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	<title>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama</title>
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	<description>I preziosi insegnamenti che abbiamo raccolto nel mondo di Sua Santità il Dalai Lama: report day by day</description>
	<pubDate>Wed, 25 Apr 2012 22:37:37 +0000</pubDate>
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		<title>Dalai Lama: Dare conforto in un mondo di caos.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 21:00:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalai Lama: Dare conforto in un mondo di caos. Di Charles A. Radin, The Boston Globe 
Middlebury, Vermont – Il suo paese è occupato da stranieri aggressivi e armati, i suoi luoghi popolari di culto sono abitualmente profanati, monaci e suore torturati e stuprati.


Un milione e più di connazionali sono stati macellati per il crimine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Dalai Lama: Dare conforto in un mondo di caos.</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"> Di Charles A. Radin, The Boston Globe </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Middlebury, Vermont – Il suo paese è occupato da stranieri aggressivi e armati, i suoi luoghi popolari di culto sono abitualmente profanati, monaci e suore torturati e stuprati.<br />
</span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0.5cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Un milione e più di connazionali sono stati macellati per il crimine di asserire che erano Buddisti Tibetani e non Comunisti Cinesi. Invece di vivere in contemplazione pacifica, sicuro in magici palazzi in cima al mondo, come i suoi predecessori hanno fatto per secoli, il 14° Dalai Lama viaggia per il mondo in esilio.   &#8230;</span></span><span id="more-2235"></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Tenzin Gyatso, capo spirituale e temporale del Tibet, vincitore lo scorso anno del Premio Nobel per la Pace, non è un vagabondo ne un disperato. Ne indietreggia, quando chiedono che bene sia venuto da tutte le sue sofferenze. Quel bene si solleva dal male ed è la pietra d’angolo della sua fede.</span>“<span style="font-family: Arial;">Questa tragedia mi da nuova vita”, ha detto la scorsa settimana, in una conversazione avuta sulla cima di una collina del Vermont spazzata dal vento. “Se fossi rimasto in Tibet senza questo problema, tutto il mio modo di pensare potrebbe essere diverso”.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Poiché i Cinesi sopravvalutano la sua patria inoffensiva costringendolo a scappare, il Dalai Lama ha detto di aver avuto “più larghi contatti con il mondo esterno” che non altrimenti e “la cultura tibetana ora raggiunge un maggior numero di luoghi”.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial;">Quando le cose sono disperate, non c’è alcuna necessità di pretendere che tutte le cose siano belle. Occorre accettare la realtà. Questo mi aiuta ad essere più vicino al mondo reale”.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Il Dalai Lama veste un semplice saio marrone e tutti gli altri suoi accessori – scarpe, occhiali, orologio – sono i più ordinari che si possano immaginare. Allo stesso modo la sua camminata suggerisce ne timidezza ne orgoglio. La sua voce è normale, le sue parole, anche se spesso profonde, sono semplici.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Per giungere faccia a faccia con lui, si deve abbracciarlo. Chiaro, occhi brillanti, in un viso senza spigoli che ti fissano, e nient’altro; l’estrema concentrazione ed un identico estremo rilassamento lo mettono in grado di essere simultaneamente investigativo ed empatico.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">È lo stesso con chiunque. Un tipo.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Con i ragazzi è un compagno di giochi che si meraviglia molto dei loro segreti. Questi restano senza fiato quando chiede loro se amano di più la madre o il padre,  ridono quando chiede se essi preferiscono veramente i giocattoli agli strumenti militari quali le armi così brillanti e scintillanti o le uniformi tanto colorate.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">È un visitatore veterano dei college i cui studenti sono su strade che cercano di esplorare, li assicura che possono fare la differenza, che la loro civiltà occidentale inculca molto di positivo nei loro approcci al mondo.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Per gli adulti, come quelli del New England che sono accorsi la scorsa settimana nella piccola Middlebury per sentirlo parlare, è stato di conforto proponendo un mondo dove hanno trovato una piccola e preziosa pace.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: Arial;">Se un problema è risolvibile, se una situazione è tale per cui potete fare qualcosa per essa, allora non è necessario che vi preoccupiate”, ha detto loro. “Se non è risolvibile, allora non riceverete alcun aiuto. Non c’è beneficio nel preoccuparsi in ogni caso</span><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">”</span><span style="font-family: Arial;"><span lang="en-GB">.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Tenzin Gyatso è largamente considerato la quintessenza della filosofia che espone, una persona che emerge da quello che è considerabile la più variegata delle esperienze nella recente storia umana.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;"><span style="font-family: Arial;">Nato nel 1935 da una famiglia di contadini nella provincia tibetana di Amdo – ora ricostituita come la prigione cinese della provincia di Quinghai – fu identificato, all’età di due anni e mezzo, attraverso varie visioni e segni mistici, come la 14° incarnazione del Dalai Lama. </span><span style="font-family: Arial;"><span lang="en-GB">Il primo </span></span><span style="font-family: Arial;">nacque nel 1351</span><span style="font-family: Arial;"><span lang="en-GB">. </span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">All’età di cinque anni assunse la residenza a Lhasa nel favoloso palazzo dalle mille stanze il “Potala”, fu posto su un grande Trono Leonino incastonato di gioielli e designato come leader spirituale del Tibet. È divenuto il leader politico all’età di 15 anni alla vigilia dell’invasione cinese.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Prima che divenisse ventunenne, aveva lottato per tenere viva l’identità indipendente della tradizionale dichiarazione pacifista del Tibet come aveva negoziato con Mao Zedong e Zhou Enlai. La loro risposta fu un insieme di politiche cinesi che andavano dalla coercizione alla repressione armata e al trasferimento di massa di colonizzatori di etnia cinese in Tibet.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Non solo la regione di origine del Dalai Lama fu separata dal Tibet ma anche la provincia tibetana di Kham – la più fertile e popolosa regione del paese – fu spaccata e annessa alle province cinesi di Sichuan e Yunnan.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;"><strong>In contrasto col clamore sollevato dall’invasione dell’Iraq in Kuwait, il mondo fece del suo meglio per ignorare la conquista cinese del Tibet e le nazioni asiatiche ed occidentali allo stesso modo fecero pace con la nuova trionfante sovranità della Cina.</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Nel 1959, di fronte all’imminente attacco di Lhasa e della sua persona, il Dalai Lama raggiunse l’India attraverso l’Himalaya.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Nessuna nazione avrebbe riconosciuto il governo tibetano in esilio, ma il Dalai Lama ed i suoi seguaci furono ben trattati dal governo indiano che fornì un luogo di rappresentanza a Dharamsala, a nord dell’India, ed offrì aiuto a circa 100.000 tibetani rifugiati, dando ai loro figli un’educazione scolastica che permettesse di conservare la loro lingua nativa e le  loro tradizioni culturali.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial;">Il Dalai Lama non ha mai cessato di parlare di quello che era accaduto alla sua gente ed alla sua patria. E lo sforzo di focalizzare l’attenzione del mondo sui loro problemi sta guadagnando slancio per via della maggior conoscenza del fatto che i Cinesi profanano gli ambienti religiosi e naturali del Tibet e della diffusione, dappertutto, della generale disillusione per i trattamenti che la Cina fa verso i propri studenti e cittadini.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;"><strong>Dei più di 6.000 monasteri buddisti che vi erano nel paese quando Tenzin Gyatso nacque, 37 continuano a funzionare e “una vecchia nazione con un’unica cultura sta per lo più morendo” ha detto alle migliaia di persone accorse qui a Middlebury. “</strong></span><span style="font-family: arial,arial,helvetica;"><span lang="en-GB"><strong>Abbiamo bisogno del vostro aiuto”.</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Tuttavia, non è la voce della disperazione. Come ha già detto in una intervista, è certo che i Cinesi abbiano fallito nell’annientare gli insegnamenti del Buddismo Tibetano e lo stesso Comunismo Cinese sta traballando. La silenziosa e crescente importanza del Dalai Lama, un pacifista riconosciuto da tutto il mondo, come testimone delle barbarie cinesi è certamente un altro fattore. Così come testimonia la tragedia, egli parla con compassione dell’umanità del popolo cinese.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Il soffocamento delle dimostrazioni di piazza Tiennanmen, dello scorso anno, dimostra la debolezza del regime, non la sua forza, egli asserisce, e mostra che lo spirito trionferà in Cina e che svilupperà il futuro del Tibet.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Il regime “non può distruggere il movimento per la libertà e la democrazia. Questo è qualcosa che il sentimento umano desidera”, ha detto. “Nessuna forza può fermare questo desiderio”.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Mentre insegna che la gente dovrebbe avere amore e compassione uno per l’altro non senza la pietà ma perché è nel loro interesse per il benessere e la pace mentale, ha ragione quando dice i grandi e i potenti del mondo devono scommettere sul destino del Tibet.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Primo, quello tibetano è un problema morale”, dice. “Tra gli uomini, è importante tenere viva la giustizia morale. Se l’umanità perde il valore della verità, diventa un disastro”. </span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;">“<span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Secondo, il Tibet ha una lunga storia, un’eredità storica ed una cultura uniche, è qualcosa che appartiene al mondo. Non è necessario conservare la consuetudine sociale di questa cultura. La parte di questa cultura che offre speranza, fiducia e calma mentale – questa si che è molto utile da conservare come contributo all’umanità”.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: arial,arial,helvetica;">Si alza al sollecito delle sue segretarie perché è prossimo un altro appuntamento. Parlando ancora del Tibet, è naturalmente il miglior posto per dedicarsi alla natura, agita le mani. Niente è superficiale con quest’uomo; la sua sensibilità non manca mai. Agitando le mani sente che i suoi ospiti si sono raffreddati durante la conversazione avuta sulla ventilata cima della collina. Senza mai interrompere il contatto visivo, prolunga il discorso sulla natura e le mani degli ospiti applaudono finché non si sono riscaldate.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting,cursive;">Poi ha detto “grazie” ed è andato via. Tratto da The </span></span><a href="http://www.boston.com/globe/search/stories/nobel/1990/1990q.html" target="_blank"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting,cursive;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Boston Globe</strong></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arabic Typesetting,cursive;"> 24.09.1990.<br />
</span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%;">
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità - 1</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 22:16:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Le Dimensioni della Spiritualità
Questo insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia. 
Traduzione  ed editing di Elisa Villa con la revisione del Dott.. Luciano Villa,  dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2919" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh.jpg"><img class="size-full wp-image-2919" title="hh" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: L'affetto umano, o compassione, è la chiave della felicità umana.. " width="500" height="493" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: L&#39;affetto umano, o compassione, è la chiave della felicità umana.. </p></div></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le Dimensioni della Spiritualità</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><em>Traduzione  ed editing </em></span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><em>di Elisa Villa con la revisione del Dott.. Luciano Villa,  dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </em></span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama </span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Due livelli di Spiritualità</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fratelli e sorelle, vorrei affrontare il tema dei valori spirituali attraverso due definizioni di spiritualità.<br />
</span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cominciare lasciatemi dire che il nostro obiettivo fondamentale,in quanto esseri umani, è quello di avere una vita felice. </span></span></span><span id="more-2918"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tutti noi vogliamo sperimentare la felicità. E&#8217; naturale per noi ricercare questa felicità. La ricerca è lo scopo di tutta la nostra vita. La ragione per cui lo facciamo è abbastanza chiara: quando perdiamo la speranza il risultato è che tendiamo a deprimerci e possiamo perfino arrivare a pensare al suicidio. Perciò possiamo dire che la nostra stessa esistenza è fortemente radicata nella speranza. Sebbene non vi sia alcuna garanzia di quello che porterà il futuro, è proprio perché abbiamo la speranza che siamo in grado di continuare a vivere. Proprio per questo, possiamo dire che lo scopo della nostra vita, l&#8217;obiettivo della nostra vita, è la felicità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gli esseri umani non sono prodotti delle macchine. Siamo più che semplice materia, abbiamo il sentimento e l&#8217;esperienza. Per questo motivo, il comfort materiale da solo non basta. Abbiamo bisogno di qualcosa di più profondo come  l&#8217;affetto umano o compassione,a cui faccio solitamente riferimento. Con l’affetto umano, o  compassione, tutti i vantaggi materiali che abbiamo a nostra disposizione possono essere davvero produttivi e sono in grado di creare ottimi risultati. Senza affetto umano, tuttavia, i vantaggi materiali da soli non ci soddisfano, né producono in noi in nessun modo pace mentale o felicità. In effetti i vantaggi materiali senza l’affetto umano possono anche creare ulteriori problemi. Pertanto, l&#8217;affetto umano, o compassione, è la chiave della felicità umana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Colophon</strong></span></span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza di traduzione dal testo inglese, tratto dal sito </span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384</span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"> che gentilmente si ringrazia, a cura </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;">di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti conferiti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">da Sua Santità il Dalai Lama </span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia</span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, né rappresenta affatto una traduzione letterale delle parole di </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"> tradotte in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY">
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità - 2</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2012 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo livello di Spiritualità: Le religioni del mondo e il loro valore per l&#8217;umanità.
Questo  insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio 1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: seconda parte. 

Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/dl.jpg"><img class="size-full wp-image-2923 alignleft" title="dl" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/dl.jpg" alt="" width="500" height="365" /></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo livello di Spiritua</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">lità: Le religioni del mondo </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">e il loro valore per l&#8217;umanità.</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo  insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio 1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: seconda parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa,  dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama </span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo livello di spiritualità, per gli esseri umani in tutto il mondo, è la fede in una delle molte religioni del mondo. Penso che ognuna delle maggiori religioni del mondo svolga un ruolo importante, ma per quanto riguarda la loro effettiva possibilità di dare un efficace contributo spirituale e benefico all&#8217;umanità, bisogna prima considerare due fattori importanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Praticare con sincerità </strong></span></span></span><span id="more-2922"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo è che gli osservanti delle varie religioni, cioè noi stessi, devono praticare con sincerità. Gli insegnamenti religiosi devono essere parte integrante della nostra vita, non dovrebbero esserne separati. A volte entriamo in una chiesa o in un tempio e diciamo una preghiera o proviamo un qualche tipo di sentimento spirituale, e poi, quando facciamo un passo fuori dalla chiesa o dal tempio, non rimane niente di tutto questo sentimento. Tale non è il modo corretto di praticare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il messaggio religioso deve essere con noi, ovunque ci troviamo. </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gli insegnamenti della nostra religione devono essere costantemente presenti nella nostra vita in modo che, quando ne abbiamo veramente bisogno, quando richiediamo loro aiuti o forza interiore, essi siano effettivamente presenti anche in quelle circostanze; essi saranno lì quando siamo in difficoltà, perché sono costantemente presenti nel nostro continuum mentale. Solo quando la religione è diventata parte integrante della nostra vita essa può essere considerata davvero efficace.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Abbiamo anche bisogno di familiarizzare meglio con i significati e i valori spirituali della nostra tradizione religiosa, abbiamo bisogno di conoscere questi insegnamenti non solo a livello intellettuale, ma anche attraverso la nostra profonda esperienza. A volte capiamo dei concetti religiosi a livello troppo superficiale o intellettuale. Senza un’adesione intrinseca, l&#8217;efficacia della religione diviene limitata. Quindi, dobbiamo praticare con sincerità, e la religione deve diventare parte integrante della nostra vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="en-US" align="JUSTIFY">
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;importanza di un rapporto stretto tra le religioni</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il secondo fattore riguarda la comunicazione tra le varie religioni del mondo. Oggi, a causa dei cambiamenti prodotti dall’incremento tecnologico e a causa della natura stessa dell&#8217;odierna economia mondiale, siamo più che mai dipendenti l&#8217;uno dall&#8217;altro. Diversi paesi, diversi continenti, sono diventati più strettamente interdipendenti tra di loro. La sopravvivenza di una qualsiasi regione del mondo dipende da quella delle altre. Pertanto, il mondo intero è diventato molto più vicino, molto più interdipendente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Pluralismo tra le religioni</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Proprio per questo c&#8217;è più interazione umana. In tali circostanze, l&#8217;idea di pluralismo tra le religioni del mondo è molto importante. In tempi passati, quando le comunità vivevano in modo separato le une dalle altre, le differenti religioni godettero di un relativo isolamento ed era molto utile l&#8217;idea di avere una sola religione per ogni comunità. Ma ora la situazione è cambiata, e le circostanze sono completamente diverse, uno stretto contatto tra le diverse religioni è essenziale. Ora, dunque, è fondamentale accettare il fatto che esistono diverse religioni al fine di sviluppare un genuino rispetto reciproco tra esse. Questo è il secondo fattore che consentirà alle religioni del mondo di essere efficaci nell’aiutare l&#8217;umanità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando ero in Tibet, non ho avuto nessun esperienza con persone di diverse fedi religiose, per cui, a quel tempo, non era molto positivo il mio atteggiamento verso le altre religioni. Ma da quando ho avuto l&#8217;opportunità di conoscere persone di fedi differenti, di averne un contatto personale ed  esperienze individuali, il mio modo di rapportarmi verso di esse è cambiato. Ho capito quanto sono utili  per l&#8217;umanità le altre religioni, e il potenziale che ognuna ha, quello di contribuire alla realizzazione di un mondo migliore. Nei secoli scorsi le varie religioni hanno dato un meraviglioso contributo al miglioramento degli esseri umani, e anche oggi ci sono un gran numero di seguaci del cristianesimo, islamismo, giudaismo, buddismo, induismo, e così via. Milioni di persone stanno beneficiando di tutte queste religioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità – 3</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 22:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Meditare sulla compassione e sull&#8217;amore 
Questo   insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio  1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: terza  parte. 

Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2926" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh1.jpg"><img class="size-full wp-image-2926" title="hh1" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh1.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Continuando a sviluppare armonia reciproca, si possono ottenere tanti benefici. " width="500" height="395" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Continuando a sviluppare armonia reciproca, si possono ottenere tanti benefici. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Meditare sulla compassione e sull&#8217;amore </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo   insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio  1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: terza  parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per fare un esempio di quanto valga l’incontro con persone di fedi diverse vorrei ricordare i miei ritrovi con Thomas Merton che mi hanno fatto capire quale bella e meravigliosa persona egli fosse. In un&#8217;altra occasione ho incontrato un prete cattolico a Montserrat, uno dei famosi monasteri della Spagna. Mi è stato detto che egli aveva vissuto per diversi anni come eremita su una collina, appena dietro il monastero.</span></span></span><span id="more-2925"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Quando visitai il monastero, lui discese dal suo eremo, soprattutto per incontrarmi. Questo è quello che è successo: il suo inglese era peggio del mio,  ciò mi ha incoraggiato a parlare con lui! Quando siamo rimasti faccia a faccia, gli chiesi: &#8220;Durante questi anni, cosa facevi su quella collina?&#8221; Lui mi guardò e rispose: &#8220;Meditavo sulla compassione e sull&#8217;amore.&#8221; si limitò a dirmi queste poche parole, ma ho capito il messaggio che voleva trasmettermi attraverso i suoi occhi. Ho veramente sviluppato un&#8217;ammirazione genuina per questa persona e per quelle come lui. Tali esperienze hanno permesso di stabilire nella mia mente che tutte le religioni del mondo hanno il potenziale per produrre persone buone, nonostante le differenze di filosofia e di dottrina. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ogni tradizione religiosa ha il proprio meraviglioso messaggio da comunicare.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per esempio, dal punto di vista buddista il concetto di un divino creatore è essenzialmente illogico, poiché dati i metodi con cui i buddisti analizzano la causalità, è un concetto per noi difficile da capire. Tuttavia, non è questo il luogo per discutere di questioni filosofiche. Il punto importante qui è quello che, per le persone che seguono questi insegnamenti la cui fede fondamentale è ricollegata ad un creatore, l&#8217;approccio a questi è molto efficace. Secondo tali tradizioni, ogni essere umano è creato da Dio. Inoltre, come ho recentemente appreso da uno dei miei amici cristiani, essi non accettano la teoria della rinascita e, quindi, non accettano vite precedenti e future. Essi accettano solo questa vita. Inoltre,ritengono che questa vita sia creata da Dio, dal creatore, e che questo sviluppa in loro un sentimento di forte intimità con Dio. Il loro insegnamento più importante è che dal momento che per il volere di Dio noi siamo qui, il nostro futuro dipende dal creatore, e poiché egli è ritenuto sacro e supremo, noi dobbiamo amarlo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Ama Dio </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quello che ne consegue, il messaggio principale è che dovremmo amare i nostri compagni esseri umani. Il ragionamento è il seguente: se noi amiamo Dio, dobbiamo amare il nostro prossimo, perché, come noi, è stato creato da Dio. Il suo futuro, come il nostro, dipende dal creatore, quindi la sua situazione è la stessa della nostra. Quindi, la fede di quelle persone che dicono: &#8220;Ama Dio&#8221; è discutibile nel momento in cui non mostrano un amore genuino verso gli altri. La persona che crede in Dio e soprattutto nell&#8217;amore verso Dio deve dimostrare la sincerità del suo amore attraverso l&#8217;amore diretto verso gli altri esseri umani. Questo pensiero è molto potente, non è vero?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se prendiamo in esame nello stesso modo e da diverse angolazioni ogni religione, quindi non solo dalla nostra posizione filosofica, ma da diversi punti di vista, non c&#8217;è alcun dubbio che tutte le grandi religioni hanno il potenziale di migliorare l&#8217;umanità. Questo è ovvio. Attraverso lo stretto contatto con i praticanti di altre fedi è possibile sviluppare un atteggiamento di più apertura mentale e di rispetto reciproco. Lo stretto contatto con le diverse religioni mi aiuta ad accogliere nuove idee, nuove pratiche e nuovi metodi o tecniche che posso mettere in atto nel mio credo. Allo stesso modo, diversi miei fratelli e sorelle cristiani hanno adottato alcuni metodi buddisti, per esempio, sperimentando la pratica dell&#8217;unificazione della mente oppure le tecniche per sviluppare tolleranza, compassione e amore. Quando i praticanti di diverse religioni si riuniscono per questo tipo di scambio traggono un gran beneficio. Continuando a sviluppare armonia reciproca, si possono ottenere ulteriori benefici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Colophon</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Questa prima bozza di traduzione dal testo inglese, tratto dal sito </span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384"><span style="font-family: Angsana New,serif;">http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384</span></a></span></span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> che gentilmente si ringrazia, a cura </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal">di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">, sui preziosi insegnamenti conferiti </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">da Sua Santità il Dalai Lama  il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia,</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, né rappresenta affatto una traduzione letterale delle parole di </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> tradotte in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></span></p>
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità – 4</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 22:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[uesto    insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio   1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: quarta  parte. 

Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2933" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh-bamb.jpg"><img class="size-full wp-image-2933" title="hh-bamb" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh-bamb.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: la sincerità e la fede nella pratica religiosa, dall'altro lato la tolleranza religiosa e la cooperazione, costituiscono per l'umanità il primo livello della spiritualità." width="400" height="273" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: la sincerità e la fede nella pratica religiosa, dall&#39;altro lato la tolleranza religiosa e la cooperazione, costituiscono per l&#39;umanità il primo livello della spiritualità.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">uesto    insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio   1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: quarta  parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama:</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong> Pregare insieme </strong></span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Uomini politici e leader di diverse nazioni spesso parlano di &#8220;convivenza&#8221; e di &#8220;camminare insieme.&#8221; Perché noi, uomini di religione, non possiamo fare altrettanto? Credo che sia arrivato il momento. </span></span></span><span id="more-2932"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per esempio, ad Assisi nel 1987 i rappresentanti di diverse religioni si sono riuniti per pregare insieme, anche se non sono convinto che &#8220;la preghiera&#8221; sia l’espressione più adatta per descrivere esattamente tutte queste religioni. Ad ogni modo, l&#8217;importante è che i rappresentanti delle diverse religioni si siano riuniti in un unico posto e che, seguendo ognuno la loro fede, hanno pregato. Questo cambiamento sta già avvenendo e penso che sia uno sviluppo molto positivo. Tuttavia abbiamo ancora bisogno di fare un ingente sforzo verso l&#8217;armonia e la crescita di affinità tra religioni, poiché senza tale sforzo,continueremo ad incontrare molteplici problemi che dividono l&#8217;umanità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Le guerre si fanno in nome della religione </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se la religione fosse l&#8217;unico rimedio per la riduzione dei conflitti dell&#8217;umanità, ma se questo rimedio invece diventasse un&#8217;altra fonte di scontro, sarebbe disastroso. Oggi, come in passato, le guerre si fanno in nome della religione, a causa delle differenze di fede, e ritengo questa una cosa tristissima. Ma, come ho detto prima, adottando una mente aperta, un pensiero profondo, ci possiamo rendere conto di come la situazione passata sia completamente diversa da quella odierna. Non siamo più isolati ma dipendenti gli uni dagli altri. Oggi, dunque, è molto importante rendersi conto che una stretta relazione tra le varie religioni è essenziale, in modo che diversi gruppi religiosi possano lavorare strettamente insieme e fare uno sforzo comune per il bene dell&#8217;umanità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Così, da un lato la sincerità e la fede nella pratica religiosa ,dall&#8217;altro lato la tolleranza religiosa e la cooperazione, costituiscono per l&#8217;umanità il primo livello della spiritualità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Colophon</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Questa prima bozza di traduzione dal testo inglese, tratto dal sito </span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384"><span style="font-family: Angsana New,serif;">http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384</span></a></span></span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> che gentilmente si ringrazia, a cura </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal">di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">, sui preziosi insegnamenti conferiti </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">da Sua Santità il Dalai Lama  il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia,</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, né rappresenta affatto una traduzione letterale delle parole di </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> tradotte in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></span></p>
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		<item>
		<title>Sua Santità il Dalai Lama ha conferito l&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2012 16:21:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.sangye.it/wordpress2/?p=2750</guid>
		<description><![CDATA[



Il gran Stupa della Mahabodhi, dove il Buddha conseguì l&#8217;illuminazione, a Bodhgaya tra due bandiere del Dharma.



Nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU   pubblichiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<div class="mceTemp" style="text-align: justify;">
<dl id="attachment_2751" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px;">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/12/kalachakra-2012.jpg"><img class="size-full wp-image-2751" title="kalachakra-2012" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/12/kalachakra-2012.jpg" alt="Il gran Stupa della Mahabodhi, dove il Buddha conseguì l'illuminazione, a Bodhgaya tra due bandiere del Dharma." width="400" height="266" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">Il gran Stupa della Mahabodhi, dove il Buddha conseguì l&#8217;illuminazione, a Bodhgaya tra due bandiere del Dharma.</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” finalizzato alla diffusione degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama per il beneficio di tutti gli esseri senzienti, approvato direttamente da Sua Santità il Dalai Lama, vedi</span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU">http://www.youtube.com/watch?v=uRh3Kj_UETU</a> </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;"> </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><em> </em></span><span style="color: #800000;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">p</span></span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">ubblichiamo qui gli insegnamenti</span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">di Sua Santità il Dalai Lama in occasione del conferimento dell’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya dal 4 al 6 gennaio 2012, questi insegnamenti </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;">sono basati su alcuni importantissimo testi: </span></span></span></span><span style="color: #800000;">“</span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-weight: normal;">Gli stadi intermedi della meditazione</span></em></span></span></span><span style="color: #800000;">” </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">di Acharya Kamalashila che consigliamo vivamente di consultare qui </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?cat=5">http://www.sangye.it/altro/?cat=5</a> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">da noi tradotto in italiano, “</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-weight: normal;">Gli otto versi di trasformazione mentale</span></em></span></span></span><span style="color: #800000;">” </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">(lojong tsik gyema) </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">di </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Geshe Langri Thangpa</span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">che </span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/12/dalailama07.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2756" title="dalailama07" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/12/dalailama07.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">consigliamo vivamente di consultare qui </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=27">http://www.sangye.it/altro/?p=27</a> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">, le</span></span></span></span><span style="color: #800000;"> “</span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-weight: normal;">37 pratiche</span></em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><em><span style="font-weight: normal;">del Boddhisattva</span></em></span></span></span></span><span style="color: #800000;">” </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">di Gyalsey Thokme Sangpo&#8217;s (laklen sodunma), </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">che consigliamo</span></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">vivamente di consultare qui </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=134">http://www.sangye.it/altro/?p=134</a> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">, </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Nagarjuna: </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-weight: normal;">Inno al Buddha, il Trascendente del Mondo</span></em></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">(jigten ley deypar toepa), che consigliamo vivamente di consultare qui </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=2743">http://www.sangye.it/altro/?p=2743</a> </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">, inoltre il testo di Khunu Lama Tenzin Gyaltsen “</span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><em><span style="font-weight: normal;">The Precious Lamp in Praise of Bodhicitta</span></em></span></span></span></span><span style="color: #800000;">” </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">(jangchup sem kyi toepa rinchen drolma)</span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">che potete leggere in inglese </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">qui </span></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://books.google.it/books?id=77bbPR07OR8C&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false" target="_blank">http://books.google.it/books?id=77bbPR07OR8C&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=one</a><a href="http://books.google.it/books?id=77bbPR07OR8C&amp;printsec=frontcover&amp;hl=it&amp;source=gbs_ge_summary_r&amp;cad=0#v=onepage&amp;q&amp;f=false" target="_blank">page&amp;q&amp;f=false</a></span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"> </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">.</span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Dall&#8217;8 al 10 gennaio Sua Santità conferirì l’Iniziazione al Kalachakra.</span> Questo lavoro è basato sulle traduzioni dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti dal 4 al 6 gennaio e successivamente da Norbu Lamsang. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni. Si consiglia di ascoltare o scaricare gli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama tradotti in inglese e disponibili qui </span></span></span></span><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/231-kalachakra-2012-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-style: normal;">http://www.dalailama.com/webcasts/post/231-kalachakra-2012-preliminary-teaching</span></span></span></span></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"> </span></span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%; text-align: justify;"><span id="more-2750"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">I</span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">l mattino del 10 gennaio, Sua Santità conferì l&#8217;ultima parte dell&#8217;iniziazione, cui seguì l’</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Iniziazione di Lunga Vita</span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"> </span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">ed, in conclusione, venne officiata per Sua Santità la grandiosa cerimonia della </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Puja </span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">od </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Offerta di Lunga Vita</span></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><strong>. </strong></span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sono ore che trascorsero intense come un soffio, rapiti dalla saggezza del Kundun (l’appellativo di Sua Santità il Dalai Lama che significa “La presenza”). Questi insegnamenti, costituiscono un’occasione unica per entrare veramente in contatto con la millenaria cultura e la profonda psicologia del Buddhismo tibetano, per conoscerla dal di dentro ed essere invitato ad applicarne le sue grandi energie positive, ascoltando i preziosissimi consigli del Dalai Lama, per il rispetto universale, l’armonia, la pace e la felicità interiore, la conoscenza della realtà ultima ed il desiderio che tutti gli esseri senzienti possano raggiungere la liberazione. È questa un’occasione davvero unica per stabilire una connessione con un Maestro dalle incommensurabili qualità: Sua Santità il Dalai Lama, riconosciuto come la reincarnazione vivente del Buddha della Compassione Avolokitesvara Cenresi. Qui abbiamo avuto modo d’incontrarlo da vicino, provando veramente una grande emozione ogniqualvolta gli giungemmo al cospetto per ascoltare col cuore aperto i suoi preziosi insegnamenti. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%; text-align: justify;">
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità – 5</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Feb 2012 22:42:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo     insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio    1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: quinta   parte. 

Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2936" class="wp-caption alignleft" style="width: 257px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh-210104.jpg"><img class="size-full wp-image-2936" title="hh-210104" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh-210104.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Senza affetto umano perfino le credenze religiose possono diventare dannose." width="247" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Senza affetto umano perfino le credenze religiose possono diventare dannose.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo     insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio    1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: quinta   parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama - </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il secondo livello di spiritualità: la compassione come religione universale.</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il secondo livello spirituale è più importante del primo, perché non importa quanto possa essere meravigliosa ogni religione, al momento esse sono accettate solo da un numero limitato di persone. La maggior parte dei cinque o sei miliardi di esseri umani sul nostro pianeta, probabilmente non pratica nessuna religione. Possono identificarsi come appartenenti a un gruppo religioso o ad un altro a seconda dell&#8217;ambiente familiare: &#8220;Io sono indù&#8221;, &#8220;Io sono buddista&#8221;, &#8220;Io sono cristiano&#8221;. Ma in fondo, la maggior parte di queste persone non sono necessariamente praticanti di una fede religiosa. E&#8217; del tutto legittimo se una persona abbraccia o no una religione,è una libera scelta della persona come individuo. Tutti i grandi maestri antichi, come il Buddha, Mahavira, Gesù Cristo e Maometto, non sono riusciti a rendere tutta popolazione umana incline alla spiritualità. Il fatto è che nessuno può farlo. Non importa se questi non credenti sono chiamati atei. Infatti, secondo alcuni studiosi occidentali, i buddisti sono atei, dal momento che non accettano un creatore. </span></span></span><span id="more-2935"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per questo, a volte aggiungo una parola in più per descrivere questi non credenti, la parola &#8220;estremo&#8221;, io li chiamo gli estremi non credenti. Essi non sono solo non credenti, ma hanno un punto di vista estremista,in quanto sostengono che la spiritualità non ha valore. Tuttavia, dobbiamo ricordare che queste persone hanno anche un loro lato umano, e che anche loro, come tutti gli esseri umani, hanno il desiderio di essere felici, di avere una vita felice e pacifica. Questo è il punto importante.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Essere ateo</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Credo che sia legittimo decidere di continuare ad essere ateo. Ma fintanto che tu fai parte dell’umanità, a patto che tu sia un essere umano, hai bisogno di affetto umano,di compassione umana. In realtà è questo l&#8217;insegnamento fondamentale di tutte le tradizioni religiose: il punto cruciale è la compassione, o l&#8217;affetto umano. Senza affetto umano perfino le credenze religiose possono diventare dannose. Così l&#8217;essenziale, anche nella religione, è essere di buon cuore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Colophon</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Questa prima bozza di traduzione dal testo inglese, tratto dal sito </span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384"><span style="font-family: Angsana New,serif;">http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384</span></a></span></span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> che gentilmente si ringrazia, a cura </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal">di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">, sui preziosi insegnamenti conferiti </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">da Sua Santità il Dalai Lama  il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia,</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, né rappresenta affatto una traduzione letterale delle parole di </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> tradotte in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></span></p>
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		<title>Sua Santità il Dalai Lama: Consigli per 365 giorni felici</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 17:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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		<description><![CDATA[In quanto esseri umani, noi tutti vogliamo essere felici ed evitare la sofferenza. Secondo quanto mi suggerisce la mia limitata esperienza, per conseguire questo scopo è immensamente prezioso coltivare mantenere uno stato mentale positivo. Nella tradizione buddhista, uno dei mezzi più efficaci per raggiungere tale obiettivo consiste nella meditazione: ciò può talvolta significare sedersi in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2790" class="wp-caption alignleft" style="width: 172px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai2.jpg"><img class="size-full wp-image-2790" title="dalai2" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai2.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama" width="162" height="259" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In quanto esseri umani, noi tutti vogliamo essere felici ed evitare la sofferenza. Secondo quanto mi suggerisce la mia limitata esperienza, per conseguire questo scopo è immensamente prezioso coltivare mantenere uno stato mentale positivo. Nella tradizione buddhista, uno dei mezzi più efficaci per raggiungere tale obiettivo consiste nella meditazione: ciò può talvolta significare sedersi in una particolare posizione e acquietare la mente, ma anche familiarizzarsi di continuo con pensieri positivi. Questo è il motivo per cui leggiamo e recitiamo regolarmente i testi delle scritture e delle preghiere. Ho tratto grande ispirazione nel corso degli anni da una breve opera chiamata ‘“Otto versi per l’addestramento della mente’“ </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;">(qui disponibili <a href="../../altro/?p=27">http://www.sangye.it/altro/?p=27</a> )<span style="font-size: medium;">, che contiene molti consigli utili e ci invita a considerare gli altri più importanti di noi stessi, ad affrontare e a contrastare le emozioni che turbano la nostra pace mentale, a donare agli altri ogni beneficio mentre noi ci facciamo carico di tutte le difficoltà. </span></span></span><span id="more-2789"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo libro raccoglie citazioni quotidiane tratte dai miei scritti. Prego umilmente affinché i lettori possano trovare in queste parole l’ispirazione per sviluppare quell’affettuosa pace mentale che è la chiave della felicità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama 16 Febbraio 1998</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><em>Nota del curatore</em></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Questo libro è una raccolta di pensieri quotidiani di Sua Santità il Dalai Lama e rappresenta altresì un ulteriore suo contributo alla conservazione dell’antica sapienza e della cultura indiane. Il mio editore per primo propose l’idea sottesa al libro e Sua Santità diede la sua approvazione e la sua benedizione. Incominciai a lavorare senza indugio all’inizio dello scorso anno. Sono profondamente consapevole della selezione qui operata. I passi riportati rappresentano mie scelte estrapolate dagli scritti, dagli insegnamenti e da occasionali interviste di Sua Santità. Queste, spero, rifletteranno in modo significativo gli interessi spirituali e secolari di Sua Santità e diffonderanno ilsuo messaggio di responsabilità universale, di compassione e di pace. Inoltre, attraverso queste citazioni,intendo condividere con il pubblico non specializzato e gli studenti del Dharma non solo le differenti prospettive e possibilità che si schiudevano dinanzi a me, ma anche il cuore, apparentemente semplice ma in realtà complesso, del pensiero fondamentale di Sua Santità. Tuttavia, bisogna imprimere nella mente che termini come ‘“ascolto’“, ‘“dare’“, ‘“pensare’“, ‘“meditare’“ ecc. sono tecnicismi e devono essere recepiti nel contesto della pratica del bodhicitta, ovvero l’aspirazione a conseguire l’illuminazione per il bene di tutti.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Nella Prefazione, molto a proposito Sua Santità fa riferimento agli Otto versi per l’addestramento della mente. Basandomi sulla mia personale esperienza, anch’io posso pormi come garante della loro infallibile utilità e vorrei citare qui i seguenti versi: Nei confronti di tutti gli esseri senzienti superando perfino il gioiello appagatone per realizzare lo scopo più alto possa io sempre considerarli estremamente cari. Quando sarò in compagnia d’altri considererò me stesso l’infimo di tutti,e dal profondo del mio cuore li considererò cari e importantissimi. Vigile, nel momento in cui appare la delusione,che danneggia me e gli altri,mi impegnerò ad affrontarla e a vincerla senza indugio. Quando vedrò esseri dalla natura malvagia sopraffatti da azioni negative violente e da sofferenza considererò costoro come care persone, difficili a trovarsi,come se avessi scoperto un tesoro prezioso. Quando gli altri, per invidia, mi tratteranno male, mi insulteranno o cose simili,accetterò la sconfitte offrirò la vittoria agli altri. Quando qualcuno a cui avevo recato beneficio e nel quale avevo riposto grandi speranze mi ferirà in modo terribile,imparerò a considerarlo il mio santo fratello spirituale. In breve, imparerò a offrire, direttamente o indirettamente tutto l’aiuto e la felicità a tutti gli esseri senzienti, mie madri;possa segretamente prendere su di me tutte le loro azioni violente e la sofferenza. Possano restare incontaminati da gli otto interessi mondani,e consapevoli dell’illusorietà di tutte le cose possano, senza avidità, essere liberati dall’attaccamento. Sono profondamente debitore al mio maestro e amico Sua Santità Tenzin Gyatso, il quattordicesimo Dalai Lama, per il suo sostegno e la sua benedizione a questo progetto. Per la collaborazione e pazienza, merita un ringraziamento speciale Tenzin Geyche Tethong; così anche Lhakdor; per la sollecitudine nel procurarmi il materiale inedito di Sua Santità e per i suoi preziosi suggerimenti. Estendo la mia gratitudine a Linda e Ashok Jhalani, Antonella e Naresh Mathur e Alison hamsey per aver confermato alcune delle mie scelte in questo libro, a Prama e Ranj Bhandari per il loro sostegno morale, a Sunita Kakaria per essersi presa cura di me, a McLeod Ganj, a V.K. Karthika e Sudeshna Shome Ghosh di Penguin che hanno lavorato con particolare scrupolosità a questo progetto insieme a me. All’ultimo momento è giunto come una vera sorpresa il sostegno economico di Derek Goh per il permesso di pubblicazione delle citazioni scelte e gli sono grato per non aver lasciato naufragare questo progetto. Infine, ringrazio i membri della mia famiglia Pritam, Singh, Jyoti e Paul, Ashma e Tsagaadai, e Sumeet e Supriti per il loro sostegno che mi ha consentito di dedicare così tanto tempo al mio lavoro. Quest’opera è dedicata a tutti gli esseri sensibili con l’augurio di benessere e di felicità. Renuka Singh Aprile 1998</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span></p>
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		<title>1 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 4.01.12</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Feb 2012 16:55:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 4 gennaio 2012: prima parte del primo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2855" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-bodhgaya.jpg"><img class="size-full wp-image-2855" title="hh-bodhgaya" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-bodhgaya.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: La forza delle benedizioni non deriva dal lama ma dalla propria mente. Così come il Buddha disse: medita il sentiero che insegno, in questo modo ottieni le realizzazioni. Per cui si tratta di una responsabilità personale." width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: La forza delle benedizioni non deriva dal lama ma dalla propria mente. Così come il Buddha disse: medita il sentiero che insegno, in questo modo ottieni le realizzazioni. Per cui si tratta di una responsabilità personale.</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 4 gennaio 2012: prima parte del primo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama </span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo giro della ruota del dharma fu trasmesso in Pali. Per quanto riguarda il veicolo dei Bodhisattva, il Buddha girò per la seconda volta la ruota del Dharma sul Picco dell’Avvoltoio conferendo il sutra del Cuore della Saggezza.</span></span></span><span id="more-2854"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I primi, al di fuori dell’India, che ricevettero la tradizione della Prajnaparamita furono i cinesi, per cui i nostri fratelli cinesi furono i più anziani praticanti buddhisti della tradizione sanscrita, che fu anche la lingua usata più direttamente da Buddha Sakyamuni per insegnare il metodo. Mentre, per quanto riguarda il Sutra della Perfezione della Saggezza, è nel canestro del Bodhisattva del Mahayana. La Cina fu il primo ricettacolo di questa tradizione Mahayana, probabilmente tre o quattrocento anni prima che il buddhismo arrivasse in Tibet. Per cui i cinesi sono i praticanti più anziani, per questo ora reciteremo il sutra del cuore della saggezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Normalmente i cinesi fanno queste preghiere: possano i veleni delle oscurazioni essere eliminati, possa la saggezza crescere, possano le oscurazioni interne ed esterne essere eliminate. Le prime di queste preghiere indica l’ottenimento della felicità, perché possano i tre veleni essere eliminati: non si eliminano con le preghiere, ma sulla base dello sviluppo della saggezza, sulla base della preghiera “possa la luce della saggezza sorgere”. Perciò sono preghiere potenti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Recitiamo il Sutra del cuore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono tantissimi rifugiati vietnamiti nel mondo, dovunque essi siano continuano a praticare la loro tradizione religiosa ed è ottimo che preservino la loro tradizione. Hanno tantissima fede negli insegnamenti di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso non c’è bisogno di recitare tutto il sutra del cuore in tibetano, facciamo la recitazione breve.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il mantra della perfezione della saggezza: da oggi in poi per un po’ di giorni, 6 e 7 giorni in cui pratichiamo il Dharma insieme, sviluppiamo il percorso indicato dalle parole del mantra. In questo momento in cui il nostro continuum mentale è preso dai tre veleni, per noi è un qualcosa di naturale, nel momento in cui abbiamo delle interferenze, ecco che sviluppiamo avversione, altrimenti, quando si verificano condizioni positive: ecco che generiamo attaccamento. Per prima cosa, il percorso è riconoscere che i tre veleni sono dannosi. Il percorso consiste nell’eliminarli completamente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa dobbiamo pensare: è possibile o no eliminare i tre veleni? Da dove vengono? Vengono dall’ignoranza, da una mente che non comprende. Qualunque mente che non comprende ha il suo opposto in una mente che comprende completamente questa realtà. E’ possibile realizzarla, è uno stato ottenibile eliminando i tre veleni. Per cui è possibile avere la visione di uno stato al di la dei tre veleni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo Gate del Sutra del Cuore riconosce i tre veleni, il secondo gate indica il sentiero che porta ad eliminare i tre veleni. Ciò che contrasta completamente è la saggezza che comprende completamente i fenomeni avendo come concezione la mancanza del sé. Questo passaggio è il secondo gate. Poi arriviamo al paragate che si riferisce alla realizzazione diretta, che corrisponde  all’entrata nel s</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>entiero della visione</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> dove si realizza completamente la vacuità, in cui si abbandonano le oscurazioni dell’ignoranza completamente imputata. Con la continua familiarizzazione si arriva a contrastare le oscurazioni che non sono costruite, ma sono innate. Questo livello costituisce lo stadio del </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>sentiero della meditazione</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. Avendo completamente eliminato tutte le impronte, ecco che arriviamo a Bodhi so ha. Il “Bodhi so ha” si riferisce al livello della pratica dello </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>stadio del mantra segreto</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">. La mente è della natura della chiara luce, il nirvana naturale che cos&#8217;è? E’ la natura della mente stessa che è di chiara luce, proprio per sua natura questa mente è in grado di essere completamente separata da tutte le negatività. Possiamo comprendere che è possibile ottenere l’illuminazione, il nirvana, in quando in potenza possediamo i Quattro corpi di Buddha, dell’ottenimento finale del grande Mahamudra. Questa è la spiegazione del mantra della saggezza, come sostegno della saggezza che realizza la vacuità, che è spiegato nel sutra della perfezione della saggezza, che è recitato anche dal protettore Nagarjuna. Per cui, adesso, per cominciare, recitiamo la presa di rifugio. Non siamo venuti qua per fare del commercio e non siamo venuti neanche per essere derubati e neanche per ammalarci, si sa che ogni volta che si arriva qui a Bodhgaya ci si ammala. Non siamo venuti qui per ammalarci, qui si sta molto scomodi e sono sicuro che vi mancano le vostre case dove state bene. Per cui, il vero motivo per cui siamo qua è quello di studiare il Dharma e praticare il sentiero: Gate gate paragate parasamgate bodhi so ha. Quindi, siamo venuti qui per iniziare questo percorso. E, per far ciò, che cosa dobbiamo fare? Dobbiamo avere una mente onesta, per esempio: io sono qua, e vi insegno con onestà, non penso di essere chissà chi o di ottenere delle lodi, se facessi così non andrebbe bene, diventerebbe un’attività negativa e sarebbe un&#8217;attività di inganno, facente parte degli 8 Dharma Mondani. Alcuni magari pensano: “adesso, dal momento che prendo l’iniziazione di Kalachakra, ora chissà chi divento”. Questo non va bene. In passato c’era chi è venuto dalla Cina, prese gli insegnamenti e poi tornò in Cina dicendo di essere diventato un grande lama. Questo non va bene. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui apprestatevi ad ascoltare il Dharma con una mente onesta. Prendere rifugio non è prendere rifugio nel Buddha storico, oppure fare un po’ di offerte pensando che quello sia il vero Dharma. Quando prendiamo rifugio nel Sangha, quando vediamo i monaci, non pensiamo che sia solo quello il sangha in cui prendiamo rifugio, in generale il Buddha che ha insegnato al cospetto del Nirmanakaya supremo il Dharma. Non solo il Nirmanakaya supremo ma anche il Sambogakaya. Ma anche la natura completamente purificata, libera, quella è la natura del Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il significato di Buddha in questo modo non è il vero rifugio, il vero rifugio è il Dharma. Gli antidoti che servono per eliminare le negatività. Dopo aver generato il sentiero della meditazione, il Sangha è rappresentato da coloro che lo hanno generato con tutte le sue qualità. In questo momento parliamo del Dharma Mahayana e del Sangha Mahayana. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quale ragione prendiamo rifugio? Prendo rifugio per poter ottenere l’illuminazione. In particolare, questa è l’illuminazione, non è l’illuminazione dei praticanti mahayana, ma l’illuminazione del sentiero hynayana. Per cui, comprendendo il significato del Dharma, in questo modo prendiamo rifugio per poter ottenere noi stessi l&#8217;illuminazione. La potenzialità del seme dell’illuminazione è posseduta dalla nostra mente. Questa potenzialità è per natura libera da oscurazioni avventizie, è per ottenere questa illuminazione che prendiamo rifugio. Grazie alla pratica della generosità e così via. Per poter ottenere questa realizzazione suprema ci si basa sulla concentrazione univoca e la saggezza trascendentale, per cui sulla base della mente dell&#8217;illuminazione, Bodhicitta, si intraprendono le pratiche delle sei perfezioni per essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti. Questo è il significato della preghiera che faremo adesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sia il lama che insegna, sia coloro che ascoltano, devono generare questo tipo di motivazione, dare ed ascoltare gli insegnamenti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Che cos&#8217;è il Dharma? È qualcosa che si genera nella propria mente, non è un attitudine esteriore. Se la mente riesce ad abbracciare la pratica del Dharma, allora veramente questo diventa la pratica del Dharma. Se questa pratica è sostenuta dal rifugio allora diventa pratica buddhista. Tutte quelle cose, che tutte le religioni del mondo, a parte le visioni errate, portano avanti nella loro pratica, come non uccidere, non rubare, non praticare condotta sessuale scorretta, non mentire etc. sono presenti in queste 10 azioni non virtuose che si devono abbandonare. Se siamo cristiani abbandoniamo le 10 azioni non virtuose sulla base di aver preso rifugio in Dio, lo fanno anche gli induisti: sulla base di aver preso rifugio nelle loro divinità. Se queste pratiche le portiamo avanti sulla base del rifugio, allora diventano buddhiste. Nel Mahayanasutralankara si parla di come i Bodhisattva praticano tutte le pratiche: sia della liberazione individuale che dell’altruismo, solamente se sostenuti della mente di illuminazione, o da Bodhicitta, dalla mente ultima di altruismo. Ciò che differenzia i due veicoli è la mente dell’illuminazione. Per cui, se quando ascoltiamo pratichiamo il Dharma, anche se le realizzazioni non sono immediate, proprio come quando costruiamo le fondamenta di una casa, nello stesso modo pratichiamo il dharma partendo dalle fondamenta. Per ottenere le benedizioni ci vuole uno sforzo personale. Le liberazioni non vengono dagli altri verso di noi. Se non si ha fede nel Buddha non si ricevono queste benedizioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La forza delle benedizioni non deriva dal lama ma deriva dalla propria mente. Così come il Buddha disse: medita il sentiero che insegno, in questo modo ottieni le realizzazioni. Per cui si tratta di una responsabilità personale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">All’inizio faccio sempre un’introduzione al Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa bisogna conoscere cos&#8217;è questo Dharma e, sulla base di aver compreso che cos&#8217;è, si inizia a praticare. Nel mondo ci sono tante religioni e dobbiamo comprendere quali sono le differenze principali tra queste religioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Buddha Sakyamuni ha parlato del veicolo degli dei, di brama, dal momento che tutti gli esseri hanno diverse predisposizioni, sulla base di questi, il Buddha ha insegnato diversi veicoli. Per cui ha insegnato tantissimi veicoli. È in questo mondo, per quanto riguarda il Buddha Dharma, Quelle religioni che insegnano ad essere dei bravi esseri umani, insegnando l&#8217;importanza della non violenza, dello sviluppo dell’amore, della compassione, servono principalmente allo sviluppo degli uomini durante la loro vita. Nel Buddha Dharma si parla dei tre aspetti della sofferenza: del dolore, del cambiamento e pervasiva. Il sentiero degli dei porta ad eliminare il primo tipo di sofferenza, quindi ad abbandonare il dolore ed ottenere gli stati fortunati. La pratiche di tutte le religioni portano come risultato la rinascita come esseri umani o deva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cos&#8217;è invece il veicolo di Brahama ? E’ il veicolo che si basa sulla pratica della calma dimorante e saggezza speciale. Si arriva fino al 4° livello di concentrazione in cui si ottiene lo stato di brama. Fino a questo punto ci sono religioni che praticano questi metodi e sostengono un Dio creatore. A parte alcuni aspetti degli indù, tutte le altre religioni monoteistiche parlano di un Dio creatore. Alcuni parlano di un Dio creatore insieme al karma, alle cause ed ai loro risultati. Per quanto riguarda gli altri, appartengono al secondo, al veicolo di Brama. Per cui il veicolo di brahma si occupa dell’abbandono della sofferenza del cambiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il terzo veicolo si occupa della liberazione dalla sofferenza pervasiva, per cui questo è il veicolo dei realizzatori solitari che è compreso nel veicolo della liberazione individuale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se invece ci si concentra sull’abbandono delle oscurazioni all’onniscenza, queste oscurazioni sono presenti nel proprio continuum mentale, così come sono presenti le oscurazioni distruttive. E sulla base della pratica si procede all’ottenimento dell’onniscenza. Quando facciamo delle riunioni inter-religiose, per esempio i sufi dicono che la compassione è una cosa estremamente importante nella loro pratica. Ne ho parlato con un professore sufi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Principalmente le religioni più importanti a questo mondo rispondono a tre domande. Io non voglio soffrire, ma essere felice. Questo io ha un inizio o no? Questo io ha una fine o no?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ciascuna religione risponde a queste tre domande in modo differente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La domanda è che cos&#8217;è questo io?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A parte il Buddha Dharma, tutte le altre religioni dicono che questo io possiede tutti i Dharma psicofisici, a parte il proprio corpo. Per cui, questo io, il mio corpo, la mia mente, per loro sembra che ci sia questo io nel momento in cui inizia la continuità del corpo. Nel momento in cui cresciamo la concezione di questo io si rafforza. Pian piano impariamo con l’istruzione molte cose, con l’istruzione la mente diventa sempre più vasta. Se analizziamo questo io, che non è il corpo né la mente, è presente anche prima dello sviluppo completo del corpo e dell’istruzione. Nel momento in cui si pensa al corpo, questo allora non viene dalle vite passate e non va nelle vite future. Sembra che questo io possegga un’esistenza a sé stante, senza dipendere né dal corpo né la mente e senza essere né il corpo né la mente. Negli insegnamenti di Buddha, il pensiero di questo io ha vari aspetti. Gli aggregati psicofisici sono molteplici, mentre questo io è un che rimane uguale, che non cambia. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;Io sembra qualcosa di univoco che indichi il sé, che è indipendente. Questo è il tipo di io che viene identificato dai non buddhisti come qualcosa di diverso dalla mente e dal corpo e come esistente di per sé l&#8217;Io, questo pensiero innato, che appare indipendente. È come sostenuto da un modo di esistenza indipendente, che si basa su delle istruzioni, su dei concetti appresi. Questo tipo di io, più è forte, più saranno forti le emozioni rispetto ad esso stesso: questi sono i miei amici, questi i miei nemici e così via. Nel momento in cui ci sono delle condizioni avverse, si genera avversione, mentre quando ci sono condizioni che favoriscono questo io, si genera attaccamento. Le persone che hanno un forte sentimento di io, anche quando giocano o fanno delle cose si arrabbiamo molto facilmente. Non stiamo parlando di Dharma ma di comportamenti ordinari. Alle persone calme e tranquille anche gli animali si avvicino. Per cui, questo dipende da questo io, dal vedere questo io in questo modo errato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come ha detto il Buddha, non esiste un sé che comandi questi aggregati composti che sia diverso dagli aggregati stessi, che esiste di per se stesso. Questo tipo di io che sorge e che sembra indipendente, che appare in quel modo lì naturalmente, non esiste per niente. Io, gli altri, non è che non esistono per niente. Per esempio, sulla base di cosa diciamo: io e gli altri? Lo diciamo sulla base delle nostre esperienza di felicità e sofferenza. Non riusciamo ad identificare un io che non ha niente a che vedere con le esperienze di felicità e sofferenza. Per cui definiamo ciò che è positivo e negativo in relazione alle esperienze di felicità e sofferenza degli esseri. Per cui dire che l’io non esiste non andrebbe bene. Coloro che non comprendono bene il Dharma e sentono solamente la mancanza del sé allora pensano che il Buddha abbia insegnato che non esiste del tutto un io, per cui si chiedono come possono esserci le vite passate e future se non c’è l’io. Questo è un segno che non hanno compreso la mancanza del sé. Per cui come esiste questo io, così come un carro viene definito tale in base alle sue parti, nel momento in cui andiamo a cercare il carro in ciascuna delle parti non possiamo trovarlo, perché non è ciascuna delle parti, ma una designazione che viene imputata sull’insieme della parti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I componenti psicofisici: forma, sensazione, discriminazione, fattori di composizioni… questo io non è un entità indipendente che comanda gli aggregati, questo io è un qualcosa che dipende dagli aggregati. È un sé che esiste in dipendenza degli aggregati psicofisici. Nel momento in cui andiamo a designare questo sé, negli insegnamenti di Buddha ci sono vari livelli più o meno profondi in cui viene spiegato questo sé. A parte il Dharma di Buddha, tutti gli altri insegnano l&#8217;esistenza di un sè. Il Cristianesimo insegna che esiste un dio senza inizio, ed hanno una risposta di beneficio queste religioni monoteistiche, ad un monaco cristiano dissi continua a pensare d’avvicinare la tua mente a dio. Per cui, chi pratica la religione Cristiana e monoteista crede nell’esistenza di un dio e del sé, ci sono poi dei monoteisti che credono nella reincarnazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><em><span style="font-weight: normal;">Offerta del te. </span></em></strong></span></span></span></p>
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità - 6</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 20:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questo      insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio     1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: sesta    parte. 
Appunti ed editing di      Elisa Villa con la revisione del Dott. Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p><div id="attachment_2944" class="wp-caption alignleft" style="width: 316px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh-sorr-04.jpg"><img class="size-full wp-image-2944" title="hh-sorr-04" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh-sorr-04.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Sono l’affetto e la compassione la chiave della felicità." width="306" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Sono l’affetto e la compassione la chiave della felicità.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo      insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio     1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: sesta    parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="margin-left: 0.05cm; line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><em>Appunti ed editing </em></span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><em>di      Elisa Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing.      Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del  Progetto     “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli  esseri     senzienti. </em></span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Considero l’affetto umano, e la compassione, come la religione universale.</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> </span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sia un credente che un non credente, tutti abbiamo bisogno d&#8217;affetto umano e di compassione, perché la compassione ci fornisce forza interiore, speranza e pace mentale. Quindi è per tutti indispensabile .</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Andiamo ad esaminare, per esempio, l&#8217;utilità di possedere buon cuore nella vita quotidiana. Se quando ci alziamo la mattina siamo di buon umore, se dentro di noi proviamo una sensazione di gentilezza, automaticamente per quella giornata la nostra porta interiore rimarrà aperta. </span></span></span><span id="more-2943"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se ci accadesse di incontrare una persona ostile non necessariamente avremmo un’esperienza disturbante,anzi potremmo anche riuscire a dire qualcosa di carino. Potremmo parlare con questa persona </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>“non così amichevole”</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> e forse perfino avere una conversazione significativa. Ma quel giorno in cui siamo di pessimo umore, quando ci alziamo avvertendo un senso d&#8217;irritazione, automaticamente la nostra porta interiore si chiude. Anche se incontrassimo il nostro migliore amico, avremmo come risultato una sensazione di disagio, avvertiremmo tensione. Queste istanze mostrano come l&#8217;atteggiamento interiore influisca enormemente nelle nostre esperienze quotidiane. Pertanto, al fine di creare dentro di noi un&#8217;atmosfera serena, nelle nostre famiglie, nella comunità sociale, dobbiamo renderci conto che la causa primaria è insita nello stesso individuo. Cioè avendo all&#8217;interno di ciascuno di noi buon cuore, compassione e amore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Creare un’atmosfera accogliente e positiva</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ogni volta che riusciamo a creare un’atmosfera accogliente e positiva, ogni volta che ci riusciamo, questo ci aiuta automaticamente a ridurre paura ed insicurezza. In tal modo si possono facilmente incrementare le amicizie e il sorriso. Dopo tutto, siamo animali sociali. Senza l’amicizia del prossimo e senza il sorriso, tipico dell&#8217;uomo, la nostra vita diverrebbe infelice. La sensazione di solitudine diventa insopportabile. Si tratta di una legge naturale, vale a dire che noi per vivere dipendiamo dagli altri. Se in determinate circostanze a causa di un malessere interiore il nostro atteggiamento verso gli altri, da cui dipendiamo, diventa ostile; come possiamo sperare di raggiungere la pace mentale o aspirare ad una vita felice? Sono l’affetto e la compassione la chiave della felicità, conformemente alla natura umana, o alla legge naturale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Secondo la medicina contemporanea, uno stato mentale positivo, la pace della mente, giova anche alla nostra salute fisica. Se siamo costantemente agitati, finiamo per danneggiare la nostra salute. Pertanto anche dal punto di vista della nostra salute sono molto importanti la calma mentale e la serenità. Questo dimostra che il corpo stesso apprezza e risponde all’affetto umano, alla pace della mente umana.</span></span></span></p>
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		<title>2 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 4.01.12</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 16:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 4 gennaio 2012: seconda parte del primo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-bodhgaya-pregh.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2859" title="hh-bodhgaya-pregh" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-bodhgaya-pregh.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 4 gennaio 2012: seconda parte del primo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong>Un mio amico sufi mi disse che le religioni rispondono a tre domande fondamentali: l’io ha un inizio ed una fine? Il sè ha un inizio o fine? </span></span></span><span id="more-2858"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pensiamo alla base d’imputazione del sé, ha questa un inizio o una fine? Tra i fenomeni impermenenti ci sono quelli che sono solo materia e quelli che sono solo mente. I fenomeni sorgano per le loro cause e condizioni, per cui i fenomeni materiali esterni hanno una causa sostanziale ed anche delle condizioni che coadiuvano lo sviluppo di questo seme e quindi dell’albero stesso. Per cui questo è il modo in cui i fenomeni esterni, gli ambienti e così via esistono. In un certo senso esistono perché si formano dagli elementi e, così come si formano, si dissolvono. Questo è un qualcosa da riflettere profondamente, proprio come i fenomeni esterni materiali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per migliaia di anni queste religioni sono presenti sul mondo, se guardiamo nella storia di migliaia e migliaia di anni, a parte alcuni situazioni dovute ad alcuni individui, tutte le religioni del mondo sono andate d’accordo. Per i buddhisti non esiste un Dio creatore, a livello filosofico non esiste un Dio creatore. Questa è una qualità naturale, presente nella mente degli esseri umani: la saggezza che comprende i fenomeni. Che sono di vario tipo. E’ importante avere questa attitudine di armonia. Dal   momento che alcuni musulmani crearono molti problemi, è sbagliato pensare che tutto il sistema sia sbagliato. Colo che causano dei problemi ci sono tra i cristiani, tra gli indù, tra i tibetani: ci sono dappertutto. Pensare che tutti i buddhisti siano negativi perché alcuni si comportano in un certo modo non andrebbe bene, perciò in generale non vorrebbe assolutamente dire che siano negativi. Ci sono diverse visioni filosofiche, però qual è l’obiettivo di queste visioni filosofiche? Quello di diventare dei bravi esseri umani, che adottano un comportamento positivo e abbandonano un comportamento negativo. Tutte le visioni filosofiche hanno lo stesso obiettivo di migliorare gli esseri umani. Buddha stesso ad alcuni ha insegnato che il sé, l’io esiste come il possessore degli aggregati, ad altri ha detto che non c’è. Per cui ha insegnato in accordo alle capacità dei diversi esseri senzienti, in accordo con le loro attitudini  e capacità. Siamo in 7 miliardi a questo mondo, è meglio se ci sono tante visioni filosofiche e religiose, che siano in accordo con le predisposizioni di queste 7 miliardi di persone. Ho un amico indiano che era l’ex ministro degli affari interni, mi ha detto che da moltissimi anni c’è la tradizione di fare dibattito e confronti tra le varie tradizioni filosofiche, per cui si dibatte, ma si mantiene il rispetto per colui che osserva la visione filosofica alternativa. C’è una visione filosofica indiana nichilista ed una materialista, nel momento in cui dibattono, hanno rispetto per la persone e dibattono con l’intelligenza e si chiamano mutuamente saggi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questi charvaka, edonisti, nichilisti, sono presenti in India da migliaia di anni, per cui gli si porta rispetto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non importa che tipo di visione filosofica hanno, solamente da quel punto di vista lì è giusto portar rispetto. Laicismo non vuol dire andare contro la religione, ma significa avere rispetto. Se guardiamo nel particolare cosa dice il buddhismo, dopo aver ottenuto l&#8217;illuminazione il Buddha si recò a Varanasi dove insegnò le 4 nobili verità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In abbinamento a questo, ha insegnato i tre canestri dell’abhidarma e così via: moralità, concentrazione e saggezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La prima ruota del dharma è stata girata in Pali mentre la seconda in sanscrito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel sutra della saggezza c’è Shariputra che fa domande a Cenresig nell’aspetto non di un essere umano ma di un deva bodhisattva. Per cui Shariputra in quel momento poteva vedere anche coloro che hanno questo aspetto divino. E così c’erano anche tanti altri esseri: gli 8 grandi bodhisattva e così via, per cui qui si parla di insegnamenti dati nello specifico a coloro che avevano un karma particolarmente purificato, non in generale. Il picco dell’avvoltoio è un posto piccolo dove non sembrano poterci stare tante persone come invece appare dai testi.  Per cui, la percezione degli esseri presenti dipendeva dalle persone presenti con un karma particolarmente purificato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altri grandi praticanti come Shantideva hanno spiegato come gli insegnamenti siano dati a persone con un karma particolarmente purificato, per esempio si dice che quando Buddha ha insegnato in Pali, a volte ha anche dato delle grandi spiegazioni per quanto riguarda la perfezioni della saggezza. Nella visione Vaibashika ci si basa su citazioni e non su visioni valide.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quelli che dicono che il sentiero mahayana non è stato insegnato da Buddha è insostenibile dal punto di vista razionale. Se prendiamo ad analizzare veramente il significato delle 4 nobili verità, il Buddha le insegnò considerando principalmente l’insegnamento della verità della cessazione. In alcuni sutra ha utilizzato varie visioni filosofiche: in alcuni cittamatra, in altri prasangika. Per cui non solo ha spiegato la chiara luce dal punto di vista dell’oggetto, la vacuità dei fenomeni, ma anche del soggetto, ha spiegato la vacuità della mente stessa. Anche nei tantra la vacuità è spiegata principalmente dal punto di vista del soggetto, della coscienza stessa. La prima ruota del Dharma è stata insegnata per un pubblico generale, il tantra non è stato insegnato pubblicamente, anche il sentiero mahaayana non è stato insegnato pubblicamente come le 4 nobili verità insegnate in Pali. Alcune volte ha dato insegnamenti a monaci completamente ordinati, a ghelong, ad altri mostrando l’aspetto della divinità principale col mandala e così via, tutti questi aspetti derivano dall’aspetto più o meno purificato della mente dei discepoli e ha insegnato in accordo a quei vari livelli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche, per esempio, alcuni insegnamenti che si chiamano segreti, per il mantra segreto, la pratica del tong len, che segretamente prende su stessi le sofferenze degli altri, sono diretti a diversi tipi di discepoli che hanno in diversi momenti diversi tipi di purificazioni mentali. Per cui, non si può dire che il Buddha non ha più insegnato dopo essere passato nel paranirvana. Conosco dei grandi praticanti che hanno visioni pure e prendono insegnamenti, per cui anche adesso è possibile incontrare il nirmanakaya supremo e così via. Per cui, solamente il dire che quell’insegnamento non sia presente in un momento storico conosciuto non è una posizione valida. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Parliamo di citazioni valide, esperienza valide, insegnamenti validi e lama valido. Ciò che dice il lama si mette in pratica e si genera un’esperienza, poi sulla base della propria esperienza si comprende che quel lama è un lama valido. Ciò che ha insegnato quel lama, se capisci che deriva dalle realizzazioni come Nagarjuna e così via, su questa base si comprende a sua volta che quelle citazioni sono valide. Poi ci sono dei sutra che non sono ricollegabili al momento in cui il Buddha era presente, però, dal momento che li cita Nagarjuna, hanno una loro validità. Ci sono dei cosiddetti esperti occidentali, i buddologi, che dicono che alcune scritture non sono quelle di Buddha. Per esempio, si dice che Nagarjuna ha composto il compendio di tutti i sutra, alcuni buddologi dicono che non lo ha composto lui perché a quel tempo non erano stati insegnati tutti i sutra contenuti nel compendio. Per cui sostengono che sia stato composto da Avayakara. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggigiorno questi buddologi scrivono tutte queste cose qua per queste e quelle ragioni però se andiamo a guardare le loro ragioni, Nagarjuna è venuto 400 anni dopo Buddha Shakyamuni mentre rispetto a voi sono passati 2500 anni. In più era indiano e conosceva meglio la storia indiana di voi. In più Nagarjuna non era un essere ordinario, ma un qualcuno che ha investigato le parole di Buddha senza crederci, usando la ragione. Il modo con cui sono scritti in sanscrito i suoi elaborati è davvero eccellente, in più i suoi discepoli erano esperti di ragione valida e nella logica. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui, non era un qualcuno che parlava così a vanvera, ma accettava solo ciò che era sostenuto dalla ragione e non accettava le parole di Buddha solamente perché le aveva dette lui. Per cui, questo personaggio ha di sicuro le capacità di essere valido rispetto ai buddologi moderni. In più, per quanto riguarda il tantra guyasamaja, così pure il suo discepole Aryadeva ha composto la purificazione delle negatività della mente, un testo di tantra che si trova nel Tengyur, questo maestro del tantra, che è morto, era un rande esperto di tantra che diventò buddhista verso la fine della sua vita. Disse che, a un certo punto, trovò un commentario di kalachakra in sanscrito, quando andò in Nepal esaminò il modo con cui questo testo era scritto: su fogli di palma. Vide un foglio con questo testo sanscrito e mentre lo leggeva vide che era un testo di tantra. Il modo con cui era scritto in sanscrito era lo stesso modo e grammatica con cui Aryadeva ha composto le sue 400 stanze. Questa è una prova incontrovertibile che proprio Aryadaeva, un discepolo principale di Nagarjuna, praticava il tantra. Come pure vide uno scritto di Chandrakirti e comprese chiaramente che anche Chandrakirti aveva praticato il tantra. Ed anche Kamalashila cita delle scritture del tantra, per cui vuol dire che anche lui accettava il tantra. Anche Atisha quando arrivò in Tibet compose la Lampada, per cui tutti questi maestri accettarono il tantra come insegnamenti di Buddha. Coloro che abusano del tantra, bevendo alcool, sesso e così via, quelli sono loro problemi, ma in realtà gli insegnamenti del tantra sono insegnati da Buddha. Colui che non ha compreso bene il significato, cadrà nei reami inferiori. Una delle ragioni principali, stando a quanto mi disse un grande esperto dell’università di Mumbai, per cui è degenerato il tantra in india è che la pratica del tantra si è propagata troppo largamente ed è completamente degenerata. Per cui la prima ruota del dharma è stata insegnata in generale, la seconda ruota del dharma è la Prajnaparamita, dopo di che sono stati insegnati gli insegnamenti su aspetti molto più sottili rispetto a ciò che deve essere realizzato. Dopo la terza ruota del Dharma ecco che si entra negli aspetti più sottili.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Songtzen Ganpo sviluppò il dharma invitando Shantarakshira e Guru Rinpoche, ed è grazie a loro che si e’ sviluppato il dharma in Tibet.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Guru Rinpoche insegno il tantra  per eliminare gli ostacoli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Shantaraksita sviluppò le traduzioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Kamalashila fu l’allievo più import di Shantaraksita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Egli scrisse il Gom Rim su richiesta di Trisong Detzen, dal che ne scaturì una relazione interdipendente col re.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ricevetti questo testo da Sakya Rinpoche, che ha lasciato il corpo, egli ricevette la trasmissione orale a Samye, dove c’era ancora il trono di Kamalashila e ricevette la trasmissione da un lama del Kam. Immediatamente pensai, quando penso a questo, che lo dovevo proprio ricevere! </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quanti hanno il testo in tibetano? Alzate la mano. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Leggero questo testo e darò spiegazioni, ma non pensate che se avete ricevuto spiegazioni su questo testo lo potete mettere da parte, ma consideratelo come un seme e mettete in pratica i suoi insegnamenti. Andate direttamente all’inizio del testo saltando l’introduzione. Nella lingua indiana Bawanakrama, mi prostro al giovane Manjustri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Cosa significa meditazione? Si parla di ascolto riflessione e meditazione, perché questa e’ l&#8217;abitudine Gom, che cambia la mente, sulla basse di un&#8217;attività che cambia una persona, singifica abituarsi per tanto tento tempo: ad esempio, se prendiamo in considerazione la compassione, la mente che non sopporta che gli altri soffrano, prima impariamo la compassione per giungere alla grande compassione Mahayana, questa è la riflessione, la causalità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">È importante l’invocazione a Manjustri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pensandoci sempre più, facciamo un esperienza che dapprima deriva da uno sforzo, poi a si ascolta, è la saggezza dell’ascolto, ma è instabile, pensandoci ancor più giungiamo alla saggezza della riflessione che è valida, certezza che sorge dall’aver riflettuto profondamente sui particolari aspetti di un certo fenomeno è quella della meditazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La meditazione “gate gate” indica che le realizzazioni si basano sullo sviluppo graduale, gli stadi di meditazione indicano le relazioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Più di 100 volumi del Kangyur e del Tenguyr sono per la maggior parte tradotti dalla lingua indiana. Il che identifica la sorgente autorevole di questo testo, ovvero la sua derivazione dall’India. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il riferimento a Manjustri contraddistingue i testi dell&#8217;Abidarma, mentre per il Vinaya facciamo prostrazioni all’onniscenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Spiegherò gli stadi di meditazioni spiegati dai sutra Mahayana: i fenomeni non possono esistere senza cause.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tutto deriva dalle sue cause e condizioni, perciò dobbiamo riunire tutte le cause e condizioni in modo impeccabile. Come un professore universitario non lo diventa improvvisamente ma dopo aver attraversato tutti gli studi e molte scuole, così anche l’onniscenza sorge da cause e condizioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un spiegazione fondamentale del Buddha è l’originazione dipendente, e vi sono dipinti che servono a meditare sulle fasi dell&#8217;impermanenza. Prima sono dipinti i deva per la sofferenza del cambiamento e non dolore, mentre altrove è più la sofferenza del dolore, di primo tipo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come potrebbe essere che un qualcosa sorgesse per altre cause, se non dipendesse da cause che evidenziano la continuità simile al loro significato?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le rinascite fortunate derivano da azioni virtuose, solo se non si comprendono le cause della sofferenza e della felicità non giungiamo a dove vogliamo arrivare. La sofferenza sorge da una mente sbagliata. La sofferenza sorge probabilmente  da una mente non valida, pensate a come nella ruota sono dipinti i tre veleni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sulla base del karma si accumulano le azioni da cui dipendono i risultati, il cieco è la mente errata che non  vede, sono le azioni che lasciano le impronte sulla coscienza che costituiscono il karma, mentre il se che sperimenta l’esistenza è designato in base agli aggregati, ne deriva che è l’ignoranza a condizionare tutta l’esistenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’onniscenza non si verifica sempre, ma dipende dalle sue cause e condizioni. Anche la verità dell’origine, è una sensazione che viene dall’aver generato l’antidoto alla sofferenza, quindi non solo è antidoto, ma pacificazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le 4 nobili verità sono il fondamento della pratica e di tutti gli insegnamenti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Arche le cause specifiche dipendono dalle loro cause e condizioni, perciò, io che sono maestro di</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Madiamika di 2 tipi, fenomeni con caratteristiche proprie, varie visioni filosofiche come quelle di Bavaviveka, un maestro incredibile, un gran logico, lodato immensamente da Je Rinpoche</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">nei testi Madimika, insegno i 2 aspetti dell&#8217;origine dipendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La legge di cause ed effetto è condivisa da tutte le scuole, ma quando analizziamo profondamente: qual&#8217;è il risultato che sorge? La causa è ciò che porta il beneficio e così sembrerebbe che la causa risulti già designata dal risultato, ciò che porta beneficio e ciò che viene designato. </span></span></span></p>
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		<title>3 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 5.01.12</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Feb 2012 17:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 5 gennaio 2012: prima parte del secondo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-insegn-bodh.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2871" title="hh-insegn-bodh" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-insegn-bodh.jpg" alt="" width="499" height="575" /></a><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 5 gennaio 2012: prima parte del secondo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sua Santità il Dalai Lama </span></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora recitiamo il sutra del cuore in coreano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Esistono al mondo diverse concezioni religiose. Quando parliamo di religione o Chod in tibetano, Chod o  dharma come termine in generale è quello di portare un respiro alle difficoltà interiori e così via. Questo è il significato generale di tutte le religioni. </span></span></span><span id="more-2870"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poi ci sono anche coloro che non praticano nessuna religione e, nel momento in cui affrontano difficoltà, non sono capaci di affrontarle e si suicidano. Per cui il dharma è qualcosa che da speranza. Nel mondo in generale la preghiera ha una storia di almeno 4.000 anni: da quando gli esseri umani hanno cominciato ad usare l’intelligenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per esempio: gli antichi egiziani, della Mesopotamia sono tra i primi popoli. Dopo di che le popolazione ariane dell&#8217;Asia centrale, dell’India e con loro le varie culture si sono sviluppate in accordo ai loro pensieri religiosi e così anche in India. Queste sono le più antiche tradizioni. Non è che sappia in dettaglio queste cose, però pensandoci mi sembra che gli egiziani avevano già un sistema di divinità e parlavano anche di vite passate e future. Anche dalle parti dell&#8217;Iran avevano sviluppato 4 o 5.000 anni fa un rapporto con le divinità. Per cui è da 4 o 5.000 anni che gli esseri umani muovono le loro speranze in questo modo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Da 300 o 400 anni ecco che gli esseri umani hanno cominciato a prestare più attenzione ai fenomeni esterni ed è da lì che sì è sviluppato il sistema scientifico e tecnologico. Negli ultimi 200 anni il pensiero scientifico si è sviluppato moltissimo. Dal momento che tutti si affidavano dal punto di vista delle preghiere e non succedeva niente mentre il sistema scientifico portava un’immediata risposta. Quindi il sistema di affidarsi completamente alle preghiere si è spostato su qualcosa di immediato e pratico. L’attenzione si è spostata sulla parte meccanicistica dei fenomeni. Dal momento che l’attenzione principale sullo sviluppo della pratica spirituale della preghiera è diminuita. Negli ultimi 200 anni c’è stato un grandissimo sviluppo tecnologico ed è successo che si sono riposte tutte le speranze nella materia mentre lo sviluppo della mente è stato trascurato. Proprio a causa dell’aver negletto la mente questa diventa molto infelice con grandi preoccupazioni. Proprio perché la mente è infelice le potenzialità delle medicine che si prendono diminuiscono. Conosco una persona ricchissima, molto famosa eppure questa persone è infelice mentalmente. Solamente lo sviluppo tecnologico e scientifico non porta ad uno sviluppo mentale e ad una pacificazione mentale. Anche il desiderio, le speranze crescono mentalmente, cresce l’invidia, la competitività e vengono più conflitti. In una famiglia povera quando le cose sono sufficienti le persone si vogliono bene. Mentre nelle famiglie ricche molto spesso ci sono dei problemi di inganno e conflitto. Questo si sta scoprendo oggigiorno, gli scienziati specialmente nel campo medico hanno capito che è importantissima la mente per quanto riguarda la pace interiore. Se la mente è disturbata anche il sistema immunitario si indebolisce. Se la mente è calma ecco che il sistema immunitario diventa più forte e stabile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La pacificazione della mente non avviene con le iniezioni e le pillole. E’ possibile pacificare degli aspetti momentanei della mente ma non sono stabili. Per cui la pace mentale può avvenire solamente agendo sulla mente stessa. Quando la mente è pacificata, sulla base dell’aver compreso quali sono gli aspetti concettuali della mente ecco che la mente si pacifica e si tranquillizza. Chi pacifica la mente? La mente stessa che comprendere le concettualizzazioni negative che disturbano la mente stessa. Solamente pregare possa la mia mente pacificarsi la mente non si pacifica. Queste emozioni disturbanti dobbiamo contrastarle con il loro opposto. Per esempio per diminuire il calore una cosa molto calda la si diminuisce con il suo opposto una cosa fredda. Per cui nel momento in cui c’è qualcosa che non va bene bisogna contrastarlo con il suo opposto. Ciò che disturba la mente per diminuirla bisogna cercare qualcosa che si contrappone. La mente pensiamo non ha forma, non ha aspetto, è esclusivamente cognitività e luminosità. Nel momento in cui abbiamo una forte rabbia, questa mente di avversione che ha per esempio come oggetto un’ altra persona, pensando che questa persona si oppone al nostro ottenimento ecco che la rabbia sorge per un a’altra persona. La rabbia vede questa persona in modo estremamente negativo. Da una parte c’è la mente che vuole essere di danno a questa persona dall’altra bisogna contrapporre il desiderio che questa persona sia felice. Per cui se la rabbia è qualcosa che disturba la mente allora la si affronta con l’amore, la compassione, con la pazienza. In questo modo quella mente di avversione che vuole essere di danno  aquella persona diminuisce. La felicità è un modo di pensare. La felicità non è una sensazione fisica ma è qualcos che avviene e nella mente. Nel momento in cui stiamo male fisicamente se la mente è tranquilla quella sofferenza fisica non è preponderante, ma se la mente è infelice anche se stiamo benissimo non stiamo mai benissimo. Anche quando stiamo male il dottore ci dice rilassati tranquillizzati. Cosa vuol dire? Non vuol dire mettersi a dormire in un posto comodo e continuare a pensare con la rabbia e così via. Per cui essere rilassati non è qualcosa di fisico ma qualcosa di mentale. Nel momento in cui la mente è rilassata e tranquilla non proviamo neanche le difficoltà. Per esempio quando stiamo parlando con qualcuno e sentiamo delle parole che ci piacciono, mentre quando parliamo con qualcuno verso cui abbiamo avversione sembrano siano passate delle ore per cui questa è la mente. Pacificare la mente è estremamente importante, se vogliamo avere una buona relazione dobbiamo avere una mente rilassata, anche se vogliamo studiare bene dobbiamo avere una mente rilassata. Se la mente ha paura ed è infelice il nostro studio sarà superficiale e non avverrà un cambiamento profondo nella mente. Il discepolo ha paura? A lunga scadenza è molto meglio insegnare ed imparare sulla base di amore, compassione, tranquillità invece che sulla base della paura. La mente pacificata è estremamente importante la mente tranquilla. Nel mondo si stanno accorgendo dell’importanza di comprendere la mente, i modi di pensare e di come le concettualizzazioni hanno un aspetto fisico. Per cui sono stati proprio gli scienziati stessi che non hanno fino ad adesso portato troppa attenzione nemmeno alla loro propria mente. Si sono solo preoccupati di cambiare qualcosa di esterno e sono stati scontenti e insoddisfatti nei momenti in cui hanno visto dei cambiamenti rispetto ai loro studi e misurazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Solamente misurando i fenomeni esterni è difficile avere un’esperienza interiore. Per cui gli scienziati non solo si occupano della ricerca esterna ma stanno cominciando a guardare l’importanza dello sviluppo della mente. Nel momento in cui si genera un particolare pensiero discorsivo ecco che ci sono particolari cambiamenti molecolari a livello cerebrale. E’ sulla base di ciò che si sono accorti che c’è qualcosa da imparare a livello della mente. Qualcosa di più profondo delle coscienze sensoriali per cui fino adesso hanno abbastanza studiato e compreso le strutture cerebrali e della connessione col cervello. Per esempio hanno capito che nel momento in cui i danneggia una particolare parte del cervello, l’attività di quella parte del cervello piano piano si sposta da un’altra parte. Per cui ciascuna parte del cervello è dedicata ad una particolare attività però le cose cambiano. Le coscienze sensoriali hanno una connessione molto stretta con le esperienze cerebrali. Ma è chiaro che anche se le coscienze sensoriali hanno uno scopo benché superficiali tutto ciò più profondamente viene dalla coscienza. Le religioni monoteistiche non spiegano bene le oscurazioni distruttive della mente però capiscono che quando la mente è infelice principalmente è infelice questo io, meno si considera importante questo io più si è infelici. Ecco che il senso del sé dell’io diminuisce, anche le religioni monoteistiche che pensano ad un Dio creatore hanno un loro beneficio perché si offre dal cuore la propria vita, le proprie emotività proprio perché ci si è arresi. Per cui le religioni hanno compreso che questo io il pensare completamente solo a se stessi è qualcosa di danno. Considerando io io sempre di meno arrivano a comprendere piano piano un certo aspetto del non sé perché in quel momento c’è solo il dio. Per cui questo forte afferrarsi e reificare l’io diminuisce. </span></span></span></p>
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		<title>4 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 5.01.12</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 17:58:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 5 gennaio 2012: seconda parte del secondo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2878" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-mahabodhi.jpg"><img class="size-full wp-image-2878" title="hh-mahabodhi" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-mahabodhi.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama in pellegrinaggio al sacro tempio della Mahabodi dove il Buddha conseguì l'illuminazione." width="350" height="234" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama in pellegrinaggio al sacro tempio della Mahabodi dove il Buddha conseguì l&#39;illuminazione.</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 5 gennaio 2012: seconda parte del secondo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tutte le religioni rimarcano l’importanza dell’amore, della compassione e dell’affetto. Perciò parlano dello sviluppo dell’amore, della compassione e dell’affetto: tutte le religioni. </span></span></span><span id="more-2874"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel buddhismo non c’è un dio creatore, però ci affidiamo al Buddha, offriamo tutte quante le nostre virtù e le nostre ricchezze per essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti. In quel momento questo “io” diventa meno importante: perché lo offriamo per il beneficio degli esseri.  conosco dei miei amici musulmani, cristiani, indù che principalmente manifestano un pensiero altruistico e ben poco d&#8217;egoistico. Per esempio, guardate Madre Teresa di Calcutta: osserviamo quanto si dedicava alle  persone povere e malate. Se noi guardiamo i praticanti cristiani, si preoccupano tantissimo degli altri nell’ambito medico, sociale. Quell’interesse sorge perché seguono i loro insegnamenti, e questo è ottimo. Se noi confrontiamo la visione filosofica, ci sono dei problemi ma non importa. Anche all’interno del buddhismo ci sono diverse visioni filosofiche contrastanti e anche se si mantiene una visione filosofica sbagliata si può praticare l’amore e la compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Normalmente lo dico anche ai miei amici, non solo ai tibetani ma anche ai taiwanesi e a tutti i praticanti buddhisti. Noi dobbiamo essere buddhisti del ventunesimo secolo, dobbiamo praticare comprendendo le differenze e le qualità del dharma e sviluppare fede sulla base di ragioni, la fede che sorge sulla base delle ragioni quello è il primo momento in cui abbiamo generato fede. Una volta quando ero a Kullu, Manali coi miei amici di dharma ci siamo parlati ci siamo incontrati. Così ho chiesto cos&#8217;è il Dharma di Buddha? E loro mi hanno detto: prendo rifugio nel Buddha, dharma e sangha e io ho chiesto ma cos&#8217;è il Buddha e loro mi hanno risposto non lo so. Allora gli ho chiesto bramma, visnu sono la stessa cosa? E loro mi hanno risposto sì sono la stessa cosa. Ecco che non andava troppo bene. Noi dobbiamo studiare per capire altrimenti Buddha, dharma e sangha diventano solamente parole che recitiamo. Come si fa a prendere rifugio in Buddha, dharma e sangha senza sapere cosa sono. In passato in Tibet un Lama dava insegnamenti e durante gli insegnamenti uno disse che cos è questo Buddha in cui noi abbiamo fede? Per cui il lama non ne sapeva troppo e non rispose immediatamente e dopo un po’ guardando in alto disse il Buddha dimora nello spazio del cielo, nello spazio celestiale. Per cui questo non va bene bisogna sapere che cosa è Buddha. Si può anche dire che è il maestro che è onnisciente. In generale storicamente è colui che è venuto 2500 anni fa che è nato in una famiglia reale e poi l’ha abbandonata ed è diventato Buddha e così via. Ci sono una parte di buddhisti che credono solo in questo aspetto. Ho incontrato un maestro coreano che mi ha detto che stava scrivendo la biografia del bagavan e si stava ispirando a me. Allora io gli l&#8217;ho detto direttamente: guarda che io sono un essere ordinario, se fai la biografia di esseri che hanno praticato migliaia di anni ispirandoti su di me non va bene. Se ci si pensa così superficialmente, si pensa che semplicemente qualcosa uno dopo 3 lunghi eoni di pratica ha ottenuto l’illuminazione. Cosa è questo stato di Buddha? E’ permanente o impermanente? Quali sono le cause o le condizioni? Se pensiamo in questo modo iniziamo a vedere la profondità. Se pensiamo così i Buddha è apparso nel sambogakaya supremo, come fanno a sorgere i corpi del Buddha? Dobbiamo andare a guardare nella nostra mente. Il potenziale di Buddha è presente nella nostra mente è da lì che si sviluppano e poi si ottengono questi 4 corpi supremi. Per cui si parla anche di 3 aspetti, l’aspetto del corpo, della mente e delle attività illuminate. Tutte queste che sono presenti nel nostro continuum mentale. Anche Sua Santità per cui alla fine dov&#8217;è? La potenzialità è esattamente nella nostra mente, la potenzialità di ottenere l’illuminazione è nella nostra mente. L&#8217;unificazione dei 3 segreti alla fine dove va? Non è assolutamente sulla base del nostro corpo temporaneo ma sulla base della coscienza. Per cui l’insegnamento mahayana è veramente l’insegnamento di Buddha. Studiandolo andiamo a comprenderlo piano piano e vediamo qual è l’unificazione del mantra segreto. Sulla base di comprendere questa cosa andiamo a comprendere quelle che sono le attività spontanee del Buddha. Per cui dobbiamo generare interesse verso questi aspetti e studiarli analizzarli. Prima c’era un mio amico che adesso è morto, 30/40 anni fa. Ho pensato tanto al Buddha dharma però alla fine devo sempre basarmi per fede sulle citazioni. Per esempio noi quando facciamo dibattito mote volte utilizziamo solamente le citazioni e siamo soddisfatti con quello. Così non va bene dobbiamo invece pensare riflettere per quanto possiamo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità sta recitando le 400 stanze di aryadeva per cui dobbiamo studiare questi testi e cercare di capirli e comprenderli. Dobbiamo vedere cos è questo io che è dentro di me e cercare di diminuirlo. Vediamo come queste comprensioni raggiungono ragioni valide, allora si raggiunge una comprensione della verità. Per esempio i fenomeni che sono estremamente nascosti non si possono realizzare direttamente o con le ragioni però i fenomeni leggermente nascosti vengono compresi con le ragioni valide e su quella base che si genera la fede basata sulle ragioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per esempio ci sono alcune scritture buddhiste che parlano dell’ambiente che non è in accordo con quella che è l’esperienza diretta odierna. Per cui il Dharma di buddha si basa solamente sulle ragioni, la pratica, la compassione e la fede. Per cui la fede che si basa sulle comprensioni, sulle ragini non è una fede di credenza. E’ una fede che non può essere danneggiata perché basata sulle fedi. L&#8217;investigazione avviene sulla base del dubbio. Senza dubbio non si investiga e non riusciremo mai a giungere ad una comprensione valida. Ci sono due tipi di dubbio: il dubbio che tende alla verità e quella che tende al falso. La cosa importante è avere una mente imparziale che investiga senza nessuna aspettativa. Come ha detto aryadeva nelle 400 stanze la cosa importante è affrontare l’investigazione con mente imparziale. Bisogna approcciare l’analisi senza preconcetti perché è in quel modo che poi si va  a trovare la verità. Sulla base del dubbio si analizza e tramite l’utilizzo della saggezza si investigano le ragioni e si trova la certezza. Quando stavo per arrivare in india una 50 di anni fa ho incontrato degli scienziati. Speravo comunque di incontrarli ed avere un’esposizione scientifica. Con un amico buddhista e gli dissi che avevo desiderio di incontrare gli scienziati. E lui mi disse gli scienziati sono coloro che distruggono la religione stai attento. Il Buddha stesso disse di investigare ciò che diceva e capire se su quella base generate un’esperienza allora accettatelo ma non accettatelo semplicemente perché avete fede per me. Questo è quello che fanno gli scienziati. Dal momento che Buddha stesso e nagarjuna hanno insegnato così, colui che insegna cose contro la ragione allora non è valido. La comprensione va fatta sulla base di ragioni valide. Allora quando mi disse così questo mio amico gli disse ma che strano i grandi maestri del Nalanda hanno analizzato tutte le parole del Buddha per cui è la stessa cosa che fanno gli scienziati. Per cui ho voluto incontrarli, piano piano dalla parte degli scienziati hanno cominciato ad avere interesse per l’esposizione della mente del buddhismo e anche i grandi professori americani stanno interessandosi tantissimo all’esposizione della mente come viene spiegato dai buddhisti. Anche io ho sempre avuto crescente interesse di parlare con gli scienziati. E ho pensato che dovremmo iniziare tra i buddhisti e praticanti lo studio scientifico insieme a quello del dharma. Questo deve essere fatto sulla base di interesse genuino. La spiegazione scientifica del cervello e della mente, molti scienziati che si interessano di neurologia, hanno capito che è importante cambiare la mente.  La loro speranze sono riposte in quelle tradizioni in India. Negli insegnamenti buddhisti si fanno diverse differenze tra i vari livelli di mente: grossolani e sottili. E’ al 100% chiaro che è la tradizione buddhista tibetana che mantiene la più vasta descrizione dei vari livelli di mente più o meno sottili. Dovremmo estrarre dal knagyur e dal tengyur le spiegazioni della mente. L’essenza degli insegnamenti del kangyur e del tengyur sono queste tre parti: la scienza buddhista, la filosofia e la pratica buddhista. Per cui molto probabilmente la tradizione buddhista del tibet che mantiene il completo insegnamento le altre tradizioni non sono così complete.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal punto di vista del metodo nel momento in cui ci affidiamo a Buddha, dharma e sangha diventiamo buddhisti. Per poter comprendere il Buddha, dharma e sangha è importante comprendere le 4 nobili verità. Il Buddha è colui che insegna il rifugio e il sangha sono coloro che aiutano la pratica. Le verità della cessazione e del sentiero sono il vero rifugio. Senza comprendere le 4 nobili verità è difficile comprendere il rifugio, specialmente per comprendere le 4 nobili verità è necessario comprendere la verità ultima. Tutti i fenomeni sono vuoti di esistenza ultima, sono privi di esistenza propria. Qual è la ragione ultima definitiva per la quale i fenomeni non esistono dalla loro parte. Se non si comprende l’originazione interdipendente non si comprende la vacuità. Per cui è prima indispensabile comprende le  verità. La cosa principale viene spiegato negli spiegato negli insegnamenti di madhyamika, per poter comprende il dharma dobbiamo comprendere le 4 nobili verità e su questa base comprenderemo bene il dharma rifugio. Sulla base di aver compreso le qualità del dharma, del Buddha e del sangha si potrà generare una genuina mente che prende rifugio. Ieri abbiamo parlato dell’originazione interdipendente della causa e dell’effetto. Se ci pensiamo bene la natura della causa è quella di portare un effetto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Proprio perché c’è un significato e un fenomeno, anche quello viene chiamato fenomeno sulla base del nome. Nella preziosa ghirlanda.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando pensiamo che i fenomeni esistono sulla base del nome ci sembra che i nomi siano veramente esistenti. C’è un verso di estremo beneficio per la mente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se guardi gli oggetti esterni non si trovano. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Accettato un verso dell’insegnamento nymapa la mente libera da concezione errate non c’è rabbia e la mente rimane in uno stato di grande vuoto, finalmente il grande yogi rimane in uno stato di riposo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per parlare di interdipendenza guardate il testo di Nagarjuna: lode alla trascendenza la seconda pagina. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nagarjuna ha composto diverse lodi: come la lode alla sfera, dharmadatu. E’ un lignaggio che ho ricevuto dal precedente ling rimpoche. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Prima il thè.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Stiamo guardando la lode al trascendentale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lettura Verso 1 -2 </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità sta prendendo da altri testi di Nagarjuna delle citazioni che parlano di visioni filosofiche inferiori. A parte gli aggregati non esiste un sé indipendente che ha controllo di se stesso. Eppure tu grande saggio continui a rimanere perfettamente immerso per il benefico degli esseri senzienti. Questo vuol dire che il sé è designato sulla ase degli aggregati e non esiste un sé diverso dagli aggregati. Continui a rimanere perfettamente immerso per il beneficio degli esseri senzienti. Cos è che porta la mente non pacificata? La non comprensione della realtà ultima. La radice è questa ignoranza che non comprende la natura ultima. Colui che realizza la realtà ultima e vede che gli esseri senzienti soffrono continuamente proprio a causa di questa ignoranza genera una grandissima compassione. Anche negli insegnamenti dello tzo chen si sottolinea molto l’importanza dell’investigazione. Sorge una compassione fortissima, una compassione che vuole proteggere questi esseri senzienti. Nel momento in cui si genera l’antidoto definitivo alla radi ce della sofferenza ecco che guardando gli esseri senzienti sorge una grandissima compassione. Il sutra del cuore che c’è quel passaggio particolare che è anche gli aggregati sono vuoti. Quella parola anche è importantissima e manca nella scrittura cinese del sutra del cuore. E’ estremamente importante quella parola “anche” gli aggregati. L’ho anche visto in altri testi di altre lingue. Che cosa vuol dire questo “anche”? Vuol dire: non solo gli aggregati ma anche i costituenti e le sorgenti. L’importante è così come quel sé è designato sulla base di imputazione che sono gli aggregati, anche quella base di imputazione che sono gli aggregati, è vuoto di esistenza interdipendente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui ci sono due livelli, quanto anche indica che anche gli aggregati che sono la base di imputazione sono essi stessi vuoti di esistenza intrinseca. Per esempio quel sé che così come appare alla mente, nel momento in cui si analizza la mancanza di esistenza intrinseca del sé benché si usi un’analisi ultima. Nel momento in cui si vede che quel sé non esiste nel modo in cui appare anche gli aggregati non appaiono in quel modo. Per cui credo che quella sia una negazione profonda di un sé che esiste sostanzialmente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso 4</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se i fenomeni esistessero intrinsecamente non potrebbero sorgere dalle cause, per cui dobbiamo pensare all’esistenza intrinseca e a quello che è l’esistenza che dipende da altro. Anche la causa e l’effetto non sono causa e fffetto per se stessi ma sono causa ed effetto perché dipendono da altro non esistono per propria natura. La causa che è l’elemento, o ciò che fa sorgere, e l’effetto che ciò che è sorto. La causa non esiste dalla sua parte per natura ma diventa causa solamente quando genera un effetto e viceversa. Negli scritti di asanga si parla che gli atomi e le molecole sono dei derivati. Sulla investigazione della causa ed effetto degli elementi e dei derivati, l’origine sono le oscurazioni distruttive e le osservazioni di corpo, parola e mente. Ciò che ha detto Asanga nel contesto che ho appena citata. Dal punto di vista delle cause sostanziali e delle condizioni è una cosa sostanziale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La causa sostanziale della coscienza deve essere una coscienza. Ciò che è materia può diventare causa di qualcosa che non è materia?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Bisogna pensarci.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso 6-7</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel momento in cui andiamo a cercare l’oggetto di negazione se esistesse in quel modo andrebbe trovato . Se il nome fossero indifferente allora la parola fuoco dovrebbe bruciare la propria mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Colui che compie l’azione non esiste dalla loro parte intrinsecamente ma sono stabiliti solamente in termini di dipendenza mutuale. Non esiste l’agente non esiste il soggetto, non ci sono meriti. Attraverso il sorgere dipendente non sono nati così tu hai proclamato maestro delle parole. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso 11</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come Je rinpoche ha insegnato che coloro che sono veramente esperti usano il ragionamento. Proprio perché non esiste per propria natura che le cause e condizioni sono possibili. Questo è il dipende da altri. Così come il ragionamento delle schegge di diamante. Non sorge da sé, non sorge senza cause, non sorge da altri. Non potrebbe distruggersi, non potrebbe sorgere. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso 15. Il risultato sorge quando la causa è esaurita o no? Sorge dopo o prima della causa?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non sorge da qualcosa che non è distrutto, per cui tu dici che è come un sogno. Nello yoga delle 3 purificazioni di Heruka si parla principalmente delle gloriosa tradizione Sakya.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
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		<title>Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 09:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova Delhi, 27-30.11.2011, Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista, 28 novembre 2011 
l  29 novembre 1956, in occasione del 2.500° anniversario del Parinirvana  del Buddha, ho avuto l’opportunità di incontrare qui a New Delhi i  leader buddisti indiani ed i rappresentanti di molti paesi. A quel tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2761" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-q.jpg"><img class="size-full wp-image-2761" title="hh-q" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-q.jpg" alt="Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista New Delhi 28 novembre 2011 " width="500" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista New Delhi 28 novembre 2011 </p></div></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nuova Delhi, 27-30.11.2011, Messaggio di Sua Santità il Dalai Lama al Congresso mondiale buddista,</span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> 28 novembre 2011 </span></span></span></h1>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">l  29 novembre 1956, in occasione del 2.500° anniversario del Parinirvana  del Buddha, ho avuto l’opportunità di incontrare qui a New Delhi i  leader buddisti indiani ed i rappresentanti di molti paesi. </span></span></span><span id="more-2760"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A quel tempo  offrii un resoconto dettagliato dello sviluppo storico del Buddhismo in  Tibet e dell’esclusivo rapporto fra India e Tibet. Da allora il mondo,  compresi l’India ed il Tibet, è stato testimone di molti cambiamenti,  come pure le tradizioni buddiste in diversi paesi. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fino  agli ultimi cinquant’anni o giù di lì, le diverse comunità del mondo  buddista avevano solo un lontano sentore della reciproca esistenza e  poco apprezzamento di quanto avessero in comune. Poiché l’insegnamento  del Buddha si è radicato in luoghi diversi, alcune variazioni nello  stile in cui è stato praticato e sostenuto si sono evoluti naturalmente.  Infatti, il Buddha in diversi tempi diede insegnamenti diversi a  seconda delle predisposizioni dei suoi discepoli. Ciò che distingue la  nostra situazione attuale è che quasi l’intera gamma di tradizioni  buddiste che si sono evoluti in terre differenti è ora accessibile a  chiunque sia interessato. Inoltre, i praticanti e gli studiosi di queste  diverse tradizioni buddhiste possono incontrarsi ed apprendere l’uno  dall’altro. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Shakyamuni  Buddha raggiunse l’illuminazione a Bodhgaya circa 2.600 anni fa, ma  credo che i suoi insegnamenti rimangono freschi ed attuali. Mosso da una  preoccupazione spontaneo d’aiutare gli altri, seguendo la sua  illuminazione, il Buddha trascorse il resto della sua vita come un  monaco senza dimora, condividendo la sua esperienza con coloro che lo  volevano ascoltare. Sia dalla sua visione del <strong>sorgere dipendente </strong>e dal suo consiglio di <strong>non danneggiare</strong> nessuno, ma di aiutare chiunque, emerge chiaramente la <strong>pratica della non-violenza</strong>.  Questa rimane una delle forze più potenti per il bene nel mondo d’oggi,  dal momento che la non violenza deve essere al servizio degli altri. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La rinuncia di Siddhartha</strong>,  la sua scelta di vivere una vita senza fissa dimora, simboleggia la  pratica dell’addestramento nella morale, i suoi sei anni di ascesi  simboleggiano l’addestramento alla concentrazione ed il suo  raggiungimento dell’illuminazione attraverso la pratica della saggezza  sotto l’albero della Bodhi rappresenta l’importanza di coltivare la  saggezza. Il ruolo di questa triplice formazione nella vita del Buddha  mette in luce quanto questa sia importante nella nostra pratica  quotidiana. Per poter svolgere queste pratiche, dobbiamo studiare gli  insegnamenti del Buddha contenute nel Tripitaka. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In  un mondo sempre più interdipendente, il nostro benessere e felicità  dipendono da molte persone. Gli altri esseri umani hanno diritto alla  pace ed alla felicità, il che è uguale al nostro, quindi abbiamo la  responsabilità di aiutare chi è nel bisogno. Oggi, in un nuovo  millennio, il nostro mondo ci impone di accettare l’unità dell’umanità.  Molti dei problemi e conflitti del nostro mondo nascono perché abbiamo  perso di vista l’umanità di base che ci lega tutti insieme come una  famiglia umana. Ci dimentichiamo che, nonostante le differenze  superficiali tra di noi, le persone sono uguali nel loro desiderio di  base per la pace e la felicità. Parte della pratica buddista comporta la  formazione della nostra mente attraverso la meditazione. Ma il nostro  addestramento nel calmare la mente, nello sviluppo di qualità come  l’amore, la compassione, la generosità e la pazienza, per essere  efficace, deve indurci a mettere tutto ciò  in pratica giorno per  giorno. Anche se il nostro mondo continua a svilupparsi materialmente, è  sempre più necessario un analogo progresso dei nostri  valori  interiori. Il 20 ° secolo fu un secolo di guerre e violenze, ora abbiamo  tutti bisogno di lavorare per vedere che il 21° sia un secolo di pace e  di dialogo. Noi buddisti possono contribuire a questo, imparando da  altre tradizioni religiose e condividendo con loro le qualità che  contraddistinguono la nostra tradizione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C’è  grande enfasi alla pratica dell’amore e compassione nell’insegnamento  del Buddha, come negli insegnamenti di altre tradizioni spirituali, ma è  importante riconoscere che la compassione e l’amore sono fondamentali  per le relazioni tra gli esseri senzienti: degli esseri generale ed  umani in particolare. Credo che noi non dovremmo più parlare di etica  buddista, indù, cristiana o musulmana, perché questi valori sono  universali. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il  Buddismo non spiega l’importanza di valori come l’onestà e l’integrità  in un modo diverso dal cristianesimo o l’islam o qualsiasi altra  tradizione religiosa. Pertanto, negli ultimi anni, ho trovato più  opportuno parlare della necessità di promuovere ciò che chiamo l’<strong>etica laica</strong>.  Mi riferisco a questi valori come ad un etica laica, perché credere in  una religione o in un’altra o non credere affatto, non influenza la  nostra sete di questi valori. Il fondamento di base dell’umanità è la  compassione e l’amore. Ecco perché quando delle persone semplicemente  provano a generare la pace mentale e la felicità dentro di sé e ad agire  responsabilmente e gentilmente di cuore verso gli altri, avranno  un’influenza positiva nella loro comunità. Credo che il buddismo ha un  particolare ruolo da svolgere nel nostro mondo moderno. Perché, a  differenza di altre tradizioni religiose,  il buddismo propone in modo  univoco il concetto di interdipendenza, che si accorda in stretto  contatto con nozioni fondamentali della scienza moderna. Possiamo  pensare al Buddismo in termini di tre categorie principali: filosofia,  scienza e religione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La  parte religiosa comporta principi e pratiche che devono interessare i  soli buddisti, ma la filosofia buddista dell’interdipendenza e la  scienza buddhista della mente e delle emozioni umane sono di grande  beneficio per tutti. Come sappiamo, la scienza moderna ha sviluppato una  comprensione sofisticata del mondo fisico, compreso il funzionamento  sottile del corpo e del cervello. D’altra parte la scienza buddista, si è  dedicata in prima persona allo sviluppo della comprensione dettagliata  di molti aspetti della mente e delle emozioni, aree ancora relativamente  nuove per la scienza moderna. Ognuno ha quindi la conoscenza  fondamentale con cui integrare le altre. Credo che una sintesi di questi  due approcci abbia una grande potenzialità di portare a scoperte che  arricchiranno il nostro benessere fisico, emotivo e sociale. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche  se la tradizione contemplativa buddista e la scienza moderna si sono  evolute da diverse radici storiche, intellettuali e culturali, credo che  in fondo condividano interessi significativi, specialmente nella loro  prospettiva filosofica di base e metodologica. Sul piano filosofico, sia  il buddismo che <strong>la scienza</strong> moderna condividono  l’assenza d’assoluto, sia descritto come un essere trascendente, come un  eterno, un’entità immutabile o come il substrato fondamentale della  realtà. Sia il buddismo che la scienza preferiscono spiegare  l’evoluzione e la nascita del cosmo e della vita in termini di  interrelazioni complesse delle leggi naturali di causa ed effetto. Dal  punto di vista metodologico, entrambe sottolineano il ruolo  dell’empirismo. Per esempio, nella tradizione investigativa buddista,  tra le tre fonti riconosciute di conoscenza - esperienza, ragione e  testimonianza - è l’evidenza dell’esperienza che ha la precedenza,  seguita dalla ragione e, per ultima, dalla testimonianza. Ciò significa  che nell’indagine buddista della realtà, almeno in linea di principio,  l’evidenza empirica dovrebbe trionfare sulla autorità della scrittura,  non importa quanto profondamente venerata una scrittura possa essere.  Anche nel caso di conoscenze derivate dalla ragione o inferenziali, la  loro validità deve derivare in ultima analisi, da alcuni fatti osservati  dall’esperienza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il  motivo principale alla base dell’indagine buddista della realtà è il  tentativo di superare la sofferenza e di perfezionare la condizione  umana, per cui la tradizione buddista investigativa è stata  principalmente rivolta verso la comprensione della mente umana e delle  sue varie funzioni. Il nostro obiettivo di cercare modi di trasformare i  nostri pensieri, le emozioni e le loro propensioni di fondo,  dipende  dalla ricerca d’un modo più sano ed appagante del vivere. Quindi, un  vero e proprio scambio tra la conoscenza e l’esperienza accumulata dal  buddismo e la scienza moderna può essere profondamente interessante e  pure potenzialmente benefica. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nella  mia esperienza, mi sono sentito profondamente arricchito dalle  conversazioni con neuroscienziati e psicologi su questioni quali la  natura e il ruolo delle emozioni positive e negative, l’attenzione, le  immagini, come pure la plasticità del cervello. Sono grato ai numerosi  eminenti scienziati coi quali ho avuto il privilegio di impegnarmi in  dialoghi che sono continuati nel corso degli anni attraverso gli auspici  del Mind and Life Institute, che ha avviato conferenze annuali che  hanno avuto inizio nel 1987 presso la mia residenza a Dharamsala, in  India. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Naturalmente,  per molte persone la loro forma di pratica religiosa è la migliore. Per  me sento che il Buddismo è la migliore. Ma questo non vuol dire che il  Buddismo sia meglio per tutti. Ciò che diventa importante, è ciò che è  adatto per una determinata persona o gruppo di persone. La religione,  per la maggior parte di noi, dipende dal nostro background familiare e  da dove siamo nati e cresciuti. Penso che di solito è meglio non  cambiare la situazione. Tuttavia, più ci capiamo, più possiamo imparare  gli uni dagli altri. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dichiarando  il mio rispetto per tutte le fedi religiose, non sostengo il tentativo  di unificare le nostre diverse tradizioni. Credo fermamente che abbiamo  bisogno di diverse tradizioni religiose per soddisfare i bisogni e le  disposizioni mentali della grande varietà degli esseri umani. Tutte le  grandi tradizioni religiose sono volte al miglioramento dell’umanità: è  la loro principale preoccupazione e tutte recano un messaggio simile.  Quando le vediamo come strumenti essenziali per lo sviluppo di buone  qualità umane come la compassione, la tolleranza, il perdono e  l’autodisciplina, possiamo apprezzare ciò che hanno in comune. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sono  convinto che l’ostacolo più importante per l’armonia interreligiosa è  la mancanza di contatti tra comunità di diversa fede e, di conseguenza,  la mancanza di apprezzamento del loro valore reciproco. Tuttavia, nel  mondo sempre più complesso ed interdipendente di oggi, dobbiamo  riconoscere l’esistenza di altre culture, diverse etnie, e,  naturalmente, altre fedi religiose. Che ci piaccia o no, la maggior  parte di noi sperimenta questa diversità su base giornaliera. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche  tra le varie tradizioni buddhiste che sono cresciute in tempi e luoghi  diversi, ci sono coloro che considerano come fonte la raccolta delle  scritture tramandate in pali mentre altri hanno come punto di  riferimento la tradizione sanscrita. Credo che sia giunto il momento di  comunicare liberamente tra questi, quelli della tradizione Pali  dialoghino con quelli della tradizione sanscrita. Dopo tutto, tutti i  nostri diversi rami provengono dallo stesso tronco e radici comuni. Come  monaco buddista tibetano, anche oggi mi considero un allievo della  tradizione di Nalanda. Il modo in cui è stato insegnato il buddismo e lo  si è studiato alla Università di Nalanda rappresenta l’apice del suo  sviluppo in India. Se vogliamo essere buddisti del 21° secolo, è  importante che ci impegniamo nello studio ed analisi degli insegnamenti  del Buddha, come tanti l’hanno fatto, invece di fare mero affidamento  sulla fede. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pertanto,  lo studio e la pratica degli insegnamenti del Buddha è necessario per  preservarli e per promuoverli. Al tempo del Buddha il Sangha svolse un  ruolo fondamentale in questo senso e sono felice che la tradizione  continui ancora oggi. Di conseguenza, è importante per i membri della  comunità monastica rispettare i loro voti per sostenere la purezza del  Dharma di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel  passato, data la natura dei differenti background in cui il Buddha  Dharma fiorì nelle nostre diverse società, non ci furono molte  opportunità per i buddisti di riunirsi e discutere questioni di  interesse comune. Questo congresso ha offerto un’ottima opportunità,  davvero necessaria e cruciale. Ora e in futuro abbiamo bisogno di  incoraggiare e favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze tra le  nostre diverse tradizioni e migliorare le comunicazioni tra di noi.  Spero che questa sarà la prima di molte di queste occasioni che ci  permetterà di favorire una migliore comprensione e contribuire più  efficacemente alla felicità umana ed alla pace della mente in tutto il  mondo. In occasione del 2600° anniversario del conseguimento  dell’illuminazione del Buddha a Bodhgaya, porgo i miei saluti a questa  eminente Congresso mondiale buddista. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 Nov 2011 </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Message of His Holiness the Dalai Lama to the Global Buddhist Congregation, New Delhi, November 27 - 30, 2011</span></span></h1>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">November 28th 2011</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">On  29th November 1956, on the occasion of the 2500th anniversary of the  Buddha’s Parinirvana, I had the opportunity to meet Indian leaders and  Buddhist representatives from many countries here in New Delhi. At that  time I gave a detailed account of the historical development of Buddhism  in Tibet and the unique Indo-Tibetan relationship. Since then the  world, including India and Tibet, has witnessed many changes and so have  the Buddhist traditions in different countries.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Until  the last fifty years or so, the world’s diverse Buddhist communities  had only a distant inkling of each other’s existence and little  appreciation of how much they held in common. As the Buddha’s teaching  took root in different places, certain variations in the style in which  it was practised and upheld evolved naturally. Indeed, the Buddha  himself gave different teachings according to the predispositions of his  disciples at different times. What distinguishes our contemporary  situation is that almost the entire array of Buddhist traditions that  evolved in different lands is now accessible to anyone who is  interested. What’s more, those of us who study and practise these  various Buddhist traditions can now meet and learn from one another.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Shakyamuni  Buddha attained enlightenment in Bodhgaya about 2600 years ago, yet I  believe his teachings remain refreshing and relevant today. Moved by a  spontaneous concern to help others, following his enlightenment the  Buddha spent the rest of his life as a homeless monk, sharing his  experience with those who wished to listen. Both his view of dependent  arising and his advice not to harm anyone, but to help whoever you can,  emphasize the practice of non-violence. This remains one of the most  potent forces for good in the world today, for non-violence is to be of  service to our fellow beings.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Siddhartha’s  renunciation - his choosing to live the homeless life - symbolises the  practice of the training in morality; his six-year asceticism symbolises  the training in concentration; and his attainment of enlightenment  through the practice of wisdom under the Bodhi tree represents the  importance of the cultivation of wisdom. The role of these threefold  trainings in the Buddha’s life highlights their importance in our daily  practice. To be able to carry out these practices, we have to study the  Buddha’s teachings contained in the Tripitaka.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">In  an increasingly interdependent world our own welfare and happiness  depend on many other people. Other human beings have a right to peace  and happiness that is equal to our own; therefore we have a  responsibility to help those in need. Today, in a new millennium, our  world requires us to accept the oneness of humanity. Many of our world’s  problems and conflicts arise because we have lost sight of the basic  humanity that binds us all together as a human family. We forget that  despite the superficial differences between us, people are equal in  their basic wish for peace and happiness. Part of Buddhist practice  involves training our minds through meditation. But if our training in  calming our minds, developing qualities like love, compassion,  generosity and patience, is to be effective, we must put them into  practice in our day-to-day life.Even as our world continues to develop  materially, there is increasing need for similar progress in our sense  of inner values. The 20th century was a century of war and violence; now  we all need to work to see that the 21st is a century of peace and  dialogue. We Buddhists can contribute to this by learning from the  world’s other religious traditions and sharing with them the distinctive  qualities of our own tradition.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">There  is great emphasis on the practice of love and compassion in the  Buddha’s teaching, as in the teachings of other spiritual traditions,  but it is important to recognise that compassion and love are  fundamental to relations between sentient beings in general and human  beings in particular. I believe that we should no longer talk about  Buddhist ethics, Hindu, Christian or Muslim ethics, because these values  are universal. Buddhism does not explain the virtue of values such as  honesty and integrity in a way that is different from how Christianity  or Islam or any other religious tradition explains them. Therefore, in  recent years, I have found it more appropriate to talk about the need to  foster what I call secular ethics. I refer to these values as secular  ethics because believing in one religion or another or not believing in  one at all does not affect our need for them. The basic foundation of  humanity is compassion and love. This is why, if even a few individuals  simply try to create mental peace and happiness within themselves and  act responsibly and kind-heartedly towards others, they will have a  positive influence in their community.I believe Buddhism does have a  special role to play in our modern world. This is because, unlike other  religious traditions, Buddhism uniquely propounds the concept of  interdependence, which accords closely with fundamental notions of  modern science. </span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">We  can think of Buddhism in terms of three main categories – philosophy,  science and religion. The religious part involves principles and  practices that are of concern to Buddhists alone, but the Buddhist  philosophy of interdependence as well as the Buddhist science of mind  and human emotions are of great benefit to everyone. As we know, modern  science has developed a highly sophisticated understanding of the  physical world, including the subtle workings of the body and the brain.  Buddhist science on the other hand, has devoted itself to developing a  detailed, first-person understanding of many aspects of the mind and  emotions, areas still relatively new to modern science. Each therefore  has crucial knowledge with which to complement the other. I believe that  a synthesis of these two approaches has great potential to lead to  discoveries that will enrich our physical, emotional and social  well-being. Although Buddhist contemplative tradition and modern science  have evolved from different historical, intellectual and cultural  roots, I believe that at heart they share significant interests in  common, especially in their basic philosophical outlook and methodology.  On the philosophical level, both Buddhism and modern science share the  same view on the absence of absolutes, whether described as a  transcendent being, as an eternal, unchanging entity, or as a  fundamental substratum of reality. Both Buddhism and science prefer to  account for the evolution and emergence of the cosmos and life in terms  of the complex interrelations of the natural laws of cause and effect.  From the methodological perspective, both traditions emphasize the role  of empiricism.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">For  example, in the Buddhist investigative tradition, among the three  recognized sources of knowledge - experience, reason and testimony - it  is the evidence of the experience that takes precedence, with reason  coming second and testimony last. This means that in the Buddhist  investigation of reality, at least in principle, empirical evidence  should triumph over scriptural authority, no matter how deeply venerated  a scripture may be. Even in the case of knowledge derived through  reason or inference, its validity must derive ultimately from some  observed facts of experience.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">The  primary motive underlying the Buddhist investigation of reality is the  quest to overcome suffering and perfect the human condition; therefore  the Buddhist investigative tradition has been primarily directed towards  understanding the human mind and its various functions. Our aim in  seeking ways of transforming our thoughts, emotions and their underlying  propensities is to find a more wholesome and fulfilling way of living.  So a genuine exchange between the cumulative knowledge and experience of  Buddhism and modern science can be deeply interesting and potentially  beneficial as well.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">In  my own experience, I have felt deeply enriched by engaging in  conversations with neuroscientists and psychologists on such questions  as the nature and role of positive and negative emotions, attention,  imagery, as well the plasticity of the brain. I am grateful to the  numerous eminent scientists with whom I have had the privilege of  engaging in dialogues that have continued over the years through the  auspices of the Mind and Life Institute, which initiated annual  conferences that began in 1987 at my residence in Dharamsala, India.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Of  course, most people feel their own form of religious practice is the  best. I myself feel that Buddhism is best for me. But this does not mean  that Buddhism is best for everyone.  What is important is what is  suitable for a particular person or group of people. Religion, for most  of us, depends on our family background and where we were born and grew  up. I think it is usually better not to change that. However, the more  we understand each other’s ways, the more we can learn from each other.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">By  declaring my respect for all religious faiths, I do not advocate  attempting to unify our various traditions. I firmly believe we need  different religious traditions to meet the needs and mental dispositions  of the great variety of human beings. All the major religious  traditions make the betterment of humanity their main concern and all of  them carry a similar message. When we view them as essential  instruments for developing good human qualities such as compassion,  tolerance, forgiveness and self-discipline, we can appreciate what they  have in common.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">I  am convinced that the most significant obstacle to inter-religious  harmony is the lack of contact between different faith communities and  consequently, the lack of appreciation of their mutual value. However,  in today’s increasingly complex and interdependent world, we have to  acknowledge the existence of other cultures, different ethnic groups,  and, of course, other religious faiths. Whether we like it or not, most  of us now experience this diversity on a daily basis.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Even  amongst the various Buddhist traditions that have come about in  different times and places, there are those who look to the collection  of scriptures preserved in Pali as their source and those who look to  the Sanskrit tradition. I believe that time has now come to communicate  freely with one another, those in the Pali tradition engaging in  dialogue with those in the Sanskrit tradition. After all, all our  different branches come from the same common trunk and roots. As a  Tibetan Buddhist monk, even today I consider myself a student of the  Nalanda tradition. The way Buddhism was taught and studied at Nalanda  University represents the zenith of its development in India. If we are  to be 21st century Buddhists it is important that we engage in the study  and analysis of the Buddha’s teachings, as so many did then, instead of  simply relying on faith.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">Therefore,  the study and practice of the Buddha’s teachings is necessary to  preserve and promote them. The Sangha played a pivotal role in this  during the Buddha’s time, and I am happy that the tradition continues to  this day. Consequently, it is important for members of the monastic  community to abide by their vows to sustain the purity of the Buddha  Dharma.</span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: small;">In  the past, given the nature of the different backgrounds under which the  Buddha Dharma flourished in our different societies, there have not  been many opportunities for Buddhists to come together and to discuss  issues of common concern. This congregation has provided a much needed  crucial opportunity. Now and in the future we need to encourage and  foster an exchange of knowledge and experience among our different  traditions and improve communications amongst us. I hope this will be  the first of many such occasions that will enable us to foster better  understanding and contribute more effectively to human happiness and  peace of mind throughout the world. On the occasion of the 2.600th  anniversary of the Buddha’s attainment of enlightenment in Bodhgaya, I  offer my greetings to this eminent Global Buddhist Congregation.</span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: xx-small;"><a href="http://www.dalailama.com/news/post/767-message-of-his-holiness-the-dalai-lama-to-the-global-buddhist-congregation-new-delhi-november-27---30-2011">http://www.dalailama.com/news/post/767-message-of-his-holiness-the-dalai-lama-to-the-global-buddhist-congregation-new-delhi-november-27—30-2011</a> </span></span></span></p>
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità – 7</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Feb 2012 21:15:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo       insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio      1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: settima     parte. 
Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2957" class="wp-caption alignleft" style="width: 480px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/dalailama_.jpg"><img class="size-full wp-image-2957" title="dalailama_" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/dalailama_.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: C'è una crescente tendenza verso una consapevolezza globale in tutto il mondo. " width="470" height="328" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: C&#39;è una crescente tendenza verso una consapevolezza globale in tutto il mondo. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo       insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4 maggio      1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: settima     parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Traduzione ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La base della natura umana</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se ritorniamo ai fondamenti della natura umana, scopriremo che l&#8217;uomo è di natura più dolce che aggressiva. Per esempio, se esaminiamo diversi animali, notiamo che a quelli di carattere pacifico corrisponde una struttura fisica, mentre ai predatori corrisponde un&#8217;altra struttura fisica,sviluppatasi appunto secondo la loro natura. </span></span></span><span id="more-2956"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Confrontate la tigre con il cervo: ci sono delle enormi differenze tra le loro anatomie. Quando confrontiamo la nostra struttura fisica con la loro  vediamo che siamo più simili ai cervi e ai conigli più che alle tigri.  Perfino i nostri denti sono più simili ai loro, non è vero? Non sono come quelli della tigre. Sono un altro esempio le nostre unghie. Io non riesco nemmeno prendere un topo solamente con le mie unghie da uomo. Naturalmente, grazie all’intelligenza umana, siamo in grado di concepire e utilizzare vari strumenti e metodi per realizzare cose che sarebbero altrimenti difficili da realizzare senza di questi. Così  come potete vedere, conseguentemente alla nostra condizione fisica,noi apparteniamo alla categoria degli animali miti. Penso che questa sia la nostra natura essenziale, come indicato dai fondamenti della nostra struttura fisica.</span></span></span></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Compassione e risoluzione dei conflitti</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Data la nostra attuale situazione globale la cooperazione è essenziale, soprattutto in campi come l&#8217;economia e l&#8217;istruzione. La concezione che ritiene ancora importanti le differenze è ormai più o meno superata, come dimostrato dal movimento di realizzazione dell&#8217;Unione Europea. Questo movimento è, e ritengo che sia, davvero magnifico e di grande attualità. Eppure questo lavoro di stretta collaborazione tra le nazioni non è stato una conseguenza della compassione o della fede religiosa, ma della necessità. C&#8217;è una tendenza verso una consapevolezza globale in crescita in tutto il mondo. Nelle circostanze attuali una più stretta relazione con gli altri è diventato un elemento della nostra stessa sopravvivenza. Pertanto il concetto di responsabilità universale, basato sulla compassione, su un senso di fratellanza e sorellanza, è ora essenziale. Il mondo è pieno di conflitti, conflitti a causa dell&#8217;ideologia, a causa della religione, ed anche scontri all&#8217;interno del nucleo famigliare: contrasti scaturiti dal fatto che una persona vuole una cosa e che l&#8217;altra vuole qualcosa d’altro. Quindi se prendiamo in esame le origini di questi numerosi conflitti, scopriamo che ci sono parecchie e diverse fonti, perfino molte cause diverse all&#8217;interno di noi stessi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Colophon</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Questa prima bozza di traduzione dal testo inglese, tratto dal sito </span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384"><span style="font-family: Angsana New,serif;">http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384</span></a></span></span></span><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> che gentilmente si ringrazia, a cura </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal;">di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">, sui preziosi insegnamenti conferiti </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">da Sua Santità il Dalai Lama  il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia,</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, né rappresenta affatto una traduzione letterale delle parole di </span><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"> tradotte in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></span></p>
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		<title>5 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 5.01.12</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Feb 2012 18:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 5 gennaio 2012: terza parte del secondo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2882" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh_kalach-dance.jpg"><img class="size-full wp-image-2882" title="hh_kalach-dance" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh_kalach-dance.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama assiste alle sacre danze di purificazione del sito dell'iniziazione officiate dai monaci del monastero privato di Sua Santità: il Namgyal. " width="500" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama assiste alle sacre danze di purificazione del sito dell&#39;iniziazione officiate dai monaci del monastero privato di Sua Santità: il Namgyal. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 5 gennaio 2012: terza parte del secondo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tutto ciò che è dipendente per natura è necessariamente privo di qualunque tipo di natura indipendente. </span></span></span><span id="more-2883"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quel fenomeno appare grazie alla capacità della sua natura. Pensandoci, capiamo che quel fenomeno non è così come mi appare completamente indipendente ma è un’allucinazione. Per cui Nagarjuna ha detto che tutti dovete guardare e studiare quel capitolo. Prima leggo il 26° capitolo del fondamento della saggezza, il metodo per eliminare quell’ignoranza è spiegato nel 18° capitolo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il 24° capitolo parla della mancanza del sé.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Li avvengono i dibattiti e questi dibattiti sono con un opponente immaginario che in realtà è il proprio modo di pensare. Ed ecco che, se lo studiamo in questo modo, allora troviamo veramente delle risposte. Questo è veramente importante. Senza comprendere quei dibattiti che asseriscono che la vacuità non è così come viene spiegata. Pensiamo: tutti i fenomeni sono vuoti di esistenza inerente, ma senza averlo compreso veramente. Per cui il vero modo viene dall’aver compreso chiaramente, confrontandolo con le spiegazioni di Nagarjuna che sono le risposte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità sta citando il passaggio che parla della mancanza del sé nei tre aspetti principali del sentiero. Nagarjuna ha spiegato: voi che siete materialisti non avete compreso la necessità del fatto che i fenomeni sono vuoti di esistenza inerente. Finché la mente si afferra a un esistenza inerente per quanto sia estremamente sottile non si riuscirà a fermare il sorgere delle oscurazioni distruttive come attaccamento ed odio. Nel momento in cui si sperimentano, solamente pensando che i fneomeni esterni sono vuoti di esistenza inerente, solamente pensare che i fenomeni esterni sono vuoti di esistenza inerente non ha un effetto profondo. La vera visione della vacuità elimina tutti quegli aspetti che sono serbvati dalla coscienza in quel modo lì ma non elimina l’esistenza nominale del sé e così via. Per cui nel momento in cui siamo in grado con la visione filosofica di far svanire tutti i fondamenti di referente di quel tipo di coscienza ecco che ci stiamo avvicinando all’roginazione interdipendente ed è sulla base dell’originazione interdipendente che va compreso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal momento che quel fenomeno è generato interdipendente sorge in dipendenza non vuol dire che non esiste però vuol dire che non esiste per propria natura. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E’ anche possibile non comprendendo bene pensare che la vacuità esisti intrinsecamente. Si può sbagliare pensando che la vacuità esisti intrinsecamente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità sta controllando in un altro verso se il verso 24 ha veramente 3 strofe invece che 4.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Senza entrare nella meditazione come mostrato dai superiori come può la coscienza diventare prima di segni.  Per cui anche le scritture dei realizzatori solitari mostrano la mancanza del sé dei fenomeni e così nel grande veicolo che questi vengono presentati come estesi. Lodandoti tu che sei degni di lode tutti i meriti che hai accumulato li dedico senza eccezione  atutti gli esseri senzienti perché possano liberarsi dai legami dei segni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;onniscenza ha la sua radice nella compassione e origina dalle cause. Abbiamo visto che il trascendente la suprema saggezza viene dopo ma quando prendiamo rifugio è estremamente importante che comprendiamo la vacuità e generiamo bodhicitta. La saggezza si focalizza sull’illuminazione e la compassione sugli esseri viventi. Abbiamo detto prima che quando comprendi la vacuità sviluppi un profonda compassione verso tutti gli  esseri senzienti. Quindi lo sviluppo del onniscienza viene attraverso lo sviluppo della saggezza che si appoggia sulla calma dimorante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sulla base delle parti, ancora più profonda che cos è, anche il pensiero finale di nagarjuna e di Buddhapalita e di chandrakirti. Anche a livello convenzionale la mancanza di proprie caratteristiche. Se si comprende quel tipo di originazione interdipendente si comprende che i fenomeni esistono in dipendenza dell’imputazione nominale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche convenzionalmente i fenomeni non esistono per proprie caratteristiche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’originazione interdipendente della causa e dell’effetto che cosa servono. La prima serve a  comprende le azioni e i loro risultati ed è la causa dell’ottenimento delle rinascite fortunate con la seconda si ottiene l’ottenimento della liberazione. Per cui anche la comprensione della realtà della comprensione avviene sulla base di questa comprensione dell’originazione interdipendente. Sulla base di questo si riflette l’impermanenza e l’originazione interdipendente. Si riflette l&#8217;interdipendenza sottile il fatto che i fenomeni cambiano momentaneamente. Questa momentaneità non è dovuta a delle condizioni aggiuntive ma per natura.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo corpo è sorto dalle oscurazioni distruttive e delle azioni. Ci sono varie spiegazioni di questo aspetto. Uno nelle 400 stanze di aryadeva e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il corpo è della natura della sofferenza ed è privo di un sé indipendente. Prima spiega la mancanza del sé della persona grossolana. Quando si è compreso bene a livello esperienziale si spiega la mancanza del sé della persona. Io non è che abbia esperienza di queste cose ma se ci rifletto mi sembra il modo giusto di approcciare. Questo sé appare a noi come indipendente. Nel momento in cui comprendiamo il modo più grossolano con cui viene designato ecco che comprendiamo il modo più sottile con cui il sé esiste come mera designazione. Nagarjuna ha spiegato che il pacificatore definitivo della mente è la comprensione della vacuità. A questo punto abbiamo compreso che le oscurazioni distruttive sono ciò che ci causano problemi e sofferenza. Ciò che renda la mente non pacificata non felice è ciò che fa sorgere tutti i problemi nel mondo. Chiunque viene preso dalle oscurazioni distruttive ecco che causa dei danni per cui tutti i danni da chi vengono causati? Dalle oscurazioni distruttive chiarissimo per cui la radice di questo è la concezione che si afferra all’esistenza intrinseca. Nel momento in cui sorge la concezione che crede completamente nell’aspetto di questa ignoranza che si afferra al sé ecco che sorgono le oscurazioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo studio e la comprensione delle 4 nobili verità è essenziale ed è vastissimo e questa è la base. Il fatto che la liberazione è una realtà ottenibile. Per cui c’è un metodo che è possibile da implementare per poter eliminare le oscurazioni distruttive. Piano piano si comprende che c’è un obiettivo ed è ottenibile. Per cui per prima cosa bisogna comprendere bene la situazione della base.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La compassione che desidera gli esseri privi di sofferenza non è quella compassione che vede noi stessi separati da un oggetto e lo guarda dall’alto. Così come nel logiong dobbiamo vedere gli esseri senzienti come un oggetto supremo, superiori a noi. Non solamente possono essere liberi dalla sofferenza questo tipo di compassione è posseduto anche dagli hynayana. La grande compassione è una compassione che si prende la responsabilità di eliminare le sofferenze di tutti gli esseri senzienti. Per cui ci sono parecchi livelli di compassione però nel Buddha dharma la vera radice èla compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La sofferenza del cambiamento e la sofferenza pervasiva. Il veicolo degli esseri umani e degli dei è ciò che porta la liberazione dalla sofferenza e dal dolore. Ciò che porta alla liberazione di tutte le sofferenze è il veicolo di Buddha. Nel momento in cui sorge il desiderio di voler essere liberi dalla sofferenza pervasiva degli aggregati sorge quella che chiamo la mente dell’eversione definitiva. Per fare ciò è necessario eliminare le oscurazioni distruttive. Senza generare il loro antidoto queste sofferenze non vengono eliminate. Per fare ciò dobbiamo comprendere su di noi che cosa è la sofferenza pervasiva. Per cui vedete che c’è questo modo di pensare che è come una reazione a catena. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa compassione deve essere sostenuta da tutte le sue condizioni complete, l’avversione non deve andare verso l’agente ma verso l’azione stessa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando pensiamo alle nostre sofferenze si genera l’emersione definitiva quando lo pensiamo sugli altri si genera la grande compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A questo punto meditiamo come gli esseri senziente sono sotto il controllo dei difetti mentali e delle loro cause. Anche tutti i Deva soffrono del cambiamento. Alcuni hanno la mente completamente avvolta dalle sofferenze distruttive.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando ci si addestra nelle 6 perfezioni prendendo i voti di bodhisattva e così via ecco che quella bodhicitta diventa la bodhicitta dell’impegno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso 8 versi addestramento mentale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando ho ricevuto il commentario nel contesto della raccolta dell’addestramento mentale sono stato fortunatissimo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando pensiamo stiamo praticando il dharma però lo sto praticando bene, ora la gente mi fa delle lodi, c’è pericolo che tutta la nostra pratica del dharma venga contaminata dagli 8 dharma mondani. Per cui bisogna sempre costantemente controllare la propria mente. Oggi Tushi rimpoche che era un grandissimo lama oggi era l’anniversario della sua entrate nel paranirvana e oggi mi hanno chiesto di dare la trasmissione orale delle pratiche del bodhisattva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa c’è la prostrazione a Cenresig simile a quella di Nagarjuna sulla base della saggezza e dell’onniscienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Attenzione a coloro che fanno sacrifici, queste pratiche non vanno bene per niente. Non va bene fare quelle pratiche animiste noi siamo buddhisti e dobbiamo portare compassione verso tutti gli esseri senzienti e quindi bisogna assolutamente abbandonare tutte quelle attività. E’ difficile tutti diventare vegetariani. Buddha nel vinaya ha prescritto l’abbandona di certi tipi di carne ma non della carne in generale. Però i monasteri devono essere vegetariani poi individualmente ognuno fa delle cose diverse. Quando si fanno offerte di cibo nei monasteri è assolutamente meglio farlo vegetariano altrimenti si utilizza molta carne che poi degli animali vengono uccisi apposta e questo non va assolutamente bene.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mi hanno spiegato come in tibet e in altri posti vengono venduti gli animali vivi che poi vengono dati a questi che poi li vanno a macellare. Gli animali poi urlano si disperano, la lingua viene fermata con un gancio per non farli urlare, per cui quando l’ho sentito dire era una cosa insopportabile. Poi lo so che queste persone dal tibet sono costrette a vendere gli animali perché non hanno soldi e così via. Alcuni di questi nomadi che hanno una grande compassione e non hanno altri mezzi e vendono questi animali e poi recitano om mani padme hum è un po’ meglio di non farlo ma comunque non va bene per niente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il nostro vero protettore è Buddha, il nostr maestro verso il quale non abbiamo nessuna paura è il nostro rifugio. Mentre quando vediamo le divinità ideate offriamo del thè e così via è una pratica sbagliata. Non è indurre a praticare per paura lo scopo di queste divinità è un altro lo scopo. Un mio amico giapponese che andò in un tempio buio ho visto questa statua che mi ha fatto una gran paura che non sono riuscito a dormire la notte. E mi ha chiesto ma il dharma di Buddha non è fondata sulla grande compassione com è che ci sono queste divinità irate?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ho sentito che ci sono praticanti in tibet  eladakh che vengono poi espulsi dai monasteri perché loro non appartengono a nessuna tradizione. Questo è completamente sbagliato. Per cui anche Buddha shakyamuni ha insegnato che siamo tutti uguali e la cosa principale è di praticare il dharma e ottenere realizzazioni non ha parlato assolutamente di nessuna setta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Specialmente nell&#8217;ambito degli insegnamenti di Buddha non ci sono sette non ci sono caste.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora è giunto il momento di parlare dei problemi sorti con lo spirito shugden, problemi sorti 400anni fa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso la fine di chockiata rimpoce è successa una grande propagazione di questo spirito. Anche il 13° dalai lama aveva provata a fermare questo spirito. Quando il 13° dalai lama crecian rimpoche e crociata rimpoce nonostante fossero detentori della dottrina nonostante questo praticavamo questo spirito. Verso gli anni 70 anche io ho cominciato ad avere dei dubbi. Lin Rimpoce non aveva nessuna connessione con questa pratica. Kraca tricia rimpoce aveva una connessione però non lo considerava affatto un protettore sovramondano lo teneva per ciò che era. Sono arrivato a delle conclusioni che non andava bene. Per cui l’ho smesso e dopo di che sono sorte dei gruppi di sostegno di questa pratica e sono morte anche delle persone state uccise, per esempio questo ghen losang gyatso che era un monaco puro. Vicino a me abitava vicino alla mia casa a dharamsala. Aveva due discepoli con lui e stava traducendo sono arrivati un gruppo di qesti banditi, ghesce la è stato pugnalato 16 volte e gli hanno tagliato la gola. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Avevo ricercato profondamente nelle scritture di questo spirito e ho visto che non era vero. Anche senza dover spiegare in profondità ho notato che c’era un’indicazione precisa di come questo spirito era sorto sulla base di preghiere negative alla morte della reincarnazione sbagliata di un particolare lama. Per cui ci sono 3 circostanze molto negative. Il 5 Dalai lama non era un essere ordinario che raccontava delle menzogne. Era un grande saggio. Per cui avendo fatto tante ricerche e investigazioni ho capito che praticando questo spirito avrebbe recato dispiacere a netchun che è il protettore del Tibet. In più Je rinpoche ha detto che i protettori del tibet sono mahakala a 6 braccia, kailarupa e sovana. Per cui sulla base di queste considerazioni ho preso la responsabilità di fare in modo di fermare questa pratica. Anche se guardate tantissimi lama ghelupa, per esempio prucunlama ciampa. Ha parlato negativamente di questa pratica dicendo che in precedenza nessuno pratica divinità mondane mentre invece in seguito è successo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Concentrandosi completamente sul significato della  mancanza del sé, mostrando così l&#8217;abbandono completo delle due oscurazioni questo è il terzo addestramento supremo della saggezza. Se ni desideriamo la liberazione dobbiamo praticare l’addestramento superiore della moralità. Su quella base dobbiamo generare la concentrazione. Su quella base dobbiamo praticare la saggezza sovramondana. Sia nella pratica dei sutra che dei tantra i tre addestramenti superiori sono gli stessi. La moralità, i voti del tantra, e su quella bse lo stadio di generazione generando la concentrazione la saggezza trascendentale della grande beatitudine della vacuità. Sembra quasi che qualcuno dice che l’addestramento mentale non ser va può fare quello che vuole, poi ci sono alcuni che si mettono addosso degli ossi, hanno donne, bevono…sono sbagliate queste cose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggigiorno in Tibet moltissima gente beve alcoolici, il che crea danni anche al fisico e porta malattie. Per cui state attenti, buttate anche via un sacco di soldi. Anche oggigiorno in Tibet ci sono un po’ più di soldi e risorse si gioca d’azzardo tantissimo. Anche questa cosa qua del gioco d’azzardo è passato in Ladakh dai tibetani per cui i tibetani sono stati dei bravi maestri. Per cui dovete stare attenti a queste cose.</span></span></span></p>
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		<title>6 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 6.01.12</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Feb 2012 18:42:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 6 gennaio 2012: prima parte del terzo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2889" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dsc_0517r.jpg"><img class="size-full wp-image-2889" title="dsc_0517r" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dsc_0517r.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Se sviluppi l’altruismo, anche momentaneamente, sarai più felice. (Foto di Luciana Usellini)" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Se sviluppi l’altruismo, anche momentaneamente, sarai più felice. (Foto di Luciana Usellini)</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 6 gennaio 2012: prima parte del terzo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sua Santità il Dalai Lama </span></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I buddhisti del Bangladesh, un paese musulmano, hanno ora recitato il sutra del cuore. Adesso è il momento dei buddhisti russi, cui segue la recitazione in inglese del sutra del cuore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Buddha, il Bagavan è arrivato in questo mondo, ha insegnato il dharma all’incirca 2.500 anni fa. Ci sono differenti interpretazioni di quanto tempo sia passato.</span></span></span><span id="more-2888"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dicono che in Afghanistan, mentre stavano realizzando degli scavi, hanno trovato un tempio buddhista e ho visto una fotografia ad una statua di tara rinvenuta sul posto. Quelle statue sono state analizzate rivelando d&#8217;avere più di 2.600 anni, la scoperta risale ad una decina di anni. Perciò alcuni esperti degli scritti tibetani dicono che Buddha Shakyamuni è venuto un po’ più di 3000 anni fa. In generale si parla di 2.500 - 3.000 anni orsono. Alcuni di questi esperti tibetani sono degli storici che hanno delle prove fondamentali per sostenere che siano trascorsi più di 3000 anni dalla comparsa del Buddha. E’ un fatto storico la venuta del Buddha su questa terra. Adesso siamo nel 21° secolo, caratterizzato da un grande sviluppo tecnologico che ha portato ad un grande scompenso negli elementi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il buddhismo nella lingua pali, quella tradizione si è sviluppata nel Burma e così via. In Cina si è sviluppata la tradizione degli insegnamenti in sanscrito. In Tibet al tempo dei Trisongdetse, Shantarakshita e Gururimpoce avvenne la propagazione principale, il cui maestro principale era Shantarakshita, che iniziò i testi e la tradizione del Vinaya in Tibet. Alcuni storici dicono che Shantarkshita, anche se era molto vecchio, imparò il tibetano. In ogni caso, il maestro Shantarakshita iniziò la traduzione della tradizione dal sanscrito e dal pali al tibetano. Shantarkshita era tra i più saggi tra la corona dei saggi del glorioso Nalanda. Come l’iniziatore della tradizione Madhyamika degli autonomi superiori. Perciò era anche uno di questi detentori. Era veramente particolare tra i vari saggi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pertanto, grazie ai meriti dei tibetani, questo maestro, che era uno dei migliori di Nalanda, arrivò in Tibet e, grazie alla comprensione del maestro Padmasambhava, si occupò di eliminare tutti gli ostacoli. Pertanto il buddhismo si è propagato in Tibet, e grazie a Shantarkshita fu trasmessa sia la tradizione in Pali che in sanscrito, la principale. Perciò in Tibet si è trasmessa la tradizione completa del buddhismo. Dopo che Buddha Shakyamuni lasciò il corpo, piano piano la dottrina si propagò nell’università di Takshila. La nostra tradizione dei testi in Tibet deriva esclusivamente da quella del Nalanda. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando ero piccolo mi preoccupavo solamente di studiare i testi, ed avevo studiato i Madhyamika, l&#8217;ornamento all’illuminazione, i vari testi. Perciò ho avuto la fortuna di poterli memorizzare e in questo modo vedendo la composizione dei trattati tibetani, che sono composti sulla base di esporre le proprie tradizioni, il dibattito, questo è il modo con cui si compongono i testi di filosofia. Per cui questa è una tradizione che avviene principalmente dall’India. Per cui lo studio buddhista migliore è quello della tradizione tibetana. In passato abbiamo avuto questa grande opportunità in cui c’erano tantissimi maestri con moltissime investigazioni filosofiche. In particolare ho anche avuto opportunità di incontrare molti altri grandi maestri viventi per cui c’è questa grande connessione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Probabilmente  Je Rimpoche nei suoi scritti dice per esempio questi grandi santi tibetani. Abbiamo anche sviluppato una tradizione di studio e sulla logica in particolare. Per cui l’istruzione buddhista del Tibet è veramente speciale. Per esempio ho visto che in Cina si è propagato questa tradizione ho visto un testo tradotto di Dharmakirti. Comunque mai come in Tibet si sviluppo’ questa tradizione. Questo studio non si basa solamente su un numero limitato di testi, ma prende in esame tantissimi commentari e testi radici. In Tibet si è sviluppata a in modo perfettola tradizione del glorioso Naland. L&#8217;8° Karmapa Miko Dorje ha composto dei trattati molto importanti per i Kargyu. Fra i grandi saggi del Tibet moltissimi sono sorti della stessa istruzione e capacità degli esperti del Nalanda. Sembra che sia difficile arrivare alla quantità di grandi esseri esperti delle scritture come quelli in Tibet. Intorno al X secolo venne il grande Atisha (982 - 1054). Il glorioso Atisha nacque in India, in quel momento si era già propagato il Dharma in Tibet, ma c’era già stata una degenerazione. A quel punto il Re Yesce Oh invitò Atisha a propagare di nuovo gli insegnamenti. Vaisubandu era connesso con l’università di Takshila, benché la principale di tutte fu sempre  Nalanda. Principalmente il suo studio si è basato sui commentari composti a Nalanda. Per cui il Buddha Dharma così come si è propagato in Tibet, in particolare non solamente dal punto di vista dell’istruzione ma anche della pratica è quello di Nalanda. Anche lo studio si è sviluppato sulla base della pratica, da cui sono usciti migliaia e migliaia di santi praticanti. Oggigiorno il buddhismo  sembra che sia diventato estremamente importante nel mondo. Tra le tradizioni buddhiste la più completa ed importante è quella del Tibet, la più importante dal punto di vista dello studio completo e della pratica. Per noi tibetani sono migliaia di anni che siamo praticanti della tradizione di Nalanda. Quelle regioni in connessione col tibet sono detentori di queste tradizioni. Per quanto riguarda i cinesi e gli occidentali e così via, tutti voi siete discepoli della tradizione tibetana che proviene dal Nalanda. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per portare avanti lo studio e la pratica, come ha detto Buddha Shakyamuni e Lama Tsong Khapa nel Lam Rim Chemno, occorre farlo sulla base di aver ascoltato e messo in pratica gli insegnamenti, il va messo in pratica subito. Quelli moderni sono i Kadampa, Kargyu e Ghelu, i Jhonampa. Tutte queste tradizioni provengono dal Nalanda. Il loro fondamento è come il tronco dell’albero. Per i Nymapa grazie a Kogol Rimpoche. Poi ci sono i Kadhampa della tradizione del Lam Rim, iniziando da Naropa in India, poi Marpa, Milarepa e Gampopa. Quindi ricordo i gloriosi Sakya che vengono da Virupa. Tutti i grandi lama Sakyapa, poi gradualmente si sono sviluppate le varie tradizioni Sakya nelle varie regioni del Tibet. La tradizioni del Lam Rem o del sentiero del risultato. Poi i Ghandempa o Ghelupa. I Gandempa, Ghelupa e Sakya sono quelli che hanno più profondamente sviluppato i testi sacri. Anche adesso è importante che tutte le tradizioni Tibetane non settarie continuino a studiare. Shantideva diceva di non mischiare sutra e tantra. Senza lo studio, non serve  niente fare i solamente rituali. Non praticate i rituali ed il tantra solamente con le parole, senza capire che cosa succede, perciò studiare è veramente importante. I Nymapa sono bravi e studiano. Praticano molto i rituali. Nel monastero Chemolin ho detto che devono cominciare a studiare bene. Dove si è sviluppato bene lo studio, si pratica anche il dibattito. Anche in questo monastero di monache abbiamo cercato di ristabilire la tradizione delle Ghelomma. Alcuni dicono che non c’è nessuna donna che sia geshe. La cosa principale è applicarsi bene nello studio. In India anche i monasteri Nymapa hanno cominciato a studiare e dibattere. Nella maggior parte delle tradizioni  sviluppate in Tibet studiano tutti molto bene. Si studiano tutte e 4 le tradizioni. Laddove lo studio s&#8217;era spento, ora si è risvegliato in un modo non settario: è fantastico. Come vi ho detto ieri, la fede si basa sulla ragione. Non si tratta solamente di recitare delle preghiere né di fare una pratica dello yoga della divinità. C’è bisogno di studiare e praticare i testi ed i trattati. Anche voi laici dovete assolutamente studiare i testi. In passato sembrava che lo studio dei testi fosse un qualcosa solamente per i monaci. Soprattutto fra il popolo. Ci si limitava a leggere testi brevi, a praticare lo yoga della divinità e sembrava quasi che non andasse bene per un laico leggere e studiare i grandi testi di Madyamika. Questo è sbagliatissimo. Se vogliamo che si espanda la dottrina, ciascuno di noi deve prendere la responsabilità, unire lo studio e la pratica. Se facciamo così, ecco che la conoscenza e la pratica portano alla pacificazione di corpo parola e mente. Allora sì che si espande la dottrina. L’espansione avviene nel continuum delle persone, degli individui. A volte dico: è ottimo costruire delle grandi statue, però queste non insegnano, non parlano. Dopo che Buddha se ne è andato, le parole di Buddha sono state trasmesse in Tibet nel Kangyur e nel Tengyur. Quindi il Bagavan ci ha lasciato il Kangyur e Nagarjuna, così abbiamo più di 100 volumi nel Tengyur. Noi dobbiamo leggerli e studiarli, è estremamente importante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Torniamo alla spiegazione da ieri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per poter ottenere l’illuminazione, il Dharma è stato insegnato per poter ottenere l’illuminazione, il Dharma Mahayana. Quando parliamo di Hyanayana, gli insegnamenti Pali, sarebbe un grande sbaglio ritenere che non ci fosse nessuna connessione tra l’Hynayana e il Mahayana e viceversa. Il Pali è il fondamento di tutti gli insegnamenti. La tradizione Pali è il fondamento stesso, come per una casa le fondamenta sono forti ecco che si possono costruire parecchi piani. Allo stesso modo lo sono le scritture, gli insegnamenti Pali, come le Quattro nobili verità e così via. Queste sono tutte pratiche in comune tra l’Hyanayana e il Mahayana. Come ritenere che il mantra segreto ha una relazione con gli indù, anche questo è sbagliato. Questo è segno di non aver studiato abbastanza. Non va bene diventare settari sulla base di poche informazioni. Sakya, Kargyu, Nyma: tutti si basano sulle stesse scritture e fondamenta. Se studiate i grandi trattati le capirete, queste cose come tutte le grandi tradizioni hanno la stessa radice. Altrimenti ci si distacca dalla comprensione che tutte quante hanno la stessa radice. Non è abbastanza recitare solamente i mantra. Dobbiamo generare una comprensione ed una esperienza, e per fare ciò, dobbiamo studiare i grandi trattati, come la radice, poi le varie tradizioni. In passato in Tibet c’erano tantissimi praticanti che praticavano tutte le tradizioni. Allo stesso modo tra i Ghelu, tra i Sakya ci sono tantissimi grandi praticanti che praticano tutte le grandi tradizioni. Ciascuno di noi individualmente, oggigiorno deve guardare a tante tradizioni. Non siamo più isolati nel proprio locus privato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Da tempo senza inizio siamo nel samsara a causa della concezione che si afferra al sé se, non abbandoniamo le cose vecchie per le nuove, allora non ci libereremmo dal samsara. Perciò, la cosa importante è avere una concezione la più vasta possibile. Per esempio vi ho detto che è bene diventare vegetariani. Non è una cosa che si può porre a tutto il mondo. Bisogna comprendere le varie situazioni nel loro contesto e muoversi in quelli che sono i modi della gente. Per cui è importante diventare non settari. Per esempio, la pratica di Guyasamaja, in un particolare punto della pratica di Guyasamaja in cui si parla della mente primordiale di chiara luce, la trovo molto in connessione alle scritture Tso Chen. Comprendendo particolari scritture Tso Chen si comprende che è facile comprendere meglio degli altri punti nel tantra di Guyasamaja. Studiare le altre tradizioni è di beneficio per capire meglio la propria tradizione. Per cui non rimanete chiusi nel piccolo locus della vostra tradizione, abbracciate e cercate di essere più vasti possibile. Per ottenere l’illuminazione, sulla base dell’intenzione di ottenere l’illuminazione quella sostiene la pratica vera e propria, il metodo che sono i tre addestramenti superiori. Così pure per ottenere l’illuminazione c’è l’intenzione e l’aspirazione altruistica e l’intenzione e l’aspirazione ad ottenere l’illuminazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel momento in cui si elimina completamente la radice della sofferenza avviene la felicità irreversibile. La mente dell’illuminazione non pensa solamente per se stessi. Gli esseri hanno un diritto di non soffrire. E qual è la radice di queste sofferenze? L’ignoranza, in particolare l’impronte, le oscurazioni all’onniscienza e così via possono essere eliminate. E’ una realtà ottenibile per me e tutti gli esseri senzienti. Io sono uno, da solo, gli altri sono infiniti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questi esseri senzienti che sono stati le nostre madri sono infiniti e vasti quanto lo spazio, abbandonare questi esseri sarebbe veramente negativo. Se pensiamo solamente al nostro beneficio questa è una cosa estremamente negativa. Si vede chiaramente che coloro che praticano l’altruismo ottengono anche i loro scopi senza doverci pensare. Se abbiamo solamente il pensiero di essere di beneficio agli altri, quell’oggetto che sono gli altri è impossibile danneggiarli e ingannare qualcuno. Se smettiamo di uccidere perché pensiamo se uccido ci rimetto. O se pensiamo non lo uccido perché quell’essere è più importante di me. C’è una grandissima differenza tra queste due attitudini mentali. Se sviluppiamo l’altruismo sulla base di aver riflettuto in migliaia e migliaia di modi sulla base. Se abbandoniamo le afflizioni negative pensando al beneficio degli altri e non solamente a noi stessi anche se non ci pensiamo otteniamo il beneficio di non rinascere nei reami inferiori. Se si ottiene l’illuminazione, senza problemi senza fare fatica. Fai il possibile per sviluppare bodhicitta autonomamente. Non c’è niente più di beneficio per eliminare gli ostacoli se non generare bodhicitta. Più pensiamo a noi stessi l’egoismo più siamo pieni di paure. Tutte le negatività spinte dall’egoismo, io io io, sentiamo così importanti anche il modo con cui parliamo non è di beneficio. Quando andai in Cina, che ho incontrato Mao Tse Tung, che erano molto arroganti mi facevano sudare. Mi ricordo che tricia rimpoche scherzavano per farmi passare la paure e la preoccupazione, parlavano di queste teste pelate con questi pochi capelli pelati che spuntavano dritti e mi facevano ridere. Io che sono seduto qua e voi siamo uguali al 100% abbiamo le stesse potenzialità di sviluppare la saggezza trascendentale, abbiamo le stesse aspirazioni, vogliamo la felicità e non vogliamo soffrire. E’ possibile o non è possibile? Se qualcosa è possibile come faccio a portarlo avanti? Che metodo devo usare? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se pensiamo che gli altri sono estremamente importanti è di beneficio in noi stessi,diventiamo senza paura, sulla base di questo ecco che la mente sarà più tranquilla, staremo fisicamente meglio, dobbiamo smettere di pensare a noi stessi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per ottenere i tuoi scopi genera bodhicitta, per ottenere gli scopi degli altri medita bodhicitta…</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se stiamo completamente attaccati a noi stessi, con questo egoismo siamo miserabili siamo infelici. Questa mente che si afferra a questo sé, questo sé che non esiste non si trova. Quando cerchiamo di sforzarci e capire questa cosa. E’ stato proprio questo egoismo, questa concezione al sé. Quali sono gli antidoti: la saggezza che si afferra al sé e bodhicitta?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se abbracciamo questo allora c’è veramente la possibilità di ottenere la felicità irreversibile. Ecco che veramente otteniamo la felicità in questa vita e saremo felici di vita in vita continuando a mantenere questa mente altruista. Per cui facendo queste preghiere di aspirazione, per esempio quando moriamo, ci sono dei dubbi se pratichiamo il powa avrà effetto etc…ma se pratichiamo bodhicitta quello è il Powa la trasferenza migliore che possiamo meditare. Spero che nel momento in cui muoio spero di riuscire a pensare voglio pensare a bodhicitta. Poi anche nei sogni ci si ricorderà bodhicitta, e quando arriveremo nel bardo sarà possibile ricordarsi della visione della vacuità e di bodhicitta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Perché è così potente? Perché viene da bodhicitta. Lama lose chen ha meditato bodhicitta ha generato le varie realizzazioni del sentiero ed è diventato così per cui alla fine tutti i benefici derivano da bodhicitta. Per cui come Chandrakirti che fa la sua lode a bodhicitta e ne parla come la radice di tutto ciò che è di beneficio.  Questo è solamente un addestramento mentale che dobbiamo fare, gli animali non possono fare così noi abbiamo questa possibilità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se la mente non è stabile, è disturbata è impossibile. Noi siamo esseri umani per cui la nostra capacità speciale è l’intelligenza. Dobbiamo sviluppare la mente senza che sia disturbata da attaccamento e avversione. Quando la mente è stabile e tranquilla. La mente pacifica tranquilla è estremamente importante. Anche coloro che non praticano nessuna religione, anche un giorno solo. Se vogliono essere felici anche per una sola ora. Quella felicità deriva dall’altruismo. Lasciamo da parte le vite future ma anche in questa vita neanche in quel momento. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Siamo al verso 10 a pagina 107. Tutte le sofferenze vengono dal desiderare la felicità personale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se sviluppi l’altruismo anche momentaneamente sarai più felici. Gli amici che vengono sulla base delle finanze e così via si perdono. Quegli amici si perderanno. Nel momento in cui si sviluppa l’amicizia che è una vicinanza mentale. Anche gli animali lo capiscono e scappano da coloro che li ingannano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se volete degli amici generate questo altruismo nella vostra mente. Sincerità nella vostra mente. Anche a livello temporaneo ciò che rende la vita felice è l’altruismo. Ciò che rende la vita migliore è l’altruismo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tom e sampo disse ai banditi non andate in quella direzione. Perché se andate in quella direzione ci sono i miei sponsor che sanno queste cose qua e poi vi scopriranno invece andate da quella parte dove non c’è nessuno che mi conosce e non avrete problemi. Questa è la pratica che fece Tom e sampo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel mezzo di moltitudine di persone se qualcuno rivela negatività e ne abusa portategli rispetto questa è la pratica del bodhisattva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se avete dei momenti in cui vi sentite depressi e così via fate questa preghiera, finché gli esseri esistono …. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">vi servirà per eliminare ogni sofferenza e vi sarà di beneficio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Così come è spiegato anche nel Bodhisattvacharyavatara. Questo è fino adesso la benedizione della bodhicitta convenzionale dopo di che tutte le apparenze sono la propria mente. La mente stessa trascende primordialmente tutte le fabbricazioni. Questa è un’introduzione alla vacuità della mente. </span></span></span></p>
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		<title>S.S. Dalai Lama: Le Dimensioni della Spiritualità – 8</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 21:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Dimensioni della Spiritualità]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo        insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4  maggio      1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: ottava     parte. 
Traduzione  ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2961" class="wp-caption alignleft" style="width: 438px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh_94-londn.jpg"><img class="size-full wp-image-2961" title="hh_94-londn" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/03/hh_94-londn.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: L’autentica compassione non si basa sulle nostre proiezioni e aspettative, ma piuttosto sui diritti degli altri" width="428" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: L’autentica compassione non si basa sulle nostre proiezioni e aspettative, ma piuttosto sui diritti degli altri</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questo        insegnamento è stato dato da Sua Santità il Dalai Lama il 4  maggio      1992  al National Tennis Centre di Melbourne in Australia: ottava     parte. </span></span></span></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%; widows: 0; orphans: 0"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;">Traduzione  ed editing di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano  Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania  nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio  di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></h1>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></h1>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Procedere insieme in armonia</strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Eppure, nel frattempo, abbiamo il potenziale e la capacità di procedere insieme in armonia. Sono relative tutte queste altre cose. Anche se ci sono molte fonti di conflitto, ci sono allo stesso tempo molte fonti che portano unità e armonia. È giunto il momento di porre maggiormente l&#8217;attenzione sull&#8217;unità. Anche in questo caso ci deve essere affetto umano. </span></span></span><span id="more-2960"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ad esempio, tanti hanno opinioni ideologiche o religiose diverse da altri. Se rispetti i diritti altrui e mostri un sincero atteggiamento compassionevole verso l’altro, allora non importa se secondo te la sua idea è giusta, è un fattore secondario. Fino a quando l&#8217;altra persona ci vuole credere, fintanto che l’altra persona beneficia di tale punto di vista, è suo assoluto diritto rimanere di quell&#8217;idea. Quindi dobbiamo rispettare ed accettare il fatto che esistono diversi punti di vista.. Anche nel campo dell&#8217;economia, uno dei due concorrenti deve pure ricevere qualche profitto, perché anche lui deve sopravvivere. Penso che nel momento in cui abbiamo maturato una prospettiva più ampia, basata sulla compassione, le cose diventino molto più semplici. Ribadisco, la compassione è il fattore chiave.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Demilitarizzazione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi la situazione internazionale si è notevolmente semplificata. Fortunatamente ora possiamo pensare e parlare in modo serio di demilitarizzazione, o almeno dell&#8217;idea di demilitarizzazione. Cinque anni fa, o forse poco più di due anni fa, era difficile anche solo pensarci, ma ora è finita la guerra fredda tra l&#8217;ex Unione Sovietica e gli Stati Uniti. Per quanto riguarda gli Stati Uniti, dico sempre ai miei amici americani: &#8220;La vostra forza non deriva dalle armi nucleari, ma dalle nobili idee di libertà dei vostri antenati, libertà e democrazia.&#8221; Quando ero negli Stati Uniti nel 1991, ho avuto l&#8217;opportunità di incontrare l&#8217;ex presidente George Bush. In quell’occasione abbiamo discusso del Nuovo Ordine Mondiale, e gli ho detto: &#8220;Un Nuovo Ordine Mondiale, basato sulla compassione sarebbe eccellente. Non sono così sicuro di un Nuovo Ordine Mondiale senza compassione. &#8221; Ora credo che i tempi siano maturi per pensare alla demilitarizzazione e per parlare di demilitarizzazione. Ci sono già alcuni segnali di riduzione degli armamenti e per la prima volta di denuclearizzazione. Passo dopo passo, stiamo assistendo ad una riduzione delle armi, e penso che il nostro obiettivo dovrebbe essere quello di liberare il mondo, il nostro pianeta, dalle armi leggere. Questo non significa, tuttavia, che dovremmo abolire tutti i tipi di armi. Potremmo avere bisogno di conservarne qualcuna, dato che ci sono ancora alcune persone malvagie e alcuni gruppi di queste in mezzo a noi. Allo scopo di prendere le dovute precauzioni ed essere così tutelati da queste persistenti fonti di malvagità, potremmo creare un sistema regionale di monitoraggio delle forze di polizia internazionale, non necessariamente appartenenti ad una sola nazione ma controllato collettivamente e supervisionato, in ultima analisi, da un&#8217;organizzazione come le Nazioni Unite o da un altro organismo internazionale simile. In questo modo, senza armi disponibili, non ci sarebbe più alcun pericolo di conflitto militare tra le nazioni, e inoltre non ci sarebbero più guerre civili.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La guerra </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La guerra è purtroppo rimasta una parte costante della storia umana fino ad oggi, ma credo che sia giunto il momento di cambiare i processi mentali che conducono a farla scoppiare. Alcune persone considerano la guerra come qualcosa di glorioso, pensano che attraverso la guerra possono diventare degli eroi. Questo comune atteggiamento riguardo la guerra è decisamente sbagliato. Recentemente un intervistatore mi disse: &#8220;Gli occidentali hanno una grande paura della morte, ma gli orientali sembrano averne ben poca.&#8221; Al che, mezzo scherzosamente ho risposto: &#8220;Mi sembra che per la mentalità occidentale la guerra e l&#8217;istituzione militare, siano estremamente importanti. Per voi la guerra significa morte tramite l’uccisione e non per cause naturali. Così sembra che di fatto siate voi quelli che non hanno paura della morte, perché siete così appassionati della guerra. Noi orientali, in particolare noi tibetani, non possiamo nemmeno prendere in considerazione la guerra, non possiamo pensare di combattere, perché l&#8217;inevitabile risultato della guerra è la tragedia: la morte, le ferite e la miseria. Pertanto il concetto di guerra, nella nostra mente,è un concetto estremamente negativo. Questo significa che in realtà abbiamo più paura di morire di voi. Non crede? &#8220;Purtroppo, a causa di alcuni fattori persistenti, le nostre idee sulla guerra non sono ancora corrette. Per questo è giunto il momento di pensare seriamente alla demilitarizzazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ciò è quello che ho percepito molto intensamente durante e dopo la crisi del Golfo Persico. Naturalmente tutti allora accusavano Saddam Hussein, e non c&#8217;è dubbio che Saddam Hussein sia stato effettivamente un individuo negativo, ha fatto molti errori ed ha agito scorrettamente in molti modi. Dopo tutto lui era un dittatore, ed un dittatore è ovviamente già di per sé stesso qualcosa di negativo. Tuttavia, senza la sua organizzazione militare, senza le sue armi, Saddam Hussein non avrebbe potuto funzionare come dittatore. Chi gli ha fornito quelle armi? Anche i fornitori hanno le loro responsabilità. Alcune nazioni occidentali gli hanno fornito armi senza alcun riguardo delle conseguenze.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Smettere di vendere armi </strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal;">Pensare solo ai soldi, pensare di realizzare un profitto dalla vendita di armi, è davvero terribile.</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> Una volta ho incontrato una donna francese che aveva trascorso molti anni a Beirut, in Libano. Lei mi ha detto con grande tristezza che durante la crisi di Beirut c&#8217;erano persone, in una parte della città, che guadagnavano con la vendita delle armi e che ogni giorno dall&#8217;altro capo della città altre persone innocenti erano uccise con quella grossa quantità di armi. Allo stesso modo da un lato del nostro pianeta ci sono persone che vivono una vita lussuosa con i guadagni incassati dalla vendita delle armi, mentre persone innocenti vengono uccise con quei proiettili vaganti dall&#8217;altra parte del nostro pianeta. Pertanto, il primo passo è quello di smettere di vendere armi. A volte prendo in giro i miei amici svedesi: &#8220;Oh, siete davvero ammirevoli! Durante l&#8217;ultimo periodo del conflitto siete rimasti neutrali! Inoltre avete sempre tenuto in considerazione l&#8217;importanza dei diritti umani e della pace nel mondo. Molto bene! Ma nel frattempo state vendendo molte armi! Questo è un po&#8217; una contraddizione, non è vero? </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">&#8220;</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pertanto, fin dai tempi della crisi del Golfo Persico mi sono fatto una promessa interiore, un impegno per il resto della mia vita, contribuirò a promuovere l&#8217;idea di demilitarizzazione. Per quanto riguarda il mio paese mi sono fatto l’idea che in futuro il Tibet potrebbe diventare una zona completamente smilitarizzata. Ribadisco ancora una volta, anche nel lavoro di realizzazione della demilitarizzazione, il fattore chiave è la compassione umana.</span></span></span></p>
<h1 class="western" style="line-height: 150%;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Conclusione: Il Significato della Compassione</span></span></span></h1>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ho parlato un bel po’ di compassione senza spiegare il suo significato preciso. Vorrei concludere spiegando il significato della compassione, che è spesso frainteso. L’autentica compassione non si basa sulle nostre proiezioni e aspettative, ma piuttosto sui diritti degli altri: è indipendente il fatto che una persona sia un amico o un nemico fintanto che questa persona si augura pace, felicità e desidera superare la sua sofferenza, quindi sviluppiamo su questa base una genuina preoccupazione per il suo problema. Questa è l&#8217;autentica compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Di solito quando siamo preoccupati per un amico intimo, chiamiamo ciò compassione. Questa non è compassione, è attaccamento. Anche nel matrimonio, quando il matrimonio è duraturo non lo è tanto a causa dell&#8217;attaccamento, anche se in genere questo è presente, ma perché c&#8217;è anche la compassione. I matrimoni che durano solo poco tempo devono ciò ad una mancanza di compassione, in quanto c&#8217;è solo attaccamento emotivo sulla base di progetti e di aspettative. Quando il legame tra amici intimi è solo attaccamento, allora anche un problema secondario può causare il cambiamento di un progetto. Non appena il nostro progetto cambia, l&#8217;attaccamento sparisce, perché quell&#8217;attaccamento si basava esclusivamente sui progetti e sulle aspettative.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; possibile avere compassione senza attaccamento, e allo stesso modo, di avere rabbia senza odio. Pertanto, abbiamo bisogno di chiarire la distinzione tra la compassione e l&#8217;attaccamento, e tra la rabbia e l&#8217;odio. Tale chiarezza è utile nella nostra vita quotidiana e nei nostri sforzi verso la pace nel mondo. Ritengo che questi siano valori spirituali fondamentali per la felicità di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal fatto che un individuo sia credente o non credente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Colophon</strong></span></span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza di traduzione dal testo inglese, tratto dal sito </span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">http://www.lamayeshe.com/index.php?sect=article&amp;id=384</span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"> che gentilmente si ringrazia, a cura </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;">di Elisa Pema Dolma Villa con la revisione del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti conferiti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">da Sua Santità il Dalai Lama </span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">il 4 maggio 1992 al National Tennis Centre di Melbourne in Australia</span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, né rappresenta affatto una traduzione letterale delle parole di </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;"><span style="font-weight: normal;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Adobe Caslon Pro Bold,serif;"><span style="font-size: medium;"> tradotte in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">WISDOM PUBLICATIONS</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> è onorato e soddisfatto nel mettere a disposizione, per la distribuzione gratuita in tutto il mondo, questo insegnamento e altri in forma di opuscolo di Sua Santità il Dalai Lama come esempio di &#8216;</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">A Human Approach to World Peace&#8217;</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> (65.000 copie in stampa), &#8216;</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">Compassion and the Individual&#8217; </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">(61.000 copie), &#8216;</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">The Global Community and the Need for Universal Responsibility&#8217;</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> (15.000 copie) e &#8216;</span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-US">Words of Truth: A Prayer for Peace in Tibet and Compassion in the World&#8217; </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> (7.000 copie). Decine di migliaia di copie della maggior parte di questi libretti sono anche in stampa in diverse lingue. </span></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Angsana New,serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;EDITORE ringrazia il gentile aiuto della Fondazione Gere Zachary Gasper e il Comitato Vittoria per il Tour del 1992 il XIV Dalai Lama per aver sponsorizzato la pubblicazione di questo insegnamento in forma di opuscolo. Ringraziamo anche i membri del Comitato per la trascrizione dei nastri e per la redazione iniziale del testo. Stampato nel 1995 </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> </span></p>
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		<title>7 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 6.01.12</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Feb 2012 18:47:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 6 gennaio 2012: seconda parte del terzo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.
Sua Santità il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2895" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dsc_0290-r.jpg"><img class="size-full wp-image-2895" title="dsc_0290-r" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dsc_0290-r.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Quali sono le condizioni necessarie per lo sviluppo della visione speciale? Affidarci a un essere santo, colui che è compassionevole ed instancabile.  (Foto di Luciana Usellini)" width="500" height="334" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Quali sono le condizioni necessarie per lo sviluppo della visione speciale? Affidarci a un essere santo, a colui che è compassionevole ed instancabile.  (Foto di Luciana Usellini)</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India il 6 gennaio 2012: seconda parte del terzo giorno. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando incontri degli oggetti che trovi piacevoli, come arcobaleni nel cielo estivo non guardarli come veri e non attaccarti. Questa è la pratica del bodhisattva. </span></span></span><span id="more-2893"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel momento in cui si cerca l’oggetto che viene afferrato dalla coscienza non lo si trova. Quando parliamo dei tre veleni sembra che abbiano un’esistenza dalla loro parte. Se ci pensiamo non li troviamo. Nel momento che andiamo a cercare il centenario. Passato e futuro sono presenti sulla base del presente, il presente è solamente designato e non si trova. Nel momento in cui sono interni ed esterni sono esclusivamente mere designazioni, mere imputazioni mentali del nome. Nel momento in cui ci si assorbe nell’assorbimento meditativo, arriva un momento in cui questi fenomeni non esistono per niente. Conservando gli aggregati questo io, sembra che sia un fenomeno in aggiunta degli aggregati, nel momento in cui andiamo ad analizzare e siamo certi che non esiste per niente in questo modo ecco che appare questa vacuità questo vuoto. Se si cerca la mente nel momento in cui vede che non c’è non lo trova. Quando si esce da questo assorbimento meditativo di nuovo appaiono i vari oggetti, piacevoli e non piacevoli che fanno sorgere attaccamento odio e così via e perdono completamente vacuità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal verso 25 in poi ci sono le pratiche delle 6 perfezioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stato senza forma è il più alto nell’esistenza condizionata è il più sottile il più rarefatto. Quella concentrazione per quanto sia potente non è in grado di eliminare la concezione che si afferra al sé.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso 31.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Coloro che sono conosciuti dopo un po’ possono generare un forte senso del sé. Ingannare gli altri non va assolutamente bene. Anche coloro che sono ricchi pensare io sono arrivato sono più bravo e guardare male a quelli più poveri. Anche coloro che hanno più istruzione degli altri, bisogna costantemente attento a non comportarti in un modo disdicevole. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Verso 32- 33 – 34 – 36- 37</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel momento in cui abbiamo problemi se pensiamo così, la mente si calmerà come quando aggiungiamo dell&#8217;acqua fredda a dell’acqua bollente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pensavo a se potessi ottenere la liberazione la cessazione eliminando i difetti mentali allora mi rilasso abbastanza. Pensavo a bodhicitta con grande ammirazione pensando però che fosse una cosa così difficile. Ho incontrato attorno agli anni &#8216;60 Kalu Rimpoce, ho iniziato a prendere insegnamenti su bodhicitta proprio qui a Bodhgaya. Ho cominciato ad avvicinare la mia mente il più possibile a bodhicitta. Ho cominciato a vedere come anche se non l’ho generata ai suoi grandi benefici. Probabilmente riesco a generare un’esperienza di bodhicitta. Anche la visione della vacuità anche se non l’ho realizzata ho abbastanza emozione ed esperienza. Non pensate che non si possano ottneere queste cose piano piano ma costantemente. Allora queste cose aumenteranno sempre di più.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso leggerò dei versi della lode a bodhicitta. Principalmente la sua pratica di Kulu lama rimpoche è del bodhisattvacharyavatara. Mentre studiava e praticava compose questo testo, un verso al giorno piano piano. Dopo un po’ alcuni dei suoi discepoli vedono questo testo. Era un qualcosa che hanno scritto giorno per giorno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Qui ci sono molti testi, molti rituali in relazione al bodhisattvacharyavatara. Anche nei grandi occhi di Manjusri ci sono dei particolari testi. Anche tutti i rituali. Ci sono moltissimi testi in cui ci sono i rituali di bodhicitta dell’aspirazione e dell’impegno. Anche durante l’iniziazione, faccio anche i voti del laico del genang. In questo modo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo aver generato la mente convenzionale dell’illuminazione ci si applica per generare la mente ultima dell’illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui ci sono delle oscurazioni distruttive che non sono visioni come odio e attaccamento. Si chiamano saggezza afflitta, afflittiva. Questa mente è una mente che in un qualche modo realizza un suo oggetto sulla base di una comprensione errata, di ragioni errate. Per esempio la visione del transitorio. La concezione di questa mente è molto forte. Il suo antidoto è solamente una saggezza corretta. Solamente pregare possa io essere libero alla sofferenza non ci si libera dalla sofferenza. Cosa è che ha un effetto di eliminazione? E’ la saggezza, la sua controparte, la saggezza corretta. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La mente ultima dell’illuminazione anche solamente in generale come è spiegata nel sutra e specialmente nel tantra, ci sono vari livelli in relazione ai sutra e ai tantra e in relazione a questi vari altri livelli di bodhicitta. L’elaborazione al di là del mondo. Che cos’è che contraddistingue ciò che è al di là che è mondano e sovramondano. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui l’oggetto di questa mente è la realtà ultima. Questa mente è immacolata. Possiede la visione profonda sovramondana che si basa sulla calma dimorante per cui è inamovibile. Senza la concentrazione stabile è impossibile generare questo tipo di saggezza e progredire nei sentieri. Il primo gate avviene anche senza la realizzazione della vacuità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E’ veramente indispensabile raggiungere la vacuità sulla base del calmo dimorare di Scinè. Penso che se continuo a meditare posso ottenere bodhicitta ed ottenere una comprensione della vacuità ma senza la concentrazione è impossibile realizzare queste cose direttamente. Per cui vedete che questa concentrazione è indispensabile perché senza quello non si progredisce. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per esempio nei grandi monasteri ci sono dei grandi studiosi. Anche se l’istruzione nei monasteri è perfetta deve essere sostenuta. Ho chiesto anche al Ganden Trikpa sempre di sostenere lo studio senza essere insoddisfatta. Anche lo studio della filosofia è fantastico. E’ importante unire alla pratica principalmente la pratica del ritiro dei tre anni dove si recitano i mantra. A Tashikil, un monastero del Tibet, una storia di un lama che ha consumato le unghie a recitare tanti mantra ma non ha consumato per niente le oscurazioni distruttive nella mia mente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La pratica cosa vuol dire? Meditazione cosa vuol dire? Si entra in ritiro di 3 anni come esseri ordinari, di recitano tanti mantra, e si esce allo stesso modo. La cosa principale è cambiare. Dobbiamo riuscire a concentrare la mente almeno per una due tre quattro ore. Dobbiamo riuscire a metterla dove vogliamo. Questa persona è una trentina d’anni che medita è capace di rimanere concentrato per 3 o 4 ore continuamente. Se si medita si raggiungono queste cose. Anche le grandi realizzazioni del tantra è sbagliato pensare in passato non avvenivano ed ora non avvengono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui dobbiamo impegnarci nella meditazione. Per cui la visione speciale del sutra è analitica quella del tantra è concentrativa. Senza lasciare la mente con</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La vis speciale è la sagg che analizza i fenomeni mentre Shine non lo fa. La saggezza distrugge completamente le impronte. È import generare la concentrazione ma non lasciare che la pratica sia unicamente concentrazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per poter far sorgere questa visione speciale è indispensabile che sorga sulla flessibilità del corpo e della mente. Quando si parla di visione speciale che realizza la vacuità deve necessariamente avvenire sulla base della mente che realizza sulla calma dimorante. In generale solamente l’analisi, lo studente che studia a scuola, che analizza i fenomeni. Anche lo studente ha bisogno di concentrazione altrimenti il suo studio non avviene bene. Se invece lo studente ha una stabilità mentale che riesce a dimorare su ciò che studia allora è estremamente importante Sciné. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Qui spiega che entrambi sono indispensabili: Scinè e la visione speciale. Qualunque tipo di pratica vogliamo fare questa pratica per avvenire bene ha bisogno delle condizioni favorevoli. Per sviluppare scinè ci sono delle condizione speciali che devono essere soddisfatte: avere una moralità pura, abbandonare il desiderio, cibo e acqua si ottengono facilmente senza sforzo, posto salubre, posto poco frequentato di giorno e silenzioso di notte. E’ un posto ameno dove dobbiamo sviluppare la concentrazione, un posto che sostiene lo sviluppo della concentrazione. Avere pochi desideri ed essere soddisfatti di ciò che si possiede. Abbandonare tutte le attività commerciali, lo studio della medicina e dell’astrologia. Quando si manca di coscienziosità si deve agire rapidamente in accordo al dharma con pentimento. Tutti i fenomeni sono oggetti alla distruzione e prima o poi ci separeremo da essi medita pensando quanto è inutile essere attaccati a tali fenomeni e abbandona ogni tipo di concettualizzazioni. Questi tipi di concettualizzazioni che seguono il desiderio devono essere abbandonate. E’ facile tenere sotto controllo il corpo ma qui si parla di tenere sotto controllo la mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quali sono le condizioni necessarie per lo sviluppo della visione speciale?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Affidarci a un essere santo, colui che è compassionevole ed instancabile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Qualcuno che ha esperienza in questa analisi per cui qualcuno che ha veramente un ascolto impeccabile. Per cui fin dall’inizio bisogna trovare un maestro che possiede tutte le qualità. Nel Lam Rim di Lama Tsong Kahap si spiegano le qualità del maestro Mahayana e le qualità del discepolo Mahayana. Se lui non conosce il sentiero come fa a guidare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando abbiamo bisogno di un dottore se il dottore non capisce la malattia che abbiamo come fa a curarci? Il maestro spirituale serve per guidarci nel nostro progresso interiore. Per questo Lama Tsong Khapa nel Lam Rim Chemno dice se vuoi essere di beneficio nella mente degli altri devi pacificare la tua propria mente. Nel momento in cui si ha pacificato la propria mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel canestro del Mahauana del bodhisattva, nel tantra ci sono le qualità in relazione a ciascuno dei 4 livelli del tantra. Se si vuole diventare professori dell’università dobbiamo per prima cosa avere conoscenza e studiare quei soggetti. Non è che possiamo diventare professori senza sapere di che cosa diventiamo professori. Dal momento che il maestro spirituale è colui che deve fare in modo di condurre qualcun altro nel condurre la propria mente esso stesso deve avere avuto successo nel cambiare la propria mente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggigiorno anche dalla Cina, dal tibet arrivano ci sono alcuni che veramente sono dei bravi maestri. Alcuni si danno dei nomi di lama fanno finta di essere maestri e non lo sono dovete stare attenti. Un po’ di tempo fa a Dharamsala ho incontrato degli amici cinesi e c’è una persona che viene in cina che dice che è il re del Dharma. Queste persone che hanno una fede spontanea lo seguono. Questo re del Dharma dopo un po’ ha delle mogli delle donne e questo non va bene. C’è anche questo americano che dice che è un buddhista si è sposato con una tibetana, dopo un po&#8217; ha smesso di praticare il Dharma. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dovete studiare che tipo di qualità ha un maestro spirituale allora se qualcuno dice che è un re del dharma controllate se questo re del Dharma ha le qualità o no. Non pensate che sia il vostro maestro. Dopo un po’ che avete analizzato e vedete che possiede le qualità di essere un maestro spirituale allora ecco che potete prendere gli insegnamenti pensando che è un vostro maestro. Nel tantra basta un attimo per entrare in questa relazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ad esempio quando andiamo a comprare degli oggetti stiamo molto attenti controlliamo che sia esattamente ciò che vogliamo e di cui abbiamo bisogno. Allo stesso modo se persino gli oggetti che servono solamente per un breve periodo della nostra vita ed analizziamo così profondatamene sono di beneficio o no tanto più profondamente dovremmo analizzare questi soggetti che ci portano un beneficio a lunga scadenza. E’ importante controllare bene se il lama possiede o no queste qualità. Dovreste controllare se anch’io ho le qualità o no per insegnarvi il Dharma. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa bisogna studiare le istruzioni riguardo Scinè e la visione speciale. Anche il Bodhisattvacharyavatara ci sono dei capitoli apposta per quello. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è una cosa importante, aver compreso cosa si vuole meditare, qualunque pratica facciamo col corpo parola e mente diventa positivo o negativo sulla base della motivazione. Su questa base ecco che si può fare la pratica dei sette rami. Sia in connessione con il Bodhisattvacharyavatara e con altre preghiere. In quel momento si genera bodhicitta anche, si recitano 1 2 3 4 5 6 7 volte facendo il possibile per generare l’esperienza di queste cose. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mentre stiamo sviluppando Scinè diventa molto importante la posizione che stiamo sviluppando con il nostro corpo. Nella pratica del tantra destro e sinistro sono dove scorrono i venti di attaccamento e ignoranza. Per cui se si è piegati più da una parte o dall’altra si fa sorgere uno dei due venti. Senza che la testa o la schiena o piegata in avanti. E non con la testa in alto come quelle persone piene di orgoglio. Un pochettino piegata in avanti. Il corpo dritto, gli occhi in direzione della punta del naso e dipende dalla grandezza del naso. Dipende dalla grandezza del naso quelli col naso lungo va bene ma quelli col naso corto si devono sforzare troppo. Gli yoga speciale ci sono delle pratiche dello Tzo Chen in cui gli occhi vanno puntati in avanti. Nella meditazione di Kalachakra guardano in alto alla cima del canale centrale. A volta se portate gli occhiali e ve li togliete ci sono delle differenze. Se quando meditate togliete gli occhiali o ve li mettete a volte ci sono differenze sulle capacità di distrazione e visualizzazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui anche i vari sensi come vista e così via dobbiamo assorbirli dentro senza prestare troppo attaccamento. La lingua che va posta sulla punta del palato e serve per non fare colare la saliva se rimaniamo concentrati per molto tempo. Anche fa in modo di pacificare un po’ il respiro. E fa in modo che le vie respiratorie non si seccihio. Le spalle vanno rilassate. I gomiti non attaccati al corpo ma leggermente distaccati. La mano destra va sul palmo della mano sinistra. I due pollici vanno uniti se si medita in relazione al tantra o ai sei yoga di naropa e così via. E si pone le mani in grembo all’altezza dell’ombelico. Il cuscino è meglio che sia rialzato da un palmo dietro in modo da riuscire a tenere la schiena diritta senza fatica. In relazione al tantra mettiamo la punta che guarda nell’erba per assorbire i venti nel canale centrale. Per  cui la posizione di vairochana, le gambe la lingua, gli occhi i denti e così via. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui la mente del calmo dimorare si concentra dimorando con stabilità ed in modo calmo pacificato dalle distrazioni. La mente deve essere focalizzata sull’oggetto ci concentrazione con intensità non rilassata. Bisogna stare attenti perché la mente deve essere stabile priva di qualunque tipo di difetto o distrazione o intorpidimento. L&#8217;intorpidimento sottile è difficile da riconoscere. A volte sembra che ci sia stabilità. In realtà la mente intorpidita e si accumula ignoranza. Un mio amico me lo ha detto che la sua capacità di comprendere i testi è diminuita dopo aver meditato in quel modo. La mente deve essere stabile sull’oggetto con grande intensità e freschezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La visione speciale è focalizzarsi su questa calma dimorante.  I fenomeni vengono raccolti in 12 aspetti oppure in 5 aggregati o in 12 sorgenti dei sensi. Se emani diventa oggetto di Vipassana se raccogli diventa oggetto di Scinè. Ho visto un commentario molto bello perché contiene una raccolta di citazioni di grandi maestri. Dentro al libro usa Ciampa Gompo. Si parla come se esistesse un Maitreya Buddha nell’aspetto della forma umana. In generale esistono 4 oggetti: pervasivi, analisi… in generale un praticante buddhista usa un’immagine di Buddha ma ognuno utilizza un proprio oggetto a seconda della propria fede. L’oggetto non deve essere fissato anche con l’occhio aperto, l’oggetto della concentrazione non deve essere guardato con coscienze sensoriali l’immagine deve essere creata nella mente. La forma che appare nella mente oggetto della concentrazione: apparenza della forma della concentrazione. Su quello oggetto la mente viene fissata univocamente. Quando si prolunga la permanenza le coscienze sensoriali vengono disattivate. Per cui bisogno sforzarsi di rimanere concentrati sull’oggetto comparso nella mente. Dopo un po’ di minuti quando troviamo una continuità dopo di che dopo che riusciamo per un ora a tenere la maggior parte del tempo la concentrazione penso che sia quello il terzo livello. Nel momento in cui riusciamo a rimanere concentrati bene dobbiamo tare attenti all&#8217;intorpidimento e dopo di che ecco che si progredisce nella concentrazione. Continuando in questo modo ecco che sorge la flessibilità mentale poi dopo quella fisica ed ecco che quando sono stabili questi due ecco che si ottiene Scinè o la calma dimorante. La distrazione è dovuta all’attaccamento. La mente che si distrae seguendo gli oggetti dell’attaccamento. L&#8217;intorpidimento è quando la mente è stabile sul suo oggetto ma la mente non è stabile non è intensa. Nel momento in cui diventa oscurata allora quella è oscurazione non è intorpidimento. La mente non deve solo essere chiara deve essere vibrante concentrata intensamente sull’oggetto. C’è bisogno di una mente che non è p stanca ma che è intensamente impegnata con chiarezza e stabilità. Se solleviamo troppo la mente poi c’è pericolo che si distragga per cui in quel momento ecco che la dobbiamo abbassare assorbire dentro. La mente non deve essere né troppo eccitata né troppo rilassata questa cosa avviene esclusivamente sulla base della propria esperienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sull’oggetto dell’investigazione si usa l’analisi e quella diventa la concentrazione speciale. L’aggregato della forma e così via ecco che cominciamo ad utilizzare l’oggetto prima della concentrazione come oggetto di investigazione. Tutti gli aspetti sono dati dal Buddha e servono a portare all’analisi ultima per capire la verità ultima. Anche nel momento in cui ha insegnato la mancanza del sé grossolano. Tutti gli insegnamenti del Buddha servono per comprendere e realizzare la verità ultima in questi tre livello: sé grossolano, un po’ meno grossolano ed estremamente sottile. Tutti i sutra hanno condotto alla realtà e condurranno alla realtà. Per cui questi 3 livello sono 3 livelli di profondità della realtà ultima. Quando meditiamo l’immagine di un Buddha lo dobbiamo meditare all’altezza degli occhi, la grandezza come un palmo quattro dita e alla distanza di un braccio da noi. Dobbiamo pensarlo molto luminoso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo ostacolo è la pigrizia, che cos è che insieme alla memoria ci fa capire prima che tanno per sorgere e immediatamente si applicano gli antidoti. Quando si insegue con il pensiero le qualità </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">All’ottavo livello queste due distruzioni non avenogno più. In quel omento bisogna applicare le due qualità, la non applicazione degli antidoti. Uno rilassa lo sforzo e rimane così finché si desidera. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Solo con la calma dimorante non si purifica la saggezza trascendentale e non si eliminano le tenebre dell’oscurazione. Solamente con la calma dimorante la mente si calma e molto probabilmente la mente diventa così stabile che avviene anche un po’ di chiaroveggenza. Ed  è in questa mente così stabile che se si applica ripetutamente a degli oggetti per comprenderli la compresone avviene molto potente. Nella pratica del tantra quando si pratica i venti e i canali. Col tantra quando si fanno gli stadi di completamente si ottengono anche le concentrazioni degli altri poteri sensoriali. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo tipo di concentrazione pacifica le oscurazioni ma non danneggia l’ignoranza che si afferra al sé. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A parte ciò che deve essere negato la stessa cosa cambia solo la base. Si parla anche nell e400 stanze di Aryadeva dei due aspetti della mancanza del sé e dei fenomeni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I Madhyamika o gli autonomi fanno la differenza tra la mancanza del sé grossolano e dei fenomeni. Quella grossolana è la mancanza di un sé che esiste indipendentemente dagli aggregati mentre per loro la più profonda è la mancanza del sé dei fenomeni. La persona è uno degli aggregati. Mentre ivnece la visione speciale viene spiegata da Nagarjuna. Non solo asserisce che sia i fenomeni che la persona sono esattamente uguali nell’essere privi di un sé. Per prima cosa viene fermata la concezione che si afferra ad un sé indipendente al di fuori dagli aggregati. Non è innata ma avviene sulla bse dello studio di visioni filosofiche sbagliate. Gli aggregati e così via non possiedono una natura propria. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Si possono differenziare le visione filosofiche di come viene asserito il sé dal punto di vista dei buddhisti e dei non buddhisti un sé che esiste interiormente ed un sé che esiste esteriormente. Dal momento che si analizza con la saggezza. Questi aggregati costituenti sono diversi dall’apparenza della mente. Naturalmente nella nostra mente appare un sé che è come il padrone degli aggregati. Per cui la mente che vede questo sé è una mente errata. Per quanto riguarda la mancanza del sé dei fenomeni, questi aggregati sorgenti e tutto ciò che possiede forma in ultima analisi non sono diversi. In ultima analisi bisogna comprendere che la forma e così via non esistono diversamente dall’aspetto della mente. Questa è una visione in comune coi Cittamatri. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Qualunque fenomeno è un fenomeno che appare, una natura non si trova nelle parti, non si trova una natura in essi per cui tutto ciò che esiste nel momento in cui si cerca non si trova. Per cui tutti i fenomeni esterni appaiono esternamente ma non esistono in quel modo. Tutti i fenomeni esterni sono apparenze delle impronte che si manifestano nella mente non esistono oggettivamente. Sulla base del risveglio di quella particolare impronta ecco che appaiono quei fenomeni come aventi delle particolari caratteristiche. La forza dell’attaccamento e dell’odio diminuiscono. A livello ultimo anche la mente non può essere vera. La mente si chiama mente sulla bse di questa continuità, la mente è una cumulazione di momenti. Non di momenti di materia ma momenti di coscienza. Così come non si trovano i fenomeni esteriormente anche interiormente non si trova. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I fenomeni esterni sono vuoti di esistenza se un fenomeno è stabilito anche le sue particolarità non possono essere stabilite in questo modo si realizza anche la mancanza di natura di tutti i fenomeni. Dopo aver compreso che i fenomeni non esistono nel modo in cui appaiono in quel momento si nega la vera esistenza. In quel momento tutte le concettualizzazioni si pacificano in quel vuoto. Si prende quella vacuità come un oggetto e ci si concentra con quella saggezza non concettuale. Piano piano familiarizzandosi con il significato del non sé ecco che diventa sempre più chiaro e alla fine si realizza direttamente con la saggezza non concettuale la realtà ultima. Non una mente che non pensa, solamente lasciare la mente senza pensieri non è la mente concettuale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In questo modo meditando la visione speciale della mancanza del sé. Ogni tanto ci si rilassa la mente si rilassa. La mente non cambia in quel momento per cui in quel momento bisogna rilassarsi. Anche nel momento cin cui sei stanco non spingere rilassati. Poi quando si è rilassata ricomincia a meditare. Poi pian piano si estende la lunghezza delle sessioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità dice se uno fa uno sforzo intenso per un po’ di giorni e dopo un po&#8217; smette perché non c’è la fa più non va bene lo sforzo deve essere qualcosa di continuativo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In particolare nella pratica del mantra segreto non solo sostenute dalla pratica del metodo e della saggezza ma sono praticate in modo univoco. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel momento in cui la saggezza è assorbita nella vacuità si accumulano l’accumulazione della saggezza ma non di meriti. Nel tantra una mente unica comprende entrambe le pratiche metodo e saggezza. Per cui in un solo assorbimento meditativo è in grado di essere la causa del corpo e della mente di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Meditando le 6 perfezioni sulla base di bodhicitta di sicuro otterrai una trasformazione speciale. Se pratichi in questo modo la vita diventa veramente significativa. Questa vita che è diventata significativa di vita in vita hai accumulato tutte le condizioni per passare di vita in vita in questo modo. Per cui adesso che siamo vivi dobbiamo renderla significativa. Bisogna stare attenti a pensare solo a cibo ricchezze, fama passeremo la vita senza alcun significato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Attualmente lo stile di vita dei bodhisattva va quasi contro al nostro modo di pensare ma poi piano piano iniziamo a capire e allora si può diventare veramente felice. Per cui se si medita continuamente si arriva al primo terreno del bodhisattva e si ottengono quelle qualità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui in quel momento si saluta per sempre lo stato dell’essere ordinario e si entra nel sentiero degli esseri superiori e le attività dei bodhisattva diventano sempre più vaste e profonde e si ottengono delle qualità inconcepibili. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui è proprio il nostro continuum mentale che viene migliorato ed attualizzato. Come tutti i fenomeni esterni anche la mente è vuota di natura propria. La base di questa natura è la nostra coscienza, la mente. E’ quella mente che viene poi trasformata nella saggezza trascendentale del dharmkaya. Su quella base c’è la natura del corpo naturale. Il fatto che la mente a quel punto del risultato è completamente priva di tutte le oscurazioni all’onniscenza ed è su quella base che si ottiene il corpo del dharmakaya e della forma. Andremo a vedere come la spiegazione della mente nel tantra differisce perché quella spiegazione della mente nel tantra non è di beneficio per ottenere l&#8217;illuminazione. In effetti la spiegazione vera e propria viene solamente nel tantra supremo. Quando si parla della realtà dei tre segreti. Dla punto di vista delle perfezioni del sutra la causa e l’effetto non hanno una continuità loro. In ogni caso tutte queste spiegazioni sono date in accordo alle capacità dei vari esseri senzienti. Anche nell’ornamento di liberazione c’è l’esposizione dei 4 corpi e così via. Del progresso dei 10 sentieri e cos’ì via. Nel momento in cui entri nell’oceano dell’esistenza. La necessità di ottenere l’onniscenza è quello di essere di beneficio a tutti gli esseri senzienti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il maestro Kamalashila ha dato questo insegnamento molto bello che include base, sentiero e risultato. Per cui coloro che praticano, la pratica del tantra si basa su questi insegnamenti anche se ci sono delle piccole differenze nella visione speciale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui questo grande maestro Shantarkshita e il suo discepolo Kamalashila che hanno agito pe rilb ene degli esseri senzienti e del Tibet sono stati molto gentili. E’ un testo molto importante per noi è che è stato richiesto da Tricun denze.</span></span></span></p>
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		<title>8 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 8.01.12</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 17:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012]]></category>

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Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India l&#8217;8 gennaio 2012. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”. Traduzione dal tibetano in italiano di Norbu Lamsang.
Sua Santità il Dalai Lama
Oggi conferirò la preparazione all’iniziazione al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p><div id="attachment_2910" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-k.jpg"><img class="size-full wp-image-2910" title="hh-k" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-k.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012" width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Bodhgaya 2012</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Bodhgaya India l&#8217;8 gennaio 2012. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings”. Traduzione </span></span></span></span></em><em><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-style: normal;"><span style="text-decoration: none;"><span style="font-weight: normal;">dal tibetano in italiano di Norbu Lamsang.</span></span></span></span></em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi conferirò la preparazione all’iniziazione al Kalachakra, domani e dopodomani ci sarà la vera e propria iniziazione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo luogo è straordinario, la migliaia e migliaia di persone accorse sono interessate, sono presenti coloro che prenderanno l&#8217;impegno, per cui ho pensato di conferire l’iniziazione completa.</span></span></span><span id="more-2909"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo domani mattina conferirò l’iniziazione guru vajra, perché molti partiranno già al pomeriggio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come ho detto ieri, prima voglio affermare che Nagarjuna, nel testo radice della saggezza esprime la lode all’interdipendenza, la completa pacificazione dell’elaborazione: elaborazione della negazione, elaborazione del soggetto, elaborazione delle concezioni errate, differenti tipi di elaborazione. Lo stato di Buddha è libero da ogni elaborazione: libero dalle visioni duali, persino dalle impronte. Tutte le elaborazioni grossolane e sottili sono completamente pacificate. L’antidoto principale è la saggezza che realizza direttamente la vacuità. Completa pacificazione dell’elaborazione, visione grossolana e sottile: non è sufficiente realizzare la vacuità, la mente stessa è pacificata dalla visione duale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Con la saggezza della visione della vacuità, accumulando grandi meriti, si può realizzare la vacuità. Però non è sufficiente per poter eliminare ogni impedimento all’onniscenza. Per poter eliminare ogni impedimento bisogna che le apparenze cessino. Alla fine matura la chiara luce che realizza la vacuità, alla fine la mente raggiunge uno stato di completa pacificazione della visione duale. Per potere avere questo, bisogna avere assolutamente l’Anuttaratantra. Non solo tramite questo metodo possiamo realizzare la vacuità dell’oggetto, ma la mente stessa potrà realizzare la completa pacificazione di ogni liberazione. Perciò, fino a quando la mente non sarà liberata da ogni concettualizzazione, non potrà raggiungere l’onniscenza. Purificando queste tre: apparenza ordinaria, grossolana e sottile, non c’è dubbio che la mente potrà raggiungere la mente onnisciente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In un testo si dice: sia nel sutra, sia nel tantra, occorre purificare gli impedimenti per la liberazione, cioè le afflizioni mentali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sutra e tantra hanno diversi punti in comune: tramiti i sutra si possono superare gli impedimenti per la liberazione e si possono superare gli impedimenti per l’onniscenza, meditando la verità ultima dell’oggetto e soprattutto meditando sulla verità ultima della mente stessa, facendo cessare la visione duale: non solo quella grossolana, ma anche quella sottile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Certo, nel sentiero dei sutra viene mostrata la vacuità, però non viene mostrata la grande beatitudine. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La mente primordiale della chiara luce che realizza direttamente la vacuità, che è l’antidoto per poter pacificare la mente ed è l’antidoto per poter poter ottenere la mente onnisciente sottile, non viene insegnata nei sutra. Condurre gli altri nello stato dell’illuminazione, a questo scopo si vuole ottenere l’illuminazione. Per questo scopo si cerca l’illuminazione. Diventando Buddha si è capaci di soddisfare gli esseri senzienti. Tanti bodhisattva potrebbero fare tante azioni per illuminare gli altri ma un essere completamente illuminato è un&#8217;altra cosa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Diventando Buddha si compiono spontaneamente i benefici altrui. Prima di tutto dentro di noi abbiamo i semi dell’illuminazione. L’attività principale di Buddha è beneficiare gli esseri senzienti. Principalmente è l&#8217;attività della parola. Tramite l&#8217;emanazione della parola, a secondo degli ascoltatori, compie spontaneamente azioni della parola. Dove c’è il corpo di Buddha c’è anche la mente di Buddha, corpo e mente di Buddha sono indivisibili. Dove c’è la mente, c’è il corpo di Buddha, e viceversa. La mente può viaggiare, ma dove arriva la mente il corpo non arriva. Quella mente estremamente sottile e quella primordiale sono della stessa natura.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Così come la coscienza ha differenti livelli, ne ha anche il corpo. La mente grossolana ha un’energia arya grossolana. Matura incontrando determinate condizioni, in altri momenti cessa. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sono sempre presenti insieme. Quindi la mente primordiale ha un aspetto molto luminoso e chiaro,  assieme anche all&#8217;energia arya. Nella fase di base ha due nomi: è un’unica sostanza con due nomi. La mente primordiale estremamente sottile è quella che va allo stato di illuminazione. Quella mente estremamente sottile completamente libera di ogni impurità diventa mente e forma indivisibile della stessa entità. Quella mente estremamente sottile diventa mente onnisciente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi: azione, corpo, parola e mente inesauribile. Per compiere spontaneamente i benefici altrui, occorre possedere un corpo ed una mente indivisibili. I 10 arya bodhisattva possono compiere benefici per gli altri, ma non possono ancora compiere spontaneamente il beneficio altrui perché non hanno ancora realizzato questa mente indivisibile. Per poter superare l’ultimo ordinamento sottile della completa onniscenza bisogna praticare il tantra, così, tramite l’energia estremamente sottile, si purifica ogni negatività. Ecco perché si chiama tantra supremo. Senza il metodo di Mahanuttaratantra non c’è modo per poter perfezionare quest’ultima. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La propria mente della consapevolezza della vacuità assume la forma della vacuità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La meditazione della vacuità del tantra è con la consapevolezza della vacuità, questa assume la forma della divinità. Nell’Anuttaratantra si parla di manifestarsi nella forma del corpo della divinità. Quindi, questa è la peculiarità del tantra. La mente estremamente sottile, per fare questo nella realtà la nostra mente funziona. Quando si manifesta la mente grossolana, la mente sottile si addormenta. Per far sorgere la mente estremamente sottile, innanzitutto bisogna fare sorgere la mente grossolana. Nel tantra Guyasamaja si parla di due metodi per far sorgere la mente estremamente sottile. Per esempio, un metodo è far cessare ogni concetto tramite differenti modi. La mente grossolana piano piano si calma, diventa non concettuale. Poi c’è il metodo tramite yoga arya. Un secondo metodo è proprio come avere un controllo su canali, gocce aria. Avere un controllo su questi elementi: siamo nati dall’utero della madre con sei elementi, da cui è derivata la formazione del nostro corpo e dei canali secondari: nei canali secondari scorrono le gocce. Quando scorrono le gocce, la mente grossolana si calma e, naturalmente, scorre la mente estremamente sottile. Se, tramite il controllo degli elementi, noi riuscissimo a sperimentare la grande beatitudine, la mente grossolana cessa, e la mente sottile si manifesta. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una volta che la mente sottile si è manifestata, ecco che la mente sottile dovrà ricordare la vacuità. Ecco perché, per far sorgere la mente sottile, bisogna sperimentare la grande beatitudine, per sperimentare la grande beatitudine si utilizza l’attaccamento. Tramite i 4 desideri, in relazione alle 4 classi del tantra, viene sperimentata la grande beatitudine. 9 veicoli: uditori solitari, bodhisattva, yoga, krya charya, nel Mahanuttarayogatantra, utilizzare le afflizioni non vuol dire praticare per necessità le afflizioni, fai sorgere le afflizioni mentali e, tramite questo, sperimenti la beatitudine, si manifesta la mente sottile, e, tramite la mente sottile, realizzi la vacuità. C’è una lode molto breve. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Molti pensano che queste divinità abbracciate, padre e madre, pensano erroneamente che siano marito e moglie.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Prima bisogna meditare la consorte emanandola dal proprio cuore. Per cui emani dal proprio cuore la forma della consorte: questa è la fase iniziale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La base per far sorgere la beatitudine, bisogna far discendere le gocce. Nel maschio c’è l&#8217;energia della goccia bianca e un poco di goccia rossa. Le donne hanno l&#8217;energia della goccia rossa, ma anche un poco di bianca. Se l’energia viene emessa dagli organi sessuali non va bene, è un grande errore. Perciò, durante la pratica è necessario non emettere seme. Questo blocco potrà avvenire dalla forza della motivazione o dalla manipolazione dell’energia arya. Ci sono casi in cui si può abbracciare la donna, ma anche in quel caso non si può emettere seme. Una volta, parlando, con un praticante, gli ho chiesto se ha dei figli? Lui mi ha risposto di non avere figli perché non emette seme. Questo è il vero modo di praticare tantra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda i monaci, abbiamo monaci e monache, e praticare puramente è molto importante. Se non si praticano i voti puramente, può servire solo come un modo per fermare  le nascite, ma non nessun c’è altro motivo. Per  motivi di carestia e malattia la popolazione si è molto ridotta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Monaci e monache, se volete praticare, dovete praticare puramente, altrimenti il celibato serve solo a fermare la crescita della popolazione. Oltre a questo non c’è altra utilità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se c’è un grande monastero si può studiare e praticare, ma non si può pensare soltanto al monastero. Quindi l’insegnamento generale, la conoscenza generale dell’insegnamento deve essere per tutti: laici e monaci. Se i genitori conoscono bene gli insegnamenti, anche i figli possono imparare dai genitori stessi. Se i genitori non hanno conoscenza e nessun interesse, anche i figli non hanno la possibilità di imparare dai genitori. Chi non ha alcun interesse non imparerà. Se, sulla base della comprensione non si genera fede, il cammino diventa molto difficile. Monaci e laici: dovreste fare lo sforzo di imparare. Diventando monaco, se riesci a praticare puramente, questo diventerà molto importante. Altrimenti, semplicemente cambiando il vestito non si produce alcun risultato. E’ la mente, è il modo di vivere, prima occorre imparare l’insegnamento e poi meditare. L’ascolto va abbinato alla concentrazione. La concentrazione è in relazione alla disciplina. Perciò innanzitutto l’ascolto dell’insegnamento, quindi la concentrazione sulla condotta. Altrimenti solo cambiare l’abito non è importante.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Certo, dovremmo pensare al numero della popolazione, bisogna pensare globalmente, anche il numero della popolazione è importante. Chi vuole praticare, pratichi bene, altrimenti porta solo a fare brutte figure. La popolazione generale, se riusciamo a capire bene, l&#8217;insegnamento sarà sicuramente di beneficio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Coloro che conoscono l’insegnamento è leggermente meglio, i pubblici amministratori che conoscono l’insegnamento sono un po’ più onesti, abusi etc… sono meno tra coloro che praticano gli insegnamenti, in altri casi avvengono abusi, prepotenze etc…</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Già nella società c’è questa abitudine di corrompere, e piano piano questo avviene anche in Tibet. L’insegnamento Vajrayana ha questa importanza. Oggi il Kalachakra tantra, lignaggio padre (metodo) e lignaggio madre (saggezza).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La quarta iniziazione è non duale. Kalachakra si parla proprio di metodo unificato cioè padre e madre. Nell’Anuttaratantra c’è il tantra nascosto e il tantra non nascosto. Che cos‘è il tantra nascosto e non nascosto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel tantra di Kalachakra la grande Mahamudra della forma vuota  e la beatitudine sono due esperienza principali che vengono meditate nel Kalachakra tantra. La mente della beatitudine inamovibile viene spiegata chiaramente. Poi ci sono diverse interpretazioni per quanto riguarda tantra del lignaggio padre, madre e unificato. E quindi diversi maestri danno diversi esempi. Kalachakra è tantra del lignaggio unificato. Quest’oggi bagavan Kalachakra, re del Kalachakra, ricevendo iniziazione del Kalachakra, corrisponde ad aver ricevuto iniziazione di ogni classe di tantra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ricevendo  l&#8217;iniziazione di Kalachakra è come se si ricevessero le iniziazioni di tutte le divinità di tutte le classi di tantra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quest’oggi avviene la preparazione, come ho detto prima ieri, dove ci sono 4 discepoli, in un luogo centrale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono diversi modi, 4 discepoli sono maschio, femmina, bikshu o maschio, femmina, ghelong.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se potete diventare praticanti Uppasikka, si diventa qualificati per generare bodhicitta. Coloro che vogliono diventare Uppasika adesso vi trasmetto i voti di Uppasikka. L’offerta del tè. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Uppasika con 5 voti, principalmente: non uccidere, questo anche secondo le leggi altrimenti vai in carcere, non rubare, anche questo è inevitabile, altrimenti vai contro la legge, non commettere attività sessuale scorretta, non abusare delle donne, non mentire, questo avviene per quelli come me ma per voi è un po’ difficile. In sostanza un tipo di menzogna in cui si dice ho delle realizzazioni. L’ultimo è non assumere intossicanti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Racconto sempre una storia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">40 anni fa un anziano ha preso voti dai miei tutori. Lui ha detto: io assolutamente non riesco ad abbandonare il bere. Allora gli hanno detto: se proprio non ce la fai senza bevi un po meno. Se riesci ad abbandonare completamente: meglio. Altrimenti, non bere l&#8217;alcool come si beve il tè. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un dottore occidentale ha parlato dei benefici della tsampa, la farina tostata tibetana. Ci sono alcolici e bevande fatte di tsampa. In india per un po’ di tempo non ho più mangiato la tsampa. Una volta in Ladakh ho avuto la possibilità di mangiare la tsampa. Per molto tempo ho mangiato la tsampa quotidianamente, un cibo con grandi proprietà nutritive.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poi formaggi, quelli seccati tipo polvere. Li ricordo deliziosi, ma ultimamente non hanno grande gusto. Questo perché si usano troppi concimi chimici che danneggiano.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In occidente vengono molto valutati i cibi e le verdure senza concimi chimici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Bere i liquori forti in tibet, anche in india, che non sono di buona qualità, molti si ammalano e muoiono. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Principalmente prendiamo rifugio nel dharma, il metodo che fa cessare le afflizioni mentali, perciò prendiamo i voti di Upasika, nel preciso momento in cui schioccherò le dita. Sono 5 voti e, come i praticanti del passato li osservarono, cosi farò altrettanto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Almeno bisogna provare l&#8217;aspirazione verso la motivazione bodhicitta. Questa generazione di bodhicitta, si parla di generare bodhicitta tramite rituali. Nel Lam rim di lama Tsong Kahapa si parla di rituali per generare bodhicitta. Anche un altro maestro ha sempre utilizzato il metodo Cittamatrata e il metodo Madhyamika.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il rituale per generare bodhicitta, spiegato nel terreno dei bodhisattva non è molto diffuso nel tibet centrale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C’è un rituale molto esteso che il mio tutore prima ha ricevuto dalla statua di Bodhgaya ed io l’ho ricevuto da lui. L’ultima parte ci sono i versi per poter generare la motivazione bodhicitta. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il testo tibetano che abbiamo è a pagina 160, 3 versi per quanto riguarda la generazione di bodhicitta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La prima strofa dice: prendo rifugio nel Buddha Dharma Sangha fino all’illuminazione. Con saggezza e compassione mi sforzo a servire tutti gli essere senzienti e avendo il Buddha di fronte a me genero bodhicitta. Manjusri, Nagarjuna, Arya Sangha…sono tutti presenti. E poi Shantarakshita e il suo discepolo principale kamalashila. Sono tutti presenti di fronte a sé. Poi tutti i maestri tibetani realizzati detentori dell’insegnamento del Buddha, i bodhisattva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ognuno, a secondo del proprio paese e tradizioni, di fronte a loro genera bodhicitta. Prima praticare la pratica in 7 rami e accumulare meriti. L’ultima è la dedica. Prima visualizzi il campo dei meriti. Dopo le prostrazioni. La pratica è l’offerta migliore, queste pratiche che io praticherò per compiacere loro. Così offrire la propria pratica. Così anche corpo, possedimenti, si può offrire. La ragione di offrire il proprio corpo, parola e mente completamente agli esseri senzienti questa è la pratica di bodhicitta. Possano gli altri ricevere benefici, il nostro pensiero diventa sempre cosa posso fare per gli altri. Dedico per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Altrimenti pensare dammi la protezione, siddhi etc. c’è un po’ di egoismo e diventa di impedimento per la bodhicitta. Negatività compiuta attraverso corpo parola e mente ci pentiamo e purifichiamo. Quell’errore, quello è stato un errore, da adesso in poi prendo tutti gli essere senzienti cari allo spazio. Il quarto è rigioire, possiamo rigioire di tutte le azioni virtuose degli esseri illuminati. Anche noi possiamo rigioire per le nostre azioni virtuose, però va principalmente rigioita la nostra motivazione bodhicitta. Se abbiamo pensato bodhicitta per un secondo, quella è una cosa straordinaria ed è l’oggetto giusto da rigioire. Quinto, la richiesta di dare l’insegnamento. Io ultimamente dico solo fare la richiesta. Chiedere di dare insegnamenti senza guardare i testi già dati non ha alcun senso. Se chiediamo a Buddha Shakyamuni altri insegnamenti risponderebbe che li ha già dati, dovremmo leggere e studiare altrimenti è ipocrisia. Quindi il quinto ramo è proprio il leggere e studiare gli insegnamenti. Se non puoi partecipare con l’attuale tecnologia si può vedere. Sesto ramo è chiedere di non abbandonare ed entrare nello stato del paranirvana. Come ha detto Shakyamuni dopo la sua scomparsa ci saranno insegnamenti e monaci da rispettare e quindi continuare a praticare l’insegnamento. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tante cose a livello superficiale le facciamo però perdiamo l’essenza. La settima è la dedica. Tutte le cose virtuose che abbiamo accumulato non per interesse personale ma per essere di beneficio per tutti gli esseri senzienti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora bodhicitta, come ho detto i giorni scorsi, la mente è troppo piccola, interessarsi per tutti affinché siano felici. Questo estendere la mente non è una speranza vuota, ma sulla base della meditazione della vacuità. La radice della causa della sofferenza è l’ignoranza. L’ignoranza dell’aggrapparsi alla vera esistenza non ha un appoggio valido. C’è sempre un suo antidoto, l’antidoto ha una base sempre valida. Una mente errata non ha una base valida. La mente per sua natura non è un tuttuno con le afflizioni mentali. Certe situazioni fanno arrabbiare, uno stesso oggetto in altre condizioni può far sorgere attaccamento. Attaccamento e odio non possono sorgere verso un oggetto simultaneamente. Se la nostra mente luminosa fosse per sua natura odio, allora non sarebbe possibile liberarsi dall’odio, sarebbe sempre nel suo stato manifesto. La coscienza di per sé è neutra, quindi vi è quella mente errata che sorge a causa dell’ignoranza. La mente virtuosa di buona qualità, la radice è una mente ragionevole. Quindi una mente neutra se incontra fattori mentali negativi li segue, se sorgono i fattori mentali virtuosi la coscienza li segue. La mente non virtuosa errata non ha una base. Per questo si può incrementare ma non può raggiungere la perfezione. Cantare, ballare etc…sono qualità anche fisiche che non si possono raggiungere alla perfezione…mentre invece le qualità della mente…per esempio imparare l’alfabeto non è legato al corpo fisico. C’è una relazione con la mente, la coscienza. Dalla scuola elementare alle superiori, non si può dire: non ho spazio nella mente per imparare, la mente può imparare infinite cose. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mentre le qualità del corpo fisico sono differenti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Generalmente, quando si parla della coscienza della persona, si pensa subito al cervello. La neurologia, hanno scoperto che c’è una zona del cervello che ha funzione di muovere, quando c’è sofferenza allora sollecita sempre la zona. Mentre quando sorge la compassione viene interessata sempre la stessa zona. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando una persona disperata o è molto contenta o piange. Il tipo di pensiero è completamente differente. Queste sono esperienze mentali completamenti differenti. A livello fisico è sempre uguale al lacrimare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’occhio ed il cervello non discriminano la differenza delle sensazioni. La reazione a livello fisico è sempre quella di lacrimare, quindi non è possibile spiegare la differenza dell’aspetto mentale seguendo le apparenze della forma o movimento della forma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando noi parliamo della felicità o sofferenza non è avere una bella visione, buon udito. Vuol dire senza preoccupazione. Felicità vuol dire una mente senza preoccupazione. Quando la mente è felice la persona è felice. Ecco perché principalmente noi parliamo della mente. Quando noi parliamo di felicità e sofferenza si parla della sesta coscienza mentale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Generare bodhicitta significa generare una mente grande sulla base della comprensione della vacuità e dell&#8217;interdipendenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Di fronte all’assemblea visualizzate generare bodhicitta. Mettersi in ginocchio e generare bodhicitta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dare iniziazione vuole dire dare il potere per poter praticare i 4 corpi dell’illuminazione che devono essere realizzati dall’interno della mente stessa. La mente stessa esiste naturalmente, la potenzialità dei 4 corpi dell’illuminazione perché è la mente stessa primordialmente pura. Quella è la potenzialità per la quale si può diventare onnisciente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Purificando la mente luminosa emerge fuori e diventa onnisciente. Nell&#8217;insegnamento lamdè di Sakyapa. Nell’insegnamento Sakya si parla di base, sentiero e risultato. Già nella base per la mente luminosa che abbiamo già da adesso. Possiamo quindi, tramite il sentiero, perfezionare e diventare onniscienti. Ancora una volta è diventato illuminato. La mente per sua natura è già luminosa. Quindi iniziazione vuol dire dare potere, potere vuol dire dare autorizzazione, autorizzazione vuol dire svegliare quell’impronta dell’illuminazione. Il mandala è naturalmente di sabbia, quindi tra le sette iniziazione assolutamente va conferito creando il mandala della sabbia. Mentre alcuni discepoli che hanno una buona concentrazione liberi dalla mente concettuale possono conferire iniziazione del vaso tramite la forza dell’iniziazione mentre le 7 iniziazioni della sabbia è obbligatorio creare il mandala. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le danze sono state introdotte sulla base di alcune iniziazioni divine. Per poter completare le 4 iniziazioni superiori, in più quella del vajra maestro. Tutto questo serve per far svegliare l’impronta già presente dentro ai praticanti. Oppure si parla di iniziazione per far maturare, si riferisce alla mente stessa luminosa per sua natura. Quella è la base non si può dare iniziazione alla pitra o alla pianta, iniziazione viene data ad un essere senzienti che ha una mente. L’iniziazione da una causa per far maturare. Prima dell’iniziazione bisogna chiedere prestito della terra dalle divinità locali, tutto questo è stato fatto, purificare terreno e proteggerlo. Poi abbiamo preparazione del mandala, della divinità del discepolo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’ordine dell’iniziazione: quello di oggi è mil, 6 delle totali, Ora l&#8217;offerta della torma per poter allontanare le interferenze. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Così ho terminato l’offerta della torma per terminare le sofferenze. Come dice rimpoche, per quanto riguarda il maestro deve essere qualificato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sua Santità ha letto nell’ornamento del sutra si parla delle 10 qualità. 10 qualità esterne, 10 interne in totale 20 qualità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lui ha fatto tre promesse, in tibet generalmente quando ci si sposta col cavallo si va a piedi, non si fanno soffrire gli animali. Seconda promessa: essere vegetariano. La terza promessa è di non vendere il Dharma. Nel mio caso ho fatto anch’io questa promessa, per cui non prendo più offerte, cioè le offerte che ricevo le ridistribuisco subito. Per me, anche ridistribuire diventa un lavoro più per cui non prendo più soldi. In occidente ci sono coloro che vendono Dharma, addirittura un testo che descrive il paradiso, se si potesse comprare una mappa o delle indicazioni per andare in paradiso anch’io andrei a comprarla subito. E’ veramente incredibile, posso capire che qualcuno menta un pochettino ma vendere il Dharma è veramente incredibile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tantra serve per realizzare illuminazione, un vero praticante del tantra potrà avere motivo di vivere a lungo ed avere ricchezza, altrimenti il tantra non ha lo specifico scopo di avere ricchezza etc…</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo non significa che non dovremmo pensare per nulla alla vita presente, ma non utilizzare il tantra come risorse da vendere per il beneficio della vita presente. Mentre ci sono persone che non prendono offerte che danno insegnamenti questi sono esempi straordinari. Anche i cinesi mettono i soldi nella busta e viziano i lama tibetani. Eccellente sarebbe praticante di buona condotta disciplina morale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Avere comprensione della talità sulla base dell’interdipendenza, avere un po’ di commozione sulla base dell’ascolto, altrimenti quando recita mantra della vacuità nella testa non si pensa nulla. Senza la comprensione della vacuità tutto questo non ha particolare potere. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La cosa più importante nel tantra è la consapevolezza di apparire ma non esistere dalla loro parte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Avere fede e devozione verso il lama, buona comprensione della vacuità e bodhicitta. Una mente di devozione inamovibile. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un figlio educato segue con ammirazione suo padre.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ciò che non è dharma va abbandonato. Shakyamuni Buddha stesso nel vinaya dice se un arhat insegna cose non virtuose va abbandonato lo stesso. Ciò che non è dharma va abbandonato. Bisogna seguire sempre l’insegnamento di Buddha, non bisogna agire contrariamente a quel maestro. Se un lama dice cose che ritieni sbagliate non c’è obbligo che devi fare ma non devi criticare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quello che va preso in considerazione è l’insegnamento comune per tutti, il rapporto maestro, discepolo, i rapporti individuali sono di importanza secondari. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dopo la sua illuminazione, ci sono differenti maestri che danno differenti interpretazioni anche per quanto riguarda i tre giri della ruota di Shakyamuni Buddha. Il momento ottimo è il terzo mese lunare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel tibet centrale c’è stato un dibattito…quinto mese, mentre il sesto mese c’è stato un po’ di dibattito in passato. Nel sud ad Amravati viene dato l’insegnamento di Kalachakra il discepolo principale è il re di Shambala. Secondo la descrizione del Shambala sembrerebbe a san pietroburgo in Russia. Non possiamo nemmeno negare l’esistenza di Shambala. Se neghiamo Shambala neghiamo l’esistenza dei detentori e quindi il Kalachakra stesso. Ci sono anche alcuni maestri indiani che hanno sollevato un po’ di dubbi sulla validità di Kalachakra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche nel tantra di Guyasamaja si parla del tantra di Kalachakra che comunque è valido. Ci sono insegnamenti basati sull’esperienze pure delle visioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C’è una strofa, coloro che vogliono ricevere l’iniziazione, alcuni pensano solo per il beneficio della vita presente, avere successo nell’attività e commercio, questo è sbagliato. Alcuni si interessano di beneficiare la vita futura per paura di rinascere come animali nelle vite future e vogliono rinascere come umani nelle vite future per avere un corpo umano. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Entrati nel mandala non si desiderano benefici per la vita presente, ma per quella futura. Esprimiamo la motivaz corretta d’essere di beneficio x tutti, ragg cosi lo stato onnisciente del Bh. Se tendiamo all’illuminazione di conseguenza scaturiranno benefici anche a livello personale. Oggi non c&#8217;è relazione col mandala, ma dovete pensare il guru come la divinità principale del mandala.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Comprensione sviluppata dalla motivazione. Nirmanakaya o  corpo d&#8217;emanazione e corpo saggezza, mente primordialmente pura o corpo talità o Svabikakaya. Corpo Svabikakaya: composto e non.  4 corpi: illuminazione sono possibili sia dai sutra che tantra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nagarjuna, secondo la visione comune Nalanda </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando si e raggiunto il 10° bumi dei sutra, compaiono esseri divini che annunciano la necessita di perseguire la pratica tantra per poter proseguire il cammino. Abbiamo l’unificazione mente estremamente pura energia sottile con lo stato successivo del non più apprendimento. È difficile sostenere i 4 corpi illuminazione senza parlare di tantra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando a livello ordinario si incontrano oggetti, c’è attaccamento, odio e si genera avversione, mentre a livello del tantra si genera beatitudine.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Purificazione  dell&#8217;acqua.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tutti i fenomeni per loro natura sono puri, con quest’acqua ne purifichiamo le impurità avventizie. Beviamone tre sorsi: corpo parola e mente. Prendete l’erba kusha non solo per purificare le impurità interne, ma anche quelle esterne derivata dall’ambiente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ricordiamo la Sofferenza del dolore, la sofferenza del cambiamento e quella pervasiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Finché avremo un corpo condizionato dalla sofferenza non potremo aver pace, perciò non ci basta purificare le nostre, ma dobbiamo purificare le afflizioni mentali di tutti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Finché  ci sarà lo spazio finché ci saranno gli esseri senzienti Shantideva</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
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		<title>Sua Santità il Dalai Lama: Determinazione</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 17:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sua Santità il Dalai Lama - GENNAIO
1 GENNAIO - AMO GLI AMICI, voglio più amici. Amo i sorrisi, questo è un dato di fatto. Come moltiplicarli,allora? Esiste una gran varietà di sorrisi: alcuni sono sarcastici, altri sono artificiali, di circostanza. Questi sorrisi non sono fonte di soddisfazione, ma piuttosto di timore o sospetto, mentre quelli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2795" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai-lama.jpg"><img class="size-full wp-image-2795" title="dalai-lama" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai-lama.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: È difficile definire un mendicante un ostacolo alla generosità. " width="250" height="331" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: È difficile definire un mendicante un ostacolo alla generosità. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama - </strong>GENNAIO</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 GENNAIO - AMO GLI AMICI, voglio più amici. Amo i sorrisi, questo è un dato di fatto. Come moltiplicarli,allora? Esiste una gran varietà di sorrisi: alcuni sono sarcastici, altri sono artificiali, di circostanza. Questi sorrisi non sono fonte di soddisfazione, ma piuttosto di timore o sospetto, mentre quelli genuini infondono speranza, freschezza. Se vogliamo davvero un sorriso genuino, dobbiamo prima creare i presupposti perché possa sbocciare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 GENNAIO - SE SI TEMONO dolori o sofferenze, sarà necessario capire se si può fare qualcosa al riguardo. Se esiste un rimedio,non c’è bisogno di preoccuparsi; se non esiste, anche in questo caso non c’è bisogno di preoccuparsi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3 GENNAIO - ESSERE CONSAPEVOLI di un unico limite presente all’interno di sé è più utile che esserlo di mille limiti di qualcun altro. Invece di criticare le persone e causando attriti e inquietudini nella loro vita, dovremmo praticare una percezione più pura di loro e, parlando degli altri, dovremmo parlare delle loro qualità. Se ti sorprendi a criticare qualcuno, immediatamente immagina che la tua bocca si riempia di escrementi: ti libererai in fretta da questa abitudine.</span></span></span><span id="more-2794"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4 GENNAIO - SE SEI CONSAPEVOLE della morte, essa non arriverà come una sorpresa, non ne sarai preoccupato. Percepirai che la morte è esattamente come cambiarsi d’abito e, di conseguenza, in quel momento riuscirai a mantenere la tranquillità mentale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5 GENNAIO - NUTRIRE la consapevolezza interiore, l’introspezione e il ragionamento è più efficace che meditare e pregare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6 GENNAIO - FIN DAL MOMENTO della nostra nascita, dipendiamo dalla cura e dalla bontà dei nostri genitori; al termine della nostra vita, quando siamo oppressi dalla malattia e dalla vecchiaia, di nuovo dipendiamo dalla benevolenza altrui. Dal momento che all’inizio e alla fine della nostra esistenza siamo così dipendenti dalla benevolenza degli altri, come è possibile che durante il suo corso trascuriamo di essere buoni verso di loro?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7 GENNAIO - LA RICERCA E IL PROGRESSO scientifici dovrebbero progredire insieme con la ricerca e lo sviluppo della meditazione, dal momento che entrambi tendono a obiettivi simili. Gli uni procedono tra-mite esperimenti eseguiti per mezzo di strumenti, gli altri attraverso l’esperienza interiore e la meditazione. Si dovrebbe fare una chiara distinzione tra ciò che la scienza non scopre e ciò che la scienza di-mostra non esistere. Se non possiamo che accettare questo secondo caso come tale, ciò che la scienza non scopre è invece un fatto completamente diverso&#8230; È innegabile che esistono molte, molte cose misteriose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8 GENNAIO - LE DIVERSE FEDI religiose,nonostante le differenze filosofiche, perseguono tutte un obiettivo simile. Ogni religione pone l’accento sul perfezionamento umano, l’amore, il rispetto per il prossimo e la condivisione della sofferenza altrui. Su tali questioni ogni religione presenta più o meno lo stesso punto di vista e la stessa meta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9 GENNAIO - SE FISICAMENTE sei un essere umano completo, mentalmente sei incompleto. Una volta dotati di questa forma fisica, dobbiamo salvaguardare la nostra capacità mentale di giudizio. Infatti, non possiamo certo sottoscrivere un’assicurazione; la compagnia assicurativa è dentro di noi: disciplina, autoconsapevolezza e una chiara coscienza delle conseguenze negative dell’ira e degli effetti positivi della benevolenza</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">10 GENNAIO - NEL MIO CASO, la pratica della compassione coincide con la religione, ma anche una persona senza religione può praticare la spiritualità. Così, un laico può essere spirituale. La pratica della compassione è obbligatoria per chiunque e, se fossi un dittatore, imporrei a tutti di agire così.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">11 GENNAIO - PENSO CHE LA RELIGIONE, l’ideologia, l’economia e i sistemi politici siano tutti creazioni dell’uomo; di conseguenza, devono interagire con il sentimento e lo spirito umano e, se sono praticati con sentimento, soddisfano alcune fondamentali aspirazioni umane. Le varie religioni e ideologie sono destinate all’umanità e non viceversa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">12 GENNAIO - IL PROGRESSO MATERIALE da solo non basta a costituire una società ideale. Infatti, perfino in paesi in cui è stato raggiunto un avanzato progresso esteriore, i problemi mentali sono aumentati. Nessuna legislazione o coercizione è in grado di far conseguire il benessere della società, poiché esso dipende dall’atteggiamento interiore delle persone. Pertanto, lo sviluppo della mente, in armonia con lo sviluppo materiale, è molto importante.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">13 GENNAIO - LO SVILUPPO MENTALE umano non è completo e, nel nostro stato interiore, vi sono ancora molte cose da esplorare. Questo non ha nulla a che fare con la fede religiosa, ma è un fatto spirituale. Parte delle facoltà del cervello può essere pienamente utilizzata solo attraverso la meditazione profonda. Nel frattempo, però, le cose possono essere indagate nel modo ordinario. Da questo punto di vista, quindi,l’essere umano è incompleto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">14 GENNAIO - TALVOLTA si CREA una potente impressione dicendo qualcosa e talvolta si crea un’impressione altrettanto significativa tacendo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">15 GENNAIO - GLI ESSERI viventi, a partire dagli insetti, desiderano essere felici e non vogliono soffrire. Tuttavia, mentre ognuno di noi è un solo individuo, gli altri sono infiniti in numero. Ne consegue chiaramente che è più importante la felicità altrui della tua sola.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">16 GENNAIO - SE DURANTE lo stato di sogno dirigi la tua consapevolezza sulla gola, questo renderà i tuoi sogni più chiari. Se invece la dirigi sul cuore, questo renderà il tuo sonno più profondo. Ecco un semplice sonnifero.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">17 GENNAIO - SAREBBE MOLTO più costruttivo se ognuno cercasse di comprendere i suoi presunti nemici. Imparare a perdonare è molto più utile che raccogliere semplicemente una pietra e scagliarla contro l’oggetto della propria collera, tanto più quando la provocazione è estrema. È infatti in assenza dell&#8217;estrema avversità che esiste la massima possibilità di fare il bene, sia per sé sia per gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">18 GENNAIO - PER SVILUPPARE la virtù della pazienza, abbiamo bisogno di qualcuno che ci offenda deliberatamente. Tali persone ci danno concrete opportunità di praticare la tolleranza, mettono alla prova la no-stra forza interiore in un modo che neppure il nostro guru potrebbe fare. Fondamentalmente, la pazienza ci preserva dallo scoraggiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">19 GENNAIO - VUOI IN LUOGHI desolati, vuoi in città popolose, noi lavoriamo e combattiamo per lo stesso scopo fondamentale. Così facendo, però, non riusciamo a comprendere l’importanza di seguire il metodo giusto nel perseguire la nostra meta, perché il metodo è tutto ciò che conta </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">20 GENNAIO - DOPO AVER commesso un atto riprovevole, avendo compreso il proprio errore, ci si può impegnare a confessarlo (alla presenza di esseri santi reali o immaginari) e concepire il proposito di non commettere più quell’azione. Questo diminuisce la forza dell’atto malvagio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 GENNAIO - IN BASE ALLE apparenze, è difficile giudicare se un’azione è violenta oppure non lo è. É fondamentale conoscere la motivazione che sta dietro l’azione. Quando la motivazione è negativa, sebbene l’apparenza possa essere molto delicata e gentile, in profondità l’azione è molto violenta. Al contrario, azioni e parole dure, motivate in modo sincero e positivo, sono essenzialmente non violente. In altre parole, la violenza è una forza distruttiva, mentre la non violenza è costruttiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">22 GENNAIO - DICO ALLA MIA generazione che siamo nati nel periodo più cupo della nostra lunga storia. È in corso una grande sfida ed è questa un’epoca molto infausta. Se vi è una sfida, allora vi è anche la possibilità di affrontarla e l’opportunità di dimostrare la nostra volontà e la nostra determinazione. Così, da questo punto di vista, ritengo la nostra generazione fortunata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">23 GENNAIO - PER SVILUPPARE una devozione genuina, devi conoscere il significato degli insegnamenti. Nel Buddhismo, viene posta in risalto soprattutto la trasformazione della mente, che dipende dalla meditazione. Per meditare correttamente, devi possedere la conoscenza; anche le comunità devono elevarsi tramite la conoscenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">24 GENNAIO - LA BENEVOLENZA è la chiave della pace e dell’armonia nella vita familiare. Le famiglie in esilio devono educare i loro figli e dovrebbero essere il loro primo lama.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 GENNAIO - UN ALBERO in fiore diviene nudo e spoglio in autunno. La bellezza muta nella bruttezza, la gioventù nella vecchiaia e l’errore nella virtù. Le cose non rimangono mai le stesse e nulla esiste realmente; così, le apparenze e la vacuità esistono allo stesso tempo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">26 GENNAIO - DETERMINAZIONE, coraggio e fiducia in se stessi sono la chiave del successo. A dispetto di ostacoli e difficoltà, se abbiamo ferma determinazione, possiamo superarli. Qualsivoglia siano le circo-stanze, dobbiamo rimanere umili, modesti e privi di orgoglio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">27 GENNAIO - SARÀ DIFFICILE definire un mendicante un ostacolo alla generosità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 GENNAIO - ESSERE SEMPLICEMENTE lodati non e di nessun aiuto: non incrementa la buona sorte e non fa vivere più a lungo. Se tutto ciò che si cerca è il piacere di un attimo, tanto vale assumere delle droghe. Eppure molta gente investe denaro e arriva persino a ingannare gli amici per farsi una posizione. Ciò è piuttosto stupido: lo status e la fama non aiutano davvero molto in questa vita e sono inutili per quelle future. Non esiste alcun rapporto tra l’essere felici e l’essere famosi, né si è infelici perché la gente parla male di noi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">29 GENNAIO - SI DICE CHE se vuoi sapere che cosa facevi nel passato, devi guardare il tuo corpo ora; se vuoi conoscere il tuo futuro, guarda che cosa sta facendo la tua mente adesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">30 GENNAIO - LA RELIGIONE implica la pratica di metodi e di modi che tendono alla realizzazione della serenità, della disciplina, del distacco gioioso e dell’autocontrollo. Si dovrebbe notare che, di norma, è attraverso la distrazione del corpo, della parola e della mente che vengono create tutte le condizioni danno-se e immorali. Pertanto, la pacificazione, l’esercizio e la sottomissione delle attività fisiche, mentali e verbali sono di fondamentale importanza. Per concludere, è essenziale rettificare, annullare e interrompe-re in primo luogo ogni comportamento fisico negativo, proseguendo poi con quelli legati alla parola. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">31 GENNAIO - I POLITICI HANNO bisogno della religione perfino più di un eremita nel suo ritiro. Se un eremita agisce in conseguenza di una cattiva motivazione, non danneggia nessuno al di fuori di se stesso. Ma se qualcuno in grado di condizionare direttamente l’intera società agisce mosso da una cattiva motivazione, allora un gran numero di persone sarà influenzato in modo negativo </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: AngsanaUPC,serif;"><span style="font-size: medium;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span></span></span></span></p>
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		<title>Sua Santità il Dalai Lama: Se vuoi cambiare il mondo</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 17:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sua Santità il Dalai Lama - FEBBRAIO
1 FEBBRAIO - RINUNCIARE AL MONDO significa abbandonare il proprio attaccamento ad esso, non che tu debba separarti da esso. Il vero scopo della nostra dottrina è servire gli altri e per farlo devi rimanere nella società, non isolarti da tutto.
2 FEBBRAIO - LA FELICITÀ e la soddisfazione umane [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama - </strong>FEBBRAIO</span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2800" class="wp-caption alignleft" style="width: 298px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai_lama-51.jpg"><img class="size-full wp-image-2800" title="dalai_lama-" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai_lama-51.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso. Questo aiuterà la tua famiglia a cambiare e da qui la cosa semplicemente si allargherà sempre di più. Tutto ciò che facciamo ha qualche effetto, qualche impatto." width="288" height="251" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Se vuoi cambiare il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso. Questo aiuterà la tua famiglia a cambiare e da qui la cosa semplicemente si allargherà sempre di più. Tutto ciò che facciamo ha qualche effetto, qualche impatto.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 FEBBRAIO - RINUNCIARE AL MONDO significa abbandonare il proprio attaccamento ad esso, non che tu debba separarti da esso. Il vero scopo della nostra dottrina è servire gli altri e per farlo devi rimanere nella società, non isolarti da tutto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 FEBBRAIO - LA FELICITÀ e la soddisfazione umane devono in definitiva scaturire dall’interiorità. È sbagliato aspettare che dal denaro o da un computer arrivi qualche soddisfazione decisiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3 FEBBRAIO - SECONDO LA PRATICA buddhista, esistono tre fondamentali stadi o gradini. Quello iniziale consiste nel ridurre l’attaccamento verso la vita, il secondo nell’eliminazione del desiderio e dell’attaccamento a questo samsara, il terzo nella sconfitta dell’amore verso se stessi. Credo che una rigo-rosa pratica religiosa possa consentire di raggiungere la cessazione di tutto, cioè il nirvana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4 FEBBRAIO - LA VERA COMPASSIONE non è semplicemente una risposta emotiva, ma un fermo impegno basato sulla ragione. </span></span></span><span id="more-2799"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Perciò, un atteggiamento sinceramente compassionevole verso gli altri non cambia,anche se essi si comportano male. Attraverso l’altruismo universale, si sviluppa un senso di responsabilità verso il prossimo: il desiderio di aiutare supera attivamente i problemi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5 FEBBRAIO - PER SCOPRIRE la tua vera natura interiore, penso che tu debba trovare tempo, con tranquillità e rilassamento, per pensare in modo più raccolto e per investigare il tuo mondo interiore. Questo può aiutarti. Nei momenti in cui sei molto turbato dall’odio o dall’attaccamento, se vi è il tempo o la possibilità,prova semplicemente a guardarti dentro e chiediti: “Che cos’è l’attaccamento? Qual è la natura dell&#8217;ira?’“.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6 FEBBRAIO - LA SOFFERENZA accresce la forza interiore; il desiderio di soffrire fa scomparire la sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7 FEBBRAIO - SE LA NATURA UMANA fosse fondamentalmente aggressiva, saremmo nati con artigli ferini e grossi denti, ma i nostri sono corti, graziosi e deboli! Questo significa che non siamo equipaggiati da esseri aggressivi; perfino la dimensione della nostra bocca è molto piccola. Pensa quindi che la natura umana debba essere fondamentalmente gentile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8 FEBBRAIO - DURANTE IL CONCEPIMENTO, persino la sostanza fisica di cui il sé è composto, l’ovulo e lo sperma, appartiene a qualcun altro, i genitori; tuttavia si può dire che essa appartiene anche al sé. Il corpo proviene da qualcun altro, ma, non appena la coscienza vi penetra, diventa quello di una nuova persona embrione, feto o comunque la si chiami anche se prima di allora non esisteva. Così, i costituenti fisici dell’embrione vengono da due persone diverse, ma non appena la coscienza penetra nella cellula unita, quella cellula appartiene alla coscienza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9 FEBBRAIO - FINCHÉ NON SARAI del tutto illuminato ci sarà sempre un ostacolo interiore alla conoscenza che renderà incompleto il tuo compito di aiutare gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">10 FEBBRAIO - TRA i 5 MILIARDI e 700 milioni di esseri umani, la vecchia generazione, di cui faccio parte, si sta preparando a dire addio a questo mondo. I giovani devono assumersi la responsabilità del futuro. Vi prego, perciò, di essere consapevoli delle vostre responsabilità, di ricordare il vostro potenziale e di avere fiducia in voi stessi. Siate compassionevoli, abbiate una mente aperta e il senso di appartenenza. La freschezza e la forza della gioventù non devono svanire: dovete conservare l’entusiasmo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">11 FEBBRAIO - LA PIGRIZIA ARRESTERÀ il tuo progresso nella pratica spirituale. Si può venire ingannati da tre tipi di pigrizia: quella dell’indolenza, che è il desiderio di procrastinare; quella dell’inferiorità, che consiste nel dubitare delle proprie capacità; infine, quella radicata nell’attaccamento alle azioni negative o nell’investire grandi sforzi in azioni non virtuose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">12 FEBBRAIO - L’IDEALE SAREBBE possedere grande coraggio e forza, senza vantarsene o esibirli. Poi, nel momento del bisogno, mostrarsi all’altezza della situazione e combattere strenuamente per la giusta causa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">13 FEBBRAIO - AD ALCUNE PERSONE dolci, affascinanti, forti e piene di salute capita di morire in giovane età. Costoro sono maestri nel dissimulare di insegnarci l’impermanenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">14 FEBBRAIO - PRATICHIAMO VARIE forme di meditazione durante lo stato di sogno. Il potenziale di tali pratiche è che a un certo grado è possibile separare i livelli di consapevolezza grossolani dallo stato fisico grossolano e arrivare a un livello mentale e fisico più sottile. Puoi, per esempio, separare la mente dal corpo durante il sonno e svolgere del lavoro extra che non puoi fare nel tuo corpo ordinario. Tuttavia, non si può essere pagati per questo!</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">15 FEBBRAIO - LO STATO MENTALE gioca un ruolo predominante nelle esperienze quotidiane, tanto quanto il benessere fisico e psicologico. Una mente calma e stabile influenza la disposizione di una persona e il suo comportamento in relazione agli altri. Se si rimane in uno stato mentale sereno e tranquillo, quindi,gli eventi esterni non possono che causare un disturbo limitato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">16 FEBBRAIO - QUASI TUTTI NOI riceviamo la nostra prima lezione di pace da nostra madre, perché il bisogno di amore giace proprio alla radice dell’esistenza umana. Fin dai primissimi stadi della nostra crescita,dipendiamo completamente dalla cura di nostra madre ed è molto importante per noi che ella esprima il suo amore. Se i bambini non ricevono il dovuto affetto, nel futuro troveranno spesso difficile amare gli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">17 FEBBRAAIO SE OGGETTI E PERSONE suscitano in noi attaccamento, è perché non capiamo la vera natura dei fenomeni. Possiamo distaccarci soltanto comprendendo l’essenza delle cose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">18 FEBBRAIO - ECCO UN PRINCIPIO generale della meditazione tibetana: la fisiologia umana è descritta sulla base di tre umori che sono vento, bile e flemma. Da dove traggono origine i disturbi? Gli squilibri di vento, bile e flemma sono generati rispettivamente dai ‘“tre veleni’“ o affezioni mentali primarie, vale a dire l’attaccamento, la collera e l’ignoranza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">19 FEBBRAIO - LA PIGRIZIA ARRESTERÀ il tuo progresso nella pratica spirituale. Si può venire ingannati da tre tipi di pigrizia: quella dell’indolenza, che è il desiderio di procrastinare; quella dell’inferiorità, che consiste nel dubitare delle proprie capacità; infine, quella radicata nell’attaccamento alle azioni negative o nell’investire grandi sforzi in azioni non virtuose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">20 FEBBRAIO - SIA IL LEGAME, sia la vera libertà dipendono dai mutevoli stati della mente della chiara luce. Lo stato che colui che medita cerca di raggiungere, tramite l’applicazione delle varie tecniche, è quello in cui questa natura ultima della mente manifesta pienamente tutto il suo potenziale positivo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 FEBBRAIO - OGNI NOBILE AZIONE è destinata a scontrarsi con problemi e ostacoli. È importante verifica-re completamente la propria meta e la propria motivazione, così come si deve essere molto sinceri, onesti e ragionevoli. Le azioni dovrebbero risultare buone per gli altri e perse stessi. Una volta che si sia scelta una meta positiva, bisogna decidere di perseguirla fino in fondo; anche se non la si realizzasse, almeno non riproverà rimpianto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 FEBBRAIO - OGNI COSA HA i suoi limiti. Un eccesso di dispendio e sforzo per accumulare denaro non è positivo, come non lo è l’accontentarsi troppo. In linea di principio, bisogna cercare di accontentarsi, ma già il semplice farlo è pressoché un suicidio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">22 FEBBRAIO - CIÒ CHE IN PRIMO LUOGO Ci irrita è il fatto che i nostri desideri non vengano esauditi, mail turbamento non aiuta affatto a realizzarli. In questo modo, non esaudiamo i nostri desideri né recuperiamo la nostra allegria!Questo stato di turbamento, dal quale può sorgere la collera, è quanto mai pericoloso. Non dovremmo mai lasciare che la nostra felice disposizione mentale venga disturbata; sia che stiamo soffrendo al presente sia che abbiamo sofferto in passato, non c’è ragione di essere infelici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">23 FEBBRAIO - QUANDO HAI PAURA, puoi pensare: ‘“Altri hanno una paura simile a questa; possa io prendere su di me tutte le loro paure’“. Anche se ti stai aprendo a una sofferenza maggiore, facendoti carico di un male più grande, la tua paura diminuisce.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">24 FEBBRAIO - IN QUESTO MONDO sempre mutevole, due cose importanti dovremmo tenere a mente. La prima è l’auto esame: riesaminare la nostra condotta verso gli altri e verificarci costantemente per vedere se stiamo agendo bene. Prima di puntare il dito contro il nostro prossimo dovremmo puntarlo verso noi stessi. La seconda è questa: dobbiamo essere preparati ad ammettere le nostre colpe e ad accettare una correzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 FEBBRAIO - LA TUA ESPERIENZA ti permetterà di capire che cosa implichi e che cosa sia la ‘“consapevolezza’“. Essa è un fenomeno non ostruttivo, immateriale e ha la qualità della luminosità, riflette, cioè, ogni oggetto manifestandosi nell’aspetto dell’oggetto stesso. La consapevolezza è come una pietra di cristallo; finché un cristallo è posato su una superficie colorata, non puoi vedere la sua reale chiarezza trasparente, ma una volta tolto dalla superficie, puoi percepire la sua vera luminosità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">26 FEBBRAIO - I PIÙ IDONEI alla pratica sono gli individui che non solo sono intellettualmente dotati, ma che hanno anche una fede e una dedizione particolarmente spiccate e sono saggi. Queste persone sono le più ricettive verso la pratica spirituale. Gli appartenenti al secondo gruppo possono non essere profondamente intelligenti, ma hanno fondamenta solide come roccia in fatto di fede. Gli sfortunati sono coloro che rientrano nella terza categoria. Sebbene possano essere profondamente intelligenti, sono sempre perseguitati dallo scetticismo e dal dubbio. Sono brillanti, ma tendenzialmente esitanti e scettici, e mai veramente capaci di sistemarsi. Queste persone sono le meno ricettive.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">27 FEBBRAIO - SE VUOI CAMBIARE il mondo, prova prima a migliorare e a trasformare te stesso. Questo aiuterà la tua famiglia a cambiare e da qui la cosa semplicemente si allargherà sempre di più. Tutto ciò che facciamo ha qualche effetto, qualche impatto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 FEBBRAIO - L’IDEA CHE LE NOSTRE interazioni con gli altri favoriscano realmente la nostra intuizione è piuttosto interessante. In una relazione intima, dove amore e attaccamento si fondono, è difficile dire quanto questo aiuterà l’individuo praticante. Nel caso in cui ci sia attaccamento o ci si aggrappi a un’altra persona, dove la persona si manifesti come un oggetto molto forte e l’attaccamento stia sorgendo con un forte senso dell’Io (‘“Io amo que-sta persona, Io smanio per questa persona’“), se riesci a individuare questa situazione come una falsa idea del sé, puoi avere qualche intuizione della nozione di vacuità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">29 FEBBRAIO - UN FASTIDIOSO senso di scontento, la sensazione di essere insoddisfatti o che qualcosa non stia andando bene è la scintilla che fa esplodere la collera e l’odio. Questo scontento sorge quando sentiamo che noi stessi, qualcuno che amiamo o i nostri amici intimi vengono trattati iniquamente o minacciati e che la gente è ingiusta. Ancora, quando gli altri ci ostacolano in qualche modo nel perseguire un obiettivo, ci sentiamo calpestati e ci arrabbiamo. In questo caso, l’approccio corretto consiste nell’andare alla radice, rendendosi conto del nesso causale, della catena che <span style="font-weight: normal;">alla fine esploderà in uno stato emotivo di collera o di odio </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Preghiera per la lunga vita di Sua Santità il Dalai Lama</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 16:16:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Parole di verità]]></category>

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		<description><![CDATA[PREGHIERA DI LUNGA VITA
Nella terra delle montagne nevose
Tu sei la radice di ogni bene
Onnipotente Cenresig, Tenzin Gyatso,
Ti prego rimani fino alla fine del samsara

gang ri ra ue kor way shing kham dir / phen dang de ua ma lu giung ue ne / chen re sig uang ten zing ghya tso yi / sciab ped [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2653" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/12/dalai-lama1-2.jpg"><img class="size-full wp-image-2653" title="dalai-lam" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/12/dalai-lama1-2.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama" width="500" height="483" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;">PREGHIERA DI LUNGA VITA</span></span></span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="en-GB"><span style="font-weight: normal;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% #ffffff;"><br />
Nella terra delle montagne nevose<br />
Tu sei la radice di ogni bene<br />
Onnipotente Cenresig, Tenzin Gyatso,<br />
Ti prego rimani fino alla fine del samsara</span></span></span></span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gang ri ra ue kor way shing kham dir / phen dang de ua ma lu giung ue ne / chen re sig uang ten zing ghya tso yi / sciab ped sid te bar du ten ghyur cig</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">CANTO CHE DONA L&#8217;IMMORTALITÀ</span></span></span></strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><br />
Preghiera per la lunga vita di Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span><span id="more-2652"></span><br />
<strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">OM SVASTI!</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">benevoli Guru diretti e del lignaggio, gioielli che<br />
esaudiscono i desideri e origine di tutte le eccellenze del samsara e<br />
del nirvana, che come magica danza appaiono in qualsiasi modo adatto ai<br />
discepoli, facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rab giam ghiel ue sang sum ma lu pa<br />
gang dul cir iang ciar ue ghiu trul gar<br />
si sci ghe leg cun giung yi scin nor<br />
ngö ghiu drin cen la me tsog nam la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di Divinità-Yidam, apparizioni immateriali della saggezza<br />
di grande beatitudine che agiscono, come nuvole, nell´intero cielo del<br />
Dharmadhatu e appaiono come innumerevoli mandala di sostegno e<br />
sostenuto, facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ciö ying cun sei chiön dang gnam giug pe<br />
dul drel de cen ie sce ghiu me trin<br />
drang me ten dang ten pe chil cor du<br />
sciar ue yi dam lha tsog tam ce la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee degli infiniti Conquistatori dei tre tempi, completi in<br />
realizzazioni e cessazioni, dotati di dieci poteri, dei degli dei, che<br />
beneficiano gli esseri in oceani di mondi samsarici con il gioco perenne<br />
della luce delle loro azioni, facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">pang tog iön ten lhun dzog trin le chi<br />
nang ua dro cam ghia tsor tag tsen pe<br />
pen dze tob ciu nga ua lha yi lha<br />
rab giam du sum ghial ua tam ce la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle collezioni del Santo Dharma dei Tre Veicoli, miniere di pace<br />
suprema totalmente purificata, abbondanti di virtù, immote, interamente<br />
buone ed immacolate, che liberano definitivamente dai trr reami,<br />
facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">gig ten sum le gang ghi nghe dröl scing<br />
ciog tu sci ua nam giang nor bu ter<br />
sag me mi io cun sang ghe ue pel<br />
teg sum dam pe ciö chi tsog nam la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di Arya Sangha, conoscitori e liberi, dotati della<br />
saggezza che comprende direttamente il vero significato, irremovibili<br />
dalla Città-Vajra della liberazione, che sono eroici nel frantumare il<br />
meccanismo del ciclo delle rinascite, facciamo richiesta con intenso<br />
desiderio: esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della<br />
terra delle nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi<br />
possano realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">si pe trui cor giom la ce pa ue<br />
den dön ngön sum gel ue ie sce cen<br />
nam tar dor ge drong le mi ce pa<br />
rig dröl pag pe ghe dun tam ce la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alle assemblee di Eroi e di Dakini dei tre luoghi, che assistono gli<br />
Yoghi nella Terra delle Veleggiatrici del Cielo, nei luoghi, nei posti e<br />
nei cimiteri, nell´ultimare l´eccellente sentiero con il gioco che gode<br />
di beatitudine e vacuità in cento modi, facciamo richiesta con intenso<br />
desiderio:<br />
esaudite l´aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">ca ciö scing dang ne iul dur trö du<br />
de tong gnam ghiar röl pe tse gio yi<br />
nel gior lam sang drub la drog dze pe<br />
ne sum pa uo ca drö tsog nam la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Agli oceani di Protettori del Dharma dagli occhi di saggezza, che<br />
portano sui capelli il nodo inseparabile come sigillo del mandato di<br />
Vajradhara e sono abili nel proteggere la dottrina e i suoi detentori,<br />
facciamo richiesta con intenso desiderio:<br />
esaudite l’aspirazione che Tenzin Ghiatso, signore della terra delle<br />
nevi, possa vivere imperituro per cento eoni e i suoi scopi possano<br />
realizzarsi spontaneamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">dor ge ciang ghi ca tag ciag ghie du<br />
min drel rel pe tö du gner cö ne<br />
ten dang ten dzin chiong ue tu tsel cen<br />
ie sce cen den ten sung ghia tso la<br />
dag ciag dung sciug drag pö söl deb na<br />
gang cen gön po ten dzin ghia tso yi<br />
cu tse mi scig chel ghiar rab ten cing<br />
sce dön lhun ghi drub par gin ghi lob</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per la virtù di questa richiesta con intensa sincera devozione ai<br />
Supremi Infallibili Rifugi, possa il solo protettore degli esseri della<br />
terra delle nevi tormentati dalle incessanti torture dell’età<br />
degenerata, l’eccelso Nauang Losang Tenzin Ghiatso dai tre segreti<br />
indistruttibili, immutabili e intramontabili, rimanere saldo per sempre<br />
sull’indistruttibile trono di essenza-vajra per oceani di eoni,<br />
incrollabile.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">de tar lu me chiab chi ciog nam la<br />
sciug drag gning ne gu pe söl tab tu<br />
mi se gnig me sug ngu rab nar ue<br />
dag sog gang giong dro ue gön cig pu<br />
ngag uang lo sang ten dzin ghia tso ciog<br />
sang sum mi scig mi ghiur mi nub par<br />
sciom scig iong drel dor ge gning pö trir<br />
chel pa ghia tsor io me tag ten sciog</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Possano avverarsi spontaneamente i desideri di colui che possiede<br />
l’essenza dei gioielli e porta sulle sue spalle coraggiose la<br />
responsabilità di tutti gli infiniti atti dei Conquistatori,<br />
beneficiando tutti con le potenti onde delle sue azioni.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%;" align="LEFT"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Times New Roman,serif;"><span style="font-size: medium;">rab giam ghiel ua cun ghi dze pe cur<br />
gning tob trag par sung ue lab cen ghi<br />
trin le cun pen nor bu gning pö cen<br />
sce pa gi scin</span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 17:52:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sua Santità il Dalai Lama - MARZO
1 MARZO - CHE SI CREDA o meno in una religione, che si creda o meno nella reincarnazione, non vi è nessuno che non apprezzi la benevolenza e la compassione.
2 MARZO - QUANDO CONSIDERIAMO che ciò che sperimentiamo risulta da una complessa interazione di cause e condizioni, scopriamo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2804" class="wp-caption alignleft" style="width: 205px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai81.jpg"><img class="size-medium wp-image-2804 " title="dalai81" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalai81.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza è originata da varie cause e condizioni, ma la prima radice del dolore e della sofferenza risiede nel nostro stato mentale ignorante e indisciplinato. La felicità che ricerchiamo può essere conseguita solo attraverso la purificazione della mente." width="195" height="159" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: La sofferenza è originata da varie cause e condizioni, ma la prima radice del dolore e della sofferenza risiede nel nostro stato mentale ignorante e indisciplinato. La felicità che ricerchiamo può essere conseguita solo attraverso la purificazione della mente.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama - </strong>MARZO</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 MARZO - CHE SI CREDA o meno in una religione, che si creda o meno nella reincarnazione, non vi è nessuno che non apprezzi la benevolenza e la compassione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 MARZO - QUANDO CONSIDERIAMO che ciò che sperimentiamo risulta da una complessa interazione di cause e condizioni, scopriamo che non vi è una sola cosa da desiderare o per cui irritarsi ed è allora ben più difficile che si manifestino le afflizioni causate dall’attaccamento e dalla collera. La visione dell&#8217;interdipendenza, in questo modo, rende le nostre menti più rilassate e aperte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3 MARZO - A PROPOSITO DELL’AMORE e del matrimonio, la mia opinione è che fare l’amore va bene, ma non bisogna aver fretta di sposarsi. Siate cauti: assicuratevi di voler rimanere insieme per sempre, almeno per questa intera vita. Se vi sposate senza capire bene che cosa state facendo, dopo un mese o dopo un anno inizieranno i problemi e ricorrerete al divorzio. Da un punto di vista legale il divorzio è possibile e in assenza di figli forse è accettabile; non lo è se vi sono figli.</span></span></span><span id="more-2803"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4 MARZO - QUANDO MEDITIAMO Sulla morte e l’impermanenza della vita, le nostre menti automatica-mente iniziano a nutrire interesse verso le realizzazioni spirituali, esattamente come una persona comune si spaventa quando vede il cadavere di un amico. La meditazione sulla morte interrompe l’attrazione verso le attività transitorie e prive di significato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5 MARZO - PROVA A SVILUPPARE una profonda convinzione del fatto che questo corpo umano possiede un grande potenziale e tu non devi sprecare nemmeno un solo minuto del suo uso. Non sfruttare ogni essenza di questa preziosa esistenza umana, ma sciuparla e basta, è quasi co-me assumere del veleno pur essendo pienamente consapevoli delle conseguenze. È sbagliato che le persone si affliggano profondamente quando perdono del denaro, ma non abbiano il minimo senso di pentimento quando gettano al vento momenti preziosi della loro vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6 MARZO - IL MONDO É A TAL PUNTO sommerso da conflitti e sofferenze che tutti aneliamo alla pace e alla felicità, ma questa aspirazione ci ha sfortunatamente indotti a lasciarci trasportare dalla ricerca dei piaceri effimeri. Esistono poche persone edotte che, scontente da quanto si vede o si sperimenta ordinariamente, riflettono più profondamente e cercano la felicità vera. Credo che la ricerca della Verità continuerà e diverrà persino più intensa via via che aumenterà il progresso materiale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7 MARZO - OGNI UOMO dispone dello stesso potenziale. La tua sensazione di non valere nulla è sbagliata,assolutamente sbagliata. Ti stai ingannando da solo. Dal momento che tutti abbiamo la capacità di pensa-re, che cosa ti manca? Se hai forza di volontà, puoi fare qualsiasi cosa. Si è soliti dire che sei tu il maestro di te stesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8 MARZO - SE È VERO CHE dobbiamo sviluppare la pazienza, è altrettanto vero che anche l&#8217;impazienza può indurre a compiere certe attività come pulire e camminare. Con una disposizione mentale impaziente si può diventare una donna o un uomo d’azione. Tuttavia, per affrontare problemi maggiori, la pazienza è fondamentale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9 MARZO - SE LA PROPRIA VITA è semplice, si sarà contenti. La semplicità è determinante per consegui-re la felicità. È essenziale avere pochi desideri, essere soddisfatti del cibo che ci basta per nutrirci, degli abiti per vestirci e di un tetto per proteggersi dagli agenti esterni. Vi è, infine, un’intensa delizia nell&#8217;abbandonare gli stati mentali erronei e nel coltivare quelli utili nella meditazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; background: none repeat scroll 0% 0% transparent; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="background: none repeat scroll 0% 0% transparent;">10 MARZO - LA RADICE LATINA della parola ‘“religione’“ significherebbe ‘“legare ancora’“. Ma come può essere applicato a ciò che accomuna tutti i nostri vari insegnamenti il concetto di ‘“legare’“ o ‘“vin-colare’“? Il nemico comune di tutte le discipline religiose, il bersaglio di tutti i precetti morali fissato dai grandi maestri dell’umanità è l’egoismo della mente. Questo solo causa ignoranza, collera e passione, che sono alla radice di tutti i problemi del </span> mondo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">11 MARZO - SECONDO IL TANTRA, l’essenza ultima della mente è essenzialmente pura. Questa natura primitiva è chiamata tecnicamente ‘“chiara luce’“. Quando la natura della chiara luce della mente è velata o inibita nell’espressione della sua vera essenza dai condizionamenti esercitati dalle emozioni e dai pensieri che causano dolore, si dice che la persona in questione è presa nel ciclo di esistenze, il samsara. Ma quando, con l’applicazione di appropriate tecniche di meditazione, l’individuo è in grado di sperimentare pienamente questa natura dichiara luce della mente, libero dall’influenza degli stati di affezione,egli è sulla via della vera liberazione e della piena illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">12 MARZO - SE LA COLLERA inconscia avesse un parallelo nelle scritture buddhiste, sarebbe maggiormente legata a ciò che viene chiamato ‘“infelicità’“ o ‘“insoddisfazione mentale’“, ritenuta fonte della collera e dell’ostilità. Possiamo considerare la collera come mancanza di consapevolezza o come attivo fraintendimento della realtà.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">13 MARZO - COMPASSIONE, tolleranza e altruismo creano felicità e calma e perciò sono virtù essenzialmente spirituali. La religione viene dopo. In realtà, essa è destinata alla soddisfazione ed è l’ultima fonte di felicità. La religione prova semplicemente a rafforzare la felicità mentale. Forse il mio concetto di spiritualità coincide con il pensiero positivo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">14 MARZO - OGGI, LA NOSTRA conoscenza si è ampiamente estesa grazie all’aiuto della scienza e della tecnologia. Nel mondo occidentale, la conoscenza concernente la nostra mente, la nostra natura profonda, è però ancora limitata. La coscienza, infatti, è priva di forma e non può essere toccata; di conseguenza,non può essere misurata con strumenti, ma può solo essere conosciuta attraverso metodi quali la meditazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">15 MARZO - TROVIAMO CHE tra il passato e il futuro ci sia una linea estremamente sottile, qualcosa che non può veramente essere sottoposto ad analisi. Passato e futuro esistono in relazione al presente. Ma se non si può porre il presente, come si potranno porre il passato e il futuro? Questa è una dimostrazione di derivazione dipendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">16 MARZO - NEL MOMENTO in cui sorgono intensi sentimenti di ira, non importa con quanto sforzo uno cerchi di assumere un atteggiamento dignitoso, il suo volto appare piuttosto sgradevole. La vibrazione emanata dalla persona è molto ostile e la si può percepire come una corrente che esce dal corpo di quell&#8217;individuo. Non solo gli esseri umani sono capaci di sentirla, ma addirittura gli animali, domestici e non, i quali cercano di evitare quella persona in quel momento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">17 MARZO - SE L’EVOLUZIONE della specie umana è interamente una questione di ambiente e di modificazione di geni, cromosomi e così via, allora non c’è davvero posto per il karma. Questo non avrebbe al-cuna influenza perché tutti gli effetti verrebbero spiegati a partire dai loro costituenti fisici. Tuttavia, le cellule si evolvono per diventare sempre più complesse e poi successivamente si tra-sformano in esseri umani. Ci sono molte possibilità, qualcosa come settantamila miliardi, che un essere umano possa esistere, basandosi sulla combinazione dei geni parentali. Tuttavia solo una di queste scelte viene messa in atto e se ci si chiede ‘“Perché?’“, allora il karma è direttamente correlato a questa domanda</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">18 MARZO - LA FELICITÀ è una condizione mentale. Se la tua mente è ancora in uno stato di confusione edi agitazione, pur in presenza di benessere fisico, questa non è felicità. Felicità significa calma mentale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">19 MARZO - IL DESIDERIO SESSUALE, per definizione, vuole qualcosa: la sua soddisfazione attraverso il possesso dell’altro. In larga misura, questa è una proiezione mentale originata da una certa emozione: noi immaginiamo di possedere l’altro. Nel momento del desiderio ogni cosa sembra piacevole e desiderabile. Non si vedono ostacoli,né ragioni per contenersi. L’oggetto desiderato sembra privo di difetti e degno di ogni lode. Poi, però,ogni cosa cambia con il possesso. Una volta scomparso il desiderio vuoi che si consideri soddisfatto, vuoi che il trascorrere del tempo lo affievolisca, non guardiamo più l’altro nello stesso modo. Ciascuno scopre la vera natura dell’altro; ecco perché ci sono così tanti matrimoni spezzati, litigi, cause legali e tanto odio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">20 MARZO - L’IMMAGINE CHE abbiamo di noi stessi tende volentieri a compiacersi di sé. Guardiamo a noi stessi con indulgenza; quando ci accade qualcosa di spiacevole, abbiamo la tendenza ad attribuire la colpa agli altri o al destino, a un demone o a un dio. Rifuggiamo dal discendere in noi stessi, come il Buddha ha raccomandato di fare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 MARZO - SEMBRA CHE ci sia una terribile quantità di lavoro da fare. Se tu dovessi analizzare tutti i tuoi sogni, non rimarrebbe più tempo per sognare.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">22 MARZO - SE UN INDIVIDUO possiede un fondamento spirituale sufficiente, non si lascerà schiacciare dalla lusinga della tecnologia e dalla follia del possesso. Egli saprà come trovare il giusto equilibrio, senza pretendere troppo, e saprà dire: ‘“Ho una macchina fotografica, è abbastanza. Non ne voglio un&#8217;altra“. Il pericolo costante è aprire la porta all’avidità, uno dei nostri più implacabili nemici. È qui che il vero lavoro della mente viene messo in pratica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">23 MARZO - PER UN BODHISATTVA, il successo nella pratica delle sei perfezioni generosità, disciplina etica, tolleranza, sforzo gioioso, concentrazione e saggezza, così come la cooperazione con i suoi simili e la benevolenza verso di loro sono estremamente importanti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">24 MARZO - ANNI FA, andando in auto lungo la strada verso l’aeroporto o da qualche altra parte, non vedevo mai polli nelle strade o nelle vetrine di negozi e ristoranti. Adesso li vedo ovunque. Perché queste file di polli sgozzati? Sebbene sia impossibile essere totalmente vegetariani in Tibet, io trovo ripugnante uccidere gli animali. Finché mi sarà possibile, mangerò solo verdura e frutta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 MARZO - LA MENTE, di cui comprendiamo la natura allo scopo di realizzare l’onniscienza, deve essere molto speciale, poiché, in termini di continuità, è eterna. Non può essere altrimenti. Siccome i vari stati mentali contaminati, come la delusione e gli stati emozionali e cognitivi dolorosi, sono accidentali, sono anche occasionali e temporanei: insorgono in un certo momento, ma presto scompaiono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">26 MARZO - LA SOFFERENZA è originata da varie cause e condizioni, ma la prima radice del dolore e della sofferenza risiede nel nostro stato mentale ignorante e indisciplinato. La felicità che ricerchiamo può essere conseguita solo attraverso la purificazione della mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">27 MARZO - NEL NOSTRO MONDO, abbiamo bisogno d una chiara consapevolezza dell&#8217;interdipendenza fra popoli, fra esseri umani e animali, fra esseri umani e animali da una parte e il mondo dall’altra. Penso che molti problemi, in modo particolare quelli creati dall’uomo, siano dovuti a un difetto di consapevolezza circa questa natura interdipendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 MARZO - GLI ESERCIZI pratici dello yoga e la pratica di speciali tecniche meditative mirate ad addestrare la mente possono avere effetti positivi sulla salute in ragione sia dell’intima relazione tra mente e corpo, sia dell’esistenza di speciali centri fisiologici nel nostro corpo </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">29 MARZO - PER ARRESTARE la rinascita nel cielo delle esistenze, medita sulla via; perfino se la tua testa è in fiamme, impegnala nella pratica e non perdere tempo a toglierla dal fuoco. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">30 MARZOSE - ASSUMIAMO come autorità il Buddha, come un maestro fidato, è perché abbiamo investigato ed esaminato il suo principale insegnamento, le Quattro Nobili Verità. Solo dopo aver verificato la validità e l’attendibilità di questa dottrina noi accettiamo il Buddha, che la propose, come un maestro fidato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">31 MARZO - UN TIPO IMPORTANTE di carità consiste nel donare beni materiali, come cibo, vestiario e alloggio, agli altri, ma esso è limitato perché non porta una soddisfazione completa. Proprio come conferma la nostra personale esperienza, ossia che attraverso la graduale purificazione delle nostre menti si sviluppa sempre più felicità, così è lo stesso per gli altri; perciò è cruciale che comprendano che cosa debbano adottare nella pratica per raggiungere la felicità. Per facilitare l’apprendimento di questi argomenti, dobbiamo essere pienamente in grado di insegnarli.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: AngsanaUPC,serif;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span> </span></span></span></p>
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		<title>Sua Santità il Dalai Lama: Samsara</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 18:07:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sua Santità il Dalai Lama - APRILE
1 APRILE - È NECESSARIO AIUTARE gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è smettere di nuocere loro.
2 APRILE - L’OSSERVAZIONE CHE i buoni soffrono e i malvagi continuano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2809" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-medit.jpg"><img class="size-full wp-image-2809" title="hh-medit" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-medit.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Samsara, la nostra esistenza condizionata nel ciclo perpetuo delle tendenze abituali, e nirvana, l’autentica liberazione da tale esistenza, non sono altro che differenti manifestazioni di un fondamentale continuum." width="300" height="293" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: Samsara, la nostra esistenza condizionata nel ciclo perpetuo delle tendenze abituali, e nirvana, l’autentica liberazione da tale esistenza, non sono altro che differenti manifestazioni di un fondamentale continuum.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama - </strong>APRILE</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 APRILE - È NECESSARIO AIUTARE gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è smettere di nuocere loro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 APRILE - L’OSSERVAZIONE CHE i buoni soffrono e i malvagi continuano a godere di vantaggi e riconoscimenti è miope. Inoltre, questo tipo di conclusione potrebbe essere stato raggiunto in modo frettoloso. Analizzando scrupolosamente, si scopre che i piantagrane non sono affatto felici. È meglio compor-tarsi correttamente, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni, e condurre una vita positiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3 APRILE - HO SCOPERTO CHE il massimo grado di tranquillità interiore deriva dalla crescita dell&#8217;amore e della compassione. Quanto più ci preoccupiamo della felicità altrui, tanto più grande è il nostro senso di benessere. Coltivare un sentimento intimo e affettuoso verso il prossimo pone di conseguenza la mente a suo agio. Questa è la definitiva fonte di successo nella vita.</span></span></span><span id="more-2807"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4 APRILE - CREDO CHE LA scienza dell’Occidente e la filosofia dell’Oriente possano congiungersi per creare un essere umano veramente completo e maturo. Soltanto in questo modo l’uomo emergerà, rafforzato, dalla sua condizione e diverrà completo. Ciò che, infatti, mi interessa è quanto sta oltre la materia ela consapevolezza: quest’ultima sola è veramente importante e ci rende quello che siamo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5 APRILE - ESSERE UN individuo ‘“aperto’“ secondo me significa essere come una porta aperta: si può varcare molto facilmente, senza difficoltà. Anche ‘“libero’“ vuol dire la stessa cosa. La conseguenza di questo essere libero e aperto, è che quante più nuove idee ricevi, tanta più energia vuoi dare. In questo modo ognuno aiuta l’altro e ciò è molto utile e molto necessario, soprattutto al giorno d’oggi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6 APRILE - LA CONSAPEVOLEZZA più grossolana dipende pesantemente da particelle di materia. La consapevolezza più sottile è più indipendente, poiché non dipende così tanto dal cervello. Nello stato buddhico, la mente grossolana scompare completamente. Luminosità, irraggiamento, imminenza, i tre stati della mente sottile, spariscono nella chiara luce, la consapevolezza più intima.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7 APRILE - IL COMPLETAMENTE Illuminato ha detto che tutto ciò che poteva fare era insegnarci il Dharma, la via della liberazione dalla sofferenza; metterlo in pratica dipende da noi, (di questa responsabilità egli si è lavato le mani!)</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8 APRILE - IL BODHICITTA è la medicina che rianima e dà vita a ogni essere senziente non appena ne sente parlare. Quando ti impegni nel soddisfare i bisogni degli altri, i tuoi ne risultano di conseguenza soddisfatti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9 APRILE - ASSUMENDO IL TUO corpo e la tua mente come un laboratorio, impegnati in qualche ricerca completa sul tuo funzionamento mentale ed esamina la possibilità di attuare cambiamenti positivi all&#8217;interno di te stesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">10 APRILE - PRATICHE COME il bodhicitta portano automaticamente la calma nel momento della morte,quando la mente si trova in uno stadio molto critico e, se sei in grado di lasciare un impatto forte, positivo in quel momento, esso diverrà una forza molto potente per continuare un’esperienza positiva nella vita seguente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">11 APRILE - IN UNA SOCIETÀ competitiva, se sei sincero e onesto, in certe circostanze la gente può approfittare di te. Se li lasci fare, si impegneranno in un’azione sconveniente e accumuleranno karma cattivo che nuocerà alla loro persona nel futuro. Perciò è ammissibile assumere, per motivazioni altruiste, delle contromisure al fine di evitare che l’altra persona debba subire gli effetti di questa azione sbagliata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">12 APRILE- TRE QUALITÀ rendono le persone capaci di comprendere gli insegnamenti: l’obiettività, che equivale a una mente aperta; l’intelligenza, vale a dire la facoltà critica di discernere il vero significato verificando gli insegnamenti del Buddha; e l’interesse e l’impegno, che significano entusiasmo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">13 APRILE - UN FORTE SENSO di separazione ha causato, in passato, competizione e guerra. Ora, però,siamo più interdipendenti e abbiamo bisogno di comunicare, dialogare e venire a compromessi. Sarebbe il caso di possedere una pallottola che cerchi e colpisca il vero piantagrane nascosto dentro di noi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">14 APRILE - TUTTE LE VOLTE che il buddhismo ha messo radici in una nuova terra, si è sempre verificato un certo mutamento nel modo in cui viene osservato. Il Buddha stesso insegnò diversamente a seconda del luogo, dell’occasione e della situazione in cui si trovavano coloro che lo stavano ascoltando. Di conseguenza, tutti noi abbiamo la grande responsabilità di cogliere l’essenza del buddhismo e metterla in pratica nella nostra vita.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">15 APRILE - LA VACUITÀ dovrebbe essere compresa nel contesto della coproduzione dipendente e dovrebbe evocare un senso di pienezza, di cose create da cause e condizioni. Non dobbiamo pensare che il sé sia qualcosa che originariamente è lì, ma poi viene eliminato nella meditazione: esso è qualcosa che fondamentalmente non è mai esistito.(Nota) La coproduzione dipendente è una dottrina caratteristica del buddhismo che classifica le fasi dell’esperienza umana (N.d.T.).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">16 APRILE - L’AMBIENTE NATURALE sostenta la Vita di tutti gli esseri, universalmente. Gli alberi sono correlati al resoconto dei principali eventi della vita del Buddha: sua madre si appoggiò contro un albero per sorreggersi quando lo diede alla luce, egli raggiunse l’illuminazione seduto sotto un albero e infine trapassò mentre gli alberi si ergevano a testimoni sopra di lui.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">17 APRILE - QUALUNQUE COSA diciamo, parliamo chiaramente e a proposito, con voce calma e piacevo-le, priva di attaccamento o odio. Guarda gli altri amichevolmente, pensando: ‘“É grazie a loro che otterrò la buddhità’“.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">18 APRILE - SE SIAMO MOLTO pazienti, qualcosa che normalmente considereremmo assai dolorosa non apparirà dopo tutto così malvagia. Senza una sopportazione paziente, invece, persino il più piccolo in-conveniente diviene insostenibile. Molto dipende dal nostro atteggiamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">19 APRILE - UNO DEGLI INSEGNAMENTI della meditazione, quando scendiamo lentamente in noi stessi,è che il senso di pace esiste già dentro di noi. Tutti ne abbiamo un grande desiderio, anche se spesso è nascosto, mascherato e frustrato. Se esaminiamo attentamente la natura umana, scopriamo che essa è buona, ben disposta e incline all’aiuto. Mi sembra che al giorno d’oggi lo spirito d’armonia stia crescendo e che il nostro desiderio di vivere insieme tranquillamente stia diventando sempre più forte e sempre più diffuso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">20 APRILE - POTREBBE SORPRENDERTI, ma io non sono rigorosamente contrario allo spettacolo della violenza e del crimine. Tutto dipende dalla lezione che ne sai trarre.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 APRILE - UN BUON CUORE è tanto importante quanto efficace nella vita quotidiana. Se in una famiglia piccola, persino senza figli, vi è affetto reciproco, si creerà un’atmosfera di pace. Tuttavia, se una persona è arrabbiata, immediatamente l’atmosfera nella casa diventa tesa. Malgrado il buon cibo o il bell’apparecchio televisivo, si perderà la pace e la calma. Le cose, dunque, dipendono più dallo spirito che dai benimateriali. I beni materiali sono importanti e noi dobbiamo possederli e farne un buon uso, ma in questo se-colo dobbiamo essere in grado di associare un buon cervello a un cuore buono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">22 APRILE - TUTTI I PROBLEMI in cui ogni individuo si imbatte nella vita quotidiana, come fame, disoccupazione, delinquenza, insicurezza, disturbi psicologici, malattie, droga, pazzia, disperazione, terrorismo, sono causati dal divario crescente che esiste tra la gente; esso, inutile dirlo, si può anche trovare nei paesi ricchi. La nostra antica esperienza lo conferma in ogni momento: tutto è collegato, tutto è inseparabile. Di conseguenza, il divario deve essere ridotto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">23 APRILELE - DIFFERENZE FISICHE, (colore della pelle, occhi a mandorla e così via), e culturali che paiono dividere le persone, a me sembrano invece unirle sempre di più. Le teorie delle differenze culturali, di cui la storia del mondo è stata testimone, sono assurde,perniciose e non conducono che a sanguinosi vicoli ciechi. Specialmente oggi, quando siamo raggiunti da immagini di tutto il mondo, la nostra profonda unità mi sembra evidente. Ogni nuova istituzione dovrebbe assumere questa considerazione come punto di partenza e fondamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">24 APRILE - VALE LA PENA fare pubblicità, se giustificata da una buona causa. Il Buddha pubblicizzò l&#8217;illuminazione o il nirvana. Se la pubblicità è ragionevole e benefica, va bene; ma se è motivata solo dal profitto, dalla truffa e dallo sfruttamento, oppure se è fuorviante, allora è sbagliato metterla in atto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 APRILE - COLTIVARE LA disciplina interiore è un processo che richiede tempo; aspettarsi risultati immediati è un segno di impazienza. Paradossalmente, ciò che l’uomo moderno vuole è la via migliore, la più veloce, la più facile e, se è possibile, la più economica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">26 APRILE - LE PERSONE CHE combattono contro altri esseri umani a causa di rabbia, odio e forte emotività, anche se conseguono la vittoria in battaglia contro i loro nemici, in realtà non sono degli eroi. Cieche stanno facendo è trucidare corpi, poiché gli uomini, essendo transitori, moriranno; che questi nemici muoiano o meno in battaglia è un’altra questione, ma essi a un certo punto moriranno. Essi, dunque, stanno in realtà trucidando coloro che sono già destinati a morire. Il vero eroe è colui che consegue la vittoria sull’odio e sulla rabbia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">27 APRILE - SAMSARA, LA NOSTRA esistenza condizionata nel ciclo perpetuo delle tendenze abituali, e nirvana, l’autentica liberazione da tale esistenza, non sono altro che differenti manifestazioni di un fondamentale continuum. Così, la continuità di consapevolezza è sempre presente. Questo è il significato del Tantra, o continuità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 APRILE - SE UN PAZIENTE è credente, una malattia terminale può diventare un trampolino di lancio perla crescita personale seguendo la propria fede. Se una persona non è credente, gli amici devono mostrare il più a lungo possibile un atteggiamento compassionevole e condividere i suoi problemi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">29 APRILE - IL PROCESSO DELLA morte comincia con la dissoluzione degli elementi presenti nel corpo. Consiste in otto fasi, a cominciare dalla dissoluzione dell’elemento terra, poi dell’acqua, del fuoco e dell’aria, seguite dall’esperienza delle successive quattro visioni di colori: la comparsa di una visione bianca, l’incremento dell’elemento rosso, la manifestazione parziale del nero, e la chiara luce della morte. Al termine della meditazione, si è in grado di sperimentare i processi di dissoluzione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">30 APRILE - OGGIGIORNO IL MONDO Sta diventando sempre più materialista e l’umanità sta pervenendo davvero all’apice del progresso materiale, guidata da un insaziabile desiderio di potere e di esteso possesso. Tuttavia, attraverso questo inutile sforzo per la perfezione in un mondo dove tutto è relativo, le persone si allontanano sempre più dalla pace interiore e dalla felicità della mente. Tutti possiamo testimoniarlo, vivendo, come facciamo, afflitti da un’incessante ansia in quest’atroce epoca di armi mastodontiche. Si rende sempre più necessario l’imperativo che la vita dello spirito si affermi come la sola solida base su cui fondare felicità e pace.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: x-small;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span></span></span></p>
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		<title>Dichiarazione di S.S. il Dalai Lama sulla propria reincarnazione</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 09:41:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama: Parole di verità]]></category>

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		<description><![CDATA[Dichiarazione di Sua Santità il Quattordicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso, sull’argomento della propria reincarnazione
Introduzione
Miei  cari tibetani, dentro e fuori dal Tibet, voi tutti che seguite la  tradizione buddhista tibetana e chiunque abbia connessione con il Tibet e  i tibetani: grazie alla visione dei nostri antichi re, dei ministri e  dei seguaci‐studiosi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2766" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalailam.jpg"><img class="size-medium wp-image-2766 " title="DALAILAMA/ DEL" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/dalailam-300x225.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: “Quando avrò circa novant’anni, mi consulterò con gli alti Lama delle tradizioni Buddiste Tibetane, con i cittadini tibetani ed altre persone interessate, seguaci del Buddhismo tibetano, per rivalutare se dovrà continuare, oppure no, l’istituzione del Dalai Lama”. " width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: “Quando avrò circa novant’anni, mi consulterò con gli alti Lama delle tradizioni Buddiste Tibetane, con i cittadini tibetani ed altre persone interessate, seguaci del Buddhismo tibetano, per rivalutare se dovrà continuare, oppure no, l’istituzione del Dalai Lama”. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Dichiarazione di Sua Santità il Quattordicesimo Dalai Lama, Tenzin Gyatso, sull’argomento della propria reincarnazione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Introduzione</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Miei  cari tibetani, dentro e fuori dal Tibet, voi tutti che seguite la  tradizione buddhista tibetana e chiunque abbia connessione con il Tibet e  i tibetani: grazie alla visione dei nostri antichi re, dei ministri e  dei seguaci‐studiosi, l’insegnamento completo del Buddha, inclusi gli  insegnamenti scritturali ed esperienziali dei Tre Veicoli e le quattro  classi del Tantra, con i rispettivi argomenti e le rispettive  discipline, sono largamente fiorite nella Terra delle Nevi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per  il mondo, il Tibet è stato una sorgente di tradizioni buddhiste e  tradizioni culturali correlate. In particolare, ha contribuito in modo  significativo alla felicità di innumerevoli esseri viventi in Asia,  inclusi quelli in Cina, Tibet e Mongolia. Nel corso del mantenimento  della tradizione buddhista in Tibet, abbiamo sviluppato la tradizione  tibetana, unica, dell’identificazione delle reincarnazioni di seguaci  studiosi che sono stati di immenso aiuto sia al Dharma sia agli esseri  senzienti, in particolare alle comunità monastiche.</span></span></span><span id="more-2765"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Fin  da quando l’onnisciente Gedun Gyatso fu identificato e confermato come  reincarnazione di Gedun Drub, nel 15° secolo, e fu creato il Gaden  Phodrang Labrang (l’istituzione del Dalai Lama), sono state identificate  le reincarnazioni successive. Il terzo nella successione, Sonam Gyatso,  ricevette il titolo di Dalai Lama. Il Quinto Dalai Lama, Ngawang  Lobsang Gyatso, fondò nel 1642 il Governo del Podrang di Gaden,  diventando il capo spirituale e politico del Tibet. Per oltre 600 anni  dal tempo di Gedun Drub, furono identificate una serie di indubbie  reincarnazioni. Dal 1642, i Dalai Lama hanno svolto la funzione di capi  spirituali e politici del Tibet per 369 anni.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #993300;"> </span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Attualmente  ho portato a suo termine questo sistema di mia spontanea volontà,  orgoglioso e soddisfatto che possiamo aderire al tipo di sistema di  governo democratico che fiorisce ovunque nel mondo. In effetti, fin dal  1969, ho spiegato chiaramente che le persone che ci tengono dovrebbero  decidere se le reincarnazioni del Dalai Lama dovrebbero continuare nel  futuro. Tuttavia, in assenza di chiare indicazioni, se la gente che ci  tiene dovesse esprimere un forte desiderio che i Dalai Lama continuino,  ci sarebbe un ovvio rischio che poteri politici forti abusino del  sistema della reincarnazione per realizzare il loro programma politico.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Perciò,  mentre sono ancora fisicamente e mentalmente in forma, mi sembra  importante delineare chiare istruzioni per identificare il prossimo  Dalai Lama, in modo che non vi sia adito al dubbio o all’inganno.  Affinché queste istruzioni siano pienamente comprensibili, è  indispensabile capire il sistema dell’identificazione dei tulku e i  concetti di base che vi stanno dietro. Perciò ve li spiegherò brevemente  qui di seguito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Vite passate e future</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per  accettare la reincarnazione o la realtà dei tulku, abbiamo bisogno di  accettare le vite passate e future. Gli esseri senzienti arrivano in  questa vita presente dalle loro vite passate, e rinascono ancora dopo la  morte. Questo tipo di rinascite continue viene accettato da tutte le  tradizioni spirituali e le scuole di filosofia antiche dell’India,  eccetto gli Charvaka, che è stato un sistema materialistico. Certi  pensatori moderni negano le vite passate e future per l’assunto che non  possiamo vederle. Sulle stesse basi, altri non arrivano alle stesse  nette conclusioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nonostante  molte tradizioni religiose accettino la rinascita, divergono nella loro  concezione di cosa rinasca, come rinasca, cosa e come passi attraverso  il periodo di transizione tra le due vite. Alcune tradizioni religiose  accettano la prospettiva di una vita futura, ma rifiutano l’idea di vite  passate. In genere i buddhisti credono che la nascita sia senza inizio e  che una volta che abbiamo conseguito la liberazione dall’esistenza  ciclica sconfiggendo il nostro karma e le emozioni distruttive, non  rinasceremo sotto il potere di tali condizioni. Perciò i buddhisti  credono che vi sia una fine alle rinascite che risultano dal karma e  dalle emozioni distruttive, ma la maggior parte delle scuole filosofiche  buddhiste non accettano che il continuum mentale abbia una fine.  Rifiutare la rinascita passata e futura contraddirebbe il concetto  buddhista di “base, sentiero e risultato”, che deve essere spiegato in  rapporto alla mente disciplinata o non disciplinata. Se accettassimo  quell’asserzione, logicamente, dovremmo accettare che il mondo e i suoi  abitanti avvengono senza cause e condizioni. Perciò, purché siate  buddhisti, è necessario che accettiate le rinascite passate e future.  Per coloro che ricordano le loro vite passate, la rinascita è  un’esperienza evidente. Tuttavia la maggior parte degli esseri ordinari  dimentica le vite passate mentre affrontano il processo di morte, stato  intermedio e rinascita. Poiché le rinascite passate e future sono per  loro un po’ oscure, abbiamo bisogno di usare la logica basata  sull’evidenza per dimostrare loro l’esistenza delle vite passate e  future. Per provare l’esistenza delle vite passate e future esistono  molte e varie argomentazioni logiche date dalle parole di Buddha e dai  successivi commentari. In breve si riassumono in quattro punti: la  logica che le cose sono precedute da cose di tipo simile, la logica che  le cose sono precedute da una causa sostanziale, la logica che la mente  ha acquisito nel passato familiarità con le cose e la logica che la  mente ha acquisito nel passato esperienza delle cose. Infine, tutti  questi ragionamenti sono basati sull’idea che la natura della mente, la  sua chiarezza e consapevolezza, debba avere chiarezza e consapevolezza  come sua causa sostanziale. Come causa sostanziale non può avere  nessun’altra entità, ad esempio un oggetto inanimato. Ciò è lampante.  Tramite l’analisi logica ne deduciamo che un nuovo continuum mentale di  chiarezza e consapevolezza non può sorgere senza cause o senza cause  correlate. Mentre osserviamo che la mente non può essere prodotta in  laboratorio, deduciamo anche che niente può eliminare la continuità di  sottile chiarezza e consapevolezza. Che io sappia, nessun psicologo,  medico o neuroscienziato è stato in grado di osservare o prevedere la  produzione della mente sia dalla materia o senza una causa.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Vi  sono persone che possono ricordare le loro vite passate recenti o anche  molte vite passate remote, così come sono in grado di riconoscere  luoghi e parenti di quella vita. Questo fatto non è qualcosa che è  accaduto solo nel passato. Anche oggi vi sono molte persone, in Oriente  ed Occidente, che possono ricordare incidenti ed altre esperienze delle  vite passate. Negare questo non è un modo onesto e imparziale di  condurre la ricerca, perché va contro l’evidenza. Il sistema tibetano di  identificazione delle reincarnazioni è un modo autentico di indagine  basato sul ricordo che le persone hanno delle loro vite precedenti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Come avviene la rinascita</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Vi  sono due modi nei quali qualcuno può rinascere dopo la morte: rinascita  sotto l’influenza del karma e delle emozioni distruttive, e rinascita  tramite il potere della compassione e delle preghiere. Riguardo alla  prima, a causa dell’ignoranza si creano karma positivo e karma negativo e  le loro impronte rimangono nella coscienza. Queste impronte vengono  riattivate dalla brama e dall’afferrarsi, che ci spingono nella vita  successiva. Noi, quindi, rinasciamo, senza aver scelto, nei reami  superiori o inferiori. Questo è il modo in cui gli esseri ordinari  girano incessantemente nell’esistenza come gira una ruota. Anche in tali  circostanze, gli esseri ordinari possono impegnarsi diligentemente, con  un’aspirazione positiva, in pratiche virtuose nella vita quotidiana  delle loro esistenze. Essi si familiarizzano con la virtù che può essere  riattivata al momento della morte, fornendo loro i mezzi per rinascere  nei reami superiori dell’esistenza. Dall’altra parte, i bodhisattva  superiori, coloro che hanno ottenuto il sentiero della visione, non sono  rinati per la forza del loro karma e delle emozioni distruttive, ma per  il potere della loro compassione per gli esseri senzienti e sulla base  delle loro preghiere per beneficiare gli altri. Essi sono in grado di  scegliere luogo e tempo della loro rinascita e anche i loro futuri  genitori. Tale rinascita, che è unicamente per il beneficio degli altri,  è una rinascita per la forza della compassione e delle preghiere.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il significato di tulku</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il  costume tibetano di applicare l’epiteto ‘tulku’ (Corpo di Emanazione  del Buddha) a una reincarnazione riconosciuta sembra fosse iniziato  quando i devoti lo usarono come titolo onorifico, ma da allora è  diventata un’espressione comune. In generale il termine tulku si  riferisce a un particolare aspetto del Buddha, uno dei tre o quattro  descritti nel veicolo dei Sutra. Secondo questa spiegazione di tali  aspetti del Buddha, una persona che sia totalmente legata dal karma e  dalle emozioni distruttive ha il potenziale di realizzare il Corpo di  Verità (Dharmakaya), costituito dal Corpo di Verità della Saggezza e dal  Corpo di Verità di Natura. Il primo si riferisce alla mente illuminata  di un Buddha, che vede ogni cosa direttamente e precisamente, com’è, in  un istante. E’ stata ripulita, per un lungo periodo di tempo, da tutte  le emozioni distruttive e anche dalle loro impronte, attraverso  l’accumulazione del merito e della saggezza. Il secondo, il Corpo di  Verità di Natura, si riferisce alla natura vuota della stessa mente  illuminata che tutto conosce. Questi due, insieme, sono aspetti dei  buddha per se stessi. Tuttavia, poiché non sono direttamente accessibili  agli altri, ma solo ai buddha, è indispensabile che i Buddha si  manifestino in una forma fisica che sia accessibile agli esseri  senzienti, per poterli aiutare. Quindi, il supremo aspetto fisico di un  Buddha è il Corpo di Completa Gioia (Sambhogakaya), che è accessibile ai  bodhisattva superiori e ha cinque qualificazioni definite, come il  dimorare nel Cielo di Akanista. Dal Corpo di Completa Gioia si  manifestano le miriadi di Corpi di Emanazione o Tulku (Nirmanakaya) dei  buddha, che appaiono come divinità o umani e sono accessibili anche agli  esseri ordinari. Questi due aspetti fisici dei buddha sono definiti  Corpi della Forma, e sono rivolti agli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Corpo di Emanazione è triplice: </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a)  Il Corpo di Emanazione Suprema, come Buddha Shakyamuni, il Buddha  storico, che manifestò le dodici azioni di un Buddha come umano nato nel  luogo da lui scelto e così via; </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">b) il Corpo di Emanazione Artistica, che opera per gli altri apparendo come artigiani, artisti e così via; </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">c)  il Corpo di Emanazione Incarnata, secondo cui i Buddha appaiono in  varie forme per aiutare gli esseri senzienti: come esseri umani,  divinità, fiumi, ponti, piante medicinali e alberi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Di  questi tre tipi di Corpi di Emanazione, le reincarnazioni dei maestri  spirituali riconosciuti e noti in Tibet come ‘tulku’ fanno parte della  terza categoria. Tra questi tulku ve ne possono essere molti che sono  correttamente qualificati quali Corpi di Emanazione Incarnata dei  Buddha, ma ciò non riguarda necessariamente tutti loro. Tra i tulku del  Tibet vi possono essere quelli che sono reincarnazioni di bodhisattva  superiori, bodhisattva sul sentiero dell’accumulazione e bodhisattva sul  sentiero della preparazione, e anche maestri che sono già chiaramente  entrati in tali sentieri del bodhisattva. Perciò il titolo di tulku  viene conferito a lama reincarnati sia sulla base dei loro simili esseri  illuminati, sia della loro connessione con certe qualità degli esseri  illuminati. Come dice Jamyang Khyentse Wangpo: “La reincarnazione è ciò  che accade quando qualcuno rinasce dopo la morte del predecessore;  l’emanazione è quando la manifestazione avviene senza che la sorgente  sia deceduta.”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Identificazione delle reincarnazioni</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La  pratica di riconoscere qualcuno tramite l’identificazione della sua  vita precedente avveniva anche durante la vita dello stesso Shakyamuni.  Sono stati trovati molti resoconti nelle quattro parti dell’<em>Agama </em>del <em>Vinayapitaka</em>, nelle <em>Storie Jataka</em>, nel <em>Sutra del Saggio e del Folle</em>, nel <em>Sutra dei Cento Karma </em>e  così via, in cui il Tathagata svela l’operare del karma, narrando  moltissime storie su come gli effetti di certi karma creati in una vita  precedente vengano sperimentati da una persona nella sua vita presente.  Inoltre, nei racconti delle vite dei maestri indiani che vissero dopo il  Buddha, molti rivelano i loro precedenti luoghi di nascita. Esistono  molti racconti di questo tipo, ma in India non esiste il sistema  dell’identificazione e della numerazione delle reincarnazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il sistema di identificazione delle reincarnazioni in Tibet</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le  vite passate e future sono state asserite dalla tradizione autoctona  tibetana del Bon prima dell’arrivo del buddhismo. E, fin dalla  diffusione del buddhismo in Tibet, praticamente tutti i tibetani hanno  creduto nelle vite passate e future. In Tibet, l’indagine sulla  reincarnazione di molti maestri spirituali che hanno sostenuto il Dharma  e l’usanza di pregarli devotamente si è diffusa dappertutto. Molte  scritture autentiche, libri tibetani autoctoni come il <em>Mani Kabum </em>e <em>I Quintuplici Insegnamenti Kathang </em>e altri, come <em>I Libri dei Discepoli Kadam </em>e <em>La Ghirlanda di Gioielli: Risposte ai Quesiti </em><em>‐ </em>che  furono esposte dal glorioso e incomparabile maestro indiano Atisha  Dipankara nell’11° secolo in Tibet ‐ narrano cronache delle  reincarnazioni di Arya Avalokitesvara, il bodhisattva della compassione.  Tuttavia la presente tradizione, che riconosce formalmente le  reincarnazioni dei maestri, iniziò nei primi del 13° secolo, con  l’identificazione di Karmapa Pagshi quale reincarnazione di Karmapa  Dusum Khyenpa ad opera dei suoi discepoli e secondo le sue predizioni.  Da allora, vi sono state diciassette incarnazioni Karmapa nell’arco di  oltre novecento anni. In modo analogo, a partire dal’identificazione di  Kunga Sangmo quale reincarnazioni di Khandro Choeki Dronme, nel 15°  secolo, vi sono state oltre dieci reincarnazioni di Samding Dorje  Phagmo. Così, tra i tulku identificati in Tibet vi sono praticanti  monaci, laici, maschi e femmine. In Tibet, questo sistema di  identificazione delle reincarnazioni si è diffuso gradualmente nelle  altre tradizioni buddhiste e tra i Bon. Oggi vi sono tulku riconosciuti  che operano per il Dharma in tutte le tradizioni buddhiste, Sakya,  Geluk, Kagyu, Nyngma e anche Jonang e Bodong. E’ anche evidente che tra  questi tulku alcuni sono un disonore. L’onnisciente Gedun Drub, che era  discepolo diretto di Je Tzong Khapa, fondò il monastero di Tashi Lhunpo,  nello Tsang, ed ebbe cura dei suoi studenti. Lasciò il corpo nel 1474,  all’età di 84 anni. Nonostante inizialmente non fossero stati fatti  sforzi per identificare la sua reincarnazione, la gente fu costretta a  riconoscere un bambino chiamato Sangye Chopel, che era nato a Tanak,  nello Tsang (1476), a causa di quanto aveva detto dei suoi sorprendenti e  ineccepibili ricordi delle sue vite precedenti. Da quel momento si  instaurò la tradizione di cercare e identificare le reincarnazioni  successive dei Dalai Lama tramite il Gaden Phodrang Labrang e più tardi  tramite il Governo del Gaden Phodrang.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>I metodi per identificare le reincarnazioni</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando  iniziò il sistema di identificare i tulku, iniziarono a svilupparsi e  crescere varie procedure per farlo. Tra queste, alcune molto importanti  riguardano una lettera predittiva del predecessore e altre istruzioni e  indicazioni che devono essere effettuate; il racconto plausibile della  vita precedente e il parlarne; l’identificazione di oggetti appartenuti  al predecessore e il riconoscimento di persone che gli sono state  vicine. Oltre a questi, metodi supplementari includono la richiesta, a  un maestro attendibile, della sua divinazione e anche richiedere le  predizioni di oracoli mondani, che appaiono tramite medium in trance, e  osservare le visioni che si manifestano nei laghi sacri dei protettori  come Lhamo Latso, un lago sacro a sud di Lhasa. Quando accade che vi  siano più di un potenziale candidato che possa essere riconosciuto come  tulku e diventa difficile decidere, vi è la pratica di prendere la  decisione finale tramite una divinazione che usa il metodo delle palline  di pasta (zen tak) di fronte a un’immagine sacra, mentre si invoca il  potere della verità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>L’emanazione prima che il predecessore lasci il corpo (ma</strong><strong>‐</strong><strong>dhey tulku)</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Di  solito una reincarnazione deve essere la rinascita di qualcuno come  essere umano, dopo che ha lasciato il corpo. In genere gli esseri  ordinari non possono manifestare un’emanazione prima della morte  (ma‐dhey tulku), ma i bodhisattva superiori, che possono manifestarsi in  centinaia o migliaia di corpi simultaneamente, possono manifestare  un’emanazione prima della morte. Nel sistema tibetano di identificazione  dei tulku vi sono emanazioni che appartengono allo stesso <em>continuum </em>mentale  del predecessore, emanazioni che sono connesse agli altri grazie alla  forza del karma e delle preghiere ed emanazioni che sono il risultato di  benedizioni o nomina. Lo scopo principale dell’apparizione di una  reincarnazione è continuare l’opera incompleta di servire il Dharma e  gli esseri senzienti, lasciata dal predecessore. Nel caso di un lama che  è un essere ordinario, invece di avere una reincarnazione che  appartiene allo stesso continuum mentale, può venir riconosciuto  qualcuno o qualcuna che abbia una connessione con quel lama tramite un  karma puro e le preghiere. Altrimenti, è possibile che il lama nomini un  successore che sia o il suo discepolo o qualche giovane che vada  identificato come sua emanazione. Dal momento che queste opzioni sono  possibili nel caso di un essere ordinario, un’emanazione prima della  morte che non sia dello stesso continuum mentale è plausibile. In alcuni  casi, un lama elevato può avere simultaneamente alcune reincarnazioni,  come le reincarnazioni di corpo, parola e mente e così via. In tempi  recenti vi sono state ben note emanazioni prima della morte, come Dujom  Jigdral Yeshe Dorje e Chogye Trichen Ngawang Khyenrab.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>L’uso dell’urna d’oro</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poiché  l’era di degenerazione peggiora e perché sono state identificate più  reincarnazioni di lama elevati, alcune per motivi politici, molte di  loro, in numero crescente, sono stati riconosciute con mezzi  inappropriati e discutibili, con il risultato che è stato fatto al  Dharma un danno immenso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Durante  il conflitto tra il Tibet e i Gurka (1791‐93), il Governo Tibetano  dovette richiedere il sostegno militare dei Manciù. Di conseguenza la  milizia Gurka fu espulsa dal Tibet, ma dopo questo fatto gli ufficiali  Manciù stesero un progetto in 29 punti, con il pretesto di rendere più  efficiente l’amministrazione del Governo Tibetano. Tale progetto  includeva il suggerimento – per decidere l’identificazione delle  reincarnazioni dei Dalai Lama, del Panchen Lam e degli</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Hutuktu  (un titolo mongolo conferito a Lama elevati) ‐ di estrarre a sorte da  un’urna d’oro. Tale procedura, perciò, venne usata nei casi di  identificazione di alcune reincarnazioni di Dalai Lama, Panchen Lama e  altri lama elevati. Il rituale da seguire fu scritto dall’Ottavo Dalai  Lama Jampel Gyatso. Nonostante il sistema fosse stato introdotto, la  procedura fu trascurata nel caso del Nono, del Tredicesimo e di me  stesso, il Quattordicesimo Dalai Lama. Anche nel caso del Decimo Dalai  Lama, l’autentica reincarnazione era già stata ritrovata e in realtà non  si seguì questa procedura, ma per dare soddisfazione ai Manciù fu  soltanto annunciato che questa procedura era stata eseguita. Il sistema  dell’urna d’oro fu usato effettivamente solo nel caso dell’Undicesimo e  del Dodicesimo Dalai Lama. Tuttavia il Dodicesimo Dalai Lama era già  stato identificato prima che venisse usata la procedura. Perciò, c’è  stata solo un’occasione in cui un Dalai Lama è stato identificato  attraverso questo metodo. In modo analogo, tra le reincarnazioni del  Panchen Lama, a parte l’Ottavo e il Nono, non c’è stata occasione di  usare questo metodo. Questo sistema era stato imposto dai Manciù, ma i  tibetani non nutrivano alcuna fiducia in esso perché mancava di ogni  qualità spirituale; sembra comunque che, nel caso fosse usato  onestamente, potrebbe essere considerato alla stregua del modo di  divinazione che utilizza il metodo delle palline di pasta (zen tak). Nel  1880, durante l’identificazione del Tredicesimo Dalai Lama come  reincarnazione del Dodicesimo, vi erano sempre tracce della relazione  sacerdote‐protettore tra il Tibet e i Manciù. Egli fu identificato come  reincarnazione indubbia dall’Ottavo Panchen Lama dalle predizioni degli  oracoli di Nechung e di Samye e osservando le visioni che apparvero sul  Lhamo Latso, per cui la procedura dell’urna non fu eseguita. Ciò si  capisce chiaramente dal testamento finale del Tredicesimo Dalai Lama,  nell’anno della Scimmia‐Acqua (1933) nel quale afferma: “Come tutti voi  sapete, non sono stato eletto secondo l’usanza di estrarre a sorte  dall’urna d’oro, ma la mia selezione è stata predetta e presagita. In  accordo con queste profezie e presagi fui riconosciuto quale  reincarnazione del Dalai Lama e insediato”. Quando fui riconosciuto come  la Quattordicesima incarnazione del Dalai Lama, nel 1939, la relazione  sacerdote‐protettore tra Tibet e Cina era già terminata. perciò non vi  fu nessuna necessità di confermare la reincarnazione usando l’urna  d’oro. È ben noto che il reggente del Tibet e l’Assemblea Nazionale  Tibetana seguirono le procedure per identificare la reincarnazione del  Dalai Lama tenendo in considerazione le predizioni di lama elevati,  oracoli e visioni osservate nel Lhamo Latso; i Cinesi non furono per  niente coinvolti in tutto questo. Tuttavia, alcuni ufficiali interessati  del Kuomintang, più tardi, diffusero scaltramente delle falsità sui  giornali, dichiarando che si erano accordati per rinunciare all’uso  dell’urna d’oro, che Wu Chung‐tsin aveva presieduto il mio insediamento e  così via. Queste menzogne furono denunciate da Ngabo Ngawang Jigme ‐ il  vicepresidente della Commissione Permanente del Congresso Nazionale del  Popolo, che la Repubblica Popolare Cinese considerava la più  progressiva delle persone ‐ alla seconda sessione del Quinto Congresso  del Popolo della Regione Autonoma del Tibet (31 luglio 1989). E’ chiaro  che, alla fine del suo intervento, in cui dette una spiegazione  dettagliata di quegli eventi e presentò una prova documentata, reclamò:  “Che necessità c’è, per il Partito Comunista di fare la stessa cosa e  continuare le menzogne del Kuomintang?”</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Strategie ingannevoli e false speranze</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel  passato recente vi sono stati casi di amministratori irresponsabili di  ricchi patrimoni di lama che hanno assecondato metodi impropri per  riconoscere le reincarnazioni, fatti che hanno compromesso il Dharma, la  comunità monastica e la nostra società. In più, fin dall’epoca Manciù,  le autorità politiche cinesi si sono ripetutamente impegnate in vari  mezzi disonesti nell’uso del buddhismo, dei maestri buddhisti e dei  tulku come strumenti per soddisfare i loro scopi politici, in quanto  coinvolti nelle vicende tibetane e mongole. Oggi, i dirigenti autoritari  della Repubblica Popolare Cinese, che essendo comunisti rifiutano la  religione ma si intromettono ancora nelle questioni religiose, hanno  imposto una cosiddetta ‘campagna rieducativa’ e hanno proclamato il  cosiddetto ‘Ordine Numero Cinque’, entrato in vigore il 1° settembre  2007, che riguarda il controllo e il riconoscimento delle  reincarnazioni. Ciò è oltraggioso e biasimevole. L’imposizione di vari  metodi inappropriati per identificare le reincarnazioni, per sradicare  le nostre tradizioni straordinarie, sta apportando un danno che sarà  difficile riparare. Inoltre, essi stanno dicendo che aspettano la mia  morte e che identificheranno il Quindicesimo Dalai Lama a loro scelta.  Dalle loro recenti regole, dai regolamenti e dalle susseguenti  dichiarazioni, è chiaro che hanno una strategia accurata per ingannare i  tibetani, i seguaci della tradizione buddhista tibetana e la comunità  mondiale. Per questi motivi, poiché ho la responsabilità di proteggere  il Dharma e gli esseri senzienti, e contrastare tali progetti rovinosi,  faccio la dichiarazione che segue.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La prossima reincarnazione del Dalai Lama</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come  ho ricordato in precedenza, la reincarnazione è un fenomeno che  dovrebbe avvenire o tramite la scelta volontaria della persona  implicata, o almeno per la forza dei suoi meriti, del suo karma e delle  sue preghiere. Per questo motivo, soltanto la persona che si reincarna  ha la legittima autorità su come e dove rinascere, e sul modo in cui  questa reincarnazione deve essere riconosciuta. E’ particolarmente  inappropriato che i [dirigenti, n.d.t] comunisti cinesi, che rifiutano  esplicitamente perfino l’idea di vite passate e future, figuriamoci il  concetto di tulku reincarnati, si immischino nel sistema della  reincarnazione e specialmente di quelle dei Dalai Lama e dei Panchen  Lama. Questa sfacciata intromissione contraddice la loro stessa  ideologia politica e rivela le loro duplici pretese. Se questa  situazione dovesse continuare nel futuro, sarà impossibile per i  Tibetani e per coloro che seguono la tradizione buddhista tibetana  ammetterla o accettarla. Quando sarò vicino ai novant’anni, consulterò i  lama elevati della tradizione buddhista tibetana, il popolo tibetano e  altre persone che si sentono partecipi di questo evento e seguono il  buddhismo tibetano, per riconsiderare se l’istituzione del Dalai Lama  debba continuare o no. Su tale base, prenderemo una decisione. Se sarà  indubbio che la reincarnazione del Dalai Lama debba continuare e che è  necessario che il Quindicesimo Dalai Lama sia identificato, la  responsabilità per fare questo dovrà per prima cosa competere ai  dirigenti implicati nella Fondazione del Gaden Phodrang del Dalai Lama.  Essi dovranno consultare i vari capi delle tradizioni buddhiste tibetane  e affidabili Protettori del Dharma legati da giuramento, che siano  inseparabilmente concatenati al lignaggio del Dalai Lama. Essi dovranno  chiedere consiglio a questi esseri coinvolti e farsi carico delle  procedure per la ricerca e l’identificazione in accordo alla tradizione  del passato. A questo proposito lascerò chiare istruzioni scritte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tenendo  presente questo, a parte la reincarnazione identificata con tali metodi  legittimi, nessuna identificazione o accettazione dovrà essere  accordata a candidati scelti per scopi politici da chiunque, inclusi  quelli nella Repubblica Popolare Cinese.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Dalai Lama</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dharamsala</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>24 Settembre 2011</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>(Tradotto dal tibetano in inglese. Tradotto dall’inglese in italiano, FPMT Italia, ottobre 2011)</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;">http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=3930 , http://www.sangye.it/dalailamanews/?p=3759</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-align: justify;"><span style="color: #993300;"><br />
</span></p>
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		<title>Sua Santità il Dalai Lama: La disciplina è l’ornamento supremo.</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2011 18:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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Sua Santità il Dalai Lama - MAGGIO
1 MAGGIO - IL VERO scopo della religione è dominare se stessi, non criticare gli altri. Dovremo, piuttosto, criticare noi stessi: quanto sto lavorando sulla mia rabbia? Sul mio attaccamento, sul mio odio, sul mio orgoglio, sulla mia gelosia? Sono questi i punti che dobbiamo verificare nella vita di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 100%;" align="JUSTIFY">
<p><div id="attachment_2812" class="wp-caption alignleft" style="width: 260px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-teach-03.jpg"><img class="size-full wp-image-2812" title="hh-teach-03" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-teach-03.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: La disciplina è l’ornamento supremo. E, sia indossata da vecchi, da giovani o da gente di mezza età, dà luogo solo alla felicità. " width="250" height="348" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: La disciplina è l’ornamento supremo. E, sia indossata da vecchi, da giovani o da gente di mezza età, dà luogo solo alla felicità. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 100%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; font-weight: normal; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama - </strong>MAGGIO</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 MAGGIO - IL VERO scopo della religione è dominare se stessi, non criticare gli altri. Dovremo, piuttosto, criticare noi stessi: quanto sto lavorando sulla mia rabbia? Sul mio attaccamento, sul mio odio, sul mio orgoglio, sulla mia gelosia? Sono questi i punti che dobbiamo verificare nella vita di ogni giorno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 MAGGIO - SAPPIAMO CHE intraprendere una guerra nucleare oggi, per esempio, sarebbe una forma di suicidio; o che inquinare l’aria o gli oceani per conseguire dei vantaggi di breve durata equivarrebbe a distruggere le basi stesse della nostra sopravvivenza. Poiché gli individui e le nazioni diventano sempre più interdipendenti, non abbiamo altra scelta se non sviluppare ciò che io chiamo il ‘“senso di responsabilità universale’“.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3 MAGGIO - LA FELICITÀ è prerogativa dell’uomo. Tutti hanno lo stesso diritto di ricercarla e nessuno persegue l’infelicità. Giustizia e uguaglianza sono anch’esse prerogative umane, mala loro pratica deve derivare dall’altruismo e non devono essere state corrotte dall’importanza attribuita al potere e alla ricchezza. Un requisito fondamentale per costruire una tale motivazione altruista, in modo che giustizia eguaglianza possano coesistere, è la creazione di un solido tessuto morale per l’ambiente sociale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4 MAGGIO -GLI IDEALI SONO molto importanti nella vita; senza di essi non puoi fare nulla. Che tu li consegua o meno è irrilevante, ma bisogna tentare e avvicinarsi a essi.</span></span></span><span id="more-2811"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5 MAGGIO - UN BAMBINO VIZIATO, con cui i genitori hanno perso la speranza, che all’improvviso inizi ad agire e a comportarsi bene, li compiacerà a non finire. In modo simile, riponendo la giusta fiducia nel maestro spirituale, una persona può compiacerlo e purificare velocemente le proprie negatività.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6 MAGGIO - L’AUTORITÀ DEFINITIVA deve sempre spettare alla ragione e all’analisi critica dell’individuo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7 MAGGIO - SIAMO NATI e rinati innumerevoli volte ed è possibile che ogni essere sia stato nostro genitore in una vita o nell’altra. Perciò, è verosimile che tutti gli esseri di questo universo abbiano legami di parentela.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8 MAGGIO - NELLA MEDICINA tibetana, i disturbi della carne sono correlati all’ignoranza, quelli delle ossa alla rabbia e quelli del sangue all’attaccamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9 MAGGIO - LE SPADE SI POSSONO trasformare in vomeri, come è menzionato nella Bibbia. È una bella immagine: un’arma trasformata in un attrezzo per soddisfare i bisogni fondamentali dell’uomo, la rappre-sentazione di un atteggiamento di disarmo interiore ed esteriore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">10 MAGGIO - È STATO SPESSO detto che bisogna eseguire un esame completo di un potenziale guru, anche se ci si dovesse impiegare dodici anni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">11 MAGGIO - L’ECONOMIA MODERNA non ha frontiere nazionali. Quando parliamo di ecologia o dell’ambiente, quando ci preoccupiamo per il buco nell’ozono, dobbiamo capire che un individuo, una società, un paese non possono risolvere questi problemi. Dobbiamo lavorare insieme; l’umanità necessita di una cooperazione più autentica. Altruismo, compassione e perdono sono il fondamento dello sviluppo di buone relazioni reciproche.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">12 MAGGIO - IO STESSO occasionalmente mi irrito, mi arrabbio e pronuncio parole aspre verso gli altri. Poi, pochi istanti più tardi, quando l’ira si è placata, mi sento imbarazzato; le parole negative oramai sono sta-te dette e non c’è modo di ritirarle. Anche se le parole sono state pronunciate e il suono della voce è cessato, il loro effetto persiste. Perciò, la sola cosa che io possa fare è andare dalla persona in questione e scusarmi, non vi sembra?</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">13 MAGGIO - QUANDO DUBITO di esistere, mi do un pizzicotto. Anche se la nostra conoscenza del mondo e di noi stessi è illusoria, esiste un ‘“non nato’“ e un ‘“non divenuto“. Senza di esso non esisteremmo. Esistiamo, però, in un modo che è al tempo stesso relativo (all’attività della nostra mente) e condizionato(da tutte le altre esistenze).</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">14 MAGGIO - SE CONSIDERIAMO il progresso materiale, constatiamo che la ricerca iniziata da una persona può sempre essere proseguita da un’altra. Questo non è però possibile con il progresso spirituale. La realizzazione di cui parliamo nel Buddhadharma è qualcosa che deve essere raggiunta dall&#8217;individuo. Nessun altro può farlo al posto nostro.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">15 MAGGIO - IL POTERE CHE conferiamo a noi stessi sulle cose e che ci conduce a cessare di controllare i nostri appetiti genera una sorta di ebbrezza. Vogliamo di più e ancora di più. Invece di soffocare il fuoco,lo ravviviamo; invece di perseguire il disarmo interiore, l’unico che conta, moltiplichiamo i nostri strumenti di conquista. E dimentichiamo perfino di verificare se il soddisfacimento del nostro desiderio è davvero ciò che abbiamo desiderato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">16 MAGGIO - UNA BUONA motivazione genera una buona azione. La bellezza dell’azione risiede nel metodo e la buddhità è la bellezza del risultato. Generalmente la bellezza ha un significato positivo, ma se tu sei soggettivamente troppo attaccato a essa e se la amministri in modo errato, può condurre alla distruzione. Mi interrogo allora sulla definizione di bellezza. Riesci a considerare bellezza l’arte di uccidere, special-mente quella indolore? O l’arte della guerra, poca spesa, ma enorme distruzione? Forse è considerata in tal modo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">17 MAGGIO - ATTRAVERSO L’ASCOLTO, la tua mente Si trasformerà con fede e devozione, sarai in grado di coltivare la gioia al suo interno e di renderla stabile. Attraverso l’ascolto sarai in grado di coltivare la saggezza e di rimuovere l’ignoranza. Perciò, vale la pena impegnarsi ad ascoltare, anche a costo della vita. L’ascolto è come una torcia che dissipa le tenebre dell’ignoranza. E se sei in grado di arricchire il tuo continuum mentale attraverso l’ascolto, nessuno potrà rubarti quella ricchezza. É la ricchezza suprema.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">18 MAGGIO - MENTRE SEI impegnato nella pratica del donare, dovresti farlo con grande felicità e con viso raggiante. Si dovrebbe donare con un sorriso e con onestà mentale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">19 MAGGIO - LA COMPASSIONE Si può approssimativamente definire nei termini di uno stato mentale nonviolento, inoffensivo o non aggressivo. Esiste quindi il pericolo di confondere la compassione con l’attaccamento e l’intimità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">20 MAGGIO - UN’AMICIZIA É AUTENTICA quando si basa su un sincero sentimento umano, un sentimento di vicinanza che comprenda un senso di condivisione e di comunicazione. Io chiamerei autentico questo tipo di amicizia perché non intaccato dall’aumento o dalla diminuzione della ricchezza, dello status o del potere del singolo. Il fattore che sostiene questa amicizia è il fatto che le due persone nutrano, o meno,sentimenti di mutuo amore e affetto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 MAGGIO - NON DOBBIAMO preoccuparci troppo della nostra fama o di quel che la gente dice di noi, sia in male sia in bene, perché la notorietà non può creare nessuna seria differenza nella vita. Dobbiamo,perciò, non perdere di vista le priorità e cercare ciò che veramente ha valore, che realmente è significativo per la nostra vita, non solo la fama in sé, quindi, la quale, dopo tutto, non è che un vano rumore. Alcuni individui sacrificano molti beni materiali, ricchezza e perfino la vita per conseguire la fama. Questa ossessione è infantile e veramente stupida.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">22 MAGGIO - DOVRESTI VEDERE che tutto lo sporco e la polvere esteriori sono fondamentalmente una manifestazione dei difetti e delle macchie interne alla tua mente. L’obiettivo più importante è riuscire a purificare queste macchie, questi difetti, rimuovendoli dalla mente. Perciò, mentre pulisci l’ambiente, pensa che stai purificando anche la tua mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">23 MAGGIO - MOLTI RITENGONO che essere pazienti nel sopportare una perdita sia un segno di debolezza. Io penso che sia un errore. L’ira è un segno di debolezza, mentre la pazienza è un segno di forza. Per esempio, una persona che discute un argomento basato su un ragionamento valido resta fiduciosa e può perfino sorridere mentre dimostra il suo punto di vista. Viceversa, se le sue ragioni sono fallaci e sta per perdere la faccia, si arrabbia, perde il controllo e inizia a dire cose insensate. Ci si arrabbia raramente se si ha fiducia in quel che si sta facendo. L’ira esplode più facilmente nei momenti di confusione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">24 MAGGIO - HO SEMPRE AVUTO la sensazione che se fossi riuscito a raggiungere uno stato di cessazione,mi sarei finalmente riposato ben bene. Una volta conseguita una tale condizione, potremmo riposarci in modo adeguato e fare una reale vacanza, nel vero senso della parola. Finché non conseguiamo tale stato,è sciocco essere soddisfatti di noi stessi; solo quando avremo conseguito lo stato di cessazione, avremo davvero raggiunto un terreno solido.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 MAGGIO - TROVO CHE ESISTANO due tipi di paura. Nel primo caso, essa insorge in circostanze piuttosto delicate, critiche, che richiedono una decisione da parte mia, che io sappia cosa fare o meno. Innanzitutto, provo a consultarmi con i miei amici e a rifletterci sopra, quindi prendo una decisione e agisco e senza alcun rimpianto. In ultima analisi, questo atteggiamento è molto legato alla motivazione. Se non sono mosso da nessuna motivazione negativa ed egoista, dentro di me, in profondità, non avrò nessun senso di colpa. Nel secondo caso, la paura è basata sull’immaginazione. Per superarla, è necessaria la calma, in modo da poterla indagare più da vicino; quando la guardi nei particolari, la tua paura immaginaria si dissolve.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">26 MAGGIO - IL FATTO CHE una persona non abbia mai incontrato amore da nessuna parte è molto triste. Ma se costui incontrerà anche solo una persona che gli dimostrerà amore incondizionato (pura accettazione e compassione), il sapere di essere l’oggetto dell’affetto e dell’amore di qualcun altro avrà necessariamente un impatto e sarà apprezzato. Dato che esiste un seme dentro di lui, l’atto d’amore inizierà a catalizzare o a far maturare questo seme.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">27 MAGGIO - CRUCIALE PER l’approccio ermeneutico è il principio Mahayana delle quattro fiducie. Esse sono: 1. fiducia nell’insegnamento, non nel maestro; 2. fiducia nel significato, non nelle parole che lo esprimono; 3. fiducia nel significato definitivo, non nel significato provvisorio; 4. fiducia nella saggezza trascendente dell’esperienza profonda, non nella mera conoscenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 MAGGIO - IN UN CERTO SENSO, possiamo dire che è la delusione stessa, sotto forma di saggezza derivata dalla delusione, a distruggere davvero le delusioni. In modo simile è la beata esperienza della vacuità indotta dal desiderio sessuale che dissolve la forza degli impulsi sessuali. Questo è analogo alla vita degli insetti nati dal legno: consumano lo stesso legno dal quale sono nati. Tale utilizzo della via all&#8217;illuminazione è caratteristica peculiare del Tantra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">29 MAGGIO - TALVOLTA MI SI CHIEDE Se questo voto di castità è davvero consigliabile e se è davvero fattibile. Basti dire che la sua pratica non è semplicemente il fatto di sopprimere il desiderio sessuale. Al contrario, è necessario accettare pienamente l’esistenza di questi impulsi e trascenderli con <span style="font-weight: normal;">il potere</span> del ragionamento. Quando si ha successo, il risultato sulla mente può essere molto benefico. Il problema del desiderio sessuale è che si tratta di una voglia cieca e che può dare soltanto una soddisfazione temporanea. Così, come disse Nagarjuna: ‘“Quando hai un prurito, ti gratti. Ma non avere affatto pruriti è meglio di qualunque grattata’“.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">30 MAGGIO - INCONTRARE SOFFERENZE contribuirà in modo definitivo all’elevazione della tua pratica spirituale, purché tu sia in grado di trasformare calamità e sventura nella via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">31 MAGGIO - LA DISCIPLINA è l’ornamento supremo. E, sia indossata da vecchi, da giovani o da gente di mezza età, dà luogo solo alla felicità. È il profumo per eccellenza e, diversamente dai profumi ordinari che viaggiano solo con il vento, il suo aroma ristoratore si espande spontaneamente in tutte le direzioni. Impareggiabile unguento, porta sollievo alle cocenti sofferenze della delusione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: x-small;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span></span></span></span></p>
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		<title>S.S.Dalai Lama Capitol Hill Washington D.C. 09.07.11</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 09:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Discorso di Sua Santità il Dalai Lama al Capitol Hill Washington D.C. il 09.07.11  
Prima bozza d&#8217;appunti ed editing del Dott. Antonio Busi, del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2609" class="wp-caption alignleft" style="width: 477px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/dalailamadalailamagivestalkworldpeacee6xe-cpwvo4l.jpg"><img class="size-full wp-image-2609" title="dalailamadalailamagivestalkworldpeace" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/dalailamadalailamagivestalkworldpeacee6xe-cpwvo4l.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama, Capitol Hill Washington: “Chi mostra un sorriso genuino, trova amicizia e fiducia. L'amicizia deriva dalla fiducia e la fiducia dalla compassione”. " width="467" height="594" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama, Capitol Hill Washington: “Chi mostra un sorriso genuino, trova amicizia e fiducia. L&#39;amicizia deriva dalla fiducia e la fiducia dalla compassione”. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Discorso di <span lang="it-IT">Sua Santità il Dalai Lama al </span>Capitol Hill Washington D.C. il 09.07.11 </strong><span lang="it-IT"> </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="text-decoration: none"><span style="font-weight: normal">Prima bozza d&#8217;appunti ed editing del Dott. Antonio Busi, del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama vedi </span></span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial Narrow,sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><span lang="zxx"><span style="font-style: normal"><span style="text-decoration: none"><span style="font-weight: normal"><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/194-a-talk-for-world-peace">http://www.dalailama.com/webcasts/post/194-a-talk-for-world-peace</a> </span></span></span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="font-style: normal"><span style="text-decoration: none"><span style="font-weight: normal">.</span></span></span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="text-decoration: none"><span style="font-weight: normal"> Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni.</span></span></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama </strong></span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><span style="text-decoration: none;">È importante creare la pace interiore e mi sento molto felice di condividere queste idee con tutti voi.</span></span><span lang="it-IT"> Indipendentemente  dal fatto che uno sia un credente o non credente, tutti vogliono un </span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">vita felic</span></span><span lang="it-IT">e</span><span lang="it-IT"> e di successo. Questi obiettivi dipendono dalla pace interiore.</span> Se ci fosse troppa diffidenza, paura, rabbia, ecc, a livello mentale, la vita non sarebbe un successo ne felice. </span></span></span><span id="more-2608"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Nella vita ci saranno sempre problemi. I problemi sono principalmente di due tipi: a livello</span></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2610" class="wp-caption alignright" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/dalailama-capitol.jpg"><img class="size-full wp-image-2610" title="dalailama-capitol" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/dalailama-capitol.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama, Capitol Hill Washington: “E' necessaria la moralità, i soldi sono importanti, ma i principi morali sono più importanti”. " width="500" height="318" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama, Capitol Hill Washington: “E&#39; necessaria la moralità, i soldi sono importanti, ma i principi morali sono più importanti”. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"> sensoriale o fisico ed a livello mentale. Nonostante le difficoltà, abbiamo la possibilità di creare la pace della mente. </span>La calma mentale, la pace mentale, sono la base su cui sviluppare coraggio. E&#8217; bene avere un buon cuore, altrimenti, si è troppo centrati su se&#8217; stessi e si sviluppa un senso di solitudine. La felicita&#8217; dell&#8217;individuo dipende dagli altri, quindi l&#8217;egoismo va contro la natura umana. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Riferendomi alla mia esperienza, all&#8217;età di 16 anni ho perso la mia libertà individuale, perché a quella giovane età dovetti assumere la responsabilità politica del Tibet, ed all&#8217;età di 24 anni persi il mio paese dopo l&#8217;occupazione cinese del Tibet nel 1959. In tutto questo tempo, non ha mai perso la mia calma interiore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gli <span style="font-weight: normal;">scienziati dicono che </span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">troppa </span></span><span style="font-weight: normal;">rabbia</span><strong>,</strong> c<span lang="it-IT">ostante paura </span>e stress indeboliscono il sistema immunitario. Nella mia esperienza, la calma mentale aiuta a mantenere la salute e a guarire presto dalla malattia. <span lang="it-IT">Un altro scienziato in una conferenza a New York ha riferito che le persone che costantemente pensare a &#8220;io&#8221; o “noi” hanno un rischio maggiore di infarto. Gli scienziati dicono che le persone che hanno una mente compassionevole e pensano agli altri vivono al meglio la salute. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Abbiamo avuto la possibilità di creare la pace della mente e per farlo sono necessari fiducia in se stessi e forza interiore. </span>Se si considerano le altre persone, la mente diventa più ampia, quindi, quando si hanno problemi, si soffre meno. Quindi, la pratica della compassione e della pazienza aiuta in primo luogo il praticante, anche chi è depresso ne beneficia. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">La gente deve rendersi conto che la felicità individuale dipende dalla felicità degli altri.</span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">È stato un errore riservare la compassione o il perdono solo nell&#8217;ambito della religione. Professare una religione è una scelta individuale, ma si può essere felici senza essere religiosi. È anche un errore presumere che essere compassionevoli sia di beneficio solo agli altri. Il principale beneficiario della nostra compassione siamo noi stessi. </span><br />
Alle donne presenti: i cosmetici servono solo per la bellezza esterna, la vera bellezza è la bellezza interiore. La <span lang="it-IT">bellezza interiore è superiore alla bellezza esteriore. </span>Va bene truccarsi per rendere più gradevole il volto, ma bisogna fare attenzione alla bellezza interiore, coltivandola si può trovare un buon compagno e la relazione può durare a lungo. <span lang="it-IT">Anche il rapporto coniugale tende ad essere più felice e duraturo quando si basa sull&#8217;apprezzamento della bellezza interiore rispetto alla semplice bellezza esteriore. </span></span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nella pratica della compassione, è importante pensare alla realtà e guardare le cose oggettivamente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Chi mostra un sorriso genuino, trova amicizia e fiducia. L&#8217;amicizia deriva dalla fiducia e la fiducia dalla compassione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I miei impegni fondamentali sono la promozione dei valori umani e la promozione dell&#8217;armonia religiosa. A  livello di esseri umani siamo tutti uguali, mentalmente, emotivamente e fisicamente. Tutti abbiamo il desiderio di avere una vita felice e di successo, fin dalla nostra nascita ognuno ha il diritto di avere una vita felice. Il problema è che a volte trascuriamo i nostri valori interiori.	 .<br />
Circa il mio impegno per promuovere l&#8217;armonia religiosa, secondo la mia poca esperienza, tutte le tradizioni religiose hanno il potenziale per portare la pace interiore. È essenziale una stretta cooperazione tra le religioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Molti dei nostri problemi sono creati da un metodo irrealistico: non vogliamo problemi, ma noi li creiamo. Cerchiamo felicità, ma con un metodo irrealistico, che non ci darà mai soddisfazione. Con rabbia, frustrazione, troppo attaccamento, non e&#8217; possibile vedere con realismo. Quando  sviluppiamo rabbia verso un oggetto, il 90% della negatività che vediamo e&#8217; solo una proiezione. Quando accade qualcosa che non vogliamo, dobbiamo investigare da diversi punti di vista lo stesso evento e farne emergere gli aspetti positivi. <span lang="it-IT">Il grande maestro buddista dell&#8217;ottavo secolo Shantideva consigliò che, se c&#8217;è una soluzione a un problema, non c&#8217;è bisogno di preoccuparsi, ma se non c&#8217;è soluzione, allora non serve preoccuparsi. </span><br />
Perciò, quando c&#8217;è la possibilità di superare un problema, non e&#8217; utile preoccuparsi, se invece non e&#8217; possibile superarlo, se non si trovano soluzioni, a che cosa serve essere depressi e preoccupati? Questo e&#8217; un pensiero molto realistico. </span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il popolo tibetano ha ammirazione per gli Stati Uniti, così come l&#8217;ho nutrita fin dalla mia infanzia. Qui si sono positivamente sviluppati i valori di promozione della libertà, dell&#8217;uguaglianza e dello Stato di diritto, così come i valori umani, come la democrazia, la libertà e la libertà che esiste negli Stati Uniti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Domanda</strong></span><span lang="it-IT"> presentata da un 14enne -  Come si dovrebbe affrontare la questione della promozione della pace? </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le giovani generazioni hanno una responsabilità nel raggiungimento d&#8217;un mondo più pacifico. La mia generazione appartiene al 20° secolo, mentre la generazione più giovane, cui fa parte il 14enne, appartiene al 21° secolo. Si dovrebbe prestare uguale attenzione allo sviluppo mentale e del buon cuore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT">Perciò, la calma mentale è importante.<br />
Secondo uno scienziato italiano che ho incontrato in Australia, mi riferiva che prima la scienza riteneva che la natura mentale dell&#8217;uomo fosse individualista, ma ora s&#8217;è trovato il potenziale biologico per l&#8217;affetto. Questo  conferma che la natura mentale fondamentale dell&#8217;uomo è compassionevole. Subito dopo la nascita, il bambino non sa chi sia quella persona, ma sviluppa biologicamente affetto verso la madre e anche la madre verso il bambino. Alcuni scienziati dicono che nelle prime settimane di vita il tocco della madre influenza la formazione del cervello del bambino.<br />
Ci sono due tipi di compassione, un tipo nel quale c&#8217;è anche attaccamento, questa è la compassione biologica. Tramite l&#8217;intelligenza umana si può sviluppare un secondo tipo di compassione, che si può estendere anche verso il nemico. Infatti, nel momento in cui una persona ci minaccia con un problema, è in quel momento che bisogna sviluppare tolleranza, per questo il nemico è il nostro migliore maestro.<br />
Siamo gli stessi esseri umani ed abbiamo lo stesso potenziale, i cambiamenti richiedono tempo: prima bisogna apprendere, quindi sperimentare, solo lo sforzo porta al cambiamento.<br />
Se alcuni membri di una famiglia sono compassionevoli, anche gli altri ne beneficiano. </span></span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo sviluppo storico degli Stati Uniti comprende Abramo Lincoln che abolì la schiavitù, mentre il Dr. Martin Luther King Jr. conquistò i diritti civili ed oggi gli Stati Uniti hanno un presidente nero. Tutte queste sono conquiste. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Domanda: </strong></span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">Che consigli darebbe per creare un am</span></span><span lang="it-IT">biente che offra un adeguato apprendimento. </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama .</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nell&#8217;ultimo secolo ci sono state tante scoperte scientifiche e si e&#8217; sviluppata una maggiore consapevolezza ecologica, ma e&#8217; stato un secolo di sangue e di grande violenza e questa violenza immensa non ha portato a maggiore sicurezza, quindi occorre cambiare approccio e fare di questo secolo un secolo di dialogo. Per dare nuova forma a questo pianeta occorre avere una visione e fiducia, quindi date maggiore attenzione alla compassione. Questo è tempo per lavorare, come i giapponesi e i tedeschi dopo la seconda guerra mondiale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Attualmente l&#8217;educazione dà maggiore attenzione alla conoscenza e non a sviluppare un buon cuore. L&#8217;educazione dovrebbe riguardare sia il cervello che il cuore. <span lang="it-IT">È importante promuovere l&#8217;etica laica e la nonviolenza. </span><br />
Esiste <span lang="it-IT">l&#8217;opportunità e la possibilità di creare la pace interiore attraverso un pensiero laico, non necessariamente sulla base di credenze religiose. </span>Alcuni pensano che il laicismo sia contro la religione, nella mia visione l&#8217;atteggiamento laico rispetta tutte le religioni, compresi i non credenti. La religione non si fonda sulle cerimonie, ma insegna la tolleranza, il buon cuore, le istituzioni religiose dipendono dalla cultura. Quindi, gli insegnanti insegnino il valore della compassione soprattutto con l&#8217;esempio, la loro attitudine verso gli studenti è importante, ricordo che quando il mio tutore mostrava severità ero scoraggiato.<br />
Anche se le armi danno una soluzione rapida, il potere della compassione e della verità è molto forte, soprattutto nel lungo periodo.<br />
<span lang="it-IT"><strong>Domanda: </strong></span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">spera di poter tornare in Tibet dopo 52 anni di esilio?</span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Sua Santità il Dalai Lama. </strong></span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">Sì, perché  la Cina sta cambiando. Le richieste di libertà, democrazia, stato di diritto sono in aumento in Cina e lo stesso premier cinese Wen Jiabao ha chiesto riforme politiche.<br />
Quindi le cose certamente cambieranno. </span></span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span lang="it-IT"><strong>Domanda: </strong></span><span lang="it-IT"><span style="font-weight: normal;">Cosa si deve fare se coloro che hanno autorità non fanno il loro dovere. </span></span><span lang="it-IT"><br />
</span><span lang="it-IT"><strong>Sua Santità il Dalai Lama. </strong></span></span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La gente deve continuare ad utilizzare le strade a sua disposizione per esprimere le proprie opinioni. In particolare, le persone dovrebbero pensare più attentamente in tempi di elezioni. Nonostante gli svantaggi, il sistema democratico rimane il miglior sistema. Il migliore sistema è quello democratico, quindi dovete pensare bene e scegliere un buon presidente. Ora nel mondo c&#8217;è una sorta di caso morale, anche in India, se credete in Shiva non c&#8217;è spazio per la corruzione. E&#8217; necessaria la moralità, i soldi sono importanti, ma i principi morali sono più importanti. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">Colophon</span></span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">Questa prima bozza d’appunti, a cura </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">del Dott. Antonio Busi, del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">, sui preziosi consigli </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama nel suo discorso al Capitol Hill Washington D.C. il 09.07.11 in occasione dell’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"> è da ritenersi del tutto provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"> espresse direttamente in inglese, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione: e ce ne scusiamo. Riproduzione consentita citando la fonte. </span></span></span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>1 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 9.07.11</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Aug 2011 09:13:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 9 luglio 2011 (prima parte del primo giorno) su &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221; di Kamalashila (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698). Appunti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #800000;"><span><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2444" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-sorr1.jpg"></p>
<div style="text-align: auto;"><span style="color: #000000;"><br />
</span></div>
<p></a><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-sorr1.jpg"></a><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-sorr1.jpg"></a><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-sorr1.jpg"><img class="size-full wp-image-2444 " title="hh-sorr1" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-sorr1.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama, Kalachakra Washington DC: &quot;Anche l'attuale crisi morale è direttamente correlata con la caduta dei valori spirituali&quot;. " width="350" height="481" /></a></p>
<p><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama, Kalachakra Washington DC: &quot;Anche l&#39;attuale crisi morale è direttamente correlata con la caduta dei valori spirituali&quot;. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 9 luglio 2011 (prima parte del primo giorno) su &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </em></span></span><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><em><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=134</span></em></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><em>) e sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221; di Kamalashila (liberamente disponibile qui </em></span></span><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><em><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></em></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><em>). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama vedi </em></span></span><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><em><span style="text-decoration: underline;">http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-s</span></em></span></span></span></a><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"> </span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-size: medium;"><em>e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</em></span></span></p>
<p style="line-height: 150%"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama </strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi iniziamo gli insegnamenti illustrando le basi del Buddhismo.</span></span></span><span id="more-2441"></span></p>
<p style="line-height: 150%"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sono solito far precedere i miei insegnamenti sul Buddismo dalla recitazione cantata di sutra. Dal momento che il fondamento della tradizione Buddhista è costituito dai testi in lingua Pali, procediamo alla recitazione del Mangala Sutra da monaci di quell&#8217;antica tradizione.<img src="../wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" border="0" alt="" width="1" height="1" align="BOTTOM" /></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora è il momento della recitazione in sanscrito. Tutti gli insegnamenti vengono dal sanscrito, perciò ora recitiamo il Sutra del Cuore in sanscrito. Il dharma sanscrito costituisce la radice del buddismo coreano, giapponese, mongola ed anche tibetano ed anche più a nord nelle Repubbliche della Federazione Russa. Tra i vari testi che recitiamo in sanscrito, è molto importante il Sutra della Prajnaparamita. Tutte le scuole che si rifanno alla tradizione sanscrita, hanno tutte in comune la recitazione del Sutra del Cuore. Che ne conoscano o meno il significato non importa, ma tutte lo recitano. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Apprezzo molto tutte le volte che si recita la Prajnaparamita in sanscrito. Nutro anche un grande apprezzamento e voglio ringraziare il monaco che l&#8217;ha fatto, per la sua disponibilità ad essere sempre pronto a recitare questo sutra. Ma c&#8217;è forse un perché in tutto questo, perché glie l&#8217;ho data io l&#8217;ordinazione. Quando il discepolo fa un qualcosa che va bene, il guru deve apprezzare. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Raula il figlio di Buddha, compose una breve lode alla Prajnaparamita. Ve la recito. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso recitiamo in sanscrito il mantra del Sutra del Cuore che tutti conoscono.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nella tradizione dell&#8217;interpretazione del sutra della Prajnaparamita, di cui il Sutra del Cuore ne è un esempio, si distinguono due aspetti: l&#8217;uno che si riferisce ai contenuti espliciti del sutra, in particolare alla vacuità, l&#8217;altro ai contenuti impliciti o nascosti, riferiti al sentiero graduale. La sintesi di questi due ha dato origine alle due maggiori tradizioni: l&#8217;una derivante da Maitreya, il maestro che ha maggiormente sviluppato gli aspetti impliciti degli Stadi del Sentieri, l&#8217;altra attribuibile a Nagarjuna, che ebbe il merito di sviluppare principalmente gli aspetti espliciti della vacuità. Proprio per questo motivo voglio rendere omaggio ad entrambi, a Maitreya che, per quanto riguarda gli aspetti impliciti del Sentiero Graduale, scrisse L&#8217;Ornamento delle chiare realizzazioni, ed a Nagarjuna, ad a Nagarjuna che scrisse I fondamenti della Via di mezzo, il testo chiave sulla vacuità. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda l&#8217;espressione più esplicita della vacuità la prajnaparamita c&#8217;è anche il verso di omaggio, per cui reciteremo adesso questi due. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda la preparazione e gli stadi preparatori al Kalachakra, normalmente dò delle spiegazioni per quanto riguarda gli insegnamenti di Buddha in generale, basato su due capisaldi: l&#8217;altruismo infinito e la comprensione di sunyata, della vacuità. Senza questi due aspetti non è possibile ricevere l&#8217;iniziazione, fisicamente si può dire che si era presenti ma senza questi due aspetti è impossibile ricevere l&#8217;iniziazione. Per cui, coloro che sono qua dovrebbero avere un po&#8217; di affinità per sviluppare una certa qual comprensione per quanto riguarda questi due aspetti. Per fare ciò è indispensabile conoscere il soggetto. Tutte le volte che dò insegnamenti spiego questi due soggetti. Per poter veramente seguire, praticare gli insegnamenti di Buddha per prima cosa si dovrebbe conoscere il sistema vero e proprio sulla base del quale dobbiamo generare fede. Dal momento che la mia famiglia appartiene a quella religione la seguo anch&#8217;io: questo non è un approccio molto intelligente, questa è una fede superficiale. E la fede superficiale non incide molto sulle nostre emozioni. Per poter trasformare la nostra mente e le nostre emozioni dobbiamo dimostrarci seri. Per sviluppare una fede seria è necessario conoscere quel particolare sistema di pensiero e quelli che sono i suoi veri insegnamenti. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal punto di vista buddista, lo dico alle persone buddiste come cinesi e tibetani. Dobbiamo essere buddisti del 21° secolo, il che equivale a comprendere una conoscenza completa sulla situazione ed in particolare sulla scienza attuale e, contemporaneamente, una piena conoscenza del buddismo: quindi dobbiamo avere una conoscenza totale, completa su quella che è il sapere moderno del mondo ed allo stesso tempo conoscere a fondo il buddismo. Questo è ciò che considero il Buddismo del 21° secolo. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il modo antico di farlo, solamente per fede, senza conoscere cosa è il Buddha Dharma e Sangha, è un qualcosa di superato. Perciò, dobbiamo impegnarci a studiare il buddismo, conseguendo così una piena conoscenza del buddismo. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se, allora, comprendiamo che per noi va bene quel tipo di approccio, allora è giusto seguirlo ed avere fede. Anche nell&#8217;Induismo succede la stessa cosa. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggigiorno molti recitano un po&#8217; di versi in sanscrito senza capire il significato. Anche i tibetani lo fanno: recitano dei versi in sanscrito senza conoscerne il significato. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pure dei giapponesi, dei cinesi, molti dei miei amici mi dicono con amicizia: “Pure noi recitiamo questo sutra senza capire il significato”. Quello era il vecchio sistema. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso siamo nel mondo moderno, dobbiamo essere realisti e, per farlo bene, dobbiamo farlo sulla base della vera conoscenza della nostra fede. In particolare, quando parliamo del buddismo, la tradizione buddista, la pratica buddista o il buddista, si comincia a livello umano per poi andare oltre: gate gate paragate parasamgate bodhi soha, fino alla Buddhità.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Al momento, la nostra condizione presente, attuale: quella è la base del buddismo. Su quella base traiamo i concetti e li comprendiamo, come: l&#8217;impermanenza ed il cambiamento momentaneo. Ci dobbiamo render conto che i fenomeni sono soggetti a continui cambiamenti momentanei. Su quella base comprendiamo il concetto di realtà, di realtà in continuo cambiamento, e che in questa realtà tutto è interdipendente. L&#8217;effettiva natura delle cose è la loro interdipendenza. Di conseguenza, non esiste un&#8217;esistenza indipendente. Da quest&#8217;interpretazione della realtà scaturisce il concetto buddista della vacuità. È sulla base di questa concezione della realtà che deriva quella che chiamo scienza, la scienza buddista: la scienza dei fenomeni esterni ed interni. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A quel livello non c&#8217;è dubbio su ciò che è giusto e sbagliato, buono o cattivo. Sulla base di quel livello ecco che si costruisce quelli che sono i concetti buddisti filosofici. Da questa stessa base sorgono delle distinzioni a livello filosofico su ciò che è bene o male, sulla base del fatto che tutti quanti noi, inclusi gli animali, vogliamo essere felici e non vogliamo soffrire. Sono fenomeni che per natura cambiano momentaneamente, per cui sono basati sulle loro cause e condizioni. Se queste sono positive, ne risulterò gioia. Dal momento che vogliamo essere felici, dobbiamo conoscere le cause che ci portano alla felicità: le cause e le condizioni della felicità. Sulla base del completo sviluppo delle cause e condizioni proveremo gioia. Dobbiamo conoscere quali sono le cause della sofferenza. Proprio perché non vogliamo la sofferenza dobbiamo abbandonare quelle che sono le cause della sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è il vero significato delle Quattro Nobili Verità. Proprio perché non desideriamo la sofferenza, Buddha ha indicato le cause della sofferenza, vogliamo una felicita permanente, la cessazione della sofferenza: quella è la 3° nobile verità. Anch&#8217;essa la si otiene tramite l&#8217;impegno, l&#8217;applicazione. Quella viene ottenuta tramite la 4° nobile verità: del sentiero. In termini buddisti, la chiamiamo legge di causalità (pratītyasamutpāda in sanscrito e paticcasamuppāda in pali) od originazione interdipendente. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A livello d&#8217;indagine finale: qual è la causa ultima della sofferenza? Nel buddismo diciamo che è l&#8217;ignoranza. É un ragionamento prettamente logico: noi non vogliamo la sofferenza, però continuiamo a soffrire, questa sofferenza è causata dalle nostre azioni, che nessuno deliberatamente commetterebbe con lo scopo di soffrire, per cui logicamente tutto ciò avviene a causa dell&#8217;ignoranza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono tanti livelli di ignoranza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ne riconosciamo due livelli principali: l&#8217;uno è l&#8217;ignoranza comune, generale e l&#8217;altro è la distorsione della realtà. Anche la prima gioca un ruolo, ma la causa principale della sofferenza è l&#8217;ignoranza che distorce. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora la domanda che dobbiamo porci è: esiste o non esiste un antidoto a questa distorsione? Se non esistesse un antidoto, allora per una forza opponente non ci sarebbe possibilità alcuna di successo, di risveglio. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;ulteriore domanda che dobbiamo porci è: che tipo d&#8217;ignoranza è questa? </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Andiamo ad osservare attentamente: esiste una comprensione opposta o no? </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, chiediamoci: l&#8217;ignoranza e la consapevolezza sono entrambe parte della mente? E lo sono pure l&#8217;odio e la compassione? L&#8217;avversione e la compassione sono sentimenti opposti, sono indirizzate verso lo stesso oggetto, ma sono opposti. Non è passibile che possono sussistere contemporaneamente nello stesso momento e nel medesimo ambiente verso un certo oggetto! </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non possiamo trovare contemporaneamente bello e brutto lo stesso oggetto. L&#8217;uno esclude l&#8217;altro!</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non possiamo eliminare l&#8217;ignoranza fondamentale se non ci fosse, all&#8217;opposto, una consapevolezza: il suo antidoto. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dobbiamo ora chiederci: quest&#8217;ignoranza distorta può essere eliminata o no? </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se l&#8217;ignoranza, inclusa quella che distorce la realtà, fosse parte della mente, allora non sarebbe possibile eliminarla. Ma non è così. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La vera natura della mente è pura e neutrale, e viene influenzata dalle emozioni positive e negative, ma nella sua essenza rimane un&#8217;entità da loro separata.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui, attraverso questo tipo di ragionamento, dobbiamo capire che, non solo è possibile ridurre le emozioni negative distruggenti, quindi le oscurazioni mentali, ma che è anche possibile eliminarle completamente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Infine, siamo arrivati al nostro scopo, al nirvana, alla liberazione, il nirvana finale è lo stato di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una volta che abbiamo sviluppato questo tipo di aspirazione al Nirvana, alla Buddhità come il nostro obiettivo finale sulla base della determinazione al cambiamento della nostra mente, grazie alla saggezza, allora, gradualmente ci rendiamo conto che possiamo effettivamente conseguire la buddhità. In quel momento genereremo un certo tipo d&#8217;effettivo entusiasmo. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se assieme allo stato di Buddha abbiamo una conoscenza chiara di come raggiungere gradino per gradino questo risultato.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Prendo spesso in giro alcuni miei amici che pregano, ma molto spesso sono coinvolti in corruzione. Se credete veramente in Buddha, in Allah, in Dio, in Shiva, allora dovete essere onesti, perché Dio vi ha sempre detto di essere compassionevoli, onesti, sinceri. Se credete in un entità, allora dovete comportarvi come vi viene detto. Succede anche tra buddisti, che pregano Buddha per avere successo nei comportamenti corrotti. Se il Buddha potesse davvero cambiare qualcosa, certamente punirebbe chi lo pregasse di poter aver successo nelle sue azioni negative. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se per voi è inevitabile entrare in attività di corruzione, allora dovete smettere di praticare il Dharma. Se invece volete intraprendere la via del Dharma, dovete tenere un comportamento coerente al Dharma stesso. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A volte scherzo con i miei amici indiani: tutti quanti più o meno fanno puje e preghiere, anche coloro che sono dei ministri corrotti, per cui pregano il loro Dio per poter aver successo nelle loro azioni negative. Questa è completa mancanza di comprensione della serietà del cammino religioso. Così portano avanti la loro pratica di culto come se fosse una moda, una tradizione senza contenuti: è un approccio sbagliato, bisogna essere realisti.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dobbiamo invece riferirci a quella che è la sorgente originale, alla tradizione di Nalanda. È molto importante. Alcune tradizioni buddiste in Tibet danno troppa enfasi in quella che è l&#8217;aspetto esteriore: come lo squillare delle trombe, il rombo dei tamburi e così via. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora, alcuni cantano o recitano svariate centinaia di pagine di testi di Dharma al giorno senza capirne il significato. Questo è un modo sorpassato di comportarsi: adesso dobbiamo essere i buddisti del 21° secolo. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Che siate o non siate interessati, provo sempre a spiegare che cos&#8217;è veramente il Buddismo. È molto importante. Anche l&#8217;altro giorno ho menzionato brevemente un episodio riferito alla mia prima visita negli anni &#8216;66 -&#8217;67 a Singapore, in Malesia ed anche Tailandia. In quel frangente, a Singapore dovevo presiedere ad una cerimonia di benedizione in accordo al tantra, ma ne approfittai per prima dare delle spiegazioni sul buddismo. E notai che il pubblico non aveva interesse e che molti s&#8217;addormentavano. Poi, quando ho iniziato la cerimonia, erano tutti sveglissimo. Questo è un comportamento profondamente sbagliato. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I tibetani, quando sanno che c&#8217;è una iniziazione, in particolare di Kalachakra, ecco che in tantissimi sono interessati. D&#8217;altra parte, se sanno invece che ci sono insegnamenti sul buddismo, dicono: “ah bello, bello, però sono troppo occupato, non ho tempo d&#8217;andarci”. Quella è un abitudine inveterata. Se siete seri: praticate! Altrimenti, smettete di praticare! Altrimenti si è ipocriti. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ragion per cui, prima annunciamo l&#8217;iniziazione di Kalachakra, così viene tanta gente, quindi considero come mio compito principale dare spiegazioni sul buddismo. Perciò, come potete vedere, ho ricorso ad un piccolo stratagemma!</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa vorrei offrirvi un visione generale e vasta di quello che è il buddismo. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Desideriamo tutti quanti la felicita e superare la sofferenza, anche gli animali costantemente hanno questo desiderio. Quando penso all&#8217;umanità, nella storia degli esseri umani: la nostra intelligenza ha la capacità di scoprire nuove cose, non a livello d&#8217;esperienza dei sensi, ma più profondamente. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Perciò, da quando è emerso un concetto di fede, 4 – 5.000 anni fa, si credeva in forze misteriose. Nel momento in cui l&#8217;umanità si trovava di fronte a dei periodi difficili, ecco che emergeva l&#8217;idea della fede, una fede in forze misteriose, una fede che infondeva fiducia in quei momenti difficili, che dava speranza. Quella fede dava una certa sicurezza, speranza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Negli 4-5.000 anni la fede è stata di beneficio per l&#8217;umanità. Anche per quanto riguarda agli aspetti filosofici, cercava di trovare le risposte a cose e fatti misteriosi, nascosti. Nei tempi antichi, perfino i fulmini erano un qualcosa di misterioso, per cui venivano tradizionalmente considerati come una forza misteriosa del cielo e dello spazio. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Negli ultimi 300 anni ecco che è sopravvenuta la scienza e la tecnologia, per cui quelle cose che prima erano considerate come al di là dalla nostra comprensione ed approcciabili solamente attraverso preghiere, ecco che, con lo sviluppo della scienza e della tecnologia, ecco che immediatamente hanno portato dei risultati positivi, anche nel campo della salute. Per cui, le persone hanno sviluppato questo interesse per la scienza e la tecnologia facendo diminuire l&#8217;interesse per la religione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nell&#8217;ultima parte del secolo scorso la ricerca scientifica si è molto sviluppata per quanto riguarda lo studio del sistema nervoso. È sorto un particolare interesse per la mente e le sue relazioni, studiando i neuroni e le relazioni con le emozioni. E questo anche nel campo scientifico. Prima non era così. Alcuni scienziati radicali rigettavano completamente l&#8217;esistenza della mente, adesso questa prospettiva sta cambiando. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">D&#8217;altra parte, osserviamo che la società si è arricchita, le famiglie si sono arricchite, la ricchezza è lievitata a dismisura, però la maggior parte rimane mentalmente infelici, manca di fiducia, e molti hanno paura e cadono in depressione. Anche nella società moderna, in cui abbiamo tutte le possibili disponibilità materiali del benessere, i problemi aumentano: dilaga la solitudine, ci si sente frustrati. Perciò si ricorre alle droghe o si cade nell&#8217;abuso d&#8217;alcol: questi sono gravi segni d&#8217;infelicità mentale. Proprio perché non sono in grado di trovare una risposta adeguata ai problemi che proprio la mente avverte, per eliminare questi problemi mentali si basano su delle cose esteriori per ritrovarsi ancor peggio, e si suicidano anche. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Assistiamo quindi all&#8217;emergere di due quesiti: cos&#8217;è la mente e qual è la relazione tra la mente e le emozioni. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Inoltre, in campo medico scientifico s&#8217;è sviluppata la consapevolezza dell&#8217;importanza della mente e dell&#8217;effetto benefico d&#8217;una mente sana sulla salute. Proprio per questo motivo, proprio perché la scienza medica ha compreso che l&#8217;ansia e le preoccupazioni danneggiano la nostra salute, si è giunti a pensare a come calmare la mente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Perciò, nell&#8217;ultima parte del 20° secolo si ha iniziato a mostrare un qualche interesse per quanto riguarda la mente, anche su temi come la tolleranza, la compassione, il perdono. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche l&#8217;attuale crisi morale è direttamente correlata con la caduta dei valori spirituali. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I principi morali non si comprano al mercato, non sono generati dall&#8217;assunzione di farmaci, né si possono instaurare con delle leggi, né ampliando la sorveglianza della polizia. I principi morali che si basano sulla paura sono solo momentanei. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Solo i principi morali basati sul convincimento sono duraturi e funzionano. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se in una società tanto avviata al benessere come in India ed in America, ed in entrambi i casi ci troviamo di fronte ad un ottimo sistema, le persone coinvolte in questo sistema mancano di questi principi, in loro carenza andiamo incontro alla corruzione. Perciò, l&#8217;autodisciplina è la vera risposta per creare una società. L&#8217;autodisciplina non mi conferirà più forza, ma mi genera forza interiore. L&#8217;autodisciplina non viene generata sulla base della forza, ma dai principi morali, etici. Così acquista rilevanza il significato d&#8217;una certa spiritualità.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>2 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 9.07.11</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 20:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 9 luglio 2011 (seconda parte del primo giorno) su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)” di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134  ) e sugli “Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)” di Kamalashila (liberamente disponibile qui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif; color: #b80047;"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><em></em></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2453" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/09/hh-ins-dit.jpg"><img class="size-full wp-image-2453" title="hh-ins-dit" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/09/hh-ins-dit.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: &quot;A causa dell'attaccamento non possiamo vedere obiettivamente gli altri&quot;." width="500" height="290" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: &quot;A causa dell&#39;attaccamento non possiamo vedere obiettivamente gli altri&quot;.</p></div></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><em><span><span>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 9 luglio 2011 (seconda parte del primo giorno) su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)” di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </span></span></em></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow',sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><em><span><span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=134">http://www.sangye.it/altro/?p=134</a> </span></span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><span><span> </span></span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><em><span><span>) e sugli “Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)” di Kamalashila (liberamente disponibile qui </span></span></em></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow',sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><em><span><span>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></span></em></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><span><span> </span></span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><em><span><span>).</span></span></em></span></span></span></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><em><span><span><span style="color: #800000;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.  Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama vedi </span></span></span></em></span></span><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow',sans-serif;"><span style="font-size: xx-small;"><em><span><span><span style="color: #800000;">http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</span></span></span></em></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><em><span><span><span style="color: #800000;"> </span></span></span></em></span></span></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><em><span><span><span style="color: #800000;"> e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong><span style="color: #800000;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif; color: #b80047;"><span style="color: #800000;">Ora veniamo alle tradizioni religiose.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">In accordo alla tradizione indiana, per lo meno negli ultimi tremila anni, s&#8217;è instaurato il concetto della <strong>società laica.</strong></span></span></span></span><span id="more-2452"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Una volta parlando casualmente col dottor Advani, ex primo ministro dell&#8217;India, mi disse che in India esistono innumerevoli tradizioni, per cui, dal punto di vista filosofico, coesistono diverse linee di pensiero. Una di queste scuole, cosiddetta del nichilismo, nega completamente l&#8217;esistenza delle vite future, della legge di causalità, di Buddha o di divinità. Accetta solo l&#8217;esistenza di ciò che possiamo vedere e di null&#8217;altro. È quella che chiamiamo Charvaka, la scuola filosofica nichilista. Il Dott. Advani aggiunse che negli ultimi 3.000 anni tutte le scuole filosofiche hanno criticato i Charvaka per la loro visione nichilista. Nello stesso momento le persone che hanno visioni nichiliste vengono considerati dei rishi, ovvero dei saggi. Perciò, anche se la loro filosofia è criticata, all&#8217;opposto viene portato rispetto alla persona. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">La persona va rispettata, mentre la visione del pensiero di quella stessa persona si può criticare. Questo è il concetto del laicismo indiano. Pertanto, come venivano rispettati i nichilisti dell&#8217;antichità, così vanno rispettati come individui quelli moderni, che non praticano nessuna fede religiosa. Proprio perché essere laici vuol dire rispettare tutti. Da parte mia cerco sempre di promuovere questo tipo di laicismo. Se sei religioso bene, se non hai fede: va bene lo stesso. Però, la cosa importante è che ti comporti correttamente, che tu sia una brava persona. Il che è molto importante per lo sviluppo delle qualità interiori. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif; color: #b80047;"><span style="color: #800000;">Ora veniamo al punto di vista religioso.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Partecipando ad una conferenza inter-religiosa ad Amritsar, un&#8217;importante città in India, un filosofo sufi iniziò ponendosi tre domande: che cos&#8217; è il sé, se questo sé avesse o no un inizio e, come terza domanda, se questo sé avesse una fine. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Da parte mia pensai che fosse un bellissimo modo di cominciare la conferenza, in modo di poter fare delle precisazioni.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per quanto riguarda la prima domanda - <strong>cosa è il sé</strong> - a parte i buddisti, tutte le religioni teistiche o non teistiche, intendo una parte dei Samkya, l&#8217;antica tradizione Induista, anche i jainisti, tutte credono in un sé indipendente da questo corpo, come se fosse proprio il possessore di questo corpo e dalla mente. Per cui, il corpo cambia, ma il padrone del corpo rimane lo stesso. Anche le altre tradizioni non buddiste pensano che dopo la morte c&#8217;è qualcosa che va in paradiso o all&#8217;inferno. Alcune antiche tradizioni indiane credono nelle rinascite, pensano che ci sia qualcosa, oltre il corpo e la mente, che continua a rinascere: questo viene detto atman o anima. Solo il buddismo afferma che non esiste quest&#8217;identità indipendente e separata, come l&#8217;anima. Per il buddismo non esiste l&#8217;anima. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;"><strong>Il sé esiste, l&#8217;io esiste, ma è solamente una designazione sulla base del corpo e della mente. </strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Proprio perché è designato sulla base del corpo e della mente, possiamo facilmente parlare d&#8217;un sé d&#8217;un individuo maschile, femminile, d&#8217;un sé di un anziano.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Se il sé fosse indipendente dal corpo e dalla mente, allora sarebbe difficile fare queste distinzioni, dicendo: questo è il sé d&#8217;una femmina, questo è il sé d&#8217;un maschio o è il sé di una persona ammalata, il sé di una persona in salute, il sé di un giovane o di un anziano. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Dalla risposta alla prima domanda emergono due distinzioni: rispetto a ciò che dice il buddismo e ciò che dicono tutti gli altri. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Ora veniamo alla seconda domanda: <strong>il sé ha un inizio?</strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Quelle religioni che credono in un Dio creatore, credono pure nell&#8217;inizio del sé. L&#8217;inizio per loro coincide col momento della creazione da parte del creatore. Questa, infatti, per i cristiani, è la loro prima vita, in quanto creata da Dio. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Questa vita stessa è stata creata da Dio, questo concetto è molto potente ed è un bellissimo concetto, perché porta a provare un emozione di vicinanza verso questo Dio, genera entusiasmo a seguire i comandamenti espressi da Dio. E porta a seguire questa via che è amore, compassione e perdono. Nelle religioni teistiche Dio è l&#8217;assoluto, indipendente, e noi dipendiamo del tutto da questo Dio: è assolutamente il Padre. Nel momento in cui sviluppiamo fede, e ci abbandoniamo completamente a questo Dio, ecco che si ha un effetto simile a quello che è il concetto buddista della mancanza del sé, dell&#8217;anatma: ovvero di placare l&#8217;attitudine autogratificante. Da una forte fede univoca verso il dio creatore scaturisce l&#8217;effetto di ridurre la forza dell&#8217;egoismo, l&#8217;attaccamento. Per alcuni questo modo d&#8217;approcciarsi è molto potente ed ha un grande effetto. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif; color: #b80047;"><span style="color: #800000;">Per quanto riguarda le religioni non teistiche, come i jain, una parte dei Samkya, non so precisamente se accettano o no un inizio. Certo che non credono in un creatore, ma nella legge di causalità, ma mi chiedevo se credessero o meno nell&#8217;inizio d&#8217;un sé o atman.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Tu, per esempio, ne sai qualcosa?</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #800000;">Sua Santità pone la domanda ad un monaco indiano seduto vicino a lui sul palco. </span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">So che non accettano un creatore, però non so se parlano di un inizio o meno di questo sé o atman, ma non è chiaro: anche al monaco indiano non lo sa. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Tra i praticanti jain ho trovato delle ottime persone, praticanti coerenti e seri. Tra loro ci sono quelli completamente nudi e quelli dai fianchi coperti solamente con una telino bianco. Viveva a Delhi un maestro jain che si dedicava completamente allo sviluppo dell&#8217;armonia inter-religiosa e della pace. I suoi discepoli, dopo la sua morte gli costruirono un tempio. Fui invitato  alla cerimonia d&#8217;inaugurazione. All&#8217;interno del tempio trovai un maestro jain completamente nudo. Seduto sul mio cuscino, mi trovavo proprio dietro di lui. In quel momento ho molto apprezzato la forza di quel coraggio, di quella devozione. Mostrare tutto in pubblico è difficile: no? Era completamente assorto nella funzione religiosa. Non feci particolare attenzione ai suoi aspetti segreti ma al ministro degli esteri, che era presente, chiesi se aveva ricevuto il darshan o la benedizione attraverso la visione, al che mi rispose affermativamente. Come se effettivamente avesse posto attenzione a quelle parti intime. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Questi Jain sono veramente meravigliosi, la loro vita è basata in modo molto intenso sulla non violenza e vivono le loro giornate in totale semplicità. Solamente quanto basta per mantenere in vita il corpo.  Tra i jain troviamo anche molti commercianti e famiglie ricchissime. Moltissime famiglie ricche sono di tradizione jain. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Comunque cercherò di chiarire con loro in futuro se, nella loro concezione, il sé o  atman ha o meno un inizio.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">Da punto di vista buddista, per investigare se c&#8217;è un inizio o no di questo sé, occorre chiedersi se c&#8217;è o no un inizio della mente, perché il concetto di sé è designato sulla base dell&#8217;insieme di corpo e mente. Certamente, esistono aspetti diversi di corpo e mente: ci sono aspetti grossolani, sottili, molto sottili. Aspetti molto sottili sono espressi da questo corpo quando ha una continuità. Il concetto di essere umano deriva sulla base dell&#8217;aspetto grossolano del corpo.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">La continuità sostanziale della mente è sempre presente. Molto spesso le persone chiedono se il buddismo non accetta il sé: allora chi è che rinasce vita dopo vita? Qui c&#8217;è confusione. Quando il buddismo parla del fatto che non c&#8217;è l&#8217;anima, intende negare l&#8217;esistenza di un sé indipendente, assoluto, immutabile, che non cambia. Mentre il sé, come una mera designazione sulla base dell&#8217;insieme di corpo e mente, esiste e ha continuità. A livello sottile sia il corpo che la mente continuano.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;"><strong>La base principale dell&#8217;essere senziente è la continuità della mente</strong>, per cui questa ricerca dell&#8217;esistenza del sé indipendente deve essere fatta a partire dalla mente.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per quanto riguarda la logica buddista, cosa porta a comprendere la ricerca investigativa? </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Che anche la mente, di base, è un fenomeno che cambia momentaneamente. Ogni fenomeno che cambia momentaneamente si basa sulle sue cause e condizioni. Perciò, dal punto di vista della mente, tutti i fenomeni che cambiano dipendono necessariamente da cause e condizioni, questi fenomeni che sono momentanei, non vengono creati da altre cause e condizioni, ma dalla loro stessa natura che è impermanente. Per qualsiasi fenomeno che cambia momentaneamente devono esserci  le cause e condizioni, che a loro volta cambiano. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Se non fossero presenti delle cause cooperanti, l&#8217;effetto non potrebbe essere prodotto, per cui deve esserci una causa sostanziale. Perciò la mente deve avere una causa sostanziale in accordo alle sue caratteristiche. Così, anche i fenomeni come la mente, che è esperienza, non ha né forma, né colore. Anche la sua causa sostanziale, deve essere di quella stessa natura. La sua parte materiale  può essere una causa cooperante ma non può diventare la sua causa sostanziale.  Per questo motivo la mente di oggi è una continuità della mente di prima. Ecco perché c&#8217;è la possibilità di ricordarsi le vite passate, anche se c&#8217;è un corpo diverso ed un cervello diverso: si tratta della stessa continuità e la memoria è parte della mente stessa. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">La mente può distinguersi in livelli diversi: grossolano e sottile. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">La mente grossolana ha una forte relazione col fisico, col corpo: per esempio, quando siamo svegli, adesso stiamo usando un livello molto grossolano della mente, che include gli organi sensoriali. Quando sogniamo, gli organi sensoriali non stanno funzionando, per cui c&#8217;è solo uno stato mentale. Tuttavia, in quello stato mentale rimangono delle percezioni grossolane. Perciò, oltre a continuare  a percepire, ma diversamente dalla veglia, qui facciamo dei sogni in relazioni alle esperienze sensoriali. Più profondamente troviamo il sonno profondo senza sogni, in cui c&#8217;è solo la coscienza mentale. Poi quando si sviene, quando anche il respiro si ferma, anche in quel momento è presente la mente sottile. Inoltre, uno stato ancora più sottile della mente è quello della morte. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Dal nostro punto di vista, per coloro che a livello cerebrale sembrano morti, clinicamente deceduti, ma il cui corpo rimane fresco, non mostra alcun segno di decomposizione, questa è un segno d&#8217;attività della loro mente molto sottile. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="color: #800000;">È capitato il mese scorso ad un monaco tibetano in Nuova Zelanda, dove mi trovavo recentemente.</span></span><span style="color: #800000;"> Il monaco era clinicamente deceduto già da dieci giorni, ma il suo corpo era rimasto fresco, senza decomporsi. Ma per legge non si poteva tenere il cadavere in decomposizione. I medici hanno certificato che sì, era morto, tuttavia erano molto meravigliati che il corpo non mostrasse segnali di decomposizione: è rimasto così per ben 11 o 13 giorni. Di questi episodi, negli ultimi 50 anni, anche in India, se ne conoscono almeno 20 o 30 casi. Nel caso d&#8217;uno dei più lunghi, il cadavere del soggetto dichiarato clinicamente deceduto rimase per 3 o 4 settimane senza decomporsi. Questo è un soggetto nuovo per la scienza. Adesso abbiamo iniziato dei programmi di ricerca in tal senso, che tuttavia sono ostacolati dalla impossibilità di realizzare questi studi finché si è in vita: non possiamo infatti sapere chi avrà questa capacità. Non possiamo certo chiedergli di morire per potere fare questo studio. Occorre attendere che qualcuno muoia. È difficile fare questa ricerca. Non possiamo chiedere a qualcuno di morire. Più di dieci anni fa. dopo aver discusso con degli scienziati, feci portare a Dharamsala dell&#8217;attrezzatura scientifica che avrebbe dovuto servire a studiare questi casi. Ma quando qualcuno moriva, ed il suo corpo rimaneva intatto per dei giorni senza decomporsi, in quel momento l&#8217;equipaggiamento non era disponibile. Ora abbiamo acquisito un equipaggiamento migliore che resta sempre a Dharmasala ed abbiamo dei tecnici addestrati ad utilizzarlo che sono in contatto coi ricercatori. Recentemente, un gran saggio, il leader supremo dei Ghelupa. il Ganden Tripa, è rimasto così per 3 settimane. Diedi disposizioni d&#8217;inviare subito i tecnici con l&#8217;equipaggiamento nel sud dell&#8217;india dove si trovava questo gran lama. Così   i tecnici  raggiunsero il Lama, gli misero sul capo una serie d&#8217;elettrodi, registrando la sua attività cerebrale per almeno un decina di giorni. Nel frattempo rimasero in comunicazione con i neuroscienziati in modo dì analizzare i risultati. Per gli scienziati si tratta d&#8217;un fenomeno completamente nuovo. Per i buddisti, che accettano vari livelli di coscienza, ci sono delle spiegazioni. Sono emerse tuttavia delle indicazioni anche da parte dei ricercatori. Tra gli scienziati c&#8217;è chi sostiene che ci può essere una energia speciale, molto sottile, che non è il corpo e che non dipende del tutto dal corpo: dopo che il corpo smette di funzionare quella energia continuerebbe a funzionare indipendentemente dal corpo. Dal punto di vista buddista, questa mente sottile non ha inizio: altrimenti, se avesse un inizio, la causa sostanziale dovrebbe essere di natura diversa. Il che è impossibile: per cui non c&#8217;è inizio. Automaticamente, ne consegue che anche il sé non può avere un inizio. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">Ora arriviamo della terza domanda: <strong>c&#8217;è una fine di questo sé?</strong></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per quanto riguarda le religioni teistiche, non so se ritengano che si rimanga permanentemente in paradiso o nell&#8217;inferno. Il che va bene, è ottimo per il paradiso, ma sarebbe un po&#8217; terribile rimanere perennemente negli inferni. Ma non so proprio cosa pensino esattamente. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">Per quanto riguarda la filosofia Samkhya, dei 24 fattori d&#8217;esistenza che riconosce, solamente due sono considerabili come realtà ultima: la sostanza primaria e l&#8217;intelletto o il sé, mentre gli altri sono fenomeni relativi.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Secondo quindi i Samkhya, il processo di liberazione avviene perché, una volta che rimaniamo  delusi, tendiamo a confondere i fenomeni convenzionali, che in realtà sono una manifestazione della sostanza primaria, vedendoli come veri. Una volta che riconosciamo la loro natura effimera, relativa, quando riconosciamo che si tratta d&#8217;una manifestazione della sostanza primaria, ecco che questo sé, o intelletto, lo riconosce e si dissolve nella sostanza primaria. Quella viene chiamata liberazione, quando queste manifestazioni si dissolvono e rimane solo il sé o sostanza primaria.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="color: #800000;"> </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per quanto riguarda i buddisti, esistono solo due scuole di pensiero, eccetto una che è una parte dei Vaibashika, che credono che, una volta ottenuto il mahapuranirvana, la mente del Buddha cessa, termina; ed automaticamente cessa anche il sé del Buddha. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Tutte le altre scuole filosofiche buddiste, e sulla basa di ragionamenti, credono che non esiste una forza opponente alla esistenza della mente. Perciò non esiste ragione alcuna di cessazione della mente. La cessazione è possibile solo grazie all&#8217;intervento d&#8217;una forza opponente. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Ma, se non interviene una forza opposta alla mente, questa non può cessare. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Perciò tutte le altre scuole buddiste affermano che i<strong>l sé non ha né un inizio né una fine</strong>.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Questa è la risposta alle tre domande e l&#8217;avete avuta in termini filosofici. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">In campo filosofico, anche nell&#8217;ambito del buddismo, possiamo individuare molti punti di vista differenti. Alcuni maestri del Nalanda hanno successivamente sviluppato certe visione filosofiche. Ma fu Buddha stesso ad insegnare quelle che consideriamo le correnti maggiori. Come la filosofia    Cittamatra e Madhyamika: entrambe si basano sulle parole di Buddha stesso, sui suoi insegnamenti. Tengo, in merito, sempre a precisare che, queste due visioni filosofiche contraddittorie, insegnate da un solo maestro, Buddha Shakyamnui, non scaturivano da una sua confusione. Non insegnò  queste diverse visioni filosofiche per creare deliberatamente confusione. Non insegnava un giorno un concetto per smentirlo il giorno dopo. Non era così. Gli illuminati sanno cosa dire.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Né diede insegnamenti contraddittori per creare più confusione tra i suoi allievi. Non è nemmeno così. Perché il Buddha è la compassione. Tutto ciò sarebbe impossibile. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Perché, allora, il Buddha diede insegnamenti contraddittori? </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">L&#8217;unica risposta valida è che tra i suoi seguaci esistevano differenti propensioni, cui era bene corrispondere. Perciò, un solo punto di vista filosofico non è sufficiente per offrire risposte esaustive a tutte le varietà e le disposizioni degli esseri. Per questo motivo il Buddha prospettò nei suoi insegnamenti differenti punti di vista in accordo a diverse predisposizioni dei suoi ascoltatori. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Quando ci si rivolge ad un numero enorme di persone, ovviamente s&#8217;incontrano ambiti e condizioni sostanzialmente diverse. Pensiamo a quante differenze dovevano esserci nell&#8217;antichità tra l&#8217;Egitto, Persia o Iran, la Cina e la civiltà della valle dell&#8217;Indo: in termini di ambienti diversi, stili di vita differenti. Proprio per questo motivo si svilupparono tradizioni diverse. È giocoforza, anche al giorno d&#8217;oggi, che dalle differenze scaturiscano differenti propensioni. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Per alcuni, il concetto di dio è così formidabile e valido da sortire un grande effetto. Per altri, il concetto di causa ed effetto risponde molto meglio alle proprie aspettative, determinando un effetto positivo: su questa base si sviluppano visioni religiose diverse. Il concetto di dio - se serve a sviluppare compassione, tolleranza, perdono ed amore – ha una grande ricaduta positiva. Quel che conta è chiedersi: qual è lo scopo di queste diverse filosofie? Fondamentalmente è identico. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Credere in dio - se serve a sviluppare compassione, tolleranza, autocontrollo e parsimonia, perdono ed amore – equivale, in fondo, a credere nella legge di causalità. Dal punto di vista filosofico: se ti comporti bene i risultati che sperimenterai saranno positivi altrimenti negativi. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Sulla base di quell&#8217;approccio, non danneggi gli altri e su quella base sviluppi la pratica dell&#8217;amore e della compassione. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Quando partecipo a delle riunioni inter-religiose sono solito mettere in chiaro i punti fondamentali. Ma lo scopo è il medesimo: un&#8217;umanità migliore. Se è alla compassione che vogliamo arrivare, allora non ci sono problemi. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">Molti anni fa, partecipando ad un meeting in Argentina con esponenti del mondo scientifico e religioso, tra cui dei cristiani ed induisti, ad un certo punto, uno scienziato cileno, che fu il maestro di Francisco Varela, un grande scienziato, disse nella nostra riunione che era un fisico e che non riteneva di non dover avere attaccamento per la sua conoscenza in campo scientifico, anzi, per la sua stessa disciplina: la fisica.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Penso che questo fosse un insegnamento incredibile. Immediatamente pensai che, come buddista,  non devo avere attaccamento verso il buddismo, perché, altrimenti la mia percezione potrebbe essere falsata, tanto che potrei iniziare a pensare che la mia sia la migliore religione, da qui scaturisce il concetto dell&#8217;unica religione e dell&#8217;unica verità. Ed è su questa base che si può sviluppare il fondamentalismo. Chiaramente, la causa dei conflitti religiosi, sia nei tempi antichi che oggigiorno, è nel potere politico o negli interessi economici: non nella religione in sé. Ma, allo stesso tempo, vi sono persone che pensano che la loro sia l&#8217;unica vera religione, l&#8217;unica verità e le altre sono false religioni. Questo è il risultato dell&#8217;attaccamento. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small; font-family: Arial,sans-serif;"><span style="color: #800000;">A causa dell&#8217;attaccamento non possiamo più vedere obiettivamente gli altri, quando ero in Tibet ero un piuttosto parziale, credo. Poi quando sono arrivato in India, ho incontro molte persone di diverse tradizioni, come padre Thomas Merton, madre Teresa di Calcutta, mi hanno confermato che tutte le tradizioni religiose hanno lo stesso potenzialità di produrre persone meraviglioso, quello è lo scopo per cui in quel momento ho veramente sviluppato un ammirazione genuina verso tutte queste tradizioni religiose. Tradizionalmente l&#8217;America non è buddista. Così, quando sono ospite qui da voi  o in Europa, esorto sempre tutti a rimanere nella propria tradizione. Il buddismo per voi è una novità troppo grossa. La fede religiosa non è una moda. Per seguire la moda un anno vi acconciate in un certo modo e l&#8217;anno dopo avete cambiato completamente pettinatura. Potete anche seguire la moda, può andar bene. Ma la religione è un&#8217;altra cosa. Vi ricordo sempre che la vostra tradizione è Cristiana, ed è meglio che restiate con la vostra tradizione: che sia cristiana o musulmana. La fede religiosa non è una moda. Bisogna stare attenti e per essere sicuri rimanere nella propria tradizione religiosa.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Appena arrivati in India noi tibetani abbiamo attraversato tantissime difficoltà. Un funzionario del governo tibetano che viveva vicino al confine ebbe tutta l&#8217;opportunità di portare tutta la sua famiglia in India. Rimasero però presto soli, perché il capofamiglia perì presto e lasciò la vedova ed i figlioletti in condizioni difficili: a quel tempo c&#8217;era solo miseria per i tibetani e l&#8217;unico modo di sopravvivere era pavimentare le strade. Un giorno una donna venne da me, la riconobbi: era la vedova di quel mio funzionario scomparso prematuramente. Mi raccontò la sua storia di difficoltà e mi disse d&#8217;aver ricevuto molto aiuto dalle associazioni cristiane che si presero cura dell&#8217;educazione dei bambini. Ragion per cui, mi disse che per questa vista diventava cattolica ma la prossima sarebbe stata cristiana. Era chiaramente confusa. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">C&#8217;era anche una signora polacca che si convertì al buddismo e ne divenne una diligente praticante. Ma al momento della morte riebbe il desiderio di tornare al suo dio in cui era stata cresciuta. Anche questo è un segno di scarsa chiarezza. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;"><strong>E&#8217; meglio rimanere nella propria tradizione. </strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">Fra milioni di persone, alcune che non si sentono soddisfatte dalla propria tradizione spirituale, ecco che quegli individui se trovano più rispondenti ai loro bisogni e quindi più efficaci le tradizioni asiatiche, come il buddismo, allora va bene prediligere la nuova fede. Però, nello stesso tempo bisogna continuare a portare un effettivo rispetto per la precedente religione: questo è molto, molto importante!</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">In Mongolia, pure sull&#8217;Himalaya, si trovano dei volontari che portano aiuti. Tra loro, molti sono missionari, pure coreani, che sì offrono aiuti ma spingono la gente del posto a convertirsi. In una delle mie visite in quelle regioni dissi loro: “Questo è un luogo tradizionalmente buddista. È meglio che questa gente rimanga buddista! Non venite a convertirli”. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #b80047;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #800000;">A parte le eccezioni per quanto riguarda qualche persona isolata, ribadisco l&#8217;esortazione a rimanere nella propria religione. Comunque, chi si dovesse convertire, devono continuare ad avere rispetto per la sua precedente religione, oltre che per le altre.</span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>3 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 9.07.11</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Aug 2011 18:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 9 luglio 2011 (terza parte del primo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2462" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/09/hh-ins-wash.jpg"><img class="size-full wp-image-2462 " title="hh-ins-wash" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/09/hh-ins-wash.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Lo stato di Buddha non lo realizziamo grazie all'intercessione di altri, ma solo sulla base di cause e condizioni&quot;." width="500" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: &quot;Lo stato di Buddha non lo realizziamo grazie all&#39;intercessione di altri, ma solo sulla base di cause e condizioni&quot;.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 9 luglio 2011 (terza parte del primo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=134</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em> )</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Sua Santità il Dalai Lama vedi </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em> e sulle traduzioni dal  tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Fabrizio Pallotti.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%; text-decoration: none;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sua Santità il Dalai Lama </span></span></strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: none;">Il fondamento del Buddhaderma, degli insegnamenti di Buddha sono <strong>le Quattro Nobili Verità</strong>, sia per l</span>a tradizione Teravada o Pali, sia sanscrita. Il fondamento o le Quattro nobili verità o Pratitzasamuppada, ha due significati su due livelli:</span></span></span><span id="more-2461"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"> l&#8217;uno rappresentato dalla Legge di causalità (applicabile a tutti i fenomeni soggetti al cambiamento momentaneo), l&#8217;altro dall&#8217;interdipendenza, quest&#8217;ultimo riferibile a tutti i fenomeni. Quindi, il duplice significato dell&#8217;originazione interdipendente si riconosce sia nella causalità, sia nell&#8217;interdipendenza. Perciò parliamo contemporaneamente di causa - effetto ed interdipendenza. A quest&#8217;ultima sono subordinati tutti i altri fenomeni: anche la vacuità o sunyata, anche la realtà naturale del Dharmakaya. I fenomeni permanenti non dipendono da cause e condizioni, ma da altri fattori, come l&#8217;interdipendenza. Proprio  perché dipendono da altre cause, sono comunque interdipendenti. Questo è  quanto esposto dalla filosofia Madhyamika. Per le altre scuole filosofiche buddiste, per Pratitzasamuppada s&#8217;intende il rapporto di causa ed effetto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Veniamo ora a prendere in esame il testo di riferimento di questi insegnamenti: <strong>Gli stadi intermedi della meditazione.</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Si tratta d&#8217;un testo composto da un grande Maestro, monaco praticante di Nalanda, uno dei più brillanti allievi del grande Shantarakshita. Parliamo di Kamalashila: un grande filosofo, un dotto monaco, un grande praticante. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Sharantarskhita era un grande filosofo, un grande saggio dell&#8217;Università di Nalanda, che nell&#8217;8° - 9° secolo, assieme al grande maestro di Nalanda Padmasambhava, fu invitato in Tibet dal Re Trisong Detzen. Su sua richiesta portò con sé il suo migliore allievo: Kamalshila, che, su richiesta del sovrano, scrisse questo testo: Gli stadi intermedi della meditazione. Alla fine del testo ci sono tre stadi di meditazione alla fine dell&#8217;ultimo è scritto chiaramente che il testo fu composto sotto richiesta del Re Trisong Detzen. Il titolo del testo è: Gli stadi intermedi della meditazione. Al grande maestro Sharantarskhita dobbiamo riconoscere il grande merito d&#8217;aver introdotto il buddismo in Tibet. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Cosa vuol dire meditazione o ghom, in tibetano,?</strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il termine “Stadi di meditazione” in tibetano e&#8217; composto da due sillabe: ghom e rim. Ghom vuol dire meditare e rim stadi: gli stadi della meditazione. La traduzione del termine ghom è un termine molto attivo, che indica la presenza d&#8217;un un agente,  d&#8217;un qualcuno che sta facendo qualcosa, verso cui vuole familiarizzarsi. Inoltre, ghom vuol dire familiarizzarsi sulla base d&#8217;una ragione, d&#8217;un analisi, per arrivare ad un significato. Perciò indichiamo questa come la meditazione analitica. Al contrario, quel tipo di meditazione che si focalizza su un punto solo la chiamiamo: la meditazione di stabilizzazione. Ne deriva che il processo della familiarizzazione con un oggetto particolare e&#8217; di due tipi: l&#8217;uno e&#8217; un processo analitico, d&#8217;analisi critica e di ragionamento, mentre l&#8217;altro consiste nella concentrazione univoca su un oggetto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Un altro tipo di meditazione consiste nel far sorgere l&#8217;aspetto della coscienza stessa, ovvero nell&#8217;aspetto vero e proprio del proprio oggetto di meditazione: come la compassione. La coscienza sorge nell&#8217;aspetto della compassione. Quando, come oggetto di meditazione, si prende l&#8217;impermanenza, non si genera la coscienza stessa nell&#8217;aspetto dell&#8217;imperamenza. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ci sono anche degli aspetti diversi per comprendere le distinzioni dell&#8217;impermanenza, per quanto riguarda la coltivazione di devozione o compassione. La compassione non e&#8217; un vero e proprio oggetto della proprio a mente, ma e&#8217; la mente stessa che viene coltivata in modo che si generi nell&#8217;aspetto della compassione, come esperienze vere e proprie della propria mente. E&#8217; la mente stessa che viene coltivata in modo da comparire in quell&#8217;aspetto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ci son altri tipi di meditazione, come quella sull&#8217;imperamenza, come quella sulla mancanza del sé. Per esempio, la cessazione del primo momento al sopraggiungere del secondo momento. Questo e&#8217; un approccio che permette di comprendere un certo fenomeno per mezzo della negazione  d&#8217;un altro fenomeno. Esiste poi un altro aspetto, che e&#8217; quello che va a riconoscer che la natura del fenomeno in esame è transitoria, momentanea ed impermanenza. Per esempio, in questo auditorio possiamo dire correttamente che non esiste un elefante, per cui questa assenza dell&#8217;elefante e&#8217; un qualcosa che viene conosciuto dalla propria mente attraverso la negazione di quell&#8217;elemento stesso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Di conseguenza, un certo tipo di verità può essere raggiunta attraverso la negazione d&#8217;un qualcosa. Perciò, quando parliamo di meditazione, dobbiamo capire che tipo di meditazione stiamo facendo, e capire quale tipo di approccio avere verso quel tipo di fenomeno. Meditare vuol dire avvicinarsi e familiarizzare la propria mente con quel fenomeno, generando la mente in quell&#8217;aspetto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Ricapitolando, in breve, <span style="font-weight: normal;">quando parliamo di ghom o meditazione: che cosa vuol dire? </span></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Significa che sto intraprendendo un processo che ci porta ad avvicinarci, a familiarizzarci con un particolare oggetto: l&#8217;oggetto, appunto, di meditazione. Per esempio, per quanto riguarda la compassione, si arriva ad un punto in cui, solamente ricordandoci della compassione, la compassione sorgerà molto forte nella mente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Tramite la meditazione sull&#8217;imperamenza vogliamo arrivare al punto d&#8217;essere cosi&#8217; familiari che essa sorgerà senza alcuno sforzo. All&#8217;inizio qui nel testo senza parlar di trasmissione orale. Ciò che questo testo vuole spiegare e&#8217; come si ottiene lo stato di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il punto fondamentale e&#8217; che lo stato di Buddha non lo si consegue grazie all&#8217;intercessione di altri, ma solo sulla base di cause e condizioni. L&#8217;interdipendenza, abbiamo visto, che la dobbiamo comprendere dal punto di vista delle cause e risultati. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il  primo aspetto che ne viene spiegata e&#8217; quello delle cause  e condizioni. Questo diventa il vero fondamento della spiegazione delle Quattro nobili verità. non e&#8217; possibile che l&#8217;onniscienza sia prodotta senza le sue cause, altrimenti tutto potrebbe esser onnisciente. La spiegazione delle Quattro nobili verità, dal punto di vista della loro entità, e&#8217; il fondamento del fatto che e&#8217; possibile eliminare totalmente la sofferenza. Il fatto che la cessazione si può ottenere, e&#8217; un qualcosa di vero, di reale. Perciò, la verità del sentiero si base su quella che e&#8217; la base, la realtà vera e propria. Quando il Buddha spiega la Verità della natura della sofferenza, parla di una natura più sottile del dolore vero e proprio. Mentre la cessazione e&#8217; un qualcosa che viene ottenuto sulla base del vero sentiero. Questa pratica del sentiero comporta l&#8217;uso di antidoti. Degli antidoti che vanno ad opporsi alle cause dirette della sofferenza. Si parla di una cessazione che avviene sulla base dell&#8217;applicazione d&#8217;un vero e proprio antidoto che s&#8217;oppone a quel tipo di realtà. Nella terza esposizione delle Quattro nobili verità ecco che Buddha in proposito ha specificato non c&#8217;e più sofferenza da conoscere, ne&#8217; origine da abbandonare e non c&#8217;e&#8217; più un sentiero da percorrere, perché e&#8217; tutto gia&#8217; stato ottenuto. Per cui le Quattro nobili verità hanno 16 caratteristiche, 4 ciascuna: impermanenza, sofferenza, mancanza del se&#8217; e vacuità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">La prima caratteristica del sentiero e&#8217; il sentiero stesso, la seconda e&#8217; la conoscenza. Questa parola in tibetano Rikpa può essere interpretata sia come conoscenza ed anche ragionamento. La terza caratteristica e&#8217; la coltivazione o la familiarizzazione. Il quarto di questi aspetti e&#8217; la liberazione totale o l&#8217;essere liberi. Vedete come e&#8217; importante, quali sono i vari aspetti che definiscono individualmente queste verità. Quando parliamo di impermanenza vuol dire che e&#8217; un qualcosa che non permane, che cambia continuamente. Questo e&#8217; un qualcosa che a noi non e&#8217; cosi&#8217; evidente. Osservando questo stadio in cui ci troviamo, vediamo che e&#8217; stato costruito tanti anni fa. L&#8217;apparenza e&#8217; tuttavia come se fosse sempre uguale. Alla fine, dopo molti anni, ecco che nello stadio cominciano ad affiorare delle crepe, minuscole spaccature:  quelle sono  un aspetto dell&#8217;impermanenza. E&#8217; ovvio che la sua vera comprensione non e&#8217; quello razionale, pur necessaria, ma e&#8217; quella che realizziamo più interiormente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se ragioniamo  sui cambiamenti, quelli ovvi che avvengono nell&#8217;arco di alcuni mesi, ne deriva che  gli stessi devono necessariamente avvenire a livello giornaliero. Perciò devono per forza avvenire a livello di frazioni di tempo, d&#8217;istante per istante. Sulla base del fatto che quello che percepiamo e&#8217;  in   cambiamento, ed e&#8217; ovvio che ci arriviamo col ragionamento, possiamo arrivare a dire: e&#8217; cosi&#8217; perché il fenomeno non e&#8217; mai fermo, perché cambia costantemente. In questo modo arriviamo ad un livello più sottile: è qui che arriviamo a comprendere un livello più profondo. Questa comprensione va ad opporsi alla concezione errata che vede quel fenomeno come permanente. E&#8217; antitetica a quattro visioni sbagliate che rappresentano l&#8217;opposto. Questo cambiamento e&#8217; momentaneo non perché avviene per un fattore esterno, ma perché è il fenomeno stesso per natura tale. Indica che qualunque tipi di effetto e&#8217; sotto il potere delle sue cause. Perciò, tutti i fenomeni, anche lo stato di Buddha, sono tutti fenomeni momentanei. La sofferenza dipende dalla sue cause, in quanto e&#8217; un fenomeno che e&#8217; governato dalle sue cause. Per cui cosa vuol dire che questo corpo e&#8217; completamente controllato dalle sue cause? </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Significa che e&#8217; dominato da cause, la cui causa primaria e&#8217; l&#8217;ignoranza. Tutto cio&#8217; che e&#8217; dominato dall&#8217;ignoranza e&#8217; per sua natura sofferenza. Ne deriva la sofferenza del terzo livello. Dapprima  abbiamo considerato la sofferenza come dolore, quindi come cambiamento, ora la vediamo come sofferenza pervasiva condizionata: il terzo livello di sofferenza. Una volta che sviluppiamo della consapevolezza su questa natura, non importa quanto sia bello o brutto il nostro corpo, non importa quanto possiamo apparire belli e piacevoli, a quel punto scopriremo  che e&#8217; tutto dominato dalla sofferenza. Perciò nel percorso tra impermanenza, sofferenza, mancanza di se&#8217; e vacuità C&#8217;e&#8217; come un impressione o un qualcosa che e&#8217; indipendente, che domina il corpo, che possiede la mente. C&#8217;e&#8217; questa tendenza di pensare un se&#8217; come non separato, dentro al corpo che rimane pero&#8217; indipendente come se&#8217;.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"> <strong><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quel se&#8217; non esiste per niente. </span></span></strong></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quel tipo di se&#8217;  e&#8217; completamente non esistente. </span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il 4° aspetto, che e&#8217; la mancanza del se&#8217;, lo interpretiamo dal punto di vista di tutti i fenomeni: che tutti i fenomeni sono vuoti. Questo mostra che e&#8217; possibile provare che questa concezione che e&#8217; predominante, non e&#8217; realista. Questa concezione e&#8217; completamente non esistente. Perciò, questo è concepire ignoranza. E&#8217; un ignoranza che distorce la realtà. Come e&#8217; possibile? Questo concepire questo se&#8217; in questo modo e&#8217; la base dell&#8217;attaccamento e dell&#8217;odino. Ed e&#8217; pure in relazione al fatto di concepire i fenomeni come permanenti. Quando sviluppiamo una forte emozioni negativa verso qualcuno, se, dopo un po&#8217;, qualcuno ci dice a quella persona non e&#8217; poi cosi&#8217; negativa, che questa persona parla e si comporta bene, automaticamente la reazione sarà che si tratta d&#8217;un evento  impossibile, cosi&#8217; lo rigettiamo, perché abbiamo questa concezione di impermanenza, di assoluto per cui,  che se qualcosa e&#8217; negativo, e&#8217; impossibile che possa essere positivo. Quell&#8217;oggetto a cui e&#8217; rivolta questa emozione lo concepiamo come permanente ed assoluto. La consapevolezza che quel fenomeno e&#8217; impermanente, riduce questo modo di pensare. La consapevolezza del ragionamento e dell&#8217;osservazione del nostro corpo. Non appena togliamo lo strato esteriore di pelle, ecco che troviamo le vene, il sangue, i muscoli: questo e molto di più vedremo se dovessimo aprire il nostro corpo. Quel che al momento sembra bello, una volta dischiuso lo troviamo tutt&#8217;altro che attraente. La sua natura e&#8217; la fragilità. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Le esperienze di dolore e di piacere: nel primo caso generano avversione e, nell&#8217;altro caso, attaccamento. E questo porta una comprensione piu&#8217; profonda della nobile verità dell&#8217;origine. La consapevolezza della mente, alla fine ci porta a comprendere che c&#8217;e&#8217; questa mente ma non c&#8217;e&#8217; questo se&#8217;, che e&#8217; un qualcosa di designato sulla base della mente. Di conseguenza, si arriva a comprendere che colui che possiede il padrone del corpo e della mente non esiste. Sulla base di queste consapevolezza perveniamo ad un compassione più profonda: la quarta, la consapevolezza dei fenomeni. Sulla base di questa, ci si mette in relazione alla verità del sentiero. Oltre troviamo   le Quattro consapevolezze poi i Quattro abbandoni perfetti. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Quando sviluppiamo una comprensione più profonda, ecco che sorge un forte desiderio di applicarsi per ridurre la forza di questi aspetti negativi e d&#8217;aumentare gli aspetti positivi. Questo e&#8217; il secondo dei 37 aspetti dei rami dell&#8217;illuminazione. Sulla base di questi aspetti, ecco che si sviluppano le Quattro gambe dei poteri magici o dei poteri extrasensoriali. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Qui si parla di portare avanti la pratica della moralità. Sulla base di questa si raggiunge lo sviluppo della concentrazione, almeno per alcuni periodi, poi l&#8217;ottenimento della visione perfetta, che entra dalla parte dell&#8217;addestramento superiore della saggezza. Stiamo qui parlando dei 37 rami dell&#8217;illuminazione che portano a comprendere il modo vero e proprio di portare avanti la pratica del Dharma. Ci sono le liste di alcuni dei 37 rami dell&#8217;illuminazione. Per esempio, l&#8217;Ottuplice sentiero:  si può dire che in generale e&#8217; spiegato dal punto di vista della pratica di un essere superiore, ma viene spiegato anche dal punto di vista della pratica d&#8217;un principiante. E&#8217; in relazione ai Tre addestramenti superiori: della moralità, della concentrazione e della saggezza. A volte la gente ha l&#8217;impressione che la tradizione Teravada e sanscrita siano del tutto diverse e separate. La tradizione Pali e&#8217; la base di tutte le pratiche buddiste: per quanto riguarda la pratica dell&#8217;altruismo e&#8217; una delle pratiche più specificatamente illustrate e consigliate. Comunque, la terza nobile verità viene spiegata molto più&#8217; in dettaglio nel sutra della Prajnaparamita, in sanscrito, la quale viene ancor inclusa nelle Quarta nobili verità: Il sentiero degli Arya. In proposito, dal punto di vista del soggetto, troviamo spiegazioni più dettagliate nel sutra del Tatagatagarba o dell&#8217;essenza della buddhità. Dovunque e&#8217; diffusa la pratica del Vinaya i miei insegnamenti sono vivi, dove non ci sono più, anche la pratica del Vinaya s&#8217;è&#8217; estinta.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>4 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 10.07.11</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Aug 2011 20:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 10 luglio 2011 (prima parte del secondo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2539" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/r-dalai-lama-kalachakra-large570.jpg"><img class="size-medium wp-image-2539 " title="dalai-lama-kalachakra" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/r-dalai-lama-kalachakra-large570-300x125.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: L’interdipendenza a livello di legge di causalità è la base degli Insegnamenti sulle Quattro Nobili Verità. " width="300" height="125" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: L’interdipendenza a livello di legge di causalità è la base degli Insegnamenti sulle Quattro Nobili Verità. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 10 luglio 2011 (prima parte del secondo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=134</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em> )</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Antonio Busi, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Sua Santità il Dalai Lama vedi </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em> e sulle traduzioni dal  tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Fabrizio Pallotti.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Andalus;"><em>Sua Santità il Dalai Lama </em></span></strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Oggi gli Insegnamenti sono preceduti dalla recitazione] del Sutra del Cuore in lingua cinese. </span></span></span><span id="more-2526"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Storicamente gli studenti più anziani del Buddha sono i monaci che seguono la tradizione Pali, [e il Sutra del Cuore in questa lingua] è stato recitato ieri. Nella tradizione in Sanscrito, la tradizione cinese è la prima come lingua straniera, la più antica. Grazie, ora recitate. [recitazione]</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’introduzione generale riguardo la varietà delle religioni è stata menzionata brevemente ieri, penso che ora possiamo esaminare i circa sei miliardi di persone. In primo luogo ognuno vuole una vita felice, questo è il nostro diritto di base. Quindi, possiamo dividere [i circa sei miliardi di esseri umani] in tre gruppi. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un gruppo [che] accetta la religione e crede in qualche essere di livello elevato e [per il quale] la pratica principale è la pratica dell’amore, la pratica della compassione, dell’onestà, della verità e con queste, del perdono, dell’autodisciplina e anche dell’appagamento. Quindi, un [primo] gruppo non solo crede a quegli esseri elevati, ma pratica anche queste cose. Questo è un gruppo. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un [secondo] gruppo non è molto preoccupato riguardo la religione, riguardo questi valori interiori, [ma] nello stesso tempo, non ha necessariamente un’attitudine negativa nei confronti delle religioni, quindi è più o meno neutrale. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi un [terzo] gruppo in effetti guarda alla religione come se la religione fosse negativa, [un qualcosa] che effettivamente inganna le persone, e sfrutta la devozione o la fede degli altri, perciò è molto critico riguardo la religione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tra questi tre gruppi, penso che sia importante fare una comparazione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">[Sia] il gruppo che crede nella religione e segue la pratica della religione, [che] quelle persone che sono contro la religione, entrambi vogliono una vita felice, una vita di successo, ma penso che se esaminiamo, in via generale e in modo particolare in entrambe le parti le persone che appartengono alle due categorie, quando [queste] attraversano un periodo difficile, coloro che accettano qualche valore più profondo come praticanti religiosi, quando attraversano grandi difficoltà che sono al di là del loro controllo, il loro stato mentale, comparativamente, è più pacifico, [in loro] ancora c’è la base per la speranza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’altro gruppo, quando attraversa difficoltà, [sviluppa] troppa frustrazione, rabbia, e alla fine la rabbia si trasforma in violenza. Quindi, possiamo concludere che, quando attraversiamo grandi difficoltà, la speranza è ancora importante, quindi è utile qualcosa che ci dia speranza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Inoltre, tra i circa sette miliardi di esseri umani penso che, a un altro livello, possiamo individuare due gruppi. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un gruppo considera alcuni valori, principi, e include anche persone che non parlano di Dio, include quelle persone religiose che hanno, come ho detto in precedenza, una chiara consapevolezza di un qualche valore interiore e include anche alcuni tra le persone neutrali di cui ho parlato in precedenza [che], anche se non sono interessati alla religione, considerano i valori umani, i principi morali, l’etica morale come qualcosa di importante. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ad altre persone, un altro gruppo, [questi valori] non interessano, solo soldi, se hai l’opportunità di fare soldi, allora ogni metodo [è buono], anche immorale, [come] molestare, imbrogliare, sfruttare … ora questi due gruppi: [da una parte] persone che accettano un qualche valore interiore e principio morale, [dall’altra parte persone a cui i principi morali] non interessano, [per le quali] i soldi sono tutto &#8230; il potere, queste cose sono più importanti. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Penso che [anche in questo caso], le persone che credono nei principi morali, indipendentemente dal fatto che credano o non credano ad una religione penso che nel lungo periodo, queste persone siano molto più felici, perché le loro azioni possono essere trasparenti, perché con principi morali potete parlare con sincerità, onestamente e come risultato potete agire in modo trasparente. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, nella società, nella famiglia, nel lungo periodo, quella persona riceve più rispetto, più fiducia. In questo modo, quella persona trova un numero maggiore di sinceri amici umani. [Riguardo] l’altro gruppo, che non si interessa dei principi morali, [in questo caso], l’individuo, uomo o donna, temporaneamente può guadagnare un qualche tipo di beneficio, attraverso corruzioni, attraverso mezzi ingiusti, imbrogli, intimidazioni. In questo modo potete ottenere più soldi, [e] quindi temporaneamente sembra che ci sia un beneficio, ma quella persona non può agire trasparentemente nella società umana. [E questo è vero] non solo nella società umana, ma anche gli animali come cani e gatti, se li trattate in modo sincero, veritiero, apprezzano, [mentre] se usate piccoli inganni dando loro da mangiare con uno scopo differente, possono non sviluppare un sentimento genuino di vicinanza. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, in qualche misura, anche nel mondo animale i principi etici hanno un qualche tipo di effetto. Noi esseri umani, nella società umana, naturalmente abbiamo questa intelligenza meravigliosa, quindi tra queste speci di mammiferi, l’onestà, la sincerità sono qualcosa che ancora ha qualche valore, [e] quindi, quelle persone che non danno importanza a questa etica morale, in effetti, non saranno persone molto felici, sentiranno sempre nel profondo del proprio interno un senso di colpa, [e] in questo modo dovranno nascondere, dovranno parlare in modo ipocrita e quindi, naturalmente, le persone, con diversa motivazione e mostrandosi in modo diverso, quelle persone non potranno essere persone molto felici a causa della mancanza di fiducia in sé stessi, senza fiducia in sé stessi, non c’è forza interiore, e quindi [c’è] paura costante, insicurezza, quel tipo di sentimento. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poi, considerando la società, oggi, penso che in molte parti del mondo stiamo davvero affrontando un qualche tipo di crisi morale. Le cose materiali sono presenti e anche l’educazione materialistica, [questo va] molto bene, ma la società nel suo insieme ha qualche problema e questo è dovuto alla mancanza di &#8230;io ho la visione che non necessariamente sia dovuto alla mancanza di fede religiosa, ma certamente questi problemi sorgono a causa della mancanza di validi principi morali. Ora, se giudichiamo due gruppi, persone che hanno il senso dell’importanza della morale etica e un altro gruppo che non ha quel tipo di senso. Individualmente, a livello familiare, nel lungo periodo le persone che hanno principi morali hanno più felicità, più successo, gli altri meno.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In modo particolare in termini di comunità, davvero fa una  grande differenza. Ora, l’immenso divario tra ricchi e poveri, in ultima analisi questo è connesso con la mancanza di principi morali validi. Anche la recentemente crisi economica mondiale, anche in questa i principi morali sono coinvolti. Quelle grandi aziende non sono interessate ai principi, guardano solamente al profitto e per questo a volte nascondono qualcosa, esagerano qualcos’altro e in ultima analisi troppa avarizia. E anche l’ambiente, il riscaldamento globale, un certo comportamento da un contributo, è un fattore, secondo alcuni scienziati. Quindi anche in questo caso, troppa avarizia, e anche una visione troppo limitata derivano dalla mancanza di principi morali, molte problemi che il mondo di oggi affronta, in ultima analisi sono legate [alla mancanza del] senso di responsabilità, [e] il senso di responsabilità sorge solo se avete principi morali. Questo è a un livello.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi tutte le principali tradizioni religiose e anche l’etica secolare, sono molto rilevanti nel mondo di oggi, fino a quando noi esseri umani, questa umanità con una mente sofisticata, rimarrà qui, alcuni principi morali sono molto necessari. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, varie tradizioni religiose hanno un qualche potenziale di dare un contributo da questo punto di vista. Quando parlo di religione intendo l&#8217;essenza della religione, non le cerimonie, i rituali. In India c’è abbondanza di rituali, e anche in alcune altre tradizioni, anche i tibetani e anche i cinesi, [hanno] molti rituali, ma non c’è molta serietà.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ieri ho già detto che, accettare o meno una religione dipende dall’individuo, ma una volta che abbiamo accettato, dobbiamo essere seri e sinceri. Ora, per quanto riguarda il Buddhismo, ho menzionato in precedenza le Quattro Nobili Verità, le 16 caratteristiche delle Quattro Nobili Verità e i 37 Aspetti del Sentiero per l’Illuminazione.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questi sono la base di tutte le tradizioni Buddhiste, ad alcune persone piace fare distinzione tra Mahayana, Hinayana, Tantrayana, questo è chiaramente un segno di ignoranza, alcune persone in passato hanno descritto il Buddhismo Tibetano come lamaismo, anche questo è un segno chiaro di ignoranza.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">H.G. Welles, negli anni sessanta ho avuto una copia di un libro di storia scritto da lui, molto famoso, penso negli anni trenta, nel suo libro loda Buddha e il Buddhismo ed più avanti, parlando del Tibet ha scritto che il buddhismo tibetano era qualcosa di diverso e che se il Buddha fosse rinato in Tibet in quei giorni, sarebbe rimasto scioccato. Credo che le sue informazioni fossero basate su quelle persone ignoranti che scrivevano riguardo il lamaismo tibetano, e anche [dal comportamento] dei tibetani stessi, penso che ci siano [stati] buoni Buddhisti, buoni praticanti, ci sono [stati] Buddhisti con conoscenza, ma per tanti il Buddhismo era diventato come una moda, [facevano] troppi rituali senza conoscer[ne] il significato, e [avevano] poca serietà. Ed anche per quanto riguarda l’Istituzione dei lama Tulku, sfortunatamente alla fine era diventato qualcosa come uno status sociale.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo è totalmente sbagliato. Penso che sia importante criticare da parte del Dalai Lama che è anch’essa stata negli ultimi sei secoli una istituzione di alto lama, quindi c’è autocritica. Davvero dobbiamo essere attenti, dobbiamo essere realistici, non dovremmo seguire la nostra maniera tradizionale che in qualche modo era fede cieca, [questa] non è più attuale. Per questo non posso biasimare coloro che descrivono il buddhismo tibetano come lamaismo perchè nella società c’era così importanza data ai lama, e questo è anche dovuto alla mancanza di conoscenza, il Buddha ha messo bene in chiaro, per essere lama, ha descritto quali qualifiche fossero necessarie. Mentre per i tibetani, in genere, un trono alto identificava un grande lama, questo è ridicolo.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nell’area del Kham la persone usavano dire che la maniera per giudicare un lama, se fosse un lama elevato o un lama più modesto, era sulla base della dimensione della carovana, il numero dei cavalli, e se aveva più cavalli nella carovana, quello era un lama più elevato. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un giorno, Pedrum Rimpoche, davvero un lama magnifico, una volta molti devoti arrivarono nel luogo in cui si trovava e lui si sentì un pò a disagio, quindi se ne andò in qualche area remota senza cavalli o compagni, ma da solo con le sue cose raccolte dietro la schiena, quindi andò da solo e trovò un piccolo villaggio, una piccola casa e una famiglia, lì c’era una vecchia signora. Allora si fermò in quell’edificio e cominciò a lavorare come servo di questa signora anziana. E lui andava anche a svuotare la tazza della pipì. Poi, dopo pochi giorni, alcuni monaci raggiunsero in quel villaggio e quindi investigarono se il loro lama, Pedrum Rimpoche fosse passato da quell’area o no. Alla fine giunsero a quella famiglia e chiesero alla signora anziana se avesse visto un lama, un alto lama, e allora quella signora  anziana rispose &#8220;si, è arrivato un monaco ordinario, come pellegrino, è qui&#8221;. E allora la persona chiese che tipo che forma avesse e che tipo di vestiti. Allora quella signora anziana realizzò che quel pellegrino che serviva Amalà, quella persona era sicuramente un alto lama, e in quel momento il lama era andato a svuotare il vaso di notte. E allora la vecchia signora si sentì molto imbarazzata e scappò via. Questi sono veri lama, lama meravigliosi, molto spesso questo lama dava Insegnamenti riguardo il libro di Shantideva ed ogni volta che dava Insegnamenti un fiore giallo cresceva sempre, e questo fiore in seguito fu chiamato fiore Bodhicharyavatara. Per cui è sbagliato giudicare se un lama è elevato o povero in base al trono. Ed anche il cappello, cappello giallo, cappello nero, cappello nero, fin’ora non c’è un cappello verde, un giorno potrei sviluppare un cappello verde in modo che il lama debba prendersi più cura riguardo l’ecologia. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I monaci Birmani o Thailandesi, davvero si prendono cura della ecologia. Penso che nella mia prima Iniziazione di Kalachakra  dissi che a noi lama tibetani piacciono cappelli di vari colori e forme ma [che] il nostro amato maestro Buddha Shakyamuni non aveva cappello. A quel tempo ho detto questa cosa … questo cappello è molto pratico per me, molto buono, non è né cappello giallo, né cappello rosso, né cappello nero, niente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui adesso dovremmo essere dei seguaci realistici del Buddha, per poter essere dei discepoli realistici dobbiamo avere una conoscenza completa riguardo ciò che è il Buddhismo.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, lo scopo del Dharma di Buddha, [si può dividere in due], un obiettivo temporaneo ed un obiettivo ultimo. L&#8217;obiettivo temporaneo è la nascita umana, perchè per poter praticare il Buddhadharma, dobbiamo utilizzare l&#8217;intelligenza umana al massimo e in quel modo trasformare le nostre emozioni. Per cui il corpo umano è qualcosa di prezioso. Quindi dobbiamo fare preparazioni complete in modo da garantirci che nella prossima vita avremo un corpo umano. Questo è il nostro obiettivo immediato. Quindi, con il corpo umano, con l’intelligenza umana, allora, attraverso l&#8217;addestramento mentale, [possiamo] alla fine cambiare e purificare la nostra mente e una volta che la nostra mente sarà completamente purificata, chiamiamo quello stato Liberazione, Nirvana, Moksha, questa è la nostra destinazione finale e inoltre, nell&#8217;ambito di questa Moksha c&#8217;è l&#8217;ottenimento dello stato onnisciente della Buddhità. Come ho menzionato anche ieri, lo stato di Buddha è la nostra destinazione finale, il nostro potenziale ultimo è la natura di Buddha, il potenziale ultimo completamente sviluppato, quello è la Buddhità, quindi quella è la nostra destinazione finale. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso, [quale è] il metodo per raggiungere questo scopo temporaneo e questo scopo ultimo. Entrambi questi scopi si basano sulla teoria della interdipendenza, della originazione interdipendente. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">[Questa teoria dice] che i fenomeni vengono e vanno con le proprie cause e condizioni, quindi menziona la legge di causalità, questa è la base del concetto di interdipendenza. All’interno della tradizione tibetana ci sono due volumi che sono commentari di Kamalashila sui trattati filosofici di Shantaraakshita conosciuto come &#8220;I principi della epistemologia&#8221;, in questi due commentari Kamalashila, correla esplicitamente la comprensione dei due livelli di origine dipendente [ossia] origine dipendente in termine di relazioni tra cause ed effetti, ed origine dipendente in termini di designazione dipendente, con le aspirazioni che i praticanti Buddhisti  hanno sul sentiero, uno è l’immediato ottenimento della esistenza fortunata, quale l’esistenza umana [e] l’altro è l’ottenimento dello stato ultimo della Buddhità. E dice che il praticante, mentre acquisisce una comprensione più profonda del principio dell’origine dipendente in termini di cause ed effetti, in modo particolare in termini di karma, della legge del karma, svilupperà quindi una convinzione più profonda nella legge e nella efficacia della legge del karma, e su quella base, stabilirà una solida vita etica che quindi fornirà le condizioni necessarie per l’ottenimento di una rinascita più elevata.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Similmente, sulla base dell’approfondimento della propria comprensione della originazione dipendente sulla base della designazione dipendente, il praticante sarà in grado di approfondire la propria comprensione della assenza di esistenza indipendente dei fenomeni e su quella base, attraverso quella saggezza, sarà in grado di sviluppare completamente l’aspirazione di ottenere la Buddhità finale. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’interdipendenza a livello di legge di causalità, come ho menzionato ieri, quella visione filosofica, è la base degli Insegnamenti sulle Quattro Nobili Verità. Ora, una ulteriore spiegazione dettagliata delle Quattro Nobili Verità, di come funzionano, [è data] dai Dodici Anelli di Originazione Interdipendente. La Prima Nobile Verità proviene dalla Seconda Nobile Verità, quindi, [per spiegare come si sviluppa, sono spiegati] i Dodici Anelli. Il primo è l’ignoranza, il secondo è l’azione, il terzo è la continuazione della mente e in modo particolare [la mente] immediatamente dopo che l’azione si è fermata, quella parte della mente è la terza, questa [mente] porta le impronte di quell’azione continuamente, quindi, a un certo punto, si sviluppa forte attaccamento, anche qui ci sono due livelli di attaccamento, [e] questo aiuta a fare maturare quella azione, e quindi la prossima vita, la nascita, il concepimento, e [in questo] stesso momento [sorgono] alcuni degli elementi all’interno dei Dodici Anelli, come nome e forma, le basi sensoriali, il contatto e alla fine la vecchiaia e la morte, quindi questo è il cerchio, Dodici Anelli. Ognuno mostra che la sofferenza è dovuta alle sue cause. Le cause, nessuno deliberatamente accumula [le] cause della sofferenza, ma allora, come succede? [Questo accade] a causa della ignoranza, il primo dei dodici anelli è l’ignoranza. Ci sono due tipi di ignoranza, la mera ignoranza (il non sapere), come l’ignoranza di non conoscere A, B e C, [e] un’altra ignoranza è una ignoranza distorta, [che] è un conoscere in modo errato, pensare che A sia B e B sia C, questa è una forma più attiva di conoscere in modo errato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; font-style: normal; line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Andalus;">Tra questi due tipi di ignoranza, l’ignoranza distortiva è più seria, quindi il primo tra i Dodici Anelli è questo tipo di ignoranza distorstiva. L’ignoranza distortiva è anch’essa basata sulla mera ignoranza e quindi, logicamente, la forza opponente della ignoranza è la consapevolezza, non le preghiere, non la meditazione concentrativa focalizzata, ma la consapevolezza è la forza opponente diretta all’ignoranza. Quindi, siccome il Buddhadharma mette in evidenza che la causa della sofferenza è l’ignoranza, allora il Buddha enfatizza l’importanza della saggezza, l’importanza della consapevolezza. </span></span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>5 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 10.07.11</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 20:37:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 10 luglio 2011 (seconda parte del secondo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2537" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh-salut-wash.jpg"><img class="size-full wp-image-2537 " title="hh-salut-wash" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh-salut-wash.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: Penso che [anche in questo caso], le persone che credono nei principi morali, indipendentemente dal fatto che credano o non credano ad una religione penso che nel lungo periodo, queste persone siano molto più felici, perché le loro azioni possono essere trasparenti, perché con principi morali potete parlare con sincerità, onestamente e come risultato potete agire in modo trasparente. " width="500" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: Penso che le persone che credono nei principi morali, indipendentemente dal  fatto che credano o non credano ad una religione, siano molto più felici, perché le loro azioni  possono essere trasparenti, perché con principi morali potete parlare  con sincerità, onestamente e come risultato potete agire in modo  trasparente. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 10 luglio 2011 (seconda parte del secondo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=134</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em> )</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Antonio Busi, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Sua Santità il Dalai Lama vedi </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em> e sulle traduzioni dal  tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Fabrizio Pallotti.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong><span style="font-family: Andalus;"><em>Sua Santità il Dalai Lama </em></span></strong></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora due cose, la consapevolezza riguardo la <strong>legge di causalità</strong> </span></span></span><span id="more-2530"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">a un livello e inoltre, la <strong>consapevolezza della origine interdipendente</strong> in termini di designazione dipendente. E’ importante sapere che ci sono <strong>quattro scuole Buddhiste</strong> di pensiero e che [questa distinzione in] quattro diverse scuole Buddhiste di pensiero principalmente è dovuta, a livello intellettuale, dal [diverso] punto di vista sulla comprensione della realtà. Vaibashica, Sautantrica, Chittamatra, Madhyamaka, all’interno di queste quattro, ancora, sono presenti anche subdivisioni. </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">All’interno della Madhyamaka, la Via di Mezzo, ce ne sono due e corrispondenti a queste due c’è anche una differenza nella comprensione della sottigliezza del principio della origine dipendente, anche in termini di designazione dipendente. Ad esempio, per la Madhyamaka Sautantrica, anche se accettano la designazione dipendente, per loro c’è ancora un livello di oggettività, quindi  cose ed eventi sono designate sulla base della dipendenza, mentre la scuola Madhyamaka Prasangika comprende la designazione dipendente puramente in termini nominali, in modo che non c’è nulla oggettivamente, dipende solamente dalla mutua dipendenza, [è sulla base della] mera dipendenza che cose ed eventi devono essere compresi e questo è il livello sottile di comprensione della designazione e originazione dipendente.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, quella ignoranza, non solo è la causa ultima del karma. Karma significa azione, naturalmente ci sono forme di azione che non sono macchiate o contaminate. Quindi, quando parliamo di azione o karma in questo contesto attuale, stiamo parlando di tipi afflitti, quelle azioni e karma che proiettano rinascite nel ciclo dell’esistenza. Quindi, l’ignoranza, perché è menzionata l’ignoranza, ci sono altre emozioni afflittive, come rabbia, odio, attaccamento, troppo orgoglio, anche questi causano il karma negativo, allora perché menzionare l’ignoranza? Perché l’ignoranza, in modo particolare l’ignoranza distorsiva è la base di tutte le emozioni distruttive. Ora, tutte le emozioni distruttive sono basate sulle apparenze, c’è sempre una distanza tra le apparenze e la realtà. Quindi, tutte le emozioni sono basate [su una] apparenza che non esiste effettivamente, quindi queste emozioni distruttive sono basate sulla ignoranza. Quindi la contromisura, alla fine, è la piena conoscenza, la consapevolezza riguardo la realtà. Se queste apparenze esistono davvero o no per chiarire se queste apparenze esistono o no, dobbiamo guardare alla realtà ultima. A meno che non investighiamo a quel livello, non possiamo fare distinzione, &#8220;queste apparenze sono vere, queste apparenze non sono vere&#8221;, è difficile. Quindi, i testi sanscriti, la tradizione sanscrita, sebbene  il concetto delle due verità sia citato anche da non Buddhisti, all’interno del Buddhismo, tutte le diverse quattro scuole di pensiero accettano le due verità.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come ho fatto notare precedentemente, questa nozione della distinzione tra apparenza e realtà, che sottintende il principio della differenziazione della realtà in due livelli, la verità convenzionale e la verità ultima, questa nozione di due verità si può trovare in scuole non buddhiste e in tutte le tradizioni filosofiche buddhiste, per esempio, se guardiamo alla tradizione Vaibashica, in uno dei principali testi della scuola Vaibashica, che è l’Abidharmakosha, scritto da Vasubandu, è presente un passaggio dove Vasubandu chiaramente presenta la definizione di cosa costituisca ognuna di queste due verità e dà l’esempio [di] quei fenomeni, quali un vaso, che, quando distrutti fisicamente o dissezionati mentalmente attraverso una qualche forma di processo di riduzione, [e afferma che] se tendono a perdere la loro identità, allora quei fenomeni sono verità convenzionale, non sono veri ultimamente. In contrasto, quei fenomeni che quando soggetti a questo tipo di distruzione, che sia concettuale o fisica, mantengono la propria identità, e  non perdono la loro identità, quei fenomeni sono veri ultimamente. Quindi, questa è la maniera nella quale la scuola Vaibashica distingue tra le due verità. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sautantrica, dall’altro lato, usa il criterio che ogni fenomeno che ha una vera, efficace funzione, essendo in grado di produrre un effetto, quei fenomeni sono esistenti ultimamente, quindi sono condizioni. Mentre quei fenomeni che sono mera costruzione concettuale, che sono astratti, e che non hanno alcuna efficacia funzionale di produrre un qualsiasi effetto, queste sono verità convenzionali. E’ in questa maniera che Sautantrica distingue tra le due verità.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E la spiegazione della scuola Solo Mente, riguardo le due verità è molto complessa, per esempio spiegano la comprensione delle due verità all’interno della struttura delle teoria delle tre nature, la natura dipendente, che è la base, la natura costruita che è la natura dipendente che è supposta essere vuota di costruzione, e quindi la natura perfezionata, che è la vacuità della costruzione riguardo la natura dipendente. Quindi, di queste tre nature, la natura dipendente e la natura costruita sono verità convenzionali, e quindi la natura perfezionata è la natura ultima e quindi solo questa natura perfezionata è l’oggetto della realizzazione degli Esseri Nobili – Arya. Quindi è in questo modo che la scuola Solo Mente differenzia tra le due e definisce le due verità. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nella tradizione della Via di Mezzo, la scuola Madhyamaka, comunque, come presentata nel testo &#8220;Entrare nella Via di Mezzo&#8221; di Chandrakirti, queste due verità sono definite in termini del contenuto o dell’oggetto ottenuto da due differenti prospettive. Quindi, quei fenomeni della realtà che sono ottenuti dalla prospettiva della convenzione mondana di ogni giorno, nella struttura dell’esame non critico, quel livello della realtà appartiene alla verità convenzionale e il fatto che è trovato come risultato di indagine critica nella natura ultima delle cose, quel fatto è definito come verità ultima. Quindi, la Madhyamaka distingue tra due verità in relazione a due diverse prospettive, la prospettiva delle convenzioni mondane e la prospettiva della comprensione della verità ultima. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, in ultima analisi, l’antidoto di tutte le visioni errate è la comprensione della realtà, io penso che la comprensione della realtà ad un livello convenzionale e a un livello più profondo, in questo modo. Al primo livello,  l’origine dipendente in termini di legge di causalità, è di immenso aiuto per conoscere la verità o la realtà ad un livello convenzionale. Al livello più profondo, o verità ultima, [è di immenso aiuto] quindi il secondo concetto di origine dipendente, la designazione dipendente. Quindi il maestro Nagarjuna ha detto: &#8220;L’origine dipendente è la cosa più preziosa tra i tesori degli Insegnamenti del Buddha&#8221;. Inoltre, quando guardate alla maniera nella quale Nagarjuna loda il Buddha nella sua &#8220;Composizione di Inni&#8221;, un punto che spesso enfatizza è di apprezzare gli Insegnamenti del Buddha per qualcuno che insegna il principio di origine dipendete.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è parte dell’introduzione del Buddhadharma, ora, come implementare? Come ho detto in precedenza, il nostro obiettivo ultimo è la Buddhità, quindi, ora qui nel testo, dopo avere messo in evidenza che l’obiettivo ultimo che noi cerchiamo, l’ottenimento della Buddhità, è il prodotto di cause e condizioni, che non proviene dal nulla, ma che ha cause e condizioni, allora l’autore pone la domanda che è a pagina 39, primo paragrafo: </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>se chiedi quali siano le cause e le condizioni del frutto finale della onniscenza </em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>io, che sono come un uomo cieco, non sarei nella posizione di spiegarlo io stesso </em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>ma impiegherò le parole stesse del Buddha, </em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>solo come lui parlo’ ai suoi discepoli dopo la sua illuminazione</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando Kamalashila dice che lui stesso non è nella posizione di parlare con fiducia di queste questioni, riguardo le cause e le condizioni che ci porterebbero all’ottenimento della Buddhità, questa [affermazione] potrebbe essere intesa superficialmente [come indicazione] che questo argomento può essere compreso solo sulla base del credere alla validità delle scritture, che non è qualcosa che può essere compreso attraverso un processo di ragionamento o di indagine critica. Quindi la domanda potrebbe essere posta: &#8220;Questo significa che il processo [attraverso il quale si ottiene] la Buddhità è così opaco, così oscuro che si può sviluppare la comprensione [dello stesso] solo credendo in un certo numero di testi?&#8221;. Quindi questo fa sorgere una domanda molto importante, a questo riguardo, penso che sia importante riconoscere che nella tradizione Buddhista, è fatta una distinzione in relazione ai fatti del mondo e in modo particolare, questo è chiaramente spiegato nel testo di epistemologia, che i fatti sono compresi in termini di tre livelli. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C’è un livello di fatti che è evidente, ovvio, e c’è un livello di fatti che non è così ovvio, e questo è riferito come fenomeni leggermente nascosti, e poi c’è un ulteriore livello di fatti, che sono quelli per noi estremamente nascosti e opachi. Quindi, in corrispondenza con questi tre livelli di realtà, o tre tipi di fatti, ci sono anche differenze nei tipi di mezzi per conoscerli. In relazione ai fatti evidenti, questi sono livelli di fatti che noi possiamo comprendere e percepire direttamente attraverso i nostri sensi, [e] quindi [attraverso] le nostre esperienze sensoriali. Poi c’è un ulteriore livello di fatti e verità che non è così ovvio, ieri, ad esempio, abbiamo parlato alla verità della impermanenza sottile, [di] come ogni cosa stia cambiando momento per momento, questa natura momentanea di ogni cosa non è così ovvia per noi, ma, usando la nostra indagine critica e prendendo come base ciò che possiamo osservare, [ovvero] i cambiamenti che avvengono nei fenomeni nel corso di un lungo periodo di tempo, [questo cambiamento] è qualcosa che diviene a noi evidente. Una volta che prendiamo quello come base e possiamo inferire che affinché quel cambiamento possa avvenire in questo periodo, ci deve essere un qualche tipo di cambiamento che avviene anche nella scala di un periodo più corto, in questo modo, possiamo ridurre sempre più [lo spazio temporale] arrivando a un punto nel quale dobbiamo riconoscere che questo processo di cambiamento deve avvenire anche in questo minuto livello temporale [accertando, quindi] che tutti i fenomeni che sono soggetti al cambiamento sono per loro natura momentanei. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi potete vedere che sebbene la natura momentanea dell’impermanenza non sia così ovvia, è un fatto che possiamo inferire attraverso il ragionamento e l’analisi critica. Lo stesso è vero per la verità del non-sé. La verità del non-sè non è così ovvia per noi, ma attraverso l’uso della nostra esperienza personale come base, possiamo quindi costruire una serie di inferenze e processi di comprensione che ci porterà [in ultima analisi] alla realizzazione della verità di quel non-sé. Quindi, questi eventi appartengono alla seconda categoria della realtà, che sono i fenomeni (o fatti) leggermente oscuri. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C’è un ulteriore livello di fatti che sono estremamente oscuri e nascosti per noi, riguardo questi, anche in relazione alla natura della realtà, ci potrebbero essere aspetti della realtà che sono così opachi e così oscuri che a meno di non essere in grado di muoverci oltre [la nostra] attuale struttura di capacità cognitiva, semplicemente non potremmo avere alcun accesso di un qualsiasi tipo alla comprensione di questo tipo di fatti. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo stesso è vero per alcuni aspetti del Sentiero, non [per] tutti gli aspetti del sentiero, e in modo particolare [è vero per] le caratteristiche dello stato risultante di Buddhità, [per] le qualità del Buddha e così via. Siccome molti di questi aspetti sono per noi così opachi e nascosti che, a meno di non essere capaci di muoverci al di fuori della struttura concettuale e cognitiva limitata che possediamo come ordinari, normali esseri umani, potremmo semplicemente non avere accesso alla comprensione di quei tipi di fatti. E riguardo questo, possiamo effettivamente utilizzare la nostra esperienza ordinaria personale come un modo per avere un senso di quale tipo di fatti questi possono essere. [A questo riguardo] dò sempre l’esempio della nostra conoscenza del giorno della nostra nascita. Nessuno ha una conoscenza esperienziale di prima mano del giorno in cui siamo nati, la conoscenza della nostra data di nascita è qualcosa che diamo per scontato sulla base del credere alla testimonianza di una terza persona. Quindi potrebbe essere nostra madre che ci ha detto che siamo nati in una determinata data. E anche qui, il fatto che l’altra persona che vi ha detto questo abbia la conoscenza, non è sufficiente, quella persona deve [anche] essere qualcuno nel quale potete avere fiducia. Ad esempio, se vostra madre ha problemi di memoria  o problemi di cognizione o instabilità mentale, naturalmente, anche se vostra madre lo sapeva una volta, non potete fare fiducia alla memoria di vostra madre. Similmente, anche se vostra madre lo sapeva una volta, ha una buona memoria e non ha deficit cognitivi, [nonostante questo] a volte è concepibile che possa dirvi, scegliere una particolare data per la vostra nascita per particolari motivi, scopi, e quindi scegliere deliberatamente una data che non è vera. Quindi, ancora, la persona della cui testimonianza avete fiducia deve essere qualcuno che lo sapeva, qualcuno che non ha disabilità cognitive e anche qualcuno che non vi direbbe bugie, quindi queste tre qualità di base sono necessarie. Sulla base di questo possiamo dire che &#8220;lo so, sono nato in tale data&#8221;, e questa conoscenza è basata sulla testimonianza di una terza persona. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, nel caso dei testi Buddhisti, [nelle nostre attuali condizioni] l’unico accesso che abbiamo nell’acquisire una qualche convinzione nella verità del terzo livello di fatti, questo livello estremamente nascosto e oscuro di fatti, è fare affidamento sulla testimonianza di esseri Illuminati come il Buddha. E qui, ancora, non potete semplicemente dire: &#8220;il Buddha ha detto in quel sutra&#8221;, perchè questo presupporrebbe che le scritture possano essere prese letteralmente. Ancora, a questo riguardo, per esempio, in modo particolare nella tradizione Mahayana, è tracciata una distinzione tra due categorie di scritture, le scritture che sono definitive e che quindi possono essere prese alla lettera, e le scritture che sono non definitive [e che sono quindi] da interpretare, le quali non possono essere prese alla lettera. Quindi, siccome è necessario che questa distinzione venga fatta, alla fine, è necessario utilizzare il ragionamento e l’analisi critica per stabilire in primo luogo la natura definitiva delle scritture e quindi, su quella base, utilizzare la testimonianza scritturale come via per avere accesso a questo terzo livello di fatti, che è l’estremamente oscuro o nascosto.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E quindi, nell’identificare quali siano le condizioni chiave che ci porterebbero all’ottenimento dello stato di onniscenza, Kamalashila identifica tre condizioni principali, o cause, nello stesso paragrafo, l’ultima frase:</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Quindi, se siete interessati al raggiungimento della onniscenza</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>avete necessità di praticare questi tre: compassione, la mente della liberazione - bodhicitta e i mezzi abili.</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Per mezzi abili, [l’autore] fa riferimento alla pratica delle Sei Perfezioni ed in modo particolare le ultime due, che sono la meditazione e la saggezza o comprensione profonda. </em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, la compassione, naturalmente, la gentilezza e la compassione … naturalmente il mio inglese in primo luogo è molto cattivo, spezzettato, in secondo luogo il mio vocabolario è molto limitato, ma questo inglese povero e spezzettato a volte è molto utile, per lo meno posso comunicare direttamente&#8230; e alcune volte il mio inglese spezzettato sembra essere più diretto e arrivare con più forza rispetto a questi esimi professori che traducono … [utilizzando] molte parole, molto belle, ma non così dirette e piene di forza. Quindi, il significato di compassione è genuino senso di preoccupazione per la sofferenza degli altri, augurarsi che possano superare quella sofferenza questo è un ulteriore aspetto della compassione. La gentilezza, augurare agli esseri senzienti a cui manca una vita confortevole, augurare loro una vita più confortevole. Questa è la maniera nella quale queste due sono definite nella tradizione indiana e tibetana, l’aspetto che si focalizza sulla sofferenza degli altri e augura loro di essere liberi dalla sofferenza, questa è la compassione e quindi l’aspetto nel quale l’attenzione è focalizzata sulla felicità degli altri, e augurare agli altri di godere della felicità, questa è la gentilezza, o gentilezza amorevole, METTA.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tali pratiche sono comuni a tutte le tradizioni religiose. Naturalmente, secondo la cristianità, certamente secondo la Bibbia, è molto chiaro, &#8220;Dovete amare tutta l’umanità&#8221;, e in una occasione, un mio amico musulmano ha espresso [la convinzione] che, come autentico praticante dell’Islam, deve estendere l’amore verso tutte le creature di Allah. Quindi è lo stesso, tutti gli esseri senzienti sono creati da Allah o Dio, quindi, sono state tutte create da un amore infinito, Dio significa amore infinito, quindi noi dobbiamo amare tutte le creature. Quindi ci sono diversi modi di presentazione, ma il significato è lo stesso. Per quanto riguarda queste pratiche, sono quasi le stesse, naturalmente a causa delle diverse visioni filosofiche, in alcuni casi il modo di presentazione ha piccole differenze, ma altrimenti sono le stesse. Ora, al fine praticare, per allenarsi sulla compassione, ci sono due importanti elementi, un elemento è che dovreste realizzare che cosa è la sofferenza. Non la sofferenza ovvia, come i dolori, questi sono riconosciuti anche dagli animali  come dolore, questa è la sofferenza della sofferenza, [vi è] un altro livello di sofferenza, [rappresentato dalla] nostra fama, dalla nostra prosperità, dalla buona salute, [che] di solito consideriamo come positivi, come il nostro obiettivo, ma [che] ad un livello più profondo, sono anch’essi, dal punto di vista Buddhista, un tipo di sofferenza. Perché più soldi, [significa] più preoccupazioni, sono molto sicuro che [in] quelle persone, [in] quelle famiglie, quando sono abbastanza povere, c’è molto più affetto, poi, quando ottengono più soldi e anche più fama, allora, tra i membri della famiglia c’è qualche gelosia, qualche sfiducia. Più soldi, più preoccupazioni e anche qualche disturbo e anche un senso di competizione. Quando siete poveri non c’è molta base per il senso di competizione, [poi] diventando più ricchi, con più potere, più educazione, [che sono cose] anche positive, ma [che hanno] come effetto collaterale alcune altre cose negative. E inoltre, le persone la cui vita è difficile, quando affrontano qualche tragedia, non soffrono molto, e quelle famiglie la cui vita è molto facile, quando accade qualche piccola tragedia, è [per loro] insopportabile. Quindi, vedete, [come] quelle cose che di solito consideriamo [come] qualcosa di piacevole, effettivamente causano un altro tipo di sofferenza più complicata. Per questo, il Buddha ha dichiarato che quella è la sofferenza del cambiamento. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In definitiva, tutti questi problemi accadono a causa di questo corpo che è dominato dalle emozioni distruttive e in definitiva, dall’ignoranza, questo è il terzo livello di sofferenza. Ora, qui [riguardo il nostro argomento], quando i Buddhisti praticano la comprensione della sofferenza, [si riferiscono al] terzo livello. Il primo livello, come ho detto in precedenza, lo conoscono anche gli animali, il secondo livello di sofferenza [è conosciuto anche] dalle tradizioni non Buddhiste, [ad esempio] tra gli Indù, che hanno la pratica di Samadhi, e il concetto di tre reami Kamadatu, Rupadatu, Arupadatu, e che, tramite la meditazione, attraverso Samadhi, raggiungono Rupadatu e Arupadatu. Quindi, anche queste tradizioni, hanno realizzato che tutti i mezzi all’interno di Kamadatu, il reame del desiderio, tutte le cose positive in quel reame [hanno] la natura della sofferenza e la natura del cambiamento, e quindi [in queste tradizioni] c’è il desiderio di superarlo.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, qui [riguardo il nostro argomento] la pratica Buddhista si preoccupa principalmente del terzo livello di sofferenza. Quindi, quando [aumenta] la consapevolezza, [aumenta] il di ripugnanza, quando questo livello si sviluppa, allora sorge il desiderio di superare la sofferenza. Una volta che l’ignoranza è eliminata dalla nostra mente, quella è Mokhsa, quello è Nirvana, la Liberazione. Quindi, ci sono due elementi per praticare Mahakaruna, la grande compassione. Naturalmente, ieri ho detto durante il discorso pubblico che ci sono due livelli di affetto e compassione. Un livello è un fattore biologico di cui noi esseri umani siamo già equipaggiati, prendendo quello come seme, attraverso l’addestramento, usando l’intelligenza umana, si può elevare il secondo livello di compassione che è imparziale, [che è] compassione genuina senza la presenza di attaccamento. Quindi, con l’aiuto della consapevolezza, [si sviluppa, a questo punto,] il senso di preoccupazione per il terzo livello di sofferenza e questo, alla fine, sviluppa un senso di preoccupazione per l’ignoranza. Quindi, in questo modo, sviluppiamo un tipo di attitudine per la quale tutte le emozioni afflittive sono il nostro nemico interiore, e che il capo supremo di questo nemico è l’ignoranza. Quindi, tutto il nostro sforzo nella lotta [deve essere concentrato] contro il nostro nemico interiore, in questo modo.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è una cosa, un fattore, quindi, in questa pratica, al fine di sviluppare un sincero senso di preoccupazione per gli altri esseri, in primo luogo dovete sperimentare voi stessi la piena realizzazione di questo terzo livello di sofferenza. E’ più facile. Per questo, è necessario coltivare la vera rinuncia, prima di coltivare la compassione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%" align="JUSTIFY">
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		<title>6 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 10.07.11</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Aug 2011 20:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 10 luglio 2011 (terza parte del secondo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2542" class="wp-caption alignleft" style="width: 470px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/kalachakra.jpg"><img class="size-full wp-image-2542 " title="kalachakra" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/kalachakra.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: I livelli grossolani di coscienza non diventano mai la mente del Buddha. Solo la coscienza interiore più sottile, che non ha inizio e non ha fine, alla fine diventa la mente del Buddha. " width="460" height="595" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: I livelli grossolani di coscienza non diventano mai la mente del Buddha. Solo la coscienza interiore più sottile, che non ha inizio e non ha fine, alla fine diventa la mente del Buddha. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all&#8217;Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 10 luglio 2011 (terz</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>a parte del secondo giorno) su  &#8220;Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)&#8221; di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=134</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>) e  sugli &#8220;Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)&#8221;  di Kamalashila (liberamente disponibile qui </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em> )</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>. Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Antonio Busi, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Sua Santità il Dalai Lama vedi </em></span></span></span><span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</em></span></span></span></a></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em> e sulle traduzioni dal  tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di </em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>Fabrizio Pallotti.</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama </strong></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il secondo elemento che deve essere coltivato per ottenere la grande compassione, è sviluppare una attitudine, un sentimento, che apprezza gli altri esseri senzienti. </span></span></span><span id="more-2532"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Altrimenti di solito noi, verso i nostri amici, verso una buona persona è più facile sviluppare un senso di preoccupazione, mentre verso quelle persone che causano problemi, invece di senso di preoccupazione, c’è persino il desiderio che queste persone soffrano di più, funziona così. Quindi dobbiamo sviluppare un certo tipo di sentimento di simpatia verso tutti, verso tutti, verso ogni essere senziente. Quindi la combinazione, in primo luogo del considerare gli esseri senzienti come qualcosa a voi molto caro, e quindi la realizzazione della consapevolezza del livello più profondo della sofferenza, con la combinazione di questi due, a quel punto si svilupperà una più grande compassione.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora, a questo punto [del testo], è indicato come sviluppare la compassione. L’estensione del nostro interesse a tutti gli esseri senzienti non avverrà istantaneamente attraverso l’addestramento, a questo punto il testo menziona un approccio graduale, in primo luogo è necessario coltivare equanimità, e il testo prosegue spiegando la specifica natura delle sofferenze dei sei reami. Quando vi impegnate in queste contemplazioni in relazione alla vostra stessa esistenza, questo farà sorgere la vera rinuncia, l’aspirazione a ottenere la liberazione dal samsara. E quando siete in grado di estendere questa contemplazione agli altri esseri senzienti, questo farà sorgere in voi la grande compassione. Proseguiamo quindi a pagina 40 dove Kamakashila spiega nell’ultimo paragrafo:</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Dopo che la mente ha sviluppato equanimità verso tutti gli esseri senzienti</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>meditate sulla amorevole gentilezza.</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">e a pagina 41, il penultimo paragrafo nella colonna di sinistra dove leggiamo</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>In questo modo, avendo familiarizzato voi stessi con la compassione come base,</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>meditate sulla mente del risveglio, bodhicitta.</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, a questo punto ci spostiamo sull’altro testo, Le 37 Pratiche del Bodhisattva. La traduzione in inglese è a pagina 34.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo verso di questo testo è un saluto al Buddha, nel quale l’autore scrive che gli Esseri Pienamente Illuminati, a causa della loro completa realizzazione della natura ultima della realtà, sono completamente immersi nella meditazione dimorante sulla verità ultima, ma nelle stesso tempo con il potere della compassione, sono in grado di vedere i bisogni di tutti i diversi esseri senzienti.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel verso successivo, l’autore spiega che la realizzazione della Buddhità, che è la nostra aspirazione più alta, è qualcosa che non può essere realizzato solo [attraverso] una aspirazione dicendo: &#8220;Possa questo accadere&#8221;, ha bisogno, si realizzerà solo, sulla base dell’impegnarsi nella effettiva pratica meditativa. Quindi, a questo fine, si deve in primo luogo coltivare la comprensione di come [compiere questa pratica meditativa]. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Riguardo la domanda di come comprendere il processo del Sentiero e [di] come impegnarsi nella pratica meditativa del Sentiero che condurrà alla Buddhità, se guardiamo ai testi Buddhisti indiani classici l’approccio che troviamo sembra essere che la presentazione comincia [descrivendo] la complessiva struttura dell’intero sentiero Buddhista, e quindi le pratiche sono incastonate all’interno [di questa descrizione].</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel caso del Tibet, grazie alla grande gentilezza e alle benedizioni di Maestri come Shantarakshita e Padmasambava, la grande tradizione del Buddhismo ha preso radici e ha anche prosperato in Tibet, c’è stato un periodo nel quale ha attraversato una degenerazione, ma poi è stata rivitalizzata e riportata in vita, intorno all’undicesimo secolo, in modo particolare sulla scia della venuta in Tibet del Maestro indiano Atisha Dipankara. Quando Atisha fu richiesto dall’allora imperatore del Tibet dell’Ovest Cian Ciub O di dare Insegnamenti, Cian Ciub O fece la richiesta che, &#8220;Siccome per più sofisticate e estese esposizioni della struttura del Buddhismo e del Dharma e così via, sono qualcosa per la quale non c’è fretta, possiamo aspettare, ciò che vi vorrei richiedere è che voi forniate un Insegnamento che sia molto esteso, ma che comprenda anche qualcosa che possa essere applicato immediatamente alla pratica da studenti e praticanti&#8221;. In risposta a questa richiesta, Atisha ha composto la &#8220;Lampada per il Sentiero dell’Illuminazione&#8221; BODHIPADAPARADIPA dove la principale struttura che Atisha ha utilizzato è lo schema di pratiche che corrispondono ai tre livelli di capacità dei praticanti, a cui a volte si fa riferimento come l’approccio delle tre capacità o approccio dei tre scopi e che Atisha ha tratto principalmente dalla presentazione del Sentiero [presente] negli scritti del Maestro Asanga e dei suoi discepoli. Queste tre pratiche, corrispondenti ai tre livelli di capacità, possono essere davvero viste come similari al sistema scolastico, al sistema educativo, dove si ha l’educazione primaria, l’educazione secondaria e quindi l’educazione più elevata, come l’Università, in questo modo, in corrispondenza a questi differenti livelli di capacità, sono presentate diverse pratiche rilevanti e organizzate secondo quella struttura. E quindi, a questo riguardo si parla di praticanti di capacità iniziale, di capacità intermedia e di capacità più elevata. Le pratiche corrispondenti alla prima, [alla] capacità iniziale, forniscono le condizioni che sono necessarie per la soddisfazione del nostro obiettivo spirituale temporaneo, che è l’assicurarsi l’ottenimento di una rinascita elevata, di una rinascita fortunata. Le pratiche corrispondenti alla capacità intermedia ci permettono di assicurare le condizioni che sono richieste per l’ottenimento della liberazione dalla esistenza samsarica. E tutte le pratiche che corrispondono alla capacità più elevata ci forniscono le condizioni che sono necessarie per l’ottenimento del nostro obiettivo finale, che è l’ottenimento della Buddhità. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel verso successivo, l’autore spiega l’importanza di apprezzare l’opportunità che ci è concessa dalla nostra fortunata rinascita come esseri umani e la necessità di utilizzare questa opportunità impegnandoci principalmente nella coltivazione delle tre saggezze, o tre livelli di comprensione che sono la comprensione che deriva dallo studio, la comprensione che deriva dalla contemplazione e la comprensione che deriva dalla esperienza meditativa. E’ importante valutare nel modo giusto le distinzioni tra questi tre livelli di comprensione. Il primo livello di comprensione è una comprensione che è principalmente verbale, che è anche legata alle parole, [derivante] dall’avere sentito qualcuno parlare del Dharma, o dall’avere letto qualcosa da soli. Come risultato avete una qualche comprensione [del Dharma] basato sulle parole, e a questo livello la vostra comprensione non è così stabile, è molto traballante. Ma, sulla base di questo, se applicate la vostra indagine critica e in un certo senso processate quella informazione che avete ottenuto, attraverso la vostra stessa analisi critica, come risultato di questo, la vostra comprensione è approfondita e arriva ad un punto nel quale voi davvero maturate una convinzione profonda nella comprensione. Allora avete raggiunto il secondo livello di comprensione, che è la comprensione derivante dalla contemplazione. E questo livello di comprensione è davvero caratterizzato da una profondità della convinzione in quella verità. Ad esempio, Lama Tsong Kapa nelle sue preghiere di aspirazione dice che:</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Per il significato che ho imparato attraverso lo studio</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>possa io essere in grado di applicare costantemente l’analisi critica</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>e possa questo portare a un tale livello di convinzione </em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>nel quale ogni potenziale per il dubbio sia stato eliminato.</em></span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo è il segnale di avere raggiunto il secondo livello di comprensione, che è caratterizzato dalla profondità della vostra convinzione nella comprensione [del Dharma] tale che, quanto sentite una spiegazione contraria, questa non scuote o distrugge la vostra comprensione. Infatti, ad esempio, anche se leggete una scrittura del Buddha, se e la vostra comprensione ha raggiunto il secondo livello, e quello che leggete non è in accordo con la vostra comprensione, sarete nella posizione di pensare immediatamente che deve esserci una qualche specifica ragione per quella dichiarazione particolare, qualcosa che è dietro quella dichiarazione letterale, invece di essere confusi perchè il vostro pensiero era in un certo modo e ora state leggendo un testo che sembra dire il contrario, questo tipo di confusione non ci sarà. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">[Una volta] ottenuto questo tipo profondo di comprensione basato sulla convinzione e continuando a coltivare continuamente familiarità con quella verità, come risultato [di questa] costante applicazione della vostra mente attraverso la pratica meditativa, quando raggiungete il punto nel quale, semplicemente portandolo alla mente, immediatamente ha l’effetto di trasformare la vostra mente e le vostre emozioni, a quel punto avete raggiunto il terzo livello, che è il livello di comprensione che deriva dalla esperienza della pratica meditativa. E a volte, in alcuni altri testi, questo livello di comprensione è anche caratterizzato come avente l’elemento di Samadi, della concentrazione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nelle preghiere, Lama Tsong Kapa, esprime l’aspirazione che, sulla base di avere sviluppato una comprensione basata sullo studio, possa egli essere in grado di applicare costantemente l’analisi critica, tenendo conto delle quattro leggi della natura e quindi arrivare ad un punto nel quale sia capace di superare ogni traccia di dubbio. Qui è presente un riferimento alle quattro leggi della natura, o quattro principi della natura, di questi, il primo è davvero il principio di evidenza, e questo è dove la ragione e la logica operano. “A causa di A, quindi B”, è un tipo di principio di ragionamento che applichiamo [questa] è l’indagine critica di cui stiamo parlando. Ma, affinché questo principio di evidenza operi, ha bisogno di essere basato su qualche ulteriore livello di principi, e il secondo principio è il principio di dipendenza, in questo caso, principalmente è dipendenza in termini di cause e condizioni. Ed è apprezzando le relazioni causali che possiamo fare inferenze e possiamo utilizzare il principio di ragione. Affinché il principio di causalità abbia senso, è necessario un ulteriore livello di principi, [è necessario] che gli elementi individuali che operano in una relazione causale, loro stessi abbiano caratteristiche e aspetti della loro realtà che permettono loro di impegnarsi in queste relazioni di causa ed effetto. Se ad esempio, si tratta di materia esterna, la materia ha le sue composizioni, [i] costituenti individuali che compongono la materia e se c’è un fenomeno cognitivo, allora a secondo del tipo di oggetti che la coscienza prende, ci sono diversi tipi permutazioni e diversi aspetti della esperienza cognitiva e ulteriormente, quando diversi elementi si uniscono, come risultato del loro unirsi, alcune nuove manifestazioni emergono dall’unione dei diversi fattori elementari. Questi servono come basi sulle quali possiamo quindi osservare le relazioni causali e sulla base delle relazioni causali possiamo quindi utilizzare il principio di evidenza per affermare che &#8220;a causa di A c’è B&#8221; e così via. Tutte queste, in ultima analisi, sono radicate in un principio di base che è il principio della natura. A questo riguardo, ad esempio, il fatto del perché le cose materiali abbiano qualità ostruttive o fisicalità, questo dipende da come sono le cose, non c’è ulteriore spiegazione, non c’è ulteriore principio a cui muovere. In modo simile [riguardo il] perché il fenomeno cognitivo, il fenomeno mentale abbia questa natura della soggettività, [per questo] non c’è ulteriore spiegazione, è il modo in cui è. E questo è ciò che si intende per principio della natura.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E’ sulla base del principio della natura che gli altri principi operano e sulla base di questi, possiamo alla fine applicare l’uso del principio di evidenza e di ragione. In modo particolare in relazione al principio di causalità, Shantideva, nella sua Guida allo Stile di Vita del Bodhisattva, fa una davvero chiara distinzione tra due sottogruppi all’interno dei processi causali. Quando una domanda è posta [riguardo il fatto che], a livello dei risultati si vedono molte diversità, (ad esempio in relazione ai fiori di loto, vediamo molti diversi tipi di fiori di loto con diversi colori, forme e così via), allora la domanda è posta riguardo a che cosa noi attribuiamo questa diversità che vediamo nel fenomeno risultante, e Shantideva dice che queste sono tutte attribuibili alle diversità di potenziali che esistono nelle cause. E quindi un’altra domanda è posta: &#8220;come teniamo conto della diversità che esiste nelle cause stesse&#8221; e allora [Shantideva] prosegue dicendo &#8220;nelle loro cause&#8221;. Dando questo tipo di spiegazione, [Shantideva descrive] un processo puramente causale che non ha niente a che fare con il karma e che non porta per niente il concetto di karma per spiegare questa catena di causalità, e [a questo riguardo] porta avanti un argomento molto chiaro e specifico: &#8220;per quanto riguarda sofferenza e felicità, che esistono da un tempo senza inizio, provengono dal karma&#8221;, quindi una chiara distinzione è fatta tra due processi di causazione, uno è un semplice processo causale che non ha coinvolgimento del karma, l’altro è un processo causale dove il karma è coinvolto, e qui la differenza fondamentale è che in un processo c’è l’esperienza di sofferenza o felicità, quindi [in] ogni processo causale che implica l’esperienza di felicità e sofferenza, lì il karma gioca un ruolo, e parte di quel processo causale coinvolge l’intenzione da parte dell’essere senziente e questo è ciò che fa sì che quel processo abbia un coinvolgimento del karma. Quindi, Shantideva davvero fa questa chiara distinzione tra questi due tipi di processi causali. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, se osservate la maniera nella quale l’investigazione si svolge nel metodo scientifico, sembra essere davvero molto simile a questa modalità dei quattro principi della natura. Ad esempio, se parliamo di chimica, dove riconosciamo [le] diverse caratteristiche chimiche della materia e quindi, attraverso la combinazione di questi elementi chimici capiamo [le] diverse qualità emergenti. [Le] relazioni causali di base o relazioni mutualmente dipendenti sono utilizzate anche nel processo del metodo scientifico dove deducete nuove inferenze sulla base di ciò che già sapete. Quindi sembra davvero molto simile. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo mi ricorda di una distinzione critica che è fatta nei testi Buddhisti tra elementi e elementi derivati ossia fenomeni che sorgono come elementi derivati, ad esempio Nagarjuna nella &#8220;Preziosa Ghirlanda&#8221; dove chiaramente parla nel contesto di stabilire la vacuità in relazione a tutti i fenomeni dice: &#8220;quando gli elementi loro stessi non hanno esistenza intrinseca, come può il mondo fisico e materiale che deriva dagli elementi, possedere esistenza intrinseca?&#8221;, quindi qui è tracciata una distinzione, e similmente in altri testi Buddhisti, tra elementi da una parte e fenomeni materiali, che sono derivati che derivano da questi elementi naturali. E gli elementi sono compresi come essere davvero molto sottili e in uno stato davvero elementare. Quando parliamo di una comprensione così sottile degli elementi, non stiamo parlando di terra, acqua, calore, vento e così via, ma parliamo piuttosto di potenziali per questi elementi e a livello di elementi naturali, [a questo livello così sottile] non è possibile distinguere gli elementi naturali [come] l’uno opposto all’altro, possiamo solo differenziare concettualmente quelle identità distinte, ma non fisicamente. E recentemente è sorto in me il pensiero che può darsi, [che] nel momento del Big Bang, quello è il momento nel quale gli elementi erano presenti e quindi lo svilupparsi dell’universo fisico dopo il Big Bang può essere visto come il dispiegarsi dei derivati del mondo materiale. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel verso successivo, l’autore spiega l’importanza di evitare le condizioni che vi distrarrebbero dalla vostra pratica, in modo particolare le condizioni esterne, ma la cosa più importante è davvero proteggere sè stessi dalle forze interne estranee che ci distraggono dalla nostra pratica. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quindi, qui, nella nostra vita materialistica, il nostro piacere a livello mentale, [che deriva dalla] coscienza sensoriale, sembra qualcosa di bello e dà qualche piacere. [Attraverso] gli sport, il cinema e tramite la coscienza uditiva, la musica, avete una qualche soddisfazione fintanto che queste coscienze sensoriali [sono presenti]. Dal momento che la gioiosità mentale dipende interamente da questo livello sensoriale, quando non ci sono cose belle da vedere, cose belle da sentire, allora vi sentite annoiati, non è così? A volte ho la sensazione che tra i turisti, alcune persone anziane, hanno abbastanza soldi, si sentono troppo annoiati nella loro casa e quindi vanno in diversi posti. Per queste persone, la vita da eremita è molto miserevole. Quelle persone che hanno qualche esperienza della gioia che non è in relazione con le coscienze sensoriali, ma ad un livello mentale, come la fede verso Dio molto forte, la gentilezza amorevole forte, non hanno bisogno di vedere o sentire o gustare, niente. Ma potete passare mesi in [una] vita solitaria piena di soddisfazione, piena di gioiosità. Penso che la vita moderna celebri la distrazione, quindi, effettivamente, in quel tipo di vita, il potenziale per il livello mentale è ridotto, fa troppo affidamento sulle cose sensoriali. Quindi, è molto importante, che voi siate credenti o non credenti, e qui non sto parlando della prossima vita, ma all’interno del periodo di questa vita, noi dovremmo dare più lavoro al livello mentale, in modo che l’abilità della nostra mente possa mantenersi. Se noi facciamo troppo affidamento sul livello sensoriale, e trascuriamo le abilità delle attività mentali, allora la vostra vita diventa ottusa, ed è un peccato, bel vestito, bella faccia, cervello meraviglioso, ma in effetti la vostra mente è ottusa, quindi penso che voglio solo informarvi che dobbiamo fare più attenzione alle nostre abilità a livello mentale, questo è molto importante. Per lo meno me stesso, negli ultimi tre anni non ho mai guardato la televisione, ho solo la radio, la BBC, che informa riguardo gli eventi mondiali, vedere la televisione in primo luogo è cattivo per i miei occhi, e in secondo luogo spreca la mia abilità mentale. Naturalmente, ascoltando la BBC, hai qualche informazione e quindi analizzi, analizzi, analizzi, è meglio. In ogni caso, se avete qualche interesse nel mantenere la vostra mente, date più lavoro alla vostra mente, questo è importante. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il quarto verso spiega la contemplazione dell’impermanenza. Anche questo è importante da praticare, perché uno dei fattori principali che ci fa perdere il nostro tempo è la nostra [percezione degli eventi come permanenti]. Ci sono fondamentalmente quattro forme di distorsione che davvero ci fanno sprecare la nostra vita. Queste sono: in modo distorto comprendere le cose come permanenti quando sono impermanenti; in modo distorto comprendere le cose come piacevoli quando sono in effetti nella natura della sofferenza; in modo distorto comprendere le cose come essere pure mentre sono imperfette e impure e in modo distorto comprendere le cose come dotate di esistenza intrinseca quando le cose sono prive di esistenza intrinseca. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il quinto verso, l’autore spiega l’importanza di evitare l’influenza di compagni negativi, e quindi il sesto verso spiega l’importanza di cercare guida e amici spirituali. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L’importanza del maestro spirituale può essere apprezzata guardando al ruolo che gli insegnanti giocano nella educazione di ognuno a scuola. Per gran parte, la qualità di educazione che avete a scuola è influenzata dalla qualità degli insegnanti che avete. Similmente, riguardo la qualità della pratica del Dharma, il grado di successo che avrete nelle qualità del vostro studio, contemplazione e pratica meditativa sarà influenzato e in qualche maniera determinato dalle qualità del maestro spirituale che avete. E a causa di questo, lo stesso Buddha ha parlato in modo ampio circa le qualificazioni necessarie da parte del maestro spirituale in diversi contesti. Ad esempio, nel contesto della pratica della disciplina monastica, ha parlato specificamente delle qualità che sono necessarie affinché qualcuno possa agire come guida spirituale e insegnante in quel tipo di contesti. In relazione agli Insegnamenti Mahayana, e in modo particolare al livello degli Insegnamenti del Sutra, il Buddha ha parlato di dieci qualità primarie, le dieci qualità chiave che sono necessarie e richieste da parte dell’insegnante, e nel contesto del Vajrayana, ha parlato di differenti tipi di qualità che sono essenziali affinché qualcuno serva e agisca come maestro spirituale. Questo è per sottolineare l’importanza di assicurare che la persona che sarà il vostro insegnante sia un insegnante qualificato. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Molti anni fa, penso più di quindici anni fa, un giorno un cinese dalla Cina continentale è venuto a vedermi, un Buddhista molto serio, mi ha detto: &#8220;In questi giorni, alcuni falsi lama, dal Tibet sono venuti in Cina e si sono dichiarati re del Dharma e un certo numero di devoti cinesi li rispettano, ma alla fine il loro principale obiettivo è chiedere soldi e cercare sesso&#8221;, quindi mi ha detto che io dovrei fare qualcosa. Allora gli ho detto: &#8220;Io non posso fare nulla, l’importante è che quei devoti devono studiare le qualità del lama, che sono menzionate negli Insegnamenti del Buddha, allora, quando incontrano qualcuno che si dichiara re del Dharma, allora testatelo, esaminatelo, dovete spiare questa persona e non per un giorno o per una settimana, ma per mesi e mesi, alla fine se trovate alcune di quelle almeno minime qualificazioni, ed è persona affidabile, allora lo potete considerare come vostro insegnante e ricevete insegnamenti, questo è l’unico modo&#8221;, gli ho detto così, quindi, nell’Occidente e anche in Mongolia a volte accade [che ci sia] una persona che pretende di essere qualcosa di molto speciale, un insegnante, ma effettivamente cerca ricchezza, e cerca sesso, quindi bisogna essere attenti e esaminare e spiare, incluso me stesso, dovete spiarmi, questo è importante e anche dovreste giudicare nel mio discorso di oggi, quali differenze ci sono rispetto ai miei discorsi di dieci anni fa, quindici, venti anni fa e se sono coerenti e se i miei discorsi sono in armonia con i testi di Nagarjuna o i testi di Shantideva, e i testi del Buddha, dovete esaminare in quella maniera, questo è importante. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ora i versi 7 e 8, il verso 7 spiega riguardo il Rifugio, principalmente Buddha, Dharma, Sangha. Storicamente il Buddha appare sul pianeta come Nirvanakaya e poi dà Insegnamenti, quindi tra i suoi seguaci finalmente si sviluppano alcune qualità interiori e diventano Sangha, questo è lo sviluppo storico, la sequenza. Ma [secondo] l’effettiva legge di causalità, prima [c’è] il Dharma, ogni persona che sviluppi un qualche tipo di profonda comprensione riguardo la realtà e quindi si familiarizzi con quello, alla fine matura una esperienza definitiva e quindi automaticamente diventa Sangha, [applicando] ulteriore addestramento, ulteriore addestramento alla fine, attraverso la pratica di quella saggezza, tutte le macchie [presenti] sulla nostra mente sono completamente eliminate, quello è il Buddha. In questo modo, Dharma, Sangha, Buddha. Come purificare la nostra mente? La natura di base della mente è pura, come l’acqua, ogni altra macchia o emozione distruttiva è qualcosa dovuta ad alcune condizioni [per le quali] l’acqua diventa scura, sporca. Ma lo sporco non sporca mai la pulizia, la purezza dell’acqua. Non importa quanto sporca o agitata sia l’acqua, se si considera la natura essenziale dell’acqua, questa non è mai macchiata. Quindi, la qualità più importante della mente è la consapevolezza, per quella non è necessario sforzo, siccome la vera natura della mente è la consapevolezza, quella è il Seme dell’Illuminazione. Certo, secondo il Tantrayana, i livelli grossolani della mente, come la coscienza degli organi sensoriali, le menti che seguono questi organi sensoriali sono livelli molto grossolani di coscienza, il momento del sogno è un altro livello di coscienza e penso che ieri l’ho menzionato brevemente, il sonno profondo [è un altro livello di coscienza più sottile], il completo svenimento [è ancora più sottile], quindi [la coscienza nel] momento della morte, quindi ci sono diversi livelli di coscienza, che noi definiamo livelli grossolani di coscienza, coscienze sottili, coscienze più sottili. Questi livelli grossolani di coscienza non diventano mai la mente del Buddha. Solo la coscienza interiore più sottile, che non ha inizio e non ha fine, alla fine diventa la mente del Buddha, noi chiamiamo questa &#8220;la natura del Buddha&#8221;, quindi la vacuità della natura ultima della nostra mente macchiata, mente non illuminata così come quella dimensione molto sottile di quella mente non illuminata, queste sono definite come l’essenza della Buddhità, queste costituiscono il potenziale per l’Illuminazione, quindi sono la natura del Buddha, e quando questa natura è perfezionata, al momento dell’Illuminazione, quello stato della mente è definito come Risveglio o Illuminazione. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A questo riguardo, la sequenza della spiegazione riguardo gli argomenti chiave del sentiero Buddhista che si trovano nel &#8220;Continuum Sublibme&#8221; di Maitreya è davvero eccellente, la presentazione comincia con la spiegazione dei Tre Gioielli, Buddha, Dharma e Sangha perchè il Buddha insegna il Dharma, e sulla base del Dharma, quando si è in grado di coltivare la natura del Buddha, allora quella natura del Buddha, nel suo stato perfezionato diviene risvegliata o Illuminazione, quindi, seguendo la spiegazione del Rifugio, è presente il capitolo sulla natura del Buddha o essenza e questo è seguito da una spiegazione sullo stato di risveglio e una volta che si è ottenuto il risveglio, allora si può parlare di qualità illuminate del Buddha, e questo è seguito dalla spiegazione delle attività illuminate del Buddha per il beneficio degli altri esseri senzienti. Quindi, la spiegazione di questi sette punti e la sequenza spiegata nel testo di Maitreya &#8220;Continuum Sublime&#8221;, è davvero magnifica.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 200%; text-align: justify;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La prossima frase riguarda il karma, quindi, trattenersi dalla dieci non virtù e praticare le dieci virtù, queste sono le cause reali per una buona prossima vita, in questo modo otteniamo l’obiettivo temporaneo.</span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>7 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 11.07.11</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 18:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti  di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 11 luglio 2011 (prima parte del terzo giorno) su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)” di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e sugli “Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)” di Kamalashila (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2588" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh-ins-wash.jpg"><img class="size-full wp-image-2588" title="hh-ins-wash" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh-ins-wash.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “La natura di base della mente è pura”. " width="500" height="253" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “La natura di base della mente è pura”. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti  di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 11 luglio 2011 (prima parte del terzo giorno) su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)” di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </span></span></span></em><em><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=134</span></span></span></span></span></a></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">) e sugli “Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)” di Kamalashila (liberamente disponibile qui </span></span></span></em><em><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></span></span></span></span></a></em><em><span style="color: #800000;"> </span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama vedi </span></span></span></em><em><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;">http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</span></span></span></span></span></a></em><em><span style="color: #800000;"> </span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti.</em></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%" align="JUSTIFY"><strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nei due giorni passati abbiamo parlato dei fenomeni che costantemente cambiano. </span></span></span><span id="more-2545"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E con continuità di cambiamento. Da un punto di vista più sottile, anche i fenomeni esterni non hanno un inizio, </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">anche il Big bang avviene a causa di una grandissima forza, per cui ci vuole qualcosa che produce questa forza. Per cui non ha un inizio. Per quanto riguarda la coscienza, non ha un inizio e non ha una fine. Nell&#8217;ambito generale della legge della causa e dell&#8217;effetto, in questo modo da tempo senza inizio andando in futuro la vita continua. Il desiderio di vivere in modo felice di essere felici è sempre presente. Per quanto riguarda avere una vita felice e tranquilla, in relazione a principi morali validi. E&#8217; valido anche per coloro che non sono credenti abbracciare dei principi morali. Fra coloro fra voi che credete in qualche livello misterioso, il vostro obiettivo è quello di ottenere il paradiso benchè a volte andiate all&#8217;inferno, però l&#8217;obiettivo principale è andare in paradiso. I jainisti, samkya e buddhisti hanno tutti il concetto della liberazione. Come ho detto ieri, c&#8217;è uno scopo temporale ed uno ultimo. Nagarjuna nella sua Preziosa Ghirlanda insegna che ci sono questi due obiettivi. <em>Quello immediato è quello di vivere una vita felice, mentre l&#8217;obiettivo ultimo è quello di ottenere il nirvana o la liberazione.</em> Per provare in qualche modo la realtà del nirvana che la liberazione è una realtà ottenibile, dobbiamo lavorare sulla natura della mente e comprendere la natura delle oscurazioni distruttive. Per quanto riguarda la materia esterna. Quando fa troppo freddo in questo stadio ecco che si aumenta il riscaldamento e la sensazione di freddo diminuisce. Nel momento in cui c&#8217;è la luce non c&#8217;è oscurità. Questi sono tutti fattori opposti che insieme non possono coesistere, possono essere presenti temporaneamente ma non possono persistere a lungo, questa è la base del cambiamento.<br />
Per quanto riguarda la coscienza, un fenomeno interno si basa sugli stessi concetti, la coscienza non ha forma, e ci sono forme contrastanti. Benché la mente non sia materiale, non è esattamente come nei fenomeni materiali, dal punto di vista della mente i fenomeni contrastanti si considerano due modi opposti e diversi di concepire come nel mondo esterno vediamo fenomeni oppsoti come abbiamo fatto l&#8217;esempio del caldo e del freddo. </span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La natura di base della mente è pura. </strong></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è la base da cui si sviluppa l&#8217;idea di liberazione. La sequenza della pratica che porta all&#8217;ottenimento dell&#8217;illuminazione dice che all&#8217;inizio <em>bisogna abbandonare tutte le azioni non meritorie, abbandonare la concezione del sè ed alla fine abbandonare l&#8217;afferrarsi a tutte le falsità. Questo è il modo di procedere della persona saggia. </em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;">Bisogna abbandonare tutto ciò che non è meritorio, tutte le azioni spinte da azioni disturbanti sono non virtuose. </span>Per cui questo è il primo livello, l&#8217;abbandono di tutto ciò che è non virtuoso.<br />
Quando parliamo delle 10 azioni non virtuose, alcune di queste sono anche in accordo alla legge come il rubare, anche per quanto riguarda l&#8217;attività sessuale scorretta, lo stupro e l&#8217;abuso sessuale. Anche dal punto di vista della legge degli uomini è sbagliato. Sia che siamo religiosi o no dobbiamo seguire queste regole. Dal punto di vista della virtù la motivazione è estremamente importante. Non farlo perché si ha paura di contravvenire alle leggi allora questo atto non diventa virtuoso. Anche poter rinascere in paradiso dopo il giudizio finale coloro che credono in Dio devono essere in grazia di Dio. Per cui, <em>con la motivazione di compassione non commettere quelle azioni negative ecco che diventa virtuosa</em>. Per esempio, se con la motivazione, voglio ottenere l&#8217;illuminazione, per poter ottenere la salvezza, l&#8217;ostacolo principale è l&#8217;ignoranza. Per prima cosa devo abbandonare le azioni sbagliate che sono spinte dall&#8217;ignoranza che distorce. Questo è la base. Inoltre, il livello grossolano di queste oscurazioni distruttive, come l&#8217;attaccamento odio ed avversione. Tutte queste azioni distruttive che sono spinte da queste emozioni distruttive devono essere abbandonate. Anche tutto ciò che crea la motivazione negativa deve essere eliminato. <em>Dal momento che tutte queste emozioni distruttive si basano sull&#8217;ignoranza il solo metodo per rimuoverle è la saggezza.</em> <em>La saggezza essenziale è che tutte queste emozioni negative sorgono in relazione all&#8217;afferrarsi ad un sè.</em><br />
<em>L&#8217;altruismo infinito diminuisce l&#8217;egoismo: questo è un significato di non sè, oltretutto non esiste un sè intrinseco. </em>Quando siamo arrabbiati, ed abbiamo questa forte sensazione di un sè indipendente solido, ciò che dobbiamo comprendere è che questo non esiste automaticamente, con l&#8217;effetto di diminuire ed alleviare la forza delle oscurazioni distruttive. Il totale abbandono ha un certo effetto nel ridurre l&#8217;egoismo. Uno dei miei amici cristiani, che non è più fra noi, ha mostrato un genuino interesse per quanto riguarda il concetto di altruismo buddhista ed anche per la meditazione e concentrazione. Poi mi disse che, in accordo alla cristianità, c&#8217;è un qualche significato di vuoto: cioè ti abbandoni completamente a Dio. Un giorno faceva domande sulla vacuità e gli ho detto questi non sono affari tuoi perchè questi sono affari dei buddhisti. Familiarizzarsi con questa idea può creare ostacoli a sostenere l&#8217;idea di un Dio assoluto indipendente. Potrebbe pensare anche il Dio è relativo: così la fede si riduce, per cui gli ho detto non sono affari tuoi. Queste pratiche religiose portano come risultato una vita migliore. Per cui si parla di vari veicoli spirituali come il veicolo degli umani, il veicolo di brahma, degli Sravaka di Pratyekabuddha e così via. E Nagarjuna nel suo commentario alla mente dell&#8217;illuminazione. Sulla base del veicolo degli esseri umani e dei Deva.<br />
Per cui il primo il veicolo degli esseri umani e dei deva è quello che porta alla separazione della sofferenza dal dolore nel senso che sulla base delle 10 azioni virtuose si ottengono degli stadi superiori.<br />
<em>Nagarjuna nel suo commentario di Bodhicitta parla di liberare coloro che non sono liberi.</em><br />
Nagarjuna nel suo commentario a Bodhicitta parla di un commentario particolare in cui si dice di liberare coloro che non sono liberi, dare respiro a coloro che non ce l&#8217;hanno, questo è in relazione a quei veicoli nel sutra del sentiero dell&#8217;anca.<br />
<em>Il praticante usa la concentrazione ed ottiene così stadi superiori e trascende l&#8217;esperienza del reame del desiderio.</em> Prima c&#8217;è stata un&#8217;altra menzione di quello che è il veicolo degli umani.<br />
Perciò Nagarjuna ha parlato dell&#8217;obiettivo temporaneo che è ottenere delle vite migliori e per fare ciò l&#8217;obiettivo principale è lo sviluppo della fede. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Il metodo principale è la saggezza, che realizza, che comprende la realtà ultima. </strong><br />
Tutte le oscurazioni distruttive si basano e provengono da quell&#8217;ignoranza, anche in accordo all&#8217;esperienza di vita di ciascuno di noi, l&#8217;oggetto appare o estremamente positivo o estremamente negativo. Queste apparenze, questo modo di apparire, sulla base di queste apparenze ecco che sviluppiamo questi concetti. Per diminuire questo tipo di concetto bisogna conoscere la realtà. Benché non abbia una conoscenza profonda di questa cosa, però ho parecchia emozioni per quanto riguarda la realtà ultima. Per cui quando penso così questo mi aiuta tantissimo a diminuire quello che è l&#8217;attaccamento, l&#8217;odio e così via.<br />
<em>La definizione stessa di bodhicitta è l&#8217;aspirazione per ottenere l&#8217;illuminazione per tutti gli esseri senzienti. Con la motivazione di voler liberare tutti gli esseri senzienti ecco quello che porta all&#8217;illuminazione.</em> Mentre il metodo principale che è questa saggezza è la stessa.<br />
Siamo alle 37 pratiche del bodhisattva verso numero 9 pagina 35.<br />
<em>Applicati nell&#8217;ottenimento dell&#8217;illuminazione che è duratura e non cambia mai.</em><br />
Nel momento in cui siamo ancora dentro al samsara, benchè occasionalmente. </span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Queste esistenze sono dominate dall&#8217;ignoranza. Non dobbiamo essere soddisfatti da questo tipo di esperienze ma usare questa opportunità per ottenere l&#8217;illuminazione. Non se ne parla in questo contesto, però in poche parole qual è il metodo per ottenere l&#8217;illuminazione? Dal momento che l&#8217;ostacolo principale è essere liberi dall&#8217;ignoranza che distorce. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>La forza che si contrappone all&#8217;ignoranza è la giusta comprensione della realtà. </strong>Quella saggezza che è di 3 livelli: la saggezza che deriva dall&#8217;ascolto e dalla lettura, la saggezza che deriva dalla riflessione, dall&#8217;investigare, non solo investigare, ma anche la familiarizzazione profonda porta alla saggezza che deriva dalla meditazione. Questo tipo di saggezza è la forza che si contrappone all&#8217;ignoranza, adesso la nostra mente è distratta, per esempio, quando meditiamo, se c&#8217;è un po&#8217; di rumore da una parte, per esempio in Washington ci sono tutte queste sirene per cui immediatamente la mente segue queste sirene e si distrae. Perciò abbiamo bisogno di un ambiente silenzioso, ma anche lì la mente si distrae, guarda a destra e sinistra, quello deve essere controllato ma non con la forza, ma con uno sforzo mentale che avviene solo tramite la propria volontà.<br />
Questa shamata è anche comune ad altre tradizioni religiose. A volte penso che noi tibetani abbiamo negletto un po&#8217; questo tipo di pratica. Con la scusa che è una pratica comune anche ai non buddhisti. Dalla mia piccola esperienza un pochettino di comprensione di sunyata ce l&#8217;ho, anche come risultato di più di 50 anni di sforzo. Prima di lasciare il Tibet avevo dimostrato un interesse genuino per quanto riguarda sunyata e da quando sono arrivato in India mi sono impegnato regolarmente su questo soggetto. A causa della mancanza della concentrazione univoca non ci si riesce a sviluppare ulteriormente.<br />
Se siete veramente seri nel muovervi, nell&#8217;avanzare, dovete assolutamente praticare il samadhi: è importantissimo. </span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Adesso, il metodo principale di questa meditazione concetrativa è la coltivazione della consapevolezza e dell&#8217;attenzione.</em></span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ciò che viene manifesto nella propria mente bisogna mantenerlo con concetrazione. Anche la mente deve essere molto sveglia. Se l&#8217;oggetto diventa un attimino nebbioso vuol dire che la mente si è rilassata e c&#8217;è un gran pericolo di pensare che quello sia samadhi ed invece non lo è. Per comprendere se questi ostacoli stanno avvenendo o no c&#8217;è bisogno dell&#8217;attenzione che è una specie di attenzione che osserva lo stato della mente. Nella nostra vita quotidiana, anche nei sogni, dobbiamo mantenere un certo tipo di memoria di che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Osservare se i tre tipi di azioni verbali, mentali e fisiche stanno prendendo il sopravvento o no. Per fare ciò bisogna <em>praticare l&#8217;addestramento della moralità</em>. Se le azioni della parola, se stiamo parlando in modo giusto o sbagliato e così via. Per cui, se parli di questi 3 addestramenti: <strong>la moralità è la base</strong>, su questa base si possono sviluppare consapevolezza ed attenzione. Su questa base la seconda pratica dell&#8217;addestramento superiore della concentrazione. Una volta sviluppato questo tipo di pratica, sia sulla mente o su un altro oggetto, dovunque mettiamo la nostra mente rimane in quel posto in modo univoco e stabile. Questo aiuta immensamente a comprendere qualunque cosa vogliamo comprendere. Questo va diretto sulla comprensione di sunyata. <em>Il sentiero vero e proprio senza il samadhi, senza la saggezza non può avvenire.</em> Questo era per quanto riguarda come ottenere l&#8217;illuminazione. Tra gli individui di scopo inferiore, intermedio e superiore. Dal verso numero 10 entriamo nel veicolo mahayana o del bodhisattva. La parola mahayana o veicolo superiore. Il termine mahayana e hinayana uno sembra superiore e l&#8217;altro inferiore. Dal punto di vista delle capacità mentali.<br />
Quando parliamo di veicolo che viene anche tradotto come hynayana, non sono dal punto di vista di denigrare un veicolo perchè inferiore e l&#8217;altro superiore. I nomi vengono dati sulla capacità del praticante, il praticante che pratica il sentiero per ottenere l&#8217;illuminazione per se stesso, mentre invece il praticante dal punto di vista della motivazione più vasta. Anche dal punto di vista del risultato mahayana e hynayana. Il corpo supremo della forma che è ottenuto per il beneficio degli altri, la pratica hynayana si concetra sull&#8217;ottenimento dello scopo personale. Ciò che porta il beneficio di tutti gli esseri senzienti è l&#8217;altro corpo supremo, il corpo della forma. Anche dal punto di vista del principiante, il praticante che sin dall&#8217;inizio si impegna nelle 10 perfezioni e  così via, già si impegna in un sentiero più vasto, mentre invece nella pratica del sentiero hynayana la pratica per ottenere la propria liberazione è considerata importante. Per cui, la differenza non sta nel denigrarsi l&#8217;un l&#8217;altro, ma dal punto di vista delle capacità mentali e del risultato che viene ottenuto.<br />
Anche Shantideva hanno posto la questione di questi dubbi che avevano alcune persone riguardo al mahayana, per cui Nagarjuna ha dato una spiegazione meravigliosa, dicendo che <strong>l&#8217;assenza del mahayana è l&#8217;altruismo infinito ed universale</strong>. Se queste pratiche essenziali del sentiero mahayana sono logiche e meravigliose e dal punto di vista pratico l&#8217;altruismo universale è meraviglioso, non c&#8217;è nessun modo di poter criticare questo insegnamento. Per cui, sembrerebbe strano che questo insegnamento non sia stato dato dal Buddha ma dai suoi discepoli che l&#8217;hanno seguito: anche il sentiero mahayana è sulla base degli insegnamenti hynayana, come i 37 rami dell&#8217;illuminazione, le 4 nobili verità sono tutti basati su queste. E&#8217; solamente un incremento, un aumento di intensità di quello che è quella base.<br />
Altri buddhisti, anche tra i praticanti mahayana, hanno posto delle domande se il veicolo del tantra è buddhista o no, perché c&#8217;è anche nell&#8217;altruismo. Alcune pratiche indù sono create con dei nomi buddhisti, se andate solamente dal punto di vista storico diventa complicata la questione. La cosa importante che cos&#8217; è la sostanza, investigare andare ad analizzare che cosa c&#8217;è dietro questo. Senza la tradizione sanscrita è difficile provare convinzione nell&#8217;esistenza della liberazione del nirvana. Anche perché nelle parole di Buddha stesso ci sono apparentemente delle contraddizioni per cui deve essere che solamente attraverso la ragione ed investigare la realtà che si arriva a queste conclusioni. È sulla base di studiare questi testi che si sviluppa convinzione che il nirvana, l&#8217;ottenimento dell&#8217;illuminazione è possibile. Quindi parliamo dei 4 kaya. Quella che è la causa immediatamente sostanziale primaria dei 4 corpi di Buddha. E&#8217; difficile trovare convinzione in quello che sono i 4 corpi di Buddha. Questa è una discussione piuttosto lunga, anche nella tradizione mahayana ci sono delle domande se gli insegnamenti del tantra siano autentici insegnamenti del Buddha o  non lo siano proprio, perché sono presenti anche tra gli indù.<br />
Possiamo avere veramente una comprensione profonda e totale veramente dal punto di vista della causa sostanziale che provoca l&#8217;ottenimento dei 4 corpi dei Buddha: nirmanakaya, sambogakaya,&#8230;non si parla veramente della causa sostanziala che porta questo tipo di risultato. Se non consideriamo l&#8217;insegnamento del tantra dal punto di vista del mahayana, dei sutra il sorgere di questi 4 corpi un po&#8217; come la continuità mentale di questo arhat che ottiene il nirvana senza residui. La continuità di quella è un corpo mentale che viene ottenuto, caratterizzato dall&#8217;essere sorto, al sua base era l&#8217;ignoranza, allora, come può un corpo mentale fatto di elementi impuri, come fa a diventare la causa sostanziale dell&#8217;ottenimento del corpo di Budda?<br />
Ci sarebbe una disparità tra quello che è la natura delle cause e l&#8217;effetto. Mentre dal punto di vista del tantra c&#8217;è un vento che accompagna costantemente la continuità della mente. In questo modo se si riflette, allora, sia le cause che l&#8217;effetto hanno una concordanza, in quanto l&#8217;energia porta il corpo della forma, mentre invece la mente il dharmakaya. Perciò, quando si riflette profondamente sul tantra supremo, comprendiamo che, senza questa spiegazione, non potremmo avere le cause che portano al corpo di Buddha. E&#8217; importante non rimanere solamente ad un livello storico, Per quanto riguarda gli insegnamenti del vajrayana, sappiamo che anche i tantra spiegano quello che è l&#8217;origine di quegli insegnamenti. Buddha, assumendo l&#8217;aspetto del samboghakaya, e tramite l&#8217;aspetto del nirmanakaya, ha girato la ruota del dharma e così via. Se rimaniamo confinati nella comprensione per quanto riguarda l&#8217;origine degli insegnamenti del Buddha, dovremmo accettare che era una persona ordinaria quando è nato. Dal punto di vista mahayana non avrebbe nessun senso che la continuità della sua mente finisse. Perché dal punto di vista mahayaan bisogna sforzarsi per innumerevoli eoni per ottenere quello stato. Quindi uno fa fatica per tutto quel tempo per ottenere un risultato, che poi dura solo per una 50 anni&#8230;, non potrebbe stare insieme questo tipo di comprensione. Anche il fatto se il paranirvana del Buddha fosse stata la fine del Buddha, non si spiegherebbe come ancora le persone lo vedono, c&#8217;è una persona in Mongolia che ha avuto una visione degli arhat. Anche nella tradizione tibetana ci sono moltissime persone che hanno delle visioni pure, magari alcune sono menzogne, ma no si può pensare che siano tutte menzogne. Alcuni dei miei amici hanno avuto esperienze straordinarie, misteriose, a cui è difficile spiegare. Nel tantra è facile capire questo tipo di esperienze trascendentali. Parliamo di bodhicitta dell&#8217;altruismo. </span></span></span>
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<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>Sua Santità il Dalai Lama: La calma sopportazione</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 18:50:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama giorni felici]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sua Santità il Dalai Lama - GIUGNO
1 GIUGNO - QUANDO SIAMO in grado di riconoscere e perdonare le azioni ignoranti compiute nel nostro passato, rafforziamo noi stessi e possiamo risolvere costruttivamente i problemi del presente.
2 GIUGNO - ASCOLTO, PENSIERO e meditazione sono necessari nello stesso momento. Quando inizi la pratica, non ti devi aspettare troppo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2816" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-dito.jpg"><img class="size-full wp-image-2816" title="hh-dito" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2012/02/hh-dito.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: La sopportazione tranquilla o calma è un elevato stato di consapevolezza dotato di una natura molto focalizzata, accompagnata dalle facoltà dell’agilità mentale e fisica." width="350" height="267" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: La sopportazione tranquilla o calma è un elevato stato di consapevolezza dotato di una natura molto focalizzata, accompagnata dalle facoltà dell’agilità mentale e fisica.</p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama - </strong>GIUGNO</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">1 GIUGNO - QUANDO SIAMO in grado di riconoscere e perdonare le azioni ignoranti compiute nel nostro passato, rafforziamo noi stessi e possiamo risolvere costruttivamente i problemi del presente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">2 GIUGNO - ASCOLTO, PENSIERO e meditazione sono necessari nello stesso momento. Quando inizi la pratica, non ti devi aspettare troppo. Dal momento che viviamo nell’epoca dei computer dell&#8217;automazione, potresti essere indotto a credere che lo sviluppo interiore sia anch’esso qualcosa di automatico per cui schiacci un bottone e tutto cambia. Non è così: lo sviluppo interiore non è facilmente raggiungibile e richiederà molto tempo.</span></span></span><span id="more-2815"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">3 GIUGNO - LA CAUSA PRINCIPALE della depressione non è la penuria di beni materiali, ma la perdita dell’affetto degli altri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">4 GIUGNO - LA RABBIA E L’ODIO non possono portare armonia. Il nobile proposito del controllo degli armamenti e del disarmo non può essere raggiunto tramite il conflitto e la condanna. Gli atteggiamenti ostili servono solo a surriscaldare la situazione, mentre un sincero senso di rispetto raffredda gradualmente ciò che altrimenti diverrebbe esplosivo. É indispensabile riconoscere le frequenti contraddizioni tra un vantaggio a breve termine e il male a lungo termine.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">5 GIUGNO - NELLA MEDITAZIONE della quiete mentale, nei nove stati della mente, ve n&#8217;è uno in cui lo sforzo deve essere abbandonato; a un certo stadio è necessaria una concentrazione senza sforzo: ciò significa che la tua mente diviene molto tranquilla, con le sue buone qualità e il suo carattere completo. In quel momento, se compi uno sforzo, esso disturberà la tranquillità. Così, allo scopo di mantenere quella pura tranquillità, si deve compiere uno sforzo senza sforzo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">6 GIUGNO - UNA VOLTA, a Calcutta, entrai in un ospedale dove erano in uso macchinari complessi; la dia-gnosi risultò però erronea. I nostri medici tibetani, senza l’ausilio di alcun strumento, toccano il polso,ascoltano le varie pulsazioni, esaminano la persona e sanno con precisione che cosa non va. Il tutto è davvero sorprendente.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">7 GIUGNO - UNA PERSONA molto povera e indigente potrà pensare che sarebbe magnifico possedere un&#8217;automobile o un televisore e, se li acquisisse, all’inizio si sentirebbe molto felice. Ora, se tale felicità fosse qualcosa di permanente, durerebbe per sempre. Ma non è così: essa passa. Dopo pochi mesi quella persona vuole cambiare modello; gli stessi oggetti, ormai vecchi, ora causano insoddisfazione. Questa è la natura del mutamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">8 GIUGNO - IL PRINCIPIO della coproduzione dipendente ci insegna che le cose e gli eventi non si origina-no senza cause. La sofferenza e le condizioni insoddisfacenti sono dovute alle nostre stesse delusioni ealle azioni contaminate da esse indotte.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">9 GIUGNO - I SOGNI sono un’idea della mente. Non ci sono oggetti tangibili sotto queste pure apparenze. Allo stesso modo, il sé e gli altri, samsara e nirvana, sono definiti dal nome e dalla conoscenza che ne abbiamo. Perciò non c’è nessuna esistenza intrinseca di nessun oggetto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">10 GIUGNO - LA BUDDHITÀ è uno stato libero da tutti gli ostacoli alla conoscenza e dalle emozioni perturbatrici. È lo stato in cui la mente è pienamente evoluta.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">11 GIUGNO - LA COLPA, per come viene esperita nella cultura occidentale, è connessa con la mancanza di speranza, con lo scoramento, ed è orientata sul passato. Il rimorso genuino, tuttavia, è uno stato mentale sano: è orientato verso il futuro, è connesso con la speranza e ci consente di agire e di cambiare. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">12 GIUGNO - PER STUDIARE un testo dobbiamo prendere in considerazione le circostanze, la situazione, il tempo, la società e la comunità in cui un libro fu originariamente scritto o un insegnamento fu impartito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">13 GIUGNO - DAL MOMENTO che tutto è illusione, alcune persone domandano quale sia l’utilità di liberarsi della sofferenza illusoria con un antidoto anch’esso illusorio. La risposta è che la sofferenza illusoria è il risultato di cause e condizioni che pure sono illusorie. Perfino se il dolore è illusorio, noi continuiamo a soffrire a causa sua, e di certo non lo vogliamo. Lo stesso è vero per la felicità: è un’illusione, ma è pure qualcosa che noi vogliamo. Così, antidoti illusori sono usati per liberarsi da sofferenze illusorie, proprio come un mago utilizza un&#8217;illusione neutralizzarne un’altra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">14 GIUGNO - CHE COS’E l’impegno? È provare gioia nel compiere ciò che è bene e, per farlo, è necessario rimuovere quanto lo neutralizza, specialmente la pigrizia. Correlato a ciò ci sono il godimento eccessivo dell&#8217;inattività e del sonno e l’indifferenza al samsara quale stato di sofferenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">15 GIUGNO - LA CLONAZIONE è una riproduzione facile e accurata che implica il fatto che stiamo ponendo fine alle nostre possibilità di evoluzione. Dichiariamo di essere perfetti e ci fermiamo lì. E, dall’altra parte, se conseguissimo davvero l’immortalità, sopprimendo la morte, dovremmo allora eliminare la nascita, perché la terra diverrebbe troppo rapidamente sovrappopolata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">16 GIUGNO - UNA COSA di cui non si può dubitare, la ‘“possibilità di qualità’“, è dentro di noi. Possiamo negare ogni cosa, eccetto il fatto che possiamo migliorare. Rifletti semplicemente su questo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">17 GIUGNO - NEL CASO DEGLI animali, di solito si può cogliere dalla loro espressione ciò che stanno vi-vendo, mentre gli esseri umani sono molto più sofisticati. Fino a un certo grado si può percepire come siano, ma spesso possono rivelarsi ingannevoli; in taluni casi, per esempio, inizialmente sono gentili ma poi si dimostrano malvagi, mentre in altre circostanze, di primo acchito sono orribili, ma poi si rivelano buoni e degni di fiducia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">18 GIUGNO - ALLORCHÈ INCONTRIAMO qualche problema o qualcuno sta per nuocerci, immediatamente coltiviamo l’ira. Essa giunge a noi come un aiutante o un assistente, perché ci rende audaci e coraggiosi,in grado di reagire e colpire a nostra volta. L’attaccamento, dal canto suo, poi, viene a noi come il migliore e più intimo amico. Essi sono così una parte innata della nostra mente, tanto che normalmente li diamo per scontati e non ci preoccupiamo molto quando sorgono in noi. Ira e attaccamento, poiché si presentano a noi come un amico o un aiutante, possono davvero ingannarci.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">19 GIUGNO - LA FEDE DISSIPA il dubbio e l’esitazione, ti libera dalla sofferenza e ti conduce alla città della pace e della felicità. È la fede che rimuove la torbidezza della mente e la rende chiara. La fede riduce il tuo orgoglio ed è la radice della venerazione; è il lago supremo perché puoi facilmente compiere la traversata da uno stadio del percorso spirituale a un altro. È come la tua mano, che può raccogliere tutte le qualità virtuose.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">20 GIUGNO - IL BUDDHA NON HA mai detto che i problemi incontrati siano il risultato della falsa interpretazione di una casa astrologica o dell’aver iniziato un progetto o un lavoro in un giorno o in un momento non appropriati. Il Buddha ha sempre parlato delle esperienze negative come del risultato di azioni negative. Così per un bravo praticante non esiste l’anno nuovo, non esiste la giornata buona e la giornata cattiva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">21 GIUGNOLO - SCORAGGIAMENTO non è la condotta giusta di un essere umano: non siamo uccelli o animali, cui basta semplicemente lamentarsi e lagnarsi, ma dobbiamo usare la nostra intelligenza e lavorare sodo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">22 GIUGNO - UN ASPETTO della compassione consiste nel rispettare i diritti e i punti di vista altrui. Questa è la base della riconciliazione. Lo spirito di riconciliazione basato sulla compassione opera in profondità,sia che la persona ne abbia davvero consapevolezza o meno. La nostra fondamentale natura umana è la gentilezza; non importa in mezzo a quanta violenza e altri eventi negativi siamo passati: alla fine, la soluzione giusta è ritornare al sentimento e all’affetto umano. L’affetto o la compassione non sono quindi solo una questione religiosa, ma qualcosa di assoluta-mente indispensabile nella nostra vita di ogni giorno.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">23 GIUGNO - RIGUARDO ALLE TUE necessità personali, l’ideale ‘e avere meno implicazioni, meno obblighi, meno impegni, meno affari e via dicendo. Tuttavia, riguardo all’interesse della comunità, devi avere più impegni e più attività possibili. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">24 GIUGNO - DENTRO DI sé, dentro ogni singola persona, si trovano molte incoerenze e contraddizioni. Tal-volta l’incongruenza tra i pensieri di un individuo all’inizio e alla fine della giornata è tale che si spende ogni energia provando a indovinare come si debba decidere. Questo può causare il mal di testa. Allo stesso modo, naturalmente, tra due persone, genitori e figli, fratelli e sorelle, esistono differenze ed è inevitabile che sorgano conflitti e litigi. Se è così, come dobbiamo comportarci? Se abbiamo fiducia nella nostra capacità di riconciliazione, allora saremo in grado di affrontare queste situazioni.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">25 GIUGNO - LE SEI PERFEZIONI, generosità, disciplina etica, pazienza, perseveranza, concentrazione e saggezza possono trovarsi anche in altri praticanti non bodhisattva che stanno lavorando alacremente verso la propria liberazione individuale. Ciò che rende perfetta la pratica di questi sei elementi è la motivazione sottesa. Affinché la propria pratica della pazienza diventi una pratica della perfezione della pazienza, è necessaria la motivazione che consiste nel bodhicitta. Se la pratica è motivata dal bodhicitta, ovvero l’aspirazione a ottenere l’illuminazione per il beneficio di tutti gli esseri, allora essa diventa veramente una pratica di perfezione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">26 GIUGNO - IL TEMPO NON aspetta mai, anzi, continua a scorrere. Non solo il tempo procede senza osta-coli, ma contemporaneamente anche le nostre vite avanzano sempre. Se qualcosa va male, non possiamo far tornare indietro il tempo e provare ancora. In questo sen-so, non esiste una vera seconda possibilità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">27 GIUGNO - UNA SOLA PAROLA O un’espressione nel Tantra possono assumere quattro diversi significati corrispondenti ai quattro livelli di interpretazione, noti come i ‘“quattro modi della comprensione’“, ovverosia: 1. il significato letterale, 2. il significato generale, 3. il significato nascosto, 4. il significato ultimo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">28 GIUGNO - NON HO ALCUNA esperienza nell’applicazione della psicoterapia occidentale alla via buddhista. So per certo, tuttavia, che a un praticante spirituale è necessaria l’intimità, specialmente se sta cercando di superare i suoi problemi mentali. Ci si apre mentalmente, infatti, solo con qualcuno in cui si nutre fiducia dal profondo del cuore,con qualcuno che si sente molto vicino. Aprirsi in questo modo è un passo importante nel superare i problemi mentali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">29 GIUGNO - LA TERRA è, in un certo senso, nostra madre. É così dolce che sopporta qualunque cosa facciamo. Ma ora è venuto il tempo in cui il nostro potere di distruzione è talmente estremo che Madre Terra è costretta a metterci in guardia. L’esplosione demografica e molti altri segnali lo rendono chiaro. La Natura ha i suoi limiti naturali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">30 GIUGNO - LA SOPPORTAZIONE tranquilla o calma è un elevato stato di consapevolezza dotato di una natura molto focalizzata, accompagnata dalle facoltà dell’agilità mentale e fisica. Il tuo corpo e la tua mente diventano particolarmente flessibili, ricettivi e servizievoli. Uno speciale intuito è un elevato stato di consapevolezza, pure accompagnato da agilità mentale e fisica, in cui la tua capacità di analisi è immensamente avanzata. Perciò, la sopportazione calma è di natura assimilativa, mentre l’intuito speciale è di natura analitica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-size: x-small;">Fonte <a href="http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno">http://www.scribd.com/doc/10485759/Dalai-Lama-La-via-Della-Tranquillita-Meditazioni-Per-Un-Anno</a> che si ringrazia di cuore.</span></span></span></span></p>
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		<title>8 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 11.07.11</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 18:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti  di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 11 luglio 2011 (seconda parte del terzo giorno) su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)” di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=134) e sugli “Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)” di Kamalashila (liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2590" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/kalachakra-2011.jpg"><img class="size-full wp-image-2590" title="kalachakra-2011" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/kalachakra-2011.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Dobbiamo pensare alla gentilezza degli altri esseri senzienti”. " width="500" height="375" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Dobbiamo pensare alla gentilezza degli altri esseri senzienti”. </p></div></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Insegnamenti  di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 11 luglio 2011 (seconda parte del terzo giorno) su “Le 37 Pratiche del Bodhisattva (laklen sodunma)” di Gyalsey Thokme Sangpo (liberamente disponibile qui </span></span></span></em><em><a href="../../altro/?p=134"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=134</span></span></span></span></span></a></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">) e sugli “Stadi Intermedi della Meditazione (gomrim barpa)” di Kamalashila (liberamente disponibile qui </span></span></span></em><em><a href="../../altro/?p=1698"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></span></span></span></span></a></em><em><span style="color: #800000;"> </span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama vedi </span></span></span></em><em><a href="http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span lang="zxx"><span style="text-decoration: underline;">http://www.dalailama.com/webcasts/post/195-kalachakra-preliminary-teachings</span></span></span></span></span></a></em><em><span style="color: #800000;"> </span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><em>tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti.</em></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0.39cm; line-height: 200%;" align="JUSTIFY"><strong><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal;">Sua Santità il Dalai Lama </span></span></span></span></em></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>L&#8217;altruismo è facile da capire, ma è molto difficile da sperimentare. </em></span></span></span><span id="more-2547"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><em>Mentre sunyata è più difficile da comprenderne bene il significato, però è più facile da praticare.</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"> È più difficile comprendere dal punto di vista della vacuità e del fatto che i fenomeni appaiono ed esistono come mere imputazione del nome, designazione mentali e, nello stesso tempo, sono in grado di svolgere le loro funzioni, questo tipo di soggetto è un attimino difficile da comprendere. Però, nel momento in cui questo viene compreso, dopo aver riflettuto molto, allora diventa sempre più chiaro. L&#8217;esperienza vera e propria per ottenere l&#8217;altruismo è difficile. Per quanto riguarda me, ho un po&#8217; di comprensione per quanto riguarda sunyata, già quando avevo 30 anni avevo un pochino di comprensione. Per me era difficile provare l&#8217;altruismo universale, c&#8217;era l&#8217;aspirazione ma era distante. Poi ho ricevuto la trasmissione orale del Bodhisattvacharyavata e ho pensato e meditato su quel soggetto e gradualmente mi ci sono avvicinato sempre di più. Adesso, se avessi un po&#8217; di tempo, potrei impegnarmi su sunyata e bodhicitta, e realizzarle in questa vita. La scusa è che non  ho abbastanza tempo, però coloro che hanno abbastanza tempo non hanno scuse, per cui dovete assolutamente praticare.<br />
Una volta a Barcellona ho fatto un pellegrinaggio in un monastero, mi disse: ho meditato sull amore per molti anni. Ho visto nei suoi occhi qualcosa di particolare. Per cui ho veramente provato un rispetto ed un&#8217;ammirazione profonda e genuina. Per cui 5 anni la vita da eremita meditando, credo che di sicuro quel monaco ha avuto dei risultati. Adesso ho 76 anni, fra 10 anni ne ho 86, fra altri 10 96. poi sarò pronto a salutare. Mi domanda se ho veramente speranza o no. Posso assicurarvelo che se vi impegnate, la mente effettivamente migliora. Il laboratorio è qua dentro. Se avrete dei problemi, il vostro livello mentale può rimanere pacifico e felice, per quanto riguarda l&#8217;altruismo ci sono <strong>due modi per praticare l&#8217;altruismo</strong>.<br />
Un metodo per prima cosa ci ricorda della <strong>gentilezza di propria madre</strong>, però alcune madri sono terribili in effetti. Una volta mi hanno chiesto come posso sviluppare il concetto di tutti gli esseri senzienti, quando mia madre non è gentile ed è una persona terribile. Ma, veramente, la madre ci ha detto questo corpo e ci ha nutriti per parecchio anni, per cui, anche gli animali apprezzano la madre. Ci sono state persone estremamente gentili e vicine a noi come dei grandi amici. Quando diciamo le madri esseri senzienti, il suono stesso della parola è bello, se diciamo i padri esseri senzienti, è già diverso. Per cui, dobbiamo pensare alla gentilezza degli altri esseri senzienti. L&#8217;altro metodo è più potente: <strong>si pensa a se stessi pensando al proprio egoismo</strong>. Quell&#8217;egoismo crea gelosia, paura, sfiducia, attaccamento, odio: tutti questi sorgono dall&#8217;egoismo. E&#8217; questo che va cambiato con l&#8217;attitudine altruista, non c&#8217;è più base per gelosia, per avversione e odio, ed anche la paura diminuisce. Queste sensazioni diminuiscono la paura, credenti o non credenti. Si pensa io, tutto il nostro pensiero diventa claustrofobico e rigido, e sulla base di quello, tutto diventa difficile. Ci sono anche degli scienziati che hanno cominciato a realizzare che, anche dal punto di vista scientifico medico, con l&#8217;altruismo la saluta migliora, si hanno più amici, la persona altruista è in realtà più felice pensando in questo modo. Poi, naturalmente, dal punto di vista buddhista, dal momento in cui si sviluppa questo altruismo, non c&#8217;è più possibilità di rubare, uccidere, stuprare, dividere..il terreno negativo per queste negatività non esiste più. Solamente pensando al beneficio degli altri non c&#8217;è spazio per l&#8217;ipocrisia. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda l&#8217;amore e la compassione mi prostro a bodhicitta che è la mente dell&#8217;illuminazione che ci porta a tutti i sentieri che ci portano alle rinascite fortunate. Porta come risultato lo stato di libertà totale dalla vecchiaia e dalla morte. Il risultato della pratica dell&#8217;altruismo è che al 100 % avrete una vita fantastica. Alla fine anche lo stato di Buddha. Se, invece di arrabbiarsi con azioni fisiche, a volte è bene scappare, se per esempio arriva un cane arrabbiato, e parliamo solo di compassione, è meglio scappare via. Altre volte, criticare verbalmente, offendere, avere avversione e così via, se pratichiamo in accordo al 6° capitolo del bodhisattvachariavatara, allora saremo in grado di avere una vita felice.<br />
Se manteniamo una mente tranquilla possiamo vedere bene qual è il punto debole del nemico e vedere con oggettività come rispondere per essere efficaci. Questo tipo di azioni sono distruttive per questa persona. E&#8217; giusto, intelligente, è un azione del bodhisattva prendere delle azioni per contrastare coloro che causano problemi. Il metodo migliore per contrastare è la pratica dell&#8217;altruismo, se è un amico sensibile è possibile che poi diventi il vostro amico migliore. Per cui, l&#8217;attitudine altruistica è veramente preziosa. Benché l&#8217;enfasi venga spiegata nei testi buddhisti, questa è una pratica che può essere usata da tutti. I Versi seguenti sono tutti in relazione all&#8217;altruismo, siamo al verso 18 per cui andiamo a pagina 36. Nel momento in cui si ha grande successo e tutti ti lodano, si può perdere la propria pratica, in questi momenti bisogna stare ancora più attenti per non diventare arroganti. Questi due versi sono dei consigli per quanto riguarda l&#8217;attaccamento, l&#8217;odio, il verso 22 parla di sunyata.<br />
Questo particolare verso si può spiegare sulla base del svatantrika yogacharya. Anche si può spiegare dal punto di vista dei prasangika. Dopo di che i versi successivi incorporano la pratica delle 6 perfezioni. Poi andiamo a pagina 37 verso 31. E&#8217; un verso molto importante per me. Per esempio, nel caso fossimo praticanti di Buddha dharma, non è sufficiente cambiare i nostri vestiti.<br />
Se non esamini la tua confusione, anche vestito nell&#8217;aspetto di praticante di Dharma, le tue azioni non sono di dharma. Qualcuno potrebbe pensare che, solamente cambiamento l&#8217;aspetto esteriore si può ottenere le realizzazioni del dharma. Non si deve aver l&#8217;attitudine di vestirsi come un monaco per praticare il Dharma. Coloro che sono monaci e praticanti devono costantemente avere un&#8217;introspezione e verificare se le proprie azioni son in accordo al dharma. Altrimenti, uno sembra un praticante del dharma, ha l&#8217;aspetto del praticante del dharma, però in realtà lo stile della propria vita no si accorda con quella pratica, per cui bisogna costantemente sforzarsi in questa pratica. I precetti del bodhisattva riguardano la mente. L&#8217;essenza è la diciplina dell&#8217;introspezione ed il corretto modo di pensare. A pagina 119 del tibetano. Questi 8 versi sono composti da un grande praticante di bodhicitta, giornalmente li recito. Quando sono in aeroporto e mi dicono l&#8217;aero è in ritardo di un ora, allora recito questi versi, in questo modo non mi annoio. Se avete qualcosa da pensare va bene: 1 ora, 2 ore, 3 ore, non importa. Da quando sono piccolo ho imparato a memoria questi versi li recito e rifletto sul loro significato. Adesso torniamo a Kamalashila. Qui a pagina 41, dove dice che la bodhicitta è di due tipi: convenzionale ed ultima. Abbiamo parlato di quella convenzionale, adesso andiamo a vedere <strong>la bodhicitta ultima</strong>. Questa seconda parte parla della vera saggezza che realizza la realtà ultima. Qui è importante comprendere bene i vari tipi di coscienza, le cognizione valide che non sono valide e così via. Qui siamo a pagina 41, attorno alla metà della figura di cenresig, <strong>la bodhicitta ultima è trascendentale e libera di concettualizzazioni</strong>.<br />
In particolare dove opera la mente concettuale, non concettuale? Bisogna comprendere queste differenze. Per ripeterlo, la compassione delle menti concettuali e non concettuali, del modo in cui operano con il loro oggetto. Vedete, quella esperienza, la coscienza visiva vede in un modo diretto non concettuale.<br />
Un altro punto importante, la differenza tra le esperienze concettuali e dirette sono differenti, perchè quella non concettuale è discriminativa. Solamente su ciò che esiste adesso, che non c&#8217;era prima o che ci sarà dopo, se in questo momento qualcosa vola qua dentro come una farfalla, così viene percepito. Però non vuol dire che, sulla base di questo, per poter ricordare è indispensabile essere selettivi sulla base di quell&#8217;oggetto. Nel momento in cui ci ricordiamo, ecco che non siamo più ad un livello non concettuale, mentre la motivazione dell&#8217;esperienza diretta non è selettiva, è generale. Uno può anche pensare: ho visto questa cosa ieri. Il pensiero concettuale va attraverso quello che è il tempo e lo spazio temporale. Questo è qualcosa che noi facciamo costantemente, giornalmente, nelle nostre esperienze. Ecco perché nelle mie discussioni con gli scienziati l&#8217;ho chiesto a loro.<br />
Sono cambiamenti che avvengono a livello cerebrale, per cui ho chiesto ai miei amici scienziati di esplorare questo tipo di realtà. Adesso siamo al punto della spiegazione della meditazione della <strong>calma dimorante ed introspezione speciale</strong>. Lo sviluppo di shinè si fa sulla base della meditazione, focalizzandosi su un oggetto, non solo senza perdere il focus sull&#8217;oggetto, ma anche l&#8217;apparenza deve essere estremamente chiara e vibrante. Con questo avviene il vero ottenimento di shinè e della calma dimorante. Una comprensione speciale che si basa sull&#8217;aver analizzato il significato, ed è lo sviluppo della saggezza che realizza individualmente i fenomeni. Ed è indispensabile per ottenere l&#8217;esperienza della visione speciale, di ottenere prima la pratica di shinè. Proprio come l&#8217;effettiva realizzazione di shamata avviene quando si genera quel tipo di esperienza speciale, su quella base si procede con quel tipo di saggezza che analizza i fenomeni. Bisogna arrivare al punto in cui si genera ulteriormente la flessibilità mentale e fisica. Prima bisogna ottenere la flessibilità mentale e fisica di shinè. Nella pratica del mantra segreto specialmente dal punto i vista dello yoga tantra e del supremo yoga tantra, in questi shamata e vipassana vengono generate simultaneamente. Quando parliamo di Tso Cen e Mahamudra, la meditazione della vacuità, che si chiama saggezza simultanea con la grande beatitudine, questo approccio anche dal punto di vista sakyapa nel contesto dei 3 tantra, in cui si focalizza nella visione ed eguaglianza di samsara e nirvana. Mentre invece, l&#8217;approccio ghelupa del tantra supremo è l&#8217;unione della beatitudine e della vacuità che sorgono simultaneamente. In tutti questi contesti non c&#8217;è pensiero discorsivo, è esclusivamente meditazione di assorbimento meditativo.<br />
Andiamo a pagina 105 del testo per quanto riguarda il tibetano. Andiamo un po&#8217; avanti a vedere. A pagina 44 che spiega quando lo yogi medita che cosa deve fare. L&#8217;ultimo paragrafo spiega che bisogna sedere sulla posizione di Vairochana, il corpo non deve essere piegato in avanti con le spalle nella loro posizione naturale, bisogna respirare in un modo gentile, non forzato, non troppo profondo, nè tropo sottile, ma inalare ed esalare in modo naturale. Se la mente è agitata, è bene utilizzare la meditazione del respiro dei 9 cicli per poter pacificare la mente.<br />
Nei 6 yoga di Naropa c&#8217;è un modo particolare di praticare i 9 cicli di respiro, facciamolo perché è molto utile. L&#8217;oggetto di concentrazione da prendere è l&#8217;immagine di Buddha. Prima dobbiamo guardare un&#8217;immagine di Buddha con i nostri occhi e poi portarla alla mente di fronte a noi e visualizzarla molto piccola, pesante e molto luminosa. Per quanto riguarda il tantra ci si visualizza noi stessi nell&#8217;aspetti di Buddha o Divinità. Per quanto riguarda il Mahanauttarayogatantra si visualizzano i canali si pongono delle sillabe e ci si concentra su quelle sillabe. La mente stessa diventa oggetto di concertazione.<br />
La nostra mente è costantemente impegnata, l&#8217;esperienza interna della mente appare nella mente in quel modo, sia che la mente prenda l&#8217;aspetto di suoni, oggetti esterni la mente è più o meno sempre impegnata in questo tipo di lavoro. Infatti quando parliamo della mente che è cognitiva, questa cognizione è un processo in cui la mente appare diventa dell&#8217;aspetto di quell&#8217;oggetto in quel modo diventa cognitiva. Nelle scuole filosofiche buddhiste Vaibashika sono gli unici che non accettano l&#8217;aspetto oggettivo, tutte le altre scuole asseriscono che la mente conosce gli oggetti apparendo nell&#8217;aspetto di quell&#8217;oggetto. Anche nelle mie conversazioni degli scienziati, quando parliamo di processi cognitivi, sembra che gli scienziati siano più dell&#8217;idea del secondo, che la mente appare nell&#8217;aspetto dell&#8217;oggetto. Quando ci si chiede come queste concezioni appaiano nell&#8217;aspetto dell&#8217;oggetto in che modo. Alcuni credono che in dipendenza alle varietà degli oggetti, anche le percezioni hanno degli aspetti corrispondenti di varietà. Altre scuole filosofiche dicono invece che è come tagliare un uovo a metà. Nel momento in cui avviene la percezione, la metà è l&#8217;oggetto l&#8217;altra metà è il soggetto. Nel momento in cui avviene quella cognizione, quel momento è singolo e simultaneo. Quando vediamo un oggetto con molti colori, non importa quanti colori ci sono, c&#8217;è un solo processo cognitivo che conosce una varietà. Questo momento, ho pensato che questa spiegazione del fatto che non importa la varietà ed è un unico momento che vengono percepite tutte assieme, mi domando se anche il pensiero concettuale, che è più selettivo, avviene nello stesso modo.<br />
Una frase del trattato di logica di Paravamartika, mi ricordo l&#8217;ultima parte ma non la prima, nessuno se lo ricorda. Quando fermiamo i pensieri del passato e quelli del futuro, quella non è vacuità. Nel momento in cui manteniamo quel tipo di vuoto, e lo prolunghiamo un attimino, ecco che allora si comincia a sperimentare una mera luminosità di chiarezza. Come niente di particolare in sé ma <strong>come uno specchio che riflette</strong>. Quello è il livello convenzionale della realtà della mente. E&#8217; neutrale, puro, solamente luminosità. Vedendo come è designata sulla base della continuità di quella esperienza. Questa meditazione in confronto a generare un&#8217;immagine una visualizzazione mentale e concentrarsi su di esse è più sottile, un oggetto molto utile su cui focalizzarsi è proprio il respiro, perchè non è così grossolano come un oggetto esterno, non è così sottile come la mente stessa. Solamente prendendo quel tipo di respiro come oggetto per l&#8217;ottenimento di shamata o shinè. Solamente concentratevi completamente sul respiro, che va e che viene. Senza distrazioni. Potete anche contare i respiri. Andate avanti 20, 50 100 questo è un modo di addestrare la nostra mente a non essere distratta e a canalizzarla su un punto. Due o tre ore di recitazione di sadhana che facciamo qua, concentrandosi sulle parole, la mente che segue la visualizzazione di ciascuna parola, uno due tre ore in questo modo passano molto velocemente. A differenza del passato questa volta ho notato che la mia mente è più concentrata, sembra essere migliorata un po&#8217; la mia concentrazione. Questo per quanto riguarda la meditazione. </span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama preliminari all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>9 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 13.07.11</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 19:38:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 13 luglio 2011 (prima parte del primo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2592" class="wp-caption alignleft" style="width: 586px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/july11kalachakra12.jpg"><img class="size-full wp-image-2592 " title="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/july11kalachakra12.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Empatia verso gli altri, provate a pensare di beneficiare gli altri, il beneficio principale lo riceviamo noi dal pensare a questo modo”. " width="576" height="432" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Empatia verso gli altri, provate a pensare di beneficiare gli altri, il beneficio principale lo riceviamo noi dal pensare a questo modo”. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 13 luglio 2011 (prima parte del primo giorno). </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il sutra del cuore: ci sono delle differenze  tra la tradizione cinese e quella tibetana. </span></span></span><span id="more-2561"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">C&#8217;è anche il testo in sanscrito, anche questo è molto importante. Perché, quel sé che è imputato sulla base degli aggregati, non solamente quel se non esiste intrinsecamente, per cui quella parola “anche” è molto importante che ci sia. La traduzione cinese non ha questo “anche” che è invece molto importante.<br />
Quanti tibetani ci sono che parlano solo tibetano e non sanno l&#8217;inglese? Fra coloro che ascoltano gli insegnamenti che parlano solo tibetano e non parlano altre lingue quanti siete?<br />
La maggior parte delle persone qui riunite parlano in inglese, anche per non perdere tempo proverò a parlare nel mio inglese. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Andiamo a vedere il testo dove lo abbiamo lasciato l&#8217;altra volta.<br />
Quando parlavamo di shinè del modo di generare la calma dimorante, la condizione avversa più importante, gli ostacoli principali sono la distrazione e la mente che si distrae. La mente si distrae verso ed anche verso gli oggetti dell&#8217;attaccamento. I due ostacoli principali comunque sono la distrazione e la mente che sta per addormentarsi, che non è chiara, è come stanca.<br />
Bisogna capire quando la mente è troppo distratta e assorbita e ravvivarla.<br />
Qual è il modo di ottenere questo shamata? Non è solamente una mente stabile sul proprio oggetto, ma deve essere una mente sveglia, che possiede intensità. Gli ostacoli principali sono una mente distratta su altri oggetti. Quando la mente è distratta dell&#8217;eccitazione mentale è perché sorge sulla base degli oggetti del desiderio che pensiamo essere attraenti. Questi sorgono perché la mente ha troppa intensità, per cui bisogna un attimo diminuire e calmare la mente. Si fa contemplando le varie sofferenze e calmare la mente che è troppo eccitata. C&#8217;è anche il pericolo che la mente cada profondamente e sprofondi ed anche questo è un ostacolo, un attitudine mentale troppo rilassata, troppo lasciata andare.<br />
E&#8217; possibile, se si procede con abilità, ottenere in alcuni mesi questo spazio di calma dimorante. Per cui dobbiamo cercarla di riportarla dentro e familiarizzarla sull&#8217;oggetto che abbiamo deciso come oggetto della nostra concentrazione. Nei primi livelli, la mente continua ad essere distratta e noi continuiamo a riportarla dentro sull&#8217;oggetto, ci sono nove livelli che si attraversano per ottenere a questo shamata. All&#8217;inizio, la mente non riesce a stare per più di pochi secondi. Poi sempre di più, finché non riusciamo ad eliminare completamente, attraverso questo percorso di nove stadi, finché non riusciamo a mantenere la nostra concentrazione almeno per 4 o 5 ore, allora in quel modo, saremo molto vicini ad ottenere la calma dimorante.<br />
Questa pratica è comune sia ai buddhisti sia ai non buddhisti. Ecco che si prende in considerazione quel tipo di analisi speciale che è vipassana.<br />
Per cui, ancora il fattore principale, se si procede con abilità nella pratica di shinè, avendo una valutazione giusta per quanto riguarda lo sforzo dell&#8217;applicazione, in modo che la mente non diventi troppo eccitata o assorbita e rilassata. In questo modo si procede abituando la mente ed in pochi mesi si vedrà una differenza sostanziale per quanto riguarda la nostra capacità di concentrazione. Come è già stato detto, la mente completamente distratta segue gli oggetti dei sensi, per cui dobbiamo riportare gradualmente dentro l&#8217;attenzione della mente e lasciare all&#8217;esterno gli stimoli esterni e l&#8217;eccitamento. Questo lo avevamo già detto nel primo stadio, è difficile avere stabilità per pochi minuti. Si riesce a riconoscere quando la mente è distratta e riportarla sul proprio oggetto di meditazione. Arriviamo ad un punto in cui la mente rimane focalizzata per la maggior parte del tempo e, se ogni tanto si distrae, siamo in grado di riconcentrarla. Poi, ad un certo punto, nel momento in cui la mente diventa un po&#8217; più stabile, dobbiamo riconoscere i due ostacoli principali: eccitazione ed impedimento. E così, piano piano, andando avanti, riusciremo ad ottenere la calma dimorante e mantenere la nostra concentrazione per 4 o 5 ore. Anche per quanto riguarda la penetrazione speciale o la saggezza, questo tipo di saggezza che è la vipassana. Sulla base della calma dimorante ci sono anche le varie meditazione in cui si applica vipassana per abbandonare gli stadi del desiderio con i vari assorbimenti meditativi. L&#8217;uso principale di vipassana è quello di realizzare la mancanza del sé. Sulla base di shinè, ecco che prendiamo come oggetto della nostra meditazione la mancanza del sé, analizzandolo con la mente otterremo anche questa saggezza speciale o vipassana.<br />
La differenza non è l&#8217;oggetto tra la pratica di shinè e vipassana, nel primo caso l&#8217;oggetto viene approcciato con un processo di stabilizzazione non analitica, mentre nel secondo caso, viene approcciato con un processo di stabilizzazione analitica.</span><span style="font-size: medium;"> Le prime due scuole filosofiche parlano solo della mancanza del sé della persona. Probabilmente si riferisce alla mancanza di un sé indipendente, nel contesto delle 4 consapevolezze: del corpo(sua impermanenza), delle sensazioni (loro impermanenza), della mente (in relazione alla cessazione o insostanzialità dei pensieri) e dei fenomeni (loro condizioni). Osserviamo un sé diverso che non esiste dalla sua parte. Quando si avanza nelle scuole filosofiche di Cittamatra e Madhyamika si parla di mancanza del sé della persona e dei fenomeni. Per cui sia il sé che i fenomeni sono entrambi privi di sé. Per cui, adesso pensando in questo modo, pensiamo intensamente che la persona è vuota di un sé che esiste sostanzialmente, di per sé sostanziale.<br />
Nel secondo paragrafo della colonna di destra parla di cos&#8217;è è la mancanza del sé. Che sono vuoti di un&#8217;esistenza inerente del sé e dei fenomeni. Per cui, la realtà ultima è la mancanza dell&#8217;esistenza indipendente dei fenomeni e della persona. Un po&#8217; di giorni fa abbiamo parlato di questa cosa in relazione alle 4 nobili verità e le 4 consapevolezze. A differenza delle 4 nobili verità, quando si parla di non sé e mancanza del sé, qui si parla di una mancanza di esistenza indipendente della persona e di una mancanza di esistenza indipendente della mente, per cui l&#8217;io ed il mio sono privi di valore. In ogni caso, per il modo con cui gli insegnamenti vengono compresi, i Vaibashika parlano della mancanza del sé o del non sé, principalmente sulla base della mancanza di un sé della persona. Quella realtà oggettiva esterna che appare in quel modo, esiste come maturazione delle impronte della mente, questo è quello che dicono i Cittamatra. Pensando in questo modo fa diminuire il forte attaccamento ed il concepire gli oggetti esterni come eterni, impermanenti. I fenomeni esterni non esistono esternamente così come appaiono esistere: questo modo di pensare ha un effetto sull&#8217;attaccamento. Per cui i fenomeni sono vuoti dall&#8217;esistere esteriormente così come appaiono. L&#8217;esperienza interna di felicità e sofferenza: l&#8217;attaccamento sorge sulla base delle esperienze interne come felicità e sofferenza, per cui non è sufficiente solo fermare quello rivolto verso l&#8217;esterno così come parlano i Cittamatra. I Madhyamika non fanno differenze fra i fenomeni oggettivi esterni e ciò che è intero che concepisce questi fenomeni, entrambi sono vuoti di esistere intrinsecamente. Qui, in questo caso, essendo Kamalashila il discepole principale di Shatarkshita. Ci sono 4 scuole filosofiche che hanno diversi modi di concepire la mancanza del sé dalla prima all&#8217;ultima sono più grossolane fino ad arrivare alle più sottili. Per quanto riguarda i Cittamatra: dicono che la percezione che i fenomeni esistono al di fuori di noi è sbagliata, i fenomeni sono come un&#8217;estensione della mente stessa, quel fenomeno esterno avviene sulla maturazione di un&#8217;impronta mentale. Pensando in questo modo c&#8217;è un effetto pratico che porta a diminuire l&#8217;attaccamento verso gli oggetti esterni. Per cui ha un effetto positivo nel diminuire la forza delle oscurazioni distruttive. Però questo tipo di comprensione non si prende cura di quella che è in realtà l&#8217;esperienza interna e poiché felicità e sofferenza avvengono interiormente è anche su questa base che avvengono le afflizioni distruttive. Per cui si passa alla scuola Madhyamika. Così </span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “D</span></span></span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">obbiamo pensare alla gentilezza degli altri esseri senzienti</span></span></span></span></span></em><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">”. </span></span></span></span></span></strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ancora in questa scuola filosofica Madhyamika ci sono diverse interpretazioni. Un grande studioso che rifiuta la scuola Madhyamika, a livello ultimo i fenomeni per lui esistono possedendo delle loro caratteristiche sia interne ed esterne. In accordo alla scuola filosofica prasangika che cosa asseriscono? Asseriscono che a livello anche relativo non solo ultimo i fenomeni non esistono intrinsecamente, sia i fenomeni interni che esterni non esistono intrinsecamente.<br />
Nagarjuna nelle 60 vacuità che cosa dice? Alla mente che possiede una referenza oggettiva come può non sorgere l&#8217;attaccamento la concezione del sé, è impossibile perché ancora si afferra a qualcosa. Indicano che tutti questi maestri Prasangika dicevano che finché c&#8217;è qualcosa di intrinsecamente esiste sia a livello convenzionale che ultimo ecco che le oscurazioni sottili nasceranno. Per cui Nagarjuna disse che nemmeno a livello sottile i fenomeni esistono intrinsecamente, Le scuole filosofiche non sono fatte per dissertazioni filosofiche, sono fatte perchè questa è la radice del sorgere delle emozioni distruttive, ciò che porta tutte le sofferenze nella nostra mente ed in quelle degli altri. Per poter eliminare questo tipo di sofferenze è necessario pacificare le oscurazioni disturbanti e per fare questo è necessario eliminare la radice. Se i fenomeni esistessero intrinsecamente non sarebbe di alcun beneficio meditare la vacuità. Ciò che deve essere negato è il modo di concepire di queste concezioni errate. Non stiamo negando l&#8217;esistenza dei fenomeni come suono, forma e così via. Quello che viene negato sono le concettualizzazioni che si afferrano a questi fenomeni come se fossero veramente esistenti. Anche Nagarjuna nella sua lode all&#8217;infinito.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nelle prime tre caratteristiche delle 4 nobili verità, le prime 3 purificano la mente per portarti ad una corretta comprensione della vacuità. Questo perché nei testi buddhisti la mancanza del sé è così importante, non per diventare eruditi e fare dissertazioni filosofiche. Questo soggetto è estremamente importante perché riguarda direttamente la nostra esperienza di felicità e sofferenza.<br />
L&#8217;altruismo infinito e la comprensione della realtà ultima sono la chiave la pratica più importante per quanto riguarda il dharma praticato dalla tradizione di Nalanda. Empatia verso gli altri, provate a pensare al beneficiare gli altri, il beneficio principale lo riceviamo noi dal pensare a questo modo. Normalmente noi siamo sempre in prima fila e gli altri sono dietro di noi. Alla fine comportandoci in questo modo siamo noi i perdenti. Per cui la pratica dell&#8217;altruismo è veramente una delle sorgenti più importanti della pace interiore.<br />
Questa è un&#8217;intenzione che deve essere coltivata. Queste due cose: l&#8217;altruismo universale e la corretta comprensione della realtà, sulla base di questi due sviluppi veramente svilupperemo forza interiore vera confidenza e coraggio. Su questa base saremo determinati, finché esiste lo spazio, ogni istante della nostra vita e della nostra esistenza sarà vissuto in modo significativo e di grande qualità. Adesso la mia vita ha acquistato significato ed è positiva, io non vi sto dicendo che ho queste esperienze però ho completo entusiasmo di queste cose. dalla mia poca esperienza vi posso dire che da queste cose deriva un certo tipo di soddisfazione e pace interiore. Per cui il mio discorso non è completamente di parole vuote e prive di significato. Siamo nel primo paragrafo a pagina 52, in questo modo se meditate la compassione e la mente di bodhicitta, per molto tempo, con grande motivazione, gradualmente il continuum mentale sarà purificato e si svilupperà, prima si genererà la mente dell&#8217;illuminazione bodhicitta, per cui per quanto riguarda i praticanti di facoltà intelligenti sulla base della saggezza si prende rifugio e si genera l&#8217;emersione definitiva, sulla base della saggezza si genera bodhicitta. Nel momento in cui generiamo l&#8217;emersione definitiva spontanea siamo entrati nel sentiero dell&#8217;accumulazione e dei realizzatori solitari.</span></span></span>
</p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>10 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 13.07.11</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 19:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 13 luglio 2011 (seconda parte del primo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2596" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh-kal.jpg"><img class="size-full wp-image-2596" title="hh-kal" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh-kal.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “La vera protezione viene dalla pratica del Dharma: vuol dire trasformare e controllare la propria mente da indisciplinata a disciplinata”. " width="500" height="332" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “La vera protezione viene dalla pratica del Dharma: vuol dire trasformare e controllare la propria mente da indisciplinata a disciplinata”. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 13 luglio 2011 (seconda parte del primo giorno). </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando generiamo la mente di bodhicitta entriamo nel sentiero dell&#8217;accumulazione del Mahayana. </span></span></span><span id="more-2564"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel momento in cui generiamo una comprensione della vacuità allora stiamo progredendo sul sentiero della preparazione. E infine saremo entrati sul terreno dei Bhumi. In questo modo se per molto tempo meditate la compassione e la mente di bodhicitta, il continuum mentale sarà completamente purificato e maturato. I passaggi da una realizzazione all&#8217;altra avvengono tutti durante i periodi di assorbimento meditativo e sono tutti basati sulla saggezza trascendentale. Coloro che generano prima la saggezza trascendentale realizzano tutto il sentiero. Per quanto riguarda il praticante intelligente. La comprensione della vacuità nella persona intelligente precede tutte le altre realizzazioni.<br />
Infatti alla fine della pagina 52, la persona che è entrata al primo livello si familiarizza con le due saggezze: quella che deriva dal periodo meditativo e quella che deriva dal periodo post-meditativo. Dal punto di vista del sentiero Mahayana quello è il primo terreno Bhumi del bodhisattva, successivamente si sposta nell&#8217;ottavo terreno del bodhisattva. Poi procede ad eliminare le oscurazioni sottili fino ad ottenere lo stato di Buddha. In questo modo gli insegnamenti del testo di Kamalashila sono finiti.<br />
Adesso entriamo nella <strong>spiegazione del tantra</strong>.<br />
Dal punto di vista del tantra si parla dell&#8217;unificazione del metodo e della saggezza, questa è una cosa comune al sentiero dei sutra Mahayana. Nei sutra si parla di unione di metodo e saggezza, che vanno insieme ma sono due cose diverse come entità. Si parla dal punto di vista dell&#8217;unione inseparabile. Per cui, che cosa succede per esempio dal punto di vista del sutra? Si medita la saggezza trascendentale, si medita sulla base di aver meditato bodhicitta. Mentre invece nel tantra si parla dell&#8217;inseparabilità del metodo e della saggezza. Quella mente della stessa entità possiede entrambi gli aspetti del metodo e della saggezza. Prima di tutto si basa sulla mancanza di esistenza inerente di tutti i fenomeni, sulla base di meditare in questo modo le apparenze ordinarie vengono assorbite, quella vacuità stessa appare nell&#8217;aspetto del corpo purificato della divinità. Per cui si generano gli aggregati in un aspetto purificato. Questo aspetto della vacuità è vuoto di esistenza inerente. Prima si procede ad eliminare tutte le varie elaborazioni concettuali oggettive. In questo modo si è generato l&#8217;aspetto degli aggregati, ma purificati. L&#8217;apparenza, il fatto che si appare nell&#8217;aspetto della divinità, questo purifica le apparenze ordinarie. Questo orgoglio divino elimina l&#8217;afferrarsi a queste apparenze ordinarie come fossero supreme. La vera unificazione inseparabilità del metodo e della saggezza si trova solamente nel tantra supremo. Questo tipo di meditazione porta come risultato il corpo della forma ed il Dharmakaya. Al momento della causa ovvero sia del sentiero, il sentiero che porta quel risultato è di aspetto simile a quello che porta quel risultato, metodo e saggezza inseparabili in modo univoco.<br />
Il punto principale qual è? Nel Mahnunattarayogatantra indica che esistono differenti livelli di coscienza ed anche differenti livelli di energie sottili. A livello grossolano hanno come un&#8217;entità separata. La coscienza estremamente sottile e l&#8217;energia estremamente sottili sono inseparabili, hanno solo dei nomi distinti ma sono della stessa entità. Una è la categoria della forma, il suono la parola gli aspetti fisici, mentre l&#8217;altro aspetto è l&#8217;aspetto della mente di Buddha. A quel livello il corpo, la parola della mente di Buddha sono di una sola entità. Il corpo la parola e la mente sono delle entità separate.<br />
Per cui quando parliamo del corpo della forma di Buddha, del Dharmakaya, sono due aspetti ma differenti entità. Per cui è una continuazione delle sue cause. Esclusivamente la mente estremamente sottile che sono della stessa natura. Dobbiamo utilizzarla come il sentiero stesso, per fare ciò dobbiamo riuscire a fermare i livelli grossolani della mente, dobbiamo far cessare l&#8217;aspetto grossolano della mente e delle sue energie. Per poter disabilitare questi livelli grossolani di mente e di energia, la pratica si basa sui canali, energie e gocce psichiche, vengono utilizzate delle tecniche specifiche per manipolare i venti e le gocce psichiche. Per quanto riguarda il sentiero del tantra ci sono 4 classi. Le spiegazioni più profonde avvengono nel tantra supremo, se comprendiamo bene questi aspetti allora comprenderemo che cosa vuol dire lo yoga della divinità. Su di esso ci stiamo ingannando, non è quello il modo di meditare, è come se fossimo molto affamatati e visualizzassimo di mangiare, lo stomaco rimane vuoto. Quando avete compreso abbastanza i differenti livelli da grossolani e sottili, e come sono spiegati nel Manhuttarayogatantra ecco che c&#8217;è qualcosa di vero allora. Per poter sviluppare fede nel veicolo del tantra dovete assolutamente avere almeno un po&#8217; di comprensione di quello che è il sistema del Mahnuttarayogatantra. A livello ultimo si riferisce a quella mente estremamente sottile ed all&#8217;energia estremamente sottile che accompagna questa mente. Nell&#8217;Abhisamayalankarea si parla di 4 tipi di nirvana: nirvana naturale, con con residuo o rimanenza, senza residuo o rimanenza, transitorio o non dimorante. Dal momento che, a livello della base, c&#8217;è la potenzialità dei 4 corpi di Buddha ecco perché è possibile attraverso le pratiche ottenere i 4 corpi di Buddha. Proprio questa natura dei 4 corpi di Buddha proprio dentro di noi sarebbe impossibile ottenere il risultato vero e proprio dell&#8217;illuminazione. Per cui adesso per lo meno tutti voi avete generato un&#8217;idea almeno vaga della specialità del sentiero del tantra. Su questa base si genera un&#8217;interesse genuino, per prima cosa si offre il mandala.<br />
Quando si è intossicati, questa diventa una delle basi principali per commettere tanti errori. Per cui, uccidere esseri umani porta in prigione, rubare idem, adulterio ci sono dei problemi anche con quello, per cui è meglio non agire in questo modo, questo per poter ottenere la liberazione, per poter ottenere la salvezza. Sarebbe lo stesso atto ma ha delle differenze che non farlo per andare in galera. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui rifugio nel Buddha, nel dharma e nel sangha. Il dharma è il vero rifugio la vera protezione e il Buddha ci indica come ottenere quello stato come seguire ciò che protegge il dharma. La vera protezione viene dalla pratica del dharma, vuol dire trasformare e controllare la propria mente da una indisciplinata ad una disciplinata. Quando cessa la mente indisciplinata si è protetti, per cui il vero protettore è il dharma. Poi c&#8217;è il sangha perché il Buddha è qualcosa di troppo elevato. Non sono effettivamente sangha però sono coloro che si stanno avvicinando al sangha. Per cui i veri sangha sono quelli che hanno ottenuto il sentiero della visione, se pensiamo a quelli del sentiero dell&#8217;accumulazione sono quelli più vicini a noi.<br />
Dopo aver preso rifugio dobbiamo pensare che adesso diventerò un praticante virtuoso con i voti del laico, ora ripeterò i versi in tibetano, sulla base di aver ricevuto il rifugio manterrò i 5 precetti da laico.<br />
Se andate a pagina 59, c&#8217;è la preghiera dei bodhisattva che sono i versi con cui adesso genereremo l&#8217;intenzione di praticare e realizzare bodhicitta.   Così, come gli insegnamenti di Buddha e di questi maestri, adesso ho realizzato che non è fuori ma il mio nemico è dentro. Per cui, adesso invece che pensare a me stesso considererò come cosa più importante il beneficio delle madri esseri senzienti che sono infiniti. Le mie mani, il mio corpo la parola della mia mente sono dedicati esclusivamente al beneficio degli infiniti esseri senzienti.  Da tempo senza inizio fino adesso ci siamo affidati completamente all&#8217;egoismo e del concepire che i fenomeni esistono indipendentemente lo abbiamo creduto da tempo senza inizio. Queste due cose le abbiamo considerate come i nostri migliori amici. Il risultato è che abbiamo fatto tantissimi errori. Vita dopo vita quanti errori ho fatto. Tutti questi li dichiaro e li confesso. Poi, c&#8217;è il gioire pensando che tutti questi grandi maestri sono diventati degli esseri superiori, santi perché hanno praticato l&#8217;altruismo e la comprensione corretta della vacuità della realtà ultima. Gioiamo dell&#8217;aiuto meraviglioso che hanno compiuto verso gli esseri senzienti. Adesso richiediamo per piacere di dare insegnamenti e di vivere a lungo e dedichiamo tutte le cose virtuose al beneficio degli esseri senzienti.<br />
Fra di voi, alcuni hanno l&#8217;attitudine che lo scopo di prendere l&#8217;iniziazione è avere una vita lunga, avere ricchezze o essere sani avere successo con corruzione, essere ricchi per cui per poter aver successo nelle proprie attività di corruzione chiedere a Kalachakra di aiutarci. Questo è completamente sbagliato.<br />
Adesso abbiamo questo corpo umano, questa intelligenza umana meravigliosa, non devo perderla, devo utilizzarla bene, devo utilizzare questa intelligenza per approfondire il significato della realtà. In più il pensiero altruistico non solo questo per me ma per far sì di eliminare la sofferenza di tutti gli esseri senzienti. La vacuità non è il niente, c&#8217;è qualcosa, l&#8217;esistenza a causa di altri fattori. La causa che porta all&#8217;ottenimento del corpo parola e mente di Buddha si trova solamente nel sentiero del tantra, solamente sulla base del sentiero delle perfezioni dei sutra, del paramitahyana le spiegazioni sono abbastanza superficiali in confronto, se seguiamo solamente quel tipo di livello superficiale non saremo in grado di ottenere mai lo stato di Buddha. Per poter ottenere lo stato di Buddha non ho altre alternative se non praticare il sentiero del tantra.<br />
Pacifichiamo questi tipi di elaborazioni concettuali. Il grande yoga porta alla tranquillità, è questo il significato. Oggettivamente parlando i fenomeni appaiono come un&#8217;illusione, ovvero non esistono nel modo in cui appaiono, si pacificano quelle elaborazioni concettuali e questa pacificazione di elaborazioni concettuali vengono rilassate o assorbite nella realtà della grande beatitudine. Il risultato di questa trasformazione è completamente diverso, in passato gli oggetti dei sensi come fiori e così via venivano percepiti come esistenti davvero, facendo così sorgono le varie oscurazioni distruttive, invece di generare odio attaccamento ed ignoranza, questo fa sorgere la consapevolezza della vacuità apparendo come delle illusioni. Questi fenomeni illusori che sono come illusioni, questa comprensione stessa fa sorgere la grande beatitudine. Questa realizzazione della vacuità porta alla generazione della beatitudine.<br />
Dal momento che si vedono questi fenomeni come illusioni questo modo ci concepire viene eliminato completamente, nel momento in cui si fa la preghiera a Vajrayoghini si pensa la mia mente primordiale stanca delle concettualizzazioni possa ottenere riposo nella foresta della verità definitiva. Nel tantra di Chakrasamvara si parla dello stato dell&#8217;illuminazione come lo stato del grande riposo, della grande tranquillità. Tutti i fenomeni percepiti come illusioni, in quel momento anche la tua esperienza interiore è effimera, illusoria, questo porta questa grande beatitudine nella quale ci si immerge in questa esperienza. Adesso c&#8217;è il lancio del bastoncino per i denti. Voglio una anche signora. Nel tantra le donne sono estremamente importanti. Uno dei voti radici del tantra è non insultare le donne, ma non si dice che insultare gli uomini è un voto radice.<br />
Se noi meditiamo amore e compassione anche una persona negativa cambierà la sua attitudine negativa verso di noi. Maitreya vuol dire amore.<br />
Noi come esseri umani siamo nati nella sofferenza e la nostra vita è costellata dalla sofferenza, la natura vera e propria di questi aggregati è la sofferenza, questo costantemente costellato dalle oscurazioni distruttive e dall&#8217;ignoranza che si afferra alla natura vera. Il metodo che distrugge questa ignoranza è presente solamente nello stadi più supremo del tantra. La vacuità dal punto di vista oggettivo è completamente spiegata nelle perfezioni, in particolare così come è spiegato nel tantra di Kalachakra. Oggi che avete incontrato questo metodo incredibile siete estremamente fortunati per cui generiamo gioia pensando a queste cose. Benché nel sutra viene spiegata bene la verità ultima dell&#8217;oggetto, ma per quanto riguarda la verità ultima del soggetto è nascosta. Gioisco della grande fortuna e lo metterò in pratica il più possibile. Gioite e pensate di beneficiare il più possibile a tutti gli esseri senzienti ed addormentatevi in questa cornice mentale. E anche penando alla natura ultima, alla vacuità e bodhicitta andate a dormire in questo modo.</span></span></span>
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY">
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>1 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 13.08.11</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Aug 2011 11:19:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il mattino del 13 agosto 2011 (prima parte del primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></em></p>
<p><div id="attachment_2397" class="wp-caption alignleft" style="width: 360px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-1.jpg"><br />
<img class="size-full wp-image-2397 " title="France Dalai Lama" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-1.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Non credete ai miei insegnamenti soltanto perché vi giungono dalla mia voce, non cadete nell'errore di generare una fede cieca in quel che vi dico. Ma mettete alla prova la bontà di ciò che ascoltate da me, verificatelo!&quot;" width="350" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Non credete ai miei insegnamenti soltanto perché vi giungono dalla mia voce, non cadete nell&#39;errore di generare una fede cieca in quel che vi dico. Ma mettete alla prova la bontà di ciò che ascoltate da me, verificatelo!&quot;</p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #993300;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il mattino del 13 agosto 2011 (prima parte del primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</span></em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><em><span style="color: #993300;"> </span></em></span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;"><em><span style="color: #993300;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></em></span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #993300;">. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Quando conferisco degli insegnamenti su dei testi Buddhisti, sono solito aprire la sessione con la recitazione del Sutra del Cuore, che Buddha Sakyamuni stesso trasmise più di 2.500 anni fa in India, sul Picco dell&#8217;Avvoltoio a Ragyr, comunicando le basi del suo pensiero. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Perciò, recitiamo ora il Sutra del Cuore. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Solitamente, e l&#8217;occasione odierna ne e&#8217; la conferma, inizio sempre con un&#8217;introduzione al Dharma. Soprattutto in questa situazione, dobbiamo essere i Buddisti del 21mo secolo, con una conoscenza  estremamente solida, comprese le nuove acquisizioni della scienza, a partire della filosofia buddista. Come possiamo raggiungere la possibilità di diventare buddisti?<span id="more-2396"></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Come possiamo riuscire a conseguirne gli effetti? </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Si tratta di uno scopo elevato, non facile da realizzare. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Esiste per davvero la possibilità di conseguire questa meta!</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Una delle pratiche che contraddistingue i praticanti buddisti e&#8217; la recitazione del Rifugio nel Buddha, nel Dharma e nel Sangha. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Tuttavia questo non basta! </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Lo ribadisco sempre ai miei amici indiani: e&#8217; importante conoscere i fondamenti, le basi del Buddismo, poi si procede a praticare, solo successivamente si recitano le preghiere, si scandiscono i mantra! </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Occorre conoscere i testi. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Infatti: recitare le preghiere od i mantra senza averne chiaro il significato e&#8217; un controsenso. Il nostro e&#8217; il buddismo della conoscenza, proprio come e&#8217; la caratteristica della tradizione di Nalanda. Non e&#8217; l&#8217;accettazione supina, ma lo studio, la verifica. Allora e&#8217; efficace! Solo così si rivela una pratica effettivamente utile per il nostro sviluppo interiore. Proprio per questo motivo il Buddha stesso mise in guardia i suoi discepoli, dicendo loro: “Non credete ai miei insegnamenti soltanto perché vi giungono dalla mia voce, non cadete nell&#8217;errore di generare una fede cieca in quel che vi dico. Ma mettete alla prova la bontà di ciò che ascoltate da me, verificatelo! Provate a vedere da voi se vi sembra corretto. Solo allora, solo dopo aver sottoposto a verifica le mie parole, solo se allora vi sentirete d&#8217;accordo, allora condividetele!” </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Quindi, non accettate supinamente le mie parole, non prendetele come se fossero un precetto di fede! Questi non esistono! Accettatele solo se vi paiono giuste dopo averle verificate. Fecero così&#8217; anche i grandi maestri dell&#8217;Università di Nalanda. Così si comporto&#8217; Nagarjuna, che per l&#8217;appunto proveniva proprio da Nalanda. Nagarjuna approfondì il percorso del Buddha, senti&#8217; la necessita&#8217; di sottoporre a verifica i suoi insegnamenti, perché e&#8217; attraverso la ragione e la logica che si conosce, attraverso la sperimentazione. In questo modo si giunge a condividere il buddismo!</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Sono infatti molto lieto della presenza di diversi monaci cristiani cattolici, perché&#8217; la loro presenza e&#8217; il risultato dei miei sforzi per una vera armonia inter-religiosa. E&#8217; questa la mia strada: la via della vera spiritualità. Questo e&#8217; il mio intento principale. Questo e&#8217; il miglior servizio che si possa rendere all&#8217;umanità: lavorare insieme per l&#8217;armonia di tutti gli esseri. Ed e&#8217; un risultato possibile, che  possiamo senz&#8217;altro ottenere. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Prendiamo in considerazione l&#8217;India. Qui convivono diversissime tradizioni religiose. E&#8217; l&#8217;unica, almeno tra le più importanti nazioni a costituire un esempio, pur tra inevitabili contrasti, di come tutte le più importanti tradizioni religiose possano convivere insieme.  Recentemente sono stato in Rajastan, dove ho visitato un villaggio dove, tra oltre 2.000 famiglie, vivono solo tre famiglie induiste: tutte le altre sono musulmane. Ebbene, tutte queste famiglie vivono in modo estremamente armonioso tra loro, in grande amicizia, senza conflitti religiosi. Non dimentichiamo che anche l&#8217;India ha i suoi problemi: e non di poco conto. Ma i conflitti che scoppiano in India non sono diversi di quanto succede in tanti altri paesi. L&#8217;India ha più d&#8217;un miliardo d&#8217;abitanti: anche in India, come ovunque, non mancano i malintenzionati! L&#8217; India e&#8217; un gran paese ed in un gran paese deve pur succedere qualcosa che non va per il verso giusto! L&#8217;India e&#8217; proprio l&#8217;esempio della vera armonia di mutua comprensione tra tradizioni religiose diverse. Pensiamo che in India hanno trovato rifugio i Parsi, i seguaci di Zoroastro che nell&#8217;VIII secolo, perché perseguitati lasciarono il loro paese d&#8217;origine: l&#8217;Iran, che allora si chiamava Persia. I Parsi sono, così, stati tranquillamente accettati in India senza discriminazioni.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Tornando alla presenza qui dei monaci cristiani cattolici, e&#8217; importante l&#8217;esperienza comune, proveniente dalla nostra tradizione, di meditazione comune, di meditazione profonda, di Samadhi.  Mentre, d&#8217;altro canto. I Buddisti possono trovare una gran ispirazione dalle pregevoli iniziative dei fratelli cristiani in tema dell&#8217;assistenza sanitaria e dell&#8217;educazione. Tempo addietro un monaco cattolico negli USA, che praticava Samadhi, un giorno mi chiese della vacuità, al che mi sentii di rispondergli: “Non e&#8217; affar tuo. Se la dovessi studiare ed ancor peggio praticare, la troveresti d&#8217;ostacolo alla pratica della tua fede univoca verso dio”. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Perciò abbiamo bisogno d&#8217;un approccio diverso: ed in questo senso do&#8217; il benvenuto ai fratelli cristiani.</span></span></span></span></p>
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		<title>11 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 14.07.11</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 19:51:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 14 luglio 2011 (prima parte del secondo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2599" class="wp-caption alignleft" style="width: 266px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/kalachakra-copy.jpg"><img class="size-full wp-image-2599" title="kalachakr" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/kalachakra-copy.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Un maestro di grande esperienza può introdurre la natura di chiara luce ad un allievo qualificato ”. " width="256" height="258" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Un maestro di grande esperienza può introdurre la natura di chiara luce ad un allievo qualificato ”. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 14 luglio 2011 (prima parte del secondo giorno). </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal momento che la sua esperienza personale in Polonia ed anche la mia esperienza, in Tibet c&#8217;erano delle somiglianze, fin dal primo momento abbiamo sviluppato un&#8217;amicizia molto intima e abbiamo anche trovato degli scopi in comune. In Assisi quel meeting è stato veramente favoloso. Come ha citato il cardinale ci siamo incontrati in una stanza e poi quando era già buio ci siamo trovati in questo posto che era freddissimo. C&#8217;era un povero leader spirituale dell&#8217;Africa che era vestito solo di cotone molto sottile, gli organizzatori gli misero un riscaldino sotto la sedia e gli diedero anche delle coperte però ad un certo punto cadde dalla sedia. </span></span></span><span id="more-2568"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Un&#8217;esperienza unica che non dimenticherò mai. Quell&#8217;incontro ha dato il via a migliaia di persone e ha segnalato che tutti noi abbiamo lo stesso potenziale per servire la pace interiore.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso la nostra potenzialità che abbiamo in comune, il 20° secolo passato è stato un secolo insanguinato, questo secolo deve essere il secolo del dialogo. Ci sono differenti opinioni, interessi e così via ma queste differenze vanno risolte attraverso il dialogo e la comprensione non attraverso la forza, allora possiamo veramente trasformare questo secolo nel secolo della pace.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Entrambi abbiamo questa responsabilità speciale. Nella tua fede l&#8217;approccio è quello di affidarsi completamente a Dio, io sono buddhista se danneggi gli altri ricevi sofferenza se servi gli altri ricevi felicità.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lo scopo è uguale, sviluppare compassione. Tutte le tradizioni religiose hanno lo stesso messaggio, lo stesso potenziale e obiettivo. Per cui voglio esprimere la mia ammirazione profonda per il cardinale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Su questo pianeta i nostri fratelli e sorelle cristiane hanno dato il più grande contributo all&#8217;umanità per quanto riguarda l&#8217;istruzione, certamente è così, per cui dobbiamo apprezzare il loro contributo certamente meraviglioso.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una volta durante un&#8217;iniziazione di Kalachakra in Svizzera, l&#8217;agatam apre il Kalachakra in India, anche un grande maestro indù in Washington. Ti voglio dare un regalino, normalmente io dico alla gente che non è necessario essere buddhisti ed introduco Buddha come un pensatore un filosofo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non ci sono i canti oggi. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso ci saranno un po&#8217; di spiegazioni per quanto riguarda il tantra, il veicolo del tantra, il tantrayana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ciò che è in comune con tutti gli insegnamenti del veicolo del tantra è ciò che si chiama la visualizzazione di se stessi nell&#8217;aspetto della divinità, per quanto riguarda nello specifico il Mahanuttarayogatantra, non solo la mente si focalizza sulla realtà ultima ma anche che le energie grossolane e le coscienze grossolane devono dissolversi. Nel momento in cui le coscienze grossolane sono attive la mente non è attiva. E&#8217; indispensabile far cessare le coscienze grossolane. Per cui sempre nel contesto del tantrayana la meditazione sulla realtà ultima è esattamente uguale nel paramitahyana. Ci sono delle differenze nella visione della vacuità nel tantra e nel sutra e altri che dicono che non ci sono differenze. Per esempio nei shakya e nel lamre. E&#8217; spiegato che parlano di 4 visioni diverse sulla base delle 4 iniziazioni. Per cui in generale la visione Madhyamika è in comune anche per quanto riguarda la pratica di Mahamudra. Quando si parla della libertà dalle fabbricazioni concettuali, da quel punto di vista lì anche nello Tso Cen la visione Madhyamika è la stessa, quando si parla di purezza primordiale si parla di quella in comune tra i sutra e i tantra, anche i Sakya quando si parla della chiarezza e della luminosità.  La realtà realizzata è la stessa nei 4 tantra, viene realizzata sulla base del corpo della divinità, benché la sua realtà sia la stessa come definito dai Madhyamika. Nella pratica del tantra si utilizza la coscienza di chiara luce, viene portata luce sulla base di dissolvere le coscienze grossolane, la vacuità è la stessa come nella tradizione Madhyamika. Per cui Sakya Pandita ha indicata che dal punto di vista dell&#8217;oggetto, dei fenomeni della vacuità è esattamente uguale però dal punto di vista soggettivo ha detto che ci sono delle differenze tra i sutra e i tantra. Nella presentazione del Lam Rem&#8230;il sentiero con i suoi risultasti parla di 4 differenti livelli di vacuità. Mentre invece dal punto di vista oggettivo è come è spiegata dai Madhyamika, nel Mahamudra si parla di concentrazione libertà nelle fabbricazioni, la differenza di questo è la realtà così come è presentata dai Madhyamika. La realtà è purezza primordiale, e questo si riferisce alle qualità della mente. La vacuità si riferisce alla vacuità oggettiva come presentato ai Madhyamika. Quando mettiamo a confronto il livello del sutra e tantra, l&#8217;esperienza stessa è diversa, nei 4 livelli del tantra le differenze vengono trovate principalmente dal punto di vista dell&#8217;oggetto su cui si medita la vacuità. Per cui diventa diverso che meditare la vacuità su un oggetto che è neutrale come un seme o un fiore e così via. Non ci sono differenze dal punto di vista dell&#8217;esperienza vera e propria come generata nel tantra e nei sutra. Si parla della mente che realizza la vacuità che è un livello estremamente sottile. Ci si immagina che ci si focalizza sulla vacuità sulla base della mente estremamente sottile di chiara luce. Alcuni dicono anche che c&#8217;è il tantra non duale. Se si aggiunge ai due padre e madre anche il tantra non duale questa è la spiegazione principale che viene data da Lotsawa a livello della seconda iniziazione: quella segreta. Quei tantra che chiarificano principalmente la seconda iniziazione sono i tantra padre, la terza i madre e quello non duale la quarta iniziazione. Per esempio il tantra padre che spiega particolarmente il corpo illusorio che sorge al momento della seconda iniziazione, il tantra madre al momento della chiara luce che sorge nella terza iniziazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il Kalachakra tantra è chiamato il tantra chiaro, nascosti perché nascondono il significato della 4° iniziazione. Nel tantra di Kalachakra la 4° iniziazione è spiegata chiaramente. Lo stato dell&#8217;unificazione è spiegato chiaramente senza significati nascosti. In generale il tantra del Guyasamaja, Heruka e così via, in generale in quei testi si parla di benedizione del sé, si parla di corpo illusorio ovvero un corpo che viene sviluppato sulla base dell&#8217;energia sottile e della mente sottile e quello viene portato allo stato dell&#8217;illuminazione. In Kalachakra non c&#8217;è lo sviluppo del corpo illusorio sulla base delle energie sottili, ma, nel momento della chiara luce, ecco che appaiono delle forme al momento delle 3 esistenze. Al momento della chiara luce della morte appaiono naturalmente delle forme vuote. Vengono utilizzate per far sorgere il corpo vuoto nell&#8217;aspetto di Kalachakra, questo tipo di corpo si chiama il corpo di forma vuota e lo si utilizza nella propria pratica.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa è la pratica principale, ciò che viene spiegato principalmente in Kalachakra nel contesto della chiara luce. Per cui si parla della vacuità che possiede aspetto e che non possiede aspetti. Sulla base di questo corpo di forma vuota. Si parla di grande beatitudine immutabile, diversa dall&#8217;utilizzo dell&#8217;altro tantra al discendere delle gocce. Nel tantra di Kalachakr si utilizza il canale centrale, 21.600 gocce sia del costituente bianco e rosso, facendole assorbire dentro e rimanere dentro al canale centrale e si genera questa grande beatitudine immutabile. Non solo sulla base del discendere delle gocce nel canale centrale ma anche sulla base di rendere queste gocce immutabile, nel momento in cui si accumulano queste gocce nel canale centrale, questo processo fa si che si disintegrano le particelle del corpo degli aggregati contaminati e con l&#8217;accumulo di queste gocce avviene questo processo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nell&#8217;autocommentario di Kugichimpilimpa si parla di questo corpo di forma vuota in connessione con lo Tso Chen. Cmq parla di similitudini di queste esperienze nello Tso Chen.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Bisogna anche basarsi sulle spiegazioni individuali dei maestri che hanno queste esperienze perché naturalmente ci saranno delle differenze. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La pratica principale è quella di generare il corpo illusorio, la chiara luce avviene principalmente sulla base di fermare le coscienze grossolane convenzionali per portare alla luce le coscienze primordiali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche il 9 e il 10 livello dello Tso Chen si basano esclusivamente sulla pratica della chiara luce. Per cui sulla base di questo il lama nello Tso Chen a un discepolo molto particolare con un karma particolarmente purificato è in grado di introdurre la presenza e l&#8217;esperienza di questa mente primordiale di chiara luce estremamente sottile. Dal punto di vista della pratica questo è molto difficile. Ci vogliono delle circostanze di estremo auspicio interne ed esterne sia per il lama che per il discepolo altrimenti è estremamente difficile che queste cose possano avvenire. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">All&#8217;inizio della discussione la divisione tra tantra padre e madre. C&#8217;è anche un altro modo di dividere il Mahanuttarayogatantra. Generalmente parlando il tantra padre e madre sono considerati non duali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lotsawa era veramente un grande esperto di Kalachakra. Fu il lama principale da cui ricevette tutte le iniziazioni di Kalachakra. Cmq lui stesso che fa come Je Rinpoce era veramente un grande essere straordinario. Alcuni hanno criticato Je Rimpoche, nel contesto dell&#8217;esporre le 4 classi dei tantra. In cui si parla del Krya tantra.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lotsawa vuol dire che era un grande traduttore, compose e tradusse dei grandi lavori, ha composto una raccolta delle visioni filosofiche in cui ha chiarificato 18 grandi problemi e contraddizioni che lui indicava Je Rinpoche d&#8217;altra parte ha anche indicato secondo di lui che c&#8217;erano delle contraddizioni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Lotsawa era un grande maestro, in alcuni punti difficili criticò Je Rimpoce, nella sua spiegazione generale di Kalachakra in cui parla delle 4 classi del tantra Lotsawa leggeva le sorgenti indiane in modo letterale mentre Je Rimpoche leggeva queste sorgenti in modo interpretativo. Che spiega che nel Kria tantra c&#8217;è solo questa divinità. Per cui Lotsawa critica Tson Kapha, alcuni maestri tibetani recentemente dicono così e così. Mi prostro a te che ne sai di più di Vajradara. Lotsawa divide il tantra supremo nei tre padre e madre. Il modo porta in relazione la seconda iniziazione quella segreta, la cui potenzialità principale sono quelle di attivare il corpo illusorio. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La terza iniziazione della saggezza, sono madre e tantra dove la pratica principale è la chiara luce. Questi tantra sono quelli non duali. In seguito commentò che questo modo di commento è un approccio particolare quasi che lui stesso lo accettava. Ciò che è unico nell&#8217;ambito della pratica di Kalachakra è che è un tantra esplicito. Che cosa è nascosto e che cosa è che è chiaro. La quarta iniziazione è presentata indirettamente, la 4° iniziazione è esattamente come la terza, il significato è tenuto nascosto e presentato in modo indiretto. Nella 1° iniziazione è rpesetnto in modo diretto esplicito, per esempio nel tantra di Heruka c&#8217;è la pratica del corpo illusorio, in cui si riferisce all&#8217;auto benedizione. In ogni caso si parla di corpi estremamente  sottili, inseparabili dalla coscienza estremamente sottili. Su questa base ottiene l&#8217;ottenimento del corpo e della forma. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;energia estremamente sottili non vengono utilizzate per l&#8217;ottenimento del corpo e della forma ma si usano degli aspetti specifici della mente di chiara luce. Attraverso il mescolarsi e l&#8217;accumulo di 21.600 di gocce bianca e rosse nel canale centrale questa pratica viene presentata in modo esplicito nel tantra di kalachakra. C&#8217;è un processo di integrazione degli elementi corporei contaminati del corpo che si dissolve attraverso lo sviluppo di questo processo dei 21.600 tipi di gocce. Nel kalachakra la vacuità con l&#8217;aspetto e senza aspetto. Quella senza aspetto si riferisce alla vacuità come spiegata nei sutra mentre con l&#8217;aspetto si riferisce a questo corpo di forma vuota che è un concetto unico di kalachakra. E&#8217; sulla base di questa forma vuota che si parla di beatitudine immutabile. La ragione per cui è immutabile perché si utilizza un movimento di queste gocce per cui diventano mutabile, il terzo è la beatitudine del grande sigillo di forma vuota ed è immutabile perché a quel livello non c&#8217;è nessun movimento delle gocce. Attraverso la pratica di questa grande beatitudine immutabile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se possiamo contare quanti vengono nel giro di un ora di un giorno, tramite la pratica della Mahamudra o del grande sigillo della forma vuota succede che questi momenti di gocce sorgono dal canale centrale dissolvendo così il corpo ordinario. Queste 21.600 gocce sono associate al numero di movimenti del respiro. Per cui 21.600 è approssimativamente il numero di respiri in un giorno. Questo sentiero in qualche modo ha delle affinità. Quando si parla delle varie pratiche dello tso chen, il salto in avanti e così via sono simili ma hanno delle similarità. Il punto principale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;enfasi principale della pratica è sull&#8217;utilizzo delle energie estremamente sottili, nel tantra di Kalachakra è la chiara luce stessa che viene usata anche per la coltivazione stessa del corpo della forma.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Si dice che fino all&#8217;8 veicolo che se applica la propria mente all&#8217;intelletto mentre il 9 è il veicolo in cui applica la saggezza. E così uguale all&#8217;approccio del tantra supremo dove si utilizza nel suo sentiero la mente estremamente sottile. Una delle differenze principali dell&#8217;approccio dello tso cen che per utilizzare la mente sottile di chiara luce non richiede un eccessivo assorbimento di coscienze grossolane, così come tutte le parti di un seme di sesamo cos&#8217; anche tute le coscienze sono permeate dalla coscienza di chiara luce. Il maestro deve essere qualificato con grande esperienza. Allora può essere possibile che un maestro di grande esperienza può introdurre la natura di chiara luce ad uno studente qualificato. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui non vuol dire che chiunque dice che è un maestro dello tso cen ha queste capacità di guidare i suoi discepoli, infatti è estremamente difficile questo approccio presuppone dei grandi prerequisiti dalla parte del discepolo e del maestro. Benché l&#8217;approccio principale è quello di utilizzare questa consapevolezza fondamentale. Poi un tipo di consapevolezza che è come sorge, come una manifestazione del gioco di queste varie consapevolezze. Quando si è introdotti a questi livello di consapevolezza nel mezzo di tuttele esperienze della vita giornaliera si è in grado di pacificare tutti i processi grossolani mantennedo così senza nessun tipo di sforzo, in quel modo lì ecco che si arriva alla consapevolezza o la rikpa fondamentale. Adesso bisogno parlare delle problematiche. Per esempio kalachakra da un certo punto di vista, alcuni dicono che non è stato insegnato al tempo di Buddha shakyamuni ma è pervenuto dopo il tempo di Buddha Shakyamuni. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alcuni in passato dicevano che erano della siberia. Shambala sembra quasi come fosse un luogo geografico vero e proprio ma non lo abbiamo ancora trovato. Perché ci sono certe descrizioni nel tantra che non possono essere prese letteralmente. Ci sono tantissimi tantra che vengono dalla terra pura di Urgyen, c&#8217;è una differenza anche dalla montagna di rame. Nel testo testo spiega che vicini a Udyana c&#8217;è la terra degli orchi o del cannibale. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; difficile dire che appaia una caverna di orci solo a coloro che hanno il karma puro. Per cui è importante non rimanere intrappolati in questa visione in cui si usa solamente un&#8217;analisi storica per comprendere questi testi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La descrizione dei sutra del picco dell&#8217;avvoltoio è descritto come un posto vastissimo ma se si va li fisicamente è un posto piccolo e ripido, per cui se ci fossero stati tutti questi bodhisattva sarebbero come scivolati giù.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Queste esperienze sorgono dalle esperienze pure di praticanti molto avanzati per cui meglio non lasciarci intrappolare in queste diatribe. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>2 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 13.08.11</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Aug 2011 11:20:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il mattino del 13 agosto 2011 (seconda parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2400" class="wp-caption alignleft" style="width: 336px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-capp.jpg"><img class="size-full wp-image-2400" title="hh-capp" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-capp.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Ora, nella nostra società globale, si e' più interessati allo sviluppo della scienza e della tecnologia che ai valori spirituali, religiosi&quot;. " width="326" height="471" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Ora, nella nostra società globale, si e&#39; più interessati allo sviluppo della scienza e della tecnologia che ai valori spirituali, religiosi&quot;. </p></div></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #993300;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il mattino del 13 agosto 2011 (seconda parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</span></em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><em><span style="color: #993300;"> </span></em></span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;"><em><span style="color: #993300;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></em></span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #993300;">. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </span></em></span></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Il mio compito principale consiste nel promuovere l&#8217;armonia inter-religiosa. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Quando in occidente impartisco insegnamenti buddisti metto sempre in guardia chi è venuto ad ascoltarmi dalla tentazione di convertirsi ad un&#8217;altra fede. Va bene interessarsi del buddismo, ma e&#8217; molto meglio che rimaniate nella vostra fede religiosa. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Negli anni &#8216;60, in occasione dei tragici avvenimenti che portarono decine e decine di migliaia di tibetani all&#8217;esilio dal Tibet ed anche alla mia precipitosa fuga in India, ricevemmo l&#8217;aiuto di molti fratelli cristiani, anche tramite ONG organizzazioni non governative. Accadde che il padre, ancor giovane funzionario del nostro governo ma in esilio, d&#8217;una famiglia tibetana di tre figli, mori&#8217; improvvisamente, lasciando la moglie ed i figli senza risorse. Quest&#8217;ultima si rivolse ai missionari cristiani che le diedero aiuto, cosicché i figli crebbero alla scuola missionaria. Negli anni &#8216;60 la ricevetti in udienza. Ella mi disse d&#8217;aver trovato molto aiuto da parte dei cristiani e di voler diventare cristiana per questa vita, ma che per la prossima sarebbe tornata alle sue origini buddiste.  Il che lo ritenni un chiaro segno di confusione.<span id="more-2399"></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span>Cosa sono la religione e la fede?</span></strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>La religione e la fede</span><strong> </strong><span>rappresentano </span>una tendenza del nostro pensiero per alimentare la speranza e rendere più facile affrontare enormi difficoltà che la fede aiuta a superare. Alimentare una fede religiosa significa alimentare la speranza e conferire entusiasmo, diventando così un&#8217;importantissima fonte di soluzione dei problemi. Che si tratti della fede negli insegnamenti, nei Maestri, in Gesù Cristo, in Dio, nell&#8217;Islam, in Maometto, in Krishna e così via, ogni fede ha una visione univoca: quella dell&#8217;amore e della compassione, del rispetto e della tolleranza. Tutte le grandi religioni sono indirizzate agli stessi ideali: sia il Buddismo, il Cristianesimo, l&#8217;Isl</span></span></span></span></p>
<p><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">am e l&#8217;Induismo. Anche la  fede verso Dio e&#8217; volta all&#8217;altruismo, ad abbandonare l&#8217;autoattaccamento, ad eliminare l&#8217;ignoranza. E&#8217; la fede nella religione che annulla l&#8217;attaccamento, che identifica nel rispetto per gli altri, nell&#8217;amore e nella compassione e nel perdono il vero carburante dell&#8217;armonia della vita. Il che ci permette di superare l&#8217;ignoranza che alimenta il sospetto, che crea invidia e gelosia. Tutte le tradizioni religiose esprimono lo stesso messaggio, ma in modi diversi. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Il vero significato del buddismo, come delle altre religioni, e&#8217; d&#8217;alimentare la speranza interiore.</strong> </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Attenzione! Tuttavia, pregare per poi non rispettare gli altri, anzi ingannarli e derubarli, non significa affatto essere dei praticanti della propria fede. Come possiamo pregare e poi sfruttare, ingannare gli altri? Se diciamo di rispettare gli altri, dobbiamo poi rispettare il loro modo di pensare, il loro credo. Altrimenti cadremmo dell&#8217;ipocrisia!</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>La corruzione e&#8217; la nuova malattia del mondo! </strong>E&#8217; l&#8217;epidemia che pervade interi paesi, anzi il mondo intero. Un mio amico mi diceva: “Se vivi in un ambiente corrotto non puoi sopravvivere!”</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Quindi, se credete in un dio creatore, continuate a credere in Dio. Pregate Dio. Il che e&#8217; serio perché equivale ad esprimere fede per la propria religione. Dio e&#8217; la completa compassione. Chi lo segue veramente, con onesta&#8217; e senza ipocrisie e&#8217; un vero praticante religioso, sta realizzando il vero significato della religione, qualsiasi sia la fede che professi. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span>Queste luci che mi colpiscono sono troppo forti: per favore abbassatele.</span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Tutte le grandi religioni si basano sull&#8217;amore e compassione, placano la collera e predicano l&#8217;amore  altruistico incondizionato. Questi sono gli antidoti alla rabbia ed ai conflitti. Mentre la corruzione e&#8217; la pandemia del nostro pianeta! La via spirituale ha la capacita&#8217; di liberarci dagli effetti nefasti delle frustrazioni portate dalla corruzione.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Domanda: - Siamo nel 21mo secolo e cosa e&#8217; più importante per la religione nel mondo attuale?</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong></strong><strong>Sua Santità il Dalai Lama </strong> – Innanzitutto, nei 4.000 e più anni trascorsi, ogni volta che l&#8217;umanità s&#8217;e&#8217; trovata in difficoltà ha dato fiato alla fede nella propria religione. Negli ultimi 300 anni la nostra vita e&#8217; diventata più semplice grazie al progresso della scienza e della tecnologia. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Vi racconto un aneddoto della mia vita. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Due anni fa fui invitato ad inaugurare un nuovo tempio buddista, una Vihara, a Patna, la capitale del poverissimo stato indiano del Bihar, dove 2500 anni fa visse e predico&#8217; il Buddha. E&#8217; uno stato che conosco abbastanza bene. Nel suo discorso inaugurale, il Presidente del Bihar affermo&#8217;: “Grazie alle benedizioni del Buddha per la costruzione di questo tempio, questo stato tanto povero progredirà ed andrà incontro alla prosperità”. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Al che, quando fu il mio turno risposi: “Se le benedizioni del Buddha fossero effettivamente efficaci, allora il Bihar, che ricevette infinite benedizioni dal Buddha quand&#8217;era in vita, sarebbe il più sviluppato, perché già d&#8217;allora ed ininterrottamente poi avrebbe conseguito la prosperità. Ma le benedizioni del Buddha si basano sulla disponibilità, sulla genuinità, sull&#8217;impegno sincero della gente. Non soltanto sulle preghiere, ma sulle effettive azioni lodevoli intraprese dalla popolazione, non solo sulle buone intenzioni, ma e&#8217; sui veri comportamenti adottati dai suoi abitanti che si fonda l&#8217;efficacia delle benedizioni del Buddha”. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Ora, nella nostra società globale, si e&#8217; più interessati allo sviluppo della scienza e della tecnologia che ai valori religiosi. Attualmente, l&#8217;obiettivo principale e&#8217; il benessere economico. Ma chi e&#8217; molto ricco e&#8217; anche molto infelice. Vive una vita di maggior stress, passa le giornate e le notti nella preoccupazione e nel sospetto. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Recentemente uno scienziato mi confido&#8217; che la ricerca sta rendendosi conto che uno stato mentale  positivo non e&#8217; solo importante per benessere interiore, ma anche per la buona salute del nostro corpo. Quindi, anche per la scienza, e&#8217; importante alimentare positivamente le nostre emozioni ed ancor più addestrare la mente alla consapevolezza, al di la&#8217; del fatto d&#8217;essere sostenuti o meno da una fede religiosa. Chi matura un certo interesse per i valori del cuore, le persone che coltivano una certa esperienza interiore, hanno la possibilità di mantenere intatta la loro mente, la loro tranquillità interiore. Ed ora nel 21mo secolo abbiamo la possibilità di conseguire una più intensa spiritualità. Intendo la spiritualità della fede, e la coltivazione della via interiore rappresenta la condizione per sviluppare la nostra interiorità. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Le religioni teistiche (Cristianesimo, Islam, Giudaismo ed alcune antiche religioni indiane) credono in un dio creatore. Ma per altri non e&#8217; così. Una parte dell&#8217;antica religione indiana Samkya, i Jain ed i Buddhisti esprimono insegnamenti di tradizione non teistica. Tra queste ultime, la distinzione maggiore e&#8217; tra quelle che credono o meno nell&#8217;esistenza dell&#8217;atma o anima indipendente. Per i buddhisti della scuola Madiamyka Prasangyka esiste si&#8217; un se&#8217; convenzionale, ma non esiste un se&#8217; indipendente, un se&#8217; unico, come una solida armatura. Le tre  religioni condividono il concetto dell&#8217;origine dipendente, per cui tutto ha un&#8217;origine dipendente. E&#8217; la legge della causalità per cui anche le piante derivano da cause e condizioni. Anche a livello fisico si dipende da cause e condizioni, anche a livello molto sottile, delle particelle atomiche e subatomiche. L&#8217;universo si dice che origini dal big bang, ma anche quest&#8217;immensa energia deve pur originare da qualche parte. Deve pur esistere una continuità spazio-temporale. Esistono impronte anche a livello d&#8217;energia molto sottili. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Così la coscienza, la mente: a livello grossolano e&#8217; identificabile col SNC sistema nervoso centrale, il cervello ed i neuroni, ma esiste tuttavia un livello sottile e più profondo. Ad esempio: la coscienza visiva e la coscienza uditiva dipendono dal SNC, ma non la coscienza mentale. Durante il comune stato mentale, quello che ci caratterizza in questo momento, non percepiamo la nostra coscienza molto sottile. Solo nel momento del sogno ed in qualche raro altro momento, ne possiamo avere la percezione. Al momento della morte cessa il battito cardiaco e le funzioni del SNC, ma certe volte il corpo non necessariamente degenera, ne&#8217; si decompone immediatamente. Il che sta a significare che  la coscienza mentale non abbia lasciato il corpo, in altre parole: che la coscienza mentale sia indipendente dal corpo. La mente può essere generata da altre particelle mentali? E&#8217; difficile, anche se si trattasse di cause cooperanti. La sola possibilità che rimane e&#8217; nella continuità della mente stessa. Ne deriva l&#8217;estrema difficoltà ad accettare il principio per cui la mente abbia un inizio. La base dell&#8217;accettazione della continuità della mente consiste nel ritenere che la mente continua perché non esiste una causa della mente. <strong>La mente non ha ne&#8217; inizio ne&#8217; fine</strong>. Così, la coscienza non ha ne&#8217; inizio ne&#8217; fine. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>La ricetta per riconoscere la correttezza di queste asserzioni sta nella saggezza. La saggezza e&#8217; la vera medicina della mente. L&#8217;ignoranza non ha infatti base nella mente, questa e&#8217; soggetta a cambiamenti e dall&#8217;ignoranza derivano le emozioni disturbanti, dalla mancanza di comprensione della vera realtà delle cose. Da qui scaturiscono le Quatto Nobili Verità. Dalla comprensione della sofferenza, in particolare quella profonda omnipervasiva, scaturisce la necessita&#8217; di identificare gli antidoti alla sofferenza e della possibilità di riuscire in quest&#8217;intento. Il che significa sviluppare validi antidoti all&#8217;ignoranza, trovandone delle spiegazioni generali. Se la sofferenza e&#8217; soggetta a cessazione, anche la buddhita&#8217; e&#8217; soggetta a cessazione. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Pensate ora di gustarvi il pranzo che v&#8217;attende. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Con la coscienza sensoriale apprezzate la qualità del vostro cibo, con quella visiva percepite la sensazione dell&#8217;ambiente e dei colori in cui vi trovate. Ma con la coscienza mentale potete andare ben oltre e percepire ben altre dimensioni. Inoltratevi su questa strada. Mentre con le coscienze visiva, uditiva, gustativa, olfattiva, tattile, percepite in generale, con la coscienza mentale avete la capacita&#8217; di focalizzare e di discriminare, avendo la capacita&#8217; di focalizzare l&#8217;aspetto desiderato, perché, ad esempio, se quel cibo per la coscienza mentale e&#8217; buono, non può essere l&#8217;opposto, ovvero disgustoso. </span></span></span></span></p>
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		<title>12 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 14.07.11</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 19:58:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 14 luglio 2011 (seconda parte del secondo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2601" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/h.jpg"><img class="size-full wp-image-2601" title="h" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/h.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Dio perdona il peccatore ma non il peccato ”. " width="500" height="379" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Dio perdona il peccatore ma non il peccato ”. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 14 luglio 2011 (seconda parte del secondo giorno). </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il maestro valido, l&#8217;esperienza valida, le citazioni valide, sulla base delle esperienze del coltivarle, sulla base dell&#8217;esperienza autentica, riconosciamo l&#8217;autenticità del maestro </span></span></span><span id="more-2573"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">e quindi anche i trattati del maestro su cui si basa diventano autentici e così pure le citazione contenute nei testi. Per cui bisogna partire dalla propria esperienza per analizzare se gli insegnamenti o no sono autentici.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Immediatamente, un po&#8217; di esperienza di vacuità e bodhicitta portano un cambiamento mentale, possiamo sentirlo che praticando la grande compassione ci da più coraggio e cambiamento mentale. La comprensione della vacuità ha un impatto molto serio del nostro modo di percepire il mondo e noi stessi. Possiamo metterci in relazione ancora di meglio, sul fatto che Nagarjuna lo loda sulla base del fatto che Buddha insegna l&#8217;origine interdipendente. Allo stesso modo quando abbiamo un po&#8217; di esperienza di bodhicitta genereremo un&#8217;ammirazione genuina nei confronti di Shantideva. Già possiamo vedere che se questi sono gli effetti che derivano da un &#8216;esperienza ordinaria ci si può immaginare che c&#8217;è un livello avanzato di queste esperienze anche se scientificamente non possono essere dimostrate. Per cui, adesso, per tornare sul tantra di Kalachakra in Tibet, il grande maestro di Kalahcakra ha identificato dei passaggi facoltativi. Alcuni non accettavano il sistema di Kalachakra però ci sono dei grandi yogi che hanno ottenuto grandi realizzazioni sulla base di Kalachakra. Durante il suo pellegrinaggio a Shari ebbe delle esperienze incredibili sulla base degli yoga dei 6 rami ed alla fine ebbe un&#8217;esperienza visionaria di Kalachakra così come indicato dalla sua biografia. Sulla base di ciò, diciamo che dobbiamo praticare</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">le cose e vedere se c&#8217;è un cambiamento o no, se questi cambiamenti avvengono le pratiche vanno accettate come autentiche. Questo grande maestro di Kalachakra Trsundang Gyatso, il lama del primo Dalai Lama.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Gendun Gyatso il primo Dalai Lama, nella sua biografia parla che Trsunsang Gyatso avrebbe ottenuto lo stato dell&#8217;unificazione nello spazio di qualche mese. Queste sono veramente cose speciali.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Talutra, il mio maestro che è stato 18 anni in prigione, poi quando arrivò stava prendendo insegnamenti da Ghedup Gyetso Rinpoche in quel momento lì disse che a livello delle travi ha visto tutti i lama del lignaggio presenti, questo lama è una persona che ha sperimentato tutte le difficoltà possibili in prigione non ha nessuna ragione di venire da me e dirmi delle balle. Ci sono tante altre persone che conosco che hanno avuto esperienze strane ed incredibili.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; possibili che qualcosa esista e non si vede ed è possibile che non si vede perché non esiste. Anche se sono dei miei studenti, dei miei discepoli che praticando il Mahnuttarayogatantra hanno ottenuto delle realizzazioni incredibili. Ci sono anche discepoli che vanno oltre al livello del maestro, ci sono degli individui anche al giorno d&#8217;oggi che ottengono delle realizzazioni molto elevate. Questo Kreduntasng Gyatso meditò per più di 40 anni in solitudine i suoi scritti sono molto importanti per quanto riguarda il Kalachakra ed era il maestro del secondo Dalai Lama (non il primo). E secondo il Dalai Lama scrisse che in qualche mese avrebbe ottenuto lo stato di Buddha. Dal punto di vista del supremo yoga tantra si deve considerare il proprio lama come Buddha per cui il secondo Dalai Lama stava mostrando un punto vero. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una volta conobbi un lama cinese e gli chiesi ci sono le vite future e lui disse no, così gli chiesi perché e lui mi disse perché non si vede e io gli dissi perché tutto ciò che non vedi non esiste? e lui disse no, ci sono cose che non si vedono e che esistono.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il primo capitolo del Kalahckara tantra comincia con la spiegazione cosmologica, l&#8217;ambiente, dal momento che questa è una trasformazione della natura degli esseri senzienti indispensabili, ecco che nel terzo capitolo ci sono le procedere dell&#8217;iniziazione per preparare il praticante alla pratica vera e propria di trasformazione. Per prima cosa bisogna generare la gioia, dobbiamo ripetere un mantra il significato è che ciò che fa maturare le realizzazioni straordinarie e supreme. Per cui oggi cerchiamo di generare una grande gioia di avere questa opportunità, oggi sono stato così fortunato a ricevere questa iniziazione, che mi prepara a maturare gli stadi di completamento.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I sogni che contano sono quelli dell&#8217;ultima parte della notte appena prima dell&#8217;alba. Alcuni possono avere degli elementi più o meno chiari. Sulla base di quella che è la predominazione degli elementi del loro corpo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Se quando ci svegliamo la mente è chiara e felice allora vuol dire che i sogni erano positivi, se ci svegliamo con la mente triste allora non erano positivi. Nel momento in cui i sogni erano positive non si deve concettualizzare tropo e pensare che siano chiaroveggenza oppure essere troppo contenti perché questo porta interferenze ed allo stesso modo se erano negativi i problemi nel sogno che ci sono stati possono essere completamente pacificati.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso c&#8217;è la richiesta, ripetete dopo di me.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il fatto che il cappello dell&#8217;usnishna è rosso indica il costituente rosso. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Pagina 212 libro blu. Esaminate qual è la natura del sé, a parte questo corpo, la mente non si può identificare questo è il sé. In questo modo procediamo a comprendere che questo sè non esiste nel modo in cui appare, ricordatelo e pensateci.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa mente stessa che comprende la mancanza di esistenza indipendente si trasforma nell&#8217;aspetto di Kalachakra con un volto, due braccia. Dopo di che c&#8217;è la domanda di quale lignaggio sei e di cosa ti interessa. Dentro la vostra mente pensate cercate di generare bodhicitta non solamente per il mio beneficio ma per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. A cosa sei interessato, dal momento che è la pratica del mantra segreto che porta all&#8217;ottenimento della suprema illuminazione interessa la pratica della grande beatitudine come spiegata dal tantra supremo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso ripetete dopo di me e rispondete alla domanda.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">A questo punto voi tutti dovete prendere i voti del bodhisattva.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui come ho detto prima ci sono diverse formule con i versi dei voti del bodhisattva. Prima si prende rifugio si confessano le negatività si gioisce. Dopo ci sono ancora 4 o 5 versi che vengono aggiunti. Dopo aver generato la mente dell&#8217;illuminazione mi impegnerò nelle pratiche delle 6 perfezioni e dei 4 fattori che aiutano gli altri. Inviterò quali miei ospiti tutti gli esseri senzienti e lo farò attraverso la pratica delle 6 perfezioni, in questo modo inviietrò tutti nello stato al di là della sofferenza. Visualizzate il Buddha come circondato da tutti i maestri, il lama il guru. Ricordatevi che abbiamo già questo corpo umano meraviglioso con questa intelligenza meravigliosa. Il modo migliore per utilizzare questo corpo meraviglioso è la pratica dell&#8217;altruismo e sunyata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso in questo momento prenderò i voti del bodhisattva, ogni volta che avrò possibilità servirò gli altri e se non ne avrò possibilità mai danneggerò gli altri. Il mio interesse automaticamente arriva in questo modo senza bisogno di pensarci. Da adesso praticherò i voti del bodhisattva. Ripetete dopo di me tenendo in mente questa intenzione. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Shantideva ha detto dopo aver preso i voti del bodhisattva oggi la mia vita è diventata significativa e da oggi sono diventato figlio dei Buddha. E dal momento che sono diventato un figlio dei Buddha non contravverrò mai con le azioni questo lignaggio.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In accordo ai voti del bodfhisattva ci sono 18 voti radice e questi precetti. Per esempio lodare se stessi e criticare gli altri non bisogna farlo, a causa dell&#8217;egoismo benchè siamo nella possibilità di fare delle offerte, dare soldi o insegnamenti ma a causa dell&#8217;egoismo non diamo ciò che possiamo e non insegniamo ciò che possiamo insegnare. D&#8217;ora in poi provate a minimizzare il più possibile questa importanza dell&#8217;io, del sé. Il forte senso del sé che porta avanti, che dedica le proprie virtù agli altri è indispensabile.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Una persona debole non può portare avanti questi lavori, d&#8217;altra parte l&#8217;attitudine egoista negativa deve essere minimizzata. A volte lo dico io c&#8217;è un egoismo intelligente ed uno deficiente, il secondo deve essere eliminato perché quello distrugge la vostra felicità. L&#8217;egoismo intelligente vi farà sentire ben amati e avrete più amici e sorrisi attorno a voi. Anche la tolleranza non vuol dire essere sempre piegati in due, vuol dire non lasciare che i sentimenti negativi sorgano verso colui che causa problemi, non vuol dire che ci si debba adattare le negatività. Il Dio perdona il peccatore ma non perdona il peccato. Per cui mentalmente dobbiamo avere chiarezza su queste circostanze. I prossimi sono la presa dei voti del tantra. Per potere ottenere il beneficio degli esseri senzienti agirò sempre come un maestro. I voti del tantra mentre recitiamo cosa dicono, dal momento che abbiamo generato bodhicitta non abbandoneremo mai bodhicitta e i voti del bodhisattva. La moralità del non abbandonare i voti del bodhisattva, beneficiare gli esseri senzienti e non abbandonarsi alle negatività.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questi erano i 25 precetti della condotta, qui c&#8217;è anche il giocare d&#8217;azzardo. Non devi giocare a dadi e così via.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La dimensione ultima di bodhicitta è la comprensione della vacuità, Chandrakirti mette in relazione le due vacuità, relativa ed ultima, come le ali di un uccello tramite le quali si è in grado di volare tra gli stati di esistenza fino allo stato di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questa mente altruista appare come un disco lunare nel centro del cuore di noi stessi nell&#8217;aspetto di Kalachakra, adesso meditate su sunyata.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il sé non si trova negli aggregati ma si trova al di fuori, non esisto al di fuori degli aggregati separato indipendente. Gli aggregati non possiedono questo sé inerentemente. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso questo pensiero di saggezza si trasforma in un vajra bianco in piedi al centro del disco lunare che è la bodhicitta convenzionale. Adesso promettete che manterrò quest&#8217;attitudine, questa mente e costantemente non la degenerò mai.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso al momento della base gli aggregati contaminati non si trasformano nella saggezza trascendentale.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">OM ri riferisce alla purezza di natura del corpo parola e mente. Nello stesso modo così omb subhava shuddah tutti i fenomeni come corpo parola e mente sono naturalmente puri, tutti i fenomeni sono privi di un sé esistente inerentemente e su questa natura stessa lo sono io e su questo ci si pone l&#8217;orgoglio divino.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">OM SHUNYATA si riferisce alla vacuità, VAJRA vuol dire inseparabile, si riferisce alla natura ultima della mente, quella natura ultima della mente e dei fenomeni sono da tempo senza inizio inseparabili. Inseparabili vuol dire quella natura ultima, la base ultima di designazione, inseparabile da quella natura ultima di tutti i fenomeni. Bhava vuol dire indivisibilità della vacuità in relazione alla natura della propria mente, dal punto di vista della realizzazione della natura ultima della propria mente, l&#8217;agente che realizza questa è la mente stessa, questo è il significato di vajra om sunyata vamram. Quella saggezza che ha realizzato la vacuità pensate che si trasforma in vajra vega. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui adesso pensate che c&#8217;è all&#8217;ombelico il mandala della terra, al cuore il mandala del vento, alla gola il mandala della terra ancora, al capo pensate il mandala dell&#8217;acqua. La saggezza trascendentale primordiale nell&#8217;aspetto di grande beatitudine sorge. Il mandala è composta dal mandala del corpo della parola e della mente. Insieme tutte le divinità del mandala sono 722. Non dovete pensare che queste divinità siano degli esseri individuali separati, Kalachakra esso stesso è la manifestazione di Buddha, appare solamente quandoci sono delle persone degli esseri che possono ricevere beneficio attraverso la pratica, la manifestazione di quel tipo di divinità. Coloro che a causa dei loro elementi fisici sono più adatti ad altre pratiche appaiono divinità differenti, aspetti di divinità rappresentano metodi diversi per svegliare la propria potenzialità. Per esempio Kalachakra c&#8217;è interno esterno ed il Kalachakra che si chiama altro. Per cui i vari elementi del Kalachakra esterno ed interno, tutte queste divinità con 24 volti, braccia e così via. Tutte queste apparenze che sembrano complicate simbolizzano, hanno dei grandi significati in riferimento a quello che è il Kalachakra interno ed esterno. Molti esperti tibetani hanno detto, dal punto di vista del corpo della forma di Buddha dipende esclusivamente dai bisogni e dalle caratteristiche degli esseri senzienti, indipendenti da ciò non c&#8217;è un Sambogakaya che esiste lì con forma blue  gialla e così via. Adesso semplicemente visualizzate il palazzo trascendentale, il Namgyal, se è possibile riflettete anche sul simbolismo. Se riuscite ad avere un po&#8217; su quello che è il significato sarebbe veramente ottimo.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La pratica principale è quella di sottomettere, eliminare le energie ed elementi grossolani che sono per natura correlate agli elementi del corpo, per esempio quando starnutiamo il livello grossolano si riduce. C&#8217;è una momentanea riduzione delle attività e degli eventi grossolani. Quando dormiamo l&#8217;elemento del sonno è vero, veramente importanti. Mentre dormiamo ci visualizziamo questi vari chakra, i canali psichici e il corpo del sogno, se meditiamo sulla base del corpo del sogno, la mente è già sottile. In quel livello se riusciamo a meditar per ridurre ancora di più per ridurre le menti grossolane diventa molto efficace. Poi gradualmente il sonno diventa un sonno profondo senza il sogno. Meditando deliberatamente durante il sonno profondo, saremo in grado di utilizzare un tipo di mente molto più profonda. Quando si realizza quel tipo di mente lo possiamo utilizzare come sentiero vero e proprio di pratica. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY">
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		<title>3 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 13.08.11</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 11:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (terza parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2404" class="wp-caption alignleft" style="width: 323px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-arriv.jpg"><img class="size-full wp-image-2404" title="hh-arriv" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-arriv.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa: &quot;Dov'è l'errore su cui si basa la nostra infelicità? L'errore consiste proprio nel cadere nella trappola delle emozioni disturbanti&quot;." width="313" height="471" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa: &quot;Dov&#39;è l&#39;errore su cui si basa la nostra infelicità? L&#39;errore consiste proprio nel cadere nella trappola delle emozioni disturbanti&quot;.</p></div></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #993300;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (terza parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</em></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="color: #993300;"><em> </em></span></span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</em></span></span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #993300;"><em>. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </em></span></span></span></span></p>
<p><strong></strong><strong><span style="color: #993300;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Non esiste un se&#8217; dipendente da corpo e mente. Non esiste un atman indipendente o assolutamente, di per se&#8217; esistente, non soggetto al cambiamento. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em><span>Sua Santità il Dalai Lama ridacchia.</span></em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>L&#8217;unico se&#8217; esistente e&#8217; quello che coinvolgiamo nella pratica del prendere e dare, del ton len. Ma non esiste un&#8217;anima indipendente, un se&#8217; auto referente, solido, immutabile, assoluto. Questo non e&#8217; condiviso dal buddismo. Non esiste un io permanente, come questo mio corpo, come il mio ora di persona anziana, non e&#8217; percepito come attraente. Il corpo e&#8217; soggetto al cambiamento, cosi&#8217; come si trasformano le situazioni. Da quando sono nato da mia madre sono cambiato moltissimo, ma come potrebbe l&#8217;io rimanere sempre lo stesso?<span id="more-2403"></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Chi crede nella rinascita condivide la convinzione che ci debba essere un qualcosa che va dalla vita precedente a quella attuale. Come potrebbe, allora, il mio corpo, parola e mente essere posseduti da quell&#8217;io indipendente, immutabile? Ma, per provare che si tratta d&#8217;una visione errata, occorre provarlo, occorre investigare profondamente: fino alla consapevolezza che non esiste un io indipendente, che non esiste un io possessore del mio corpo, parola e mente. Nel caso della reincarnazione, sarebbe errato pensare che e&#8217; il mio io indipendente che ha viaggiato attraverso l&#8217;esistenza di più corpi, come entità autonoma, un io assoluto, indipendente. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Domanda: L&#8217;esistenza d&#8217;una mia coscienza dipende allora da un altro, da un qualcosa d&#8217;altro?</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong> – La coscienza d&#8217;un individuo e&#8217; sempre la continuazione di una coscienza precedente. Esistono vari modi di spiegare la continuità mentale. Ognuno ha una continuità della propria coscienza. Ma l&#8217;ha diversa dagli altri. Non ha una coscienza parte infinitesimale d&#8217;una coscienza collettiva, che si riassorbe in un se&#8217; collettivo. Nell&#8217;ambito della natura delle potenzialità del seme di Buddha, questo e&#8217; uguale per tutte le coscienze. Poiché le continuità degli esseri sono individuali, anche i Buddha hanno coscienze differenti, in quanto rappresentano livelli diversi di coscienza.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Domanda: Anche gli animali hanno la coscienza? E dobbiamo pregare affinché anch&#8217;essi raggiungano la chiarezza della liberazione?</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong> – la coscienza degli animali e&#8217; pervasa dalla natura del loro lignaggio. Il che significa che comunque tutti gli esseri possiedono le potenzialità di conseguire la liberazione, quindi lo stato di Ttagatagarba, perciò hanno la potenzialità di realizzare la buddhità. Esistono tantissimi livelli di coscienza che differenziano i tre reami, ma, alla base, la coscienza e&#8217; sempre la stessa. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Il fondamento del Buddhismo e&#8217; costituito dalle <em>Quattro Nobili Verità, dalla Legge di Causalità, dalle Due Verità </em>(convenzionale ed ultima) riconoscendo un gap nei fenomeni, che, una volta superato, permette di vederne, al di la&#8217; delle apparenze, la loro effettiva realtà. Il vero scopo dell&#8217;addestramento mentale buddhista, e&#8217; quello di colmare il confine tra le due realtà, senza fermarsi alle apparenze. La Quarta delle Quattro Nobili Verità esprime la visione filosofica, mentre le Due Verità esprimono la realtà al di la&#8217; delle apparenza, la Terza delle Quattro Nobili Verità è  la Verità della cessazione della sofferenza e delle cause e dei modi per realizzare la verità ultima o suniata. Il concetto delle Quattro Nobili Verità e&#8217; comune a tutte le tradizioni buddiste: sia di tradizione Pali, sia Sanscrite dei sutra e dei tantra. Il Buddha storico diede pubblici insegnamenti sulle Quattro Nobili Verità, spiegandone ciascuna con quattro caratteristiche speciali, per cui ne derivano 16 e non più Quattro Nobili Verità, sviluppate rispetto ai <strong>37 Fattori d’Illuminazione</strong> (1), all&#8217;<strong>Ottuplice Sentiero della Virtù</strong> (Retta visione, Retta intenzione, Retta parola, Retta azione, Retta forma di vita, Retto sforzo, Retta presenza mentale, Retta concentrazione), ai <strong>Tre Addestramenti Superiori </strong>(Moralità, Concentrazione – meditazione, Saggezza), con obiettivi intermedi ed ultimo: la felicita&#8217;. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Dov&#8217;è l&#8217;errore su cui si basa la nostra infelicità? </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>L&#8217;errore consiste proprio nel cadere nella trappola delle emozioni disturbanti o distruttive. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Qual&#8217;è il problema di fondo?</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>La comprensione corretta dei fenomeni, la comprensione degli ostacoli rappresentati dalle emozioni distruttive, che vanno eliminati. Il primo obiettivo temporaneo consiste nel conseguire la felicita&#8217; della liberazione. Intendo la liberazione dagli ostacoli al conseguimento della Buddhita&#8217;, all&#8217;onniscienza. Tuttavia, prima dobbiamo far sorgere l&#8217;avversione definitiva alle oscurazioni ed alla sofferenza, proprio come gli innumerevoli esseri senzienti desiderano conseguire lo stato del Tatagatagarba: la natura fondamentale del Buddha. Inoltre mi convinco che desidero ottenere lo stato di Buddha per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Il che rappresenta il vero altruismo. Ma, per poterlo raggiungere, devo innanzitutto conseguire l&#8217;illuminazione. Comunque la mia illuminazione e&#8217; finalizzata alla liberazione di tutti gli esseri senzienti, a beneficiare tutti gli esseri senzienti: indistintamente. Per conseguire la liberazione e, quindi, l&#8217;illuminazione, dobbiamo avvalerci di metodi corretti d&#8217;investigazione per realizzare le Due Verità, a partire dalla descrizione del mondo delle apparenze, fino alla realtà ultima: la realizzazione della vacuità o suniata. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>I <strong>16 aspetti delle  Quattro Nobili Verità</strong> comprendono, a partire dalla <strong>Prima</strong> <strong>N</strong><strong>obile Verità della sofferenza: </strong><span>1. Impermanenza, 2. Dolore, 3. Vacuità, 4. Mancanza di un Sé; mentre, rispetto alla </span><strong>Seconda nobile Verità dell&#8217;origine della sofferenza: </strong><span>1. La causa della sofferenza, 2. La sua fonte, 3. Le sue circostanze, 4. Il suo sviluppo violento; rispetto alla </span><strong>Terza</strong><span> </span><strong>nobile Verità della cessazione: </strong><span>1. Cessazione, 2. Pace, 3. Soddisfazione, 4. Completo abbandono;  rispetto alla </span><strong>Quarta</strong><span> </span><strong>nobile Verità del sentiero: </strong><span>1. Il sentiero,  2. La conoscenza, 3. La pratica, </span><span>4. Lo sradicamento dei klesha.</span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><span>Cos&#8217;e&#8217; il cammino del Bodhisattva?</span></strong></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>E&#8217; il sentiero sintetizzato dal nobile Ottuplice Sentiero della Virtù: </span><span>Retta visione, Retta intenzione, Retta parola, Retta azione, Retta </span><span>forma di vita</span><span>, Retto sforzo, Retta presenza mentale, Retta concentrazione. E&#8217; la via alla liberazione dai condizionamenti inferiori del samsara, il cammino oltre la sofferenza, per la felicita&#8217; attraverso l&#8217;applicazione d&#8217;adeguati antidoti per il conseguimento della liberazione dal samsara e dell&#8217;onniscienza, in un percorso libero dai due estremi del nichilismo e dell&#8217;eternalismo. </span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Prima di Nagarjuna, s&#8217;accusava il Mahayana di non essere stato insegnato dal Buddha, ma da altri. Ma Maitreya, Shantideva, Bavaviveka e lo stesso Shantideva illustrarono compiutamente come gli insegnamenti Mahayana fossero autentici. Inoltre, per la comprensione della Terza Nobile Verità e&#8217; necessario basarsi sui testi sanscriti. Ne deriva che il Mahayana e&#8217; una tradizione estremamente importante. Così il Buddha insegno&#8217; a Ragyr la Seconda Ruota del Dharma ad un gruppo selezionato d&#8217;ascoltatori, non pubblico. Qui si va più in profondità, con nuovi concetti, come la Chiara Luce, si tratta di concetti più vicini al tantra, dove specialmente s&#8217;utilizza la Chiara Luce soggettiva o Natura della purezza della mente. Nel tantra troviamo, infatti delle spiegazioni più profonde. Se studiamo attentamente le scritture, ci accorgeremo che tutto e&#8217; correlato. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Un&#8217;altra controversia riguarda il tantra, per cui molti dei nostri tantra somigliano ai tantra indù. E&#8217; vero. Esistono vere somiglianze con la teoria delle nadi, kundalini, tummo, trendali. La differenza fondamentale consiste nella concezione della vacuità o suniata e nella bodhicitta. Altrimenti, per qualcuno sarebbe difficile fare delle distinzioni tra tantra hindu e buddhista. Anche grandi maestri come Nagarjuna e Chandrakirti furono dei grandi yogi tantrici. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Anni or sono incontrai un grande studioso indiano di sanscrito vissuto circa 50 anni fa, di base era induista, poi divenne buddhista. Tra gli altri suoi meriti, oltre a quello d&#8217;aver scritto un compendio delle diverse scuole buddiste di pensiero, c&#8217;e&#8217; quello d&#8217;aver scoperto un testo upadeva in sanscrito che tradusse in hindi. Upadeva e&#8217; contenuto anche nel Tengyur. Quando gli chiesi se provenisse della Scuola di Nalanda, mi rispose: “Si, anzi sembrerebbe composto da più maestri di Nalanda, proprio perché i testi di Shantarakshita adottano la logica pramana, e Kamalashila ne scrisse in merito dei corposi volumi di commentario”. Il che mi permise di maturare una profonda ammirazione per quei maestri. Questo studioso trovo&#8217; anche un&#8217;antichissimo testo upadeva su foglie di palma che trovo&#8217; del tutto uguale allo stile di Aryadeva, l&#8217;autore del famoso testo “I 400 versi”. Ricordo che Aryadeva fu il discepolo principale di Nagarjuna e che upadeva e&#8217; contenuto anche nel Tengyur, significante la purificazione delle impurità alla mente d&#8217;illuminazione. Il che, non solo lo convinse dell&#8217;autenticità del testo, che fu subito attribuito ad Aryadeva, ma anche del fatto che pure quest&#8217;ultimo grande maestro fosse un praticante tantrico  in misura notevolmente elevata. Il che ulteriormente conferma l&#8217;autenticità del tantra buddhista, a meno di non accettare la concezione dei Quattro Kaya Mahayana Tantrayana. Perciò occorre analizzare attentamente, per comprendere profondamente la tradizione sanscrita del tantra Mahayana.</span></span></span></span></p>
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		<title>13 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 15.07.11</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 20:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 15 luglio 2011 (Prima parte del terzo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2604" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh8.jpg"><img class="size-full wp-image-2604" title="hh8" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hh8.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Parliamo di Kalachakra, la ruota del tempo”. " width="500" height="387" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Parliamo di Kalachakra, la ruota del tempo”. </p></div></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 15 luglio 2011 (Prima parte del terzo giorno). </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;enfasi la pongo sul significato principale, per avere una comprensione più profonda. </span></span></span><span id="more-2577"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Citando Lama Tsong Khapa, coloro che sono i praticanti intelligenti devono utilizzare la loro intelligenza analitica e su quella base cercare di aprire i propri occhi dell&#8217;intelligenza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Non si approccia il dharma sulla base del sentiero della fede, ma sulla base del ragionamento e della comprensione profonda. Essere scettici all&#8217;inizio è estremamente importante, in modo che non si da per scontato il significato. La comprensione che è basata su questa ricerca sarà veramente stabile. Per citare Lama Tsong Khapa nella sua grande spiegazione degli stadi del tantra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Metti in relazione l&#8217;iniziazione del vaso con la pratica dello stadio di generazione. L&#8217;iniziazione segreta, della saggezza e della parola. Questo è anche l&#8217;approccio dei Sakya in cui tutto il sentiero è spiegato sulla base delle 4 iniziazioni. Per cui gli aspetti essenziali del sentiero vengono compresi nella loro ultima relazione. Comprenderemo che l&#8217;iniziazione in realtà non è solamente per far maturare i fattori del sentiero, ma anche in relazione a quello che è il risultato finale dei 4 corpi di Buddha. Per cui l&#8217;iniziazione è in relazione ad un fattore maturante, al sentiero che matura ed al risultato completamente maturato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Dal momento che la pratica del tantra comincia sulla base dell&#8217;iniziazione. I voti del bodhisattva possono essere presi da un&#8217;immagine visualizzata del Buddha, i voti del tantra invece devono essere visualizzati dal proprio maestro. I voti del vinaya, Buddha disse principalmente che da adesso in poi coloro che vogliono praticare i voti della liberazione individuale devono essere ricevuti da questa persona, quell&#8217;altra persona è proprio una regola che diede i Buddha.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Mentre invece l&#8217;esperienza vera e propria è qualcosa che ha un impatto sulla nostra esperienza mentale. Entrambi, Guru e discepolo, prima ci sono delle sadhane, un rituale ed anche il mantra in sanscrito che vanno recitate. Poi ci sono le sostanze dell&#8217;iniziazione: l&#8217;acqua la campana, il vajra e così via. La cosa più importante è essere concentrati e visualizzare ciò che viene detto di visualizzare. Ricordandoci del significato della vacuità e dell&#8217;altruismo che abbiamo cominciato ieri a meditare. L&#8217;iniziazione deve avere un effetto, un impatto sulla nostra mente. Il tantra deve avere un impatto sulla mente sottile e deve essere ricevuta da un essere umano vivente. Questo essere umano deve avere un certo tipo di esperienza che è basata sul fatto che lui o lei hanno a loro ricevuto l&#8217;iniziazione dal loro maestro. Il guru yoga nella pratica del tantra diventa estremamente importante. Dal momento che il guru è così importante, il Buddha ha dato delle spiegazioni molto dettagliate sulle qualità del maestro. Nel vinaya ci sono delle qualificazioni particolari del guru che dà gli insegnamenti del vinaya. Lui stesso deve essere qualcuno che dimora nella pratica dei tre addestramenti superiori ed anche che possiede compassione. Il guru come spiegato nel Mahayanasutrayancara sono 10 qualità. Deve avere la mente molto pacificata, estremamente pacificata e così via. In più deve essere una persona che ha ascoltato tantissimi insegnamenti e ha acquisiti le qualità che derivano dall&#8217;ascolto, dalla riflessione o dalla meditazione. In passato c&#8217;era questo lama dell&#8217;Amdo. I lama del passato avevano dei nomi molto brevi e delle qualità molto lunghe, oggigiorno i nomi sono molto lunghi e le qualità molto brevi.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Poi ci sono le qualificazioni del lama che insegna il tantra. Per quanto riguarda l&#8217;iniziazione di Kalachakra, il lama che è qualificato ad insegnare Kalachakra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il lama deve aver ricevuto l&#8217;iniziazione, mantenere i samaya e i voti. La cosa migliore è che dovrebbe avere le realizzazioni dello stato di completamento e generazione. E deve avere la comprensione della vacuità, altrimenti lo yoga della divinità non può avvenire, e deve avere bodhicitta. Queste sono le minime qualificazioni del lama. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ci sono 3 aspetti del lama. Il lama laico, un novizio ed uno completamente ordinato. Il lama deve essere necessariamente un lama completamente ordinato, quello è il migliore dei maestri.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche se il praticante laico avesse più realizzazioni del ghelong, si deve sedere ad un livello inferiore. Per cui il lama ed il praticante che sono dei monaci completamente ordinati, nell&#8217;ambito della pratica del tantra sono considerati superiori.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Nel contesto dei 3 tantra ci sono 10 qualificazioni esterne, mentre nel tantra superiore ci sono 10 qualificazioni interne del maestro che vuole dare l&#8217;iniziazione.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Benché il Kalachakra appartiene al tantra supremo, se c&#8217;è possibilità di scelta tra un i tre tipi di maestri laici anche nell&#8217;ambito del tantra è spiegato che si deve scegliere di ricevere l&#8217;iniziazione da un maestro che è un monaco completamente ordinato. Fra questi 3, non importa chi ha più o meno realizzazioni, proprio per lo stile di vita che hanno scelto, il maestro vajra è quello completamente ordinato. Questo è in accordo a quello che ha detto anche Buddha, ovunque la pratica del vinaya è presente sono presenti gli insegnamenti di Buddha. La presenza del Dharma dipende dalla presenza o meno del vinaya. Nella tradizione del tantra, prima di ricevere gli insegnamenti, uno ci deve pensare prima. Prima di ricevere l&#8217;iniziazione bisogna decidere se quello è un nostro maestro o no. Prima di ricevere l&#8217;iniziazione bisogna considerare quella persona come nostro guru. Entrambi, maestro e discepolo, devono controllarsi ed analizzare se sono veramente qualificati o no. Principalmente, il discepolo deve verificare il guru, ma prima di ricevere iniziazione. Dovete analizzare questa persona prima che diventi il vostro maestro. Altrimenti, si considera il nostro maestro, si ricevono gli insegnamenti, ma dopo un po&#8217; iniziamo a vedere cose che non vanno bene. Quindi succede che, da una parte si mostra rispetto e dall&#8217;altra si critica, questo sarebbe un grave errore. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Allora uno dice in che modo bisogna esaminare il guru: prima di diventare discepolo. Dal momento che una persona non può comprendere completamente che cosa succede, qui c&#8217;è una metafora molto bella: molto spesso i pesci non si vedono, ma guardando le ondine si può intuire che ci sono dei pesci. Allo stesso modo, analizzando le azioni della parola, dalle azioni si può comprendere quali sono le qualità di quella persona. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per quanto riguarda lo studente. Il discepolo deve avere la comprensione della vacuità. In Kalachakra si parla della <em><span style="font-weight: normal;">grande beatitudine suprema ed immutabile e del grande sigillo del corpo di forma vuota</span></em>. Deve essere qualcuno che non pubblicizza le proprie pratiche del tantra, ma è in grado di mantenere la propria pratica nella segretezza più totale. Per cui il discepolo deve essere qualcuno che ha un&#8217;ammirazione genuina del vasto e del profondo. L&#8217;esperienza del vasto è l&#8217;esperienza della grande beatitudine. La vastità di riferisce alla Mahamudra del corpo di forma vuota. Il discepolo deve essere abile nel praticare il tantra, una persona che pratica segretamente nel modo giusto e non lo fa per mostrare che è abile nel praticare il tantra. Quando parliamo di Kalachakra, la ruota del tempo. Il tempo si riferisce alla grande beatitudine immutabile che è in assorbimento meditativo sulla vacuità senza aspetto così come spiegata nei sutra. Ruota si riferisce alla parte della vacuità. Queste ruote si riferisce al corpo di forma vuota che pervade le tre esistenze che possiede l&#8217;onniscienza che conosce tutti i fenomeni. <em>La ruota del tempo, chakra vuol dire ruota, significa appunto alla grande beatitudine immutabile che è completamente assorbita nell&#8217;apparenza della vacuità senza aspetto.</em> Ci sono i 4 segni notturni e diurni che presagiscono quello che sarà il sorgere graduale del corpo di forma vuota. Quando queste forme vuote cominciano a sorgere, presagendo l&#8217;ottenimento del corpo di forma vuota, è attraverso il raffinamento di questa pratica che si ottiene con l&#8217;ottenimento del corpo di forma vuota, che è lo stato del Buddha. Questa ruota ha come il concetto di pervasività di qualcosa che pervade completamente. Questa è la saggezza della grande beatitudine immutabile che pervade completamente tutte le realtà. Per cui questa grande beatitudine immutabile si genera sulla base della Mahamudra, del grande sigillo, del corpo di forma vuota. Il contesto qua è la grande beatitudine immutabile della pratica di Kalachakra in generale ci sono tante discussioni. Nel contesto generale della pratica di tantra supremo, la grande beatitudine è estremamente importante. Non un sentiero che utilizza le coscienze grossolane. Ma un pensiero che utilizza le coscienza estremamente sottili. Questo perché noi come esseri umani che siamo arrivati da un ventre siamo formati da certi tipi di costituenti, i 6 costituenti che fanno sì che abbiamo delle similitudini di queste esperienze. Questi 6 costituenti portano un certo tipo di esperienza fisica dove sperimentiamo certi livelli di beatitudine, attraverso il movimento dei fluidi seminali del nostro corpo. Più forte queste energie fluiscono, più si è in grado di portare con più successo sul sentiero quella che è la mente estremamente sottile. La cosa più importante è farlo sulla base della chiara luce del sonno. E&#8217; importante poter utilizzare qualsiasi tipo di mente sul sentiero.  Per questo Je Rimpoche dice che l&#8217;ottenimento supremo nel tantra è portato alla luce sulla base delle esperienze della grande beatitudine. Questa grande beatitudine viene utilizzata per realizzare la vacuità. Mentre stiamo coltivando il sentiero è indispensabile applicare dei metodi che ci rendono in grado di far cessare le energie cognitive in modo da far sorgere le energie cognitive più sottili che le accompagnano ed è proprio quella mente che viene utilizzata poi per realizzare la vacuità. Nella maggior parte delle iconografie le divinità sono in unione. All&#8217;inizio degli anni &#8216;60 un professore dell&#8217;università Patiala. Lo conoscevo bene è un bravo professore buddhista, lui scrisse un libro sulle cause della degenerazione del buddhismo in india. Lui disse 3 punti principali: il primo punto è che alcuni di questi monaci senza controllare il proprio attaccamento cominciarono ad accumulare oro, argento e ricchezze. Il secondo punto è che i sostenitori, gli sponsor, come i re e così via, persero interesse a sostenere altre tradizioni, per cui mancò il sostegno finanziario per l&#8217;istituzione monastica, e la terza è che non c&#8217;era la comprensione giusta della pratica del tantra nel compiere azioni come ubriacarsi, far sesso, perciò la gente perse fede. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>4 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 13.08.11</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Aug 2011 12:33:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[

Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (quarta parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><span style="color: #993300;"><em></em></span></p>
<p><div id="attachment_2414" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-asc-ricard2.jpg"><img class="size-full wp-image-2414" title="hh-asc-ricard2" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-asc-ricard2.jpg" alt="Matthieu Ricard parla a Sua Santità il Dalai Lama, che ha asserito: &quot;La mente che medita lo fa per trasformarsi in quell'entità d'amore e compassione, perciò quando la sua coscienza si trasforma, genera appunto amore e compassione&quot;." width="500" height="319" /></a><p class="wp-caption-text">Matthieu Ricard parla a Sua Santità il Dalai Lama, che ha asserito: &quot;La mente che medita lo fa per trasformarsi in quell&#39;entità d&#39;amore e compassione, perciò quando la sua coscienza si trasforma, genera appunto amore e compassione&quot;.</p></div></p>
<p style="text-align: justify; "><span style="color: #993300;"><em>Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (quarta parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</em></span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;"><em> </em></span></span></span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;"><em>http://www.sangye.it/altro/?p=1698</em></span></span></span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #993300;"><span style="color: #993300;"><em>. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambi</em></span></span><span style="color: #993300;"><em>to del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</em></span></span></span></span></p>
<p><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span>La tradizione del Buddhismo tibetano deriva dir</span>ettamente da quella della grande università indiana di Nalanda, nell&#8217;odierno Bihar. Nell&#8217;VIII – IX secolo, proprio da Nalanda vennero in Tibet i grandi maestri buddhisti che crearono le prime scuole e fondarono i primi monasteri nel Pese delle Nevi, come Shantarakshita ed il suo maestro Kamalashila.<span id="more-2406"></span>Entrambi furono invitati in tibet dall&#8217;imperatore allora regnante, entrambi vissero ed insegnarono a lungo in Tibet, dove conclusero i loro giorni. La scuola Madyamika di pensiero fu proprio fondata da Shantarakshita. Pure Padmashambava proveniva da Nalanda. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>In passato il Buddhismo Tibetano veniva etichettato come lamaismo, ma si tratta d&#8217;una definizione inesatta, il nostro e&#8217; il Buddhismo Mahayana Vajrayana della tradizione di Nalanda, e&#8217; il veicolo del Bodhisattva e del tantra. Lamaismo era una definizione scorretta, basata sulla scarsa conoscenza, anzi, sull&#8217;ignoranza.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Il Buddhismo cinese e coreano annovera seri e qualificati studiosi, noi abbiamo una tradizione più giovane, loro sono coloro che detengono la tradizione più antica: sono gli anziani, perciò mi prostro sempre verso di loro. Ma non e&#8217; tanto male essere dei giovani allievi. In uno dei loro monasteri mi sono sentito dire: “Anche noi recitiamo il sutra del cuore, ma senza conoscerne il significato”. Al che proposi loro un commentario esplicativo alla Prajnaparamita. Altrimenti sarebbe un nonsenso: e&#8217; di fondamentale importanza conoscere i contenuti ed i significati dei testi, dei mantra e delle preghiere che recitiamo.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>In Tibet abbiamo una tradizione millenaria: e&#8217; una tradizione ragguardevole, particolarmente positiva. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Ora affrontiamo il testo di questi insegnamenti, il capolavoro di Kamalashila: Gli stadi intermedi della meditazione. Possiamo chiamare il testo o col nome del suo compositore o dei principali argomenti contenuti: gli stadi della meditazione, per l&#8217;appunto. I cui argomenti sono appunto la comprensione o penetrazione speciale o comprensione speciale intuitiva o laktong, che va comunque preceduta da shine o calma dimorante: comune a buddhisti e non buddhisti. Una delle caratteristiche speciali che contraddistinguono il buddismo e&#8217; la mancanza del se&#8217; inerente, autonomo, immutabile. Questa comprensione e&#8217; la base per abbandonare le oscurazioni all&#8217;onniscienza, il che va preceduto dalla generazione di bodhicitta o mente d&#8217;illuminazione. Quando parlo di GOM, che dal tibetano viene generalmente tradotto con meditazione, intendo principalmente la familiarizzandone con una certa pratica, in quanto e&#8217; più facile generare qualità interiori attraverso lo sforzo meditativo continuativo di compiere un&#8217;azione: la meditazione. Questa l&#8217;intendiamo come l&#8217;unione della calma dimorante shine con la comprensione speciale, attraverso l&#8217;analisi: la meditazione analitica e la meditazione concentrativa e la stabilizzazione meditativa. La mente che medita lo fa per trasformarsi in quell&#8217;entità d&#8217;amore e compassione, perciò quando la sua coscienza si trasforma, genera appunto amore e compassione. Come medita la mente? Lo fa per comprendere il significato della vacuità e dell&#8217;impermanenza. A tal scopo esistono diversi tipi di meditazione in cui si generano aspetti diversi. Ad esempio, Kundo Rinpoche parla di tipi o metodi o aspetti diversi di familiarizzazione finalizzati a coltivare approfonditamente calma dimorante o shine&#8217; e la speciale visione profonda vipassana unita a determinati aspetti contemplativi della natura della conoscenza. Meditiamo sull&#8217;impermanenza dei fenomeni. Qualsiasi fenomeno soggetto al cambiamento sorge sulla base delle sue cause e condizioni: e&#8217; la legge di causa ed effetto, e&#8217; la legge dell&#8217;interdipendenza. Buddha diede l&#8217;Insegnamento dei 12 anelli d&#8217;interdipendenza spiegando come, sulla base di cause completamente oscurate, sorge l&#8217;ignoranza e questa si riproduce e s&#8217;amplifica  sulla base delle oscurazioni mentali. All&#8217;opposto, eliminando la causa precedente, eliminiamo anche quella successiva. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>E&#8217; tuttavia impossibile sperare di conseguire l&#8217;illuminazione senza realizzare appropriate cause e condizioni. Se le cause sono parziali, anche il risultato sarà incompleto. Così come per far germogliare un fiore, ne necessitano appropriate cause e condizioni, e nel debito modo e corretta successione. Così, per realizzare l&#8217;illuminazione occorre aver generato le opportune cause nella loro perfetta successione. L&#8217;origine dipendente della dipendenza non dipende da una causa funzionante. Qualsiasi fenomeno dipende da parti. Il mondo fenomenico appare esistere erroneamente in modo indipendente, inerente. Ma questa visione distorta e&#8217; sostenuta dall&#8217;ignoranza della mente, che a sua volta e&#8217; sostenuta dalle impronte condizionanti l&#8217;ignoranza della nostra mente.</span></span></span></span></p>
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		<title>14 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Kalachakra Washington DC 15.07.11</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 20:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Kalachakra Washington DC 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 15 luglio 2011 (seconda parte del terzo giorno). Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><div id="attachment_2606" class="wp-caption alignleft" style="width: 509px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hhh1.jpg"><img class="size-full wp-image-2606 " title="hhh1" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/10/hhh1.jpg" alt="Manjusri è sempre Manjursi, ma ad uno può apparire molto discorsivo, all'altro molto più serio." width="499" height="449" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama Kalachakra Washington DC: “Manjusri è sempre Manjursi, ma a qualcuno può apparire molto discorsivo, a qualcun altro molto più serio”.</p></div></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA, il 15 luglio 2011 (seconda parte del terzo giorno). </span></span></span></em><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;">Appunti ed editing dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Questo lavoro è basato su quanto espresso direttamente in inglese da Sua Santità il Dalai Lama e sulle traduzioni dal tibetano in inglese del Prof. Lobsang Jimpa e dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Ci scusiamo per gli inevitabili errori ed imperfezioni.</span></span></span></em></p>
<p style="line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT,sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="font-style: normal;"><strong>Sua Santità il Dalai Lama</strong></span></span></span></span></em></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come ho detto prima, il buddhismo tibetano da alcuni viene chiamato Lamaismo. Perciò dobbiamo basarci su quella che è l&#8217;autentica tradizione del Nalanda</span></span></span><span id="more-2579"></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">, in quel modo rimarrà lo standard accettabile del buddhismo. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Adesso cominciamo con l&#8217;iniziazione. C&#8217;è tanto rituale da leggere. Quindi spiegherò solamente i punti importanti ed il resto ve lo lascio come oggetto. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa si offre il mandala per poter ricevere le 7 iniziazioni nel modo dell&#8217;infanzia.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I semi maturanti sono 7 iniziazioni in relazioni al vaso. Queste relazioni che sono in relazione all&#8217;infanzia, per cui sono queste 7 iniziazioni che cominciano con l&#8217;iniziazione dell&#8217;acqua. Così, proprio come il bambino nasce e viene lavato e passa attraverso i vari stadi dell&#8217;infanzia, in questo modo questi sono gli stadi di sviluppo per quanto riguarda la pratica del tantra di Kalachakra. Per cui, per purificare il corpo, l&#8217;iniziazione dell&#8217;acqua. Ci sono gli aggregati, i poteri sensoriali e così via che vengono purificati. Nel Kalachakra sulla base dei 5 aggregati, c&#8217;è l&#8217;aggregato della saggezza trascendentale, ed anche i costituenti sono 6. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per prima cosa il discepolo, dal momento che la divinità Kalachakra ha 4 volti, pensiamo che il discepolo stia guardando il volto bianco. Perché il volto bianco si riferisce al corpo. Per cui stiamo guardando il volto a nord. Per cui adesso vedetemi come Kalachakra da questo punto di vista, le direzioni sono piuttosto relative, dal mio punto di vista anch&#8217;io sto guardando la parte est per cui il volto e blu e a sud è rosso. Giriamo di fronte alla porta nord dove vediamo il lama Kalahcakra con il suo corpo bianco. Meditiamo la vacuità e ci generiamo nell&#8217;aspetto del corpo vajra. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Vengono invitati i Buddha delle 10 direzioni a conferire le iniziazioni. In questo modo abbiamo ricevuto l&#8217;iniziazione interna. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quando si parla di terra, fuoco, aria e spazio, spazio, sono gli spazi e cioè ciò che è privo di ostruzione. Particolarmente le cavità dei canali psichici ed in particolare i canali centrali e i due laterali. Questo vaso dentro è stato generato l&#8217;intero mandala di Kalachakra meditato per 4 giorni. E&#8217; stato cominciato ieri, nel mandala completo, quando c&#8217;è tempo, si genera il vaso nel mandala completo e quando non c&#8217;è tempo solamente il mandala nella mente. La sostanza principale dell&#8217;iniziazione è l&#8217;acqua del vaso. La conchiglia è una speciale che apparteneva a Tobten Jampel Gyatso che è stata scoperta nelle rovine dello stupa di questo grande praticante, egli ebbe la visione di Manjustri ancora prima di Je Rimpoce. Interpretava Manjustri per Tsong Khapa. Poi in seguito Tsong Khapa ebbe la sua visione di Manjursi all&#8217;inizio non glielo disse a Tobten Jampel Gyatso e poi lui gli disse adesso la stai avendo anche tu. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Manjusri è sempre Manjursi, ma ad uno può apparire molto discorsivo, all&#8217;altro molto più serio. Queste sono visioni vere. Il secondo e il terzo Dalai Lama ebbe molte visioni. Il quinto Dalai Lama ebbe tantissime visioni pure anche il 13° Dalai Lama. Per cui l&#8217;unico Dalai Lama che non ha queste esperienze sembra che sia, ma benché non abbia queste esperienze dalla mia parte ho tantissima devozione e fede. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;auspicio, che in tibetano si chiama Tashi, indica l&#8217;aumento della virtù, la virtù che porta come risultato lo stato di Buddha. Tutti quanti noi possediamo la natura completamente purificata. La <strong>chiara luce</strong> che è dalla parte della coscienza. Qui Sua Santità sta spiegando questi versi che dimora nel cuore degli esseri senzienti, che è proprio questa la natura pura, ossia la chiara luce che si manifesta al momento della morte ed è presente dentro di noi. E&#8217; l&#8217;essenza di tutti e di tutti i lignaggi, il progenitore di tutti gli esseri senzienti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">L&#8217;auspicio che dimora in tutti gli esseri si riferisce alla mente di tutti gli esseri che tutti noi possediamo. Anche dal punto di vista del tantra supremo anche questo viene considerato la base per cui tutti gli esseri senzienti ottengono la loro realtà. dal punto di vista della coscienza più sottile poi si sviluppano in forma più grossolana. Attraverso la spazio e su quella base sorge l&#8217;elemento del vento, del fuoco, dell&#8217;acqua e della terra. Cominciando dalla coscienza poi lo spazio il vento, il fuoco, l&#8217;acqua e la terra. C&#8217;è lo spazio, l&#8217;energia e poi c&#8217;è il calore, poi c&#8217;è ciò che è liquido e poi c&#8217;è la solidità. La solidità diventa liquido, si trasforma in calore, quindi in energia e l&#8217;energia spazio. Per cui come nel  big bang è molto simile. Appena vedete che questo avviene, generate la grande beatitudine che realizza la vacuità. Pensate che i 5 costituenti, terra e così via siano completamente purificati. Per cui, adesso dentro al corpo questi 4 costituenti, che sono della natura dei 4 costituenti, si sono trasformati nei 5 costituenti di saggezza trascendentale, le 5 consorti, che sono dentro al mandala, una replica di esse si assorbe dentro di noi. Adesso, per quanto riguarda il significato.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La sostanza dell&#8217;iniziazione è la corona. In effetti sono tutti 5 aggregati in corrispondenza di questa iniziazione e li trasformiamo nell&#8217;aspetto delle 5 famiglie dei Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le 5 famiglie dei Buddha, che sono dentro al mandala, sono loro che considerano l&#8217;iniziazione principale. L&#8217;iniziazione viene conferita donando la corona al discepolo e l&#8217;entità della corona è l&#8217;esperienza di grande beatitudine e vacuità, in questo modo pensiamo che abbiamo ricevuto la possibilità di purificare i 5 aggregati. Adesso muoviamoci in senso orario dentro al mandala e stendiamo di fronte nella porta a sud nel mandala che è il volto rosso di Kalachakra. Per cui, guardando, il lama è alla nostra sinistra. Tanto per purificare i canali e le energie che fluiscono dentro questi canali che sono la base della parola. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tasten Lotsawa, parlando della sua esperienza nel modo in cui è spiegato nei samaya nel modo in cui si muovono questi venti, trovava che non funzionavano per lui in quel modo lì. Anche queste spiegazioni vengono date esclusivamente in accordo ai costituenti dei differenti praticanti. Per esempio nei vari tantra, nei tantra di Kalachakra il numero dei canali è diverso: 32 alla gola e 16 chakra del capo. Per Guiyasamaja è l&#8217;opposto ce ne sono 16 alla gola e 32 al capo, 64 al cuore e 32 al chakra segreto.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui, come risultato, purifichiamo questi 10 venti e otteniamo la possibilità di ottenere il risultato che è il terzo terreno o terzo bhumi. La cosa più improntante è che realizzate come grande iniziazione la grande beatitudine che realizza la vacuità. Adesso è l&#8217;iniziazione del vajra campana.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Questo purifica le negatività del canale centrale, dei canali laterali e corrisponde al bambino che ride e che parla. Abbiamo le potenzialità per ottenere il 4° terreno.. adesso ancora pensate che giriamo in senso orario e giriamo ed arriviamo davanti, di fronte al volto principale quello blu e ci trasformiamo nella mente vajra. Questa è l&#8217;iniziazione della condotta che purifica le 5 facoltà sensoriali e gli oggetti di queste facoltà sensoriali come la forma e così via. La sostanza dell&#8217;iniziazione è un anello che si indossa sul pollice. Per cui in questa iniziazione i poteri sensoriali gli oggetti di questi sei vengono trasformati in beneficenza, benedetti, purificati per cui pensiamo che lo studente si trasformino nella vacuità e sorgano con le loro consorti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La sostanza dell&#8217;iniziazione si ritrasforma dall&#8217;aspetto della divinità alla forma della sostanza dell&#8217;iniziazione. Ora le divinità del mandala si assorbono dentro di noi e riceviamo la trasformazione magnifica. Per cui questi bodhisattva con le loro consorti insieme alle divinità delle loro iniziazioni ci conferiscono le iniziazioni con l&#8217;anello del pollice. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">In questo modo i poteri sensoriali e gli oggetti del continuo diventano bodhisattva con le loro consorti. Adesso siamo all&#8217;iniziazione del nome. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La facoltà dell&#8217;azione si generano ciascuna di loro in connessione con le proprie divinità sono generate nell&#8217;aspetto degli irati delle loro consorti.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Per cui le varie attività delle azioni come le braccia, le gambe e così via sono indicative del metodo e della saggezza.</span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Abbiamo ricevuto la trasformazione magnifica o la benedizione. In questo modo le 10 facoltà insieme alle loro attività sono purificate. Nella preghiera di purificazione di Guyasamaja si dice come attraverso la pratica essi stessi diventano il sentiero stesso. Adesso il maestro si alza in piedi sul trono tenendo nel modo di Buddha Shakyamuni oggi lo facciamo in un modo rilassato per cui rimango seduto. Questo è il momento della profezia. Anche il Buddha era sempre seduto, per cui rimango seduto anch&#8217;io. La pratica è che sulla base del portare alla luce la chiara luce primordiale, è sulla base di quella pratica che otterrete il risultato finale del Dharmakaya, l&#8217;ottenimento dello stato di Buddha. </span></span></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm; line-height: 150%;" align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial,sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Ognuno di noi ha ricevuto il nome del proprio lignaggio, nel momento in cui udite il vostro nome pensate che generate la grande beatitudine che realizza la vacuità. </span></span></span></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Colophon</span></span></span></strong></p>
<p style="line-height: 150%" align="JUSTIFY"><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">Questa prima bozza d’appunti, a cura del </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, sui preziosi insegnamenti </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">di Sua Santità il Dalai Lama all’Iniziazione al Kalachakra a Washington DC, USA,</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> è da ritenersi provvisoria, quindi lacunosa, con possibili errori nonché imperfezioni, anche rilevanti, e non rappresenta affatto una trascrizione letterale delle parole che </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Sua Santità il Dalai Lama</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> espresse direttamente in inglese o tradotte dal tibetano in inglese </span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal">dal Prof. Lobsang Jimpa</span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"> o tradotte dal tibetano in italiano </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-weight: normal">da </span></span></span></span><em><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;"><span style="font-style: normal"><span style="font-weight: normal">Fabrizio Pallotti</span></span></span></span></span></em><span style="color: #993300;"><span style="font-family: Andalus;"><span style="font-size: medium;">, ma semplicemente un limitato spunto di riflessione.</span></span></span></p>
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		<title>5 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 13.08.11</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Aug 2011 13:05:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (quinta parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><em></p>
<p><div id="attachment_2418" class="wp-caption alignleft" style="width: 301px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-salut.jpg"><br />
<img class="size-full wp-image-2418" title="hh-salut" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-salut.jpg" alt="Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Non esiste alcun io indipendente, che non esiste alcuna esistenza indipendente, che è di conseguenza priva di senso la concezione d'un esistenza indipendente dei fenomeni ed lo e' ancor più l'atteggiamento di forte senso d'attaccamento al se', a se' stessi, al proprio io&quot;. " width="291" height="471" /></a><p class="wp-caption-text">Sua Santità il Dalai Lama: &quot;Non esiste alcun io indipendente, che non esiste alcuna esistenza indipendente, che è di conseguenza priva di senso la concezione d&#39;un esistenza indipendente dei fenomeni ed lo e&#39; ancor più l&#39;atteggiamento di forte senso d&#39;attaccamento al se&#39;, a se&#39; stessi, al proprio io&quot;. </p></div></p>
<p></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><span style="color: #993300;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il pomeriggio del 13 agosto 2011 (quinta parte - primo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</span></em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span> </span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em>. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. </em></span></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Il modo d&#8217;esistenza dei fenomeni è come mera esistenza condizionata. Esistono ovviamente differenti livelli d&#8217;ignoranza in base alla diversa natura delle cose, all&#8217;accumulazione di cause e condizioni. Ne deriva che ogni fenomeno risulta deformato nella sua percezione, proprio sulla base d&#8217;impronte precedenti. Per alleviare le conseguenze a catena dell&#8217;interdipendenza del samsara occorre evitare di sviluppare e di soffermarsi sugli aspetti esteriori, anzi e&#8217; opportuno alimentare la comprensione sottile, sulla base degli insegnamenti e definizioni delle cose e dei fenomeni di Buddha il Vittorioso, meditando e sforzandoci di comprendere il concetto della relatività delle cose e che le cause delle azioni e dei fenomeni non esistono di per se&#8217; stesse ma sono relative, esclusi i fenomeni essenziali. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Qualcuno di voi potrebbe pensare che si tratti d&#8217;una visione filosofica complicata. Quel che e&#8217; fondamentale e&#8217; che tutti abbiano ben presente che l&#8217;odio, l&#8217;avversione sono fattori negativi che creano problemi. E che quest&#8217;odio e&#8217; generato dal troppo attaccamento, dal troppo se&#8217;, dal troppo IO  e MIO, dalla separazione, dagli steccati, dalla divisione tra noi e voi.<span id="more-2417"></span></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Un grande scienziato che incontrai ad una conferenza “mind and life” asserì che come fisico non doveva maturare attaccamento per la propria disciplina, campo di studi o della scienza, ne&#8217; per gli studi che stava compiendo, ne&#8217; per i risultati ottenuti dalle sue ricerche. Altrimenti sarebbe stato contrario ai principi della scienza stessa. Allo stesso modo noi buddisti non dobbiamo sviluppare attaccamento per la dottrina del Buddha, per ciò in cui crediamo e che studiamo. Perché l&#8217;attaccamento eccessivo e&#8217; la base dell&#8217;aggressività, delle guerre e del  terrorismo. Perché l&#8217;estrema attitudine auto gratificante e&#8217; la causa dell&#8217;autodistruzione.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>La concezione dell&#8217;io indipendente, unita a quanto appena esposto, si rivela devastante. Teniamo presente che non esiste alcun io indipendente, che non esiste alcuna esistenza indipendente, che e&#8217; di conseguenza priva di senso la concezione d&#8217;un esistenza indipendente dei fenomeni ed lo e&#8217; ancor più l&#8217;atteggiamento di forte senso d&#8217;attaccamento al se&#8217;, a se&#8217; stessi, al proprio io.  Ricordiamo invece che il pensiero altruistico, e&#8217; infinito, riduce l&#8217;auto attaccamento, il proprio io, il se&#8217; e le emozioni negative connesse. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Un neuroscienziato, recentemente mi illustro&#8217; come allo sviluppo della rabbia e delle emozioni negative, corrisponde l&#8217;evidenziarsi di neurotrasmettitori e marcatori biologici sfavorevoli. Occorre pertanto sforzarsi di ridurre le basi delle emozioni affliggenti.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Da parte mia, dall&#8217;età di 15 – 16 anni iniziai la pratica della comprensione, che ha la capacita&#8217; di calmare la mente in pochi minuti. La mente che seriamente cerca, che progredisce, non si limita a vivacchiare, a sopravvivere, anzi, alimenta l&#8217;antidoto alla concezione devastante dell&#8217;io indipendente, facendo propria la concezione dell&#8217;origine dipendente. </span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Cosa ne pensate?</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span>Cercate di sperimentare, di approfondire, di ricercare, di verificare. Per farlo, non c&#8217;e&#8217; bisogno di diventare buddisti, rimanete cristiani, musulmani, ebrei. Rimanete sui vostri passi, nella religione in cui siete cresciuti.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Courier, monospace; font-size: small; color: #800000; "><strong>NOTA 1-</strong> <strong>I 37 fattori d’illuminazione.</strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>I 37 fattori d’illuminazione (bodhipakkhiya dhamma) sono importanti per due ragioni. Primo, stando alla tradizione, il Buddha stesso poco prima di entrare nel Nirvana finale, li raccomandò come i mezzi principali per raggiungere l’illuminazione. Secondo, questi fattori sono una parte fondamentale dell’Abhidharma, in quanto appartengono, come l’insegnamenti dei cinque aggregati, a quella categoria di insegnamenti che comprende i contenuti abhidharmici del Sutra Pitaka. I fattori di illuminazione appartengono all’Abhidharma, perciò appartengono al primo periodo della filosofia abhidharmica. Si possono applicare ad essi tutte e cinque le caratteristiche del materiale abhidharmico: 1. Definizione dei fattori; 2. Relazione tra di loro dei fattori; 3. Analisi dei fattori; 4. Classifica dei fattori; 5. Sistemazione in ordine numerico.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>I 37 fattori sono divisi in sette gruppi: a) le quattro basi della consapevolezza (satipatthana), b) i quattro retti sforzi (sammappadana), c) le quattro vie di potere (iddhipada), d) le cinque facoltà di controllo (indriya), e) i cinque poteri (bala), f) i sette rami d’illuminazione (bojjhanga), g) il Nobile Ottuplice Sentiero (atthangika magga).</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Il Buddha disse che la consapevolezza o presenza mentale è la sola via per l’eliminazione delle afflizioni, e affermò anche che la mente è la sorgente di ogni virtù. Quindi la pratica più importante è disciplinare la mente. L’importanza della consapevolezza è messa in evidenza anche dal fatto che appare in ben cinque dei sette gruppi che formano i 37 fattori di illuminazione e che il primo di questi gruppi è dedicato interamente alle quattro basi della consapevolezza (satipatthana). Inoltre il Satipatthana Sutta (Discorso sulle basi della consapevolezza) in cui si insegna la consapevolezza, ricorre due volte nel Canone pali. Tutto ciò indica la sua importanza. Negli ultimi anni c’è stata una grande rinascita d’interesse per le quattro basi della consapevolezza, sia nella tradizione Theravada specialmente in Birmania, che nella tradizione Mahayana in cui le quattro basi della consapevolezza vengono considerate una parte importante della pratica di meditazione. Una delle ragioni per cui queste quattro basi di consapevolezza hanno avuto tanta importanza nella meditazione buddhista è perché portano alla realizzazione delle tre caratteristiche universali: </span></span></span></span></p>
<ol>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>impermanenza, </span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>sofferenza, </span></span></span></span></p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>non 	sé. </span></span></span></span></p>
</li>
</ol>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Diventerà chiaro il modo in cui ciò funziona considerando quali sono le quattro basi: 1) consapevolezza del corpo; 2) consapevolezza delle sensazioni; 3) consapevolezza della coscienza; 4) consapevolezza degli oggetti mentali.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>La consapevolezza del corpo, nel satipatthana, è più globale di quella applicata al contesto dei 40 tradizionali sostegni alla meditazione, in cui è una delle dieci contemplazioni, ma è limitata solo al corpo. Qui la consapevolezza non si applica solo al corpo, ma anche al processo di inalazione ed esalazione del respiro, agli elementi della materia, alla decomposizione del corpo, ecc.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>La consapevolezza delle sensazioni si riferisce al contenuto emotivo della propria esperienza personale, alle sensazioni piacevoli, spiacevoli o indifferenti.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>La consapevolezza della coscienza, o più precisamente la consapevolezza del pensiero, implica l’osservazione del sorgere e sparire dei pensieri.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>La consapevolezza degli oggetti mentali si riferisce al contenuto della coscienza, e particolarmente ai concetti come impermanenza e simili.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>La prima base della consapevolezza comprende la dimensione materiale dell’esperienza personale, mentre le altre tre riguardano la dimensione mentale (cioè gli aggregati di coscienza, volizione, percezione e sensazione). La perfetta applicazione della consapevolezza ha come risultato l’abbandono delle tre visuali erronee (permanenza, felicità e sé) e l’intuizione profonda delle tre caratteristiche universali (impermanenza, sofferenza e non sé).</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Gli oggetti delle quattro basi di consapevolezza vengono interpretati diversamente a seconda delle tradizioni di meditazione buddhista, ma la precedente spiegazione dovrebbe essere accettabile dalla maggior parte delle tradizioni.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Consideriamo ora le quattro vie di potere (iddhipada): 1) voglia o desiderio; 2) energia; 3) mente o pensiero; 4) ragionamento. Questi quattro fattori si trovano anche nei 24 modi di condizionalità in cui sono chiamati “condizioni predominanti” (adhipati). Entrambe, sia le “vie del potere” che le “condizioni predominanti” suggeriscono chiaramente il potere che ha la mente di influenzare l’esperienza.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Un semplice esempio è la capacità di controllare, fino a un certo punto, i movimenti del corpo e l’esercizio della parola. E’ un caso di potere non sviluppato della mente, del desiderio, dell’energia e del ragionamento per controllare dei fenomeni fisici.. Quando questi fattori predominanti vengono rafforzati, coltivando i cinque fattori d’assorbimento (applicazione iniziale, applicazione sostenuta, interesse, felicità, concentrazione) - e particolarmente intensificando la concentrazione, cosa che avviene quando si raggiunge il quinto grado di assorbimento della sfera della forma - allora diventano vie di potere.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Rafforzare i fattori predominanti porta a quelli che vengono chiamati tipi mondani di super conoscenza e alla conoscenza sopramondana.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Ci sono cinque tipi di super conoscenza mondana: la capacità di volare nel cielo a gambe incrociate, di camminare sull’acqua, di muoversi dentro alla terra, di leggere i pensieri degli altri e di ricordare le proprie vite passate. La conoscenza sopramondana è la conoscenza della distruzione delle impurità (asava), dell’ignoranza, eccetera. Forse è per questo che si dice spesso che le quattro condizioni predominanti possono essere sia mondane che sopramondane. Se sono dirette verso la sfera mondana, risultano nei cinque tipi di super conoscenza mondana, mentre se sono dirette verso la sfera sopramondana, o Nirvana, risultano nella penetrazione delle Quattro Nobili Verità e nella distruzione delle impurità.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Come le quattro Vie di potere, così anche le cinque facoltà di controllo (indriya): fede, energia, consapevolezza, concentrazione e saggezza, si trovano nei 24 modi di condizionalità. Nel Libro delle relazioni causali (Patthana) le cinque Facoltà di controllo vengono definite fattori dominanti. Sono strettamente collegate alle quattro Vie del potere, come è dimostrato dalla loro mutua presenza nei modi di condizionalità e dal fatto che entrambe controllano, dominano e disciplinano. Le cinque facoltà si dicono di “controllo” perché controllano e dominano i loro opposti: la fede (o fiducia) controlla la mancanza di fede (o dubbio); l’energia controlla l’indolenza; la consapevolezza controlla la disattenzione; la concentrazione controlla l’irrequietezza e la saggezza controlla l’ignoranza.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Come per le quattro Vie di potere, così anche le facoltà di controllo possono controllare i loro opposti solo se sono rafforzate dai fattori di assorbimento. Per esempio, la fede funziona da facoltà di controllo solo se rafforzata dalla presenza dei tre fattori di assorbimento di interesse, felicità e concentrazione; e la saggezza funziona efficacemente solo quando è rafforzata dall’applicazione iniziale, dall’applicazione sostenuta e dalla concentrazione. I cinque fattori di assorbimento danno forza ed energia alle cinque facoltà di controllo in modo che queste funzionino realmente da fattori propulsivi verso l’illuminazione. I cinque fattori di assorbimento e le cinque facoltà di controllo si potenziano a vicenda. Per esempio la concentrazione rafforza l’interesse e la felicità. Può quindi dirsi che il loro è un rapporto di mutuo sostegno e potenziamento.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Sebbene le cinque facoltà di controllo siano indispensabili per trasformare un’esistenza dubbiosa, letargica, disattenta, agitata e ignorante in un’esistenza illuminata, esse devono essere coltivate in modo equilibrato. Ciò vuol dire che tra le facoltà di controllo ci sono dei fattori che si equilibrano a vicenda. Per esempio fede e saggezza formano una coppia; se si lascia che la fede domini la saggezza, ne risulta un indebolimento delle capacità critiche, del potere intellettuale di analisi e indagine; se però si lascia che la saggezza domini la fede, la fiducia diminuirà fino al punto da diventare incertezza e mancanza di incentivo a praticare. Ugualmente se si lascia che l’energia domini la concentrazione ci sarà agitazione, e se invece prevale la concentrazione ciò porterà a indolenza e torpore.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Perciò è necessario sviluppare e mantenere in equilibrio fede, energia, concentrazione e saggezza e la facoltà che lo può fare è la consapevolezza. La consapevolezza è il garante che assicura che il mutuo rapporto tra fede e saggezza e tra energia e concentrazione sia equilibrato.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>L’altro gruppo dei fattori di illuminazione, i cinque poteri (bala): fede, energia, consapevolezza, concentrazione e saggezza sono, sia per il numero che per il nome, identici alle facoltà di controllo, ma sono chiamati poteri perché a questo stadio fede, energia, consapevolezza, concentrazione e saggezza diventano salde, costanti e potenti.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Il Buddha disse che le cinque facoltà di controllo e i cinque poteri sono due aspetti della stessa cosa; la gente di un’isola in mezzo al fiume chiama lato ovest o lato est le sponde del fiume, sebbene in effetti le due parti del fiume siano la stessa cosa. Le cinque facoltà di controllo sono potenzialità che vanno rafforzate e sviluppate, combinandole con i cinque fattori d’assorbimento. Quando diventano ferme e stabili attraverso questa intensificazione, solo allora possono chiamarsi poteri.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Dobbiamo aggiungere che comunque i cinque poteri diventano assolutamente incrollabili solo nel caso dei Nobili (vedi capitolo VI). Diventando, per esempio, un sotapanna (uno che entra nella corrente) la fede diventa incrollabile perché è stato eliminato l’impedimento del dubbio.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Sebbene nei 37 fattori di illuminazione siano riportate solo cinque facoltà di controllo e cinque poteri, in una classificazione abhidharmica più vasta, ad esse vengono aggiunte altre tre facoltà (mente, gioia e vitalità) e due altri poteri (scrupolo morale e timore morale). Insieme vengono chiamati i “guardiani del mondo”. Lo scrupolo e il timore morali sono paragonabili all’onestà morale e al timore di riprovazione o censura. Sono chiamati guardiani del mondo perché, quando sviluppati a livello di potere, diventano i guardiani e garanti delle azioni salutari.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>L’ultimo gruppo che tratto qui è i sette rami dell’illuminazione (bojjhanga): consapevolezza, indagine, energia, interesse, tranquillità, concentrazione, equanimità. Di nuovo abbiamo la consapevolezza come uno dei fattori e di nuovo è in testa al gruppo, perché la via dell’illuminazione comincia con la consapevolezza. E’ attraverso la consapevolezza della propria situazione che si inizia a progredire sulla via. Questo progresso viene sostenuto dall’indagine, cioè in questo caso dall’indagine sui fattori.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Anche qui c’è l’energia, come nelle quattro vie di potere, nelle cinque facoltà di controllo e nei cinque poteri. L’energia è essenziale per continuare a progredire lungo la via spirituale. Spesso i nostri sforzi sono sporadici: facciamo un grande sforzo per un po’ e poi ci rilassiamo per molto più tempo. Il progresso deve essere sostenuto con continuità ed è l’energia che dà questa fermezza, questo costante avanzamento lungo la via.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Il quarto fattore, l’interesse (piti), che è anche uno dei cinque fattori d’assorbimento è permeato di felicità, ma è meglio vederlo come interesse che come pura e semplice gioia o estasi (vedi capitolo XVIII).</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Tranquillità, in questo contesto, è la tranquillità mentale che sorge dopo aver eliminato le afflizioni dell’ignoranza, dell’ostilità e dell’attaccamento.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Concentrazione è sinonimo di unificazione che è uno dei cinque fattori di assorbimento.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Equanimità è l’eliminazione della tendenza della mente a divagare. Come molti altri termini abhidharmici, anche l’equanimità funziona a vari livelli. A livello di sensazioni può essere indifferenza; a livello dello sviluppo della meditazione sulle quattro dimore divine (brahmavihara) l’equanimità è l’imparzialità verso tutti gli esseri senzienti, cioè l’assenza di attaccamento ai propri cari o amici, e l’assenza di avversione verso i nemici. Nell’analisi dell’esperienza personale sui cinque aggregati, l’equanimità è rimanere neutrali di fronte alle otto condizioni mondane (felicità e dolore, guadagno e perdita, lode e rimprovero, fama e infamia). Qui, nel contesto dei sette fattori d’illuminazione, equanimità è quello stato mentale integro e saldo che è completamente libero dall’abituale tendenza della mente a divagare.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Arial Narrow', sans-serif;"><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Courier, monospace;"><span style="font-size: small;"><span>Questi 37 fattori sono stati codificati, trasmessi e insegnati da generazioni di maestri, per una sola ragione: perché sono ritenuti utili e benefici allo sviluppo mentale e di grande aiuto nel progredire verso l’illuminazione. La buona conoscenza di questi fattori può essere di immediato e chiaro giovamento per raggiungere il nostro traguardo, sia che si pratichi le quattro basi della consapevolezza, i quattro sforzi, le quattro vie del potere, i sette rami di illuminazione o l’ottuplice nobile sentiero. Da  <a href="http://www.canonepali.net/albero/cap24.htm">http://www.canonepali.net/albero/cap24.htm</a> che gentilmente si ringrazia.</span></span></span></span></span></span></span></p>
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		<title>6 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 14.08.11</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 13:24:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia, il mattino del 14 agosto 2011 (sesta parte - secondo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2423" class="wp-caption alignleft" style="width: 410px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-tol-gstman.jpg"><img class="size-full wp-image-2423" title="Dalai Lama" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-tol-gstman.jpg" alt="Sua santità il Dalai Lama: &quot;Credo che in questo momento storico sia giunta l'ora di tornare alle radici della tradizione di Nalanda&quot;." width="400" height="266" /></a><p class="wp-caption-text">Sua santità il Dalai Lama: &quot;Credo che in questo momento storico sia giunta l&#39;ora di tornare alle radici della tradizione di Nalanda&quot;.</p></div></p>
<p><span style="color: #993300;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia, il mattino del 14 agosto 2011 (sesta parte - secondo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</span><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="color: #993300;"> </span></span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #993300;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #993300;">.</span></em><em> Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</em></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #993300;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">È la prima volta che ascolto il sutra del cuore così ben cantato, e per giunta in una lingua occidentale: il francese. <span id="more-2422"></span>In India, ovviamente dopo la morte del Buddha, il Sangha, i monaci e i monasteri sono i detentori del Buddha Dharma, impegnati in un elevato lavoro intellettuale,nella  ricerca della realtà a tutti i livelli, nell&#8217;apertura verso nuove conoscenze e nello studio e  trasformazione delle emozioni. Così le pratiche collettive erano e sono indirizzate alla visione vasta e generale del Buddha Dharma, secondo la tradizione autentica basata sui Tripitaka, i tre Canestri, il Kangyur e Tengyur, testi fondamentali per conseguire la chiarezza del Dharma, testi che ora vengono tradotti in inglese. Così le istituzioni monastiche sono molto importanti: iniziarono 2000 anni fa a Taxila nell&#8217;odierno Pakistan, poi a Nalanda in India, che divenne il centro di elaborazione e di studio della filosofia buddista, quindi, più tardi Vikramascila. A Nalanda studiarono e insegnarono grandi maestri come il monaco pienamente ordinato ed esperto nella logica Shantarakscita (che si incaricò di realizzare la traduzione dei testi dal sanscrito in tibetano), poi Kamalascila quindi Padmasambhava,un grande maestro capace di eliminare gli ostacoli alla diffusione del buddismo in Tibet. Quindi Bikramascila, anch&#8217;egli un grande studioso ed uno yogi,anch&#8217;egli venne in Tibet e formò un gruppo di giovani e brillanti monaci che formò nella visione profonda pramana della logica. L&#8217;abate del tempio di Bodyghaya Sangye Yesce, anch&#8217;egli proveniente da Nalanda, era d&#8217;accordo nel ritenere che la tradizione tibetana derivi da Shantarascita, Padmasambala, Naropa e Marpa: tutti provenienti da Nalanda. Inoltre, la scuola Cittamatra citata nei testi di Kamalascila proviene anch&#8217;essa da Nalanda, da cui provenivano altri grandissimi maestri come Nagarjna ed Asanga. Testi come la </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Preziosa Ghirlanda</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> di Nagarjuna (liberamente disponibile a <a href="http://www.sangye.it/altro/?p=2788">http://www.sangye.it/altro/?p=2788</a> ) erano già allora considerati come il fulcro della Madiamika, e si ritiene che la loro comprensione porti a rinascite fortunate. Come pure per i </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>400 Versi di Aryadeva</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"> il cui compito è di conferire una pacificazione di base a corpo, parola e mente soggiogati dalle emozioni affliggenti. Tramite la saggezza che realizza il non sé pacifichiamo la mente che è afflitta dalle emozioni disturbanti, maturando il non sé della persona, il non sé autosufficiente, sostanzialmente esistente. E su questa base realizziamo il non sé dei fenomeni.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questa è la via dell&#8217;illuminazione. Per eliminare le emozioni disturbanti e la loro radice. Per la Madiamika non esiste una differenza sostanziale tra la mancanza del sé della persona e la mancanza  del sé dei fenomeni: si tratta solo di sottili distinzioni. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Credo che in questo momento storico sia giunta l&#8217;ora di tornare alle radici della tradizione di Nalanda</strong> e sono del parere che si debbano rendere disponibili i testi, almeno quelli principali, dei grandi maestri di Nalanda. Le caratteristiche generali degli insegnamenti si applicano a varie attitudini, mentre, dovendoci indirizzare verso un certo praticante, ne dovremo tenere in considerazione le caratteristiche individuali. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Uno studioso USA che traduceva in inglese il Tengyur e Kangyur mi disse che la maggior parte dei testi che lo compongono sono sia cinesi che tibetani, mentre quelli del Tengyur sono tradotti dal sanscrito. I testi di Darmakirti erano già tradotti in cinese quando giunsero in Tibet ed altri, per cognizione logica lo erano già. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Shantarakshita e Kamalashila, per la loro cognizione valida, sono i leoni della Madyamika, sono loro che introdussero in Tibet la tradizione immacolata di Nalanda, portando con loro testi tradotti principalmente dal sanscrito ed alcuni in cinese. Sono testi vasti e profondi che contengono ragionamenti dotati di una notevole forza dialettica e che portano ad un&#8217;elevata accumulazione di meriti. È proprio in Tibet che si svilupparono i corpi principali degli insegnamenti, in particolare modo quelli Buddhisti non settari, volti ad eliminare i difetti di corpo – parole – mente ed a placare l&#8217;attaccamento, a sviluppare le Sei Perfezioni (generosità, moralità, pazienza, sforzo entusiastico, concentrazione e saggezza) e Bodhicitta, calma dimorante shinè che vanificano le visioni ostruenti l&#8217;onniscienza. Altrimenti, saremmo come ciechi. L&#8217;obiettivo finale è quello del conseguimento dello stato del Bodhisattva. Perciò è importante approfondire la nostra conoscenza, sviluppandola progressivamente quanto espresso negli insegnamenti, approfondendo la nostra capacità di comprensione della vacuità e di  annullare l&#8217;auto-attaccamento. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Shantarakshita nella suo Madiamykalamkara: “Colui che pratica le sei perfezioni sulla base d&#8217;una profonda intelligenza, sulla base del significato ultimo della realtà, consegue la natura che possiede le due qualificazioni”. Tutti noi deteniamo, almeno in potenza, la conoscenza di questa realtà, conseguibile con la liberazione, così generiamo la grande compassione, a partire dalla consapevolezza che tutti gli esseri senzienti sono pervasi dalla sofferenza nelle sue infinite diversificazioni. Qual&#8217;è la giusta progressione in tal senso? Innanzitutto, per il praticante più intellettualmente dotato: la comprensione della Prima Nobile Verità, intesa soprattutto come sofferenza omnipervasiva, quindi della Bodhicitta, e, sulla base dei Voti del Bodhisattva, la comprensione della realtà ultima. Mentre, il praticante intellettualmente non molto acuto si baserà sulla sola fede. La peculiarità del Buddismo sta nella comprensione dell&#8217;origine interdipendente, per cui l&#8217;effetto ha una causa e viceversa: da questo presupposto nasce la necessità di riconoscere la  mancanza d&#8217;un sé inerentemente esistente e della necessità d&#8217;intraprendere il cammino della liberazione. </span></span></span></p>
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		<title>7 Insegnamenti S.S. Dalai Lama Tolosa 14.08.11</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 03:59:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalai Lama Tolosa 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[
Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il mattino del 14 agosto 2011 (settima parte - secondo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui http://www.sangye.it/altro/?p=1698. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em></em></span></span></span></p>
<p><div id="attachment_2428" class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><a href="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-tol-ins1.jpg"><img class="size-full wp-image-2428" title="hh-tol-ins1" src="http://www.sangye.it/wordpress2/wp-content/uploads/2011/08/hh-tol-ins1.jpg" alt="Sua santità il Dalai Lama: &quot;La base della compassione è la responsabilità universale che sorge sulla base della meditazione&quot;." width="500" height="333" /></a><p class="wp-caption-text">Sua santità il Dalai Lama: &quot;La base della compassione è la responsabilità universale che sorge sulla base della meditazione&quot;.</p></div></p>
<p><em><span style="color: #993300;">Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Tolosa, Francia il mattino del 14 agosto 2011 (settima parte - secondo giorno) su “Gli stadi intermedi di meditazione” di Acharya Kamalashila liberamente disponibile qui</span></em><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><em><span style="color: #993300;"> </span></em></span></span></span></span><a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698"><span style="color: #840000;"><span style="font-family: ArialMT, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span><span style="text-decoration: underline;"><em><span style="color: #993300;">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</span></em></span></span></span></span></span></a><span style="color: #840000;"><span style="font-family: Courier-Oblique, monospace;"><span style="font-size: small;"><em><span style="color: #993300;">. Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.</span></em></span></span></span></p>
<p><strong><span style="color: #993300;">Sua Santità il Dalai Lama</span></strong></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Il Buddha insegnò dapprima le </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Quattro Nobili Verità</strong></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">. Se avesse insegnato solo la Prima Nobile Verità, la sofferenza, e le sue cause, e non avesse anche insegnato che quell&#8217;ignoranza ha un antidoto che risiede nel profondo della nostra mente, non avrebbe indicato la via alla liberazione: la via della rinuncia, il sentiero che porta al Nirvana.<span id="more-2426"></span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Nagarjuna, nel suo Commentario alla Bodhicitta o Bodhicittavivarana (liberamente disponibile qui <a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1640">http://www.sangye.it/altro/?p=1640</a>), illustra le quattro scuole filosofiche e, sulla base della comprensione e dell&#8217;ascolto, propone di seguire la vera visione Madiamyka che, sulla base dell&#8217;equanimità, protegge tutti gli esseri senzienti dalla sofferenza che sorge dalla comprensione della sofferenza. Nagarjuna, nella </span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><em>Preziosa Ghirlanda (liberamente disponibile a <a href="http://www.sangye.it/altro/?p=2788">http://www.sangye.it/altro/?p=2788</a> )</em></span></span></span><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">, asserisce che conseguiremo stadi fortunati e la liberazione definitiva attraverso le pratiche del Bodhisattva. Dalla comprensione della vacuità deriva comprensione della bodhicitta: il che è ribadito anche nei testi indiani. Un&#8217;ulteriore ricaduta positiva di queste due comprensioni è l&#8217;eliminazione delle convinzioni errate che derivano dalla falsa convinzione d&#8217;un sé inerente. Procediamo perciò nella pratica che ci fa progredire con certezza  nelle vite fortunate!</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La causa principale dell&#8217;illuminazione è la comprensione, quindi la bodhicitta, ed è su questa base che avviene l&#8217;acquisizione di metodi speciali. L&#8217;onniscienza è radicata nella compassione, al punto di non poter più accettare le sofferenze degli altri disgiunte dal pensiero che ne possano essere liberi. E qui, come sempre, non intendo tanto la sofferenza fisica dal dolore, né quella del cambiamento, ma la sofferenza pervasiva, connessa al samsara. Non dobbiamo dimenticare che la capacità di beneficiare gli altri, di desiderare e d&#8217;impegnarsi perché siano liberi della sofferenza, è veramente una dote non comune, che non tutti i praticanti, nemmeno elevati, detengono: tra questi ricordiamo gli Arhat che hanno il difetto di non beneficiare gli altri. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Abbiamo equanimità e compassione per i nostri nemici sofferenti? Ora non lo penso: quanti di noi non si compiacciono del nemico che sta male? </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La mente che desidera prendersi cura degli altri esseri senzienti è generatrice di bellezza: beltà interiore ed esteriore. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Pensate alla infinita gentilezza degli esseri senzienti vostre madri negli infiniti cicli di nascite e rinascite che vi hanno preceduto, pensate alle infinite cure che vi hanno donato senza chiedervi nulla in cambio, pensate che sono stati per infinite volte vostre madri e nutrici e pensate se non sarebbe il caso di ricambiare quell&#8217;infinita e gratuita gentilezza. Pensate, al contrario, ai difetti dell&#8217;egoismo ed ai vantaggi del comportamento altruista! Meditiamo sulla compassione e sull&#8217;equanimità, come ci consiglia Kamalashila nel suo testo: Gli Stadi Intermedi della Meditazione,   liberamente disponibile qui <a href="http://www.sangye.it/altro/?p=1698">http://www.sangye.it/altro/?p=1698</a>.  Il che sortisce l&#8217;effetto di abbattere l&#8217;attaccamento. Tutti gli esseri senzienti desiderano la felicità e nessuno vuole soffrire! Fin dall&#8217;inizio del samsara, non c&#8217;è stato nessun essere, amico o nemico, che  in una delle sue tantissime vite non sia stato gentile nei miei confronti! Pensiamo all&#8217;infinito numero d&#8217;esseri senzienti come lo spazio: sviluppiamo l&#8217;imparzialità che abbatte l&#8217;attaccamento.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Terminata la sessione di meditazione, entriamo nel periodo post-meditativo in cui dobbiamo mantenere la nostra mente ugualmente vigile e focalizzata sui temi della meditazione appena realizzata. È un momento particolarmente importante, perché ha la funzione di ricaricarci in funzioni della successiva sessione meditativa. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Cercate di svegliarvi presto al mattino e dedicate almeno un quarto d&#8217;ora alla meditazione. Io lo faccio prestissimo, attorno alle 3,30. Meditate ricordando Buddha Sakyamuni, la vacuità, la bodhicitta dell&#8217;altruismo, esprimendo una certa determinazione, pensando ad esempio: “Dedico il mio corpo, parola e mente per il benessere degli altri esseri senzienti. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Vedrete che gli effetti vi rimarranno per tutto il giorno, finanche alla sera, influenzando positivamente i vostri sogni. Il vero scopo della meditazione è quello di ricaricarvi, di rendervi più consapevoli, per cui appena avrete una controversia, vi arrabbiate o state per scontrarvi con qualcuno, l&#8217;attenzione della vostra mente vi riporterà ai contenuti della meditazione, rendendovi consapevoli di quanto state facendo e, di conseguenza, appena ve ne renderete conto bloccherete questo vostro comportamento negativo. Sapete benissimo che la meditazione, che per noi tibetani equivale alla familiarizzazione verso questo processo della mente, è un qualcosa che va portato avanti nel tempo, non solo per settimane o per mesi, ma per anni, anzi, per tutta la vita. Gradualmente il nostro atteggiamento verso le cose, i fenomeni andrà cambiando. Così riusciremo a trovare antidoti sia all&#8217;eccesso d&#8217;eccitazione sia all&#8217;eccesso di torpore! Come occorre predisporre l&#8217;ambiente ed il tempo adatto per veder crescere un fiore! Quand&#8217;ero in Tibet mi piaceva molto coltivare i fiori. Ne piantavo i semi, e stavo attento a curare il primo germoglio che spuntava dalla terra. Appena poi sbocciava il primo fiore, invece di lasciarlo al suo posto, lo raccoglievo dopo pochi giorni. Ero impaziente di vederli crescere per poi subito raccoglierli. Mentre invece la trasformazione mentale delle emozioni ha bisogno di tempo, di tanto tempo, e di costanza. Paragonate ora la vostra mente a quella di 10, 20, 30 anni fa. Vi è occorso del tempo perché la vostra mente cambiasse. Avete avuto bisogno di dedicarvi a lungo alla contemplazione ed alla meditazione per osservare quanto fosse mutata la vostra mente. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La base della compassione è la responsabilità universale che sorge sulla base della meditazione: il cammino per l&#8217;illuminazione. Pensando all&#8217;emancipazione della nostra condizione maturiamo il desiderio all&#8217;emersione definitiva dalla sofferenza samsarica verso l&#8217;illuminazione, mentre se pensiamo agli altri esprimiamo il desiderio che tutti gli altri esseri ottengano l&#8217;illuminazione. Ma non dobbiamo pensare che solo quest&#8217;ultima aspirazione sia quella corretta. Anche l&#8217;emersione definitiva no è un&#8217;aspirazione sbagliata, anzi, ne abbiamo bisogno. Mentre quel che va abbandonato è il desiderio per il piacere del samsara. È l&#8217;attaccamento che genera emozioni distruggenti che va eliminato. Mentre vanno coltivati i desideri positivi: quelli improntati alla Bodhicitta. Maturare compassione, desiderio d&#8217;evitare le cause della sofferenza samsarica e comunque d&#8217;uscirne e facendo sì che tutti gli esseri senzienti siano i beneficiari di questo processo, comprensione per la natura ultima, la vacuità, questa è la via del Buddha, quella che intende abolire qualsiasi tipo di desiderio negativo. Vanno quindi sviluppati tutti i desideri che si basano su nobili e valide ragioni: quelle della bodhicitta, basati sull&#8217;aspirazione dell&#8217;altrui liberazione. I voti del Bodhisattva con l&#8217;impegno alla bodhicitta, come anche spiegato nel Bodhisattvacharyavatara di Shantideva (liberamente consultabile e scaricabile qui  <a href="http://www.sangye.it/altro/?cat=15">http://www.sangye.it/altro/?cat=15</a> ) e come anche nel tantra, sono caratterizzati da diverse modalità e rituali per presentare la bodhicitta. Chi si considera Buddista visualizzi Buddha Sakyamuni, non come statua, ma come un vero essere vivente attorniato dai grandi maestri di Nalanda, come Nagarjuna, Aryadeva, Kamalashila, Dignaga, Shantideva, Kashiapa, Ananda, visualizzate inoltre nelle loro attribuzioni di divinità Tara, Vajrapani, Manjustri, seguiti dai lignaggi dei traduttori tibetani e dai grandi maestri Nigmapa, Kargyu, Sakya, Gelupa, tutti i lignaggi. I Cristiani possono invece visualizzare Gesù Cristo, mentre i Musulmani possono visualizzare La Mecca o Maometto e gli Induisti Krishna o altri dei. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #800000;"><span style="font-family: Arial, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Eseguite la pratica in sette rami e rallegratevi, sviluppando compassione per tutti gli esseri senzienti  immersi nella sofferenza. Per conseguire lo scopo prendete i 3 rifugi, sviluppando rifugio nei tre Gioielli, esprimendo la mente del risveglio per beneficiare gli esseri senzienti, generando bodhicitta  otteniamo comprensione e saggezza. Generate compassione verso la condizione di sofferenza comune a tutti gli esseri senzienti e la volontà di aiutarli ad elevarsi, ad uscirne.</span></span></span></p>
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