1 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Un'altra ragione per la quale non si dovrebbe avere troppo attaccamento tra genitori e figli, nelle coppie, amicizie e così via, è che quanto più si ha attaccamento, tanto più si soffrirà al momento inevitabile della separazione.

Sua Santità il Dalai Lama: Un'altra ragione per la quale non si dovrebbe avere troppo attaccamento tra genitori e figli, nelle coppie, amicizie e così via, è che quanto più si ha attaccamento, tanto più si soffrirà al momento inevitabile della separazione.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.sangye.it/lettera/10.09blog-ingl-HH.jpg , a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Prima parte, Versi 1 - 25

Sua Santità il Dalai Lama.

La trasmissione orale con spiegazioni del testo “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” nella scuola Gheden (Ghelug) è molto rara. Nella regione Do-me (Amdo), questo tipo di trasmissione si trova all’interno dei “Tredici grandi trattati [preservati e studiati nella scuola] Sakya”. In questa categoria si parla dei tre “(1) La radice, (2) la Guida, e (3) le Quattro”, ovvero: (a) il testo ‘radice’: la “La saggezza - il trattato fondamentale sulla via di mezzo” (Prajna-nama-mula- madhyamaka-sastra); (b) la ‘guida’: “Guida alla Via di mezzo” (Madhyamakavatara-bhasya) (S.S. ha spiegato che per “Via di Mezzo” (dbu ma, pronunciato u-ma) si intende il testo di Nagarjuna “Saggezza”) ; (c) e le ‘quattro’: “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka”. Di questi esiste il lignaggio della trasmissione con spiegazioni.

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2 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Buddha insegnò, a coloro che considerano questo corpo come qualcosa di piacevole, che in realtà si tratta di sofferenza

Sua Santità il Dalai Lama: Buddha insegnò, a coloro che considerano questo corpo come qualcosa di piacevole, che in realtà si tratta di sofferenza

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Secondo Capitolo, Versi 26 - 50

Sua Santità il Dalai Lama.

2. Capitolo due:

Come disfarsi del concepire erroneamente [il corpo/i fenomeni] come piacevoli.

26. Benché si realizzi che il corpo è come un nemico,

esso deve essere protetto.

Da una lunga vita condotta correttamente

verranno prodotti grandi meriti.

Sua Santità il Dalai Lama. I saggi comprendono che il proprio corpo è la condizione principale per lo sperimentare i danni interni, inflitti dalle malattie, e quelli esterni, inflitti dalle armi ed è la base per i tre tipi di sofferenza. Di conseguenza, i saggi lo considerano ‘come un nemico’. Lo scopo di proteggerlo è quello di vivere in modo corretto così da completare le due accumulazioni.

27. Se la sofferenza umana deriva dal corpo stesso
e i piaceri derivano da altri fattori,

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S. S. Dalai Lama: Preghiera per il rapido ritorno di S. E. Choden Rinpoche

Preghiera per il rapido ritorno di Sua Eminenza Choden Rinpoche

Composta da Sua Santità il XIV Dalai Lama

Impareggiabile maestro, vetta degli Shakya,

che guidi gli esseri attraverso l’insegnamento dell’origine dipendente;

oh diciassette Pandita, vittorioso Losang ed il seguito: Padre e figlio, insieme col lignaggio,

vi prega conferite l’eccellente virtù.

Detentore e maestro degli insegnamenti del vittorioso Losang [Losang Gyalten],

Che sono completamente perfetti, puri per le tre analisi1;

Impavido, potente [Jigdrel Wangchuk] protettore degli esseri:

faccio richieste all’incomparabile, glorioso Lama.

In questo tempo degenerato, quando gli insegnamenti del vincitore sono assolutamente denigrati,

Mentre con grande coraggio, attraverso molte difficoltà,

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Prayer for the Swift Return of His Eminence Choden Rinpoche

Prayer for the Swift Return of His Eminence Choden Rinpoche

Composed by His Holiness the Dalai Lama

Peerless expounder, pinnacle of the Shakyas,

who guides beings through teaching dependent origination; the seventeen panditas, victorious Losang, and the rest: Father and son, along with the lineage, please bestow excellent virtue.

Holder and master of victorious Losang’s teachings [Losang Gyalten],

Which are entirely unmistaken, pure by the three analyses1;

Fearless, powerful [Jigdrel Wangchuk] protector of beings:

I make requests to the incomparable, glorious lama.

In this degenerate time, when the victor’s teachings are utterly disparaged,

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3 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni condizionati sono impermanenti

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni condizionati sono impermanenti

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Terzo Capitolo, Versi 51 - 75

Sua Santità il Dalai Lama.

3. Capitolo tre:

Come disfarsi del concepire erroneamente [il corpo/i fenomeni] come puliti.

51. Non importa per quanto tempo [sperimenti oggetti sensoriali piacevoli]
non c’è fine (non ti sazierai mai).
Sforzarsi per gli oggetti

(per cercare di ottenere oggetti piacevoli o per il proprio corpo) è inutile come un cattivo dottore (che non ha l’abilità di curarti completamente e nei confronti del quale non ti senti soddisfatto).

52. Proprio come l’ingordigia per la terra non si esaurisce mai in coloro che si sostengono con essa; il desiderio per i piaceri sensoriali aumenta in coloro che indulgono ad essi.

Sua Santità il Dalai Lama. Alcuni tipi di bruchi e altri insetti si nutrono della parte oleosa contenuta nel terreno, ma la loro ingordigia non si placa mai; analogamente, non importa quanto godiamo degli oggetti dei sensi, il nostro desiderio, non solo non si spegne ma, al contrario, aumenta. Le cause per generare bramosia/cupidigia/desiderio sono gli oggetti dei sensi e, tra questi, gli oggetti tattili e il sesso che ad essi è connesso. Quindi, essendo il pubblico a cui era indirizzato questo trattato principalmente maschile, si espongono qui i difetti del corpo femminile e l’ improprietà del provarne attaccamento. Naturalmente, se il lettore e/o praticante è una donna, dovrebbe allora riflettere sui difetti del corpo maschile.

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4 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: L'arroganza che potrebbe essere generata dalla prosperità 'non permane' se si è saggi.

Sua Santità il Dalai Lama: L'arroganza che potrebbe essere generata dalla prosperità 'non permane' se si è saggi.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Quarto Capitolo, Versi 76 - 100

Sua Santità il Dalai Lama.

Come disfarsi del concepire erroneamente un sé.

L’antidoto che estirpa il seme del concepire/credere nel (in quanto esistenza inerente della persona e dei fenomeni) verrà spiegato negli ultimi 8 capitoli. Questo tema viene qui trattato dal punto di vista di un re (o meglio: feudatario / latifondista) e del senso di orgoglio - di in quanto capo, della propria casta, del proprio regno etc. - che costui prova e che cerca di difendere con argomentazioni che vengono via via confutate dall’autore.

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5 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Mentre ci si addestra sul sentiero dei bodhisattva, ciò che ci ostacola è l'egocentrismo e il credere nel sè (nell'esistenza inerente della persona e dei fenomeni), con l'attaccamento e l'avversione che derivano da questo.

Sua Santità il Dalai Lama: Mentre ci si addestra sul sentiero dei bodhisattva, ciò che ci ostacola è l'egocentrismo e il credere nel sè (nell'esistenza inerente della persona e dei fenomeni), con l'attaccamento e l'avversione che derivano da questo.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Quinto Capitolo, Versi 101 - 125

Sua Santità il Dalai Lama. La condotta dei bodhisattva
(Come addestrarsi /coltivare il vasto sentiero Mahayana)

I primi quattro capitoli spiegano l’impermanenza (grossolana e sottile), il fatto che tutti i fenomeni subiscono trasformazioni, si disintegrano istante dopo istante.

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In Response to the Shugden Protestors’ Allegations

His Holiness the Dalai Lama

His Holiness the Dalai Lama

In Response to the Shugden Protestors’ Allegations

Some recent visits of His Holiness the Dalai Lama to North America, Europe and Australia have attracted protests from a vocal group calling themselves members of the International Shugden Community. Carrying banners and shouting defamatory slogans, such as “False Dalai Lama, stop lying,” these protestors appeared intent on denigrating the name of the Dalai Lama. As such, their activities have become a source of concern for millions of Tibetans and Buddhists worldwide. In particular, to the Tibetans inside Tibet, who struggle to save their culture, language and identity under difficult circumstances, the sight of their revered spiritual leader being subjected to insults is a source of deep sadness. (Nonetheless, at gatherings of Tibetans in Vancouver, Birmingham, Boston, and New York in October/November 2014, His Holiness advised Tibetans not to feel angry towards the Shugden protestors.)

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Clarifying His Holiness the Dalai Lama’s Stand on Dolgyal/Shugden

One of the principal reasons why His Holiness the Dalai Lama advises against this practice is because of the well-documented sectarianism associated with it.

One of the principal reasons why His Holiness the Dalai Lama advises against this practice is because of the well-documented sectarianism associated with it.

Clarifying His Holiness the Dalai Lama’s Stand on Dolgyal/Shugden

12 July 2015
On 7th July, the final day of official celebrations of His Holiness the Dalai Lama’s 80th birthday in Orange County, California, representatives of the Office of His Holiness the Dalai Lama (OHHDL) invited the International Shugden Community (ISC) to meet and explain what they are accusing His Holiness of lying about. The office is concerned that many among the Shugden protestors may be poorly informed about the Shugden issue and His Holiness’s stand with regard to it. The office’s intention is less to try to convince those who already understand the issue but continue to protest, and more to reach out to those who have been misinformed about it.

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6 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Se si comprende che il sorgere, il perdurare e la cessazione della coscienza non esistono intrinsecamente, gradualmente le afflizioni si esauriranno e non saranno più presenti nel continuum mentale.

Sua Santità il Dalai Lama: Se si comprende che il sorgere, il perdurare e la cessazione della coscienza non esistono intrinsecamente, gradualmente le afflizioni si esauriranno e non saranno più presenti nel continuum mentale.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sesto Capitolo, Versi 126 - 150

Sua Santità il Dalai Lama. Insegnare come eliminare le afflizioni mentali.

Dimostrare che l’estremo ascetismo non è un mezzo corretto per eliminare il karma e le afflizioni:

126. Se [com'è vero] il piacere incrementa il desiderio,
[è anche vero che] la sofferenza incrementa la rabbia;
come mai coloro [che hanno] piaceri, non sono [considerati] asceti

e [sono considerati] asceti solo coloro [che provano] dolori?

Sua Santità il Dalai Lama. Se il desiderio incrementa a causa del piacere del cibo, vestiti e giaciglio (dimora); è anche vero che la rabbia incrementa a causa dei dolori fisici e mentali.

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7 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Non si dovrebbe avere attaccamento per le usanze sociali.

Sua Santità il Dalai Lama: Non si dovrebbe avere attaccamento per le usanze sociali.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Settimo Capitolo, Versi 151 - 175

Sua Santità il Dalai Lama.

7. Capitolo sette:

Insegnare come disfarsi della bramosia per gli oggetti del desiderio.

Sua Santità il Dalai Lama. L’intenzione finale di Buddha Shakyamuni è quella di collocare tutti gli esseri nello stato del nirvana non-dimorante (che non dimora nel samsara e neanche nella pace personale). La ragione è che Buddha stesso ha attualizzato questo stato e, se non si prodigasse a collocare tutti gli esseri in quello stesso stato, peccherebbe di ‘avarizia spirituale’.

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8 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Benché da tempo senza inizio si abbia attaccamento per il proprio corpo, per mezzo della corretta meditazione i saggi riescono ad eliminarlo.

Sua Santità il Dalai Lama: Benché da tempo senza inizio si abbia attaccamento per il proprio corpo, per mezzo della corretta meditazione i saggi riescono ad eliminarlo.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Ottavo Capitolo, Versi 176 - 200

Sua Santità il Dalai Lama.

Come addestrare completamente i discepoli (affinché diventino un ricettacolo adatto a generare il sentiero nel loro continuum).

176. Proprio come l’amicizia tra persone discordanti non dura a lungo,

così il desiderio non durerà a lungo
in colui che comprende i difetti di tutti [gli oggetti].

Sua Santità il Dalai Lama. Se si riflette su tutti i fenomeni condizionati (causati) interni ed esterni, si comprendere come essi siano impermanenti, sofferenza (e causa di sofferenza), immondi e non adatti ad essere posseduti (non desiderabili/non convenienti).

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1 H.H. Dalai Lama’s Teachings in Basel on Bodhichittavivarana 7.02.15

His Holiness the Dalai Lama: We need to follow the teachings of Buddha as it was taught by the Indian masters.

His Holiness the Dalai Lama: We need to follow the teachings of Buddha as it was taught by the Indian masters.

First part of His Holiness the Dalai Lama’s teachings based on Nagarjuna’s Commentary on  Bodhichitta (Bodhichittavivarana) and Geshe Langri Thangpa’s Eight Verses of Training the Mind in Basel, Switzerland, February 7-8, 2015. Translated from Tibetan into English by Mr Tenzin Tsepag. Trascript and notes by Dr. Luciano Villa, first revision and editing by Eng. Alessandro Tenzin Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

His Holiness the Dalai Lama

At the beginning of the teaching I usually give introduction on Buddhism, because people say to take refuge in the Three Jewels but they don’t know what it means. In this case it looks that it should not be important to study the volumes of Kangyur and Tengyur which collects the Buddha’s teachings, but merely to have blind faith. But it isn’t like that.

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2 H.H. Dalai Lama’s Teachings in Basel on Bodhichittavivarana 7.02.15

His Holiness the Dalai Lama: All the philosophy have the same purpose: to strengthen conviction about moral principles.

His Holiness the Dalai Lama: All the philosophy have the same purpose: to strengthen conviction about moral principles.

Second part of His Holiness the Dalai Lama’s teachings based on Nagarjuna’s Commentary on Bodhichitta (Bodhichittavivarana) and Geshe Langri Thangpa’s Eight Verses of Training the Mind in Basel, Switzerland, February 7-8, 2015. Translated from Tibetan into English by Mr Tenzin Tsepag. Trascript and notes by Dr. Luciano Villa, first revision and editing by Eng. Alessandro Tenzin Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

His Holiness the Dalai Lama

In regard to religion tradition, most of the religious tradition are based on faith without doing very much critical analysis and investigation within the teachings.

For Buddhist is very important to develop a faith understanding the Buddha’s teachings. So we need not only to keep faith, but we need to examine also the Buddha’s teachings.

What is the benefit of teaching? So, why the teachings was taught? It’s not only because my lama has taught to me. We need to have a speculation to understand why the teaching was taught.

So we don’t need to keep blind faith, but to analyze the Buddha teachings.

And therefore we should investigate and analyze with an unbiased and inquisitive mind. And so, when you raise question you should not have any bias, no attachment and anger for any tradition but you should have an unbiased, impartial mind. Se we should be unbiased, impartial, stay in the middle.

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Consigli di S.S. Dalai Lama su Dolgyal (Shugden)

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

Consigli di Sua Santità il Dalai Lama su Dolgyal (Shugden)

A seguito di lunghe ed attente indagini, Sua Santità il Dalai Lama sconsiglia vivamente i buddisti tibetani dal propiziare lo spirito feroce noto come Dolgyal (Shugden). Anche se un tempo lo praticava e propiziava, Sua Santità ha rinunciato alla pratica fin dal 1975 dopo aver scoperto i profondi problemi storici, sociali e religiosi ad esso legati. Lo ha fatto con la piena conoscenza ed il sostegno del suo tutore, il compianto Kyabje Trichang Rinpoche tramite il quale Sua il Santità fu per la prima volta associato alla pratica.

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Discorso su Shugden di S.S. Dalai Lama ai tibetani il 27.03.06

Sua Santità il Dalai Lama: E' importante arrivare ad una decisione dopo aver esaminato la questione con un atteggiamento imparziale, maturando la determinazione su ciò che è bene e cosa è male, sulla base della comprensione dell'intera vicenda.

Sua Santità il Dalai Lama: E' importante arrivare ad una decisione dopo aver esaminato la questione con un atteggiamento imparziale, maturando la determinazione su ciò che è bene e cosa è male, sulla base della comprensione dell'intera vicenda.

Discorso di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala ad un pubblico di tibetani dal Tibet il 27 marzo 2006 durante l’Insegnamento di primavera.

Sua Santità il Dalai Lama

Ho pensato di parlarvi sulla questione Dolgyal. A dire il vero, ho già parlato molto e molte volte su questo argomento, e, quindi, la maggior parte di voi lo conosce. Non si tratta solo di conoscere il problema, ma anche, di rendersi conto dell’impatto per quanto riguarda in Tibet,

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Dichiarazione riguardante il culto di dogyal/shugden

Dichiarazione riguardante il culto di dogyal/shugden

I sottoscritti Centri Buddhisti desiderano esprimere totale fiducia e rispetto verso Sua Santità il Dalai Lama e completo accordo per quanto riguarda la pericolosità della pratica del culto di Dogyal/Shugden.

Dal 1978 Sua Santità il XIV Dalai Lama, in qualità di leader spirituale, ha pubblicamente evidenziato quanto la pratica dello spirito chiamato Dogyal/Shugden sia degenerata al punto da assumere la connotazione di un vero e proprio culto, con forti caratteristiche settarie. Storicamente, i seguaci più fanatici di questo culto sono stati protagonisti di iniziative settarie che sono spesso sfociate in azioni persecutorie e violente nei confronti di altre scuole del buddhismo tibetano.

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Declaration concerning the demonstrations against His Holiness the Dalai Lama

Declaration concerning the demonstrations against His Holiness the Dalai Lama

We, the undersigned, as former members of the New Kadampa Tradition (NKT), and ex-practitioners of Dorje Shugden, are appalled and saddened that those who were once our NKT sangha demonstrate against and defame His Holiness the Dalai Lama.

Inaccuracies and distortions of what we know to be the truth have been published as fact.

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Intervista al Dalai Lama di Beppe Severgnini

Diventare buddhisti? Mai per moda. intervista al Dalai Lama di Beppe Severgnini

L’appuntamento è per le otto del mattino, all’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, sulle colline sopra Cecina. Sua Santità il quattordicesimo Dalai Lama, dicono, è sveglio da ore. È già stato qui quattro volte, la prima visita risale al 1982. Il 14 e il 15 giugno insegnerà a Livorno, di fronte a migliaia di persone. Il sole è caldo, il cielo azzurro, studiosi e monaci si muovono tra la grande casa di pietra e i pini marittimi. Verde per la Toscana, giallo per la saggezza, rosso per la compassione. La massima autorità del buddismo tibetano, 78 anni, entra, sorride, si accomoda su una poltrona, tra frutta e mazzi di fiori.

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Dichiarazione dell’Associazione monastica buddista tedesca (DBO) sulle proteste contro il Dalai Lama della Comunità Shugden

Dichiarazione dell’Associazione monastica buddista tedesca (DBO) sulle proteste contro il Dalai Lama da parte della Comunità internazionale Shugden (ISC)

Berlino, Schneverdingen, Hannover 1 Maggio, 2014.

L’Associazione monastica buddista tedesca (DBO) si dissocia formalmente dalle proteste contro il Dalai Lama, che vengono messe in scena in tutto il mondo, e anche a Francoforte sul Meno. La DBO resta della convinzione che le opinioni tra i buddisti dovrebbero essere espresse in modo pacifico, rispettoso, sincero e ragionevole.

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Statement of the German Buddhist Monastic Association (DBO) on the Protests against the Dalai Lama by the International Shugden Community (ISC)

Statement of the German Buddhist Monastic Association (DBO) on the Protests against the Dalai Lama by the International Shugden Community (ISC)

Berlin, Schneverdingen, Hannover
May 1st, 2014

The Deutsche Buddhistische Ordensgemeinschaft (DBO) formally dissociates itself from the protests against the Dalai Lama, which are being staged worldwide, and also in Frankfurt (Main). The DBO remains of the conviction that opinions among Buddhists should be expressed in a peaceful, respectful, truthful and reasonable manner.

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The Dalai Lama And The Cult Of Dolgyal Shugden

The Dalai Lama And The Cult Of Dolgyal Shugden by Robert Thurman

Ever since 1997, when, according to detailed Indian police investigations, pseudo-monks who infiltrated to Dharamsala from China murdered the Venerable Lobsang Gyatso, a noted lama close to the Dalai Lama, and his two young disciples, the cult of the Dolgyal-Shugden spirit has been on the attack. The well-evidenced culprits were not tried as they escaped back into Tibet and China, but the cult continued its campaign at the behest of, and with substantial funding from, the United Front department of the People’s Republic of China, the agency handling relations with non-Chinese “minority nationalities.” The futile effort of the cult backed by the agency seeks to alienate Tibetans from the Dalai Lama, their beloved leader and even to turn world public opinion against the acclaimed Nobel Laureate and Gandhi heir. The final aim is to disrupt the Dalai Lama’s fifty-year-long nonviolent “truth and justice” campaign, to free the six million Tibetan people to be themselves in the special autonomous minority region offered them by the Chinese constitution, so far only on paper.

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1 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: I perfetti maestri sono diventati illuminati attraverso le pratiche.

Sua Santità il Dalai Lama: I perfetti maestri sono diventati illuminati attraverso le pratiche.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82 , appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnalarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte del mattino.

Oggi si sono qui riuniti nel Cortile dei Dibattiti all’Università Monastica di Sera Je in Sud India, sia monaci che laici, che hanno affrontato un gran sforzo finanziario, e, nonostante i problemi e le difficoltà. Avete manifestato tutto il vostro interesse e siete venuti finalmente qui. E vorrei ringraziare tutti voi,

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2 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: Il fondamento della felicità è essere onesti, di buon cuore, non danneggiare gli altri, essere sinceri.

Sua Santità il Dalai Lama: Il fondamento della felicità è essere onesti, di buon cuore, non danneggiare gli altri, essere sinceri.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte del mattino.

Con questa comprensione di mancanza del sè, quando diciamo: “Prendo rifugio fino illuminazione nel Buddha, Dharma e Sangh ” dovremmo avere quest’idea in mente: che questo ” io ” non ha alcuna esistenza indipendente oggettiva, che il nostro ” io ” non esiste indipendentemente.

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3 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14


Sua Santità il Dalai Lama: Se vi dovessero chiedere cos'è il Buddismo, dovreste essere in grado di dire: i punti principali del buddismo sono la nonviolenza, la condotta etica e la visione filosofica dell'origine dipendente.

Sua Santità il Dalai Lama: Se vi dovessero chiedere cos'è il Buddismo, dovreste essere in grado di dire: i punti principali del buddismo sono la nonviolenza, la condotta etica e la visione filosofica dell'origine dipendente.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: terza parte del mattino.

Questa intelligenza umana che abbiamo, possiamo usarla per portare felicità: è positivo, è significativo, è saggio. Altrimenti, se l’usassimo per creare più problemi sarebbe sciocco. La prima cosa che dobbiamo fare è essere di buon cuore, sinceri, non superficiali.

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4 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: tra tutte le diverse scuole del Buddismo, l'unica che conservi la tradizione dello studio e della pratica del Buddismo di Nalanda è solo il buddismo tibetano.

Sua Santità il Dalai Lama: tra tutte le diverse scuole del Buddismo, l'unica che conservi la tradizione dello studio e della pratica del Buddismo di Nalanda è solo il buddismo tibetano.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: quarta parte del mattino.

La natura di base della mente è la mente chiara, sulla base di questo insegnamento vediamo la possibilità di superare le emozioni negative o le contaminazioni nel flusso della mente.

Quindi, la chiara natura della mente.

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5 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: Astenendoci dal commettere azioni non virtuose creiamo la radice per ottenere rinascite superiori.

Sua Santità il Dalai Lama: Astenendoci dal commettere azioni non virtuose creiamo la radice per ottenere rinascite superiori.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: quinta parte del mattino.

Per quanto riguarda i “Tre stadi della meditazione” http://www.sangye.it/altro/?p=433, Kamalashila li scrisse su richiesta del re tibetano Trisong Detsen che governava tutto il Tibet, che è uno dei tre paesi citati come “Ya” per la Cina, “Co” per la Mongolia e ” Po” per il Tibet. Così il re Trisong Detsen era determinato a chiedere a Kamalshila di scrivere i “Tre stadi della meditazione”, il che fu fatto.

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1 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: The Buddha is the teacher of selflessness.

His Holiness the Dalai Lama: The Buddha is the teacher of selflessness.

First part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 teachings December 25, 2013 - January 4, 2014 on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. First part.

His Holiness the Dalai Lama

Today in Sera Je Debate Courtyard both monastic and lay people have gathered here, spending a lot of money, despite of problems and difficulties you have taken interest and come here, and I would like to greed you all, thanks to your faith and devotion that you have come here. Since you have come here I’m very happy also.

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2 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: That’s true, whenever things are going right, there are no problems, we may appear good practitioner, but when you face the challenges then you show your true color.

His Holiness the Dalai Lama: That’s true, whenever things are going right, there are no problems, we may appear good practitioner, but when you face the challenges then you show your true color.

Second part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings December 25, 2013 - January 4, 2014 on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. Second part.

His Holiness the Dalai Lama

Here is a huge assembly of monastic so you may not get so much money. Sometime people come here with the motivation to make money: that’s wrong! And sometimes people come here to listen to teaching and then to go out in order to do business and make money: that’s also is wrong. Or there is maybe somebody who has come here to exploit the crowd to make money: this is not what we are talking about, the dharma.

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3 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: The teachings on dependent origination and nonviolence that we find in Buddhism is related with world peace. 

His Holiness the Dalai Lama: The teachings on dependent origination and nonviolence that we find in Buddhism is related with world peace.

Third part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings December 25, 2013 - January 4, 2014 on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. Third part.

His Holiness the Dalai Lama

When I meet westerners I speak frankly with them. So, wherever I am, like in this kind of gathering with Tibetan community, I speak honestly, I speak as a human being and not as the Dalai Lama, nor as a Buddhist. I tell people that, if I think that I’m the Dalai Lama, I’m a tibetan, or a Buddhist, actually this distance me from the others.

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4 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: This empty nature of the mind is called Buddha nature. When is completely free from defilements, purified, then we reach Bodhi, the enlightenment and therefore we are able to serve other sentient beings effortlessly, spontaneously.

His Holiness the Dalai Lama: This empty nature of the mind is called Buddha nature. When is completely free from defilements, purified, then we reach Bodhi, the enlightenment and therefore we are able to serve other sentient beings effortlessly, spontaneously.

Fourth part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries in December 25, 2013 - January 4, 2014, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr. Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. Fourth part.

His Holiness the Dalai Lama

And so, if people ask to you what Buddhism is about, you should be able to answer in this way: the main points of Buddhism are nonviolence, ethical conduct and the philosophical view of dependent origination. You that come from Tibet also, keep in mind these two things. Nonviolence it doesn’t mean that you looks smiling when you keep the ill actions in yourself, but it means that, inside yourself, you should be totally compassionate.

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5 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: All the different Buddhist Tibetan traditions have the same practices on the Buddha

His Holiness the Dalai Lama: All the different Buddhist Tibetan traditions have the same practices on the Buddha

Fifth part.

His Holiness the Dalai Lama continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries in December 25, 2013 - January 4, 2014, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr. Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013 morning session. Fifth part.

His Holiness the Dalai Lama

The fact is that Mahayana teachings there were not giving in public and they have not been recorded. Bhavaviveka said that Mahyana teaching were compiled by Manjustri and others deities, but not by humans. Within the Mahayana teachings, there are some that was given in large assembly and others which were given very secretly: the tantric teaching, the esoteric teachings.

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6 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: First avoid non meritory actions, second avoid grasping to self, third finally get rid of distorting views, so realizing selfness.

His Holiness the Dalai Lama: First avoid non meritory actions, second avoid grasping to self, third finally get rid of distorting views, so realizing selfness.

Sixth part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries in December 25, 2013 - January 4, 2014, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr. Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013 morning session. Sixth part .

His Holiness the Dalai Lama

In order to reach the definite goodness, the liberation, we can reach it by using our intelligence, and therefore, in order to be able to use properly this intelligence, we need to obtain higher rebirths and, therefore, there are teaching on how to obtain higher rebirths and definitive goodness. And faith is used for the means to obtain higher rebirths and definite goodness is obtained by using this intelligence which deserves reality as it is. Through this, then we have the five folds paths that we obtain, so the object to obtain the higher rebirths and ultimately definitive goodness.

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Sua Santità il Dalai Lama: Conferenza per la pace

Sua Santità il Dalai Lama: Familiarizzatevi con questi valori in modo che diventino qualcosa di vivo per voi.

Sua Santità il Dalai Lama: Familiarizzatevi con questi valori in modo che diventino qualcosa di vivo per voi.

Sua Santità il XIV Dalai Lama: Conferenza per la pace Anwar Sadat.
Università di Maryland, College Park, Maryland, USA Maggio 2013. Leggermente revisionato da Alexander Berzin- Traduzione in italiano a cura di Benedetta Lanza.

Introduzione

Quando faccio conferenze pubbliche, le formalità non sono necessarie. In realtà siamo tutti esseri umani. Come esseri umani, il modo in cui veniamo alla luce e moriamo è, per sua natura, privo di alcuna formalità. Veniamo e ce ne andiamo, proprio così.

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Sua Santità il Dalai Lama: A tutti


Sua Santità il Dalai Lama: Senza alcun dubbio, limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove.

Sua Santità il Dalai Lama: Senza alcun dubbio, limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove.

Sua Santità il Dalai Lama: A tutti

Non occorre riflettere a lungo per constatare che tutti gli esseri, spontaneamente, cercano la felicità e detestano soffrire. Non troverete nemmeno un insetto che non faccia di tutto per evitare la sofferenza e sentirsi bene. Gli esseri umani hanno in più la capacità di riflettere. Il mio primo consiglio è di farne buon uso.

Il piacere e la sofferenza si basano sulle percezioni sensoriali e la soddisfazione interiore. E per noi la soddisfazione interiore è la cosa più

importante. È propria degli esseri umani; gli animali, salvo qualche eccezione, ne sono incapaci.

Questa soddisfazione è caratterizzata dalla pace. Attinge alla generosità, all’onestà e a quello che si chiama comportamento morale, cioè un comportamento che rispetta il diritto degli altri alla felicità.

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai giovani

Sua Santità il Dalai Lama: Ritengo essenziale dire ai giovani: riconoscete le qualità umane che sono naturalmente presenti in voi. Edificate su di esse una sicurezza incrollabile e imparate a camminare con le vostre gambe!

Sua Santità il Dalai Lama: Ritengo essenziale dire ai giovani: riconoscete le qualità umane che sono naturalmente presenti in voi. Edificate su di esse una sicurezza incrollabile e imparate a camminare con le vostre gambe!

Ai giovani

Sia che accada nelle nostre scuole di rifugiati o per caso, durante le mie visite in India o all’estero, mi fa sempre piacere incontrare dei giovani. Sono diretti e sinceri, hanno uno spirito più aperto e flessibile di quello degli adulti. Quando vedo un bambino, la prima cosa cui penso in cuor mio è che si tratta del mio bambino o di un amico di antica data del quale devo prendermi cura con amore. Con i bambini la cosa più importante da fare è di assicurarsi che la loro educazione, nel senso più ampio del termine cioè l’acquisizione di conoscenze, ma anche lo sviluppo delle qualità umane fondamentali, sia completa.

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Siamo nel Kali-Yuga?

Sua Santità il Dalai Lama: “Il concetto di ahimsa, di non violenza,sta  guadagnando terreno. Al tempo del Mahatma Gandhi, uomo che venero, la non violenza passava più spesso per debolezza, per rifiuto di agire, quasi per vigliaccheria. Non è più così”.

Sua Santità il Dalai Lama: “Il concetto di ahimsa, di non violenza,sta guadagnando terreno. Al tempo del Mahatma Gandhi, uomo che venero, la non violenza passava più spesso per debolezza, per rifiuto di agire, quasi per vigliaccheria. Non è più così”.


Siamo nel Kali-Yuga?

Jean-Claude Carriere: Incomincio con la domanda che ci poniamo tutti (o quasi): “Siamo nel Kali-Yuga?”. Cioè: viviamo in un’epoca di distruzione? È persa ogni speranza? Il Kali-Yuga, secondo la tradizione induista, è in effetti questa epoca nera, che ebbe inizio più di tremila anni fa, all’indomani della morte di Krishna. È la grande oscurità, la fine di ogni virtù, la scomparsa del dharma,

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli adulti

Sua Santità il Dalai Lama: La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi.

Sua Santità il Dalai Lama: La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi.

Agli adulti

La riflessione precedente si applica parimenti a coloro che entrano nella vita adulta, quando cominciano a lavorare o si creano una famiglia.

La nostra professione è il sistema per guadagnarci da vivere, ma è anche il contributo che diamo alla società da cui dipendiamo. Del resto tra la società e noi c’è un condizionamento reciproco. Se la società prospera noi ne traiamo vantaggio, se invece va male noi ne soffriamo. La nostra comunità esercita a sua volta un’influenza su quanti ci circondano, e in ultima analisi su tutta l’umanità. Se gli abitanti della regione in cui vivete prosperano dal punto di vista economico, tale prosperità avrà senza dubbio un effetto favorevole su tutto il paese. L’economia della Francia è a sua volta legata a quella dell’Europa, e quella dell’Europa a quella del mondo. Le nostre società moderne dipendono strettamente le une dalle altre, il comportamento di ciascuna influisce su quello di tutte. Penso che sia assolutamente necessario prenderne coscienza.

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Può il buddhismo offrire un rifugio a tutti?

Sua Santità il Dalai Lama: “Il buddhismo ha sempre avuto vocazione di universalità”.

Sua Santità il Dalai Lama: “Il buddhismo ha sempre avuto vocazione di universalità”.

Può il buddhismo offrire un rifugio a tutti?

Jean-Claude Carriere: “Il buddhismo è salvaguardato dal cadere nell’integralismo?”

Sua Santità il Dalai Lama: “I principi stessi del buddhismo sono l’opposto del fondamentalismo. Sostengono al contrario che un grande flutto ci trasporta, che nulla è stabile per sempre. Ciò non impedisce che in questo momento, in Inghilterra, un lama di buona formazione si comporti come un vero capo di setta.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo il buddhismo uomini e donne possiedono, senza alcuna differenza, ciò che si chiama la natura del Buddha

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo il buddhismo uomini e donne possiedono, senza alcuna differenza, ciò che si chiama la natura del Buddha

Agli uomini e alle donne

Gli uomini e le donne si differenziano, è ovvio, dal punto di vista fisico, e questo comporta anche alcune diversità sul piano emotivo. Ma sono fondamentalmente uguali nel modo di pensare, nelle sensazioni e in tutti gli altri aspetti della loro persona. Gli uomini sono più adatti a fare lavori di fatica; le donne sembrano più efficienti nei compiti che richiedono lucidità e capacità di pensare in fretta. Per lo più, uomini e donne sono su un livello paritario nelle sfere in cui occupa un ruolo importante la riflessione.

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Sua Santità il Dalai Lama: Alle persone anziane

Sua Santità il Dalai Lama: Chiedetevi che cosa potete dare a questa società da cui dipendete ancora.

Sua Santità il Dalai Lama: Chiedetevi che cosa potete dare a questa società da cui dipendete ancora.

Alle persone anziane

Quando si è anziani, se non si ha una fede religiosa l’importante è riconoscere che le fondamentali esperienze di sofferenza — la nascita, la malattia, la vecchiaia, la morte — costituiscono parte integrante della vita. Dal momento in cui si nasce, invecchiare e poi morire diventa inevitabile. È così. Non serve a niente dirsi che non è giusto, che dovrebbe essere diverso.

Secondo il buddhismo la possibilità di vivere a lungo è dovuta ai nostri meriti passati. Anche se non siete buddhisti, pensate a quelli che muoiono giovani e rallegratevi di avere avuto una vita lunga.

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L’aggressività

Sua Santità il Dalai Lama: “L'Umanità ha bisogno di risvegliarsi”.

Sua Santità il Dalai Lama: “L'Umanità ha bisogno di risvegliarsi”.

L’aggressività

Jean-Claude Carriere: Parliamo allora dell’aggressività, di Karl Lorenz e di alcuni altri. Si può estrapolare da un lungo e paziente lavoro sul comportamento animale? Si può dire che l’aggressività sia una componente della nostra natura? Faccio presente che questa nozione è sovente presentata come una forza positiva, come un elemento di sopravvivenza, forse addirittura a livello di specie. Senza questa, probabilmente, saremmo scomparsi.

Sua Santità il Dalai Lama: “L’aggressività fa intimamente parte di noi stessi. È proprio per questo che bisogna lottare.”

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Consapevolezza ed istruzione

 Sua Santità il Dalai Lama: “I veri cambiamenti sono lenti e impercettibili. ”.

Sua Santità il Dalai Lama: “I veri cambiamenti sono lenti e impercettibili. ”.

Consapevolezza ed educazione

Sua Santità il Dalai Lama: Ora stiamo attraversando un periodo critico, molto critico. Tutto il nostro sistema educativo è in crisi. Gli è impossibile adeguarsi. A dire il vero, questa crisi si estende all’attività industriale, alla politica. Tutto sembra sfuggire al nostro pensiero, e di conseguenza al nostro controllo.”

Jean-Claude Carriere: “Come reagire?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Come sempre, in due modi. Possiamo lasciarci andare allo scoraggiamento, e molto presto all’egoismo. Possiamo dire a noi stessi: tutto è perduto, i tempi diventano duri, il mondo non sa più dove va, è in effetti il Kali-Yuga che prevale. Allora ritiriamoci nel nostro cantuccio, godiamoci i pochi beni che possiamo avere accumulato, dimentichiamo il resto, e si vedrà.”

Jean-Claude Carriere: “Conosco persone che vivono così.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Oh, anch’io!” dice ridendo.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha una vita familiare

Sua Santità il Dalai Lama: Quando vivete insieme, riflettete sulle responsabilità create dalla vita comune. Una famiglia è una cosa seria. Fate di tutto per renderla felice, provvedere alle sue necessità, educare i figli e assicurare loro la felicità futura.

Sua Santità il Dalai Lama: Quando vivete insieme, riflettete sulle responsabilità create dalla vita comune. Una famiglia è una cosa seria. Fate di tutto per renderla felice, provvedere alle sue necessità, educare i figli e assicurare loro la felicità futura.

Sua Santita il Dalai Lama: A chi ha una vita familiare

La famiglia è la cellula fondamentale della società. Se vi regnano la pace e i valori umani, al suo interno la vita è felice e senza tensioni, non solo per i genitori, ma anche per i loro figli, i nipoti e forse le generazioni successive. Sei genitori hanno una fede religiosa, per i loro figli sarà naturale interessarsene. Se sono educati nel parlare e tengono un comportamento morale [Vuol dire evitare di fare alcunché che danneggi gli altri.], si amano e si rispettano

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La terra e’ sovrapopolata.

Sua Santità il Dalai Lama: "E che dire dei crescenti scarti fra paesi ricchi e poveri?"

Sua Santità il Dalai Lama: "E che dire dei crescenti scarti fra paesi ricchi e poveri?"

La terra e’ sovrapopolata.

Sua Santità il Dalai Lama: “Nessuna specie, la specie umana non più di un’altra, può porsi fuori dal mondo, fuori dalla ruota dell’universo. Noi siamo uno dei denti di questa ruota.”

Jean-Claude Carriere: “Una ruota che cigola sempre più forte. Ricordo i lamenti di Bhumi, la Terra, nel Mahabharata: “Ogni giorno sono calpestata da passi di uomini arroganti… Sono ferita, soffro e mi domando: domani, che cosa mi faranno ancora?”.

Sua Santità il Dalai Lama approva scrollando la testa. Conosce Bhumi e i suoi timori.

Jean-Claude Carriere: “Lei ha detto che stiamo attraversando una crisi, e ha anche detto che il tempo stringe. È sensibile all’esplosione demografica cui sta assistendo il XX secolo?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Molto sensibile. È un problema di estrema importanza.”

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Sua Santita il Dalai Lama: Ai singoli

Sua Santità il Dalai Lama: Può essere proficuo scegliere di vivere da soli

Sua Santità il Dalai Lama: Può essere proficuo scegliere di vivere da soli

Sua Santita il Dalai Lama: Ai singoli

Ci sono singoli di tutti i generi. Ci sono i religiosi che hanno fatto voto di castità e i laici che non vivono in coppia; i singoli per scelta e quelli che lo sono loro malgrado; i singoli felici e coloro che vivono male la propria condizione.

La vita di coppia offre dei vantaggi, ma genera anche la sua parte di problemi. Bisogna dedicare molto tempo al proprio coniuge, ai figli quando se ne hanno, restare loro accanto, fare fronte a spese più ingenti, lavorare di più, mantenere rapporti con un’altra famiglia eccetera.

Coloro che vivono soli di solito hanno una vita più semplice. Devono riempire soltanto uno stomaco, hanno meno responsabilità e sono liberi

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La ricerca ostinata del denaro

Sua Santità il Dalai Lama: "Se dunque vogliamo difendere la vita e, più in particolare, i cinque miliardi di vite preziose che si affollano in questo momento sul pianeta, se vogliamo donare loro un po' più di prosperità, di giustizia, di felicità, dobbiamo proibirci di accrescerci numericamente. Non è logico?"

Sua Santità il Dalai Lama: "Se dunque vogliamo difendere la vita e, più in particolare, i cinque miliardi di vite preziose che si affollano in questo momento sul pianeta, se vogliamo donare loro un po' più di prosperità, di giustizia, di felicità, dobbiamo proibirci di accrescerci numericamente. Non è logico?"

La ricerca ostinata del denaro

Sua Santità il Dalai Lama: “Un altro punto chiave è evidentemente il denaro, la ricerca ostinata del denaro, per gli uni come per gli altri: per i ricchi a causa dell’avidità, per i poveri a causa della necessità. È anche per denaro che si massacrano gli animali. Ma all’origine di tutte le nostre difficoltà, di tutte queste minacce di cui parliamo, prima ancora del denaro, metto la sovrappopolazione.”

Jean-Claude Carriere: “Lei è dunque a favore del controllo delle nascite?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Assolutamente. Bisogna farlo conoscere e promuoverlo.”

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Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive in comunità

Sua Santità il Dalai Lama: A scuola, in famiglia, quando scoppia un litigio innanzitutto instauriamo un dialogo, e approfittiamo di questo scambio verbale per riflettere.

Sua Santità il Dalai Lama: A scuola, in famiglia, quando scoppia un litigio innanzitutto instauriamo un dialogo, e approfittiamo di questo scambio verbale per riflettere.

Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive in comunità

La vita in comunità, se si basa sul volontariato, secondo me è un’ottima cosa. Trova giustificazione nel fatto che gli uomini dipendono naturalmente gli uni dagli altri. Vivere in comunità è un po’ come vivere in una grande famiglia che corrisponde ai nostri bisogni. Ci si unisce a un gruppo perché gli si riconoscono determinate qualità. Si lavora insieme.

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La morte è un semplice passaggio

la morte è un semplice passaggio da uno stato a un altro. Si tratta di una dissoluzione e di una ricomposizione di ogni istante. Il mondo si muove. Nulla di fisso, nulla di stabile vi dimora.

Sua Santità il Dalai Lama: “La morte è un semplice passaggio da uno stato a un altro. Si tratta di una dissoluzione e di una ricomposizione di ogni istante. Il mondo si muove. Nulla di fisso, nulla di stabile vi dimora.

La morte è un semplice passaggio

Jean-Claude Carriere: “Mi trovavo nel 1992 in Iran, paese islamico, che noi definiamo integralista, e con mio grande stupore vidi alla televisione, sul canale ufficiale, una trasmissione, condotta da donne, che spiegava e consigliava la contraccezione.”

Sua Santità il Dalai Lama: “In Iran?”

Jean-Claude Carriere: “Ma sì. E credo che in Egitto esista la stessa cosa. È un genere di informazioni che l’Occidente non ama diffondere. Perché su questo punto siamo in ritardo.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Si assiste anche, negli Stati Uniti così come in Europa, a un ritorno di quello che voi chiamate l’ordine morale.”

Jean-Claude Carriere: “Esatto. Un ritorno della censura, dell’agitazione convulsa di coloro che, ad esempio, si oppongono all’aborto, un atto violento, con ancora più violenza. Come se volessero l’impossibile, cioè tornare indietro.”

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Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive nell’abbondanza

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi vive nell’abbondanza

Quando incontro delle persone ricche, di solito dico loro che, secondo l’insegnamento del Buddha, la ricchezza è un buon segno. È il frutto di un dato merito, la prova che un tempo sono state generose. Ciò nonostante non è sinonimo di felicità. Se lo fosse, più ricco uno è più sarebbe felice.

I ricchi, come individui, non si differenziano dagli altri in nulla di fondamentale. Anche se hanno un’immensa fortuna, non possono mangiare più degli altri, avendo soltanto uno stomaco;

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La flessibilità nella tradizione buddhista

Sua Santità il Dalai Lama: "La flessibilità proviene anzitutto dall\'esperienza. È vero, la nostra esperienza è antica e molto ricca. Ci ha permesso di valutare i pericoli dell\'isolamento, l\'inutilità dell\'autorità dogmatica, la vanità dell\'integralismo. Le ripeto, noi accertiamo dapprima i fatti, poi cerchiamo di analizzare le cause che hanno prodotto questi fatti, e le condizioni nelle quali essi si sono verificati. Senza perdere di vista un solo istante l\'interdipendenza e la transitorietà. Infine, se necessario, cambiamo atteggiamento."

Sua Santità il Dalai Lama: "La flessibilità proviene anzitutto dall'esperienza. È vero, la nostra esperienza è antica e molto ricca. Ci ha permesso di valutare i pericoli dell'isolamento, l'inutilità dell'autorità dogmatica, la vanità dell'integralismo. Le ripeto, noi accertiamo dapprima i fatti, poi cerchiamo di analizzare le cause che hanno prodotto questi fatti, e le condizioni nelle quali essi si sono verificati. Senza perdere di vista un solo istante l'interdipendenza e la transitorietà. Infine, se necessario, cambiamo atteggiamento."

Jean-Claude Carriere: “Vi è certamente, nel buddhismo, un punto che dapprima ci sorprende, e che poi ci attira. Nelle religioni monoteistiche che costituiscono la nostra tradizione, siamo abituati a scritture rivelate, ora da Dio, ora da uno dei suoi angeli o dei suoi profeti. Tutte provengono dall’esterno. L’uomo che le proclamò, o che le scrisse, non era che l’ambasciatore di un ipotetico aldilà. Era, ed è ancora in molti casi, fuori discussione o inimmaginabile modificare, anche solo di poco, una parola considerata rigorosamente divina.

Nulla di tutto questo nel buddhismo. Fu dal profondo di se stesso, bisogna ripeterlo, che il Buddha trasse le sue quattro verità fondamentali e tutto l’insegnamento che ne seguì. Non cessò di ripetere che questo insegnamento doveva essere, in ogni momento, meticolosamente verificato dall’esperienza, addirittura da un’esperienza personale. Sebbene in certe correnti buddhiste, e anche nell’induismo (che volle riconoscere in Siddharta il nono avatara di Vishnu, dopo Krishna), il Buddha sia stato talvolta considerato come una divinità, resta oggi un uomo. A tale titolo è anch’egli dipendente da tutto quello che lo ha circondato?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Naturalmente. Non ha beneficiato, solo fra tutti, di una vita miracolosamente autonoma. Era anche lui composto di elementi non-Siddharta. E fu così, è così per il suo pensiero.”

Jean-Claude Carriere: “Per questo c’è flessibilità nella tradizione buddhista?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Questa flessibilità, come dice lei, proviene anzitutto dall’esperienza. È vero, la nostra esperienza è antica e molto ricca. Ci ha permesso, a più riprese, di valutare i pericoli dell’isolamento, l’inutilità dell’autorità dogmatica, la vanità dell’integralismo. Le ripeto, noi accertiamo dapprima i fatti, quelli in ogni caso indiscutibili, come la crescita della popolazione. Poi cerchiamo di analizzare le cause che hanno prodotto questi fatti, e le condizioni nelle quali essi si sono verificati. Senza perdere di vista un solo istante l’interdipendenza e la transitorietà. Infine, se necessario, cambiamo atteggiamento.”

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si trova nell’indigenza

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si trova nell’indigenza

La povertà materiale non deve impedire di avere pensieri nobili.

Infatti essi sono assai più importanti della ricchezza. È per questo che avendo un cervello e un corpo umani, anche se si è poveri si possiede l’essenziale e non c’è alcuna ragione di scoraggiarsi o di ripiegarsi su se stessi. In India, ai membri delle caste inferiori che si battono per il riconoscimento dei loro diritti, dico che siamo tutti degli esseri umani, che abbiamo tutti lo stesso potenziale, e che non hanno motivo di scoraggiarsi perché sono poveri e respinti dalle altre caste.

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Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno: lo taglio

Sua Santità il Dalai Lama: \"Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno, io non esito, lo taglio\"\"

Sua Santità il Dalai Lama: Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno, io non esito, lo taglio.

Jean-Claude Carriere: “Mi pare talvolta che il papa voglia fermare la ruota di questo mondo. La vera risposta non può essergli data dal gesto silenzioso del Buddha?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Senza dubbio. Il papa, come è normale, è direttamente influenzato dalle tradizioni religiose che rappresenta. Così, si aggrappa a un principio: essendo la vita umana un bene prezioso, il più grande numero di individui deve beneficiarne. Ma a questo si oppone un altro principio, che rappresenta un’altra forma di rispetto per la vita. In base a questo secondo principio, si tratta di difendere ogni vita, e non soltanto la vita umana. Di quest’ultima, che è in effetti preziosa, si tratta di difendere la qualità. È dunque un principio contro un altro principio. Per noi, nessuna scelta si compie nell’assoluto, per obbedienza servile a un principio. La nostra intelligenza c’è, mi sembra, proprio perché possiamo diventare più flessibili, adattabili. Tutto è relativo. Un’intelligenza bloccata non è un’intelligenza.”

Sua Santità il Dalai Lama mostra le mani e aggiunge: “Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno, io non esito, lo taglio”.

Jean-Claude Carriere: “Ricordiamo per un momento paesi che conosciamo, l’Algeria in particolare, la cui popolazione è triplicata in trent’anni, e vediamo un gruppo di fanatici scegliere il peggio, assassinare gli stranieri, mandare deliberatamente in rovina la propria nazione”.

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai malati

Sua Santità il Dalai Lama: Nella nostra vita quotidiana dobbiamo evitare tutti gli estremi.

Oggi la medicina fa grandi progressi. Ma tanto nella prevenzione come nella cura continua a svolgere un ruolo cruciale l’atteggiamento mentale. È un dato di fatto.

Il corpo e lo spirito sono strettamente connessi e si influenzano reciprocamente. Quindi, per quanto grave sia la vostra malattia, non dovete mai perdere la speranza. Dite a voi stessi che c’è sempre un rimedio, che avete la possibilità di guarire. Comunque vadano le cose, ricordatevi che tormentarsi non serve a niente se non ad aggiungere sofferenza alla sofferenza. Cito spesso una frase molto utile del saggio indiano Sàntideva che più o meno dice: “Se c’è un rimedio, a che serve inquietarsi? Limitatevi ad applicarlo. E se non c’é rimedio, a che serve inquietarsi? Serve solo ad acuire il dolore”.

La prevenzione è la medicina migliore. È legata al cibo e ai comportamenti abituali. Molti abusano dell’alcol e del tabacco. Per un piacere minimo e transitorio

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Tibet: Una colonizzazione mascherata.

Sua Santità il Dalai Lama: "Il preteso controllo della popolazione, obbligatorio in Tibet come, dicono, nel "resto della Cina", dissimula una colonizzazione forzata e molto efficace. Sul territorio dell'antico Stato indipendente del Tibet, gli occupanti cinesi sono oggi più numerosi dei tibetani d'origine."

Sua Santità il Dalai Lama: "Il preteso controllo della popolazione, obbligatorio in Tibet come, dicono, nel "resto della Cina", dissimula una colonizzazione forzata e molto efficace. Sul territorio dell'antico Stato indipendente del Tibet, gli occupanti cinesi sono oggi più numerosi dei tibetani d'origine."

Tibet: Una colonizzazione mascherata.

Jean-Claude Carriere: “Una colonizzazione mascherata?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Esatto. Il preteso controllo della popolazione, obbligatorio in Tibet come, dicono, nel “resto della Cina”, dissimula una colonizzazione forzata e molto efficace. Sul territorio dell’antico Stato indipendente del Tibet, gli occupanti cinesi sono oggi più numerosi dei tibetani d’origine.”

Jean-Claude Carriere: “Mi viene alla mente una frase di Nietzsche, che non so citare esattamente, secondo la quale la terra è un essere vivente. Questo essere vivente ha una pelle, questa pelle è colpita da una malattia mortale, questa malattia mortale si chiama specie umana.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli handicappati e a chi li accudisce

Sua Santità il Dalai Lama: Non vi scoraggiate mai.

Sua Santità il Dalai Lama: Non vi scoraggiate mai.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli handicappati e a chi li accudisce

Se avete un handicap fisico, ditevi che dentro siamo tutti uguali.

Anche se non avete l’uso di certi sensi, il vostro spirito funziona come quello degli altri. Non scoraggiatevi, trovate la vostra sicurezza dentro di voi. Siete esseri umani, capaci di fare qualcosa nella vita.

Un giorno ho visitato una scuola per muti. A prima vista i bambini erano incapaci di comunicare come noi. In realtà utilizzavano altri mezzi, e potevano studiare bene come chiunque altro. Al giorno d’oggi anche i ciechi possono leggere e scrivere con l’aiuto di dati strumenti. Alcuni sono anche scrittori. Alla televisione indiana ho visto un uomo senza braccia che scriveva con i piedi. Non andava eccessivamente veloce, ma tracciava le lettere molto bene.

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Non abbiamo che l’educazione

Sua Santità il Dalai Lama: "Spesso Sakyamuni si è presentato come un medico: "Come l'oceano intero è impregnato dal sapore del sale, così tutto il mio messaggio non ha che un sapore, la liberazione."

Sua Santità il Dalai Lama: "Spesso Sakyamuni si è presentato come un medico: "Come l'oceano intero è impregnato dal sapore del sale, così tutto il mio messaggio non ha che un sapore, la liberazione."

La chiave è nelle nostre mani.

Sua Santità il Dalai Lama: “Ma la chiave è nelle nostre mani. Non bisogna cercarla altrove. È vero che la specie umana è la sola a poter distruggere la terra. Gli uccelli, i conigli non hanno questo potere. Ma se ha il potere di distruggere la terra, ha anche quello di proteggerla.”

Jean-Claude Carriere: “Ma non intraprende questa strada. Anche qui, a Dharamsala, mi ha sorpreso, passeggiando per le foreste, vedere ovunque mucchi di cartacce, scatole di conserva, plastica Sembra che gettino tutto ovunque.”

Sua Santità il Dalai Lama: “È il contributo della comunità tibetana!”.

Jean-Claude Carriere: “Ieri, vicino al mio albergo, ho visto un gruppo di bambini tibetani che giocavano rumorosamente. Il loro divertimento consisteva nell’estrarre i rifiuti da un bidone delle immondizie e nello sparpagliarli per terra Mi fermai e mi domandai: che cosa fanno? Perché?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Hanno sette o otto anni, sono nati in un mondo-spazzatura, per loro la natura è piena di plastica, è così, non l’hanno conosciuto prima. Non sanno che il mondo era bello. Il concetto stesso di bellezza, non lo conosceranno forse mai.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

La morte è un momento critico, al quale è molto utile prepararsi.

Riflettiamo sul suo carattere di ineluttabilità. Riconosciamo che fa parte integrante della vita, poiché la vita ha necessariamente un inizio e una fine. È vano cercare di sfuggirle.

Se questo pensiero avrà messo in noi salde radici con un certo anticipo, la morte quando arriverà non ci sembrerà come l’improvviso verificarsi di un evento anormale. Saremo capaci di affrontarla in maniera diversa.

È vero che a gran parte di noi ripugna pensare alla propria morte.

Passiamo la maggior parte della vita ad accumulare dei beni o a fare innumerevoli progetti, come se dovessimo vivere all’infinito, come se non sapessimo per certo che un giorno, forse domani o forse tra un istante, dovremo andarcene e lasciarci tutto alle spalle.

Secondo il buddhismo è importante esercitarsi da subito a morire nel modo giusto.

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L’insegnamento dipende anche dal livello di comprensione dei discepoli.

Sua Santità il Dalai Lama: "Un'oppressione sistematica porta all'insoddisfazione e ben presto all'aggressività."

Sua Santità il Dalai Lama: "Un'oppressione sistematica porta all'insoddisfazione e ben presto all'aggressività."

L’insegnamento dipende anche dal livello di comprensione dei discepoli.

Jean-Claude Carriere: “Sakyamuni sembra avere sempre diffidato delle posizioni estreme, che possono essere interpretate in un senso volto all’eternità (esiste per sempre un’anima indipendente) o, al contrario, nichilista (non esiste nulla). Le sue preoccupazioni di pedagogo ci sono state tramandate da uno dei suoi continuatori, Maitreya. Vi si vede che il Risvegliato diffidava del proprio prestigio, raccomandando di confidare nell’insegnamento propriamente detto, e non nella persona del maestro, e che metteva in guardia anche dalla dolcezza persuasiva delle parole, in altri termini di un bel discorso, preferendo la parola esatta e diretta.

Infine, a certe domande, è noto come egli rispondesse col silenzio. Queste zone lasciate nell’ombra, ove la lama del pensiero non penetra,

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi lavora molto e ha poco tempo libero


Sua Santità il Dalai Lama: È meglio compiere un’attività utile a lungo termine, anche se a un ritmo moderato, piuttosto che fare sforzi smisurati ma effimeri.

Sua Santità il Dalai Lama: È meglio compiere un’attività utile a lungo termine, anche se a un ritmo moderato, piuttosto che fare sforzi smisurati ma effimeri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi lavora molto e ha poco tempo libero

Definisco certi miei amici “schiavi del denaro”. Si sfiniscono senza mai concedersi un istante di riposo, per correre di qua e di là, sono sempre in procinto di partire per il Giappone, gli Stati Uniti, la Corea, e non osano prendersi delle vacanze. Certo se le loro attività sono dedicate al bene degli altri o allo sviluppo del loro paese non si può fare altro che rallegrarsene. Chi ha una finalità nobile e lavora giorno e notte per realizzarla merita le nostre lodi.

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Ne’ io, ne’ dio

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto deve partire da quella che si chiama la base."

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto deve partire da quella che si chiama la base."

NÉ IO NÉ DIO

Sua Santità il Dalai Lama: “Negli aeroporti e nelle stazioni, quando la polizia vuole individuare carichi clandestini di eroina, si giova di cani addestrati. E spesso questo funziona, perché i cani hanno narici molto più fini di quelle dei poliziotti. Ma ciò non significa che i poliziotti debbano considerare i cani come professori. Mi domando veramente se il cambiamento abbia accelerato il suo corso. Quale cambiamento?

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è in prigione e a chi ce lo mette

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo tutti potenziali malfattori.

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo tutti potenziali malfattori.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è in prigione e a chi ce lo mette

Come regola generale coloro che hanno commesso dei reati vengono incarcerati ed esclusi dalla società. Sono considerati allora dei cattivi elementi, di cui la comunità non vuole più interessarsi. Privi della speranza di diventare migliori o di cominciare una nuova vita, essi si comportano in modo violento

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Il compito degli scienziati

Sua Santità il Dalai Lama: "Il compito degli scienziati non è soltanto quello di ricercare. È anche quello di informare, o la ricerca non ha senso."

Sua Santità il Dalai Lama: "Il compito degli scienziati non è soltanto quello di ricercare. È anche quello di informare, o la ricerca non ha senso."

Sua Santità il Dalai Lama: “Sì. Lo sforzo principale deve venire da loro.”

“Ma anch’essi appartengono a istituzioni. La maggior parte vive in mezzo ad agi materiali e culturali. Fanno molta fatica a prendere la parola, e i migliori fra loro lo riconoscono.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Devono tuttavia parlare, e parlare a voce alta. Stabilire statistiche chiare, e diffonderle. Devono dirci e ripeterci a quali cifre dobbiamo attenerci.”

Jean-Claude Carriere: “L’hanno fatto. A dire il vero, abbastanza raramente. Ma noi leggiamo e dimentichiamo subito. Che la Nigeria conti più di seicento milioni di abitanti fra una trentina di anni, a noi oggi cosa importa?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Ma il compito degli scienziati non è soltanto quello di ricercare. È anche quello di informare, o la ricerca non ha senso. Quel che vale per la popolazione vale anche per l’ambiente. Altrimenti lei ha altre idee? Conosce altri mezzi per aiutarci a superare gli ostacoli?”

Jean-Claude Carriere: Possiamo unicamente fare proposte, che decide soltanto il potere politico.

Sua Santità il Dalai Lama: “L’Occidente potrebbe veramente cambiare vita? È pensabile?”.

Jean-Claude Carriere: “Per ora, vediamo chiaramente che gli occhi di tutti sono puntati sulla disoccupazione

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli omosessuali

Sua Santità il Dalai Lama: È un’ingiustizia che talvolta gli omosessuali siano respinti dalla società, puniti, e che perdano il lavoro.

Sua Santità il Dalai Lama: È un’ingiustizia che talvolta gli omosessuali siano respinti dalla società, puniti, e che perdano il lavoro.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli omosessuali

Molte persone mi chiedono che cosa penso dell’omosessualità. Per quanti di voi hanno una religione, la cosa migliore è decidere che cosa fare o non fare in funzione della vostra fede. Alcuni cristiani affermano che l’omosessualità è una colpa grave, altri no, alcuni buddhisti la ammettono, mentre altri ritengono che in pratica equivalga a smettere di essere buddhisti.

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È dall’interno che ti assomiglio

Sua Santità il Dalai Lama: "La fede, o il credo hanno nel buddhismo un posto limitato. Il Budda ci rimanda alla nostra verifica personale, e il suo insegnamento ci invita sempre a "venire a vedere". Lungi dal bendarci gli occhi ordinandoci di credere, si sforza al contrario di eliminare in noi ogni punto oscuro, di aguzzare, di allungare il nostro sguardo."

Sua Santità il Dalai Lama: "La fede, o il credo hanno nel buddhismo un posto limitato. Il Budda ci rimanda alla nostra verifica personale, e il suo insegnamento ci invita sempre a "venire a vedere". Lungi dal bendarci gli occhi ordinandoci di credere, si sforza al contrario di eliminare in noi ogni punto oscuro, di aguzzare, di allungare il nostro sguardo."

Sua Santità il Dalai Lama: “Non sono sicuro di essere del suo parere”.

Jean-Claude Carriere: “In che senso?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Abbiamo evidentemente l’impressione che ogni tecnica venga dall’Occidente, e dai paesi collegati all’Occidente, come il Giappone. Ma questa civilizzazione meccanicistica è intimamente legata all’Occidente? Non credo.”

Jean-Claude Carriere: “Gli indiani dell’Amazzonia vogliono una cinepresa: hanno ragione! Questa si addice loro così come a un francese, a un tedesco! Per il fatto di non essere stata inventata e fabbricata da loro, la cinepresa non è loro estranea! Non portano abiti: questo non significa che manchino loro abiti! È così, e basta”.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa politica

Sua Santità il Dalai Lama: Si ritiene che la politica sia “sporca”. In realtà di per se stessa non è affatto sporca, sono gli uomini a renderla tale.

Sua Santità il Dalai Lama: Si ritiene che la politica sia “sporca”. In realtà di per se stessa non è affatto sporca, sono gli uomini a renderla tale.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa politica

I politici fanno spesso svariate promesse per attirarsi la stima e il sostegno degli elettori. “Farò questo, farò quest’altro, vedrete.” Ma se vogliono essere amati e stimati, secondo me è più importante che siano onesti e che esprimano sinceramente le proprie convinzioni. Se le nostre parole cambiano a seconda delle circostanze, la gente se ne rende conto e se ne ricorda. “Un giorno ha detto la tal cosa, e adesso ne dice un’altra.

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Tutto parte da noi

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto parte da noi. Da ciascuno di noi. Le qualità indispensabili sono la pace dello spirito e la compassione. Senza di queste, è inutile anche tentare."

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto parte da noi. Da ciascuno di noi. Le qualità indispensabili sono la pace dello spirito e la compassione. Senza di queste, è inutile anche tentare."

Sua Santità il Dalai Lama: “Il problema che ha sollevato è di grande importanza. Bisogna riprenderlo. Molti ritengono che queste due attività ne costituiscano una sola. I capi religiosi, qua e là, proclamano a gran voce che occupano questo campo spirituale, che è loro prerogativa. E per questo, a sentire loro, se qualcuno rifiuta la religione, rifiuta nel medesimo tempo ogni esperienza spirituale”.

Jean-Claude Carriere: “Cosa del tutto impropria. Perché la vita spirituale dovrebbe essere necessariamente legata a qualche credenza sovrannaturale? Potremmo addirittura affermare il contrario: che la fede sia l’abbandono dello spirito.”

Sua Santità il Dalai Lama: “In effetti, si potrebbe affermarlo. Ma non cerco di distogliere nessuno dalla propria fede, se la pratica con tolleranza. Guardi tuttavia dove può condurre la confusione fra religioso e spirituale: immaginiamo un uomo che parli del concetto di benevolenza o di perdono, o ancora di compassione, un atteggiamento che, lo sa, è uno dei fondamenti del buddhismo. Un altro uomo, che non abbia alcun interesse religioso, ascolta il primo e dice, alzando le spalle: tutto ciò riguarda la religione, non mi interessa.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne di legge

Sua Santità il Dalai Lama: È necessario che gli uomini di legge continuino a porsi delle domande.

Sua Santità il Dalai Lama: È necessario che gli uomini di legge continuino a porsi delle domande.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne di legge

In una società si deve per forza seguire un certo numero di regole. Coloro che commettono errori o atti dannosi devono essere puniti, coloro che si comportano bene devono essere incoraggiati. Il buon funzionamento del sistema è possibile soltanto grazie alle leggi e a coloro che le fanno applicare. Se questi ultimi, i custodi della giustizia e dei beni, non sono essi stessi integri, il sistema diventa ingiusto. Non lo si vede forse di frequente in alcuni paesi, in cui i ricchi e i potenti non vengono perseguiti, o vincono facilmente i processi, mentre i poveri ricevono severe punizioni? L’Europa sembra dare un esempio migliore. In Oriente è spesso il denaro a determinare se siete colpevoli o innocenti. È triste. Ieri qualcuno mi ha detto che negli Stati Uniti i giudici sono o favorevoli all’aborto o contrari, senza vie di mezzo. Tuttavia tra l’abortire per fondati motivi, quando per esempio la madre rischia di morire e bisogna scegliere tra la sua vita e quella del figlio, e abortire perché la nascita di un bambino ci impedirebbe di andare in vacanza o di comprare mobili nuovi, c’è una considerevole differenza, ma dal punto di vista dei giudici, evidentemente, essa non esiste.

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Verso una scienza dello spirito

Sua Santità il Dalai Lama: "Sperimento ogni giorno i benefici effetti della pace dello spirito."

Sua Santità il Dalai Lama: "Sperimento ogni giorno i benefici effetti della pace dello spirito."

Verso una scienza dello spirito

Destreggiarsi fra i concetti buddhisti e induisti non è cosa agevole, non soltanto a causa dei termini, difficili da tradurre, ma della nostra volontà di conferire loro un significato preciso in altre lingue, di trovare parallelismi negli altri sistemi di pensiero. Così il termine dharma, il termine bodhisattva, non sono traducibili nelle lingue occidentali.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si preoccupa per le sorti del mondo

Sua Santità il Dalai Lama: In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili.

Sua Santità il Dalai Lama: In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si preoccupa per le sorti del mondo

Un ristretto gruppo di intellettuali, religiosi e scienziati ha preso coscienza degli impellenti problemi sorti nel mondo: l’ambiente, le guerre, le carestie, le sofferenze di un gran numero di popolazioni, l’abisso tra le nazioni ricche e le nazioni povere. Il problema è che si limitano a esprimere il proprio punto di vista e lasciano l’onere dell’azione sul campo a un numero limitato di organizzazioni.

In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili. Mi sembra che anche in questo consista la democrazia. Al nostro livello dobbiamo tutti agire, operare con gli altri, discutere dei problemi, stimolare i responsabili a operare in modo positivo, criticare con fermezza le politiche distruttive, appellarci alle Nazioni Unite e ai governi. Allora avremo senza dubbio la possibilità di esercitare un’influenza più incisiva.

Qualcuno mi prende per una specie di profeta. Io parlo soltanto a nome degli innumerevoli esseri umani che soffrono

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La via del Bodhisattva

Sua Santità il Dalai Lama: "Questo bodhisattva dobbiamo produrlo in noi stessi."

Sua Santità il Dalai Lama: "Questo bodhisattva dobbiamo produrlo in noi stessi."

Sua Santità il Dalai Lama: “Dobbiamo molto alla pace dello spirito. Per noi, si tratta di un fatto. Questo equivale a dire che dobbiamo molto allo spirito stesso. Tutta la storia del buddhismo ci riporta allo spirito, al nostro spirito. Un considerevole lavoro è stato fatto dallo spirito per lo spirito. E noi continuiamo”.

Jean-Claude Carriere: “Giungendo fino all’illusione stessa dello spirito?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Questo vale per alcune scuole.”

Jean-Claude Carriere: “Ma qual è il senso esatto del termine “illusione”? Si può concepire un’illusione senza un illusionista?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Noi diciamo che lo spirito illude se stesso, ad ogni istante, nella percezione sommaria che ha del mondo. E che questa percezione erronea deve necessariamente essere corretta, a meno di non scegliere di vivere nell’errore. Noi sosteniamo che l’agitazione ci porta fuori strada,

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli scienziati

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni.

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scienziati

Sebbene in alcuni settori della scienza e della tecnologia le scoperte non abbiano conseguenze di fondamentale importanza, in altri, come la genetica o la fisica nucleare, le loro applicazioni possono risultare oltremodo benefiche e oltremodo nocive. È auspicabile che in queste discipline gli scienziati si sentano responsabili del proprio lavoro e non chiudano gli occhi sulle eventuali catastrofi che possono derivarne. Spesso gli specialisti hanno un’ottica troppo ristretta. Non si preoccupano abbastanza di ricollocare le loro ricerche in un contesto più ampio. Non dico che partano da cattive intenzioni, ma dedicandosi esclusivamente allo studio approfondito di un settore molto specialistico non hanno il tempo di riflettere sugli effetti a lungo termine di quello che scoprono. Ammiro Einstein, che aveva avvertito dei possibili pericoli derivanti dalle ricerche sulla fissione nucleare.

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni. Penso in particolare ai possibili effetti imprevisti della ricerca genetica.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli insegnanti

Sua Santità il Dalai Lama: Assumetevi la responsabilità del futuro dei vostri allievi da tutti i punti di vista.

Sua Santità il Dalai Lama: Assumetevi la responsabilità del futuro dei vostri allievi da tutti i punti di vista.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli insegnanti

Sono convinto che il progresso o il declino dell’umanità siano in larga parte nelle mani degli educatori e degli insegnanti, e che essi abbiano quindi una grossa responsabilità. Se siete insegnanti sforzatevi di non trasmettere soltanto il sapere, ma risvegliate anche lo spirito dei vostri allievi alle qualità umane fondamentali come la bontà, la compassione, la capacità di perdonare e lo spirito di collaborazione. Non fatene dei temi riservati alla morale tradizionale o alla religione, dimostrate loro che queste qualità sono semplicemente indispensabili per la felicità e la sopravvivenza del mondo. Insegnate loro a dialogare, a risolvere tutti i conflitti in modo non violento; a interessarsi di quello che pensa l’altro non appena nasce un disaccordo. Insegnate loro a non avere una visione ristretta; a non pensare soltanto a se stessi, alla propria comunità, al proprio paese, alla propria razza, ma a prendere coscienza che tutti gli esseri hanno gli stessi diritti e gli stessi bisogni. Sensibilizzateli alla responsabilità universale, mostrate loro che niente di quello che facciamo è anodino, che tutto esercita un’influenza sul resto del mondo.

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Il risveglio è inseparabile dalla compassione

Sua Santità il Dalai Lama: "Coloro che affermano che ogni desiderio è negativo si ingannano."

Sua Santità il Dalai Lama: "Coloro che affermano che ogni desiderio è negativo si ingannano."

Sua Santità il Dalai Lama: “Questa determinazione” prosegue mentre il solito monaco sorridente ci porta il tè “è la combinazione di due desideri: quello di aiutare gli altri, e quello di raggiungere la buddhità.”

Jean-Claude Carriere: “Il secondo può sembrare egoistico.”

Sua Santità il Dalai Lama: “In un certo senso, sì. Per questo poniamo così in alto il comportamento del bodhisattva, che rinuncia allo stato di beatitudine.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne d’affari


Sua Santità il Dalai Lama: L’unico atteggiamento combattivo accettabile è quello di riconoscere i propri talenti e di lavorare con incrollabile determinazione dicendosi: “Io sono capace quanto gli altri, ce la farò anche se nessuno mi aiuta”.

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico atteggiamento combattivo accettabile è quello di riconoscere i propri talenti e di lavorare con incrollabile determinazione dicendosi: “Io sono capace quanto gli altri, ce la farò anche se nessuno mi aiuta”.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne d’affari

Agli uomini e alle donne d’affari dico in generale che non c’è nulla di male ad avere spirito di competizione, se consiste nel pensare: “Voglio dare il meglio di me, voglio arrivare al vertice come altri”. Invece non è ammissibile che, per primeggiare, si impedisca agli altri di riuscire adottando i sistemi più vili, tradendoli e calunniandoli, talvolta addirittura uccidendoli.

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Cosa è il nirvana?

Sua Santità il Dalai Lama: "Il Buddha non ha affatto parlato del nirvana."

Sua Santità il Dalai Lama: "Il Buddha non ha affatto parlato del nirvana."

Jean-Claude Carriere: “Che cosa è il nirvana?”

La parola è già tornata a più riprese nelle nostre conversazioni. So, per averlo letto qua e là, che non si tratta né di un paradiso così come noi lo concepiamo, né della cessazione completa di ogni vita, di una sorta di scomparsa nell’ipotetico Grande Tutto. So anche che i primi commentatori occidentali del buddhismo, soprattutto se cristiani, hanno parlato di un “abisso di ateismo e di nichilismo” (Dahlmann), di un “annientamento” (Burnouf) e, semplicemente, di “nulla” (Schopenhauer). Secondo Rhys Davids, e secondo altri, si tratta di uno stato al quale è impossibile giungere in questa vita.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli scrittori e ai giornalisti

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione.

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scrittori e ai giornalisti

Gli scrittori e i giornalisti esercitano grande influenza sulla società. Inoltre, mentre la vita umana è breve, gli scritti restano e si conservano per secoli. Nell’ambito del buddhismo gli insegnamenti del Buddha, di Shàntideva e di altri grandi maestri hanno potuto diffondere così a lungo la conoscenza dell’amore, della compassione e dell’atteggiamento altruista implicito nello spirito del Risveglio e possono essere studiati ancora oggi soltanto perché tramandati per iscritto. Purtroppo altri testi sono stati all’origine di grandi sofferenze, come quelli che hanno diffuso le concezioni estreme del fascismo e del comunismo. Gli scrittori hanno il potere di causare indirettamente la felicità o l’infelicità di milioni di esseri. Ai giornalisti in generale dico questo: ai nostri giorni, soprattutto nei paesi democratici, il vostro potere sull’opinione pubblica e le vostre responsabilità sono immensi. Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione. Analizzate nei dettagli, in modo onesto e imparziale, il comportamento dei capi di Stato,

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L’ahimsa, la non violenza

Sua Santità il Dalai Lama: "La pena di morte è pura violenza, una violenza barbara e inutile. È anche pericolosa, perché non può portare che ad altre violenze. Come ogni violenza."

Sua Santità il Dalai Lama: "La pena di morte è pura violenza, una violenza barbara e inutile. È anche pericolosa, perché non può portare che ad altre violenze. Come ogni violenza."

Jean-Claude Carriere: “È possibile conciliare la politica e l’ahimsa?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Sì, dovrebbe essere possibile. Perché no? Guardiamo il nostro secolo: ha escogitato o sviluppato un ampio campionario di metodi per fare della violenza la regola dei rapporti umani. Si va dalla guerra mondiale, con la distruzione di intere città, all’olocausto, alla tortura istituzionalizzata, al terrorismo

come forma di azione. Tutti questi metodi sono falliti, e falliranno sempre.”

Jean-Claude Carriere: “Perché?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Perché sono superficiali. Cozzano contro il fondo possente della nostra natura, che è fatta di bontà, di generosità.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli agricoltori


Sua Santità il Dalai Lama: Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere.

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli agricoltori

Gli agricoltori svolgono un ruolo essenziale nella protezione o nel deterioramento dell’ambiente e della salute. Attualmente con l’inquinamento delle falde freatiche, l’impiego abusivo di concimi, pesticidi e di altre sostanze nocive che viene scoperto di continuo, ci si rende sempre più conto della responsabilità degli uomini nel degrado del sistema ecologico e nella comparsa di malattie nuove.

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La rinascita

Sua Santità il Dalai Lama: \"I buddhisti dicono che la rinascita è una realtà. È un fatto. Nel ciclo noto delle rinascite, che noi chiamiamo il samsara, si produce di tanto in tanto il fenomeno della reincarnazione.\"

Sua Santità il Dalai Lama: "I buddhisti dicono che la rinascita è una realtà. È un fatto. Nel ciclo noto delle rinascite, che noi chiamiamo il samsara, si produce di tanto in tanto il fenomeno della reincarnazione."

Jean-Claude Carriere: “Proprio in ragione della diffusione mondiale dei film.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Bisogna che agiscano in un interesse più vasto. È indispensabile. Forse si dovrebbero anche incoraggiare rapporti tra coloro che fanno i film e coloro che li guardano.”

Jean-Claude Carriere: “Sì, perché tutto va sempre a senso unico, con una sola regola, malauguratamente commerciale: fare quel che piace alla maggioranza. Ciò vale all’interno di un paese, ma anche fra un paese e l’altro. In materia di cinema e di televisione, ad esempio, gli Stati Uniti esportano molto nel resto del mondo, e non importano quasi nulla.”

Ritorniamo un momento su una precedente conversazione. Gli parlo delle lotte che abbiamo condotto, e che conduciamo sempre, affinché l’Europa conservi, anche se fosse necessario proteggerla con delle normative, la capacità di raccontarsi le proprie storie, con i mezzi di oggi.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa la guerra

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovrebbero più esistere eserciti nazionali. Il mondo dovrebbe essere smilitarizzato, a eccezione di una forza multinazionale.

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovrebbero più esistere eserciti nazionali. Il mondo dovrebbe essere smilitarizzato, a eccezione di una forza multinazionale.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa la guerra

In tutte le società umane appaiono esseri malvagi che provocano danni gravissimi, ed è necessario disporre di mezzi efficaci per impedire loro di fare del male. Quando non resta altra scelta possibile, bisogna pur decidersi a utilizzare la forza armata.

Secondo me, un esercito non deve porsi l’obiettivo di propagare una dottrina o invadere un altro paese, ma solo di far cessare, in caso di assoluta necessità, le macchinazioni di coloro che distruggono il benessere della civiltà e seminano il caos. L’unico obiettivo accettabile in una guerra è la felicità di tutti, non la difesa di particolari interessi. La guerra è dunque soltanto un ripiego. La Storia dimostra che la violenza genera violenza e di rado risolve i problemi. In compenso crea sofferenze abissali. È anche evidente che, persino quando sembra giusta e logica per porre fine ai conflitti, non si può mai sapere se invece di spegnere un fuoco non stiamo appiccando un incendio.

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Vacuità

Sua Santità il Dalai Lama: "Se vogliamo morire bene, dobbiamo imparare a vivere bene."

Sua Santità il Dalai Lama: "Se vogliamo morire bene, dobbiamo imparare a vivere bene."

Jean-Claude Carriere: “Si e creduto per lungo tempo che l’universo fosse infinito, eterno. Una delle grandi scoperte dell’astrofisica nel XX secolo fu di attribuire un’età e una storia all’universo.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Intende parlare del Big-Bang?”

Jean-Claude Carriere: “Sì, di quello che si chiama Big-Bang senza ben sapere cosa sia.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Ma come, perché il Big-Bang si è prodotto? Questo nessuno lo può dire. Ora, il buddhismo ha una costante: ogni avvenimento deve avere una causa. Sebbene si estenda tanto vastamente nello spazio, l’universo è sottoposto alla transitorietà e al samsara. Sebbene risalga a un tempo antichissimo, è necessaria una causa degli eventi.”

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H.H.Dalai Lama and Sufi scholars: Dialogue on Sufism and Buddhism

His Holiness the Fourteenth Dalai Lama and Sufi scholars: A Meeting of Two Oceans: Dialogue on Sufism and Buddhism.

Roshan Center for Persian Studies, University of Maryland, College Park, Maryland, USA, May 2013. Slightly edited by Alexander Berzin.

Wallace Loh (President of the University of Maryland): Good afternoon, I am Wallace Loh, President of the University of Maryland. I wish to welcome all of you, our honored guests, ladies and gentlemen, to this most extraordinary of days. Like the religions of earth, the ocean is a source of life that buoys the spirit; when torn by wind and tide the ocean resembles religious passions. Today we offer a gentle meeting of two oceans, Buddhism and Sufism. This is a rare promising opportunity and we are deeply grateful to all of our guests. Today His Holiness the Fourteenth Dalai Lama has deeply moved our campus. He is sharing his presence, a radiance of simplicity, kindnessand good humor, and we are most grateful to him.

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His Holiness the Fourteenth Dalai Lama: Anwar Sadat Lecture for Peace.

His Holiness the Fourteenth Dalai Lama: Anwar Sadat Lecture for Peace.
University of Maryland, College Park, Maryland, USA, May 2013. Lightly edited by Alexander Berzin.

Introduction

When I give public talks, there is no need for formality. Actually, we are the same human beings. As human beings, the way we are born and die is, by their nature, without any formality. We come and go, just like that. Therefore, when I start my talks, I prefer to mention to you, my respected elder brothers and sisters and respected younger brothers and sisters, that we are the same human beings. We are part of a seven billion strong human family, and each of us wants a happy life, which is very much related with a peaceful life.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si dedica agli altri

Sua Santità il Dalai Lama: Quando aiutate qualcuno non accontentatevi di risolvere i suoi problemi immediati, dategli anche i mezzi per risolvere i suoi problemi da solo.

Sua Santità il Dalai Lama: Quando aiutate qualcuno non accontentatevi di risolvere i suoi problemi immediati, dategli anche i mezzi per risolvere i suoi problemi da solo.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si dedica agli altri

Coloro che si dedicano agli altri nel campo della salute, dell’istruzione, della vita spirituale, familiare, sociale o in qualsiasi altro settore, mi rallegrano il cuore. Qualsiasi società umana dà origine a un certo numero di problemi e di sofferenze. Fare il possibile per risolvere tali difficoltà è degno di lode.

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1 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: Utilizzando l'intelligenza umana dovremmo conseguire benessere interiore, soddisfazione, pace mentale e gioia.

Sua Santità il Dalai Lama: Utilizzando l'intelligenza umana dovremmo conseguire benessere interiore, soddisfazione, pace mentale e gioia.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 al Forum di Friburgo, cui hanno partecipato circa 8.000 persone, sul testo di Atisha ‘La lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ qui liberamente disponibile in italiano http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 prima parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Sono molto felice di essere di nuovo qui in Svizzera, in questo piccolo paese che, all’inizio del 1961 circa, divenne sede di circa 1000 profughi tibetani che erano stati esonerati dai lavori di costruzione di strade ai piedi dell’Himalaya. Dato che la mia prima visita è del 1973, da allora sono passati molti anni. Il tempo passa e nulla può fermarlo. Niente può fermare il tempo che scorre.

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2 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: Diventare una persona migliore attraverso la coltivazione di amore e compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: Diventare una persona migliore attraverso la coltivazione di amore e compassione.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 al Forum di Friburgo, cui hanno partecipato circa 8.000 persone, sul testo di Atisha ‘La lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ qui liberamente disponibile in italiano http://www.sangye.it/altro/?p=81. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 seconda parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Quelle religioni che credono in un dio creatore, pieno di compassione, proprio perché i loro seguaci ripongono fiducia in questo Dio, si sentono ispirati all’amore e compassione del dio che adorano.

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3 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza e la felicita' provengono dalle loro cause e condizioni.

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza e la felicita' provengono dalle loro cause e condizioni.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo sul testo di Atisha ‘La lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 prima parte del pomeriggio.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Tutti i fenomeni provengono da cause e condizioni, anche la sofferenza. La sofferenza proviene da cause ed una delle cause principali è la mente indisciplinata, è per questo che abbiamo bisogno di domarla. Ma il Buddha non può togliere la sofferenza dagli esseri.

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4 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13


Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza dipende dalla concentrazione, e la concentrazione dipende dall'etica.

Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza dipende dalla concentrazione, e la concentrazione dipende dall'etica.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 seconda parte del pomeriggio.

Tutti i fenomeni sono affetti del loro opposto, cosi’ come immettiamo aria fresca se fa troppo caldo, e viceversa se fa troppo freddo.

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Sua Santità il Dalai Lama: L’etica oltre la religione

Sua Santità il Dalai Lama: Dico sempre alle persone che il vero scopo della nostra vita è avere una vita felice.

Sua Santità il Dalai Lama: Dico sempre alle persone che il vero scopo della nostra vita è avere una vita felice.

Sua Santità il XIV Dalai Lama: L’etica oltre la religione

Friburgo, Svizzera, Aprile 2013. Leggermente revisionato da Alexander Berzin. Traduzione italiana a cura di Benedetta Lanza.

Gli svantaggi del dare importanza alle differenze di livello secondario

Cari fratelli e sorelle, sono estremamente felice di avere l’opportunità di parlare con voi. La prima cosa che desidero chiarire ogni volta in cui faccio un discorso pubblico, è che vi prego di pensare a voi stessi come esseri umani.

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5 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13


Sua Santità il Dalai Lama: Le rinascite fortunate non sono l'obiettivo ultimo, ma Nagarjuna dice che lo sono il nirvana e la liberazione.

Sua Santità il Dalai Lama: Le rinascite fortunate non sono l'obiettivo ultimo, ma Nagarjuna dice che lo sono il nirvana e la liberazione.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 terza parte del pomeriggio.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Durante il tempo di Atisha il Tibet era uno stato frammentato, quando fu chiesto ad Atisha di scrivere un testo, il re si sentiva molto triste per la situazione tibetana. Aitsha ha sommarizzato gli insegnamenti del Buddha.

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6 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni sorgono da cause simili al risultato.

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni sorgono da cause simili al risultato.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Domenica 14.04.2013 prima parte del mattino.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Tra le varie religioni di questo mondo, le più importanti sono quelle che si basano su una loro visione filosofica. In un incontro interreligioso ad Amritsar, in India, alcuni anni fa, un maestro sufi dichiarò che ci sono tre domande che caratterizzano le tradizioni religiose: “Cos’è il ? Ha un inizio? Ed ha una fine?”

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7 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza che comprende la natura ultima diventa l'antidoto alle oscurazioni distruttive.

Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza che comprende la natura ultima diventa l'antidoto alle oscurazioni distruttive.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Domenica 13.04.2013 seconda parte della mattinata.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Qualunque tipo di perfezione che s’origina nel samsara, alla fine, cambia.

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8 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13


Sua Santità il Dalai Lama: Il punto principale è pacificare la mente altrimenti non c'è spazio per il Dharma.

Sua Santità il Dalai Lama: Il punto principale è pacificare la mente altrimenti non c'è spazio per il Dharma.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Domenica 13.04.2013 terza parte della mattinata.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Tutti i fenomeni, come il sé che sembra indipendente, sono invece dipendenti, perché non esistono di per sé, ma sono completamente dipendenti, non esistono se non come designati, come dipendenti. Inoltre, non solo la causa dipende dall’effetto, ma l’effetto dipende dalla causa.

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1 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Gli insegnamenti ci ricordano di non lasciarci ingannare da ciò che ci appare, perché i fenomeni non esistono come ci appaiono.

Sua Santità il Dalai Lama: Gli insegnamenti ci ricordano di non lasciarci ingannare da ciò che ci appare, perché i fenomeni non esistono come ci appaiono.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Ganden a Mundgod nello stato indiano del Karnataka, dal 30 novembre all’11 dicembre 2012, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Alcuni importanti testi dei diciotto Lamrim sono disponibili anche on line: “La lampada sul sentiero per l’illuminazione” del grande Maestro Atisha Dipankara Shrijnana che consigliamo vivamente di consultare e scaricare qui http://www.sangye.it/altro/?p=81; “Il trattato intermedio sugli stadi del sentiero della meditazione” (lam rim ‘bring po) di Je Tsong Khapa e’ qui http://www.jangchuplamrim.org/wp-content/uploads/2012/07/MLR_LTK_translPhQuarcoo_FinalDraft_secured1.pdf in inglese http://www.jangchuplamrim.org/; - “I tre aspetti principali del sentiero” di Je Tsong Khapa http://www.sangye.it/altro/?p=489; - “Il Canto di esperienze spirituali: il significato conciso del Sentiero Graduale” o Lam Rim breve di Je Tsong Khapa http://www.sangye.it/altro/?p=1654; - “Il grande trattato sugli stadi del sentiero della meditazione” ((lam rim chen mo) di Je Tsong Khapa e’ richiedibile all’Istituto Samanthabadra di Roma http://www.samantabhadra.org/; - Il Fondamento delle buone qualità di Je Tsong Khapa che consigliamo vivamente di consultare e scaricare qui http://www.sangye.it/altro/?p=492: L’essenza dell’oro raffinato – Stadi del sentiero dell’illuminzione di Sua Santità il Terzo Dalai Lama Sonam Gyatso, è disponibile nel volume “Il sentiero per la liberazione” Tenzin Ghiatso S.S. Il Dalai Lama, Chiara Luce Edizioni; - La Liberazione nel Palmo della Tua Mano: Una breve dissertazione sul sentiero dell’Illuminazione, Pabonka Rimpoce. Chiara Luce Edizioni.

Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Inizierò prendendo in considerazione il Grande Lamrim o Lamrim Esteso o Lamrim Cenmo e quello Intermedio di Je Rinpoche. e vedrò quando riuscirò a finirli. Inizio quindi col Lamrim di Lama Tzong Khapa.

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2 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Esistono vari modi di spiegare i commentari ed il migliore è quello sulla base della propria esperienza, il commentario esperienziale è il migliore.

Sua Santità il Dalai Lama: Esistono vari modi di spiegare i commentari ed il migliore è quello sulla base della propria esperienza, il commentario esperienziale è il migliore.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Più riflettiamo che i fenomeni non esistono intrinsecamente, più raggiungiamo una comprensione certa, più quindi comprendiamo la vacuità. Ed è su quella base che conseguiamo bodicitta. Per prima cosa occorre comprendere il significato dell’origine dipendente.

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Sua Santità il Dalai Lama: I comportamenti e gli stati d’animo

Sua Santità il Dalai Lama: La riflessione sulla realtà della sofferenza non sfocia mai nel pessimismo o nella disperazione. Porta a scoprire le cause prime delle nostre infelicità - il desiderio, l’odio, l’ignoranza - e a liberarsene.

Sua Santità il Dalai Lama: La riflessione sulla realtà della sofferenza non sfocia mai nel pessimismo o nella disperazione. Porta a scoprire le cause prime delle nostre infelicità - il desiderio, l’odio, l’ignoranza - e a liberarsene.

Sua Santità il Dalai Lama: I comportamenti e gli stati d’animo

Esistono molti modi di essere felici. Alcuni hanno lo spirito un po’ alterato e sono immersi in una felicità beata. Pensano sempre che tutto vada bene. Non è questo il tipo di felicità che ci interessa.

Altri basano la propria felicità sul possesso di beni materiali e sulla soddisfazione dei sensi. Abbiamo già sottolineato la fragilità di questo metodo. Anche quando pensate di essere veramente felici, se date per acquisita la felicità, soffrirete doppiamente qualora le circostanze non vi siano più propizie.

Altri ancora sono felici perché pensano di comportarsi bene dal punto di vista morale. È la felicità di cui abbiamo bisogno, perché si appoggia su ragioni profonde e non dipende dalle circostanze.

Per essere veramente felici in modo duraturo

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3 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Come si pacifica la mente? Con la realizzazione della vacuità. Se parliamo di beneficiare tutti gli esseri, dobbiamo essere in grado di comprendere tutte le loro aspirazioni ed aspettative individuali.

Sua Santità il Dalai Lama: Come si pacifica la mente? Con la realizzazione della vacuità. Se parliamo di beneficiare tutti gli esseri, dobbiamo essere in grado di comprendere tutte le loro aspirazioni ed aspettative individuali.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte del pomeriggio

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

La lingua tibetana è stata coniata in funzione dei testi. Mentre i testi cinesi sono diversi, perché la lingua tibetana è completamente in accordo coi testi in sanscrito.

Il monastero di Samye aveva diverse sezioni: del vinaya, tantra,

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è infelice


Sua Santità il Dalai Lama: Siamo un po’ come studenti i quali, bocciati a un esame, non vogliono ammettere che studiando di più avrebbero potuto sostenerlo con successo. Ce la prendiamo con qualcuno, dichiariamo che le circostanze si sono alleate contro di noi. Ma l’aggiunta di questa seconda sofferenza alla prima non peggiora forse la situazione?

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo un po’ come studenti i quali, bocciati a un esame, non vogliono ammettere che studiando di più avrebbero potuto sostenerlo con successo. Ce la prendiamo con qualcuno, dichiariamo che le circostanze si sono alleate contro di noi. Ma l’aggiunta di questa seconda sofferenza alla prima non peggiora forse la situazione?

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è infelice

Ecco un argomento importante. Ho già parlato di due tipi di soddisfazione. La prima è basata sulle nostre percezioni sensoriali, la seconda sul nostro modo di pensare.

Nei paesi industrializzati si vedono molte persone infelici.

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4 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: La base del Buddhadarma sono le Quattro Nobili Verità.

Sua Santità il Dalai Lama: La base del Buddhadarma sono le Quattro Nobili Verità.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte del pomeriggio

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

La mente va pacificata e tutte le condizioni che sembrano avverse sono null’altro che pietre che lastricano la strada del sentiero verso l’illuminazione. Cosa significa il Dharma?

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