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1 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Un'altra ragione per la quale non si dovrebbe avere troppo attaccamento tra genitori e figli, nelle coppie, amicizie e così via, è che quanto più si ha attaccamento, tanto più si soffrirà al momento inevitabile della separazione.

Sua Santità il Dalai Lama: Un'altra ragione per la quale non si dovrebbe avere troppo attaccamento tra genitori e figli, nelle coppie, amicizie e così via, è che quanto più si ha attaccamento, tanto più si soffrirà al momento inevitabile della separazione.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.sangye.it/lettera/10.09blog-ingl-HH.jpg , a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Prima parte, Versi 1 – 25

Sua Santità il Dalai Lama.

La trasmissione orale con spiegazioni del testo “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” nella scuola Gheden (Ghelug) è molto rara. Nella regione Do-me (Amdo), questo tipo di trasmissione si trova all’interno dei “Tredici grandi trattati [preservati e studiati nella scuola] Sakya”. In questa categoria si parla dei tre “(1) La radice, (2) la Guida, e (3) le Quattro”, ovvero: (a) il testo ‘radice’: la “La saggezza – il trattato fondamentale sulla via di mezzo” (Prajna-nama-mula- madhyamaka-sastra); (b) la ‘guida’: “Guida alla Via di mezzo” (Madhyamakavatara-bhasya) (S.S. ha spiegato che per “Via di Mezzo” (dbu ma, pronunciato u-ma) si intende il testo di Nagarjuna “Saggezza”) ; (c) e le ‘quattro’: “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka”. Di questi esiste il lignaggio della trasmissione con spiegazioni. Continua »

 

2 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Buddha insegnò, a coloro che considerano questo corpo come qualcosa di piacevole, che in realtà si tratta di sofferenza

Sua Santità il Dalai Lama: Buddha insegnò, a coloro che considerano questo corpo come qualcosa di piacevole, che in realtà si tratta di sofferenza

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Secondo Capitolo, Versi 26 – 50

Sua Santità il Dalai Lama.

2. Capitolo due:

Come disfarsi del concepire erroneamente [il corpo/i fenomeni] come piacevoli.

26. Benché si realizzi che il corpo è come un nemico,

esso deve essere protetto.

Da una lunga vita condotta correttamente

verranno prodotti grandi meriti.

Sua Santità il Dalai Lama. I saggi comprendono che il proprio corpo è la condizione principale per lo sperimentare i danni interni, inflitti dalle malattie, e quelli esterni, inflitti dalle armi ed è la base per i tre tipi di sofferenza. Di conseguenza, i saggi lo considerano ‘come un nemico’. Lo scopo di proteggerlo è quello di vivere in modo corretto così da completare le due accumulazioni.

27. Se la sofferenza umana deriva dal corpo stesso
e i piaceri derivano da altri fattori, Continua »

 

3 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni condizionati sono impermanenti

Sua Santità il Dalai Lama: Tutti i fenomeni condizionati sono impermanenti

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Terzo Capitolo, Versi 51 – 75

Sua Santità il Dalai Lama.

3. Capitolo tre:

Come disfarsi del concepire erroneamente [il corpo/i fenomeni] come puliti.

51. Non importa per quanto tempo [sperimenti oggetti sensoriali piacevoli]
non c’è fine (non ti sazierai mai).
Sforzarsi per gli oggetti

(per cercare di ottenere oggetti piacevoli o per il proprio corpo) è inutile come un cattivo dottore (che non ha l’abilità di curarti completamente e nei confronti del quale non ti senti soddisfatto).

52. Proprio come l’ingordigia per la terra non si esaurisce mai in coloro che si sostengono con essa; il desiderio per i piaceri sensoriali aumenta in coloro che indulgono ad essi.

Sua Santità il Dalai Lama. Alcuni tipi di bruchi e altri insetti si nutrono della parte oleosa contenuta nel terreno, ma la loro ingordigia non si placa mai; analogamente, non importa quanto godiamo degli oggetti dei sensi, il nostro desiderio, non solo non si spegne ma, al contrario, aumenta. Le cause per generare bramosia/cupidigia/desiderio sono gli oggetti dei sensi e, tra questi, gli oggetti tattili e il sesso che ad essi è connesso. Quindi, essendo il pubblico a cui era indirizzato questo trattato principalmente maschile, si espongono qui i difetti del corpo femminile e l’ improprietà del provarne attaccamento. Naturalmente, se il lettore e/o praticante è una donna, dovrebbe allora riflettere sui difetti del corpo maschile. Continua »

 

4 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: L'arroganza che potrebbe essere generata dalla prosperità 'non permane' se si è saggi.

Sua Santità il Dalai Lama: L'arroganza che potrebbe essere generata dalla prosperità 'non permane' se si è saggi.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva, conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Quarto Capitolo, Versi 76 – 100

Sua Santità il Dalai Lama.

Come disfarsi del concepire erroneamente un sé.

L’antidoto che estirpa il seme del concepire/credere nel (in quanto esistenza inerente della persona e dei fenomeni) verrà spiegato negli ultimi 8 capitoli. Questo tema viene qui trattato dal punto di vista di un re (o meglio: feudatario / latifondista) e del senso di orgoglio – di in quanto capo, della propria casta, del proprio regno etc. – che costui prova e che cerca di difendere con argomentazioni che vengono via via confutate dall’autore. Continua »

 

5 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Mentre ci si addestra sul sentiero dei bodhisattva, ciò che ci ostacola è l'egocentrismo e il credere nel sè (nell'esistenza inerente della persona e dei fenomeni), con l'attaccamento e l'avversione che derivano da questo.

Sua Santità il Dalai Lama: Mentre ci si addestra sul sentiero dei bodhisattva, ciò che ci ostacola è l'egocentrismo e il credere nel sè (nell'esistenza inerente della persona e dei fenomeni), con l'attaccamento e l'avversione che derivano da questo.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Quinto Capitolo, Versi 101 – 125

Sua Santità il Dalai Lama. La condotta dei bodhisattva
(Come addestrarsi /coltivare il vasto sentiero Mahayana)

I primi quattro capitoli spiegano l’impermanenza (grossolana e sottile), il fatto che tutti i fenomeni subiscono trasformazioni, si disintegrano istante dopo istante. Continua »

 

6 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Se si comprende che il sorgere, il perdurare e la cessazione della coscienza non esistono intrinsecamente, gradualmente le afflizioni si esauriranno e non saranno più presenti nel continuum mentale.

Sua Santità il Dalai Lama: Se si comprende che il sorgere, il perdurare e la cessazione della coscienza non esistono intrinsecamente, gradualmente le afflizioni si esauriranno e non saranno più presenti nel continuum mentale.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Sesto Capitolo, Versi 126 – 150

Sua Santità il Dalai Lama. Insegnare come eliminare le afflizioni mentali.

Dimostrare che l’estremo ascetismo non è un mezzo corretto per eliminare il karma e le afflizioni:

126. Se [com’è vero] il piacere incrementa il desiderio,
[è anche vero che] la sofferenza incrementa la rabbia;
come mai coloro [che hanno] piaceri, non sono [considerati] asceti

e [sono considerati] asceti solo coloro [che provano] dolori?

Sua Santità il Dalai Lama. Se il desiderio incrementa a causa del piacere del cibo, vestiti e giaciglio (dimora); è anche vero che la rabbia incrementa a causa dei dolori fisici e mentali. Continua »

 

7 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Non si dovrebbe avere attaccamento per le usanze sociali.

Sua Santità il Dalai Lama: Non si dovrebbe avere attaccamento per le usanze sociali.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Settimo Capitolo, Versi 151 – 175

Sua Santità il Dalai Lama.

7. Capitolo sette:

Insegnare come disfarsi della bramosia per gli oggetti del desiderio.

Sua Santità il Dalai Lama. L’intenzione finale di Buddha Shakyamuni è quella di collocare tutti gli esseri nello stato del nirvana non-dimorante (che non dimora nel samsara e neanche nella pace personale). La ragione è che Buddha stesso ha attualizzato questo stato e, se non si prodigasse a collocare tutti gli esseri in quello stesso stato, peccherebbe di ‘avarizia spirituale’. Continua »

 

8 Commentario di Sua Santità il Dalai Lama alle “400 stanze” di Aryadeva, Dharamsala 1988

Sua Santità il Dalai Lama: Benché da tempo senza inizio si abbia attaccamento per il proprio corpo, per mezzo della corretta meditazione i saggi riescono ad eliminarlo.

Sua Santità il Dalai Lama: Benché da tempo senza inizio si abbia attaccamento per il proprio corpo, per mezzo della corretta meditazione i saggi riescono ad eliminarlo.

Commentario alle “Quattrocento Stanze” o “Le quattrocento strofe sulla Madhyamaka” di Aryadeva,conferito da Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India il marzo 1988. Traduzione dal tibetano in italiano di Mariateresa Bianca a Dharamsala. Editing del Dr. Luciano Villa nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedia beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.

Ottavo Capitolo, Versi 176 – 200

Sua Santità il Dalai Lama.

Come addestrare completamente i discepoli (affinché diventino un ricettacolo adatto a generare il sentiero nel loro continuum).

176. Proprio come l’amicizia tra persone discordanti non dura a lungo,

così il desiderio non durerà a lungo
in colui che comprende i difetti di tutti [gli oggetti].

Sua Santità il Dalai Lama. Se si riflette su tutti i fenomeni condizionati (causati) interni ed esterni, si comprendere come essi siano impermanenti, sofferenza (e causa di sofferenza), immondi e non adatti ad essere posseduti (non desiderabili/non convenienti). Continua »