Lama Thubten Zopa Rimpoché: Prendere e Dare

 Lama Thubten Zopa Rimpoché: Applicate la trasformazione del pensiero, anche quando i pensieri inquietanti sorgono in una maniera incontrollabile.

Lama Thubten Zopa Rimpoché: Applicate la trasformazione del pensiero, anche quando i pensieri inquietanti sorgono in una maniera incontrollabile.

Lama Thubten Zopa Rimpoché: Prendere e Dare

Quando avete un problema, applicate la pratica della trasformazione Mahayana del pensiero chiamato Tong-Len (Prendere e Dare). Prendete tutte le sofferenze di tutti gli esseri nel vostro cuore, e date tutto – il vostro proprio corpo, i vostri beni, la vostra felicità e il merito – agli altri. Poichè molti altri esseri hanno lo stesso problema come voi, prendete su di voi la vostra esperienza su quel tema specifico, come la sofferenza e le cause della sofferenza di tutti gli esseri. Così, starete accettando i vostri problemi per gli altri.
Quando uno decide di accettare un problema per gli altri esseri senzienti, trasformerà questa esperienza in felicità. Poiché si sta affrontando il problema in nome di tutti coloro che hanno problemi simili o diversi dai vostri, la vostra esperienza si converte in una potente purificazione e in un merito valido per accumulare una grande quantità di merito. Poiché il numero di esseri dei quali si deve sopportare la sofferenza è infinito, anche i meriti che si accumulano sono infiniti.
Un altro insegnamento della trasformazione del pensiero dice: “La malattia è la scopa che pulisce via tutto il karma negativo e tutti gli oscuramenti”. Quando ci si ammala, ci si sente felici se si pensa: “Il karma negativo che io ho accumulato nel passato e che dovrò sicuramente e definitivamente sperimentare, è ora maturato in questo corpo, in questa vita. Se non fosse così, dovrei sopportare i risultati del karma negativo durante inconcepibili vite nei reami inferiori”. Questo modo di pensare vi permette di vivere la vita con una mente felice e spensierata. Non vi sentirete mai depressi o arrabbiati con niente e nessuno. E siccome la mente è rilassata, le condizioni esterne non vi saranno di disturbo e si sarà in grado di continuare la pratica del Dharma.
Pensate ancora: “In passato realizzai la pratica di Tong-Len (prendere e dare), e cioè di prendere la sofferenza degli altri esseri e dedicare il mio corpo, la felicità ed i meriti agli altri. Ora ho ricevuto la sofferenza, il karma negativo e le oscurazioni di altri esseri, e quindi ho avuto successo nella mia pratica. Il mio desiderio è stato soddisfatto”. Così pensando si genera la felicità.
Pabongka Dechen Nimpo insegnò che, quando la vostra malattia sta peggiorando, si dovrebbe pensare: “La mia malattia significa che ho avuto successo nella mia pratica del Tong-Len. Usando i miei problemi per praticare il ‘prendere e dare’, ho accumulato un merito inconcepibile – la causa della felicità,-  e ho fatto un grande purificazione. Se guarisco, potrei perdere questa opportunità di praticare il Dharma. Potrei non avere un’altra possibilità di usare il mezzo abile del Tong Len, che mi permette di accumulare meriti e di purificare le mie inimmaginabili oscurazioni. Quindi, fortunatamente questo mio problema non è cessato! Se non avessi questo problema sarei diventato più pigro. E sarebbe stato più difficile praticare la purificazione o l’accumulo di merito”.

Come ho detto prima, non si deve pensare soltanto che questa particolare sofferenza degli altri è ciò che è maturato in voi, pensate anche di aver preso ad ognuno tutta la loro sofferenza. “Ho ricevuto la sofferenza che tutti gli esseri stanno sopportando in questo momento e tutte le penalità future che dovranno sperimentare fino alla fine del samsara. Sto accettando tutto questo a nome degli altri”. Si dovrebbe anche pensare, come ha spiegato Sua Santità Trijang Rinpoche: “Come è fantastico poter assumere su di me la sofferenza di tutti gli esseri in questa occasione”. Rallegratevi e sentitevi felici. Praticare il Tong-Len (prendere e dare) in questo modo, rinunciando completamente a se stessi per gli altri, potrebbe diventare la pratica di un monaco, Kunpang Drabguien, che guarì completamente dalla malattia della lebbra attraverso la pratica di prendere e dare .
Allorché si stia facendo un ritiro intensivo di meditazione basato sulla trasformazione del pensiero, tra le sessioni si dovranno effettuare suppliche al guru ed ai Tre Gioielli, affinché ci diano il potere di usare la nostra propria sofferenza nel sentiero Mahayana. Quando la vostra capacità mentale sarà più sviluppata, fate delle offerte ai Tre Gioielli, ai protettori ed agli spiriti nocivi, e chiedete loro di far maturare su di voi tutte le sofferenze ed i problemi degli esseri senzienti. Implorate gli spiriti di far cadere su voi, piuttosto che agli altri, tutte le sofferenze, tutte le esperienze indesiderate, le malattie, i fallimenti, ecc. Fate petizioni per essere in grado di prendere su di voi tutte queste avverse condizioni a nome degli altri esseri senzienti.
Un insegnamento dell’addestramento mentale spiega: “Gli spiriti avidi, desiderosi di avervi, sono trasformazioni dl Vittorioso. Così come la sofferenza è una manifestazione della vacuità”.
Quando gli spiriti vi attaccano e, notte e giorno, voi soffrite incubi terribili, non pensate che siano gli spiriti, pensate che siano una manifestazione del Buddha. Se meditate sul fatto che questi spiriti sono le tue divinità, non potranno farvi del male. Pensare che il male prodotto dagli spiriti sia una trasformazione del Vittorioso, significa che gli spiriti non possono turbare la vostra pratica, e quindi, la vostra mente è felice. Questo è un modo per proteggersi.
Applicate la trasformazione del pensiero, anche quando i pensieri inquietanti sorgono in una maniera incontrollabile o che, per esempio, abbiano creato il karma negativo di trasgredire i vostri voti o ignorare i consigli del vostro guru. Pensate così: “Quando praticavo il Tong-Len, facevo suppliche perché tutte le esperienze indesiderabili degli altri esseri viventi maturassero in me. Ora, le mie preghiere sono state esaudite. Sto ricevendo tutte le esperienze indesiderabili degli altri e le affronterò per loro conto”.
Poi, pregate così: “Possa questo karma negativo rappresentare il karma negativo di tutti gli esseri che hanno tagliato la radice della liberazione, rompendo i tre livelli di voti, e di tutti coloro che hanno ignorato i consigli del loro guru. Che questo karma negativo possa sostituire ciascuna delle esperienze spiacevoli di tutti gli esseri dotati di coscienza. Che io possa essere l’unico a sperimentare tutte le cause della sofferenza ed i suoi risultati, che tutti gli altri siano liberi da tutto il karma negativo e dai suoi risultati “.
Per esempio, se non avete potuto fare le pratiche quotidiane di meditazione con cui vi siete impegnati, applicate la trasformazione del pensiero in un modo simile: “Possa il karma negativo di non aver rispettato i miei impegni, sostituire tutti i problemi di tutti gli altri esseri. Possa io ricevere questo karma per loro conto”. Accettate ciascuna di queste esperienze spiacevoli a nome di tutti gli altri esseri.

Tratto dal sito http://www.centronirvana.it/home.htm, http://www.centronirvana.it/articolididharma123.htm che devotamente ringraziamo per la sua compassionevole gentilezza verso tutti gli esseri che soffrono in questa dolorosa esistenza samsarica.

 

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