Ghesce Rabten: Reincarnazione

Ghesce Rabten: Reincarnazione

Alcune persone hanno predisposizioni negative sin dalla nascita: i frutti del karma. I genitori educano probabilmente i figli nello stesso modo, ma essi crescono in modo diverso a causa del karma. Le vite passate generano inclinazioni innate. Le azioni delle vite passate sono le cause che determinano, ad esempio, il luogo di nascita e il tipo di morte nelle vite future. Si nasce in una località pericolosa o dilaniata da conflitti a causa del proprio karma passato. Se una persona ne uccide un’altra in questa vita, nella prossima la vittima potrà essere l’assassino e viceversa. Ogni nostra azione è un anello di una catena senza inizio, perché il samsara non ha inizio. Può tuttavia avere una fine. Per capire questa catena è importante comprendere la relazione della mente con il corpo. La mente è come un fiume che attraversa differenti territori (i corpi). Un fiume assume svariati appellativi (forme) a seconda dei territori attraversati. La mente procede in questo modo, portando con sé il karma accumulato. Quando un essere muore, il corpo si decompone e la mente continua con un’altra apparenza fisica adattandosi al corpo in cui dimorerà in quella vita. Le persone non separano la mente dal corpo con la convinzione che entrambi discendano dai genitori e che scompaiano insieme dopo la morte. Il corpo si ferma a uno stato di decomposizione dopo il decesso: se corpo e mente fossero uguali, anche la mente dovrebbe trovarsi nella stessa condizione. La mente e il corpo di un essere vivente hanno una relazione simultanea, ma nella morte questo legame diventa sempre più debole. Non appena la mente lascia il corpo, le facoltà e le funzioni corporee svaniscono progressivamente fino a cessare definitivamente. Alcune persone sono convinte che le funzioni mentali dipendano dalla respirazione, ma yogi esperti sono in grado di rimanere in vita e mantenere una concentrazione mentale per anni senza respirare. Dato che mente e corpo sono completamente dissimili, le loro cause devono essere sicuramente differenti. La causa del corpo umano è l’unione di sperma e ovulo dei genitori, motivo per cui i bambini hanno una somiglianza fisica con i loro genitori. Questa causa diretta e materiale non può dare origine alla mente del nascituro: sarebbe possibile a condizione che non vi sia nessuna differenza tra mente e corpo. Ciascuna mente, all’interno del corpo, è la causa di quella seguente. I corpi hanno un inizio, la mente no. Il karma continua con la mente. Nel samsara le menti degli esseri sono sempre oscurate dall’illusione. La pratica del dharma rimuove le illusioni; si può raggiungere un elevato livello spirituale: la stessa mente può essere in più corpi; i lama reincarnati (tulku) sono in grado di assumere svariate sembianze fisiche in modo simultaneo. Quando si realizza lo stato di arhat, un elevato livello spirituale, si è fuori dal samsara.

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Alla Scoperta del Buddhismo 12 Colophon: tratto da “Buddhism 101 collected teachings” con l’autorizzazione di Tse Ling Centers. La fonte originaria del testo è sconosciuta. Fonte, che si ringrazia per la sua grande gentilezza http://centromunigyana.it/Sito/wp-content/uploads/2016/02/AS05_MORTE_E_RINASCITA_2010.pdf

 

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