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Gli effetti dello yoga sui principali disturbi psichiatrici
February 1st, 2013 by admin

Ancora molte conferme sui benefici dello yoga, ora anche nei confronti delle malattie psichiatriche o mentali. Una revisione sistematica mostra come lo yoga abbia effetti positivi sui sintomi della depressione, i disturbi del sonno, l’ADHD e la schizofrenia. Ancora notizie positive per lo yoga, l’antica pratica orientale conosciuta in tutto il mondo. Secondo una revisione sistematica pubblicata su Frontiers in Psychiatry, infatti, lo yoga produrrebbe effetti benefici anche sui principali disturbi psichiatrici. Nello specifico, i ricercatori statunitensi del Duke University Medical Center hanno analizzato oltre 100 studi sullo yoga, focalizzando l’attenzione su sedici di questi ad alta qualità, per valutare gli effetti dello yoga su disturbi psichiatrici come la depressione, la schizofrenia, l’ADHD (la sindrome da iperattività e deficit di attenzione), problemi e deficit cognitivo, i disturbi del sonno e i disturbi alimentari. Lo yoga nell’ultimo decennio ha visto una diffusione globale maggiore rispetto agli anni passati, passando da pratica avvolta di un’aura mistica e riservata a “pochi” a un metodo aperto a tutti per ritrovare equilibrio e benessere. «Tuttavia, lo yoga è diventato un fenomeno culturale, così che è diventato difficile per i medici e pazienti riuscire a differenziare legittime attribuzioni dalle campagne pubblicitarie – scrivono gli autori – Il nostro obiettivo è stato quello di esaminare se gli elementi di prova corrispondevano a quanto promesso». I risultati dell’analisi hanno permesso di scoprire che vi erano benefici derivanti dall’esercitare lo yoga per tutte le malattie mentali incluse nella revisione, eccezion fatta per i disturbi alimentari e i problemi di cognizione che, in questo caso, erano inclusi in studi i cui risultati erano carenti o non significativi. Il dottor P. Murali Doraiswamy, professore di psichiatria e medicina presso il Duke University Medical Center e principale autore dello studio, ha spiegato che le prove scientifiche emergenti a sostegno dei benefici che lo yoga apporterebbe nei confronti dei disturbi psichiatrici sono molto promettenti. La revisione mette altresì in evidenza come lo yoga non solo possa aiutare a migliorare i sintomi, ma può anche avere un ruolo basilare nella prevenzione delle malattie mentali stress-correlate. Studi sui biomarcatori (o marker) hanno infine dimostrato che lo yoga può influenzare elementi chiave del corpo umano che si ritiene svolgere un ruolo nella salute mentale in modo simile a quello dei trattamenti con farmaci antidepressivi e la psicoterapia. Tra i diversi studi analizzati, uno ha suggerito come la pratica yoga agisse in positivo sui neurotrasmettitori, le infiammazioni, lo stress ossidativo, i lipidi e i fattori di crescita. «La ricerca di migliori trattamenti, anche non basati sui farmaci, per soddisfare le esigenze olistiche dei pazienti è di fondamentale importanza e chiediamo vi sia una ricerca più approfondita sullo yoga come una priorità a livello mondiale – ha sottolineato Doraiswamy – Se la promessa dello yoga sulla salute mentale fosse stata trovata in un farmaco, sarebbe il farmaco più venduto al mondo». Secondo i ricercatori, tra i tanti benefici associati alla pratica dello yoga, oltre a migliorare la salute mentale, vi è il vantaggio di meno effetti collaterali, un costo relativamente basso, la possibilità di accedervi aperta in genere a tutti e anche il miglioramento della forma fisica. Tuttavia, gli autori fanno anche notare che mentre i risultati sono promettenti, questi devono essere visti come preliminari per tutti gli studi sullo yoga condotti fino a oggi, poiché sono costituiti da piccoli campioni. Maggiore e più rigorosa ricerca si rende quindi necessaria prima che la pratica dello yoga possa essere applicato per aiutare i pazienti con disturbi mentali.

http://www.lastampa.it/2013/01/28/scienza/benessere/medicina-naturale/gli-effetti-dello-yoga-sui-principali-disturbi-psichiatrici-fBwe4pELDTpJWMHHOm43vJ/pagina.html

Yoga on our minds: a systematic review of yoga for neuropsychiatric disorders Meera Balasubramaniam1*, Shirley Telles2 and P. Murali Doraiswamy1,3*

  • 1Department of Psychiatry and Behavioral Sciences, Duke University School of Medicine, Durham, NC, USA

  • 2Indian Council of Medical Research Center for Advanced Research in Yoga and Patanjali Research Foundation, Bengaluru, India

  • 3Duke Institute for Brain Sciences, Durham, NC, USA

Background: The demand for clinically efficacious, safe, patient acceptable, and cost-effective forms of treatment for mental illness is growing. Several studies have demonstrated benefit from yoga in specific psychiatric symptoms and a general sense of well-being.

Objective: To systematically examine the evidence for efficacy of yoga in the treatment of selected major psychiatric disorders.

Methods: Electronic searches of The Cochrane Central Register of Controlled Trials and the standard bibliographic databases, MEDLINE, EMBASE, and PsycINFO, were performed through April 2011 and an updated in June 2011 using the keywords yoga AND psychiatry OR depression OR anxiety OR schizophrenia OR cognition OR memory OR attention AND randomized controlled trial (RCT). Studies with yoga as the independent variable and one of the above mentioned terms as the dependent variable were included and exclusion criteria were applied.

Results: The search yielded a total of 124 trials, of which 16 met rigorous criteria for the final review. Grade B evidence supporting a potential acute benefit for yoga exists in depression (four RCTs), as an adjunct to pharmacotherapy in schizophrenia (three RCTs), in children with ADHD (two RCTs), and Grade C evidence in sleep complaints (three RCTs). RCTs in cognitive disorders and eating disorders yielded conflicting results. No studies looked at primary prevention, relapse prevention, or comparative effectiveness versus pharmacotherapy.

Conclusion: There is emerging evidence from randomized trials to support popular beliefs about yoga for depression, sleep disorders, and as an augmentation therapy. Limitations of literature include inability to do double-blind studies, multiplicity of comparisons within small studies, and lack of replication. Biomarker and neuroimaging studies, those comparing yoga with standard pharmaco- and psychotherapies, and studies of long-term efficacy are needed to fully translate the promise of yoga for enhancing mental health.

Citation: Balasubramaniam M, Telles S and Doraiswamy PM (2013) Yoga on our minds: a systematic review of yoga for neuropsychiatric disorders. Front. Psychiatry 3:117. doi: 10.3389/fpsyt.2012.00117

Received: 09 September 2012; Paper pending published: 12 October 2012;
Accepted: 20 December 2012; Published online: 25 January 2013.

http://www.frontiersin.org/Affective_Disorders_and_Psychosomatic_Research/10.3389/fpsyt.2012.00117/abstract


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