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Sua Santità il Dalai Lama arriva a Mundgod
December 12th, 2019 by admin

Sua Santità il Dalai Lama: “L’educazione moderna è utile per garantire lo sviluppo materiale, ma l’antica saggezza indiana riguarda la mente.”

12 dicembre 2019. Mundgod, Karnataka, India – Sua Santità il Dalai Lama questa mattina è volato da Goa a Hubli e da lì ha raggiunto l’insediamento tibetano di Mundgod. Centinaia di persone, monaci e monache, laici, studenti in uniforme scolastica, fiancheggiavano la strada, con sciarpe bianche tra le mani, aspettando eccitati di salutarlo. I suoni profondi di lunghi corni sul tetto di Drepung Lachi annunciano il suo arrivo. Quando la sua auto raggiunge il cortile, lo attendevano per dargli il benvenuto l’ex detentore del trono di Ganden, Rizong Rinpoché, il detentore del trono di Ganden in carica ed il Sharpa e Jangtsé Chöjés. Salendo i gradini e raggiungendo il centro della sala riunioni, fece un cenno con la mano e si fermò per salutare molti vecchi amici che aveva notato nella folla su entrambi i lati. Salutò le varie immagini sacre dietro il trono e fece una breve visita alla Cappella del Protettore, prima di sedersi in testa alla sala.

Furono quindi serviti del tè e del riso dolce cerimoniale mentre il Maestro del Canto conduceva una recita della Preghiera di lunga vita per Sua Santità composta da Ling Rinpoché e Trijang Rinpoché.

“Gli abati ed i monaci di Drepung sono qui, così come il detentore del trono di Ganden e i due Chöjés”, ha osservato Sua Santità. “Sono appena arrivato da Goa, dove l’abate di Loseling ha realizzato dei collegamenti con l’Università di Goa. Inoltre, l’università ha inaugurato una cattedra di studi di Nalanda. Ho parlato con loro delle tradizioni indiane di 3000 anni di “ahimsa” e “karuna”, nonché di “shamatha” e “vipashyana”. Ho detto loro che, se potessimo ravvivare l’interesse per questi aspetti dell’antica saggezza indiana e combinarli con l’educazione moderna, sarebbe molto bello.

L’educazione moderna è utile per garantire lo sviluppo materiale, ma l’antica saggezza indiana riguarda la mente. Noi tibetani labbiamo mantenuta in vita nella teoria e nella pratica, non solo per il contenuto religioso, ma anche per gli aspetti psicologici e filosofici. Questi meritano un esame accademico e l’Università di Goa è interessata a questo.

“Oggi sono venuto a Drepung e sarò a Ganden per la commemorazione del 600° anniversario di Jé Tsongkhapa. Purtroppo, non ho tempo per visitare Sera, ma ho intenzione di venire a Bangalore a marzo, quando ci sarà l’opportunità di visitare Sera Jé, Sera Mé, Tashi Lhunpo e Namdrolling.

Un numero crescente di persone si sta interessando al buddismo. Studiosi e scienziati sono particolarmente interessati alla psicologia buddista. Diverse tradizioni buddiste esistono in un certo numero di paesi buddisti, ma l’approccio della tradizione di Nalanda, basato sulla ragione e sulla logica, è preservato solo da noi tibetani. Quasi nessuna delle opere di Dignaga e Dharmakirti è stata tradotta in cinese.

“Come sapete, memorizziamo i testi fondamentali e, quindi, li esaminiamo parola per parola, dopodiché discutiamo di ciò che abbiamo imparato. Questo approccio si è diffuso anche in Mongolia. I Sakya studiano in modo simile 13 grandi testi. Come ha osservato Haribadra, i seguaci intelligenti impiegano la ragione e la logica, e perseguono le tre fonti di conoscenza: studio, riflessione e meditazione. Se riusciamo a mantenere questo corso, il buddismo prospererà per secoli ancora.

Il Glorioso Monastero di Drepung era conosciuto come il Nalanda del Tibet. Ha una lunga associazione con i Dalai Lama. Gendun Drup fondò Tashi Lhunpo. La sua reincarnazione, Gendun Gyatso ebbe visioni. Quando divenne per lui scomodo stare a Tashi Lhunpo a Tsang, partì per Lhasa. Dopo che l’abate di Drepung, Kunkhyen Legpa Chöjor sognò un illustre visitatore al monastero, mandò i suoi assistenti incontro ai potenziali ospiti. Gendun Gyatso si stabilì a Drepung ed a tempo debito ne divenne l’abate. Il Ganden Phodrang iniziò proprio in questo momento. Ed offrì i suoi servigi anche come abate di Sera”.

“Sono molto felice di essere qui, dove gli studenti stanno lavorando duramente per sostenere la tradizione di Nalanda. In ciascuna delle sedi di apprendimento, iniziamo dai piccole raccolte di argomenti per proseguire da lì, anno dopo anno. Il vostro duro lavoro contribuisce non solo al fiorire del Buddha Dharma, ma anche al benessere del popolo tibetano. Tenete presente ciò che Jé Rinpoché ha scritto:

All’inizio mi sono dedicato molto all’apprendimento,

nel mezzo l’insegnamento mi è apparso come un’istruzione spirituale

ed alla fine, mi sono sforzato giorno e notte nella pratica.

Dedico i meriti affinché il Dharma possa prosperare.

“Il Buddha fu unico tra i promotori delle grandi religioni del mondo, perché incoraggiava i suoi seguaci a mettere in discussione ciò che insegnava. “Come il saggio verifica l’oro bruciandolo, tagliandolo e sfregandolo, così, o bhikshu, dovreste accettare le mie parole solo dopo averle testate, e non semplicemente per rispetto per me.” Coerentemente con questa istruzione, i maestri di Nalanda esaminarono gli insegnamenti del Buddha: alcuni li classificarono come definitivi, mentre altri furono qualificati come bisognosi di interpretazione.

“La mia intenzione, mentre sono qui, è di assistere ai vostri dibattiti. Vorrei che discuteste esclusivamente sulla base della ragione e della logica, senza fare affidamento sulle citazioni scritturali, che hanno l’effetto di offuscare l’argomento. Non vedo l’ora di sentirvi discutere sulla Visione della Via di Mezzo, la Perfezione della Saggezza e la logica.

“Quando saremo in grado di capire come le emozioni affliggenti siano radicate nell’ignoranza, saremo in grado di apprezzare il significato della sua cessazione. La pratica di scambiare sé stessi con gli altri è una tecnica efficace per contrastare tali emozioni distruttive. Studiare “L’ingresso nella via di mezzo” http://www.sangye.it/altro/?p=3263 mostra come eliminare l’idea sbagliata dell’esistenza indipendente. Considera il sorgere dipendente e ricorda ciò che ha scritto Jé Rinpoché:

Le apparenze confutano l’estremo dell’esistenza,

La vacuità confuta l’estremo dell’inesistenza;

Quando capisci il sorgere di causa ed effetto dal punto di vista della vacuità,

Non sei conquistato da nessuna delle due visioni estreme.”

Sua Santità percorse con la sua vettura il breve tratto fino al monastero di Drepung Gomang, dove gli fu nuovamente accordato un benvenuto formale. Rivolgendosi all’assemblea, disse loro che non aveva molto da dire. Tuttavia, una delle caratteristiche distintive di Gomang è la sua connessione storica coi mongoli ed il popolo etnicamente mongolo delle repubbliche russe di Buriazia, Tuva e Kalmukia. In passato, ha osservato, in queste regioni c’erano molti studiosi che studiavano in Tibet. Nel ventesimo secolo, il buddismo s’ è leggermente affievolito in questi luoghi, ma recentemente c’è stato un rinnovamento di interesse per il buddismo tibetano della tradizione di Nalanda.

Sua Santità ha descritto i 300 mongoli che ora studiano qui come i semi di una nuova rinascita di studiosi che farà rivivere il buddismo nel loro Paese e Gomang ha una responsabilità speciale nel sostenerli ed alimentarli.

Con ciò, si ritirò nei suoi alloggi all’ultimo piano della Sala delle Assemblee di Gomang. 

Traduzione del Dr. Luciano Villa, da http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=13815 nell’ambito del Progetto Free Dalai Lama’s Teachings per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.


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