A. Berzin, M. Lindén: Cos’è la meditazione?

Nessuno è perfetto, e tutti noi possiamo trovare qualche cattiva abitudine che vorremmo eliminare. Fortunatamente, queste abitudini non sono scolpite nella pietra, ma possono essere cambiate.

Dr. Alexander Berzin, Matt Lindén: Cos’è la meditazione?

La meditazione è un metodo per sviluppare stati mentali benefici. Facciamo questo generando ripetutamente certi stati mentali finché non diventino un’abitudine. Fisicamente, è stato dimostrato che in effetti la meditazione crei nuovi percorsi neurali.

I benefici della meditazione

Ci sono molti differenti stati mentali benefici che possiamo sviluppare attraverso la meditazione:

  • Essere più rilassati, e meno stressati;

  • Essere più concentrati, e meno disorientati;

  • Essere più calmi, liberi da preoccupazioni costanti;

  • Avere una comprensione migliore di noi stessi e delle nostre vite, e degli altri;

  • Avere maggiori emozioni positive, come amore e compassione.

La maggior parte di noi vuole una mente più calma, più lucida, più felice. Se siamo stressati o in uno stato negativo, questo ci rende infelici. Ciò influenza negativamente la nostra salute e può rovinare la nostra carriera, la vita familiare e le amicizie.

Se siamo stufi di essere stressati e irascibili, potremmo cercare dei metodi, come la meditazione, che ci possano aiutare. La meditazione ci permette di superare i difetti emotivi senza nessun effetto collaterale.

Abbiamo bisogno di avere un approccio realistico alla meditazione. È uno strumento che possiamo utilizzare per ottenere risultati positivi, ma non è una cura istantanea per tutto. Non si raggiunge nessun risultato mediante una singola causa, ma attraverso una moltitudine di cause e condizioni. Per esempio, la meditazione potrebbe certamente aiutarci se abbiamo la pressione alta, ma i risultati non saranno mai come quelli di cambiare pure la nostra dieta, fare esercizi fisici e prendere medicine.

Tipologie di meditazione buddhista

Ci sono molti modi differenti per meditare, e sebbene siano tutti d’aiuto per calmarci, questo non è l’obiettivo finale. Tuttavia, rilasciare il nostro stress è certamente necessario prima di poter fare realmente dei progressi nella creazione di stati più positivi, quindi solitamente ci rilassiamo e calmiamo le nostre menti concentrandoci sul respiro, prima di procedere alternando due tipologie di meditazione buddhista: discernente e stabilizzante.

Con la meditazione discernente, spesso chiamata “analitica”, utilizziamo il ragionamento per creare, passo per passo, uno stato mentale positivo, come l’amore. Oppure utilizziamo il ragionamento per analizzare una situazione e giungere a una comprensione corretta di essa, come la sua impermanenza. Oppure potremmo semplicemente creare un’immagine mentale di qualcosa con qualità positive, come la forma di un Buddha, e provare a discernerla chiaramente.

In seguito, nella meditazione stabilizzante, utilizziamo la ritenzione mentale, l’attenzione e la concentrazione per mantenere il più a lungo possibile lo stato positivo che abbiamo generato. Oppure applichiamo questi strumenti per mantenere una concentrazione non distratta sull’immagine mentale che abbiamo creato.

Alterniamo queste due tipologie di meditazione. Quando abbiamo creato e possiamo discernere il positivo stato mentale che desideriamo, lo stabilizziamo; e quando la nostra concentrazione su questo stato si indebolisce o viene persa, lavoriamo per generarla e discernerla nuovamente.

La meditazione per la vita quotidiana

Lo scopo della meditazione non consiste semplicemente nel sentirsi calmi, concentrati e affettuosi quando siamo seduti sul nostro cuscino a casa, ma di influenzare realmente le nostre vite quotidiane. Se meditiamo con regolarità, questo fa sì che le emozioni positive diventino un’abitudine che possiamo applicare ogni volta che ne abbiamo bisogno, di giorno o di notte. In fine, diventa una parte di noi – qualcosa di così naturale che siamo più affettuosi, concentrati e calmi sempre, senza sforzarsi.

Ci saranno momenti in cui diventeremo davvero arrabbiati e frustrati, ma tutto ciò che avremo bisogno di fare è ricordare a noi stessi: “Sii più affettuoso”. Poiché avremo così tanta familiarità con questo stato mentale grazie a una costante pratica meditativa, possiamo generarla istantaneamente.

Nessuno è perfetto, e tutti noi possiamo trovare qualche cattiva abitudine che vorremmo eliminare. Fortunatamente, queste abitudini non sono scolpite nella pietra, ma possono essere cambiate.

Questo cambiamento richiede soltanto il nostro sforzo. La maggior parte di noi trascorre ore in palestra ma si dimentica di esercitare la nostra risorsa più grande: le nostre menti. È difficile all’inizio, ma una volta che vediamo i benefici che la meditazione può procurare alla nostra vita, saremo felici di dedicare del tempo per lavorare sulle nostre menti.

Traduzione italiana a cura di Claudio Li Calzi. https://studybuddhism.com/it/punti-essenziali/cos-e/cos-e-la-meditazione

 

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