8-Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala sulle Quattro Nobili Verità 20-22.10.09


Sua santita' il Dalai Lama: E' molto importante che ognuno mantenga la propria tradizione spirituale.

Sua Santita' il Dalai Lama: E' molto importante che ognuno mantenga la propria tradizione spirituale.

21ottobre 2009 mattino, secondo giorno d’insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Dharamsala, India, sulle Quattro Nobili Verità, ai Singaporesi.

Cari amici, dobbiamo darvi una triste notizia. L’Associazione di ex prigionieri politici tibetani Gu Chu Sum http://9103.org/ comunica che a Lhasa il boia cinese ha ripreso il suo triste lavoro, privando della vita tre tibetani che avevano dimostrato contro il regime d’occupazione cinese del Tibet. È un atto inaudito che suscita sdegno fra i tibetani esuli qui a Dharamsala come fra i tanti cinesi singaporesi ed ovviamente tra noi occidentali. Oggi è stato un giorno particolarmente propizio per Luciano. Cosa gli è successo? Stamani Sua Santità il Dalai Lama, al suo arrivo al tempio principale di Tsuglagkhang, ha individuato Luciano tra la folla ai piedi della scalinata del Tempio, gli ha sorriso tendendogli una mano. Luciano ovviamente non stava più in sé dalla gioia, gli ha teso entrambe le mani e sono finiti così per abbracciarsi. È stato davvero fantastico. Sono molti anni che Sua Santità intrattiene un rapporto particolare con Luciano. Specialmente da quando Sua Santità ha iniziato ad apprezzare questo blog che stiamo faticosamente realizzando affinché almeno gli appunti sui suoi insegnamenti siano disponibili a tutti gli esseri attraverso il Progetto Free Dalai Lama’s Teachings.

Appunti dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa, prima revisione ed editing del Dott. Luciano Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” a beneficio di tutti gli esseri senzienti. Ci scusiamo per i possibili errori ed omissioni. Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama sulle Quattro Nobili Verità qui liberamente disponibile http://www.sangye.it/altro/?p=3785 , su richiesta di devoti Taiwanesi.

Sua Santità il Dalai Lama

Questa è la prima volta che ai miei insegnamenti si recita il sutra della Prajnaparamita in indonesiano. Qualcuno potrà essere sorpreso, ma l’Indonesia è come una seconda India. Più di mille anni fa, in Indonesia il Buddhismo era parecchio diffuso. Tramite Atisha, il Buddhismo tibetano ha delle connessioni col buddhismo indonesiano. A suo tempo, Serlingpa sembra sia stato lo studioso più venerato del mondo buddista. Anche praticanti cinesi e indiani onoravano il suo monastero vicino alla città di Palembang, come il principale centro di formazione buddista.
Uno dei motivi della elevata reputazione di Serlingpa era la sua conoscenza chiara e completa degli insegnamenti del Buddha, in particolare del sentiero per Bodhichitta, il percorso della mente illuminata.

Il Buddhismo ha avuto una grande espressione in Indonesia. Il gran Atisha ebbe più di 150 maestri, ma il più importante di tutti fu Serlingpa, in sanscrito Dharmakirti, di Sumatra, nell’attuale Indonesia. Lama Serlingpa fu un gran maestro di profonda meditazione e di trasmissione di un gran pratica buddhista in Indonesia. Lama Serlingpa ha potuto diffondere il Buddha Dharma attraverso gli insegnamenti quindi è molto importante che questo Sutra del Cuore sia recitato in Indonesiano.

Anche i musulmani hanno mostrato interessamento per il mio coinvolgimento non settario. Un musulmano dalla Palestina ha già tradotto dei miei libri, ma proprio per questo è stato criticato da alcuni suoi amici, ma lui va avanti con la traduzione. Fondamentalmente, credo che la fede religiosa è molto legata alla religione. E, quindi, anche la religione è molto influenzata dalla tradizione locale.

MANTENERE LA PROPRIA TRADIZIONE RELIGIOSA

E’ molto importante che ognuno mantenga la propria tradizione, per esempio nelle aree musulmane si rimanga musulmani. Racconto sempre una storia negli anni ’60. Il marito di una famiglia tibetano era un funzionario del governo tibetano. Ma il marito morì presto e la moglie con questi giovanissimi bambini si trovò in grandissima difficoltà, non aveva di che sopravvivere. E allora i lavori erano quelli di lavorare sulle strade. Viene detto che appena i rifugiati raggiunsero l’India, delle chiese cattoliche, cristiane, molte delle organizzazione cristiane vennero a portare aiuto. Venne a trovarmi alla fine del ’61 e mi disse una storia molta triste, una signora aiutata da queste persone cattoliche mi disse per questa vita sono cattolica ma per la prossima sarò Buddhista. Questa è un’incongruenza, chiaro segno di confusione. Nel ’56 durante la celebrazione del Buddha incontrai una suora europea che era vestita come una monaca tibetana. Anche questo è un chiaro segno d’incongruenza, quindi è meglio seguire la propria strada.

Ora le domande.

SEGUIRE PRINCIPI NON SETTARI

Risposta ad una domanda dal pubblico di Sua Santità il Dalai Lama – Ci sono 4 scuole nel Buddhismo tibetano, ci sono 4 scuole differenti di pensiero, Saky, Kargyue, Nyma Gelupa. Nel passato molti insegnanti tibetani seguivano principi non settari, e più tardi molti grandi maestri portavano avanti idee non settarie appartenenti alla tradizione Nyma. Quando ero giovane seguivo una tradizione non settaria. Il primo Dalai Lama, il secondo, il terzo, praticarono il non settarismo Kargyu, Sakya, il Quinto Dalai Lama nei suoi scritti seguiva molti insegnamenti Sakya, Nyma, meno Kargyu. Il Secondo Dalai Lama era un detentore del lignaggio Kargyu. Il Settimo Dalai Lama aveva molte connessione con le tradizioni Nyma, e Sakya, il tredicesimo Dalai Lama s’era anche lui formato sulla base di principi non settari. Anche questo grande studioso praticò la tradizione Nyma, questo grande maestro. Il tredicesimo Dalai Lama praticava principalmente tre divinità: Yamantaka, Varabayana e Vajrakya ed era anch’egli non settario. Ci sono molti grandi maestri non settari. Ora, sfortunatamente c’è il problema di Shugden. I suoi seguaci sono settari. Queste persone, fra cui ci sono anche dei funzionari del governo tibetano, che appartengono alla scuola dei cappelli gialli. Da piccolo mi fu detto: “non devi ricevere insegnamenti da altre tradizioni”; perché erano appunto dei seguaci di questo protettore. Quindi consultai i testi tantrici della tradizione Nyma e ricevetti insegnamenti da una grande maestro non settario come Kungen Gyatso, espressi proprio il desiderio di ricevere insegnamenti su questi importanti testi della tradizione Nyma. E quindi anche il maestro che mi diede i voti di Bikshu, ricordate che il mio maestro per tredici giorni dopo la morte era rimasto nella chiara luce. Gli chiesi: “voglio ricevere la trasmissione orale del testo” e il maestro mi disse “stai attento”. Anch’io ne ero un seguace fino al ’51. Ricevetti molti insegnamenti del lignaggio di Paponka Rinpoce. Ed anche Triciang Rinpoce, l’altro mio tutore, era molto connesso con questo spirito. Era il ’73 – ’74, ebbi qualche sospetto e di conseguenza feci altre indagini. Anche leggendo la storia e la biografia del Quinto Dalai Lama scoprii che questo spirito si era sviluppato durante il quinto Dalai Lama: uno spirito malefico che aveva diffuso preghiere errate per sviluppare emozioni negative. Quindi, uno spirito negativo veramente dannoso per il Budha Dharma e pertanto il quinto Dalai Lama lo diceva chiaramente. I maestri più importanti, i leader della scuola Gelupa nel monastero di Ganden, questi eliminarono tutto ciò che poteva richiamare questo spirito. E quindi mi resi conto che era un grosso errore, mi resi conto che era sbagliato e lo dissi ad entrambi i miei maestri, quindi ad entrambi raccontai queste indagini. Il più anziano era molto contento, perché non era connesso a questo spirito e si congratulò, mentre il più giovane Triciang era completamente d’accordo sulle mie ricerche e approvò la mia decisione. Solo liberandomi da questo settarismo ebbi così la libertà di ricevere insegnamenti da diverse tradizioni. La tradizione Nyma, Sakya Trizin ed altri maestri Sakya e Kargyu. Nel mio caso sono rimasto Gelupa, ma sono diventato non settario. Ho messo delle restrizioni su questo spirito perché si oppone al dialogo ed alla promozione del non settarismo. Dal momento che il mio approccio è del tutto non settario, penso di aver dato dei contributi alla comunità tibetana ed alla stessa tradizione tibetana. I seguaci di questo spirito sono molto arrabbiati con me, certe volta mi descrivono come un distruttore del Buddha Dharma. Proprio dietro questo edificio tre grandi maestri sono stati uccisi nel febbraio del 1997. La polizia locale si rese conto che i sicari venivano da Delhi e appartenevano alla setta di Shugden. Recentemente nel Sud dell’india due monaci hanno aggredito un monaco con un coltello e lo hanno mandato all’ospedale. Ed in più casi la mia vita è stata minacciata da questi seguaci, per questo possiamo dire che si tratta di uno spirito molto pericoloso. Ce ne sono anche fra i Singaporesi, Taiwanesi, negli Stati Uniti, anche in Slovenia. Anche in queste aree remote si sono formati dei seguaci di questo protettore. Non interpretatelo come un’informazione politica, è un fatto.