Nagarjuna: La Preziosa Ghirlanda

Testo radice della PREZIOSA GHIRLANDA [Ratnavali] di Aryia Nagarjuna

Omaggio e lode al Buddha

1 – Mi inchino all’Onnisciente,

libero da ogni difetto,adorno di tutte le buone qualità,

il solo amico di tutti gli esseri.

Promessa di comporre il testo

2 – Oh Re, io spiegherò unicamente le pratiche virtuose

per generare in te la dottrina,

poichè le pratiche saranno installate

in un recipiente di eccellente dottrina.

A. Capitolo Uno

3 – In colui che pratica dapprima lo stato elevato1

sorge in seguito la bontà definita2,

poichè avendo raggiunto lo stato elevato

si giunge gradualmente alla bontà definita.

4 – Lo stato elevato è considerato felicità,

la bontà definita è liberazione.

La quintessenza dei loro mezzi

sono in breve la fede e la saggezza.

5 – In virtù della fede ci si affida alle pratiche,

grazie alla saggezza si conosce veramente.

Di queste due, la saggezza è il capo,

la fede è il suo prerequisito.

6 – Colui che non trascura le pratiche

a causa del desiderio, odio, paura o

confusione/smarrimento,

è conosciuto come persona di fede,

un recipiente superiore per la bontà definita.

7 – Avendo ben analizzato

tutte le azioni di corpo, parola e mente,

coloro che realizzano ciò che è di beneficio per se stessi e per gli altri

e sempre lo compiono, questi sono saggi.

8 – Non uccidere, non rubare,

rinunciare ai compagni di altri,

astenersi completamente dal falso,

dalle parole che dividono, dalle parole dure e dalle chiacchiere senza senso.

9 – Abbandonare completamente la bramosia (desiderio ardente), le intenzioni di danneggiare

e le visioni dei Nihilisti –

questi sono i dieci sentieri luminosi (bianchi) d’azione;

i loro opposti sono oscurità (sentieri neri).

10.ab – non assumere (bere) intossicanti,

[alcool]

(usare) corretti mezzi di sostentamento,

non danneggiare, dare con rispetto.

10 . c – Onorare coloro che sono degni di onore e amare –

10 . d – In breve, la pratica è questo.

11. La pratica non si fa solo

mortificando il corpo,

perchè non si abbandona il danneggiare gli altri

e non si aiutano gli altri.

12. Coloro che non apprezzano il grande sentiero dell’eccellente dottrina

risplendente di generosità (il dare), etica e pazienza,

affliggono i propri corpi, prendendo

un sentiero aberrante come quello di una mucca [ingannando se stessi e coloro che li seguono].

13. Con i corpi, avvinti dai serpenti viziosi

delle emozioni afflittive, essi entrano per un lungo tempo

nella giungla spaventosa dell’esistenza ciclica

tra gli alberi degli esseri infiniti.

14. La vita breve deriva dall’uccidere.

L’abbondante sofferenza deriva dal danneggiare.

La scarsità di risorse deriva dal rubare.

I nemici derivano dall’adulterio.

15. Dal mentire sorge la critica ingiusta3.

Dalle parole intese a separare, la divisione dagli amici.

Dalla durezza4, l’udire cose spiacevoli.

Dall’insensatezza, il non rispetto della propria parola.

16. La bramosia distrugge i desideri,

l’intento di nuocere produce paura.

Le visioni errate conducono a visioni cattive.

E il bere conduce alla confusione della mente.

17. Dal non dare deriva la povertà,

dai mezzi scorretti di sostentamento deriva l’inganno,

dall’arroganza un cattivo lignaggio,

dalla gelosia poca bellezza.

18. ab – Il brutto colore deriva dalla rabbia,

la stupidità dal non interrogare il saggio.

18. cd – Questi sono effetti per gli umani,

ma prima di tutto è una cattiva trasmigrazione.

19. Opposto ai ben noti

frutti di queste non-virtù

è il sorgere di effetti

causati da tutte le virtù.

20. Desiderio, odio e ignoranza e

le azioni da essi generate sono non virtù.

Non desiderio, non odio e non ignoranza

e le azioni da essi generate sono virtù.

21. Dalle non virtù provengono tutte le sofferenze

e così pure tutte le cattive trasmigrazioni,

dalle virtù (provengono) tutte le trasmigrazioni felici

e i piaceri di tutte le vite.

22. Desistere da tutte le non virtù

e impegnarsi sempre nelle virtù

col corpo, la parola e la mente –

queste sono chiamate le tre forme della pratica.

23 . Attraverso queste pratiche, ci si libera dal diventare

un essere infernale, uno spirito affamato o un animale.

Rinato come essere umano o come dio, si ottiene

ampia (grande) felicità, fortuna e dominio.

24. Attraverso le concentrazioni, incommensurabili, e l’assenza di forma

si sperimenta la beatitudine di Brahma e così via.

Così, in breve, sono le pratiche

per gli stati elevati e i loro frutti.

24. Attraverso le concentrazioni, incommensurabili, e l’assenza di forma

si sperimenta la beatitudine di Brahma e così via.

Così, in breve, sono le pratiche

per gli stati elevati e i loro frutti.

25. I Conquistatori hanno detto che

le dottrine della bontà definita

sono profonde, sottili e spaventose

per le persone puerili, che non sono erudite.

26. “Io non sono. Io non sarò.

Io non ho. Io non avrò.”

Questo spaventa tutti gli sciocchi

ed estingue la paura nel saggio.

27. Colui che parlò solo per aiutare gli esseri

disse che tutti gli esseri

sono sorti dalla concezione dell’io

e sono avviluppati dalla concezione del mio.

28. “L’io esiste, il mio esiste.”

Come (concezioni) ultime, queste sono errate,

poichè i due non sono [stabiliti]

da una totale coscienza della realtà come è.

29. Gli aggregati fisici e mentali sorgono

da una concezione dell’io che di fatto è falsa.

Come potrebbe essere vero

ciò che è cresciuto da un seme falso?

30. Avendo in tal modo visto gli aggregati come non veri,

la concezione dell’io è abbandonata,

e abbandonando la concezione dell’io

gli aggregati non sorgono più.

31. Proprio come si dice

che il vedere l’immagine della propria faccia

dipende dallo specchio

ma [come faccia riflessa] non esiste in realtà,

32. così la concezione dell’io esiste

dipendendo dagli aggregati,

ma, come l’immagine della propria faccia,

non esiste affatto in modo reale.

33. Proprio come senza dipendere da uno specchio

non si può vedere l’immagine della propria faccia,

così pure la concezione dell’io non esiste

senza dipendere dagli aggregati.

34. Quando l’ottimo Ananda

udì cosa significa questo,

raggiunse l’occhio della dottrina

e parlò ripetutamente di esso ai monaci.

35. Fino a quando si concepiscono gli aggregati

esiste di conseguenza la concezione dell’io.

Inoltre, quando esiste la concezione dell’io

c’è azione e collegata ad essa c’è anche la nascita.

36. Con questi tre sentieri che si causano l’un l’altro,

senza un inizio, una metà o una fine,

questa ruota dell’esistenza ciclica

gira come la ruota di un tizzone infuocato (firebrand).

37. Poichè questa ruota non è ottenuta da sè, da altro

o da entrambi, nel passato, nel presente e nel futuro,

la concezione dell’io è superata

e così l’azione e la rinascita.

38. Colui che vede come causa ed effetto

sono prodotti e distrutti

non guarda al mondo come

realmente esistente o realmente non esistente.

39. Colui che ha udito la dottrina che estingue

ogni sofferenza, ma non la esamina

e teme gli stati senza paura,

trema a causa dell’ignoranza.

40. Che tutti questi non esisteranno nel nirvana

non ti incuta paura.

Perchè la loro non esistenza

spiegata qui ti spaventa?

41. “Nella liberazione non c’è sè e non ci sono aggregati”.

Se la liberazione è così affermata,

perchè la rimozione del sè

e degli aggregati non ti piace?

42. ab. Se il nirvana non è una non-cosa,

come potrebbe avere natura di cosa?

42. cd. L’estinzione della concezione errata

di cose e non cose è chiamata nirvana.

43. In breve, la visione del nichilismo

è che gli effetti delle azioni non esistono.

Senza meriti e che conduce a uno stato sfortunato

è considerata una “visione errata.”

44. In breve, la visione dell’esistenza

è che gli effetti delle azioni esistono.

Le (azioni) meritorie e che conducono a trasmigrazioni felici

è considerata una “visione corretta.”

45. Poichè l’esistenza e la non esistenza sono estinte dalla saggezza,

c’è un passaggio oltre le azioni meritorie e quelle cattive.

Questo, dice l’eccellente, è liberazione dalle

cattive trasmigrazioni e da quelle felici.

46. Vedendo la produzione come causata

si passa oltre la non esistenza.

Vedendo la cessazione come causata,

anche in questo caso non si asserisce l’esistenza.

47. [Cause] prodotte in precedenza e prodotte simultaneamente

sono non-cause; [perciò,] di fatto non ci sono cause,

perchè [tale] produzione non è per niente confermata

come [esistente] convenzionalmente o nella realtà.

48. Quando questo è, quello sorge,

come il corto quando c’è il lungo.

A causa della produzione di questo, quello è prodotto,

come la luce (è prodotta) producendo la fiamma.

49. Quando c’è il lungo, c’è il corto.

Essi non esistono per propria natura,

proprio come non producendo

la fiamma, anche la luce non sorge.

50. Avendo visto in tal modo che gli effetti sorgono

dalle cause, si asserisce ciò che appare

nelle convenzioni del mondo

e non si accetta il nichilismo.

51. Colui che asserisce, proprio come è, la cessazione

che non sorge dalle convenzioni

non passa in [una visione di] esistenza.

Così, colui che non si affida al dualismo è liberato.

52. Una forma vista a distanza

è vista chiaramente da chi è vicino.

Se un miraggio fosse acqua,

perchè l’acqua non viene vista da chi è vicino?

53. Il modo in cui è visto questo mondo

come reale da coloro che sono lontani

non è condiviso da coloro che sono vicini

per i quali è senza traccia come un miraggio.

54. Proprio come un miraggio sembra essere acqua

ma non è acqua e di fatto non esiste [in quanto tale],

così gli aggregati sembrano essere il sè

ma non sono il sè e di fatto non esistono.

55. Avendo pensato che un miraggio fosse acqua

ed essendo quindi andato là,

uno sarebbe proprio stupido a supporre

quell’acqua non esiste.”

56. Colui che concepisce che il mondo simile a un miraggio

esiste o non esiste

è, di conseguenza, ignorante.

Quando c’è ignoranza, uno non è liberato.

57. Un seguace della non-esistenza va verso cattive trasmigrazioni,

e un seguace dell’esistenza va verso trasmigrazioni felici.

Attraverso la conoscenza corretta e vera

non si confida nel dualismo e si diventa liberati.

58. Se attraverso la conoscenza corretta e vera

[tali persone sagge] non asseriscono l’esistenza e la non esistenza

e così [tu pensi] che essi seguano la non esistenza,

perchè non dovrebbero essere seguaci dell’esistenza?

59. Se dal confutare l’esistenza

risultasse loro la non-esistenza,

perchè dal confutare la non-esistenza

non dovrebbe risultare loro l’esistenza?

60. Essi implicitamente non hanno tesi nichiliste

e non hanno neppure comportamenti nichilisti

e poichè ripongono fiducia nel [sentiero verso] l’illuminazione, non hanno pensiero nichilista.

Come possono, quindi, essere considerati nichilisti?

61. Chiedi ai Samkhya, i seguaci di Kanada, i Nirgrantha,

e ai proponenti mondani di una persona e degli aggregati

se propongono

ciò che va oltre l’ “è” e il “non è.”

62. Sappi in tal modo che l’ambrosia

dell’insegnamento dei Buddha è chiamata profonda,

una dottrina esclusiva che va

molto al di là dell’ “è” e del “non è.”

63. Come potrebbe il mondo esistere di fatto,

con una natura andata oltre i tre tempi,

non andando quando si disintegra, non venendo

e non persistendo neppure per un istante?

64. Poichè l’andare, il venire e il persistere

del mondo e del nirvana non esistono

come realtà propria, che differenza

c’è di fatto tra i due?

65. Se, a causa della non-esistenza del persistere

la produzione e la cessazione non esistono come realtà propria,

come potrebbero la produzione, il persistere e la cessazione esistere di fatto?

66. Se cambiano sempre,

come [possono] le cose essere non-momentanee?

Se non cambiano,

come possono essere alterate di fatto?

67. [Le cose] diventano momentanee

attraverso la disintegrazione parziale o completa?

Poichè non viene appresa (o afferrata) una disuguaglianza (o differenza),

questa momentaneità non può essere ammessa ne’ nell’uno ne’ nell’atro modo.

68. Se è momentaneo, allora diventa interamente non-esistente;

quindi, come potrebbe essere vecchio?

Ed anche, se non è momentaneo, è costante;

quindi come potrebbe essere vecchio?

69. Proprio come un momento ha una fine,

devono essere considerati anche un inizio e una parte intermedia.

Perciò, per via di questa triplice natura del momento,

non c’è un momentaneo persistere del mondo.

70. Anche l’inizio, la parte media e la fine

devono essere analizzate come il momento.

Perciò, anche l’inizio, la parte media e la fine non sono [prodotti] da sè o da altro.

71. Per il fatto che ci sono molte parti, non c’è unità,

non c’è nulla senza parti.

Inoltre, senza l’uno non ci sono i molti.

E anche, senza esistenza non c’è non-esistenza.

72. Se si pensa che attraverso la disintegrazione o un antidoto

un esistente diventi non-esistente,

allora, come, senza un esistente

potrebbe esserci disintegrazione o un antidoto?

73. Per cui, di fatto non c’è scomparsa

del mondo attraverso il nirvana.

[Quando gli fu] chiesto se il mondo ha una fine,

il Conquistatore restò in silenzio.

74. Poichè non insegnò questa profonda dottrina

agli esseri del mondo che non erano ricettacoli [appropriati]

il Conoscitore di Tutte le cose è detto

dal saggio essere onnisciente.

75. Così la dottrina della bontà definita

fu insegnata dai Buddha perfetti,

i veggenti della realtà, come profonda,

inapprendibile e senza base.

76. Terrorizzati da questa dottrina senza base,

dilettandosi di una base, non passando

oltre l’esistenza e la non esistenza,

gli esseri inintelligenti rovinano se stessi.

77 ab. Temendo la dimora priva di paura,

rovinati, rovinano gli altri.

77 cd. Oh re, agisci in modo tale

che il rovinato non ti rovini.

78. Oh re, per timore che tu sia rovinato

spiegherò attraverso le scritture

il modo del sovramondano, proprio com’è,

la realtà che non partecipa del dualismo.

79. Questa profondità dotata di significati tratti [dalle scritture]

e al di là degli atti malvagi e degli atti meritori

non è stata assaporata da coloro che temono il senza base –

gli altri – i Guadatori – e neppure da noi.

80. Una persona non è terra, ne’ acqua,

ne’ fuoco, ne’ aria (vento), ne’ spazio,

ne’ coscienza, e neppure tutti questi.

Che persona c’è altro da questi?

81. Proprio come una persona non è reale,

essendo un composto dei sei costituenti,

così pure ciascuno dei costituenti

non è reale essendo un composto.

82. Gli aggregati non sono il sè, non sono in esso,

questo [il sè] non è in essi, senza di essi [il sè] non è,

questo [il sè] non è mescolato con gli aggregati come il fuoco e il carburante.

Perciò, come potrebbe esistere il sè?

83. I tre elementi non sono terra, non sono in essa,

questa non è in essi, senza di essi [la terra] non è;

Poichè ciò si applica a ciascun [elemento],

gli elementi, come il sè, sono falsi.

84. Terra, acqua, fuoco e aria

anch’essi individualmente non esistono in modo inerente.

Quando i tre sono assenti, non ne esiste uno individualmente.

Quando uno è assente, anche i tre non esistono.

85. Se quando i tre sono assenti, uno da solo non esiste,

e se quando uno è assente anche i tre non esistono,

allora ciascuno di per sè non esiste.

Come potrebbe un composto essere prodotto?

86. Altrimenti, se ciascuno esiste di per sè,

perchè senza carburante non c’è fuoco?

Allo stesso modo, perchè non c’è acqua, vento o terra

senza motilità, senza azione di intralcio o coesione?

87. Se [viene risposto che] che si sa bene che il fuoco [non esiste senza carburante ma che gli altri tre elementi esistono come entità proprie]

come potrebbero i vostri tre esistere di per sè

senza gli altri? E’ impossibile per i tre

non accordarsi col sorgere dipendente.

88. Come potrebbero quelli – che di per sè

esistono individualmente – essere mutualmente dipendenti?

Come potrebbero quelli – che di per sè

non esistono individualmente – essere mutualmente dipendenti?

89. Nel caso che essi non esistano individualmente di per sè,

ma che dove c’è uno esistono gli altri tre,

allora se non mescolati, essi non sono in un posto,

e, se mescolati, essi non esistono di per sè individualmente.

90. Gli elementi stessi non esistono individualmente;

perciò, come potrebbero esistere i loro caratteri individuali?

Le cose che in sè non esistono individualmente non possono predominare.

I loro caratteri sono considerati come convenzionalità.

91. Questo modo di confutazione deve essere applicato anche

ai colori, odori, gusti e oggetti del tatto;

occhio, coscienza e forma;

ignoranza, azione e nascita;

92. agente, oggetto e azione,

numero, possesso, causa ed effetto,

tempo, corto e lungo, e così via,

nome e anche portatore del nome.

93. Terra, acqua, fuoco e aria (vento),

lungo e corto, sottile e grossolano,

come anche virtù e così via; i Conquistatori hanno detto che

questi cessano nella coscienza [della realtà].

94. Terra, acqua, fuoco e aria

non hanno una possibilità

di fronte a quella coscienza indimostrabile

Signore completo del senza-limite.

95. Qui lungo e corto, sottile e grossolano,

virtù e non virtù,

e qui nomi e forme

sono tutti cessati.

96. Tutto ciò che prima appariva alla coscienza

perchè [la realtà] non era conosciuta,

più tardi cesserà per la coscienza

perchè si conoscerà quella [realtà].

97. Tutti i fenomeni degli esseri

sono visti come il carburante per il fuoco della coscienza.

Essi sono pacificati tramite bruciatura

ad opera della luce della vera discriminazione.

98. Più tardi, viene verificata la realtà di ciò che prima veniva imputato dall’ignoranza.

Quando una cosa non viene trovata,

come può esserci una non-cosa?

99. Poiché i fenomeni delle forme

sono solo nomi, anche lo spazio è solo un nome.

Senza gli elementi, come potrebbero esistere le forme?

Perciò, perfino il solo nome non esiste.

100. I sentimenti, le discriminazioni, i fattori composizionali

e la coscienza devono essere considerati

come gli elementi e il sè.

Per cui, i sei costituenti sono privi di sè.

Qui finisce il primo capitolo della Preziosa Ghirlanda, Un’Indicazione dello Stato Elevato e della Bontà Definita (o Bene Ultimo)

B. Capitolo Due

101. Proprio come quando un albero di banane

è smembrato in tutte le sue parti, non c’è più nulla,

così quando una persona composta dai [sei] costituenti

viene divisa, succede la stessa cosa.

102. Perciò il Conquistatore disse:

Tutti i fenomeni sono privi di sé”

Dal momento che è così, tutti i sei costituenti

sono stati delineati per voi come privi di sé.

103. Così, ne’ il sé ne’ il non sé

devono essere appresi come reali.

Perciò il Grande Conquistatore rifiutò

le visioni del sé e del non sé.

104. Il Conquistatore disse che le visioni (ciò che si vede), i suoni e così via

non sono veri e non sono falsi.

Se da una posizione sorge l’opposto,

entrambi di fatto non esistono.

105. Così, questo mondo in senso ultimo

è al di là di verità e falsità.

Perciò il Conquistatore non asserisce

che esso esiste realmente o non (esiste).

106. [Sapendo che] questi in tutti i modi non esistono,

come potrebbe il Conoscitore di Tutto dire

che essi hanno limiti o non [li hanno],

o che li hanno entrambi o nessuno?

107. “Sono venuti innumerevoli Buddha

e allo stesso modo ne verranno e sono qui proprio adesso.

Ci sono incalcolabili esseri senzienti,

e in aggiunta i Buddha intendono restare nei tre tempi.

108. “L’estinzione del mondo nei tre

tempi non lo fa crescere,

allora perché il Conoscitore di Tutto mantenne

il silenzio

sui limiti del mondo?”

109. Ciò che è segreto per un essere ordinario

è la dottrina profonda,

il mondo come un’illusione,

l’ambrosia dell’insegnamento dei Buddha.

110. Proprio come la produzione e la disintegrazione

di un elefante illusorio vengono visti,

ma la produzione e la disintegrazione

non esistono in realtà,

111. così la produzione e la disintegrazione

del mondo simile a un’illusione sono visti,

ma la produzione e la disintegrazione

non esistono in senso definitivo.

112. Proprio come un elefante illusorio

essendo solo una confusione della coscienza,

non viene da alcun posto,

né va in alcun posto, né dura realmente,

113. così il mondo simile a un’illusione,

essendo solo una confusione della coscienza,

non viene da alcuna parte, né va in alcuna parte, né persiste realmente.

114. Perciò ha una natura al di là dei tre tempi.

All’infuori dell’imputazione di una convenzione,

che mondo c’è di fatto

Che esista o non esista?

115. Per questa ragione il Buddha,

eccetto il restare in silenzio, nulla disse

riguardo al quadruplice formato: avere o

non avere un limite, entrambi o nessuno dei due.

116. Quando il corpo, che è impuro,

grossolano e (che è) un oggetto dei sensi,

non sta a mente [come avente una natura di impurità e dolore]

benché sia continuamente in vista,

117. come potrebbe allora questa dottrina,

che è sottilissima, profonda,

senza base e non manifesta,

apparire facilmente alla mente?

118. Realizzando che, a causa della sua profondità,

questa dottrina è difficile da comprendere per gli esseri,

il Conquistatore, essendosi illuminato,

in un primo tempo si astenne dall’ insegnare la dottrina.

119. Questa dottrina mal compresa

manda in rovina gli sciocchi

perché questi colano a picco nella impurità

della visione nichilista.

120. Inoltre, gli stupidi che immaginano

di essere saggi, avendo una natura

guastata dal rifiuto [della vacuità], vanno a capofitto

in un terribile inferno a causa della loro comprensione errata.

121. Proprio come si va in rovina

mangiando in modo sbagliato, mentre si ottiene

lunga vita, libertà dalla malattia,

forza e piaceri mangiando in modo giusto,

122. così si va in rovina

a causa della comprensione errata

ma si ottiene beatitudine e suprema illuminazione

attraverso la retta comprensione.

123. Perciò, avendo abbandonato rispetto a questa [dottrina della vacuità]

le visioni nichiliste e il rifiutare,

sii supremamente intento nella corretta comprensione

allo scopo di compiere tutte le elemosine.

124. Se questa dottrina non è compresa nella sua interezza,

prevale la concezione di un io,

quindi arrivano le azioni virtuose e non virtuose,

che danno origine alle buone e cattive rinascite.

125. Perciò, fino a quando non è conosciuta

la dottrina che rimuove la concezione dell’Io,

presta attenzione alle pratiche

del dare, all’etica e alla pazienza.

126. Un Signore della Terra che compie azioni

con le loro pratiche propedeutiche,

intermedie e finali

non subisce danno qui o nel futuro.

127. Per mezzo delle pratiche si ha fama e felicità qui,

non c’è paura adesso o in punto di morte,

nella prossima vita fiorisce la felicità;

perciò osserva sempre le pratiche.

128. Le pratiche sono la miglior linea di condotta,

è attraverso di esse che si compiace

il mondo;

ne’ qui ne’ nel futuro si è sfidati

da un mondo che sia stato compiaciuto.

129. Il mondo si dispiace

per le linee di condotta della non pratica.

A causa della disapprovazione del mondo

uno non è contento qui ne’ in futuro.

130. Come potrebbero coloro che hanno menti devianti, prive di buon senso,

su un sentiero che conduce a cattive trasmigrazioni,

sventurati, intenti a ingannare gli altri,

aver compreso ciò che è significativo?

131. Come potrebbero quelli (che sono) intenti ad ingannare gli altri

essere persone accorte?

Attraverso questo (comportamento) essi stessi saranno imbrogliati

In molte migliaia di nascite.

132. Persino se cerchi di danneggiare un nemico,

dovresti rimuovere i tuoi stessi difetti e coltivare buone qualità.

Tramite questo aiuterai te stesso,

e il nemico se ne dispiacerà.

133. Dovresti causare il raduno

dei religiosi e dei mondani

col mezzo del dare, del parlare in modo piacevole,

del comportamento mirato e del comportamento concordante.

134. Proprio come di per sé le parole vere

dei re generano ferma fiducia,

così le loro parole false sono il mezzo migliore

per creare sfiducia.

135. Ciò che non inganna è la verità;

non è una fabbricazione intenzionale.

Ciò che è solamente d’aiuto per gli altri è la verità.

L’opposto è la falsità dal momento che non aiuta.

136. Proprio come un singolo splendido atto di carità

offusca i difetti dei re,

così l’avarizia distrugge

tutta la loro ricchezza.

137. Nella pace c’è la profondità.

Dalla profondità sorge il più alto rispetto,

dal rispetto derivano influenza e comando;

perciò osserva la pace.

138. Con la saggezza si ottiene una mente stabile,

il non affidarsi agli altri, la fermezza,

e non si è ingannati. Perciò,

oh Re, sii intento (dedito) alla saggezza.

139. Un signore dell’umanità che abbia le quattro bontà –

verità, generosità, pace e saggezza –

è lodato dagli dèi e dagli umani

come lo sono le quattro pratiche stesse.

140. La saggezza e la pratica crescono sempre

per colui che sta in compagnia

di coloro che parlano con le dovute cautele,

che sono puri e che hanno immacolata saggezza e compassione.

141. Rari sono gli oratori utili,

molto rari sono gli ascoltatori.

Ancora più rari sono quelli che agiscono subito

sulla base di parole che, benché spiacevoli, sono benefiche.

142. Perciò, avendo realizzato che, benché spiacevoli,

sono utili, agisci rapidamente,

proprio come per curare una malattia si prende

una medicina terribile da chi ci cura.

143. Considerando sempre l’ impermanenza

della vita, della salute e del potere,

farai di conseguenza un intenso sforzo

solamente nelle pratiche.

144. Vedendo che la morte è certa

e che, da morto, soffri per le cattive azioni,

non dovresti commetterne,

benché possa esserci un piacere temporaneo.

145. Alle volte non si vede l’orrore

e alle volte lo si vede.

Se ti senti a tuo agio nel (primo) caso,

perché non hai paura dell’altro (il secondo)?

146. Gli intossicanti conducono al disprezzo da parte del mondo,

i tuoi affari vanno in rovina, la ricchezza è sprecata,

a causa dell’illusione si fa ciò che è sconveniente;

perciò, evita sempre gli intossicanti.

147. Il gioco d’azzardo causa avarizia,

spiacevolezza, odio, inganno, frode,

sregolatezza, il mentire, il parlare insensato e le parole che feriscono;

perciò evita sempre il gioco d’azzardo.

148. La concupiscenza verso la donna deriva in massima parte

dal pensare che il suo corpo sia pulito;

ma di fatto non c’è nulla di pulito

nel corpo di una donna.

149. La bocca è il contenitore dell’ immonda saliva

e dello sporco tra i denti,

il naso è un contenitore di moccio, viscidume e muco nasale,

gli occhi sono contenitori di lacrime e altre escrezioni.

150. L’addome e il torace sono recipienti

di feci, urina, polmoni, fegato e così via.

Coloro che a causa delle oscurazioni non vedono

in questo modo la donna, spasimano per il suo corpo.

151. Proprio come certi folli desiderano

un vaso decorato pieno di ciò che non è pulito,

così gli esseri mondani ignoranti ed

oscurati desiderano le donne.

152. Se il mondo è fortemente attaccato

perfino a questo corpo sempre maleodorante,

che dovrebbe causare la perdita dell’ attaccamento,

come può essere condotto a liberarsi dal desiderio?

153. Proprio come i maiali sono fortemente attaccati

a un luogo di escrementi, urina e vomito,

così alcune persone piene di cupidigia desiderano

un luogo di escrementi, urina e vomito.

154. Questo corpo, simile a una città, con aperture protuberanti

da cui emergono cose impure

è considerato un oggetto di piacere

dagli esseri stupidi.

155. Una volta che tu stesso hai visto le impurità

di escrementi, urina e così via,

come potresti essere attaccato a un corpo composto da questi?

156. Perché dovresti smaniare di desiderio per esso

quando lo riconosci come una forma sporca

prodotta da un seme la cui essenza è impura,

un misto di sangue e sperma?

157. Colui che si distende su questa massa impura

ricoperta da pelle da cui essudano

quei fluidi, si posa semplicemente

sopra la vescica di una donna.

158. Siano essi belli o brutti,

vecchi o giovani,

se tutti i corpi femminili sono sporchi,

da quale attributo sorge la tua cupidigia?

159. Proprio come è sconveniente desiderare

la sporcizia benché abbia un bel colore,

sia veramente fresca ed abbia una bella sagoma,

così lo è per il corpo di una donna.

160. Come potrebbe la natura di questo cadavere putrido,

una massa disgustosa coperta esteriormente da pelle,

non essere vista quando ha un aspetto così orribile?

161. “La pelle non è immonda,

è come un abito.”

Analogamente a una pelle (d’animale) su una massa di impurità,

come potrebbe essere pulita?

162. Un vaso, benché bello di fuori,

è svilito quando viene riempito con cose impure.

Perché il corpo, pieno di impurità

e immondo per natura non viene svilito?

163. Se inveisci contro le cose impure,

perché non (inveisci) contro questo corpo

che contamina i profumi puliti,

le ghirlande, il cibo e le bevande?

164. Proprio come si inveisce contro le impurità proprie o contro quelle degli altri,

perché non inveire contro

i corpi sporchi propri e altrui?

165. Dal momento che il tuo stesso corpo

è sporco come quello della donna,

non è opportuno staccarsi

dal desiderio di sé e dell’altro?

165. Dal momento che il tuo stesso corpo

è sporco come quello della donna,

non è opportuno staccarsi

dal desiderio di sé e dell’altro?

166. Se tu stesso lavi questo corpo

che sgocciola dalle nove ferite (aperture)

e ancora non pensi che sia sporco,

a che ti serve l’istruzione [religiosa]?

167. Chiunque componga poesie

con metafore che esaltano questo corpo –

oh che sfacciato, oh che stupido!

Come è imbarazzante di fronte agli esseri saggi!

168. Per di più, questi esseri senzienti –

oscurati dal buio dell’ignoranza –

contendono al massimo su ciò che desiderano,

come fanno i cani per qualche cosa sudicia.

169. Si prova piacere grattando una parte infiammata,

ma è ancora più piacevole essere senza infiammazioni.

Allo stesso modo, c’è del piacere nei desideri mondani,

ma è ancora più piacevole essere senza desideri.

170. Se analizzi in questo modo, anche se

non ottieni la libertà dal desiderio,

dato che il tuo desiderio è diminuito

non smanierai per le donne.

171. Andare a caccia di selvaggina è una orribile

causa di vita breve,

paura, sofferenza e inferno.

Perciò, astieniti sempre con fermezza dall’uccidere.

172. Quelli che spaventano gli esseri incarnati

quando li incontrano hanno un’attitudine malevola

come un serpente che sputa veleno,

il cui corpo [è] completamente macchiato da impurità.

173. Proprio come i contadini si rallegrano

quando si forma una grande nuvola portatrice di pioggia,

così quelli che allietano gli esseri incarnati

quando li incontrano sono benefici.

174. Perciò, osserva incessantemente le pratiche

e abbandona quelli contrari ad esse,

se tu e il mondo desiderate ottenere

l’illuminazione impareggiabile,

175. le sue radici sono l’aspirazione altruistica all’illuminazione,

ferma come il re delle montagne,

la compassione che raggiunge tutti i quarti,

e la saggezza che non crede alla dualità.

176. Oh grande re, ascolta come

il tuo corpo sarà adornato

dai trentadue segni

di un grande essere.

177. Onorando nel giusto modo gli stupa,

gli esseri degni di onore, i Superiori e gli anziani

diventerai un Monarca Universale,

le tue mani e i tuoi piedi gloriosi (saranno) marcati dal [disegno] di ruote.

178. Oh Re, mantieni sempre con fermezza

le pratiche a cui ti sei votato,

diventerai allora un Bodhisattva

con piedi veramente piatti.

179. Attraverso il dare, il parlare con piacevolezza,

il comportamento significativo e il comportamento concordante,

avrai mani con gloriose

dita unite da una membrana [di luce],

180. Dando in abbondanza

cibi e bevande dei migliori,

le tue mani e i tuoi piedi gloriosi saranno morbidi;

le tue mani, i piedi, le scapole

e la nuca del collo si allargheranno,

così il tuo corpo sarà grande e quelle sette zone ampie.

181. Non danneggiando mai e liberando i condannati,

il tuo corpo sarà magnifico, diritto e ampio,

molto alto, con lunghe dita

e ampi calcagni.

182. Diffondendo le pratiche oggetto di promessa

avrai gloria, un bel colore,

le tue caviglie non saranno sporgenti,

i peli del tuo corpo saranno ritti,rivolti in su.

183. In virtù del tuo ardore per la conoscenza, le arti

e così via, e impartendole (ad altri)

avrai i polpacci di un’antilope,

una mente acuta e grande saggezza.

184. Se altri cercano la tua ricchezza e i tuoi averi,

attraverso la disciplina del dare immediatamente

otterrai braccia ampie e un’apparenza piacevole

e diverrai un leader del mondo.

185. Facendo riconciliare a dovere

gli amici che si erano divisi,

diventerai il migliore tra quelli

il cui glorioso organo segreto si ritrae in dentro.

186. Dando buone case

e bei tappeti confortevoli

il tuo colore sarà veramente soave

come quello dell’oro raffinato inossidabile.

187. Dando i poteri più alti

e seguendo nel giusto modo un istruttore

sarai adornato da ogni singolo capello

e da un pelo arricciato tra le sopracciglia.

188. Attraverso un parlare piacevole e gradevole

e agendo sulla base della buona parola [di altri]

avrai spalle curve

e la parte superiore del corpo simile a quella di un leone.

189. Accudendo e curando il malato,

l’area tra le tue spalle sarà ampia,

vivrai in uno stato naturale

e tutti i sapori saranno i migliori.

190. Avviando attività concordanti

con le pratiche, la tua protrusione sul capo

sarà bene in risalto e [il tuo corpo] sarà

simmetrico come un albero di banane.

191. Proferendo parole vere e cortesi

per un lungo tempo, oh signore dell’ umanità,

la tua lingua sarà lunga

e la tua voce (come) quella di Brahma.

192. Dicendo parole vere

sempre e in continuazione

avrai guance da leone,

sarai glorioso e duro da sottomettere.

193. Mostrando gran rispetto,

servendo gli altri e facendo ciò che è appropriato

i tuoi denti saranno molto bianchi

brillanti e regolari.

194. Usando un linguaggio vero e non separativo

per un lungo tempo

avrai quaranta denti gloriosi,

disposti in modo regolare e meravigliosi.

195. Guardando agli esseri con amore

e senza desiderio, odio o illusione,

i tuoi occhi saranno luminosi e azzurri

con ciglia taurine.

196. Così, in breve, conosci bene

questi trentadue segni

di un grande leone tra gli esseri

insieme alle loro cause.

197. Le ottanta meravigliose caratteristiche sorgono

da una causa concordante di amore.

Temendo che il testo diventi troppo lungo,

io, oh Re, non le spiegherò.

198. Tutti gli Imperatori Universali

si dice abbiano queste (caratteristiche),

ma la loro purezza, bellezza e splendore

non possono paragonarsi neanche un po’ a quelle di un Buddha.

199. I segni di buon auspicio e le caratteristiche meravigliose

di un Imperatore Universale

si dice abbiano origine anche solo dalla singola causa

della fede nel Re dei Vittoriosi.

200 abcd. Ma tale virtù accumulata univocamente

per cento volte dieci milioni di eoni

non può produrre neppure uno

dei pori dei peli di un Buddha.

200. efgh. Proprio come lo splendore dei soli

è minimamente (paragonabile) a quello delle lucciole,

così i segni di un Buddha sono minimamente (paragonabili)

a quelli di un Imperatore Universale.

Il secondo capitolo della Preziosa Ghirlanda, La (spiegazione) Intrecciata, è finito

C. Capitolo Tre:

201. Oh grande re, ascolta dalle grandi scritture

del Grande Veicolo

come i marchi di un Buddha

sorgano da meriti inconcepibili.

202. I meriti che danno origine a tutti

i Realizzatori Solitari, agli Scolari5, ai Non-Scolari

e tutti i meriti del mondo transeunte

sono senza misura come l’universo stesso.

203. Tramite questi meriti moltiplicati per dieci,

si ottiene un poro di un pelo di un Buddha.

Tutti i pori dei peli di un Buddha

Sorgono proprio nello stesso modo.

204. Moltiplicando per cento

i meriti che producono

tutti i pori dei peli di un Buddha,

si ottiene una bellezza di lieto auspicio.

205. L’entità dei meriti che è richiesta

per una meravigliosa caratteristica propizia,

è la stessa che è richiesta anche

per ciascuna (di queste) fino all’ ottantesima.

206. Moltiplicando per cento

la collezione di meriti che procurano

le ottanta meravigliose caratteristiche di buon auspicio,

sorge un marchio di un grande essere

207. Moltiplicando per mille

i vasti meriti che sono la causa

dell’ottenimento dei trenta segni,

il pelo-tesoro sorge come una luna piena.

208. Moltiplicando per cento volte

i meriti per il pelo-tesoro

la protrusione della corona (o sommità del capo) di un Protettore

è prodotta, impercettibile nella sua realtà6.

Aumentando di dieci milioni di volte

centomila (ossia un miliardo) i meriti

per la protrusione della sommità del capo, ne deriva

l’eccellenza che produce l’eufonia

della parola di un Buddha e le sue sessanta qualità.

209. Benché tali meriti siano senza misura,

per brevità si dice che abbiano una misura,

proprio come [il merito] del mondo si dice

per brevità che sia incluso nelle dieci direzioni.

210. Se perfino le cause del corpo della forma

di un Buddha sono incommensurabili

come il mondo, come potrebbero allora le cause

del corpo della Verità essere misurate?

211. Se le cause di tutte le cose sono piccole

ma producono vasti effetti,

dovrebbe essere eliminato il pensiero che le cause senza misura

della Buddhità abbiano effetti misurabili.

212. Il Corpo della Forma di un Buddha

sorge dalla collezione di meriti.

Il corpo della Verità, in breve, oh Re,

sorge dalla collezione di saggezza.

213. Perciò queste due collezioni

sono le cause del raggiungimento della Buddhità,

così, insomma, affidati sempre

ai meriti e saggezza.

214. Non sentirti inadeguato rispetto a questa [accumulazione]

di meriti per ottenere l’illuminazione,

dal momento che il ragionamento e le scritture

possono ripristinare il tuo stato d’animo.

215. Proprio come in tutte le direzioni

spazio, terra acqua, fuoco e aria

sono senza limiti,

così sono senza limiti gli esseri senzienti sofferenti.

216. Per via della loro compassione

i Bodhisattva sono determinati a condurre

fuori dalla sofferenza questi esseri senzienti illimitati

e a stabilirli nella Buddhità.

217. [Quindi], sia dormendo che non dormendo,

dopo aver assunto [quella compassione],

coloro che restano saldi (risoluti) –

anche nel caso non siano meticolosi –

218. accumulano sempre meriti illimitati come tutti gli esseri senzienti,

dal momento che gli esseri senzienti sono illimitati.

Sappi dunque che, dato che [le cause] sono illimitate,

non è difficile ottenere la Buddhità illimitata.

219. [I Bodhisattva] stanno [nel mondo] per un tempo illimitato;

essi cercano per gli esseri incarnati illimitati

le illimitate [buone qualità] dell’ illuminazione

e compiono illimitate azioni virtuose.

220. Quindi, benché l’illuminazione sia senza limiti,

come potrebbero (i Bodhisattva) non ottenerla

con queste quattro collezioni illimitate

senza che sia ritardata a lungo?

221. La collezione illimitata di meriti

e la collezione illimitata di saggezza

sradicano proprio velocemente

le sofferenze fisiche e mentali.

222. Le sofferenze fisiche delle cattive trasmigrazioni,

quali la fame e la sete, derivano dalle cattive azioni;

i Bodhisattva non commettono azioni cattive

e, in virtù delle azioni meritorie, non hanno

sofferenze fisiche in altre vite.

223. Le sofferenze mentali del desiderio, odio e paura,

lussuria e così via, sorgono dall’ oscurazione.

Sapendo che sono prive di base,

essi abbandonano velocemente la sofferenza mentale.

224. Dato, quindi, che essi non sono danneggiati gravemente

dalla sofferenza fisica e mentale,

perché dovrebbero scoraggiarsi

non ostante guidino gli esseri in tutti i mondi?

225. E’ duro sopportare la sofferenza anche per poco,

che bisogno c’è di parlare del farlo a lungo!

Cosa potrebbe arrecare danno anche per un tempo illimitato

agli esseri felici che non hanno sofferenza?

226. Essi non hanno sofferenza fisica:

come potrebbero avere sofferenza mentale?

Per via della loro compassione essi provano pena

per il mondo e così vi restano a lungo.

227. Perciò, non sentitevi inadeguati pensando:

La Buddhità è lontana.”

Impegnatevi sempre in queste [collezioni]

per rimuovere i difetti e conseguire le buone qualità.

228. Realizzando che desiderio, odio e oscurazione

sono difetti, abbandonateli completamente.

Realizzando che non-desiderio, non-odio e non-oscurazione

sono buone qualità, inculcatele con vigore.

229. Attraverso il desiderio si va verso la trasmigrazione tra gli spiriti affamati,

attraverso l’odio si è spinti negli inferni,

attraverso l’oscurazione si va per lo più verso una trasmigrazione animale.

Bloccando questi, si diventa un dio o un umano.

230. Eliminare i difetti e acquisire buone qualità

sono le pratiche di coloro che cercano lo stato elevato.

Estinguere totalmente le concezioni tramite la coscienza [della realtà]

è la pratica di coloro che cercano il bene ultimo (bontà definita).

231. Dovresti rispettosamente e ampiamente costruire

immagini del Buddha, monumenti e templi

e fornire residenze,

abbondanti ricchezze e così via

232. Per favore costruisci, con sostanze tutte preziose,

immagini del Buddha ben proporzionate,

ben disegnate e sedute su loti,

adornate di sostanze tutte preziose.

233. Dovresti sostenere con ogni sforzo

l’eccellente dottrina e le comunità

di monaci e decorare i monumenti

con oro e fregi di gioielli.

234. Mostra reverenza ai monumenti

con fiori d’oro e d’argento,

diamanti, coralli, perle,

smeraldi, gemme occhio di gatto e zaffiri.

235. Riverire i propagatori della dottrina

è fare ciò che li compiace –

[offrendo] beni e servizi

e confidando fermamente nella dottrina.

236. Ascolta gli insegnanti con ossequio

e rispettali, servili e rivolgi loro preghiere.

Riverisci sempre rispettosamente

Gli [altri] Bodhisattva.

237. Non dovresti rispettare, riverire,

o rendere omaggio ad altri, i Guadatori,

perché attraverso questo atto l’ignorante

s’innamorerebbe di chi è in errore.

238. Dovresti fare dono di pagine e libri

della parola del Re dei Vincitori

e dei trattati cui diedero origine,

insieme ai loro prerequisiti, penne e inchiostro.

239. Come modi per accrescere la saggezza

ovunque ci sia una scuola sul territorio

fornisci il sostentamento per gli insegnanti

e dà loro delle terre [per i loro viveri].

240. Per alleviare la sofferenza

degli esseri senzienti – vecchi, giovani, infermi –

dovresti collocare nella tua intera nazione

medici e barbieri per i territori7 [che controlli]

241. Oh tu che hai buona saggezza, per favore fornisci

alberghi, parchi, canali,

laghetti, ostelli, recipienti per l’acqua,

letti, cibo, fieno e legna.

242. Per favore, colloca ostelli

in tutti paesi, vicino ai templi, e in tutte le città

e piazza cisterne per l’acqua

su tutte le strade di collegamento aride.

243. Prenditi sempre cura compassionevolmente

dei malati, degli indifesi, di coloro che sono afflitti

dalla sofferenza, dei più bassi e dei poveri

e abbi cura specialmente di nutrirli.

244. Finchè non hai dato alla comunità monastica e agli accattoni

cibo e bevande adatte alla stagione,

come pure [quando] produci grano e frutta,

non dovresti prendere di essi.

245. Nei luoghi dei serbatoi d’acqua,

colloca scarpe, ombrelli, filtri per l’acqua,

pinzette per rimuovere le spine,

aghi, filo e ventagli.

246. Colloca dentro recipienti i tre frutti medicinali,

le tre medicine per la febbre, burro,

miele, medicine per gli occhi e antidoti del veleno,

e scrivi mantra e prescrizioni.

247. Nei luoghi dei serbatoi colloca

balsami per il corpo, i piedi e la testa,

così come lana, sgabelli, farina d’avena (o d’orzo),

giare [per prendere l’acqua], pentole per cucinare, asce e così via.

248. Per favore, metti piccoli contenitori nell’ombra, pieni di sesamo,

riso, grano, cibi, melassa

e acqua potabile.

249. Alle aperture dei formicai

metti persone fidate,

metti sempre cibo, acqua,

zucchero e mucchietti di grano.

250. Prima e dopo aver mangiato

offri sempre in modo appropriato cibo

agli spiriti affamati, ai cani,

alle formiche, uccelli e così via.

251. Cura sempre generosamente

i perseguitati, le vittime dei raccolti mancati,

i colpiti (da calamità), quelli afflitti da contagi,

e gli esseri delle aree conquistate.

252. Fornisci di semi e mezzi di sostentamento

i contadini colpiti (da calamità).

Elimina le tasse alte [imposte dal monarca precedente],

riduci l’entità della tassa [sui raccolti].

253. Proteggi [il povero] dalla pena di aver bisogno [della tua ricchezza].

Non imporre [nuovi] dazi e riduci quelli [pesanti].

Libera anche [i commercianti di altre aree] dalle afflizioni

causate dall’attendere alla tua porta.

254. Elimina banditi e ladri

dalla tua e dalle nazioni altrui.

Per favore, fissa i prezzi con onestà

e mantieni il livello dei profitti [anche nei periodi di scarsità].

255. Dovresti prendere conoscenza per bene [del parere]

che ti offrono i tuoi ministri

e dovresti sempre metterlo in atto

se esso sostiene il mondo.

256. Proprio come sei intento a pensare

ciò che potrebbe essere fatto per aiutare te stesso,

così dovresti essere intento a pensare

cosa dovrebbe essere fatto per aiutare gli altri.

257. Se solo per un momento ti rendi

disponibile per l’uso di altri,

proprio come terra, acqua, fuoco, aria, medicine

e foreste [sono a disposizione di tutti].

258. Perfino durante il settimo livello,

meriti senza misura come il cielo

si generano nei Bodhisattva

la cui attitudine è di dare via tutte le ricchezze.

259. Se dai, a coloro che ne sono in cerca,

belle ragazze ben adornate,

raggiungerai per questo

la completa ritenzione mnemonica dell’ eccellente dottrina.

260. In precedenza, il Vittorioso procurò,

insieme a tutto il necessario e così via,

ottantamila fanciulle

complete di tutti gli ornamenti.

261. Dai amorevolmente ai mendicanti

vari e splendenti

abiti, ornamenti, profumi,

ghirlande e piaceri.

262. Se procuri [mezzi, servizi]

ai più svantaggiati che mancano

dei mezzi [per studiare] la dottrina,

non c’è dono più grande di questo.

263. Dai perfino del veleno

a coloro cui potrà essere d’aiuto,

ma non dare neppure il miglior cibo

a coloro cui non sarà d’aiuto.

264. Proprio come si dice che sarà utile

tagliare un dito morso da un serpente,

così il Vittorioso dice che, se è di aiuto agli altri,

si dovrebbe perfino arrecare un [temporaneo] disagio.

265. Dovresti rispettare sommamente

l’eccellente dottrina e i suoi proponenti.

Dovresti ascoltare la dottrina con reverenza

ed anche impartirla ad altri.

266. Non dilettarti di chiacchiere mondane;

dilettati di ciò che è oltre il mondo.

Fa in modo che negli altri crescano le buone qualità

nello stesso modo in cui le desideri per te stesso.

267. Per favore, non accontentarti della dottrina udita,

ma tienila a mente e discrimina i significati.

Per favore, sii sempre intento ad offrire doni agli istruttori.

268. Non recitare [i libri dei] Nichilisti mondani e così via.

Abbandona il dibattito fatto per orgoglio.

Non lodare le tue buone qualità.

Parla delle buone qualità perfino dei tuoi nemici.

269. [Quando dibatti] non attaccare con impeto.

Non parlare degli altri

con cattive intenzioni. Analizza

individualmente i tuoi stessi errori.

270. Dovresti sradicare completamente da te stesso

i difetti che il saggio biasima negli altri,

e con la tua influenza

fai in modo che gli altri facciano lo stesso.

271. Considerando il danno che gli altri fanno a te

come creato dalle tue stesse azioni precedenti, non arrabbiarti.

Agisci in modo che non sia creata ulteriore sofferenza

E i tuoi stessi difetti spariranno.

272. Senza sperare nella ricompensa

offri aiuto agli altri.

Sopporta la sofferenza da solo

e dividi i tuoi piaceri con i mendicanti.

273. Non inorgoglirti (gonfiarti)

neppure della prosperità degli dèi.

Non deprimerti neppure per la povertà degli spiriti affamati.

274. Nel tuo interesse dì sempre la verità.

Anche se dovesse causare la tua morte

o rovinare il tuo governo (potere),

non parlare in alcun altro modo.

275. Osserva sempre la disciplina

delle azioni proprio come è stata spiegata.

In questo modo, oh glorioso, diventerai

il migliore degli esseri autorevoli sulla terra.

276. Dovresti sempre analizzare bene

ogni cosa prima di agire,

e vedendo le cose correttamente come sono

non riporre piena fiducia negli altri.

277. (1) Tramite queste pratiche il tuo regno sarà felice.

(2) Un ampio baldacchino8 di fama

sorgerà in tutte le direzioni,

e (3) i tuoi funzionari ti rispetteranno pienamente.

278. Molte sono le cause della morte,

poche quelle per restare vivi,

perfino queste possono diventare cause di morte,

perciò compi sempre le pratiche.

279. Se compi sempre le pratiche in questo modo,

la felicità mentale che sorge

nel mondo e in te stesso

sarà favorevole al massimo.

280. (4) Tramite le pratiche dormirai felice

e ti sveglierai felice.

(5) Poiché la tua natura interiore sarà senza difetto,

anche i tuoi sogni saranno felici.

281. (1) Intento a servire i tuoi genitori,

rispettoso verso i più importanti del tuo lignaggio,

usando bene le tue risorse, paziente, generoso,

con un linguaggio gentile, scevro da separatività, e veritiero,

282. attenendoti a questa disciplina per una vita

diventerai un monarca degli dèi

e allora ancora di più sarai un monarca degli dèi.

Perciò osserva tali pratiche.

283. (2) Offrire anche tre volte al giorno

trecento pentole di cibo

non è paragonabile a una porzione del

merito

di un istante d’amore.

284. Benché [attraverso l’amore] tu non sia liberato,

otterrai le otto buone qualità dell’amore –

gli dèi e gli umani saranno amichevoli,

perfino [i non-umani] ti proteggeranno.

285. Avrai piaceri mentali e molti piaceri [fisici],

veleni e armi non ti danneggeranno.

Raggiungerai i tuoi obiettivi senza lottare,

e rinascerai nel mondo di Brahma.

286. (3) Se fai in modo che gli esseri senzienti generino

l’aspirazione altruistica all’illuminazione e la rendi salda,

raggiungerai sempre l’aspirazione altruistica all’illuminazione

incrollabile come il re delle montagne.

287. (4) Grazie alla fede, non sarai senza opportunità,

(5) tramite una buona etica ti muoverai in buone trasmigrazioni,

(6) familiarizzando con la vacuità

otterrai il distacco da tutti i fenomeni.

288. (7) Non vacillando otterrai l’attenzione consapevole,

(8) tramite il pensare otterrai l’intelligenza,

(9) tramite il rispetto sarai dotato della capacità di realizzare i significati,

(10) salvaguardando la dottrina diventerai saggio.

289. (11) Facendo in modo che l’ascoltare e il dare

la dottrina non siano ostruiti

ti accompagnerai con i Buddha

e realizzerai rapidamente i tuoi desideri.

290. (12) Attraverso il non-attaccamento realizzerai il significato [delle dottrine],

(13) col non essere avaro le tue risorse cresceranno,

(14) col non essere orgoglioso diventerai un capo [di quelli rispettati],

(15) sostenendo la dottrina otterrai la [memoria] ritentiva.

291. (16) Dando i cinque essenziali

e non spaventando chi è impaurito,

non sarai danneggiato da alcun demone

e diventerai il migliore dei potenti.

292. (17) Offrendo serie di lampade presso i monumenti

e offrendo lampade nei luoghi oscuri

così come l’olio per esse

otterrai l’occhio divino.

293. (18) Offrendo strumenti musicali e campane

per l’adorazione dei monumenti

e offrendo tamburi e trombette

otterrai l’orecchio divino.

294. (19) Non menzionando gli errori altrui

e non parlando delle membra difettose di altri

ma proteggendo le loro menti,

otterrai la conoscenza delle menti altrui.

295. (20) Dando scarpe e mezzi di trasporto,

servendo il debole,

e procurando il trasporto agli istruttori,

otterrai l’abilità di creare emanazioni magiche.

296. (21) Agendo per la dottrina,

ricordando i libri della dottrina e il loro significato,

e dando in modo puro la dottrina

otterrai il ricordo del tuo continuum di vite.

297. (22) Conoscendo in modo completo, corretto e vero

che tutti i fenomeni mancano di esistenza inerente,

otterrai la sesta chiaroveggenza –

l’eccellente estinzione di tutte le contaminazioni.

298. (23) Coltivando con la meditazione la visione della realtà,

che è la stessa [per tutti i fenomeni] ed è inumidita9 di compassione,

per liberare tutti gli esseri senzienti,

diventerai un Conquistatore dotato di tutti gli aspetti supremi.

299. (24) Tramite una moltitudine di aspirazioni pure

la tua Terra di Buddha sarà purificata.

(25) Offrendo gemme ai Re dei Vittoriosi

emetterai infinita luce.

300. Perciò, conoscendo la concordanza

delle azioni e dei loro effetti,

aiuta sempre gli esseri di fatto.

Proprio questo ti sarà di aiuto.

Il terzo capitolo della Preziosa Ghirlanda: “Un compendio delle Collezioni per l’Illuminazione”, è finito.

D. Capitolo Quattro

301. (Ci sono) sovrani che fanno ciò che è contrario alle pratiche

e sono per lo più elogiati insensatamente

dai loro cittadini, perché è difficile sapere cosa sarà o non sarà tollerato.

Perciò è difficile sapere

cosa è utile [dire] o non [dire].

302. Se è difficile dire a chiunque altro

le parole utili ma spiacevoli,

cosa potrei io, un monaco, dire a te,

un Re che è signore della grande terra?

302. Ma per l’affetto che ti porto

e per compassione per tutti gli esseri,

ti dirò senza esitazione

ciò che è utile ma spiacevole.

304. Il Vincitore Sovramondano disse che agli studenti bisogna dire

la verità – gentile, significativa e salutare –

al momento opportuno e per compassione.

Ecco perché ti viene detto tutto questo.

305. Oh Risoluto, quando le parole vere

vengono dette senza belligeranza,

dovrebbero essere considerate così idonee a udirsi

come lo è l’acqua per farsi il bagno.

306. Realizza che ti sto dicendo

ciò che è utile qui e altrove.

Agisci su questa base per aiutare

te stesso e anche gli altri.

307. Se non dai contributi dalla ricchezza

ottenuta tramite le donazioni fatte in precedenza ai bisognosi,

a causa della tua ingratitudine e attaccamento

non otterrai ricchezza in futuro.

308. In questo mondo, i lavoratori non trasportano

senza compenso le provviste per un viaggio,

ma gli umili mendicanti portano nella tua vita futura, senza essere pagati,

e moltiplicato per cento volte [ciò che tu dai loro].

309. Abbi sempre una mente elevata

e dilettati di azioni elevate.

Dalle azioni elevate sorgono

tutti gli effetti elevati.

310. Creare fondazioni della dottrina, dimore

dei Tre Gioielli – piene di gloria e fama –

che i Re di livello inferiore non hanno neppure

concepito nelle loro menti.

311. Oh Re, è preferibile non creare

fondazioni della dottrina che non smuovano

[neanche] i capelli dei Re ricchi

perché [questi centri] non diventerebbero famosi neppure dopo la tua morte.

312. Tramite le tua grande elevazione, usa anche tutte le tue ricchezze

così che l’eminente si liberi dall’orgoglio,

[l’uguale] diventi molto contento,

e le tendenze del più basso siano invertite.

313. Avendo abbandonato tutti i possessi,

(ormai) senza potere, [alla morte ] dovrai andare altrove,

ma tutto ciò che è stato usato per la dottrina

ti precederà [come buon karma].

314. Quando tutti i beni posseduti da un monarca precedente,

passano sotto il controllo del successore,

che vantaggio portano allora al precedente monarca

per la pratica, la felicità o la fama?

315. Tramite l’uso della ricchezza si ha felicità qui, in questa vita,

attraverso la generosità c’è felicità nelle future,

sprecando (la ricchezza) lasciandola inutilizzata o senza darla via,

c’è solo miseria. Come potrebbe esserci felicità?

316. Poiché al momento della morte non avrai il potere,

sarai incapace di fare donazioni attraverso i tuoi ministri

che senza vergogna perderanno l’affetto per te

e cercheranno di ingraziarsi il nuovo monarca.

317. Perciò, mentre sei in buona salute, crea fondazioni della dottrina

immediatamente, con tutta la tua ricchezza,

perché vivi in mezzo a cause di morte

come una lampada esposta al vento.

318. Dovresti anche mantenere gli altri centri di dottrina

stabiliti dai Re precedenti –

tutti i templi e così via –

come erano prima.

319. Per favore, affidane la cura a coloro

che non sono dannosi, che sono virtuosi,

osservano i loro voti, sono gentili con i visitatori, veritieri,

pazienti, non combattivi e sempre diligenti.

320. Fa’ in modo che il cieco, il malato, l’umile, l’indifeso, l’indigente

e lo storpio ottengano in egual misura

cibo e bevande senza interruzione.

321. Procura ogni tipo di supporto

per i praticanti che non lo cercano

e anche per quelli che vivono

nelle nazioni di altri monarchi.

322. Presso tutti i centri di dottrina

nomina attendenti che siano

non negligenti, non avidi, abili,

religiosi e non dannosi per alcuno.

323. Nomina ministri che conoscano la buona politica,

che pratichino la dottrina, siano civili,

puri, armoniosi, intrepidi, di buon lignaggio,

di etica eccellente e riconoscenti.

324. Nomina generali che siano generosi,

senza attaccamento, coraggiosi, benevoli,

che usino [il tesoro] correttamente, che siano stabili,

sempre coscienziosi e pratichino la dottrina.

325. Come amministratori nomina gli anziani

di tendenza religiosa, puri e abili,

che conoscano il da farsi, siano specializzati nei trattati [regali, dei re],

che comprendano la buona politica, siano imparziali e gentili.

326. Ogni mese dovresti ascoltare da loro

(il resoconto) sulle entrate e le spese,

e avendoli ascoltati dovresti tu stesso dire loro

tutto quello che dovrebbe essere fatto per i centri e la dottrina, e così via.

327. Se il tuo regno esiste per la dottrina

e non per la fama o il desiderio,

sarà allora estremamente fruttuoso.

Se no il suo frutto sarà sfortuna.

328. Oh Signore degli umani, dal momento che in questo mondo, al giorno d’oggi,

la maggior parte delle persone sono inclini a dar libero corso alla reciproca devastazione,

ascolta come dovrebbero essere il tuo

governo e le tue pratiche.

329. Fa’ che ci siano sempre attorno a te molte persone

di lunga esperienza, di buon lignaggio,

che conoscano la buona politica, che indietreggino di fronte alle cattive azioni,

che siano gradevoli e sappiano cosa fare.

330. Ammorbidito dalla compassione,

dovresti sempre prenderti cura

perfino di quelli che sono stati giustamente multati,

sottoposti a vincoli, puniti e così via.

331. Oh Re, tramite la compassione dovresti

sempre generare l’attitudine di altruismo

persino verso quegli esseri incarnati

che hanno commesso cattive azioni orribili.

332. Genera compassione specialmente

per coloro le cui cattive azioni sono orribili, gli assassini.

Quelli la cui natura è degenerata sono ricettacoli

della compassione di quelli di natura magnanima.

333. Libera i prigionieri più deboli dopo uno o cinque giorni.

Non pensare che gli altri

non debbano essere liberati ad alcuna condizione.

334. Per ciascuno che pensi di non liberare

perderai il voto [della persona laica].

Avendo perso il voto,

gli errori si accumuleranno costantemente.

335. Fino a quando i prigionieri non vengono liberati,

si dovrebbero offrire loro dei comforts,

con barbieri, bagni, cibo, bevande,

medicine e vesti.

336. Proprio come vengono puniti i bambini carenti

con l’intenzione di renderli adeguati,

così la punizione dovrebbe essere applicata con compassione,

non per odio ne’ per desiderio di ricchezza.

337. Una volta che hai esaminato e identificato pienamente

gli assassini soggetti all’ira,

falli bandire

senza ucciderli o tormentarli.

338. Per mantenere il controllo, vigila su tutta la nazione

attraverso gli occhi degli agenti.

Sempre coscienzioso e attento

fai ciò che concorda con le pratiche.

339. Onora continuamente in modo eccellente

coloro che sono basi di buone qualità,

con doni, rispetto e servizio,

e allo steso modo onora tutto il resto.

340. Gli uccelli del popolino si poseranno sull’

albero reale che offre l’ombra della pazienza,

facendo sbocciare fiori di rispetto

e grandi frutti di risplendente generosità.

341. I Sovrani la cui natura è generosità

piacciono se sono forti

come un dolce irrobustito esternamente

con cardamomo e pepe.

342. Se analizzi ciò con la ragione,

il tuo governo non degenererà.

Non sarà senza principi

ne’ diventerà irreligioso, ma sarà religioso.

343. Non ti sei portato con te il tuo dominio dalla vita precedente

ne’ lo potrai portare nella prossima.

Dato che è stato guadagnato tramite la pratica religiosa,

sbaglieresti se agissi contro le pratiche.

344. Oh Re, datti da fare (sforzati)

per evitare una sequenza

di miserevoli approvvigionamenti per il regno

a causa dell’ [uso improprio] delle risorse regali.

345. Oh Re, sforzati

di accrescere la rotazione

delle risorse del dominio

attraverso [l’uso appropriato] delle risorse regali.

346. Benché i Sovrani Universali governino

sui quattro continenti, i loro piaceri

sono valutati solo in due tipi –

quelli fisici e quelli mentali.

347. Le sensazioni fisiche di piacere

sono solo una diminuzione della pena.

I piaceri mentali sono fatti di pensiero,

creati solo dalla concettualità.

348. Tutte le ricchezze dei piaceri mondani

sono solo una diminuzione della sofferenza,

oppure sono solo [creazioni] del pensiero;

quindi, di fatto non sono significative.

349. Solo uno per uno possono essere goduti

i continenti, le nazioni, città, dimore,

mezzi di trasporto, posti a sedere, vesti, letti,

cibo, bevande, elefanti, cavalli e donne.

350. Quando la mente ha uno qualsiasi [di questi come suo oggetto],

per via di esso si dice ci sia piacere,

ma dato che in quell’attimo non si presta attenzione agli altri,

questi, di fatto, non sono dunque significative [cause di piacere].

351. Quando tutti i cinque sensi, occhi e così via,

apprendono [simultaneamente] i loro oggetti,

un pensiero [di piacere] non si riferisce [a tutti questi insieme],

perciò in quel momento non [tutti] (quegli oggetti) danno piacere.

352. Ogni volta che uno qualsiasi dei [cinque] oggetti è sperimentato

[come piacevole] da uno dei [cinque] sensi,

i restanti [oggetti] non sono sperimentati come tali dai restanti [sensi]

dato che in quel momento non sono significative [cause di piacere]

353. La mente apprende un’immagine di un oggetto passato

che è stato appreso dai sensi

e immagina e si figura

che essa sia piacevole.

354. Inoltre, quel senso che [in questo mondo

si dice] conosca un oggetto,

senza l’oggetto è privo di significato,

e a sua volta l’oggetto è privo di significato senza di esso (senso).

355. Proprio come si dice che la nascita di un bambino

dipende da un padre e da una madre,

così si dice che il sorgere di una coscienza [visiva]

dipende dal senso dell’occhio e da una forma.

356. Gli oggetti passati e futuri

e i sensi sono privi di significato,

così pure lo sono gli oggetti presenti

dal momento che non sono distinti da questi due (passati e futuri).

357. Proprio come per errore gli occhi percepiscono

come una ruota un tizzone ardente rotante,

così i sensi apprendono

[come se fossero reali] gli oggetti presenti.

358. I sensi e i loro oggetti sono considerati

come composti dagli elementi

Dal momento che, presi singolarmente, gli elementi sono insignificanti,

anche questi (i sensi e i loro oggetti) sono di fatto insignificanti.

359. Se gli elementi fossero uno differente (dall’altro)

ne conseguirebbe che potrebbe esserci fuoco senza carburante.

Se mescolati, sarebbero senza carattere (specifico).

Ciò deve essere constatato anche per gli altri elementi.

360. Poiché gli elementi sono senza senso in tutti e due i modi,

così è pure un (loro) composto.

Dato che un composto è privo di senso,

di fatto sono prive di senso anche le forme.

361. Inoltre, poiché coscienza, sensazioni,

discriminazioni e fattori composizionali

tutti insieme e individualmente sono senza realtà essenziale,

[i piaceri] in senso ultimo non sono significativi.

362. Proprio come la diminuzione del dolore

pare di fatto essere piacere,

così anche la distruzione del piacere

sembra essere dolore.

363. Perciò, l’attaccamento al trovare il piacere

e l’attaccamento al separarsi dal dolore

devono essere abbandonati perché (piacere e dolore) non esistono inerentemente.

Di conseguenza, coloro che hanno questa visione sono liberati.

364. Che cosa vede [la realtà]?

Convenzionalmente si dice che sia la mente

[poiché] senza fattori mentali non c’è mente

[e quindi menti e fattori mentali] sono privi di significato, per questo non viene asserito che essi sono simultanei.

365. Sapendo perciò correttamente, proprio così com’è,

che gli esseri trasmigratori non esistono di fatto,

si passa [dalla sofferenza] (al non essere) soggetti [a rinascita e quindi] al non prendere [nascita],

come un fuoco senza la sua causa.

366. Anche i Bodhisattva che hanno visto

che è così,

cercano con sicurezza la perfetta illuminazione.

Essi stabiliscono la connessione tra le vite

solo tramite la loro compassione, fino all’illuminazione.

367. Dal momento che le collezioni di meriti e saggezza dei Bodhisattva

furono insegnate nel Grande Veicolo da Colui che è Andato Così10,

quelli che sono confusi [su tutta la vastità dei sentieri e dei frutti del Grande Veicolo]

le deridono per antagonismo.

368. Sia perché non conoscono le buone qualità [dell’altruismo] sia per i difetti [del mero interesse per se stessi],

o perché scambiano le buone qualità per difetti,

o perché disprezzano le buone qualità,

essi deridono il Grande Veicolo.

369. Si dice che disprezzano le buone qualità

coloro che deridono il Grande Veicolo –

sapendo che danneggiare gli altri è un difetto

e che aiutare gli altri è una buona qualità –

370. Coloro che disprezzano il Grande Veicolo,

sorgente di tutte le buone qualità in quanto [insegna] a trarre diletto

solamente dagli obiettivi altrui non curandosi dei propri,

bruciano di conseguenza se stessi [in cattive trasmigrazioni].

371. Un tipo (di persona) che ha fede [nella vacuità la abbandona] per un’idea sbagliata [su di essa, come il negare causa ed effetto].

Altri che sono arrabbiati [abbandonano la vacuità] disprezzandola.

Se nei sutra si dice che perfino il tipo fiducioso brucia se stesso (abbandonando la vacuità)

che dire di coloro che ad essa volgono le spalle disprezzandola!

372. Proprio come si spiega in medicina

che il veleno può essere rimosso dal veleno,

che contraddizione c’è nel dire

che ciò che è lesivo [nel futuro] può essere rimosso dalla sofferenza?

373. E’ risaputo [nelle scritture del Grande Veicolo] che la motivazione determina le pratiche

e che la mente è della massima importanza.

Quindi, come potrebbe non essere utile perfino la sofferenza

per colui che dà aiuto con una motivazione altruistica?

374. Se perfino [nella vita ordinaria] il dolore può portare benefici futuri,

che bisogno c’è di dire che [accettare la sofferenza]

come benefica per la felicità propria e altrui sarà di aiuto!

Questa pratica è nota come la tattica degli antichi.

375. Se abbandonando i piccoli piaceri

c’è più tardi felicità abbondante,

intravedendo la felicità più grande

il risoluto dovrebbe rinunciare ai piccoli piaceri.

376. Se simili cose non possono essere sostenute,

allora i dottori che danno medicine disgustose

dovrebbero sparire. Non è [ragionevole]

abbandonare [un piacere grande per uno piccolo].

377. A volte ciò che è ritenuto dannoso

è considerato utile dal saggio.

Le regole generali e le loro eccezioni

sono lodate11 in tutti i trattati.

378. Quale persona intelligente deriderebbe

le spiegazioni del Grande Veicolo

riguardo ad azioni motivate da compassione

e da saggezza senza macchia!

379. Sentendosi inadeguati di fronte alla sua vastità e profondità,

gli esseri non addestrati – nemici di se stessi e degli altri –

al giorno d’oggi deridono il Grande Veicolo

a causa della confusione.

380. La natura del Grande Veicolo è

il dare, l’etica, la pazienza, lo sforzo,

concentrazione, saggezza e compassione.

Perciò, come potrebbe esserci in esso qualche cattiva spiegazione?

381. Gli obiettivi degli altri sono [raggiunti] col dare e con l’etica.

I propri sono [raggiunti] tramite pazienza e sforzo.

Concentrazione e saggezza sono cause di liberazione.

Questi compendiano il senso del Grande Veicolo.

382. Gli obiettivi di beneficiare se stessi e gli altri e il significato di liberazione

come insegnati brevemente dal Buddha [nel Veicolo degli Uditori]

sono contenuti nelle sei perfezioni.

Perciò queste [scritture del Grande Veicolo] sono parole del Buddha.

383. Le persone accecate dall’ignoranza non possono sopportare

questo Grande Veicolo in cui il Buddha insegnò

il grande sentiero dell’illuminazione

consistente in meriti e saggezza.

384. Si dice che i Conquistatori abbiano inconcepibili buone qualità

perché le buone qualità [causali] sono inconcepibili come il cielo.

Lasciamo perciò che questa grande natura di un Buddha

spiegata nel Grande Veicolo sia ammessa.

385. Anche l’etica [di un Buddha] era al di là della portata di Shariputra.

Perciò, perché l’inconcepibile grande natura

di un Buddha non è accettata?

386. L’assenza di produzione insegnata nel Grande Veicolo

e l’estinzione degli altri (del veicolo minore) sono di fatto la stessa vacuità

[dal momento che indicano] la non esistenza di produzione [ inerentemente esistente] e l’estinzione [di esistenza inerente];

perciò lasciate [che il Grande Veicolo] sia ammesso [come parola del Buddha].

387. Se la vacuità e la grande natura di un Buddha

sono viste a ragione in questo modo,

come potrebbe essere ineguale per il saggio

ciò che è insegnato nel Grande Veicolo e nell’altro?

388. Ciò che Colui che è Andato Così (il Buddha) insegnò con una speciale intenzione

non è facile a comprendersi.

Quindi, dal momento che Egli insegnò sia uno che tre veicoli,

dovresti proteggere te stesso tramite la neutralità.

389. Non c’è difetto nella neutralità, ma c’è difetto

nel disprezzarla. Come potrebbe esserci virtù?

Perciò quelli che cercano per se stessi il bene

Non dovrebbero disprezzare il Grande Veicolo.

390. Le aspirazioni, le azioni e le dediche [dei meriti] dei Bodhisattva

non sono state descritte nel Veicolo degli Uditori.

Perciò come si potrebbe diventare

un Bodhisattva per suo mezzo?

391.[Nel Veicolo degli Uditori] Buddha non spiegò

gli elementi fondamentali per l’ illuminazione di un Bodhisattva.

Per questo soggetto, quale autorità esiste

maggiore del Vittorioso stesso?

392. Come potrebbe il frutto della Buddhità essere superiore

se ottenuto attraverso il sentiero comune agli Uditori,

che ha gli elementi fondanti [dell’illuminazione degli Uditori],

i significati delle Quattro Nobili Verità e le armonie con l’illuminazione?

393. Gli argomenti concernenti le azioni del Bodhisattva

non furono menzionati nei sutra [del Veicolo degli Uditori]

ma furono spiegati nel Grande Veicolo.

Quindi il saggio dovrebbe accettarli [come parola del Buddha].

394. Proprio come un grammatico (un filologo) fa [prima]

leggere agli studenti un modello dell’ alfabeto,

così il Buddha insegnò agli apprendisti

le dottrine che essi erano in grado di sopportare.

395. Così ad alcuni insegnò dottrine adatte

a distoglierli dalle cattive azioni;

ad alcuni (quelle) per ottenere meriti;

ad alcuni dottrine basate sulla dualità;

396. ad alcuni dottrine basate sulla non-dualità;

ad alcuni ciò che è profondo e spaventoso per il pauroso –

avendo un’essenza di vacuità e compassione –

il mezzo per ottenere l’illuminazione [insuperabile].

397. Perciò il saggio dovrebbe estinguere

qualsiasi belligeranza verso il Grande Veicolo

e generare speciale fede

per ottenere la perfetta illuminazione.

398. Tramite la fede nel Grande Veicolo

e praticando ciò che in esso è spiegato,

si ottiene la più alta illuminazione

e, nel percorso, perfino tutti i piaceri mondani.

399. Nel periodo [in cui sei un governante] dovresti interiorizzare

con fermezza le pratiche del dare, dell’etica e della pazienza,

che furono insegnate specialmente per i capi famiglia (coloro che vivono nel mondo)

e che hanno un’essenza di compassione.

400. Tuttavia, se per la malvagità del mondo

è difficile governare in modo religioso,

allora è cosa giusta che tu diventi monaco

nell’interesse delle pratiche e della grandezza morale (o nobiltà d’animo).

Il quarto capitolo della Preziosa Ghirlanda: Un’indicazione della Politica Regale, è finito.

E. Capitolo Cinque.

401. Quindi, essendo diventato monaco,

dovresti per prima cosa essere intento ad addestrarti [nell’etica].

Dovresti sforzarti nella disciplina della liberazione individuale,

ad ascoltare frequentemente ed a delineare i significati.

402. Poi dovresti abbandonare

quelli che sono chiamati difetti assortiti.

Con vigore dovresti realizzare definitivamente

quelli noti come i cinquantasette.

403. (1) La belligeranza è un disturbo della mente.

(2) L’inimicizia è un [saldo] aggrapparsi a quello.

(3) L’occultamento è il nascondere le cattive azioni [quando posti a confronto].

(4) La malevolenza è restare attaccati alle cattive azioni.

404. (5) La dissimulazione è falsità.

(6) La falsità è deformità della mente.

(7) La gelosia è sentirsi disturbato dalle buone qualità degli altri.

(8) L’avarizia è paura di dare.

405. (9) L’assenza di vergogna e (10) l’assenza di imbarazzo

sono insensibilità [rispettivamente] verso se stessi e verso gli altri.

(11) L’essere tronfio è non rispettare.

(12) Lo sforzo scorretto12 è essere contaminati dalla belligeranza.

406. (13) L’arroganza è altezzosità {dovuta a ricchezza e così via].

(14) Il non essere coscienziosi è non applicarsi alla virtù.

(15) L’orgoglio ha sette forme

che spiegherò una par una.

407. Immaginare di essere più basso del basso,

o uguale all’eguale,

o più grande o uguale al più basso –

tutte queste (supposizioni) si chiamano orgoglio dell’individualità.

408. Vantarsi di essere uguali a coloro

che per qualche buona qualità sono superiori a noi

si chiama eccesso di orgoglio.

Fantasticare di essere superiore al superiore,

409. pensare di essere più alto di chi è veramente alto,

è orgoglio che va al di là dell’orgoglio;

è veramente perverso,

come le piaghe su un ascesso.

410. Concepire un io, a causa di oscurazione,

nei cinque [aggregati] vuoti,

che sono denominati l’appropriazione,

(questo) si chiama orgoglio dell’io pensante.

411. Pensare di avere ottenuto i frutti [del sentiero spirituale]

che ancora non sono stati raggiunti è orgoglio della presunzione.

Lodare se stessi per azioni difettose,

agli occhi del saggio è orgoglio sbagliato.

412. Schernire se stessi pensando

io sono inutile”, è chiamato

orgoglio dell’inferiorità.

Questa è la breve descrizione dei sette orgogli.

413. (16) E’ ipocrisia controllare i sensi

per ottenere beni e rispetto.

(17) E’ adulazione proferire frasi gradevoli

per ottenere beni e rispetto.

414. (18) E’ acquisizione indiretta apprezzare

le ricchezze d’altri per ottenerle.

(19) E’ acquisizione tramite pressione (costrizione) la derisione manifesta

di altri al fine di ottenere beni.

415. (20) Desiderare un profitto da un profitto

è lodare le cose acquisite in precedenza.13

(21) E’ ripetere gli errori il continuare a menzionare

gli sbagli fatti dagli altri

416. (22) L’assenza di padronanza di sé è irriverente irritazione

causata da malattia.

(23) E’ aggrapparsi l’attaccamento

dei pigri ai loro possessi di scarso valore.

417. (24) La discriminazione di differenze è discriminazione

ostacolata dal desiderio, odio o oscurazione.

(25) Non guardare entro la mente è spiegato

come non applicarla ad alcunché.

418. (26) La degenerazione di rispetto e reverenza per le azioni

conformi alle pratiche avviene a causa della pigrizia.

(27) Una persona cattiva è considerata essere una guida spirituale

[pretendendo] che abbia i mezzi del

Vincitore Sovramondano.

419. (28) Il desiderio ardente è una piccola complicazione

che sorge dal desiderio concupiscente.

(29) L’ossessione (è) una grande complicazione

che sorge dal desiderio.

420. (30) L’avarizia è l’attitudine

di aggrapparsi ai propri possessi.

(31) L’avarizia inopportuna è attaccamento

alle proprietà degli altri.

421. (32) La concupiscenza irreligiosa è l’apprezzamento desideroso

delle donne che dovrebbero essere evitate.

(32) E’ ipocrisia pretendere che uno possieda

buone qualità che gli mancano, mentre desidera azioni cattive.

422. (34) Il grande desiderio è estrema avidità

andata oltre la fortuna di trovare soddisfazione.

(25) E’ desiderio di vantaggi il voler essere noto

in qualsiasi modo per avere buone qualità superiori.

423. (36) La non sopportazione è incapacità

di incassare ingiurie (torti) e sofferenze.

(37) E’ cosa impropria non rispettare le attività

di un istruttore o di una guida spirituale.

424. (38) Non prestare attenzione a un suggerimento è non rispettare

un consiglio conforme alla pratica.

(39) L’intenzione di incontrare i parenti

è attaccamento sentimentale alla propria famiglia.

425. (40) E’ attaccamento agli oggetti il riportare

le loro buone qualità per acquisirli.

(41) Supporre l’immortalità è non essere sensibili alla preoccupazione per la morte.

426. (42) E’ concettualità interessata all’ approvazione

il pensiero che – qualunque cosa sia –

gli altri considereranno uno come guida spirituale

per il possesso di buone qualità.

427. (43) (44) E’ concettualità implicante attaccamento agli altri

l’intenzione di aiutare o non aiutare gli altri

a causa del desiderio

o dell’intento di nuocere..

428. (45) L’antipatia è una mente instabile.

(46) Desiderare l’unione è una mente sporca.

(47) L’indifferenza è pigrizia con un senso di inadeguatezza

derivante da un corpo fiacco.

429. (48) E’distorsione influenzare il corpo e il colorito

per le emozioni afflittive14.

(49) La mancanza di desiderio per il cibo è spiegata

come inerzia dovuta al magiare troppo.

430. (50) Si insegna che una mente molto depressa

è pusillanimità intrisa di paura.

(51) Smaniare per i desideri è desiderare

e tentare di ottenere i cinque attributi.

431. (52) L’intento di nuocere sorge da nove cause

del voler recare danno agli altri –

avendo turbamento15 senza senso riguardo a se stessi, agli amici e i nemici

nel passato, presente e futuro.

432. (53) L’indolenza è inattività

dovuta a pesantezza di mente e corpo.

(54) Il torpore è sonnolenza.

(55) L’eccitazione è forte inquietudine del corpo e della mente.

433. (56) La contrizione è rammarico per le cattive azioni

che sorge in seguito al forte senso di pena per esse.

(57) Il dubbio è avere una mente doppia

riguardo alle [Quattro] Verità, i Tre Gioielli e così via.

434ab. I Bodisattva [che vivono nel mondo] abbandonano questi.

Coloro che (osservano) con diligenza i voti [monastici], li abbandonano di più.

434cd. Liberati da questi difetti,

le buone qualità si osservano facilmente.

435. In breve, le buone qualità

osservate dai Bodhisattva sono

il dare, l’etica, pazienza, sforzo,

concentrazione, saggezza, compassione e così via.

436. Il dare è dare via la propria ricchezza.

L’etica è aiutare gli altri.

La pazienza è aver abbandonato la rabbia.

Lo sforzo è entusiasmo per le virtù.

437. La concentrazione è attenzione fissata su un solo punto senza afflizioni.

La saggezza è accertamento del senso delle verità.

La compassione è una mente che ha un solo sapore

di misericordia per tutti gli esseri senzienti.

438. Dal dare sorge la ricchezza, dall’ etica la felicità,

dalla pazienza una bella presenza, dallo [sforzarsi nella] virtù lo splendore,

dalla concentrazione la pace, dalla saggezza la liberazione,

per via della compassione si raggiungono tutti gli obiettivi.

439. Tramite la perfezione simultanea

di tutte queste sette si raggiunge

la sfera della saggezza inconcepibile,

il protettorato del mondo.

440. Proprio come nel Veicolo degli Uditori

sono descritti otto terreni degli Uditori,

così nel Grande Veicolo sono descritti

dieci terreni dei Bodhisattva.

441. Il primo di questi (terreni) è il Molto Gioioso

perché questi Bodhisattva gioiscono

per aver abbandonato i tre vincoli

e per essere nati nel lignaggio di Quelli andati Così (entrati nella beatitudine).

442. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

la perfezione del dare diventa suprema.

Essi fanno vibrare cento mondi

e diventano Grandi Signori di Jambudvipa.

443. Il secondo (terreno) è chiamato il Senza Macchia

perché tutte le dieci azioni [virtuose]

del corpo, parola e mente sono senza macchia

e appartengono in modo naturale a questi [atti etici].

444. Tramite la maturazione di queste [buone qualità]

la perfezione dell’etica diventa suprema.

Essi diventano Monarchi Universali che aiutano gli esseri,

Maestri dei gloriosi [quattro continenti] e dei sette preziosi oggetti.

445. Il terzo terreno è chiamato il Luminoso

perché sorge la luce pacificatrice della saggezza.

Sono generate le concentrazioni e le chiaroveggenze,

e desiderio e odio sono completamente estinti.

446. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi praticano in modo supremo gli atti di pazienza

e diventano grandi monarchi saggi degli dèi.

Essi pongono fine al desiderio.

447. Il quarto è chiamato il Radiante

perché sorge la luce della vera saggezza.

Essi coltivano in modo supremo

Tutto ciò che è in armonia con l’ illuminazione.

448. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano monarchi degli dèi nel [cielo] Senza Lotta [sforzo].

Essi sono esperti (abili) nel reprimere il sorgere della visione

che la collezione transitoria [è io e mio inerentemente esistenti].

449. Il quinto è chiamato l’Estremamente Difficile da Sottomettere

perché tutti i malvagi trovano estremamente arduo vincerli.

Essi diventano estremamente esperti nel conoscere

i significati sottili delle nobili verità e così via.

450. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano monarchi degli dèi che dimorano nella Terra della Gioia. [concentrazione]

Essi sconfiggono le basi di tutti i Confini,

emozioni afflittive e visioni (errate).

451. Il sesto è chiamato l’Avvicinamento

perché essi si stanno avvicinando alle buone qualità di un Buddha.

Tramite la familiarità con la calma dimorante e la speciale visione interiore

raggiungono la cessazione e quindi sono avanzati [nella saggezza].

452. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano monarchi degli dèi [nella terra] nella terra dell’Emanazione. [saggezza]

Gli Uditori non possono superarli.

Essi pacificano quelli affetti da orgoglio di superiorità.

453. Il settimo è l’Andato Lontano

perché il numero [delle buone qualità] è aumentato.

Momento per momento essi [possono] entrare

nell’equilibrio della cessazione.

454. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano maestri degli dèi [nella terra] del Controllo sulle Emanazioni degli Altri. [mezzi]

Essi diventano grandi leaders degli istruttori

che conoscono la realizzazione diretta delle [quattro] nobili verità.

455. L’ottavo è l’Inamovibile, il terreno giovane.

Per mezzo della non concettualità, essi sono inamovibili

e le sfere dell’attività

del loro corpo, parola e mente sono inconcepibili.

456. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano un Brahma, maestro di mille mondi. [preghiere]

I distruttori dei nemici, i Realizzatori Solitari e così via

Non possono superarli nel postulare il significato [delle dottrine].

457. Il nono terreno è chiamato Intelligenza Eccellente.

Come un reggente essi hanno raggiunto

la corretta realizzazione individuale

e perciò hanno buona intelligenza.

458. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano un Brahma, maestro di un milione di mondi. [forze]

I distruttori del nemico e così via non possono superarli

nel [rispondere a] domande nei pensieri degli esseri senzienti.

459. Il decimo è la Nuvola di Dottrina

perché la pioggia della sacra dottrina scende.

Per mezzo di raggi di luce i Buddha conferiscono potere ai Bodhisattva.

460. Attraverso la maturazione di queste [buone qualità]

essi diventano maestri degli dèi della Dimora Pura. [consapevolezza]

Essi sono supremi grandi signori,

Maestri della sfera della saggezza infinita.

461. Così questi dieci terreni sono conosciuti

come i dieci terreni del Bodhisattva.

Il terreno dello stato di Buddha è diverso,

essendo inconcepibile in tutti gli aspetti.

461. Così questi dieci terreni sono conosciuti

come i dieci terreni del Bodhisattva.

Il terreno dello stato di Buddha è diverso,

essendo inconcepibile in tutti gli aspetti.

462. Si dice semplicemente che la sua grande vastità

è dotata dei dieci poteri.

Anche ogni potere è incommensurabile

come [il numero illimitato di] tutti i trasmigratori.

463. L’illimitatezza [delle buone qualità] di un Buddha

è paragonata all’illimitatezza

dello spazio, della terra, acqua, fuoco

e aria in tutte le direzioni.

464. Se le cause sono [ridotte] a una pura [misura]16

e non sono considerate senza limiti,

non si crederà all’illimitatezza

[delle buone qualità] dei Buddha.

465. Perciò, in presenza di un’immagine

o di un monumento o di qualcos’altro,

recita queste venti stanze

tre volte ogni giorno:

466. Prendendo rifugio con ogni forma di rispetto

nei Buddha, nell’eccellente Dottrina,

nella Suprema Comunità e nei Bodhisattva,

mi inchino a tutti coloro che sono degni di onore.

467. Prenderò le distanze da tutte le cattive azioni

e mi dedicherò a tutte le azioni meritorie.

Ammirerò tutti i meriti

di tutti gli esseri incarnati.

468. Con la testa china e le mani giunte

imploro i Buddha perfetti

di far girare la ruota della dottrina e di rimanere

fino a quando resteranno gli esseri trasmigratori.

469. Per i meriti dell’aver fatto in tal modo

e per i meriti dell’averlo io fatto in precedenza e del farlo in futuro

possano tutti gli esseri senzienti aspirare alla suprema illuminazione.

470. Possano tutti gli esseri senzienti avere tutte le facoltà immacolate,

essere liberi da tutte le condizioni non fortunate,

(avere) libertà d’azione

ed essere dotati di buoni mezzi di sostentamento.

471. Possano anche tutti gli esseri incarnati

avere gioielli nelle proprie mani,

e possano tutte le necessità illimitate della vita restare

intatte fino a quando dura l’esistenza ciclica.

472. Possano tutte le donne in tutti i tempi

diventare persone supreme.

Possano tutti gli esseri incarnati avere

l’intelligenza [della saggezza] e le gambe [dell’etica].

473. Possano gli esseri incarnati avere una carnagione piacevole,

un buon fisico, grande splendore,

apparenza gradevole, libertà dalle malattie,

forza e lunga vita.

474. Possano tutti essere abili nei mezzi [per estinguere la sofferenza]

e avere la liberazione da ogni sofferenza,

propensione verso i Tre Gioielli

e la grande ricchezza della dottrina del Buddha.

475. Possano essi essere adornati da amore, compassione, gioia,

costante presenza mentale [esente da] emozioni afflittive,

generosità (il dare), etica, pazienza, sforzo,

concentrazione e saggezza.

476. Completando le due collezioni [di meriti e saggezza],

possano essi avere i brillanti marchi e le meravigliose caratteristiche [persino quando sono sul sentiero],

e possano essi attraversare senza interruzione

i dieci terreni inconcepibili.

477. Possa anch’io essere adornato completamente

da queste e tutte le altre buone qualità,

essere libero da tutti i difetti

ed avere l’amore superiore per tutti gli esseri senzienti.

478. Possa io perfezionare tutte le virtù

in cui sperano tutti gli esseri senzienti,

e possa io sempre alleviare

le sofferenze di tutti gli esseri incarnati.

479. Possano quegli esseri di tutti i mondi

che sono tormentati dalla paura

diventare completamente liberi da essa

anche solo udendo semplicemente il mio nome.

480. Vedendomi o pensandomi o al solo udire il mio nome

possano gli esseri ottenere grande gioia,

naturalezza libera da errore,

determinazione verso l’illuminazione completa,

481. e le cinque chiaroveggenze

per tutto il continuum delle loro vite.

Possa io sempre in tutti i modi arrecare

aiuto e felicità a tutti gli esseri senzienti.

482. Possa io sempre, senza fare danno,

fermare simultaneamente

tutti gli esseri di tutti i mondi

che vogliono commettere azioni cattive.

483. Possa io sempre essere un oggetto di godimento

per tutti gli esseri senzienti secondo il loro desiderio

e senza interferenza, come lo sono la terra,

l’acqua, il fuoco, le erbe e le foreste selvagge.

484. Possa io essere caro agli esseri senzienti come (lo sono) le loro vite,

e possano essi essere per me perfino più cari di così.

Possano le loro azioni cattive fruttificare su di me

e tutte le mie virtù fruttificare per loro.

485. Fino a quando ogni essere senziente

ovunque non sia stato liberato,

possa io restare [nel mondo] per il bene di quell’essere,

benché io abbia ottenuto la suprema illuminazione.

486. Se i meriti del dire questo

avessero forma, non potrebbero mai essere contenuti

nei regni dei mondi numerosi

come i grani di sabbia del Gange.

487. Così disse il Vincitore Sovramondano,

e il ragionamento è questo:

[l’illimitatezza dei meriti del] desiderare di aiutare i regni senza limiti

degli esseri senzienti è pari [all’ illimitatezza di tali esseri].

III. Conclusione

488. Queste pratiche che ti ho spiegato

brevemente in questo modo

ti dovrebbero essere care

come lo è sempre il tuo corpo.

489. Quelli che sentono affetto per le pratiche

di fatto hanno affetto per il loro corpo.

Se l’affetto [per il corpo] è di aiuto (al corpo)

le pratiche faranno proprio quello.

490. Perciò presta attenzione alle pratiche come fai per te stesso.

Presta attenzione al conseguimento come fai per le pratiche.

Presta attenzione alla saggezza come fai per il conseguimento.

Presta attenzione al saggio come fai per la saggezza.

491. Quelli che hanno il dubbio che per loro non andrebbe bene

[affidarsi] a un persona dotata di purezza, amore e intelligenza

e (che ha) anche parole utili e appropriate,

causano la distruzione dei loro stessi interessi.

492. Dovresti conoscere in breve

le qualificazioni delle guide spirituali.

Se quelli che ti insegnano conoscono l’accontentarsi

e sono dotati di compassione ed etica,

493ab. così come della saggezza che può scacciare le tue emozioni afflittive,

dovresti realizzare [ciò che insegnano] e rispettarli.

493cd. Tu raggiungerai il conseguimento supremo

seguendo questo sistema eccellente:

494. Dì la verità, parla in modo gentile agli esseri senzienti.

Sii di natura gradevole, convincente.

Sii prudente, non desiderare di diffamare,

sii indipendente e parla bene.

495. Sii ben disciplinato, riservato, generoso,

splendido, di mente pacifica,

non eccitabile, non incline alla procrastinazione,

non ingannevole, ma affabile.

496. Sii gentile come una luna piena.

Sii lucente come il sole d’autunno.

Sii profondo come l’oceano.

Sii stabile come il Monte Meru.

497. Libero da tutti i difetti

e adornato da tutte le buone qualità,

diventa un sostegno per tutti gli esseri senzienti

e diventa onnisciente.

498. Queste dottrine non furono insegnate

solo per i monarchi

ma furono insegnate col desiderio di aiutare

gli altri esseri senzienti come si addice loro.

499. Sarebbe cosa buona per te

pensare ogni giorno a questo consiglio

così che tu e gli altri possiate raggiungere

la completa e perfetta illuminazione.

500. Ai fini dell’illuminazione, gli aspiranti dovrebbero sempre applicarsi

all’etica, al rispetto supremo per gli istruttori, alla pazienza, a non essere gelosi, a non essere avari,

a dotarsi della ricchezza dell’altruismo senza la speranza di ricompensa, ad aiutare gli indigenti,

stando con gente di altissimo livello, lasciando quelli non eccelsi, e mantenendo la dottrina in modo totale.

Il quinto capitolo della Preziosa Ghirlanda, Un’indicazione delle Azioni del Bodhisattva, è finito. Qui finisce la Preziosa Ghirlanda di Consigli per un Re del grande Maestro, il Superiore Nagarjuna. E’ stata tradotta dal professore Indiano Vidyakaraprabha e dal traduttore Tibetano monaco Bel-dzek. Consultando tre edizioni Sanscrite, il professore Indiano Kanakavarman e il monaco Tibetano Ba-tsap Nyi-ma-drak hanno corretto le traduzioni e altri punti che non concordavano col pensiero unico del superiore [Nagarjuna] e del suo figlio spirituale [Aryadeva]. E’ stata stampata presso la grande casa editrice sotto [il Potala in Hla-sa].

* * * * *

Il testo in Inglese è stato scaricato il 20/10/2003 da Internet: http://www.gileht.com/Nagarjuna_Ratnavali_019for_html.htm

La traduzione in Italiano è stata eseguita da Anì Maria Luisa Donà del Monastero di Gaden Jangtse. Completata il 07 giugno 2004 in Zogno (BG) e presentata come offerta ai suoi gentilissimi Maestri.

Ogni errore è dovuto solo ai limiti della traduttrice, che, non conoscendo il Tibetano, ha lavorato solo sull’Inglese.

Un ringraziamento speciale a Ghesce Lobsang Sherab e Heda Klein per avere proposto questa opportunità di servizio.

Tutti i meriti di questo lavoro sono dedicati a beneficio di tutti gli esseri senzienti.

INDICE

INDICE del Puro Testo Radice

Capitolo Uno da pag. 1 a pag. 10

Capitolo Due da pag. 11 a pag. 20

Capitolo Tre da pag. 20 a pag. 30

Capitolo Quattro da pag. 30 a pag. 40

Capitolo Cinque da pag. 40 a pag. 49

Conclusione da pag. 49 a pag. 50

Nota: Nella traduzione si è cercato di non azzardare interpretazioni personali, preferendo attenersi anche alla disposizione riga per riga del testo originale, fin dove possibile.

1 Ossia la nascita come umani o come divinità.

2 Bene ultimo, ciò che è buono per definizione, la liberazione. In Tibetano: Gne-la tar-pa; in Sanscrito: nirvana.

3 Il testo inglese dice ‘slander=calunnia’, ma Ghesce Lobsang Sherab spiega che è più appropriato dire critica mossa da motivazione scorretta. La calunnia, spiega Ghesce-la, corrisponde alla seconda non virtù della parola, non alla prima.

4 Si intende parole che feriscono, che offendono.

5 Ingl. “Learners”, che significa discenti, scolari.

6 Significa che c’è realmente, ma non è visibile all’occhio ordinario.

7 Il termine Inglese è “estates”, che vuol anche dire “stati sociali”, come prima accezione.

8 In senso figurato

9 L’Inglese “moistened” ha questo significato, oltre a ‘idratato’ Forse si potrebbe azzardare ‘ammorbidito’ o ‘intriso’, che però hanno altre traduzioni in Inglese.

10 Si usa questa espressione “the One Gone Thus” per significare il Buddha, ossia Colui che è andato nella Beatitudine Suprema. A volte si traduce “Colui che è andato oltre”.

11 Ingl.: commended. Potrebbe significare anche raccomandate.

12 Ingl. faulty exertion, potrebbe anche significare esercizio (uso) difettoso o imperfetto. Meglio confrontare col Tibetano.

13 Questo avviene quando si decanta un dono ricevuto in precedenza per ottenere ancora qualcosa.

14 Qui la traduzione ha bisogno di verifica. L’Inglese è:

Distorsion is for the afflictive emotions

to influence body and color”.

Vedere il Tibetano.

15 Ingl.: “qualms”, significa anche nausea, malessere (cf. dizionario Ragazzini e Paravia). Altri significati sono: rimorso, scrupolo, dubbio, turbamento. Anche qui bisogna verificare il Tibetano.

16 Ossia, se si pensa che abbiano una misura

 

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