4 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio
Il Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio

4 Ven. Ghesce Tenzin Tenphel: “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha”.

Insegnamenti del Ven. Ghesce Tenzin Tenphel al Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling di Sondrio il 17 e 18 maggio 2014 sul tema “I Tre Gioielli: Buddha, Dharma e Sangha ”, 7° incontro del Programma “Alla Scoperta del Buddhismo”. Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, editing e revisione del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dharma Teachings, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti”. Traduzione dal tibetano in italiano di Lotsawa Thubten Sherab Sherpa.

Ven. Ghesce Tenzin Tenphel

Dal punto di vista di un buddhista bisognerebbe studiare il campo del buddhismo, la visione ed anche la scienza della mente. Per esempio il popolo tibetano, non è detto che tutti lo siano, la maggioranza lo è. Quindi alla fine non è detto che tutto il popolo tibetano hanno studiato o studiano la scienza della mente e la visione. Non è detto. Però è stato consigliato ed anche il dalai Lama sta sempre suggerendo di mettere sforzo di capire la scienza della mente. E naturalmente anche la visione. Molti tibetani non hanno fatto questo, quindi adesso il Dalai lama sta sempre suggerendo di farlo. Il fatto che i tibetani non hanno mai studiato questo aspetto è stato un errore. Perché in realtà quello che il Dalai Lama sta dicendo è che una cosa molto pratica per tibetani etc… Prima di entrare nella visione uno deve studiare l’oggetto come è, com’è la qualità la visione etc… Solo quando uno capisce tutto allora si può andare avanti. Quando parliamo di fede si parla di fiducia, quindi prima di crescere questa fiducia bisogna sapere se questa fiducia è idonea o no, per questo è molto consigliato lo studio. Senza conoscere una persona non avremo mai fiducia nella persona stessa, per questo prima bisogna studiare e conoscere. Se uno è buddhista, in qualche modo questo buddhista dovrebbe avere fede nei confronti del Buddha. Però, questa fede dovrebbe essere creata seguendo la conoscenza, non con l’ignoranza. Quando si crea e si sviluppa fede al Buddha, o anche si prende rifugio nel Buddha ci sono due consigli. Consigli riguardo alla negazione, di non fare questo e quello etc… Devi fare questo, quello etc… Consiglio verso negazione e verso ciò che uno deve fare.

Quando uno prende rifugio nel Buddha è detto di non avere certi atteggiamenti verso Naga, essere mondani, o anche oggetti mondani che non sono veri illuminati. Il consiglio è di non prendere rifugio o avere fede verso questi esseri che sono mondani. Spiriti che sono negativi. Quindi uno deve lasciare la sua fiducia verso loro. Però i danni che loro ci danno sono molto di più dei benefici che loro ci danno. Per questo dobbiamo essere attenti a non sviluppare quella fiducia, fede e tutto quanto.

C’è anche un altro consiglio riguardo alla cosa di non fare, è consigliato di non considerare certi fatti e oggetti di qualità inferiori. Di solito quando noi vediamo una statua di Buddha fatta con materiale di argento, oro o bronzo. Se è fatta d’oro questa statua è molto preziosa, invece se la vediamo fatta di terra o un materiale di poco valore allora la consideriamo una statua di qualità inferiore quindi avremmo la tendenza di lasciarla sul suolo. Questo è un consiglio del Buddhismo di non fare questo. Questa persona che fa questo da più importanza al materiale, per questo la statua di oro è messa sopra. Quindi per lui manca il rispetto al corpo di Buddha. Questo è il punto di questo consiglio per quanto riguarda la negazione, quindi si vede che la sua fede non è legata al corpo di Buddha ma è legata piuttosto al materiale. Per questo il consiglio del Buddhismo è di non farlo. Nel buddhismo è detto nel momento in cui una statua è costruita è già un corpo di un Buddha indipendentemente dalla qualità del materiale. Quindi il punto è che se qualcuno è veramente un Buddhista sincero, una fede pura verso un corpo di Buddha, allora questa persona dovrebbe considerare questo corpo di Buddha allo stesso livello. Non mettere certe statue sotto, sopra etc…Però è detto che questa buddhista deve essere anche intelligente. Se l’altare ha uno spazio limite allora bisogna adattare la situazione però senza discriminazione.

Se c’è posto si mettono le statue lì altrimenti se non c’è posto sufficiente si mettono sopra o sotto guardando lo spazio. Nel frattempo il nostro atteggiamento deve essere chiaro di rispetto uguale a tutte le statue.

 

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