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Tibet: Dalai Lama invitato in Valle d’Aosta
Mar 31st, 2010 by admin

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta all’unanimità ha approvato il 25.03.10 una risoluzione in cui si esprime ‘’solidarietà nei confronti del popolo tibetano e delle minoranze etniche, culturali e religiose oppresse e private della loro libertà”’ e nella quale si invita il Dalai Lama per una visita. Il documento intende riaffermare, come riportato in una nota del Consiglio Valle, ”nello spirito di amicizia e di rispetto verso tutti i paesi presenti che ha contraddistinto la manifestazione sportiva, i propri valori irrinunciabili di solidarieta’ nei confronti delle minoranze etniche, culturali e religiose oppresse e private della loro liberta”’, invitando i Presidenti della Regione e del Consiglio regionale ”a rendersi interpreti di questo pensiero nelle sedi competenti e ad assicurare che venga sempre e comunque rispettato nella nostra Regione il diritto di esprimere sempre le proprie opinioni politiche”. (ANSA)

Conclusa l’assemblea generale del Partito Nazionale Democratico Tibetano
Mar 30th, 2010 by admin

morning-chimeSi sono conclusi a Dharamsala i lavori della terza Assemblea Generale del Partito Nazionale Democratico tibetano (NDPT) riunita il 27 e il 28 marzo a Dharamsala per deliberare sulla nomina dei prossimi candidati al 15° Parlamento Tibetano e alla successione del Kalon Tripa, il Primo Ministro, la cui elezione avverrà nel settembre 2011. Il presidente del NDPT, Chime Yungdrung, ha reso noto in una conferenza stampa che, dopo approfondita discussione, l’Assemblea ha designato i nomi di 45 candidati al Parlamento (15 per ogni provincia tibetana) e di 3 candidati alla nomina di Primo Ministro, sottolineando l’importanza che tutti i tibetani concorrano al processo democratico attraverso la partecipazione alle elezioni. Ha inoltre auspicato, ai fini di una maggiore e più significativa democrazia, l’adozione da parte del governo tibeano in esilio di un sistema multipartitico. Ospite d’onore alla sessione inaugurale dei lavori il presidente del Parlamento Tibetano, Penpa Tsering, il quale, nel ribadire l’importanza delle elezioni del 2011 per la democrazia tibetana, ha affermato che i tibetani, nell’esprimere il loro voto, devono accantonare ogni sentimento di appartenenza regionale o di affiliazione a qualsiasi gruppo e sostenere candidati qualificati e competenti. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

La Cina evita un accordo vincolante su cambiamenti climatici
Mar 29th, 2010 by admin

Il Primo Ministro britannico Gordon Brown ammonisce che se la comunità mondiale non ha sottoscritto un accordo giuridicamente vincolante a Copenhagen, la responsabilità è prevalentemente della Cina. La verità è che né la Cina né la comunità mondiale erano pronte per un tale impegno; ma le ragioni per cui la Cina non ha accettato un accordo giuridicamente vincolante, sono ancora più controverse. Questo è quanto dichiarato da Knut H. Alfsen, direttore del Centro Cicero, per la Ricerca sul Clima. Al vertice di Copenaghen ha preso parte una delegazione tibetana non ufficiale, chiamata Tibet Third Pole (Tibet Terzo Polo). Scopo di tale delegazione era quello di portare all’attenzione l’importanza dell’ecosistema dell’altopiano tibetano e le politiche ambientali cinesi in Tibet. La definizione “Terzo Polo” proviene dal fatto che l’Himalaya custodisce la terza maggiore scorta di acque glaciali al mondo, dopo il Polo Nord e il Polo Sud. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Condannato monaco tibetano con processo segreto e senza garanzie
Mar 28th, 2010 by admin

Il fondatore dell’istituto Khenpo Jigme Phuntsok è morto per cause mai chiarite durante il ricovero in un ospedale di Chengdu, il 7 gennaio 2004.

Il fondatore dell’istituto Khenpo Jigme Phuntsok è morto per cause mai chiarite durante il ricovero in un ospedale di Chengdu, il 7 gennaio 2004.

Ngagchung è stato condannato a 7 anni di carcere, ma si ignora ancora persino l’accusa. Arrestato nel luglio 2008, da allora è in isolamento senza vedere nemmeno i familiari. Da sempre il suo monastero è “sorvegliato speciale” dalla polizia. Il Tribunale di Kardze (Sichuan) ha condannato il monaco tibetano Ngagchung a 7 anni di carcere e un anno di privazione dei diritti politici. La sentenza è di gennaio, ma il processo è stato tenuto segreto e solo ora è stato denunciato dal Centro tibetano per i diritti civili e la democrazia (Tchrd). Il monaco, 39 anni dell’Istituto buddista Larung Gar, a Sertha, è in isolamento da quando è stato arrestato l’8 luglio 2008, insieme a Taphun e Gudrak, per il sospetto di avere fornito notizie sulla situazione in Tibet a “forze separatiste”. Gli altri due arrestati sono stati rilasciati dopo l’interrogatorio, mentre il monaco è stato tenuto in isolamento, senza poter vedere nemmeno i familiari stretti. Si ignorano tuttora le accuse e persino se abbia potuto godere dell’assistenza di un difensore, ma non sono stati avvertiti nemmeno i familiari ed esperti ritengono che il processo sia avvenuto con violazione delle regole internazionali. Ngahchung è nipote dell’insegnante buddista Khenpo Jigme Phuntsok, molto rispettato e fondatore dell’Istituto buddista Larung Gar. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Free Tibet: “Google sia esempio per tutti”
Mar 27th, 2010 by admin

Nel novembre del 2008 Wangdu, un operatore sanitario tibetano, è stato condannato all’ergastolo per aver mandato una mail fuori dalla regione che conteneva informazioni sulle proteste della primavera precedente.

Nel novembre del 2008 Wangdu, un operatore sanitario tibetano, è stato condannato all’ergastolo per aver mandato una mail fuori dalla regione che conteneva informazioni sulle proteste della primavera precedente.

La direttrice dell’Ong, che vigila sulla situazione dei diritti umani nel Tibet, applaude alla scelta del colosso informatico e spiega: “La fine della censura, alla fine, conviene in primo luogo alla Cina stessa”. La decisione di Google di abbandonare la Cina a favore di Hong Kong “va applaudita, perché è una vittoria contro la censura. Noi speriamo che incoraggi gli utenti internet di Cina e Tibet a chiedere di buttare giù ‘Il Grande Firewall’, simbolo del controllo cinese sulla Rete”. È il commento rilasciato da Stephanie Brigden, direttore dell’Organizzazione non governativa Free Tibet, sulla scelta del colosso informatico di spostare i suoi server nell’ex colonia britannica. La libertà di internet, continua la Brigden, “deve essere garantita dai governi e da quelle multinazionali, come Microsoft, che operano sul territorio cinese. La libertà di espressione e l’accessibilità dell’informazione sono punti fondamentali per le nazioni sviluppate e per la loro economia.LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Non si ferma la protesta non-violenta tibetana. Arrestati monaci e studenti
Mar 26th, 2010 by admin

I tibetani hanno dimostrato per ricordare gli anniversari della cacciata in esilio del Dalai Lama

I tibetani hanno dimostrato per ricordare gli anniversari della cacciata in esilio del Dalai Lama

Nel Qinghai ignoti distribuiscono opuscoli pro-Dalai Lama, la polizia occupa il vicino monastero e arresta tre monaci a caso. Nel Gansu studenti di scuola secondaria inneggiano al Dalai Lama, la polizia arresta almeno 20 giovani.

Le autorità cinesi hanno arrestato tre monaci del monastero di Ditsa nella contea di Bayan (in cinese: Hualong), prefettura di Haidong nel Qinghai, per il solo sospetto che siano coinvolti nella distribuzione di pamphlet di contestazione. Chiusa anche la scuola condotta dal monastero. Nonostante la repressione, continuano le proteste dei tibetani e le autorità cinesi arrestato anche numerosi studenti. Il Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia (Tchrd) riferisce che il 14 marzo nei pressi del monastero sono stati distribuiti pamphlet con la richiesta di “un rapido ritorno del Dalai Lama in Tibet” e della “fine della repressione in Tibet”. Subito dopo polizia ed esercito hanno occupato il monastero e arrestato i monaci Tulku Woeser, Yeshi, e Jamyang. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Sciopero della fame dei tibetani detenuti per proteste anti-cinesi
Mar 25th, 2010 by admin

Repressione contro i tibetani in Nepal
Repressione contro i tibetani in Nepal

Il loro arresto è avvenuto il 10 marzo scorso durante gli scontri tra polizia e esuli in piazza per il 59° anniversario dell’invasione cinese del Tibet. I detenuti devono scontare una condanna a 90 giorni di carcere. Kathmandu (AsiaNews/Agenzie) – Ventitre tibetani hanno iniziato uno sciopero della fame per  protestare contro il loro arresto avvenuto il 10 marzo scorso durante le dimostrazioni per 59° anniversario dell’invasione cinese del Tibet. I detenuti sono in digiuno da ieri e devono scontare una condanna di 90 giorni. Essi hanno violato la legge che proibisce ogni tipo di manifestazione anti-cinese sul suolo del Nepal. Per evitare strumentalizzazioni la polizia ha già annunciato che ricorrerà alle cure mediche forzate se le loro condizioni di salute inizieranno ad aggravarsi. Il 10 marzo scorso migliaia di rifugiati tibetani hanno sfilato per le strade di Kathmandu per ricordare le vittime dell’invasione cinese del Tibet avvenuta nel 1951. Iniziata con 10 minuti di silenzio la manifestazione pacifica è però degenerata in scontri con la polizia. In totale la polizia ha arrestato 34 persone, di queste 11 sono state rilasciate dopo poche ore. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Google reindirizza il traffico al portale di Honk Kong: immediata contromossa cinese
Mar 24th, 2010 by admin

Tutto come previsto: nemmeno ventiquattro ore dopo la decisione di Google di chiudere il proprio servizio cinese e reindirizzare google.cn e google.com sul dominio di Hong Kong (google.com.hk), il Governo Cinese taglia i risultati prodotti dal motore: “the connection was reset” è la risposta che ricevono gli utenti che tentano di accedere a risultati o parole chiave non gradite al governo. Il Great Firewall cinese è quindi entrato in opera ristabilendo la “legalità”. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Protesta di ragazzi tibetani della scuola media. La polizia li arresta
Mar 23rd, 2010 by admin

La polizia cinese ferma i ragazzi tibetani.

La polizia cinese ferma i ragazzi tibetani.

Tibet quasi in stato d’assedio per gli anniversari di marzo Spiegato l’esercito e migliaia di poliziotti; negozi chiusi a Lhasa e altrove in segno di lutto. Esplodono lo stesso proteste di ragazzi della scuola media: la popolazione li spalleggia, la polizia opera arresti.

Dharamsala (AsiaNews) – Le autorità cinesi intervengono anche contro i ragazzi della scuola media, se osano protestare contro Pechino e per una maggiore libertà in Tibet. Per il 2° anniversario delle proteste anticinesi del 10-14 marzo 2008, scoppiate a Lhasa e represse dall’esercito sparando sulla folla con centinaia di morti, le autorità cinesi hanno disposto severe misure di controllo con grande spiegamento di forze dell’ordine, soprattutto nei pressi dei templi tibetani e luoghi turistici.

L’anniversario ricorda anche il 10 marzo 1959 quando i tibetani insorsero contro la Cina per ottenere l’indipendenza e vennero massacrati dall’esercito cinese. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Bandiere tibetane: a proposito del caso di Gressoney
Mar 21st, 2010 by admin

Gressoney: un momento della cerimonia d’inaugurazione. La Stampa, 21 marzo 2010

Gressoney: un momento della cerimonia d’inaugurazione. La Stampa, 21 marzo 2010

Alcune settimane fa una delegazione di militari cinesi è arrivata in visita ispettiva a Gressoney Saint Jean in vista dei Giochi Militari Invernali inaugurati ieri 20 marzo. I militari hanno notato subito una bandiera del Tibet che sventolava sopra la locale scuola di sci (da due anni). Con i toni che ben conosciamo hanno preteso la rimozione immediata della stessa la cui presenza, hanno affermato, feriva la loro “sensibilità”, in quanto il Tibet farebbe parte della Cina, e costituiva un attentato all’unita della madre patria. Frasi e slogan ben noti.
Di fronte alla minaccia cinese, non vediamo come chiamarla diversamente, è iniziato un balletto di posizioni delle istituzioni locali, altalenanti tra la paura di veder compromessi i Giochi Militari, importanti per l’economia della vallata, e l’imbarazzo di dover sottostare a un diktat violento e ricattatorio che lede profondamente la dignità dei valdostani, degli italiani, delle nostre leggi, istituzioni, i nostri principi fondamentali di libertà di pensiero ed espressione.
Del resto è loro abitudine sbraitare indignati contro le interferenze negli affari interni della Cina ogni qual volta si ricordano i problemi di diritti umani, ambientali, sindacali della loro grande nazione, ma non esitare un attimo ad impartire ordini a casa altrui. Il direttore della scuola Mauro David ha dunque convocato un’assemblea dei maestri di sci per deliberare in modo democratico sul destino della ormai consunta ma ancora molto significativa bandiera e la maggioranza, erano in tutto nove maestri su venti soci, ha deliberato di toglierla dal tetto della scuola. La decisione, resa pubblica, ha suscitato l’indignazione di un gran numero di cittadini della vallata evidentemente solidali con il popolo del Tibet per svariate ragioni, non ultima il fatto di essere, come i tibetani, gente di montagna e costituire una “minoranza”. Si è scatenata dunque una caccia alla bandiera da parte di privati, albergatori e ristoratori e quindi assieme a nostri soci, alla comunità tibetana e a gente della cosiddetta società civile, abbiamo deciso di manifestare la solidarietà al popolo del Paese delle nevi, come sempre pacificamente, esponendo semplicemente bandiere del Tibet durante le gare. Per questo è stato fatta una regolare richiesta dalla nostra socia Sabina Caso alla questura di Aosta. L’autorizzazione è stata però negata. Le motivazioni, varie, comprendono anche il timore di “reazioni da parte della popolazione locale” che vedrebbe lesi i propri interessi e l’immagine turistica della zona.  Inoltre si richiama all’inopportunità di esporre le bandiere di fronte alla delegazione di 52 atleti cinesi e viene valutato l’interesse pubblico della riuscita della gara contro l’interesse “privato” della manifestazione di pensiero… LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

»  Substance: www.sangye.it   »  Style: Ahren Ahimsa