6 – S.S. Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: Diversi tipi di Mahamudra

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: La pratica di Mahamudra dipende dalla capacità del discepolo, dalla nitidezza delle sue facoltà e dalla sua diligenza.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: La pratica di Mahamudra dipende dalla capacità del discepolo, dalla nitidezza delle sue facoltà e dalla sua diligenza.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche illustra, tra l’altro, i diversi tipi di Mahamudra secondo le qualità del praticante.

Appunti a cura della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi e revisione del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: quindi in successione pratichiamo prima lo Yoga della divinità, poi il Guru Yoga ed a seguire?

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

Il terzo aspetto della pratica di Mahamudra (il primo è lo Yoga della divinità, il secondo il Guru Yoga) è la meditazione vera e propria su Mahamudra in due diverse fasi:

(1) coltivare e realizzare la quiescenza mentale per stabilizzare e chiarificare la mente e

(2) coltivare e realizzare la visione pura, o la più alta visione della realtà, utilizzando la mente per penetrare nella natura della realtà ultima.

Quindi, questo è il corpo della meditazione su Mahamudra.

Domanda: alla fine della pratica si procede come di regola alla dedica dei meriti raccolti grazie alla pratica?

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

La pratica successiva, dopo la pratica di Mahamudra, è la conclusione che formata dai vari aspetti della dedica dei meriti.

La pratica di Mahamudra, quindi, è formata dalle istruzioni del precettore, il lama, che indica i diversi modi in cui impegnarsi effettivamente nella pratica. Questo dipende dalla capacità del discepolo, dalla nitidezza delle sue facoltà e dalla sua diligenza.

Domanda: quindi, Lei intende che esistono diversi tipi di Mahamudra secondo le qualità del praticante, se principiante o avanzato?

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

Le pratiche sono descritte generalmente secondo quattro livelli di praticanti.

(1) Livello inferiore. Questa è la persona ordinaria a cui bisogna comunicare questa pratica in sequenza discreta. In primo luogo, la mente è concentrata e stabilizzata fino ad ottenere lo stato di Shamatha, o quiescenza mentale. Dopo aver raggiunto la quiescenza mentale, si comincia a coltivare la visione speciale, Vipashyana. Avendo la quiescenza mentale come base, si sviluppa la visione speciale e si ottiene la realizzazione di Mahamudra, della realtà ultima, della natura della mente. Questo è il livello più basso o ordinario.

(2) Livello medio. Questa è il praticante più altamente sviluppato, più intelligente, con maggiori realizzazioni. In questa fase, il precettore insegna come unire in una pratica la quiescenza mentale e la visione speciale. Per esempio, se stessimo meditando sulla divinità Chakrasamvara, questa sarebbe una meditazione sulla sua apparenza e sulla sua vacuità, congiunta in una allo stesso tempo: essendo la vacuità la natura ultima della divinità. Quindi, l’apparenza e la natura ultima si congiungono in questo livello intermedio di pratica.

(3) Livello alto. Per il praticante molto intelligente, il precettore conferisce la pratica della Mahamudra come primo padroneggiamento della visione filosofica di Mahamudra, quindi l’allievo medita su quella visione senza impegnarsi in altri tipi di meditazione. Procediamo così direttamente verso la meditazione di questa più alta visione della realtà e la padroneggiamo, ottenendo in tal modo Mahamudra.

(4) Livello molto elevato. Si tratterebbe di persone come Tilopa e Naropa, coloro che hanno bisogno solo di una piccola spinta per realizzare l’illuminazione finale di Mahamudra. Per loro, una istruzione speciale, alcune parole chiave, una determinata azione o parola, spezza la barriera finale per la realizzazione suprema.

Si presume che questi praticanti abbiano realizzato questi altri livelli in vite precedenti. In questa vita, hanno bisogno solo di una spinta finale per raggiungere l’obiettivo ultimo.

Domanda: per quanto tempo è consigliato ai praticanti concentrarsi sulla pratica di Mahamudra?

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

Due anni del ritiro di tre anni sono dedicati a questa pratica di Mahamudra. L’altro anno è dedicato ai Sei Yoga di Naropa. Nel ritiro, quando siamo concentrati giorno e notte sulla pratica, occorrono due anni per indagare su ciò che ora studiamo con questo libro. Non tenteremo di visionare tutti i testi da Phagmo Drupa in giù, ma piuttosto offriremo una panoramica di questi, in modo da poter entrare in questa pratica e perfezionarla in futuro.

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