44 – S.S. Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche, Mahamudra: il commiato.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: Affinché la vostra pratica abbia successo.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: Affinché la vostra pratica abbia successo.

Il commiato di Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche.

Appunti a cura della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi e revisione del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

Lasciate andare tutte queste speranze e paure. Invece, tenete a mente impermanenza e morte e e generate sempre più fede nei lama del lignaggio. Poi, se intraprendete la pratica dopo aver praticato questi aspetti preliminari, la vostra pratica sarà davvero efficace, avrà successo e sarà utile in tutti gli aspetti.Affinché la vostra pratica abbia successo e sia di beneficio per voi ora ed in futuro, dovete fare di più che assaggiare insegnamenti diversi, o semplicemente ascoltarli e poi andare per gli affari vostri. Piuttosto, dovete giungere a capire che questo è un sentiero graduale, dove un punto conduce ad un altro. In ogni fase di questo sentiero, dovete focalizzarvi in modo univoco sulla pratica, lavorarci sopra, completarla, per poi passare alla fase successiva. In questo modo andrete sempre avanti, altrimenti, se solo assaggiate questo e quello, non ci sarà alcun progresso.

DODICI TAPPE DI SVILUPPO DI MAHAMUDHRA

Praticante di livello inferiore

I corrispondenti 10 Bhumi del bodhisattva

1

Yoga focalizzato su un sol punto

Concentrazione sporadica

2

Yoga libero da proiezioni

Visione limitata della realtà

2° livello calore

3

Yoga di un solo gusto

Unità di tutti i fenomeni

5° livello vertice

4

Yoga libero dalla meditazione e di non meditazione

Flusso ininterrotto di realizzazione

8° livello

Praticante di livello medio

5

Yoga focalizzato su un sol punto

Intesa concentrazione con sforzo

6

Yoga libero da proiezioni

Penetrazione alla radice della realtà

3° livello

7

Yoga di un solo gusto

Completezza della non dualità

6° livello

8

Yoga libero dalla meditazione e di non meditazione

Manifestazione senza sforzo dei tre corpi

9° livello

Praticante di livello elevato

9

Yoga focalizzato su un sol punto

Continua concentrazione senza sforzo

1° livello

10

Yoga libero da proiezioni

Completa liberazione da tutte le illusioni riguardanti i fenomeni

4° livello

11

Yoga di un solo gusto

Comprensione sottile della non dualità

7° livello

12

Yoga libero dalla meditazione e di non meditazione

Perfetta e completa illuminazione

10° livello

10.2. Dieci bhumi (DSO 53) (ADL 76) (CAM 73) http://www.vajra.it/

1 Pramudita

Terra della gioia: sentiero della visione

La molto gioiosa

2 Vimala

Terra della purezza

L’immacolata

3 Prabhakari

Terra radiosa

L’illuminatrice

4 Arcismati

Terra fiammeggiante

La radiante

5 Sudurjaya

Terra estremamente difficile da raggiungere

Difficile a vincere

6 Abhimukhi

Terra che si trova di fronte alla verità

Quella che orienta

7 Duramgama

Terra vasta

Quella che va lontano

8 Achala

Terra immobile

L’immutabile

9 Sadhumati

Terra provvista di buon pensiero

Quella di grande intelligenza

10 Dharmamegha

Terra dei popoli del Dharma

Nuvola o essenza del Dharma

Bhumi 2-9: sentiero della meditazione.

Il Daśabhūmikasūtra è il sūtra principale che enuncia la dottrina delle bhūmi, indicando nella bodhicitta (Mente del Risveglio, ovvero l’aspirazione ad ottenere il Risveglio) il primo passo per entrarvi. Di seguito l’elencazione e la illustrazione delle daśa bhūmi così come presentata nel Daśabhūmikasūtra:

  1. Pramuditābhūmi (“Terra della Grande gioia”)

    • Così indicata in quanto il bodhisattva si sente prossimo all’ “illuminazione” e comprendendo il beneficio che questa reca a tutti gli esseri senzienti prova un sentimento di “grande gioia”; in questa bhūmi si perfeziona ogni virtù, ma in particolare la pāramitā della “generosità” (dāna).

  2. Vimalābhūmi (“Terra della Purezza”)

    • Attraversando la seconda bhūmi, ci si libera dall’immoralità, conquistando la purezza; in questa bhūmi si pratica la pāramitā della “disciplina morale” (śīla).

  3. Prabhākarībhūmi (“Terra che illumina”)

    • Quando si raggiunge questa bhūmi il bodhisattva illumina con la luce (della sua comprensione del Dharma) tutto il mondo che lo circonda; la pāramitā prediletta è la “pazienza” (kṣānti).

  4. Arciṣmatibhūmi (“Terra Radiante”)

  5. Sudurjayābhūmi (“Terra impegnativa da superare”)

    • Quando ottiene questa bhūmi il bodhisattva cerca di aiutare gli esseri senzienti a ottenere la maturità, ma non si lascia coinvolgere emotivamente quando tali esseri rispondono negativamente impedendo così a Māra, il tentatore dello stesso Gautama Buddha, di avere la meglio, e ciò è molto difficile; la pāramitā praticata è la concentrazione meditativa (dhyāna).

  6. Abhimukhībhūmi (“Terra in vista della Realtà”, o “Terra faccia a faccia”)

    • Dipendendo dalla perfezione della coscienza della sapienza, il bodhisattva non è più vincolato al saṃsāra ma non ha ancora raggiunto il nirvāṇa anche se lo vede “faccia a fiaccia”; la pāramitā enfatizzata è la saggezza (prajña).

    • Il Settimo bhumi è una importante pietra miliare in quanto da quel momento non c’è modo che un bodhisattva possa cadere indietro.

  1. Dūraṃgamābhūmi (“Terra che procede lontano”)

    • Il bodhisattva giunto a questo punto è in grado di vedere la Realtà per come essa è (Tathātā). Comprende la base di ogni esistente (bhūtakoṭivihāra) ed è in grado di utilizzare gli “abili mezzi” (upāya), per aiutare il prossimo.

  2. Acalābhūmi (“Terra immutabile”)

    • Il bodhisattva ora non è più spinto dai pensieri inerenti alla vacuità (śūnyatā) o quelli inerenti ai fenomeni (dharma). Coltivando la pāramitā del “voto risoluto” (pranidhana) egli è ingrado di attraversare liberamente i diversi piani di esistenza.

  3. Sādhumatībhūmi (“Terra del Buon discernimento”)

    • Qui il bodhisattva acquisisce le quattro conoscenze analitiche (pratisaṃvid) e si perfeziona nella pāramitā della “forza spirituale” (bala) .

  4. Dharmameghabhūmi (“Terra delle Nuvola del Dharma”)

    • Il corpo del bodhisattva è ora luminoso, costituito da pietre preziose ed egli è in grado di operare miracoli al di fuori delle leggi della natura a favore di tutti gli esseri senzienti. Egli in questa terra si perfeziona nella “conoscenza trascendentale” (jñāna).

Con il superamento delle dieci bhūmi, secondo il Buddhismo Mahāyāna, il bodhisattva consegue l’Illuminazione completa (l’ anuttarā-samyak-saṃbodhi) e diviene un buddha.

Le sei paramita comuni sono collegate in ogni sequenza durante la realizzazione dei primi sei bhumi, ed altre 4 meno note vengono enfatizzate negli ultimi 4 bhumi. http://it.wikipedia.org/wiki/P%C4%81ramit%C4%81

Sei paramita http://www.vajra.it/

Generosità, sanscr. Dana, tib. Jimpa

Dono di beni materiali

Del Dharma

Della Protezione

Dell’amore

Moralità, sanscr. Shila, tib. Tsultrim

Evitare azioni negative

Proteggere gli altri dalle azioni negative

Esercitarsi nelle virtù

Pazienza, sanscr. Kshanti, tib. Zopa

Rifiuto di nuocere

Accettazione della sofferenza

Pazienza nella pratica del Dharma

Sforzo entusiastico, sanscr. Virya, tib. Tsondup

Perseveranza del Dharma

Perseveranza che protegge da leggerezza e ozio

Confidare nelle proprie capacità

Concentrazione, sanscr. Dhyana, tib. Samten

Saggezza, sanscr. Prajna, tib. Sherab

Tra queste sei pāramitā, la letteratura mahāyāna privilegia in modo assoluto la Prajña che risulta essere la pāramitā più importante e riassuntiva di tutte le altre.

«Senza lo svilluppo della prajña mediante lo studio e la pratica congiunti, non si può parlare di pāramitā , ma solo di azioni ordinarie. Le pāramitā risultano infatti dalla Visione della bodhicitta assoluta, la vacuità applicata all’azione.»

(Philippe Cornu. Dizionario del Buddhismo. Milano, Bruno Mondadori, 2003, pag.455)

L’opera mahāyāna che offre una disamina completa delle pāramitā secondo queste scuole è il Śūraṃgamasamādhi sūtra.

A queste sei pāramitā, un’altra opera mahāyāna, corrispondente al XXXI capitolo dell’Avataṃsakasūtra ovvero il Daśabhūmika-sūtra ne aggiunge altre quattro:

7. Upāya: abili mezzi;
8. Pranidhana: voto, risoluzione, aspirazione dei bodhisattva;
9. Bala: forza spirituale;
10. Jñāna: conoscenza.

I 4 Yoga della Mahamudra corrispondono a 4 fasi che i praticanti possono passare attraverso il modo di “fruizione” o il raggiungimento finale che è lo stato di Buddha. Essi sono:
1. Concentrazione univoca
2. Semplicità
3. Sapore univoco
4. Non-meditazione
Questi sono stati ulteriormente suddivisi in inferiore, intermedio e superiore dei maestri del Mahamudra che utilizzano diversi criteri per valutare i progressi del discepolo.


Dakpo Kagyu: Lama Gotsangpa, uno dei fondatori Drukpa, vede gli stadi come:

Concentrazione univoca a livello inferiore: Sentiero dell’accumulazione (pre-bhumi)
Concentrazione univoca a livello intermedio: Calore e picco d’unione (pre-bhumi)
Concentrazione univoca a livello superiore: Tolleranza e momento supremo (ancora in pre-bhumi)

Semplicità a livello inferiore: Primo bhumi
Semplicità a livello intermedio: dal Secondo al Quinto
semplicità a livello superiore: Sesto bhumi
Sapore univoco a livello inferiore: Settimo bhumi
Sapore univoco a livello intermedio: Ottavo bhumi
Sapore univoco a livello superiore: Nono bhumi (fino alla immediata realizzazione del Decimo)

Non Meditazione a livello inferiore: Decimo bhumi
Non Meditazione a livello intermedio : Fine del Decimo
Non Meditazione a livello superiore: Buddhità

Karma Kagyu:

Il nono Gyalwa Karmapa Wangchuk Dorje, dopo aver rivisto la classificazione di Gotsangpa e molte altre, presenta:

Concentrazione univoca a livello inferiore: Sentiero dell’accumulazione (pre-bhumi)
Concentrazione univoca a livello intermedio: calore e picco d’unione (pre-bhumi)
Concentrazione univoca a livello superiore: pazienza e momento supremo (ancora in pre-bhumi)

Semplicità a livello inferiore: Primo bhumi
Semplicità a livello intermedio: dal Secondo al Quinto
Semplicità a livello superiore: Sesto bhumi

Sapore univoco a livello inferiore: Settimo bhumi
Sapore univoco a livello intermedio: Ottavo bhumi

Sapore univoco a livello superiore: Nono bhumi

Non Meditazione a livello inferiore: Inizio del Decimo bhumi
Non Meditazione a livello intermedio : Fine del Decimo Bhumi
Non Meditazione a livello superiore: Buddhità

Tsele Natshok Rangdrol in Lamp of Mahamudra li riassume come:

Semplicità a livello inferiore: dal Primo al terzo bhumi
Semplicità a livello intermedio: dal Quarto al Quinto Bhumi
Semplicità a livello superiore: Sesto bhumi

Sapore univoco a livello inferiore: Settimo bhumi
Sapore univoco a livello intermedio: Ottavo bhumi

Sapore univoco a livello superiore: Nono bhumi

Non Meditazione a livello inferiore: Inizio del Decimo bhumi
Non Meditazione a livello intermedio : Fine del Decimo Bhumi
Non Meditazione a livello superiore: Buddhità

“E’ importante capire che le qualità e gli attributi di questi Sentieri e Bhumi e così via, sono per noi delle mete da conseguire, ed occorre esserne consapevoli. Per realizzarli davvero, non basta osservare delle classificazioni come queste, dobbiamo assolutamente ascoltare la trasmissione della Mahamudra da parte dei maestri.”

http://www.khandro.net/Buddhism_maha_stages.htm

 

Warning: Division by zero in /web/htdocs/www.sangye.it/home/altro/wp-includes/comment-template.php on line 1379