Dharamsala 26.09.08 – II giorno d’insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama: mattino

Dobbiamo premettere che questi sono solo appunti, presi a mano e scaricati sul computer subito dopo gli insegnamenti, in cui non riusciamo certo a darvi una trascrizione esatta di ciò che ha detto Sua Santià nei suoi insegnamenti, in cui parla in tibetano ed in inglese. Pertanto vi preghiamo di scusarci se vi sono errori o incomprensioni.

Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.


Sua Santità il Dalai Lama accoglie con gioia Luciano Villa

Sua Santità il Dalai Lama accoglie con gioia Luciano Villa

Domanda: ANCHE LA MENTE DI BUDDHA È IMPERMANENTE?

Sua Santità il Dalai Lama: esistono due tipi di impermanenza: una a livello grossolano che è l’impermanenza del continuo e un’altra si riferisce al cambiamento istante per istante.

Non c’è nessuna forza che sì opponga alla presenza del continuum mentale. Dal punto di vista della continuità sì dice che lo stato di Buddha è permamente: non c’è nulla che lo faccia cessare. Ma la legge di causa ed effetto continua a funzionare e benchè a livello grossolano non cessa, a livello sottile la mente di Buddha cambia istante per istante.

Non può cambiare in peggio.

La realtà subisce dei cambiamenti, quindi la mente continua a conoscere questi cambiamenti e quindi cambia sulla base degli oggetti di conoscenza.

Domanda: sto scrivendo un libro sugli abusi sessuali dei bambini. QUAL È IL BENEFICIO DEL BUDDHADHARMA PER LE PERSONE CHE HANNO SUBITO DEI TRAUMI?

Risposta di Sua Santità il Dalai Lama: naturalmente sono d’accordo, la pratica del Buddhadharma può risultare di grande beneficio. Bisogna tenere conto che la malattia può cambiare, che si può guarire. Vi erano delle persone che prima di diventare discepoli di Buddha tenevano atteggiamenti molto negativi. Buddha in seguito esercitò grande compassione nei loro confronti. E queste persone diventarono arhat, distruttori del nemico e raggiunsero un livello spirituale molto elevato.

La seconda strofa parla degli eredi di Buddha: Maitreya e Manjushri. Nei testi in Pali sì parla dei tripitaka: sutrapitaka, vinayapitaka, abhidarmapitaka in lingua Pali insegnamenti dati in pubblico a tutti, riconosciuti nel primo concilio. Sì parla dei 7 reggenti, dopo Buddha ci sono stati 7 grandi maestri che hanno trasmesso questi insegnamenti in Pali dati direttamente da Buddha. Gli insegnamenti mahayana non furono trasmessi in pubblico a tutti ma solo ad alcuni discepoli dal karma particolarmente puro. Fra gli ascoltatori vi erano dei Bodhisattva con forma divina e pure delle divinità. Il Buddha diede degli insegnamenti vasti e profondi sul picco dell’avvoltoio. Questi insegnamenti furono custoditi attraverso Maitreya e Manjushri. Queli del profondo furono tramandati attraverso Asanga e Manjusri e quelli del vasto attraverso Maitreya. Pure gli insegnamenti sulla prajnaparamita furono trasmessi da Manjusri e Maitreya.

Momento di intervallo degli insegnamenti di Sua Santità

Momento di intervallo degli insegnamenti di Sua Santità

La 3° strofa è di prostrazione e omaggio a Nagarjuna e Asanga.

La madre dei Buddha descrive e spiega qual è il profondo modo di esistere dei fenomeni non la loro apparenza. Perciò questa madre dei buddha, la prajnaparamita, è detta profonda e difficile da comprendere.

Adesso bevete il thè per prima cosa…

Nel sutra della perfezione della saggezza quando si dice che non ci sono ne occhi, ne naso, ne bocca…allora si potrebbe pensare che sarebbe più semplice dire che non esiste niente? Quello che Buddha voleva dire che non solo il sé non esiste ma ANCHE i 5 aggregati sono vuoti di esistenza intrinseca.

LA FORMA È VACUITÀ MA ANCHE LA VACUITÀ È FORMA.

Si dice che non c’è, da un punto di vista intrinseco. Non si sta dicendo che non c’è completamente. La saggezza non è un fattore mentale come la fede o la concentrazione, si parla di una mente che analizza e investiga i fenomeni. Bisogna prima ascoltare, poi studiare e poi investigare ed analizzare. La mente che apprende questo modo di esistere dei fenomeni ha sviluppato la saggezza che è andata al di là. Quindi prima si ascolta e studia, si riflette e poi si medita tramite la concentrazione e così sì può ottenere una visione diretta.

Se a questa mente uniamo la Bodhicitta ecco che questa diventa la mente che porterà all’illuminazione.

TANTO PIÙ SI HA CHIAREZZA DELLA MANCANZA DEL SÉ QUANTO PIÙ SI RIESCE A REALIZZARE DIRETTAMENTE LA VACUITÀ.

Ecco perchè Buddha dice che è innanzitutto necessario ricevere insegnamenti sulla vacuità.

Una volta che una persona realizza direttamente la vacuità passa da essere ordinario ad arya, un essere nobile. La causa fondamentale sia per i bodhisatva, per gli uditori, per gli arhat per ottenere l’illuminazione è la comprensione diretta della vacuità attraverso la saggezza che la realizza. Per questo è detta madre dei Buddha.

Perciò finchè non si ha eliminato la credenza di esistenza inerente dei fenomeni si rimane esseri ordinari.

PER OTTENERE LO STATO DI ARYA SI DEVE INNANZITUTTO ASCOLTARE INSEGNAMENTI SU CHE COSA È LA VACUITÀ.

Ci sono due tipi di contenuti: il contenuto della vacuità e il contenuto dei sutra che sono gli stati del sentiero per ottenere la realizzazione diretta della vacuità.

La natura dei fenomeni è quella di sorgere in dipendenza. La realtà dei fenomeni è quella di esistere solo come imputazione.

Quando ho cominciato a studiare avevo paura del frustino santo giallo che era stata riservata per me e una rossa meno santo per mio fratello…pur essendo sante avevano la caratteristica di provar dolore non certo meno santo….

risate:-)

…e dell’espressione severa dei maestri, in particolare del mio maestro più anziano Ling Rinpoce. Ieri ho risposto a una domanda in questo senso affermando che talvolta occorrono delle maniere un po’ severe. La severità fu premiante perchè continuai a studiare in modo continuativo. Ero un giovane un po’ viziato. E poi la motivazione dei miei maestri era al 100% pura e in questi casi sì può incutere anche un po’ di paura nello studente. Poi in una seconda parte Ling Rincpoce è diventato giocoso e scherzava con me. Mi affidavo a Ling Rinpoce in modo totale e lo sentivo come un sostegno importantissimo, come una roccia.

LA NOSTRA TRADIZIONE ENFATIZZA MOLTO LO STUDIO IN BASE ALLE AFFERMAZIONE DI SHANTARKSHITA.

Dopo Shantarkshita dei maestri cinesi esperti di concentrazione enfatizzavano soprattutto la meditazione rispetto allo studio. Il suo più importante discepolo, Kamalashila, cercava sempre di influenzare gli altri dicendo che ci vuole un unione di studio e concentrazione. Solo la meditazione non è sufficente.

Lama Tsong Khapa sulla base della tradizione Kadampa di Atisha l’ha estesa e ha aggiunto degli studi del tantrayana. Vi sono molti studiosi, molti saggi del Tibet cresciuti in questi anni di storia, dei grandi maestri. Ma la specialità di Lama Tsong Khapa è la sua capacità di mettere insieme i testi in modo ordinato. Si basava su molti testi ed elaborava i punti critici spiegandone il significato. Mentre Butom Rinpoce scrive molto e un po’ di tutto Lama Tsong Khapa sorvola le parti facili e si focalizza a spiegare i punti difficili. Qual è la caratteristica di questi insegnamenti?

Che soddisfano le mete degli esseri.

LA TRASFORMAZIONE DELLA NOSTRA MENTE, DELLE NOSTRE EMOZIONI PUÒ AVVENIRE SOLO GRADUALMENTE. ED ANCHE LA COMPRENSIONE SI APPROFONDISCE SEMPRE DI PIÙ GRADUALMENTE.

Non è realistico aspettarsi che i cambiamenti avvengano all’impprovviso o in qualche minuto. Il cambiamento avviene solo se c’è un approccio sistematico.

Se gli stadi del cambiamento non avvengono in ordine corretto non ci può essere sviluppo. La gradualità degli stadi è detta lamrim.

IL NOSTRO OBIETTIVO È LA BUDDHITA.

La natura della mente diventa completamente sviluppata. Perciò la nostra mente ha sin dall’inizio la natura di Buddha. Per questo motivo sarà sempre possibile che le visioni errate siano eliminate con le visioni corrette. Perciò la buddhita significa eliminare tutti i difetti e perfezionare completamente tutte le qualità. Questo è il significato di ottenere lo stato di Buddha. La potenzialità di eliminare tutti gli aspetti negativi è già presente. La buddhita corrisponde al completo sviluppo delle qualità sottili della mente. Se non si ha una chiara idea dell’obiettivo allora si rischia di cadere in una fede cieca. Bisogna invece avere una mappa completa che ci mostra qual è l’obiettivo. Quindi bisogna anche capire che esiste la possibilità di arrivare alla meta, anche se il processo della pratica avviene un gradino alla volta. Un fattore cruciale è il maestro.