Preghiere in tibetano

preghieraRifugio e Bodhicitta. Il Sutra del Cuore. Preghiera dei sette rami. Lode a Cenresig. Le Quattro meditazioni incommensurabili. Le Tre Pratiche Quotidiane per Rendere Omaggio. Dediche finali

Rifugio e Bodhicitta (viene indicata la fonetica tibetana e la traduzione letterale in italiano)

SANG GHIE CIÖ DANG TSOG CHI CIOG NAM LA

(Nei supremi Buddha, Dharma e Sangha)

GIANG CIUB BAR DU DAG NI CHIAB SU CI

(prendo rifugio fino all’Illuminazione)

DAG GHI GIN SO GHI PE Sö NAM CHI

(Per i meriti da me accumulati per generosità ecc.)

DRO LA PEN CIR SANG GHIE DRUB BAR SCIOG

(Possa io diventare Buddha per essere di beneficio agli altri esseri) (x3)

Prendo rifugio fino all’Illuminazione in Buddha, nel Dharma e nella Sublime Comunità.

Per i meriti creati nel praticare la Generosità e le altre Perfezioni,

possa io al più presto ottenere l’Illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

In sanscrito

Buddham saranam gachhami
Dhammam saranam gachhami
Sangham saranam gachhami

Il che significa
prendo rifugio nel Buddha.
prendo rifugio nel Dharma.
prendo rifugio nel Sangha.

Namo Guru bei

Namo Buddhaya

Namo Dharmaya

Namo Sanghaya

Il che significa
Rendo omaggio al Guru

Rendo omaggio al Buddha

Rendo omaggio al Dharma

Rendo omaggio al Sangha

idam guru ratna mandala kam niriataiami

Prajnāpārāmitā hridāya sūtra: Il cuore della perfezione della saggezza

Om Namo Bhagavatyai Arya – Prajnaparamityai

Cosi ho udito.

Un giorno il Beato si trovava sul Picco dell’avvoltoio, nei pressi di Rajgriha, insieme a un grande numero di monaci e bodhisattva.

In quella circostanza il beato era assorto in stato meditativo e percepiva direttamente gli innumerevoli aspetti dei fenomeni, in quella stato di concentrazione chiamato “l’emergere della vacuità” (apparire del profondo). Nello stesso tempo, il nobile bodhisattva Avalokitesvara, che era immerso nella profonda pratica della perfetta saggezza (che è andata al di là), vide la realtà ultima dei cinque aggregati che compongono la personalità degli esseri ed ebbe la completa comprensione che anche questi cinque aggregati sono vuoti, ovvero privi di una essenza propria.

In quel momento, spinto dalla forza ispiratrice del Buddha, il venerabile Sariputra si avvicinò al nobile Avalokitesvara e gli chiese:

Cosa dovrebbe fare un figlio di nobile famiglia che voglia impegnarsi nella profonda pratica della perfezione della saggezza?”

Il bodhisattva Avalokitesvara rispose così al venerabile Sariputra:

O Sariputra, qualsiasi nobile figlio o nobile figlia che voglia intraprendere la profonda pratica della perfezione della saggezza, dovrebbe comprendere bene che i cinque aggregati sono vuoti di una propria natura permanente e autonoma, né esistono come entità separate.

Infatti la forma è vacuità e la vacuità è forma, la forma non è diversa dalla vacuità e la vacuità non è diversa dalla forma; qualsiasi cosa sia forma, quella è vacuità; qualsiasi cosa sia vacuità, quella è forma. Ed è cosi anche per gli altri fattori: le sensazioni, gli elementi di discriminazione, le formazioni mentali e la coscienza sono vuoti di esistenza intrinseca .

Allo stesso modo, o Sariputra, tutti i fenomeni condizionati e non condizionati sono caratterizzati dalla vacuità: non sono prodotti, non cessano, non sono contaminati, non sono incontaminati, non sono completi né sono incompleti.

Pertanto, o Sariputra, nella vacuità non esiste forma, né sensazioni, né discriminazioni, né formazioni mentali, né coscienza.

Non c’è occhio né orecchio, né naso, né lingua, né corpo né mente. Parimenti non c’è forma, non c’è suono, né odore, né gusto, né tatto né oggetti mentali.

Non vi è la coscienza visiva, non c’è la coscienza uditiva, non c’è la coscienza olfattiva, non c’è la coscienza gustativa, né la coscienza tattile, né la coscienza mentale.

Non esistono ignoranza, tendenze karmiche, coscienza, nome e forma, basi sensoriali, contatto e neppure sensazione, desiderio, attaccamento, divenire, nascita, vecchiaia e morte.

Di conseguenza non esiste la loro estinzione.

Analogamente non esiste sofferenza né origine della sofferenza, né cessazione della sofferenza, né sentiero che porta alla cessazione della sofferenza.

Nello stesso modo non vi è saggezza, né realizzazione, né assenza di realizzazione.

Pertanto, o Sariputra, grazie alla pratica della perfezione della saggezza, il bodhisattva resta indifferente alle realizzazioni personali e alle sollecitazioni dell’ego.
E poiché la sua mente, priva di visioni dualistiche, non cade vittima della confusione, egli è senza turbamenti, va al di là dell’errore e infine raggiunge il Nirvana.

Così tutti i Buddha, del passato del presente e del futuro, pervengono alla perfetta illuminazione poiché si affidano alla profonda pratica della perfezione della saggezza.

Dunque la profonda pratica della perfezione della saggezza è la via della illuminazione, il grande addestramento che può realmente proteggere da tutte le sofferenze.

Il mantra supremo insegnato dalla perfezione della saggezza suona così:

TADYATHA OM GATE GATE PARAGATE PARASAMGATE BODHI SVAHA.

Questo, o Sariputra, è il modo con cui i Bodhisattva, i grandi esseri, si addestrano nella profonda pratica della perfezione della saggezza.”

In quel momento il Beato, uscendo dallo stato di concentrazione, si complimentò con il bodhisattva Avalokitesvara: “Ben detto, o nobile figlio, e proprio cosi. La perfezione della saggezza si deve praticare come tu hai appena insegnato, ed i Tathagata di questo gioiranno”.

Dopo che il Beato ebbe pronunciato queste parole, il nobile Avalokitesvara, il venerabile Sariputra e tutta l’assemblea si rallegrarono per ciò che il Beato aveva proclamato.

Lode a Cenresig (prima della recita del mantra om ma ni pedme hum)
chion chi ma go cu dog car

(Il colore bianco senza macchia di difetti)
zog san ghie chi bu la ghien

(la corona ornata di Buddha)
tug gei cien chii dro la zig

(guarda gli esseri senzienti con l’occhio della grande compassione)
cen re zig la ciag tsel lo

(mi prostro a te, Cenrezig)
om ma ni pedme hum

MIME TSEUE TERCEN CENRESI

DRIME CHIENPE UANPO GIAMPELIAN

DUPUN MALU GIOMDZE SANUEDA

CANCEN GHIEPE TSUGHIEN TSONKHAPA

LOSAN TRAPE SHABLA SöLUADEB

Tu sei Avalokiteshvara, grande tesoro di Compassione

non diretta all’esistenza indipendente, e Manjushri, Maestro della saggezza senza macchia, come anche Vajrapani, Distruttore senza eccezione

delle orde dei demoni. O Tsong Khapa, Gioiello sulla sommità

del capo dei Saggi del Paese delle Nevi, Sumati Kirti ai tuoi piedi faccio delle richieste.

BODHICITTA – LE QUATTRO MEDITAZIONI INCOMMENSURABILI

SEM CEN TAM CE DE UA TAN DE UE GHIU TAN DEN PAR GHIUR CIK

Possano tutti gli esseri senzienti avere la felicità e la sua causa.

SEM CEN TAM CE DUK NGHEL TAN DUK NGHEL GHI GHIU TAN TREL UAR GHIUR CIK

Possano tutti gli esseri senzienti essere liberi dalla sofferenza e dalla sua causa.

SEM CEN TAM CE DUK NGHEL ME PE DE UA TAN MI DREL UAR GHIUR CIK

Possano tutti gli esseri senzienti essere inseparabili dall’estasi priva di dolore.

SEM CEN TAM CE GNE RING CIAK DAN GNI TAN TREL UE TANG GNIOM LA NE PAR GHIUR CIK

Possano tutti gli esseri senzienti dimorare nell’equanimità, libera dai due estremi dell’essere vicino ad alcuni e lontani da altri, avere attaccamento per certi ed avversione per altri.

PREGHIERA DEI SETTE RAMI

PAG PA CEN RE SI UONG DANG
CIOG CIU / DÜ SUM / SCIUG PA YI
GHIAL UA / SE CE / TAM CE LA
CÜN NE / DANG UE / CIAG TSAL LO

Sinceramente e completamente mi prostro
davanti a tutti i Buddha ed ai loro figli
dei tre tempi e delle dieci direzioni.

ME TOG / DUG PÖ / MAR ME DRI
SCIAL SE / ROL MO / LA SOG PA
NgÖ GIOR / YI CHI / TRUL NE BUL
PAG PE / TSOG CHI / SCE SU SOL

Faccio offerte materiali e mentali di fiori,
incenso, profumi,
cibo, musica e altre cose
e prego la Nobile Assemblea di accettarle.

TOG MA / ME NE / DA TE BAR
MI GHE / CIU DANG / TSANG ME NgA
SEM NI / NIÖN MONG / UANG GHIUR PE
DIG PA / TAM CE / SCIAG PAR GHI

Confesso le azioni negative, le dieci non virtuose,
e le cinque illimitate
commesse da tempo senza inizi,
essendo la mente in preda alle oscurazioni.

NIEN TÖ / RANG GHIAL / GIANG CIUB SEM
SO SO / CHIE UO / LA SOG PE
DÜ SUM / GHE UA / CI SAG PA
SÖ NAM / LA NI / GE YI RANG

Gioisco per tutte le virtù e le azioni benefiche
accumulate dai Bodisattva, dai Pratieca Buddha,
dagli Shravaca e dagli esseri
ordinari nei tre tempi.

SEM CEN / NAM CHI / SAM PA DANG
LO YI / GE DRAG / GI TA UAR
CE CIUNG / TÜN MONG / TEG PA YI
CIÖ CHI / COR LO / COR DU SOL

Vi prego di girare la ruota del Dharma,
dei veicoli comuni, il grande e il piccolo,
a seconda dei modi di pensare
ed alle caratteristiche intellettuali degli esseri.

COR UA / GI SI / MA TONG UAR
NIA NghEN / MI DAR / TUG GE YI
DU NgAL / GHIA TSOR / GIN UA YI
SEM CEN / NAM LA / SIG SU SOL

Vi prego di non andare oltre la sofferenza
fino a quando il ciclo dell’esistenza non sia vuoto.
Con la vostra compassione, vi prego proteggete gli esseri
perduti nell’oceano della sofferenza.

DAG GHI / SÖ NAM / CI SAG PA
TAM CE / GIANG CIUB / GHIUR GHIUR NE
RING POR / MI TOG / DROL UA YI
DREN PE / PAL DU / DAG GHIUR CIG

Possano tutte le azioni virtuose che ho accumulato
divenire la causa del Risveglio
e possa io così acquisire velocemente
le qualità di un salvatore.

Le Tre Pratiche Quotidiane Per Rendere Omaggio

TÖN.PA CIOM.DEN.DE DE.SCIN.SCEG.PA DRA.CIOM.PA IANG.TAG.PA.ZOG PE.SANG.GHIE RIG.PA.TANG SCIAB.SU.DEN.PA DE.UAR.SCEG.PA GIG.TEN CHIEN.PA CHIE.BU DÜL.UE CA.LO GHIUR.UA

LA.NA ME.PA LA.TANG.MI.NAM CHYI.TÖN.PA SANG GHIE CIOM.DEN DE.PEL GHIEL.UA SCIACHIA.TUB.PA.LA CIAG.TZEL.LO CIÖ.DO CHIAB.SU.CI.O (TRE VOLTE)

GANG.TZE CANG.GNI TZO.UO CHIÖ.TAM.TZE SA.CEN D. LA GOM.PA DÜN.BOR.NE

NGA.NI GIG.TEN DI.NA CIOG.CIE.SUNG DE.TZE CE.PA.CHIÖ LA.CIAG.TZEL.LO

NAM.DAG CU.NGA CIOG.TU SUG.SANG.UA IE.SCE GHIA.TZO SER.GHI LÜN.PÖ.DRA DRAG.PA GIG.TEN SUM.NA LAM.ME.UA GÖN.PO CIOG.GNE.CHIÖ LA.CIAG.TZEL.LO

TZEN.CIOG DEN.PA DRI.ME DA.UE.SCEL SER.DOG DRA.UA.CHIÖ LA.CIAG.TZEL.LO DÜL.DREL CHIÖ.DRA SI.PA SUM.MA.CI GNAM.ME CHIEN.CEN.CHIÖ LA.CIAG.TZEL.LO

GÖN.PO TUG.GIE CE.DEN.PA TAM.CIEN CHIEN.PE TÖN.PA.PO SÖ.NAM IÖN.TEN GHIA.TZO.SCING DE.SCIN.SCEG LA.CIAG.TZEL.LO

DAG.PE DÖ.CIAG DREL.UAR.GHIUR GHE.UE NGHEN.SONG.LE DRÖL.SCING CIG.TU DÖN.DAM CIOG.GHIUR.PA SCI.GHIUR.CIÖ LA CIAG.TZEL.LO

DRÖL.NE DRÖL.UE LAM.IANG TÖN LAB.PA DAG.LA RAB.TU.NE SCING.GHI DAM.PA IÖN.TEN.DEN GHEN.DÜN LA.IANG.CIAG.TZEL.LO

DIG.PA CI.IANG MI.GIA.SCING GHE.UA PÜN.SUM TZOG.PAR.GE RANG.GHI SEM.NI IONG.SU.DÜL DI NI SANG GHIE TEN PA YIN

CAR.MA RAB.RIB MAR.ME.DANG GHIU.MA SIL.PA CIU.BUR.DANG MI.LAM LOG.DANG TRIN.TA.BU DÜ.GE CIÖ.NAM.DE TAR.TA

SÖ.NAM DI.YI TAM.CE SIG.PA.YI

GO.PANG TOB.NE CHIÖN.GHI DRA.TÜL.TE GA.DANG NA.DANG CI.UE LAB.TRUG.PE SI.PE TZO.LE DRO.UA DRÖL.UAR.SCIOG

Maestro, distruttore del nemico, andato oltre, il Buddha completamente risvegliato.

Dotato di sapienza e condotta perfetta,

andato nella beatitudine, conoscitore del mondo,

timoniere degli esseri ordinari che devono essere domati, supremo

Maestro di tutti gli dèi ed esseri,

Buddha, distruttore del nemico, Vittorioso Glorioso Śākyamuni,

a te rendo omaggio, faccio offerte e in te prendo rifugio. (tre volte)

Quando tu, principale fra gli esseri umani, sei nato, facendo sette passi sulla terra hai detto:

Io sono il supremo in questo mondo”.

A te che sei stato saggio a quel tempo, rendo omaggio.

Con un corpo completamente puro, con una forma supremamente fine,

oceano di saggezza, come una montagna d’oro. Fama che splende nei tre mondi,

Supremo Protettore, a te rendo omaggio.

Dotato dei segni supremi, il viso come la luna candida, il colore simile all’oro, a te rendo omaggio.

Nei tre mondi non esistono esseri come te che sei libero dalla polvere.

L’impareggiabile, dotato di sapienza, a te rendo omaggio.

Protettore dotato di grande compassione,

Maestro onnisciente,

sei Campo dei Meriti simile a un oceano con vaste qualità andato oltre, a te rendo omaggio.

Con purezza, libero dall’attaccamento, con virtù, libero dai reami inferiori, l’unico, l’ultimo significato supremo,

al Dharma, che porterà pace, rendo omaggio.

Dalla libertà1, completamente stabilizzato negli addestramenti, insegni anche il sentiero per la liberazione,

Santo Campo che possiedi le buone qualità, anche a te Sangha, rendo omaggio.

Non commettere alcuna azione non virtuosa; accumulare complete virtù e bontà; soggiogare la propria mente.

Questo è l’insegnamento di Buddha.

Come una stella, offuscamento2, lampada, illusione, goccia di rugiada, bolla, sogno, fulmine, nuvola:

guarda i fenomeni composti in questo modo.

A causa di questi meriti, possa raggiungere lo stato onnisciente e dopo avere distrutto i nemici, che sono gli errori3,

liberare tutti gli esseri senzienti dall’oceano del samsara, agitato dalle onde della vecchiaia, della malattia e della morte.

1 Riferito alla libertà del Sangha (gli esseri che sono entrati nel sentiero della visione realizzando la vacuità).

2 Inteso come impossibilità di vedere chiaramente.

3 Nella mente degli esseri senzienti.

Offerta del Mandala breve

SA.SCI.PÖ.CHI GIUG.SCING ME.TOG TRAM RI.RAB LING.SCI GNI.DE GHIEN.PA.DI

SANG.GHIE SCING.DU MIG.TE UL.UAR YI

DRO.CUN NAM.DAG SCING.LA CIÖ.PAR SCIOG

YDAM GURU RATNA MANDALA CAM NIRYATYAMI

http://www.dalailama-milano2016.com/

Dediche finali

cian ciub sem ciog rin po ce

(Questa preziosa Bodhicitta,)
ma che pa nam che ghiur cig

(Possa nascere quella non ancora nata)
che pa gnam pa me pa iang

(E non degenerare quella già nata)
gon ne gon du pel par sciog

(Possa incrementare sempre di più)

gan ri ra ue kor ue scin cam dir

(Questa terra circondata di catene montuose)
pen dan de ua ma lu giun ue ne

(Sorgente di ogni felicità e beneficio)
cen re zig uan ten zin ghia tso ii

(Tu Tenzin Ghiatzo Cenrezig)
sciab pe si te par du ten ghiur cig

(Possa permanere fino alla fine del samsara.)

A causa di questi meriti possa io realizzare lo stato di Guru Buddha e guidare tutti gli esseri senza eccezione a quello stato.

DAGHI GIGNE SAPE GHEUANDI TENDA NDROUA CUNLA GANPENDAN CHIEPAR GETSUN LOSAN TRAPAI TENPE GNINPO RINDU SELGHESHO

Qualsiasi virtù io abbia accumulato la dedico per il beneficio degli insegnamenti e di tutti gli esseri senzienti ed in particolare perché gli insegnamenti essenziali del Venerabile Sumati Kirti brillino per sempre.

GHE UAN NDI GNIUR DU DAG

(Io, velocemente con questi meriti,)

LAMA SANG GHIE DRU GHIUR NE

(diventando Cenrezig,)

NDRO UA CIG GHIANG MA LÜ PA

(senza tralasciare nessun essere,)

DE I SA LA GÖ PAR SCIO

(possa condurre nello stato di Cenrezig)

GHE UAN NDI GNIUR DU DAG

LAMA SANG GHIE DRU GHIUR NE

NDRO UA CIG GHIANG MA LÜ PA

DE I SA LA GÖ PAR SCIO

A causa di questi meriti possa io realizzare lo stato di Guru Buddha e guidare tutti gli esseri senza eccezione a quello stato.

GHE UAN NDI GNIUR DU DAG LAMA SANG GHIE DRU GHIUR NE NDRO UA CIG GHIANG MA LÜ PA DE I SA LA GÖ PAR SCIO

 

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