Lama Tzong Khapa: Gli Approccianti e i Dimoranti

Lama Tsong Khapa Lobsang Drakpa: II Fondamento di ogni realizzazione

Lama Tzong Khapa: Gli Approccianti e i Dimoranti

Colui che dimora nei sentieri tra la singola sessione del sentiero della preparazione fino alla pazienza susseguente, e non abbandona

il sesto [livello delle afflizioni] del reame del desiderio è un approcciante

al (risultato) di colui che è entrato nella corrente. 

Rispetto a coloro che prendono sette rinascite, ve ne sono di due [tipi],

gli esseri ordinari e gli arya.

Anche rispetto agli arya ve ne sono di due tipi, [coloro che] sono definiti e

[coloro che] non sono definiti [nel prendere sette rinascite].

Benché rinascano ventotto volte, essi vengono chiamati ‘sette’ poiché sono simili nell’essere stabilite come sette. 

Essi attualizzano il nirvana avendo il sostegno sul quale [il risultato di colui che è entrato

nella corrente] è stato ottenuto inizialmente.

I due testi, [quelli considerati] superiore e inferiore

provano [ciò come] essere il pensiero dei due fratelli [Asanga e Vasubandhu]. 

Le tre afflizioni e le due rinascite,

rispettivamente, vengono definitivamente abbandonate e definitivamente prese.
Abbandonare la quarta [afflizione] è simile a prendere

o a non prendere la terza rinascita [cioè, è un caso indefinito]. 

Il quinto oggetto di abbandono e la quarta rinascita, [rispettivamente],

sono il non definitivamente abbandonato e la non [definitivamente] attualizzata. Gli studiosi dovrebbero realizzare [ciò come] le caratteristiche di colui che è rinato in un lignaggio da un lignaggio. 

Dire che colui che si sta impegnando ad abbandonare [le afflizioni] fino al sesto [livello] e si sta impegnando ad abbandonare definitivamente il sesto [livello delle afflizioni] è conosciuto come ‘colui che si approccia al (risultato) di colui che ritorna una volta’, viene spiegato essere il sistema dei due, il superiore e l’inferiore. 

Colui che ritorna una volta che è bloccato da un [livello delle afflizioni]

viene indicato come colui che abbandona sette od otto [livelli delle] afflizioni ed attualizza il nirvana con il sostegno [dello stato] di deva del reame del desiderio tramite il morire. 

Vi sono dieci tipi che trasmigrano nel reame della forma,

quando vengono differenziati in termini di sostegno del reame del desiderio.

Cinque [tipi di] meditazione in alternanza sono cause per rinascere nelle terre pure. [Ciò] viene spiegato secondo il pensiero degli eruditi. 

La comprensione inferiore dei Vaibhashika,

che dicono: “gli abbandoni dei distruttori del nemico sono reversibili”

è stata ben rifiutata tramite [autorità] scritturale e ragionamento, ed

è stata estesamente commentata dal Secondo Buddha.

Per paura di troppe [parole]

non ho presentato una spiegazione estesa.

Ho differenziato in modo appropriato il pensiero spiegato nell’autocommentario e le spiegazioni sul commentario e scartato i dubbi. 

Avendo rifiutato la comprensione inferiore che immagina [tipi di spiegazione che] rispetto ai saltatori, vi siano sette entità sostanziali e

tre tipi di primi approccianti, come coloro che entrano nella corrente, 

per mezzo di spiegazioni non erronee sulle

realizzazioni e gli abbandoni degli arya che sono saltatori e,

per il fatto che noi stessi e gli altri siamo stati guidati dagli eruditi,

siamo diventati liberi dalla comprensione inferiore dello sciocco. [12]

Questi punti difficili sui grandi esseri, gli approccianti e i dimoranti, sono stati riuniti insieme da Losang Dragpa, colui che proviene dalla (regione) Tsongkha ad Est.

OM SVASTI

Possano gli insegnamenti dell’Onnisciente Shakya, la sorgente di ogni beneficio e felicità, l’albero che concede il desiderato, competere con l’incremento della luna crescente.

Possa il dono della dottrina incrementare inesauribilmente la preservazione degli insegnamenti e (la protezione dei) trasmigratori, per il beneficio di tutte le attività rivolte [ad ottenere] lo stato della grande illuminazione dei trasmigratori.

SARVA MANGALAM!

Tradotta in italiana da Lorenzo Rossello, con revisione da Cristiana Costa, sulla base della traduzione in inglese di Toh Sze Gee. Istituto Lama Tzong Khapa, Pomaia (PI) settembre 2001.

 

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