21 – S.S. Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: Mahamudra e la natura essenziale della mente

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: la natura essenziale della mente.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche: la natura essenziale della mente.

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche, nell’ambito della pratica Mahamudra illustra la natura essenziale della mente.

Appunti a cura del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda: Santità, ci potrebbe parlare della natura essenziale della mente?

Sua Santità Drikung Kyabgon Chetsang Rinpoche

Quindi, ora osserviamo con più attenzione la natura essenziale della mente. La mente ha la qualità della chiarezza che sembra essere una caratteristica definente. Un’altra caratteristica è la sua vacuità. La mente ha un vacuità come lo spazio che può contenere fenomeni come i Kalpana. Quindi, è allora la mente della natura della chiarezza o della vacuità? E’ una combinazione di questi due? Quando abbiamo sentito queste domande, possiamo arrivare ad una sorta di comprensione del perché ce le siamo poste. Siamo in grado di giungere a delle decisioni preliminari su alcune di esse: in che modo si potrebbe pensare che le cose in realtà esistono e, attraverso questo, arrivare ad un certo livello di comprensione. Ma dobbiamo ricordare a noi stessi che la comprensione, semplicemente capire, non è quello che si intende raggiungere. La semplice comprensione non è sufficiente per superare questi presupposti basilari e di lunga data circa la natura della mente e della realtà. Ciò che ci serve è una determinazione assolutamente ferma, incrollabile che nasce solo dalla realizzazione diretta della verità rivelata attraverso queste domande.
Al fine di raggiungere questo obiettivo, abbiamo bisogno di impostare questo processo in un modo molto sistematico e completo che si caratterizzi per grande diligenza ed il duro lavoro. Questo è il motivo per cui si è preceduto alla realizzazione della quiescenza mentale shinè. E’ praticata in una condizione d’isolamento in cui ci si toglie da tutte le preoccupazioni e frenesie del mondo per isolarsi in un rifugio in cui queste domande possono essere indagate a fondo senza distrazioni. Poi, se davvero lavoriamo su ogni punto forse per una settimana o giù di lì, si può arrivare ad una certa chiara determinare e capire in modo più profondo quale sia la risposta. E’ solo questa comprensione più profonda, o realizzazione, che ha la capacità di realizzare la trasformazione che è l’obiettivo della pratica.

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