1 S.S. Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” Bodhgaya 1981

Sua Santità il Dalai Lama: “Se abbiamo un buon cuore come nostra motivazione, questa è la fonte di tutta la felicità.”

1- Sua Santità il XIV Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” Bodhgaya 1981

Tsongkhapa spiega che la rinuncia, il bodhichitta e una corretta visione della vacuità sono i tre sentieri della mente essenziali per raggiungere l’illuminazione attraverso i veicoli di pratica del sutra e del tantra.

Introduzione

Poiché ci troviamo qui in un posto speciale, Bodh Gaya, dobbiamo stabilire una motivazione speciale: l’obiettivo di bodhichitta di ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri. Questo deve essere completamente sincero. Il Buddha stesso ottenne la sua illuminazione per il potere del suo obiettivo puro di bodhichitta. Tutte le sue qualità e realizzazioni si fondarono su tale motivazione illuminante. Per raggiungere lo stesso risultato, abbiamo bisogno di pregare per sviluppare noi stessi il più possibile una mente simile e fare in modo che cresca sempre. Continue reading »

2 S.S. Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” Bodhgaya 1981

Sua Santità il XIV Dalai Lama: E’ importante essere buoni ed avere un buon cuore per tutta la durata della nostra vita. Così, quando moriamo, possiamo farlo in pace.

2– Sua Santità il XIV Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” Bodhgaya 1981

Essere una persona buona e gentile

La cosa più importante è il nostro comportamento quotidiano. Anche se non ci fossero vite future, la gentilezza non ci arrecherà alcun danno. questo ci aiuta nelle nostre vite di ogni giorno. Se ci sono vite future, allora ancora di più trarremo beneficio dall’essere persone buone e gentili. Quindi siate gentili, buoni gli uni con gli altri, e non soltanto in teoria. Abbiamo bisogno di fare così in termini di persone e situazioni reali che incontriamo nelle nostre vite quotidiane. Questa è l’essenza del Dharma e non è difficile da seguire. Non è qualcosa che andiamo a comprare in un negozio, al contrario è qualcosa che pratichiamo noi stessi.
Osservate i cinesi, ad esempio. Sono oggetti appropriati per la nostra compassione. Non sanno cosa sia giusto o sbagliato; non conoscono le conseguenze delle loro azioni, quindi abbiamo bisogno di mostrare loro compassione. Voi stessi, noi tutti abbiamo bisogno di cercare di essere gentili e raffinati.
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3 S.S. Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero”, Bodhgaya 1981

Sua Santità il XIV Dalai Lama:: “Lama” significa una persona superiore, nel senso di qualcuno che ha sia la bodhicitta sia una comprensione corretta della vacuità, che lo conduce a uno stato superiore o supremo dell’illuminazione.

3 Sua Santità il Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” di Lama Tzong Khapa, Bodhgaya India 1981.

Caratteristiche speciali del testo

Tsongkhapa nacque nell’Amdo e studiò con molti maestri nelle province tibetani centrali di U e Tsang. Studiò sia il sutra che il tantra e divenne completamente realizzato. Scrisse diciotto volumi di insegnamenti che sono eccellenti, attingendo ampiamente dai vari testi e commentari indiani. Tsongkhapa rivolse questo testo specifico ad uno dei suoi discepoli più vicini, Ngawang Dragpa (Ngag-dbang grags-pa).
C’è una piccola differenza nello stile d’insegnamento di Tsongkhapa http://www.sangye.it/altro/?cat=10 in questi 
Tre aspetti principali del sentiero http://www.sangye.it/altro/?p=489 e i suoi testi di lam-rim o del sentiero graduale. Qui, nel primo, la spiegazione della rinuncia è in due parti. La prima è di abbandonare le nostre ossessioni per questa vita ricordando la nostra preziosa rinascita umana e l’impermanenza. La seconda consiste nell’abbandonare la nostra ossessione per le vite future ricordando la natura di sofferenza di tutto il samsara. Continue reading »

4 – S.S. Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” Bodhgaya 1981

Sua Santità il XIV Dalai Lama: “Le emozioni e gli atteggiamenti disturbanti provengono da pensieri prevenuti e fraintendimenti, che sorgono tutti dall’inconsapevolezza di considerare le cose come intrinsecamente esistenti.”

4 Sua Santità il Dalai Lama: Commentario ai “Tre aspetti principali del sentiero” di Lama Tzong Khapa, Bodhgaya India 1981.

La connessione tra i tre sentieri

La spiegazione effettiva del corpo principale del testo si divide in tre parti: le spiegazioni della rinuncia, del bodhichitta, e della visione corretta della vacuità. Questi tre costituiscono fasi graduali di comprensione.
Più forte è la nostra rinuncia delle cosiddette cose buone del samsara, più forte sarà la nostra compassione per gli altri. Nelle stazioni indiane dei treni, ad esempio, vediamo uomini ciechi, persone a cui mancano gli arti, mendicanti eccetera, ed è relativamente facile sviluppare compassione per loro. Ma se non abbiamo rinuncia, quando arriviamo ad esempio in una grande città, allora invece della compassione proviamo invidia per le cose che vediamo oppure siamo orgogliosi per le cose che abbiamo. D’altro canto, se siamo abituati alla rinuncia, con l’idea di come le cosiddette cose buone del samsara siano fondamentalmente prive di significato, allora quando andiamo ad esempio a New York, e vediamo tutte queste persone, il nostro primo pensiero sarà istintivamente di provare compassione per loro.

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