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Proteste dei tibetani nelle vicinanze di Gyegu
Aug 8th, 2010 by admin

I tibetano di Gyegu protestano contro il progetto governativo di confisca delle loro terre

I tibetano di Gyegu protestano contro il progetto governativo di confisca delle loro terre

Alcune centinaia di tibetani residenti nel villaggio di Xinzhai, a quattro chilometri dalla città di Gyegu, stazionano da qualche giorno di fronte agli uffici pubblici per protestare contro il progetto governativo di confisca delle loro terre. Una tibetana abitante a Gyegu, rispondente al nome di Sonam, ha riferito che almeno duecento o trecento tibetani di Xinzhai sono riuniti da alcuni giorni di fronte al palazzo del governo e intendono consegnare alle autorità una petizione contro il piano di riconfigurazione del loro villaggio, abitato in prevalenza da nomadi e pastori. Gli abitanti del villaggio sostengono che le loro terre, valutate al prezzo di 900.000 yuan (133.000 dollari USA) per “mu” (circa 0.16 acri) prima del devastante terremoto di aprile, sono ora acquistate dal governo a un prezzo di compensazione di soli 90.000 yuan (13.000 dollari USA) per “mu”. “Siamo tutti contadini” – ha dichiarato Sonam – “Parliamo quindi di vasti appezzamenti di terreno”. “Il governo ce li vuole portare via”. “Tutti i piccoli proprietari, almeno la metà degli abitanti del villaggio, sono andati a protestare davanti agli uffici del governo e si allontanano soltanto durante le festività religiose”. Nel mese di giugno, i funzionari governativi di Yushu hanno confermato l’attuazione del progetto di trasferimento di parte degli abitanti della città di Gyegu dove, Il 14 aprile 2010, un terremoto di magnitudine 7.1 ha ucciso, secondo le stime cinesi, 2.698 persone. I dispersi sono 270. Fonte: Dossier Tibet

Immigrati e capitali cinesi si riversano in tibet
Aug 1st, 2010 by admin

Nel Palazzo del Potala a Lhasa, già residenza del Dalai Lama, sono banditi i ritratti del Premio Nobel per la Pace

Nel Palazzo del Potala a Lhasa, già residenza del Dalai Lama, sono banditi i ritratti del Premio Nobel per la Pace

Arrivano viaggiando sui treni d’alta quota, quattro ogni giorno, percorrendo duemila chilometri tra montagne innevate, o con convogli di camion militari che si fanno strada rumorosamente sul tetto del mondo. Sono cinesi di etnia Han (la maggioranza in Cina), operai, investitori, mercanti, insegnanti e soldati che stanno massicciamente confluendo in Tibet. Dopo le violenze che sconvolsero la regione nel 2008, il governo di Pechino ha deciso di innalzare il livello di vita del Tibet e, al contempo, di renderlo più cinese.

I leader cinesi, scrive Edwuard Wong in un articolo pubblicato sul New York Times il 24 luglio, vedono nello sviluppo economico, assieme ad un incremento delle misure di sicurezza, la chiave per pacificare questa regione buddhista. L’anno scorso il governo di Pechino ha investito tre miliardi di dollari nella Regione Autonoma del Tibet, con un aumento del 31 per cento rispetto al 2008. In Tibet, il prodotto interno lordo cresce del 12 per cento annuo, più di quello cinese. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Vivere bene a quota 5.000: svelato il segreto dei tibetani
Jul 29th, 2010 by admin

Un gruppo di ricercatori americani ha certificato che i popoli di montagna sono geneticamente diversi dagli altri: nel corso dei secoli il loro organismo è mutato in modo da garantire la sopravvivenza della specie anche in condizioni estreme - di GIAMPAOLO VISETTI

Vivere bene a quota 5.000 svelato il segreto dei tibetani

PECHINO - Vivere in alta quota allunga e migliora la vita. Ad assicurare longevità e vecchiaia più attiva non sono solo aria pulita, cibi sani, movimento quotidiano e ritmi meno stressanti. Un gruppo di ricercatori americani ha certificato che i popoli di montagna sono geneticamente diversi dagli altri. Il loro organismo, nel corso dei secoli, ha subìto un mutamento biologico, capace di garantire la sopravvivenza della specie anche in condizioni estreme.

Lo studio dell’Università di Berkeley, pubblicato sull’ultimo numero della rivista Science, è riuscito a spiegare perché la resistenza alla rarefazione dell’aria, dove la concentrazione dell’ossigeno è inferiore fino al 40% rispetto a quella sul livello del mare, rallenta gli effetti dell’invecchiamento e migliora le prestazioni degli organi interni. La ricerca è stata effettuata in Tibet e ha messo a confronto il Dna di cinquanta abitanti dell’Himalaya con quello di altrettanti cinesi di etnia han nati in pianura. Fino ad oggi la scienza aveva già scoperto dieci geni che distinguono i due popoli. L’équipe del professor Rasmus Nielsen ne ha rilevati ora trenta, individuando per la prima volta nei discendenti di chi da generazioni si è insediato sopra i 3500 metri di quota una sorta di “umanità parallela”. La scoperta del “segreto dei tibetani” non stabilisce solo una diversità genetica, politicamente assai delicata, tra i nativi di Lhasa e quelli di Pechino. Si estende ai 13 milioni di esseri umani che in tutto il mondo vivono fino a 5 mila metri sopra il livello del mare ed è destinata a dare nuovo impulso agli studi sulle malattie causate dalla privazione di ossigeno nel grembo materno, tra cui epilessia e schizofrenia.  LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

La Cina promuoverà lo sviluppo economico delle regioni occidentali?
Jul 28th, 2010 by admin

Promessi grandiosi progetti di infrastrutture per oltre 100 miliardi di dollari. Esperti: se Pechino replica il modello dell’est, troverà analoghi problemi per inquinamento, sfruttamento, proteste sociali.

Pechino ha annunciato, all’inizio di luglio, nuovi investimenti per 100 miliardi di dollari in 23 progetti di infrastrutture “per promuovere il rapido e sano sviluppo delle aree occidentali”, rimaste arretrate rispetto alle ricche regioni costiere orientali. Esperti discutono su quale modello di sviluppo sarà perseguito.

Il divario tra le due parti del Paese ha anche ragioni storiche recenti: nel 1978 il leader Deng Xiaoping aprì la Cina allo sviluppo industriale e al commercio favorendo soprattutto le zone costiere con strade, ferrovie, centrali di energia e idroelettriche. Le regioni occidentali costituiscono il 71% del territorio, ma ospitano solo il 28% della popolazione. Sono ricche di energia e di minerali pregiati, essenziali per lo sviluppo del Paese. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Testimoni oculari raccontano le violenze a Lhasa del marzo 2008, di Urgen Tenzin
Jul 24th, 2010 by admin

“Di fronte alle proteste pacifiche dei tibetani, le autorità cinesi ricorrono in modo abituale ad arresti arbitrati, carcerazioni e torture"
“Di fronte alle proteste pacifiche dei tibetani, le autorità cinesi ricorrono in modo abituale ad arresti arbitrati, carcerazioni e torture”

L’ho visto con i miei occhi”. E’ un rapporto di 73 pagine redatto da giornalisti cinesi e basato sulle testimonianze di oltre 200 tibetani, che raccontano le violenze commesse da polizia ed esercito cinese durante le proteste del marzo 2008 a Lhasa e altrove. Violenze e abusi non limitati ai pestaggi dei giorni delle proteste, ma proseguiti anche dopo con arresti arbitrari su larga scala, prevaricazioni e torture sui detenuti.

Urgen Tenzin, direttore esecutivo del Centro tibetano per i diritti umami e la democrazia (Tchrd), spiega ad AsiaNews come il rapporto è la conferma delle violenze subite nel marzo 2008. “Dimostra che i tibetani non fanno propaganda [quando denunciano soprusi e violenze], nel Tibet occupato le autorità cinesi hanno scatenato continue campagne politiche e nuove norme per sottoporre i tibetani a un controllo statale sempre più intenso in materia di diritti umani e libertà fondamentali. Il rapporto ‘L’ho visto con i miei occhi’, scritto da cinesi han e da avvocati, registra la brutalità scatenata contro genere innocente e conferma le notizie già fornite da noi”. Di fronte alle proteste pacifiche dei tibetani, le autorità cinesi ricorrono in modo abituale ad arresti arbitrati, carcerazioni e torture, ci sono state repressioni sui monasteri buddisti tibetani e sui conventi di suore e operazioni violente con gravi episodi, per le proteste pacifiche”. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Con Twitter il Dalai Lama dialoga con i cinesi
Jul 23rd, 2010 by admin

hh_twitterIn migliaia pongono domande al leader tibetano, che parla della sua successione, dell’autonomia del Tibet, della sua cultura. Mostrando un Tibet molto diverso da quello della propaganda ufficiale e cercando un dialogo con la popolazione cinese.
Il 19 luglio il Dalai Lama ha risposto alle domande dei cinesi su Twitter, sul suo nuovo blog twitter:@dalailamacn. Mentre Pechino rifiuta qualsiasi dialogo con il leader tibetano in esilio, egli continua a cercare il colloquio con la popolazione cinese, per far conoscere la situazione del Tibet e per favorire la coesistenza pacifica e paritaria dei diversi gruppi etnici.
Con una votazione sono state scelte 10 domanda, su 326 domande proposte da 1.543 internauti. Moderatore è stato lo scrittore Wang Lixiong, che già aveva organizzato il primo analogo dialogo su internet il 21 maggio scorso. Dalle domande è emerso  un grande desiderio nella popolazione cinese di comprendere sia la persona del 75enne leader buddista in esilio, sia la situazione tibetana.  LEGGI LE RISPOSTE DI SUA SANTITA’ - LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Membri di una famiglia tibetana incarcerati, torturati e condannati dalla polizia cinese
Jul 11th, 2010 by admin

Lhasa: polizia cinese in assetto antisommossa in azione.

Lhasa: polizia cinese in assetto antisommossa in azione.

Sono tre fratelli e tre cugini della famiglia Samdrup, perseguitati dalla polizia locale della prefettura di Chamdo, nella Regione autonoma tibetana. Gli arresti sono avvenuti in meno di un anno.

Pechino (AsiaNews/Tchrd) – In meno di un anno la polizia cinese ha arrestato, torturato e condannato alla prigione o alla “rieducazione-tramite-lavoro” tre fratelli e tre cugini della stessa famiglia tibetana. Lo rivela il Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (Tchrd) che parla di sentenze ingiustificate e vendetta personale da parte di ufficiali della polizia locale ai danni di sei membri della famiglia Samdrup del villaggio Gonjo County, nella prefettura di Chamdo, Regione autonoma tibetana. I primi ad essere arrestati sono Jigme Namgyal e Rinchen Samdrup, direttori di una ong ambientalista. I due fratelli hanno accusato membri della polizia locale di caccia illegale di alcuni animali in via d’estinzione. Il 7 agosto del 2009 sono stati arrestati. Jigme è stato condannato in novembre a 21 mesi di “rieducazione-tramite-lavoro” con l’accusa di “danneggiamento della stabilità sociale”, per avere raccolto informazioni sull’ambiente e averle condivise con “la cricca del Dalai Lama”. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Arrestati 30 tibetani per proteste contro le estrazioni minerarie
Jul 11th, 2010 by admin
Dimostrazione contro lo sfruttamento minerario del Tibet.
Dimostrazione contro lo sfruttamento minerario del Tibet.

In Tibet, in un sottodistretto di Namling, nella prefettura di Shigatse, 30 tibetani hanno lanciato sassi contro dieci veicoli di sicurezza cinesi e sono stati arrestati. Le proteste dei civili sono cominciate quando, in aprile, una compagnia cinese ha avviato nel territorio dei lavori di imprecisata “estrazione mineraria”, compromettendo le falde acquifere e impedendo il pascolo degli animali. “I tibetani della zona sono disperati e si sono appellati alle autorità locali per fermare le attività di estrazione” ha rivelato una fonte. “Hanno spiegato quanto le operazioni stiano danneggiando le condizioni ambientali del territorio”. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Tributo mondiale d’auguri per il 75° Compleanno del Dalai Lama
Jul 9th, 2010 by admin
Sua Santità il Dalai Lama sorride benevolmente durante le celebrazioni per il suo 75° compleanno, a sinistra vediamo Sua Santità Gyalwa Karmapa.
Sua Santità il Dalai Lama sorride benevolmente durante le celebrazioni per il suo 75° compleanno, a sinistra vediamo Sua Santità Gyalwa Karmapa.

Il 6 luglio 2010 Sua Santità il 14° Dalai Lama del Tibet ha compiuto 75 anni, centinaia di migliaia, anzi milioni, di persone in tutto il mondo gli fanno gli auguri e celebrano il settantacinquesimo compleanno del Dalai Lama, leader spirituale del buddismo tibetano in esilio a Dharamsala, nel nord dell’India. Nonostante la pioggia, circa 5mila sostenitori si sono riuniti davanti al tempio himalayano di McLeod Ganj, dove il Dalai Lama vive dal 1959, quando fu costretto a fuggire dal Tibet in seguito alla sollevazione repressa nel sangue dal governo cinese, vedi le immagini http://dalailama.com/gallery/album/0/73 . A Washington DC, la Presidente del Congresso Nancy Pelosi ha salutato il Dalai Lama per il suo 75 ° compleanno come “un uomo di pace e di saggezza” e ha esortato la Cina a dialogare seriamente con lui sul problema del Tibet. “Sua Santità ha espresso la volontà di visitare la Cina e ad impegnarsi direttamente con i funzionari d’alto livello. E mia sincera speranza che Pechino inviti Sua Santità in Cina per reali trattative”, ha aggiunto in un comunicato. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Dalai Lama: il problema della successione non mi preoccupa.
Jul 9th, 2010 by admin

Sua Santità il Dalai Lama: “Non esiste un’istituzione legata al nome di Buddha né a quello di Nagarjuna. Restano gli insegnamenti, non le organizzazioni. Resteranno i miei pensieri, i miei libri, non l’istituzione”.

Sua Santità il Dalai Lama: “Non esiste un’istituzione legata al nome di Buddha né a quello di Nagarjuna. Restano gli insegnamenti, non le organizzazioni. Resteranno i miei pensieri, i miei libri, non l’istituzione”.

In un’intervista concessa all’emittente NDTV all’indomani del suo settantacinquesimo compleanno, il Dalai Lama ha dichiarato che forse è troppo presto per affrontare il problema della sua successione, problema che, in tutto il mondo, preoccupa sia tibetani sia i loro sostenitori. “Non ho fretta di designare il mio successore”- ha detto Tenzin Gyatso – “Del resto, come ho ricordato più volte, il regime comunista cinese, per ragioni puramente politiche, sembra più interessato al problema dell’istituzione del Dalai Lama che alla mia persona”. “Da un punto di vista pratico, sono in buona salute e potrei vivere altri 10 o 20 anni…” LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

»  Substance: www.sangye.it   »  Style: Ahren Ahimsa