Ghesce Chekawa: L’Addestramento Mentale in Sette Punti

Chekawa Yeshe Dorje
Chekawa Yeshe Dorje

L’Addestramento Mentale in Sette Punti (Wyl. blo sbyong don bdun ma) (Tib.) “Lojong-Nyimai-Hoeser.” portato in Tibet da Atisha e scritto da Ghesce Chekawa (1102-1176), che formulò la tradizionale dottrina chiamata dei « Sette punti» in cui vengono insegnati: i preliminari e l’addestramento alla Bodhicitta, come trasformare le circostanze avverse in favorevoli, come comprendere i criteri per trasformare la mente, i consigli per l’esecuzione di questa pratica. Il testo originale di Chekawa non era organizzato in questi sette punti, il che è stato fatto in seguito dal suo discepolo Sechilphuwa Özer Shyönnu (aka Chökyi Gyaltsen) (1121-1189).

I Sette Punti sono:

1 I preliminari dell’addestramento mentale.

2. La pratica principale dell’addestramento mentale alla Bodhicitta.3. Trasformare le avversità nel Sentiero del Risveglio.
4. Applicare la pratica per tutta la vita.
5. I segni d’abilità nell’addestramento mentale.
6. Gli impegni dell’addestramento mentale.
7. I precetti dell’addestramento mentale.

I Sette punti della Trasformazione Mentale, composto da Ghesce Cekawa (1102-1176)

Om Svasti: omaggio alla grande compassione.

L’essenza di questo insegnamento simile a un nettare è il lignaggio che deriva direttamente da Serlingpa.

UNO

Per prima cosa esercitati nelle pratiche preliminari.

DUE

Avendo ottenuto la stabilità, ricevi il segreto (insegnamento).

Considera tutti i fenomeni come un sogno.

Analizza la natura della mente innata (vacuità).

Il rimedio si libera da sé vacuità della vacuità).

Medita sulla natura fondamentale di ogni cosa: l’essenza del sentiero.

Nel periodo post meditativo sii come un illusionista.

É come un diamante, come il sole e come la pianta che cura ogni malattia.

Quando imperano le cinque degenerazioni, trasformale nel sentiero del completo risveglio.

Attribuisci l’intera colpa a un solo fattore: la tua mente egoista.

Medita sulla grande gentilezza di tutti gli esseri.

Pratica il ‘dare’ (la felicità) e il ‘prendere’ su di te (la sofferenza),

in modo alternato.

Inizia con il prendere su di te.

L’alternanza va applicata al processo respiratorio

di inspirazione ed espirazione.

Vi sono tre oggetti, tre veleni e tre fonti di virtù.

Rammentati dei medesimi per mezzo

di un costante ricordo.

In ogni attività recita le appropriate parole.

TRE

Quando sia il contenitore (il mondo) sia il contenuto (gli abitanti)

sono colmi di malvagità,

trasforma tali circostanze avverse nel sentiero del completo risveglio.

Applica immediatamente la meditazione in ogni circostanza.

Pratica le quattro preparazioni, la più sublime risorsa.

QUATTRO

Sintetizza la concisa essenza di questo consiglio.

Unifica la pratica di una vita mediante i cinque poteri.

L’istruzione del trasferimento della coscienza

secondo il grande veicolo consiste

nell’applicare questi cinque poteri,

giacendo nella perfetta posizione (di meditazione).

Tutto il Dharma ha un unico scopo.

Prendi come riferimento le due principali testimonianze.

CINQUE

Si è costantemente e unicamente infusi di pensieri gioiosi.

Un’inversione di comportamento indica l’avvenuta trasformazione.

Si è compiuto l’addestramento quando si pratica anche nella distrazione.

SEI

Addestrati costantemente nei tre punti fondamentali.

Trasforma interiormente il tuo atteggiamento senza attirare l’attenzione.

Non discutere dei difetti altrui.

Non giudicare il comportamento altrui, bensì il tuo.

Per prima cosa inizia a lavorare sul tuo principale difetto.

Abbandona ogni aspettativa di ricompensa o vantaggi personali.

Rinuncia al cibo avvelenato (meditando su vacuità e compassione).

Non essere indulgente con l’oggetto centrale.

Rimani indifferente alle malignità.

Non aspettare la buona occasione per vendicarti.

Non colpire gli altri nel loro punto debole.

Non mettere su di un bue il carico di uno dzo.

Non cercare a tutti i costi di primeggiare.

Non essere sleale.

Non lasciare che gli dei diventino demoni.

Non provocare l’altrui sofferenza per ottenere la tua felicità.

SETTE

Pratica tutti gli yoga (o attività) per mezzo di una singola attitudine.

Elimina ogni interferenza in un unico modo.

Due sono gli impegni: uno all’inizio e uno al termine.

Affronta ogni situazione si presenti, sia positiva che negativa.

Proteggi i due punti come se fossero più preziosi della tua stessa vita.

Pratica le tre austerità.

Consegui le tre cause principali.

Medita sulle tre attitudini che non declinano mai.

Mantieni le tre porte inseparabili.

Pratica sempre con sincera imparzialità nei confronti di qualsiasi oggetto.

Prenditi a cuore la profonda e vasta applicazione di tutti i metodi.

Medita soprattutto su coloro che ti sono vicini.

Non dipendere dalle circostanze esteriori.

Metti subito in pratica ciò che sai.

Non distorcere il senso della pratica.

Non essere incostante nella pratica.

Non sottovalutare la tua abilità.

Liberati tramite l’osservazione e l’analisi.

Non essere vanaglorioso.

Non tentare di vendicarti.

Non essere superficiale.

Non aspettarti mai della gratitudine.

Prima di praticare ho esaminato le vastità delle mie azioni; in seguito, a causa di numerosi

miei desideri, avendo sopportato dolori, insulti e critiche,

ho richiesto istruzioni per vincere l’attaccamento all’ego.

Ora, se muoio, non avrò alcun rimpianto.

http://www.kalachakra.it/Testi%20Pdf/Sette%20Punti%20Cekawa.pdf

Om Svasti

Omaggio alla Grande Compassione.

L’essenza di questo insegnamento, simile ad un nettare,

è il lignaggio che deriva direttamente da Serlingpa.

Comprendi il significato dell’insegnamento

come un diamante, come il sole e come una pianta officinale.

Quest’era dalle cinque degenerazioni sarà trasformata

nel sentiero dello stato pienamente risvegliato.

1 Illustrazione dei preliminari come base della pratica.

Per prima cosa esercitati nelle pratiche preliminari.

2 La pratica d’addestramento alla mente del risveglio.

Guardati da chi biasima tutti di tutto.

Medita sulla grande gentilezza di tutti gli esseri.

Allenati nel dare e nel ricevere:

inizia dal prendere su te stesso

ed alternati nel prendere e dare.

Per questo, usa il respiro come supporto.

Per quanto riguarda i tre oggetti, tre veleni e le tre virtù,
S
ii sempre consapevole della pratica in generale,
Prendendo a cuore queste parole in tutte le attività.

L’addestramento alla mente ultima del risveglio.

Quando hai conseguito stabilità, osserva l’insegnamento segreto:
Considera tutti i fenomeni come
un sogno.
Analizza la natura della coscienza non-nata.
Il rimedio stesso si è appropriatamente liberato,
Posiziona l’essenza del percorso sulla natura della base di tutti.

Dopo la meditazione, considera i fenomeni come illusioni.

3. Trasformare le circostanze avverse nel sentiero per l’illuminazione
Quando il mondo è colmo di negatività,
trasforma le avversità nel sentiero per l’Illuminazione.

Applica immediatamente la meditazione in ogni circostanza.

Il metodo supremo è accompagnato dalle quattro pratiche.

4. La pratica integrata in una sola vita
In sintesi, l’essenza dell’addestramento consiste

nell’addestramento nei cinque poteri.
I cinque poteri stessi sono

il Precetto sul trasferimento della coscienza del Grande Veicolo.
Coltiva questi percorsi di pratica.

5. I segni d’abilità nell’addestramento mentale.

Integra tutti gli insegnamenti in un unico pensiero,
conferisci primaria importanza ai due testimoni,
coltiva costantemente solo una mente pacifica.
Un’inversione di comportamento indica l’avvenuta trasformazione.

Ci sono cinque grandi caratteristiche di una mente addestrata.
Si è compiuto l’addestramento quando si pratica anche nella distrazione.

6. Gli impegni dell’addestramento mentale.
1. Non contraddire l’addestramento mentale che ti sei ripromesso di seguire.
2. Non essere temerario, nella pratica.
3. Non essere parziale: addestrati sempre nei tre punti generali.
4. Trasforma il tuo atteggiamento, ma mantieni il tuo comportamento naturale.
5. Non discutere dei difetti altrui.

6. Non preoccuparti degli affari degli altri.
7. Addestrati per contrastare qualsiasi emozione disturbante, pur grande che sia.
8. Abbandona ogni speranza di ricompensa.
9. Evita il cibo malsano.

10. Non farti vincolare da un pregiudizievole senso del dovere.
11. Non fare commenti sarcastici.
12. Non stare in agguato.
13. Non colpire gli altri nel loro punto debole.
14. Non caricare un bue col fardello d’uno yak.
15. Non abusare della pratica.
16. Non voler vincere a tutti i costi.
17. Non trasformare gli dei in demoni.
18. Non percepire la sofferenza altrui come la propria felicità.
7. I precetti della formazione mentale
1. Agisci con una sola intenzione.
2. Tutti gli errori devono essere rettificati in un sol modo.
3. Due sono gli impegni: uno all’inizio ed uno al termine.
4. Affronta con pazienza ogni situazione si presenti, sia positiva che negativa.

5. Proteggi i due punti come se fossero più preziosi della tua stessa vita.

6. Addestrati nei tre livelli di difficoltà,
7. Consegui le tre cause principali.

8. Non lasciar degenerare le tre attitudini.

9. Non separarti mai dai tre possessi.
10. Pratica sempre con sincera imparzialità.
11. Apprezza la pratica globale e d’ampia portata.
12. Addestrati costantemente per far fronte a situazioni difficili.
13. Non fare affidamento su altre condizioni.
14. Impegnati da subito nelle pratiche principali.
15. Non applicare una concezione sbagliata.
16. Non essere discontinuo,
17. Pratica senza battere ciglio,
18. Affidati all’indagine ed all’analisi,
19. Non essere presuntuoso,
20. Non essere irascibile,
21. Non essere instabile.

22. Non aspettarti gratitudine.

Essendosi manifestato il karma del mio addestramento precedente,

e sentendomi possentemente ispirato,
senza curarmi dei rimproveri e della sofferenza,

sono andato in cerca delle istruzioni per soggiogare il mio attaccamento all’ego.

Se adesso dovessi morire, non avrei alcun rimpianto.

Questa pratica, detta ‘Addestramento mentale in sette punti’, risale ad Atisha ed è stata trasmessa ininterrottamente per quasi mille anni. Essa si rivela particolarmente adatta a chi viva una vita attiva e impegnata. Non chiede al praticante di ritirarsi in un eremo, ma piuttosto di riesaminare tutti i suoi rapporti con gli altri, e di trasformare gradualmente le sue reazioni alle varie circostanze della vita. Le conoscenze della fisica consentono di rivelare interessanti paralleli tra l’interpretazione dell’universo della filosofia madhyamika e le scoperte più recenti della scienza moderna. Il mondo del tempo e dello spazio assoluti sperimentato dai sensi è oggi considerato dalla fisica pura illusione, e ciò non può non ricordare la definizione della realtà data dal Buddha: un miraggio, un’illusione creata da un mago, un’eco, un riflesso in uno specchio.

 

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