1 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: I perfetti maestri sono diventati illuminati attraverso le pratiche.

Sua Santità il Dalai Lama: I perfetti maestri sono diventati illuminati attraverso le pratiche.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82 , appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnalarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte del mattino.

Oggi si sono qui riuniti nel Cortile dei Dibattiti all’Università Monastica di Sera Je in Sud India, sia monaci che laici, che hanno affrontato un gran sforzo finanziario, e, nonostante i problemi e le difficoltà. Avete manifestato tutto il vostro interesse e siete venuti finalmente qui. E vorrei ringraziare tutti voi,

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2 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: Il fondamento della felicità è essere onesti, di buon cuore, non danneggiare gli altri, essere sinceri.

Sua Santità il Dalai Lama: Il fondamento della felicità è essere onesti, di buon cuore, non danneggiare gli altri, essere sinceri.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte del mattino.

Con questa comprensione di mancanza del sè, quando diciamo: “Prendo rifugio fino illuminazione nel Buddha, Dharma e Sangh ” dovremmo avere quest’idea in mente: che questo ” io ” non ha alcuna esistenza indipendente oggettiva, che il nostro ” io ” non esiste indipendentemente.

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3 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14


Sua Santità il Dalai Lama: Se vi dovessero chiedere cos'è il Buddismo, dovreste essere in grado di dire: i punti principali del buddismo sono la nonviolenza, la condotta etica e la visione filosofica dell'origine dipendente.

Sua Santità il Dalai Lama: Se vi dovessero chiedere cos'è il Buddismo, dovreste essere in grado di dire: i punti principali del buddismo sono la nonviolenza, la condotta etica e la visione filosofica dell'origine dipendente.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: terza parte del mattino.

Questa intelligenza umana che abbiamo, possiamo usarla per portare felicità: è positivo, è significativo, è saggio. Altrimenti, se l’usassimo per creare più problemi sarebbe sciocco. La prima cosa che dobbiamo fare è essere di buon cuore, sinceri, non superficiali.

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4 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: tra tutte le diverse scuole del Buddismo, l'unica che conservi la tradizione dello studio e della pratica del Buddismo di Nalanda è solo il buddismo tibetano.

Sua Santità il Dalai Lama: tra tutte le diverse scuole del Buddismo, l'unica che conservi la tradizione dello studio e della pratica del Buddismo di Nalanda è solo il buddismo tibetano.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: quarta parte del mattino.

La natura di base della mente è la mente chiara, sulla base di questo insegnamento vediamo la possibilità di superare le emozioni negative o le contaminazioni nel flusso della mente.

Quindi, la chiara natura della mente.

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5 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Sera Monastery 13-14

Sua Santità il Dalai Lama: Astenendoci dal commettere azioni non virtuose creiamo la radice per ottenere rinascite superiori.

Sua Santità il Dalai Lama: Astenendoci dal commettere azioni non virtuose creiamo la radice per ottenere rinascite superiori.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Sera a Bylakuppe nello stato indiano del Karnataka, dal 25 dicembre 2013 al 4 gennaio 2014, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione.

Traduzione dall’inglese http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=82, appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Inglese di Mr. Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni, che vi preghiamo di segnelarci scrivendo a sangye7@gmail.com.

25.12.2013 Sua Santità il Dalai Lama: quinta parte del mattino.

Per quanto riguarda i “Tre stadi della meditazione” http://www.sangye.it/altro/?p=433, Kamalashila li scrisse su richiesta del re tibetano Trisong Detsen che governava tutto il Tibet, che è uno dei tre paesi citati come “Ya” per la Cina, “Co” per la Mongolia e ” Po” per il Tibet. Così il re Trisong Detsen era determinato a chiedere a Kamalshila di scrivere i “Tre stadi della meditazione”, il che fu fatto.

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1 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: The Buddha is the teacher of selflessness.

His Holiness the Dalai Lama: The Buddha is the teacher of selflessness.

First part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 teachings December 25, 2013 - January 4, 2014 on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. First part.

His Holiness the Dalai Lama

Today in Sera Je Debate Courtyard both monastic and lay people have gathered here, spending a lot of money, despite of problems and difficulties you have taken interest and come here, and I would like to greed you all, thanks to your faith and devotion that you have come here. Since you have come here I’m very happy also.

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2 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: That’s true, whenever things are going right, there are no problems, we may appear good practitioner, but when you face the challenges then you show your true color.

His Holiness the Dalai Lama: That’s true, whenever things are going right, there are no problems, we may appear good practitioner, but when you face the challenges then you show your true color.

Second part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings December 25, 2013 - January 4, 2014 on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. Second part.

His Holiness the Dalai Lama

Here is a huge assembly of monastic so you may not get so much money. Sometime people come here with the motivation to make money: that’s wrong! And sometimes people come here to listen to teaching and then to go out in order to do business and make money: that’s also is wrong. Or there is maybe somebody who has come here to exploit the crowd to make money: this is not what we are talking about, the dharma.

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3 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: The teachings on dependent origination and nonviolence that we find in Buddhism is related with world peace. 

His Holiness the Dalai Lama: The teachings on dependent origination and nonviolence that we find in Buddhism is related with world peace.

Third part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings December 25, 2013 - January 4, 2014 on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. Third part.

His Holiness the Dalai Lama

When I meet westerners I speak frankly with them. So, wherever I am, like in this kind of gathering with Tibetan community, I speak honestly, I speak as a human being and not as the Dalai Lama, nor as a Buddhist. I tell people that, if I think that I’m the Dalai Lama, I’m a tibetan, or a Buddhist, actually this distance me from the others.

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4 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: This empty nature of the mind is called Buddha nature. When is completely free from defilements, purified, then we reach Bodhi, the enlightenment and therefore we are able to serve other sentient beings effortlessly, spontaneously.

His Holiness the Dalai Lama: This empty nature of the mind is called Buddha nature. When is completely free from defilements, purified, then we reach Bodhi, the enlightenment and therefore we are able to serve other sentient beings effortlessly, spontaneously.

Fourth part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries in December 25, 2013 - January 4, 2014, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr. Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013. Fourth part.

His Holiness the Dalai Lama

And so, if people ask to you what Buddhism is about, you should be able to answer in this way: the main points of Buddhism are nonviolence, ethical conduct and the philosophical view of dependent origination. You that come from Tibet also, keep in mind these two things. Nonviolence it doesn’t mean that you looks smiling when you keep the ill actions in yourself, but it means that, inside yourself, you should be totally compassionate.

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5 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: All the different Buddhist Tibetan traditions have the same practices on the Buddha

His Holiness the Dalai Lama: All the different Buddhist Tibetan traditions have the same practices on the Buddha

Fifth part.

His Holiness the Dalai Lama continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries in December 25, 2013 - January 4, 2014, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr. Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013 morning session. Fifth part.

His Holiness the Dalai Lama

The fact is that Mahayana teachings there were not giving in public and they have not been recorded. Bhavaviveka said that Mahyana teaching were compiled by Manjustri and others deities, but not by humans. Within the Mahayana teachings, there are some that was given in large assembly and others which were given very secretly: the tantric teaching, the esoteric teachings.

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6 HH Dalai Lama: Teaching on 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Sera Monastery ‘13-’14

His Holiness the Dalai Lama: First avoid non meritory actions, second avoid grasping to self, third finally get rid of distorting views, so realizing selfness.

His Holiness the Dalai Lama: First avoid non meritory actions, second avoid grasping to self, third finally get rid of distorting views, so realizing selfness.

Sixth part.

His Holiness the Dalai Lama’s continues http://www.sangye.it/wordpress2/?cat=73 his 2013 teachings on the 18 Great Stages of the Path (Lam Rim) Commentaries in December 25, 2013 - January 4, 2014, at Sera Monastery in Bylakuppe, Karnataka, India, see here http://www.dalailama.com/webcasts/post/308-18-great-stages-of-the-path-lam-rim-commentaries—2013 . Translated into English from Tibetan by Mr. Tenzin Tsepag. Trascript by Eng. Alessandro Tenzin Villa, first revision and editing by Dr. Luciano Villa within the project “Free Dalai Lama’s Teachings” for the benefit of all sentient beings. We apologize for any possible errors and omissions.

Day 1 - December 25, 2013 morning session. Sixth part .

His Holiness the Dalai Lama

In order to reach the definite goodness, the liberation, we can reach it by using our intelligence, and therefore, in order to be able to use properly this intelligence, we need to obtain higher rebirths and, therefore, there are teaching on how to obtain higher rebirths and definitive goodness. And faith is used for the means to obtain higher rebirths and definite goodness is obtained by using this intelligence which deserves reality as it is. Through this, then we have the five folds paths that we obtain, so the object to obtain the higher rebirths and ultimately definitive goodness.

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Sua Santità il Dalai Lama: A tutti


Sua Santità il Dalai Lama: Senza alcun dubbio, limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove.

Sua Santità il Dalai Lama: Senza alcun dubbio, limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove.

Sua Santità il Dalai Lama: A tutti

Non occorre riflettere a lungo per constatare che tutti gli esseri, spontaneamente, cercano la felicità e detestano soffrire. Non troverete nemmeno un insetto che non faccia di tutto per evitare la sofferenza e sentirsi bene. Gli esseri umani hanno in più la capacità di riflettere. Il mio primo consiglio è di farne buon uso.

Il piacere e la sofferenza si basano sulle percezioni sensoriali e la soddisfazione interiore. E per noi la soddisfazione interiore è la cosa più

importante. È propria degli esseri umani; gli animali, salvo qualche eccezione, ne sono incapaci.

Questa soddisfazione è caratterizzata dalla pace. Attinge alla generosità, all’onestà e a quello che si chiama comportamento morale, cioè un comportamento che rispetta il diritto degli altri alla felicità.

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai giovani

Sua Santità il Dalai Lama: Ritengo essenziale dire ai giovani: riconoscete le qualità umane che sono naturalmente presenti in voi. Edificate su di esse una sicurezza incrollabile e imparate a camminare con le vostre gambe!

Sua Santità il Dalai Lama: Ritengo essenziale dire ai giovani: riconoscete le qualità umane che sono naturalmente presenti in voi. Edificate su di esse una sicurezza incrollabile e imparate a camminare con le vostre gambe!

Ai giovani

Sia che accada nelle nostre scuole di rifugiati o per caso, durante le mie visite in India o all’estero, mi fa sempre piacere incontrare dei giovani. Sono diretti e sinceri, hanno uno spirito più aperto e flessibile di quello degli adulti. Quando vedo un bambino, la prima cosa cui penso in cuor mio è che si tratta del mio bambino o di un amico di antica data del quale devo prendermi cura con amore. Con i bambini la cosa più importante da fare è di assicurarsi che la loro educazione, nel senso più ampio del termine cioè l’acquisizione di conoscenze, ma anche lo sviluppo delle qualità umane fondamentali, sia completa.

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Siamo nel Kali-Yuga?

Sua Santità il Dalai Lama: “Il concetto di ahimsa, di non violenza,sta  guadagnando terreno. Al tempo del Mahatma Gandhi, uomo che venero, la non violenza passava più spesso per debolezza, per rifiuto di agire, quasi per vigliaccheria. Non è più così”.

Sua Santità il Dalai Lama: “Il concetto di ahimsa, di non violenza,sta guadagnando terreno. Al tempo del Mahatma Gandhi, uomo che venero, la non violenza passava più spesso per debolezza, per rifiuto di agire, quasi per vigliaccheria. Non è più così”.


Siamo nel Kali-Yuga?

Jean-Claude Carriere: Incomincio con la domanda che ci poniamo tutti (o quasi): “Siamo nel Kali-Yuga?”. Cioè: viviamo in un’epoca di distruzione? È persa ogni speranza? Il Kali-Yuga, secondo la tradizione induista, è in effetti questa epoca nera, che ebbe inizio più di tremila anni fa, all’indomani della morte di Krishna. È la grande oscurità, la fine di ogni virtù, la scomparsa del dharma,

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli adulti

Sua Santità il Dalai Lama: La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi.

Sua Santità il Dalai Lama: La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi.

Agli adulti

La riflessione precedente si applica parimenti a coloro che entrano nella vita adulta, quando cominciano a lavorare o si creano una famiglia.

La nostra professione è il sistema per guadagnarci da vivere, ma è anche il contributo che diamo alla società da cui dipendiamo. Del resto tra la società e noi c’è un condizionamento reciproco. Se la società prospera noi ne traiamo vantaggio, se invece va male noi ne soffriamo. La nostra comunità esercita a sua volta un’influenza su quanti ci circondano, e in ultima analisi su tutta l’umanità. Se gli abitanti della regione in cui vivete prosperano dal punto di vista economico, tale prosperità avrà senza dubbio un effetto favorevole su tutto il paese. L’economia della Francia è a sua volta legata a quella dell’Europa, e quella dell’Europa a quella del mondo. Le nostre società moderne dipendono strettamente le une dalle altre, il comportamento di ciascuna influisce su quello di tutte. Penso che sia assolutamente necessario prenderne coscienza.

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Può il buddhismo offrire un rifugio a tutti?

Sua Santità il Dalai Lama: “Il buddhismo ha sempre avuto vocazione di universalità”.

Sua Santità il Dalai Lama: “Il buddhismo ha sempre avuto vocazione di universalità”.

Può il buddhismo offrire un rifugio a tutti?

Jean-Claude Carriere: “Il buddhismo è salvaguardato dal cadere nell’integralismo?”

Sua Santità il Dalai Lama: “I principi stessi del buddhismo sono l’opposto del fondamentalismo. Sostengono al contrario che un grande flutto ci trasporta, che nulla è stabile per sempre. Ciò non impedisce che in questo momento, in Inghilterra, un lama di buona formazione si comporti come un vero capo di setta.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo il buddhismo uomini e donne possiedono, senza alcuna differenza, ciò che si chiama la natura del Buddha

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo il buddhismo uomini e donne possiedono, senza alcuna differenza, ciò che si chiama la natura del Buddha

Agli uomini e alle donne

Gli uomini e le donne si differenziano, è ovvio, dal punto di vista fisico, e questo comporta anche alcune diversità sul piano emotivo. Ma sono fondamentalmente uguali nel modo di pensare, nelle sensazioni e in tutti gli altri aspetti della loro persona. Gli uomini sono più adatti a fare lavori di fatica; le donne sembrano più efficienti nei compiti che richiedono lucidità e capacità di pensare in fretta. Per lo più, uomini e donne sono su un livello paritario nelle sfere in cui occupa un ruolo importante la riflessione.

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Sua Santità il Dalai Lama: Alle persone anziane

Sua Santità il Dalai Lama: Chiedetevi che cosa potete dare a questa società da cui dipendete ancora.

Sua Santità il Dalai Lama: Chiedetevi che cosa potete dare a questa società da cui dipendete ancora.

Alle persone anziane

Quando si è anziani, se non si ha una fede religiosa l’importante è riconoscere che le fondamentali esperienze di sofferenza — la nascita, la malattia, la vecchiaia, la morte — costituiscono parte integrante della vita. Dal momento in cui si nasce, invecchiare e poi morire diventa inevitabile. È così. Non serve a niente dirsi che non è giusto, che dovrebbe essere diverso.

Secondo il buddhismo la possibilità di vivere a lungo è dovuta ai nostri meriti passati. Anche se non siete buddhisti, pensate a quelli che muoiono giovani e rallegratevi di avere avuto una vita lunga.

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L’aggressività

Sua Santità il Dalai Lama: “L'Umanità ha bisogno di risvegliarsi”.

Sua Santità il Dalai Lama: “L'Umanità ha bisogno di risvegliarsi”.

L’aggressività

Jean-Claude Carriere: Parliamo allora dell’aggressività, di Karl Lorenz e di alcuni altri. Si può estrapolare da un lungo e paziente lavoro sul comportamento animale? Si può dire che l’aggressività sia una componente della nostra natura? Faccio presente che questa nozione è sovente presentata come una forza positiva, come un elemento di sopravvivenza, forse addirittura a livello di specie. Senza questa, probabilmente, saremmo scomparsi.

Sua Santità il Dalai Lama: “L’aggressività fa intimamente parte di noi stessi. È proprio per questo che bisogna lottare.”

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Consapevolezza ed istruzione

 Sua Santità il Dalai Lama: “I veri cambiamenti sono lenti e impercettibili. ”.

Sua Santità il Dalai Lama: “I veri cambiamenti sono lenti e impercettibili. ”.

Consapevolezza ed educazione

Sua Santità il Dalai Lama: Ora stiamo attraversando un periodo critico, molto critico. Tutto il nostro sistema educativo è in crisi. Gli è impossibile adeguarsi. A dire il vero, questa crisi si estende all’attività industriale, alla politica. Tutto sembra sfuggire al nostro pensiero, e di conseguenza al nostro controllo.”

Jean-Claude Carriere: “Come reagire?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Come sempre, in due modi. Possiamo lasciarci andare allo scoraggiamento, e molto presto all’egoismo. Possiamo dire a noi stessi: tutto è perduto, i tempi diventano duri, il mondo non sa più dove va, è in effetti il Kali-Yuga che prevale. Allora ritiriamoci nel nostro cantuccio, godiamoci i pochi beni che possiamo avere accumulato, dimentichiamo il resto, e si vedrà.”

Jean-Claude Carriere: “Conosco persone che vivono così.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Oh, anch’io!” dice ridendo.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha una vita familiare

Sua Santità il Dalai Lama: Quando vivete insieme, riflettete sulle responsabilità create dalla vita comune. Una famiglia è una cosa seria. Fate di tutto per renderla felice, provvedere alle sue necessità, educare i figli e assicurare loro la felicità futura.

Sua Santità il Dalai Lama: Quando vivete insieme, riflettete sulle responsabilità create dalla vita comune. Una famiglia è una cosa seria. Fate di tutto per renderla felice, provvedere alle sue necessità, educare i figli e assicurare loro la felicità futura.

Sua Santita il Dalai Lama: A chi ha una vita familiare

La famiglia è la cellula fondamentale della società. Se vi regnano la pace e i valori umani, al suo interno la vita è felice e senza tensioni, non solo per i genitori, ma anche per i loro figli, i nipoti e forse le generazioni successive. Sei genitori hanno una fede religiosa, per i loro figli sarà naturale interessarsene. Se sono educati nel parlare e tengono un comportamento morale [Vuol dire evitare di fare alcunché che danneggi gli altri.], si amano e si rispettano

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La terra e’ sovrapopolata.

Sua Santità il Dalai Lama: "E che dire dei crescenti scarti fra paesi ricchi e poveri?"

Sua Santità il Dalai Lama: "E che dire dei crescenti scarti fra paesi ricchi e poveri?"

La terra e’ sovrapopolata.

Sua Santità il Dalai Lama: “Nessuna specie, la specie umana non più di un’altra, può porsi fuori dal mondo, fuori dalla ruota dell’universo. Noi siamo uno dei denti di questa ruota.”

Jean-Claude Carriere: “Una ruota che cigola sempre più forte. Ricordo i lamenti di Bhumi, la Terra, nel Mahabharata: “Ogni giorno sono calpestata da passi di uomini arroganti… Sono ferita, soffro e mi domando: domani, che cosa mi faranno ancora?”.

Sua Santità il Dalai Lama approva scrollando la testa. Conosce Bhumi e i suoi timori.

Jean-Claude Carriere: “Lei ha detto che stiamo attraversando una crisi, e ha anche detto che il tempo stringe. È sensibile all’esplosione demografica cui sta assistendo il XX secolo?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Molto sensibile. È un problema di estrema importanza.”

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Sua Santita il Dalai Lama: Ai singoli

Sua Santità il Dalai Lama: Può essere proficuo scegliere di vivere da soli

Sua Santità il Dalai Lama: Può essere proficuo scegliere di vivere da soli

Sua Santita il Dalai Lama: Ai singoli

Ci sono singoli di tutti i generi. Ci sono i religiosi che hanno fatto voto di castità e i laici che non vivono in coppia; i singoli per scelta e quelli che lo sono loro malgrado; i singoli felici e coloro che vivono male la propria condizione.

La vita di coppia offre dei vantaggi, ma genera anche la sua parte di problemi. Bisogna dedicare molto tempo al proprio coniuge, ai figli quando se ne hanno, restare loro accanto, fare fronte a spese più ingenti, lavorare di più, mantenere rapporti con un’altra famiglia eccetera.

Coloro che vivono soli di solito hanno una vita più semplice. Devono riempire soltanto uno stomaco, hanno meno responsabilità e sono liberi

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La ricerca ostinata del denaro

Sua Santità il Dalai Lama: "Se dunque vogliamo difendere la vita e, più in particolare, i cinque miliardi di vite preziose che si affollano in questo momento sul pianeta, se vogliamo donare loro un po' più di prosperità, di giustizia, di felicità, dobbiamo proibirci di accrescerci numericamente. Non è logico?"

Sua Santità il Dalai Lama: "Se dunque vogliamo difendere la vita e, più in particolare, i cinque miliardi di vite preziose che si affollano in questo momento sul pianeta, se vogliamo donare loro un po' più di prosperità, di giustizia, di felicità, dobbiamo proibirci di accrescerci numericamente. Non è logico?"

La ricerca ostinata del denaro

Sua Santità il Dalai Lama: “Un altro punto chiave è evidentemente il denaro, la ricerca ostinata del denaro, per gli uni come per gli altri: per i ricchi a causa dell’avidità, per i poveri a causa della necessità. È anche per denaro che si massacrano gli animali. Ma all’origine di tutte le nostre difficoltà, di tutte queste minacce di cui parliamo, prima ancora del denaro, metto la sovrappopolazione.”

Jean-Claude Carriere: “Lei è dunque a favore del controllo delle nascite?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Assolutamente. Bisogna farlo conoscere e promuoverlo.”

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Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive in comunità

Sua Santità il Dalai Lama: A scuola, in famiglia, quando scoppia un litigio innanzitutto instauriamo un dialogo, e approfittiamo di questo scambio verbale per riflettere.

Sua Santità il Dalai Lama: A scuola, in famiglia, quando scoppia un litigio innanzitutto instauriamo un dialogo, e approfittiamo di questo scambio verbale per riflettere.

Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive in comunità

La vita in comunità, se si basa sul volontariato, secondo me è un’ottima cosa. Trova giustificazione nel fatto che gli uomini dipendono naturalmente gli uni dagli altri. Vivere in comunità è un po’ come vivere in una grande famiglia che corrisponde ai nostri bisogni. Ci si unisce a un gruppo perché gli si riconoscono determinate qualità. Si lavora insieme.

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La morte è un semplice passaggio

la morte è un semplice passaggio da uno stato a un altro. Si tratta di una dissoluzione e di una ricomposizione di ogni istante. Il mondo si muove. Nulla di fisso, nulla di stabile vi dimora.

Sua Santità il Dalai Lama: “La morte è un semplice passaggio da uno stato a un altro. Si tratta di una dissoluzione e di una ricomposizione di ogni istante. Il mondo si muove. Nulla di fisso, nulla di stabile vi dimora.

La morte è un semplice passaggio

Jean-Claude Carriere: “Mi trovavo nel 1992 in Iran, paese islamico, che noi definiamo integralista, e con mio grande stupore vidi alla televisione, sul canale ufficiale, una trasmissione, condotta da donne, che spiegava e consigliava la contraccezione.”

Sua Santità il Dalai Lama: “In Iran?”

Jean-Claude Carriere: “Ma sì. E credo che in Egitto esista la stessa cosa. È un genere di informazioni che l’Occidente non ama diffondere. Perché su questo punto siamo in ritardo.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Si assiste anche, negli Stati Uniti così come in Europa, a un ritorno di quello che voi chiamate l’ordine morale.”

Jean-Claude Carriere: “Esatto. Un ritorno della censura, dell’agitazione convulsa di coloro che, ad esempio, si oppongono all’aborto, un atto violento, con ancora più violenza. Come se volessero l’impossibile, cioè tornare indietro.”

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Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive nell’abbondanza

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi vive nell’abbondanza

Quando incontro delle persone ricche, di solito dico loro che, secondo l’insegnamento del Buddha, la ricchezza è un buon segno. È il frutto di un dato merito, la prova che un tempo sono state generose. Ciò nonostante non è sinonimo di felicità. Se lo fosse, più ricco uno è più sarebbe felice.

I ricchi, come individui, non si differenziano dagli altri in nulla di fondamentale. Anche se hanno un’immensa fortuna, non possono mangiare più degli altri, avendo soltanto uno stomaco;

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La flessibilità nella tradizione buddhista

Sua Santità il Dalai Lama: "La flessibilità proviene anzitutto dall\'esperienza. È vero, la nostra esperienza è antica e molto ricca. Ci ha permesso di valutare i pericoli dell\'isolamento, l\'inutilità dell\'autorità dogmatica, la vanità dell\'integralismo. Le ripeto, noi accertiamo dapprima i fatti, poi cerchiamo di analizzare le cause che hanno prodotto questi fatti, e le condizioni nelle quali essi si sono verificati. Senza perdere di vista un solo istante l\'interdipendenza e la transitorietà. Infine, se necessario, cambiamo atteggiamento."

Sua Santità il Dalai Lama: "La flessibilità proviene anzitutto dall'esperienza. È vero, la nostra esperienza è antica e molto ricca. Ci ha permesso di valutare i pericoli dell'isolamento, l'inutilità dell'autorità dogmatica, la vanità dell'integralismo. Le ripeto, noi accertiamo dapprima i fatti, poi cerchiamo di analizzare le cause che hanno prodotto questi fatti, e le condizioni nelle quali essi si sono verificati. Senza perdere di vista un solo istante l'interdipendenza e la transitorietà. Infine, se necessario, cambiamo atteggiamento."

Jean-Claude Carriere: “Vi è certamente, nel buddhismo, un punto che dapprima ci sorprende, e che poi ci attira. Nelle religioni monoteistiche che costituiscono la nostra tradizione, siamo abituati a scritture rivelate, ora da Dio, ora da uno dei suoi angeli o dei suoi profeti. Tutte provengono dall’esterno. L’uomo che le proclamò, o che le scrisse, non era che l’ambasciatore di un ipotetico aldilà. Era, ed è ancora in molti casi, fuori discussione o inimmaginabile modificare, anche solo di poco, una parola considerata rigorosamente divina.

Nulla di tutto questo nel buddhismo. Fu dal profondo di se stesso, bisogna ripeterlo, che il Buddha trasse le sue quattro verità fondamentali e tutto l’insegnamento che ne seguì. Non cessò di ripetere che questo insegnamento doveva essere, in ogni momento, meticolosamente verificato dall’esperienza, addirittura da un’esperienza personale. Sebbene in certe correnti buddhiste, e anche nell’induismo (che volle riconoscere in Siddharta il nono avatara di Vishnu, dopo Krishna), il Buddha sia stato talvolta considerato come una divinità, resta oggi un uomo. A tale titolo è anch’egli dipendente da tutto quello che lo ha circondato?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Naturalmente. Non ha beneficiato, solo fra tutti, di una vita miracolosamente autonoma. Era anche lui composto di elementi non-Siddharta. E fu così, è così per il suo pensiero.”

Jean-Claude Carriere: “Per questo c’è flessibilità nella tradizione buddhista?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Questa flessibilità, come dice lei, proviene anzitutto dall’esperienza. È vero, la nostra esperienza è antica e molto ricca. Ci ha permesso, a più riprese, di valutare i pericoli dell’isolamento, l’inutilità dell’autorità dogmatica, la vanità dell’integralismo. Le ripeto, noi accertiamo dapprima i fatti, quelli in ogni caso indiscutibili, come la crescita della popolazione. Poi cerchiamo di analizzare le cause che hanno prodotto questi fatti, e le condizioni nelle quali essi si sono verificati. Senza perdere di vista un solo istante l’interdipendenza e la transitorietà. Infine, se necessario, cambiamo atteggiamento.”

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si trova nell’indigenza

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si trova nell’indigenza

La povertà materiale non deve impedire di avere pensieri nobili.

Infatti essi sono assai più importanti della ricchezza. È per questo che avendo un cervello e un corpo umani, anche se si è poveri si possiede l’essenziale e non c’è alcuna ragione di scoraggiarsi o di ripiegarsi su se stessi. In India, ai membri delle caste inferiori che si battono per il riconoscimento dei loro diritti, dico che siamo tutti degli esseri umani, che abbiamo tutti lo stesso potenziale, e che non hanno motivo di scoraggiarsi perché sono poveri e respinti dalle altre caste.

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Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno: lo taglio

Sua Santità il Dalai Lama: \"Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno, io non esito, lo taglio\"\"

Sua Santità il Dalai Lama: Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno, io non esito, lo taglio.

Jean-Claude Carriere: “Mi pare talvolta che il papa voglia fermare la ruota di questo mondo. La vera risposta non può essergli data dal gesto silenzioso del Buddha?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Senza dubbio. Il papa, come è normale, è direttamente influenzato dalle tradizioni religiose che rappresenta. Così, si aggrappa a un principio: essendo la vita umana un bene prezioso, il più grande numero di individui deve beneficiarne. Ma a questo si oppone un altro principio, che rappresenta un’altra forma di rispetto per la vita. In base a questo secondo principio, si tratta di difendere ogni vita, e non soltanto la vita umana. Di quest’ultima, che è in effetti preziosa, si tratta di difendere la qualità. È dunque un principio contro un altro principio. Per noi, nessuna scelta si compie nell’assoluto, per obbedienza servile a un principio. La nostra intelligenza c’è, mi sembra, proprio perché possiamo diventare più flessibili, adattabili. Tutto è relativo. Un’intelligenza bloccata non è un’intelligenza.”

Sua Santità il Dalai Lama mostra le mani e aggiunge: “Se, per salvare nove dita, bisogna tagliarne uno, io non esito, lo taglio”.

Jean-Claude Carriere: “Ricordiamo per un momento paesi che conosciamo, l’Algeria in particolare, la cui popolazione è triplicata in trent’anni, e vediamo un gruppo di fanatici scegliere il peggio, assassinare gli stranieri, mandare deliberatamente in rovina la propria nazione”.

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai malati

Sua Santità il Dalai Lama: Nella nostra vita quotidiana dobbiamo evitare tutti gli estremi.

Oggi la medicina fa grandi progressi. Ma tanto nella prevenzione come nella cura continua a svolgere un ruolo cruciale l’atteggiamento mentale. È un dato di fatto.

Il corpo e lo spirito sono strettamente connessi e si influenzano reciprocamente. Quindi, per quanto grave sia la vostra malattia, non dovete mai perdere la speranza. Dite a voi stessi che c’è sempre un rimedio, che avete la possibilità di guarire. Comunque vadano le cose, ricordatevi che tormentarsi non serve a niente se non ad aggiungere sofferenza alla sofferenza. Cito spesso una frase molto utile del saggio indiano Sàntideva che più o meno dice: “Se c’è un rimedio, a che serve inquietarsi? Limitatevi ad applicarlo. E se non c’é rimedio, a che serve inquietarsi? Serve solo ad acuire il dolore”.

La prevenzione è la medicina migliore. È legata al cibo e ai comportamenti abituali. Molti abusano dell’alcol e del tabacco. Per un piacere minimo e transitorio

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Tibet: Una colonizzazione mascherata.

Sua Santità il Dalai Lama: "Il preteso controllo della popolazione, obbligatorio in Tibet come, dicono, nel "resto della Cina", dissimula una colonizzazione forzata e molto efficace. Sul territorio dell'antico Stato indipendente del Tibet, gli occupanti cinesi sono oggi più numerosi dei tibetani d'origine."

Sua Santità il Dalai Lama: "Il preteso controllo della popolazione, obbligatorio in Tibet come, dicono, nel "resto della Cina", dissimula una colonizzazione forzata e molto efficace. Sul territorio dell'antico Stato indipendente del Tibet, gli occupanti cinesi sono oggi più numerosi dei tibetani d'origine."

Tibet: Una colonizzazione mascherata.

Jean-Claude Carriere: “Una colonizzazione mascherata?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Esatto. Il preteso controllo della popolazione, obbligatorio in Tibet come, dicono, nel “resto della Cina”, dissimula una colonizzazione forzata e molto efficace. Sul territorio dell’antico Stato indipendente del Tibet, gli occupanti cinesi sono oggi più numerosi dei tibetani d’origine.”

Jean-Claude Carriere: “Mi viene alla mente una frase di Nietzsche, che non so citare esattamente, secondo la quale la terra è un essere vivente. Questo essere vivente ha una pelle, questa pelle è colpita da una malattia mortale, questa malattia mortale si chiama specie umana.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli handicappati e a chi li accudisce

Sua Santità il Dalai Lama: Non vi scoraggiate mai.

Sua Santità il Dalai Lama: Non vi scoraggiate mai.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli handicappati e a chi li accudisce

Se avete un handicap fisico, ditevi che dentro siamo tutti uguali.

Anche se non avete l’uso di certi sensi, il vostro spirito funziona come quello degli altri. Non scoraggiatevi, trovate la vostra sicurezza dentro di voi. Siete esseri umani, capaci di fare qualcosa nella vita.

Un giorno ho visitato una scuola per muti. A prima vista i bambini erano incapaci di comunicare come noi. In realtà utilizzavano altri mezzi, e potevano studiare bene come chiunque altro. Al giorno d’oggi anche i ciechi possono leggere e scrivere con l’aiuto di dati strumenti. Alcuni sono anche scrittori. Alla televisione indiana ho visto un uomo senza braccia che scriveva con i piedi. Non andava eccessivamente veloce, ma tracciava le lettere molto bene.

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Non abbiamo che l’educazione

Sua Santità il Dalai Lama: "Spesso Sakyamuni si è presentato come un medico: "Come l'oceano intero è impregnato dal sapore del sale, così tutto il mio messaggio non ha che un sapore, la liberazione."

Sua Santità il Dalai Lama: "Spesso Sakyamuni si è presentato come un medico: "Come l'oceano intero è impregnato dal sapore del sale, così tutto il mio messaggio non ha che un sapore, la liberazione."

La chiave è nelle nostre mani.

Sua Santità il Dalai Lama: “Ma la chiave è nelle nostre mani. Non bisogna cercarla altrove. È vero che la specie umana è la sola a poter distruggere la terra. Gli uccelli, i conigli non hanno questo potere. Ma se ha il potere di distruggere la terra, ha anche quello di proteggerla.”

Jean-Claude Carriere: “Ma non intraprende questa strada. Anche qui, a Dharamsala, mi ha sorpreso, passeggiando per le foreste, vedere ovunque mucchi di cartacce, scatole di conserva, plastica Sembra che gettino tutto ovunque.”

Sua Santità il Dalai Lama: “È il contributo della comunità tibetana!”.

Jean-Claude Carriere: “Ieri, vicino al mio albergo, ho visto un gruppo di bambini tibetani che giocavano rumorosamente. Il loro divertimento consisteva nell’estrarre i rifiuti da un bidone delle immondizie e nello sparpagliarli per terra Mi fermai e mi domandai: che cosa fanno? Perché?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Hanno sette o otto anni, sono nati in un mondo-spazzatura, per loro la natura è piena di plastica, è così, non l’hanno conosciuto prima. Non sanno che il mondo era bello. Il concetto stesso di bellezza, non lo conosceranno forse mai.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

La morte è un momento critico, al quale è molto utile prepararsi.

Riflettiamo sul suo carattere di ineluttabilità. Riconosciamo che fa parte integrante della vita, poiché la vita ha necessariamente un inizio e una fine. È vano cercare di sfuggirle.

Se questo pensiero avrà messo in noi salde radici con un certo anticipo, la morte quando arriverà non ci sembrerà come l’improvviso verificarsi di un evento anormale. Saremo capaci di affrontarla in maniera diversa.

È vero che a gran parte di noi ripugna pensare alla propria morte.

Passiamo la maggior parte della vita ad accumulare dei beni o a fare innumerevoli progetti, come se dovessimo vivere all’infinito, come se non sapessimo per certo che un giorno, forse domani o forse tra un istante, dovremo andarcene e lasciarci tutto alle spalle.

Secondo il buddhismo è importante esercitarsi da subito a morire nel modo giusto.

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L’insegnamento dipende anche dal livello di comprensione dei discepoli.

Sua Santità il Dalai Lama: "Un'oppressione sistematica porta all'insoddisfazione e ben presto all'aggressività."

Sua Santità il Dalai Lama: "Un'oppressione sistematica porta all'insoddisfazione e ben presto all'aggressività."

L’insegnamento dipende anche dal livello di comprensione dei discepoli.

Jean-Claude Carriere: “Sakyamuni sembra avere sempre diffidato delle posizioni estreme, che possono essere interpretate in un senso volto all’eternità (esiste per sempre un’anima indipendente) o, al contrario, nichilista (non esiste nulla). Le sue preoccupazioni di pedagogo ci sono state tramandate da uno dei suoi continuatori, Maitreya. Vi si vede che il Risvegliato diffidava del proprio prestigio, raccomandando di confidare nell’insegnamento propriamente detto, e non nella persona del maestro, e che metteva in guardia anche dalla dolcezza persuasiva delle parole, in altri termini di un bel discorso, preferendo la parola esatta e diretta.

Infine, a certe domande, è noto come egli rispondesse col silenzio. Queste zone lasciate nell’ombra, ove la lama del pensiero non penetra,

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi lavora molto e ha poco tempo libero


Sua Santità il Dalai Lama: È meglio compiere un’attività utile a lungo termine, anche se a un ritmo moderato, piuttosto che fare sforzi smisurati ma effimeri.

Sua Santità il Dalai Lama: È meglio compiere un’attività utile a lungo termine, anche se a un ritmo moderato, piuttosto che fare sforzi smisurati ma effimeri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi lavora molto e ha poco tempo libero

Definisco certi miei amici “schiavi del denaro”. Si sfiniscono senza mai concedersi un istante di riposo, per correre di qua e di là, sono sempre in procinto di partire per il Giappone, gli Stati Uniti, la Corea, e non osano prendersi delle vacanze. Certo se le loro attività sono dedicate al bene degli altri o allo sviluppo del loro paese non si può fare altro che rallegrarsene. Chi ha una finalità nobile e lavora giorno e notte per realizzarla merita le nostre lodi.

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Ne’ io, ne’ dio

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto deve partire da quella che si chiama la base."

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto deve partire da quella che si chiama la base."

NÉ IO NÉ DIO

Sua Santità il Dalai Lama: “Negli aeroporti e nelle stazioni, quando la polizia vuole individuare carichi clandestini di eroina, si giova di cani addestrati. E spesso questo funziona, perché i cani hanno narici molto più fini di quelle dei poliziotti. Ma ciò non significa che i poliziotti debbano considerare i cani come professori. Mi domando veramente se il cambiamento abbia accelerato il suo corso. Quale cambiamento?

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è in prigione e a chi ce lo mette

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo tutti potenziali malfattori.

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo tutti potenziali malfattori.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è in prigione e a chi ce lo mette

Come regola generale coloro che hanno commesso dei reati vengono incarcerati ed esclusi dalla società. Sono considerati allora dei cattivi elementi, di cui la comunità non vuole più interessarsi. Privi della speranza di diventare migliori o di cominciare una nuova vita, essi si comportano in modo violento

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Il compito degli scienziati

Sua Santità il Dalai Lama: "Il compito degli scienziati non è soltanto quello di ricercare. È anche quello di informare, o la ricerca non ha senso."

Sua Santità il Dalai Lama: "Il compito degli scienziati non è soltanto quello di ricercare. È anche quello di informare, o la ricerca non ha senso."

Sua Santità il Dalai Lama: “Sì. Lo sforzo principale deve venire da loro.”

“Ma anch’essi appartengono a istituzioni. La maggior parte vive in mezzo ad agi materiali e culturali. Fanno molta fatica a prendere la parola, e i migliori fra loro lo riconoscono.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Devono tuttavia parlare, e parlare a voce alta. Stabilire statistiche chiare, e diffonderle. Devono dirci e ripeterci a quali cifre dobbiamo attenerci.”

Jean-Claude Carriere: “L’hanno fatto. A dire il vero, abbastanza raramente. Ma noi leggiamo e dimentichiamo subito. Che la Nigeria conti più di seicento milioni di abitanti fra una trentina di anni, a noi oggi cosa importa?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Ma il compito degli scienziati non è soltanto quello di ricercare. È anche quello di informare, o la ricerca non ha senso. Quel che vale per la popolazione vale anche per l’ambiente. Altrimenti lei ha altre idee? Conosce altri mezzi per aiutarci a superare gli ostacoli?”

Jean-Claude Carriere: Possiamo unicamente fare proposte, che decide soltanto il potere politico.

Sua Santità il Dalai Lama: “L’Occidente potrebbe veramente cambiare vita? È pensabile?”.

Jean-Claude Carriere: “Per ora, vediamo chiaramente che gli occhi di tutti sono puntati sulla disoccupazione

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli omosessuali

Sua Santità il Dalai Lama: È un’ingiustizia che talvolta gli omosessuali siano respinti dalla società, puniti, e che perdano il lavoro.

Sua Santità il Dalai Lama: È un’ingiustizia che talvolta gli omosessuali siano respinti dalla società, puniti, e che perdano il lavoro.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli omosessuali

Molte persone mi chiedono che cosa penso dell’omosessualità. Per quanti di voi hanno una religione, la cosa migliore è decidere che cosa fare o non fare in funzione della vostra fede. Alcuni cristiani affermano che l’omosessualità è una colpa grave, altri no, alcuni buddhisti la ammettono, mentre altri ritengono che in pratica equivalga a smettere di essere buddhisti.

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È dall’interno che ti assomiglio

Sua Santità il Dalai Lama: "La fede, o il credo hanno nel buddhismo un posto limitato. Il Budda ci rimanda alla nostra verifica personale, e il suo insegnamento ci invita sempre a "venire a vedere". Lungi dal bendarci gli occhi ordinandoci di credere, si sforza al contrario di eliminare in noi ogni punto oscuro, di aguzzare, di allungare il nostro sguardo."

Sua Santità il Dalai Lama: "La fede, o il credo hanno nel buddhismo un posto limitato. Il Budda ci rimanda alla nostra verifica personale, e il suo insegnamento ci invita sempre a "venire a vedere". Lungi dal bendarci gli occhi ordinandoci di credere, si sforza al contrario di eliminare in noi ogni punto oscuro, di aguzzare, di allungare il nostro sguardo."

Sua Santità il Dalai Lama: “Non sono sicuro di essere del suo parere”.

Jean-Claude Carriere: “In che senso?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Abbiamo evidentemente l’impressione che ogni tecnica venga dall’Occidente, e dai paesi collegati all’Occidente, come il Giappone. Ma questa civilizzazione meccanicistica è intimamente legata all’Occidente? Non credo.”

Jean-Claude Carriere: “Gli indiani dell’Amazzonia vogliono una cinepresa: hanno ragione! Questa si addice loro così come a un francese, a un tedesco! Per il fatto di non essere stata inventata e fabbricata da loro, la cinepresa non è loro estranea! Non portano abiti: questo non significa che manchino loro abiti! È così, e basta”.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa politica

Sua Santità il Dalai Lama: Si ritiene che la politica sia “sporca”. In realtà di per se stessa non è affatto sporca, sono gli uomini a renderla tale.

Sua Santità il Dalai Lama: Si ritiene che la politica sia “sporca”. In realtà di per se stessa non è affatto sporca, sono gli uomini a renderla tale.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa politica

I politici fanno spesso svariate promesse per attirarsi la stima e il sostegno degli elettori. “Farò questo, farò quest’altro, vedrete.” Ma se vogliono essere amati e stimati, secondo me è più importante che siano onesti e che esprimano sinceramente le proprie convinzioni. Se le nostre parole cambiano a seconda delle circostanze, la gente se ne rende conto e se ne ricorda. “Un giorno ha detto la tal cosa, e adesso ne dice un’altra.

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Tutto parte da noi

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto parte da noi. Da ciascuno di noi. Le qualità indispensabili sono la pace dello spirito e la compassione. Senza di queste, è inutile anche tentare."

Sua Santità il Dalai Lama: "Tutto parte da noi. Da ciascuno di noi. Le qualità indispensabili sono la pace dello spirito e la compassione. Senza di queste, è inutile anche tentare."

Sua Santità il Dalai Lama: “Il problema che ha sollevato è di grande importanza. Bisogna riprenderlo. Molti ritengono che queste due attività ne costituiscano una sola. I capi religiosi, qua e là, proclamano a gran voce che occupano questo campo spirituale, che è loro prerogativa. E per questo, a sentire loro, se qualcuno rifiuta la religione, rifiuta nel medesimo tempo ogni esperienza spirituale”.

Jean-Claude Carriere: “Cosa del tutto impropria. Perché la vita spirituale dovrebbe essere necessariamente legata a qualche credenza sovrannaturale? Potremmo addirittura affermare il contrario: che la fede sia l’abbandono dello spirito.”

Sua Santità il Dalai Lama: “In effetti, si potrebbe affermarlo. Ma non cerco di distogliere nessuno dalla propria fede, se la pratica con tolleranza. Guardi tuttavia dove può condurre la confusione fra religioso e spirituale: immaginiamo un uomo che parli del concetto di benevolenza o di perdono, o ancora di compassione, un atteggiamento che, lo sa, è uno dei fondamenti del buddhismo. Un altro uomo, che non abbia alcun interesse religioso, ascolta il primo e dice, alzando le spalle: tutto ciò riguarda la religione, non mi interessa.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne di legge

Sua Santità il Dalai Lama: È necessario che gli uomini di legge continuino a porsi delle domande.

Sua Santità il Dalai Lama: È necessario che gli uomini di legge continuino a porsi delle domande.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne di legge

In una società si deve per forza seguire un certo numero di regole. Coloro che commettono errori o atti dannosi devono essere puniti, coloro che si comportano bene devono essere incoraggiati. Il buon funzionamento del sistema è possibile soltanto grazie alle leggi e a coloro che le fanno applicare. Se questi ultimi, i custodi della giustizia e dei beni, non sono essi stessi integri, il sistema diventa ingiusto. Non lo si vede forse di frequente in alcuni paesi, in cui i ricchi e i potenti non vengono perseguiti, o vincono facilmente i processi, mentre i poveri ricevono severe punizioni? L’Europa sembra dare un esempio migliore. In Oriente è spesso il denaro a determinare se siete colpevoli o innocenti. È triste. Ieri qualcuno mi ha detto che negli Stati Uniti i giudici sono o favorevoli all’aborto o contrari, senza vie di mezzo. Tuttavia tra l’abortire per fondati motivi, quando per esempio la madre rischia di morire e bisogna scegliere tra la sua vita e quella del figlio, e abortire perché la nascita di un bambino ci impedirebbe di andare in vacanza o di comprare mobili nuovi, c’è una considerevole differenza, ma dal punto di vista dei giudici, evidentemente, essa non esiste.

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Verso una scienza dello spirito

Sua Santità il Dalai Lama: "Sperimento ogni giorno i benefici effetti della pace dello spirito."

Sua Santità il Dalai Lama: "Sperimento ogni giorno i benefici effetti della pace dello spirito."

Verso una scienza dello spirito

Destreggiarsi fra i concetti buddhisti e induisti non è cosa agevole, non soltanto a causa dei termini, difficili da tradurre, ma della nostra volontà di conferire loro un significato preciso in altre lingue, di trovare parallelismi negli altri sistemi di pensiero. Così il termine dharma, il termine bodhisattva, non sono traducibili nelle lingue occidentali.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si preoccupa per le sorti del mondo

Sua Santità il Dalai Lama: In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili.

Sua Santità il Dalai Lama: In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si preoccupa per le sorti del mondo

Un ristretto gruppo di intellettuali, religiosi e scienziati ha preso coscienza degli impellenti problemi sorti nel mondo: l’ambiente, le guerre, le carestie, le sofferenze di un gran numero di popolazioni, l’abisso tra le nazioni ricche e le nazioni povere. Il problema è che si limitano a esprimere il proprio punto di vista e lasciano l’onere dell’azione sul campo a un numero limitato di organizzazioni.

In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili. Mi sembra che anche in questo consista la democrazia. Al nostro livello dobbiamo tutti agire, operare con gli altri, discutere dei problemi, stimolare i responsabili a operare in modo positivo, criticare con fermezza le politiche distruttive, appellarci alle Nazioni Unite e ai governi. Allora avremo senza dubbio la possibilità di esercitare un’influenza più incisiva.

Qualcuno mi prende per una specie di profeta. Io parlo soltanto a nome degli innumerevoli esseri umani che soffrono

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La via del Bodhisattva

Sua Santità il Dalai Lama: "Questo bodhisattva dobbiamo produrlo in noi stessi."

Sua Santità il Dalai Lama: "Questo bodhisattva dobbiamo produrlo in noi stessi."

Sua Santità il Dalai Lama: “Dobbiamo molto alla pace dello spirito. Per noi, si tratta di un fatto. Questo equivale a dire che dobbiamo molto allo spirito stesso. Tutta la storia del buddhismo ci riporta allo spirito, al nostro spirito. Un considerevole lavoro è stato fatto dallo spirito per lo spirito. E noi continuiamo”.

Jean-Claude Carriere: “Giungendo fino all’illusione stessa dello spirito?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Questo vale per alcune scuole.”

Jean-Claude Carriere: “Ma qual è il senso esatto del termine “illusione”? Si può concepire un’illusione senza un illusionista?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Noi diciamo che lo spirito illude se stesso, ad ogni istante, nella percezione sommaria che ha del mondo. E che questa percezione erronea deve necessariamente essere corretta, a meno di non scegliere di vivere nell’errore. Noi sosteniamo che l’agitazione ci porta fuori strada,

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli scienziati

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni.

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scienziati

Sebbene in alcuni settori della scienza e della tecnologia le scoperte non abbiano conseguenze di fondamentale importanza, in altri, come la genetica o la fisica nucleare, le loro applicazioni possono risultare oltremodo benefiche e oltremodo nocive. È auspicabile che in queste discipline gli scienziati si sentano responsabili del proprio lavoro e non chiudano gli occhi sulle eventuali catastrofi che possono derivarne. Spesso gli specialisti hanno un’ottica troppo ristretta. Non si preoccupano abbastanza di ricollocare le loro ricerche in un contesto più ampio. Non dico che partano da cattive intenzioni, ma dedicandosi esclusivamente allo studio approfondito di un settore molto specialistico non hanno il tempo di riflettere sugli effetti a lungo termine di quello che scoprono. Ammiro Einstein, che aveva avvertito dei possibili pericoli derivanti dalle ricerche sulla fissione nucleare.

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni. Penso in particolare ai possibili effetti imprevisti della ricerca genetica.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli insegnanti

Sua Santità il Dalai Lama: Assumetevi la responsabilità del futuro dei vostri allievi da tutti i punti di vista.

Sua Santità il Dalai Lama: Assumetevi la responsabilità del futuro dei vostri allievi da tutti i punti di vista.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli insegnanti

Sono convinto che il progresso o il declino dell’umanità siano in larga parte nelle mani degli educatori e degli insegnanti, e che essi abbiano quindi una grossa responsabilità. Se siete insegnanti sforzatevi di non trasmettere soltanto il sapere, ma risvegliate anche lo spirito dei vostri allievi alle qualità umane fondamentali come la bontà, la compassione, la capacità di perdonare e lo spirito di collaborazione. Non fatene dei temi riservati alla morale tradizionale o alla religione, dimostrate loro che queste qualità sono semplicemente indispensabili per la felicità e la sopravvivenza del mondo. Insegnate loro a dialogare, a risolvere tutti i conflitti in modo non violento; a interessarsi di quello che pensa l’altro non appena nasce un disaccordo. Insegnate loro a non avere una visione ristretta; a non pensare soltanto a se stessi, alla propria comunità, al proprio paese, alla propria razza, ma a prendere coscienza che tutti gli esseri hanno gli stessi diritti e gli stessi bisogni. Sensibilizzateli alla responsabilità universale, mostrate loro che niente di quello che facciamo è anodino, che tutto esercita un’influenza sul resto del mondo.

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Il risveglio è inseparabile dalla compassione

Sua Santità il Dalai Lama: "Coloro che affermano che ogni desiderio è negativo si ingannano."

Sua Santità il Dalai Lama: "Coloro che affermano che ogni desiderio è negativo si ingannano."

Sua Santità il Dalai Lama: “Questa determinazione” prosegue mentre il solito monaco sorridente ci porta il tè “è la combinazione di due desideri: quello di aiutare gli altri, e quello di raggiungere la buddhità.”

Jean-Claude Carriere: “Il secondo può sembrare egoistico.”

Sua Santità il Dalai Lama: “In un certo senso, sì. Per questo poniamo così in alto il comportamento del bodhisattva, che rinuncia allo stato di beatitudine.”

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne d’affari


Sua Santità il Dalai Lama: L’unico atteggiamento combattivo accettabile è quello di riconoscere i propri talenti e di lavorare con incrollabile determinazione dicendosi: “Io sono capace quanto gli altri, ce la farò anche se nessuno mi aiuta”.

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico atteggiamento combattivo accettabile è quello di riconoscere i propri talenti e di lavorare con incrollabile determinazione dicendosi: “Io sono capace quanto gli altri, ce la farò anche se nessuno mi aiuta”.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne d’affari

Agli uomini e alle donne d’affari dico in generale che non c’è nulla di male ad avere spirito di competizione, se consiste nel pensare: “Voglio dare il meglio di me, voglio arrivare al vertice come altri”. Invece non è ammissibile che, per primeggiare, si impedisca agli altri di riuscire adottando i sistemi più vili, tradendoli e calunniandoli, talvolta addirittura uccidendoli.

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Cosa è il nirvana?

Sua Santità il Dalai Lama: "Il Buddha non ha affatto parlato del nirvana."

Sua Santità il Dalai Lama: "Il Buddha non ha affatto parlato del nirvana."

Jean-Claude Carriere: “Che cosa è il nirvana?”

La parola è già tornata a più riprese nelle nostre conversazioni. So, per averlo letto qua e là, che non si tratta né di un paradiso così come noi lo concepiamo, né della cessazione completa di ogni vita, di una sorta di scomparsa nell’ipotetico Grande Tutto. So anche che i primi commentatori occidentali del buddhismo, soprattutto se cristiani, hanno parlato di un “abisso di ateismo e di nichilismo” (Dahlmann), di un “annientamento” (Burnouf) e, semplicemente, di “nulla” (Schopenhauer). Secondo Rhys Davids, e secondo altri, si tratta di uno stato al quale è impossibile giungere in questa vita.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli scrittori e ai giornalisti

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione.

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scrittori e ai giornalisti

Gli scrittori e i giornalisti esercitano grande influenza sulla società. Inoltre, mentre la vita umana è breve, gli scritti restano e si conservano per secoli. Nell’ambito del buddhismo gli insegnamenti del Buddha, di Shàntideva e di altri grandi maestri hanno potuto diffondere così a lungo la conoscenza dell’amore, della compassione e dell’atteggiamento altruista implicito nello spirito del Risveglio e possono essere studiati ancora oggi soltanto perché tramandati per iscritto. Purtroppo altri testi sono stati all’origine di grandi sofferenze, come quelli che hanno diffuso le concezioni estreme del fascismo e del comunismo. Gli scrittori hanno il potere di causare indirettamente la felicità o l’infelicità di milioni di esseri. Ai giornalisti in generale dico questo: ai nostri giorni, soprattutto nei paesi democratici, il vostro potere sull’opinione pubblica e le vostre responsabilità sono immensi. Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione. Analizzate nei dettagli, in modo onesto e imparziale, il comportamento dei capi di Stato,

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L’ahimsa, la non violenza

Sua Santità il Dalai Lama: "La pena di morte è pura violenza, una violenza barbara e inutile. È anche pericolosa, perché non può portare che ad altre violenze. Come ogni violenza."

Sua Santità il Dalai Lama: "La pena di morte è pura violenza, una violenza barbara e inutile. È anche pericolosa, perché non può portare che ad altre violenze. Come ogni violenza."

Jean-Claude Carriere: “È possibile conciliare la politica e l’ahimsa?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Sì, dovrebbe essere possibile. Perché no? Guardiamo il nostro secolo: ha escogitato o sviluppato un ampio campionario di metodi per fare della violenza la regola dei rapporti umani. Si va dalla guerra mondiale, con la distruzione di intere città, all’olocausto, alla tortura istituzionalizzata, al terrorismo

come forma di azione. Tutti questi metodi sono falliti, e falliranno sempre.”

Jean-Claude Carriere: “Perché?”

Sua Santità il Dalai Lama: “Perché sono superficiali. Cozzano contro il fondo possente della nostra natura, che è fatta di bontà, di generosità.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli agricoltori


Sua Santità il Dalai Lama: Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere.

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli agricoltori

Gli agricoltori svolgono un ruolo essenziale nella protezione o nel deterioramento dell’ambiente e della salute. Attualmente con l’inquinamento delle falde freatiche, l’impiego abusivo di concimi, pesticidi e di altre sostanze nocive che viene scoperto di continuo, ci si rende sempre più conto della responsabilità degli uomini nel degrado del sistema ecologico e nella comparsa di malattie nuove.

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La rinascita

Sua Santità il Dalai Lama: \"I buddhisti dicono che la rinascita è una realtà. È un fatto. Nel ciclo noto delle rinascite, che noi chiamiamo il samsara, si produce di tanto in tanto il fenomeno della reincarnazione.\"

Sua Santità il Dalai Lama: "I buddhisti dicono che la rinascita è una realtà. È un fatto. Nel ciclo noto delle rinascite, che noi chiamiamo il samsara, si produce di tanto in tanto il fenomeno della reincarnazione."

Jean-Claude Carriere: “Proprio in ragione della diffusione mondiale dei film.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Bisogna che agiscano in un interesse più vasto. È indispensabile. Forse si dovrebbero anche incoraggiare rapporti tra coloro che fanno i film e coloro che li guardano.”

Jean-Claude Carriere: “Sì, perché tutto va sempre a senso unico, con una sola regola, malauguratamente commerciale: fare quel che piace alla maggioranza. Ciò vale all’interno di un paese, ma anche fra un paese e l’altro. In materia di cinema e di televisione, ad esempio, gli Stati Uniti esportano molto nel resto del mondo, e non importano quasi nulla.”

Ritorniamo un momento su una precedente conversazione. Gli parlo delle lotte che abbiamo condotto, e che conduciamo sempre, affinché l’Europa conservi, anche se fosse necessario proteggerla con delle normative, la capacità di raccontarsi le proprie storie, con i mezzi di oggi.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa la guerra

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovrebbero più esistere eserciti nazionali. Il mondo dovrebbe essere smilitarizzato, a eccezione di una forza multinazionale.

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovrebbero più esistere eserciti nazionali. Il mondo dovrebbe essere smilitarizzato, a eccezione di una forza multinazionale.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa la guerra

In tutte le società umane appaiono esseri malvagi che provocano danni gravissimi, ed è necessario disporre di mezzi efficaci per impedire loro di fare del male. Quando non resta altra scelta possibile, bisogna pur decidersi a utilizzare la forza armata.

Secondo me, un esercito non deve porsi l’obiettivo di propagare una dottrina o invadere un altro paese, ma solo di far cessare, in caso di assoluta necessità, le macchinazioni di coloro che distruggono il benessere della civiltà e seminano il caos. L’unico obiettivo accettabile in una guerra è la felicità di tutti, non la difesa di particolari interessi. La guerra è dunque soltanto un ripiego. La Storia dimostra che la violenza genera violenza e di rado risolve i problemi. In compenso crea sofferenze abissali. È anche evidente che, persino quando sembra giusta e logica per porre fine ai conflitti, non si può mai sapere se invece di spegnere un fuoco non stiamo appiccando un incendio.

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Vacuità

Sua Santità il Dalai Lama: "Se vogliamo morire bene, dobbiamo imparare a vivere bene."

Sua Santità il Dalai Lama: "Se vogliamo morire bene, dobbiamo imparare a vivere bene."

Jean-Claude Carriere: “Si e creduto per lungo tempo che l’universo fosse infinito, eterno. Una delle grandi scoperte dell’astrofisica nel XX secolo fu di attribuire un’età e una storia all’universo.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Intende parlare del Big-Bang?”

Jean-Claude Carriere: “Sì, di quello che si chiama Big-Bang senza ben sapere cosa sia.”

Sua Santità il Dalai Lama: “Ma come, perché il Big-Bang si è prodotto? Questo nessuno lo può dire. Ora, il buddhismo ha una costante: ogni avvenimento deve avere una causa. Sebbene si estenda tanto vastamente nello spazio, l’universo è sottoposto alla transitorietà e al samsara. Sebbene risalga a un tempo antichissimo, è necessaria una causa degli eventi.”

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si dedica agli altri

Sua Santità il Dalai Lama: Quando aiutate qualcuno non accontentatevi di risolvere i suoi problemi immediati, dategli anche i mezzi per risolvere i suoi problemi da solo.

Sua Santità il Dalai Lama: Quando aiutate qualcuno non accontentatevi di risolvere i suoi problemi immediati, dategli anche i mezzi per risolvere i suoi problemi da solo.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si dedica agli altri

Coloro che si dedicano agli altri nel campo della salute, dell’istruzione, della vita spirituale, familiare, sociale o in qualsiasi altro settore, mi rallegrano il cuore. Qualsiasi società umana dà origine a un certo numero di problemi e di sofferenze. Fare il possibile per risolvere tali difficoltà è degno di lode.

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1 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: Utilizzando l'intelligenza umana dovremmo conseguire benessere interiore, soddisfazione, pace mentale e gioia.

Sua Santità il Dalai Lama: Utilizzando l'intelligenza umana dovremmo conseguire benessere interiore, soddisfazione, pace mentale e gioia.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 al Forum di Friburgo, cui hanno partecipato circa 8.000 persone, sul testo di Atisha ‘La lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ qui liberamente disponibile in italiano http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 prima parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Sono molto felice di essere di nuovo qui in Svizzera, in questo piccolo paese che, all’inizio del 1961 circa, divenne sede di circa 1000 profughi tibetani che erano stati esonerati dai lavori di costruzione di strade ai piedi dell’Himalaya. Dato che la mia prima visita è del 1973, da allora sono passati molti anni. Il tempo passa e nulla può fermarlo. Niente può fermare il tempo che scorre.

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2 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: Diventare una persona migliore attraverso la coltivazione di amore e compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: Diventare una persona migliore attraverso la coltivazione di amore e compassione.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 al Forum di Friburgo, cui hanno partecipato circa 8.000 persone, sul testo di Atisha ‘La lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ qui liberamente disponibile in italiano http://www.sangye.it/altro/?p=81. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 seconda parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Quelle religioni che credono in un dio creatore, pieno di compassione, proprio perché i loro seguaci ripongono fiducia in questo Dio, si sentono ispirati all’amore e compassione del dio che adorano.

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3 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza e la felicita' provengono dalle loro cause e condizioni.

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza e la felicita' provengono dalle loro cause e condizioni.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo sul testo di Atisha ‘La lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 prima parte del pomeriggio.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Tutti i fenomeni provengono da cause e condizioni, anche la sofferenza. La sofferenza proviene da cause ed una delle cause principali è la mente indisciplinata, è per questo che abbiamo bisogno di domarla. Ma il Buddha non può togliere la sofferenza dagli esseri.

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4 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13


Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza dipende dalla concentrazione, e la concentrazione dipende dall'etica.

Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza dipende dalla concentrazione, e la concentrazione dipende dall'etica.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 seconda parte del pomeriggio.

Tutti i fenomeni sono affetti del loro opposto, cosi’ come immettiamo aria fresca se fa troppo caldo, e viceversa se fa troppo freddo.

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5 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13


Sua Santità il Dalai Lama: Le rinascite fortunate non sono l'obiettivo ultimo, ma Nagarjuna dice che lo sono il nirvana e la liberazione.

Sua Santità il Dalai Lama: Le rinascite fortunate non sono l'obiettivo ultimo, ma Nagarjuna dice che lo sono il nirvana e la liberazione.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sabato 13.04.2013 terza parte del pomeriggio.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Durante il tempo di Atisha il Tibet era uno stato frammentato, quando fu chiesto ad Atisha di scrivere un testo, il re si sentiva molto triste per la situazione tibetana. Aitsha ha sommarizzato gli insegnamenti del Buddha.

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6 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni sorgono da cause simili al risultato.

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni sorgono da cause simili al risultato.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Domenica 14.04.2013 prima parte del mattino.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Tra le varie religioni di questo mondo, le più importanti sono quelle che si basano su una loro visione filosofica. In un incontro interreligioso ad Amritsar, in India, alcuni anni fa, un maestro sufi dichiarò che ci sono tre domande che caratterizzano le tradizioni religiose: “Cos’è il ? Ha un inizio? Ed ha una fine?”

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7 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13

Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza che comprende la natura ultima diventa l'antidoto alle oscurazioni distruttive.

Sua Santità il Dalai Lama: La saggezza che comprende la natura ultima diventa l'antidoto alle oscurazioni distruttive.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Domenica 13.04.2013 seconda parte della mattinata.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Qualunque tipo di perfezione che s’origina nel samsara, alla fine, cambia.

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8 Insegnamenti S.S. Dalai Lama “Lampada” Atisha Friburgo 13-14.04.13


Sua Santità il Dalai Lama: Il punto principale è pacificare la mente altrimenti non c'è spazio per il Dharma.

Sua Santità il Dalai Lama: Il punto principale è pacificare la mente altrimenti non c'è spazio per il Dharma.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama il 13 e 14 aprile 2013 a Friburgo suLa lampada sul sentiero verso l’illuminazione’ di Atisha http://www.sangye.it/altro/?p=81 . Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e del Dott. Luciano Villa, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Domenica 13.04.2013 terza parte della mattinata.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Tutti i fenomeni, come il sé che sembra indipendente, sono invece dipendenti, perché non esistono di per sé, ma sono completamente dipendenti, non esistono se non come designati, come dipendenti. Inoltre, non solo la causa dipende dall’effetto, ma l’effetto dipende dalla causa.

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1 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero Lam Rim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Gli insegnamenti ci ricordano di non lasciarci ingannare da ciò che ci appare, perché i fenomeni non esistono come ci appaiono.

Sua Santità il Dalai Lama: Gli insegnamenti ci ricordano di non lasciarci ingannare da ciò che ci appare, perché i fenomeni non esistono come ci appaiono.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nella grande Università monastica di Ganden a Mundgod nello stato indiano del Karnataka, dal 30 novembre all’11 dicembre 2012, basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Alcuni importanti testi dei diciotto Lamrim sono disponibili anche on line: “La lampada sul sentiero per l’illuminazione” del grande Maestro Atisha Dipankara Shrijnana che consigliamo vivamente di consultare e scaricare qui http://www.sangye.it/altro/?p=81; “Il trattato intermedio sugli stadi del sentiero della meditazione” (lam rim ‘bring po) di Je Tsong Khapa e’ qui http://www.jangchuplamrim.org/wp-content/uploads/2012/07/MLR_LTK_translPhQuarcoo_FinalDraft_secured1.pdf in inglese http://www.jangchuplamrim.org/; - “I tre aspetti principali del sentiero” di Je Tsong Khapa http://www.sangye.it/altro/?p=489; - “Il Canto di esperienze spirituali: il significato conciso del Sentiero Graduale” o Lam Rim breve di Je Tsong Khapa http://www.sangye.it/altro/?p=1654; - “Il grande trattato sugli stadi del sentiero della meditazione” ((lam rim chen mo) di Je Tsong Khapa e’ richiedibile all’Istituto Samanthabadra di Roma http://www.samantabhadra.org/; - Il Fondamento delle buone qualità di Je Tsong Khapa che consigliamo vivamente di consultare e scaricare qui http://www.sangye.it/altro/?p=492: L’essenza dell’oro raffinato – Stadi del sentiero dell’illuminzione di Sua Santità il Terzo Dalai Lama Sonam Gyatso, è disponibile nel volume “Il sentiero per la liberazione” Tenzin Ghiatso S.S. Il Dalai Lama, Chiara Luce Edizioni; - La Liberazione nel Palmo della Tua Mano: Una breve dissertazione sul sentiero dell’Illuminazione, Pabonka Rimpoce. Chiara Luce Edizioni.

Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Inizierò prendendo in considerazione il Grande Lamrim o Lamrim Esteso o Lamrim Cenmo e quello Intermedio di Je Rinpoche. e vedrò quando riuscirò a finirli. Inizio quindi col Lamrim di Lama Tzong Khapa.

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2 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Esistono vari modi di spiegare i commentari ed il migliore è quello sulla base della propria esperienza, il commentario esperienziale è il migliore.

Sua Santità il Dalai Lama: Esistono vari modi di spiegare i commentari ed il migliore è quello sulla base della propria esperienza, il commentario esperienziale è il migliore.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte della mattinata

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Più riflettiamo che i fenomeni non esistono intrinsecamente, più raggiungiamo una comprensione certa, più quindi comprendiamo la vacuità. Ed è su quella base che conseguiamo bodicitta. Per prima cosa occorre comprendere il significato dell’origine dipendente.

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Sua Santità il Dalai Lama: I comportamenti e gli stati d’animo

Sua Santità il Dalai Lama: La riflessione sulla realtà della sofferenza non sfocia mai nel pessimismo o nella disperazione. Porta a scoprire le cause prime delle nostre infelicità - il desiderio, l’odio, l’ignoranza - e a liberarsene.

Sua Santità il Dalai Lama: La riflessione sulla realtà della sofferenza non sfocia mai nel pessimismo o nella disperazione. Porta a scoprire le cause prime delle nostre infelicità - il desiderio, l’odio, l’ignoranza - e a liberarsene.

Sua Santità il Dalai Lama: I comportamenti e gli stati d’animo

Esistono molti modi di essere felici. Alcuni hanno lo spirito un po’ alterato e sono immersi in una felicità beata. Pensano sempre che tutto vada bene. Non è questo il tipo di felicità che ci interessa.

Altri basano la propria felicità sul possesso di beni materiali e sulla soddisfazione dei sensi. Abbiamo già sottolineato la fragilità di questo metodo. Anche quando pensate di essere veramente felici, se date per acquisita la felicità, soffrirete doppiamente qualora le circostanze non vi siano più propizie.

Altri ancora sono felici perché pensano di comportarsi bene dal punto di vista morale. È la felicità di cui abbiamo bisogno, perché si appoggia su ragioni profonde e non dipende dalle circostanze.

Per essere veramente felici in modo duraturo

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3 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Come si pacifica la mente? Con la realizzazione della vacuità. Se parliamo di beneficiare tutti gli esseri, dobbiamo essere in grado di comprendere tutte le loro aspirazioni ed aspettative individuali.

Sua Santità il Dalai Lama: Come si pacifica la mente? Con la realizzazione della vacuità. Se parliamo di beneficiare tutti gli esseri, dobbiamo essere in grado di comprendere tutte le loro aspirazioni ed aspettative individuali.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte del pomeriggio

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

La lingua tibetana è stata coniata in funzione dei testi. Mentre i testi cinesi sono diversi, perché la lingua tibetana è completamente in accordo coi testi in sanscrito.

Il monastero di Samye aveva diverse sezioni: del vinaya, tantra,

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è infelice


Sua Santità il Dalai Lama: Siamo un po’ come studenti i quali, bocciati a un esame, non vogliono ammettere che studiando di più avrebbero potuto sostenerlo con successo. Ce la prendiamo con qualcuno, dichiariamo che le circostanze si sono alleate contro di noi. Ma l’aggiunta di questa seconda sofferenza alla prima non peggiora forse la situazione?

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo un po’ come studenti i quali, bocciati a un esame, non vogliono ammettere che studiando di più avrebbero potuto sostenerlo con successo. Ce la prendiamo con qualcuno, dichiariamo che le circostanze si sono alleate contro di noi. Ma l’aggiunta di questa seconda sofferenza alla prima non peggiora forse la situazione?

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è infelice

Ecco un argomento importante. Ho già parlato di due tipi di soddisfazione. La prima è basata sulle nostre percezioni sensoriali, la seconda sul nostro modo di pensare.

Nei paesi industrializzati si vedono molte persone infelici.

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4 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: La base del Buddhadarma sono le Quattro Nobili Verità.

Sua Santità il Dalai Lama: La base del Buddhadarma sono le Quattro Nobili Verità.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

30.11.2012 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte del pomeriggio

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

La mente va pacificata e tutte le condizioni che sembrano avverse sono null’altro che pietre che lastricano la strada del sentiero verso l’illuminazione. Cosa significa il Dharma?

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai pessimisti

Sua Santità il Dalai Lama: Siate consapevoli che il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.

Sua Santità il Dalai Lama: Siate consapevoli che il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai pessimisti

A quelli che sono pessimisti e si tormentano di continuo mi viene voglia di dire: quanto siete stupidi! Un giorno, negli Stati Uniti, ho incontrato una donna che era molto infelice senza una vera ragione. Le ho detto: “Non si renda infelice! È giovane, le restano Continua »

 

5 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: L'impegno meditativo va iniziato fin da giovani, senza attendere d'essere anziani. Dromtompa così insegnò: “Quando ascolto medito e quando medito ascolto”.

Sua Santità il Dalai Lama: L'impegno meditativo va iniziato fin da giovani, senza attendere d'essere anziani. Dromtompa così insegnò: “Quando ascolto medito e quando medito ascolto”.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

01.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte del mattino

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

La sofferenza coesiste con la natura stessa di essere nati come esseri umani.

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6 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Le abitudini alla qualità della mente si possono incrementare all'infinito, mentre quelle del corpo sono molto più limitate, specialmente quanto più invecchiamo.

Sua Santità il Dalai Lama: Le abitudini alla qualità della mente si possono incrementare all'infinito, mentre quelle del corpo sono molto più limitate, specialmente quanto più invecchiamo.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

01.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte del mattino

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Quando si parla d’unificazione di metodo e saggezza nello stadio del completamento, la sua base è la continuità della mente. Recitiamo la preghiera di Guyasamaja di Je Rinpoche in cui si parla di eventi straordinari, come la realizzazione dei tre corpi nel sentiero.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli angosciati

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete angosciati perché non avete nessuna fiducia in voi stessi e pensate che niente di quello che fate riuscirà, fermatevi a riflettere un momento. Cercate di capire perché vi considerate perdenti fin dall'inizio. Non troverete nessuna spiegazione valida. Il problema nasce dal vostro modo di pensare, non da una reale incapacità.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete angosciati perché non avete nessuna fiducia in voi stessi e pensate che niente di quello che fate riuscirà, fermatevi a riflettere un momento. Cercate di capire perché vi considerate perdenti fin dall'inizio. Non troverete nessuna spiegazione valida. Il problema nasce dal vostro modo di pensare, non da una reale incapacità.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli angosciati

Un modo efficace per combattere l’angoscia è di preoccuparsi meno di sé e più degli altri. Quando davvero comprendiamo le difficoltà degli altri, le nostre perdono di importanza. Quando li soccorriamo, la nostra fiducia aumenta e la nostra angoscia diminuisce. Certo bisogna che il desiderio di aiutare sia sincero. Se abbiamo come unico scopo di liberarci del nostro malessere, questo ci riporterà Continua »

 

7 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Per quanto riguarda l'afferrarsi alla permanenza, questo ci porta a concepire qualcosa di puro come impuro e questo genera attaccamento. Ci sono molti passaggi nel Lamrim cenmo dove si parla di acquisire meditazione sull'impermanenza il che ci conferisce forte stabilità.

Sua Santità il Dalai Lama: Per quanto riguarda l'afferrarsi alla permanenza, questo ci porta a concepire qualcosa di puro come impuro e questo genera attaccamento. Ci sono molti passaggi nel Lamrim cenmo dove si parla di acquisire meditazione sull'impermanenza il che ci conferisce forte stabilità.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

01.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: pomeriggio.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

I Bodhisatva si caricano su di se volontariamente tutte le sofferenze degli esseri e lo fanno con grande perseveranza gioiosa ed entusiastica e questo ha effetti molto positivi.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha la tentazione di suicidarsi

Sua Santità il Dalai Lama: Agire in modo impulsivo significa correre grandi rischi di sbagliare. Poiché siamo capaci di riflettere, è bene che aspettiamo di sentirci calmi e distesi prima di commettere l’irreparabile.

Sua Santità il Dalai Lama: Agire in modo impulsivo significa correre grandi rischi di sbagliare. Poiché siamo capaci di riflettere, è bene che aspettiamo di sentirci calmi e distesi prima di commettere l’irreparabile.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha la tentazione di suicidarsi

È difficile parlare del suicidio. Le ragioni per uccidersi sono molto numerose. Alcuni sono assaliti dall’inquietudine e dall’angoscia; altri sono disperati; alcuni si uccidono per orgoglio, a causa di quello che gli altri hanno fatto o non hanno fatto nei loro confronti; altri sono persuasi che non riusciranno mai a fare niente; Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi soffre di solitudine

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti sanno che il senso di solitudine non è né utile né piacevole.

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti sanno che il senso di solitudine non è né utile né piacevole.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi soffre di solitudine

Leggendo un sondaggio ho appreso che la maggior parte degli americani dichiara di soffrire di solitudine. Un quarto degli adulti confessavano di essersi sentiti profondamente soli nelle ultime due settimane. A quanto pare questo fenomeno è oltremodo diffuso. Continua »

 

8 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Questa mente dell'egoismo che sperimentiamo piano piano, la possiamo cambiare in una altruistica. Ed ecco che, su questa base, si ottengono piano piano le felicità anche nel samsara .

Sua Santità il Dalai Lama: Questa mente dell'egoismo che sperimentiamo piano piano, la possiamo cambiare in una altruistica. Ed ecco che, su questa base, si ottengono piano piano le felicità anche nel samsara .

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

02.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: mattino.

Oggi voglio ricordare come qui sono convenuti buddhisti dall’Europa, dalle Americhe, dall’Oceania e da molte regioni dell’Asia.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi si lascia invadere dalla collera

Sua Santità il Dalai Lama: Andare in collera non ha senso. Se il vostro scopo era veramente di punire il vostro nemico fareste bene a restare calmi e riflettere 

Sua Santità il Dalai Lama: Andare in collera non ha senso. Se il vostro scopo era veramente di punire il vostro nemico fareste bene a restare calmi e riflettere

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si lascia invadere dalla collera

Quando ci troviamo sotto l’influenza della collera o dell’odio, non ci sentiamo bene, né sul piano fisico né su quello mentale. Tutti se ne rendono conto, e nessuno ha voglia di stare con noi. Persino gli animali ci evitano, a parte le pulci e le zanzare, che vogliono soltanto il nostro sangue! Perdiamo l’appetito, non dormiamo, a volte ci viene l’ulcera, e se ci troviamo continuamente in questo stato di certo diminuiamo il numero di anni che ci restano da vivere.

A che pro? Anche se arrivassimo fino in fondo alla nostra rabbia, non elimineremmo mai tutti i nostri nemici. Conoscete qualcuno che ci sia riuscito? Fino a quando ospiteremo in noi questo nemico interiore, la collera o l’odio, avremo un bel distruggere i nostri nemici esteriori oggi, ne nasceranno altri domani.

I nostri veri nemici sono i veleni mentali: l’ignoranza, l’odio, il desiderio, la gelosia, l’invidia, l’orgoglio. Sono gli unici capaci di distruggere la nostra felicità.

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9 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: La liberazione è il conseguimento finale dall'affrancamento dalle emozioni distruttive. Inoltre proprio perché non pervadono la mente, ma semmai la velano, queste emozioni negative possono essere eliminate.

Sua Santità il Dalai Lama: La liberazione è il conseguimento finale dall'affrancamento dalle emozioni distruttive. Inoltre proprio perché non pervadono la mente, ma semmai la velano, queste emozioni negative possono essere eliminate.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

02.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: pomeriggio.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Quando parliamo dei 3 tipi di sofferenza, l’azione principale da intraprendere è l’abbandono della sofferenza pervasiva composta. Se ne comprendiamo la sua realtà, allora comprenderemo che la sua radice è l’ignoranza che non comprende la vera realtà.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è dominato dai suoi desideri

 Sua Santità il Dalai Lama: L’economia non deve prosperare a discapito dei valori umani.

Sua Santità il Dalai Lama: L’economia non deve prosperare a discapito dei valori umani.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è dominato dai suoi desideri

Il desiderio ha per scopo la soddisfazione. Se ci domina e vogliamo sempre di più, questo scopo non viene mai raggiunto e invece di trovare la felicità troviamo la sofferenza. Al giorno d’oggi si parla molto di libertà sessuale. Ma quando ci si dedica al sesso senza ritegno, per il solo piacere,

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10 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Abbiamo ottenuto la preziosa rinascita umana, sulla cui base abbiamo la possibilità d'intraprendere la pratica buddista. E Budda insegnò le Quattro Nobili Verità, introdusse la verità della sofferenza e come eliminarla, basandosi sulla realtà.

Sua Santità il Dalai Lama: Abbiamo ottenuto la preziosa rinascita umana, sulla cui base abbiamo la possibilità d'intraprendere la pratica buddista. E Budda insegnò le Quattro Nobili Verità, introdusse la verità della sofferenza e come eliminarla, basandosi sulla realtà.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

03.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: prima parte del mattino.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Se abbiamo la possibilità di aiutare gli altri, dobbiamo farlo.

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Sua Santità il Dalai Lama: La pratica di Vajrasattva 1

Sua Santità il Dalai Lama: “Il nostro benessere interiore dipende dalla nostra capacità di sviluppare amore, compassione ed altruismo”

Sua Santità il Dalai Lama: “Il nostro benessere interiore dipende dalla nostra capacità di sviluppare amore, compassione ed altruismo”

Commentario alla pratica di Vajrasattva di Sua Santità il Dalai Lama a Labsum Shedrub Ling, Washington, New Jersey USA, il 23 settembre 1984. Leggermente modificato da un manoscritto (non controllato) di Sandra Smith, novembre 2012. Traduzione dall’inglese in italiano del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” , approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU, a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Vedi http://www.sangye.it/wordpress2/?p=3737 .

Prima parte.

Sua Santità il Dalai Lama

Fratelli e sorelle, sono davvero felice di essere ancora una volta in questo luogo. Appena sono ieri entrato in questo luogo mi sono ricordato molto chiaramente del mio vecchio amico [Ghesce Ngawang Wangyal], così naturalmente avverto un po’ di tristezza.

Tuttavia, come buddhisti crediamo che, se nella nostra vita ci siamo impegnati in buone azioni che in futuro porteranno buoni risultati, non c’è quindi motivo di preoccuparsi.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è tormentato dall’invidia e dalla gelosia

Sua Santità il Dalai Lama: L’invidia è assurda anche perché il benessere di una società dipende da tutti quelli che la compongono. 

Sua Santità il Dalai Lama: L’invidia è assurda anche perché il benessere di una società dipende da tutti quelli che la compongono.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è tormentato dall’invidia e dalla gelosia.

L’invidia ci rende infelici e ci impedisce di progredire spiritualmente. Se si manifesta tramite l’aggressività, nuoce anche agli altri. È un sentimento oltremodo negativo. In linea generale è assurda. Non impedisce a coloro di cui siamo invidiosi di avere ancora più soldi o più pregi, ma di per se stessa crea dentro di noi una nuova sofferenza. E quale sentimento è più vile, quando è così forte da indurci a distruggere il successo o la ricchezza degli altri? Non c’è alcun dubbio, prima o poi si ritorcerà contro di noi.

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11 S.S. Dalai Lama: Insegnamenti sui 18 Grandi Stadi Sentiero LamRim Mundgod ‘12

Sua Santità il Dalai Lama: Per eliminare le afflizioni le devi conoscere, devi conoscerne gli svantaggi. Perciò, giungerai a considerarle come tuoi nemici, ed allora sarà possibile applicare gli antidoti, come la realizzazione della vacuità e cosi via, altrimenti non sarà possibile eliminarli.

Sua Santità il Dalai Lama: Per eliminare le afflizioni le devi conoscere, devi conoscerne gli svantaggi. Perciò, giungerai a considerarle come tuoi nemici, ed allora sarà possibile applicare gli antidoti, come la realizzazione della vacuità e cosi via, altrimenti non sarà possibile eliminarli.

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama nel Monastero di Ganden a Mundgod India dal 30 novembre all’11 dicembre 2012 basati sui 18 Grandi Commentari del Lamrim o Sentiero Graduale per l’Illuminazione. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa e di Gianluigi Montanari, basati sulla traduzione dal Tibetano in Italiano di Fabrizio Pallotti e dal tibetano in inglese di Tenzin Tsepag, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” approvato da Sua Santità il Dalai Lama e finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti . Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

03.12.2012 Sua Santità il Dalai Lama: seconda parte del mattino.

Insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama

Molti anni fa dissi che nei monasteri si dovrebbero inserire dei programmi di studio scientifici occidentali.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha subito un trauma

Sua Santità il Dalai Lama: Senza essere benevoli con se stessi non si può esserlo con gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: Senza essere benevoli con se stessi non si può esserlo con gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha subito un trauma.

Alcuni hanno vissuto avvenimenti drammatici. Hanno visto massacrare i propri genitori o altri esseri, sono stati violentati. Sono ancora assillati a distanza di anni da tali immagini, Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si abbandona all’alcol o alla droga

Sua Santità il Dalai Lama: L’educazione, il sostegno degli altri e la lucida analisi degli effetti negativi delle droghe possono aiutarvi a trovare la forza necessaria per reagire, invece di cercare in tempi brevi una felicità fittizia.

Sua Santità il Dalai Lama: L’educazione, il sostegno degli altri e la lucida analisi degli effetti negativi delle droghe possono aiutarvi a trovare la forza necessaria per reagire, invece di cercare in tempi brevi una felicità fittizia.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si abbandona all’alcol o alla droga.

Coloro che assumono alcol o droghe in generale sanno di distruggersi ma non riescono a trovare in sé la forza necessaria per fermarsi. Questa debolezza, come la fragilità di fronte ai traumi di cui abbiamo parlato in precedenza, è spesso un tratto della nostra personalità.

Tutti sanno che le droghe sono dannose per la salute e ottenebrano lo spirito. Anche se nel breve termine placano la paura e l’angoscia, sono incapaci di far sparire la sofferenza. La mascherano temporaneamente.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi è prigioniero di una passione amorosa

Sua Santità il Dalai Lama: Il rapporto amoroso, può essere autentico e durevole soltanto se la scelta del nostro compagno non è fondata esclusivamente sull’attrazione fisica, ma sulla conoscenza e sul rispetto reciproco.

Sua Santità il Dalai Lama: Il rapporto amoroso, può essere autentico e durevole soltanto se la scelta del nostro compagno non è fondata esclusivamente sull’attrazione fisica, ma sulla conoscenza e sul rispetto reciproco.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è prigioniero di una passione amorosa

In linea di principio le etichette di buono o di cattivo, di bello odi brutto che noi appioppiamo agli esseri o alle cose sono determinate dal nostro desiderio. Si definisce buono quello che si ama e cattivo quello che si detesta. Sono invenzioni del nostro spirito. Se la bellezza esistesse nell’oggetto in sé saremmo tutti irresistibilmente attirati dagli stessi oggetti e dalle stesse cose. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi non fa attenzione a quanto dice

Sua Santità il Dalai Lama: Parlare molto senza vera necessità è come lasciar spuntare migliaia di erbe inutili in un giardino.

Sua Santità il Dalai Lama: Parlare molto senza vera necessità è come lasciar spuntare migliaia di erbe inutili in un giardino.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi non fa attenzione a quanto dice.

Ci capita di frequente di avere una percezione falsa della realtà e di esprimerla a parole senza avere realmente l’intenzione di mentire. In Tibet si racconta la storia dell’uomo che ha visto un pesce grosso, e quando gli chiedono quanto fosse grosso risponde, unendo il gesto alla parola, che era davvero molto grosso.

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi critica gli altri

Sua Santità il Dalai Lama: Si deve dire la verità, e può fare del bene anche se viene espressa con parole dure.

Sua Santità il Dalai Lama: Si deve dire la verità, e può fare del bene anche se viene espressa con parole dure.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi critica gli altri.

In generale se una persona mi critica e persino se mi insulta, la incito volentieri a farlo, purché le sue intenzioni siano buone. Se vediamo un difetto in qualcuno ma gli ripetiamo che tutto va bene, è una cosa priva di senso, non porta nessun aiuto. Non va bene neanche se gli diciamo Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa soffrire gli altri

 Sua Santità il Dalai Lama: L’amore è il mezzo estremo per trasformare gli esseri anche quando sono pieni di collera e di odio.

Sua Santità il Dalai Lama: L’amore è il mezzo estremo per trasformare gli esseri anche quando sono pieni di collera e di odio.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa soffrire gli altri

Talvolta facciamo soffrire gli altri per ignoranza, senza sapere che soffrono. Siamo raramente coscienti, per esempio, che anche gli animali provano il piacere e il dolore. Non comprendiamo Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è indifferente

Sua Santità il Dalai Lama: L’indifferente, che non si preoccupa né del bene altrui né delle cause della propria felicità futura, può soltanto preparare la propria infelicità.

Sua Santità il Dalai Lama: L’indifferente, che non si preoccupa né del bene altrui né delle cause della propria felicità futura, può soltanto preparare la propria infelicità.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è indifferente.

L’indifferenza, soprattutto nei confronti degli altri, è uno dei difetti peggiori che esistano. Pensare soltanto a se stessi infischiandosene di quello che succede al prossimo è il segno di una visione del mondo troppo ristretta, di una scarsa levatura di pensiero, di una interiorità troppo meschina. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Ai credenti

Sua Santità il Dalai Lama: è sufficiente occuparci degli altri nei pensieri e nelle azioni per sentirci felici e a nostro agio con noi stessi in questa vita, per non parlare delle vite future; per trovare qualcuno che ci parli e ci aiuti ogni volta che ci sentiamo in difficoltà; perché persino i nostri nemici diventino amici.

Sua Santità il Dalai Lama: è sufficiente occuparci degli altri nei pensieri e nelle azioni per sentirci felici e a nostro agio con noi stessi in questa vita, per non parlare delle vite future; per trovare qualcuno che ci parli e ci aiuti ogni volta che ci sentiamo in difficoltà; perché persino i nostri nemici diventino amici.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai credenti

Tutti sono liberi di credere o di non credere. Ma a partire dal momento in cui avete una religione e credete in quello che essa insegna, accordatele una grande importanza ed evitate di avere la fede un giorno su due. Non siate incuranti nei vostri comportamenti, e fate in modo che i vostri pensieri corrispondano a quello che dite.

Alcuni pensano: “Se ho fede nel buddhismo devo essere capace di viverlo in modo totale e perfetto, se no lascio perdere”. Questo atteggiamento del tutto o niente si riscontra di frequente negli occidentali.

Purtroppo è difficile ottenere la perfezione da un giorno all’altro. Soltanto tramite un addestramento progressivo si raggiunge uno scopo: non è questo forse il punto essenziale?

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Sua Santità il Dalai Lama: A chi non ha religione

Sua Santità il Dalai Lama: è sufficiente occuparci degli altri nei pensieri e nelle azioni per sentirci felici e a nostro agio con noi stessi in questa vita, per non parlare delle vite future; per trovare qualcuno che ci parli e ci aiuti ogni volta che ci sentiamo in difficoltà; perché persino i nostri nemici diventino amici.

Sua Santità il Dalai Lama: è sufficiente occuparci degli altri nei pensieri e nelle azioni per sentirci felici e a nostro agio con noi stessi in questa vita, per non parlare delle vite future; per trovare qualcuno che ci parli e ci aiuti ogni volta che ci sentiamo in difficoltà; perché persino i nostri nemici diventino amici.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi non ha religione

Le persone senza religione sono molto numerose. È un loro diritto, e nessuno può costringerle a cambiare. L’importante è che la loro vita abbia un senso, cioè che in fondo siano felici. Felici, ma senza fare del male agli altri. Se la nostra soddisfazione scaturisce dalla sofferenza di altri, presto o tardi soffriremo anche noi.

La durata massima della vita è di circa cento anni. È molto breve rispetto ai periodi geologici. Se trascorriamo questo istante fugace a fare del male, la nostra vita non ha alcun senso. Tutti hanno diritto alla felicità, ma nessuno ha il diritto di distruggere quella degli altri. Il fine dell’esistenza umana non può essere in nessun caso di far soffrire qualcuno. Anche se raggiungiamo i vertici della conoscenza o della ricchezza, la nostra esistenza, senza rispetto né compassione per gli altri, non è degna di un essere umano. Vivere felici facendo il minimo male possibile, a questo hanno diritto gli esseri umani ed è questo che vale la pena di realizzare.

Per la grande maggioranza di noi la felicità si basa sul possesso di beni materiali.

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai presuntuosi

Sua Santità il Dalai Lama: Prendiamo coscienza dei nostri difetti e dei nostri limiti, e rendiamoci conto che nella sostanza non siamo diversi da coloro cui ci riteniamo superiori.

Sua Santità il Dalai Lama: Prendiamo coscienza dei nostri difetti e dei nostri limiti, e rendiamoci conto che nella sostanza non siamo diversi da coloro cui ci riteniamo superiori.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai presuntuosi

L’aspetto più grave della presunzione è che ci impedisce di migliorarci. Se pensate: “So tutto, sono veramente in gamba”, non imparerete più niente, ed è una delle cose peggiori che possano capitarvi.

La presunzione è anche fonte di numerosi problemi sociali. Fa nascere la gelosia, l’arroganza, il disprezzo, l’indifferenza e talvolta induce a commettere abusi e violenze nei confronti degli altri.

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Sua Santità il Dalai Lama: Ai religiosi, a monaci e preti

Sua Santità il Dalai Lama: Il Buddha diceva che bisogna insegnare agli altri secondo i loro bisogni, e conformarsi a quello che si insegna. Mettiamo dunque in pratica i precetti prima di farne materia di insegnamento.

Sua Santità il Dalai Lama: Il Buddha diceva che bisogna insegnare agli altri secondo i loro bisogni, e conformarsi a quello che si insegna. Mettiamo dunque in pratica i precetti prima di farne materia di insegnamento.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai religiosi, a monaci e preti

La maggior parte dei religiosi rinuncia alla vita familiare. In svariate religioni il celibato è considerato importante per diversi motivi. Secondo il buddhismo, per conseguire il Risveglio bisogna innanzitutto liberarsi dai veleni mentali, cominciando dai più grossolani. Ma il principale di questi veleni, quello che ci incatena più sicuramente nel samsàra, il circolo delle rinascite, è il desiderio. Se si studiano i dodici legami interdipendenti, che costituiscono le diverse tappe del nostro assoggettamento al samsàra, ci si rende conto che senza il desiderio e la sua realizzazione il karma acquisito nel passato non potrebbe avere effetti.

Tra le diverse forme di desiderio, quello sessuale è il più potente perché implica l’attaccamento simultaneo ai cinque oggetti dei sensi: la forma, il suono, l’odore, il gusto e il tatto. È per questo che quando si vuole ovviare al desiderio si prende di mira prima di tutto il più bruciante.

Poi dal più grossolano si passa al più sottile. In tal modo, attenuando il desiderio e coltivando l’appagamento, si progredisce sulla via del non attaccamento. Questo per quanto riguarda il punto di vista buddhista.

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