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Sua Santità il Dalai Lama: Consigli per 365 giorni felici

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama

Sua Santità il Dalai Lama – In quanto esseri umani, noi tutti vogliamo essere felici ed evitare la sofferenza. Secondo quanto mi suggerisce la mia limitata esperienza, per conseguire questo scopo è immensamente prezioso coltivare mantenere uno stato mentale positivo. Nella tradizione buddhista, uno dei mezzi più efficaci per raggiungere tale obiettivo consiste nella meditazione: ciò può talvolta significare sedersi in una particolare posizione e acquietare la mente, ma anche familiarizzarsi di continuo con pensieri positivi. Questo è il motivo per cui leggiamo e recitiamo regolarmente i testi delle scritture e delle preghiere. Ho tratto grande ispirazione nel corso degli anni da una breve opera chiamata ‘“Otto versi per l’addestramento della mente’“ (qui liberamente disponibie http://www.sangye.it/altro/?p=27), che contiene molti consigli utili e ci invita a considerare gli altri più importanti di noi stessi, ad affrontare e a contrastare le emozioni che turbano la nostra pace mentale, a donare agli altri ogni beneficio mentre noi ci facciamo carico di tutte le difficoltà.

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Sua Santità il Dalai Lama: Determinazione

Sua Santità il Dalai Lama: È difficile definire un mendicante un ostacolo alla generosità.

Sua Santità il Dalai Lama: È difficile definire un mendicante un ostacolo alla generosità.

Sua Santità il Dalai Lama – GENNAIO

1 GENNAIO – AMO GLI AMICI, voglio più amici. Amo i sorrisi, questo è un dato di fatto. Come moltiplicarli,allora? Esiste una gran varietà di sorrisi: alcuni sono sarcastici, altri sono artificiali, di circostanza. Questi sorrisi non sono fonte di soddisfazione, ma piuttosto di timore o sospetto, mentre quelli genuini infondono speranza, freschezza. Se vogliamo davvero un sorriso genuino, dobbiamo prima creare i presupposti perché possa sbocciare.

2 GENNAIO – SE SI TEMONO dolori o sofferenze, sarà necessario capire se si può fare qualcosa al riguardo. Se esiste un rimedio,non c’è bisogno di preoccuparsi; se non esiste, anche in questo caso non c’è bisogno di preoccuparsi.

3 GENNAIO – ESSERE CONSAPEVOLI di un unico limite presente all’interno di sé è più utile che esserlo di mille limiti di qualcun altro. Invece di criticare le persone e causando attriti e inquietudini nella loro vita, dovremmo praticare una percezione più pura di loro e, parlando degli altri, dovremmo parlare delle loro qualità. Se ti sorprendi a criticare qualcuno, immediatamente immagina che la tua bocca si riempia di escrementi: ti libererai in fretta da questa abitudine. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Se vuoi cambiare il mondo

Sua Santità il Dalai Lama – FEBBRAIO

Sua Santità il Dalai Lama: Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso. Questo aiuterà la tua famiglia a cambiare e da qui la cosa semplicemente si allargherà sempre di più. Tutto ciò che facciamo ha qualche effetto, qualche impatto.

Sua Santità il Dalai Lama: Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso. Questo aiuterà la tua famiglia a cambiare e da qui la cosa semplicemente si allargherà sempre di più. Tutto ciò che facciamo ha qualche effetto, qualche impatto.

1 FEBBRAIO – RINUNCIARE AL MONDO significa abbandonare il proprio attaccamento ad esso, non che tu debba separarti da esso. Il vero scopo della nostra dottrina è servire gli altri e per farlo devi rimanere nella società, non isolarti da tutto.

2 FEBBRAIO – LA FELICITÀ e la soddisfazione umane devono in definitiva scaturire dall’interiorità. È sbagliato aspettare che dal denaro o da un computer arrivi qualche soddisfazione decisiva.

3 FEBBRAIO – SECONDO LA PRATICA buddhista, esistono tre fondamentali stadi o gradini. Quello iniziale consiste nel ridurre l’attaccamento verso la vita, il secondo nell’eliminazione del desiderio e dell’attaccamento a questo samsara, il terzo nella sconfitta dell’amore verso se stessi. Credo che una rigo-rosa pratica religiosa possa consentire di raggiungere la cessazione di tutto, cioè il nirvana.

4 FEBBRAIO – LA VERA COMPASSIONE non è semplicemente una risposta emotiva, ma un fermo impegno basato sulla ragione. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza è originata da varie cause e condizioni, ma la prima radice del dolore e della sofferenza risiede nel nostro stato mentale ignorante e indisciplinato. La felicità che ricerchiamo può essere conseguita solo attraverso la purificazione della mente.

Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza è originata da varie cause e condizioni, ma la prima radice del dolore e della sofferenza risiede nel nostro stato mentale ignorante e indisciplinato. La felicità che ricerchiamo può essere conseguita solo attraverso la purificazione della mente.

Sua Santità il Dalai Lama – MARZO

1 MARZO – CHE SI CREDA o meno in una religione, che si creda o meno nella reincarnazione, non vi è nessuno che non apprezzi la benevolenza e la compassione.

2 MARZO – QUANDO CONSIDERIAMO che ciò che sperimentiamo risulta da una complessa interazione di cause e condizioni, scopriamo che non vi è una sola cosa da desiderare o per cui irritarsi ed è allora ben più difficile che si manifestino le afflizioni causate dall’attaccamento e dalla collera. La visione dell’interdipendenza, in questo modo, rende le nostre menti più rilassate e aperte.

3 MARZO – A PROPOSITO DELL’AMORE e del matrimonio, la mia opinione è che fare l’amore va bene, ma non bisogna aver fretta di sposarsi. Siate cauti: assicuratevi di voler rimanere insieme per sempre, almeno per questa intera vita. Se vi sposate senza capire bene che cosa state facendo, dopo un mese o dopo un anno inizieranno i problemi e ricorrerete al divorzio. Da un punto di vista legale il divorzio è possibile e in assenza di figli forse è accettabile; non lo è se vi sono figli. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Samsara

Sua Santità il Dalai Lama: Samsara, la nostra esistenza condizionata nel ciclo perpetuo delle tendenze abituali, e nirvana, l’autentica liberazione da tale esistenza, non sono altro che differenti manifestazioni di un fondamentale continuum.

Sua Santità il Dalai Lama: Samsara, la nostra esistenza condizionata nel ciclo perpetuo delle tendenze abituali, e nirvana, l’autentica liberazione da tale esistenza, non sono altro che differenti manifestazioni di un fondamentale continuum.

Sua Santità il Dalai Lama – APRILE

1 APRILE – È NECESSARIO AIUTARE gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è smettere di nuocere loro.

2 APRILE – L’OSSERVAZIONE CHE i buoni soffrono e i malvagi continuano a godere di vantaggi e riconoscimenti è miope. Inoltre, questo tipo di conclusione potrebbe essere stato raggiunto in modo frettoloso. Analizzando scrupolosamente, si scopre che i piantagrane non sono affatto felici. È meglio compor-tarsi correttamente, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, e condurre una vita positiva.

3 APRILE – HO SCOPERTO CHE il massimo grado di tranquillità interiore deriva dalla crescita dell’amore e della compassione. Quanto più ci preoccupiamo della felicità altrui, tanto più grande è il nostro senso di benessere. Coltivare un sentimento intimo e affettuoso verso il prossimo pone di conseguenza la mente a suo agio. Questa è la definitiva fonte di successo nella vita. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: La disciplina è l’ornamento supremo.

Sua Santità il Dalai Lama: La disciplina è l’ornamento supremo. E, sia indossata da vecchi, da giovani o da gente di mezza età, dà luogo solo alla felicità.

Sua Santità il Dalai Lama: La disciplina è l’ornamento supremo. E, sia indossata da vecchi, da giovani o da gente di mezza età, dà luogo solo alla felicità.

Sua Santità il Dalai Lama – MAGGIO

1 MAGGIO – IL VERO scopo della religione è dominare se stessi, non criticare gli altri. Dovremo, piuttosto, criticare noi stessi: quanto sto lavorando sulla mia rabbia? Sul mio attaccamento, sul mio odio, sul mio orgoglio, sulla mia gelosia? Sono questi i punti che dobbiamo verificare nella vita di ogni giorno.

2 MAGGIO – SAPPIAMO CHE intraprendere una guerra nucleare oggi, per esempio, sarebbe una forma di suicidio; o che inquinare l’aria o gli oceani per conseguire dei vantaggi di breve durata equivarrebbe a distruggere le basi stesse della nostra sopravvivenza. Poiché gli individui e le nazioni diventano sempre più interdipendenti, non abbiamo altra scelta se non sviluppare ciò che io chiamo il ‘“senso di responsabilità universale’“.

3 MAGGIO – LA FELICITÀ è prerogativa dell’uomo. Tutti hanno lo stesso diritto di ricercarla e nessuno persegue l’infelicità. Giustizia e uguaglianza sono anch’esse prerogative umane, mala loro pratica deve derivare dall’altruismo e non devono essere state corrotte dall’importanza attribuita al potere e alla ricchezza. Un requisito fondamentale per costruire una tale motivazione altruista, in modo che giustizia eguaglianza possano coesistere, è la creazione di un solido tessuto morale per l’ambiente sociale.

4 MAGGIO -GLI IDEALI SONO molto importanti nella vita; senza di essi non puoi fare nulla. Che tu li consegua o meno è irrilevante, ma bisogna tentare e avvicinarsi a essi. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: La calma sopportazione

Sua Santità il Dalai Lama: La sopportazione tranquilla o calma è un elevato stato di consapevolezza dotato di una natura molto focalizzata, accompagnata dalle facoltà dell’agilità mentale e fisica.

Sua Santità il Dalai Lama: La sopportazione tranquilla o calma è un elevato stato di consapevolezza dotato di una natura molto focalizzata, accompagnata dalle facoltà dell’agilità mentale e fisica.

Sua Santità il Dalai Lama – GIUGNO

1 GIUGNO – QUANDO SIAMO in grado di riconoscere e perdonare le azioni ignoranti compiute nel nostro passato, rafforziamo noi stessi e possiamo risolvere costruttivamente i problemi del presente.

2 GIUGNO – ASCOLTO, PENSIERO e meditazione sono necessari nello stesso momento. Quando inizi la pratica, non ti devi aspettare troppo. Dal momento che viviamo nell’epoca dei computer dell’automazione, potresti essere indotto a credere che lo sviluppo interiore sia anch’esso qualcosa di automatico per cui schiacci un bottone e tutto cambia. Non è così: lo sviluppo interiore non è facilmente raggiungibile e richiederà molto tempo. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: La pace.

Sua Santità il Dalai Lama:  Le qualità principali del Buddha sono la grande compassione e la saggezza.

Sua Santità il Dalai Lama: Le qualità principali del Buddha sono la grande compassione e la saggezza.

Sua Santità il Dalai Lama – LUGLIO

1 LUGLIO – LA PACE É DI scarso valore per chi sta morendo di fame o di freddo. Non eliminerà il dolore delle torture inflitte a un prigioniero politico, né consolerà coloro che hanno perso i propri cari nelle inondazioni causate da un insensato disboscamento in un paese vicino. La pace può persistere solo dove i diritti umani sono rispettati, dove la gente ha da mangiare edove individui e nazioni sono liberi. La vera pace con noi stessi e con il mondo intorno a noi può essere raggiunta solo attraverso lo sviluppo della pace della mente. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: La pena di morte è pura violenza.

Sua Santità il Dalai Lama:  Le benedizioni non bastano. Le benedizioni devono venire da dentro. Senza il tuo sforzo personale, è impossibile che le benedizioni accadano.

Sua Santità il Dalai Lama: Le benedizioni non bastano. Le benedizioni devono venire da dentro. Senza il tuo sforzo personale, è impossibile che le benedizioni accadano.

Sua Santità il Dalai Lama – AGOSTO

1 AGOSTO – AL PRINCIPIO DELLA PRATICA, controlliamo semplicemente noi stessi, cercando il più possibile di mettere fine alle cattive azioni che nuocciono agli altri. Questo è un atteggiamento difensivo. In seguito, quando sviluppiamo determinate capacità, dobbiamo porci come meta attiva di aiutare gli altri. Al primo livello, talvolta abbiamo bisogno di isolarci; tuttavia, una volta acquisite fiducia e forza, dobbiamo rimanere in contatto con la società e servirla in ogni settore: salute, educazione, politica e così via. Dobbiamo rimanere nella società allo scopo di servirla. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Non c’è modo di sfuggire alla morte.

Sua Santità il Dalai Lama:  Bisogna abbandonare tutto ciò che contraddice l’esperienza e la logica.

Sua Santità il Dalai Lama: Bisogna abbandonare tutto ciò che contraddice l’esperienza e la logica.

Sua Santità il Dalai Lama – SETTEMBRE

1 SETTEMBRE – IL COMPITO DELL’UOMO è aiutare gli altri: questo è il mio fermo insegnamento, questo è ilmio messaggio, questa è la mia personale convinzione. È fondamentale creare migliori relazioni tra gli esseri umani e dare il proprio personale contributo a questo scopo.

2 SETTEMBRE – UNA GRANDE questione soggiace alla nostra esperienza, sia che ne siamo consapevoli o me-no: qual è lo scopo della vita? Fin dal momento della nascita, ogni essere umano desidera la felicità e non la sofferenza. Né i condizionamenti sociali, né l’educazione, né l’ideologia possono intaccare questo assunto. Dal profondo del nostro essere, noi desideriamo semplicemente la contentezza. Perciò, è importante scoprire che cosa genera il massimo grado di felicità. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Interdipendenza

Sua Santità il Dalai Lama: Nutrendo pensieri d’odio, si rovina la propria salute.

Sua Santità il Dalai Lama: Nutrendo pensieri d’odio, si rovina la propria salute.

Sua Santità il Dalai Lama – OTTOBRE

1 OTTOBRE – L’UOMO E LA SOCIETÀ sono interdipendenti, perciò le qualità del comportamento umano come individuo e come membro della società sono inscindibili. In passato, si sono tentate diverse vie per ridurre il malessere e le disfunzioni della società allo scopo di costruirne una più giusta ed equa. Sono state fondate istituzioni e organizzazioni, con dichiarazioni di nobile ideologia, per combattere i problemi sociali. Per tutti gli intenti e i propositi, gli obiettivi sono stati lodevoli; ma, purtroppo,le loro idee fondamentalmente buone sono state vanificate dall’egoismo intrinseco all’uomo. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Fa’ del tuo meglio ed agisci secondo “coscienza”.

Sua Santità il Dalai Lama: Fa’ del tuo meglio ed agisci conformandoti alla tua “coscienza”, non alla conoscenza e al giudizio della società sulle tue azioni.

Sua Santità il Dalai Lama: Fa’ del tuo meglio ed agisci conformandoti alla tua “coscienza”, non alla conoscenza e al giudizio della società sulle tue azioni.

Sua Santità il Dalai Lama – NOVEMBRE

1 NOVEMBREA – PRESCINDERE DALLA razza, dal credo, dall’ideologia, dal blocco politico (est o ovest), dalla regione economica (nord o sud), l’aspetto più importante e fondamentale di tutte le persone è la loro condivisa umanità, il fatto che ogni persona, vecchia, giovane, ricca, povera, istruita, non istruita, maschio o femmina è un essere umano. Questa umanità condivisa e, perciò, la comune aspirazione a conseguire la felicità ed evitare la sofferenza, così come il fondamentale diritto di realizzare questi desideri, sono della massima importanza. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Dobbiamo divenire dei Buddha

Sua Santità il Dalai Lama: Fino a quando rimarrà lo spazio, fino a quando ci saranno esseri viventi, fino ad allora possa anch’io durare, per liberare il mondo dalla sofferenza.

Sua Santità il Dalai Lama: Fino a quando rimarrà lo spazio, fino a quando ci saranno esseri viventi, fino ad allora possa anch’io durare, per liberare il mondo dalla sofferenza.

Sua Santità il Dalai Lama – DICEMBRE

1 DICEMBRE – L’ETICA è un codice che ognuno è in grado di seguire, a prescindere dall’essere religiosi o agnostici, dal credere in Dio o nel karma. Qualità umane come gli scrupoli morali, la compassione e l’umiltà ci sono necessarie. A causa della nostra innata fragilità e debolezza, queste qualità sono accessibili solo attraverso un energico sviluppo individuale in un ambiente sociale collaborativo, in modo da realizzare un mondo più umano.

2 DICEMBRE – IO SONO SEMPRE piuttosto allegro: è il risultato, credo, della mia pratica e del mio esercizio. Nel corso della mia vita, ho perduto il mio paese e mi sono ridotto alla totale dipendenza dalla buona volontà altrui. Continua »