzazione meditativa, il cuore della serenità meditativa, per rendere capace la tua mente di porsi su un oggetto virtuoso di meditazione, secondo la tua volontà. La Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione, dell’Anziano, dice che dovresti sviluppare la serenità meditativa alfine di produrre la conoscenza superiore. Egli sta semplicemente dando un esempio. In altri contesti, egli dice che dovresti sviluppare la serenità allo scopo di produrre la visione speciale (insight). Perciò, raggiungi la serenità principalmente al fini della visione profonda (insight). Poi, al fine di tagliare i legami della concezione dei due sé, compi una determinazione filosofica del significato di vacuità, che è assenza di sé. Dopo aver sostenuto un metodo di meditazione senza errore, raggiungi la visione speciale (insight), il cuore della saggezza. Conformemente, il Commentario sui Punti Difficili della “Lampada per il Sentiero” (Bodhi-marga-pradipa-panjika), di Atisha, afferma che eccetto per le pratiche di serenità e visione speciale (insight), tutte le pratiche, fino a, e includendo l’addestramento nei precetti del voto della mente dell’illuminazione dell’impegno, costituiscono l’addestramento nella disciplina etica. Serenità è l’addestramento nella concentrazione o mente. L’insight è l’addestramento nella saggezza. Inoltre, tutte le pratiche, fino a, e includendo la serenità meditativa, costituiscono il fattore di illuminazione chiamato o metodo, la collezione di meriti, i sentieri che dipendono dalle verità convenzionali, oppure gli stadi del sentiero vasto. Lo sviluppo dei tre tipi di saggezza speciale costituisce il fattore di illuminazione chiamato saggezza, la collezione di saggezza, quella che dipende dalle verità ultime, o gli stadi del sentiero profondo. Perciò, sii davvero certo del loro ordine, del fatto che essi sono una lista che include molte cose, e del fatto che non raggiungi l’illuminazione tramite il solo metodo o la sola saggezza.

Ecco come le oche reali, i figli dei Conquistatori, che sono sulla via del grande oceano delle buone qualità di un Buddha, dispiegano le loro due ali e volano. Un’ala sono le verità convenzionali: tutti i fattori del metodo, il sentiero vasto. L’altra ala, che dipende dalle verità ultime, è conoscere bene sia la realtà che l’assenza del sé. Tuttavia, essi non prendono una singola parte del sentiero, o volano come un uccello con un’ala rotta. Come afferma il Commentario sulla Via di Mezzo Madhyamakavatara-nama, di Ciandrakirti:

Dispiegando le ampie ali bianche della realtà e della convenzionalità,

Le oche reali, accompagnate dal gregge di esseri viventi,

Volano sui venti della virtù verso la supremazia

Sulla spiaggia lontana delle qualità di un Buddha, simili ad un oceano.

Dopo aver addestrato la tua mente per mezzo del sentiero ordinario, devi sicuramente entrare nel sentiero del mantra perché, quando lo fai, completi velocemente le due collezioni. Se non puoi praticare più del semplice sentiero ordinario, o non vuoi farlo perché la tua inclinazione ereditata da vite precedenti è troppo debole, allora migliora solo su questi stadi del sentiero.

In tutti i veicoli in generale e nel veicolo del mantra in particolare, viene insegnato che la fiducia nell’insegnante è veramente cruciale. Di conseguenza, una volta che entri nel sentiero del mantra, dovresti seguire le spiegazioni del mantra e praticare un metodo di affidarsi all’insegnante che sia perfino più specializzato di ciò che ho spiegato prima. Quindi, matura la tua mente con iniziazioni provenienti da sorgenti tantriche pure e osserva nel modo appropriato, a rischio della tua vita, tutti i voti e gli impegni che hai ricevuto durante le tue iniziazioni. Se sei colpito da un’infrazione radice, puoi riprendere il voto o l’impegno, ma la tua mente sarà stata danneggiata e sarà molto difficile far nascere buone qualità. Perciò, sforzati specificatamente di non essere mai macchiato da infrazioni radice e di non essere sporcato da infrazioni secondarie. Anche se vieni macchiato da queste, purificati da esse con la confessione e la restrizione, dal momento che i voti e gli impegni sono il fondamento del sentiero. Quindi addestrati nelle buone istruzioni in uno dei due: lo yoga con segni (nel contesto dei tantra inferiori), o lo yoga dello stadio di generazione (nel contesto del supremo yoga tantra). Quando questo addestramento è stato reso saldo, addestrati bene o nello yoga senza segni (nel contesto dei tantra inferiori) o nello yoga dello stadio del completamento (nel contesto del supremo yoga tantra).

La Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione presenta il corpo di tale sentiero; anche questi stadi del sentiero ti istruiscono così. Il Grande Anziano insegnò questo pure in altri testi. Il suo Metodo Conciso per Raggiungere il Sentiero Mahayana (Mahayana-patha-sadhana-samgraha) afferma:

Se desideri raggiungere l’illuminazione insuperabile,

Che ha una grandezza inconcepibile,

Sii intento alla pratica e raggiungi il suo cuore,

Perché l’illuminazione dipende dalla pratica.

Poiché questo corpo dalle condizioni propizie perfette e opportunità

È stato davvero difficile da ottenere e, una volta ottenuto,

Sarà veramente difficile da possedere ancora,

Rendilo significativo sforzandoti nella pratica.

E il suo Metodo Scritto in Modo Conciso per Raggiungere il Sentiero Mahayana (Mahayana-patha-sadhana-varna-samgraha) dice:

Proprio come quando ai prigionieri si presenta Un’occasione per fuggire dalla prigione,

Essi fuggono da quel luogo,

Perché le loro mete non sono uguali a quelli degli altri,

Così pure se sorge un’opportunità

Per attraversare questo grande oceano dell’esistenza ciclica,

Tu emergi da questa famiglia dell’esistenza,

Perché i tuoi obiettivi non sono uguali a quelli degli altri.

Anche:

Impegnandoti nel voto del bodhisattva con l’attenerti

Alla pratica del rifugio, alla disciplina etica più alta,

E con la base della mente dell’illuminazione dell’aspirazione,

Pratica nel modo appropriato, in stadi, con l’abilità che hai,

Tutti gli atti del bodhisattva – Le sei perfezioni e via dicendo.

Anche:

Coltiva il cuore della saggezza e del metodo –

La visione profonda (insight), la serenità meditativa e la loro unificazione.

Inoltre, il Capitolo sulle Collezioni di Concentrazione (Samadhi-sambhara- parivarta), di Atisha, afferma:

Per prima cosa, rendi salda la tua mente dell’illuminazione perfetta,

Che è sorta dalla forza della compassione.

Non essere attaccato al godere delle risorse dell’esistenza ciclica,

E volta le spalle all’aggrapparsi.

Dotato di gioielli perfetti come la fede,

Rispetta il tuo guru, che è uguale al Buddha.

Con gli impegni che questo guru ha insegnato,

Persevera gioiosamente nelle tue meditazioni.

Tramite la gentilezza del tuo guru, ricevi

Il conferimento delle iniziazioni, [l’iniziazione] del vaso e [l’iniziazione] segreta.

Purificando corpo, parola e mente,

Tali praticanti sono idonei per i conseguimenti.

Completando le collezioni

Che sorgono dal ramo della concentrazione,

Essi raggiungono velocemente il supremo conseguimento.

Questa è la via del mantra.

  1. Lo scopo

Domanda: Se gli insegnamenti per le persone di minore e media capacità sono requisiti necessari per le persone di grande capacità, dovrebbero anche essere considerati stadi del sentiero per la persona di grande capacità. Perché usare l’espressione “stadi del sentiero condiviso con le persone di minore e media capacità”?

Risposta: Ci sono due grandi obiettivi nel differenziare tre tipi di persone e nel guidare gli studenti di conseguenza: (1) viene distrutta la presunzione di asserire che sei una persona di grande capacità nonostante tu non abbia sviluppato gli stati della mente comuni alle persone di minore e media capacità, e (2) è di grande beneficio per quelli le cui menti hanno capacità superiore, media e inferiore. In che modo è di beneficio? Anche le due persone di capacità superiore devono cercare lo stato elevato e la liberazione, perciò non è sbagliato insegnare agli studenti di media e grande capacità le pratiche che sviluppano le attitudini delle persone di capacità minore e delle persone di capacità media. Essi svilupperanno buone qualità.

Le persone di capacità minore possono addestrarsi nelle pratiche più alte, ma questo le porterà ad abbandonare la loro prospettiva più bassa senza salire ad una prospettiva più alta e in tal modo resterebbero senza niente. Inoltre, ci potrebbero essere persone che hanno la fortuna di avere già prodotto i sentieri più alti nelle vite passate. Se si insegnano loro i sentieri condivisi con le persone di capacità inferiore ed essi si addestrano poi in questi, tali persone (più elevate) faranno nascere o quelle buone qualità sviluppate in precedenza o quelle non sviluppate prima. Di conseguenza, dato che hanno già sviluppato i sentieri inferiori, essi possono essere guidati ai sentieri successivamente più alti, e in tal modo il loro sentiero derivante dalla pratica delle vite precedenti non sarà ritardato.

Domande del Signore Regale delle Formule (Dharanisvara-raja-pariprc-cha) per illustrare il bisogno di guidare per stadi la mente dello studente usa l’esempio di un gioielliere esperto che raffina un gioiello. Per timore di essere verboso, non l’ho citato qui per intero. Il protettore Nagarjuna disse anche di guidare gli studenti per stadi attraverso i sentieri dello stato elevato e della bontà certa:

Inizialmente ci sono gli insegnamenti sullo stato elevato;

Poi vengono gli insegnamenti sulla bontà certa.

Questo perché, avendo ottenuto lo stato elevato, Gradualmente raggiungerai la bontà certa.

Anche, il nobile Asanga afferma: Inoltre, i bodhisattva fanno realizzare ai loro discepoli, correttamente e per stadi, il fattore virtuoso dell’illuminazione. Per fare questo, essi danno inizialmente insegnamenti facili agli esseri la cui saggezza è come quella di un bambino, facendo loro praticare istruzioni e spiegazioni facili. Quando si accorgono che questi esseri hanno conseguito una saggezza media, fanno praticare loro insegnamenti e istruzioni medie e spiegazioni medie. Quando si accorgono che questi esseri hanno conseguito un’estesa saggezza, fanno praticare loro gli insegnamenti e le istruzioni profonde e le spiegazioni sottili. Questo è il fluire graduale dell’attività per il bene di questi esseri viventi. Anche la Lampada che è un Compendio di Atti (Carya-melapaka-pradipa), di Aryadeva, descrive come prima: tu ti addestri nel pensiero del veicolo della perfezione e poi entri nel veicolo del mantra. Stabilisce che devi fare questo per gradi. Quindi riassume questo punto come segue:

Il metodo tramite il quale gli esseri che sono principianti

Si impegnano nello scopo supremo

Fu detto dal Buddha perfetto

Essere simile ai gradini di una scala.

Anche le Quattrocento Stanze afferma che l’ordine del sentiero è definito:

All’inizio blocchi ciò che non è meritorio.

Nel mezzo arresti la concezione errata del sé.

Da ultimo poni fine a tutte le visioni non buone;

Colui che conosce questo è un adepto.

Anche il colto maestro Matrceta disse:

È come tingere una stoffa senza macchie:

Prima sviluppano la bontà nelle menti degli studenti

Tramite le discussioni sulla generosità e simili,

E poi fanno meditare sull’insegnamento.

Citando questo passaggio, anche il grande maestro Ciandrakirti sostenne che il sentiero ha un ordine definito. Dal momento che l’ordine che usiamo nel guidare gli altri lungo il sentiero è chiaramente proprio cruciale per la loro pratica, consegui una ferma certezza su questo metodo.

Capitolo 9 LA CONSAPEVOLEZZA DELLA MORTE

  1. Il modo effettivo di trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni propizie ed opportunità.

    1. Addestrare la mente negli stadi del sentiero condiviso con le persone di capacità minore.

      a) L’effettivo addestramento del pensiero per una persona di capacità minore.

      1. Sviluppare uno stato mentale che si sforza diligentemente in vista delle vite future.

a’ La consapevolezza della morte, la contemplazione del fatto che non rimarrai a lungo in questo mondo.

1’ I difetti del non coltivare la consapevolezza della morte.

2’ I benefici del coltivare la consapevolezza della morte.

3’ Il tipo di consapevolezza della morte che dovresti sviluppare.

4’ Come coltivare la consapevolezza della morte.

a” Contemplare che la morte è certa.

1” Contemplare che il Signore della Morte verrà di sicuro e perciò non può essere evitato.

2” Contemplare che la nostra vita non può essere estesa e diminuisce costantemente.

3” Contemplare la certezza della morte (considerando) che anche quando sei vivo c’è poco tempo per la pratica religiosa.

b” Contemplare che il momento della morte è incerto.

1” Contemplare che la durata della vita in questo mondo è incerta.

2” Contemplare che le cause della morte sono veramente molte e le cause della vita poche.

3” Contemplare che il momento della morte è incerto perché il corpo è veramente fragile.

c” Contemplare che al momento della morte nulla può aiutarti, eccetto la pratica religiosa.

1” Gli amici non ti aiuteranno.

2” Le risorse non ti aiuteranno.

3” Il tuo corpo non ti aiuterà.

b. Il modo effettivo di trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni propizie e opportunità

Il modo effettivo di trarre pieno vantaggio da una vita di condizioni propizie e opportunità è presentato in tre sezioni:

  1. Addestrare la mente negli stadi del sentiero condiviso con le persone di capacità minore (Capitoli 9-16).

  2. Addestrare la mente negli stadi del sentiero condivisi con le persone di media capacità (Capitoli 17-24).

  3. Addestrare la mente negli stadi del sentiero per persone di grande capacità.

  1. Addestrare la mente negli stadi del sentiero condiviso con le persone di capacità minore.

Ci sono tre divisioni in questa sezione:

  1. L’effettivo addestramento del pensiero per una persona di capacità minore (Capitoli 9-15).

  2. La misura dell’attitudine di una persona di capacità minore (Capitolo 16).

  3. Rimuovere le concezioni errate riguardanti l’attitudine di una persona di capacità minore (Capitolo 16).

  1. L’effettivo addestramento del pensiero per una persona di capacità minore.

L’effettivo addestramento dà due divisioni:

  1. Sviluppare uno stato della mente che si sforza diligentemente in vista delle vite future (Capitoli 9-10).

  2. Affidarsi ai mezzi per conseguire la felicità nella prossima vita (Capitoli 11- 15).

  1. Sviluppare uno stato mentale che si sforza diligentemente per le vite future.

Questo è spiegato in due parti:

  1. La consapevolezza della morte, la contemplazione che non rimarrai a lungo in questo mondo (Capitolo 9).

  2. Contemplare cosa avverrà nella tua vita futura: la felicità o la sofferenza dei due tipi di esseri (Capitolo 10)

a’ La consapevolezza della morte, la contemplazione del fatto che non rimarrai a lungo in questo mondo.

La consapevolezza della morte ha quattro parti:

  1. I difetti del non coltivare la consapevolezza della morte.

  2. I benefici di tale coltivazione.

  3. Il tipo di consapevolezza della morte che dovresti sviluppare.

  4. Come coltivare la consapevolezza della morte.

1’ I difetti del non coltivare la consapevolezza della morte.

Come menzionato in precedenza, ci sono quattro errori che ti impediscono di trarre pieno vantaggio dalla tua vita: [concepire (1) l’impuro come puro, (2) la sofferenza come felicità, (3) l’impermanente come permanente e (4) il senza sé come se avesse un sé]. All’inizio, ciò che costituisce la strada maestra di molto danno è puramente il concepire l’impermanente come se fosse permanente. Questa concezione è duplice: grossolana e sottile. Di queste due, nel caso della tua impermanenza grossolana, che è la tua morte, la strada maestra del danno è proprio il pensiero: “Io non morirò”. [99] Ciascuno ha l’idea che la morte verrà più tardi, alla fine. In ogni caso, ad ogni giorno che passa, la gente pensa: “Io non morirò oggi; io non morirò oggi”, aggrappandosi a questo pensiero fino al momento della morte. Se sei ostruito da un’attitudine del genere e non porti alla mente il suo rimedio, continuerai a pensare che resterai in questa vita.

Dunque, fin quando hai questa attitudine, continuerai a pensare solo a come ottenere felicità ed evadere la sofferenza soltanto in questa vita, pensando: “Ho bisogno di questo e di quello.” Non ti impegnerai nella pratica religiosa perché non pensi alle cose di grande importanza, come le vite future, la liberazione e l’onniscienza. Benché tu possa forse impegnarti nello studio, riflessione, medita- zione e così via, sarà solo nell’interesse di questa vita, e qualunque virtù creerai, avrà una forza esigua. Inoltre, dal momento che la tua pratica sarà mescolata con azioni errate, peccati e infrazioni, sarebbe improbabile che le attività virtuo- se non fossero mischiate con cause di rinascite miserevoli. Anche se cerchi di impegnarti in pratiche dirette alle vite future, non sarai in grado di prevenire la pigrizia della procrastinazione, pensando: “Lo farò alla fine”. Passando il tempo in distrazioni come il sonno, la letargia, il parlare senza senso e il mangiare e il bere, non otterrai l’opportuno conseguimento, che deriva da grande sforzo.

Se sei sedotto dalla speranza che questo corpo e questa vita dureranno a lungo, creerai un forte attaccamento ai beni, ai servizi e così via. Come se fossi spezzato via dalla corrente di un fiume, sarai immerso nella forte ostilità verso ciò che ti ha impedito o ciò che tu temi possa impedirti di avere questi oggetti di attaccamento; (sarai immerso) nell’illusione che ignora i loro difetti; e in conseguenza di questi due, nelle afflizioni come l’orgoglio e la gelosia, così 146 come in forti afflizioni secondarie. Come risultato di questo, farai azioni non-virtuose ogni giorno di più, come le dieci azioni errate di corpo, parola e mente, i cinque atti di retribuzione immediata, altre azioni scorrette, che si avvicinano a queste per gravità, e il ripudiare l’insegnamento eccellente, le quali azioni hanno tutte il pieno potere di indurre una forte sofferenza in luoghi come i regni miserabili. (Queste sono le cinque azioni scorrette che sono secondarie rispetto ai cinque atti di retribuzione immediata: (1) commettere un incesto con tua madre, se lei è un arhat; (2) uccidere un bodhisattva o (3) un essere nobile sul sentiero Hinayana di meditazione; (4) rubare le risorse della comunità; e (5) distruggere con odio un monastero o uno stupa.) [100] Priverai della linfa vitale gli stati elevati e la bontà certa, prendendo progressivamente la distanza dai rimedi, il nettare degli insegnamenti ben esposti. Poi la morte ti vincerà e il cattivo karma ti condurrà in un luogo bollente e spiacevole tra le sofferenze forti e dure dei regni miserevoli. Quale processo potrebbe essere peggiore di questo? Le Quattrocento Stanze:

Cosa potrebbe essere più pericoloso

Del dormire con disinvoltura

Quando si è soggetti al Signore della Morte,

Governatore dei tre mondi, lui stesso senza un maestro?

Anche Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva http://www.sangye.it/altro/?cat=15:

Dovrò partire, lasciando ogni cosa.

Ma, non sapendo questo,

Io ho commesso vari peccati

Per amore di amici e nemici.

2’ I benefici del coltivare la consapevolezza della morte

Quando coloro che hanno un po’ di comprensione dell’insegnamento concludono che oggi o domani moriranno, capiscono che gli amici e i possessi materiali non li accompagneranno e perciò cessano di bramarli. Naturalmente vogliono allora trarre vantaggio dalla loro nascita umana, tramite atti virtuosi come il fare doni. Allo stesso modo, se crei una autentica consapevolezza della morte, comprenderai che tutto l’affannarsi per le cose mondane come i beni, il rispetto e la fama è infruttuoso come setacciare la pula ed è una sorgente di illusione. Allora ti distoglierai dalle azioni scorrette. Con sforzo costante e rispettoso accumulerai buon karma compiendo azioni virtuose come prendere rifugio e mantenere la disciplina etica. Con ciò darai un significato durevole alle cose, come il corpo, che non avrebbero avuto un tale significato. Ascenderai a uno stato sublime e condurrai là anche gli altri. Cosa potrebbe essere più significativo?

Per questa ragione le scritture usano molti esempi per lodare la consapevolezza della morte. Il Sutra del Grande Nirvana Finale dice: Il raccolto autunnale è il supremo tra tutte le mietiture. Tra tutte le orme, l’orma dell’elefante è la suprema. Tra tutte le idee, l’idea dell’impermanenza e della morte è la suprema, perché con essa elimini tutti gli attaccamenti, l’ignoranza o l’orgoglio dei tre reami.

Similmente, (tale idea) è lodata per essere il martello che distrugge istantaneamente tutte le afflizioni e lo scorretto agire, per essere la porta di ingresso al raggiungimento istantaneo di ogni virtù e bontà, e così via. La Collezione dei Versi Indicativi:

Comprendendo che il corpo è come un recipiente di argilla e, Analogamente, che i fenomeni sono come miraggi,

A questo punto tu distruggerai le armi velenose dei demoni,

con la punta (mascherata) da fiori

E sfuggirai al controllo del Signore della Morte.

Anche:

Vedendo la vecchiaia, la sofferenza della malattia,

E i corpi morti dai quali la mente se ne è andata,

Il risoluto abbandona questa dimora simile a una prigione,

Mentre gli esseri ordinari del mondo non possono mai eliminare l’attaccamento.

In breve, il solo momento per realizzare gli scopi degli esseri è ora, quando hai ottenuto una vita speciale di condizioni favorevoli e opportunità. La maggioranza di noi resta nei regni miserevoli; pochi arrivano ai regni felici, ma la maggioranza di questi sono in situazioni prive di condizioni favorevoli. Perciò, in queste situazioni, non ottieni la possibilità di praticare gli insegnamenti. Anche quando hai ottenuto le circostanze che consentono la pratica, il motivo per cui non pratichi gli insegnamenti nel giusto modo è il pensiero: “Io ancora non muoio”.

Perciò, il pensiero che non morirai è la sorgente di ogni deterioramento e il rimedio per questo è la consapevolezza della morte, la sorgente di tutto ciò che è eccellente. Di conseguenza, non dovresti pensare che questa sia una pratica per coloro che non hanno qualche altro profondo insegnamento da coltivare in meditazione. Né dovresti pensare che, benché questo (argomento) sia qualcosa degno di meditazione, dovresti coltivarlo solo un po’ all’inizio della sessione di meditazione, perché non è adatto per una pratica continua. Piuttosto, sii certo dal profondo del tuo cuore che è necessario all’inizio, nel mezzo e alla fine, e quindi coltivalo nella meditazione. [102]

3’ Il tipo di consapevolezza della morte che dovresti sviluppare.

Per quelli che non hanno praticato per nulla il sentiero, la paura della morte si manifesta come preoccupazione per il fatto che si separeranno dai loro parenti e così via. Questa paura è causata dal loro forte attaccamento. {148} Perciò non svilupparla in questa sede. Cosa, allora dovresti sviluppare? Certamente nulla del tuo corpo, di cui ti sei appropriato per via del karma e delle afflizioni, sopravvivrà alla morte. Questo potrebbe spaventarti, tuttavia, al momento non puoi bloccare questo (processo). Comunque, dovresti temere la morte se non ti sei assicurato il benessere nelle vite future ponendo fine alle cause dei regni miserevoli e stabilendo le cause dello stato elevato e della bontà certa. Se consideri la tua paura riguardo a questo, è in tuo potere non essere spaventato al momento della morte, perché ci sono cose che puoi fare per assicurarti il benessere futuro. Se non agisci su queste cose, sarai tormentato dal rimorso al momento della morte, temendo in generale di non essere liberato dall’esistenza ciclica e, in particolare, temendo di cadere in uno stato miserevole. La Ghirlanda di Storie della Nascita:

Benché ti aggrappi saldamente, non puoi restare.

Che beneficio c’è

Nell’essere spaventato e in preda al panico

Per ciò che non può essere cambiato?

Quindi, se analizzi la natura del mondo,

Gli umani sono pentiti al momento della morte perché hanno peccato

E non hanno portato avanti azioni virtuose.

Temono che nelle vite future arriveranno le sofferenze

E la paura di morire oscura le loro menti

Comunque, io non so di aver fatto qualcosa

Che potrebbe crearmi rimorso,

E mi sono abituato ad azioni virtuose.

Perché una persona che si attiene agli insegnamenti dovrebbe temere la morte?

Le Quattrocento Stanze:

Coloro che pensano con certezza: “Io morirò”,

Abbandonano la paura. Perciò,

Come potrebbero temere perfino il Signore della Morte?

Perciò, quando contempli ripetutamente l’impermanenza, tu pensi: “Senza dubbio, presto dovrò separarmi dal mio corpo e dalle mie risorse” e blocchi il forte desiderio che spera di non lasciarli. Di conseguenza, non avrai paura della morte a causa dell’angoscia di vivere.

4’ Come coltivare la consapevolezza della morte.

Coltivate questa per mezzo delle tre radici, nove ragioni e tre decisioni. Le tre radici sono: 

  1. la morte è certa

  2. il momento della morte è incerto; e,

  3. al momento della morte, nulla ti aiuta, eccetto la pratica religiosa.

    a” Contemplare che la morte è certa

La meditazione sulla certezza della morte ha tre aspetti:

  1. il Signore della Morte verrà di sicuro e perciò non può essere evitato;

  2. la durata della nostra vita non può essere estesa e diminuisce costantemente; e,

  3. mentre sei in vita, c’è poco tempo per la pratica religiosa.

1” Contemplare che il Signore della Morte verrà di sicuro e perciò non può essere evitato.

A prescindere dal tipo di corpo che assumi alla nascita, la morte arriva.

La Collezione di Versi Indicativi:

Se tutti i Buddha e i loro Pratyekabuddha e discepoli sravaka

Hanno lasciato i loro corpi

Cosa si può dire degli esseri ordinari?

Indipendentemente da dove stai, la morte arriva.

Lo stesso testo dice:

(Un luogo) da qualche parte, in cui vivere, che non sia oltraggiato dalla morte –

Un luogo del genere non esiste.

Non esiste nello spazio, non esiste nel mare,

Né se stai in mezzo alle montagne.

La distruzione degli esseri viventi ad opera della morte non è diversa in alcun punto del passato e del futuro.

Lo stesso testo dice:

Il saggio sa che tutti

Quelli che sono venuti e che verranno, periscono,

Lasciano questo corpo e vanno verso la prossima vita.

Perciò, assicurati di impegnarti nel comportamento puro attenendoti all’insegnamento.

Non eviti la morte scappando, né puoi far girare la morte dall’altra parte con cose come i mantra.

Il Sutra del Consiglio al Re (Rajavavadaka) dice: Per esempio, quattro grandi montagne dalle quattro direzioni – dure, salde, col centro solido, indistruttibili, impossibili da spaccare, senza fessura, estremamente elastiche e ammassate – si innalzano nel cielo e distruggono la terra. Tutte le erbe, gli alberi, i tronchi, i rami, le foglie e tutti gli esseri senzienti, gli esseri viventi, e le creature sono ridotte in polvere. Quando queste montagne arrivano, non è facile correre via velocemente o deviarle con la forza, la ricchezza, le sostanze magiche, i mantra o le medicine. Grande Re, allo stesso modo, queste quattro paure arrivano e non è facile correre via velocemente o farle deviare con la forza, la ricchezza, le sostanze, i mantra o le medicine. Quali sono le quattro (paure)? Sono 1 l’invecchiamento, 2 la malattia, 3 la morte e 4 il decadimento. Grande Re, l’invecchiamento arriva e distrugge la giovinezza, la malattia arriva e distrugge la salute, il decadimento arriva e distrugge tutto ciò che è eccellente e la morte arriva e distrugge la vita. Non è facile scappare via da questi o deviarli con la forza o con la ricchezza o domarli con sostanze, mantra o medicine.

Ga-ma-pa disse: “Ora dovremmo essere spaventati dalla morte. Al momento della morte dovremmo essere senza paura. Ma noi siamo l’opposto, non abbiamo paura adesso e al momento della morte conficchiamo le unghie nel nostro torace”.

2” Contemplare che la nostra vita non può essere estesa e diminuisce costantemente.

Il Sutra della Discesa nell’Utero Garbhavakranti-sutra dice:

Attualmente, noi proteggiamo bene i nostri corpi per vivere comodamente;

Vivremo, al massimo, cento anni o poco di più.

Perciò, il massimo non è più di questo. Anche se fosse possibile vivere così a lungo, il tempo fino al momento della morte passa molto velocemente. Un anno si consuma col passare dei mesi, un mese col passaggio dei giorni e i giorni col passaggio di giorno e notte e anche con periodi di tempo come una mattina, ecc. Perciò, pochi di noi raggiungono la durata sperata della vita di cento anni, perché molta parte della nostra vita pare sia già trascorsa e ciò che resta non può essere esteso neppure di un momento. La vita diminuisce giorno e notte senza interruzioni. Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva:

Si perde costantemente questa vita Giorno e notte senza pausa,

E non c’è nulla che la possa estendere.

Perché la morte non dovrebbe arrivare per uno come me?

Contemplate ciò con molti esempi. Quando un panno viene tessuto, i tessitori non usano più di un pezzo di filo ad ogni passata e tuttavia finiscono velocemente di tessere il panno. Quando gli animali come la pecora sono condotti al macello, essi si avvicinano sempre più alla morte ad ogni passo che fanno. L’acqua trasportata dalla corrente di un grande fiume o l’acqua di una cascata su una montagna ripida spariscono velocemente. Proprio come in questi {151} esempi, la vostra vita trascorre velocemente e se ne va. Come il bestiame segue impotente verso casa i mandriani quando questi raccolgono i loro bastoni, così la malattia e l’invecchiamento ti conducono impotente alla presenza del Signore della Morte. In questo modo, meditate sulla certezza della morte da molte prospettive. La Collezione di Versi Indicativi:

Per esempio, proprio come tessendo un panno

Arrivi alla fine

Tessendo i singoli fili

Così è anche (per) la vita umana.

Per esempio, proprio come coloro che devono essere uccisi

Si avvicinano sempre più al luogo dell’esecuzione

Ad ogni passo che fanno,

Così è anche (per) la vita umana.

Proprio come la forte corrente discendente di un fiume

Non può essere invertita,

Così pure il movimento della vita umana

È irreversibile.

La vita è dura, breve,

E piena di sofferenza.

Svanisce così velocemente –

Come ciò che viene scritto sull’acqua con un bastone.

Proprio come il bestiame va a casa

Quando i pastori alzano i loro bastoni,

Così la malattia e l’invecchiamento conducono gli umani

Al Signore della Morte.

Inoltre, si dice che il Grande Anziano andò sulla riva di un fiume e meditò, dicendo che il fluire mormorante dell’acqua era propizio per la meditazione sull’impermanenza. Il Sutra del Grande Gioco (Lalita-vistara-sutra) parla anch’esso dell’impermanenza con molti esempi: [106]

I tre mondi sono impermanenti come una nuvola d’autunno.

La nascita e la morte degli esseri è come guardare una danza.

Il trascorrere della vita è come un lampo nel cielo.

Si muove velocemente, come una cascata.

Perciò, una volta che la riflessione interiore produce un qualche senso di certezza sull’impermanenza, contemplala applicando la comprensione di essa a molte cose, perché si dice che ogni cosa attorno a noi insegni l’impermanenza.

Dopo aver riflettuto ripetutamente su questo, raggiungi la conoscenza certa. Non è utile fare solo un po’ di riflessione e poi dire che {152} non è successo niente. Come disse Ga-ma-pa: “Tu dici che quando ci hai pensato nulla è accaduto; ma quando hai riflettuto? Se è stato durante il giorno, eri costantemente distratto, e di notte hai dormito. Non mentire!”.

Alla fine di questa vita, il Signore della Morte ti distruggerà e passerai nel prossimo mondo. Fino allora, non ci sarà neppure un momento in cui la durata della tua vita non diminuirà, sia che tu stia andando da qualche parte passeggiando, o sia coricato. Perciò, a partire dal momento in cui entri nell’utero, non resti (fermo) neanche per un istante, ma vai a capofitto verso la prossima vita. Perciò, perfino la tua vita presente viene esclusivamente consumata in una processione verso la morte guidata da messaggeri, malattia e invecchiamento. Di conseguenza, non gioire del pensiero che mentre vivi sei stazionario e non ti stai dirigendo verso la prossima vita. Per esempio, quando si cade dalla cima di una rupe alta, non è piacevole il tempo in cui si cade a terra attraversando lo spazio. Come citato da Ciandrakirti nel suo Commentario alle Quattrocento Stanze (Catuh-sataka-tika):

Eroe degli umani, cominciando dalla prima notte

Dell’entrata in un utero in questo mondo,

Si procede giornalmente, senza indugio

Alla presenza del Signore della Morte.

Nella Storia per Mettere Fine ai Quattro Errori (Catur-viparyaya-parihara- katha) si dice:

Forse che quelli che precipitano a terra dal picco di un’alta montagna

Provano felicità nello spazio, quando stanno per essere distrutti?

Se stanno costantemente correndo verso la morte dal momento in cui sono nati, 

Come possono gli esseri viventi trovare la felicità nel tempo intermedio?

Questi passaggi indicano che è certo che la tua morte arriverà presto.

3” Contemplare la certezza della morte (considerando) che anche quando sei vivo c’è poco tempo per la pratica religiosa.

Anche se tu potessi vivere per il periodo più lungo spiegato sopra, sarebbe sbagliato pensare che hai tempo. Molta della tua vita è già stata sprecata. La metà di ciò che ne resta sarà spesa nel sonno e molte delle tue ore di veglia saranno sprecate in altre distrazioni. Inoltre, come la giovinezza appassisce, giunge il momento della vecchiaia. La tua forza fisica e mentale si deteriora tanto che, anche se vuoi praticare la religione, ti manca la capacità di farlo. Di conseguenza, non hai che poche opportunità di praticare gli insegnamenti. Il Sutra della Discesa nell’Utero Garbhavakranti-sutra dice:

Inoltre, metà di una vita che duri cento anni è coperta dal sonno. Dieci anni sono di infanzia. Venti anni sono di vecchiaia. Dolore, lamentazione, sofferenza fisica, disagio mentale e agitazione accorciano il tempo. Anche molte centinaia di malattie fisiche diverse consumano il tuo tempo.

La Storia per Mettere Fine ai Quattro Errori Catur-viparyaya-[parihara-]katha dice:

In questo tempo in cui la vita dura cent’anni, anche la più lunga delle vite umane finisce in solo cent’anni. Di questo (periodo), l’inizio e la fine sono vanificati dalla giovinezza e dalla vecchiaia. Le cose come il sonno e la malattia distruggono ogni speranza di pratica, perché non lasciano tempo per essa. Quanto tempo della vita resta a un essere nato tra gli umani, che viva felice?

Inoltre, Chay-ga-wa disse che, se sottrai da sessanta anni il tempo che perdi per i cibo e le vesti, il sonno e la malattia, non restano più di cinque anni da dedicare agli insegnamenti.

Stando così le cose, le cose meravigliose di questa vita saranno puramente ricordi al momento della morte, come svegliarsi e ricordare le piacevoli esperienze di un singolo sogno. Pensa: “Se il nemico, la morte, si avvicina con certezza e non può essere arrestato, perché dovrei dilettarmi delle illusioni di questa vita?”. Quindi decidi che devi praticare l’insegnamento e fai molte promesse sincere di farlo.

La Ghirlanda di Storie della Nascita:

Ahimè, persone afflitte e interessate alle cose di questo mondo,

A me non piacciono le cose instabili.

Anche questo glorioso giglio d’acqua bianco (kumuda)

Diventerà un ricordo.

Ahimè, è sorprendente che voi esseri siate senza paura,

Collocati in un regno come questo.

Siete gioiosi e agite senza preoccuparvi

Benché il Signore della Morte sbarri ogni sentiero.

Poiché avete i potenti, pericolosi e inarrestabili nemici

Di malattia, invecchiamento e morte,

Andrete sicuramente in un luogo spaventoso nella prossima vita.

Io mi chiedo, quale persona pensate si diletterebbe di questo?

Anche la Lettera a Kaniska (Maha-raja-kaniska-lekha) dice:

Lo spietato Signore della Morte

Assassina senza scopo esseri potenti.

Se è certo che un tale assassino arriverà,

Quale persona saggia si rilasserebbe?

Quindi, fino a quando quel grande guerriero che non perdona

Non ha scoccato la freccia inarrestabile

Da cui non c’è scampo,

Sforzati per il tuo benessere.

Rifletti in questo modo.

b” Contemplare che il tempo della morte è incerto.

È sicuro che la morte arriverà a un certo momento tra oggi e cento anni da adesso; è incerto in quale giorno la morte verrà entro quel periodo. Perciò, per esempio, non puoi determinare se morirai o no oggi. Comunque, devi assumere che morirai e dovresti pensare: “Io morirò oggi,” perché se assumi che non morirai e pensi: “Io non morirò oggi”, oppure: “Probabilmente io non morirò oggi”, farai continuamente preparativi per stare in questa vita e non ti preparerai per la prossima vita. Nel frattempo, sarai afferrato dal Signore della Morte e allora morirai nel dolore. Se ogni giorno ti prepari alla morte, realizzerai molte mete per la tua prossima vita. Quindi, anche se non muori oggi, avrai agito bene. Se muori davvero, sarà ancora più significativo in quanto avrai fatto ciò che avevi bisogno di fare. Per esempio, se è certo che un grande nemico sta arrivando per farti un danno serio in un momento o nell’altro tra adesso e qualche punto del futuro, ma non sai in quale giorno il nemico arriverà, dovrai essere prudente ogni giorno. È così.

Se ogni giorno pensi: “Oggi morirò”, o almeno: “Probabilmente morirò oggi”, agirai nell’interesse di qualunque vita cui andrai e non farai preparativi per rimanere in questa vita. Se non hai questo pensiero, ti vedrai come se dovessi restare in questa vita e farai provviste per questa vita invece di agire nell’interesse della tua prossima vita. Per esempio, quando progetti di stare in qualche posto a lungo, fai preparativi per starci. Se pensi che non ci starai ma andrai altrove, farai preparativi per partire. Per cui, ogni giorno devi sviluppa- re la consapevolezza dell’imminenza della morte nel modo che segue.

1” Contemplare che la durata della vita in questo mondo (Jambudvipa) è incerta.

In generale la durata della vita sul continente Uttarakuru è definita. Anche se, al di là di Uttarakuru e Jambudvipa, sugli altri continenti non c’è certezza riguardo alla possibilità che un (essere) sia in grado di completare la durata della propria vita, per la maggior parte c’è una durata definita. La durata della vita su Jambudvipa è veramente indefinita perché spazia dalla durata iniziale della vita, ampia oltre misura, fino a una durata massima possibile di dieci anni di età. Inoltre, puoi vedere che non c’è certezza riguardo a quando avverrà la morte, se in gioventù, in età avanzata o nell’intervallo tra queste. Sulla stessa linea, il Tesoro della Conoscenza dice:

Al presente, la durata della vita è incerta: alla fine del ciclo

È di dieci anni, all’inizio è senza misura.

La Collezione di Versi Indicativi dice:

Tra i molti esseri visti il mattino

Alcuni non vengono visti la sera.

Tra i molti esseri visti la sera

Alcuni non vengono visti il mattino.

Anche:

Quando molti uomini e donne

E perfino i giovani muoiono,

Come può il vivente essere così fiducioso da dire:

Questa persona è ancora troppo giovane per morire?”.

Alcuni muoiono nell’utero

Alcuni alla nascita,

Alcuni quando riescono ad andare carponi.

Alcuni quando possono correre.

Alcuni sono vecchi, alcuni sono giovani,

Alcuni sono adulti giovani.

Ciascuno va gradualmente,

Come un frutto maturo che cade. [110]

Tieni a mente i casi che hai visto o udito riguardo ai guru e agli amici che giunsero alla fine della loro vita, ma morirono senza realizzare le loro intenzioni, decedendo all’improvviso per via di cause esterne e interne. Sii consapevole della morte, pensando più e più volte: “Anch’io sono soggetto a tale morte”.

2” Contemplare che le cause della morte sono veramente molte e le cause della vita poche.

Ci sono molti esseri senzienti e cose non senzienti che danneggiano questa vita. Pensa in dettaglio alle molte forme di danni inflitti {156} dai demoni umani e non umani; quanti animali pericolosi danneggiano la vita e gli arti e, analogamente, quanto danno avviene per malattie interne e per elementi esterni. Inoltre, il tuo corpo deve essere creato dai quattro elementi – terra, acqua, fuoco, e vento – e perfino questi sono dannosi uno per l’altro quando sono sbilanciati. Se alcuni sono in eccesso e altri sono carenti, si sviluppa una malattia e tu sei derubato della tua vita. Quindi, poiché questi pericoli sono presenti in te in modo innato, non c’è sicurezza nel corpo e nella vita. Su questa linea, il Sutra del Grande Nirvana Finale dice:

L’idea della morte è che odiosi nemici accerchiano costantemente questa vita, rovinandola in ogni momento. Non esiste nulla che estenda la tua vita.

Anche la Preziosa Ghirlanda http://www.sangye.it/altro/?p=2788 (Ratnavali), di Nagarjuna, dice:

Tu dimori tra le cause di morte

Come una lampada al burro esposta ad una forte brezza.

In aggiunta, la sua Lettera a un Amico http://www.sangye.it/altro/?p=4773, http://www.sangye.it/altro/?p=4779, http://www.sangye.it/altro/?p=4783, http://www.sangye.it/altro/?p=4791, http://www.sangye.it/altro/?p=4798, dice:

La vita è più impermanente di una bolla d’acqua

Sferzata dai venti dei molti pericoli.

Perciò, è una cosa fantastica che tu possa inspirare

Dopo aver espirato, o svegliarti dal sonno.

Le Quattrocento Stanze dice:

Quando i quattro elementi non hanno il potere di danneggiarsi l’un l’altro,

Sono chiamati una collezione bilanciata e sorge il piacere fisico 

Ma è completamente improprio chiamare “piacevole”

Una collezione che è in opposizione.

Poiché questo è un tempo in cui le cinque impurità si stanno diffondendo rapidamente, ci sono estremamente poche persone che accumulano il grande potere degli atti virtuosi che permette una vita lunga. (Le cinque impurità (snyigs ma lnga) sono le impurità degli (1) esseri viventi, (2) afflizioni, (3) persone, (4) visione filosofica, (5) risorse.) Inoltre, dal momento che il potere medicinale del nostro cibo e simili è debole, noi abbiamo poca resistenza alla malattia. Le provviste che usiamo non sono facili da digerire e così hanno diminuito il potere di accrescere i grandi elementi del corpo. Per di più, dal momento che hai fatto poco per accumulare la collezione di meriti e il tuo agire scorretto è molto potente, le pratiche come la recitazione di mantra hanno poca efficacia. Tutto questo rende estremamente difficile prolungare la tua vita. Inoltre, non ci sono cause dello stare vivi che non diventino cause di morte.

In altre parole, tu cerchi cose come il cibo e le bevande, riparo e amici per non morire; ma anche questi possono diventare cause di morte. Per esempio, puoi consumare {157} cibo e bevande sbagliate, o consumare troppo o troppo poco. Il tuo rifugio potrebbe franare, o i tuoi amici potrebbero ingannarti. Perciò è chiaro che non ci sono cause del restare vivi che non possano diventare cause di morte. Dal momento che la vita stessa è indirizzata verso la morte, le condizioni per la vita non offrirebbero sicurezza neanche se fossero numerose. La Preziosa Ghirlanda http://www.sangye.it/altro/?p=2788:

Le cause della morte sono molte,

Quelle del restare in vita (sono) poche. Anche queste diventano cause di morte. Perciò, pratica sempre l’insegnamento.

3” Contemplare che il momento della morte è incerto perché il corpo è veramente fragile.

Il tuo corpo è veramente fragile, come una bolla d’acqua. Perciò non ci vuole molto danno per distruggerlo. La tua vita potrebbe anche essere portata via da qualcosa che tu immagini sia solo dannosa, come essere punti da una spina. Quindi puoi con molta facilità essere vinto da una qualsiasi delle cause di morte. La Lettera a un Amico dice:

Se non resterà neppure la cenere quando il mondo fisico –

La terra, il Monte Meru e i mari –

Verrà bruciato dai sette soli ardenti,

Che bisogno c’è di menzionare gli umani, che sono così fragili?

Dopo aver riflettuto in questo modo dovresti decidere risolutamente che, dal momento che non c’è certezza di quando il Signore della Morte distruggerà il tuo corpo e la tua vita, tu praticherai l’insegnamento proprio adesso, senza assumere di avere ancora tempo. Fai questa promessa molte volte dal profondo del tuo cuore. La Lettera a Kaniska Maha-raja-kaniska-lekha dice:

Il Signore della Morte, amico di nessuno,

Discende all’improvviso.

Perciò, non aspettare

Dicendo: “Lo farò domani”.

Pratica con urgenza il sublime insegnamento.

Non è bene che la gente dica: “Lo rinvio a domani e oggi farò questo”.

Quando te ne sarai andato, un domani

Arriverà di sicuro.

Inoltre, il signore degli yoghi, Sri Jagan-mitrananda, Candra-raja-lekha dice:

Signore della Terra, mentre questo corpo preso in prestito

È ancora sano, senza malattia o deterioramento,

Trai da esso pieno vantaggio,

Agendo per far cessare la tua paura della malattia, della morte e del deterioramento.

Quando arrivano la malattia, l’invecchiamento, il deterioramento e simili,

Può darsi che ti ricordi di praticare, ma cosa puoi fare allora?

Contemplare l’incertezza del momento della morte è la più importante delle tre radici. Questa è proprio la cosa che riorienterà la tua mente; perciò lavoraci sodo.

c” Contemplare che al momento della morte nulla può aiutarti, eccetto la pratica religiosa.

1” Gli amici non ti aiuteranno.

Quando vedrai che devi passare alla prossima vita, indipendentemente da quanti parenti e amici amorevoli e molto preoccupati ti circonderanno in quel momento, non potrai portarne neanche uno con te.

2” Le risorse non ti aiuteranno.

A prescindere da quanti mucchi di meravigliosi gioielli tu abbia, non potrai portarne con te neanche la minima particella.

3” Il tuo corpo non ti aiuterà.

Poiché devi abbandonare perfino la carne e le ossa con cui sei nato, che bisogno c’è di menzionare qualsiasi altra cosa?

Di conseguenza, pensa: “Arriverò certamente ad ammettere che tutte le meraviglie di questo mondo mi lasceranno indietro; anch’io le lascerò indietro e andrò in qualche altro mondo. In effetti, questo accadrà oggi!”. Contempla come, al momento della morte, solo la pratica religiosa servirà come rifugio, protezione, difesa.

La Lettera a Kaniska dice:

Quando il karma passato che ha causato

Questa vita è consumato,

E sei connesso col nuovo karma

E condotto dal Signore della Morte, Ciascuno si volge indietro.

Ad eccezione di virtù e peccato,

Nulla ti seguirà.

Sappi questo e agisci bene.

Anche Sri-Jagan-mitrananda dice:

Oh Divino, non importa quanta fortuna tu abbia ottenuto,

Quando parti per un’altra vita

Come se fossi vinto da un nemico nel deserto,

Sei da solo, senza figli o regina,

Senza amici, senza vesti,

Senza regno e senza palazzo.

Benché tu abbia illimitato potere e armate,

Non li vedrai né li sentirai.

Alla fine nemmeno un essere o una cosa

Ti verrà appresso.

In breve, se ti manca perfino un nome,

Che bisogno c’è di parlare di qualsiasi altra cosa?

Cerca di raggiungere la felicità duratura per la prossima vita e oltre, tramite questo tipo di consapevolezza della morte, riflettendo su come le condizioni favorevoli e l’opportunità siano veramente importanti, siano difficili da ottenere, e come vengano perse molto facilmente, a dispetto del fatto di essere difficili da ottenere. Se invece cerchi solo di trovare la felicità e di evitare la sofferenza fino alla tua morte, allora hai probabilmente bisogno di un corso di condotta che superi il comportamento animale, dal momento che gli animali sono meglio degli umani per quanto riguarda la felicità temporanea. Altrimenti, anche se hai ottenuto una vita in un regno felice, sarà proprio come se non l’avessi avuta. Infatti, come dice Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva:

Quelli che sono torturati dal cattivo karma

Sprecano le loro condizioni fortunate e opportunità, così difficili da guadagnare,

Al fine di acquisire qualcosa di insignificante

Che non è così rara e che perfino gli animali possono ottenere.

Perciò, benché sia assai difficile produrre la consapevolezza della morte, tu devi proprio lavorare ad essa perché è il fondamento del sentiero.

Bo-do-wa disse:

Per me “apparenza ed esclusione” si riferiscono alla mia meditazione sull’impermanenza. (Ba-so-chos-kyi-rgyal-mtshan, mChan, 223.6, commenta che a Po-to-ba (Bo-do-wa) viene richiesto condiscendentemente da filosofo cosa asserisce il suo sistema riguardo ad apparenza ed esclusione, e ai fenomeni positivi e negativi. Egli abilmente risponde usando i termini nel contesto della sua esperienza religiosa, piuttosto che nel contesto della discussione filosofica. Il suo gioco sulle parole apparenza ed esclusione è chiaro nella traduzione, ma non così per i fenomeni positivi (sgrub pa) e negativi (dgag pa). Egli prende il termine che rende fenomeno negativo e fa un gioco di parole, usando una parola che suona in modo simile, che significa “bloccare” (gags pa). Con essa io escludo tutte le apparenze di questa vita, come gli intimi, i parenti e i possessi. Quindi, sapendo che alla prossima vita devo sempre andarci da solo, senza nient’altro, penso che non farò altro se non le prati- che religiose. In conseguenza di questo, inizia la mancanza di attaccamento per questa vita. Fino a quando questa (attitudine) non sorge nella tua mente, restano bloccati i sentieri di tutti gli insegnamenti. Anche Dol-wa disse:

Lungo la via, accumula le collezioni e purifica le oscurazioni. Fai suppliche alla divinità e al guru. Contempla con serietà e con perseveranza. Se fai queste (cose) benché tu possa pensare che la conoscenza non sorgerà neanche in cent’anni, essa sorgerà comunque, perché nulla di ciò che è composito rimane come è.

Quando qualcuno chiese a Ga-ma-pa sul cambiare l’oggetto di meditazione, egli disse di usare ancora lo stesso. Quando qualcuno chiese cosa viene dopo. Egli disse: “Non c’è nulla di più”. (Lochö Rimpoce dice che questi due scambi significano che devi restare con un oggetto di meditazione. ) Stando così le cose, se la tua mente è adatta, medita secondo ciò che ho spiegato sopra. (Lochö Rimpoce commenta che questo significa che la tua intelligenza è abbastanza chiara per contemplare ciò che è stato spiegato sopra.) Se non è adatta, applicati a qualsiasi cosa sia appropriata tra le nove ragioni e le tre radici. Medita ripetutamente finché avrai distolto la tua mente dalle attività di questa vita, che sono paragonabili all’adornarsi mentre si è condotti al luogo dell’esecuzione.

Indipendentemente da dove possono essere presentati, nella parola de Buddha e nei suoi commentari, gli insegnamenti sulla fiducia nell’insegnante, le condizioni propizie, l’opportunità è l’impermanenza, riconosci che essi sono destinati alla pratica e sostienili nella meditazione. Se fai così, scoprirai facilmente l’intento del Conquistatore. Comprendi che devi procedere in questo modo anche nel contesto degli altri insegnamenti.

Capitolo 10 RIFLETTERE SULLA TUA VITA FUTURA

b’ Contemplare ciò che accadrà nella tua vita futura: la felicità o la sofferenza dei due tipi di esseri

1’ Contemplare la sofferenza degli abitanti degli inferni.
a” Contemplare la sofferenza dei grandi inferni degli esseri viventi.

b” Contemplare la sofferenza degli inferni adiacenti.
c” Contemplare la sofferenza degli inferni freddi.
d” Contemplare la sofferenza degli inferni occasionali .

2’ Contemplare la sofferenza degli animali.
3’ Contemplare la sofferenza degli spiriti affamati.

a” Gli spiriti affamati che hanno ostacoli esterni ad ottenere cibo e bevande

b” Gli spiriti affamati che hanno ostacoli interni ad ottenere cibo e bevande

c” Gli spiriti affamati che hanno ostacoli dentro il cibo e le bevande

b’ Contemplare ciò che accadrà nella tua vita futura: la felicità o la sofferenza dei due tipi di esseri

Dato che è certo che morirai presto, come menzionato in precedenza, tu non puoi restare in questa vita. Poiché non cessi di esistere dopo la morte, tu rinascerai. Inoltre, rinascerai o in un regno felice o in uno miserabile, perché non c’è un luogo di nascita diverso che tra questi due tipi di esseri. Dal momento che sei controllato dal tuo karma e non puoi scegliere dove rinascerai, rinascerai nel modo in cui il tuo karma virtuoso e non virtuoso ti spingerà a rinascere. Dato che questo è il caso, contempla la sofferenza dei regni miserabili pensando: “Come sarebbe se rinascessi in un regno miserabile?”. Come dice il protettore Nagarjuna:

Rifletti giornalmente sugli inferni,
Entrambi, quelli estremamente caldi e quelli estremamente freddi.

Rifletti anche sugli spiriti affamati
Emaciati dalla fame e dalla sete.
Osserva e rifletti sugli animali
Sopraffatti dalla sofferenza della stupidità.
Elimina le cause di questi e crea le cause della felicità.

Un corpo umano in questo mondo è difficile da ottenere.

Una volta che lo hai, arresta diligentemente
Le cause delle rinascite miserabili.

È estremamente importante meditare in generale sulle sofferenze dell’esistenza ciclica e, in particolare, sulle sofferenze dei regni miserabili, perché se contempli come sei caduto nell’oceano della sofferenza ti allontanerai da esso e perciò vincerai il tuo orgoglio e arroganza. Vedendo la sofferenza come risultato del karma non virtuoso, sarai attento ad evitare i peccati e le infrazioni. Dal momento che vuoi felicità, non sofferenza, e comprendi che la felicità è il risultato della virtù, tu gioisci nel coltivare la virtù. Una volta che hai valutato la tua condizione, sviluppi compassione per gli altri. Dopo che ti sei distolto dall’esistenza ciclica, sviluppi l’aspirazione per la liberazione. Spaventato dalla sofferenza, con fervore cerchi rifugio nei tre gioielli. La meditazione sulla sofferenza è il grande sommario che include questi e molti altri punti chiave della pratica.

Similmente, Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva dice:
Dal momento che senza sofferenza non c’è determinazione ad essere liberi,

Tu, mente, stai fissa! Ed anche:

Inoltre, le buone qualità della sofferenza sono che tu

Dissolvi l’arroganza col tuo disincanto,
Sviluppi compassione per gli esseri dell’esistenza ciclica,

Eviti con cura le azioni nocive e ti diletti della virtù.

Ed inoltre:

Sopraffatto dalla paura.
Io offro me stesso a Samantabhadra.

Benché Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva discuta queste qualità della sofferenza dal punto di vista della sofferenza sperimentata nel passato, le stesse qualità caratterizzano anche la sofferenza futura.

1’ Contemplare la sofferenza degli abitanti degli inferni
aContemplare la sofferenza dei grandi inferni degli esseri viventi

Ci sono otto grandi inferni. L’Inferno della Rianimazione (o del tornare in vita), il primo, si trova a trentaduemila leghe sotto di noi; gli altri sette sono situati ogni quattromila leghe al di sotto di quello. Gli esseri viventi dell’Inferno della Rianimazione si riuniscono e si mutilano l’un l’altro con varie armi che appaiono una per una per la forza del karma, finché perdono i sensi e cadono a terra. Allora una voce dal cielo comanda: “Torna in vita!” ed essi si rialzano, si mutilano l’un l’altro come prima e sperimentano una sofferenza incommensurabile.

Nell’Inferno della Linea Nera, i guardiani dell’inferno usano linee nere per mar- care in quarti, ottavi e molte altre divisioni più piccole [dei corpi] degli esseri viventi nati colà. Gli esseri sperimentano la pena di essere spaccati e tagliati dalle armi lungo queste linee.

Quando gli esseri viventi dell’Inferno dello Schiacciamento si riuniscono e si congregano, i guardiani dell’inferno li raggruppano tutti tra due montagne di ferro a forma di teste di capra e poi li schiacciano tra le montagne, facendo sgorgare fiotti di sangue da tutti i loro orifizi. Sono anche compressi tra montagne a forma di teste di pecora, cavallo, elefante, leone e tigre. Quando si riuniscono di nuovo, vengono inseriti in una grande macchina di ferro e compressi come la canna da zucchero. Quindi essi si radunano nuovamente su una superficie di ferro, dove grandi massi tondeggianti vengono scagliati su di loro, tagliandoli, spaccandoli, riducendoli in frantumi e appiattendoli, causando di nuovo lo sgorgare di torrenti di sangue.

Nell’Inferno delle Urla gli esseri viventi che cercano una dimora vengono raggruppati in una casa di ferro e inceneriti dal fuoco ardente e da conflagrazioni. L’Inferno delle Grandi Urla è simile a questo, eccetto che gli esseri sono all’interno di due case di ferro, una dentro l’altra.

Nell’Inferno Caldo, i guardiani dell’inferno gettano gli esseri viventi in un calderone della larghezza di molte leghe e li bollono, friggendoli in profondità come il pesce. Poi li impalano attraverso i loro orifizi anali con spiedi di ferro rovente, che emergono dalla sommità coronale delle loro teste; fiamme ardenti guizzano fuori dalle loro bocche, occhi, nasi, orecchie e da tutti i loro pori. Quindi vengono messi o sulla schiena o a faccia in giù su una superficie di ferro rovente, dove vengono battuti con un martello bollente di ferro ardente fino a diventare piatti. Nell’Inferno Estremamente Caldo, i guardiani conficcano i loro tridenti di ferro negli ani delle loro vittime, con i denti sinistro e destro che emergono dalle spalle e il dente centrale dalla corona delle loro teste, causando la fuoruscita delle fiamme ardenti dalle loro bocche e dagli altri orifizi. I loro corpi sono presi in una pressa di ferro bollente e ardente; essi sono gettati a testa in giù in un grande calderone di ferro fiammeggiante pieno di acqua bollente e bolliti, fluttuando in su, in giù e tutto attorno, finché la loro pelle, carne e sangue vengono distrutti e resta solo il loro scheletro. Al che, i guardiani li ripescano, li stendono sulla superficie di ferro – dove la loro pelle, carne e sangue si rigenerano – e quindi li gettano di nuovo nel calderone. I restanti tormenti sono simili a quelli dell’Inferno caldo.

Nell’Inferno Implacabile il suolo arde per molte centinaia di leghe da est. Con l’aumento delle fiamme, assume la forza di una conflagrazione. Quindi gradualmente incenerisce la pelle, la carne, gli intestini e le ossa degli esseri viventi, pene- trando fino in fondo al loro midollo. Gli interi corpi degli esseri sono circon- dati dalle fiamme ardenti, come se fossero gli stoppini delle lampade al burro. La stessa cosa avviene per le altre tre direzioni. Quando i fuochi arrivano da tutte e quattro le direzioni, si combinano e gli esseri sperimentano una sofferenza ininterrotta. Tu capisci che sono esseri viventi solo dai pietosi lamenti che emettono. In altre occasioni sono posti in mezzo a tizzoni di ferro ardente in un canestro separatore di ferro e il canestro viene scosso con violenza. In altre occasioni, sono costretti a scalare grandi montagne di ferro, quindi cadono da esse su una superficie di ferro. In altre occasioni, le loro lingue sono tirate fuori dalle loro bocche e allungate tirandole con cento spine di ferro, come pelli di bue, finché non hanno grinze o righe in rilievo. Altre volte, vengono coricati di schiena sulla superficie di ferro e le loro bocche vengono aperte con molle di ferro, mentre blocchi di ferro ardenti e rame fuso vengono introdotti con la forza finché le loro bocche, gli esofagi e gli intestini sono bruciati e ciò che ne resta fluisce da sotto. Gli altri tormenti sono come quelli dell’Inferno Estremamente Caldo.

Questa è solo una sommaria descrizione dei tormenti, ma ce ne sono anche molti altri. Ho scritto sulla localizzazione e le sofferenze di questi inferni esattamente come sono spiegati in Livelli degli atti Yogici.

La durata di queste sofferenze è spiegata in Lettera a un Amico:

Anche se sperimenti
Tali orribile sofferenze per un miliardo di anni,

Non muori
Finché la non-virtù non è consumata.

Pertanto, sei obbligato a sperimentare queste sofferenze finché la forza del tuo karma non sia esaurita. Riguardo a questo, si dice che cinquanta anni umani siano un solo giorno per le deità del Cielo dei Quattro Grandi Re [il più basso dei sei tipi di deità del regno del desiderio], trenta di questi siano un mese e dodici di questi siano un anno. Cinquecento di tali anni sono la durata della vita di queste deità. Prendendo tutto questo come un singolo giorno, trenta di tali giorni come un mese e dodici di tali mesi come un anno, la durata della vita degli abitanti dell’Inferno della Rianimazione è di cinquecento di tali anni. Similmente, cento, duecento, quattrocento, ottocento e milleseicento anni umani, rispettivamente, equivalgono ai singoli giorni per le deità dal Cielo dei Trentatre fino a quelle del Cielo del Controllare le Emanazioni degli Altri [il resto dei sei tipi di divinità del regno del desiderio]. Le loro vite dura- no mille, duemila, quattromila, ottomila e sedicimila anni divini. Questi periodi formano i singoli giorni rispettivamente per gli abitanti degli inferni, da quello delle Linee Nere a quello degli inferni Caldi, che durano da mille a sedicimila dei loro anni. Il Tesoro della Conoscenza dice:

Cinquanta anni umani
Sono un solo giorno per le deità più basse

Del regno del desiderio;
Questo si raddoppia per le deità più alte.

Ed anche:

La durata della vita delle deità del regno del desiderio è uguale a un giorno Nei sei inferni, l’Inferno della Rianimazione e così via, in sequenza.
Perciò le durate delle loro vite
Sono simili a quelle delle deità del regno del desiderio.

La durata della vita nell’Inferno Estremamente Caldo è la metà di un eone intermedio; Nell’Inferno Implacabile è di un eone intermedio.

Il Livelli degli Atti Yogici spiega questo allo stesso modo.

b” Contemplare la sofferenza degli inferni adiacenti

Ciascuno degli otto inferni caldi ha quattro mura e quattro porte ed è circondato da una recinzione di ferro che ha quattro porte. A ciascuna di queste porte ci sono quattro inferni aggiuntivi per gli esseri viventi: la Voragine di tizzoni, la Palude di Cadaveri Putridi o la Palude di Escrementi che Puzzano come Cadaveri, il Percorso dei Rasoi e Simili e il Fiume senza Guado.

Il primo di questi contiene tizzoni in cui gli abitanti affondano fino alle ginocchia. Quando questi esseri vanno là in cerca di una dimora, vi entrano e la loro pelle, carne e sangue vengono completamente distrutti, solo per rigenerarsi quando ritirano fuori i piedi.

Non lontano, c’è il secondo inferno, una palude di escrementi fetidi come un cadavere, che gli esseri viventi in cerca di una dimora tentano di attraversare, ma vi cadono, affondando fin sopra le spalle. La palude è abitata da “vermi col becco tagliente”, che perforano la pelle, la carne, gli intestini e le ossa, spingendosi fino al midollo.

Nei dintorni, c’è il terzo inferno dove gli esseri viventi che cercano una dimora camminano su un percorso pieno di denti simili a rasoi. Ad ogni passo, i denti lacerano la loro pelle, carne e sangue, ma ogni volta che alzano i piedi i loro corpi si rigenerano. Nelle vicinanze c’è la Foresta delle Foglie come Spade. Quando gli esseri viventi che cercano una dimora siedono lì per riposare nel- l’ombra, le spade cadono dagli alberi, perforando e spaccando le loro membra, le dita (delle mani) e le dita dei piedi. Quando svengono, sono attaccati da cani bastardi, che li trascinano fuori per la nuca e li mangiano. Nelle vicinanze c’è la Foresta degli Alberi di Seta-cotone di Ferro. Gli esseri viventi che cercano una dimora arrivano e si arrampicano su questi alberi, che sono coperti di spine rivolte verso il basso sul percorso in salita e verso l’alto sul percorso in discesa, così che le spine trafiggono e spaccano le membra degli esseri, le dita (delle mani) e le dita dei piedi. Corvi coi becchi di ferro stanno sulle loro spalle o sulle teste e strappano fuori e mangiano i bulbi dei loro occhi. Dal momento che tutti questi luoghi infliggono danni ai loro abitanti per mezzo di armi, dovrebbero essere considerati come un inferno adiacente.

Il quarto inferno nei dintorni è (quello) degli alberi di seta-cotone. Il Fiume senza Guado è pieno di acqua bollente. Gli esseri viventi che cercano una dimora cadono in esso e si dibattono e vengono cotti, come se fossero piselli buttati in una pentola d’acqua su un grande fuoco ardente. Su entrambe le banchise di questo fiume siedono degli esseri, armati di bastoni, ami e reti, che impediscono agli (esseri) tormentati di fuggire, o che li tirano fuori con gli ami e le reti, li coricano di schiena sul grande terreno ardente, chiedendo di sapere cosa vogliono. Quando essi rispondono: “Noi non comprendiamo per nulla e non possiamo vedere, ma siamo affamati e assetati”, vengono serviti loro in pasto blocchi di ferro rovente e rame in ebollizione.

Io ho presentato questi inferni in conformità anche ai Livelli degli Atti Yogici. Questo afferma che la durata della vita degli esseri viventi negli inferni adiacenti e negli inferni occasionali non è fissa, ma che essi devono soffrire in que- sti luoghi per un tempo lungo, finché sia esaurito il potere del karma (che porta) a sperimentare queste sofferenze.

c” Contemplare la sofferenza degli inferni freddi

Ciascuno degli otto grandi inferni degli esseri viventi è diecimila leghe in ampiezza e gli otto inferni freddi si trovano al di fuori di questi. Il primo, l’Inferno delle Vesciche, è a trentaduemila leghe sotto terra. Gli altri sette sono situati ogni duemila leghe al di sotto di quello.

Nell’Inferno delle Vesciche gli abitanti sono frustati da un grande vento che inaridisce e poi fa sorgere vesciche dappertutto sui loro corpi. L’Inferno delle Vesciche che Scoppiano è simile, eccetto il fatto che le vesciche scoppiano come i corpi si raggrinzano. Gli inferni del Batter di Denti, del Pianto e dei Lamenti sono così chiamati per i suoni emessi dai loro abitanti. Nell’Inferno che Spacca come un Giglio d’Acqua gli abitanti sono inariditi da un grande vento che li fa diventare blu e li spacca in cinque o sei pezzi. Nell’Inferno che Spacca come un Loto, gli abitanti da blu diventano rossi e si spaccano in dieci o più pezzi, mentre nel Grande Inferno che Spacca come un Loto la pelle degli abitanti diventa molto rossa e si spacca in cento o più pezzi. Io ho presentato la sequenza, le misure e le sofferenze di questi inferni in conformità al Livelli degli Atti Yogici.

La Ghirlanda di Storie della Nascita dice che questi abitanti dell’inferno stanno nell’oscurità come segue:

Nella vita futura di un nichilista
Un vento freddo sorgerà in quel luogo di oscurità assoluta.
Dal momento che questo farà ammalare talmente tanto che anche

le tue ossa saranno distrutte, Chi ci vorrà entrare per aiutarti?

Anche la Lettera a uno Studente dice:

Un vento senza eguali penetra le tue ossa;
Il tuo corpo si scuote e si congela; tu ti pieghi e ti inaridisci.

Centinaia di vesciche crescono e scoppiano.
Creature nate da esse ti mangiano e ti artigliano; grasso, linfa
e midollo colano fuori.

Sfinito, coi denti serrati, con tutti i capelli ritti,
Sei tormentato da ferite agli occhi, orecchie e gola.

La mente e il corpo istupiditi dal dolore,
Giaci nell’inferno freddo ed emetti un penoso gemito.

Sperimenti queste sofferenze finché il cattivo karma [che le ha causate] è esaurito. I Livelli degli Atti Yogici dice:

Comprendi che la durata della vita degli esseri viventi nati negli inferni freddi è lunga una volta e mezzo quella degli esseri viventi nati nei corrispondenti grandi inferni degli esseri viventi.

L’Auto-commentario al Tesoro della Conoscenza, di Vasubandhu, cita un sutra come segue:

Per esempio, oh monaci: Riempite di sesamo un recipiente, colmandolo con ottanta misure secondo la misurazione usata qui nel Magadha. Poi fate levare a qualcuno un singolo seme di sesamo ogni cento anni. Oh monaci, in questo modo tale recipiente si svuoterà molto velocemente e molto prima della vita intera degli esseri viventi nati nell’Inferno delle Vesciche, ma non posso dire quanto sia lunga una tale vita. Oh monaci, venti vite dell’Inferno delle Vesciche equivalgono a una singola vita nell’Inferno (delle Vesciche) che Scoppiano.

E così via fino a:
Ed anche, oh monaci, venti vite dell’Inferno che Spacca come un Loto equivalgono a una singola vita del Grande Inferno che Spacca come un Loto. Perciò essi vivono per un tale periodo di tempo.
d” Contemplare la sofferenza degli inferni occasionali

Gli inferni occasionali sono vicini agli inferni caldi e agli inferni freddi e Livelli degli Atti Yogici dice che essi esistono pure nelle regioni umane. Secondo le Basi della Disciplina, essi esistono anche vicino alle spiagge dei grandi laghi, come descritti nella Storia Edificante di Samgharaksita (Samgharaksita- vadana).

Anche l’Auto-commentario al Tesoro della Conoscenza dice:

Questi sedici inferni per gli esseri viventi sono creati dalla forza del karma di tutti gli esseri viventi. Gli inferni occasionali sono creati dal karma individuale di uno, due o molti esseri viventi e, perciò, sono di molti tipi diversi. Non hanno un’ubicazione fissa, dal momento che esistono nei fiumi, nelle montagne, nelle terre desertiche, sotto terra, come pure in altri posti.

Perciò, come spiegato sotto, le condizioni per nascere in uno qualsiasi di que- sti inferni sono veramente facili da creare, e ogni singolo giorno ne acquisisci di più. Dal momento che hai già accumulato innumerevoli cause nel passato, la tua compiacenza è inappropriata. Quindi, dopo aver riflettuto su questi inferni, siine spaventato – nulla ti separa da essi dopo la semplice cessazione del respiro.

Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva dice: Avendo creato il karma per l’inferno,

Perché te ne compiaci in questo modo? E la Lettera a un Amico:

I peccatori che odono delle sofferenze senza limite negli inferni –
Separati da essi solo finché non interviene la mera cessazione del loro respiro –

E non sono totalmente terrorizzati,
Hanno cuori duri come i diamanti.

Se sei spaventato solo dal vedere i dipinti dell’inferno,
Dall’udire di esso, dal ricordarlo,
Dal leggere su di esso e dalla sua rappresentazione,
Che bisogno c’è di menzionare l’esperienza della sua crudele realtà?

Tra le sofferenze dell’esistenza ciclica, quelle dei regni miserabili sono le più difficili da sopportare. Tra queste, le sofferenze degli inferni sono le più insopportabili, perché il dolore dell’essere continuamente trafitti da trecento lance affilate per il giorno intero è nulla se paragonato anche alla più lieve delle sofferenze degli inferni. Tra le sofferenze degli inferni, la sofferenza dell’Infer- no Implacabile è di lungo la più grande. La Lettera a un Amico:

Proprio come tra tutti i tipi di felicità
La cessazione del desiderio ardente è il re delle felicità,

Così tra tutti i tipi di sofferenze
La sofferenza dell’Inferno Implacabile è la più feroce.

La sofferenza dell’essere traforato con cattiveria
Da trecento lance per un giorno intero
Non può essere paragonata, non può neppure essere menzionata,

Con la minima sofferenza dell’inferno.

Sappi che la sola causa di tale sofferenza è il tuo scorretto agire fisico, verbale e mentale. Sforzati, con qualunque abilità tu abbia, di non essere macchiato neppure dalla minima azione scorretta. Lo stesso testo dice:

Il seme di questi risultati non-virtuosi
È il tuo agire scorretto fisico, verbale e mentale.

Sforzati con qualunque abilità tu possieda
Di non averne neanche un po’!

2’ Contemplare la sofferenza degli animali

Gli animali più forti uccidono i più deboli. Le divinità e gli umani sfruttano gli animali. Dal momento che altri li controllano, gli animali non hanno indipen- denza, e sono danneggiati, percossi e uccisi. I Livelli degli Atti Yogici spiega che, dato che stanno con le divinità e con gli uomini, essi non hanno altra dimora. L’Auto-commentario al Tesoro della Conoscenza dice:

Gli animali hanno il loro habitat sulla terra, nell’acqua e nel cielo. La loro dimora principale è il grande oceano e le altre sono derivate da quello.

Anche Lettera a un Amico:

Nella rinascita come animale ci sono varie sofferenze – Essere uccisi, legati, percossi e così di seguito.
Quelli che hanno buttato via le virtù della pace
Si mangiano orribilmente l’un l’altro.

Alcuni muoiono per le loro perle, per il pelo,
Le ossa, le carne o la pelle.
Altri animali indifesi sono messi al lavoro
Con calci, percosse, colpi, punzecchiature con ganci di ferro, o con pungoli.
Il primo verso insegna le sofferenze generali degli animali e il secondo le sofferenze specifiche. Le parole “e così di seguito”, in “percossi e così di seguito”, includono l’essere messi al lavoro, avere i nasi perforati e cose simili e si riferisce anche agli umani e ai non umani che li uccidono e così via. “Si mangiano l’un l’altro” si riferisce al male comune a tutti gli animali. “Le virtù della pace” denota le virtù che conducono al nirvana. Quelli che gettano via queste (virtù) sono qualificati come veramente stupidi e inadatti per il sentiero. (Le espressioni da) “Con calci” a “con pungoli” si riferiscono ai cinque modi di mettere gli animali al lavoro – rispettivamente i cavalli, i bufali, gli asini, gli elefanti, i bovini e simili. I suddetti commenti sono tratti da Chiare Parole: Spiegazione di “Lettera a un Amico”.

Alcuni animali nascono nell’oscurità o nell’acqua, dove poi invecchiano e muoiono. Altri sono sfiniti da pesanti carichi. Alcuni arano, sono tosati o sono cacciati. Alcuni vengono uccisi dopo essere stati ridotti a impotenza con vari metodi di macellazione. Alcuni sono tormentati da fame, sete, sole e vento. Altri sono danneggiati in modi diversi dai cacciatori. Perciò sono costantemente spa- ventati. Dopo aver riflettuto sui modi in cui essi soffrono, disincantati e prova repulsione.

Per quanto riguarda la durata delle loro vite, il Tesoro della Conoscenza dice: la più lunga, un eone”. Spiega che gli animali con la vita più lunga durano circa un eone, e che la durata della vita degli animali dalla vita breve non è fissata.

3’ Contemplare la sofferenza degli spiriti affamati

Coloro che sono eccessivamente avari nascono come spiriti affamati. Questi esseri sono affamati e assetati e la loro pelle, carne, e sangue sono disseccati, dando loro l’apparenza di tronchi bruciati. Le loro facce sono coperte di peli, le loro bocche sono estremamente secche e le loro lingue leccano costantemente le labbra. Ci sono tre tipi di spiriti affamati.

a” Gli spiriti affamati che hanno ostacoli esterni ad ottenere cibo e bevande

Quando questi spiriti affamati si accostano alle sorgenti, ai laghi e agli stagni, degli esseri che impugnano spade, lance lunghe e corte sbarrano loro la strada. Oppure l’acqua appare loro come pus e sangue, ed essi perdono il desiderio di bere.

b” Gli spiriti affamati che hanno ostacoli interni ad ottenere cibo e bevande

Questi esseri hanno gozzi e grandi pance, ma le loro bocche, che emettono fiamme, sono piccole come la cruna di un ago. Anche se gli altri non glie lo impediscono, loro non sono capaci di ingerire il cibo o le bevande, anche quando li ottengono.

c” Gli spiriti affamati che hanno ostacoli dentro il cibo e le bevande

Alcuni di questi spiriti affamati, incapaci di fare uso di cibo e bevande puliti e sani, tagliano la propria carne e la mangiano. Quelli chiamati “Possessori di una Ghirlanda di Fiamme” vengono bruciati, perché qualunque cosa cerchino di mangiare o di bere va in fiamme. Quelli chiamati “Mangiatori di Sporcizia” possono ingerire solo cose sporche, puzzolenti, dannose e spregevoli e, inoltre, mangiano feci e bevono urina.

Rispetto alle loro dimore, l’Auto-commentario al Tesoro della Conoscenza dice:

Il re degli spiriti affamati è chiamato “Yama”. La loro dimora primaria è cinque- cento leghe sotto la città di Rajagrha in Jambudvipa. Le altre si sono diffuse da lì.

Anche Lettera a un Amico dice:

Gli spiriti affamati non sanano mai la sofferenza
Della miseria dovuta al desiderio.
Essi sono soggetti ad una sofferenza veramente feroce,

Prodotta da fame, sete, freddo, caldo, sfinimento e paura.

Alcuni, con bocche della dimensione di una cruna di un ago
E stomachi ampi come montagne,
Sono tormentati dalla fame, mancando dell’energia per cercare

Anche un pizzico di spazzatura sudicia.

Alcuni hanno corpi di pelle e ossa, come un albero senza foglie,

Come un albero di palma senza la cima.
Alcuni, con le bocche in fiamme ogni notte,
Mangiano cibo che infuoca le loro bocche.

Alcuni sventurati non trovano neppure cose sudicie

Come il pus, gli escrementi, il sangue e così via;

Colpendosi l’un l’altro al volto, essi bevono il pus

Che cola dai gozzi maturi dei loro colli.

Per questi spiriti affamati, d’estate
La luna è calda e d’inverno il sole è freddo.
Per loro gli alberi da frutta si trasformano in senza frutta;

Il loro semplice sguardo prosciuga un corso d’acqua.

Il primo verso insegna le sofferenze generali degli spiriti affamati e i versi rimanenti insegnano le sofferenze specifiche. “Sfinimento” si riferisce alla fatica del correre appresso al cibo. “Paura” si riferisce al terrore del vedere esseri che impugnano spade, mazze e cappi. “Spazzatura” si riferisce all’immondizia indesiderata. “Ogni notte” indica che le fiamme fuoriescono dalle loro bocche tutte le notti. “Che infuoca le loro bocche” indica che il cibo che essi mangiano infuoca le loro bocche. Gli sguardi di alcuni spiriti affamati dissec- cano perfino una dolce, fresca corrente (d’acqua) come se i loro occhi la bru- ciassero con un potente veleno. Chiare Parole: Spiegazione di “Lettera a un Amico” spiega che per alcuni spiriti affamati una corrente d’acqua appare come se fosse piena di una massa di tizzoni ardenti; per altri sembra essere un flusso di pus che scorre, pieno di vari insetti.

Contemplate anche ciò che dice Lettera a uno Studente, di Ciandragomin:

Tormentati da una sete terribile, essi vedono una pura corrente d’acqua

Da lontano e desiderano berla.

Quando arrivano,
Questa si trasforma in un fiume pieno di un misto di conchiglie d’ostrica,

Fili di capelli e pus putrido, un pozzo nero di sangue ed escrementi.

Se vanno sulla cima di una fresca collina con umide brezze primaverili
E una vegetazione di verdi alberi di sandalo,
Questa diventa per loro una foresta avvolta dal fuoco con fiamme guizzanti

E piena di tronchi ardenti che cadono e si accatastano.

Quando vanno a una spiaggia marina coperta
Da chiara, scintillante schiuma delle onde che si infrangono,

Questa diventa per loro un’area desolata
Battuta da sabbia bollente, nebbia scura e vento scottante.

Stando in quel posto, essi desiderano ardentemente l’apparire di nuvole portatrici di pioggia,
Al che, dalle nuvole viene rilasciata una pioggia di frecce di ferro,
Cenere fumante e scintillanti massi arrotondati, duri come il diamante,

E, uno dopo l’altro, dardi luccicanti (color) oro e arancio cadono sui loro corpi come pioggia.

Per quelli afflitti dal calore, anche una tempesta di neve è calda;

Per quelli tormentati dal vento, anche il fuoco è freddo.
L’intero universo appare capovolto a questi spiriti affamati
Confusi dalla fruizione di un terribile karma.

Anche se un (essere), afflitto da una bocca della misura della cruna di un ago

E da uno stomaco di molte leghe, beve l’acqua del grande oceano,

L’acqua non può passare attraverso l’apertura della sua gola
E la sua bocca perfida fa evaporare ogni goccia.

Riguardo la durata della loro vita, i Livelli degli Atti Yogici300 e Tesoro della Conoscenza301 dicono che gli spiriti affamati hanno una vita che dura cinque- cento dei loro anni, laddove ciascuno dei loro giorni equivale a un mese umano. La Lettera a un Amico dice:

Alcuni esseri viventi, che sopportano una sofferenza continua,

Legati strettamente dalle funi
Del karma dell’agire scorretto, non muoiono
Per cinquemila o perfino diecimila anni.

Chiare Parole: Spiegazione della “Lettera a un Amico” spiega che alcuni spiriti affamati vivono cinquemila e altri diecimila anni. I Livelli degli Atti Yogici dice che la taglia dei loro corpi non è fissa in alcuno dei tre regni miserevoli, varia in accordo col loro karma non-virtuoso.

Quindi, quando contempli queste sofferenze dei regni miserevoli, pensa così: “Al presente è difficile sopportare di sedere anche solo per un giorno con la mano attaccata a carboni ardenti, o restare nudo per quella durata di tempo in una caverna di ghiaccio durante (il periodo) dei venti invernali, o stare per alcuni giorni senza cibo e bevande, o che il mio corpo sia punto da un’ape o simili. Se anche queste cose sono difficili da sopportare, come sopporterò le sofferenze degli inferni caldi, degli inferni freddi, degli spiriti affamati o degli animali che si divorano vivi l’un l’altro?” Dopo aver accertato la tua presente condizione, medita finché la tua mente sia colma di paura e terrore. Sapere semplicemente queste cose senza condizionare la tua mente, o meditare su questo solo per un breve momento, non porterà alcuna realizzazione. Le Basi della Disciplina dice:

I due figli della sorella di Ananda divennero monaci e si fece apprendere loro la lettura. Dopo aver letto per pochi giorni, essi si impigrirono e smisero. Furono allora affidati a Maudgalyayana, ma continuarono ad agire come prima; perciò Ananda disse a Maudgalyayana: “Tu devi farli rinunciare!”.

Così Maudgalyayana li portò a camminare e rivelò loro, in modo miracoloso, un inferno di esseri viventi. Quando udirono i suoni del tagliare, fare a pezzi e altre azioni simili, i due nipoti andarono a investigare e assistettero alle sofferenze dell’essere tagliati, ecc. Dal momento che là c’erano due grandi calderoni in ebollizione, chiesero se qualcuno sarebbe anche stato posto dentro di essi. I guardiani dell’inferno risposero: “I due nipoti di Ananda sono diventati monaci e stanno sprecando il proprio tempo con la loro pigrizia; dopo la morte, rinasceranno qui”. I due furono terrorizzati e ciascuno pensò: “Se sono intelligente, farò uno sforzo proprio adesso!”.

Essi ritornarono al posto in cui si trovava Maudgalyayana e riferirono ciò che era accaduto. Allora Maudgalyayana disse: “Oh novizi, la pigrizia fa sorgere dei problemi come questo e anche altri. Dovreste avere perseveranza gioiosa!”. Quindi i due cominciarono a perseverare con entusiasmo. Se ricordavano l’inferno prima di mangiare, erano incapaci di mangiare. Se lo ricordavano dopo mangiato, vomitavano.

{174} Poi Maudgalyayana li portò (a fare) una passeggiata diversa, in cui udirono da un’altra direzione la musica dei liuti magici delle divinità e cose del genere. Essi andarono a investigare; videro palazzi celestiali pieni di divinità femminili, ma non di dèi. Quando chiesero perché non ci fossero dèi (maschili), fu detto loro: “I nipoti di Ananda sono diventati monaci e stanno perseverando gioiosamente; quando moriranno rinasceranno qui”. I due furono compiaciuti e lo dissero a Maudgalyayana, che disse: “Oh novizi, dal momento che questo beneficio e anche altri nascono dalla perseveranza gioiosa, perseverate gioiosamente!”.

Essi fecero così, e quando stavano ricevendo una spiegazione delle scritture, fu insegnato loro, dalle scritture autorevoli, che si può rinascere dai regni felici nei regni miserevoli, come citato in precedenza. Quando udirono ciò, chiesero a Maudgalyayana: “Oh nobile essere, dobbiamo anche morire come deità o umano e poi rinascere nei tre regni miserevoli?”. Egli replicò: “Oh giovani, finché non ponete fine alle vostre afflizioni, dovete muovervi come una ruota ad acqua da parte a parte dell’esistenza ciclica, nei suoi cinque regni”. I due, dopo aver rinunciato all’esistenza ciclica, dissero: “D’ora in avanti, non indulgeremo nelle afflizioni; perciò, per favore, spiegaci gli insegnamenti!”. Di conseguenza, Maudgalyayana diede loro gli insegnamenti ed essi divennero arhat.

Perciò, la meditazione sulla sofferenza pone fine alla pigrizia e genera la perseveranza gioiosa per completare il sentiero. Ti sprona verso la liberazione ed è la radice della causa per raggiungerla. Dal momento che era elogiata per que- sto anche quando l’Insegnante era in vita, egli non aveva nulla di superiore da insegnarci come istruzione personale per la liberazione. Questo passaggio mostra chiaramente la progressione delle contemplazioni per le persone di scar- se e medie capacità. Quanto alla misura delle attitudini di questi due tipi di persone, devi costantemente sforzarti di meditare su questi punti finché sviluppi un’attitudine come quella dei nipoti di Ananda.

Neu-sur-ba (sNe’u-zur-pa) disse: Esamina se in precedenza hai creato o no le condizioni per nascere in questi regni miserabili, se al presente le stai creando o no, se ritieni di crearle o di non crearle nel futuro. Visto che andrai là se le hai create, le stai creando o ritieni che le creerai, pensa: “Se nascessi là, cosa farei? Sarei in grado di fare qualcosa?” Con la testa che batte, o come un uomo che compie sforzi nel deserto, considera che non ci sarà assolutamente nulla che tu possa fare, e sviluppa paura e terrore il più possibile.

Questo, chiaramente, è il punto chiave. Al presente, tu hai una buona vita per sviluppare il sentiero. Di conseguenza, se contempli in questo modo, rimuoverai il karma non-virtuoso accumulato in precedenza e impedirai le accumulazioni future. Le tue preghiere di fervente aspirazione re-indirizzeranno le virtù accumulate in precedenza, facendole incrementare. Sarai in grado di entrare in molte nuove ampie strade per impegnarti in azioni virtuose. Perciò, ogni giorno renderai significative le tue condizioni propizie e opportunità.

Se non contempli queste cose ora, quando cadrai in un reame miserevole non troverai, neanche cercandolo, un rifugio per proteggerti da questi terrori. In quel momento, non avrai l’intelligenza per comprendere ciò che dovrebbe essere adottato e ciò che dovrebbe essere messo da parte. Come dice Impegnarsi negli Atti del Bodhisattva:

Se tralascio di coltivare la virtù
Perfino quando ho la buona fortuna di farlo,

Cosa farò quando sarò confuso
Dalle sofferenze dei reami miserevoli?

Ed anche:

Dicendo: “Chi mi proteggerà
Da questo grande terrore?”.

Sbarrerò gli occhi, inorridito,
E cercherò tutto attorno un rifugio.

Non vedendo rifugio in alcun posto,

Sarò completamente avvilito.
Se là non c’è rifugio,
Cosa farò?

Perciò, da oggi, cerco rifugio

Nel Conquistatore, protettore degli esseri viventi,

Colui che lotta per liberare gli esseri viventi,
Il potente che dissolve ogni paura.

La precedente discussione è una semplice panoramica. Dovreste in tutti i modi leggere la Consapevolezza dell’Insegnamento Eccellente, perché in quel testo la spiegazione è più competa. Leggetela ripetutamente e riflettete su ciò che leggete.

 

Warning: Division by zero in /web/htdocs/www.sangye.it/home/altro/wp-includes/comment-template.php on line 1379