Archive for the ‘Dalai Lama Consigli del cuore 1 IT’ Category

Sua Santità il Dalai Lama: A tutti


Sua Santità il Dalai Lama: Senza alcun dubbio, limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove.

Sua Santità il Dalai Lama: Senza alcun dubbio, limitandoci a cambiare il nostro modo di vedere le cose potremmo ridurre le nostre difficoltà attuali ed evitare di crearne di nuove.

Sua Santità il Dalai Lama: A tutti

Non occorre riflettere a lungo per constatare che tutti gli esseri, spontaneamente, cercano la felicità e detestano soffrire. Non troverete nemmeno un insetto che non faccia di tutto per evitare la sofferenza e sentirsi bene. Gli esseri umani hanno in più la capacità di riflettere. Il mio primo consiglio è di farne buon uso.

Il piacere e la sofferenza si basano sulle percezioni sensoriali e la soddisfazione interiore. E per noi la soddisfazione interiore è la cosa più

importante. È propria degli esseri umani; gli animali, salvo qualche eccezione, ne sono incapaci.

Questa soddisfazione è caratterizzata dalla pace. Attinge alla generosità, all’onestà e a quello che si chiama comportamento morale, cioè un comportamento che rispetta il diritto degli altri alla felicità. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Ai giovani

Sua Santità il Dalai Lama: Ritengo essenziale dire ai giovani: riconoscete le qualità umane che sono naturalmente presenti in voi. Edificate su di esse una sicurezza incrollabile e imparate a camminare con le vostre gambe!

Sua Santità il Dalai Lama: Ritengo essenziale dire ai giovani: riconoscete le qualità umane che sono naturalmente presenti in voi. Edificate su di esse una sicurezza incrollabile e imparate a camminare con le vostre gambe!

Ai giovani

Sia che accada nelle nostre scuole di rifugiati o per caso, durante le mie visite in India o all’estero, mi fa sempre piacere incontrare dei giovani. Sono diretti e sinceri, hanno uno spirito più aperto e flessibile di quello degli adulti. Quando vedo un bambino, la prima cosa cui penso in cuor mio è che si tratta del mio bambino o di un amico di antica data del quale devo prendermi cura con amore. Con i bambini la cosa più importante da fare è di assicurarsi che la loro educazione, nel senso più ampio del termine cioè l’acquisizione di conoscenze, ma anche lo sviluppo delle qualità umane fondamentali, sia completa. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli adulti

Sua Santità il Dalai Lama: La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi.

Sua Santità il Dalai Lama: La felicità interiore non è soggetta alle circostanze materiali o all’appagamento dei sensi.

Agli adulti

La riflessione precedente si applica parimenti a coloro che entrano nella vita adulta, quando cominciano a lavorare o si creano una famiglia.

La nostra professione è il sistema per guadagnarci da vivere, ma è anche il contributo che diamo alla società da cui dipendiamo. Del resto tra la società e noi c’è un condizionamento reciproco. Se la società prospera noi ne traiamo vantaggio, se invece va male noi ne soffriamo. La nostra comunità esercita a sua volta un’influenza su quanti ci circondano, e in ultima analisi su tutta l’umanità. Se gli abitanti della regione in cui vivete prosperano dal punto di vista economico, tale prosperità avrà senza dubbio un effetto favorevole su tutto il paese. L’economia della Francia è a sua volta legata a quella dell’Europa, e quella dell’Europa a quella del mondo. Le nostre società moderne dipendono strettamente le une dalle altre, il comportamento di ciascuna influisce su quello di tutte. Penso che sia assolutamente necessario prenderne coscienza. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo il buddhismo uomini e donne possiedono, senza alcuna differenza, ciò che si chiama la natura del Buddha

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo il buddhismo uomini e donne possiedono, senza alcuna differenza, ciò che si chiama la natura del Buddha

Agli uomini e alle donne

Gli uomini e le donne si differenziano, è ovvio, dal punto di vista fisico, e questo comporta anche alcune diversità sul piano emotivo. Ma sono fondamentalmente uguali nel modo di pensare, nelle sensazioni e in tutti gli altri aspetti della loro persona. Gli uomini sono più adatti a fare lavori di fatica; le donne sembrano più efficienti nei compiti che richiedono lucidità e capacità di pensare in fretta. Per lo più, uomini e donne sono su un livello paritario nelle sfere in cui occupa un ruolo importante la riflessione. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Alle persone anziane

Sua Santità il Dalai Lama: Chiedetevi che cosa potete dare a questa società da cui dipendete ancora.

Sua Santità il Dalai Lama: Chiedetevi che cosa potete dare a questa società da cui dipendete ancora.

Alle persone anziane

Quando si è anziani, se non si ha una fede religiosa l’importante è riconoscere che le fondamentali esperienze di sofferenza — la nascita, la malattia, la vecchiaia, la morte — costituiscono parte integrante della vita. Dal momento in cui si nasce, invecchiare e poi morire diventa inevitabile. È così. Non serve a niente dirsi che non è giusto, che dovrebbe essere diverso.

Secondo il buddhismo la possibilità di vivere a lungo è dovuta ai nostri meriti passati. Anche se non siete buddhisti, pensate a quelli che muoiono giovani e rallegratevi di avere avuto una vita lunga. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha una vita familiare

Sua Santità il Dalai Lama: Quando vivete insieme, riflettete sulle responsabilità create dalla vita comune. Una famiglia è una cosa seria. Fate di tutto per renderla felice, provvedere alle sue necessità, educare i figli e assicurare loro la felicità futura.

Sua Santità il Dalai Lama: Quando vivete insieme, riflettete sulle responsabilità create dalla vita comune. Una famiglia è una cosa seria. Fate di tutto per renderla felice, provvedere alle sue necessità, educare i figli e assicurare loro la felicità futura.

Sua Santita il Dalai Lama: A chi ha una vita familiare

La famiglia è la cellula fondamentale della società. Se vi regnano la pace e i valori umani, al suo interno la vita è felice e senza tensioni, non solo per i genitori, ma anche per i loro figli, i nipoti e forse le generazioni successive. Sei genitori hanno una fede religiosa, per i loro figli sarà naturale interessarsene. Se sono educati nel parlare e tengono un comportamento morale [Vuol dire evitare di fare alcunché che danneggi gli altri.], si amano e si rispettano Continua »

 

Sua Santita il Dalai Lama: Ai singoli

Sua Santità il Dalai Lama: Può essere proficuo scegliere di vivere da soli

Sua Santità il Dalai Lama: Può essere proficuo scegliere di vivere da soli

Sua Santita il Dalai Lama: Ai singoli

Ci sono singoli di tutti i generi. Ci sono i religiosi che hanno fatto voto di castità e i laici che non vivono in coppia; i singoli per scelta e quelli che lo sono loro malgrado; i singoli felici e coloro che vivono male la propria condizione.

La vita di coppia offre dei vantaggi, ma genera anche la sua parte di problemi. Bisogna dedicare molto tempo al proprio coniuge, ai figli quando se ne hanno, restare loro accanto, fare fronte a spese più ingenti, lavorare di più, mantenere rapporti con un’altra famiglia eccetera.

Coloro che vivono soli di solito hanno una vita più semplice. Devono riempire soltanto uno stomaco, hanno meno responsabilità e sono liberi Continua »

 

Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive in comunità

Sua Santità il Dalai Lama: A scuola, in famiglia, quando scoppia un litigio innanzitutto instauriamo un dialogo, e approfittiamo di questo scambio verbale per riflettere.

Sua Santità il Dalai Lama: A scuola, in famiglia, quando scoppia un litigio innanzitutto instauriamo un dialogo, e approfittiamo di questo scambio verbale per riflettere.

Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive in comunità

La vita in comunità, se si basa sul volontariato, secondo me è un’ottima cosa. Trova giustificazione nel fatto che gli uomini dipendono naturalmente gli uni dagli altri. Vivere in comunità è un po’ come vivere in una grande famiglia che corrisponde ai nostri bisogni. Ci si unisce a un gruppo perché gli si riconoscono determinate qualità. Si lavora insieme. Continua »

 

Sua Santita il Dalai Lama: A chi vive nell’abbondanza

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico vantaggio di essere ricchi è che si possono aiutare meglio gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi vive nell’abbondanza

Quando incontro delle persone ricche, di solito dico loro che, secondo l’insegnamento del Buddha, la ricchezza è un buon segno. È il frutto di un dato merito, la prova che un tempo sono state generose. Ciò nonostante non è sinonimo di felicità. Se lo fosse, più ricco uno è più sarebbe felice.

I ricchi, come individui, non si differenziano dagli altri in nulla di fondamentale. Anche se hanno un’immensa fortuna, non possono mangiare più degli altri, avendo soltanto uno stomaco; Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si trova nell’indigenza

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete vittima di un’ingiustizia, battetevi per i vostri diritti e fate trionfare la verità.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si trova nell’indigenza

La povertà materiale non deve impedire di avere pensieri nobili.

Infatti essi sono assai più importanti della ricchezza. È per questo che avendo un cervello e un corpo umani, anche se si è poveri si possiede l’essenziale e non c’è alcuna ragione di scoraggiarsi o di ripiegarsi su se stessi. In India, ai membri delle caste inferiori che si battono per il riconoscimento dei loro diritti, dico che siamo tutti degli esseri umani, che abbiamo tutti lo stesso potenziale, e che non hanno motivo di scoraggiarsi perché sono poveri e respinti dalle altre caste. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Ai malati

Sua Santità il Dalai Lama: Nella nostra vita quotidiana dobbiamo evitare tutti gli estremi.

Oggi la medicina fa grandi progressi. Ma tanto nella prevenzione come nella cura continua a svolgere un ruolo cruciale l’atteggiamento mentale. È un dato di fatto.

Il corpo e lo spirito sono strettamente connessi e si influenzano reciprocamente. Quindi, per quanto grave sia la vostra malattia, non dovete mai perdere la speranza. Dite a voi stessi che c’è sempre un rimedio, che avete la possibilità di guarire. Comunque vadano le cose, ricordatevi che tormentarsi non serve a niente se non ad aggiungere sofferenza alla sofferenza. Cito spesso una frase molto utile del saggio indiano Sàntideva che più o meno dice: “Se c’è un rimedio, a che serve inquietarsi? Limitatevi ad applicarlo. E se non c’é rimedio, a che serve inquietarsi? Serve solo ad acuire il dolore”.

La prevenzione è la medicina migliore. È legata al cibo e ai comportamenti abituali. Molti abusano dell’alcol e del tabacco. Per un piacere minimo e transitorio Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli handicappati e a chi li accudisce

Sua Santità il Dalai Lama: Non vi scoraggiate mai.

Sua Santità il Dalai Lama: Non vi scoraggiate mai.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli handicappati e a chi li accudisce

Se avete un handicap fisico, ditevi che dentro siamo tutti uguali.

Anche se non avete l’uso di certi sensi, il vostro spirito funziona come quello degli altri. Non scoraggiatevi, trovate la vostra sicurezza dentro di voi. Siete esseri umani, capaci di fare qualcosa nella vita.

Un giorno ho visitato una scuola per muti. A prima vista i bambini erano incapaci di comunicare come noi. In realtà utilizzavano altri mezzi, e potevano studiare bene come chiunque altro. Al giorno d’oggi anche i ciechi possono leggere e scrivere con l’aiuto di dati strumenti. Alcuni sono anche scrittori. Alla televisione indiana ho visto un uomo senza braccia che scriveva con i piedi. Non andava eccessivamente veloce, ma tracciava le lettere molto bene. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete credenti, al momento di morire ricordatevi della vostra fede e pregate.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai morenti e a chi li assiste

La morte è un momento critico, al quale è molto utile prepararsi.

Riflettiamo sul suo carattere di ineluttabilità. Riconosciamo che fa parte integrante della vita, poiché la vita ha necessariamente un inizio e una fine. È vano cercare di sfuggirle.

Se questo pensiero avrà messo in noi salde radici con un certo anticipo, la morte quando arriverà non ci sembrerà come l’improvviso verificarsi di un evento anormale. Saremo capaci di affrontarla in maniera diversa.

È vero che a gran parte di noi ripugna pensare alla propria morte.

Passiamo la maggior parte della vita ad accumulare dei beni o a fare innumerevoli progetti, come se dovessimo vivere all’infinito, come se non sapessimo per certo che un giorno, forse domani o forse tra un istante, dovremo andarcene e lasciarci tutto alle spalle.

Secondo il buddhismo è importante esercitarsi da subito a morire nel modo giusto. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi lavora molto e ha poco tempo libero


Sua Santità il Dalai Lama: È meglio compiere un’attività utile a lungo termine, anche se a un ritmo moderato, piuttosto che fare sforzi smisurati ma effimeri.

Sua Santità il Dalai Lama: È meglio compiere un’attività utile a lungo termine, anche se a un ritmo moderato, piuttosto che fare sforzi smisurati ma effimeri.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi lavora molto e ha poco tempo libero

Definisco certi miei amici “schiavi del denaro”. Si sfiniscono senza mai concedersi un istante di riposo, per correre di qua e di là, sono sempre in procinto di partire per il Giappone, gli Stati Uniti, la Corea, e non osano prendersi delle vacanze. Certo se le loro attività sono dedicate al bene degli altri o allo sviluppo del loro paese non si può fare altro che rallegrarsene. Chi ha una finalità nobile e lavora giorno e notte per realizzarla merita le nostre lodi. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è in prigione e a chi ce lo mette

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo tutti potenziali malfattori.

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo tutti potenziali malfattori.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è in prigione e a chi ce lo mette

Come regola generale coloro che hanno commesso dei reati vengono incarcerati ed esclusi dalla società. Sono considerati allora dei cattivi elementi, di cui la comunità non vuole più interessarsi. Privi della speranza di diventare migliori o di cominciare una nuova vita, essi si comportano in modo violento Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli omosessuali

Sua Santità il Dalai Lama: È un’ingiustizia che talvolta gli omosessuali siano respinti dalla società, puniti, e che perdano il lavoro.

Sua Santità il Dalai Lama: È un’ingiustizia che talvolta gli omosessuali siano respinti dalla società, puniti, e che perdano il lavoro.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli omosessuali

Molte persone mi chiedono che cosa penso dell’omosessualità. Per quanti di voi hanno una religione, la cosa migliore è decidere che cosa fare o non fare in funzione della vostra fede. Alcuni cristiani affermano che l’omosessualità è una colpa grave, altri no, alcuni buddhisti la ammettono, mentre altri ritengono che in pratica equivalga a smettere di essere buddhisti. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa politica

Sua Santità il Dalai Lama: Si ritiene che la politica sia “sporca”. In realtà di per se stessa non è affatto sporca, sono gli uomini a renderla tale.

Sua Santità il Dalai Lama: Si ritiene che la politica sia “sporca”. In realtà di per se stessa non è affatto sporca, sono gli uomini a renderla tale.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa politica

I politici fanno spesso svariate promesse per attirarsi la stima e il sostegno degli elettori. “Farò questo, farò quest’altro, vedrete.” Ma se vogliono essere amati e stimati, secondo me è più importante che siano onesti e che esprimano sinceramente le proprie convinzioni. Se le nostre parole cambiano a seconda delle circostanze, la gente se ne rende conto e se ne ricorda. “Un giorno ha detto la tal cosa, e adesso ne dice un’altra. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne di legge

Sua Santità il Dalai Lama: È necessario che gli uomini di legge continuino a porsi delle domande.

Sua Santità il Dalai Lama: È necessario che gli uomini di legge continuino a porsi delle domande.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne di legge

In una società si deve per forza seguire un certo numero di regole. Coloro che commettono errori o atti dannosi devono essere puniti, coloro che si comportano bene devono essere incoraggiati. Il buon funzionamento del sistema è possibile soltanto grazie alle leggi e a coloro che le fanno applicare. Se questi ultimi, i custodi della giustizia e dei beni, non sono essi stessi integri, il sistema diventa ingiusto. Non lo si vede forse di frequente in alcuni paesi, in cui i ricchi e i potenti non vengono perseguiti, o vincono facilmente i processi, mentre i poveri ricevono severe punizioni? L’Europa sembra dare un esempio migliore. In Oriente è spesso il denaro a determinare se siete colpevoli o innocenti. È triste. Ieri qualcuno mi ha detto che negli Stati Uniti i giudici sono o favorevoli all’aborto o contrari, senza vie di mezzo. Tuttavia tra l’abortire per fondati motivi, quando per esempio la madre rischia di morire e bisogna scegliere tra la sua vita e quella del figlio, e abortire perché la nascita di un bambino ci impedirebbe di andare in vacanza o di comprare mobili nuovi, c’è una considerevole differenza, ma dal punto di vista dei giudici, evidentemente, essa non esiste. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si preoccupa per le sorti del mondo

Sua Santità il Dalai Lama: In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili.

Sua Santità il Dalai Lama: In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi si preoccupa per le sorti del mondo

Un ristretto gruppo di intellettuali, religiosi e scienziati ha preso coscienza degli impellenti problemi sorti nel mondo: l’ambiente, le guerre, le carestie, le sofferenze di un gran numero di popolazioni, l’abisso tra le nazioni ricche e le nazioni povere. Il problema è che si limitano a esprimere il proprio punto di vista e lasciano l’onere dell’azione sul campo a un numero limitato di organizzazioni.

In realtà siamo tutti coinvolti, tutti responsabili. Mi sembra che anche in questo consista la democrazia. Al nostro livello dobbiamo tutti agire, operare con gli altri, discutere dei problemi, stimolare i responsabili a operare in modo positivo, criticare con fermezza le politiche distruttive, appellarci alle Nazioni Unite e ai governi. Allora avremo senza dubbio la possibilità di esercitare un’influenza più incisiva.

Qualcuno mi prende per una specie di profeta. Io parlo soltanto a nome degli innumerevoli esseri umani che soffrono Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scienziati

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni.

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scienziati

Sebbene in alcuni settori della scienza e della tecnologia le scoperte non abbiano conseguenze di fondamentale importanza, in altri, come la genetica o la fisica nucleare, le loro applicazioni possono risultare oltremodo benefiche e oltremodo nocive. È auspicabile che in queste discipline gli scienziati si sentano responsabili del proprio lavoro e non chiudano gli occhi sulle eventuali catastrofi che possono derivarne. Spesso gli specialisti hanno un’ottica troppo ristretta. Non si preoccupano abbastanza di ricollocare le loro ricerche in un contesto più ampio. Non dico che partano da cattive intenzioni, ma dedicandosi esclusivamente allo studio approfondito di un settore molto specialistico non hanno il tempo di riflettere sugli effetti a lungo termine di quello che scoprono. Ammiro Einstein, che aveva avvertito dei possibili pericoli derivanti dalle ricerche sulla fissione nucleare.

Gli scienziati dovrebbero sempre tenere presente la necessità di non causare danni. Penso in particolare ai possibili effetti imprevisti della ricerca genetica. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli insegnanti

Sua Santità il Dalai Lama: Assumetevi la responsabilità del futuro dei vostri allievi da tutti i punti di vista.

Sua Santità il Dalai Lama: Assumetevi la responsabilità del futuro dei vostri allievi da tutti i punti di vista.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli insegnanti

Sono convinto che il progresso o il declino dell’umanità siano in larga parte nelle mani degli educatori e degli insegnanti, e che essi abbiano quindi una grossa responsabilità. Se siete insegnanti sforzatevi di non trasmettere soltanto il sapere, ma risvegliate anche lo spirito dei vostri allievi alle qualità umane fondamentali come la bontà, la compassione, la capacità di perdonare e lo spirito di collaborazione. Non fatene dei temi riservati alla morale tradizionale o alla religione, dimostrate loro che queste qualità sono semplicemente indispensabili per la felicità e la sopravvivenza del mondo. Insegnate loro a dialogare, a risolvere tutti i conflitti in modo non violento; a interessarsi di quello che pensa l’altro non appena nasce un disaccordo. Insegnate loro a non avere una visione ristretta; a non pensare soltanto a se stessi, alla propria comunità, al proprio paese, alla propria razza, ma a prendere coscienza che tutti gli esseri hanno gli stessi diritti e gli stessi bisogni. Sensibilizzateli alla responsabilità universale, mostrate loro che niente di quello che facciamo è anodino, che tutto esercita un’influenza sul resto del mondo. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne d’affari


Sua Santità il Dalai Lama: L’unico atteggiamento combattivo accettabile è quello di riconoscere i propri talenti e di lavorare con incrollabile determinazione dicendosi: “Io sono capace quanto gli altri, ce la farò anche se nessuno mi aiuta”.

Sua Santità il Dalai Lama: L’unico atteggiamento combattivo accettabile è quello di riconoscere i propri talenti e di lavorare con incrollabile determinazione dicendosi: “Io sono capace quanto gli altri, ce la farò anche se nessuno mi aiuta”.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli uomini e alle donne d’affari

Agli uomini e alle donne d’affari dico in generale che non c’è nulla di male ad avere spirito di competizione, se consiste nel pensare: “Voglio dare il meglio di me, voglio arrivare al vertice come altri”. Invece non è ammissibile che, per primeggiare, si impedisca agli altri di riuscire adottando i sistemi più vili, tradendoli e calunniandoli, talvolta addirittura uccidendoli.

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Sua Santità il Dalai Lama: Agli scrittori e ai giornalisti

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione.

Sua Santità il Dalai Lama: Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli scrittori e ai giornalisti

Gli scrittori e i giornalisti esercitano grande influenza sulla società. Inoltre, mentre la vita umana è breve, gli scritti restano e si conservano per secoli. Nell’ambito del buddhismo gli insegnamenti del Buddha, di Shàntideva e di altri grandi maestri hanno potuto diffondere così a lungo la conoscenza dell’amore, della compassione e dell’atteggiamento altruista implicito nello spirito del Risveglio e possono essere studiati ancora oggi soltanto perché tramandati per iscritto. Purtroppo altri testi sono stati all’origine di grandi sofferenze, come quelli che hanno diffuso le concezioni estreme del fascismo e del comunismo. Gli scrittori hanno il potere di causare indirettamente la felicità o l’infelicità di milioni di esseri. Ai giornalisti in generale dico questo: ai nostri giorni, soprattutto nei paesi democratici, il vostro potere sull’opinione pubblica e le vostre responsabilità sono immensi. Secondo me, una delle vostre funzioni più utili è di combattere la menzogna e la corruzione. Analizzate nei dettagli, in modo onesto e imparziale, il comportamento dei capi di Stato, Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli agricoltori


Sua Santità il Dalai Lama: Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere.

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti gli esseri sensibili hanno diritto di vivere.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli agricoltori

Gli agricoltori svolgono un ruolo essenziale nella protezione o nel deterioramento dell’ambiente e della salute. Attualmente con l’inquinamento delle falde freatiche, l’impiego abusivo di concimi, pesticidi e di altre sostanze nocive che viene scoperto di continuo, ci si rende sempre più conto della responsabilità degli uomini nel degrado del sistema ecologico e nella comparsa di malattie nuove. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa la guerra

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovrebbero più esistere eserciti nazionali. Il mondo dovrebbe essere smilitarizzato, a eccezione di una forza multinazionale.

Sua Santità il Dalai Lama: Non dovrebbero più esistere eserciti nazionali. Il mondo dovrebbe essere smilitarizzato, a eccezione di una forza multinazionale.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi fa la guerra

In tutte le società umane appaiono esseri malvagi che provocano danni gravissimi, ed è necessario disporre di mezzi efficaci per impedire loro di fare del male. Quando non resta altra scelta possibile, bisogna pur decidersi a utilizzare la forza armata.

Secondo me, un esercito non deve porsi l’obiettivo di propagare una dottrina o invadere un altro paese, ma solo di far cessare, in caso di assoluta necessità, le macchinazioni di coloro che distruggono il benessere della civiltà e seminano il caos. L’unico obiettivo accettabile in una guerra è la felicità di tutti, non la difesa di particolari interessi. La guerra è dunque soltanto un ripiego. La Storia dimostra che la violenza genera violenza e di rado risolve i problemi. In compenso crea sofferenze abissali. È anche evidente che, persino quando sembra giusta e logica per porre fine ai conflitti, non si può mai sapere se invece di spegnere un fuoco non stiamo appiccando un incendio. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è infelice


Sua Santità il Dalai Lama: Siamo un po’ come studenti i quali, bocciati a un esame, non vogliono ammettere che studiando di più avrebbero potuto sostenerlo con successo. Ce la prendiamo con qualcuno, dichiariamo che le circostanze si sono alleate contro di noi. Ma l’aggiunta di questa seconda sofferenza alla prima non peggiora forse la situazione?

Sua Santità il Dalai Lama: Siamo un po’ come studenti i quali, bocciati a un esame, non vogliono ammettere che studiando di più avrebbero potuto sostenerlo con successo. Ce la prendiamo con qualcuno, dichiariamo che le circostanze si sono alleate contro di noi. Ma l’aggiunta di questa seconda sofferenza alla prima non peggiora forse la situazione?

Sua Santità il Dalai Lama: A chi è infelice

Ecco un argomento importante. Ho già parlato di due tipi di soddisfazione. La prima è basata sulle nostre percezioni sensoriali, la seconda sul nostro modo di pensare.

Nei paesi industrializzati si vedono molte persone infelici. Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Ai pessimisti

Sua Santità il Dalai Lama: Siate consapevoli che il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.

Sua Santità il Dalai Lama: Siate consapevoli che il mondo è fatto di cose buone e cattive e ciò che noi recepiamo come realtà è in larga misura un parto del nostro spirito.

Sua Santità il Dalai Lama: Ai pessimisti

A quelli che sono pessimisti e si tormentano di continuo mi viene voglia di dire: quanto siete stupidi! Un giorno, negli Stati Uniti, ho incontrato una donna che era molto infelice senza una vera ragione. Le ho detto: “Non si renda infelice! È giovane, le restano Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: Agli angosciati

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete angosciati perché non avete nessuna fiducia in voi stessi e pensate che niente di quello che fate riuscirà, fermatevi a riflettere un momento. Cercate di capire perché vi considerate perdenti fin dall'inizio. Non troverete nessuna spiegazione valida. Il problema nasce dal vostro modo di pensare, non da una reale incapacità.

Sua Santità il Dalai Lama: Se siete angosciati perché non avete nessuna fiducia in voi stessi e pensate che niente di quello che fate riuscirà, fermatevi a riflettere un momento. Cercate di capire perché vi considerate perdenti fin dall'inizio. Non troverete nessuna spiegazione valida. Il problema nasce dal vostro modo di pensare, non da una reale incapacità.

Sua Santità il Dalai Lama: Agli angosciati

Un modo efficace per combattere l’angoscia è di preoccuparsi meno di sé e più degli altri. Quando davvero comprendiamo le difficoltà degli altri, le nostre perdono di importanza. Quando li soccorriamo, la nostra fiducia aumenta e la nostra angoscia diminuisce. Certo bisogna che il desiderio di aiutare sia sincero. Se abbiamo come unico scopo di liberarci del nostro malessere, questo ci riporterà Continua »

 

Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha la tentazione di suicidarsi

Sua Santità il Dalai Lama: Agire in modo impulsivo significa correre grandi rischi di sbagliare. Poiché siamo capaci di riflettere, è bene che aspettiamo di sentirci calmi e distesi prima di commettere l’irreparabile.

Sua Santità il Dalai Lama: Agire in modo impulsivo significa correre grandi rischi di sbagliare. Poiché siamo capaci di riflettere, è bene che aspettiamo di sentirci calmi e distesi prima di commettere l’irreparabile.

Sua Santità il Dalai Lama: A chi ha la tentazione di suicidarsi

È difficile parlare del suicidio. Le ragioni per uccidersi sono molto numerose. Alcuni sono assaliti dall’inquietudine e dall’angoscia; altri sono disperati; alcuni si uccidono per orgoglio, a causa di quello che gli altri hanno fatto o non hanno fatto nei loro confronti; altri sono persuasi che non riusciranno mai a fare niente; Continua »