18. Gocce nell’Oceano “I numeri del Dharma”

buddha18 DICIOTTO

18.1. Diciotto qualità di conoscenze non condivise di un Buddha (CB 35) (CAM 84)
Sei qualità del comportamento
Non ha paura quando un elefante pazzo lo carica.
Non ha paura in una foresta buia echeggiante di rumori terribili.
Non dimentica nulla.
Può aiutare spontaneamente gli esseri simultaneamente alla diretta percezione della vacuità.
Per lui samsara e nirvana sono uguali.
Ha la costante consapevolezza del giusto momento per beneficiare gli esseri..
Sei qualità della realizzazione.
Ha il costante desiderio di beneficiare gli esseri Va dove ci siano esseri da beneficiare
Conosce tutti i metodi per beneficiare ogni essere
Ha la capacità di non uscire dal samadhi
Ha la particolare qualità della saggezza discriminante
Poiché ha ottenuto tutte le realizzazioni non potrà mai perderle
Tre attività positive
I suoi discepoli al solo vederlo provano venerazione. Anche semplicemente vedere il corpo di un Buddha fa sì che creiamo meriti.
Qualsiasi cosa un Buddha dica è significativa ed è un insegnamento di Dharma.
La mente di un Buddha è sempre colma di amore e compassione per tutti.
Tre categorie della saggezza primordiale
Ha la completa capacità di percepire il passato.
Ha la completa capacità di percepire il presente.
Ha la completa capacità di percepire il futuro.

18.2. Diciotto impegni (DTI 188)
Non trasgredire gli impegni relativi alla condotta morale
Non giungere ad azioni estreme
Non cadere nella parzialità
Trasforma la tua attitudine interiore ma, all’esterno resta normale
Non parlare dei difetti altrui
Non pensare a nulla che riguardi gli altri
Qualunque sia il difetto mentale più tenace, fai qualcosa per controllarlo per primo
Abbandona ogni speranza di avere vantaggi
Abbandona ogni pratica inquinata
Non occupare un sentiero eccellente con difetti mentali
Non perderti in giochi cattivi, non vendicarsi
Non tendere imboscate
Non colpire nei punti vitali
Non mettere il peso di uno dzo su un bue
Non invertire il talismano
Non gareggiare
Non far cadere un dio a livello di un demone (non aumentare l’egoismo)
Non procurare sofferenza agli altri per la propria felicità.

18.3. Diciotto infrazioni principali del Bodhisattva
Elogiare se stessi e sminuire gli altri.
Non dividere con gli altri la propria ricchezza e il Dharma.
Non perdonare neppure quando gli altri chiedono scusa.
Dubitare delle dottrine del Mahayana e negarle.
Prendere offerte destinate ai Tre Gioielli.
Abbandonare il Dharma (per settarismo, etc.).
Indurre alla svestizione una persona che sia stata ordinata.
Nutrire idee perverse.
Distruggere luoghi come le città.
Insegnare la vacuità a coloro che sono inesperti.
Scoraggiare gli altri dal cercare la piena illuminazione.
Indurre gli altri a infrangere i voti di liberazione individuale.
Sminuire coloro che seguono la via della liberazione individuale.
Proclamare false concezioni (della vacuità, etc.).
Accettare in dono oggetti sottratti indebitamente dai beni dei Tre Gioielli.
Stabilire regole dannose e dare falsi giudizi.
Abbandonare il voto di bodhicitta.

    18.4. Diciotto costituenti – dhatu (CAM 29 – DSO 115)
    Dei poteri sensoriali
    Vista
    Udito
    Olfatto
    Gusto
    Tatto
    Mente
    Della coscienza
    Coscienza visiva
    Coscienza uditiva
    Coscienza olfattiva
    Coscienza gustativa
    Coscienza tattile
    Coscienza mentale
    Degli oggetti osservabili
    Forma
    Suono
    Odore
    Sapore
    Tangibilità
    Pensiero

18.5. Diciotto nomi del nirvana (PBI 70)
Quindici nomi del nirvana
Troncamento del ciclo delle rinascite
Libertà dalla trasmigrazione
Passaggio della coscienza in un nuovo corpo

18.6. Diciotto vacuità in relazione ai 55 fenomeni della classe della purezza (MOE 204)
1. Vacuità dell’interno, o dei cinque sensi (adhyatma shunyata).
2. Vacuità dell’esterno, o dei sei tipi di oggetti (bahirdha shunyata).
3. Vacuità dell’interno e dell’esterno, o della posizione dei sensi (ex. le orbite degli occhi) (adhyatma bahirdha shunyata).
4. Vacuità della vacuità, o vacuità che è la natura dei fenomeni (shunyata shunyata).
5. Vacuità del grande, o delle dieci direzioni (maha shunyata).
6. Vacuità del definitivo, o del nirvana (paramartha shunyata).
7. Vacuità dei prodotti (samskrta shunyata).
8. Vacuità dei non-prodotti (asamskrta shunyata).
9. Vacuità di ciò che è passato attraverso gli estremi, o di ciò che è libero. dagli estremi di eternalismo e nichilismo (atyanta shunyata).
10. Vacuità di ciò che non ha inizio né fine, o dell’esistenza ciclica (anavaragra shunyata).
11. Vacuità dell’indistruttibile, o dell’indistruttibile Mahayana (anavakara shunyata).
12. Vacuità della natura, o delle vacuità che sono la natura dei fenomeni (prakrti shunyata).
13. Vacuità di tutti i fenomeni, o dei 18 costituenti (sarvadharma shunyata).
14. Vacuità delle definizioni, o delle definizioni di tutti i fenomeni dalle forme fino alla coscienza onnisciente (lakshana shunyata).
15. Vacuità dell’inconoscibile, o del passato, presente e futuro che sono inconoscibili come la cessazione nei fenomeni, la loro presenza e la loro non-produzione (anupalambha shunyata).
16. Vacuità dell’esistenza inerente delle non-cose, o dei non-prodotti inerentemente esistenti (abhava svabhava shunyata).
17. Vacuità delle cose, o dei cinque aggregati (bhava shunyata).
18. Vacuità delle non cose, ovvero dei non-prodotti (abhava shunyata).

18.7. Diciotto punti di meditazione (corso di Geshe Jampa Gyatso)
Sei punti di meditazione per il sentiero inferiore
Tre punti di meditazione per il sentiero intermedio
Tre punti di meditazione per il sentiero superiore
Sei punti di meditazione per il sentiero della motivazione superiore

18.8. Diciotto aspirazioni (SSS §151, 159)
1. Chi ricerca meriti deve venerare i Buddha.
2. Chi ricerca la saggezza deve studiare.
3. Chi ricerca i paradisi deve osservare la moralità.
4. Chi ricerca le ricchezze deve moltiplicare i doni.
5. Chi ricerca la bellezza deve esercitare la pazienza.
6. Chi ricerca l’eloquenza deve amare il suo maestro.
7. Chi ricerca la memoria deve evitare l’orgoglio.
8. Chi ricerca il sapere deve coltivare la corretta riflessione.
9. Chi ricerca la felicità deve evitare le cattive azioni.
10. Chi cerca di fare del bene agli esseri deve evitare le cattive azioni.
11. Chi ricerca una voce dolce deve coltivare la parola senza menzogna.
12. Chi ricerca le qualità deve amare la solitudine.
13. Chi ricerca il Dharma deve frequentare gli amici spirituali.
14. Chi ricerca la quiete deve evitare le folle.
15. Chi ricerca l’introspezione deve coltivare la riflessione.
16. Chi vuole rinascere nel mondo di Brahma deve esercitare i quattro incommensurabili.
17. Chi vuole rinascere fra le felicità divine e umane deve seguire i dieci buoni cammini dell’azione.
18. Chi ricerca il Nirvana deve aderire alla vacuità dei dharma.

18.9. Diciotto cieli (EBT 299) – rupakaya

Akanista, Visionario
Sublime, senza preoccupazioni
Stabile, inconscio
Fruttuoso, meritorio
Senza nubi
Bellezza suprema
Bellezza illimitata
Bellezza minore
Chiara luce
Luce illimitata
Luce minore
Mahabrahma
Brahmapurohita
Brahmaparisadya

 

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