5 – Insegnamenti di S.S. Dalai Lama a Bodhgaya 7.01.10 mattino.

Sua santità il Dalai Lama: "Coloro che hanno fede in un Dio creatore possono pensare che siccome il Dio creatore ha creato gli altri proprio come loro stessi, proprio per questo non è corretto danneggiarli".Sua Santità il Dalai Lama: “Coloro che hanno fede in un Dio creatore possono pensare che, siccome il Dio creatore ha creato gli altri proprio come loro stessi, proprio per questo non è corretto danneggiarli”.

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Insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama a Bodhgaya, India 7 gennaio 2010 terzo giorno mattino

Traduzione dal tibetano in italiano di Fabrizio Pallotti. Appunti, traduzione dall’inglese ed editing del Dott. Luciano Villa, dell’Ing. Alessandro Tenzin Villa e di Graziella Romania nell’ambito del Progetto “Free Dalai Lama’s Teachings” per il beneficio di tutti gli esseri senzienti.

Sua Santità il Dalai Lama

Canti del gruppo vietnamita.

In particolare gli esseri umani non solo hanno queste afflizioni mentali ma anche un’intelligenza che si abbina ad esse. In generale usando questa intelligenza c’è stato un progresso materiale. Questo tuttavia ha portato anche dei problemi. Da una parte il progresso materiale ma dall’altra una mente non pacificata, l’intelligenza umana viene catturata dai tre veleni ed in questo modo riesce a compiere dei grandi disastri. Non solo, vediamo come anche la condizione ambientale del pianeta ne risente. Come l’intelligenza umana ha avuto effetto sulla condizione degenerante del pianeta. In più ciascuna nazione si preoccupa di se stessa, solamente del beneficio che può avvenire nella propria nazione senza pensare in generale. Il progresso scientifico è aumentato moltissimo ma sembra causare moltissimo problemi agli esseri umani. Non è che questo progresso sia sbagliato, è il modo in cui è usato che è sbagliato. Perché questa intelligenza è mischiata con i tre veleni: odio, attaccamento ed avversione. Se seguiamo un’afflizione questa prende potere sull’intelligenza. Nel caso una persona non voglia danneggiare gli altri col corpo e la parola ma nella mente l’afflizione compare, questa prende completamente il sopravvento su quella coscienza. Questa afflizione mentale non realizza correttamente il vero modo di esistenza del suo oggetto. In questo libro uno scrittore psicologo aveva scritto un libro riguardo l’avversione, anche lui aveva capito benissimo che nel momento in cui l’afflizione sorge tutto ciò che questa afflizione percepisce è negativo, in più non realizza assolutamente la realtà. La realtà percepita è completamente sbagliata, non ha nulla a che fare con la realtà oggettiva.

Per esempio in Cina ci sono degli ufficiali del governo che agiscono solamente sotto il potere dell’avversione e non vedono nient’altro nel momento in cui essa sorge, si lasciano prendere da quello e non vedono nient’altro. Anche gli animali si accorgono di questa cosa, persino gli animali si avvicinano alla persona che è calma e pacifica, perché si sentono tranquilla. Anche alcuni monaci anche se sono bravi, se si arrabbiano facilmente la gente non ci va neanche vicino.

La società è fatta da individui, se questi sono pacificati la società è pacificata e viceversa.

Se non si comprende il modo di funzionamento delle afflizioni mentali allora sì può pensare che siano della stessa natura della propria coscienza e così prendono completamente il sopravvento.

Coloro che hanno fede in un Dio creatore possono pensare che siccome il Dio creatore ha creato gli altri proprio come me allora non è corretto danneggiarli. I buddhisti possono pensare che queste afflizioni sorgono perché la mente non è pacificata ed è preda delle afflizioni. Nel momento in cui sorgono le afflizioni mentali stiamo male, questo è chiaro.

Non è sufficiente avere speranza per eliminarle, o fare preghiere per eliminarle, ma è necessario comprendere con l’intelligenza la natura di queste afflizioni. Si devono anche generare gli antidoti: le qualità dell’amore e della compassione, queste sono sostenute dalla saggezza. Così anche le afflizioni mentali realizzano questa saggezza relativa. E’ importante vedere con la propria saggezza, realizzare la natura di queste afflizioni mentali e capire quali tipi di antidoti vanno generati per contrapporsi alle specifiche afflizioni mentali. Non è utile arrecare danno, tutti noi vogliamo una vita felice. Nel momento in cui eliminiamo le afflizioni abbiamo una vita felice. Le afflizioni sono ciò che causano la sofferenza. Anche se siamo in contatto con situazioni avverse il nostro stato mentale rimarrà sempre pacificato, tranquillo. Conosco molte persone ricche che hanno tutte le necessità materiali, tanta ricchezza ma non sono felici per niente. Ho incontrato qualcuno negli Stati Uniti e mi ha detto che aveva molto problemi e non era felice per niente. Io gli ho risposto tu parli con una persona che vive in esilio, ha perso la sua nazione per cui come ha spiegato Shantideva: “se hai un problema sia che tu non lo possa risolvere, sia che tu lo possa risolvere è inutile preoccuparsi”. Questo ci dice che i problemi sono creati dalla mente. Sia che siete praticanti di Dharma o no non importa, ma riconoscere e conoscere gli stati mentali che vive la nostra mente è estremamente importante. In occidente stanno comparendo molti campi scientifici che in realtà stanno solo studiando il cervello non la mente vera e propria. Per cui quali sono i mezzi di cui abbiamo bisogno per aiutare ciò che manca nel nostro sistema educativo di conoscenza? Non deve essere necessariamente approcciato dal punto di vista religioso ma può essere approcciato dal punto di vista secolare scientifico. Ci sono molti scienziati neurologici che stanno sviluppando un grande interesse per quanto riguarda la conoscenza del Buddhismo sulla mente.

Molte persone pensano di trovare felicità ascoltando musica, guardando film, spettacoli. Questo significa che queste persone per trovare felicità si basano sulle esperienze sensoriali. E’ vero che questo tipo di felicità calma la nostra mente ma quando sparisce lo spettacolo pian piano la felicità svanisce. Se invece utilizzassimo la nostra mente per sviluppare soddisfazione e felicità dentro di noi, che non dipende necessariamente da fattori esterni, riusciremmo a provare una felicità duratura. La maggior parte di noi dipende dalle esperienze sensoriali. Vuol dire che ci perdiamo in questo piacere temporaneo e questo stesso ci porta molti problemi. Ci sono persone che non riescono nemmeno a vivere senza essere distratte dagli oggetti sensoriali, esterni. Se usate la mente in un modo giusto allora riuscirete ad estrarre una grande felicità. Altrimenti non riuscirete a passare neanche un giorno solo senza dovervi distrarre con i piaceri sensoriali.

Per cui il modo con cui la felicità è prodotta e si genera è descritto estremamente in dettaglio negli insegnamenti di Buddha.

In questo modo vivete una vita felice, questo vi porterà anche salute. Questo avviene sulla base di una mente pacificata dalle delusioni. Ci sono molte etnie del himalaya che vogliono vedermi, ma non riusciamo a trovare tempo. Per cui alzate la mano coloro che sono del ladakh: i bompa, i nepalesi, del ladakh. Mi spiace che non abbiamo avuto per incontrarci personalmente. Siete arrivate dalle regioni himalayane. Avete la stessa tradizione buddhista del tibet e anche la stessa cultura. Certo che siete indiani, ma comunque il buddhismo è arrivato a voi tramite il Tibet non direttamente dall’India. Negli ultimi 50 anni l’interesse nello studio della pratica buddhista è aumentata, non solo nella fede. Per prima cosa vorrei dirvi che è eccellente che volete studiare il buddhismo, per cui io vi chiedo per piacere mettete più sforzo nello studio e anche nella lingua. La scrittura che è usata è quella tibetana. I ladakhi vorrebbero avere i testi in accordo al dialetto locale. Certo che sarebbe utile ma se doveste scrivere tutto il kangyur e il tengyur in ciascuno dei vostri dialetti certo sarebbe impossibile, richiede una quantità di tempo incredibile. Per cui è importante per voi la lingua tibetana, studiare è importante. La vera base della cultura è il buddhismo, senza di questo la sopravvivenza della nostra cultura sarà instabile. Bisogna studiare queste visioni filosofiche buddhiste così come sono scritte nei testi. Quando Shantarakhsita arrivò in Tibet disse subito dovete tradurre tutti gli insegnamenti in tibetano così in futuro non dovrete andare a studiare il sanscrito. E Shantarkhsita stesso aveva sviluppato un grande interesse nella lingua tibetana e incominciò a imparare la lingua tibetana.

Le regioni himalayane sono molto importanti dal punto di vista dell’ambiente per cui dovete prestare un’attenzione particolare all’ambiente, avete molte foreste, vi prego di diminuire la deforestazione e piantare nuovi alberi. Ho partecipato ad una conferenza per quanto riguarda l’ambiente himalayano, anche il karmapa ha mostrato un grande interesse. Ora dovete stare attenti, nel mondo c’è un innalzamento globale della temperatura. L’aumento di temperatura avviene maggiormente in Tibet che nel resto del mondo. C’era una riduzione dei ghiacciai perciò ci sono pericoli di perdere le sorgenti dell’acqua. Piano piano le regioni si stanno inaridendo. Tutti i fiumi della Cina e dell’India come il fiume giallo, l’indo tutti questi fiumi hanno sorgente in Tibet. Questa persona mi ha detto quando visiti le regioni himalayane per piacere prega le persone del himalaya di stare attente e io dissi che l’avrei fatto. Per cui ora che siete tutti qua ve lo voglio dire. Anche il Buddhismo, in Tibet, ha raggiunto un punto critico. Se il buddhismo in Tibet continua a declinare in questo modo, dal momento che i detentori di tutti gli insegnamenti di Buddha attualmente siamo noi della tradizione tibetana e voi, raggiungerà un punto davvero critico. Certo che alla fine la verità sul Tibet prevarrà ma se la situazione peggiorerà ulteriormente voi delle regioni himalayane dovete prendere su di voi la responsabilità di mantenere la tradizione tibetana. Noi tibetani siamo in esilio, per i nostri bambini abbiamo aperto alcune scuole. Ci sono pochi bambini tibetani in queste scuole e sono molte di più le popolazioni locali che mi chiedono di poter mandare i propri figli in queste scuole. Per cui accetteremo tutti appena ci saranno posti liberi. Il numero dei tibetani che vanno in queste scuole sembra diminuire perciò credo che sarebbe bene che questi bambini delle regioni himalayane possano entrare in queste scuole. Voglio chiedervi di studiare il Dharma. Dovete studiare il Dharma.

In passato quando venivo a Bodhgaya c’erano dei butanesi che cantavano om mani padme hum. Con dei bei toni adesso non li sento più: cosa è successo?E’ diminuito il numero di persone che fa questa pratica o cosa? Voi siete buddhisti per cui voglio veramente pregarvi di studiare il Dharma.

Adesso ritorniamo alla lampada di Atisha.

Siamo al verso numero 6.

Questo addestramento è una progressione graduale, non avviene immediatamente. La radice di Bodhicitta è la grande compassione. Per poter sviluppare la grande compassione per prima cosa bisogna comprendere la propria condizione di sofferenza e quindi si genera il desiderio di liberarsi da questa. La radice di questa è l’ignoranza. Cosa vuol dire? L’ignoranza ha tempo senza inizio,ma nel momento in cui si applica la mente che comprende la realtà correttamente la mente distorta viene eliminata per natura. Benché abbiamo persone che si arrabbiano parecchio non è che rimangono arrabbiate per 24 ore. Quindi la mente non è della stessa natura di questa afflizione altrimenti non ci sarebbe spazio per altro, si sarebbe sempre arrabbiati. Questo cosa vuol dire che queste afflizioni sono avventizie, temporanee e allora la mente primordiale non è contaminata da queste afflizioni. La mente è della natura di chiarezza, luminosità e consapevolezza però è completamente coperta dal fango delle afflizioni mentali, nel momento in cui si applica l’antidoto queste afflizioni vengono ridotte. Le afflizioni mentali sono temporanee, questa è una realtà da conoscere. Per cui questo modo sbagliato di conoscere le afflizioni bisogna comprenderlo, il modo psicologico in cui avviene, la natura fondamentale della mente non è intrinsecamente imbevuta da queste afflizioni mentali. Per cui la sofferenza ha della cause , queste cause sono temporanee. Nel momento in cui lo capiremo profondamente allora comprenderemo che la sofferenza può essere eliminata profondamente. E comprenderete anche che c’è possibilità di raggiungere l’illuminazione. Questo stato viene raggiunto sulla base della comprensione che queste afflizioni mentali possono essere eliminate definitivamente. Una volta che avete voi stessi compreso bene questa realtà allora potrete concentrarvi a pensare che anche gli altri sono in questa stessa situazione. E allora bisogna sviluppare questa attitudine che si prende cura degli esseri senzienti. Siamo tutti uguali nel desiderare la felicità e facciamo differenze solamente sulla base delle afflizioni.

Se non scambi te stesso con gli altri non ci può nemmeno essere la felicità nell’esistenza condizionata. Se vivi in un modo egoistico non sarai mai felice e vivrai sempre da solo. Se pensi ad essere di beneficio agli altri naturalmente senza sforzo anche la felicità per noi stessi sorgerà. Per cui questo è l’effetto che ha l’altruismo. Il goal finale che abbiamo è l’illuminazione, cosa ci previene da questa: l’egoismo. Persino gli arhat non saranno in grado di raggiungere lo stato di Buddha se non si prendono cura degli altri.

Ricapitolando per prima cosa dovete pensare alle sofferenze nel vostro continuum, poi pensare che anche gli altri sono in questa stessa condizione, quindi pensare perché queste afflizioni si possono eliminare e quindi essere consapevoli che non sono della stessa natura della mente.

Per sviluppare bodhicitta dovete essere privi di illusione per quanto riguarda le felicità mondane per questo mondo e per quello futuro. Tutti noi sperimentiamo questa coscienza, questa mente, questa continuità che si chiama mente. Per conoscere la mente ha bisogno dell’oggetto della coscienza e della condizione dominante. Solo questo non è sufficiente per conoscere. Ci deve essere un’altra condizione, ad esempio quando siamo svegli i nostri poteri sensoriali funzionano, poi quando sogniamo le coscienze sensoriali si riassorbono e c’è solo la mente.

Gli scienziati spiegano fino ad un certo punto la memoria da un punto di vista fisico ma non sono in grado di penetrare completamente questa realtà. Gli scienziati guardano i neuroni, il cervello, le varie parti del cervello però se chiedi se la coscienza sorge a causa dei neuroni o no c’è da pensarci sopra. Quando neurologicamente non c’è quella facoltà la coscienza visiva non avviene. Quelle grossolane sono affette dal movimento del cervello e dei neuroni, però per quelle sottili è diverso. Ad esempio quando stiamo sognando o siamo nel sonno profondo ci sono delle differenze. La coscienza grossolana può essere spiegata sulla base delle interazioni col cervello e i neuroni. Ci sono dei casi in cui possiamo vedere come la mente influenza la materia. Ho chiesto è possibile influenzare il cervello con la potenza della mente? Gli scienziati mi hanno risposto sì è possibile però non può succedere. Sono state fatte analisi scientifiche su meditatori che meditavano sulla compassione e sull’amore, sono stati rilevati cambiamenti rispetto a prima della meditazione. Per cui quando gli esseri umani muoiono, per esempio in Tibet, i lama quando lasciano il corpo rimangono in meditazione nonostante siano morti per la scienza occidentale. Per esempio il mio maestro è rimasto in questa meditazione per 13 giorni. Anche l’anno scorso, quando il passato detentore del trono di Ganden ha lasciato il corpo ho mandato nel sud dell’india medici con strumenti scientifici e ho chiesto anche a medici del Delek Hospital di andare a fare delle analisi. Per cui mentre era in meditazione, ma clinicamente morto, hanno messo tutti gli elettrodi e hanno fatto delle analisi. Questi scienziati hanno trovato che dopo 10 giorni che era completamente morto c’erano ancora dei movimenti neurologici, elettrici. E mi hanno detto questo è impossibile è qualcosa che non si può spiegare dal punto di vista scientifico. Il sangue non fluisce più perciò le cellule del cervello muoiono e perciò lo scienziato rivelando questi segni mi ha detto è impossibile. Ci sono dei praticanti deboli e appena muoiono nel momento dopo la morte il loro copro diventa più fresco si rinnova. Questi sono fatti veri gli scienziati non possono dire è stato un incidente. Nel buddhismo viene spiegato cosa succede quando ci sono le dissoluzioni, quando le menti grossolani si dissolvono e gli elementi nel tantra di guyasamaja si parla di 4 stadi diversi di vacuità e così via. Queste cose sono tutte spiegate dal nostro punto di vista. E’ rimasta la continuità estremamente sottile della coscienza e possiamo spiegare il perché di queste. Quando questa mente fuoriesce dal corpo finita la meditazione, allora immediatamente ci sono i segni fisici che il corpo è degenerato. Per quanto riguarda il sogno, questo è classificato come uno stato mentale variabile. In quel momento le coscienze grossolane si assorbono per cui sarebbe bene esaminare cosa succede alla coscienza quando andate a dormire. Cosa succede quando andate a dormire, quando vi prefissate di alzarvi a una certa ora? Perché succede?

Ci sono anche persone, molte, che ricordano le vite passate. Ho incontrato due bambine indiane. Quando le ho incontrate tutte e due erano morte incidentalmente. Ed erano in grado di ricordare perfettamente la famiglia, il luogo dove viveva la vita precedente. E ora aveva due famiglie, i genitori della vita passata la consideravano completamente come fosse la loro bambina. Per cui c’è una continuità della coscienza che viene dal passato, è nel presente e va nel futuro. Tutti i fenomeni hanno le loro cause sostanziali, non c’è inizio. La coscienza sorge dal suo momento precedente. Nel momento in cui la coscienza è nel suo stato sottile di conoscenza, se non ci fosse un momento precedente che produce quel momento simile ad esso la coscienza non potrebbe esistere. Questa coscienza che è chiara e conosce non può sorgere dalla natura materiale. Per esempio per quanto riguarda il nostro corpo fisico la causa sostanziale della materia di questo corpo proviene probabilmente dal big bang. E anche questo proviene a causa delle interazioni tra le particelle ed energie precedenti. E anche questo deve provenire da una causa sostanziale.

La causa è natura non è karma. Possiamo analizzare che possiede cause e condizioni. Così come è insegnato nel tratto di ragione logica la coscienza non può essere prodotta da nient’altro che non sia coscienza. La tesi che non esistono le rinascite è priva di ragioni. Mentre la tesi delle rinascite è basata su ragioni valide.

Ci sono molti di voi che non credono nelle vite passate e future ma in ogni caso volete essere felici in questa vita per cui cercate di accumulare quelle che sono le cause della felicità e cercate di ridurre le cause di sofferenza. Se vivete una vita di ipocrisia spinti da odio ed attaccamento anche in questa stessa vita non sarete felici. Se anche non credete nelle vostre vite future ma vivete una vita etica anche le vostre vite future saranno felici. Anche gli animali sono consapevoli di questi cambiamenti di sofferenza, hanno paura della sofferenza del dolore. Nel buddhismo parliamo di rimuovere una sofferenza più sottile, quella pervasiva degli aggregati contaminati. Il risultato dell’eliminazione di questa sarà la cessazione della sofferenza e quindi la liberazione. L’illuminazione non ti viene data da nessuno, ma avviene nel momento in cui realizzi profondamente la natura della tua coscienza.

Se ognuno di noi possiede le cause dell’illuminazione perché soffriamo?

A causa dell’ignoranza: innata, completamente imputata e così via. Quando si parla di ignoranza verso la natura non è la natura del corpo o materia ma è la natura innata della mente di chiara luce che c’è da tempo senza inizio e dura per sempre. A volte si chiama rikpa o consapevolezza. La mente di chiara luce è con noi sempre. Questa mente si manifesta naturalmente nel momento in cui ci sono le dissoluzioni degli elementi fino alla dissoluzione rossa, bianca e nera dopo queste la mente di chiara luce affiora. Questa chiara luce è consapevolezza innata primordiale, si parla di questa come realtà ultima. Se siete in grado di realizzare questa realtà così come è allora sulla base di quello come risultato otterrete lo stato di Buddha. In quel momento sorgerà spontaneamente il corpo supremo del Buddha. Nei sutra le spiegazioni sono diverse e si parla di corpo supremo di natura e viene ottenuto tramite l’eliminazione delle afflizioni mentali. La base di questo è spiegato bene nel tantra e sulla base di questo si può anche ottenere l’illuminazione che consiste nei tre corpi supremi: dharmakaya (si riferisce al corpo di natura ultima della mente), sambogakaya si riferisce alla parole del Buddha, mentre l’altro è il corpo che sorge dall’interazione dei venti sottili. Se analizziamo questo nel tantra la spiegazione è più profonda che nei sutra. Nel supremo yoga tantra. In questo modo riusciremo a vedere la possibilità del cianciub, sapremo perfettamente che l’illuminazione si può ottenere. Quando facciamo le preghiere prendo rifugio nel buddha nel dharma e nel sangha fino a che ottengo l’illuminazione dovete almeno avere un’idea generale di perchè si può ottenere e di che cosa è l’illuminazione. Altrimenti sono solo parole vuote e non hanno troppo impatto sulla mente.

Una volta era stato risposto il buddha dimora chiaramente illuminato in uno spazio da qualche parte sopra di noi, questo è assurdo e dimostra la mancanza di ragionamento. Per cui se si comprendono queste spiegazioni allora c’è un cambiamento interiore e cominciamo veramente a capire che cosa è la realtà dei tre kaya. Dovete conoscere e studiare questi vostri testi, non solamente fare offerte e recitare delle parole sanscrite. Dobbiamo studiare e cercare d comprendere bene. In questo modo ci si addestra gradualmente, per prima cosa sulla generazione di bodhicitta. Shantideva, che ha composto questo testo nell VIII secolo. Non c’è un testo migliore per attualizzare la trasformazione della mente sulla base di bodhicitta.

Quando avevo 30 anni ho pensato molto alla pratica della saggezza della vacuità, della cessazione della sofferenza e sono arrivato ad un punto che ho capito che è possibile ottenere la cessazione della sofferenza e ho pensato se ottenessi la cessazione allora mi potrei rilassare per un lungo periodo. Poi ho pensato a bodhicitta e la pensavo come qualcosa di molto lontano da me. Ma poi ho preso gli insegnamenti di bodhicitta e mi sono sentito sempre più vicino ad essa. Non vi sto dicendo che ho la realizzazione della bodhicitta o della vacuità, non ho l’arroganza di pretendere di avere ottenuto queste cose. Però queste cose le sento vicine perché ho studiato e ho meditato. Questi insegnamenti che vi do dovete studiarli e praticarli per poter generare esperienza di bodhicitta. Ho ricevuto il testo scritto a mano da lui per cui è importante studiare con capacità analitica.

Mi hanno chiesto ma come è che Sua Santità è sempre sorridente e contento?

Bé perché dormo bene e mangio bene, non c’è bisogno di parlare troppo. Anche voi se praticate Bodhicitta e coltivate questa mente dell’illuminazione vedrete che benefici otterrete immediatamente. Non devi sentirti scoraggiato anche se ti richiede eoni ed eoni per sviluppare bodhicitta. Allora ogni giorno della tua vita sarà significativo. Questo è quello che penso.

E’ andato ad impaurire tutte queste persone anziane perché è andato ad insegnare la sofferenza dei reami inferiori. Se non state attenti quando insegnate, a volte le persone si impauriscono troppo. Però Buddha ha detto che la cessazione è qualcosa di eccellente. Per cui il Buddha ha insegnato la realtà della sofferenza. Alcuni dicono che il Buddhismo è pessimista. Se non capite potete dire che è così ma se lo capite bene non potete dire che è così. L’obiettivo del buddhismo è quello di ottenere la cessazione della sofferenza. Ecco che prima della cerimonia di bodhicitta si prende rifugio, domani facciamo la cerimonia di bodhicitta. Andiamo al verso numero 10. Siamo arrivati all’addestramento.

Sulla base di questo addestramento si fa la promessa che noi stessi elimineremo la sofferenza di tutti gli esseri senzienti.

Verso 14.

I voti di pratmokoscia devono essere presi necessariamente da un maestro. Quindi nelle pratiche dal punto di vista del merito che si chiamano l’accumulazione dei meriti portano come risultato il corpo dei buddha, mentre invece la saggezza porta come risultato la mente di Buddha. Per poter analizzare la realtà ultima dei fenomeni è indispensabile aver sviluppato shinè, la concentrazione stabile. Senza shinè è impossibile procedere nella penetrazione speciale. Quanto all’importanza della concentrazione univoca sul punto di sviluppare questa mente stabile. Su un punto focalizzato con la capacità analitica, se si riesce a sviluppare questo è molto potente, è più profondo. Provate ad applicarvi a sviluppare questa concentrazione shamata. Adesso Sua Santità sta procedendo nei prossimi versi.

Verso 41 della lampada.

Andiamo al testo i Lonchempa, siamo al capitolo 8. Tutto verrà sostenuto dal potere della motivazione. Per cui quando andate allo stupa e fate offerte e preghiere e dedicate queste preghiere solamente per la felicità di questa vita il frutto che sperimenterete sarà solamente la felicità in questa vita e non vi aiuterà. Se fai delle preghiere e aspiri dedicando cause per riottenere questa rinascite umana, allora queste diventeranno cause per l’ottenimento di una nuova vita umana. Se dedichiamo i meriti per diventare Buddha questi diventeranno una causa per quel risultato supremo. Se incontri un mendicante e pensi che gli fai una piccola offerta con la motivazione di poter un giorno beneficiare tutti gli esseri senzienti, allora questa piccola donazione diventa estremamente potente. Nel momento in cui accumulate dei meriti. Appena vi svegliate di mattina potete fare prima la benedizione della parola. Mi prostro al Buddha che ha mostrato il sentiero sulla base della sua grande compassione per eliminare tutte le visioni errate. Se fate queste preghiere alla mattina appena vi alzate dirigete la mente verso l’altruismo ricordandovi delle qualità di Buddha Shakyamuni, che la sua qualità principale è l’amore e la compassione. Provate in questo modo a ricordarvi di bodhcitta e della saggezza di vacuità. Questa abitudine vi influenzerà in tutte le vostre attività. Aspirare all’illuminazione porta moltissimi meriti. Tutti questi pensieri porteranno completamente prima o poi all’illuminazione. Dipende dal potere della mente.

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