S.S. Dalai Lama: Bontà verso i nostri nemici

Sua Santità il Dalai Lama: E poi, al di la della religione, la legge della causalità: se fai qualcosa di buono avrai buoni risultati, se fai del male ad altre persone dovrai affrontare cose brutte; quindi, per natura, vogliamo cose buone, non vogliamo ne' cose brutte ne' sofferenza.

Sua Santità il Dalai Lama: E poi, al di la della religione, la legge della causalità: se fai qualcosa di buono avrai buoni risultati, se fai del male ad altre persone dovrai affrontare cose brutte; quindi, per natura, vogliamo cose buone, non vogliamo ne' cose brutte ne' sofferenza.

Quarta parte della Conferenza di Sua Santità il Dalai Lama alla Florida Atlantic University, USA il 24 Febbraio 2010, dal titolo: “La compassione è il pilastro della pace nel mondo”.

Traduzione del Prof. Alessio Trillini. Revisione ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti. Vi consigliamo di vedere il filmato originale nella versione in inglese al sito http://www.dalailama.com/, in particolare: http://www.dalailama.com/webcasts/post/97-compassion-as-a-pillar-of-world-peace.

Sua Santità il Dalai Lama

Quindi una volta sviluppata una compassione vera, bontà verso i nostri nemici allora avrete veramente sviluppato delle forze interiori, pace interiore. Continue reading »

1B-S.S. Dalai Lama: Insegnamenti Kalachakra S.ta Monica 1989

Primo giorno degli

Insegnamenti preliminari all’Iniziazione del Kalachakra

di Sua Santità il XIV Dalai Lama

a Santa Monica, California, USA, Luglio 1989

Tema degli Insegnamenti:

Le Trentasette pratiche del Bodhisattva” di Togmey Zangpo

Traduzione dal tibetano in inglese del Prof. Jeffery Hopkins e dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

SECONDA PARTE

Sua Santità il XIV Dalai Lama

La modalità successiva dellesame dei fenomeni, è esaminare le loro prestazioni funzionali. A causa delle varie cause e condizioni che li producono, possono eseguire una varietà di funzioni. Studiando il rapporto di causaeffetto, possiamo capire e prevedere cosa accadrà in futuro a causa di specifici tipi di attività che specifiche cause e condizioni creano.

In termini di modalità dellesame della dipendenza, per esempio all’interno di chimica, si possono avere due agenti chimici. Possiamo dire che la causa venga prima dell’effetto, ma esistono cose, in cui vicendevolmente si verificano effetti, questa è dipendenza. Per esempio, quando fate interagire due sostanze chimiche, a causa della loro attività producono alcune sostanze che a loro volta possono produrre qualche altra diversa sostanza.

Il modo in cui usiamo gli oggetti per creare la felicità che desideriamo e liberarci della sofferenza, è esaminare questi fenomeni esterni in termini della loro natura di base, la natura che hanno naturalmente. Poi, in combinazione con quello, esaminiamo gli effetti sintetici, che si realizzano avvicinando di questo tipo di materiale ad un altro. Questo tipo di esame è la procedura di base per ottenere la felicità ed eliminare la sofferenza mediante sostanze esterne.

Continue reading »

H.H. Dalai Lama: Speech to Tibetans from Tibet on 27 March 2006

His Holiness the Dalai Lama: “Whatever be the case, if one reads the biographical works on the successive previous Dalai Lamas, and looks in chronological order at the biographical works of the accomplished and responsible upholders of the Geluk order, it becomes extremely clear that the higher level, holy-born lamas, accomplished in both knowledge and wisdom, had restricted the practice of Dolgyal”.

His Holiness the Dalai Lama: “Whatever be the case, if one reads the biographical works on the successive previous Dalai Lamas, and looks in chronological order at the biographical works of the accomplished and responsible upholders of the Geluk order, it becomes extremely clear that the higher level, holy-born lamas, accomplished in both knowledge and wisdom, had restricted the practice of Dolgyal”.

His Holiness the Dalai Lama’s Speech to an Audience Dominated by Tibetans from Tibet on 27 March 2006 During  the Spring Teachings in Dharamsala.

I thought that I would talk to you about the Dolgyal issue. Actually, I have already spoken a great deal about this over a period of time and, therefore, most of you know about it. Not just know about it, but also, regarding inside Tibet-which includes the U-Tsang region Continue reading »

1 S.S. Dalai Lama, Otto Versi di Trasformazione del Pensiero ’81 Dharamsala

Sua Santità il Dalai Lama: Coloro che hanno sviluppato l'atteggiamento  di coltivare degli altri, li considerano molto più importanti di sé stessi e ritengono questo valore superiore a tutto. E, agendo in questo modo, essi stessi, tra l'altro, diventano molto felici.

Sua Santità il Dalai Lama: Coloro che hanno sviluppato l'atteggiamento di coltivare degli altri, li considerano molto più importanti di sé stessi e ritengono questo valore superiore a tutto. E, agendo in questo modo, essi stessi, tra l'altro, diventano molto felici.

Prima parte dell’insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama il 7 ottobre 1981 a Dharamsala, India sugli Otto Versi di Trasformazione del Pensiero.

Traduzione dal’inglese in italiano ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama
Gli “
Otto Versi di Trasformazione del Pensiero” è un testo del Geshe Kadampa Langri Tangpa, che spiega la pratica Paramitayana di metodo e saggezza: i primi sette versi vertono sul metodo (amorevole gentilezza, bodhicitta), mentre l’ottavo è sulla saggezza (1).

Considerando tutti gli esseri senzienti

superiori alla gemma che esaudisce i desideri

Per realizzare il fine supremo

Possa io costantemente prenderli a cuore. Continue reading »

2 S.S. Dalai Lama, Otto Versi di Trasformazione del Pensiero ’81 Dharamsala

Sua Santità il Dalai Lama: Al fine di raggiungere l'illuminazione per il bene degli esseri senzienti, dovremmo essere felici e disposti a trascorrere innumerevoli eoni nei più bassi inferni. Questo è ciò che s’intende prendere su noi stessi le sventure che affliggono gli altri.

Sua Santità il Dalai Lama: Al fine di raggiungere l'illuminazione per il bene degli esseri senzienti, dovremmo essere felici e disposti a trascorrere innumerevoli eoni nei più bassi inferni. Questo è ciò che s’intende prendere su noi stessi le sventure che affliggono gli altri.

Seconda parte dell’insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama il 7 ottobre 1981 a Dharamsala, India sugli Otto Versi di trasformazione mentale. Traduzione dal’inglese in italiano ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

2

Quando sarò con gli altri

Possa ritenere me stesso come il meno importante

E possa prendermi cura di loro fin nel profondo del cuore

come se ognuno fosse il più elevato degli esseri.

Sua Santità il Dalai Lama
Non importa con chi siamo. Spesso pensiamo cose come, “sono più forte di lui”, “Sono più bella di lei”, “Sono più intelligenti”, “sono più ricco”, “Sono molto più qualificato” e così via, generiamo molto orgoglio. Questo non è bene. Invece, dovremmo sempre rimanere umili. Continue reading »

3 S.S. Dalai Lama, Otto Versi di Trasformazione del Pensiero ‘81 Dharamsala

Sua Santità il Dalai Lama: Uno dei modi per coltivare la pazienza è quello di contemplare gli svantaggi di arrabbiarci.

Sua Santità il Dalai Lama: Uno dei modi per coltivare la pazienza è quello di contemplare gli svantaggi di arrabbiarci.

Terza parte dell’insegnamento di Sua Santità il Dalai Lama il 7 ottobre 1981 a Dharamsala, India, sugli Otto Versi di Trasformazione Mentale. Traduzione dall’inglese in italiano ed editing del Dott. Luciano Villa, revisione dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania, nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Domanda. Cosa dovremmo fare per trovarci nell’inferno più basso?

Sua Santità il Dalai Lama. Si tratta di sviluppare il coraggio di essere disposti ad andare in uno degli inferni, ma non significa di dover effettivamente andarci. Quando il Geshe Kadampa Chekawa stava morendo, Continue reading »

XX Conferenza “Mind and Life”

Sua Santità il Dalai Lama introduce ilsuo discorso alla Conferenza Mind and Life

Sua Santità il Dalai Lama introduce ilsuo discorso alla Conferenza Mind and Life

Oggi è stato il primo giorno della XX Conferenza “Mind and Life” sul tema: “L’altruismo e la compassione nei Sistemi Economici” (www.compassionineconomics.org), in corso a Zurigo. La conferenza ha una durata di tre giorni, dal 9 all’11 aprile, e si concentra sull’esplorazione di sistemi economici impegnati da un lato a ricompensano l’equità e la cooperazione e, dall’altro ad affrontare i temi più urgenti: sociali ed ambientali.
Durante la pausa pranzo Sua Santità il Dalai Lama ha incontrato la stampa cui ha detto, “La recente crisi economica mostra che il denaro non riesce a portare la pace interiore.” Sua Santità ha parlato di due dei suoi tre impegni nella vita: la promozione dei diritti – valori umani e dell’armonia religiosa.
Sua Santità ha ricordato che quest’anno ricorre il 50° anniversario dell’arrivo dei tibetani in Svizzera, aggiungendo che il governo indiano aveva esteso la massima assistenza ai tibetani fin dal loro arrivo dal Tibet in India. Nel ringraziare la Svizzera per l’accoglienza dei profughi tibetani ha incalzato: “E ‘nostro dovere ringraziare il governo svizzero, ed il Popolo Svizzero ed in particolare la Croce Rossa Svizzera” per l’assistenza ai rifugiati tibetani a partire dal 1960.
Lo spirito tibetano è molto vivo in Tibet e la comunità in esilio è molto attiva nel mantenerlo alto. I tibetani in Svizzera non sono solo buoni cittadini svizzeri, ma sono i portatori dello spirito tibetano e contribuiscono all’economia svizzera.


S
intesi dei lavori del primo giorno della XX Conferenza Mind and Life (per gentile concessione Mind and Life Institute – www.mindandlife.org).

1° Sessione
Dopo l’intervento introduttivo di Adam Engle, CEO e co-fondatore del Mind & Life Institute, il Rettore dell’’Università di Zurigo

Sua Santitàil Dalai lama alla Conferenza Mind and Life

Sua Santitàil Dalai lama alla Conferenza Mind and Life

Andreas Fischer, porge il benvenuto a tutti, introducendo Sua Santità il Dalai Lama, che sale sul palco e dichiara: ” Non so come si fanno i soldi. Ma so che possono essere utili.” Ha quindi raccontato un aneddoto in cui ha chiese ad un suo amico circa le radici dell’attuale crisi economica, che gli rispose che è causata dall’avidità, forse anche dal desiderio di imbrogliare per il profitto. “Anch’io so che questo è un male per il sistema economico”, ha aggiunto Sua Santità. Egli ha anche esortato tutti noi a continuare ad impegnarci per una maggiore saggezza, auspicando che dai risultati di questa conferenza ne possa derivare un migliore orientamento per i sistemi economici.
Joan Halifax Roshi ha delineato i contenuti della conferenza ed i temi dei relatori. Dan Batson, dell’Università del Kansas, ha aperto con una domanda molto diretta: “Esiste l’altruismo?”. Dopo aver parlato dell’egoismo e dell’empatia, ha riferito i risultati degli esperimenti sull’empatia e le possibili deduzioni. Tania Singer, dell’Università di Zurigo, ha spiegato due percorsi neurali per comprendere le menti altrui: “attraverso l’empatia e la compassione ed attraverso la “teoria della mente”, il pensiero cosciente di qualche altro stato mentale. Dopo aver spiegato le reti neurali e la loro relazione a pensieri e sentimenti compassionevoli, ha parlato di come alcune persone hanno un deficit nel comprendere i propri sentimenti. Studi sulla meditazione hanno dimostrato di contribuire a questa carenza.

Richard Davidson, del’Università del Wisconsin, ha proseguito il discorso postando due punti di grande interesse: “Esistono diversi livelli d’empatia e compassione nelle persone, che hanno radici biologiche. L’empatia e la compassione possano essere come delle competenze, cui ci si può addestrare e migliorare. Ha poi esaminato ricerca neuroscientifica in questi settori, i risultati hanno mostrato che i soggetti con una più ampia formazione mentale hanno una maggiore tendenza a mostrare segni di altruismo. Matthieu Ricard, del Monastero Shechen, ha contribuito ad illuminare gli ascoltatori illustrando ampiamente cosa s’intende dal punto di vista buddista per compassione, empatia ed altruismo. Per esempio, la compassione è il desiderio di contribuire ad alleviare la sofferenza degli altri, qualunque esso sia.

La sala gremita di un qualificato pubblico alla Conferenza Mind Life Zurigo

La sala gremita di un qualificato pubblico alla Conferenza Mind Life Zurigo

2° Sessione
La sessione pomeridiana è iniziata con Joan Silk dell’UCLA, Università della California, Los Angeles, che ha definito l’altruismo biologico, come osservato in diverse specie. La ricerca ha dimostrato che l’altruismo è comune e utile in molte specie. Da momento che gli esseri umani si sviluppano durante l’infanzia, mostrano la tendenza ad allontanarsi da questa comunanza di altre specie.

Nel corso del colloquio con Sua Santità è scaturito un interrogativo dal tono rilevante: “l’ostilità proviene dal fatto di non essere collegato? Ovvero dall’essere segregato? Per esempio, se le api d’una colonia dovessero mescolarsi con quelle di un’altra, si considerano come estranei? “Joan rispose,” Non sembra esserci molto flessibilità nel loro comportamento, anche se non ne so molto delle api. Così questa prospettiva sembra rimanere valida.

“Sua Santità rifletté: ” L’altruismo biologico richiede la capacità di apprezzare gli altri? Le zanzare, credo, non hanno alcun apprezzamento! Se ne può posare una su di me e decido di lasciarla fare. Ma poi vola via e non dimostra certo alcun apprezzamento! ”

1 H.H. Dalai Lama: “The Eight Verses of Thought Transformation”

His Holiness the Dalai Lama: First, if we do not have pure motivation, whatever we do may not be satisfactory.

His Holiness the Dalai Lama: First, if we do not have pure motivation, whatever we do may not be satisfactory.

His Holiness the Dalai Lama gave this teaching on The Eight Verses of Thought Transformation in Dharamsala, India, on 7 October 1981.

His Holiness the Dalai Lama

The Eight Verses of Thought Transformation, a text by the Kadampa geshe Langri Tangpa, explains the Paramitayana practice of method and wisdom: the first seven verses deal with method—loving kindness, bodhicitta—and the eighth deals with wisdom.1

1. Determined to obtain the greatest possible benefit from all sentient beings, who are more precious than a wish-fulfilling jewel, I shall hold them most dear at all times.

We ourselves and all other beings want to be happy and completely free from suffering. In this we are all exactly equal. However, each of us is only one, while other beings are infinite in number.

Now, there are two attitudes to consider: that of selfishly cherishing ourselves and that of cherishing others. The self-cherishing attitude makes us very uptight; we think we are extremely important and our basic desire is for ourselves to be happy and for things to go well for us. Yet we don’t know how to bring this about. In fact, acting out of self-cherishing can never make us happy. Continue reading »

3 H.H. Dalai Lama Commentary on Gyalwa Gyatso

Third part of the Commentary on Gyalwa Gyatso given by His Holiness the Dalai Lama to a group of Westerners in His Audience Hall at Teckchen Choeling Palace at Dharamsala, India, on 1st September 1984 from 10-12 noon and 2-4 pm.

His Holiness the Dalai Lama

THE PURIFICATION OF ONE’S MINDSTREAM

Then there is the purification of one’s mindstream and that is done in terms of slowly in stages ridding the mindstream of its various stains. But the way of purification here, of purifying the basis of which is Death, Bardo and Rebirth, is a different one. It is done by meditating on the path which is similar to the basis being purified and by means of that accomplishing a result which is likewise similar to the basis being purified. Here, for instance, when we are talking about death for the basis of purification then by meditating on a path which is similar to the way that death comes ordinarily through its own forces, then one accomplishes the purification of that basis which is death. Here what is being purified is the type of death that comes about for beings of this world with the six elements. Because, if we can purify the kind of death, birth and Bardo that occurs for human beings of the southern continent then it is possible to purify any other type of birth, etc. in other realms. Continue reading »

3 H.H. Dalai Lama Avalokiteshvara Teachings New York 2005

His Holiness the Dalai Lama: practice must be based upon meditation on bodhicitta and emptiness.

His Holiness the Dalai Lama: practice must be based upon meditation on bodhicitta and emptiness.

Teachings given in New York City on 24 September 2005 by His Holiness the Dalai Lama on The Yoga Method of Avalokiteshvara, the Buddha of Compassion

His Holiness the Dalai Lama

1. The Ultimate Deity

Here we read, “Contemplating as follows is the ultimate deity,” which is followed by the mantra OM SVABHAVA SHUDDAH SARVA DHARMA SVABHAVA SHUDDHO HAM.

We use Sanskrit here partly to receive inspiration and the blessings of the mantra but it also captures the meditation on emptiness.

The OM at the beginning of the mantra stands for the unity of the person, the practitioner, who is basically a combination of body, speech and mind. In general, when the thought “I am” arises, its basis is the aggregation of body, speech and mind. Now, as we find in the Heart Sutra, just as the self is devoid of inherent existence, so too are the five aggregates upon which the person is designated. Continue reading »

3 H.H. Dalai Lama Teachings New York 1998

His Holiness the Dalai Lama: The fact of the dependence of things and events in itself suggests the emptiness of independent existence or inherent existence.

His Holiness the Dalai Lama: The fact of the dependence of things and events in itself suggests the emptiness of independent existence or inherent existence.

Teachings given in New York City in May 1998 by His Holiness the Dalai Lama on The Spirit of Manjushri

His Holiness the Dalai Lama

Session Three: Emptiness

In Buddhism there is a discussion of something called the imprints of karma. As to what exactly is an imprint is quite problematic. It is not said to be neither physical nor mental but is almost in the form of a potency, something like a potentiality. One could almost say it is a form of subconscious continuum. When one talks about the subconscious sometimes it is understood in terms of a seed or potential, sometimes it is purely an imprint, something that imprints our consciousness, the imprints which predispose us to act in a certain way.

Perhaps one way in which to help understand how this continuum of karmic imprints is maintained is to look at the way in which memory functions within one’s life. Memory involves a recollection of an experience one has had before. There is a gap between the actual experience and the subsequent memory of it. There must be something that connects the two, the intuitive experience of it. Whereas to what exactly is the faculty, on which these imprints are stored, some maintain that it is the fundamental store consciousness, the alayavijnana. Some maintain it is the sixth mental consciousness. Continue reading »

3a H.H. Dalai Lama Teachings Los Angeles 2000

His Holiness the Dalai Lama: There are various manifestations of consciousness. These include the grosser levels of thought, emotion and sensory experience, whose existence is contingent upon a certain physical reality, such as environment and time. But the basic continuum of consciousness from which these grosser levels of mind arise has neither beginning nor end; the continuum of the basic mind remains, and nothing can terminate it.
His Holiness the Dalai Lama: There are various manifestations of consciousness. These include the grosser levels of thought, emotion and sensory experience, whose existence is contingent upon a certain physical reality, such as environment and time. But the basic continuum of consciousness from which these grosser levels of mind arise has neither beginning nor end; the continuum of the basic mind remains, and nothing can terminate it.

Teachings given at Los Angeles, CA 2000 by His Holiness the Dalai Lama on Illuminating the Path to Enlightenment: Features of the Lam-Rim Teachings

His Holiness the Dalai Lama

Atisha’s Lamp for the Path to Enlightenment

In terms of the lineage of the teachings of the two texts we will be following here, I first received the transmission of Lama Tsong Khapa’s text, Lines of Experience, from Tathag Rinpoche at a very early age, and later from my most venerable tutors, the late Kyabje Ling Rinpoche, who was also the master for my full ordination as a monk, and the late Kyabje Trijang Rinpoche. Continue reading »

3 Dalai Lama: Otto versi, Washington ’98

Sua Santità il Dalai Lama: Per contrastare la rabbia, è necessario coltivare amore e compassione.

Sua Santità il Dalai Lama: Per contrastare la rabbia, è necessario coltivare amore e compassione.

Insegnamenti di Sua Santità il XIV Dalai Lama a Washington DC, USA, 8 novembre 1998

Tema degli Insegnamenti: gli Otto versi di trasformazione della mente

Trasformare la mente: Verso 3

Traduzione dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Possa esaminare la mia mente in tutte le azioni

ed appena sorge un’emozione negativa

che possa nuocere a me od gli altri,

possa io affrontarla ed eliminarla senza indugio

Questo verso arriva al cuore di ciò che potremmo chiamare l’essenza della pratica del Dharma. Quando si parla di Dharma nel contesto degli insegnamenti buddisti, stiamo parlando di nirvana,o libertà dalla sofferenza. La libertà dalla sofferenza, nirvana, o la cessazione è il vero Dharma. Continue reading »

3b – H.H. Dalai Lama Teachings Los Angeles 2000

His Holiness the Dalai Lama: The basic continuum of consciousness, from which the grosser levels of mind arise, has neither beginning nor end.

His Holiness the Dalai Lama: The basic continuum of consciousness, from which the grosser levels of mind arise, has neither beginning nor end.

Teachings given at Los Angeles, CA 2000 by His Holiness the Dalai Lama on Illuminating the Path to Enlightenment: Features of the Lam-Rim Teachings

Lines of Experience: Verse 1

I prostrate before you, (Buddha), head of the Shakya clan. Your enlightened body is born out of tens of millions of positive virtues and perfect accomplishments; your enlightened speech grants the wishes of limitless beings; your enlightened mind sees all knowables as they are.

His Holiness the Dalai Lama

As we have seen, it is traditional first to present the greatness of the author in order to explain the validity and authenticity of the teaching and its lineage. Continue reading »

3 Dalai Lama: “La lampada”, Melbourne ‘02

Sua Santità il Dalai Lama: saggezza della vacuità dà luogo alla realizzazione della grande compassione verso tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama: saggezza della vacuità dà luogo alla realizzazione della grande compassione verso tutti gli esseri senzienti.

Insegnamenti di Sua Santità il XIV Dalai Lama

a Melbourne, Australia

19-22 maggio, 2002

Commentario al testo di Atisha Dipamkara:

“La lampada sul sentiero verso l’illuminazione” http://www.sangye.it/altro/?cat=14

Traduzione dal Tibetano in Inglese del Prof. Thubten Jinpa e dall’inglese all’italiano della Dott.ssa Nicoletta Nardinocchi, revisione del Dott. Luciano Villa, per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.http://www.sangye.it/altro/?p=81

Secondo giorno d’insegnamenti 20 maggio, 2002

Sua Santità il Dalai Lama Continue reading »

2 H.H. Dalai Lama: “The Eight Verses of Thought Transformation”

His Holiness the Dalai Lama: We ourselves want happiness and do not want suffering and can see that all other beings feel the same. 

His Holiness the Dalai Lama: We ourselves want happiness and do not want suffering and can see that all other beings feel the same.

His Holiness the Dalai Lama

No matter who we are with, we often think things like, “I am stronger than him,” “I am more beautiful than her,” “I am more intelligent,” “I am wealthier,” “I am much better qualified” and so forth—we generate much pride. This is not good. Instead, we should always remain humble. Even when we are helping others and are engaged in charity work we should not regard ourselves in a haughty way as great protectors benefiting the weak. This, too, is pride. Rather, we should engage in such activities very humbly and think that we are offering our services up to the people.

When we compare ourselves with animals, for instance, we might think, “I have a human body” or “I’m an ordained person” and feel much higher than them. From one point of view we can say that we have human bodies and are practicing the Buddha’s teachings and are thus much better than insects. But from another, we can say that insects are very innocent and free from guile, whereas we often lie and misrepresent ourselves Continue reading »