20 – S.S. Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: Mahamudra ed il movimento della mente.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: il movimento della mente.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: il movimento della mente.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche, nell’ambito della pratica Mahamudra illustra il movimento della mente.

Appunti e domande del Dr. Luciano Villa e dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: Santità, ci potrebbe parlare del movimento della mente?

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

In terzo luogo, si indaga se la mente è un qualcosa che rimane ed esiste in un punto, o se si tratta di un qualcosa che fuoriesce e si muove da una cosa all’altra. Ora, possiamo vedere che quando coltiviamo quiescenza mentale, la mente volutamente si concentra solo sul suo oggetto. Non vacilla su tale oggetto e rimane stabile su tale oggetto per un certo periodo di tempo. Così in quel momento, sembra che la mente sia immobile e stabile.
Tuttavia, quando pratichiamo vipashyana, in cui coltiviamo l’intuizione perfetta, la mente va da un oggetto ad un altro, si muove intorno agli oggetti vicini e lontani. Così sembra qui più chiaro che la mente si muove molto. Quello che dobbiamo stabilire a questo punto è come la mente può fare entrambe le cose. Qual è la natura della mente, in modo tale che sembra muoversi, ma a volte è stabile? O, in realtà, è stabile e questo movimento è un’illusione? A questo punto ci si concentra sempre di più sulla mente e le sue funzioni, in particolare sul suo movimento.

Se assumiamo che la mente stessa è immobile e che è solo il contenuto che sembra essere in movimento, ci concentriamo poi sulla mente per cercare una spiegazione. Se si assume che la mente è molto dinamica, che non sta mai ferma, possiamo quindi studiarla per vedere come può diventare perfettamente immobile e stabile. Quindi, guardiamo sempre più minutamente a questi piccoli cambiamenti che si succedono da un momento all’altro nel contesto e nella funzione della mente. Facciamoci tutte queste domande ed analizziamo la mente e cerchiamo i fenomeni, come il sorgere dei Kalpana, per vedere se essi sono prodotti. Se essi sono prodotti, vi dimorano? Se vi risiedono, scompaiono? Sono annichiliti? Quando indaghiamo su questi aspetti, non riusciamo a trovare un punto di nascita o da cui derivi né alcun punto di distruzione, ma si ha l’impressione che stiano nascendo e passino di nuovo.

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