SIDEBAR
»
S
I
D
E
B
A
R
«
Sua Santità il Dalai Lama: Coltivare la Mente dell’Illuminazione
Giugno 7th, 2020 by admin

Sua Santità il Dalai Lama: “Dobbiamo pensare a essere di beneficio gli altri. Poiché tutti noi abbiamo la natura di Buddha, tutti abbiamo il potenziale per rivelare la mente onnisciente”.

5 giugno 2020. Thekchen Chöling, Dharamsala, HP, India – Seduto su una comoda sedia nella sua residenza, Sua Santità il Dalai Lama ha aperto il webcast di oggi citando il verso di omaggio alla fine della “Saggezza fondamentale della via di mezzo” http://www.sangye.it/altro/?p=9194 di Nagarjuna:

“Mi prostro a Gautama
Che, per compassione,
Ha insegnato
il sublime Dharma
Che porta all’eliminazione di tutte le visioni.

Ciò che questo ci insegna – ha detto – è che dobbiamo superare l’ignoranza, la nostra errata concezione della realtà, sviluppando la saggezza.

“Chandrakirti ha affermato anche nel suo “Ingresso nella via di mezzo” http://www.sangye.it/altro/?p=3263:

“Uditori e realizzatori solitari
Sorgono dai potenti
Buddha;
I Buddha nascono dai
Bodhisattva;
E i
Bodhisattva nascono dalla
mente compassionevole,
Dalla comprensione della nondualità,
e dalla bodhicitta la mente dell’illuminazione.

“Sviluppare la compassione è il modo migliore per seguire il Buddha e ripagarne la gentilezza. E insieme alla compassione è importante coltivare la comprensione della vacuità.

“Molti di voi oggi commemorano in molti luoghi diversi il Buddha e la sua illuminazione. Coltiveremo insieme bodhicitta. Non vi reciterò qualcosa da ripetere dopo di me. Io sono un bhikshu, ma per il resto siamo tutti uguali, quindi in questo spirito coltiveremo insieme bodhichitta. 

“Immaginate Buddha Shakyamuni di fronte a voi. Intorno a lui ci sono altri grandi sostenitori della dottrina come Nagarjuna ed i Diciassette Maestri di Nalanda. Abbiamo ancora i loro libri, che possiamo leggere, ed avere esperienza di ciò che hanno scritto. La nostra offerta principale è quella di studiare le loro opere, analizzare il loro significato ed integrare questa comprensione in noi stessi. Inoltre immaginate, presenti di fronte a voi, Avalokiteshvara, Manjushri ed Arya Tara, incarnazioni rispettivamente della compassione, della saggezza e dell’attività illuminata, insieme a Maitreya e Kshitigarbha.

“Ricordate le parole di Jé Rinpoché dalla Lode alla relazione dipendente http://www.sangye.it/altro/?p=9109

“Diventare ordinato alla maniera del Buddha
senza pigrizia nello studio delle sue parole,
e con la pratica dello yoga, con grande determinazione,
questo monaco si è dedicato a seguire il
grande maestro della verità”.

Sua Santità ha suggerito che la congregazione virtuale recitasse con lui l’offerta dei sette rami http://www.sangye.it/altro/?p=6177 e una lode al Buddha. Egli ha ricordato ai suoi ascoltatori che, mosso dalla compassione, il Buddha ha generato la mente della bodhichitta, ha realizzato la vacuità ed il sorgere dipendente ed ha raccolto meriti per tre innumerevoli eoni. Ha ricordato che il Buddha per sei anni si è impegnato in pratiche ascetiche, il che è vividamente rappresentato da una replica della statua del “Buddha digiunante” che si trova dietro di lui.

“Ho pensato che sarebbe stato un bene per noi coltivare insieme la mente dell’illuminazione in questo giorno di buon auspicio che commemora l’illuminazione del Buddha, e anche se mi aspetto di essere qui per i prossimi vent’anni circa, vorrei chiedere a quelli di voi nei monasteri dell’India del Sud di fare di questo un evento annuale”.

Sua Santità ha sottolineato che per raggiungere i nostri obiettivi e quelli degli altri dobbiamo coltivare bodhichitta. Anche per perseguire i nostri interessi personali, dobbiamo essere saggiamente egoisti. Se siamo gentili con gli altri, saremo felici e riuniremo molti amici intorno a noi. Se invece siamo sospettosi, gli altri non si fideranno di noi. La gente può essere attratta dal denaro e dal potere, ma l’atteggiamento altruista è più efficace. I versi parlano di invitare esseri senzienti come nostri ospiti e se lo facciamo, dobbiamo avere qualcosa da offrire loro. Shantideva http://www.sangye.it/altro/?cat=15 scrisse:

Tutti i problemi nel mondo vengono dall’egoismo. Tutte le felicità nel mondo vengono dall’altruismo e dal desiderio di felicità altrui.

Perché dire di più? Osservate questa distinzione: tra gli sciocchi che bramano il proprio vantaggio e i Buddha che agiscono per il bene degli altri.

Sua Santità ha recitato dei versi per coltivare la mente dell’illuminazione:

Con il desiderio di liberare tutti gli esseri
prendo rifugio
nel Buddha,
nel Dharma e nel Sangha
Fino a quando non raggiungerò l’illuminazione.
Ispirato dalla saggezza e dalla compassione,
Oggi alla presenza del Buddha

Genero la mente del pieno risveglio
per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
finché lo spazio esiste
finché gli esseri viventi esisteranno
fino ad allora anch’io posso rimanere
per eliminare la sofferenza del mondo.

La presa dei voti del Bodhisattva:

Prendo Rifugio nei tre gioielli
Confesso individualmente tutte le negatività
Gioisco delle virtù degli esseri migratori
Tengo a mente l’illuminazione del Buddha.

Nel Buddha, nel Dharma e nella Suprema Comunità
Prendo rifugio fino all’illuminazione
Per completare lo scopo mio e
d altrui
genero la mente dell’illuminazione

Dopo avere generato la mente dell’illuminazione
Accoglierò tutti gli esseri come miei ospiti
Impegnandomi nella condotta meravigliosa e suprema dell’illuminazione.

Possa io ottenere lo stato di Buddha per essere di beneficio a tutti gli esseri migratori.

Poi ha ripetuto dei versi di lode alla mente dell’illuminazione dal terzo capitolo della “Guida allo stile di vita del Bodhisattva” http://www.sangye.it/altro/?p=2364.

Questa è la medicina suprema, che cura la malattia del mondo, un albero di rifugio per le creature stanche che barcollano lungo la strada dell’esistenza;

La via per superare le rinascite sfavorevoli, aperta a tutti coloro che viaggiano; è la luna nascente della mente, che mitiga le contaminazioni del mondo;

È il sole splendente, che dissipa la nebbia dell’ignoranza dal mondo. È il burro fresco sorto dal rimescolare il latte del vero Dharma.

Per la carovana dell’umanità che percorre la strada dell’esistenza, affamata di felicità, questa è una festa di felicità offerta come ristoro a tutti gli esseri che si avvicinano.

Oggi, nel frattempo, invito il mondo allo stato di Buddha ed alla felicità mondana. Alla presenza di tutti i Salvatori, possano gli dei, i titani e tutti gioire“.

“Dobbiamo pensare a essere di beneficio gli altri”, ha continuato Sua Santità. Poiché tutti noi abbiamo la natura di Buddha, tutti abbiamo il potenziale per rivelare la mente onnisciente”. La natura luminosa della nostra mente non è diversa dalla natura luminosa della mente di un Buddha. Le contaminazioni che affliggono la nostra mente non sono della natura della mente. Se coltiviamo una visione corretta, possiamo eliminarle.

“Nell’affermare che gli insegnamenti del Buddha sono basati sulle Due Verità, Nagarjuna seguiva la guida dell'”Ornamento delle Chiare Realizzazioni”, che delinea il percorso sulla base della comprensione delle Due Verità possiamo comprendere le Quattro Nobili Verità http://www.sangye.it/altro/?p=3785 e sulla base di queste rifugiarci nei Tre Gioielli, il Buddha, il Dharma e il Sangha.

“La preghiera ha un ruolo in tutte le tradizioni religiose, ma da sola non è sufficiente. Nel buddismo usiamo anche la mente. Tutte le tradizioni buddiste tibetane offrono una presentazione completa degli insegnamenti, all’interno della quale il tantra comporta la spiegazione dei vari livelli più o meno sottili della mente.

Sua Santità ha citato un maestro Kadampa che ha detto: “Grazie al buon karma delle vite trascorse ho acquisito questa preziosa opportunità. Possa io farne buon uso e non fare cadere questa preziosa vita nell’abisso delle rinascite inferiori“.

“Abbiamo condotto questa cerimonia per coltivare la mente del risveglio nella propizia occasione di Saka Dawa, il giorno in cui commemoriamo l’illuminazione e il mahaparinirvana del Buddha, per incoraggiarci nella nostra pratica”.

La sessione si è conclusa con la recita di preghiere di buon auspicio come la “Preghiera per la sviluppo del Dharma”, la “Preghiera delle tappe del cammino”, le “Parole di verità” http://www.sangye.it/wordpress2/?p=715 una preghiera per la lunga vita di Sua Santità ed una preghiera di dedica finale.

A mani giunte e guardando tutti negli occhi, Sua Santità ha concluso con un semplice “Grazie”.

http://it.dalailama.com/news/2020/coltivare-la-mente-dellilluminazionehttps://www.facebook.com/groups/339560984662/, revisione del Dott. Luciano Villa del Centro Studi Tibetani Sangye Cioeling, il cui nome è stato conferito da Sua Santità il Dalai Lama.


Comments are closed

»  Substance:WordPress   »  Style:Ahren Ahimsa