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La Consapevolezza aiuta a mantenere sana la mente
November 3rd, 2012 by admin

Ancora una volta, la pratica della Consapevolezza (o Mindfulness) è stata trovata scientificamente efficace e utile per la salute della mente e migliorare la qualità della vita.

Ancora una volta, la pratica della Consapevolezza (o Mindfulness) è stata trovata scientificamente efficace e utile per la salute della mente e migliorare la qualità della vita.

La Consapevolezza aiuta a mantenere sana la mente

Ancora una volta, la pratica della Consapevolezza (o Mindfulness) è stata trovata scientificamente efficace e utile per la salute della mente e migliorare la qualità della vita. La cosiddetta meditazione “Mindfulness”, o Consapevolezza, è stata rivisitata da un team di esperti che ne conferma scientificamente l’efficacia nel mantenere o ritrovare il benessere mentale e, infine, anche fisico e migliorare la qualità della vita. Pubblicato sull’ultimo numero di Frontiers in Human Neuroscience, è il lavoro degli esperti del Brigham and Women’s Hospital (BWH) di Boston (Usa) in cui si propone un nuovo modello che cambia il modo di vedere e approcciarsi alla Mindfulness, o Consapevolezza. La Mindfulness, è una forma semplice di meditazione che intende far diventare padroni del momento in cui si vive (quello presente) e, pertanto, della propria vita. La Consapevolezza, così come spesso interpretata, si ritiene limitata a una sola dimensione della conoscenza. Al contrario, gli scienziati del BHW hanno dimostrato che la Consapevolezza implica in realtà un ampio quadro di complessi meccanismi del cervello, supportando la tecnica e i suoi effetti con la scienza.
Si è così dimostrato come il raggiungimento della Consapevolezza attraverso la meditazione abbia aiutato le persone a mantenere in salute la propria mente. Costoro sono in grado di controllare emozioni e pensieri negativi come il desiderio, la rabbia e l’ansia. Per converso sono in grado di incoraggiare disposizioni maggiormente positive come
la compassione, l’empatia e il perdono. La Mindfulness dunque funziona – e lo provano ormai numerosi studi e i molti manuali usciti a opera di diversi esperti. Tuttavia, come funzioni esattamente funziona è ancora un mistero, anche per gli scienziati. Questo nuovo modello è stato recentemente presentato a Sua Santità il Dalai Lama durante un incontro privato. Lavoro che prendeva il titolo di: “Mind and Life XXIV: Latest Findings in Contemplative Neuroscience”.
In questo innovativo lavoro, i ricercatori hanno identificato una serie di funzioni cognitive che sono attive nel cervello durante la pratica della Consapevolezza. Sebbene, come detto, non si sappia ancora spiegare il perché di questo fenomeno, dette funzioni cognitive aiutano la persona a sviluppare la consapevolezza di sé, l’auto-regolamentazione e l’auto-trascendenza (S-ART), che costituiscono il quadro di trasformazione per il processo di Consapevolezza. In questo quadro di meccanismi scientificamente accertati, i ricercatori sono stati capaci di evidenziare 6 processi neuropsicologici, o meccanismi attivi nel cervello durante la pratica della Consapevolezza e che supportano il processo S-ART.
I processi iniziano partendo dall’intenzione e la motivazione a voler raggiungere la Consapevolezza, seguita da una presa di coscienza delle proprie cattive abitudini. Una volta che questi processi sono fissati, la persona può iniziare a controllare se stesso e le proprie emozioni. In particolare la persona riesce a essere meno reattiva emotivamente e recuperare più velocemente dai possibili turbamenti conseguenti alle emozioni negative.
Attraverso la pratica continua – spiega nella nota BHW il principale autore dello studio, dottor David Vago – la persona può sviluppare una distanza psicologica da ogni pensiero negativo e può inibire gli impulsi naturali che costantemente alimentano le cattive abitudini. Il risultato della pratica è un nuovo Sé con una nuova abilità multidimensionale regolata per ridurre distorsioni nella propria esperienza interna ed esterna e sostenere una mente sana». Ecco pertanto ancora una prova che la meditazione nelle sue varie forme, e anche in questa nuova e semplice metodica, può essere davvero utile per la salute della mente e una migliore qualità della vita.
http://www.lastampa.it/2012/11/02/scienza/benessere/medicina-naturale/la-consapevolezza-aiuta-a-mantenere-sana-la-mente-9AmJi52MD9XuhqywGWMkmK/pagina.html

Self-awareness, self-regulation, and self-transcendence (S-ART): a framework for understanding the neurobiological mechanisms of mindfulness

David R. Vago* and David A. Silbersweig

  • Functional Neuroimaging Laboratory, Department of Psychiatry, Brigham and Women’s Hospital, Boston, MA, USA, Front. Hum. Neurosci., 25 October 2012 | doi: 10.3389/fnhum.2012.00296

Mindfulness—as a state, trait, process, type of meditation, and intervention has proven to be beneficial across a diverse group of psychological disorders as well as for general stress reduction. Yet, there remains a lack of clarity in the operationalization of this construct, and underlying mechanisms. Here, we provide an integrative theoretical framework and systems-based neurobiological model that explains the mechanisms by which mindfulness reduces biases related to self-processing and creates a sustainable healthy mind. Mindfulness is described through systematic mental training that develops meta-awareness (self-awareness), an ability to effectively modulate one’s behavior (self-regulation), and a positive relationship between self and other that transcends self-focused needs and increases prosocial characteristics (self-transcendence). This framework of self-awareness, -regulation, and -transcendence (S-ART) illustrates a method for becoming aware of the conditions that cause (and remove) distortions or biases. The development of S-ART through meditation is proposed to modulate self-specifying and narrative self-networks through an integrative fronto-parietal control network. Relevant perceptual, cognitive, emotional, and behavioral neuropsychological processes are highlighted as supporting mechanisms for S-ART, including intention and motivation, attention regulation, emotion regulation, extinction and reconsolidation, prosociality, non-attachment, and decentering. The S-ART framework and neurobiological model is based on our growing understanding of the mechanisms for neurocognition, empirical literature, and through dismantling the specific meditation practices thought to cultivate mindfulness. The proposed framework will inform future research in the contemplative sciences and target specific areas for development in the treatment of psychological disorders.

To study the Way is to study the self. To study the self is to forget the self. To forget the self is to be enlightened by all things. To be enlightened by all things is to remove the barriers between one’s self and others.” (Dogen, 2002)

http://www.frontiersin.org/Human_Neuroscience/10.3389/fnhum.2012.00296/full


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