2 – Il Dhammapada: La riflessione

Dhammapada 25: Elevandosi per mezzo della riflessione, dell'introspezione e dell'autodominio, l'uomo saggio costruisce per sé un isola che l'inondazione non può sommergere.

Dhammapada 25: Elevandosi per mezzo della riflessione, dell'introspezione e dell'autodominio, l'uomo saggio costruisce per sé un isola che l'inondazione non può sommergere.

La riflessione

21

La riflessione è la via che conduce all’immortalità,

mentre la mancanza di essa conduce alla morte:

coloro che sono riflessivi, infatti, non muoiono mai,

mentre gli sconsiderati è come fossero già morti.

22

Quanti hanno chiaro questo concetto praticano

da esperti la riflessione e se ne dilettano, rallegrandosi

di appartenere al gruppo degli eletti.

23

Costoro, gente accorta, sapiente, meditativa e sempre

in possesso di grandi energie, pervengono

alla Verità Assoluta (nirvana), al sommo bene.

24

La persona riflessiva, che è riuscita a, emergere,

che possiede la consapevolezza di sé, che compie azioni

pure, che agisce con attenzione, che domina i propri

istinti e vive secondo i dettami della legge,

questi vedrà aumentare la propria gloria.

25

Elevandosi per mezzo della riflessione, dell’introspezione

e dell’autodominio, l’uomo saggio costruisce per sé

un isola che l’inondazione non può sommergere.

26

Chi è privo di intelligenza è attratto dalle cose vane,

mentre l’uomo saggio reputa la riflessione

il suo bene più prezioso.

27

Non lasciatevi attrarre dalle cose vane,

dai piaceri dei sensi e della voluttà. Chi è coscienzioso

e medita raggiunge la felicità suprema.

28

Chi è attento allontana da sé la negligenza e,

una volta sull’elevata terrazza della saggezza, osserva

gli sciocchi, uomini tormentati dal dolore,

come chi dall’alto di una montagna contempla

la folla nella pianura.

29

Riflessivo fra gli irriflessivi,

ben desto tra coloro che dormono, l’uomo saggio

procede al pari di un cavallo da corsa, staccando

gli altri come fossero brocchi.

30

Maghavan (Indra) divenne principe degli dei

grazie alla riflessione. La riflessione è fonte di lode,

mentre l’irriflessione è causa di disapprovazione.

31

L’asceta, che pratica la riflessione ed è sgomentato

dall’irriflessione, avanza come un incendio, bruciando

tutti i suoi legami, siano essi grandi o piccoli.

32

L’asceta, che pratica la riflessione ed è

sgomentato dall’irriflessione, non è possibile

che si smarrisca, ma è vicinissimo al nirvana.

 

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