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Il teatro della Royal Court di Londra censura opera sul Tibet causa timori di reazioni negative di Pechino
February 6th, 2018 by admin

Il teatro della Royal Court è stato accusato di censura da un drammaturgo indiano, Abhishek Majumdar, il quale sostiene che la sua produzione di una nuova opera importante sul Tibet contemporaneo è stata censurata a causa dei timori di una reazione negativa del governo cinese.

Il teatro londinese, noto per le sue rivoluzionarie produzioni internazionali si trova ad affrontare delle controversie dopo che Abhishek Majumdar ha affermato che  il suo lavoro è stato ritirato a causa dei timori riguardo il possibile impatto negativo sul programma artistico a Pechino. Alcuni scrittori cinesi stanno lavorando con il teatro londinese, finanziati dal governo.

La sua opera affronta la vita nel Tibet contemporaneo e attinge a storie personali di alcuni tibetani con cui ha lavorato in India ed abbraccia una consistente comunità di esuli e la questione legata  al Dalai Lama.

Secondo il drammaturgo la sua opera era in via di sviluppo da tre anni e le prove erano già state fissate. Pechino ha fatto delle pressioni al teatro londinese. Il Dalai Lama gli aveva detto di prepararsi ad una possibile resistenza per la messa in scena dello spettacolo. Il Tibet è stato a lungo governato come una regione autonoma della Cina che ha inviato le truppe nel 1950, invadendolo. La fedeltà di molte persone nel territorio, in gran parte buddisti, sono fedeli al leader spirituale esiliato, il Dalai Lama.

Majumdar, che ha fatto i commenti sulla commedia in un post su Facebook indirizzato a “amici tibetani in Tibet e in esilio”, ha detto all’Osservatore che la questione “racchiude molte profonde questioni di censura e internazionalismo” e che ora è coinvolto in ” delicate ” controversie con la Royal Court.

La Royal Court si è guadagnata una reputazione per le opere teatrali che sono spesso contestate politicamente e socialmente. Nel sul suo sito web si descrive  come un teatro che “ha tenuto duro alla sua visione di essere un teatro di scrittori”.

La Royal Court ha dichiarato di aver dovuto posticipare e ritirare l’opera per motivi finanziari l’anno scorso, dopo che era in fase di sviluppo da tre anni, e che alla “luce dei recenti eventi “ora è stata costretta a rimandare il tutto nella primavera 2019 e che cerca sempre di proteggere e non far tacere alcuna voce. In un contesto internazionale, a volte questo può essere più complesso tra le comunità. La Royal Court si impegna a proteggere la libertà di parola, a volte, anche,  in “situazioni difficili”.

Il teatro ha aggiunto che è stato impegnato a lavorare con scrittori cinesi ed è stato in contatto con l’organizzazione PEN Iternational, la più antica organizzazione internazionale di letterati, che si occupa di difendere intellettuali di tutto il mondo “attorno a queste complessità”.

Robert Sharp, un portavoce del PEN inglese, ha detto che l’organizzazione ha discusso con la Royal Court sulla questione e si è dimostrato soddisfatto sul fatto che ci sono state delle promesse che il lavoro sarebbe andato avanti fino alla fine.

Ha aggiunto: “è un peccato che ci sia stato un ritardo, ma penso che questa controversia abbia rivelato come la Cina semina l’ansia tra gli artisti e le organizzazioni artistiche. Dobbiamo tutti essere vigili per resistere a questi timori della libertà artistica”.

Un portavoce del British Council ha dichiarato: “il British Council supporta le organizzazioni artistiche britanniche a impegnarsi a livello internazionale. Abbiamo concordato con il teatro i nostri lavori insieme. Il team di programmazione del teatro della corte reale è il solo ed indipendente responsabile delle loro decisioni riguardo alle commedie che commissionano. Siamo lieti che questo spettacolo possa essere messo in scena nel 2019: il drammaturgo ha preso parte a precedenti opere di scrittura che abbiamo sostenuto in India”.

Il British Council è stato accusato nel 2012 di escludere il dissidente cinese e le voci indipendenti dalla London Book Fair di quell’anno, quando si era concentrato sul mercato cinese.

Traduzione Laogai Research Foundation Italia Onlus: “L’altra Cina: in ricordo di Harry Wu”

The Guardian, 04/02/2018

English article, The Guardian:

London’s Royal Court theatre in row over shelving of Tibet play

https://www.theguardian.com/uk-news/2018/feb/04/royal-court-theatre-row-shelving-tibet-play

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