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La Lunga Marcia dei lavoratori cinesi
Jul 5th, 2010 by admin

di Claudio Tecchio 

“But safeguarding your own rights is always legitimate … if people are oppressed they must rebel. This is only natural.”

a worker at Foshan Fengfu

Da alcuni anni nella Repubblica Popolare Cinese si registrava un costante aumento dei conflitti sociali, tanto nei centri urbani quanto nelle campagne.

Gli espropri generalizzati di terreni coltivati da contadini poveri e le sempre più frequenti demolizioni su aree da lottizzare avevano infatti provocato rabbiose reazioni sfociate spesso in violente manifestazioni contro i simboli locali del potere comunista. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Himalaya, fra 20 anni oltre un miliardo le vittime dei cambiamenti climatici
Jul 4th, 2010 by admin

Nel distretto di Solukhumbu, alle pendici dell’Himalaya, centinaia di abitanti dei villaggi situati intorno al lago glaciale Imja (nella foto) hanno abbandonato le loro case per l'esondamento del bacino.
Nel distretto di Solukhumbu, alle pendici dell’Himalaya, centinaia di abitanti dei villaggi situati intorno al lago glaciale Imja (nella foto) hanno abbandonato le loro case per l’esondamento del bacino.

di Kalpit Parajuli AsiaNews. Lo rivela lo studio di una società di ricerca indiana, che ha previsto il drastico calo dei bacini idrici dell’area Himalayana. Per i ricercatori la produzione di frumento e riso di Cina e India diminuirà fino al 50%. In Nepal, migliaia di persone hanno già abbandonato le loro terre per mancanza di cibo e rischio di inondazioni provocate dallo scioglimento dei ghiacci. Nei prossimi 20 anni oltre 1,3 miliardi di persone saranno colpite dalla siccità. I bacini idrici himalayani e i fiumi che attraversano  Bangladesh, Cina, India e Nepal subiranno una riduzione della portata pari a oltre 275 miliardi di metri cubi d’acqua, per lo scioglimento dei ghiacciai e l’inquinamento. Lo rivela uno studio del Strategic Foresight Group, società di ricerca indiana. Il documento, pubblicato lo scorso 28 giugno, mostra scenari inquietanti. Secondo i ricercatori  nei prossimi 20 anni la produzione di frumento e riso di Cina e India diminuirà fino al 50%, per le più frequenti siccità, mentre la domanda di cibo della popolazione aumenterà del 20%.  “La disponibilità di acqua dolce – afferma il rapporto - cadrà in tutti e quattro i Paesi a causa dei cambiamenti climatici, diminuzione delle precipitazioni e altri fattori di disturbo naturale, come l’inquinamento”. Entro il 2050 oltre 200 milioni di persone dovranno spostarsi dalla regione himalayana per mancanza di acqua e cibo. Secondo i media nepalesi il processo di spopolamento dell’area himalayana è già iniziato. Il quotidiano Gorkha Patra, ha calcolato che oltre 10mila persone hanno abbandonato le loro terre per la diminuzione del raccolto dovuta allo scioglimento precoce delle nevi e all’irregolarità delle piogge monsoniche. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Mobilitazione mondialeper liberare Tenzin Delek Rinpoche
Jun 28th, 2010 by admin

Tibetani, giornata mondiale di mobilitazione per liberare Tenzin Delek Rinpoche
Sono 40mila le firme raccolte in tutto il mondo per chiedere al governo cinese l’immediato rilascio del monaco tibetano. Il “difensore della cultura, della religione e della libertà tibetana” era stato condannato a morte, poi all’ergastolo nel 2002 sulla base di accuse mai provate. I tibetani e i loro sostenitori hanno partecipato ieri a una giornata mondiale di mobilitazione per il rilascio di Tenzin Delek Rinpoche, rispettato leader religioso e responsabile della comunità dal Tibet dell’est, che sta scontando l’ergastolo in una prigione cinese. I dimostranti hanno raccolto 40mila firme in città di ogni parte del mondo per una petizione che verrà inviata alle ambasciate e ai consolati per denunciare l’ingiusto imprigionamento del monaco. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Arrestato un cantante tibetano.
Jun 26th, 2010 by admin

Tashi Dhondup

Tashi Dhondup sta scontando 15 mesi di lavori forzati per quei canti che le autorità chiamano “canzoni sovversive”.

L’occupazione è la privazione della libertà, è una tortura senza tracce”. “Martiri coraggiosi hanno sacrificato le loro vite per il Tibet, il mio cuore soffre se penso a loro e lacrime sgorgano dai miei occhi”. Per aver scritto e musicato questi versi coraggiosi è stato arrestato alla fine dello scorso anno e condannato, nel gennaio 2010, a quindici mesi di lavori forzati. Tashi era molto popolare tra i tibetani che in gran numero ascoltavano i suoi CD. Diffondeva le sue canzoni anche attraverso internet e il telefono cellulare. L’occupazione del Tibet, la negazione della libertà
questa è tortura che non lascia tracce”

Da una canzone dell’artista tibetano Tashi Dhondup. Non è un testo “sottile”, scrive a ragione la Bbc. Ma all’autore è costato 15 mesi di lavori forzati. Queste parole ribelli sono costate la libertà a chi le ha scritte. Il cantante, Tashi Dhondup, è stato arrestato in Cina alla fine dello scorso anno, e, nel mese di gennaio, è stato condannato a 15 mesi di lavori forzati. Ma il suo vero delitto potrebbe essere semplicemente stato la sua grande popolarità. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

L’ambientalista tibetano Karma Samdrup condannato a 15 anni
Jun 24th, 2010 by admin

Karma Samdrup, un noto ambientalista e uomo d’affari tibetano recentemente condannato.

Karma Samdrup, un noto ambientalista e uomo d’affari tibetano recentemente condannato.

Karma Samdrup, un noto ambientalista e uomo d’affari tibetano, in passato pubblicamente lodato dalle autorità cinesi per il suo impegno in campo filantropico e umanitario e riconosciuto nel 2006 come filantropo dell’anno dalla televisione cinese, è comparso il 22 giugno, davanti a un tribunale dello Xinjiang sotto l’accusa di essersi appropriato e aver venduto pezzi d’antiquariato. Il reato gli era stato contestato nel 1998 ma non era mai stato arrestato. Il suo arresto è invece avvenuto il 3 gennaio del corrente anno, a Chengdu, nel Sichuan, dopo l’intervento di Karma Samdrup a difesa di due suoi fratelli, Rinchen Samdrup e Jigme Namgyal, entrambi ambientalisti, arrestati nell’agosto 2009 sotto l’accusa di aver complottato contro la sicurezza dello stato. Namgyal sta scontando la condanna a ventuno anni di lavori forzati. Il processo di Rinchen è stato invece rinviato. Al termine di un processo durato tre giorni, l’ambientalista tibetano Karma Samdrup, è stato condannato a quindici anni di carcere in quanto riconosciuto colpevole di furto e smercio di pezzi d’antiquariato, accusa che gli era stata contestata nel lontano 1999 ma che non aveva mai comportato alcun procedimento penale. Esperti e analisti sono concordi nel ritenere che la vera causa della condanna di Karma sia da ricercare nella sua attività di attento e critico attivista in campo ambientale. Oltre a subire la pena di un lungo periodo di detenzione, Karma Samdrup è stato privato dei diritti politici per cinque anni e condannato a pagare una multa di 10.000 yuan (circa 1500 dollari). La moglie di Karma ha fatto sapere che, appreso il verdetto, il marito ha immediatamente espresso la volontà di ricorrere in appello. “Non lo riconosco più” – ha dichiarato la signora – “solo la sua voce è la stessa, prima era un uomo alto e forte, ora sembra così fragile…”. In aula, Karma Samdrup, quarantatre anni, è apparso dimagrito e molto provato, tanto che la moglie, che non lo vedeva dal 3 gennaio, ha fatto fatica a riconoscerlo. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Gli scioperi, ultima possibilità per la giustizia e l’economia della Cina
Jun 20th, 2010 by admin

di Wei Jingsheng AsiaNews – Un’ondata di scioperi – cominciate alla Foxconn e alla Honda – sta dilagando ormai in molte ditte cinesi. I lavoratori della Honda Lock di Zhongshan (Guangdong) hanno ripreso oggi a lavorare dopo una settimana di sciopero. Ma, secondo un portavoce della direzione, gli operai stanno “rallentando artificialmente” le operazioni. Nel fine settimana l’azienda ha offerto aumenti salariali di 200 yuan (circa 20 euro) al mese per ogni dipendente, ed ha annunciato che oggi il lavoro sarebbero ripreso regolarmente. Invece i dipendenti hanno incrociato le braccia e manifestato davanti alla fabbrica. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Terremoto Jyekundo: i tibetani non vogliono farsi espropriare delle loro terre
Jun 16th, 2010 by admin

Sono oltre 10.000, stando alle fonti tibetane, i morti del terremoto di Yushu, che qui vediamo in una delle cremazioni di massa.

Sono oltre 10.000, stando alle fonti tibetane, i morti del terremoto di Yushu, che qui vediamo in una delle cremazioni di massa.

I tibetani residenti a Jyekundo, la città più vicina all’epicentro del terremoto che lo scorso 14 aprile ha devastato la regione del Qinghai, sono contrari ai progetti di ricostruzione decisi dalle autorità di Pechino. La popolazione locale afferma, infatti, che la collocazione dei nuovi edifici governativi e scolastici priverà i cittadini di importanti parti del territorio urbano e di abitazioni centrali, rendendo più difficili le operazioni di carattere commerciale. Nel dare la notizia, l’organizzazione Tibet Watch riferisce inoltre che la popolazione locale, costituita al 97% da tibetani, non è stata coinvolta o consultata circa i piani di ristrutturazione e si è fatta un’idea di quanto i cinesi vanno progettando solo attraverso le immagini e le mappe che compaiono nei cartelloni appesi nelle strade, senza possibilità alcuna di leggere le didascalie che le accompagnano essendo scritte in cinese, una lingua che la maggior parte dei tibetani non conoscono. Le immagini, alcune particolarmente forti e drammatiche, delle devastazioni e delle operazioni di soccorso e cremazioni fatte dai monaci ai siti:

http://www.indybay.org/newsitems/2010/04/17/18644975.php e

http://picasaweb.google.com.au/aenpokyabgon/AllKyegu2010EarthquakePhotos?feat=directlink#5460974429686004722.

Sosteniamo i superstiti tramite le associazioni italiane impegnate nei soccorsi con operatori direttamente sul posto: ROKPA Italia onlus info@rokpaitalia.it www.rokpaitalia.itwww.rokpa.org ROKPA YUSHU Earthquake BLOG: http://rokpa-yushu-relief.org/wordpress/; ASIA Onlus http://www.asia-onlus.org/; S.O.S. TIBET http://www.sostibet.org/ email: info@sostibet.org LEGGI TUTTO .. Read the rest of this entry »

Vice ministro cinese: dialogo sempre aperto
Jun 16th, 2010 by admin

Nonostante i fatti smentiscano le parole, i burocrati cinesi continuano a proclamare la completa apertura della Cina al dialogo con il Dalai Lama sulla questione del Tibet. Tale disponibilità è stata ribadita a Oslo il 7 giugno 2010 dal Vice Ministro per gli Affari Esteri, signora Fu Ying, in occasione di un discorso tenuto presso l’Istituto Norvegese per gli Affari Internazionali. “La porta per il dialogo è sempre aperta e lo è da anni” – ha dichiarato Fu Ying - “vi sono delle difficoltà ma da parte cinese la volontà di proseguire i colloqui è sincera”.  “Il Tibet è una regione lontana ed è importante che trovi una sua specifica via all’attuazione del progresso economico che le consenta, allo stesso tempo, di conservare la sua cultura e le sue tradizioni.”, ha proseguito il Vice Ministro specificando che si tratta di un processo difficile.  “La cultura tibetana è unica e di grande valore”, ha affermato. “Recentemente, si è tenuta una Conferenza Nazionale sul Progresso in Tibet e sono stati decisi molti investimenti e aiuti. Per preservare l’ambiente, il 37% del territorio tibetano è già stato dichiarato Riserva Naturale protetta. Amo il Tibet e questa estate intendo trascorrervi le mie vacanze”. LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Attivista tibetano: “Tiananmen, una ferita per tutto il mondo”
Jun 5th, 2010 by admin

L’anonimo ed eroico “ragazzo col sacchetto”che fermò per alcuni minuti i carri armati del governo mandati in piazza contro i manifestanti.

L’anonimo ed eroico “ragazzo col sacchetto”che fermò per alcuni minuti i carri armati del governo mandati in piazza contro i manifestanti.

A 21 anni dal massacro del movimento studentesco, il direttore del TCHRD Centro Tibetano per i Diritti Umani e la Democrazia dice ad AsiaNews: “Celebriamo l’anniversario pregando, affinché i desideri del movimento studentesco possano un giorno divenire realtà”. I tibetani “ricordano il massacro avvenuto in piazza Tiananmen pregando “affinché i desideri del movimento studentesco possano un giorno divenire realtà. Le Madri di Tiananmen chiedono al governo cinese che parli sul massacro. In 150mila a Hong Kong ricordano il massacro di Tiananmen. Li Peng, “macellaio di Tiananmen” era “pronto a morire” contro il caos degli studenti.

Democrazia e diritti umani sono correlati fra loro e, fino ad oggi, la popolazione cinese ha vissuto sotto il tallone di un regime repressivo che ha portato avanti delle continue violazioni ai diritti umani”. Lo dice ad AsiaNews Urgen Tenzin, direttore del Centro tibetano per i diritti umani e la democrazia, in occasione del 21° anniversario della strage del 4 giugno 1989. Secondo l’attivista tibetano, il massacro è una cartina di tornasole per la situazione del Tibet: “Pechino ha ordinato e condotto una strage contro la propria gente, davanti agli occhi dell’umanità intera, nella piazza centrale della sua capitale.  LEGGI TUTTO … Read the rest of this entry »

Costruiamo la statua del Buddha in Ladakh
May 29th, 2010 by admin

il grande Maestro Kyabje Denma Locho Rinpoche

il grande Maestro Kyabje Denma Locho Rinpoche

A Ney in Ladakh, nel meraviglioso ambiente dell’Himalaya India, il grande Maestro Kyabje Denma Locho Rinpoche sta costruendo una gran statua di Buddha Shakyamuni alta 25 metri, che è parte di un grande progetto che comprende anche la costruzione di una scuola, un tempio e di un Centro di Meditazione.

Questi monumenti sono parte integrante della cultura del buddismo tibetano e del buddhismo nel mondo. Per secoli ci ricordano l’importanza dello sviluppo spirituale e del mantenimento della pace sul pianeta. Pertanto, in tutto il mondo le statue sacre sono un luogo d’attrazione per i seguaci del buddismo e per i viaggiatori. La statua del Buddha conterrà anche reliquie sacre, rotoli di preghiere benedette. Come si può vedere nella foto, la statua ospiterà un edificio a due piani, un piano sarà dedicato a sala di preghiera e l’altro a biblioteca monastica.
La biblioteca ospiterà preziosi manoscritti e testi: i testi con le parole del Buddha (Kangyur), i Trattati esegetici (Tangyur) e 1000 statue doratr del Buddha.
Sua Santità il Dalai Lama la inaugurerà nel 2011 alla presenza del Ganden Tripa Rizong Rinpoche (il detentore del trono della tradizione Gelug) e dei donatori, in un rituale speciale di preghiere per il benessere di tutti i donatori e le loro famiglie.
Sì, perché il progetto sia completato in tempo, occorre un grosso sforzo di generosità, vedi http://buddha-in-ladakh.com.

La statua del Buddha che sta per essere costruita col vostro aiuto rimarrà per secoli, e avrà positive influenza economiche e sociale in Ladakh ed in tutto il mondo. È per la pace, l’armonia e l’armoniosa convivenza delle persone nel mondo attraverso la diffusione di pratiche spirituali positive. A riguardo, il grande Maestro Kyabje Denma Locho Rinpoche disse: “Abbiamo bisogno di pregare per i nostri maestri spirituali, perché vivano a lungo, per il beneficio di tutti gli esseri e del Dharma. Per sua essenza, il Dharma porta la pace della mente e l’emancipazione dalle sofferenza, per questo dobbiamo fare affidamento sui maestri”.

Un disegno del progetto della gran statua di Buddha Shakyamuni alta 25 metri in costruzione a Ney in Ladakh.

Un disegno del progetto della gran statua di Buddha Shakyamuni alta 25 metri in costruzione a Ney in Ladakh.

Nei nostri PELLEGRINAGGI con medico al seguito agli INSEGNAMENTI di Sua Santità il DALAI LAMA, vedi http://www.sangye.it/ sia in agosto (dal 13 al 31.08 o 02.09)
http://www.sangye.it/pilgrimage/?cat=3 a Jispa, Manali e Dharamsala, nell’ambiente straordinario dell’Himalaya Indiano, che in ottobre (1 - 11.10) http://www.sangye.it/pilgrimage/?cat=8 a Dharamsala, andremo a trovare direttamente il grande Maestro tantrico Kyabje Denma Locho Rinpoche per portargli tutto il nostro sostegno al meraviglioso progetto della costruzione della statua di Buddha Shakyamuni in Ladakh e per consegnargli di persona le offerte che avremo raccolto.

E, ci saremo anche noi all’inaugurazione della statua nel 2011 con Sua Santità il Dalai Lama!

Invitiamo tutti gli amanti dei valori della pace interiore, mirabilmente espressi da Sua Santità il Dalai Lama, a contribuire alla realizzazione di questo meraviglioso progetto ed a venire di persona a Dharamsala ad incontrarne il promotore ed ideatore il Venerabile Kyabje Denma Locho Rinpoche. Saremo ben lieti di contattare tutti gli interessati.

I nostri sono i PELLEGRINAGGI DELLA SOLIDARIETÀ a sostegno anche del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” che si propone, con l’approvazione di Sua Santità il Dalai Lama, di raccogliere e tradurre i suoi insegnamenti per renderli liberamente disponibili e diffonderli anche sul web per il beneficio di tutti gli esseri senzienti e del Progetto Alice fondato a Sarnath ed a Bodhgaya India da Valentino Giacomin http://www.aliceproject.org/ .

Leggi in inglese la biografia estesa del Ven. Denma Lochoe Rinpoche http://www.loselingmonastery.org/index.php?id=58&type=p

Leggi in inglese l’insegnamento del Ven. Denma Lochoe Rinpoche “Le due verità” a http://www.fpmt.org/teachings/more/truths_denma.asp

»  Substance: www.sangye.it   »  Style: Ahren Ahimsa